PLAY PODCASTS
b2eyes today

b2eyes today

872 episodes — Page 9 of 18

S1 Ep 529Silhouette, partnership con il Guggenheim di Bilbao

L’azienda austriaca ha siglato una collaborazione triennale con il museo spagnolo, che vuole unire innovazione, arte e design e segnare un passo importante nell’impegno culturale del brand: i dettagli dell’iniziativa e come ha ispirato le nuove collezioni di montature saranno svelati a Mido 2026Fin dagli anni 90 il titanio è il motore che guida l’innovazione di Silhouette. «Oggi questo materiale d’avanguardia torna protagonista, diventando la base delle nuove collezioni e ispirando una campagna globale - si legge in una nota della società di Linz - Per rendere omaggio a tale eccellenza Silhouette ha scelto un palcoscenico iconico quanto il materiale stesso: il Museo Guggenheim di Bilbao, capolavoro progettato da Frank Gehry e rivestito da 33 mila pannelli di titanio che lo trasformano in una scultura viva e in costante dialogo con la luce e la città».Sostenendo uno dei monumenti architettonici in titanio più iconici al mondo, Silhouette punta a rinnovare il proprio impegno verso la creatività, la leggerezza e la capacità di plasmare il futuro del design, nell’arte come nell’ottica. «Questo materiale, simbolo di innovazione e perfezione tecnica, rappresenta l’equilibrio ideale tra robustezza e comfort: la base di montature dal design puro e senza tempo - precisa il comunicato - Il viaggio di Silhouette Complete Eyewear, cioè montatura e lenti dallo stesso produttore, continua: nel 2026 svela l’evoluzione del titanio in una nuova dimensione del design».Appuntamento dunque a Mido: il fulcro della presenza del marchio in fiera sarà la nuova collaborazione culturale con il Guggenheim di Bilbao (nella foto). «Così come l’iconica architettura trasforma il titanio in superfici fluide e luminose, Silhouette reinterpreta questo materiale in montature ultraleggere, flessibili e dallo stile raffinato e senza tempo - sottolinea la nota - Lo stand si trasformerà quindi in uno spazio immersivo dedicato alla purezza del titanio, dove i visitatori possono scoprire come il brand plasmi con maestria tale metallo straordinario, trasformandolo in occhiali impalpabili, architettonici e dal comfort assoluto».

Jan 12, 20262 min

S1 Ep 528Shamir: a Mido una nuova lente creata con l’AI

Sun Intelligence, che verrà presentata in anteprima sul mercato italiano all’edizione 2026 del salone, è studiata per le attività outdoor e le esigenze visive in esternoUn nuovo design progettato avvalendosi dell’intelligenza artificiale: è la caratteristica della soluzione visiva dell’azienda oftalmica, che debutterà a Mido. «Shamir ha iniziato a realizzare lenti basate sull’intelligenza artificiale già dal 2016. Oggi la gamma si amplia, tant’è che siamo in grado di offrire un pacchetto di prodotti AI finalizzati a soddisfare svariate necessità - spiega a b2eyes TODAY il country manager Italia, Yair Di Segni (nella foto) - Shamir Sun Intelligence è un design studiato per le attività outdoor che nasce dall’evidenziazione di esigenze visive in esterno, diverse e specifiche rispetto a quanto richiesto da quelle tradizionali. In particolare, abbiamo posto il focus sul bisogno di avere una visione dinamica perfetta quando si è all’aria aperta e ampi campi visivi, nonché sull’adattamento a diverse forme e dimensioni di montature, sulla visione vivida e dettagliata dei colori e sulla protezione solare».Dopo l’ingresso della società nel gruppo EssilorLuxottica, Shamir Italia ha puntato sulla crescita con una serie di investimenti, avviando un piano di sviluppo per rafforzare la capacità produttiva e l’autonomia delle proprie sedi. «Nello specifico, il nuovo sito padovano sarà anche di supporto per la ricerca e sperimentazione su soluzioni visive avanzate, tra le quali figura Shamir Sun Intelligence», sottolinea Di Segni.Sempre grazie agli investimenti nel settore IT, Shamir Italia lancerà una piattaforma software di ultima generazione destinata ai suoi partner. «Integrerà tutti i servizi dedicati ai centri ottici in un unico ambiente - continua Di Segni - Attraverso questa soluzione sarà possibile gestire e consultare gli ordini online, utilizzare demo tool sulla funzionalità delle lenti, accedere all’area marketing per scaricare contenuti, visionare video e materiali informativi, monitorare il quadro finanziario e i movimenti relativi a resi e reclami ed entrare nella sezione formativa Leonardo. La piattaforma includerà anche un programma esclusivo per i clienti fidelizzati, il Loyalty Club, che offrirà vantaggi e benefici dedicati. Questo progetto rappresenta un passo importante nel percorso di innovazione digitale che contraddistingue Shamir».A cura della redazione

Jan 12, 20262 min

S1 Ep 527Mido: l’anticipo è un aiuto per i visitatori

A poco più di due settimane dal suo inizio, cresce l’attesa per la 54esima edizione del salone, che quest’anno è in programma dal 31 gennaio al 2 febbraio, per evitare la sovrapposizione con le Olimpiadi invernali di Milano Cortina e il possibile aumento del costo di voli e strutture alberghiere«Mido si svolgerà a pochi giorni dall’inaugurazione dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, che si terrà il 6 febbraio, e, proprio per questo, abbiamo scelto di anticipare le date della manifestazione: una decisione strategica per agevolare espositori e visitatori nella gestione della logistica, in particolare per quanto riguarda alloggi, trasporti e accessibilità». Lo afferma a b2eyes TODAY Lorraine Berton, presidente della manifestazione, che ricorda non solo come sia agevole prenotare il viaggio a Mido, grazie un tool online sul portale della rassegna, di facile utilizzo e con tutte le informazioni utili, ma anche che almeno fino a quel weekend i costi di voli e soggiorno si manterranno sui livelli di mercato, con buona disponibilità nelle diverse fasce di prezzo.«La concomitanza con i Giochi rappresenta inoltre un’opportunità unica per i professionisti del settore: chi parteciperà a Mido potrà vivere un’esperienza immersa in una Milano straordinaria, pronta ad accogliere il grande evento sportivo internazionale, e beneficiare dei servizi e delle opportunità che la città metterà a disposizione - dice ancora Berton - La manifestazione si colloca in un momento particolarmente strategico dell’anno, consentendo ai partecipanti di allargare la propria visione dopo i primi incontri stagionali e di confrontarsi con una prospettiva realmente globale del settore. Espositori e ottici possono aspettarsi un’edizione orientata alla connessione tra business, creatività e visione internazionale: l’obiettivo è offrire un contesto capace di mettere in relazione l’intera filiera dell’occhialeria, favorendo nuove opportunità commerciali, scambi di competenze e contaminazioni tra mercati».Secondo la presidente del salone, per le aziende in mostra Mido rappresenta «un’occasione concreta per rafforzare la propria visibilità a livello globale, incontrare nuovi potenziali partner e consolidare relazioni già avviate – sottolinea Berton – A sua volta per gli ottici sarà un’opportunità unica per scoprire in anteprima innovazioni di prodotto, nuove collezioni e trend emergenti, oltre a entrare in contatto diretto con i protagonisti del settore» (nella foto, visitatori a Fieramilano Rho, in occasione dell’ultima edizione di Mido).A cura della redazione

Jan 12, 20262 min

S1 Ep 526Presbiopia: al via una master class ibrida, tra online e un evento a Mestre

Il format di Nicola Di Lernia è strutturato in più fasi e ha l’obiettivo di accompagnare gli ottici in un percorso che va dalla strategia di mercato alla vendita, fino a una visione innovativa del business focalizzato sul soggetto presbite“Presbyopia Reloaded”, la master class ibrida ideata da Nicola Di Lernia (nella foto, la locandina), “gioca” sullo schema 3-2-1-1: i primi tre appuntamenti online, che prenderanno il via il 15 gennaio, delineano la strategia per coprire tutti gli spazi del bacino di utenza presbite per il centro ottico. Seguono due incontri digitali dedicati principalmente alla vendita, focalizzati su tecniche di persuasione e negoziazione per superare le principali obiezioni del cliente presbite. Infine, l’ultimo appuntamento online è riservato alla definizione di una strategia personalizzata dell’imprenditore che, in 60 minuti di confronto diretto, analizza situazione ideale, desiderata qualitativi e obiettivi economici. A chiudere il percorso formativo e la master class sarà un evento fisico in programma il 31 marzo, presso il centro congressi del Museo di arte contemporanea M9 di Mestre, occasione di incontro tra tutti i partecipanti e apertura anche ai futuri iscritti della seconda edizione. «La promessa è far vedere il mercato della presbiopia attraverso l’interpretazione avanguardista di un esperto indipendente capace di proporre soluzioni nuove a tecniche già consolidate», sottolinea Di Lernia in un comunicato. A cura della redazione

Jan 11, 20261 min

S1 Ep 525Bausch + Lomb, più di 30 eventi sul territorio per la Ultra One Day multifocale

Dal 12 gennaio l’azienda di contattologia avvia una serie di incontri in presenza dedicati agli ottici indipendenti italiani, per illustrare le caratteristiche della sua prima lac giornaliera in silicone hydrogel dedicata ai soggetti presbitiLa prima tappa è in programma a Lamezia Terme, con un calendario di appuntamenti che si svilupperà nell’arco di gennaio e febbraio sull’intero territorio nazionale (nella foto), coinvolgendo ogni volta gruppi di una ventina di ottici ad alto potenziale, tra clienti già acquisiti e prospect. Gli incontri saranno condotti da Alessandro Protti e Silvia Zanarella, rispettivamente professional relations manager e professional relations specialist di Bausch + Lomb Italia, affiancati da quattro key opinion leader: Cinzia Bennici, Guido De Martin, Gabriele Esposito e Alessio Pagliai. A ciascun evento parteciperà inoltre una figura dell’area commerciale o manageriale dell’azienda, tra cui il business unit manager Riccardo Ciprian. Parallelamente alle tappe in presenza sono in programma due meeting digitali aperti a tutti gli ottici, previsti per il 12 e il 14 gennaio, condotti da Protti e Zanarella, che offriranno ulteriori spunti di approfondimento sulla nuova proposta di prodotto e con la partecipazione esterna di Nico Caradonna, ottico optometrista, esperto in comunicazione.«La distribuzione di Ultra One Day Multifocal sul canale ottico nazionale è partita nei primi giorni di gennaio e alcuni clienti selezionati, tra cui i key opinion leader coinvolti nel tour formativo, hanno già ricevuto campioni di prova per testare direttamente la lente, così da poter discutere delle prestazioni e dell’esperienza d’uso durante gli eventi - spiega Protti a b2eyes TODAY - La nuova daily va ad arricchire il segmento multifocale di Ultra One Day, dove è già presente una lac mensile multifocale torica, e integra la nostra proposta di giornaliere Biotrue, portando alcune novità tecnologiche molto importanti: offre infatti performance elevate di idratazione e rilascia nel film lacrimale una serie di ingredienti capaci di mantenere stabile la lacrima».In Bausch + Lomb sono consapevoli del fatto che quello dei presbiti rappresenta un segmento con ampi margini di crescita. «Questo dipende dal fattore demografico e dalla maggiore disponibilità di geometrie e materiali all’altezza sia per il portatore abituale di lenti a contatto che entra nell’età della presbiopia sia per quello nuovo, così da ridurre il rischio di drop out - dice ancora Protti - Ne derivano quindi interessanti opportunità per l’intera filiera: non va infatti dimenticato che, alla luce dello stile di vita dei presbiti moderni, una lac come Ultra One Day Multifocal non è alternativa ma complementare all’occhiale progressivo e ciò consente agli ottici più attenti e preparati di elevare la soddisfazione e performance dei loro clienti, sviluppando ulteriormente il proprio business».

Jan 11, 20262 min

S1 Ep 524ShowStudio prosegue il dialogo tra tecnologia e moda con Ray-Ban Meta

La piattaforma ha festeggiato il suo quarto di secolo all'avanguardia nel mondo del fashion con un nuovo film del suo fondatore, l’inglese Nick Knight, realizzato utilizzando l’ultima generazione degli occhiali smart dell’house brand di EssilorLuxotticaSHOWstudio è la piattaforma, con sede a Londra, fondata e diretta da Nick Knight (nella foto), che ha contribuito a ridefinire le modalità con cui la moda viene creata, comunicata e vissuta online da oltre 25 anni: dal suo lancio nel 2000, ha aperto la strada al mezzo del fashion film e guidando le prime sperimentazioni con tecnologie emergenti quali l'imaging 3D, i primi live streaming, la creazione di avatar, l'intelligenza artificiale e i formati interattivi, ha gettato le basi per la realizzazione di film pionieristici sulla moda. «Questo spirito di innovazione continua ancora oggi, ora catturato dalla tecnologia cinematografica di Ray-Ban Meta, e rimane alimentato dalla curiosità incessante del fondatore Knight sul ruolo stesso dell'innovazione nella creazione delle immagini di moda - si legge in una nota della piattaforma - SHOWstudio è stato creato per essere libero da compromessi commerciali, di esplorare e di creare. Questa continua curiosità ha portato lo studio a collaborare con una serie di creativi iconici che attraversano la cultura della moda, tra cui Alexander McQueen, Björk, Glenn Martens, John Galliano, Julia Fox, Kate Moss, Kim Kardashian, Lady Gaga, Martine Rose, Pierpaolo Piccioli, Rick Owens, A$AP Rocky, Rei Kawakubo, Travis Scott, Tremaine Emory e Virgil Abloh».Per celebrare il suo venticinquesimo anniversario, Knight ha creato SHOWstudio: Naturally Made With Ray-Ban Meta, una nuova opera in collaborazione con il brand di EssilorLuxottica che è espressione di tale modo dinamico di creare immagini di moda. «Questo amplia la continua esplorazione di Knight delle immagini fisse, dei fashion film e, ora, dell'emergere dell'intelligenza artificiale - prosegue il comunicato - Il casting del video, curato da Knight, riflette l'ampiezza dei suoi collaboratori di SHOWstudio e delle sue muse di lunga data, riunendo alcune delle modelle più influenti e richieste di oggi. Naomi Campbell, Xiao Wen Ju, Anok Yai e Susie Cave appaiono al fianco della talentuosa Mona Tougaard, cui si aggiunge il poeta Otamere Guobadia, incaricato da Knight di scrivere e narrare una poesia in risposta alle immagini del film, suddiviso in tre archi narrativi che evocano conversazioni sulla creazione della moda sullo sfondo di ambienti naturali diversi: Mente, Corpo e Soul».Il progetto utilizza un effetto chiamato Gaussian Scanning in cui, invece di vedere il soggetto della foto da una sola angolazione, Knight ha camminato intorno al modello in studio e attraverso i paesaggi indossando occhiali Ray-Ban Meta per catturare un'immagine tridimensionale. Ha quindi potuto inserire l'immagine 3D del modello nel paesaggio 3D con qualsiasi angolazione desiderasse. «Ho sempre sognato di poter scattare una foto semplicemente sbattendo le palpebre, liberandomi così fisicamente dalla fotocamera per muovermi, vedere e cercare di realizzare i miei sogni: gli occhiali Ray-Ban Meta rappresentano un enorme passo avanti in questa direzione - dichiara Knight nella nota - Per questo lavoro che celebra un percorso lungo 25 anni, ho voluto creare utilizzando l'intelligenza artificiale e la nuova strada che stiamo percorrendo. Per me è stato emozionante ambientare tutto questo nel regno della natura, invece che nel più prevedibile e difficile paesaggio digitale».A cura della redazione

