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S1 Ep 513A Tesi e Gianettoni il secondo Premio Giulio Velati

Alle due vincitrici, iscritte al primo anno del corso di laurea magistrale in Optometry and Vision Science dell’Università di Milano-Bicocca, andranno le borse di studio messe a disposizione da Vision GroupVittoria Tesi e Greta Gianettoni (nelle foto, da sinistra) sono le vincitrici della seconda edizione del Premio Giulio Velati, dedicato alla memoria dell’ex-presidente di Federottica e del VisionOttica Award, che ha dato un contributo significativo alla nascita del corso di laurea in Ottica e Optometria in Italia.«Alle vincitrici vanno le nostre congratulazioni - afferma in una nota Silvia Tavazzi, professoressa ordinaria di Fisica presso l’ateneo milanese e presidente del Consiglio di coordinamento didattico per il corso di laurea in Ottica e Optometria e per il corso di laurea magistrale - Le studentesse e gli studenti del corso di laurea magistrale rappresentano l’eccellenza e stanno affrontando il livello accademico più elevato del percorso formativo nazionale nel settore dell’optometria, con lo scopo di essere attori dello sviluppo scientifico, professionale e culturale della disciplina». Per i candidati con precedente titolo di laurea triennale acquisito all’estero, interessati a seguire questo iter formativo a partire dal prossimo anno accademico, è già possibile candidarsi tramite la piattaforma DreamApply dell’università, mentre i candidati con precedente titolo italiano potranno iscriversi tra il 2 marzo e il 29 maggio 2026 e tra l’8 giugno e l’11 settembre 2026.A cura della redazione

Dec 22, 20251 min

S1 Ep 512Caradonna: un’esperienza multisensoriale per presentare il calendario 2026

La sera di sabato 13 dicembre il centro ottico di Modugno, in provincia di Bari, giunto quest’anno al traguardo dei 30 anni di attività, ha organizzato un evento che ha unito arte, design e inclusività per svelare, a clienti e non, “In che senso?”: un percorso sensoriale attraverso i 12 mesi, le cui immagini non solo si vedono ma si toccanoDodici illustrazioni, accompagnate da dodici frasi evocative di ciò che vi è rappresentato, i cinque sensi come protagonisti: vista, gusto, tatto, olfatto e udito si alternano nelle immagini del nuovo calendario di Caradonna Ottica, per raccontare in maniera più consapevole il tempo. In che senso?, questo il suo titolo, è un ulteriore step nel lungo percorso avviato ormai più di dieci anni fa da Nico Caradonna con MyPerception, progetto legato appunto alle percezioni sensoriali: un’esperienza da cui ha attinto, con cui c’è una continuità ben evidente, ma secondo modalità e obiettivi diversi, che il professionista ha messo in luce presentando la serata, più affollata di quanto si aspettasse.«L’evento ha richiamato una folta partecipazione, non solo clienti ma anche perfetti sconosciuti: ritengo che ciò che ha funzionato, oltre al passaparola di una community fidelizzata, sia stata la dimensione esperienziale scelta - spiega Caradonna a b2eyes TODAY - Già il titolo del calendario attira molto l’attenzione. Lo abbiamo chiamato In che senso? perché su ogni mese abbiamo rappresentato uno dei cinque sensi, giocando con le parole e le percezioni suggerite dalle immagini. Ma non ci siamo fermati qui. Tutte le illustrazioni sono state stampate su bassorilievi in 3D (nella foto) realizzati con il Pla, un materiale bioplastico derivato dal mais e dalla canna da zucchero, quindi sostenibile e riciclabile, e posizionate strategicamente in negozio per creare un percorso da gennaio a dicembre, cosa che ha anche permesso a chi non ci conosce di scoprire lo spazio del nostro centro ottico. Le persone hanno potuto così guardarle e toccarle con gli occhi bendati, percependo il messaggio in maniera sia visiva sia tattile». Ciò ha creato uno scambio, perché ci si è soffermati sul concetto di inclusività. «Ho voluto trasmettere l’importanza, in una società come quella attuale, in cui mi sembra si viva con il pilota automatico inserito, del rientrare in reale contatto con le proprie percezioni sensoriali - aggiunge Caradonna - Attraverso il calendario ho lanciato degli input visivi ed emotivi per far capire come tutto ciò che si vede sia fondamentale, ma come lo sia altrettanto ciò che non è visibile. Ecco perché, in una logica di inclusività, è giusto che ognuno si riprenda il proprio spazio, il proprio tempo, si ponga in ascolto delle proprie sensazioni. Socialmente abbiamo bisogno di ciò e mi impegno a trasmettere tale messaggio, al di là della vista e della visione che sono i nostri argomenti cardine».

Dec 22, 20254 min

S1 Ep 511Aioc, a Rizzieri il primo Premio Villani

È stato assegnato in occasione del ventitreesimo convegno dell’Accademia italiana optometristi contattologi, svoltosi a Firenze nelle scorse settimane, che ha approfondito il tema della presbiopia dal punto di vista tecnico-scientifico e professionaleIl “Premio Prof. Sergio Villani” vuole onorare la memoria «di colui che è stato uno dei primi a portare e a sviluppare in Italia i concetti di optometria moderna e di contattologia, promuovendo l'approccio scientifico e professionale nella valutazione e nel trattamento della visione, oltre a essere stato fondatore di Aioc - spiega a b2eyes TODAY Giuliano Bruni, presidente dell’Accademia - Ricordiamo con vanto e con piacere di essere stati presenti alle sue ultime relazioni e discorsi in pubblico, durante i quali sottolineava il significato umano e filosofico, assieme alla scientificità, dell’argomento che trattava. Per questo motivo intendiamo riproporre il premio in occasione di ogni futuro convegno nazionale Aioc, che ha cadenza biennale, con l’obiettivo di farne un appuntamento consolidato e un punto di riferimento per tutti coloro che desiderano contribuire in modo attivo alla crescita della nostra professione».​Tra le proposte arrivate, quattro progetti sono stati selezionati per le idee innovative proposte. Il primo premio è stato assegnato a Nicola Rizzieri, autore di “Artificial Intelligence and Myopia”, un lavoro che si è distinto, secondo la giuria, per l’approccio moderno e lungimirante nella gestione della miopia, offrendo un sistema rapido, intuitivo e potenzialmente rivoluzionario nella pratica quotidiana. Tre riconoscimenti speciali sono stati conferiti a Paolo Di Biase per “Dalla visione alla postura: integrazione tra optometria comportamentale e posturologia clinica per un approccio globale alla rieducazione funzionale”, ad Alessandro Simonelli per “La cornea e l’ortocheratologia: tecniche non chirurgiche per la vista” e ad Andrea Tagliaferri per “Francesca MCM 1”: un manichino da training nel campo della contattologia».Nei lavori in plenaria del convegno Aioc 2025, dal titolo “Presbiopia. Innovazione, trattamenti e qualità della vita”, si è parlato, tra i vari argomenti, di processi biofisici di invecchiamento delle proteine del cristallino, di applicazione delle lenti a contatto nei soggetti presbiti astigmatici con lac giornaliere, dell’insufficienza accomodativa e della tecnica dello sfocamento monoculare alla prescrizione di lenti guidate dal fronte d’onda oculare. «I numerosi workshop teorico-pratici hanno registrato un alto numero di partecipanti che hanno confermato grande interesse e curiosità verso i temi trattati in plenaria», conclude Bruni (nella foto principale, da destra: Giuliano Bruni, Nicola Rizzieri e l'ottico optometrista Gherardo Villani, figlio di Sergio Villani).Angelo Magri

Dec 22, 20252 min

S1 Ep 510Safilo rileva il 25% di Inspecs e punta a Eschenbach e BoDe

Lo ha annunciato il gruppo con sede a Padova: già dall’ottobre scorso si parlava di un suo interesse nei confronti della società inglese di occhiali e prodotti ottici, in particolare per le due aziende tedesche controllateSafilo Group (nella foto, la sede), annuncia in una nota che, tra il 15 e il 18 dicembre 2025, ha acquistato azioni di Inspecs Group pari, complessivamente, al 25% del capitale sociale della società, per un corrispettivo totale di circa 21,7 milioni di sterline (pari a circa 24,8 milioni di euro, ndr). «Questa partecipazione azionaria riflette la fiducia di Safilo nelle prospettive di lungo termine di Inspecs, offrendo al gruppo un’opportunità strategica negli sviluppi futuri della società - spiega il comunicato – Safilo, unitamente a eventuali soggetti che agiscano di concerto, è soggetta alle restrizioni previste dalla Rule 2.8 del Codice (il Codice che regola le Opa nel Regno Unito, ndr), come indicato nell’annuncio del 15 dicembre 2025». In quest’ultimo si comunicava che, «a seguito dell’annuncio di Inspecs Group del 10 dicembre 2025, relativo alla proposta di acquisizione di Inspecs da parte di Bidco 1125 a un prezzo di 84 pence per azione Inspecs, Safilo Group ha diffuso un annuncio ai sensi della Rule 2.8 del Takeover Code con il quale ha confermato che non intende formulare un’offerta vincolante per Inspecs». Bidco 1125 è una nuova società appositamente costituita per l’operazione e controllata dagli investitori britannici Luke Johnson e Ian Livingstone.

Dec 22, 20254 min

S1 Ep 509Padova: per l’occhiale solidale una decima edizione di conferme

L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra l’assessorato municipale ai Servizi sociali della città veneta, la territoriale di Federottica, il Centro oculistico San Paolo e il Comitato cittadino della Croce Rossa Italiana, ha tagliato nel 2025 l’importante traguardo: il bilancio è di una media di oltre 200 ausili visivi completi consegnati all’annoOcchiale Solidale, che ogni mese consente, oltre che di fornire una correzione visiva a chi si trova in difficoltà, anche di intercettare casi che se non individuati rischierebbero di non approdare a un percorso di cura, è giunto nel 2025 alla sua decima edizione. La formula e gli attori principali sono sempre gli stessi, i soggetti segnalati dal Comune di Padova che ne beneficiano crescono però di anno in anno: segno che la via battuta è quella giusta per offrire un servizio di grande rilevanza sociale. «Abbiamo ripetuto quanto fatto nelle edizioni passate, la coda di persone che vogliono venire aumenta e tra loro ci sono anche tanti italiani: ci rendiamo conto che c’è sempre più bisogno di questo servizio, che svolgiamo all’insegna di una grande collaborazione, che funziona bene e di cui possiamo essere orgogliosi», racconta a b2eyes TODAY Renzo Colombo, presidente di Federottica Ascom Padova, ringraziando per questo la Croce Rossa Italiana che mette a disposizione gli spazi, Alessandro Galan, direttore del Centro oculistico San Paolo presso la struttura ospedaliera cittadina, e la sua équipe, che si occupano delle visite oftalmologiche, i colleghi della territoriale padovana, che eseguono i controlli refrattivi, e le aziende Shamir e Thema, le quali mettono a disposizione rispettivamente le lenti e le montature. «A volte porto con me anche alcuni studenti del corso di laurea in Ottica e Optometria dell’Università di Padova, così che possano osservare nel concreto come lavora il medico oculista, cosa facciamo noi ottici optometristi e in che modo si attua la sinergia tra le due figure», aggiunge il professionista veneto.Ogni mese, nel corso dei controlli, sono individuate talvolta anche problematiche serie. «In una certa percentuale di utenti vengono riscontrate cataratta, distacco di retina, glaucomi e maculopatie, anche strabismi o altre problematiche nei bambini, per cui sono immediatamente inviati a un’ulteriore e approfondita visita oftalmologica: questo è molto importante in un’ottica di prevenzione, di diagnosi precoce e di cura - conclude Colombo - Per il prossimo anno il Comune ci ha già chiesto di ripetere Occhiale Solidale e cominceremo a vedere le prime persone già con l’ultimo martedì di gennaio» (nella foto, Renzo Colombo durante un controllo visivo all'interno del progetto Occhiale Solidale).Nicoletta Tobia

Dec 21, 20252 min

S1 Ep 508Moscot si espande in Italia: nuovo store a Firenze

Lo storico brand di eyewear di New York ha aperto nel cuore del capoluogo toscano, in via Della Vigna Nuova, il suo secondo negozio nella regione e il quinto nel nostro paeseMoscot ha di recente inaugurato il suo 42esimo monomarca (nella foto) nel mondo: Firenze rappresenta per il brand dell’occhialeria di ricerca lo scenario ideale per la propria espansione in Italia. «Conosciuta per il suo patrimonio artigianale e per lo stile senza tempo, è la casa perfetta per un marchio che unisce l’eredità downtown newyorkese a oltre un secolo di esperienza nell’occhialeria e nell’ottica», spiega una nota di Moscot.«L’Italia è diventata un capitolo importante della nostra storia internazionale e aprire nel capoluogo toscano ci permette di consolidare la nostra presenza sul territorio, continuando a raggiungere i nostri clienti con qualità, autenticità e stile senza tempo», dichiara nel comunicato Harvey Moscot, ceo e quarta generazione alla guida dell’azienda.A pochi passi dai principali monumenti della città, il nuovo punto vendita, circa 75 metri quadrati in cui lavorano un ottico e due addetti alle vendite, insieme allo shop manager, porta lo spirito del Lower East Side di New York nel cuore della Toscana. All’interno lo store presenta elementi distintivi del design Moscot, con soffitti in lamiera in stile old-school, ninnoli vintage e manufatti storici, creando un ambiente caldo e nostalgico che celebra la tradizione del marchio. Con i negozi già avviati a Milano, Roma e Forte dei Marmi, l'apertura di Firenze consolida ulteriormente l’espansione di Moscot in Italia.A cura della redazione

Dec 21, 20251 min

S1 Ep 507L’ottica cresce, ma cambia pelle: volumi alle catene, valore agli indipendenti

