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b2eyes today

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872 episodes — Page 7 of 18

S1 Ep 629Lac: approda a Lecce il percorso formativo interdisciplinare

Si terrà il 6 marzo presso l’Università del Salento il secondo appuntamento con l’aggiornamento sulle lenti a contatto disposable promosso dal Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi: articolato in quattro sessioni, con il contributo di esponenti delle principali strutture oculistiche pugliesi e dell’area ottico optometrica, darà ampio spazio alla clinica, all’innovazione e alle prove pratichePreceduto a marzo scorso dal corso teorico pratico svoltosi a Padova che ha fatto da test con riscontri positivi, l’evento formativo “Lenti a contatto: innovazione, valutazione clinica e applicazione” (nella foto, la locandina) fa ora tappa a Lecce, dove era inizialmente previsto lo scorso ottobre ma era stato rinviato per motivi logistici: è realizzato in collaborazione con l’ateneo pugliese e con Fabiano Editore per la parte organizzativa.Obiettivo di tale percorso di aggiornamento per la classe medica e per quella ottico optometrica, finalizzato principalmente al buon uso delle lac disposable, è «valorizzare in maniera sinergica il canale professionale a beneficio della salute oculare del portatore», aveva spiegato a b2eyes TODAY presentando l’incontro pugliese Danilo Mazzacane, segretario di Goal.Nel corso della giornata, che si svolgerà presso l’Università del Salento, sono previste quattro sessioni, in cui grazie al contributo di un ricco panel di esperti di rilievo quali, Giovanni Alessio, Renzo Colombo, Maria Carmela Costa, Maria Rosaria Franco, Ermete Giancipoli, Ruggiero Lavermicocca, Marco Loiodice, Enrico Mantovani, Maurizio Martino, Danilo Mazzacane, Elisabetta Mengoni, Giancarlo Montani e Stefania Speranza, si affronteranno in chiave multidisciplinare i principali aspetti della contattologia, sia disposable sia di alcune tipologie di quella specialistica dedicata alle patologie corneali.Nella prima sessione si parlerà della valutazione dell’integrità della superficie oculare, con focus sulla definizione di normalità fisiologica della superficie oculare stessa e sugli elementi essenziali di topografia corneale. Nel corso della seconda, dedicata a novità, clinica e criticità legate alle lac, si affronteranno invece la caratterizzazione dei materiali per la costruzione delle lenti a contatto, le complicanze infiammatorie e il drop out e come evitarli, oltre che le attuali difficoltà relative al nomenclatore tariffario. La terza sessione verterà sulle possibilità applicative delle lenti a contatto, approfondendo i criteri per consentire l’adattamento ottimale di lac morbide per la correzione dell’astigmatismo e della presbiopia e la gestione delle cornee irregolari sia con lenti a contatto specifiche sia con procedure chirurgiche. Subito dopo si terrà la tavola rotonda “Quando utilizzare le lenti a contatto e loro gestione: percorso ideale”.Infine si svolgerà la quarta sessione, dedicata alle prove pratiche sui temi: utilizzo della topografia e tomografia corneale per l’applicazione delle lac; test preliminari per la valutazione della superficie oculare; test alla lampada a fessura per lo studio della superficie oculare; come informare il portatore circa le modalità di applicazione delle lenti a contatto e correzione post-applicativa dell’eventuale rotazione di asse di lac toriche.Tutte le sessioni saranno intervallate da comunicazioni delle aziende presenti, per aggiornare i partecipanti sulle più recenti novità e tecnologie disponibili. L’evento è reso possibile dal contributo non condizionante di Nikon per la parte strumentale e di Zeiss e Safilens per la contattologia.Nicoletta Tobia

Feb 22, 20263 min

S1 Ep 628A$ap Rocky X Ray-Ban debutta nel metallo

A un anno esatto dall’esordio come primo direttore creativo nella storia del brand, l’artista statunitense firma la sua prima collezione con questo materiale, con la quale propone anche i suoi primi modelli da vistaIl progetto vuole fondere radici e innovazione e farsi manifesto di evoluzione culturale e affermazione personale: così nascono i nuovi occhiali della collezione di A$AP Rocky X Ray-Ban (nelle foto). «Le forme richiamano silhouette storiche, modelli divenuti iconici nel corso dei decenni, ma la loro forza sta nel presente: reinterpretano il design classico spingendosi oltre i confini noti - si legge in un comunicato di Ray-Ban - Montature in metallo e versioni glasant da sole e da vista si alternano tra curve ovali e rettangoli stretti, proposte in tonalità metalliche». Chiude la serie un modello a mascherina dal taglio futuristico, disponibile in esclusiva presso store selezionati.Per raccontare il lancio, A$AP Rocky sceglie di affiancarsi a una leggenda del rap come Nas. «Insieme danno vita a una narrazione visiva intensa, ambientata in un diner newyorkese a tarda notte - conclude la nota - La campagna accende il dialogo tra epoche: atmosfere anni 90 rivivono attraverso lo sguardo contemporaneo e audace di Rocky. Nella sua visione alternativa, l’omaggio al passato diventa slancio verso il futuro».A cura della redazione

Feb 22, 20261 min

S1 Ep 627Bausch + Lomb, quasi 600 professionisti al tour per la Ultra One Day multifocale

Partecipazione elevata e riscontri positivi alla trentina di incontri sul territorio organizzati dall’azienda di contattologia tra gennaio e febbraio per il lancio della nuova lente a contatto giornaliera dedicata ai soggetti presbitiOgni appuntamento, al quale hanno preso parte circa 20 ottici optometristi, è stato caratterizzato da un taglio clinico applicato alla quotidianità professionale. «Volevamo fornire agli applicatori strumenti concreti da mettere in pratica nell’attività di ogni giorno una volta tornati nel proprio centro ottico, così che potessero acquisire piena consapevolezza sulle performance di questa lente, selezionare i primi portatori ritenuti più adatti a indossarla e successivamente proporla al maggior numero possibile di persone - spiega a b2eyes TODAY Alessandro Protti, professional relations manager di Bausch + Lomb Italia - Con questa trentina di incontri, terminati il 18 febbraio, abbiamo coperto l’intero territorio nazionale, coinvolgendo quasi 600 professionisti della visione, e l’attenzione è risultata omogenea in pressoché tutte le date, a conferma di un interesse diffuso verso i contenuti proposti».Secondo l’azienda di contattologia, particolarmente positivi sono risultati i feedback sulla stabilità del film lacrimale della Ultra One Day Multifocal, sia nel confronto con altri prodotti già utilizzati in precedenza dagli applicatori sia nella gestione di eventuali problematiche di dislacrimia.«Siamo soddisfatti anche dei due webinar organizzati in gennaio, che hanno fatto registrare complessivamente circa 350 utenti, consentendoci così di raggiungere clienti che, in buona parte, non partecipano agli eventi organizzati sul territorio - dice ancora Protti - Sia il tour in presenza sia gli appuntamenti digitali si sono quindi dimostrati in linea con gli obiettivi prefissati: ora proseguiamo a incrementare la conoscenza e la diffusione di Ultra One Day Multifocal con una serie di attività di comunicazione e di iniziative nei confronti del retail ottico» (nella foto, una delle tappe del tour di Bausch + Lomb sul territorio italiano).Angelo Magri

Feb 22, 20262 min

S1 Ep 626Kering: in un 2025 di transizione l’eyewear rimane stabile

Nell’ultimo esercizio il fatturato della divisione occhialeria all’interno del gruppo controllato da François-Henri Pinault ha sfiorato quota 1,6 miliardi di euro, con un incremento dell’1% a tassi correnti e del 3% a tassi costantiLe vendite di Kering Eyewear hanno sostanzialmente tenuto anche nel periodo ottobre-dicembre 2025: sono state pari a 319 milioni di euro, «in calo del 2% a tassi correnti e in crescita del 3% su base comparabile, trainate dall'Europa occidentale e dal vista - si legge nella nota sui risultati del quarto trimestre e dell’intero esercizio 2025, approvati nei giorni scorsi dal board della società - Il reddito operativo di Kering Eyewear è stato pari a 252 milioni di euro nel 2025 (nella tabella sotto), con un margine operativo ricorrente del 15,8%». Tenendo conto dei costi Corporate, l’intero segmento Kering Eyewear and Corporate ha invece registrato un reddito operativo di -17 milioni di euro nell’anno.​A livello di gruppo Kering ha chiuso il 2025 con un volume d’affari a quasi 14,7 miliardi di euro, in calo del 13% a tassi correnti e del 10% su base comparabile in confronto all’esercizio precedente (nella tabella sotto). Il periodo ottobre-dicembre 2025 ha mostrato una contrazione rispettivamente del 9% e del 3%. Il reddito operativo, pari a 1,6 miliardi di euro, è sceso del 33% rispetto al 2024, con un margine operativo all’11,1% contro il 14,5% dell’anno precedente, «per l’impatto del calo dei ricavi», precisa il comunicato. Segnali di ripresa per Gucci, che, pur avendo chiuso il 2025 con una contrazione del 22% a tassi correnti e del 19% su base comparabile, nell’ultimo trimestre dell’anno ha fatto segnare -10% su base comparabile.​«La performance del 2025 non riflette il vero potenziale del gruppo. Nella seconda metà dell’anno abbiamo intrapreso azioni decisive, rafforzando il bilancio, riducendo i costi e facendo scelte strategiche che gettano le basi per il nostro prossimo capitolo - commenta nella nota il ceo Luca De Meo, alla guida della multinazionale dal settembre scorso - Il 16 aprile, durante il nostro Capital Markets Day, presenteremo una chiara tabella di marcia per aumentare l’attrattività delle nostre maison e per rilanciare la crescita, con strategie di brand ben definite, un'organizzazione più efficace e una forte disciplina finanziaria».In un contesto macroeconomico definito ancora incerto, Kering entra perciò nel 2026 «con un obiettivo chiaro: tornare a crescere e migliorare i margini quest’anno», sottolinea il comunicato.A cura della redazione

Feb 19, 20263 min

S1 Ep 625Fluxus Eyewear lancia il nuovo sito web e dedica uno spazio agli ottici

Un look digitale rinnovato che racconta il metodo dell’azienda modenese tra design, ricerca e manifattura italiana: una struttura online studiata ad hoc per rafforzare il dialogo con brand, partner e stakeholder internazionali, valorizzando il made in Italy come leva strategicaLa presenza online non più solo come una vetrina, ma come uno strumento strategico di posizionamento: è all’interno di questa vision che Fluxus Eyewear, divisione strategica di Lar Group, presenta il suo nuovo sito web (nella foto), rinnovato nella struttura, nel linguaggio e nella user experience.Il portale nasce con l’obiettivo di raccontare in modo chiaro e coerente il modello Fluxus. «Una piattaforma integrata che unisce pensiero creativo, ricerca applicata e competenza industriale, offrendo ai partner internazionali una visione consapevole dello sviluppo di progetti eyewear - si legge in un comunicato dell’azienda - L’interfaccia è stata progettata per garantire una navigazione fluida, essenziale e accessibile da tutti i dispositivi, valorizzando i contenuti attraverso un design pulito e contemporaneo».Particolare attenzione è stata dedicata allo storytelling. «Il sito accompagna il visitatore all’interno del metodo Fluxus, dal concept alla realizzazione del prodotto, evidenziando il dialogo costante tra design, tecnologia e manifattura italiana - prosegue la nota - Il rinnovamento riguarda anche il linguaggio visivo, ora più maturo e internazionale, pensato per dialogare con brand, professionisti e stakeholder del settore eyewear globale».Un ruolo centrale è poi affidato alla sezione dedicata alle licenze eyewear. «Qui Fluxus presenta il proprio portfolio, raccontando i progetti sviluppati e le collezioni realizzate nel tempo: tra queste, trova spazio anche l’ultima arrivata, Elite Eyewear - conclude il comunicato - Accanto al mondo delle montature, il sito valorizza in modo chiaro pure la sezione dedicata agli ottici che integra l’intero catalogo del gruppo, con lenti oftalmiche e occhiali completi, semplificando ordini, monitoraggio del workflow e gestione del servizio al cliente».A cura della redazione

Feb 19, 20262 min

S1 Ep 624Il pronto intervento oculistico ridurrà i tempi di attesa?

Dal Forum Presbiopia al Mido, nasce la proposta Siso per un accesso rapido alle visite oftalmologiche. Un modello che potrebbe cambiare i rapporti tra area ottico optometrica e classe medica su scala nazionaleQuando un cliente entra in un centro ottico con un apparente problema oculare urgente, la catena si spezza quasi sempre nello stesso punto: il telefono squilla, l’oculista di riferimento risponde, ma non ha spazio in agenda. Il Pronto Soccorso resta così l'unica opzione. Uno scenario che molti ottici optometristi conoscono fin troppo bene e che rivela una frattura strutturale nella filiera della vista italiana.È su questa frattura che il presidente della Società Italiana di Scienze Oftalmologiche, Teresio Avitabile, ha recentemente deciso di intervenire con una proposta concreta. Le collaborazioni virtuose tra ottico optometrista e oculista già esistono, ma spesso restano confinate alla dimensione locale e alla buona volontà individuale. Il nodo critico è noto a chiunque operi sul campo: quando si intercetta un potenziale problema oculare in sala optometrica, il passaggio all’oftalmologo diventa sovente un percorso a ostacoli. Come ha ricordato lo stesso Avitabile all’ultimo Forum Presbiopia, le liste d'attesa del pubblico sono intasate e quelle del privato non lo sono meno: il cliente rischia perciò di restare in un limbo che non giova a nessuno.All’evento di Bologna, davanti a una vasta platea di ottici, il presidente di Siso ha di fatto intercettato un'esigenza diffusa e l'ha tradotta in una parola d'ordine: accesso facilitato. Quando il centro ottico identifica il possibile problema, c’è bisogno dell’oculista. Subito, non domani, non fra tre settimane. Dal Forum del novembre scorso al Mido di tre settimane fa il passo è stato breve. All’evento con il presidente di Federottica, Andrea Afragoli, e l’avvocato Silvia Stefanelli, organizzato da Fabiano Editore il 1° febbraio in fiera, presso The Vision Stage, Avitabile ha illustrato la proposta che porterà al consiglio direttivo di Siso: mettere a disposizione di farmacie, medici di base e centri ottici una lista di oculisti, possibilmente su base provinciale, disponibili a rispondere in tempi rapidi alle segnalazioni dal campo.La portata della proposta va oltre il suo contenuto operativo. Per la prima volta si delinea un progetto di filiera su scala nazionale nel settore della vista, piccolo forse, ma significativo. In un mercato in cui la collaborazione tra professionisti appare tanto ovvia quanto difficile da realizzare, la proposta di Avitabile segna una direzione. E la direzione chiama reciprocità: sono certo che anche Afragoli stia ragionando su come allinearsi per rafforzare i rapporti di filiera. Perché in questo mare magnum del 2026, nessuno si salverà da solo.Nicola Di Lernia