Jan 11, 20263 min

S1 Ep 522Nau!: 20 anni di crescita e sostenibilità

Il brand di occhiali, con oltre 150 negozi monomarca tra Italia ed estero, nel dicembre scorso ha celebrato l’importante anniversarioDicembre è il mese in cui, nel 2005, ha preso il via il progetto imprenditoriale di Fabrizio Brogi e Monica Salvestrin. «Fin dall’inizio Nau! ha scelto una strada precisa: realizzare occhiali belli, colorati e fatti bene, affidabili nel tempo e progettati per accompagnare la quotidianità di chi li indossa - si legge in un comunicato della società, con sede a Castiglione Olona, in provincia di Varese (nella foto) - Un percorso fondato su un modello di filiera controllata, che unisce produzione e vendita diretta nei negozi, garantendo elevati standard qualitativi e una politica di prezzi chiara e trasparente. A guidarlo è una visione di sostenibilità di lungo periodo, che integra la responsabilità economica, sociale e ambientale: un impegno concreto che si traduce, tra le altre iniziative, nell'investimento annuale di almeno il 10% degli utili in progetti dedicati alla tutela dell'ambiente e delle persone».Già nel 2007, a meno di due anni dalla sua nascita, l’azienda realizza la prima montatura in plastica riciclata. «Oggi il 20% dei nostri occhiali è prodotto con una percentuale di plastica riciclata compresa tra l’82% e il 96%, a conferma di un impegno costante nella riduzione dell'impatto ambientale e nell'uso responsabile delle risorse - precisa la nota - Da questa stessa visione nasce Nau!Reloove, la prima collezione di occhiali usati raccolti nei negozi Nau!, rigenerati nella fabbrica di Castiglione Olona e reintrodotti sul mercato: un progetto che prolunga il ciclo di vita del prodotto, evita che materiali ancora validi finiscano in discarica e promuove un modello di consumo più consapevole. Promuoviamo, inoltre, una sostenibilità sociale fondata sull'inclusione e sul valore delle persone attraverso progetti di reinserimento socio-lavorativo dedicati a persone con disabilità mentali e operiamo nel rispetto delle pari opportunità e della solidarietà. In questo contesto si inseriscono le iniziative come Nau!Gulliver e Nau!PizzAut, espressione concreta di un impegno che va oltre il prodotto».Dopo vent’anni di attività Nau! «continua a guardare avanti con lo stesso entusiasmo degli inizi, pronta a scrivere nuovi capitoli fatti di innovazione, autenticità e attenzione alle nuove sfide della sostenibilità», conclude il comunicato.A cura della redazione

Jan 8, 20262 min

S1 Ep 523Mido, non solo fiera: apre le porte di Milano

Tre giornate di lavori, 1.200 espositori da 50 paesi, in linea con il 2025, tra importanti ritorni e 140 new entry, in attesa di visitatori da circa 160 paesi di tutto il mondo: sono i numeri del salone milanese, che per l’edizione 2026 propone il rinnovamento di alcune aree di riferimento, una mostra esclusiva, workshop interdisciplinari e servizi per rendere più accessibile il capoluogo lombardoIn programma a Fieramilano Rho dal 31 gennaio al 2 febbraio, Mido 2026 introdurrà alcuni cambiamenti nel layout. La Fashion Square, cuore pulsante del padiglione 1, si presenterà completamente rinnovata. Nella hall 4 la piazza sarà animata da un’installazione dedicata a DaTE, che si terrà dal 12 al 14 settembre a Napoli, mentre quella del 6 accoglierà la nuova edizione di The Lens of Time, la mostra dedicata alla storia dell’occhiale, con un nuovo allestimento pensato per il pubblico internazionale del salone.Nei padiglioni 2 e 4 torna l’area Design: vi arriveranno espositori in crescita e nuovi ingressi, compreso il passaggio di alcuni brand che lasciano l’Academy per approdare qui. L’Academy, confermata al padiglione 6, rafforza la propria missione di acceleratore per i giovani marchi: ospiterà oltre 90 aziende. La sezione Start Up vedrà la partecipazione di circa 20 nuove realtà pronte a presentare progetti e soluzioni all’insegna dell’innovazione.Confermato anche The Vision Stage (nella foto), il programma di incontri, approfondimenti e workshop di Mido che prevede circa 20 appuntamenti con giornalisti, attori, sportivi, esperti di sostenibilità, analisti di mercato e rappresentanti del settore ottico e medico. Tra i temi centrali che saranno trattati, la responsabilità sociale, i trend di business, i comportamenti d’acquisto e le prospettive del mercato statunitense.Infine, Mido si svolgerà a pochi giorni dall’inaugurazione dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026, in una città in pieno fermento. Il salone ha perciò predisposto una serie di strumenti per facilitare il soggiorno di visitatori ed espositori, tra cui un tool online che permette di organizzare viaggio e alloggio e di prenotare esperienze, consultare le mappe della città per vivere Milano tra cultura, food e shopping, e il YesMilano City Pass, che riserva uno sconto del 10% a tutti i possessori del pass di Mido su trasporti pubblici, accesso al Duomo e ai principali musei cittadini. Non mancheranno poi i servizi dedicati agli ottici italiani, come i treni gratuti per Mido, prenotabili sul sito ufficiale a partire da gennaio.A cura della redazione

Jan 8, 20262 min

S1 Ep 521De Rigo Vision celebra 47 collaboratori con un legame “d’argento”

Anche alla fine dello scorso anno la società veneta ha reso omaggio ai dipendenti che da un quarto di secolo contribuiscono a determinarne il successo. E la Fondazione che fa capo alla famiglia ha consegnato le tradizionali borse di studio ai figli più meritevoli dei lavoratori del gruppoIn occasione delle festività natalizie, De Rigo Vision ha rinnovato una delle sue tradizioni più significative: celebrare i collaboratori che hanno raggiunto il traguardo dei 25 anni di lavoro in azienda, un legame “d’argento” che racconta storie di dedizione e appartenenza. «Durante la cerimonia la famiglia De Rigo ha voluto ringraziare personalmente questi individui straordinari, che ogni giorno contribuiscono con il loro impegno alla crescita e al successo dell’azienda», spiega una nota della società di Longarone.Quest’anno sono 47 i collaboratori che hanno raggiunto l’importante traguardo. Dietro tali numeri ci sono storie di professionalità e di fedeltà «che incarnano i valori fondanti dell’azienda: integrità, rispetto, responsabilità e passione per l’eccellenza», aggiunge il comunicato.A testimonianza della vicinanza della famiglia De Rigo (nella foto) ai propri collaboratori si è inoltre ripetuto un appuntamento di valore, giunto alla sua tredicesima edizione: anche quest’anno infatti Fondazione De Rigo H.E.ART, presieduta da Barbara De Rigo, ha scelto di conferire borse di studio ai figli più meritevoli dei dipendenti del gruppo, delle divisioni De Rigo Vision e De Rigo Refrigeration (società del gruppo familiare De Rigo che si occupa di banchi e celle frigorifere per il retail, ndr), in Italia e nel mondo. Un’iniziativa di responsabilità sociale che valorizza il merito di chi si è contraddistinto con percorsi scolastici e accademici eccellenti. «Le borse di studio sono state elargite anche ai ragazzi che frequentano istituti internazionali: sono 74 in totale gli studenti che quest’anno hanno ricevuto il premio, di cui 34 iscritti a scuole superiori e 40 a università - spiega un comunicato della Fondazione - Diciotto appartengono a De Rigo Refrigeration, mentre 56 a De Rigo Vision. Per quest'ultima divisione, accanto ai 16 studenti italiani delle superiori e ai 23 universitari, hanno ricevuto il riconoscimento anche numerosi ragazzi provenienti dalle nostre sedi all’estero: 9 hanno frequentato le high school e 8 l'università, a testimonianza di un impegno che attraversa molti paesi nel mondo».A cura della redazione

Jan 8, 20262 min

S1 Ep 520Cosa ha portato all’ottica la Befana

Una calza dolceamara: gli indipendenti continuano a mostrare resilienza a valore, mentre l’export di montature, soprattutto sul sole, sconta scossoni e ribilanciamenti. Il 2026 sarà soprattutto un anno di risposte in tema di mix di prodotto, marginalità, servizi e customer journeyNon abbiamo fatto in tempo a salutare la Befana che subito iniziano i lavori per Mido 2026. Il 2025 è stato caratterizzato da luci e ombre. Se il sell out ottico in Italia nel primo semestre è cresciuto, a valore, del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, le esportazioni verso gli Usa, per i motivi che conosciamo, sono diminuite del 34,5%, sebbene in generale la decrescita export sia stata contenuta a 3,7%. Di contro, sul mercato interno, alla frenata dell’inflazione, che a ottobre è stata dell’1,2%, pare corrispondere una rinnovata sensibilità del consumatore al prezzo. Ma la Befana, si sa, porta dolci e carbone.Nel primo caso è ancora valida la resilienza degli italiani verso il vista, il quale tiene, soprattutto se è rinforzato da soluzioni e servizi accessori. Lo testimonia l’upgrade funzionale che è cresciuto nel segmento del fotocromatico, della lente colorata e dell’alto indice sulle progressive. Nel sell out si è evidenziata la polarizzazione tra retail indipendente e catene nella gestione del valore e dei volumi. Ai primi il compito di “valorizzare” l’esperienza d’acquisto del portatore. Alle seconde la necessità di “venderla”, ovvero comunicarla ancor prima dell’ingresso del cliente.Spezzerei anche una lancia a favore del risultato di contenimento del calo di export per la nostra industria. Perdere negli Stati Uniti un terzo e recuperare comunque nel resto del mondo rappresenta un segnale di diversificazione veloce e intelligente.I carboni più duri da masticare nei prossimi mesi saranno la pressione sui margini da parte dei consumatori, maggiormente price sensitive, con un’inflazione in frenata ma che è costata cara negli ultimi anni, e la capacità dell’ottica indipendente di maturare a sua volta una maggiore sensibilità al customer journey e alla gestione del post vendita. In sostanza si potrà continuare a crescere a valore ma offrendone uno maggiore al cliente rispetto al passato.Se siete già pronti a questa sfida, vi propongo una mini agenda per il mese di gennaio, per iniziare l’anno con i migliori propositi. Se non avete ancora programmato la visita a Mido, fatelo, anche se non avete intenzione di acquistare. Rigenerate i protocolli di vendita e di post vendita oltre che i richiami programmabili. Concentratevi su tre o quattro Kpi importanti da incrementare, come il migliore mix oftalmico per la vostra azienda, la percentuale di nuovi clienti, la crescita della busta media, in particolare sul monofocale. Ripensate la vostra comunicazione al pubblico, mixandola tra professionale e promozionale con un pizzico di sano umorismo. Pianificate la vostra formazione in funzione degli obiettivi aziendali, non soltanto delle passioni personali. Datevi un mantra e condividetelo con la vostra squadra. Se volete, posso condividere con voi il mio per il 2026: occupare gli spazi con la migliore qualità di gioco. Il calcio è spesso metafora di vita, soprattutto in Italia.Nicola Di Lernia

Jan 8, 20263 min

S1 Ep 519Brigitte Bardot: una donna libera e spontanea dietro ai cat-eye

L’attrice francese, conosciuta anche come BB, si è spenta a fine dicembre all’età di 91 anni: icona di stile che amava i grandi occhiali da sole e le montature importanti, aveva lasciato il cinema a soli 39 anni per poi dedicarsi alla causa animalistaÈ stata un’attrice famosa in tutto il mondo, un simbolo della Francia tanto da diventare Marianne nel 1970 e un’icona per quanto si è spesa, e continuerà a spendersi con i suoi lasciti, per gli animali. Ma BB, com’era comunemente chiamata, sarà per sempre ricordata per aver creato una nuova immagine di donna.Negli anni Cinquanta, quando le donne e soprattutto le attrici dovevano seguire certi schemi, lei li ha ribaltati. Senza mai prendere posizioni estreme da femminista, non si è lasciata condizionare dai commenti e dalle critiche. Non a caso era apprezzata e amica di personaggi come Françoise Sagan, Jean-Paul Sartre, Simone De Beauvoir che su di lei ha pubblicato dei libri. Sincera, diretta, cosa abbastanza rara nel mondo del cinema, trovava importante coltivare un po’ di follia. Come scrive in Mon BBcédaire, uscito in Francia nell’agosto del 2025, dove sono raccolti commenti e frasi su persone e personaggi, definizioni di parole e stili di vita, scritti con la sua grafia. In Bardot ha sempre prevalso la spontaneità, forse per questo era adorata dai bambini. I più piccoli raccoglievano le sue foto ritagliandole dai giornali e le incollavano sui quaderni, i più grandi, che vivevano a Parigi, si davano appuntamento davanti al 71 di Avenue Paul Doumer, dove abitava, illudendosi di poterla vedere entrare o uscire. I suoi film, in quegli anni, erano vietati ai minori, per le scene di nudo, che sono state anche le prime del cinema. E così BB nel Capodanno del ‘58 aveva dedicato gli auguri di mezzanotte in TV a tutti i bambini. Allora non si parlava di audience, anche perché c’era un solo canale, ma quei pochi minuti erano stati visti da un numero di persone da record. Nel 1960 ai bimbi aveva dedicato un film, finalmente non vietato, Babette va alla guerra, diretto da Christian-Jaque con Jacques Charrier, che sarebbe diventato suo marito e anche il padre del suo unico figlio Nicolas. Alla prima proiezione pomeridiana, nel cinema più maestoso degli Champs Elysée e forse di Parigi, la sala era stracolma di gente, anche in piedi e seduta per terra, e all’uscita i bambini impazzivano dalla gioia.Controcorrente per molti aspetti, moda compresa, a differenza delle colleghe, non sfoggiava abiti firmati neanche sul tappeto rosso. Ma aveva un suo modo di vestire. Con le camicie annodate in vita, poi trasformate in brassière, i pantaloni aderenti che lasciavano scoperte le caviglie, gli abiti in cotone a quadretti Vichy. Indossando uno di questi si era anche sposata. E poi gli occhiali, pronta a sdoganare quelli da vista con montature importanti. Tra i modelli da sole, prediligeva i cat-eye (nella foto, tratta da abruzzosera.it), specie con montature bianche e lenti nerissime per difendersi dal sole di Cannes, di Venezia e di Saint-Tropez, dove ha vissuto la maggior parte della sua vita, essendosi ritirata dalle scene a soli 39 anni. Per via di una capretta da salvare sul set del suo ultimo film, Colinot l'alzasottane.