Secondo i dati GfK presentati da Anfao all’ultimo Forum Presbiopia, in un clima di cautela nei consumi la spesa health care regge. Il mercato italiano fa meglio dell’Europa, ma la vera notizia è nella polarizzazione: le catene corrono in volumi, l’indipendente difende prezzo medio e valoreSe l’intenzione di spesa del consumatore nel 2025 mostra segnali di contrazione, c’è un’eccezione che merita attenzione: la voce health care non sembra risentirne allo stesso modo. Non è un dettaglio: l’italiano frena su molte categorie, ma continua a riconoscere alla salute un ruolo “protetto”. E l’ottica, ancora una volta, vive esattamente su questo confine: cura e prevenzione da un lato, moda e desiderio dall’altro.Secondo i dati GfK-Anfao presentati il 23 novembre scorso a Bologna al Forum Presbiopia (nella foto), relativi al periodo gennaio-agosto 2025, l’Italia fa leggermente meglio dell’Europa: +3% a valore rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con un profilo ancora più marcato su alcune aree, come lenti a contatto (+2%), lenti oftalmiche (+3,1%), montature (+5,2%) e occhiali da sole (+1,3%). Il messaggio è chiaro: il mercato si muove insieme, ma lentamente. Eppure, dentro questo andamento complessivo, vista e sunwear mostrano più vitalità: segno che l’elemento estetico e identitario non sparisce, semplicemente entra in negoziazione con la prudenza di spesa.Ma non è tanto la crescita in sé a fare notizia, quanto come viene generata. Vediamo i diversi canali, con focus lenti. Volumi: catene +12% a fronte di indipendenti +1%. Valore: si ribalta il quadro, con indipendenti +4% e catene +1%. Queste ultime pesano circa il 24% del totale in quantità. È una polarizzazione netta: le catene accelerano sui pezzi, ma la monetizzazione dell’acquisto e la capacità di sostenere valore sembrano più solide nei centri ottici indipendenti.Sul totale mercato, i prezzi medi indicano due mondi: monofocale con un prezzo medio generale di 76 euro e con +3% a quantità di pezzi. Progressivo con un prezzo medio generale di 237 euro con +5% a pezzi. Ma è nel confronto tra canali che si legge la trama competitiva. Nelle catene il prezzo medio del monofocale è di 78 euro (da 87 dello stesso periodo del 2024), il progressivo di 202 euro (da 221). Qui il segnale è evidente: perdita di prezzo medio. Gli indipendenti hanno invece un trend diverso: monofocale a prezzo medio stabile a 75 euro, progressivo a 250 euro in leggera crescita (da 242). Quindi il prezzo medio tiene sul monofocale e sale sul progressivo. In altre parole: nel 2025 la distribuzione succursalista sembra “vendere volume” anche tramite una pressione sui listini, mentre l’indipendente conferma una capacità di difendere il valore, soprattutto dove conta davvero, il progressivo.

Dec 18, 20255 min

S1 Ep 506Milano, Rodenstock incontra gli ottici del futuro al Galilei

All’interno di una serie di eventi dedicati dall’istituto milanese al benessere visivo, l’azienda oftalmica ha recentemente organizzato un incontro con gli studenti per presentare le proprie tecnologie innovative e condividere esperienze con chi si appresta ad abbracciare questa professioneL’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno di Rodenstock a favore della formazione e della diffusione della cultura dell’eccellenza tecnologica, «condividendo la mission dell’Istituto Galileo Galilei Rosa Luxemburg, che prepara i giovani a diventare ottici e professionisti della visione combinando conoscenze teoriche e competenze pratiche, e formando studenti capaci di operare con tecnologie all’avanguardia e rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione», spiega una nota dell’azienda oftalmica.«Crediamo molto negli incontri tra industria e scuola, perché permettono agli studenti di valorizzare ciò che hanno appreso durante il percorso scolastico e di scoprire le innovazioni necessarie per soddisfare le esigenze dei portatori – commenta nel comunicato Valentina Pucci Mossotti, head of product and training di Rodenstock Italia - La tecnologia da sola non basta: è fondamentale unire conoscenza, competenza e passione per preparare professionisti pronti ad affrontare le sfide del domani».Le fa eco Monica Speziali, docente del corso di optometria, contattologia e lenti oftalmiche presso l’istituto milanese, che aveva contestualmente promosso, in particolare con il dipartimento di ottica, una settimana di attività dedicata alla vista e al benessere visivo. «Coinvolgere gli studenti del corso in iniziative formative concrete consente loro di mettere in pratica ciò che apprendono nel percorso scolastico – afferma Speziali - Questa settimana tematica non è solo un’attività scolastica: è un modo per collegare l’apprendimento teorico alla pratica reale».Per Rodenstock l’incontro ha incluso la testimonianza diretta di Alessio Gallarati, training specialist lenses & instruments, tornato nella scuola dove si è formato. Gallarati, aggiunge la nota, ha condiviso con gli studenti il proprio iter professionale e le esperienze che lo hanno portato a lavorare in azienda, mostrando come ogni percorso possa aprire opportunità concrete nel mondo dell’ottica. Durante la giornata gli studenti hanno potuto sperimentare il DNEye Scanner 2+, effettuando misurazioni per comprendere in prima persona come strumenti avanzati e soluzioni personalizzate contribuiscano a migliorare la qualità della visione.«L’esperienza – conclude il comunicato - ha permesso agli studenti di osservare come ricerca, innovazione e competenza artigianale si integrino nella pratica quotidiana, elementi chiave per diventare professionisti più competenti, innovativi e consapevoli domani» (nella foto, un momento dell'incontro).A cura della redazione

Dec 18, 20252 min

S1 Ep 504EssilorLuxottica e Burberry, altri dieci anni insieme

La società italo-francese e il marchio britannico hanno rinnovato l’accordo di licenza per l’eyewear fino al 31 dicembre 2035Grazie a questo rinnovo la partnership con EssilorLuxottica, la cui scadenza era prevista alla fine del 2025, sfiorerà i 30 anni di operatività: l’avvio della licenza per lo sviluppo, la produzione e la distribuzione a livello globale di occhiali a marchio Burberry (nella foto, un recente modello) risale, infatti, al 2006, con l’allora Luxottica. Un percorso creativo che ha dato vita a collezioni dall’eleganza senza tempo, espressione del fascino autenticamente britannico del brand, come ricorda in una nota congiunta Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato di EssilorLuxottica. «Questo capitolo segna l’inizio di una fase nuova per gli occhiali Burberry creati dal nostro gruppo, proseguendo e rafforzando la collaborazione con una delle maison del lusso più ammirate al mondo», aggiunge Milleri.Entusiasmo nel proseguire il rapporto con EssilorLuxottica lo esprime anche Joshua Schulman, amministratore delegato di Burberry: una collaborazione «costruita sulla vocazione condivisa all’artigianalità, alla creatività e all’innovazione - sottolinea Schulman nel comunicato - Insieme interpretiamo lo spirito senza tempo del lusso d'ispirazione britannica di Burberry, offrendo ai clienti di tutto il mondo collezioni eyewear sempre più iconiche».A cura della redazione

Dec 18, 20251 min

S1 Ep 505Natale 2025, in vetrina torna il presepe

Tradizionale appuntamento di b2eyes TODAY con gli addobbi di alcuni centri ottici: da Milano a Genova, la raffigurazione della Natività è una delle tendenze di questo periodo natalizio, insieme a una figura simbolica come lo schiaccianociAnche nel 2025 i centri ottici si sono sbizzarriti con le vetrine natalizie. Quest’anno si individuano però tendenze nuove o più marcate oltre i soliti fiocchi rossi, festoni, abeti, babbi Natale. Una di queste è il presepe. Completo di pastori, enormi greggi e perfino un re magio con cammello, occupa interamente la vetrina di Ottica Boati in viale Sabotino a Milano. Più sofisticato e minimalista il presepe di Ottica Okkio x Okkio a Genova-Quinto, ricavato in un tronco, sormontato da due grandi stelle. Sempre creativo nelle sue vetrine, il negozio non rinuncia ad addobbarne altre con preziose borsette da veglione di Capodanno o con una bicicletta piena di pacchetti.L’altro elemento di tendenza è lo schiaccianoci, il soldatino di legno figura simbolo del Natale, nato in Germania che, secondo la leggenda, protegge e regala magia. Sembra aver sostituito Babbo Natale, quasi sparito dalle vetrine. Eccolo nei negozi Salmoiraghi Viganò, (nella foto principale, a sinistra) attorniato da elementi a scacchi che ricordano i tamburi su cui poggia l’eyewear più natalizio. Nell’Ottica Velasca in corso di Porta Romana a Milano è più piccolo e si confronta con un grande albero di cartone verde. Minuscoli i tre schiaccianoci da G-Spectacles, marchio italiano di occhiali artigianali, nel monomarca di via Cesare Correnti sempre nel capoluogo lombardo. Tutto rosso intorno a loro, dagli alberelli ai fiocchi, ai pacchetti. I pacchetti restano comunque tra i protagonisti degli addobbi, così come le palline soprattutto rosse e in particolare a Milano. Rosse e in composizioni raffinate sono da Why not in corso Genova (nella foto principale, a destra). Molti gli alberi di Natale, sempre più rari quelli verdi e tradizionali, ora sono stilizzati e geometrici, rossi, bianchi in peluche da Bergomi in corso Genova, che li affianca alla renna, di fatto quel che resta di Babbo Natale. Da 58 Ettore Ponti in via Crema, l’albero è piccolo, in cartone a soffietto, e rosso per attirare l’attenzione sulle catene da applicare con magnete agli occhiali, perfette anche come bijoux, per chi gli occhiali li indossa sempre. L’albero così come le palle e i pacchetti restano i pezzi forti nelle vetrofanie. Numerose e svariatissime quelle di Isolani in via Casaregis a Genova che, ai simboli natalizi, alterna interessanti proposte per regali.

Dec 18, 20252 min

S1 Ep 503Padova: gli strumenti digitali di Filab per l’ottico moderno

Il 1° dicembre scorso, nella prestigiosa cornice di Villa Ottoboni, l’azienda oftalmica ha promosso un evento, organizzato da Eidos Communication, che ha coinvolto una settantina di professionisti in prevalenza del TrivenetoLa mattinata dell’incontro, dal titolo “L’imprenditore ottico nell’era digitale”, si è aperta con il saluto di Andrea Bernardini, presidente di Filab, e con l’intervento di Stefano Cazzola, direttore commerciale dell’azienda, che hanno evidenziato il valore strategico della competenza imprenditoriale e dell’orientamento data-driven nel mercato ottico contemporaneo. Il product manager della società di Lucca, Matteo Fusi (nella foto), ha quindi approfondito le esigenze visive, la centratura e l’adattamento delle lenti progressive, offrendo esempi pratici e di tecniche avanzate per una migliore personalizzazione. Il consulente di Filab Fabrizio Pradal ha poi presentato le nuove frontiere della stampa 3D e la sinterizzazione di polveri polimeriche e metalliche per montature innovative e realizzate su misura.Particolare attenzione è stata dedicata ai temi della biometria relativa alla morfologia del viso e della digitalizzazione, con laboratori pratici sulla scansione digitale per la realizzazione di lenti high-tech. Si è inoltre parlato di telerefertazione, tematica al centro di un progetto che l’azienda lancerà al prossimo Mido.Nel pomeriggio gli interventi di Riccardo Susti di Eidos e di Giulia Grossi di Filab hanno esplorato il mondo degli smart glasses e i nuovi scenari di assistenza visiva e di connessione con il mondo digitale che questi possono offrire.«A Padova abbiamo voluto proporre un evento di una certa levatura per illustrare tutte le iniziative sviluppate internamente da Filab e abbiamo aggiornato il discorso legato a Matrice Digitale per i potenziali partner presenti in platea - spiega Cazzola a b2eyes TODAY - Tre ottici, in veste di opinion leader a livello nazionale, hanno inoltre raccontato la propria esperienza professionale con tale progetto».A cura della redazione

Dec 17, 20252 min

S1 Ep 502Fluxus Eyewear realizza la prima linea di occhiali per Elite World Group

La realtà italiana specializzata nello sviluppo di brand eyewear ha avviato una partnership con il network internazionale di talent management: la nuova collezione è già disponibile sul mercato con una proposta che include modelli da sole e da vista in acetato«La collaborazione con Elite World Group rappresenta un progetto che valorizza pienamente la nostra visione: creare linee eyewear con una forte identità e una qualità made in Italy riconoscibile. Interpretare l’universo Elite e tradurlo in occhiali è stato un percorso stimolante, affrontato con un approccio sartoriale alla narrazione di marca e un’attenzione costante ai dettagli». Così Gabriele Ferrini, ceo e founder di Fluxus Eyewear, con sede a Modena e che include nel proprio portafoglio licenze il marchio Arena, spiega in una nota il valore di questo accordo che pone Fluxus «come interlocutore privilegiato per i marchi che desiderano ampliare il proprio universo attraverso progetti eyewear ad alto valore aggiunto, grazie a un modello operativo che integra creatività, competenze industriali e costruzione dell’identità di marca», sottolinea ancora il comunicato.Disponibile sul mercato da metà novembre 2025, con modelli da sole e da vista in acetato, la collezione (nelle foto, alcune immagini di campagna) sarà presente in un circuito di ottici selezionati su tutto il territorio nazionale. La disponibilità sarà inoltre estesa online tramite e-commerce dedicato, ampliando la visibilità anche oltre i confini italiani.La ricerca stilistica internazionale di Fluxus Eyewear è sviluppata con Frank Stephenson Design, mentre la costruzione strategica del brand è guidata da Gallé Design Studio e supportata dal team marketing di Fluxus. Infine la manifattura, forte di oltre 85 anni di esperienza e di impianti tecnologici avanzati, è made in Italy. «Questa struttura permette a Fluxus di seguire ogni progetto dall’ideazione al mercato, assicurando coerenza di linguaggio, qualità costante e posizionamento competitivo - conclude la nota - Attraverso la consolidata esperienza del gruppo nel settore, Fluxus è in grado di offrire montature di occhiali in acetato e iniettato».A cura della redazione