Feb 19, 20262 min

S1 Ep 623Avitabile: entro l’anno una rete di pronto intervento oculistico

Lo ha annunciato il presidente della Società Italiana di Scienze Oftalmologiche all’ultimo Mido, in occasione di un evento organizzato da Fabiano Editore, al quale hanno partecipato anche il presidente di Federottica, Andrea Afragoli, e l’avvocato Silvia Stefanelli«Porterò a una delle prossime riunioni del consiglio direttivo di Siso il progetto di una rete di colleghi disponibili a offrire una prestazione specialistica urgente per persone che si sono recate da medici di base, farmacie e centri ottici e che, in seguito a tale passaggio, potrebbero aver bisogno di una visita oftalmologica - ha affermato Teresio Avitabile, professore ordinario e direttore della Clinica Oculistica dell’Università di Catania e alla guida di Siso, il 1° febbraio scorso, durante “Navigare la complessità: le nuove sfide legali del settore”, svoltosi a Mido 2026, presso lo spazio The Vision Stage - Entro l’anno conto quindi di dare vita a una prima lista di oculisti, possibilmente suddivisi su base provinciale, disponibili a questo tipo di attività».L’iniziativa di un servizio di pronto intervento oculistico era stata lanciata dallo stesso Avitabile a fine novembre scorso in occasione del Forum Presbiopia 2025, teatro di uno dei numerosi confronti con il presidente di Federottica, Andrea Afragoli, sulle possibilità concrete di dialogo e collaborazione tra classe medica e area ottico optometrica.L’evento promosso all’ultimo Mido dall’editore di questa testata e di quella specializzata in oftalmologia, EyeSee, e condotto da Nicola Di Lernia , andava appunto nella direzione di affrontare le complessità in ambito legale che si profilano quotidianamente per i professionisti di entrambe le categorie e di offrire possibili opportunità in tale contesto (nella foto, da sinistra: Nicola Di Lernia, Teresio Avitabile, Silvia Stefanelli e Andrea Afragoli).Angelo Magri

Feb 19, 20261 min

S1 Ep 622New York Fashion Week riparte anche con l’eyewear

Tra conferme e assenze, l’appuntamento che ha animato la Grande Mela dall'11 al 16 febbraio ha visto comparire occhiali dalle forme importantiSi è appena conclusa la New York Fashion Week per l’autunno inverno 2026-2027. Quello che poteva incominciare a sembrare un appuntamento da “poter mancare” è ripartito invece con ben 63 sfilate. Che hanno fatto dimenticare le tre grandi assenze: Thom Browne, Marc Jacobs e Ralph Lauren e le loro passerelle anticipate. Tra le più applaudite, sicuramente, la collezione di Michael Kors (nelle foto) che ha festeggiato il suo 45esimo anno al Metropolitan House del Lincoln Center, con una celebrazione del yin e yang, le forze in conflitto che, nella sua visione, caratterizzano la città di New York. Quindi rivisitazioni in chiave attuale dei tessuti classici, camicie maschili e drappeggi iperfemminili, colori neutri e tinte forti come rubino, lampone, vinaccia. Moltissimi gli occhiali, per lo più ampi in spesso acetato nero. Da sole ma anche da vista, sia per lui sia per lei.​In prevalenza avvolgente, ma anche tondo e colorato, l’eyewear di Tory Burch che nei suoi capi fa dialogare sartorialità e sportswear, giocando con tessuti di un tempo in toni forti e con dettagli in pelle. Squadrati, neri, ma di dimensioni ridotte, gli occhiali da Carolina Herrera che ha aperto il secondo giorno con un inno alla femminilità, dove rosso e nero sono stati i protagonisti.Luisa Espanet

Feb 18, 20261 min

S1 Ep 621Polaroid Eyewear: Cobolli è il brand ambassador fino al 2027

L'atleta sarà il volto delle nuove campagne globali del marchio di Safilo, che rafforza così il legame con il tennis professionistico e il proprio impegno verso una generazione di atleti che incarnano performance, autenticità e stileLa scelta di Flavio Cobolli (nella foto) come brand ambassador per il 2026 e il 2027 segna una naturale evoluzione del percorso tennistico di Polaroid Eyewear. Tra i talenti più promettenti della nuova generazione del tennis italiano, Cobolli si distingue per atletismo, determinazione e stile di gioco dinamico. «La sua intensità in campo, unita a una personalità moderna e genuina fuori dal campo, lo rendono il partner perfetto per Polaroid Eyewear, un brand che celebra il movimento, la luce e l'individualità», si legge in una nota del marchio.In qualità di brand ambassador, l’atleta sarà il volto delle campagne globali Polaroid Eyewear per le stagioni 2026 e 2027, supportando la label attraverso attività internazionali e piattaforme di comunicazione: dovrà mettere in luce il forte legame tra le prestazioni degli occhiali e gli sport all’aria aperta, in cui comfort visivo, protezione e stile giocano un ruolo fondamentale.«In questo contesto Polaroid Eyewear manterrà la sua presenza all'Atp Tour per tutta la stagione, partecipando a tornei selezionati tra cui Roma, Madrid, Bastad e Umago, e coinvolgendo i fan attraverso esperienze di marca dedicate, attivazioni in loco e visibilità sui canali digitali e social - prosegue il comunicato - La partnership riflette la visione del gruppo Safilo di collaborare con atleti che rappresentano autenticamente i valori dei suoi marchi e del tennis come sport: globale, inclusivo, dinamico e lungimirante. Attraverso Cobolli, il brand rafforza il proprio impegno nell'ispirare una nuova generazione di consumatori a vivere lo sport e la vita di tutti i giorni con chiarezza, protezione e stile».A cura della redazione

Feb 18, 20262 min

S1 Ep 620Eyeoo: al via il network da 100 centri ottici e 75 milioni di euro di fatturato

Il progetto nasce dall’e-commerce e conta di svilupparsi attraverso una serie di servizi per il retail ottico indipendente: Crm di alta qualità, analisi e previsione dei dati di vendita, convenzioni con piattaforme di welfare e assicurazioniAngiolucci Occhiali, Anzani Group, Lisi & Bartolomei, Ottica Bergomi, Ottica Borin, Ottica Delogu, Ottica Giulietti e Guerra, Ottica Ilop, Ottica Manna, Ottica Ottobelli, Ottica Rucco sono i soci di Eyeoo Group, che conta nel suo insieme 100 punti vendita e 350 collaboratori, per un fatturato complessivo di 75 milioni di euro. Il Cda è composto da Alfonso Lisi (nella foto) come presidente, Paolo Ottobelli in qualità di vicepresidente, Andrea Calarota nel ruolo di amministratore delegato, Alessandro Rucco e Giovanni Delogu nelle vesti di consiglieri. «Non si tratta del tradizionale gruppo di ottici legato esclusivamente alla ricerca di condizioni commerciali o scontistiche, ma di un progetto destinato a crescere nella qualità del servizio, nell’innovazione e nella capacità di fare sistema, mantenendo l’indipendenza e l’identità di ogni partner», si legge in una nota del network.Tutto nasce dall’esigenza dei partner, dopo anni di collaborazione consolidata, di unire le vetrine online in una piattaforma unica e performante, capace di rispondere alle sfide di un mercato in rapida evoluzione, con l’obiettivo di coinvolgere gli ottici e realizzare un unico grande magazzino digitale comune che rafforzi la presenza sul web e salvaguardi l’indipendenza di ciascuna realtà. «Lo scopo principale è sviluppare attività e servizi che un singolo imprenditore non riuscirebbe a portare avanti in autonomia: in primis un Crm di alto livello basato sulla piattaforma Salesforce, l’utilizzo di Power BI per monitorare il venduto in modo oggettivo e, soprattutto, per effettuare analisi predittive attraverso il controllo di una serie di indicatori legati all’attività del negozio. A questo si aggiungono le convenzioni con piattaforme di welfare e con assicurazioni che prevedono forniture nel settore dell’ottica - spiega Lisi a b2eyes TODAY - Vogliamo aprirci ad altri colleghi indipendenti. Per questo stiamo definendo il profilo e il codice etico di coloro che vorranno aderire: imprenditori orientati alla creazione di valore, con un elevato livello di professionalità e la disponibilità ad aggiornarsi costantemente»Nel giro di un paio d’anni Eyeoo conta di ampliarsi fino a raggiungere i 300 punti vendita su scala nazionale. «Non riceviamo contributi dalle aziende e non siamo in competizione con le realtà della distribuzione organizzata, ma chi fa parte del nostro progetto non può far parte di un gruppo d’acquisto tradizionale - sottolinea Lisi - Prosegue l’e-commerce, che è stato la base dell’iniziativa, grazie a un magazzino online con diverse migliaia di montature, ma la nostra attività è focalizzata e ottimizzata verso il drive to store e una sempre maggiore copertura territoriale».Angelo Magri

Feb 18, 20263 min

S1 Ep 619Rodenstock: un approccio integrato per tecnologia, ricerca e comunicazione

È uno dei messaggi che il gruppo oftalmico vuole lanciare al mercato ed è stato ribadito alla conferenza stampa tenutasi in occasione dell’ultimo Mido, alla presenza del management internazionale e italiano, nonché di esponenti dell’area ottico optometrica e della classe medica

Feb 18, 20265 min

S1 Ep 618Hoya riorganizza e amplia il Marketing & Professional Affairs: entra Scarcella

La nuova struttura nasce con l’obiettivo di essere ancora più vicini alle esigenze dei centri ottici indipendenti e di consolidare la crescita dei brand Hoya e Seiko in un mercato sempre più dinamico e competitivo: nel team, guidato da Anna Maria Nicolini, fa il suo ingresso anche il professionista in qualità di marketing managerAll’interno della nuova evoluzione organizzativa di Hoya Vision Care Italia, Anna Maria Nicolini (nella foto, a destra) assume il ruolo di marketing & professional affairs director, «con la responsabilità di guidare, in una visione strategica integrata, lo sviluppo dei brand, la valorizzazione delle relazioni con la classe medica e l’evoluzione delle iniziative dedicate agli ottici optometristi», spiega una nota dell’azienda oftalmica.A diretto riporto di Nicolini, il Medical Relations Team, coordinato da Michele Liguori, continuerà a sviluppare e rafforzare le attività informative, scientifiche e di confronto con l’area medica, «promuovendo una collaborazione basata su evidenze cliniche e formazione - prosegue il comunicato – A sua volta il Product & Educational Team, che avrà un ruolo sempre più centrale nel supporto tecnico e formativo ai centri ottici e alla rete vendita, contribuirà allo sviluppo delle competenze professionali e all’eccellenza del servizio al portatore».Per sostenere ulteriormente la crescita dei brand Hoya e Seiko sul mercato italiano, Hoya Vision Care Italia annuncia, inoltre, l’ingresso di Paolo Scarcella (nella foto, a sinistra) nel ruolo di marketing manager. Grazie a una consolidata esperienza a livello locale e internazionale, sia nel settore dell’ottica, con sei anni in CooperVision dove ha ricoperto diversi incarichi, sia in contesti multinazionali, Scarcella contribuirà ad accelerare lo sviluppo di Hoya e Seiko, lavorando in stretta collaborazione con le funzioni commerciali e guidando il team marketing.Questa nuova organizzazione, commenta il management di Hoya Vision Care Italia, nasce dalla volontà di essere ancora più vicini ai centri ottici indipendenti, offrendo loro soluzioni, formazione e supporto strategico per affrontare un mercato sempre più sfidante. «Mettere al centro i nostri partner e la relazione con la classe medica significa investire nel futuro della visione - dichiara Nicolini nella nota - Vogliamo essere sempre più un punto di riferimento scientifico e strategico per i professionisti che ogni giorno si prendono cura del benessere visivo delle persone».A cura della redazione

Feb 17, 20262 min

S1 Ep 617Yalea: cinque nuove storie di donne che hanno infranto le barriere

Per la primavera estate, l’house brand di De Rigo Vision celebra l’empowerment femminile attraverso un nuovo capitolo della sua campagna internazionaleIl progetto Beyond The Glass Ceiling-Where vision meets empowerment dà voce a donne straordinarie le quali, grazie a talento, determinazione e visione, hanno saputo infrangere il soffitto di cristallo nei rispettivi ambiti di attività, contribuendo a ridefinire il modo di guardare al futuro. Le protagoniste della nuova campagna sono «cinque donne, diverse per storie, background e professioni, ma unite da un filo comune: aver raggiunto importanti traguardi professionali superando gli ostacoli che limitano la piena espressione del talento femminile nel mondo del lavoro - si legge in una nota del brand - Attraverso i loro sguardi e le loro esperienze, la comunicazione si fa portavoce di un messaggio rivolto alle nuove generazioni e invita quante hanno già infranto queste barriere a diventare mentori per le leader di domani, ispirandole a superare ogni limite». Le cinque protagoniste sono Isabelle Vivienne, falegname e influencer, Manuela Nicolosi, arbitro di calcio a livello internazionale e presentatrice tv, Marzieh Hamidi (nella foto, a destra), atleta di taekwondo, Tania Alvarez (nella foto, a sinistra), pugile professionista, e Yvonne Bajela, start up investor.A incorniciare lo sguardo di queste donne visionarie è la nuova collezione primavera estate di Yalea, caratterizzata da linee geometriche pulite e con tonalità sofisticate negli acetati. La linea include montature da vista, alcune delle quali trasformabili in occhiali da sole grazie alla tecnologia clip on, e sunglasses con lenti polarizzate. Alcuni modelli sono disponibili anche in versione petite, studiati appositamente per adattarsi con armonia ai volti più piccoli. A cura della redazione

Feb 17, 20262 min

S1 Ep 616Dai Optical, parte il Learning Tour 2026

Con la tappa del 20 febbraio a Pisa ritorna il percorso di formazione itinerante dedicato dall’azienda oftalmica agli ottici che desiderano approfondire l’evoluzione della consulenza visiva attraverso ricerca, tecnologia e soluzioni avanzateIl calendario prevede cinque appuntamenti: oltre a quello di Pisa, il 15 marzo a Cagliari, il 23 marzo a Napoli, il 20 aprile a Palermo e il 18 maggio a Molfetta, in provincia di Bari, presso l’auditorium della sede di Dai Optical. «Nel corso delle diverse tappe verranno approfonditi temi chiave come Pupyl Scan, Skin, Focalis e gli studi su Myoga - si legge nella locandina del Learning Tour (nella foto) - I contenuti si inseriscono in una visione più ampia che valorizza l’integrazione tra strumenti digitali, prodotti e competenze professionali, offrendo spunti concreti e applicabili nella pratica quotidiana».Le soluzioni oggetto del programma formativo itinerante dell’azienda oftalmica, giunto alla quinta edizione, sono state protagoniste all’ultimo Mido, dove è stato presentato al mercato quello che Dai Optical definisce in una nota il suo listino più completo e ambizioso degli ultimi vent’anni, risultato di un 2025 di profonda evoluzione strategica, industriale e culturale e di svolta, «non solo per le novità di prodotto, ma per un vero e proprio power up dell’intero ecosistema Dai, dal team interno alla rete commerciale, dagli ottici partner alla logistica – sottolinea nel comunicato Roberto De Gennaro, ceo della società - Oggi l’innovazione non è solo tecnologia, ma metodo, cultura e visione condivisa».