Jan 7, 20263 min

S1 Ep 518Addio a Sandro Kichelmacher, fondatore di Free Optik

Il 13 dicembre scorso è mancato l’imprenditore che più di trent’anni fa diede vita al gruppo d’acquisto, oggi presente sul territorio nazionale con circa 200 punti vendita aderentiNato nel 1934 a Roma, Sandro Kichelmacher (nella foto) inizia la carriera a soli 15 anni nella fabbrica di famiglia L.O.R., specializzata nella produzione di lenti oftalmiche. Negli anni 60 e 70 ricopre ruoli commerciali di primo piano in importanti realtà dell’industria ottica.Nel 1974 insieme al socio Franco Buono assume la direzione commerciale della Kontakt Linsen Italia, tra le prime realtà a introdurre nel nostro paese le lenti a contatto morbide dell’azienda tedesca Wöhlk: l’iniziativa diviene rapidamente un punto di riferimento nazionale e avrà un ruolo importante per la diffusione della contattologia disposable, grazie anche ai corsi intensivi organizzati per centinaia di ottici.«Kichelmacher ha interpretato il lavoro con uno stile inconfondibile: fermo nei principi, aperto al confronto, sempre rispettoso delle persone, un negoziatore acuto, mai aggressivo, capace di tenere insieme visione strategica e relazione umana - si legge in una nota di Free Optik - In anni di profonda trasformazione del settore ha vissuto l’impresa come una responsabilità collettiva, costruendo rapporti solidi e duraturi con ottici, partner industriali e manager. Con il fratello Manfred e il padre Marco ha rappresentato una generazione di imprenditori che ha contribuito a dare struttura, dignità e prospettiva a una professione fondata sulla competenza, sull’etica e sul rispetto del ruolo dell’ottico».La sua ultima significativa sfida imprenditoriale è stata la creazione di Free Optik nel 1993, cooperativa nata da un’idea condivisa con un gruppo di sette ottici, che oggi procede sotto la guida della figlia Jenny. Convinto sostenitore della forza dell’associazionismo, è stato anche tra i fondatori di Assogruppi Ottica nel 2003, insieme ad Andrea Garagnani di COI-GreenVision e a Carlo Vannucci di Ottici Associati, realtà federativa dei gruppi d’acquisto, nata sulla scia di Undao, che risale alla seconda metà del decennio precedente.«Accanto alla dimensione professionale, Kichelmacher è stato portatore di valori umani come lealtà, correttezza, senso dell’amicizia, rispetto delle regole, che hanno guidato il suo operare e che restano parte integrante della sua eredità - conclude il comunicato - Il suo ricordo vive oggi nel lavoro di chi lo ha conosciuto, stimato e apprezzato, nonché in una visione dell’impresa che mette al centro le persone, prima ancora dei numeri».A cura della redazione

Jan 7, 20262 min

S1 Ep 517Sel Optical: con Mei filiali e centri servizi diventano hub tecnologici

L’azienda oftalmica conta a copertura di tutto il territorio nazionale 12 unità locali che, grazie ai sistemi di fresatura di ultima generazione della società bergamasca, nel 2025 sono stati oggetto di un upgrade strategico per garantire un supporto tecnico ai laboratori di montaggio occhialiIl nuovo format delle filiali e dei centri servizi di Sel Optical è concepito come un hub tecnologico, dotato di sistemi di fresatura Mei con sistema Cnc di ultima generazione ad alta velocità (nella foto), progettati per il taglio di tutte le tipologie di materiali, dai tradizionali organici in tutti gli indici fino alle lenti in policarbonato e Trivex, con tolleranze infinitesimali.«Questo nuovo asset strategico di Sel Optical è improntato alla ricerca costante della qualità, con l’obiettivo di garantire un servizio sempre più efficiente e puntuale ai centri ottici partner e per offrire un supporto completo, in grado di rispondere a ogni esigenza, dall’assistenza tecnica qualificata alla gestione dei montaggi e delle colorazioni, fino alle riparazioni rapide e accurate, il tutto accompagnato da un customer service dedicato e professionale - si legge in un comunicato dell’azienda ferrarese - I centri servizi garantiscono inoltre la disponibilità immediata di un ampio assortimento di lenti in tutti i materiali e trattamenti, comprese le fotocromatiche».Attualmente i sistemi di fresatura Cnc di Mei sono già operativi, oltre che nella sede di Codigoro, in provincia di Ferrara, anche nella filiale diretta di Verona e nei centri servizi di Roma, Bari, Catania e Palermo, ai quali seguiranno nei prossimi mesi le restanti realtà sul territorio.A cura della redazione

Jan 7, 20261 min

S1 Ep 516Safilo e Pierre Cardin verso i 40 anni insieme

Il gruppo di eyewear e la fashion house annunciano il rinnovo dell’accordo di licenza globale per il design, la produzione e la distribuzione delle collezioni di occhiali da vista e da sole con il marchio della maison pariginaLa licenza sarà valida fino al 2031, consolidando così una collaborazione iniziata nel 1991. «Siamo lieti di rinnovare questa partnership, che da oltre trent’anni rappresenta motivo di grande orgoglio e successo: tale accordo rafforza il nostro impegno comune nel valorizzare questo brand nel mondo dell’occhialeria, con particolare attenzione alle montature da vista (nelle foto, a sinistra, un'immagine di campagna) – spiega in una nota congiunta Angelo Trocchia, amministratore delegato della società padovana - Per Safilo, Pierre Cardin resta un partner importante, grazie alla sua posizione di mercato distintiva, al design innovativo e a un target ben definito».Anche Rodrigo Basilicati Cardin, amministratore delegato di Pierre Cardin, esprime l’orgoglio di proseguire la partnership. «Da decenni il legame tra noi si fonda sulla fiducia e il rispetto reciproci, elementi che ci consentono di realizzare progetti creativi esclusivi e di alta qualità in tempi eccezionalmente rapidi rispetto ai consueti, grazie al savoir faire e alla professionalità di Safilo - afferma Basilicati Cardin nel comunicato - Le creazioni che abbiamo sviluppato insieme sono infatti molto apprezzate in tutto il mondo, a partire da quelle della linea Evolution (nelle foto, a destra, un'immagine di campagna). È davvero gratificante, per la maison che dirigo, ricevere richieste da star internazionali che desiderano indossare gli occhiali Pierre Cardin Evolution durante i loro tour».A cura della redazione

Jan 1, 20261 min

S1 Ep 515Leonardo, spazio alla formazione sugli AI glasses

Nei mesi scorsi oltre 600 professionisti italiani hanno seguito le sessioni live sulla nuova Gen 2 Ray-Ban | Meta e sui modelli HSTN e Vanguard, i primi nati dalla collaborazione tra Oakley e Meta: ora è possibile fruirne on demand sull’ecosistema di EssilorLuxotticaGli AI glasses stanno ridefinendo il mondo dell’eyewear, portando nei punti vendita tecnologie che richiedono nuove competenze e un approccio sempre più consulenziale: per accompagnare gli ottici in questa evoluzione, Leonardo, l’ecosistema di formazione di EssilorLuxottica, ha nei mesi scorsi messo a disposizione un calendario di sessioni live (nella foto) dedicate a Gen 2 Ray-Ban | Meta e ai modelli HSTN e Vanguard, nati dalla collaborazione tra Oakley e Meta, che hanno coinvolto oltre 600 professionisti. «Per il prossimo anno è previsto un calendario continuativo di sessioni live a supporto della categoria – afferma in una nota Luca Orsetti, education manager di Leonardo Italia - Un percorso che, valorizzando competenze tecniche e capacità di accompagnare il cliente in tutte le fasi dell’esperienza, eleva il ruolo dell’ottico e apre nuove opportunità di crescita per il mercato».Le registrazioni delle sessioni conclusesi di recente sono ora disponibili on demand su Leonardo. Oltre a queste, la piattaforma propone programmi con attestato finale dedicati a Ray-Ban | Meta e Oakley | Meta, insieme a percorsi formativi dedicati alla categoria degli AI glasses, «pensati per comprenderne il funzionamento e sfruttarne al meglio le opportunità commerciali - precisa il comunicato - Tutti i contenuti sono accessibili in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo e forniscono strumenti pratici, immediatamente applicabili nella gestione del cliente e nell’esperienza in negozio».

Dec 22, 20251 min

S1 Ep 514Optovision: nel 2025 crescita a doppia cifra

L’azienda oftalmica ha chiuso l’anno registrando un incremento di fatturato del 12,5% rispetto al 2024, raggiunto attraverso innovazione, formazione e una presenza capillare agli eventi più significativi per l’ottica e sul territorioA conferma dell’impegno costante di optovision nel supportare la crescita dei centri ottici partner spicca la partecipazione nel 2025 ad alcuni degli appuntamenti di riferimento per il settore: Mido, il Convegno di Monopoli, Expo Ottica Sud e, per la prima volta, il Forum Presbiopia hanno permesso alla società oftalmica di incontrare ottici e professionisti provenienti da tutta Italia (nella foto, un'immagine di campagna). «In ogni tappa optovision ha portato il proprio know how, ascoltato le esigenze di un mercato in continua evoluzione e condiviso una visione che si focalizza sul potenziamento del centro ottico e su una customer experience in grado di creare valore reale per il cliente finale - spiega una nota dell’azienda, che fa parte del gruppo Rodenstock - Il risultato è stato un rafforzamento significativo delle relazioni esistenti e la nascita di nuove opportunità di collaborazione».Al fianco degli eventi di settore, la formazione ha rappresentato il cuore pulsante dell’anno. «Le tre tappe della Tech & Care Academy a Roma, Bari e Catania hanno offerto momenti di aggiornamento dedicati alla tecnologia, ai nuovi programmi di fidelizzazione e alle strategie che permettono al centro ottico di distinguersi e consolidare il proprio ruolo di riferimento del benessere visivo sul territorio - continua il comunicato - La Business Academy di Roma ha invece guidato gli imprenditori della visione in un percorso di consapevolezza manageriale, nel quale numeri e strategie sono diventati strumenti pratici per progettare una crescita sostenibile e misurabile».A completare il quadro, una serie di eventi esperienziali. «L’Iris Experience ha consentito ai partner optovision di arricchire il proprio customer journey e di coinvolgere i clienti finali attraverso un’esperienza di valore e differenziante - conclude la nota - “Vediamoci in città” ha portato la professionalità dell’ottico direttamente nelle vie e nelle piazze, trasformando le manifestazioni locali in un’occasione concreta per incontrare nuovi clienti, mentre le iniziative di co-marketing territoriale hanno favorito la creazione di connessioni virtuose tra centri ottici e attività locali, generando sinergie, collaborazione e nuovi lead».Tra gli obiettivi del 2026, optovision ha in serbo novità di prodotto, progetti strategici e opportunità concrete di business.A cura della redazione

Dec 22, 20252 min

S1 Ep 513A Tesi e Gianettoni il secondo Premio Giulio Velati

Alle due vincitrici, iscritte al primo anno del corso di laurea magistrale in Optometry and Vision Science dell’Università di Milano-Bicocca, andranno le borse di studio messe a disposizione da Vision GroupVittoria Tesi e Greta Gianettoni (nelle foto, da sinistra) sono le vincitrici della seconda edizione del Premio Giulio Velati, dedicato alla memoria dell’ex-presidente di Federottica e del VisionOttica Award, che ha dato un contributo significativo alla nascita del corso di laurea in Ottica e Optometria in Italia.«Alle vincitrici vanno le nostre congratulazioni - afferma in una nota Silvia Tavazzi, professoressa ordinaria di Fisica presso l’ateneo milanese e presidente del Consiglio di coordinamento didattico per il corso di laurea in Ottica e Optometria e per il corso di laurea magistrale - Le studentesse e gli studenti del corso di laurea magistrale rappresentano l’eccellenza e stanno affrontando il livello accademico più elevato del percorso formativo nazionale nel settore dell’optometria, con lo scopo di essere attori dello sviluppo scientifico, professionale e culturale della disciplina». Per i candidati con precedente titolo di laurea triennale acquisito all’estero, interessati a seguire questo iter formativo a partire dal prossimo anno accademico, è già possibile candidarsi tramite la piattaforma DreamApply dell’università, mentre i candidati con precedente titolo italiano potranno iscriversi tra il 2 marzo e il 29 maggio 2026 e tra l’8 giugno e l’11 settembre 2026.A cura della redazione

Dec 22, 20251 min

S1 Ep 512Caradonna: un’esperienza multisensoriale per presentare il calendario 2026

La sera di sabato 13 dicembre il centro ottico di Modugno, in provincia di Bari, giunto quest’anno al traguardo dei 30 anni di attività, ha organizzato un evento che ha unito arte, design e inclusività per svelare, a clienti e non, “In che senso?”: un percorso sensoriale attraverso i 12 mesi, le cui immagini non solo si vedono ma si toccanoDodici illustrazioni, accompagnate da dodici frasi evocative di ciò che vi è rappresentato, i cinque sensi come protagonisti: vista, gusto, tatto, olfatto e udito si alternano nelle immagini del nuovo calendario di Caradonna Ottica, per raccontare in maniera più consapevole il tempo. In che senso?, questo il suo titolo, è un ulteriore step nel lungo percorso avviato ormai più di dieci anni fa da Nico Caradonna con MyPerception, progetto legato appunto alle percezioni sensoriali: un’esperienza da cui ha attinto, con cui c’è una continuità ben evidente, ma secondo modalità e obiettivi diversi, che il professionista ha messo in luce presentando la serata, più affollata di quanto si aspettasse.«L’evento ha richiamato una folta partecipazione, non solo clienti ma anche perfetti sconosciuti: ritengo che ciò che ha funzionato, oltre al passaparola di una community fidelizzata, sia stata la dimensione esperienziale scelta - spiega Caradonna a b2eyes TODAY - Già il titolo del calendario attira molto l’attenzione. Lo abbiamo chiamato In che senso? perché su ogni mese abbiamo rappresentato uno dei cinque sensi, giocando con le parole e le percezioni suggerite dalle immagini. Ma non ci siamo fermati qui. Tutte le illustrazioni sono state stampate su bassorilievi in 3D (nella foto) realizzati con il Pla, un materiale bioplastico derivato dal mais e dalla canna da zucchero, quindi sostenibile e riciclabile, e posizionate strategicamente in negozio per creare un percorso da gennaio a dicembre, cosa che ha anche permesso a chi non ci conosce di scoprire lo spazio del nostro centro ottico. Le persone hanno potuto così guardarle e toccarle con gli occhi bendati, percependo il messaggio in maniera sia visiva sia tattile». Ciò ha creato uno scambio, perché ci si è soffermati sul concetto di inclusività. «Ho voluto trasmettere l’importanza, in una società come quella attuale, in cui mi sembra si viva con il pilota automatico inserito, del rientrare in reale contatto con le proprie percezioni sensoriali - aggiunge Caradonna - Attraverso il calendario ho lanciato degli input visivi ed emotivi per far capire come tutto ciò che si vede sia fondamentale, ma come lo sia altrettanto ciò che non è visibile. Ecco perché, in una logica di inclusività, è giusto che ognuno si riprenda il proprio spazio, il proprio tempo, si ponga in ascolto delle proprie sensazioni. Socialmente abbiamo bisogno di ciò e mi impegno a trasmettere tale messaggio, al di là della vista e della visione che sono i nostri argomenti cardine».