Dec 17, 20252 min

S1 Ep 501Ottica Foppa Group fa il bis a Verona

L’insegna bergamasca ha avviato a fine novembre il suo ventiquattresimo negozio, il secondo nella città venetaDopo Assago, nel Milanese, nuovo taglio del nastro e cerimonia di inaugurazione per Ottica Foppa Group. Alla presenza di Fabio Fornasier, direttore del centro commerciale Adigeo, e di Luca e Andrea Foppa, è partita a fine novembre l’avventura del ventiquattresimo negozio (nella foto) dell’insegna lombarda all’interno della galleria situata alle porte di Verona. Si tratta del secondo punto vendita del gruppo nella città di Giulietta e Romeo, dopo quello di via Cappello, in pieno centro storico. «Anche in questo store si possono trovare oltre trenta brand di montature da vista e da sole della moda e del design – si legge in un comunicato dell’azienda - Andrea Foppa al taglio del nastro ha voluto ringraziare la direzione del mall per il supporto e il benvenuto e il team che ha allestito il punto vendita in tempi record, proprio per poter aprire al pubblico durante il Black Friday e avere un’opportunità in più di visibilità in un momento di grande affluenza del centro».A cura della redazione

Dec 17, 20251 min

S1 Ep 500Napoli, in 100 per l’ottavo Contattologia Real Life

L’11 dicembre il roadshow formativo di Assottica e Federottica ha fatto tappa all’Università degli Studi di Napoli Federico II, presso il Dipartimento di Fisica “Ettore Pancini”, nel Complesso universitario di Monte Sant’AngeloIl progetto, dedicato agli studenti dei corsi di laurea e degli istituti professionali di Ottica e Optometria italiani, continua il suo viaggio per guidarli nella costruzione del proprio futuro: l’iniziativa vuole infatti mettere la contattologia al centro delle opportunità formative e professionali delle nuove generazioni. All’incontro dell’11 dicembre (nella foto, alcuni dei relatori) hanno partecipato circa 100 studenti, provenienti dall’Università degli Studi Federico II e dall’Istituto Bernini De Sanctis di Napoli e dall’Istituto Saviano Marigliano, a nord est del capoluogo campano.«Dal suo esordio nel 2023 all’Università di Bicocca-Milano, Contattologia Real Life-For the New Generation ha già raggiunto oltre 750 giovani, coinvolgendo negli anni atenei e istituti superiori in diverse regioni italiane: dall’Università del Salento a Roma Tre, fino a Firenze, Torino, Padova, Bologna e ora Napoli - si legge in un comunicato congiunto - Il format, basato su un workshop interattivo, propone agli studenti un confronto diretto con ottici optometristi e professional manager delle principali aziende delle lenti a contatto e delle soluzioni».Dopo i saluti istituzionali di Gabriella Maria De Luca, prossima coordinatrice del corso di laurea in Ottica e Optometria della Federico II, e di Luigi De Luca, presidente di Acoin-Federottica Napoli, i lavori sono stati aperti dal moderatore Sandro Saggin, project leader dell’iniziativa per Assottica Gruppo Contattologia. A seguire sono intervenuti David Pietroni, in veste di professional manager aziendale, e l’ottica optometrista Angela Farina. «Investire nella formazione dei giovani significa investire nel futuro dell’intero settore: con Contattologia Real Life vogliamo offrire agli studenti strumenti concreti, competenze aggiornate e una visione chiara delle opportunità professionali che li attendono - commenta Saggin nella nota - È fondamentale accompagnarli in questo percorso, valorizzarne e incoraggiarne il talento».L’iniziativa è realizzata con il contributo non condizionante delle aziende associate ad Assottica: Alcon, Bausch + Lomb, CooperVision, Johnson & Johnson Vision, mark’ennovy, Schalcon gruppo Omisan e Soleko gruppo Menicon.A cura della redazione

Dec 17, 20252 min

S1 Ep 499OneSight, terza clinica temporanea nelle periferie di Roma

La Fondazione di EssilorLuxottica ha presentato l’ultima struttura oculistica del programma dedicato al Santo Giubileo 2025, attiva fino 19 dicembre presso la Chiesa Parrocchiale di San Felice da Cantalice, a Centocelle, coprendo anche l’area urbana limitrofa di Quarticciolo, comunità affidata a Padre Mario FucàLa tappa di Centocelle conclude il ciclo giubilare delle Giornate della Vista, iniziato con Tor Bella Monaca e proseguito con Garbatella. Il 2025 è stato un anno significativo per la salute visiva delle fasce più vulnerabili della Capitale: da Fondazione Onesight EssilorLuxottica Italia sono state sinora effettuate 2.411 visite oculistiche, donati 2.153 occhiali da vista e identificate 183 evidenze cliniche che hanno richiesto un percorso di cura successivo. Risultati resi possibili grazie anche all’impegno congiunto di 48 professionisti sanitari, 30 ottici e 48 volontari, attivi complessivamente per 164 giornate di servizio nella città di Roma.La terza clinica è realizzata anche in collaborazione con la Struttura del Commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali e di riqualificazione sociale nei territori ad alta vulnerabilità, nell’ambito del Piano straordinario nazionale destinato alle aree più fragili. Il quartiere Alessandrino-Quarticciolo rientra tra le prime aree interessate dal programma, che nel 2026 coinvolgerà anche Rozzano, in provincia di Milano, Napoli Scampia-Secondigliano, Catania San Cristoforo e Palermo Borgo Nuovo. Le visite della clinica di Centocelle e Quarticciolo (nella foto) sono eseguite dagli specialisti coordinati da Leopoldo Spadea, direttore di Oftalmologia al Policlinico Umberto I-Sapienza Università di Roma.«L’iniziativa itinerante, voluta dalla Fondazione OneSight EssilorLuxottica, che porta screening visivi e assistenza oculistica gratuiti nelle periferie romane di Quarticciolo e di Centocelle, riveste un’importanza strategica in termini di miglioramento della qualità della vita, inclusione e contrasto alle disuguaglianze sociali - spiega in una nota Mauro Casinghini, direttore generale della Struttura del Commissario per la riqualificazione sociale dei territori ad alta vulnerabilità - Un percorso virtuoso lodevole e concreto che parla di solidarietà grazie ai tanti professionisti e volontari impegnati a favore delle fasce più fragili dei nostri territori».«Il programma dedicato al Santo Giubileo è stato un’esperienza straordinaria e ricca di risultati, resa possibile grazie alla concreta creazione di una rete solidale che siamo orgogliosi di aver realizzato insieme alle istituzioni politiche e religiose, al terzo settore e ai professionisti della vista della città di Roma, in uno spirito di inclusione, solidarietà e sobrietà», sottolinea nel comunicato Andrea Rendina, segretario generale della Fondazione.A conferma del valore sociale del progetto, l’iniziativa è promossa con il patrocinio del Dicastero per l’Evangelizzazione-Giubileo 2025, della Camera dei Deputati, del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, della Regione Lazio e del Comune di Roma Municipio V.A cura della redazione

Dec 16, 20253 min

S1 Ep 498Padova, un’iniziativa per migliorare l'assistenza nel cheratocono

Secondo i promotori è il risultato principale della prima edizione del corso di Alta formazione sulla gestione ottica di questa patologia oculare, conclusosi nelle scorse settimane: voluto dall’Università patavina, si prefiggeva di contribuire alla preparazione di professionisti competenti nella scelta e realizzazione dei dispositivi ottici destinati alle persone che vi sono affetteDei 42 studenti iscritti al corso la maggior parte era in possesso della laurea in Ottica e Optometria e proveniente dai vari atenei italiani. Non è mancata la presenza di altri ottici optometristi con diversa formazione e di alcuni ortottisti che desideravano un approfondimento scientifico e clinico sulle possibilità ottiche correttive in caso di cheratocono. «I 12 docenti che hanno seguito il programma didattico, optometristi, oftalmologi e fisici, sono stati in grado di presentare agli studenti gli aspetti principali necessari alla comprensione delle metodologie ottiche correttive in caso di cheratocono e cornea irregolare - spiega a b2eyes TODAY Mirko Chinellato (nella foto, a sinistra, con alcuni dei partecipanti al corso), vicedirettore del corso - Particolarmente apprezzata la lezione dell’oftalmologo Cosimo Mazzotta su terapia e chirurgia del cheratocono e il momento di condivisione dei casi clinici elaborati e presentati dagli studenti stessi». La prossima edizione dell’iniziativa è prevista per il 2027. «Questo corso di alta formazione è importante per migliorare e rendere omogenea la preparazione dei professionisti che si occupano di tale tematica, con l’obiettivo di offrire di un’assistenza sempre migliore alle persone affette da cheratocono - conclude Chinellato - Un ringraziamento va all’Associazione Italiana Medici Oculisti e all’Associazione Italiana Cheratoconici per aver patrocinato il corso, riconoscendo la rilevanza dei temi trattati».A cura della redazione

Dec 16, 20251 min

S1 Ep 497EssilorLuxottica: con Signifeye espande la rete di cliniche oftalmiche

Il gruppo ha acquisito una delle principali piattaforme belghe, che offre percorsi di cura attraverso 15 strutture oculistiche e centri diagnostici nella regione delle FiandreL’operazione di EssilorLuxottica fa seguito alla recente acquisizione di Optegra, una piattaforma oftalmica europea in espansione e integrata, che gestisce più di 70 cliniche nel Regno Unito, in Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia e Paesi Bassi. Oltre a consolidare la posizione di Optegra in Europa, l’acquisizione di Signifeye rafforza la strategia med-tech di EssilorLuxottica e contribuisce a realizzare l’ambizione del gruppo di costruire un’esperienza di cura sempre più all’avanguardia, integrata e supportata da team medici di eccellenza, in grado di coprire tutto il percorso che va dalla prevenzione e diagnosi precoce fino alla gestione clinica specialistica.«Con l’ingresso di Signifeye nell’ecosistema di EssilorLuxottica rafforziamo la nostra capacità di offrire esperienze complete di cura della vista e ridefiniamo il concetto stesso di eccellenza medica lungo tutto il percorso dei trattamenti - commentano nel comunicato Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato, e Paul du Saillant (nelle foto, da sinistra), viceamministratore delegato di EssilorLuxottica - Integrando la nostra innovazione nel mondo medicale e scientifico con l’eccellenza clinica di Signifeye, saremo in grado di migliorare l’esperienza dei pazienti e permettere a tutti di vivere pienamente la propria vita».L’operazione dovrebbe concludersi entro il primo trimestre del 2026. «Entrare a far parte di EssilorLuxottica e Optegra segna l’inizio di una nuova fase per Signifeye - aggiunge Kathleen Moons, ceo della società belga - Portando sotto lo stesso tetto la leadership globale del gruppo nella cura della vista e l’attenzione al paziente e l’eccellenza clinica con cui operiamo, costruiremo insieme il futuro della cura della vista».A cura della redazione

Dec 16, 20252 min

S1 Ep 496EssilorLuxottica: con Fondazione Chips-IT accelera sugli smart glasses

L’azienda ha avviato una collaborazione con il centro di ricerca italiano specializzato nella progettazione avanzata di circuiti integratiLa partnership, annunciata in occasione della presentazione del piano strategico 2026-2028 di Fondazione Chips-IT, organizzazione nazionale di ricerca che guida l’innovazione nel design di circuiti integrati in Italia e in Europa, con sede a Pavia, «rafforza ulteriormente la leadership del gruppo negli smart eyewear, grazie allo sviluppo di chip applicativi all’interno dell’ambiente open-hardware di Chips-IT, aprendo la strada a nuovi livelli di personalizzazione, ottimizzazione e performance - si legge in un comunicato di EssilorLuxottica - In collaborazione con gli ingegneri di Chips-IT e alcuni partner industriali, il gruppo punta a offrire funzionalità sempre più avanzate, con l’obiettivo di elevare la prossima generazione di dispositivi indossabili». EssilorLuxottica metterà a disposizione componenti selezionati delle proprie piattaforme wearable come hardware open-source. «La condivisione di conoscenze, risorse e strumenti permetterà di accelerare la ricerca e stimolare nuove idee nell’elettronica ultra-low-power, nei sensori e nel wearable computing, ampliando i confini degli smart glasses in termini di funzionalità, design ed esperienza d’uso», sottolinea la nota.«Valorizzare appieno il potenziale degli smart eyewear significa ripensarne l’elettronica, progettandola per rispondere concretamente alle esigenze del nostro settore - commenta nel comunicato Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato di EssilorLuxottica - Per dare concretezza a questa visione, negli anni abbiamo investito in piattaforme, tecnologie e sensoristica avanzata, sviluppando da zero componenti fondamentali che consentono agli occhiali di offrire esperienze sempre più innovative mantenendole al tempo stesso naturali, aprendo così nuove possibilità nel modo in cui ci prendiamo cura della nostra salute, grazie a funzionalità smart e AI-driven, e nelle interazioni digitali immersive» (foto tratta dal sito di Fondazione Chips-IT).A cura della redazione

Dec 15, 20252 min

S1 Ep 495Vision Group Adventure: affiliati alla scoperta del Messico nel segno della relazione

È stata la meta scelta per il 2025 dal network, che dal 23 novembre al 1° dicembre ha coinvolto oltre 60 partecipanti in un viaggio esperienziale lungo la Riviera Maya, a nord-est della penisola dello Yucatán: un’occasione per esplorare siti archeologici, luoghi sacri e tradizioni che raccontano una civiltà millenaria ma anche per favorire il dialogo e rafforzare l’identità di reteDopo Kenya e Madagascar, Vision Group Adventure è tornato con una nuova esperienza dedicata alla rete affiliata, toccando questa volta il Messico. Il programma del viaggio 2025 ha unito momenti di confronto professionale a un itinerario culturale ricco di suggestioni, immergendo i partecipanti (nella foto) nella storia e nei colori della civiltà Maya: dalle strade color ocra di Izamal ai templi maestosi di Uxmal, fino a Chichén Itzá, patrimonio Unesco e tra le nuove Sette Meraviglie del Mondo.«Come per le precedenti edizioni, il valore dell’iniziativa è andato ben oltre l’aspetto turistico - spiega un comunicato del gruppo - Vision Group Adventure è uno spazio di relazione e condivisione, nato per rafforzare l’identità di rete, favorire il dialogo tra affiliati e alimentare una visione comune in un settore come quello dell’ottica chiamato oggi a gestire trasformazioni e sfide sempre più complesse». Un’iniziativa che dunque ha un significato strategico, come sottolinea Stefania Morrone, franchising director di Vision Group. «Creare connessioni reali tra gli affiliati è parte integrante del nostro modo di intendere la crescita - afferma Morrone nella nota - Esperienze come questa permettono di confrontarsi, generare nuove idee e consolidare la motivazione. La coesione della rete è un valore competitivo e noi continuiamo a investirci perché rappresenta la forza del nostro gruppo».Vision Group Adventure è un indicatore di come il network stia puntando sempre più su formazione, networking e cultura aziendale, confermando, nelle intenzioni dei promotori, una strategia orientata alla crescita sostenibile della rete e al rafforzamento del valore condiviso tra tutti gli affiliati.A cura della redazione

