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S1 Ep 319Eco Eyewear: con One Frame, One Tree pianta 4 milioni di alberi
Lanciata nel 2009 insieme all’organizzazione non profit Trees for the Future, l’iniziativa ha già permesso al marchio di proprietà di House of Modo di compensare oltre 187 mila tonnellate di anidride carbonicaFondato parallelamente al marchio Eco Eyewear, il progetto One Frame, One Tree, che prevede la piantumazione di un albero per ogni montatura venduta, supporta lo sviluppo sostenibile delle comunità agricole dell’Africa sub-sahariana attraverso il Forest Garden Approach: un modello agroforestale che aiuta i contadini locali a coltivare in modo rigenerativo, migliorando la fertilità del suolo, la biodiversità e la sicurezza alimentare, e che, oltre a ripristinare gli ecosistemi, rafforza la stabilità economica e sociale delle famiglie coinvolte.«Abbiamo la responsabilità di lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato: insieme a Trees for the Future, con One Frame, One Tree stiamo facendo la differenza, non solo per il pianeta, ma anche per le persone», dichiara Alessandro Lanaro, ceo di House of Modo, proprietaria di Eco Eyewear, nella nota, la quale ricorda il traguardo oggi raggiunto dal brand: 4 milioni di alberi piantati (nella foto, un'immagine di campagna dell'iniziativa).Dal canto suo Tim McLellan, ceo di Trees for the Future, sottolinea che grazie a partner come House of Modo «possiamo continuare a lavorare con i piccoli agricoltori dell’Africa sub-sahariana: dal 2008 abbiamo piantato milioni di alberi e cambiato migliaia di vite e insieme siamo impegnati a ripristinare la terra e a migliorare le condizioni delle comunità rurali».A cura della redazione
S1 Ep 318Fare surf sulla grande onda della presbiopia
Mavericks non è solo il punto al largo della costa nord della California, in cui le onde possono andare dagli 8 ai 24 metri: sarà anche una delle sessioni del prossimo Forum, in programma il 23 e 24 novembre a Bologna, dedicata alla sfida sui neopresbitiConosco un manager di una catena familiare di ottica che ama il surf. Quando può parte e va lontano con la sua tavola, raggiunge mari dove le onde lo attraggono e lo stimolano a cavalcarle. Talvolta le nostre passioni esprimono l’essenza del nostro carattere: questo giovane è radicato ai suoi valori e, allo stesso tempo, è un innovatore, attento e curioso.Non so se tutti noi siamo disposti a cavalcare una grande onda su una piccola tavola, ma è la metafora più azzeccata per il mondo della visione: possiamo fare tutto o nulla, vincere l’onda o esserne trascinati a riva. Il manager mi ha insegnato che prima la si affronta, la grande onda, prima si impara a vincerla: un esercizio di stile che pochi sono ancora disposti a fare. Il Forum Presbiopia è l’equivalente del Mavericks per i surfisti, perché si pone l’obiettivo di cavalcare soprattutto la grande onda del neopresbite.Questo evento, giunto alla settima edizione, non è semplicemente un convegno: è uno specchio. Ogni grande sfida inizia con il confrontarsi con noi stessi, con il bagaglio che ci portiamo dietro, con quello che ci manca.Nei prossimi anni affronteremo la grande onda della presbiopia, i 40-59enni che rappresentano il 30% della popolazione italiana. Il Forum Presbiopia 2025 cercherà di illustrare i dettagli di questa sfida, che per l'ottico indipendente sarà probabilmente decisiva. Siete disposti a sfidare la grande onda insieme a noi?Nicola Di Lernia
S1 Ep 317Zeiss: un format “snello” per la formazione su contattologia e strumenti
Il primo evento AperiLac, cui hanno preso parte una cinquantina di ottici partner, si è svolto il 20 ottobre presso la filiale di Roma: è focalizzato sia sul portafoglio lenti a contatto dell’azienda oftalmica sia sulla sinergia con il nuovo Visuref 600, che supporta l’applicazione di soluzioni disposable. Il prossimo appuntamento sarà nella sede di Torino il 10 novembre«L’idea di AperiLac nasce dalla volontà di creare momenti e percorsi formativi un po’ più agili e relazionali rispetto a quelli tradizionali: un paio di ore al massimo, suddivise equamente tra una parte teorica e l’applicazione pratica di quanto appreso», spiega a b2eyes TODAY Daniel Squiccimarri, key account contattologia di Zeiss Vision Care Italia. Il nuovo format prevede una mattinata di informazione e aggiornamento sull'offerta lac Zeiss, con un approfondimento sulle novità di gamma e sui servizi