Dec 22, 20254 min

S1 Ep 511Aioc, a Rizzieri il primo Premio Villani

È stato assegnato in occasione del ventitreesimo convegno dell’Accademia italiana optometristi contattologi, svoltosi a Firenze nelle scorse settimane, che ha approfondito il tema della presbiopia dal punto di vista tecnico-scientifico e professionaleIl “Premio Prof. Sergio Villani” vuole onorare la memoria «di colui che è stato uno dei primi a portare e a sviluppare in Italia i concetti di optometria moderna e di contattologia, promuovendo l'approccio scientifico e professionale nella valutazione e nel trattamento della visione, oltre a essere stato fondatore di Aioc - spiega a b2eyes TODAY Giuliano Bruni, presidente dell’Accademia - Ricordiamo con vanto e con piacere di essere stati presenti alle sue ultime relazioni e discorsi in pubblico, durante i quali sottolineava il significato umano e filosofico, assieme alla scientificità, dell’argomento che trattava. Per questo motivo intendiamo riproporre il premio in occasione di ogni futuro convegno nazionale Aioc, che ha cadenza biennale, con l’obiettivo di farne un appuntamento consolidato e un punto di riferimento per tutti coloro che desiderano contribuire in modo attivo alla crescita della nostra professione».​Tra le proposte arrivate, quattro progetti sono stati selezionati per le idee innovative proposte. Il primo premio è stato assegnato a Nicola Rizzieri, autore di “Artificial Intelligence and Myopia”, un lavoro che si è distinto, secondo la giuria, per l’approccio moderno e lungimirante nella gestione della miopia, offrendo un sistema rapido, intuitivo e potenzialmente rivoluzionario nella pratica quotidiana. Tre riconoscimenti speciali sono stati conferiti a Paolo Di Biase per “Dalla visione alla postura: integrazione tra optometria comportamentale e posturologia clinica per un approccio globale alla rieducazione funzionale”, ad Alessandro Simonelli per “La cornea e l’ortocheratologia: tecniche non chirurgiche per la vista” e ad Andrea Tagliaferri per “Francesca MCM 1”: un manichino da training nel campo della contattologia».Nei lavori in plenaria del convegno Aioc 2025, dal titolo “Presbiopia. Innovazione, trattamenti e qualità della vita”, si è parlato, tra i vari argomenti, di processi biofisici di invecchiamento delle proteine del cristallino, di applicazione delle lenti a contatto nei soggetti presbiti astigmatici con lac giornaliere, dell’insufficienza accomodativa e della tecnica dello sfocamento monoculare alla prescrizione di lenti guidate dal fronte d’onda oculare. «I numerosi workshop teorico-pratici hanno registrato un alto numero di partecipanti che hanno confermato grande interesse e curiosità verso i temi trattati in plenaria», conclude Bruni (nella foto principale, da destra: Giuliano Bruni, Nicola Rizzieri e l'ottico optometrista Gherardo Villani, figlio di Sergio Villani).Angelo Magri

Dec 22, 20252 min

S1 Ep 510Safilo rileva il 25% di Inspecs e punta a Eschenbach e BoDe

Lo ha annunciato il gruppo con sede a Padova: già dall’ottobre scorso si parlava di un suo interesse nei confronti della società inglese di occhiali e prodotti ottici, in particolare per le due aziende tedesche controllateSafilo Group (nella foto, la sede), annuncia in una nota che, tra il 15 e il 18 dicembre 2025, ha acquistato azioni di Inspecs Group pari, complessivamente, al 25% del capitale sociale della società, per un corrispettivo totale di circa 21,7 milioni di sterline (pari a circa 24,8 milioni di euro, ndr). «Questa partecipazione azionaria riflette la fiducia di Safilo nelle prospettive di lungo termine di Inspecs, offrendo al gruppo un’opportunità strategica negli sviluppi futuri della società - spiega il comunicato – Safilo, unitamente a eventuali soggetti che agiscano di concerto, è soggetta alle restrizioni previste dalla Rule 2.8 del Codice (il Codice che regola le Opa nel Regno Unito, ndr), come indicato nell’annuncio del 15 dicembre 2025». In quest’ultimo si comunicava che, «a seguito dell’annuncio di Inspecs Group del 10 dicembre 2025, relativo alla proposta di acquisizione di Inspecs da parte di Bidco 1125 a un prezzo di 84 pence per azione Inspecs, Safilo Group ha diffuso un annuncio ai sensi della Rule 2.8 del Takeover Code con il quale ha confermato che non intende formulare un’offerta vincolante per Inspecs». Bidco 1125 è una nuova società appositamente costituita per l’operazione e controllata dagli investitori britannici Luke Johnson e Ian Livingstone.

Dec 22, 20254 min

S1 Ep 509Padova: per l’occhiale solidale una decima edizione di conferme

L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra l’assessorato municipale ai Servizi sociali della città veneta, la territoriale di Federottica, il Centro oculistico San Paolo e il Comitato cittadino della Croce Rossa Italiana, ha tagliato nel 2025 l’importante traguardo: il bilancio è di una media di oltre 200 ausili visivi completi consegnati all’annoOcchiale Solidale, che ogni mese consente, oltre che di fornire una correzione visiva a chi si trova in difficoltà, anche di intercettare casi che se non individuati rischierebbero di non approdare a un percorso di cura, è giunto nel 2025 alla sua decima edizione. La formula e gli attori principali sono sempre gli stessi, i soggetti segnalati dal Comune di Padova che ne beneficiano crescono però di anno in anno: segno che la via battuta è quella giusta per offrire un servizio di grande rilevanza sociale. «Abbiamo ripetuto quanto fatto nelle edizioni passate, la coda di persone che vogliono venire aumenta e tra loro ci sono anche tanti italiani: ci rendiamo conto che c’è sempre più bisogno di questo servizio, che svolgiamo all’insegna di una grande collaborazione, che funziona bene e di cui possiamo essere orgogliosi», racconta a b2eyes TODAY Renzo Colombo, presidente di Federottica Ascom Padova, ringraziando per questo la Croce Rossa Italiana che mette a disposizione gli spazi, Alessandro Galan, direttore del Centro oculistico San Paolo presso la struttura ospedaliera cittadina, e la sua équipe, che si occupano delle visite oftalmologiche, i colleghi della territoriale padovana, che eseguono i controlli refrattivi, e le aziende Shamir e Thema, le quali mettono a disposizione rispettivamente le lenti e le montature. «A volte porto con me anche alcuni studenti del corso di laurea in Ottica e Optometria dell’Università di Padova, così che possano osservare nel concreto come lavora il medico oculista, cosa facciamo noi ottici optometristi e in che modo si attua la sinergia tra le due figure», aggiunge il professionista veneto.Ogni mese, nel corso dei controlli, sono individuate talvolta anche problematiche serie. «In una certa percentuale di utenti vengono riscontrate cataratta, distacco di retina, glaucomi e maculopatie, anche strabismi o altre problematiche nei bambini, per cui sono immediatamente inviati a un’ulteriore e approfondita visita oftalmologica: questo è molto importante in un’ottica di prevenzione, di diagnosi precoce e di cura - conclude Colombo - Per il prossimo anno il Comune ci ha già chiesto di ripetere Occhiale Solidale e cominceremo a vedere le prime persone già con l’ultimo martedì di gennaio» (nella foto, Renzo Colombo durante un controllo visivo all'interno del progetto Occhiale Solidale).Nicoletta Tobia

Dec 21, 20252 min

S1 Ep 508Moscot si espande in Italia: nuovo store a Firenze

Lo storico brand di eyewear di New York ha aperto nel cuore del capoluogo toscano, in via Della Vigna Nuova, il suo secondo negozio nella regione e il quinto nel nostro paeseMoscot ha di recente inaugurato il suo 42esimo monomarca (nella foto) nel mondo: Firenze rappresenta per il brand dell’occhialeria di ricerca lo scenario ideale per la propria espansione in Italia. «Conosciuta per il suo patrimonio artigianale e per lo stile senza tempo, è la casa perfetta per un marchio che unisce l’eredità downtown newyorkese a oltre un secolo di esperienza nell’occhialeria e nell’ottica», spiega una nota di Moscot.«L’Italia è diventata un capitolo importante della nostra storia internazionale e aprire nel capoluogo toscano ci permette di consolidare la nostra presenza sul territorio, continuando a raggiungere i nostri clienti con qualità, autenticità e stile senza tempo», dichiara nel comunicato Harvey Moscot, ceo e quarta generazione alla guida dell’azienda.A pochi passi dai principali monumenti della città, il nuovo punto vendita, circa 75 metri quadrati in cui lavorano un ottico e due addetti alle vendite, insieme allo shop manager, porta lo spirito del Lower East Side di New York nel cuore della Toscana. All’interno lo store presenta elementi distintivi del design Moscot, con soffitti in lamiera in stile old-school, ninnoli vintage e manufatti storici, creando un ambiente caldo e nostalgico che celebra la tradizione del marchio. Con i negozi già avviati a Milano, Roma e Forte dei Marmi, l'apertura di Firenze consolida ulteriormente l’espansione di Moscot in Italia.A cura della redazione

Dec 21, 20251 min

S1 Ep 507L’ottica cresce, ma cambia pelle: volumi alle catene, valore agli indipendenti

Secondo i dati GfK presentati da Anfao all’ultimo Forum Presbiopia, in un clima di cautela nei consumi la spesa health care regge. Il mercato italiano fa meglio dell’Europa, ma la vera notizia è nella polarizzazione: le catene corrono in volumi, l’indipendente difende prezzo medio e valoreSe l’intenzione di spesa del consumatore nel 2025 mostra segnali di contrazione, c’è un’eccezione che merita attenzione: la voce health care non sembra risentirne allo stesso modo. Non è un dettaglio: l’italiano frena su molte categorie, ma continua a riconoscere alla salute un ruolo “protetto”. E l’ottica, ancora una volta, vive esattamente su questo confine: cura e prevenzione da un lato, moda e desiderio dall’altro.Secondo i dati GfK-Anfao presentati il 23 novembre scorso a Bologna al Forum Presbiopia (nella foto), relativi al periodo gennaio-agosto 2025, l’Italia fa leggermente meglio dell’Europa: +3% a valore rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con un profilo ancora più marcato su alcune aree, come lenti a contatto (+2%), lenti oftalmiche (+3,1%), montature (+5,2%) e occhiali da sole (+1,3%). Il messaggio è chiaro: il mercato si muove insieme, ma lentamente. Eppure, dentro questo andamento complessivo, vista e sunwear mostrano più vitalità: segno che l’elemento estetico e identitario non sparisce, semplicemente entra in negoziazione con la prudenza di spesa.Ma non è tanto la crescita in sé a fare notizia, quanto come viene generata. Vediamo i diversi canali, con focus lenti. Volumi: catene +12% a fronte di indipendenti +1%. Valore: si ribalta il quadro, con indipendenti +4% e catene +1%. Queste ultime pesano circa il 24% del totale in quantità. È una polarizzazione netta: le catene accelerano sui pezzi, ma la monetizzazione dell’acquisto e la capacità di sostenere valore sembrano più solide nei centri ottici indipendenti.Sul totale mercato, i prezzi medi indicano due mondi: monofocale con un prezzo medio generale di 76 euro e con +3% a quantità di pezzi. Progressivo con un prezzo medio generale di 237 euro con +5% a pezzi. Ma è nel confronto tra canali che si legge la trama competitiva. Nelle catene il prezzo medio del monofocale è di 78 euro (da 87 dello stesso periodo del 2024), il progressivo di 202 euro (da 221). Qui il segnale è evidente: perdita di prezzo medio. Gli indipendenti hanno invece un trend diverso: monofocale a prezzo medio stabile a 75 euro, progressivo a 250 euro in leggera crescita (da 242). Quindi il prezzo medio tiene sul monofocale e sale sul progressivo. In altre parole: nel 2025 la distribuzione succursalista sembra “vendere volume” anche tramite una pressione sui listini, mentre l’indipendente conferma una capacità di difendere il valore, soprattutto dove conta davvero, il progressivo.