Dec 15, 20252 min

S1 Ep 494Papa Leone XIV: a voi ottici non sfugge proprio nulla

Nel giorno dedicato a Santa Lucia, protettrice della vista e dei suoi operatori, è ripresa la ormai pluriventennale tradizione della delegazione di professionisti e di addetti ai lavori in Vaticano: sabato scorso è stata la prima volta con Robert Francis Prevost«A voi non sfugge proprio nulla». Con garbo e simpatia Papa Leone XIV si è rivolto così ad Alessandro Spiezia, che gli ha descritto il tipo di montatura indossata l’8 maggio scorso, al momento della sua elezione. «Sono occhiali multifocali, che mi servono quando devo leggere e che porto sin da quando ero bambino», ha ricordato il Pontefice, dialogando con gli ospiti presenti il 13 dicembre nell’Auletta dell’Aula Paolo VI, in Vaticano. Un’udienza privata, semplice e informale, ma carica di emozione per la quindicina tra professionisti, imprenditori, manager e giornalisti, che ha rappresentato una novità e una conferma: la prima volta con Papa Leone XIV, ma l’ennesima di una tradizione che Spiezia porta avanti dal 2003, prima con Giovanni Paolo II, poi con Benedetto XVI e quindi con Francesco. Con quest’ultimo, in particolare, l’ottico optometrista romano ha avuto un rapporto stretto e personale per tutti i dodici anni di papato. E, rivolgendosi al nuovo Pontefice, ha detto di aspettarlo nel suo centro ottico di via del Babuino, nel cuore della Capitale, qualora desiderasse rinnovare i suoi occhiali (nella foto, Papa Leone XIV con Alessandro Spiezia e il figlio Luca, all'ingresso dell’Auletta dell’Aula Paolo VI, durante l'udienza privata del 13 dicembre).Angelo Magri

Dec 15, 20251 min

S1 Ep 493Anfao: guardare ai mercati globali senza perdere l’identità

È la sintesi dei lavori dell’assemblea generale dell’associazione nazionale delle aziende di montature e di lenti oftalmiche, svoltasi il 9 dicembre scorso presso Palazzo Crepadona, a BellunoDurante l’incontro, denominato “L’occhialeria italiana tra identità e mercati globali”, la presidente di Anfao, Lorraine Berton, insieme al Consiglio di Presidenza e agli associati presenti, ha fatto il bilancio delle attività svolte nel 2025 e presentato le iniziative per il prossimo anno (nella foto).«Restare in equilibrio tra l’essere fedeli alla nostra identità, alle radici di un saper fare unico al mondo e misurarci con i mercati globali, sempre più competitivi, esigenti e mutevoli è la sfida che stiamo vivendo - ha dichiarato Berton - Si tratta di un equilibrio delicato, ma è proprio lì che si misura la forza del nostro settore: nella capacità di coniugare tradizione e innovazione, valori e visione, territorio e mondo».Nel corso del 2025 Anfao ha voluto rafforzare ulteriormente il proprio ruolo di guida del comparto attraverso progetti di alto profilo strutturati su internazionalizzazione, sostenibilità, innovazione e digitalizzazione, inclusione, cultura, formazione e classe medica.

Dec 15, 20254 min

S1 Ep 492Rodenstock: con la personalizzazione il negozio diventa esperienza

Nel 2025 l’azienda oftalmica ha investito su una serie di strumenti e iniziative a supporto di circa 120 centri ottici partner, con l’obiettivo di differenziarli agli occhi dei consumatori: il programma proseguirà anche nel 2026, con ulteriori attività«Rodenstock è al fianco dei propri partner non solo con prodotti premium, ma anche con un approccio che valorizza l’unicità di ogni centro ottico: aiutiamo a costruire ambienti distintivi, esperienze memorabili e connessioni autentiche con i consumatori, supportando la crescita del business e rendendo ogni punto vendita un riferimento riconosciuto sul territorio», afferma in una nota Daniela Poletti, head of marketing di Rodenstock Italia. Da qui la scelta di offrire ai clienti un ecosistema di strumenti e supporti pensati per valorizzare la loro identità professionale e distinguersi sul mercato. ​«Dall’allestimento delle vetrine alla creazione di corner tematici con la B.I.G. Vision Lens Experience, ogni elemento è studiato per trasformare la visita in store in un percorso coinvolgente, capace di catturare l’attenzione e guidare l’utente finale nella scoperta di servizi e tecnologie avanzate - precisa la nota - A rendere l’esperienza ancora più completa contribuiscono i materiali pubblicitari per il punto vendita, le campagne locali di affissioni e cartellonistica, strumenti che estendono la comunicazione oltre le mura del negozio (nella foto): così il centro ottico non è più solo un luogo di vendita, ma diventa un riferimento riconoscibile e coerente sul territorio, in grado di trasmettere professionalità, innovazione e cura del consumatore in ogni dettaglio».​La personalizzazione continua anche sul piano digitale: grazie a pacchetti social pensati per essere facilmente adattati, l’ottico può raccontare la propria identità online, raggiungendo i clienti con contenuti immediati e professionali. «Ogni post diventa un’occasione per rafforzare la relazione con le persone e confermare il suo ruolo di consulente esperto e affidabile - si legge ancora nella nota - Un tocco che fa la differenza è la possibilità di personalizzare le lenti biometriche intelligenti Rodenstock con serigrafie, simboli o il proprio nome: un gesto semplice ma distintivo, che trasforma la consegna dell’equipaggiamento in un momento personale e memorabile».Il claim dell’azienda, “Because every eye is different”, ricorda l’unicità non solo della vista, ma anche dell’approccio adottato con ogni ottico. «Per noi ognuno di loro è un partner speciale, con un proprio modo di lavorare: ci impegniamo ad affiancarlo, a valorizzarne la specificità e la professionalità per permettergli di trasformare ogni contatto con i consumatori in relazioni di valore e facendo di lui un vero e proprio ambassador», conclude Poletti.A cura della redazione

Dec 14, 20252 min

S1 Ep 491Padova, l’interdisciplinarità ancora al centro del Congresso di Ottica e Optometria

Il confronto tra formazione, ricerca e professione ha recentemente animato i lavori della seconda edizione dell’evento organizzato dal corso di laurea in Ottica e Optometria dell’università patavinaIl secondo Congresso di Ottica e Optometria (nella foto, una fase dei lavori) si è svolto il 17 novembre scorso presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova, a un anno dalla prima edizione, realizzata in occasione del ventennale del corso di laurea in Ottica e Optometria dell’ateneo locale. E se nel 2024 l’interdisciplinarità aveva riguardato soprattutto la necessità di incentivare la collaborazione con altri dipartimenti dell’ateneo, stavolta ha coinvolto anche la classe medica.Secondi i promotori, l’iniziativa, che ha avuto il patrocinio dell’Università di Padova e del Dipartimento di Fisica e Astronomia e il supporto di Esavision Technology, ha rappresentato un’occasione di incontro e confronto tra studenti, docenti, professionisti e associazioni del settore, in cui si è discusso degli sviluppi più recenti della ricerca e delle nuove prospettive professionali nei campi dell’ottica e dell’optometria, con uno sguardo in grado di superare i confini del contesto nazionale. Il programma si è articolato in tre sessioni scientifiche dedicate a temi di attualità nei campi dell’ottica oftalmica e visuale, con una tavola rotonda finale sulla formazione accademica in ambito optometrico e sulle prospettive future dell’attività.«La grande partecipazione di delegati provenienti da diverse sedi italiane conferma il desiderio della comunità di disporre di spazi come questo per l’aggiornamento, la condivisione e il dialogo - afferma a b2eyes TODAY Gianluca Ruffato, neopresidente del corso di laurea in Ottica e Optometria dell’Università di Padova - Nell’edizione 2025 abbiamo inoltre accolto con piacere i contributi e la partecipazione di oculisti e ortottisti, a testimonianza del clima di collaborazione fattiva e sinergica che deve sussistere tra le diverse categorie che operano nel campo della visione».Il Congresso padovano si propone, dunque, come un appuntamento annuale di confronto costruttivo tra accademia e professione, «con l’obiettivo di rafforzare il legame tra università e mondo del lavoro e di valorizzare la figura dell’optometrista, promuovendone il riconoscimento delle competenze e il corretto ruolo nella società», precisano gli organizzatori al nostro quotidiano. La terza edizione è in programma il 18 maggio 2026 e sarà dedicata a “Luce e visione”, in occasione della Giornata Internazionale della Luce del 16 maggio.A cura della redazione

Dec 14, 20252 min

S1 Ep 490Lvmh: Generazioni d’Eccellenza premia 5 giovani talenti dell’occhialeria

Il riconoscimento è stato conferito per il secondo anno consecutivo agli studenti del percorso di alta formazione ITS Eyewear Product Manager nell’ambito dell’evento promosso dal progetto Mestieri d’Eccellenza, il programma voluto per sostenere e preservare il savoir-faire all’interno delle maison del gruppoA fine novembre, a Firenze, cinque studenti del corso di alta formazione Its Cosmo Eyewear Product Manager di Longarone, gestito da CertotticaGroup, sono stati premiati in occasione dell’evento Generazioni d’Eccellenza di Lvmh, per le competenze e la professionalità dimostrate durante l’iter e gli stage presso alcune delle maison più prestigiose del colosso del luxury attive nel ramo occhialeria.​«Il riconoscimento conferito a Matteo Menegazzo, Elisa Speronello, Milena Tognin, Filippo Alberto Cassandro e Lisa Zenari è il segno tangibile del valore del percorso formativo proposto da CertotticaGroup in collaborazione con l’Istituto dei Mestieri d’Eccellenza Lvmh, che unisce specializzazione tecnica, creatività, soft skill e forte legame con le imprese - spiega una nota di Certottica - Un modello capace di preparare profili professionali altamente qualificati, in grado di rispondere alle esigenze sempre più complesse dell’industria del lusso e contribuire in modo concreto all’innovazione del settore moda». La partnership fra il gruppo di Longarone e il programma di formazione professionale della multinazionale è stato avviato nel 2023 e ha già visto la realizzazione di due bienni, al termine dei quali sono stati conferiti anche i riconoscimenti: l’intenzione delle parti è proseguire su questa strada.Generazioni d’Eccellenza, evento che si inserisce nelle iniziative dedicate ai Mestieri d’Eccellenza (nelle foto), che comprende oltre 280 mestieri nei settori della Creazione, dell’Artigianato e della Customer Experience che valorizzino e trasmettano i savoir-faire del gruppo Lvmh, celebra le nuove leve del lusso che si distinguono per rigore, spirito collaborativo, etica del lavoro e attenzione al dettaglio. E per Certottica questa premiazione rappresenta un riconoscimento autorevole del proprio ruolo strategico nella formazione di figure che sanno coniugare tecnica, visione e cultura del prodotto.«Investire nelle persone e nella conoscenza è parte integrante della nostra missione. Da anni sviluppiamo percorsi formativi che uniscono concretezza e visione, facilitando l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro - spiega nel comunicato l’amministratore delegato di CertotticaGroup, Corrado Facco - Il riconoscimento da parte di Lvmh non premia solo i nostri studenti, ma attesta la solidità del nostro modello educativo, che prepara i professionisti destinati a portare avanti l’eccellenza italiana nel mondo».A cura della redazione

Dec 14, 20252 min

S1 Ep 489Zeiss potenzia le attività nell’Extended Reality

Il gruppo ha recentemente annunciato la creazione di una nuova unità strategica di business così denominata: insieme a Vision Care si rivolge al mercato dei portatori di occhiali e ai centri ottici partner per proporre soluzioni di qualità che consentono anche a chi necessita di correzione visiva di vivere appieno tutte le potenzialità delle moderne tecnologie nell’ambito della realtà estesaIl termine Extended Reality viene sempre più utilizzato per indicare tutte le tecnologie che aggiungono alla realtà che ci circonda una serie di elementi digitali. Questo settore, che include realtà virtuale, realtà mista (virtuale e fisica, ndr) e realtà aumentata, ha conosciuto negli ultimi anni una crescita estremamente rapida. «I consumatori che utilizzano gli smart glasses devono necessariamente avere una visione eccellente per vivere appieno l'esperienza offerta da questi prodotti tecnologicamente avanzati - spiega una nota del gruppo Zeiss - Per questa ragione, in Zeiss sono stati creati già da dieci anni team di esperti nella visione “aumentata”, proprio con lo scopo di sviluppare prodotti e tecnologie che consentano anche alle persone con difetti visivi di godere appieno delle soluzioni di realtà estesa». Questi team di esperti entreranno a fare parte di una nuova business unit del gruppo, denominata Zeiss Extended Reality. «L’obiettivo che accomuna tale divisione e Vision Care è offrire ai professionisti della visione, quindi alla rete di centri ottici partner, soluzioni della massima qualità per consentire ai portatori di lenti con correzione di beneficiare di tutte le potenzialità delle tecnologie moderne», precisa il comunicato.Zeiss è attiva già da diverso tempo in questo settore, ad esempio attraverso la collaborazione con Tooz, azienda nata come joint venture con Deutsche Telekom, specializzatasi nella produzione di smart glasses e diventata nel 2023 una società interamente appartenente al gruppo Zeiss. «Tooz ha sempre dedicato grande attenzione al tema dell’integrazione delle esigenze visive per ogni portatore nei propri occhiali, affidandosi proprio a Zeiss Vision Care per la produzione di lenti con correzione», si legge ancora nella nota.Con la creazione della nuova unità strategica, il gruppo conferma dunque il proprio interesse in questo mercato in costante crescita, con nuovi investimenti destinati a rendere le soluzioni visive di realtà estesa sempre più performanti, ma al tempo stesso accessibili a tutti, anche a coloro che necessitano di lenti graduate.Il portafoglio prodotti gestito dalla divisione Zeiss Extended Reality comprende diverse proposte con differenti livelli di complessità, che integrano la correzione visiva nei device, tra cui, ad esempio, «lenti da vista, prodotte con elevati livelli di personalizzazione grazie all’integrazione di migliaia di dati tramite l’intelligenza artificiale e inserti ottici per visori di realtà virtuale e realtà mista», conclude il comunicato.A cura della redazione