Feb 17, 20264 min

S1 Ep 615Barajon: fare il volontario alle Olimpiadi, un’esperienza indimenticabile

L’ottico optometrista milanese dedicherà complessivamente nove giornate del proprio tempo, di quasi otto ore l’una, per supportare l’evento in corso fino al 22 febbraio nel nostro paese«Quando ti ricapita?». È la domanda, retorica ma colma di emozione, che riecheggia tra le migliaia di volontari che stanno dando un contributo silenzioso e al tempo stesso fondamentale per il regolare svolgimento dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Tra loro c’è anche un professionista della visione non nuovo ad attività di volontariato, ma all’esordio in un evento a cinque cerchi.«Il mondo delle Olimpiadi mi ha sempre affascinato, inoltre pratico sport: il fatto che si svolgano a Milano, vicino a casa, mi ha spinto a propormi come volontario – racconta Marco Barajon a b2eyes TODAY – L’impegno nel terzo settore, del resto, fa già parte della mia quotidianità: oltre a collaborare con un’associazione a tutela dei disabili e a essere stato a L’Aquila nel 2009 dopo il terremoto, supporto da molti anni gli Special Olympics e non escludo di offrire la mia disponibilità anche per le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026».La candidatura è stata presentata un anno fa, seguita da un percorso formativo dedicato. «Arrivano volontari da tutto il mondo, di tutte le nazionalità e di tutte le età, recentemente ho conosciuto una giovane cinese e una finlandese, ad esempio – dice ancora Barajon - Il mio incarico si svolge sin dall’inizio dei Giochi all’Unipol Forum di Assago, nella cintura sud ovest di Milano, denominato per l’occasione Ice Skating Arena: l’impegno è significativo, spesso operiamo anche sotto la pioggia. Le attività spaziano dall’accoglienza all’esterno, come fornire informazioni, controllare i biglietti, accompagnare persone con difficoltà deambulatorie, fino ai compiti all’interno dell’impianto: siamo i primi che gli spettatori vedono, quindi dobbiamo mostrare sempre il sorriso, ascoltare le loro richieste, fare da info point e, se necessario, accompagnarli al posto assegnato».Tuttavia conciliare il volontariato con l’attività lavorativa non è stato semplice. «La gestione di un negozio di ottica rappresenta inevitabilmente un vincolo: qui i volontari sono generalmente persone in pensione, studenti o addetti di grandi aziende sponsor dell’evento, le quali hanno concesso o spinto i loro dipendenti a farlo – spiega Barajon, uno dei titolari dei tre centri Il Punto di Vista affiliati VisionOttica di Milano e di quello di Turate, in provincia di Como, a insegna propria – Non ci sono state ovviamente occasioni per mettere in campo la mia esperienza professionale, se non finora in un caso: ho visto una ragazza orientale con un occhiale enorme, non adatto al suo viso e centrato male, per cui mi sono offerto di sistemarglielo come potevo».Al di là dell’impegno, che continua anche in quest’ultima settimana delle Olimpiadi, per Barajon è stata un’esperienza coinvolgente e indimenticabile. «L’emozione la vivi ancora di più quando riesci a vedere le gare – sottolinea l’ottico – A tutto ciò aggiungo anche l’entusiasmo alla cerimonia di inaugurazione allo stadio di San Siro, per la quale avevo acquistato il biglietto un anno fa. A noi volontari, infine, l’organizzazione ha dato benefit non da poco, come 18 capi di abbigliamento e accessori offerti dalle aziende sponsor, che indossiamo durante questa attività e che potremo utilizzare anche dopo, e un’app che consente di usare gratuitamente per due mesi i mezzi pubblici di Milano» (nella foto, Marco Barajon all’interno della Ice Skating Arena di Assago).Angelo Magri

Feb 17, 20263 min

S1 Ep 614Rodenstock e TutorNet: insieme per uno standard impeccabile dell’occhiale da vista

Dalla partnership tra l’azienda oftalmica e la società piemontese specializzata in software e sistemi per la filiera ottica nasce Quality Wall, il sistema di controllo estetico delle montature, prima che lascino il laboratorio: è già attivo sulle lenti B.I.G. Exact Sensitive e consente di effettuare una verifica di qualità, ripetibile e misurabile«Con il Quality Wall facciamo un ulteriore passo avanti nel nostro concetto di eccellenza - afferma in un comunicato Andrea Paolo Cerea, country head of operations di Rodenstock Italia - Vogliamo offrire agli ottici partner non solo lenti di altissima precisione, come le B.I.G. Exact Sensitive, ma anche un servizio che garantisca qualità, controllo e affidabilità in ogni fase. Oltre alle prove effettuate dai tecnici qualificati di Rodenstock, abbiamo introdotto un sistema di verifica oggettivo, strutturato e ripetibile, che trasforma la qualità da semplice percezione a un processo misurabile».Il Quality Wall è uno strumento con tecnologia ottica all’avanguardia per il controllo estetico post-montaggio: dopo il montaggio delle lenti, ogni occhiale viene fotografato in alta definizione da più angolazioni, frontale, posteriore e laterale (nelle foto). Le immagini nitide consentono un’analisi dettagliata della montatura, rilevando anche le imperfezioni più piccole.«Questo progetto nasce da una convinzione profonda: offrire il meglio ai nostri clienti significa supportarli anche nella qualità del servizio che, a loro volta, offrono ai consumatori finali - continua nel comunicato Cerea - Un occhiale controllato con standard così elevati non è solo tecnicamente corretto: è un prodotto che trasmette cura, professionalità e valore».Il sistema è operativo da gennaio ed è attualmente dedicato alle lenti B.I.G. Exact Sensitive. «Alla base del Quality Wall c’è l’incontro tra due competenze: l’eccellenza tecnologica e produttiva di Rodenstock e l’affidabilità del software TutorNet, specializzata nel controllo e nell’ottimizzazione dei processi nei centri ottici - conclude nella nota Danilo Girivetto, fondatore e socio insieme a Stefano Benedetti di TutorNet - È un progetto innovativo che porta nel mondo dell’ottica tecnologie finora utilizzate nel settore automotive, con un obiettivo chiaro: offrire uno standard estetico impeccabile prima che l’occhiale lasci il laboratorio».A cura della redazione

Feb 16, 20262 min

S1 Ep 613Master Executive, si parte con il webinar di presentazione

Lunedì 23 febbraio alle 13.30 un evento online gratuito aperto a tutti i professionisti del settore illustrerà il percorso formativo 2026 dedicato agli ottici imprenditori, in partenza il 9 marzoDurante l’incontro verranno presentate la struttura, i contenuti e le opportunità offerte dal Master Executive per Ottici Imprenditori, promosso da Optomasterclass.it e giunto alla nona edizione: un programma manageriale pensato per supportare i professionisti della visione nel potenziamento delle proprie competenze gestionali, commerciali e strategiche, che ora vede la presenza di Fabiano Editore per la parte organizzativa.Al webinar parteciperanno due dei docenti del Master: Angelica Pagnelli, consulente d’immagine specializzata nella filiera dell’ottica, e Viviana Di Censi, ottica e specializzata in social marketing. A coordinare l’incontro sarà Marco Brugnola, direttore e docente del progetto formativo. «Mostreremo in modo concreto come si svolgeranno le lezioni, quali temi affronteremo e come iscriversi al percorso: sarà dunque un’occasione per rispondere alle domande degli ottici interessati, ma soprattutto per conoscerli e farci conoscere - spiega Brugnola in una nota - Crediamo profondamente nel valore delle persone e siamo convinti che solo investendo nella formazione l’ottico possa recuperare autorevolezza e competenze indispensabili per governare il cambiamento» (nella foto, da sinistra: Angelica Pagnelli e Marco Brugnola nel loro intervento sul Master Executive, all’interno di b2eyes Talk durante l’ultimo Mido).A cura della redazione

Feb 16, 20261 min

S1 Ep 612Federottica Piemonte: il ruolo del training visivo nello sport al centro del convegno

Si svolgerà lunedì 2 marzo presso il Green Pea-The Place di Torino la quarta edizione dell’appuntamento formativo della territoriale piemontese, che punterà i riflettori sull’argomento con esperti dell’area ottico optometrica e di quella medica“Visione e Sport-Vedere per vincere”: è questo il titolo del quarto convegno regionale di Federottica Piemonte (nella foto, la locandina), un’intera giornata dedicata a esplorare un tema che, soprattutto nell’anno delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina, si profila di grande attualità. «A breve distanza da un evento così importante, abbiamo deciso di porre l’accento sulla correlazione esistente tra prestazione sportiva e sistema visivo, ambito in cui l’ottico optometrista, insieme ad altri specialisti, può essere di supporto per una maggiore efficienza - spiegano a b2eyes TODAY Bruno Maestrelli e Fabio Cazzadore, alla guida della territoriale, che con il contributo delle colleghe Daniela Basile e Mariangela Piredda coordinano l’appuntamento - Lo sport però è un veicolo per enfatizzare pure l’importanza del senso della vista nella vita: “vedere per vincere” si riferisce infatti anche alla possibilità di svolgere in maniera ottimale i propri compiti, dalle attività quotidiane alla guida, grazie a una visione migliore».

Feb 16, 20263 min

S1 Ep 611Lacoste: Adrien Brody è il nuovo global eyewear ambassador

Il due volte premio Oscar diventa il volto della linea di occhiali del brand sportivo, in licenza a MarchonA quattordici anni dalla loro prima partnership, Adrien Brody (nella foto) torna a collaborare con Lacoste diventando il volto della linea eyewear. Nel 2012 l’attore aveva già incarnato l’universo del brand nella campagna Unconventional Chic. Da allora Brody è rimasto legato al mondo Lacoste, partecipando con continuità alle sfilate del marchio.Brody è due volte premio Oscar come miglior attore, riconosciuto per le sue interpretazioni in The Brutalist di Brady Corbet e Il pianista di Roman Polanski.«Sono onorato di entrare a far parte della famiglia Lacoste come global ambassador della nuova campagna eyewear – afferma Brody in un comunicato - Lacoste ha sempre rappresentato stile, autenticità e savoir-faire e sono entusiasta di continuare la nostra amicizia e collaborazione con questa nuova campagna».A cura della redazione

Feb 16, 20261 min

S1 Ep 610Carrera Eyewear e SC18, una partnership in nome della montagna

Nei giorni scorsi è stato siglato un accordo di sponsorizzazione tra l’house brand di Safilo e lo storico sci club di Cortina d’AmpezzoSC18 è nato nel 1930 a Roma da un’iniziativa di universitari appassionati di sci alpino, per poi trasferire la propria attività a Cortina d’Ampezzo. Oggi è un’associazione sportiva dilettantistica che promuove la cultura dello sci e dell’outdoor, rappresentando un punto di riferimento sia per la comunità di quella che è una delle sedi dei Giochi Olimpici Invernali 2026 sia per gli appassionati della montagna, e annovera oltre 140 tesserati a livello agonistico.«Con questa partnership i prodotti Carrera saranno protagonisti delle attività del club, affiancando atleti e soci e raccontando, attraverso immagini e iniziative condivise, il legame tra sport e stile di vita - si legge in un comunicato del marchio di eyewear - Le collezioni Carrera accompagneranno inoltre SC18 in eventi dedicati, creando una narrazione condivisa: la collaborazione prevede attività di comunicazione congiunte, contenuti dedicati e momenti di visibilità durante gli appuntamenti chiave della stagione, con l’obiettivo di valorizzare il legame tra brand, territorio e community. Cortina d’Ampezzo, con la sua storia e il suo spirito, rappresenta la cornice ideale per dare forma a questo racconto».Per Carrera Eyewear, marchio nato nel 1956, questa collaborazione «è un ulteriore passo nel percorso che unisce heritage e innovazione, rafforzando il proprio impegno nel mondo outdoor e nello sport vissuto in modo autentico», sottolinea la nota.

Feb 15, 20261 min

S1 Ep 609Certottica: nasce Ablògos per la valorizzazione del capitale umano

Il gruppo di Longarone ha annunciato a Mido 2026 la costituzione di una nuova società, frutto dell'accordo con Metàlogos, dedicata allo sviluppo delle competenze umane necessario per affrontare le sfide del futuroNegli ultimi quattro anni CertotticaGroup ha costruito «una chiara traiettoria di evoluzione, con l’obiettivo di diventare un riferimento di eccellenza nelle proprie quattro macro aree di competenza: certificazione, normazione, innovazione e formazione, tra le quali spicca la capacità di accompagnare le aziende nella valorizzazione del proprio capitale umano come infrastruttura strategica di competitività», si legge in un comunicato del gruppo di Longarone. Un percorso iniziato nel 2024 con la sinergia costituita con Confindustria Belluno Dolomiti che aveva portato a far confluire Reviviscar, la società confindustriale dedicata alla formazione, in Able, creata proprio per rafforzare l’Area Education dedicata alle aziende dell’eyewear e al tessuto industriale del territorio.«È proprio in quest’ottica di progressivo, costante sviluppo dell’offerta formativa che si è concretizzato l’accordo con Metàlogos, realtà professionale con una storia ultraventennale in progetti di successo nella formazione, nella consulenza e nel coaching - spiega la nota - Ablògos nasce dalla convergenza tra l’esperienza di Able, specializzata in progetti formativi per i distretti eyewear e sportsystem, e quella di Metàlogos, che ha maturato una expertise consolidata anche su programmi di inclusione e coesione territoriale per istituzioni e comunità sociali. Il risultato è un’offerta più ampia, multidimensionale, orientata alla creazione di valore concreto e tangibile per persone e organizzazioni».La nuova società, spiega il comunicato, è controllata al 60% da CertotticaGroup, e opererà potendo contare su un team di 12 professionisti con elevata preparazione specialistica in una pluralità di discipline, che saranno guidati da Corrado Facco e Michele Dal Farra, rispettivamente amministratore delegato e direttore generale della nuova società. Ablògos avrà la propria sede a Villa Doglioni-Dalmas, nel cuore di Belluno.«Ablògos è l’evoluzione naturale del grande lavoro che abbiamo costruito sull’education come driver strategico di sviluppo e si inserisce perfettamente nella profonda trasformazione che CertotticaGroup ha compiuto negli ultimi anni, diventando un vero hub di competenze multidisciplinari - commenta nella nota Facco - Con questa operazione rafforziamo la nostra visione nelle aree di sviluppo immateriali come la ricerca e l’education, vere leve differenzianti per costruire il futuro: insieme alle nuove tecnologie, il capitale umano e la sua formazione oggi vanno considerati un’infrastruttura industriale e un asset competitivo per il nostro comparto industriale. Con questa nuova società rafforziamo la capacità di generare valore misurabile, partendo dall’eyewear e aprendoci a tutte le filiere del made in Italy, alle loro aziende e alle loro istituzioni con uno sguardo particolare ai giovani talenti, per far sì che trovino sempre più occasioni per decidere di progettare la loro vita presso le eccellenze del territorio».