dedicati ai clienti, a partire dalla consegna in 24 ore per le referenze più richieste. Oltre a ciò, i professionisti partner hanno l’occasione di scoprire anche le potenzialità della combinazione tra lenti a contatto e strumentazione Zeiss, in particolare con il nuovo Visuref 600, che consente di ottenere una serie di misurazioni utili a supportare l'ottico optometrista nella scelta delle lac più idonee in base alle esigenze specifiche del portatore, come è avvenuto nel corso del primo appuntamento, svoltosi lo scorso 20 ottobre presso la filiale di Roma dell’azienda oftalmica.L’incontro è stato molto apprezzato dai partecipanti, con molteplici domande e curiosità, sia verso le lenti sia verso il dispositivo. Dopo la presentazione da parte di Squiccimarri e del product manager Marco Locatelli (nelle foto), il trainer per il centro sud Sergio Tortelli e la contattologa Cinzia Bennici hanno dimostrato all’ottico partner Zeiss come Visuref 600 possa diventare un importante alleato nel far aumentare il valore percepito anche della contattologia da banco presso il consumatore. «Uno degli obiettivi dell’iniziativa è contribuire ad abbattere alcuni degli schemi mentali più diffusi nell’utente finale, ovvero che una lac valga l’altra e ciascun ottico che la propone sia uguale all’altro - aggiunge Squiccimarri - Con Visuref 600, infatti, siamo in grado di offrirgli un approccio clinicamente evoluto: determinate caratteristiche dello strumento, inerenti il fitting delle lac e la gestione delle dislacrimie, fanno emergere la componente consulenziale che spesso oggi nella contattologia morbida disposable manca e riusciamo così a differenziarci dalle catene e da internet, creando un legame più solido e di fiducia con il portatore».Oltre che per una finalità formativa, AperiLac è nato anche «con l’intento di creare una parte relazionale informale, in cui ottici che già hanno abbracciato l’offerta lac Zeiss da tempo si confrontano con colleghi che al momento ancora non la conoscono: ciò favorisce una condivisione di idee ed esperienze positive che possono portare all’ingaggio di nuovi clienti per noi e, di conseguenza, di nuovi consumatori che magari conoscono il marchio Zeiss per la lente oftalmica e vengono fidelizzati grazie alla complementarità con la lente a contatto», conclude Squiccimarri.Dati i positivi riscontri ottenuti, il format AperiLac sarà replicato il 10 novembre nella filiale Zeiss di Torino e in seguito verranno fissati ulteriori appuntamenti.Nicoletta Tobia
S1 Ep 316Safilens e lo sport: prosegue l’attività di prevenzione visiva
Per la stagione 2025-26 l’azienda di contattologia supporta la RefereeRUN, il Campionato italiano di corsa promosso dall’Associazione italiana arbitri, con dépistage gratuiti aperti anche al pubblicoDopo la collaborazione con il settore giovanile del Pescara Calcio, Safilens ha confermato l’accordo con l’Aia, l’associazione nazionale degli arbitri di calcio, come sponsor tecnico del progetto itinerante. Si è partiti a fine settembre da Ravenna, con il prologo della PinkRANning, competizione di 10 km dal forte valore sociale grazie al coinvolgimento dell’Associazione Linea Rosa, con l’obiettivo di lanciare un messaggio chiaro e condiviso contro la violenza di genere. «In qualità di sponsor tecnico, Safilens non si limita a fornire materiale e maglie ufficiali per le gare, ma è presente in ogni tappa con test visivi gratuiti e valutazioni ottiche dedicate non solo agli arbitri, ma anche agli atleti e al pubblico», si legge in una nota della società friulana.Grazie al supporto di una rete di professionisti locali i dépistage si svolgono all’interno dei villaggi sportivi: a Ravenna l’attività è stata realizzata con Forlini Optical (nella foto, con il titolare, Gianni Forlini, a destra), mentre il 26 ottobre ad Arezzo è stata la volta di Ottica Vannelli di Montevarchi. Il circuito RefereeRUN proseguirà con gli appuntamenti di Assisi del 23 novembre e della WeRunRome del 31 dicembre nella Capitale e, nel 2026, con ulteriori tappe, sino alla finalissima del 31 maggio a Porto San Giorgio, nelle Marche, in occasione della Run&Smile.Secondo l’azienda, gli eventi di Ravenna e Arezzo hanno registrato un’ampia partecipazione e un riscontro molto positivo: la collaborazione con l’Aia vuole andare oltre la semplice sponsorizzazione, per promuovere lo sport come strumento di inclusione, benessere e aggregazione, ampliare la prevenzione