Dec 11, 20252 min

S1 Ep 488Sioo: un corso di alta formazione in management del centro ottico

Dedicato a titolari, store manager e professionisti che vogliono far crescere il proprio punto vendita con una visione moderna, basata su preparazione manageriale e dati concreti, l’iter formativo della scuola di Firenze punta a sviluppare competenze pratiche in retail management, comunicazione commerciale, gestione del personale e delle risorse umane, nonché capacità di analisi finanziariaLa Scuola Internazionale di Ottica e Optometria ha ampliato la propria offerta formativa per il settore lanciando, sotto l’egida della sua Scuola di Gestione Aziendale, un nuovo percorso pensato per trasformare i negozi di ottica in realtà moderne e competitive. «L’obiettivo del corso di alta formazione in management del centro ottico (nella foto, la locandina) è fornire strumenti concreti per condurre il punto vendita come una vera impresa, dalla pianificazione strategica alla gestione delle risorse, fino all’ottimizzazione del flusso di attività quotidiane, attraverso una visione completa di tutti i processi - spiega a b2eyes TODAY Ilaria La Mura, responsabile marketing di Sioo e coordinatrice di Sga - Affrontiamo tematiche come la definizione della mission aziendale, le strategie di posizionamento, la costruzione del business model, la pianificazione della parte operativa e l’amministrazione efficace del centro ottico: vogliamo che i partecipanti possano applicare subito le informazioni apprese».L’iter formativo è articolato in due moduli: il primo, avviato a novembre, è dedicato alla gestione strategica, con approfondimenti su posizionamento, business model e organizzazione operativa, mentre il secondo è in partenza a febbraio 2026. «Entreremo nel vivo di comunicazione, tecniche di vendita e customer experience - dice ancora La Mura - Si tratta di un segmento pensato per migliorare performance commerciali e presenza sul territorio, con strumenti facilmente applicabili nella gestione quotidiana».Il corso è composto da 10 incontri, di cui 9 online, in diretta oppure tramite videoregistrazioni, e uno finale in presenza. Il corpo docente, composto da esperti del settore, lavora su casi reali e laboratori pratici proprio per trasferire competenze immediatamente spendibili nel contesto reale di un punto vendita ottico.A cura della redazione

Dec 11, 20252 min

S1 Ep 487Silhouette, tre modelli ispirati alla Corsica

Il brand austriaco inaugura un nuovo capitolo della sua Infinity Collection, richiamando il fascino e la luce intensa delle località costiere dell’isola mediterranea«Ultraleggeri, dalle linee scolpite con precisione e dal profilo contemporaneo, questi modelli incarnano l’eccellenza tecnica e l’assoluta libertà che definiscono l’occhiale da sole di nuova generazione», afferma in un comunicato Roland Keplinger, design director di Silhouette. Ogni geometria è progettata per offrire un’esperienza di visione distintiva, con proporzioni studiate per ottimizzare il campo visivo, garantire un bilanciamento ottimale della montatura e valorizzare l’ergonomia sull’anatomia del volto.«Montamer è un modello oversize dal carattere glamour, caratterizzato da una forma morbida e armoniosamente sagomata, studiata per valorizzare i lineamenti delicati del volto: l’ampia superficie delle lenti diventa una vera e propria tela con sofisticate sfumature, come il caldo tono marrone-dorato - spiega ancora la nota - Nonza è una montatura rettangolare, dal profilo sottile e raffinato, ed è progettata per adattarsi con naturalezza a diverse morfologie facciali, mentre Rondinara, dalle linee angolari, reinterpreta in chiave audace e contemporanea il classico modello aviator: il frontale nella tonalità amber, abbinato a lenti verdi, richiama i contrasti cromatici delle falesie illuminate dal sole e delle pinete battute dal vento della Corsica».I nuovi modelli Infinity (nella foto, un'immagine di campagna) possono essere personalizzati con lenti graduate presso il Silhouette Lens Lab. Alcuni occhiali di questa linea sono inoltre disponibili anche con lenti Silhouette Light Management, «la tecnologia brevettata che ottimizza la trasmissione luminosa, incrementa il contrasto e intensifica la resa cromatica, assicurando al tempo stesso un controllo totale del riverbero e una protezione UV al 100%», conclude il comunicato.A cura della redazione

Dec 11, 20252 min

S1 Ep 486Il Forum Presbiopia è anche dei giovani e dell’AI

L’ultima edizione dell’evento a Bologna ha consacrato un percorso avviato nel 2024 a Napoli: dare spazio alle nuove leve del settore e alle loro ideeUtopia Corner è il format che Andrea Astarita, fondatore di Optometria Giovane, ha portato per due volte sul palco del Forum Presbiopia, indicando al pubblico una serie di start up del mondo della visione probabili vincitrici sul campo dei prossimi anni. Realtà sulle quali sono stati investiti milioni di euro o di dollari e che ci fanno immaginare un futuro appena iniziato.Il Forum Presbiopia ha sempre cercato di privilegiare la presenza di relatori giovani: una generazione che parte spesso da un’impresa familiare. Ma l’ottica ha bisogno non solo di figli d’arte, di diplomati o di laureati, ma di professionisti che guardano oltre. Per questo motivo sul palco di Bologna, insieme ad Astarita, è salito anche Charles Di Benedetto, che ha portato la sintesi di un lavoro presentato a un convegno a Minneapolis sul tema dell'impatto dell’AI nel mondo dell'optometria. Charles è un apprezzato optometrista, che ha posto al pubblico del Forum la seguente domanda: come vedi il futuro dell’intelligenza artificiale nella gestione delle problematiche visive in Italia? Hanno risposto in cento, dividendosi quasi alla pari su due sentimenti. L'AI è un'opportunità concreta, uno strumento che migliorerà la collaborazione tra ottici optometristi e classe medica, potenziando prevenzione e gestione di problematiche visive. L'altra metà la vede invece come impulso all’efficienza professionale: migliorerà analisi dei dati, personalizzazione e qualità dei servizi, senza rivoluzionare i ruoli.L’intelligenza artificiale è stata introdotta nel programma del Forum Presbiopia un anno fa e aveva suscitato reazioni soprattutto di pessimismo tra il pubblico, come fu per l'ingresso di internet e poi dei social. Oggi invece i partecipanti sembrano d'accordo con i relatori. Meglio farsela amica l'AI: può aiutare a valorizzare il ruolo dell'optometrista, senza dimenticarne però le fondamenta (nelle foto, da sinistra: Andrea Astarita e Charles Di Benedetto al Forum Presbiopia 2025).Nicola Di Lernia

Dec 11, 20252 min

S1 Ep 485Italia Independent, tre nuovi modelli da sole per Teddy

La collezione autunno inverno del brand di proprietà di House of Modo si arricchisce di occhiali da sole che fondono forme iconiche e texture inattese, in cui la tattilità diventa protagonista«Avvolti in un rivestimento morbido dall’effetto peluche, i modelli Teddy (nella foto) invitano al contatto e alla curiosità, offrendo una sensazione calda e accogliente e rafforzando il legame emotivo tra chi indossa gli occhiali e l’accessorio stesso», si legge in un comunicato di Italia Independent. La collezione punta su colori decisi ed espressivi, studiati per esaltare le linee e la matericità delle montature, dalle tonalità profonde agli accenti più vivaci. «Con un approccio originale e volutamente non convenzionale, la Teddy Collection rompe gli schemi del design tradizionale con un’energia giocosa, unendo morbidezza e impatto visivo per offrire una nuova idea di espressione personale», conclude la nota. A cura della redazione

Dec 10, 20251 min

S1 Ep 484Viterbo, un evento per i pediatri sullo sviluppo della vista

Il 22 novembre, presso il centro polispecialistico Salute Visiva della città laziale, si è svolto un incontro interdisciplinare formativo e di confronto tra i principali attori della salute dei bambiniAll’evento, coordinato dall’ottico optometrista Alfonso Lisi, titolare dei centri ottici Lisi & Bartolomei, sono intervenuti, tra gli altri, Massimiliano Serafino, direttore di Oculistica al Gaslini di Genova, Luigi Massa, oftalmologo attivo presso la medesima struttura ospedaliera, viterbese di nascita, ed Enrico Zonghi, direttore di Oculistica all’Ospedale Santa Rosa di Viterbo: alla presenza della sindaca della città, Chiara Frontini, vi hanno partecipato oltre venti pediatri.«Il confronto si è incentrato sullo sviluppo della funzione visiva del neonato, da zero a quattro anni, e sulle linee guida per il controllo della progressione miopica: in particolare, si è parlato dei test a disposizione dei pediatri per verificare il corretto sviluppo della funzione visiva del bambino e dei possibili segnali che suggeriscono l’indirizzo verso il medico oculista - spiega una nota dei promotori - I presenti si sono inoltre confrontati sulle soluzioni legate alla prevenzione della miopia: secondo le linee guida internazionali, per i bimbi tra i 5 e i 6 anni, specialmente quelli con almeno un genitore miope, sarebbe opportuno un controllo dei principali segnali legati a tale deficit visivo». Al riguardo il centro polispecialistico viterbese Salute Visiva mette a disposizione dei pediatri un report con il rischio percentile della miopizzazione, finalizzato a un programma di gestione e controllo della miopia stessa.«L’evento, realizzato con il supporto amichevole di EssilorLuxottica, ha sottolineato il valore della relazione interdisciplinare che consente di intercettare qualunque disordine nello sviluppo della vista per il controllo della progressione miopica, la sua correzione e il suo contenimento - commenta Lisi nel comunicato – È stata significativa la presenza della sindaca di Viterbo, carica che ha la responsabilità, dove prevista, della tutela della salute pubblica nel territorio del comune che amministra (nella foto, da destra: Alfonso Lisi, Chiara Frontini, Enrico Zonghi e Giorgio Bracaglia, direttore di Pediatria all’Ospedale Santa Rosa di Viterbo)».A cura della redazione

Dec 10, 20252 min

S1 Ep 483Federottica Padova: uniti per acquisire più competenze e differenziarci

La territoriale euganea, in collaborazione con quella regionale, ha dato vita a un ciclo di incontri formativi pensato per titolari e collaboratori di centri ottici che desiderano approfondire aspetti tecnici e professionali di particolare rilevanza per la pratica quotidiana: partito il 1° dicembre con il primo corso, cui hanno preso parte una trentina di professionisti, si concluderà a marzoGli appuntamenti, spiega la locandina dell’iniziativa, offriranno la possibilità di confrontarsi con docenti ed esperti del settore, analizzando casi concreti, nuove tecnologie e metodologie applicative. Attraverso un percorso articolato in cinque incontri verranno affrontati temi di grande attualità e interesse, con un approccio di aggiornamento specialistico che vuole tra le altre cose servire da stimolo.«La finalità è anche rimanere uniti: in un contesto di mercato molto sfidante dal punto di vista commerciale, noi ottici indipendenti dobbiamo restare informati, essere sempre all’altezza di gestire ogni situazione e fare gruppo - spiega a b2eyes TODAY Renzo Colombo, presidente di Federottica Ascom Padova - Abbiamo uno strumento fondamentale per differenziarci: la professionalità, che si costruisce attraverso una formazione specifica altamente qualificata. Per questo i corsi avviati hanno l’obiettivo da un lato di trasferire conoscenza, dall’altro di essere di stimolo: non si tratta di temi che si possono esaurire in poche ore, ma vogliono rappresentare degli spunti per poi riprendere ogni argomento, ampliarlo e approfondirlo, anche in base alle esigenze e agli input che ci daranno gli associati. Insomma l’intento è risvegliare un po’ gli animi, anche per ridare slancio allo spirito associazionistico e alla voglia di conoscenza, che c’è ancora, ma pare un po’ affievolita, soprattutto dopo la pandemia. Ho visto una buona risposta, per cui sono fiducioso».Il primo dei cinque corsi organizzati da Federottica Ascom Padova, in collaborazione con l’Unione regionale veneta ottici optometristi e con il sostegno di Schalcon e Shamir, si è svolto a inizio dicembre. Tenuto da Anto Rossetti (nella foto, durante il corso) dell’Università di Padova, era dedicato alle lenti a contatto multifocali. Il secondo, focalizzato sulle complicanze causate da lenti a contatto morbide, si svolgerà invece il 12 gennaio, con Colombo come relatore. Il 26 gennaio Giancarlo Montani dell’Università del Salento parlerà di lenti progressive oftalmiche, dalla prescrizione al montaggio, mentre il 9 febbraio, nel quarto incontro, affronterà i sostituti lacrimali e quando consigliarli. A chiudere il ciclo, lunedì 5 marzo, sarà “Ascolto emozioni e valore: il customer journey nel centro ottico”, tenuto dall’ottico optometrista Stefano Mescalchin, seguito da una tavola rotonda finale.Il percorso, che per tutti gli associati Ascom Federottica è gratuito, prevede il conseguimento di un attestato se si è preso parte ad almeno quattro dei cinque incontri, ma si può seguire anche un singolo evento.Nicoletta Tobia