Feb 15, 20263 min

S1 Ep 608Oliver Peoples: una collezione che rende omaggio a Paul Newman

Il marchio di proprietà di EssilorLuxottica celebra il grande attore, icona intramontabile del cinema, delle corse automobilistiche e dell’impegno filantropico, con una nuova linea di occhiali da vista e da sole, che ha debuttato il 26 gennaio, giorno in cui avrebbe compiuto 101 anniPaul Newman (nelle foto, a sinistra, credits: photo by Roosevelt H. Carter, 1963, Getty Images) ha incarnato come pochi il concetto di eleganza naturale: uno stile mai ostentato, reso inconfondibile dai suoi penetranti occhi azzurri e dagli occhiali da sole che lo accompagnavano ovunque, sul set, nei momenti di relax o in pista, e che erano molto più di un accessorio, erano una firma personale. «Da questa immagine nasce il design dei modelli Paul Newman e Paul Newman Sun (nelle foto, a destra), creati per reinterpretare la sua sofisticata nonchalance con uno sguardo contemporaneo - spiega una nota del marchio californiano - Le montature Paul Newman rappresentano un’aggiunta di grande carattere all’offerta di Oliver Peoples, accanto a modelli leggendari come quelli dedicati a Gregory Peck e Cary Grant: un’eredità che si rinnova attraverso una nuova espressione di stile».I nuovi modelli vogliono esprimere un’eleganza essenziale e una raffinatezza misurata, grazie a linee pulite e attitudine casual: realizzati in Giappone, si distinguono per l’inconfondibile lente a goccia, la silhouette diventata simbolo dello stile di Oliver Peoples. «La lente è valorizzata da una montatura in acetato dal carattere deciso, arricchita da dettagli esclusivi e da una palette cromatica intensa e raffinata - aggiunge il comunicato - I dettagli dedicati elevano ulteriormente il design: il terminale metallico dell’asta personalizzato con l’incisione “PLN”, l’anima interna incisa con un motivo ispirato ai dettagli del suo casco da corsa e l’esclusiva colorazione “Newman Blue”, un acetato blu profondo che rende omaggio ai suoi occhi indimenticabili. Il modello Paul Newman da vista si distingue inoltre, nelle varianti nere, per la lente azzurro tenue “Cool Blue”, un ulteriore richiamo alla sua immagine iconica».I modelli Paul Newman sono inoltre accompagnati da un packaging esclusivo, progettato in una tonalità blu navy profondo e rifinito con il logo dedicato della collaborazione tra Oliver Peoples e Paul Newman. Presentata in una data simbolica, quella che sarebbe stata il 101° compleanno dell’attore, la collezione ha debuttato a fine gennaio ed è disponibile nelle boutique e sul canale online del brand e presso rivenditori partner selezionati.«La collezione Oliver Peoples Paul Newman sostiene la Newman’s Own Foundation, l’organizzazione che ne porta avanti l’eredità destinando il 100% dei profitti e delle royalties a iniziative a favore dei bambini in difficoltà e delle loro comunità», conclude il comunicato.A cura della redazione

Feb 15, 20262 min

S1 Ep 607Hoya: con MiyoSmart iQ verso l’azzeramento della progressione media della miopia

Al 41° Congresso dell’Asia-Pacific Academy of Ophthalmology-APAO, che si è tenuto a Hong Kong dal 5 all’8 febbraio scorsi, l’azienda oftalmica ha presentato i dati clinici intermedi a 6 mesi di uno studio clinico randomizzato, controllato, in doppio cieco realizzato dal Politecnico universitario di Hong Kong, volto a valutare sicurezza ed efficacia di questa nuova versione delle sue lenti da vista per il controllo miopicoLe MiyoSmart iQ integrano la comprovata tecnologia Defocus Incorporated Multiple Segments con la nuova Triple Enhanced Design e sono destinate a bambini con progressione della miopia tra i 4 e i 12 anni. Secondo Natalia Vlasak, global head of medical and scientific affairs di Hoya Vision Care, questi sono i risultati più impressionanti ottenuti finora con lenti basate sulla tecnologia D.I.M.S. e ora l’attenzione si sposta oltre il semplice rallentamento della progressione miopica. «Grazie alle solide evidenze cliniche di MiyoSmart iQ entriamo in una nuova era della gestione della miopia, in cui l’assenza di progressione miopica media è finalmente possibile», afferma Vlasak in una nota. Il messaggio è stato rilanciato anche da Maurizio Veroli, amministratore delegato della filiale italiana del gruppo oftalmico, alla conferenza stampa sulle novità 2026 della società, in occasione dell’ultimo Mido. Nella nota Hoya Vision Care spiega che, a 6 mesi, i bambini dai 4 ai 12 anni che indossano le lenti da vista MiyoSmart iQ in media non hanno mostrato progressione miopica, con una crescita oculare minima. «Questi risultati si basano su dati intermedi e non devono essere interpretati come esiti a lungo termine», precisa il comunicato.In Hoya Vision Care ricordano che MiyoSmart iQ rappresenta un’evoluzione della tecnologia proprietaria D.I.M.S. grazie al Triple Enhanced Design, il quale introduce tre miglioramenti chiave per ottenere un’efficacia superiore rispetto alla precedente MiyoSmart. «In particolare, è prevista una zona centrale ridotta, con segmenti di defocus più vicini al centro della lente per attivare continuamente la retina centro-periferica, identificata come la regione più reattiva al defocus miopico; un potere di defocus più elevato, in grado di fornire un segnale di defocus miopico più forte; e una zona di trattamento ampliata, con un numero maggiore di segmenti di defocus in periferia, per una copertura estesa del campo visivo periferico del bambino, anche con montature più ampie», precisa il comunicato.Secondo John Goltermann Lassen, ceo di Hoya Vision Care, con la miopia in aumento a livello globale MiyoSmart iQ «rappresenta il culmine di oltre dieci anni di innovazione e ricerca del gruppo dedicati a questa sfida: con D.I.M.S. TED abbiamo infatti sviluppato la nostra soluzione più evoluta per la gestione della miopia, elevando lo standard di cura nella visione dei giovani miopi e inaugurando una nuova era in cui la progressione media della miopia può essere azzerata - sottolinea Goltermann Lassen nella nota - Inoltre, bambini miopi e famiglie possono contare su lenti progettate anche per essere esteticamente gradevoli, poiché MiyoSmart iQ ha l’aspetto di normali lenti monofocali. Questa innovazione riflette il nostro impegno nel proteggere la salute visiva dei bambini e nel fornire ai professionisti della vista e della visione basi scientifiche solide per il miglior trattamento pediatrico possibile».MiyoSmart iQ è attualmente disponibile nelle principali strutture oculistiche della Cina: la distribuzione in Europa inizierà a partire da aprile 2026 e sarà commercializzata insieme alla già note MiyoSmart, di cui, «dal lancio nel 2018, oltre 13 milioni di lenti sono state acquistate da genitori in più di 50 paesi», conclude il comunicato.

Feb 12, 20263 min

S1 Ep 606Downshifting, la sfida 2026 per i centri ottici e l’industria

L’Italia tiene e fa da àncora in un contesto internazionale turbolento: lo hanno evidenziato i dati NIQ GfK presentati da Anfao a fine gennaio a Milano, alla vigilia dell’ultimo MidoSecondo NIQ GfK-Anfao, nel 2025 il sell out del canale specializzato in Italia arriva a circa 3,1 miliardi di euro, con +2% a valore rispetto allo stesso periodo del 2024. In questo perimetro il cuore resta quello delle lenti oftalmiche, che valgono oltre metà del mercato: è lì che si gioca la partita vera, non solo in quantità ma soprattutto in termini di mix di prodotto. Dentro i numeri emerge una dinamica interessante. Le progressive crescono, ma senza strappi, mentre le monofocali rallentano e mostrano una pressione sul prezzo medio. E nel bimestre settembre-ottobre 2025 si intravede un raffreddamento: un segnale coerente con una maggiore sensibilità al prezzo da parte del consumatore finale. In altre parole: il mercato regge, ma nulla è automatico. Qui entra in scena il cosiddetto “downshifting”, che letteralmente significa scalare marcia, fare cioè un passo indietro nel proprio stile di vita: persone che, per scelta o necessità, scendono appunto di marcia nei consumi, comprano meno, rimandano o cercano alternative più convenienti. Il contesto macro aiuta a capire la sensazione che molti descrivono così: “faccio più fatica ad acquistare le stesse cose”. Istat fotografa una spesa media mensile 2024 sostanzialmente stabile in valori correnti rispetto al 2023: stabilità che, tuttavia, per molte famiglie può suonare come prudenza o rinuncia in volume reale. Come si può tradurre tutto questo per il centro ottico? L’attenzione alla visione resta un bisogno strutturale, ma nel 2026 la competizione sarà fra prodotti premium credibili e offerta di valore intelligente. Proprio il valore non si difende con slogan, ma si costruisce con una serie di fattori: consulenza tecnica, soluzione personalizzata, servizio durante e post-vendita, assistenza del cliente nell’arco di 3-5 anni. Pochi tuttavia, nel nostro settore, completano questo percorso con dedizione e costanza. Eppure è l’unica ricetta che mi sento di proporre e che già funziona. Perché il rischio, se ci distraiamo, è doppio: tempi di sostituzione che si allungano e multidotazione che diventa desiderabile ma non più accessibile. I rallentamenti, come quelli osservati nell’ultimo scorcio del 2025, non vanno drammatizzati ma letti con attenzione: sono come una salita breve e dura dopo 50 chilometri di pianura. Se resti seduto, ti pianti. Se ti alzi sui pedali, la superi.

Feb 12, 20262 min

S1 Ep 605Innovereye: l’AI entra nel cuore dell’occhialeria

Anfao, Confindustria Belluno Dolomiti e Aivisory, con la collaborazione di Certottica, hanno lanciato il primo centro dedicato all’intelligenza artificiale per l’eyewear. L’iniziativa, che prevede percorsi su misura per accelerare digitalizzazione e produttività lungo la filiera, si rivolge a tutte le aziende del settore italiane e internazionali e nei giorni scorsi è stata illustrata in anteprima a Cortina d’Ampezzo a Casa Veneto, lo spazio aperto dalla Regione per i Giochi Olimpici Invernali Portare l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione al centro della filiera dell’occhialeria: nasce con questo obiettivo Innovereye, il primo centro di innovazione a livello mondiale dedicato all’adozione concreta delle tecnologie digitali e dell’AI nel settore eyewear. La società, che farà base a Belluno, è promossa da Anfao, Confindustria Belluno Dolomiti e Aivisory, società di consulenza specializzata che accompagna le aziende nei percorsi di trasformazione digitale basata su intelligenza artificiale, con la collaborazione di Certottica, ed è «il risultato di un percorso di oltre un anno basato su un confronto diretto con le esigenze operative delle imprese della filiera», si legge in una nota della nuova realtà. «Innovereye nasce dalla volontà di Anfao e di Confindustria Belluno Dolomiti di offrire al settore dell’occhialeria un punto di riferimento dedicato all’innovazione - dichiara nel comunicato Lorraine Berton, presidente di Anfao e di Confindustria Belluno Dolomiti - Come sistema associativo sentiamo la responsabilità di accompagnare la filiera in una fase di trasformazione profonda, attraverso un approccio di innovazione aperta, aiutando le imprese, di ogni dimensione, a comprendere e adottare in modo concreto le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale, trasformandole in un reale vantaggio competitivo». L’occhialeria italiana rappresenta una delle filiere manifatturiere più rilevanti del paese. «Con una produzione di 5,64 miliardi di euro, secondo il preconsuntivo 2025, circa 800 aziende attive e quasi 23 mila addetti, il comparto, con un assetto distrettuale concentrato a Belluno, è fortemente orientato ai mercati esteri - prosegue la nota - Oggi si confronta con una crescente pressione competitiva: nuovi player internazionali, tensioni geopolitiche, trasformazioni nei modelli di consumo e una complessità industriale che rende sempre più necessario un salto di produttività, efficienza e capacità di innovazione». Innovereye, spiega nel comunicato Nicola Belli, presidente della nuova società e vicepresidente di Anfao, «è il frutto di un confronto efficace con oltre 40 rappresentanti di aziende del settore, dalle Pmi ai grandi player globali: quello che abbiamo ascoltato è un bisogno chiaro di orientamento e accompagnamento concreto nell'adozione di strumenti e processi di digitalizzazione, fino a quello dell’intelligenza artificiale - afferma Belli - Come vicepresidente Anfao, posso dire che la risposta del settore è stata unanime: serviva un punto di riferimento dedicato all'eyewear e oggi ce l'abbiamo. È uno strumento sostanziale per l’evoluzione e la valorizzazione del made in Italy». Innovereye vuole dunque affiancare le imprese lungo tutta la catena del valore, dai processi produttivi allo sviluppo del prodotto, dai servizi innovativi ai modelli di distribuzione, fino alle competenze e alla sostenibilità. Il suo approccio si basa su percorsi tailor made, calibrati sul livello di maturità digitale di ciascuna azienda e sulla reale integrazione delle soluzioni nei processi esistenti, con un’attenzione costante alla misurabilità dei risultati nel tempo.

Feb 12, 20263 min

S1 Ep 604EssilorLuxottica, nel 2025 i ricavi crescono a doppia cifra

A cambi costanti, nell’ultimo trimestre del 2025 il fatturato del gruppo è aumentato del 18,4% rispetto allo stesso periodo del 2024 e dell’11,2% a fine esercizio. Sia nel periodo ottobre-dicembre sia nell’anno la crescita del segmento Professional Solutions, relativo al business dei clienti ottici, ha superato quella del Direct to Consumer«Questo è un anno storico per EssilorLuxottica: per la prima volta dalla creazione del gruppo le vendite crescono a doppia cifra a cambi costanti, dopo un altro trimestre record, con un incremento del 18,4% negli ultimi tre mesi dell'anno. In un contesto macroeconomico e geopolitico incerto e nonostante l’impatto dei dazi statunitensi, abbiamo realizzato utili record, continuando al tempo stesso a rafforzare gli investimenti nell’innovazione», commentano il presidente e amministratore delegato, Francesco Milleri, e il vice amministratore delegato, Paul du Saillant, nella nota sul progetto di bilancio consolidato per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, approvato l’11 febbraio scorso dal Cda. I due manager ricordano che il successo dei wearable della società italo-francese sta guidando la rivoluzione degli AI glasses, grazie anche alla forza dei suoi marchi iconici. «Allo stesso tempo, le innovazioni nel med-tech, nella gestione della miopia e nell’audiologia continuano a rafforzare la leadership di EssilorLuxottica, capace di connettere dimensioni e mondi diversi - aggiungono nel comunicato - Dobbiamo tali risultati al contributo di tutte le aree geografiche e di tutti i business. Siamo fiduciosi che questo slancio proseguirà e confermiamo di essere in linea con l'outlook a cinque anni comunicato a marzo 2022, che oggi aggiorniamo. Guardando al prossimo quinquennio contiamo di raggiungere una solida crescita del fatturato, sostanzialmente allineata a quella dell’utile operativo adjusted, mentre continuiamo a lavorare con determinazione per guidare il nostro gruppo nel suo percorso di trasformazione nel med-tech».​Nel 2025 EssilorLuxottica ha fatto registrare un incremento del fatturato a doppia cifra, «confermando l’accelerazione della performance nella seconda metà dell’anno, ulteriormente rafforzata nel quarto trimestre rispetto al terzo trimestre - si legge nella nota - Il gruppo ha registrato ricavi pari a 28,491 miliardi di euro nei dodici mesi, con una crescita del 7,5% su base annua, o dell’11,2% a cambi costanti, penalizzata dalla svalutazione principalmente del dollaro statunitense sul fronte dei cambi. A cambi costanti, i ricavi sono aumentati del 7,3% nella prima metà dell’anno e del 15,2% nella seconda, grazie alla forte accelerazione degli AI glasses sviluppati in collaborazione con Meta, che hanno superato i 7 milioni di unità nell’anno».