Dec 18, 20255 min

S1 Ep 506Milano, Rodenstock incontra gli ottici del futuro al Galilei

All’interno di una serie di eventi dedicati dall’istituto milanese al benessere visivo, l’azienda oftalmica ha recentemente organizzato un incontro con gli studenti per presentare le proprie tecnologie innovative e condividere esperienze con chi si appresta ad abbracciare questa professioneL’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno di Rodenstock a favore della formazione e della diffusione della cultura dell’eccellenza tecnologica, «condividendo la mission dell’Istituto Galileo Galilei Rosa Luxemburg, che prepara i giovani a diventare ottici e professionisti della visione combinando conoscenze teoriche e competenze pratiche, e formando studenti capaci di operare con tecnologie all’avanguardia e rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione», spiega una nota dell’azienda oftalmica.«Crediamo molto negli incontri tra industria e scuola, perché permettono agli studenti di valorizzare ciò che hanno appreso durante il percorso scolastico e di scoprire le innovazioni necessarie per soddisfare le esigenze dei portatori – commenta nel comunicato Valentina Pucci Mossotti, head of product and training di Rodenstock Italia - La tecnologia da sola non basta: è fondamentale unire conoscenza, competenza e passione per preparare professionisti pronti ad affrontare le sfide del domani».Le fa eco Monica Speziali, docente del corso di optometria, contattologia e lenti oftalmiche presso l’istituto milanese, che aveva contestualmente promosso, in particolare con il dipartimento di ottica, una settimana di attività dedicata alla vista e al benessere visivo. «Coinvolgere gli studenti del corso in iniziative formative concrete consente loro di mettere in pratica ciò che apprendono nel percorso scolastico – afferma Speziali - Questa settimana tematica non è solo un’attività scolastica: è un modo per collegare l’apprendimento teorico alla pratica reale».Per Rodenstock l’incontro ha incluso la testimonianza diretta di Alessio Gallarati, training specialist lenses & instruments, tornato nella scuola dove si è formato. Gallarati, aggiunge la nota, ha condiviso con gli studenti il proprio iter professionale e le esperienze che lo hanno portato a lavorare in azienda, mostrando come ogni percorso possa aprire opportunità concrete nel mondo dell’ottica. Durante la giornata gli studenti hanno potuto sperimentare il DNEye Scanner 2+, effettuando misurazioni per comprendere in prima persona come strumenti avanzati e soluzioni personalizzate contribuiscano a migliorare la qualità della visione.«L’esperienza – conclude il comunicato - ha permesso agli studenti di osservare come ricerca, innovazione e competenza artigianale si integrino nella pratica quotidiana, elementi chiave per diventare professionisti più competenti, innovativi e consapevoli domani» (nella foto, un momento dell'incontro).A cura della redazione

Dec 18, 20252 min

S1 Ep 504EssilorLuxottica e Burberry, altri dieci anni insieme

La società italo-francese e il marchio britannico hanno rinnovato l’accordo di licenza per l’eyewear fino al 31 dicembre 2035Grazie a questo rinnovo la partnership con EssilorLuxottica, la cui scadenza era prevista alla fine del 2025, sfiorerà i 30 anni di operatività: l’avvio della licenza per lo sviluppo, la produzione e la distribuzione a livello globale di occhiali a marchio Burberry (nella foto, un recente modello) risale, infatti, al 2006, con l’allora Luxottica. Un percorso creativo che ha dato vita a collezioni dall’eleganza senza tempo, espressione del fascino autenticamente britannico del brand, come ricorda in una nota congiunta Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato di EssilorLuxottica. «Questo capitolo segna l’inizio di una fase nuova per gli occhiali Burberry creati dal nostro gruppo, proseguendo e rafforzando la collaborazione con una delle maison del lusso più ammirate al mondo», aggiunge Milleri.Entusiasmo nel proseguire il rapporto con EssilorLuxottica lo esprime anche Joshua Schulman, amministratore delegato di Burberry: una collaborazione «costruita sulla vocazione condivisa all’artigianalità, alla creatività e all’innovazione - sottolinea Schulman nel comunicato - Insieme interpretiamo lo spirito senza tempo del lusso d'ispirazione britannica di Burberry, offrendo ai clienti di tutto il mondo collezioni eyewear sempre più iconiche».A cura della redazione

Dec 18, 20251 min

S1 Ep 505Natale 2025, in vetrina torna il presepe

Tradizionale appuntamento di b2eyes TODAY con gli addobbi di alcuni centri ottici: da Milano a Genova, la raffigurazione della Natività è una delle tendenze di questo periodo natalizio, insieme a una figura simbolica come lo schiaccianociAnche nel 2025 i centri ottici si sono sbizzarriti con le vetrine natalizie. Quest’anno si individuano però tendenze nuove o più marcate oltre i soliti fiocchi rossi, festoni, abeti, babbi Natale. Una di queste è il presepe. Completo di pastori, enormi greggi e perfino un re magio con cammello, occupa interamente la vetrina di Ottica Boati in viale Sabotino a Milano. Più sofisticato e minimalista il presepe di Ottica Okkio x Okkio a Genova-Quinto, ricavato in un tronco, sormontato da due grandi stelle. Sempre creativo nelle sue vetrine, il negozio non rinuncia ad addobbarne altre con preziose borsette da veglione di Capodanno o con una bicicletta piena di pacchetti.L’altro elemento di tendenza è lo schiaccianoci, il soldatino di legno figura simbolo del Natale, nato in Germania che, secondo la leggenda, protegge e regala magia. Sembra aver sostituito Babbo Natale, quasi sparito dalle vetrine. Eccolo nei negozi Salmoiraghi Viganò, (nella foto principale, a sinistra) attorniato da elementi a scacchi che ricordano i tamburi su cui poggia l’eyewear più natalizio. Nell’Ottica Velasca in corso di Porta Romana a Milano è più piccolo e si confronta con un grande albero di cartone verde. Minuscoli i tre schiaccianoci da G-Spectacles, marchio italiano di occhiali artigianali, nel monomarca di via Cesare Correnti sempre nel capoluogo lombardo. Tutto rosso intorno a loro, dagli alberelli ai fiocchi, ai pacchetti. I pacchetti restano comunque tra i protagonisti degli addobbi, così come le palline soprattutto rosse e in particolare a Milano. Rosse e in composizioni raffinate sono da Why not in corso Genova (nella foto principale, a destra). Molti gli alberi di Natale, sempre più rari quelli verdi e tradizionali, ora sono stilizzati e geometrici, rossi, bianchi in peluche da Bergomi in corso Genova, che li affianca alla renna, di fatto quel che resta di Babbo Natale. Da 58 Ettore Ponti in via Crema, l’albero è piccolo, in cartone a soffietto, e rosso per attirare l’attenzione sulle catene da applicare con magnete agli occhiali, perfette anche come bijoux, per chi gli occhiali li indossa sempre. L’albero così come le palle e i pacchetti restano i pezzi forti nelle vetrofanie. Numerose e svariatissime quelle di Isolani in via Casaregis a Genova che, ai simboli natalizi, alterna interessanti proposte per regali.

Dec 18, 20252 min

S1 Ep 503Padova: gli strumenti digitali di Filab per l’ottico moderno

Il 1° dicembre scorso, nella prestigiosa cornice di Villa Ottoboni, l’azienda oftalmica ha promosso un evento, organizzato da Eidos Communication, che ha coinvolto una settantina di professionisti in prevalenza del TrivenetoLa mattinata dell’incontro, dal titolo “L’imprenditore ottico nell’era digitale”, si è aperta con il saluto di Andrea Bernardini, presidente di Filab, e con l’intervento di Stefano Cazzola, direttore commerciale dell’azienda, che hanno evidenziato il valore strategico della competenza imprenditoriale e dell’orientamento data-driven nel mercato ottico contemporaneo. Il product manager della società di Lucca, Matteo Fusi (nella foto), ha quindi approfondito le esigenze visive, la centratura e l’adattamento delle lenti progressive, offrendo esempi pratici e di tecniche avanzate per una migliore personalizzazione. Il consulente di Filab Fabrizio Pradal ha poi presentato le nuove frontiere della stampa 3D e la sinterizzazione di polveri polimeriche e metalliche per montature innovative e realizzate su misura.Particolare attenzione è stata dedicata ai temi della biometria relativa alla morfologia del viso e della digitalizzazione, con laboratori pratici sulla scansione digitale per la realizzazione di lenti high-tech. Si è inoltre parlato di telerefertazione, tematica al centro di un progetto che l’azienda lancerà al prossimo Mido.Nel pomeriggio gli interventi di Riccardo Susti di Eidos e di Giulia Grossi di Filab hanno esplorato il mondo degli smart glasses e i nuovi scenari di assistenza visiva e di connessione con il mondo digitale che questi possono offrire.«A Padova abbiamo voluto proporre un evento di una certa levatura per illustrare tutte le iniziative sviluppate internamente da Filab e abbiamo aggiornato il discorso legato a Matrice Digitale per i potenziali partner presenti in platea - spiega Cazzola a b2eyes TODAY - Tre ottici, in veste di opinion leader a livello nazionale, hanno inoltre raccontato la propria esperienza professionale con tale progetto».A cura della redazione

Dec 17, 20252 min

S1 Ep 502Fluxus Eyewear realizza la prima linea di occhiali per Elite World Group

La realtà italiana specializzata nello sviluppo di brand eyewear ha avviato una partnership con il network internazionale di talent management: la nuova collezione è già disponibile sul mercato con una proposta che include modelli da sole e da vista in acetato«La collaborazione con Elite World Group rappresenta un progetto che valorizza pienamente la nostra visione: creare linee eyewear con una forte identità e una qualità made in Italy riconoscibile. Interpretare l’universo Elite e tradurlo in occhiali è stato un percorso stimolante, affrontato con un approccio sartoriale alla narrazione di marca e un’attenzione costante ai dettagli». Così Gabriele Ferrini, ceo e founder di Fluxus Eyewear, con sede a Modena e che include nel proprio portafoglio licenze il marchio Arena, spiega in una nota il valore di questo accordo che pone Fluxus «come interlocutore privilegiato per i marchi che desiderano ampliare il proprio universo attraverso progetti eyewear ad alto valore aggiunto, grazie a un modello operativo che integra creatività, competenze industriali e costruzione dell’identità di marca», sottolinea ancora il comunicato.Disponibile sul mercato da metà novembre 2025, con modelli da sole e da vista in acetato, la collezione (nelle foto, alcune immagini di campagna) sarà presente in un circuito di ottici selezionati su tutto il territorio nazionale. La disponibilità sarà inoltre estesa online tramite e-commerce dedicato, ampliando la visibilità anche oltre i confini italiani.La ricerca stilistica internazionale di Fluxus Eyewear è sviluppata con Frank Stephenson Design, mentre la costruzione strategica del brand è guidata da Gallé Design Studio e supportata dal team marketing di Fluxus. Infine la manifattura, forte di oltre 85 anni di esperienza e di impianti tecnologici avanzati, è made in Italy. «Questa struttura permette a Fluxus di seguire ogni progetto dall’ideazione al mercato, assicurando coerenza di linguaggio, qualità costante e posizionamento competitivo - conclude la nota - Attraverso la consolidata esperienza del gruppo nel settore, Fluxus è in grado di offrire montature di occhiali in acetato e iniettato».A cura della redazione

Dec 17, 20252 min

S1 Ep 501Ottica Foppa Group fa il bis a Verona

L’insegna bergamasca ha avviato a fine novembre il suo ventiquattresimo negozio, il secondo nella città venetaDopo Assago, nel Milanese, nuovo taglio del nastro e cerimonia di inaugurazione per Ottica Foppa Group. Alla presenza di Fabio Fornasier, direttore del centro commerciale Adigeo, e di Luca e Andrea Foppa, è partita a fine novembre l’avventura del ventiquattresimo negozio (nella foto) dell’insegna lombarda all’interno della galleria situata alle porte di Verona. Si tratta del secondo punto vendita del gruppo nella città di Giulietta e Romeo, dopo quello di via Cappello, in pieno centro storico. «Anche in questo store si possono trovare oltre trenta brand di montature da vista e da sole della moda e del design – si legge in un comunicato dell’azienda - Andrea Foppa al taglio del nastro ha voluto ringraziare la direzione del mall per il supporto e il benvenuto e il team che ha allestito il punto vendita in tempi record, proprio per poter aprire al pubblico durante il Black Friday e avere un’opportunità in più di visibilità in un momento di grande affluenza del centro».A cura della redazione

Dec 17, 20251 min

S1 Ep 500Napoli, in 100 per l’ottavo Contattologia Real Life

L’11 dicembre il roadshow formativo di Assottica e Federottica ha fatto tappa all’Università degli Studi di Napoli Federico II, presso il Dipartimento di Fisica “Ettore Pancini”, nel Complesso universitario di Monte Sant’AngeloIl progetto, dedicato agli studenti dei corsi di laurea e degli istituti professionali di Ottica e Optometria italiani, continua il suo viaggio per guidarli nella costruzione del proprio futuro: l’iniziativa vuole infatti mettere la contattologia al centro delle opportunità formative e professionali delle nuove generazioni. All’incontro dell’11 dicembre (nella foto, alcuni dei relatori) hanno partecipato circa 100 studenti, provenienti dall’Università degli Studi Federico II e dall’Istituto Bernini De Sanctis di Napoli e dall’Istituto Saviano Marigliano, a nord est del capoluogo campano.«Dal suo esordio nel 2023 all’Università di Bicocca-Milano, Contattologia Real Life-For the New Generation ha già raggiunto oltre 750 giovani, coinvolgendo negli anni atenei e istituti superiori in diverse regioni italiane: dall’Università del Salento a Roma Tre, fino a Firenze, Torino, Padova, Bologna e ora Napoli - si legge in un comunicato congiunto - Il format, basato su un workshop interattivo, propone agli studenti un confronto diretto con ottici optometristi e professional manager delle principali aziende delle lenti a contatto e delle soluzioni».Dopo i saluti istituzionali di Gabriella Maria De Luca, prossima coordinatrice del corso di laurea in Ottica e Optometria della Federico II, e di Luigi De Luca, presidente di Acoin-Federottica Napoli, i lavori sono stati aperti dal moderatore Sandro Saggin, project leader dell’iniziativa per Assottica Gruppo Contattologia. A seguire sono intervenuti David Pietroni, in veste di professional manager aziendale, e l’ottica optometrista Angela Farina. «Investire nella formazione dei giovani significa investire nel futuro dell’intero settore: con Contattologia Real Life vogliamo offrire agli studenti strumenti concreti, competenze aggiornate e una visione chiara delle opportunità professionali che li attendono - commenta Saggin nella nota - È fondamentale accompagnarli in questo percorso, valorizzarne e incoraggiarne il talento».L’iniziativa è realizzata con il contributo non condizionante delle aziende associate ad Assottica: Alcon, Bausch + Lomb, CooperVision, Johnson & Johnson Vision, mark’ennovy, Schalcon gruppo Omisan e Soleko gruppo Menicon.A cura della redazione