Dec 10, 20253 min

S1 Ep 482Convegno Assottica: la sedicesima edizione punta sul valore

L’appuntamento biennale per l’aggiornamento professionale nel mondo della contattologia si terrà domenica 25 e lunedì 26 ottobre 2026, sempre presso l’Ergife Palace Hotel di RomaDopo un 2025 ricco di eventi, in primis la Giornata mondiale delle lenti a contatto, celebrata lo scorso 15 aprile e il progetto artistico e sociale Love Your Eyes, con un murale inaugurato a Roma, Assottica annuncia le nuove date del proprio appuntamento biennale. L’ultimo si è svolto il 27 e 28 ottobre 2024 all’Ergife di Roma, con alta partecipazione e un programma incentrato su innovazione e aggiornamento. Ora torna nella Capitale. Stessa location, nuovo argomento.“Il valore che si applica” è il titolo scelto per il prossimo Convegno Assottica, alla sua sedicesima edizione (nella foto, la locandina). «Rappresenta ciò in cui crediamo: parliamo di valore che prende forma, si moltiplica e si rinnova ogni giorno nel centro ottico - afferma in una nota Filippo Pau, presidente di Assottica Gruppo Contattologia, in carica da quest’anno - È il valore che alimenta la crescita del proprio business, che potenzia le competenze tecniche e relazionali e che trova la sua massima espressione nella relazione con il cliente. L’ottico optometrista è un punto di riferimento che ascolta, accompagna e contribuisce al benessere visivo e alla qualità di vita delle persone: questo è il valore che si applica, ogni giorno».L’evento dell’associazione confindustriale, composta da Alcon, Bausch + Lomb, CooperVision, Johnson & Johnson Vision, mark’ennovy, Menicon Soleko e Schalcon, sarà un momento centrale per coloro che considerano la contattologia una leva fondamentale per la crescita della propria attività. «Un’occasione privilegiata per approfondire temi clinici, scientifici, tecnici e di ricerca, oltre ad aspetti legati al marketing, allo sviluppo del business e ai nuovi scenari di mercato - prosegue la nota - Un programma pensato per offrire una lettura completa e attuale dell’evoluzione della professione, con contenuti che puntano ad ampliare la visione del professionista e ad arricchire la sua pratica quotidiana con strumenti, prospettive e stimoli concreti».A cura della redazione

Dec 10, 20252 min

S1 Ep 421Parità di genere, De Rigo Vision ottiene la certificazione

Il riconoscimento formalizza l'impegno del gruppo eyewear per l'inclusione, la crescita equa e il valore delle persone«L’ottenimento di questa certificazione ufficiale non è solo un traguardo normativo, ma la formalizzazione di una cultura d’impresa che da sempre pone le persone, con i loro talenti e attitudini, al centro della propria Vision, indipendentemente dal genere, ruolo o luogo – si legge in un comunicato di De Rigo (nella foto, la sede, a Longarone), la cui forza lavoro complessiva è rappresentata per il 65% da donne - La certificazione, rilasciata da Bureau Veritas Italia, riconosce l'efficacia delle misure adottate dall’azienda per ridurre il divario di genere in tutte le aree aziendali».La politica di parità di genere adottata dal gruppo agisce su diversi ambiti: tra questi figurano governance e organizzazione aziendale, garantendo una rappresentanza equilibrata a tutti i livelli decisionali; processi attuati per le risorse umane, assicurando equità in tutte le fasi, dalla selezione alla gestione della carriera e alla retribuzione; conciliazione vita-lavoro e benessere, promuovendo sistemi di supporto per la genitorialità, la cura e un clima aziendale positivo e propositivo, e tolleranza zero verso ogni forma di abuso, molestia e discriminazione.«L’ottenimento della certificazione di parità di genere è un traguardo che ci riempie di orgoglio, ma che consideriamo soprattutto un punto di partenza – commenta nella nota Barbara De Rigo, chief marketing officer del gruppo - Per De Rigo la parità non è solo un obiettivo normativo, ma un pilastro strategico che definisce la nostra identità di famiglia e di azienda globale. Questo risultato riconosce e rafforza l'impegno costante nel garantire pari opportunità, sviluppo di carriera e un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso per tutti».L’impegno di De Rigo Vision si estende a tutta la sua filiera e rete relazionale: si vuole, infatti, diffondere la politica di parità di genere a stakeholder, fornitori e partner, affinché i valori di equità e inclusione possano contribuire attivamente al raggiungimento degli obiettivi aziendali e sociali.A cura della redazione

Dec 10, 20252 min

S1 Ep 420Ray-Ban: un’installazione immersiva a Miami per promuovere la creatività

L’house brand di EssilorLuxottica ha avviato una partnership con Art Basel, fiera d’arte moderna e contemporanea che si svolge in più location nel mondo: nella città statunitense ha presentato il 4 dicembre scorso la Ray-Ban House by A$AP Rocky, che fonde arte, musica e stile in uno spazio dedicato alla sperimentazione culturaleLa 23esima edizione di Art Basel Miami Beach si è svolta dal 5 al 7 dicembre e ha riunito 283 gallerie leader provenienti da 43 paesi e territori, mettendo in primo piano le voci, le storie e le innovazioni che definiscono la scena artistica americana odierna, all'interno di un dialogo globale.La Ray-Ban House by A$AP Rocky, installazione immersiva di più giorni progettata per trasportare gli ospiti nel cuore dell'universo creativo del marchio di EssilorLuxottica, è stata inaugurata il 4 dicembre all'interno dello storico Carl Fisher Clubhouse, l'edificio pubblico più antico di Miami Beach, sotto la direzione creativa di A$AP Rocky.La collaborazione con Art Basel, che vuole celebrare la creatività senza limiti, fa seguito alla nomina di A$AP Rocky (nella foto) come primo direttore creativo di Ray-Ban all'inizio del 2025, ruolo in cui l’imprenditore e artista poliedrico «ha reinterpretato modelli iconici di occhiali attraverso il prisma della sua inimitabile estetica», spiega un comunicato del brand di EssilorLuxottica.​Il Ray-Ban Clubhouse non era un semplice stand, ma un evento esperienziale su larga scala in cui la creatività è stata la protagonista assoluta, mettendo in mostra la vasta collezione firmata da A$AP Rocky. All’inaugurazione hanno partecipato esponenti della cultura, prima di aprire al pubblico il 5 e 6 dicembre. Rocky ha selezionato due modelli di Ray-Ban, il Classic Wayfarer e il Mega Wayfarer, «elevandoli al rango di opere d'arte grazie al logo Don’t Be Dumb, utilizzato per la prima volta, realizzato interamente a mano con cristalli e incastonato direttamente sull'asta - conclude la nota - Questo dettaglio personalizzato è un omaggio celebrativo del prossimo album di Rocky, che trasforma una silhouette iconica in un pezzo unico di creatività contemporanea: non un oggetto da collezione, ma una creazione esclusiva realizzata appositamente per il nostro archivio».A cura della redazione

Dec 10, 20252 min

S1 Ep 418Optovista si consolida in Sicilia: operativa la filiale di Palermo

L’azienda oftalmica ha aperto nei mesi scorsi la nuova sede, ora a regime con tutti i servizi dedicati ai centri ottici dell’area occidentale dell’isola: presidierà il territorio regionale in partnership con la storica succursale di CataniaMaggiore vicinanza, rapidità di risposta e un’assistenza commerciale sempre più capillare, in linea con l’impegno societario verso la qualità e il supporto quotidiano agli ottici optometristi: sono gli obiettivi della sede di Palermo di Optovista. A rafforzare ulteriormente questo presidio, che fa capo a Francesco Chiacchio, responsabile commerciale dell’area per l'impresa oftalmica, «c’è un team di filiale con una lunga esperienza nel settore, composto da professionisti già conosciuti e stimati dai centri ottici del territorio», precisa una nota della società.«L’apertura della sede di Palermo conferma la nostra volontà di essere sempre più vicini ai centri ottici, non solo come fornitori, ma come partner di crescita - afferma nel comunicato Paolo Pettazzoni, presidente e amministratore delegato di Optovista - La Sicilia è un territorio strategico, ricco di competenze e professionalità che vogliamo supportare con un servizio rapido e di qualità».Oltre a quella di Palermo, Optovista, che ha il proprio headquarter a Bologna, conta filiali anche a Milano, Firenze, Roma, Catania e Bari e un deposito a Putignano, in provincia di Bari (nella foto, il team della filiale di Palermo: il secondo da sinistra è Francesco Chiacchio).A cura della redazione

Dec 10, 20251 min

S1 Ep 419Maestro Ottico 2025: Caputi e Contin i negozi con più storia alle spalle

Il centro ottico di Roma e quello di Dolo, in provincia di Venezia, sono le due realtà ultracentenarie premiate nel novembre scorso all’ultima edizione del tradizionale evento fiorentino, come simboli di continuità e radicamento sul territorioOttica Caputi è stata fondata nel 1924 da Antonio Caputi, nonno dell’attuale titolare, Andrea, che insieme alla madre Fiorella guida il punto vendita di viale Regina Margherita, nel cuore della Capitale, a un chilometro da Villa Borghese. Anche Ottica Contin vanta tre generazioni di imprenditori: il punto vendita di Dolo, località della Riviera del Brenta, a meno di trenta chilometri da Venezia, è stato avviato nel 1903. Riconosciuto dalla Regione Veneto come luogo storico del commercio, dal 1973 è specializzato nell'ottica. Sono stati premiati il 9 novembre scorso a Palazzo Borghese di Firenze, in occasione del cinquantatreesimo Maestro Ottico (nella foto).L’edizione 2025 ha inoltre assegnato 41 diplomi di Maestro Ottico per i trent’anni di attività professionale, 24 targhe d’onore per i quarant’anni, 15 targhe d’eccellenza per i cinquanta e 5 croci d’onore per i sessanta, oltre a dare un riconoscimento a 21 negozi storici con almeno mezzo secolo di attività e ai due ultracentenari già citati.«Nel corso dell’evento sono stati presentati e premiati anche i finalisti del Graziella Pagni Eyewear Award 2025, con i brand vincitori nelle diverse categorie dedicate a design, innovazione e stile che hanno portato a Firenze un saggio dell’occhialeria indipendente internazionale, confermando l’appuntamento di Palazzo Borghese come ponte ideale tra la tradizione dell’ottico italiano e la sperimentazione creativa contemporanea», si legge in un comunicato degli organizzatori, Eidos Communication e Aio.Per la categoria Fashion ha vinto Liò davanti a Lamarca e Kekaldo, per quella Design si è piazzato al primo posto Waya, seguito da Variation Design ed Eschenbach Optik, mentre il Gran Premio della Giuria è stato assegnato a Viví Occhiali e quello dell’Eleganza a Danshari Eyewear.A cura della redazione

Dec 9, 20252 min

S1 Ep 417Pieve di Cadore: in mostra anche gli occhiali di fuochisti e macchinisti

Dal 2 dicembre nuovi pezzi della collezione Vascellari, i cinder goggles con cui chi lavorava sulle locomotive a vapore sfidava scintille e fumo, arricchiscono la mostra “Non siamo eterni” ospitata dal Museo dell’Occhiale sino al prossimo 17 gennaio, tra storia dell’occhialeria e cultura ferroviaria tiroleseFino al 17 gennaio le sale del Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore accolgono il pubblico per gli ultimi due mesi della mostra “Non siamo eterni. Dalla nascita alla rinascita degli occhiali storici” organizzata da Certottica Group all’interno del progetto Opti-Rail, che si è arricchita di un nuovo tassello all’interno del percorso espositivo: a impreziosire l’allestimento è infatti una selezione di rari occhiali protettivi ottocenteschi, provenienti dalla collezione privata di Roberto Vascellari.I visitatori possono così esplorare un percorso ancora più ricco: accanto ai contenuti che raccontano le materie prime, acetato e nitrato di cellulosa, i problemi del degrado nel tempo di questi materiali e le delicate tecniche di restauro, fanno la loro comparsa i robusti lunettes chemins de fer, noti anche come cinder goggles. Datati tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, questi occhiali da lavoro testimoniano una sfida diversa ma complementare nella storia dell’occhialeria: progettare strumenti capaci di resistere alle condizioni d’uso più estreme. «Indispensabili per fuochisti e macchinisti delle locomotive a vapore, erano dotati di reti laterali metalliche, montature rinforzate e lenti spesse, progettate per proteggere gli occhi dei passeggeri da scintille, fuliggine e ceneri incandescenti nelle cabine dei convogli - spiega una nota degli organizzatori - Oggetti funzionali, certo, ma oggi considerati autentiche icone del design proto-industriale. Ricercatissimi dai collezionisti, evocativi nell’immaginario steampunk e curiosamente adottati all’epoca anche dai passeggeri di terza classe, che viaggiavano su carrozze aperte e spesso esposti alle intemperie».L’inserimento di questi nuovi esemplari rappresenta una delle fasi conclusive del progetto Opti-Rail, che vuole focalizzare l’attenzione su due specifici manufatti storici dell’area del Dolomiti Live, tra l'Alto Bellunese e l'Osttirol austriaco, ovvero gli occhiali del Distretto dell’Occhiale e le locomotive della Stazione ferroviaria di Lienz, che hanno necessità di manutenzione e restauro in modo da essere maggiormente valorizzati e apprezzati dalle comunità e dai turisti (nella foto, una teca della mostra).A cura della redazione