Feb 12, 20266 min

S1 Ep 603Mido: con Welcome to Eyewearland porta in un mondo surreale

Contestualmente alla chiusura dell’edizione 2026, il salone milanese ha lanciato la sua nuova campagna, basata su un concept aperto e destinato a crescere nel tempo, in cui il mondo dell’occhiale diventa un territorio sorprendente da esplorareLa nuova comunicazione di Mido rivela la nascita di Eyewearland (nella foto), «un mondo surreale sospeso tra realtà e immaginazione, un racconto visivo che trasforma l’universo dell’eyewear in un territorio straordinario, in cui lo sguardo non è solo strumento di osservazione, ma chiave di accesso a infinite possibilità - spiega una nota degli organizzatori - Eyewearland è Mido: l’unico luogo al mondo dove, per tre giorni, tutta la filiera e tutte le anime del settore si incontrano in un unico spazio fisico e culturale. Una “terra” in cui design, tecnologia, moda, sostenibilità e business parlano la stessa lingua». In vista dell’edizione 2027 della manifestazione, in programma dal 6 all'8 febbraio sempre presso i padiglioni di Fieramilano Rho, Welcome to Eyewearland non è quindi solo un invito a visitare una fiera, ma l’ingresso in un universo immersivo dedicato all’occhialeria, dove si scoprono tendenze, si creano relazioni e si costruisce il futuro del settore.«Eyewearland è abitato da figure enigmatiche che portano sul volto elementi naturali: presenze leggere e sorprendenti che evocano gli occhiali in modo poetico e inaspettato, senza mai rappresentarli letteralmente - prosegue il comunicato - Si tratta di un concept aperto e destinato a crescere nel tempo. Un territorio narrativo che nei prossimi anni potrà evolvere in nuove storie e mondi immaginari, dando vita a infiniti paesaggi da esplorare».Le immagini sono realizzate dall’artista digitale Stella Stolkert, la direzione creativa è del designer e artista Max Galli, in collaborazione con Mixer Group.A cura della redazione

Feb 11, 20262 min

S1 Ep 602Zaccagnini: ottico e optometrista in un solo corso

È quello triennale in Clinica e Scienze della Visione, annunciato dall’istituto con sedi a Bologna e Milano alla vigilia del Mido, dove lo ha illustrato in una conferenza stampa, alla presenza di figure istituzionali di Regione Lombardia: partirà con il prossimo anno scolasticoSi tratta di un percorso formativo che, a seguito di un esame formalmente riconosciuto, consente di conseguire due titoli: la licenza di abilitazione all’esercizio dell’arte ausiliaria delle professioni sanitarie di ottico e il diploma di specializzazione in optometria. «Il corso triennale in Clinica e Scienze della Visione prevede attività pratiche, esperienze cliniche e l’acquisizione di competenze trasversali che spaziano dal management al design delle montature, dal marketing retail alla comunicazione - spiega una nota dell’Istituto Zaccagnini - Con un orientamento al mercato internazionale, offre la possibilità di partecipare a programmi Erasmus+ presso partner europei, attività interdisciplinari con istituzioni formative comunitarie e tirocini sia in Italia sia all’estero». La metodologia didattica è la stessa degli altri corsi dell’istituto: fondata su una piattaforma ibrida e multicanale, contempla le lezioni in presenza, la pratica in laboratorio e la clinica in ambulatorio, assicurando al tempo stesso un servizio di tutoring online, la registrazione delle lezioni e la possibilità di seguirle in streaming. «Non si tratta di un percorso sostitutivo del tradizionale corso biennale di ottica e di quello di specializzazione in optometria, ma di una proposta a tempo pieno aggiuntiva e complementare rispetto a quelle che già offriamo», ha spiegato Giorgio Righetti, presidente dell’Istituto Zaccagnini, alla conferenza stampa del 2 febbraio scorso presso The Vision Stage di Mido.Entrando nel dettaglio del nuovo corso, Lucrezia Gilardoni, direttrice della sede milanese dell’istituto, ha detto che «ragioniamo per ambiti disciplinari e moduli, siamo concentrati sulle materie specializzanti cliniche e sulle competenze trasversali: ad esempio, insegniamo competenze e gestione economica e strategica del business oftalmico o tecniche e pratiche di marketing e comunicazione - ha detto Gilardoni - I ragazzi lavorano su progetti comuni con studenti di altre nazioni e hanno la possibilità di partecipare a stage ed esperienze lavorative al di fuori del proprio paese. Per i futuri ottici e optometristi organizziamo, inoltre, visite negli stabilimenti dei distretti industriali dell'occhiale».«È importante parlare di formazione e, in parallelo, permettere ai giovani di fare delle esperienze lavorative sul campo: Regione Lombardia sostiene l’alta formazione professionale post-diploma e porta avanti costantemente progetti e iniziative - ha affermato Silvia Scurati, vicepresidente della IV Commissione Attività produttive, istruzione, formazione e occupazione presso l’amministrazione regionale lombarda, intervenendo alla conferenza - Auspichiamo un cambiamento culturale per aiutare insieme, dalle istituzioni alle scuole, i giovani e per renderli competitivi anche sul piano europeo: i ragazzi devono affiancare ai percorsi di studio attività concrete».Angelo Magri

Feb 11, 20264 min

S1 Ep 601Centro Style festeggia 50 anni e celebra le prime volte

L’azienda lombarda ha raggiunto lo storico traguardo: all’ultimo Mido ha presentato un video-spot che vuole raccontare l’emozione di essere da mezzo secolo “dietro ogni sguardo”Dall’occhialeria agli accessori, fino alla minuteria da laboratorio e alla specializzazione nel vision care e nei servizi di personalizzazione per i negozi di ottica: fondata nel 1976, l’azienda di Vedano Olona, in provincia di Varese, compie 50 anni (nella foto, il logo). «Una tappa importante di un lungo percorso fatto di relazioni umane, valori, evoluzione tecnologica e una capacità unica di interpretare i cambiamenti del mercato dell’ottica», si legge in una nota di Centro Style.La filosofia che guida l’azienda da mezzo secolo trova la sua sintesi nel payoff “Around People”. «Mettere le persone al centro significa, per Centro Style, trasformare l'ascolto dei bisogni reali in soluzioni concrete per l'ottico e per il consumatore finale - spiega il comunicato - Ogni prodotto e ogni servizio sviluppati in questi 50 anni sono il risultato di un'analisi profonda delle esigenze delle persone cui sono rivolti, garantendo qualità, assistenza e innovazione».L’azienda ha vissuto momenti di grande trasformazione, rimanendo fedele ai propri valori. «Siamo un punto fermo e coerente con i nostri valori fondanti - dichiara nella nota Francesco Conti, presidente e fondatore di Centro Style - Ma, allo stesso tempo, siamo un punto che si muove con velocità per anticipare le sfide del mercato: la nostra forza risiede nella capacità di rimanere fedeli a noi stessi pur adattandoci costantemente a una strada che cambia, guardando al futuro con lo stesso entusiasmo del primo giorno».Ed è proprio “le prime volte” il concept dietro il video-spot celebrativo del mezzo secolo di attività di Centro Style, che «racconta l’emozione di essere “dietro ogni sguardo” delle persone grazie all’ampissima gamma di prodotti e accessori che propone e che risponde alle esigenze quotidiane di tutti, fin dai primi anni di vita - conclude il comunicato - Il video è stato presentato in anteprima all’ultimo Mido presso lo stand dell’azienda insieme a diverse attività di intrattenimento rivolte ai propri clienti».A cura della redazione

Feb 11, 20262 min

S1 Ep 600Safilo, nel 2025 rafforza la redditività

Nell’ultimo esercizio le azioni di mitigazione «messe in atto per contrastare le forti pressioni tariffarie, in particolare gli adeguamenti dei prezzi nel mercato nordamericano e il progressivo spostamento degli approvvigionamenti al di fuori della Cina, unite a dinamiche favorevoli di price-mix, hanno consentito al gruppo di registrare un continuo miglioramento dei margini e una forte generazione di cassa», si legge nella nota sui dati preliminari relativi all’ultimo esercizio, diffusi dall’azienda di eyewear a fine gennaio

Feb 11, 20266 min

S1 Ep 599Optovision, a Mido anche un viaggio immersivo per i suoi partner

Il salone ha rappresentato, nelle intenzioni dell’azienda oftalmica, l’inizio di un percorso strategico che la vedrà affiancare i centri ottici per tutto il 2026 «con innovazione continua, tecnologie premium, servizi evoluti e attività di marketing ad alto valore aggiunto, rafforzando il proprio posizionamento come riferimento per il successo e la crescita del business», si legge in una notaUno stand progettato non solo per presentare prodotti e tecnologie, ma per far vivere in modo concreto e coinvolgente il valore del supporto al business che optovision offre ogni giorno ai propri centri ottici partner: per l’azienda oftalmica lo spazio a Mido 2026 non è stato soltanto una semplice area espositiva, ma un vero e proprio percorso immersivo. «Dall’area strumenti all’area dedicata alle tecnologie di lenti, optovision ha raccontato in maniera chiaro e tangibile la propria visione del customer journey, accompagnando l’ottico in ogni fase della relazione con il cliente finale - spiega il comunicato della realtà oftalmica che fa parte del gruppo Rodenstock - Un ecosistema completo di soluzioni visive, pensato per rispondere in modo mirato ai bisogni di un consumatore sempre più consapevole ed esigente».Secondo quanto si legge nella nota, «i clienti hanno apprezzato il percorso strategico proposto attraverso l’area espositiva con focus importanti sulle ultime novità: protagonista assoluta dei giorni di fiera è stata la nuova tecnologia per lenti progressive Widrme, pensata per ridefinire il customer journey nei centri ottici partner e trasformare il momento della misurazione in un’esperienza ad alto impatto emozionale». Grazie a un ambiente immersivo 3D, Widrme infatti trasporta il portatore, in pochi istanti, in uno scenario suggestivo del Sud Pacifico, con l’obiettivo di creare un’esperienza unica e memorabile. «La preview experience Widrme unisce emozione e performance: in soli 90 secondi consente di rilevare la strategia visiva unica di ogni portatore, una vera e propria impronta visiva che viene integrata nel calcolo della lente individualizzata, portando la personalizzazione e la precisione della tecnologia per lenti progressive Widr a un livello superiore», precisa il comunicato.Alla fiera milanese i centri ottici partner hanno avuto inoltre l’opportunità, oltre che di vivere in prima persona la preview experience, di partecipare alla prima conferenza stampa di optovision presso The Vision Stage. Sul palco il management del gruppo: Massimo Barberis, amministratore delegato, Daniela Poletti, head of marketing, Valentina Pucci Mossotti, head of product and training, insieme agli ospiti internazionali Manel Espinola, product portfolio and technologies manager, e Noelia Garcia, director of the center for product excellence, hanno raccontato Widrme non solo dal punto di vista tecnologico, ma come leva strategica capace di integrarsi in una visione a 360 gradi del centro ottico.«Grande interesse anche per la gamma di lenti fotocromatiche presentata in anteprima a Mido - conclude la nota - ColorMatic X sono progettate per accompagnare la vita quotidiana senza compromessi, offrendo continuità visiva, comfort e protezione, mentre ColorMatic Dark si distinguono per le elevate prestazioni in condizioni di luce intensa e per la guida: super scure outdoor, sono in grado di attivarsi anche dietro il parabrezza, in funzione delle loro caratteristiche» (nella foto, lo staff di optovision presso lo stand a Mido 2026).A cura della redazione

Feb 10, 20263 min

S1 Ep 598Zeiss conclude l'anno fiscale a quasi 12 miliardi di euro

L’amministratore delegato del gruppo in Italia, Michele D’Adamo, ha commentato a Mido i dati finanziari relativi al 2024-2025: il fatturato mondiale è cresciuto del 9%, con un Ebit pari a 1,5 miliardi di euro. I risultati delle singole divisioni di business mostrano un andamento differenziato, anche nel nostro paese, mentre resta costante l’impegno nell’R&D con oltre il 15% dei ricavi reinvestito«I risultati del gruppo per l’anno fiscale 2024-25 sono positivi. C'è stata una buona crescita sia sul fronte degli ordini ricevuti sia del fatturato, abbiamo sfiorato i 12 miliardi di euro di ricavi contro i circa 11 dell’esercizio precedente: un incremento che è determinato dall’apporto di quattro divisioni di business con comportamenti e performance differenti, a fronte di uno scenario molto complesso - ha esordito Michele d’Adamo (nella foto principale), amministratore delegato del gruppo Zeiss Italia, incontrando a Mido alcune tra le principali testate trade nazionali - Il mondo è completamente cambiato rispetto a cinque anni fa, fare business oggi è molto più difficile e faticoso: siamo in presenza di situazioni geopolitiche incerte, tensioni internazionali, embarghi e dazi, raggiungere in tale contesto risultati di questo tipo è un dato veramente molto significativo. Un aspetto che vale la pena sottolineare è che continuiamo a investire il 15% in R&D, pari a 1,731 miliardi di euro, un dato altissimo: d’altronde ricerca e sviluppo sono uno dei motori della nostra crescita. L'innovazione è nel dna di Zeiss sin dalla sua nascita e il fatto di destinarvi una quota così consistente del fatturato, anche in momenti particolari come questo, è una testimonianza dell'importanza che ha per noi tale area». Oltretutto il fatto di essere di proprietà di una Fondazione, con una forte matrice scientifica e che finanzia programmi di ricerca Stem, dà al gruppo da un lato un certo tipo di indirizzo e dall'altro una visione di lungo periodo. «Non avere sempre la necessità di ottenere risultati a brevissimo ci consente di fare investimenti in ricerca anche per decenni, per arrivare a sviluppare tecnologie uniche al mondo, come è stato ad esempio nei semiconduttori», ha aggiunto D’Adamo.