Dec 17, 20252 min

S1 Ep 499OneSight, terza clinica temporanea nelle periferie di Roma

La Fondazione di EssilorLuxottica ha presentato l’ultima struttura oculistica del programma dedicato al Santo Giubileo 2025, attiva fino 19 dicembre presso la Chiesa Parrocchiale di San Felice da Cantalice, a Centocelle, coprendo anche l’area urbana limitrofa di Quarticciolo, comunità affidata a Padre Mario FucàLa tappa di Centocelle conclude il ciclo giubilare delle Giornate della Vista, iniziato con Tor Bella Monaca e proseguito con Garbatella. Il 2025 è stato un anno significativo per la salute visiva delle fasce più vulnerabili della Capitale: da Fondazione Onesight EssilorLuxottica Italia sono state sinora effettuate 2.411 visite oculistiche, donati 2.153 occhiali da vista e identificate 183 evidenze cliniche che hanno richiesto un percorso di cura successivo. Risultati resi possibili grazie anche all’impegno congiunto di 48 professionisti sanitari, 30 ottici e 48 volontari, attivi complessivamente per 164 giornate di servizio nella città di Roma.La terza clinica è realizzata anche in collaborazione con la Struttura del Commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali e di riqualificazione sociale nei territori ad alta vulnerabilità, nell’ambito del Piano straordinario nazionale destinato alle aree più fragili. Il quartiere Alessandrino-Quarticciolo rientra tra le prime aree interessate dal programma, che nel 2026 coinvolgerà anche Rozzano, in provincia di Milano, Napoli Scampia-Secondigliano, Catania San Cristoforo e Palermo Borgo Nuovo. Le visite della clinica di Centocelle e Quarticciolo (nella foto) sono eseguite dagli specialisti coordinati da Leopoldo Spadea, direttore di Oftalmologia al Policlinico Umberto I-Sapienza Università di Roma.«L’iniziativa itinerante, voluta dalla Fondazione OneSight EssilorLuxottica, che porta screening visivi e assistenza oculistica gratuiti nelle periferie romane di Quarticciolo e di Centocelle, riveste un’importanza strategica in termini di miglioramento della qualità della vita, inclusione e contrasto alle disuguaglianze sociali - spiega in una nota Mauro Casinghini, direttore generale della Struttura del Commissario per la riqualificazione sociale dei territori ad alta vulnerabilità - Un percorso virtuoso lodevole e concreto che parla di solidarietà grazie ai tanti professionisti e volontari impegnati a favore delle fasce più fragili dei nostri territori».«Il programma dedicato al Santo Giubileo è stato un’esperienza straordinaria e ricca di risultati, resa possibile grazie alla concreta creazione di una rete solidale che siamo orgogliosi di aver realizzato insieme alle istituzioni politiche e religiose, al terzo settore e ai professionisti della vista della città di Roma, in uno spirito di inclusione, solidarietà e sobrietà», sottolinea nel comunicato Andrea Rendina, segretario generale della Fondazione.A conferma del valore sociale del progetto, l’iniziativa è promossa con il patrocinio del Dicastero per l’Evangelizzazione-Giubileo 2025, della Camera dei Deputati, del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, della Regione Lazio e del Comune di Roma Municipio V.A cura della redazione

Dec 16, 20253 min

S1 Ep 498Padova, un’iniziativa per migliorare l'assistenza nel cheratocono

Secondo i promotori è il risultato principale della prima edizione del corso di Alta formazione sulla gestione ottica di questa patologia oculare, conclusosi nelle scorse settimane: voluto dall’Università patavina, si prefiggeva di contribuire alla preparazione di professionisti competenti nella scelta e realizzazione dei dispositivi ottici destinati alle persone che vi sono affetteDei 42 studenti iscritti al corso la maggior parte era in possesso della laurea in Ottica e Optometria e proveniente dai vari atenei italiani. Non è mancata la presenza di altri ottici optometristi con diversa formazione e di alcuni ortottisti che desideravano un approfondimento scientifico e clinico sulle possibilità ottiche correttive in caso di cheratocono. «I 12 docenti che hanno seguito il programma didattico, optometristi, oftalmologi e fisici, sono stati in grado di presentare agli studenti gli aspetti principali necessari alla comprensione delle metodologie ottiche correttive in caso di cheratocono e cornea irregolare - spiega a b2eyes TODAY Mirko Chinellato (nella foto, a sinistra, con alcuni dei partecipanti al corso), vicedirettore del corso - Particolarmente apprezzata la lezione dell’oftalmologo Cosimo Mazzotta su terapia e chirurgia del cheratocono e il momento di condivisione dei casi clinici elaborati e presentati dagli studenti stessi». La prossima edizione dell’iniziativa è prevista per il 2027. «Questo corso di alta formazione è importante per migliorare e rendere omogenea la preparazione dei professionisti che si occupano di tale tematica, con l’obiettivo di offrire di un’assistenza sempre migliore alle persone affette da cheratocono - conclude Chinellato - Un ringraziamento va all’Associazione Italiana Medici Oculisti e all’Associazione Italiana Cheratoconici per aver patrocinato il corso, riconoscendo la rilevanza dei temi trattati».A cura della redazione

Dec 16, 20251 min

S1 Ep 497EssilorLuxottica: con Signifeye espande la rete di cliniche oftalmiche

Il gruppo ha acquisito una delle principali piattaforme belghe, che offre percorsi di cura attraverso 15 strutture oculistiche e centri diagnostici nella regione delle FiandreL’operazione di EssilorLuxottica fa seguito alla recente acquisizione di Optegra, una piattaforma oftalmica europea in espansione e integrata, che gestisce più di 70 cliniche nel Regno Unito, in Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia e Paesi Bassi. Oltre a consolidare la posizione di Optegra in Europa, l’acquisizione di Signifeye rafforza la strategia med-tech di EssilorLuxottica e contribuisce a realizzare l’ambizione del gruppo di costruire un’esperienza di cura sempre più all’avanguardia, integrata e supportata da team medici di eccellenza, in grado di coprire tutto il percorso che va dalla prevenzione e diagnosi precoce fino alla gestione clinica specialistica.«Con l’ingresso di Signifeye nell’ecosistema di EssilorLuxottica rafforziamo la nostra capacità di offrire esperienze complete di cura della vista e ridefiniamo il concetto stesso di eccellenza medica lungo tutto il percorso dei trattamenti - commentano nel comunicato Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato, e Paul du Saillant (nelle foto, da sinistra), viceamministratore delegato di EssilorLuxottica - Integrando la nostra innovazione nel mondo medicale e scientifico con l’eccellenza clinica di Signifeye, saremo in grado di migliorare l’esperienza dei pazienti e permettere a tutti di vivere pienamente la propria vita».L’operazione dovrebbe concludersi entro il primo trimestre del 2026. «Entrare a far parte di EssilorLuxottica e Optegra segna l’inizio di una nuova fase per Signifeye - aggiunge Kathleen Moons, ceo della società belga - Portando sotto lo stesso tetto la leadership globale del gruppo nella cura della vista e l’attenzione al paziente e l’eccellenza clinica con cui operiamo, costruiremo insieme il futuro della cura della vista».A cura della redazione

Dec 16, 20252 min

S1 Ep 496EssilorLuxottica: con Fondazione Chips-IT accelera sugli smart glasses

L’azienda ha avviato una collaborazione con il centro di ricerca italiano specializzato nella progettazione avanzata di circuiti integratiLa partnership, annunciata in occasione della presentazione del piano strategico 2026-2028 di Fondazione Chips-IT, organizzazione nazionale di ricerca che guida l’innovazione nel design di circuiti integrati in Italia e in Europa, con sede a Pavia, «rafforza ulteriormente la leadership del gruppo negli smart eyewear, grazie allo sviluppo di chip applicativi all’interno dell’ambiente open-hardware di Chips-IT, aprendo la strada a nuovi livelli di personalizzazione, ottimizzazione e performance - si legge in un comunicato di EssilorLuxottica - In collaborazione con gli ingegneri di Chips-IT e alcuni partner industriali, il gruppo punta a offrire funzionalità sempre più avanzate, con l’obiettivo di elevare la prossima generazione di dispositivi indossabili». EssilorLuxottica metterà a disposizione componenti selezionati delle proprie piattaforme wearable come hardware open-source. «La condivisione di conoscenze, risorse e strumenti permetterà di accelerare la ricerca e stimolare nuove idee nell’elettronica ultra-low-power, nei sensori e nel wearable computing, ampliando i confini degli smart glasses in termini di funzionalità, design ed esperienza d’uso», sottolinea la nota.«Valorizzare appieno il potenziale degli smart eyewear significa ripensarne l’elettronica, progettandola per rispondere concretamente alle esigenze del nostro settore - commenta nel comunicato Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato di EssilorLuxottica - Per dare concretezza a questa visione, negli anni abbiamo investito in piattaforme, tecnologie e sensoristica avanzata, sviluppando da zero componenti fondamentali che consentono agli occhiali di offrire esperienze sempre più innovative mantenendole al tempo stesso naturali, aprendo così nuove possibilità nel modo in cui ci prendiamo cura della nostra salute, grazie a funzionalità smart e AI-driven, e nelle interazioni digitali immersive» (foto tratta dal sito di Fondazione Chips-IT).A cura della redazione

Dec 15, 20252 min

S1 Ep 495Vision Group Adventure: affiliati alla scoperta del Messico nel segno della relazione

È stata la meta scelta per il 2025 dal network, che dal 23 novembre al 1° dicembre ha coinvolto oltre 60 partecipanti in un viaggio esperienziale lungo la Riviera Maya, a nord-est della penisola dello Yucatán: un’occasione per esplorare siti archeologici, luoghi sacri e tradizioni che raccontano una civiltà millenaria ma anche per favorire il dialogo e rafforzare l’identità di reteDopo Kenya e Madagascar, Vision Group Adventure è tornato con una nuova esperienza dedicata alla rete affiliata, toccando questa volta il Messico. Il programma del viaggio 2025 ha unito momenti di confronto professionale a un itinerario culturale ricco di suggestioni, immergendo i partecipanti (nella foto) nella storia e nei colori della civiltà Maya: dalle strade color ocra di Izamal ai templi maestosi di Uxmal, fino a Chichén Itzá, patrimonio Unesco e tra le nuove Sette Meraviglie del Mondo.«Come per le precedenti edizioni, il valore dell’iniziativa è andato ben oltre l’aspetto turistico - spiega un comunicato del gruppo - Vision Group Adventure è uno spazio di relazione e condivisione, nato per rafforzare l’identità di rete, favorire il dialogo tra affiliati e alimentare una visione comune in un settore come quello dell’ottica chiamato oggi a gestire trasformazioni e sfide sempre più complesse». Un’iniziativa che dunque ha un significato strategico, come sottolinea Stefania Morrone, franchising director di Vision Group. «Creare connessioni reali tra gli affiliati è parte integrante del nostro modo di intendere la crescita - afferma Morrone nella nota - Esperienze come questa permettono di confrontarsi, generare nuove idee e consolidare la motivazione. La coesione della rete è un valore competitivo e noi continuiamo a investirci perché rappresenta la forza del nostro gruppo».Vision Group Adventure è un indicatore di come il network stia puntando sempre più su formazione, networking e cultura aziendale, confermando, nelle intenzioni dei promotori, una strategia orientata alla crescita sostenibile della rete e al rafforzamento del valore condiviso tra tutti gli affiliati.A cura della redazione

Dec 15, 20252 min

S1 Ep 494Papa Leone XIV: a voi ottici non sfugge proprio nulla

Nel giorno dedicato a Santa Lucia, protettrice della vista e dei suoi operatori, è ripresa la ormai pluriventennale tradizione della delegazione di professionisti e di addetti ai lavori in Vaticano: sabato scorso è stata la prima volta con Robert Francis Prevost«A voi non sfugge proprio nulla». Con garbo e simpatia Papa Leone XIV si è rivolto così ad Alessandro Spiezia, che gli ha descritto il tipo di montatura indossata l’8 maggio scorso, al momento della sua elezione. «Sono occhiali multifocali, che mi servono quando devo leggere e che porto sin da quando ero bambino», ha ricordato il Pontefice, dialogando con gli ospiti presenti il 13 dicembre nell’Auletta dell’Aula Paolo VI, in Vaticano. Un’udienza privata, semplice e informale, ma carica di emozione per la quindicina tra professionisti, imprenditori, manager e giornalisti, che ha rappresentato una novità e una conferma: la prima volta con Papa Leone XIV, ma l’ennesima di una tradizione che Spiezia porta avanti dal 2003, prima con Giovanni Paolo II, poi con Benedetto XVI e quindi con Francesco. Con quest’ultimo, in particolare, l’ottico optometrista romano ha avuto un rapporto stretto e personale per tutti i dodici anni di papato. E, rivolgendosi al nuovo Pontefice, ha detto di aspettarlo nel suo centro ottico di via del Babuino, nel cuore della Capitale, qualora desiderasse rinnovare i suoi occhiali (nella foto, Papa Leone XIV con Alessandro Spiezia e il figlio Luca, all'ingresso dell’Auletta dell’Aula Paolo VI, durante l'udienza privata del 13 dicembre).Angelo Magri

Dec 15, 20251 min

S1 Ep 493Anfao: guardare ai mercati globali senza perdere l’identità

È la sintesi dei lavori dell’assemblea generale dell’associazione nazionale delle aziende di montature e di lenti oftalmiche, svoltasi il 9 dicembre scorso presso Palazzo Crepadona, a BellunoDurante l’incontro, denominato “L’occhialeria italiana tra identità e mercati globali”, la presidente di Anfao, Lorraine Berton, insieme al Consiglio di Presidenza e agli associati presenti, ha fatto il bilancio delle attività svolte nel 2025 e presentato le iniziative per il prossimo anno (nella foto).«Restare in equilibrio tra l’essere fedeli alla nostra identità, alle radici di un saper fare unico al mondo e misurarci con i mercati globali, sempre più competitivi, esigenti e mutevoli è la sfida che stiamo vivendo - ha dichiarato Berton - Si tratta di un equilibrio delicato, ma è proprio lì che si misura la forza del nostro settore: nella capacità di coniugare tradizione e innovazione, valori e visione, territorio e mondo».Nel corso del 2025 Anfao ha voluto rafforzare ulteriormente il proprio ruolo di guida del comparto attraverso progetti di alto profilo strutturati su internazionalizzazione, sostenibilità, innovazione e digitalizzazione, inclusione, cultura, formazione e classe medica.