Dec 7, 20252 min

S1 Ep 416Lookkino: innovazione, design e colore a misura di ragazzino

L’azienda di Longarone ha presentato la nuova serie 3935 del marchio, composta da quattro montature da vista in acetato, Nil e Xinox, senza cerniere e viti tradizionali e con terminali regolabili e accorciabili per una vestibilità personalizzata: una proposta pensata per accompagnare i portatori tra gli 8 e i 12 anni nel loro primo incontro con il mondo dell’occhialeria di design, che interpreta lo stile contemporaneo con un linguaggio giovaneLa misura dei modelli della serie 3935 (nella foto), leggermente più ampia rispetto a quelli precedenti della linea Lookkino, si ispira alle forme attuali e di tendenza, «riprendendo proporzioni e dettagli tipici dell’universo adulto, ma adattati alle esigenze e alla personalità di un pubblico giovane e curioso - spiega una nota di Look - Dal punto di vista tecnico, la serie 3935 rappresenta un importante passo avanti nel percorso di ricerca e sviluppo del marchio. Per la prima volta Lookkino introduce un’asta in Xinox priva di cerniera tradizionale e senza viti, dotata dell’iconico sistema di aggancio Lhs (il sistema brevettato Look Hook System, ndr) al musetto in Nil. Il frontale, realizzato in acetato, è connesso tramite il sistema Block In, già sperimentato nei modelli Tri-X. Si tratta di un’evoluzione progettuale studiata per eliminare eventuali criticità dovute all’usura, garantendo nel tempo una maggiore affidabilità e una calzata più stabile».Particolare attenzione è stata riservata anche all’aspetto estetico e funzionale. La fresatura lungo tutto il perimetro del frontale non solo contribuisce a ridurre il peso della montatura, ma conferisce al colore una percezione più delicata e luminosa. Inoltre la simbologia Look applicata sull’asta sinistra arricchisce l’identità del prodotto. Infine la palette cromatica gioca su equilibri raffinati e vivaci al tempo stesso.A cura della redazione

Dec 7, 20251 min

S1 Ep 415Dai Optical, i risultati clinici su Myoga

Secondo studi recenti, con la soluzione oftalmica dell’azienda la progressione miopica e l’allungamento assiale si riducono di oltre il 60%Sviluppata dal Centro Studi di Dai Optical a partire dal 2019, Myoga è una lente per il controllo del defocus periferico, con l’obiettivo di rallentare l’evoluzione della miopia e garantire comfort visivo. «Con oltre 80 mila soluzioni vendute a livello globale, risulta affidabile, versatile ed efficace su diverse prescrizioni e fasce d’età - si legge in un comunicato dell’azienda oftalmica - Gli studi scientifici pubblicati nel 2025 sul Turkish Journal of Ophthalmology hanno dimostrato come Myoga raggiunga una riduzione della progressione miopica (SER) del 63,5% in 12 mesi e una riduzione dell’allungamento assiale (AL) del 67,9% in 12 mesi (nella foto, l’immagine di campagna)».I risultati relativi alle riduzioni sono stati calcolati con riferimento al gruppo di controllo. «I dati riportati derivano dall’analisi combinata di due studi clinici retrospettivi condotti nell’agosto 2025, per un totale di 179 soggetti - precisa la nota - L’età media complessiva del campione è pari a 10,06 ± 1,23 anni, calcolata attraverso media e deviazione standard combinate dei due dataset. Questi risultati sono particolarmente rilevanti perché il controllo dell’allungamento assiale, e quindi della crescita del bulbo oculare, è riconosciuto dalla comunità scientifica come un fattore chiave per ridurre il rischio futuro di sviluppare patologie retiniche gravi».Gli esiti degli studi sulla tecnologia alla base di Myoga sono stati illustrati in occasione dell’evento interdisciplinare di Monopoli di inizio ottobre e saranno tra i temi del tour informativo rivolto alla classe medica che Dai Optical ha in programma per il 2026.A cura della redazione

Dec 7, 20252 min

S1 Ep 414Carta, con SightGlass Vision passa all’oftalmica

Dopo 25 anni di attività nella contattologia il professionista italiano è il nuovo director professional affairs Emea & Canada dell’azienda statunitense, specializzata in lenti per la gestione della progressione miopicaFabio Carta (nella foto) ha completato il percorso formativo ottico optometrico nel 1999 all’Irsoo di Vinci, dove poi per due anni ha ricoperto il ruolo di assistente in ambulatorio. Con il nuovo millennio ha iniziato la carriera nell’industria delle lenti a contatto e delle soluzioni: in Johnson & Johnson Vision prima, poi presso Abbot Medical Optics in qualità di professional per Italia e Spagna, in Bausch + Lomb nelle vesti di professional per il mercato interno, quindi in CooperVision prima come head of professional Italia e successivamente Emea, infine, dal 2022, in Menicon con la responsabilità professional del progetto Miopia su scala mondiale. «È stata soprattutto la continuità nell’ambito della gestione miopica che mi ha spinto, dopo un quarto di secolo vissuto nella contattologia, a passare per la prima volta all’oftalmica, con un’azienda giovane ma ambiziosa», racconta Carta a b2eyes TODAY.SightGlass Vision, nasce nel 2016 da un’idea dei coniugi Jay e Maureen Neitz: dal 2022 opera come joint venture tra CooperCompanies, la holding che controlla CooperVision, ed EssilorLuxottica. «Pur avendo una sinergia con queste due realtà, SightGlass Vision si muove in totale autonomia: ha sviluppato una tecnologia innovativa, DOT (Diffusion Optics Technology), basata sulla modulazione del contrasto. I risultati dei recenti studi clinici su diverse etnie confermano un'efficacia nel rallentamento della progressione miopica intorno al 75% - spiega Carta - Attualmente tali lenti sono distribuite in Cina, Israele, Canada, Spagna e Regno Unito». Questi ultimi tre mercati sono di competenza del manager italiano, mentre la distribuzione nel nostro paese è prevista a partire dal 2027.«Rispetto al passato il mio nuovo ruolo sarà meno operativo e più orientato alla gestione e implementazione di programmi formativi nei mercati di mia competenza: riportando al responsabile mondiale sia del professional sia del medical affairs, dovrò costruire e coordinare una squadra di professionisti nei vari mercati in grado di confrontarsi con gli interlocutori di riferimento, oftalmologi e ottici optometristi in primis - dice ancora Carta - Personalmente si tratta di un cambiamento radicale e sono entusiasta di questa scelta: la tecnologia DOT rappresenta un'innovazione in grado di migliorare la vita di milioni di bambini miopi e sostenere questa missione è sia un privilegio sia una grande responsabilità».Angelo Magri

Dec 7, 20252 min

S1 Ep 413Parma, un convegno interdisciplinare sul cheratocono

Organizzato dalla locale Unità operativa complessa di Oculistica, diretta da Paolo Mora, e dalla Struttura dipartimentale territoriale di Oculistica, diretta da Salvatore Tedesco, è in programma l’11 dicembre presso l’aula congressi dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria della città emilianaIl convegno (nella foto, la locandina) sarà ripartito in tre sessioni: gli aspetti introduttivi sul cheratocono, la chirurgia e gli approcci compensativi non chirurgici. All’interno di quest’ultima parte interverranno figure di spicco del mondo ottico optometrico italiano, come Roberto Iazzolino, Silvano Abati, Dino Marcuglia, Alfredo Mannucci e Paolo Soragni. L’evento è aperto a tutti i professionisti coinvolti nella cura e nella gestione della visione.«Ritorna questo importante appuntamento interdisciplinare per il nostro territorio: l’ultima edizione si era svolta nel giugno 2023 - commenta a b2eyes TODAY Gianni Allodi, presidente di Federottica Parma - Si tratta di un’iniziativa che va avanti da circa un decennio e frutto della collaborazione tra classe medica e ottici optometristi, che ha visto in Stefano Gandolfi, già direttore di Oculistica a Parma e prematuramente scomparso poco più di un anno fa, un convinto sostenitore. Il cheratocono, tema del convegno di giovedì prossimo, non è soltanto una patologia oculare invalidante, ma anche un concreto terreno di sinergia professionale tra le due categorie».Angelo Magri

Dec 4, 20251 min

S1 Ep 412Nau!: tripletta con Paderno Dugnano, Varese e Parma

Il brand di occhiali con negozi monomarca ha avviato due centri ottici e ne ha riaperto un altro fra Lombardia ed Emilia RomagnaNuovo negozio Nau! nel centro commerciale Brianza di Paderno Dugnano (nella foto), alle porte di Milano. Con una superficie di 200 metri quadrati, conta quattro risorse, di cui due ottici.Altrettante persone lavorano nel punto vendita nel cuore di Parma, tra le vie dello shopping, in Strada Cavour 8: lo spazio si estende su 110 mq.Si tratta invece di un restyling quello presso il centro commerciale Belforte di Varese con una posizione e uno spazio nuovi: linee essenziali, materiali sostenibili e complementi vintage caratterizzano il nuovo concept, su una superficie di 140 metri quadrati e con quattro addetti, di cui due ottici.Attualmente Nau! conta 151 punti vendita totali tra Italia ed estero.A cura della redazione

Dec 4, 20251 min

S1 Ep 411Modo: due nuovi modelli per l’iconica Paper-Thin

Con l’autunno inverno 2025 il marchio inaugura un nuovo capitolo della sua collezione, presentando occhiali inediti e colori in linea con i trend della stagioneEstetica raffinata, innovazione e comfort: l’iconica linea Paper-Thin vuole rappresentare la sintesi di questa visione con montature leggere ed essenziali. «Ogni modello nasce da un’attenta esplorazione di materiali avanzati, soluzioni ingegneristiche e tecniche produttive che mirano a creare occhiali capaci di unire chiarezza visiva e funzionalità quotidiana», si legge in un comunicato di Modo.Per l’autunno inverno 2025 la collezione si arricchisce di due nuove montature (nella foto). «Style 4131 presenta un profilo rettangolare e pulito, reinterpretato attraverso tonalità stagionali che valorizzano le geometrie sottili del modello, aggiungendo profondità e modernità - prosegue la nota - Style 4132 ha invece una presenza più decisa, con un frontale squadrato e generoso dalle linee dolcemente arrotondate. Proposto in nuance come mauve, violet e nel classico black, offre un’estetica audace ma raffinata, senza rinunciare al comfort e alla leggerezza estrema tipica della linea Paper-Thin».Con queste nuove proposte Modo ribadisce il proprio dna progettuale. «Occhiali che uniscono artigianalità avanzata ed espressione contemporanea, montature leggere, naturalmente eleganti e pensate per esaltare l’individualità di chi le indossa», sottolinea il comunicato.A cura della redazione

Dec 4, 20251 min

S1 Ep 410Al Forum Presbiopia un'anticipazione del futuro del retail

Dopo il personal shopper moderno nato negli anni 80, anche l’agente AI ci aiuterà ad acquistare, valutando per noi i prodotti più adatti e al miglior prezzo? Alla luce dell’ultimo Black Friday, pare proprio cosìL’intervento dell’esperto internazionale di retail Giuseppe Stigliano al Forum Presbiopia 2025 è la secchiata di acqua fredda su un mercato dell’ottica apparentemente restio alle novità ma costretto ad adattarvisi. Mi aspettavo da Stigliano una provocazione del genere, anzi la auspicavo. Il mondo dello shopping, grazie all’intelligenza artificiale, sta mutando velocemente con l’introduzione di agenti AI, applicazioni nate per aiutare le persone a scegliere i prodotti online. Dopo l’intervento di Stigliano all’evento di Bologna abbiamo tutti vissuto, in piccola o grande parte, il Black Friday, nato negli Stati Uniti come il venerdì dopo il Giorno del Ringraziamento e partenza simbolica degli acquisti di Natale.Il Black Friday 2025 negli Usa, proprio pochi giorni dopo il Forum Presbiopia 2025, ha definitivamente sentenziato l’ingresso degli agenti AI come personal shopper dell’utente digitale. Secondo l’Ansa, “i consumatori americani hanno speso la cifra record di 11,8 miliardi di dollari online con l’aumento del 9,1% rispetto al 2024. Il traffico generato dall’intelligenza artificiale sui siti di vendita al dettaglio è aumentato dell’805% rispetto all’anno scorso quando strumenti di AI come Sparky di Walmart o Rufus di Amazon non erano ancora stati lanciati”. Perché questa impennata? Per il piacere di non muoversi da casa, evitando il traffico e la ressa del Black Friday nei negozi, e per essere aiutati a scegliere la giusta soluzione al miglior prezzo.Quando parliamo di Stati Uniti, tendiamo a immaginare qualcosa di lontano, ma persino in Italia il vento sta cambiando. Secondo corriere.it, “se per il 57% degli italiani a guidare le scelte in tema di shopping sono le recensioni online, oltre uno su tre - il 36%, per l’esattezza - usa a questo scopo anche l’intelligenza artificiale”.Per il momento regge ancora il modello della customer experience altrui, ma è solo questione di tempo. Anche nel nostro paese avremo il personal shopper digitale, molto più preparato ed economico di quello tradizionale. Influirà anche sulla scelta delle lenti e delle montature? Penso di sì. Inizieranno i grandi player digitali, seguiranno le aziende proprietarie di brand e retail, sanciranno il fenomeno i grandi retailer. Ecco perché bisogna studiarlo e preparare le contromisure.Nicola Di Lernia