Feb 10, 20266 min

S1 Ep 597Hoya, con Sensei Innovation Center un ponte tra ricerca e vita quotidiana

Il 31 gennaio scorso a Mido, presso lo spazio The Vision Stage, il gruppo oftalmico ha riunito giornalisti, partner e professionisti della vista e della visione per una conferenza stampa dedicata alle innovazioni del 2026 e all’annuncio di MiyoSmart iQ, disponibile in Europa da aprileDurante l’incontro i vertici globali e italiani di Hoya Vision Care hanno ribadito l'obiettivo societario: migliorare la vita attraverso la visione, la nuova mission proposta insieme alla nuova identità di gruppo presentata a Mido 2026, che vuole unire innovazione consapevole, cura per i dettagli e dedizione al benessere delle persone, considerati i tre pilastri strategici del gruppo a livello mondiale.Nel suo intervento il ceo global John Goltermann Lassen ha evidenziato due aspetti chiave che stanno trasformando il panorama del benessere visivo: la crescita esponenziale della miopia nei bambini e negli adolescenti e l’aumento della presbiopia legato all’invecchiamento della popolazione. «Fenomeni che richiedono soluzioni visive basate su evidenze scientifiche e su una collaborazione più stretta fra industria e professionisti della vista e della visione», ha detto Goltermann Lassen.Il chief marketing officer, Rainer Burkard, ha quindi presentato il Sensei Innovation Center, una piattaforma che «crea un ponte tra ricerca, progettazione e vita quotidiana, permettendo ai professionisti di scoprire e sperimentare in prima persona le ultime innovazioni e il loro impatto concreto nell’attività di tutti i giorni». Il centro, con sede principale a Tokyo, ha debuttato al salone milanese e sarà presente per tutto l’anno con una presenza itinerante internazionale.Un focus specifico è stato dedicato al nostro paese. Maurizio Veroli, amministratore delegato di Hoya Vision Care Italia, ha richiamato l’attenzione sui dati relativi alla miopia sul territorio nazionale: oltre 2 milioni di giovani tra i 5 e i 19 anni sono già miopi e circa 1,7 milioni presentano una miopia in progressione, con il rischio di svilupparne una elevata in età adulta se non adeguatamente gestiti. «Attualmente il 10% dei giovani con miopia in evoluzione è seguito attraverso un percorso specifico: un risultato significativo che evidenzia, al tempo stesso, quanto resti ancora da fare per intercettare l’intera popolazione pediatrica che necessita di supporto clinico e ottico dedicati», ha affermato Veroli.Alla conferenza è stata inoltre annunciata la prossima evoluzione di MiyoSmart, con la presentazione dei risultati clinici interim a sei mesi della nuova MiyoSmart iQ, basata sulla tecnologia D.I.M.S. con Triple Enhanced Design, all’Asia-Pacific Academy of Ophthalmology Congress, dal 5 all’8 febbraio a Hong Kong: i dati preliminari indicano risultati di rilevanza scientifica importante, delineando secondo Hoya un possibile punto di svolta nel controllo miopico.«Il 2026 rappresenta un anno rilevante anche per la visione adulta, in particolare per i presbiti, che in Italia superano la metà della popolazione - ha aggiunto Veroli - Introdurremo Hoyalux iD MySense, la prima progressiva basata sulla Visual Sensory Intelligence, che integra parametri individuali come comportamento visivo dinamico, postura e percezione dello sfocamento». Secondo un’analisi realizzata dall’azienda, il 92% dei portatori si adatta alla lente in soli 10-15 minuti, offrendo un comfort immediato.Parallelamente è stata presentata Sensity 3, la nuova generazione di fotocromatiche Hoya caratterizzata da una velocità di schiarimento quasi doppia rispetto alla versione precedente, da una maggiore stabilità cromatica nel tempo e da una migliore resistenza all’usura quotidiana.

Feb 10, 20265 min

S1 Ep 596Haute Couture, con Armani Privé sfila anche il vista

Alle passerelle dedicate all’Alta Moda, recentemente conclusesi a Parigi, queste montature hanno trovato ampio spazio grazie alla prima collezione di Silvana, nipote del grande stilistaArmani Privé, la collezione Alta Moda della maison, la prima disegnata da Silvana Armani, nipote dello stilista scomparso, ha sfilato, applauditissima, durante l’ultima Haute Couture parigina. Un’ulteriore prova di come Silvana abbia saputo portare avanti, fedelmente, l’importante eredità creativa dello zio Giorgio, tra i primi a mandare in passerella del prêt-à-porter modelle e modelli con occhiali da vista.​Un vero colpo di scena quindi per l’Alta Moda che contempla quasi esclusivamente abiti da cocktail, da sera e gran sera e da sposa. L’ultima uscita di questa sfilata parigina è stata, infatti, un abito da sposa, l’ultimo ancora disegnato da Giorgio Armani. Ad aprire la passerella, invece, ben sei uscite con gli occhiali da vista (nelle foto). Dai più piccoli quasi invisibili, metallici e dorati a quelli in acetato tondi e piuttosto ampi. Perfetti per i tailleur con pantaloni morbidi e fluidi, abbinati a giacche di vario tipo: lunghe senza bottoni, con spalle enfatizzate e ricami caratterizzanti, revers a contrasto o anche piccoli spencer. Completi indossati con bluse e camicie in chiffon trasparente con cravatte in tinta, sempre in chiffon. Un vestire con tutto il rigore del taglio maschile, ma con una revisione quanto mai femminile. Tipica della maison.Luisa Espanet

Feb 9, 20261 min

S1 Ep 595CooperVision: due ingressi per costruire relazioni solide con gli ottici

All’interno dell’azienda di contattologia David Ferrucci assume il ruolo di regional account manager per Abruzzo, Marche sud e Rieti, con la responsabilità della gestione dei gruppi regionali, mentre Jacopo Savio quello di business development managerSecondo CooperVision Italia crescere sul territorio non significa solo ampliare la rete, ma scegliere persone capaci di leggere il mercato, interpretare le esigenze degli ottici e costruire relazioni durature. «È in questa direzione che si inseriscono i nuovi ingressi nell’azienda, che rafforza la propria struttura commerciale puntando su esperienza, visione e qualità del confronto con il professionista», sottolinea una nota della società con sede a Lainate, alle porte di Milano nord.David Ferrucci (nella foto, a sinistra) ha 40 anni e vive in provincia di Chieti. Il suo percorso professionale si sviluppa inizialmente nel largo consumo, con esperienze in Colgate e L’Oréal, per poi consolidarsi nel canale farmacia con Naos e successivamente in Arkopharma, dove dal 2011 ha affinato competenze commerciali e relazionali su clienti ad alto valore. Nel suo nuovo ruolo Ferrucci si focalizzerà sullo sviluppo commerciale dell’area, mantenendo la presenza sul campo e lavorando a stretto contatto con clienti direzionali e gruppi organizzati. «Cercavo un’azienda strutturata, con un respiro internazionale e una reale attenzione alle persone - spiega Ferrucci nel comunicato - In CooperVision ho trovato un ambiente positivo, con competenze solide e un confronto continuo, dove il lavoro commerciale è basato sulla relazione, sul servizio e sulla consulenza: meno vendita fine a se stessa e più qualità nel rapporto con il cliente».Jacopo Savio (nella foto, a destra), 33 anni, vive a Padova, vanta una formazione tecnica e un’esperienza diretta nel mondo dell’ottica e della contattologia: dopo la laurea in Ottica e Optometria all’Università di Padova, ha lavorato in negozio, entrando poi in Menicon Soleko, dove ha affiancato alle competenze tecniche quelle commerciali. Nel nuovo incarico Savio contribuirà allo sviluppo di progetti di business, mettendo al centro la relazione con l’ottico e un approccio orientato alla costruzione di valore nel tempo. «In CooperVision ho trovato una realtà dinamica, strutturata e veloce nell’introdurre novità, con un contesto organizzato, tipico di una multinazionale, ma capace di valorizzare il contatto diretto con il cliente e il lavoro condiviso sulle soluzioni - commenta Savio nella nota - L’obiettivo ora è capitalizzare l’esperienza maturata, utilizzare tutti gli strumenti messi a disposizione e crescere insieme all’azienda».Andrea Milletti, country manager CooperVision Italia e South Europe cluster lead, ricorda che il valore non sta solo nell’ampliamento del team, ma nel tipo di competenze che si sceglie di integrare. «Figure come David e Jacopo interpretano un modello commerciale sempre più orientato alla consulenza, al dialogo e alla costruzione di soluzioni condivise», afferma Milletti nel comunicato.

Feb 9, 20263 min

S1 Ep 594Jacques Durand: da Punto Ottico Humaneyes lancia una capsule Rosso Milano

In occasione di Mido, il centro ottico ha portato il design eyewear nel cuore del capoluogo lombardo: per tre giorni lo store di piazza Meda ha presentato in anteprima assoluta le nuove collezioni del marchioDurante Mido 2026 Punto Ottico Humaneyes di piazza Meda, come sempre, si è distinto per le sue vetrine. E non solo per gli occhiali esposti. Un cerchio rosso non definito, in cui si intuiscono le pennellate per tracciarlo, è su una tela al centro della vetrina. Intorno gli otto pezzi in edizione limitata di Jacques Durand in quello speciale tono di rosso chiamato Rosso Milano (nelle foto, a sinistra), disponibili solo in questa boutique (nelle foto, a destra, un modello). In acetato, hanno forme diverse, apparentemente classiche, in realtà con dettagli e curvature inedite, frutto di un’artigianalità di altissimo livello.Un progetto espositivo curato e realizzato da Emma Concato, direttrice creativa del brand Jacques Durand. All’interno del negozio, sempre aperto nei tre giorni di Mido, in mostra sui banchi marmorei del nuovo allestimento, le altre collezioni. Dall’eyewear di Conception Générale disegnato da Stefano Bellotto che gioca sulla trasparenza e la cromia con un effetto di glassatura vitrea e con modelli anche in corno, ad Hapter, con gli occhiali in acciaio chirurgico e gomma organica. E ancora l’eyewear firmato Cleto Munari con le iconiche forme tondeggianti e spesse a cui si è aggiunta la nuova linea con una mano metallica applicata sull’asta. Come confermano il rilevatore del volto in 3D e la cassetta in legno con vari scomparti per gli oggetti utili per il su misura, tutti i modelli sono un inno all’artigianalità e alla sartorialità, dalla maschera con naso e occhi ai pezzi di acetato di vario spessore e colore.Luisa Espanet

Feb 8, 20262 min

S1 Ep 593Mido: l’eredità di Sergio Cereda va ancora al Laba di Brescia

Presentato in collaborazione con la manifestazione, l’Eyewear Design Award 2026, alla sua seconda edizione, ha portato designer emergenti provenienti da Italia, Germania e Stati Uniti sul palco di The Vision Stage, dove sono stati svelati concept di eyewear ispirati allo sport, capaci di fondere moda, performance e ingegneria«Oltre cento candidature da studenti provenienti da tutto il mondo hanno dimostrato l’impatto vitale e globale del design eyewear - ha detto alla cerimonia di premiazione del 1° febbraio Lorraine Berton, presidente di Mido - Ogni progetto ha espresso passione, competenza e un profondo legame con la nostra cultura e con il made in Italy. Il Cereda Award mira proprio a questo: mettere in luce il futuro dell’occhialeria nelle mani dei giovani talenti, portando avanti l’influenza di Sergio Cereda sull’industria e l’impegno di Mido come piattaforma internazionale che connette talenti, aziende e creatività a livello globale».I giovani talenti sono stati soprattutto individuati presso la Libera Accademia di Belle Arti di Brescia, già premiata lo scorso anno con Tea Rocco, con due vincitori nel 2026: al secondo posto, con un premio di 5 mila dollari, Elisa Albertini e, al primo, Giada Tosana (nella foto, durante la premiazione), con 10 mila dollari, i cui valori hanno pienamente rispecchiato il brief di quest’anno, focalizzato su un progetto di occhiali ispirati allo sport, al movimento e alla performance. Con 2.500 dollari, Mahra Mustafa dell’Istituto Marangoni di Milano ha conquistato il terzo posto del Sergio Cereda Eyewear Design Award 2026.Due designer hanno, infine, ricevuto un Premio Special Recognition da mille dollari, selezionato personalmente dal fondatore Harvey Ross, per l’eccezionale creatività e la qualità degli elaborati scritti: Megan Broad Merkel del Savannah College of Art and Design, negli Stati Uniti, e Alessio Accardi dello Ied di Torino.A cura della redazione

Feb 8, 20262 min

S1 Ep 592Certottica: una due giorni per ripercorrere la vita dell’occhiale

Il 14 e 15 gennaio scorsi Icone del territorio, viaggio studio tra il Bellunese e il Tirolo Orientale organizzato dal gruppo di Longarone, ha suggellato il progetto Opti Rail, che unisce la scienza per "rallentare il tempo" delle plastiche al restauro delle locomotive storicheCreare ponti tra territori attraverso le icone del passato, l’innovazione scientifica e la conservazione. È questo l’obiettivo raggiunto dal viaggio studio "Icone del Territorio", la due giorni svoltasi il 14 e 15 gennaio, che ha visto una delegazione italo-austriaca impegnata in un percorso immersivo tra il Cadore, Lienz e il Longaronese. L’evento ha segnato la tappa conclusiva del progetto Opti-Rail, guidato da CertotticaGroup.«La delegazione, composta da rappresentanti di Lienz e operatori culturali bellunesi, ha ripercorso l'intera vita dell'occhiale: dalla produzione artigianale visitata presso la Luxol a Lozzo di Cadore, il gruppo si è spostato alla Safilo di Calalzo per analizzare come i modelli storici, dagli anni 30 a oggi, reagiscono al tempo, fino alla visita al Museo dell'Occhiale di Pieve dell’Occhiale e alla mostra “Non siamo eterni”», spiega una nota congiunta degli organizzatori.Ed è proprio sulla sfida della conservazione che il progetto ha portato i risultati più innovativi. Come spiega nel comunicato Alice Hansen, funzionaria della Sovrintendenza di Napoli, il campo del restauro delle materie plastiche quali nitrato e acetato di cellulosa «è ancora molto giovane e problematico». Questi materiali non sono nati per durare in eterno e presentano, già pochi decenni dopo la realizzazione, segni di degrado. «Grazie a Opti-Rail, CertotticaGroup ha lavorato per fornire strumenti metodologici e scientifici che oggi mancano, con l'obiettivo non di fermare il tempo, ma di rallentare il degrado e salvaguardare l'integrità di questi manufatti culturali importanti», spiega il comunicato.Se il lato italiano si è concentrato sulle montature, il partner austriaco Associazione Amici della Ferrovia di Lienz ha lavorato sul restauro di un'altra icona: la locomotiva diesel 2043.49 del 1973. Un mezzo storico che percorreva le ferrovie dell’Osttirol e che, grazie al progetto, è stato oggetto di un ripristino non solo estetico ma anche meccanico e funzionale, per essere restituito alla comunità e ai turisti.La due giorni si è conclusa a Longarone presso i laboratori di CertotticaGroup, hub di competenze del progetto, e con una visita simbolica alla Diga del Vajont. «Abbiamo analizzato occhiali storici per studiare metodologie che potrebbero ridurre l’avanzamento del degrado dei polimeri - dichiara nella nota Marco Calvi (nella foto) di CertotticaGroup confermando il successo dell'iniziativa - Il progetto si chiude così positivamente con l'idea di collaborare a nuove progettualità future, sia all'interno del Dolomiti Live sia in altri ambiti».A cura della redazione