Dec 15, 20254 min

S1 Ep 492Rodenstock: con la personalizzazione il negozio diventa esperienza

Nel 2025 l’azienda oftalmica ha investito su una serie di strumenti e iniziative a supporto di circa 120 centri ottici partner, con l’obiettivo di differenziarli agli occhi dei consumatori: il programma proseguirà anche nel 2026, con ulteriori attività«Rodenstock è al fianco dei propri partner non solo con prodotti premium, ma anche con un approccio che valorizza l’unicità di ogni centro ottico: aiutiamo a costruire ambienti distintivi, esperienze memorabili e connessioni autentiche con i consumatori, supportando la crescita del business e rendendo ogni punto vendita un riferimento riconosciuto sul territorio», afferma in una nota Daniela Poletti, head of marketing di Rodenstock Italia. Da qui la scelta di offrire ai clienti un ecosistema di strumenti e supporti pensati per valorizzare la loro identità professionale e distinguersi sul mercato. ​«Dall’allestimento delle vetrine alla creazione di corner tematici con la B.I.G. Vision Lens Experience, ogni elemento è studiato per trasformare la visita in store in un percorso coinvolgente, capace di catturare l’attenzione e guidare l’utente finale nella scoperta di servizi e tecnologie avanzate - precisa la nota - A rendere l’esperienza ancora più completa contribuiscono i materiali pubblicitari per il punto vendita, le campagne locali di affissioni e cartellonistica, strumenti che estendono la comunicazione oltre le mura del negozio (nella foto): così il centro ottico non è più solo un luogo di vendita, ma diventa un riferimento riconoscibile e coerente sul territorio, in grado di trasmettere professionalità, innovazione e cura del consumatore in ogni dettaglio».​La personalizzazione continua anche sul piano digitale: grazie a pacchetti social pensati per essere facilmente adattati, l’ottico può raccontare la propria identità online, raggiungendo i clienti con contenuti immediati e professionali. «Ogni post diventa un’occasione per rafforzare la relazione con le persone e confermare il suo ruolo di consulente esperto e affidabile - si legge ancora nella nota - Un tocco che fa la differenza è la possibilità di personalizzare le lenti biometriche intelligenti Rodenstock con serigrafie, simboli o il proprio nome: un gesto semplice ma distintivo, che trasforma la consegna dell’equipaggiamento in un momento personale e memorabile».Il claim dell’azienda, “Because every eye is different”, ricorda l’unicità non solo della vista, ma anche dell’approccio adottato con ogni ottico. «Per noi ognuno di loro è un partner speciale, con un proprio modo di lavorare: ci impegniamo ad affiancarlo, a valorizzarne la specificità e la professionalità per permettergli di trasformare ogni contatto con i consumatori in relazioni di valore e facendo di lui un vero e proprio ambassador», conclude Poletti.A cura della redazione

Dec 14, 20252 min

S1 Ep 491Padova, l’interdisciplinarità ancora al centro del Congresso di Ottica e Optometria

Il confronto tra formazione, ricerca e professione ha recentemente animato i lavori della seconda edizione dell’evento organizzato dal corso di laurea in Ottica e Optometria dell’università patavinaIl secondo Congresso di Ottica e Optometria (nella foto, una fase dei lavori) si è svolto il 17 novembre scorso presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova, a un anno dalla prima edizione, realizzata in occasione del ventennale del corso di laurea in Ottica e Optometria dell’ateneo locale. E se nel 2024 l’interdisciplinarità aveva riguardato soprattutto la necessità di incentivare la collaborazione con altri dipartimenti dell’ateneo, stavolta ha coinvolto anche la classe medica.Secondi i promotori, l’iniziativa, che ha avuto il patrocinio dell’Università di Padova e del Dipartimento di Fisica e Astronomia e il supporto di Esavision Technology, ha rappresentato un’occasione di incontro e confronto tra studenti, docenti, professionisti e associazioni del settore, in cui si è discusso degli sviluppi più recenti della ricerca e delle nuove prospettive professionali nei campi dell’ottica e dell’optometria, con uno sguardo in grado di superare i confini del contesto nazionale. Il programma si è articolato in tre sessioni scientifiche dedicate a temi di attualità nei campi dell’ottica oftalmica e visuale, con una tavola rotonda finale sulla formazione accademica in ambito optometrico e sulle prospettive future dell’attività.«La grande partecipazione di delegati provenienti da diverse sedi italiane conferma il desiderio della comunità di disporre di spazi come questo per l’aggiornamento, la condivisione e il dialogo - afferma a b2eyes TODAY Gianluca Ruffato, neopresidente del corso di laurea in Ottica e Optometria dell’Università di Padova - Nell’edizione 2025 abbiamo inoltre accolto con piacere i contributi e la partecipazione di oculisti e ortottisti, a testimonianza del clima di collaborazione fattiva e sinergica che deve sussistere tra le diverse categorie che operano nel campo della visione».Il Congresso padovano si propone, dunque, come un appuntamento annuale di confronto costruttivo tra accademia e professione, «con l’obiettivo di rafforzare il legame tra università e mondo del lavoro e di valorizzare la figura dell’optometrista, promuovendone il riconoscimento delle competenze e il corretto ruolo nella società», precisano gli organizzatori al nostro quotidiano. La terza edizione è in programma il 18 maggio 2026 e sarà dedicata a “Luce e visione”, in occasione della Giornata Internazionale della Luce del 16 maggio.A cura della redazione

Dec 14, 20252 min

S1 Ep 490Lvmh: Generazioni d’Eccellenza premia 5 giovani talenti dell’occhialeria

Il riconoscimento è stato conferito per il secondo anno consecutivo agli studenti del percorso di alta formazione ITS Eyewear Product Manager nell’ambito dell’evento promosso dal progetto Mestieri d’Eccellenza, il programma voluto per sostenere e preservare il savoir-faire all’interno delle maison del gruppoA fine novembre, a Firenze, cinque studenti del corso di alta formazione Its Cosmo Eyewear Product Manager di Longarone, gestito da CertotticaGroup, sono stati premiati in occasione dell’evento Generazioni d’Eccellenza di Lvmh, per le competenze e la professionalità dimostrate durante l’iter e gli stage presso alcune delle maison più prestigiose del colosso del luxury attive nel ramo occhialeria.​«Il riconoscimento conferito a Matteo Menegazzo, Elisa Speronello, Milena Tognin, Filippo Alberto Cassandro e Lisa Zenari è il segno tangibile del valore del percorso formativo proposto da CertotticaGroup in collaborazione con l’Istituto dei Mestieri d’Eccellenza Lvmh, che unisce specializzazione tecnica, creatività, soft skill e forte legame con le imprese - spiega una nota di Certottica - Un modello capace di preparare profili professionali altamente qualificati, in grado di rispondere alle esigenze sempre più complesse dell’industria del lusso e contribuire in modo concreto all’innovazione del settore moda». La partnership fra il gruppo di Longarone e il programma di formazione professionale della multinazionale è stato avviato nel 2023 e ha già visto la realizzazione di due bienni, al termine dei quali sono stati conferiti anche i riconoscimenti: l’intenzione delle parti è proseguire su questa strada.Generazioni d’Eccellenza, evento che si inserisce nelle iniziative dedicate ai Mestieri d’Eccellenza (nelle foto), che comprende oltre 280 mestieri nei settori della Creazione, dell’Artigianato e della Customer Experience che valorizzino e trasmettano i savoir-faire del gruppo Lvmh, celebra le nuove leve del lusso che si distinguono per rigore, spirito collaborativo, etica del lavoro e attenzione al dettaglio. E per Certottica questa premiazione rappresenta un riconoscimento autorevole del proprio ruolo strategico nella formazione di figure che sanno coniugare tecnica, visione e cultura del prodotto.«Investire nelle persone e nella conoscenza è parte integrante della nostra missione. Da anni sviluppiamo percorsi formativi che uniscono concretezza e visione, facilitando l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro - spiega nel comunicato l’amministratore delegato di CertotticaGroup, Corrado Facco - Il riconoscimento da parte di Lvmh non premia solo i nostri studenti, ma attesta la solidità del nostro modello educativo, che prepara i professionisti destinati a portare avanti l’eccellenza italiana nel mondo».A cura della redazione

Dec 14, 20252 min

S1 Ep 489Zeiss potenzia le attività nell’Extended Reality

Il gruppo ha recentemente annunciato la creazione di una nuova unità strategica di business così denominata: insieme a Vision Care si rivolge al mercato dei portatori di occhiali e ai centri ottici partner per proporre soluzioni di qualità che consentono anche a chi necessita di correzione visiva di vivere appieno tutte le potenzialità delle moderne tecnologie nell’ambito della realtà estesaIl termine Extended Reality viene sempre più utilizzato per indicare tutte le tecnologie che aggiungono alla realtà che ci circonda una serie di elementi digitali. Questo settore, che include realtà virtuale, realtà mista (virtuale e fisica, ndr) e realtà aumentata, ha conosciuto negli ultimi anni una crescita estremamente rapida. «I consumatori che utilizzano gli smart glasses devono necessariamente avere una visione eccellente per vivere appieno l'esperienza offerta da questi prodotti tecnologicamente avanzati - spiega una nota del gruppo Zeiss - Per questa ragione, in Zeiss sono stati creati già da dieci anni team di esperti nella visione “aumentata”, proprio con lo scopo di sviluppare prodotti e tecnologie che consentano anche alle persone con difetti visivi di godere appieno delle soluzioni di realtà estesa». Questi team di esperti entreranno a fare parte di una nuova business unit del gruppo, denominata Zeiss Extended Reality. «L’obiettivo che accomuna tale divisione e Vision Care è offrire ai professionisti della visione, quindi alla rete di centri ottici partner, soluzioni della massima qualità per consentire ai portatori di lenti con correzione di beneficiare di tutte le potenzialità delle tecnologie moderne», precisa il comunicato.Zeiss è attiva già da diverso tempo in questo settore, ad esempio attraverso la collaborazione con Tooz, azienda nata come joint venture con Deutsche Telekom, specializzatasi nella produzione di smart glasses e diventata nel 2023 una società interamente appartenente al gruppo Zeiss. «Tooz ha sempre dedicato grande attenzione al tema dell’integrazione delle esigenze visive per ogni portatore nei propri occhiali, affidandosi proprio a Zeiss Vision Care per la produzione di lenti con correzione», si legge ancora nella nota.Con la creazione della nuova unità strategica, il gruppo conferma dunque il proprio interesse in questo mercato in costante crescita, con nuovi investimenti destinati a rendere le soluzioni visive di realtà estesa sempre più performanti, ma al tempo stesso accessibili a tutti, anche a coloro che necessitano di lenti graduate.Il portafoglio prodotti gestito dalla divisione Zeiss Extended Reality comprende diverse proposte con differenti livelli di complessità, che integrano la correzione visiva nei device, tra cui, ad esempio, «lenti da vista, prodotte con elevati livelli di personalizzazione grazie all’integrazione di migliaia di dati tramite l’intelligenza artificiale e inserti ottici per visori di realtà virtuale e realtà mista», conclude il comunicato.A cura della redazione

Dec 11, 20252 min

S1 Ep 488Sioo: un corso di alta formazione in management del centro ottico

Dedicato a titolari, store manager e professionisti che vogliono far crescere il proprio punto vendita con una visione moderna, basata su preparazione manageriale e dati concreti, l’iter formativo della scuola di Firenze punta a sviluppare competenze pratiche in retail management, comunicazione commerciale, gestione del personale e delle risorse umane, nonché capacità di analisi finanziariaLa Scuola Internazionale di Ottica e Optometria ha ampliato la propria offerta formativa per il settore lanciando, sotto l’egida della sua Scuola di Gestione Aziendale, un nuovo percorso pensato per trasformare i negozi di ottica in realtà moderne e competitive. «L’obiettivo del corso di alta formazione in management del centro ottico (nella foto, la locandina) è fornire strumenti concreti per condurre il punto vendita come una vera impresa, dalla pianificazione strategica alla gestione delle risorse, fino all’ottimizzazione del flusso di attività quotidiane, attraverso una visione completa di tutti i processi - spiega a b2eyes TODAY Ilaria La Mura, responsabile marketing di Sioo e coordinatrice di Sga - Affrontiamo tematiche come la definizione della mission aziendale, le strategie di posizionamento, la costruzione del business model, la pianificazione della parte operativa e l’amministrazione efficace del centro ottico: vogliamo che i partecipanti possano applicare subito le informazioni apprese».L’iter formativo è articolato in due moduli: il primo, avviato a novembre, è dedicato alla gestione strategica, con approfondimenti su posizionamento, business model e organizzazione operativa, mentre il secondo è in partenza a febbraio 2026. «Entreremo nel vivo di comunicazione, tecniche di vendita e customer experience - dice ancora La Mura - Si tratta di un segmento pensato per migliorare performance commerciali e presenza sul territorio, con strumenti facilmente applicabili nella gestione quotidiana».Il corso è composto da 10 incontri, di cui 9 online, in diretta oppure tramite videoregistrazioni, e uno finale in presenza. Il corpo docente, composto da esperti del settore, lavora su casi reali e laboratori pratici proprio per trasferire competenze immediatamente spendibili nel contesto reale di un punto vendita ottico.A cura della redazione

Dec 11, 20252 min

S1 Ep 487Silhouette, tre modelli ispirati alla Corsica

Il brand austriaco inaugura un nuovo capitolo della sua Infinity Collection, richiamando il fascino e la luce intensa delle località costiere dell’isola mediterranea«Ultraleggeri, dalle linee scolpite con precisione e dal profilo contemporaneo, questi modelli incarnano l’eccellenza tecnica e l’assoluta libertà che definiscono l’occhiale da sole di nuova generazione», afferma in un comunicato Roland Keplinger, design director di Silhouette. Ogni geometria è progettata per offrire un’esperienza di visione distintiva, con proporzioni studiate per ottimizzare il campo visivo, garantire un bilanciamento ottimale della montatura e valorizzare l’ergonomia sull’anatomia del volto.«Montamer è un modello oversize dal carattere glamour, caratterizzato da una forma morbida e armoniosamente sagomata, studiata per valorizzare i lineamenti delicati del volto: l’ampia superficie delle lenti diventa una vera e propria tela con sofisticate sfumature, come il caldo tono marrone-dorato - spiega ancora la nota - Nonza è una montatura rettangolare, dal profilo sottile e raffinato, ed è progettata per adattarsi con naturalezza a diverse morfologie facciali, mentre Rondinara, dalle linee angolari, reinterpreta in chiave audace e contemporanea il classico modello aviator: il frontale nella tonalità amber, abbinato a lenti verdi, richiama i contrasti cromatici delle falesie illuminate dal sole e delle pinete battute dal vento della Corsica».I nuovi modelli Infinity (nella foto, un'immagine di campagna) possono essere personalizzati con lenti graduate presso il Silhouette Lens Lab. Alcuni occhiali di questa linea sono inoltre disponibili anche con lenti Silhouette Light Management, «la tecnologia brevettata che ottimizza la trasmissione luminosa, incrementa il contrasto e intensifica la resa cromatica, assicurando al tempo stesso un controllo totale del riverbero e una protezione UV al 100%», conclude il comunicato.A cura della redazione