Dec 4, 20252 min

S1 Ep 409Berton: la ripresa dell’occhialeria? Dopo la primavera, Usa compresi

«Si stima che il mercato statunitense chiuda il 2025 con un calo del 15% rispetto all’anno precedente, ma ormai i dazi li abbiamo metabolizzati e, con i prossimi campionari, andranno più che altro a incidere sui consumatori americani. L’Europa però va bene, il Sud America sta crescendo e ci sono altri paesi in sviluppo», ha detto la presidente di Anfao al tradizionale pranzo con la stampa, durante il quale ha anticipato anche alcune novità di Mido 2026«Il 2025 è stato un anno difficile, ma l’occhialeria è resiliente e Anfao si è dimostrata vicina alle aziende associate in varie forme, grazie a un importante lavoro di squadra, che ha coinvolto i vicepresidenti con le rispettive deleghe e tutto lo staff - ha affermato martedì scorso a Milano Lorraine Berton – Lo choc dei dazi statunitensi è stato ormai metabolizzato: ci aspetta una primavera di attesa, ma poi ci sarà la ripresa, pur all’interno di un distretto come quello del Cadore e, più in generale, di un settore italiano che rimane leader ma mostra dei cambiamenti in atto».La presidente di Anfao ha ricordato soprattutto le difficoltà che vivono le aziende più piccole. Ed è in particolare a queste che si rivolge l’impegno dell’associazione attraverso l’attività di internazionalizzazione, in collaborazione con Ice. «Abbiamo deciso di investire importanti risorse proprio su tale tipologia di imprese», ha sottolineato Berton, annunciando che a breve si vedranno i risultati del tavolo tecnico per il rinnovo contrattuale di settore, di cui fa parte la vicepresidente Sabrina Paulon, e anticipando alcune novità di Mido 2026.«A oggi sono già 1.200 gli espositori, 140 dei quali nuovi, per un totale di 160 paesi di provenienza: sarà un Mido diverso, con la piazza centrale completamente rinnovata e venti appuntamenti all’interno di The Vision Stage, con la presenza di personaggi di spicco del mondo dello spettacolo, dello sport e del giornalismo - ha rivelato Berton - La nostra fiera può infatti essere vista anche come un prestigioso contenitore, dove si può venire ad ascoltare qualcuno di importante e al tempo stesso visitare le aziende in mostra». Spazio anche per The Lens of Time, la mostra tenutasi nei mesi scorsi a Venezia e a Mestre, che sarà collocata nel padiglione 6 e che successivamente si trasferirà a Roma, presso Palazzo Piacentini.«Non va infine trascurato DaTE, che abbiamo completamente rinnovato con successo nel settembre scorso e che per l’edizione 2026 a Napoli è già quasi sold out», ha ricordato ancora Berton

Dec 3, 20252 min

S1 Ep 408Zeiss: a Floretina anche con uno studio sui bimbi pre-miopi

L’azienda oftalmica prenderà nuovamente parte alla tredicesima edizione del congresso oftalmologico internazionale dedicato alle patologie della retina, in programma dal 4 al 7 dicembre presso la Fortezza da Basso a Firenze: nel pomeriggio di venerdì 5 dicembre con un intervento presenterà i risultati a un anno di un nuovo studio clinico che analizza l’efficacia delle lenti a defocus MyoCare per ridurre i rischi di insorgenza della miopiaPer il terzo anno consecutivo Zeiss Vision Care Italia sarà a Floretina insieme alla divisione Medical Technology, che dal 2024 controlla anche Dorc, tra i principali player al mondo nel campo delle apparecchiature, degli strumenti e dei liquidi per la chirurgia oftalmica e vitreoretinica, con l’obiettivo di incontrare una vasta platea di oculisti. «La presenza avverrà come entità unica per far vivere ai partecipanti l’innovazione Zeiss a 360 gradi - anticipa a b2eyes TODAY Carlo Abbate (nella foto), customer development manager dell’azienda oftalmica - Tra diagnostica, chirurgia, gestione della miopia e ricerca con l’integrazione dell’AI, come gruppo porteremo a Firenze soluzioni all’avanguardia e un’offerta completa per coprire l’intero percorso del paziente, dalla prevenzione sino alla gestione clinica». Uno dei focus della divisione Vision Care sarà fornire aggiornamenti in merito ai risultati degli studi clinici Zeiss sull’efficacia delle lenti MyoCare nel rallentamento della progressione miopica nei bambini. Ciò avverrà da un lato grazie alla presenza dei formatori aziendali all’interno dello stand, per far toccare con mano agli oftalmologi le soluzioni disponibili, attraverso dimostratori e materiale informativo, e dall’altro con la presentazione “Myopia control efficacy in Asian versus European eyes with Care spectacle lenses”, che Arne Ohlendorf, senior product manager Myopia and Myopia Management di Zeiss, terrà venerdì 5 dicembre all’interno della plenaria “New insights in complications of pathological myopia and myopia prevention”.«Ohlendorf analizzerà i dati più recenti emersi dagli studi clinici multicentrici che stiamo conducendo in Asia da oltre due anni, su 240 bambini, e in Europa da più di un anno, su 234 soggetti - prosegue Abbate - Entrambi gli studi dimostrano che MyoCare è ugualmente efficace nel rallentare la progressione della miopia, sia nei bimbi asiatici sia in quelli europei, e che il 95% dei soggetti si è adattato alle lenti entro soli 3 giorni».

Dec 3, 20253 min

S1 Ep 407Safilens, a Pescara test per un protocollo su giovani e sport

L’azienda di contattologia ha sostenuto e coordinato uno screening optometrico e ortottico dedicato a più di cinquanta atleti del settore giovanile del Pescara Rugby, svoltosi a inizio novembre presso il Campo Rocco Febo: rivolto a ragazze e ragazzi dagli 8 ai 18 anni, aveva l’obiettivo di promuovere una prevenzione basata su evidenze scientifiche e su un approccio multidisciplinareAl progetto, che ha visto la partecipazione tecnica di Visionix, hanno collaborato in modo attivo Ottica Servadio e il Centro Deoculis di Pescara, due realtà di riferimento sul territorio, già attive con iniziative simili, che hanno messo a disposizione competenze professionali e supporto diretto durante le fasi valutative.Lo screening (nella foto sotto), articolato in tre momenti chiave, è stato condotto seguendo un protocollo che ha previsto una raccolta anamnestica strutturata, una valutazione optometrica completa e un’analisi ortottica con particolare attenzione alle abilità binoculari. «L’obiettivo non si limitava alla misurazione dell’acuità visiva, ma è stata inclusa una valutazione funzionale della visione in relazione alle richieste dello sport, con particolare attenzione alla convergenza, alla coordinazione oculomotoria e ai possibili segni precoci di stress visivo - si legge in un comunicato di Safilens - Dai dati raccolti è emerso che oltre la metà dei giovani partecipanti (53%) necessita di un approfondimento oculistico; un quarto dei ragazzi non effettuava una visita da oltre cinque anni; il 15% riferisce affaticamento visivo ricorrente; il 12% presenta forie lievi o moderate; e il 22% mostra limitazioni della convergenza. Il visus naturale medio si è attestato a 8,6/10, con alcuni casi di sospetta ambliopia. Solo l’8% degli atleti utilizza lenti a contatto nonostante la presenza di difetti refrattivi che potrebbero beneficiare dell’applicazione durante l’attività sportiva».​Secondo i promotori dell’iniziativa, questi dati confermano l’urgenza di promuovere controlli visivi regolari, soprattutto in età evolutiva, per prevenire ritardi diagnostici e condizioni in grado di influire sulla performance sportiva e sul benessere generale dei ragazzi. «Una componente particolarmente innovativa del progetto è stata la prova applicativa delle lenti a contatto svolta sotto la supervisione di professionisti della visione: circa l’8% dei partecipanti ha indossato lac per la prima volta, registrando un miglioramento immediato della qualità visiva durante l’attività sportiva – aggiunge la nota - Safilens ha guidato un modello operativo basato su collaborazione e responsabilità condivisa: lo screening “Squali in Vista” (nella foto principale, la locandina) si è perciò trasformato in un intervento qualificato, capace di integrare prevenzione, educazione e innovazione tecnologica».L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso portato avanti da Safilens per diffondere una cultura della prevenzione visiva, promuovere programmi continuativi dedicati a bambini e adolescenti, valorizzare il ruolo degli ottici optometristi come presidio tecnico professionale e creare ecosistemi collaborativi con aziende e centri ottici di eccellenza, con particolare attenzione allo sport. «Un impegno che include anche la promozione di scelte consapevoli legate a soluzioni visive tecnologicamente avanzate - precisa il comunicato - Lo screening del Pescara Rugby rappresenta un esempio concreto del modello replicabile promosso da Safilens, grazie alla qualità del protocollo, al coinvolgimento professionale e all’impatto positivo sul territorio».A cura della redazione

Dec 3, 20253 min

S1 Ep 406Ray-Ban Star Wars: che la forza sia con l’eyewear

L’house brand di EssilorLuxottica ha ideato quattro modelli in edizione speciale ispirati alla celebre saga cinematografica di George LucasLa nuova capsule (nella foto, due modelli) incarna i due lati della Forza nel reinterpretare l'intramontabile epopea di Star Wars attraverso i suoi personaggi e le silhouette più famose di Ray-Ban. «Gli immortali Wayfarer e Balorama omaggiano rispettivamente il Maestro Yoda e Darth Vader, mentre i nuovi Mega Wayfarer e Mega Balorama incarnano lo spirito sovversivo dell'Alleanza Ribelle e il potere oscuro di Kylo Ren», spiega una nota di Ray-Ban. Ogni occhiale presenta elementi unici che non sfuggiranno ai cultori della saga: scritte, simboli e combinazioni cromatiche che invitano a schierarsi dal lato chiaro od oscuro della Forza, come ad esempio l’incisione “May the Force be with you” su un’asta nei modelli Master Yoda Wayfarer e The Rebel Alliance Mega Wayfarer, dalle tonalità zen, o “Embrace the dark side” nei Darth Vader Balorama e nei Kylo Ren Meg Balorama, neri con lenti specchiate argento rosso.Un dualismo che si riflette anche nel packaging, con astucci ispirati a Jedi e Sith. La collezione è disponibile in una selezione di store del brand, sul suo sito e presso gli ottici partner indipendenti.A cura della redazione

Dec 3, 20251 min

S1 Ep 405Velati: perché donare è guardare oltre se stessi

La storica insegna di ottica e optometria di Gallarate lancia un’iniziativa solidale che fino al 20 dicembre coinvolgerà la propria clientela«A un anno dal traguardo dei 130 anni di attività riteniamo doveroso, durante queste festività, riportare l’attenzione al vero significato del Natale cristiano nella sua accezione più autentica: il dono - spiega in una nota Laura Velati, socio amministratore dell’omonima insegna di Gallarate - Donare all’organizzazione di volontariato Banco per la Famiglia-Madre Teresa di Calcutta significa contribuire all’acquisto di beni alimentari di prima necessità, per sostenere concretamente chi attraversa momenti di difficoltà economica, offrendo l’opportunità di ricostruire la propria autonomia grazie a un nuovo percorso di vita, di salute e di lavoro».La raccolta fondi di “Donare è guardare oltre se stessi”, presentata con una conferenza stampa presso il punto vendita gallaratese il 1° dicembre scorso, avviene attraverso un gesto semplice e al tempo stesso simbolico. «Abbiamo allestito all’interno del nostro centro ottico uno spazio con cinque vasi di vetro che rappresentano cinque alimenti basilari, olio, farina, latte, riso e zucchero, nei quali inserire gettoni colorati che simboleggiano la donazione - prosegue la professionista - Ottica Velati ha scelto di coinvolgere ogni cliente, il quale riceverà un sacchettino con dei gettoni che deciderà in quale vaso inserire ed eventualmente acquistarne altri al costo di 2 euro ciascuno. Questa modalità di partecipazione, immediata e accessibile, è aperta a chiunque desideri entrare e devolvere: un invito alla comunità a compiere un piccolo gesto capace di trasformarsi in un grande aiuto».Antonio Bonicalzi, presidente del Banco per la Famiglia-Madre Teresa di Calcutta, attiva da quasi trent'anni sul territorio di Gallarate, ricorda che donare alimenti di prima necessità significa aiutare le persone a costruire il proprio presente e a guardare oltre, riprendendo in mano la propria vita. «Il nostro impegno per le famiglie non è assistenzialismo: è un aiuto concreto per poter ricominciare - sottolinea Bonicalzi nel comunicato - Guardare oltre se stessi significa mettersi nei panni di chi, da un momento all’altro, perde i propri punti di riferimento e può cadere in un baratro difficile da cui emergere. Donare alimenti significa quindi offrire un sostegno prezioso: lasciare spazio a una nuova vita e a un nuovo percorso»Il 21 dicembre si terrà l’evento conclusivo dell’iniziativa, con una serie di attività che coinvolgeranno la comunità locale (nella foto, Laura Velati con il fratello Renzo davanti allo spazio dedicato al progetto solidale nel centro ottico di Gallarate).A cura della redazione

Dec 2, 20252 min

S1 Ep 404Zilo Cortina, due modelli ispirati alla Regina delle Dolomiti

De Rigo celebra il fascino senza tempo della località montana e l’heritage del proprio brand Lozza con una doppia limited edition, già disponibile in centri ottici selezionatiUn legame naturale, quello tra Lozza e Cortina. «L’heritage del marchio, nato in Cadore nel 1878, si fonde con lo spirito raffinato della montagna, dando vita a un design che parla di stile e autenticità», si legge in un comunicato di De Rigo Vision.Protagonista assoluto Zilo, l’occhiale nato negli anni 30, con due modelli in edizione limitata. Entrambi si distinguono per materiali premium, linee pulite e dettagli unici, dal logo di Cortina allo scoiattolo simbolo della località, inciso su montatura e packaging dedicato.«Ispirato al modello Team Spinnaker degli anni 80 (l’occhiale sportivo Zilo in acetato con aggiunta di ali laterali in pelle, studiate per una protezione dell’occhio anche in situazioni di estrema luminosità, ndr) l’SL4416 (nella foto principale) è una dichiarazione di stile e carattere - prosegue la nota - La struttura interamente in acetato presenta paraluce laterali con borchiette metalliche, che richiamano la forma di una vela in movimento. Le lenti Zeiss garantiscono prestazioni ottimali in quattro varianti colore, tra cui una specifica per la visibilità sulla neve con riduzione della luce blu».​Con linee essenziali e silhouette avvolgente, l’SL4417 (nella foto sopra) reinterpreta un modello d’archivio Lozza con uno sguardo al futuro. «Il ponte chiuso decorato dal fregio a cinque linee, omaggio alle lettere di “Lozza”, ne definisce il carattere distintivo - spiega ancora il comunicato - È disponibile in quattro varianti con lenti Zeiss: una ottimizzata per la neve e una versione multilayer specchiata, dal look deciso e moderno».Ogni modello viene proposto con un packaging dedicato ispirato al mood vintage del passato. «Un display monopezzo personalizzato completa l’esperienza nei punti vendita selezionati, trasformandosi in un autentico oggetto da collezione», conclude la nota.A cura della redazione

Dec 2, 20252 min