Feb 8, 20263 min

S1 Ep 591Cosa (non) ho imparato da Mido 2026

Nei corridoi ho incrociato il Cavalier Vittorio Tabacchi. Gli si sono illuminati gli occhi parlando di ottica e occhiali, come se il tempo non fosse passato. In quell’istante ho pensato: ecco cos’è Mido quando è al suo massimo. Un luogo dove la passione non è un claim, è un riflesso. Poi, certo, è anche una fiera. E le fiere possono essere un concentrato di contraddizioniMido è il palcoscenico del made in Italy, ma su circa 1.200 espositori oltre novecento erano esteri. È il tempio dell’innovazione, ma fuori dal quartiere fieristico il grande pubblico italiano resta spesso disinformato e non per cattiva volontà, ma per assenza di “educazione di massa” sul valore della vista. In un mercato sostanzialmente flat nei volumi, continuiamo a comportarci come se bastasse parlare tra noi: industria, retail, addetti ai lavori. Manca ancora una sorta di “pubblicità progresso”, capace di far crescere cultura, prevenzione e domanda. E quando aumentano i volumi delle lenti, incrementano anche quelli delle montature. Quasi imbarazzante quanto è semplice.C’è un’altra contraddizione che mi porto a casa ogni anno: su quasi trentamila operatori italiani del settore, solo una parte vive Mido come qualcosa che gli appartiene davvero. E Milano, città straordinaria per capacità di amplificazione, resta per lo più estranea al movimento: niente vero “fuori salone” della visione, nessuna contaminazione visibile che faccia uscire la fiera dal perimetro fisico e la trasformi in un evento cittadino. Ogni anno un’occasione sul tavolo colta soltanto a metà.Eppure, Mido è Mido. Anche quest’anno, anticipato in calendario per effetto Olimpiadi invernali, resta la fotografia più nitida del nostro settore. Non quella perfetta: la più vera.È bello essere a Mido e vedere l’espressione ancora stupita degli oftalmologi invitati ai Talk di b2eyes: increduli davanti a una ricchezza di offerta che, in certi contesti, non percepiscono così ampia. Uno di loro mi ha fatto notare, ad esempio, che la stessa azienda di strumentazione, presente sia a Mido sia ad alcuni congressi oculistici, al salone aveva uno stand e un’offerta quattro volte più ampia rispetto a quella mostrata nel loro segmento. Tradotto: nel nostro ecosistema, spesso, l’energia di marketing e di investimento non viaggia in modo simmetrico lungo la filiera.E ogni anno, come sempre, esce la “novità”. Se nel 2025 molte aziende parlavano di lenti progettate con l’AI, oggi il racconto sale di livello: lenti sempre più individuali, con riferimenti alle neuroscienze e allo studio del comportamento visivo, non solo cosa vediamo con 10/10, ma come guardiamo, come si muovono gli occhi, come il cervello costruisce la visione. È un cambio di linguaggio interessante e potente, con una domanda sottotraccia: riusciremo a trasformare questa complessità in valore percepito dal cliente?Perché il contesto resta stabile: mercato interno piatto, complessità internazionali che frenano l’export, un pubblico italiano spesso ignorante sui temi della vista, soprattutto giovanili, e una collaborazione di filiera ancora troppo intermittente tra ottico, oculista, ortottista, pediatra. Mido in questo è uno specchio spietato: mostra tutto insieme. Il meglio e il non risolto.Eppure, nonostante tutto, il nostro mondo va avanti. Questa, paradossalmente, è la sua forza: una capacità di generare proposta, bellezza, tecnica e futuro anche quando l’ambiente non aiuta.Mi chiederete allora: cosa (non) ho imparato da Mido 2026? Il senso dell’autocritica.

Feb 5, 20263 min

S1 Ep 590Federottica Milano Acofis: in occasione delle Olimpiadi "mette in gioco" la vista

Fino al 15 febbraio la territoriale, in collaborazione con Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi, organizza screening visivi aperti al pubblico, come servizio di prevenzione visiva sul territorio, presso “Casa Lombardia”, allestita nel Palazzo di Regione LombardiaL’iniziativa “Chi vede bene ha già vinto. Metti in gioco la tua vista” nasce da un’idea di Federottica Milano Acofis, che ha avviato la discussione sul tema “sport e visione” durante il convegno di Santa Lucia 2024, in prospettiva dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. «Grazie all’intermediazione di Confcommercio Lombardia, siamo riusciti a organizzare uno screening visivo all’interno dell’evento “Casa Lombardia”, promosso da Regione Lombardia», spiega a b2eyes TODAY Gabriella Pagani, alla guida della territoriale. Gli screening sono gratuiti e aperti al pubblico, con un focus particolare sugli sportivi. «Sono state allestite quattro postazioni: tre dedicate alla prevenzione e all’efficienza visiva, gestite da ottici optometristi volontari, con il coinvolgimento di studenti dell’Università Milano-Bicocca e dell’Istituto Galilei, e una postazione per la salute oculare, curata da Goal, Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi», aggiunge la presidente di Federottica Milano Acofis. Gli screening si sono aperti il 5 febbraio e si terranno sino al 15 febbraio, con un’interruzione il 6 e il 12. «Circa 80 professionisti si alterneranno su turni - dice ancora Pagani - L’accesso per il pubblico generale è libero e gratuito. Per le squadre sportive, invece, è richiesta la prenotazione alla nostra segreteria per gestire al meglio l’affluenza. L’iniziativa ha il supporto tecnico delle aziende CooperVision e VisionX, che ci ha gentilmente fornito la strumentazione». Tale progetto consolida la continuità del rapporto con le istituzioni. «Questa attività si inserisce in un percorso di collaborazione proficua e costante con Regione Lombardia - conclude Pagani - In passato sono stati realizzati altri screening, in particolare nel 2014 e 2016, focalizzati sulla sicurezza alla guida e tenuti presso il Pirellone. L’obiettivo conferma la volontà di rafforzare la nostra presenza e il valore della nostra professione sul territorio attraverso il sostegno delle istituzioni».

Feb 5, 20262 min

S1 Ep 589Mido 2026: un’edizione di conferma tra business, innovazione e formazione

I dati comunicati dagli organizzatori del salone milanese, conclusosi il 2 febbraio con circa 42 mila presenze, incorniciano una manifestazione in linea con il 2025, nonostante la complessità dovuta soprattutto all’attuale contesto economico, storico e politicoCirca 42.000 le presenze, da oltre 160 paesi, e 1.200 gli espositori, di cui circa 930 stranieri, in 7 padiglioni e 8 aree espositive. Con questi numeri si è chiusa la cinquantaquattresima edizione di Mido, confermando i risultati della precedente. «Come lo scorso anno l’Europa, con Germania, Francia e Spagna, si attesta come una presenza importante e particolarmente interessanti sono le partecipazioni da Africa (Tunisia, Algeria, Sudafrica), Medio Oriente (Siria, Oman e Arabia Saudita) e Asia (Corea del Sud, Singapore, Indonesia, India, Cina), che dimostrano come questi paesi emergenti rappresentino ormai un nuovo e significativo bacino di sviluppo commerciale - sottolinea una nota degli organizzatori - Stabili anche le presenze dal Nord America: un risultato che, alla luce dell’attuale contesto economico e delle tensioni sui dazi, rappresenta un segnale incoraggiante. Le presenze dall’Italia mostrano invece un lieve calo, riflettendo l’impatto dell’attuale contesto economico sulle scelte di investimento dei professionisti del settore del nostro paese».Accanto ai visitatori, Mido 2026 ha fatto registrare oltre 16 mila presenze tra gli espositori. «Un dato che riflette la capacità della manifestazione di rappresentare in modo completo l’intera filiera dell’occhialeria, dalla produzione ai materiali, dalle tecnologie ai componenti e agli accessori: è proprio questa visione integrata a rendere Mido un luogo in cui il business si sviluppa lungo tutta la catena del valore e la manifestazione si conferma hub di riferimento per l’innovazione e l’approvvigionamento del settore», prosegue il comunicato.«Anche in questa edizione, Mido ha espresso con forza l’energia del settore - dichiara nella nota Lorraine Berton, presidente di Mido e Anfao - La manifestazione continua a dimostrare di saper mantenere e rafforzare le sue due anime: da un lato l’evento di settore, imprescindibile per i professionisti di tutto il mondo, dove si fanno affari, si scoprono le novità e si costruiscono relazioni strategiche per tutto l’anno; dall’altro l’evento culturale e formativo, capace di proporre anche contenuti extra-settore per riflettere insieme su come evolve il mondo, collegare tali cambiamenti al comparto eyewear e trovare idee e suggestioni per affrontare e superare le sfide del mercato».L'edizione 2026, fanno notare inoltre gli organizzatori, ha segnato un nuovo traguardo per la comunicazione digitale, «trainata anche dal debutto del profilo su TikTok, che ha impresso una decisa accelerazione alla visibilità dell'evento - conclude il comunicato - Nei tre giorni di fiera sono state raggiunte oltre 3,5 milioni di persone su tutte le piattaforme, con un incremento totale di circa il 35% rispetto all'edizione precedente. Il sito di Mido è stato visitato da circa 35 mila utenti, mentre è stata la mappa interattiva dell’app la funzionalità più utilizzata, seguita dalla ricerca espositori. Quaranta gli eventi del The Vision Stage trasmessi in streaming durante i tre giorni, in inglese e in italiano, e disponibili nell’area riservata del sito e dell’app».Il prossimo appuntamento con Mido sarà dal 6 all’8 febbraio 2027 sempre a Fiera Milano Rho.

Feb 5, 20263 min

S1 Ep 588Dolce&Gabbana lancia un occhiale “devoto”

La nuova collezione della maison è stata presentata a fine gennaio presso la boutique di via della Spiga a MilanoSi chiama Devotion la nuova collezione di Dolce&Gabbana che sarà nelle boutique della maison da marzo e subito dopo presso gli ottici rivenditori di EssilorLuxottica di tutto il mondo. Caratteristica che dà il nome alla collezione è quel cuore in metallo dorato già apparso in accessori e come decorazione e ricamo per gli abiti dei due stilisti. Qualcosa di molto simile a un ex voto, che potrebbe di primo impatto apparire blasfemo. Ma non lo è, nelle intenzioni della maison, parla di quel sentimento che mette il cuore al di sopra di tutto. Significa amore certo, ma anche gratitudine e passione.Quel cuore iconico compare sulle aste dei nuovi cinque modelli in acetato, tutti per donna. I due più femminili hanno uno una forma ovale, l’altro è un cat-eye d’ispirazione anni 50. Sono declinati, oltre che in nero, in avana, rosso, rosa trasparente e in una stampa leopardata marrone e rossa.Ispirazione vintage anche per l’occhiale più grande e squadrato disponibile in nero, avana, rosso e crema, con un motivo di pizzo. Lo stesso modello in edizione limitata è venduto in un packaging raffinato e particolare e può essere impreziosito da una catena dorata con il Cuore in diverse interpretazioni. Più sobrio e classico, vagamente cat-eye e sempre in diverse colorazioni, è l’unico occhiale che compare con lenti da vista nella campagna pubblicitaria, ambientata e dedicata a Roma. Squadrato, ma di dimensioni più ridotte, un altro modello con varianti in stampa leopardata e pizzo oltre che nei colori avana, nero e rosa. Sui terminali delle aste il logo Dolce&Gabbana qui è inciso al laser.

Feb 4, 20262 min

S1 Ep 587CooperVision lancia MyDay MiSight 1 day per la gestione della miopia

Le nuove lenti a contatto giornaliere combinano l’avanzato materiale in silicone idrogel con la ActivControl technology per rallentare il peggioramento del difetto visivo nei ragazziCooperVision ha lanciato a Mido 2026 MyDay MiSight 1 day in Italia, ampliando così il proprio portafoglio di prodotti per la gestione della miopia basato su evidenze scientifiche. Lo ha fatto in occasione di un evento che ha visto protagonista la classe medica, con figure di spicco come gli oftalmologi Paolo Nucci, Massimiliano Serafino e Aldo Vagge, e l’area ottico optometrica, con Giancarlo Montani e Sigfrido Perfetto, che si sono confrontati sulla diffusione della miopia, sulla prevenzione e i trattamenti di tale difetto visivo, tra cui le lac. «Queste nuove lenti a contatto morbide per la gestione della miopia combinano la ActivControl Technologydi MiSight 1 day con l’avanzato materiale in silicone idrogel utilizzato nelle lenti MyDay- spiega una nota dell’azienda - Un ragazzo su due nato oggi potrebbe essere miope all'età di 20 anni. La miopia può interferire in modo significativo sulla sua qualità della vita, rendendo più difficile la partecipazione a scuola, agli sport o ad altre attività quotidiane. La miopia può peggiorare rapidamente, soprattutto nei ragazzi più giovani; quindi, è importante iniziare il trattamento il prima possibile». «Il nostro impegno nella lotta alla miopia, sia dal punto di vista scientifico sia commerciale, è stato costante - afferma nel comunicato Debbie Olive, chief commercial officer di CooperVision - Con MyDay MiSight 1 day abbiamo impiegato l'avanzato materiale in silicone idrogel presente nelle nostre lenti a contatto MyDay, valorizzando al tempo stesso il miglioramento di qualità della vita dato dal controllo della miopia». L’ActivControl technology dell'azienda «ha dimostrato, secondo studi interni, di ridurre il peggioramento della miopia di circa il 50% ed è supportata dallo studio clinico sulle lenti a contatto morbide condotto sui ragazzi. Centinaia di migliaia di giovani in tutto il mondo usano lac dotate di questa tecnologia, sulla base di stime dell’azienda su un periodo di dodici mesi, da ottobre 2024 a settembre 2025. Il design delle lenti incorpora zone di correzione della vista e zone di trattamento per garantire una visione nitida e aiutare a controllare il peggioramento della miopia, secondo uno studio randomizzato di tre anni realizzato da CooperVision». «Questa innovazione offre un controllo della miopia sempre attivo: i ragazzi beneficiano del trattamento durante tutto il giorno, semplicemente indossando le loro lenti a contatto - afferma nella nota Jennifer Lambert, vice president, myopia management and cornea care di CooperVision. - È inoltre progettata per favorire una transizione graduale dalla gestione della miopia all'uso di lenti per adulti, grazie al materiale e alle specifiche tecniche condivise con le lenti MyDay».