visiva come parte integrante della qualità della vita e sostenere in maniera tangibile la comunità arbitrale. «La nostra mission è diffondere la cultura della salute visiva come valore universale, perché vedere bene significa vivere meglio, nello sport così come nelle attività quotidiane», afferma nel comunicato Massimiliano De Vita, direttore vendite Italia di Safilens.Sempre in tema di prevenzione visiva, la società di contattologia, che quest’anno celebra i vent’anni dal lancio delle sue Safe-Gel 7Days e del relativo concetto del tempo di sostituzione determinato da criteri fisiologici e non commerciali, lo scorso anno è stata partner degli screening effettuati presso alcune scuole di Roma dall’Associazione Studio e Ricerca sulla Visione di Marco Orlandi.A cura della redazione
S1 Ep 315Optovision debutta al Forum Presbiopia per portare valore ai partner
L’azienda oftalmica del gruppo Rodenstock parteciperà per la prima volta all’evento in programma il 23 e 24 novembre a Bologna: l’obiettivo è promuovere tecnologie di ultima generazione e soluzioni premium a supporto della competitività dei centri otticiAl Forum Presbiopia 2025 optovision «presenterà design, tecnologie evolute e strumenti di misurazione avanzati per gli ottici optometristi, così da proporsi come partner affidabile, competente e innovativo al servizio della crescita della professione», spiega una nota della filiale italiana della società.Con il debutto all’appuntamento presso il Grand Tour Italia, alle porte del capoluogo emiliano, optovision conferma la propria presenza attiva nel panorama degli eventi dedicati all’oftalmica. «Dopo il successo registrato al diciassettesimo Convegno di Monopoli e alla decima Expo Ottica Sud di Catania (nelle foto) proseguiamo con determinazione il percorso di sviluppo, investendo nella condivisione di know how e nella prossimità con i professionisti della visione - precisa il comunicato - La partecipazione a manifestazioni di rilievo rappresenta, infatti, non solo un’importante occasione di aggiornamento tecnico e scientifico, ma anche un canale strategico per diffondere la cultura dell’innovazione e avvicinare la tecnologia aziendale a un pubblico sempre più ampio di operatori del settore».Da qui la decisione di partecipare per la prima volta al Forum Presbiopia, evento interdisciplinare giunto alla settima edizione e considerato dall’azienda uno dei principali contesti di formazione e confronto professionali. «In un mercato in cui qualità, affidabilità e posizionamento competitivo rappresentano elementi chiave, vogliamo distinguerci per la capacità di coniugare eccellenza tecnologica e innovazione continua: offriamo perciò soluzioni visive performanti, distintive e orientate al reale valore percepito dal cliente finale, attraverso un approccio collaborativo e una costante attenzione alle esigenze dei centri ottici partner», conclude la nota (nella foto, da sinistra, il team di optovision a Expo Ottica Sud 2025: Ciro Fierro, consulente vendita area Campania e Calabria, Gaia Ginnasi, sales support, Daniele Ragusa, consulente vendita area Sicilia orientale, e Alessia Basile, marketing coordinator dell'azienda oftalmica).A cura della redazione
S1 Ep 314Leonardo: altri due episodi per la serie sulla miopia infantile
Obiettivo dell’iniziativa realizzata dall’ecosistema di formazione di EssilorLuxottica e da Paolo Nucci, docente di Oftalmologia all’Università Statale di Milano, è accendere i riflettori sul tema e fornire strumenti concreti ai professionisti: dopo quelli dedicati alla comprensione del fenomeno, alle opzioni terapeutiche e alla prescrizione oculistica in età pediatrica, i nuovi contributi sono focalizzati su comunicazione e abbinamento lenti-montatura per i più piccoliLa serie “Le prospettive della miopia infantile”, disponibile in esclusiva su Leonardo, si è arricchita di due nuovi episodi, per un totale di quattro, che ne completano il percorso. Nel primo, intitolato “Myopia Boom e le diverse opzioni terapeutiche”, Paolo Nucci (nella foto principale) esplora le cause di questo disturbo visivo, sottolineando come fattori quali il cambiamento dello stile di vita e l’aumento dell’uso di dispositivi digitali stiano contribuendo a trasformare la miopia in una vera epidemia globale. Nel secondo, “Prescrizione oculistica in età pediatrica”, l’oftalmologo esamina invece come questa pratica vari significativamente tra adulti e bambini, e chiarisce i punti fondamentali per approcciare l'esame della refrazione pediatrica. Infine, pone l’attenzione sulla collaborazione fra oculisti e ottici optometristi, essenziale per ottenere il visus migliore.