Dec 11, 20252 min

S1 Ep 486Il Forum Presbiopia è anche dei giovani e dell’AI

L’ultima edizione dell’evento a Bologna ha consacrato un percorso avviato nel 2024 a Napoli: dare spazio alle nuove leve del settore e alle loro ideeUtopia Corner è il format che Andrea Astarita, fondatore di Optometria Giovane, ha portato per due volte sul palco del Forum Presbiopia, indicando al pubblico una serie di start up del mondo della visione probabili vincitrici sul campo dei prossimi anni. Realtà sulle quali sono stati investiti milioni di euro o di dollari e che ci fanno immaginare un futuro appena iniziato.Il Forum Presbiopia ha sempre cercato di privilegiare la presenza di relatori giovani: una generazione che parte spesso da un’impresa familiare. Ma l’ottica ha bisogno non solo di figli d’arte, di diplomati o di laureati, ma di professionisti che guardano oltre. Per questo motivo sul palco di Bologna, insieme ad Astarita, è salito anche Charles Di Benedetto, che ha portato la sintesi di un lavoro presentato a un convegno a Minneapolis sul tema dell'impatto dell’AI nel mondo dell'optometria. Charles è un apprezzato optometrista, che ha posto al pubblico del Forum la seguente domanda: come vedi il futuro dell’intelligenza artificiale nella gestione delle problematiche visive in Italia? Hanno risposto in cento, dividendosi quasi alla pari su due sentimenti. L'AI è un'opportunità concreta, uno strumento che migliorerà la collaborazione tra ottici optometristi e classe medica, potenziando prevenzione e gestione di problematiche visive. L'altra metà la vede invece come impulso all’efficienza professionale: migliorerà analisi dei dati, personalizzazione e qualità dei servizi, senza rivoluzionare i ruoli.L’intelligenza artificiale è stata introdotta nel programma del Forum Presbiopia un anno fa e aveva suscitato reazioni soprattutto di pessimismo tra il pubblico, come fu per l'ingresso di internet e poi dei social. Oggi invece i partecipanti sembrano d'accordo con i relatori. Meglio farsela amica l'AI: può aiutare a valorizzare il ruolo dell'optometrista, senza dimenticarne però le fondamenta (nelle foto, da sinistra: Andrea Astarita e Charles Di Benedetto al Forum Presbiopia 2025).Nicola Di Lernia

Dec 11, 20252 min

S1 Ep 485Italia Independent, tre nuovi modelli da sole per Teddy

La collezione autunno inverno del brand di proprietà di House of Modo si arricchisce di occhiali da sole che fondono forme iconiche e texture inattese, in cui la tattilità diventa protagonista«Avvolti in un rivestimento morbido dall’effetto peluche, i modelli Teddy (nella foto) invitano al contatto e alla curiosità, offrendo una sensazione calda e accogliente e rafforzando il legame emotivo tra chi indossa gli occhiali e l’accessorio stesso», si legge in un comunicato di Italia Independent. La collezione punta su colori decisi ed espressivi, studiati per esaltare le linee e la matericità delle montature, dalle tonalità profonde agli accenti più vivaci. «Con un approccio originale e volutamente non convenzionale, la Teddy Collection rompe gli schemi del design tradizionale con un’energia giocosa, unendo morbidezza e impatto visivo per offrire una nuova idea di espressione personale», conclude la nota. A cura della redazione

Dec 10, 20251 min

S1 Ep 484Viterbo, un evento per i pediatri sullo sviluppo della vista

Il 22 novembre, presso il centro polispecialistico Salute Visiva della città laziale, si è svolto un incontro interdisciplinare formativo e di confronto tra i principali attori della salute dei bambiniAll’evento, coordinato dall’ottico optometrista Alfonso Lisi, titolare dei centri ottici Lisi & Bartolomei, sono intervenuti, tra gli altri, Massimiliano Serafino, direttore di Oculistica al Gaslini di Genova, Luigi Massa, oftalmologo attivo presso la medesima struttura ospedaliera, viterbese di nascita, ed Enrico Zonghi, direttore di Oculistica all’Ospedale Santa Rosa di Viterbo: alla presenza della sindaca della città, Chiara Frontini, vi hanno partecipato oltre venti pediatri.«Il confronto si è incentrato sullo sviluppo della funzione visiva del neonato, da zero a quattro anni, e sulle linee guida per il controllo della progressione miopica: in particolare, si è parlato dei test a disposizione dei pediatri per verificare il corretto sviluppo della funzione visiva del bambino e dei possibili segnali che suggeriscono l’indirizzo verso il medico oculista - spiega una nota dei promotori - I presenti si sono inoltre confrontati sulle soluzioni legate alla prevenzione della miopia: secondo le linee guida internazionali, per i bimbi tra i 5 e i 6 anni, specialmente quelli con almeno un genitore miope, sarebbe opportuno un controllo dei principali segnali legati a tale deficit visivo». Al riguardo il centro polispecialistico viterbese Salute Visiva mette a disposizione dei pediatri un report con il rischio percentile della miopizzazione, finalizzato a un programma di gestione e controllo della miopia stessa.«L’evento, realizzato con il supporto amichevole di EssilorLuxottica, ha sottolineato il valore della relazione interdisciplinare che consente di intercettare qualunque disordine nello sviluppo della vista per il controllo della progressione miopica, la sua correzione e il suo contenimento - commenta Lisi nel comunicato – È stata significativa la presenza della sindaca di Viterbo, carica che ha la responsabilità, dove prevista, della tutela della salute pubblica nel territorio del comune che amministra (nella foto, da destra: Alfonso Lisi, Chiara Frontini, Enrico Zonghi e Giorgio Bracaglia, direttore di Pediatria all’Ospedale Santa Rosa di Viterbo)».A cura della redazione

Dec 10, 20252 min

S1 Ep 483Federottica Padova: uniti per acquisire più competenze e differenziarci

La territoriale euganea, in collaborazione con quella regionale, ha dato vita a un ciclo di incontri formativi pensato per titolari e collaboratori di centri ottici che desiderano approfondire aspetti tecnici e professionali di particolare rilevanza per la pratica quotidiana: partito il 1° dicembre con il primo corso, cui hanno preso parte una trentina di professionisti, si concluderà a marzoGli appuntamenti, spiega la locandina dell’iniziativa, offriranno la possibilità di confrontarsi con docenti ed esperti del settore, analizzando casi concreti, nuove tecnologie e metodologie applicative. Attraverso un percorso articolato in cinque incontri verranno affrontati temi di grande attualità e interesse, con un approccio di aggiornamento specialistico che vuole tra le altre cose servire da stimolo.«La finalità è anche rimanere uniti: in un contesto di mercato molto sfidante dal punto di vista commerciale, noi ottici indipendenti dobbiamo restare informati, essere sempre all’altezza di gestire ogni situazione e fare gruppo - spiega a b2eyes TODAY Renzo Colombo, presidente di Federottica Ascom Padova - Abbiamo uno strumento fondamentale per differenziarci: la professionalità, che si costruisce attraverso una formazione specifica altamente qualificata. Per questo i corsi avviati hanno l’obiettivo da un lato di trasferire conoscenza, dall’altro di essere di stimolo: non si tratta di temi che si possono esaurire in poche ore, ma vogliono rappresentare degli spunti per poi riprendere ogni argomento, ampliarlo e approfondirlo, anche in base alle esigenze e agli input che ci daranno gli associati. Insomma l’intento è risvegliare un po’ gli animi, anche per ridare slancio allo spirito associazionistico e alla voglia di conoscenza, che c’è ancora, ma pare un po’ affievolita, soprattutto dopo la pandemia. Ho visto una buona risposta, per cui sono fiducioso».Il primo dei cinque corsi organizzati da Federottica Ascom Padova, in collaborazione con l’Unione regionale veneta ottici optometristi e con il sostegno di Schalcon e Shamir, si è svolto a inizio dicembre. Tenuto da Anto Rossetti (nella foto, durante il corso) dell’Università di Padova, era dedicato alle lenti a contatto multifocali. Il secondo, focalizzato sulle complicanze causate da lenti a contatto morbide, si svolgerà invece il 12 gennaio, con Colombo come relatore. Il 26 gennaio Giancarlo Montani dell’Università del Salento parlerà di lenti progressive oftalmiche, dalla prescrizione al montaggio, mentre il 9 febbraio, nel quarto incontro, affronterà i sostituti lacrimali e quando consigliarli. A chiudere il ciclo, lunedì 5 marzo, sarà “Ascolto emozioni e valore: il customer journey nel centro ottico”, tenuto dall’ottico optometrista Stefano Mescalchin, seguito da una tavola rotonda finale.Il percorso, che per tutti gli associati Ascom Federottica è gratuito, prevede il conseguimento di un attestato se si è preso parte ad almeno quattro dei cinque incontri, ma si può seguire anche un singolo evento.Nicoletta Tobia

Dec 10, 20253 min

S1 Ep 482Convegno Assottica: la sedicesima edizione punta sul valore

L’appuntamento biennale per l’aggiornamento professionale nel mondo della contattologia si terrà domenica 25 e lunedì 26 ottobre 2026, sempre presso l’Ergife Palace Hotel di RomaDopo un 2025 ricco di eventi, in primis la Giornata mondiale delle lenti a contatto, celebrata lo scorso 15 aprile e il progetto artistico e sociale Love Your Eyes, con un murale inaugurato a Roma, Assottica annuncia le nuove date del proprio appuntamento biennale. L’ultimo si è svolto il 27 e 28 ottobre 2024 all’Ergife di Roma, con alta partecipazione e un programma incentrato su innovazione e aggiornamento. Ora torna nella Capitale. Stessa location, nuovo argomento.“Il valore che si applica” è il titolo scelto per il prossimo Convegno Assottica, alla sua sedicesima edizione (nella foto, la locandina). «Rappresenta ciò in cui crediamo: parliamo di valore che prende forma, si moltiplica e si rinnova ogni giorno nel centro ottico - afferma in una nota Filippo Pau, presidente di Assottica Gruppo Contattologia, in carica da quest’anno - È il valore che alimenta la crescita del proprio business, che potenzia le competenze tecniche e relazionali e che trova la sua massima espressione nella relazione con il cliente. L’ottico optometrista è un punto di riferimento che ascolta, accompagna e contribuisce al benessere visivo e alla qualità di vita delle persone: questo è il valore che si applica, ogni giorno».L’evento dell’associazione confindustriale, composta da Alcon, Bausch + Lomb, CooperVision, Johnson & Johnson Vision, mark’ennovy, Menicon Soleko e Schalcon, sarà un momento centrale per coloro che considerano la contattologia una leva fondamentale per la crescita della propria attività. «Un’occasione privilegiata per approfondire temi clinici, scientifici, tecnici e di ricerca, oltre ad aspetti legati al marketing, allo sviluppo del business e ai nuovi scenari di mercato - prosegue la nota - Un programma pensato per offrire una lettura completa e attuale dell’evoluzione della professione, con contenuti che puntano ad ampliare la visione del professionista e ad arricchire la sua pratica quotidiana con strumenti, prospettive e stimoli concreti».A cura della redazione

Dec 10, 20252 min

S1 Ep 421Parità di genere, De Rigo Vision ottiene la certificazione

Il riconoscimento formalizza l'impegno del gruppo eyewear per l'inclusione, la crescita equa e il valore delle persone«L’ottenimento di questa certificazione ufficiale non è solo un traguardo normativo, ma la formalizzazione di una cultura d’impresa che da sempre pone le persone, con i loro talenti e attitudini, al centro della propria Vision, indipendentemente dal genere, ruolo o luogo – si legge in un comunicato di De Rigo (nella foto, la sede, a Longarone), la cui forza lavoro complessiva è rappresentata per il 65% da donne - La certificazione, rilasciata da Bureau Veritas Italia, riconosce l'efficacia delle misure adottate dall’azienda per ridurre il divario di genere in tutte le aree aziendali».La politica di parità di genere adottata dal gruppo agisce su diversi ambiti: tra questi figurano governance e organizzazione aziendale, garantendo una rappresentanza equilibrata a tutti i livelli decisionali; processi attuati per le risorse umane, assicurando equità in tutte le fasi, dalla selezione alla gestione della carriera e alla retribuzione; conciliazione vita-lavoro e benessere, promuovendo sistemi di supporto per la genitorialità, la cura e un clima aziendale positivo e propositivo, e tolleranza zero verso ogni forma di abuso, molestia e discriminazione.«L’ottenimento della certificazione di parità di genere è un traguardo che ci riempie di orgoglio, ma che consideriamo soprattutto un punto di partenza – commenta nella nota Barbara De Rigo, chief marketing officer del gruppo - Per De Rigo la parità non è solo un obiettivo normativo, ma un pilastro strategico che definisce la nostra identità di famiglia e di azienda globale. Questo risultato riconosce e rafforza l'impegno costante nel garantire pari opportunità, sviluppo di carriera e un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso per tutti».L’impegno di De Rigo Vision si estende a tutta la sua filiera e rete relazionale: si vuole, infatti, diffondere la politica di parità di genere a stakeholder, fornitori e partner, affinché i valori di equità e inclusione possano contribuire attivamente al raggiungimento degli obiettivi aziendali e sociali.A cura della redazione

Dec 10, 20252 min

S1 Ep 420Ray-Ban: un’installazione immersiva a Miami per promuovere la creatività

L’house brand di EssilorLuxottica ha avviato una partnership con Art Basel, fiera d’arte moderna e contemporanea che si svolge in più location nel mondo: nella città statunitense ha presentato il 4 dicembre scorso la Ray-Ban House by A$AP Rocky, che fonde arte, musica e stile in uno spazio dedicato alla sperimentazione culturaleLa 23esima edizione di Art Basel Miami Beach si è svolta dal 5 al 7 dicembre e ha riunito 283 gallerie leader provenienti da 43 paesi e territori, mettendo in primo piano le voci, le storie e le innovazioni che definiscono la scena artistica americana odierna, all'interno di un dialogo globale.La Ray-Ban House by A$AP Rocky, installazione immersiva di più giorni progettata per trasportare gli ospiti nel cuore dell'universo creativo del marchio di EssilorLuxottica, è stata inaugurata il 4 dicembre all'interno dello storico Carl Fisher Clubhouse, l'edificio pubblico più antico di Miami Beach, sotto la direzione creativa di A$AP Rocky.La collaborazione con Art Basel, che vuole celebrare la creatività senza limiti, fa seguito alla nomina di A$AP Rocky (nella foto) come primo direttore creativo di Ray-Ban all'inizio del 2025, ruolo in cui l’imprenditore e artista poliedrico «ha reinterpretato modelli iconici di occhiali attraverso il prisma della sua inimitabile estetica», spiega un comunicato del brand di EssilorLuxottica.​Il Ray-Ban Clubhouse non era un semplice stand, ma un evento esperienziale su larga scala in cui la creatività è stata la protagonista assoluta, mettendo in mostra la vasta collezione firmata da A$AP Rocky. All’inaugurazione hanno partecipato esponenti della cultura, prima di aprire al pubblico il 5 e 6 dicembre. Rocky ha selezionato due modelli di Ray-Ban, il Classic Wayfarer e il Mega Wayfarer, «elevandoli al rango di opere d'arte grazie al logo Don’t Be Dumb, utilizzato per la prima volta, realizzato interamente a mano con cristalli e incastonato direttamente sull'asta - conclude la nota - Questo dettaglio personalizzato è un omaggio celebrativo del prossimo album di Rocky, che trasforma una silhouette iconica in un pezzo unico di creatività contemporanea: non un oggetto da collezione, ma una creazione esclusiva realizzata appositamente per il nostro archivio».A cura della redazione

Dec 10, 20252 min