Feb 4, 20263 min

S1 Ep 586Certottica: un seminario sulla burattatura, da arte empirica a processo scientifico

Il 12 gennaio scorso, presso la sede del gruppo di Longarone, una sessantina di partecipanti si sono confrontati per trasformare il futuro di questa fase di produzione degli occhiali ed esplorare modalità di definizione di standard d'eccellenza per l'intera filieraIl seminario tecnico “La fase di burattatura: processo empirico o scientifico?” ha riunito oltre 60 rappresentanti delle più importanti realtà del distretto dell'occhialeria. «L’evento, svoltosi nell’ambito del progetto europeo InterWaste ha segnato un momento importante nel dibattito sulla standardizzazione di una delle fasi più delicate della produzione degli occhiali (nella foto) - spiega una nota degli organizzatori - Il seminario ha esplorato l’evoluzione della burattatura, tradizionalmente legata all'esperienza empirica, verso un modello governato da protocolli scientifici».Come emerso dagli interventi tecnici, la criticità principale del settore risiede oggi nella soggettività della preparazione del processo e delle valutazioni post lavorazione. «L'analisi di questi aspetti viene fatta solo ed esclusivamente su una base visiva, senza alcun riferimento oggettivo», ha spiegato Alessia Amadio, responsabile del laboratorio chimico di CertotticaGroup, sottolineando la necessità di adottare parametri standard per ottenere risultati costanti e ripetibili.Il pomeriggio di lavori ha permesso di approfondire i pilastri tecnici di tale trasformazione. «Alberto Boschetto e Luana Bottini dell’Università La Sapienza di Roma hanno illustrato come l’analisi dei flussi all'interno delle botti per la burattatura, attraverso i cosiddetti Bed Behavior Diagrams, permetta di identificare i moti ottimali per garantire un'efficace lavorazione - prosegue il comunicato - Parallelamente, Massimo Tabacchi di Pai Cristal ha presentato un protocollo innovativo volto alla standardizzazione dei risultati. Questo metodo consente di misurare oggettivamente parametri quali rugosità, gloss e brillantezza, oltre a valutare numericamente difetti come la "buccia d'arancia" (short wave), trasformando così la valutazione tecnica in un’opportunità concreta di controllo qualità. Infine, l'intervento di Uni, Ente di Normazione Italiano, ha illustrato nel dettaglio ed evidenziato le potenzialità della Prassi di Riferimento (PdR) come strumento agile per colmare le attuali lacune normative del settore e valorizzare protocolli e disciplinari per l'intera filiera».L’evento ha confermato il ruolo di CertotticaGroup come Competence Hub multidisciplinare per il distretto. «Vogliamo dare una visione più scientifica e tecnica a questo processo, sperando di fornire uno spunto e un aiuto concreto alle aziende del settore dell'occhialeria», ha dichiarato Marco Calvi, research & innovation manager di CertotticaGroup, in apertura dei lavori. Un impegno ribadito dall’amministratore delegato, Corrado Facco. «La burattatura è un esempio di come l'eccellenza manifatturiera italiana possa evolvere attraverso l’innovazione scientifica - ha affermato il professionista - Attraverso progetti come InterWaste, dimostriamo inoltre che la normazione è il motore di un’innovazione capace di trasformare gli scarti industriali in valore economico e ambientale».Al termine della sessione, i partecipanti hanno visitato i laboratori di CertotticaGroup, osservando da vicino le tecnologie e le analisi che supportano le aziende nel rispettare gli standard internazionali per il mercato globale.A cura della redazione

Feb 3, 20263 min

S1 Ep 585Mido 2026: premiati come Best Store due centri ottici portoghesi

Sabato 1° febbraio, sul palco della Fashion Square del Padiglione 1, la community internazionale dell’occhialeria si è ritrovata per celebrare i progetti vincitori dei vari award che hanno visto protagonisti punti vendita e aziendeTra i riconoscimenti assegnati, il Best Store Award, alla sua 11esima edizione, ha premiato i centri ottici che trasformano il retail in un’esperienza: non solo estetica, ma identità, relazione e cura del dettaglio. Per la categoria Best Store Design ha vinto AndréOpticas Chiado di André Leal, a Lisbona, in Portogallo, «premiato per un concept che reinterpreta una carrozza ferroviaria di lusso d’epoca e accompagna il visitatore in un percorso immersivo tra legni caldi, dettagli in ottone e una selezione ricercata tra brand indipendenti e pezzi da collezione», si legge in un comunicato di Mido. Sempre a Lisbona, il Best Store Innovation è andato a Optocentro di Rui Motty, scelto per la visione “Flight to 2050”, «un progetto evoluto che integra sostenibilità, tecnologia ed eccellenza clinica, costruendo un’esperienza cliente più accessibile, efficiente e contemporanea», prosegue la nota. Celebrata anche la sostenibilità come leva concreta e competitiva per il comparto con il Cse Award-Certified Sustainable Eyewear, dedicato agli espositori che interpretano l’impegno green in modo misurabile e reale, valorizzando materiali, processi e supply chain in un percorso strutturato. Per la categoria Frames, il premio è stato assegnato a Marchon Italia per la montatura Calvin Klein CK25548, «riconosciuta per l’uso di Acetate Renew con contenuto bio-based e riciclato e per un design completamente disassemblabile e riciclabile: un esempio concreto di ecodesign applicato al prodotto, dalla materia prima al fine vita – si legge ancora nel comunicato - Nella categoria Sunglasses, ha trionfato Silhouette International per il modello Mavillette 4089, realizzato in SPX Green+, materiale bio-circolare innovativo che riduce significativamente l’impronta carbonica, abbinato a processi produttivi alimentati al 100% da energia rinnovabile». Per la categoria Cases, il riconoscimento è stato assegnato a Llexan Italia per l’astuccio 02G, «progettato secondo i principi dell’economia circolare, con materiali riciclati e biodegradabili e una filiera produttiva prevalentemente locale, dimostrando come sostenibilità e innovazione possano convivere anche nei dettagli», precisa la nota. Novità dell’edizione 2026 è stato, infine, il CSE Corporate Award, pensato per premiare l’azienda espositrice che ha integrato in modo più strutturale i principi Esg nella propria strategia. Il riconoscimento è stato assegnato a Safilo, «scelta per una governance solida, obiettivi climatici validati secondo gli standard SBTi e un sistema avanzato di rendicontazione conforme agli ESRS. Un modello industriale che unisce visione di lungo periodo, innovazione responsabile e impatti misurabili su ambiente, persone e filiera», conclude il comunicato (nella foto, tutti i vincitori con, al centro, la presidente di Mido, Lorraine Berton).A cura della redazione

Feb 3, 20263 min

S1 Ep 584Sergio Cereda Award, un premio per tre

Sono stati selezionati dieci finalisti su 101 studenti provenienti da paesi e da scuole di tutto il mondo: il podio verrà ufficializzato durante la cerimonia di premiazione a Mido sabato 31 gennaio alle 16, presso The Vision StageUn anno record per partecipazione internazionale ed eccellenza creativa: così i promotori definiscono la seconda edizione del Sergio Cereda Award, voluto da Harvey Ross, ceo di Optyx New York Retail Group, in onore del designer italiano scomparso quasi due anni fa, suo amico di lunga data e business partner, Sergio Cereda, e organizzato dalla Viva Ross Family Foundation, in collaborazione con Mido e la famiglia Cereda. «Per l’edizione 2026 agli studenti è stato chiesto di creare concept di occhiali da vista e da sole ispirati alle Olimpiadi, progettati per le massime prestazioni negli sport invernali, le condizioni estreme e in stile contemporaneo - si legge in una nota dei promotori dell’iniziativa - Tema che incarna la rara convergenza tra i Giochi Olimpici invernali in Italia e il più grande evento internazionale dedicato al settore dell'eyewear».«Sono profondamente colpito dalla risposta di così tanti giovani talenti, designer che avrebbero reso Sergio incredibilmente orgoglioso - afferma Ross nel comunicato - Cereda è stato un vero pioniere in un’epoca in cui l’occhiale si stava affermando come elemento imprescindibile del fashion. Possedeva una padronanza assoluta dell'intero ciclo creativo dell’occhiale, dalla selezione della materia prima ai prototipi finiti, ed era profondamente convinto che i designer dovessero poter “toccare con mano” il loro progetto. La missione della mia fondazione è garantire che la sua eredità continui a vivere nel mondo dell’eyewear design».

Jan 30, 20264 min

S1 Ep 583Optovista: a Mido con Ingenia Nxt per valorizzare il ruolo dell’ottico optometrista

La società bolognese presenta Mind, un nuovo sistema supportato da un software di intelligenza artificiale che guida nella scelta della lente progressiva. «Il cuore del processo resta il professionista, chiamato a interpretare le esigenze visive del portatore e a progettare la soluzione più adatta, con il contributo della tecnologia», sottolinea una nota dell'azienda oftalmica«Con il sistema Ingenia Nxt + Mind (nella foto, un'immagine di campagna) di Optovista l’ottico optometrista non si limita a proporre una lente, ma introduce un metodo di progettazione dinamica che nasce dalla propria professionalità e dall’interpretazione delle esigenze del portatore, sviluppandosi attorno alla sua reale esperienza visiva», spiega un comunicato dell’azienda. Il processo è stato presentato in anteprima a un numero ristretto di centri ottici partner e durante Mido 2026 sarà reso disponibile a tutti i clienti Optovista, segnando un’evoluzione verso una piattaforma condivisa.«A supporto di tale processo interviene Mind, il software di intelligenza artificiale di Optovista concepito come alleato tecnologico capace di raccogliere, organizzare e restituire dati utili, potenziando la capacità decisionale dell’ottico optometrista - precisa la nota - Mind trasforma, infatti, competenze tecniche, intelligenza relazionale e conoscenza del portatore in una progettazione altamente personalizzata».Optovista ha scelto di presentare al salone milanese il sistema Ingenia Nxt + Mind con un’area dello stand dedicata a postazioni operative presso le quali, con l'assistenza dei referenti tecnici e commerciali dell'azienda, è possibile avere esperienza diretta del software. «Provare Mind rappresenta il modo migliore per comprendere come questo approccio integri l’intelligenza artificiale non soltanto nella progettazione della lente, ma anche nell'analisi dei feedback dell’utente finale in base al suo stile di vita e alla sua quotidianità, di fatto rimettendo l'ottico optometrista e la sua esperienza al centro e valorizzando gli aspetti relazionali con il cliente», aggiunge nel comunicato Tiziana Signore, responsabile marketing di Optovista.In occasione di Mido 2026, Optovista presenta inoltre la piattaforma di formazione Ingenia Nxt, disponibile da marzo, a supporto di un utilizzo strutturato e consapevole del processo. «Per Optovista il valore della tecnologia si misura nella sua capacità di esaltare la competenza di chi la utilizza», afferma nella nota Paolo Pettazzoni, presidente e amministratore delegato di Optovista.A cura della redazione

Jan 30, 20262 min

S1 Ep 582Hoya, tre appuntamenti a Mido 2026

Una conferenza stampa internazionale e due interventi a b2eyes Talk andranno ad arricchire la partecipazione del gruppo oftalmico al salone milaneseSabato 31 gennaio alle 14, presso The Vision Stage, è in programma una conferenza stampa dedicata alle principali novità di Hoya e ai progressi raggiunti nell’ambito della ricerca e sviluppo. «Tra i temi centrali figurano la nuova mission “Improve Life Through Vision” (nella foto, un'immagine di campagna), la presentazione del Sensei Innovation Center e il ruolo della ricerca globale dell’azienda nell’evoluzione delle tecnologie per la correzione visiva, con un’anticipazione delle numerose innovazioni in arrivo», spiega una nota di Hoya Italia.La conferenza sarà moderata da Gianluca Dotti, giornalista scientifico e responsabile della newsletter Salute di Wired Italia, e vedrà gli interventi di John Lassen e Rainer Burkard, rispettivamente chief executive officer e chief marketing officer di Hoya Vision Care, e di Maurizio Veroli, amministratore delegato di Hoya Vision Care Italia.«Hoya sarà inoltre protagonista del palinsesto di b2eyes Talk, con due sessioni pensate per offrire ai professionisti aggiornamenti concreti e immediatamente applicabili nella pratica quotidiana», precisa il comunicato. Il 31 gennaio, alle 15, in Multifocali di nuova generazione, Alessandra Parodi, training & education manager, parlerà della nuova lente progressiva Hoyalux iD MySense. Domenica 1° febbraio alle 15.15 in Controllo della progressione miopica, la stessa Parodi e Michele Liguori, medical relations team coordinator, illustreranno «le più recenti evidenze scientifiche, i protocolli efficaci e l’integrazione di MiyoSmart nella pratica professionale», si legge ancora nel comunicato.Tutti questi appuntamenti «saranno un’occasione per condividere visioni, confrontarsi sulle nuove sfide del settore e scoprire le tecnologie che stanno ridefinendo l’esperienza visiva per milioni di persone», conclude la nota.A cura della redazione

Jan 30, 20262 min

S1 Ep 581Master Executive: dove sta andando la professione dell’ottico?

È la domanda alla base di Optomasterclass.it, che sabato 31 gennaio alle 11 a Mido apre il programma di b2eyes Talk: verranno illustrate caratteristiche e novità della nona edizione del progetto formativo, al via il 9 marzo«Optomasterclass.it nasce dalla volontà di offrire alta formazione indipendente, libera da logiche commerciali e dedicata agli ottici che non si accontentano di “stare sul mercato”, ma vogliono essere protagonisti delle proprie scelte - spiega a b2eyes TODAY Marco Brugnola, direttore del Master Executive, che parteciperà al talk insieme ad Angelica Pagnelli, tra i docenti dell’iniziativa - Il percorso è pensato per chi quotidianamente si interroga su questioni chiave: come migliorare davvero e in modo misurabile e professionale, come posizionarsi in un mercato che cambia più rapidamente dei prodotti, come rispondere alle nuove esigenze di clienti sempre più informati ed esigenti, come collaborare efficacemente con le aziende, gli oculisti e l’intera filiera e, infine, come trasformare il proprio negozio in un centro ottico polifunzionale».Secondo Brugnola, a queste domande si risponde con metodo, strumenti e competenze. Il Master è quindi costruito per offrire una capacità ritenuta fondamentale dai suoi promotori: prendere decisioni migliori. Optomasterclass.it, nella cui organizzazione è recentemente entrato Fabiano Editore, unisce docenti, consulenti ed esperti con esperienze diverse ma con un obiettivo comune: elevare il livello della professione ottica in Italia.In particolare, al talk di sabato 31 gennaio con Pagnelli verrà approfondita la consulenza d’immagine come leva contemplata all’interno di un percorso di personalizzazione finalizzato alla creazione dell’esperienza. «Oggi non basta “saper fare”: è necessario saper comunicare valore, autorevolezza e identità - sottolinea Pagnelli al nostro quotidiano - Il processo d’acquisto appare sempre più articolato e meno prevedibile rispetto al passato e l’esperienza fisica in store, pur continuando a essere apprezzata anche dalle generazioni più giovani, richiede l’adozione di una strategia di consulenza alla vendita in grado di ispirare o semplicemente validare l’acquisto. Il nuovo lusso quindi è la personalizzazione, un percorso cucito “su misura” che guida il cliente finale a creare un desiderio oltre la mera necessità» (nelle foto, da destra, Marco Brugnola e Angelica Pagnelli). A cura della redazione

Jan 30, 20262 min

S1 Ep 580Formelli 1945 acquisisce la distribuzione di Tiwi per l’Italia

A Mido 2026 prenderà il via la partnership tra l’azienda bolognese e il brand spagnolo di eyewear per la commercializzazione in esclusiva delle sue collezioni sul canale ottico nazionaleCreare occhiali con identità e carattere, che non cercano di seguire le tendenze, ma di tracciare le proprie: è la missione che si è data il marchio nato a Madrid nel 2014. «Fin dall’inizio Tiwi (nella foto, un’immagine di campagna) ha puntato sulla personalizzazione, sul design esclusivo e su una modalità di intendere la moda come espressione individuale - si legge in una nota congiunta - I valori del brand si fondano su design, qualità e autenticità: ogni collezione nasce da un processo creativo in cui forme, volumi e colore dialogano per dare vita a pezzi unici». Le montature vengono costruite con acetati provenienti dal Canada, mentre le lenti sono prodotte in Italia e gli astucci in pelle sono realizzati in Spagna.«Grazie a Tiwi rinnoviamo la collaborazione con prodotti spagnoli: si tratta di collezioni capaci di unire design, colore e forme adatte al nostro mercato e con un ottimo rapporto prezzo-qualità», commenta nel comunicato Saverio Vecchia, responsabile commerciale della società con sede a Casalecchio di Reno.Per Pietro Dario, export manager del marchio iberico, Formelli 1945 è «un partner solido con ottant’anni di conoscenza e distribuzione sul mercato italiano, dove speriamo di confermare il grande successo avuto in Spagna - afferma Dario nella nota - In occasione di questo lancio abbiamo anche deciso di tornare a Mido, per presentarci ancora meglio agli ottici».Oltre che con Tiwi, Formelli 1945 sarà presente al salone milanese con Moleskine Eyewear, Florence by Mills, in partnership con Mondottica, Reform, un nuovo prodotto sempre di Mondottica, e Doubleice.A cura della redazione

Jan 29, 20262 min