«Gli ultimi due episodi arricchiscono e completano la serie, approfondendo due aspetti fondamentali per la gestione della miopia infantile: la relazione con i piccoli pazienti e le loro famiglie, e la scelta dell’occhiale più adatto», spiega una nota di Leonardo. Del terzo episodio, intitolato “Comunicare con bambini miopi e famiglie”, è protagonista Elena Vegni (nella foto sotto), docente di Psicologia Clinica all’Università degli Studi di Milano, che approfondisce l’importanza della comunicazione nel centro ottico, fornendo consigli sullo stile e sul linguaggio da adottare per costruire una relazione di fiducia e rafforzare l’alleanza terapeutica con bambini e genitori.“L’abbinamento lente-montatura per i bambini miopi” è, invece, l’ultimo episodio della serie, realizzato in collaborazione con due esperti del mondo ottico optometrico, Marta Peroni e Giorgio Parisotto, rispettivamente optical & kids categories director e professional business manager presso EssilorLuxottica Italia: nel loro contributo approfondiscono l'importanza dell’abbinamento ottimale lente-montatura per la correzione e il controllo della progressione miopica e spiegano come effettuare una scelta efficace e personalizzata della montatura stessa, tenendo conto dell'età, dei parametri morfologici e dello stile di vita del bambino. «Infine, introducono le ricerche cliniche che dimostrano l’efficacia del trattamento per il controllo della progressione miopica con le lenti Essilor Stellest, illustrando come il professionista deve essere in grado di comunicare al genitore in maniera efficace i vantaggi di questa nuova categoria di lenti», conclude la nota.A cura della redazione
S1 Ep 313Hoya, un protocollo clinico per la gestione della miopia pediatrica
È il risultato dello studio Delphi avviato un anno fa: sarà presentato il 7 novembre in occasione del Congresso Aimo-Siso di Roma, all’interno di un simposio sul tema, promosso dall’azienda oftalmicaLo studio Delphi nasce da “Miopia e dintorni”, l’incontro scientifico organizzato da Hoya nel novembre 2024 in collaborazione con Paolo Nucci, che ha coinvolto circa 100 oftalmologi pediatrici da tutta Italia con l’organizzazione di sei tavoli tematici intorno alla miopia in età giovanile. «Grazie al metodo Delphi è stato elaborato un “consensus” alle domande rilevanti sull’evoluzione e sulla gestione miopica e le sue implicazioni socio-economiche e politiche: da qui è stato possibile definire anche il protocollo clinico Hoya che permette ai professionisti di affrontare in modo strutturato la progressione della miopia nei giovani», si legge in un comunicato dell’azienda oftalmica.Durante il simposio del 7 novembre Nucci, in qualità di moderatore, e tutti i responsabili dei diversi tavoli illustreranno i risultati dello studio: Aldo Vagge per la prevenzione, Roberto Caputo per le strategie di controllo, Luca Buzzonetti per le politiche sanitarie, Massimiliano Serafino per l’eziologia, Edoardo Villani per l’impatto economico, Irene Schiavetti per l’epidemiologia e l’analisi statistica dei risultati. A sua volta Matilde Ronzoni, global medical & scientific affairs manager, presenterà il protocollo clinico Hoya di gestione della miopia pediatrica.«Siamo molto soddisfatti di questo protocollo, che era necessario: sono infatti convinto che contribuirà a fornire linee guida chiare per una migliore gestione della miopia – afferma nella nota Maurizio Veroli (nella foto), amministratore delegato di Hoya Italia - Ringrazio tutti gli esperti che hanno collaborato per il loro prezioso contributo e per l’entusiasmo dimostrato».A cura della redazione
S1 Ep 312Filab, con HJ Tech fa un passo nella fashion technology
L’azienda con sede a Lucca ha avviato la distribuzione a livello nazionale degli smart glasses ideati da iVision Tech e presentati all’ultimo Silmo: collegandosi allo smartphone, permettono di ascoltare musica, telefonare e utilizzare il navigatoreDopo l’occhiale tecnologico iSee One per l’assistenza a non vedenti e ipovedenti, iVision Tech ha lanciato HJ Tech (nella foto principale, un'immagine di campagna), lo smart eyewear che combina fashion e tecnologia.Disponibile in quattro modelli, HJ Tech, pensato per un pubblico trasversale, permette di utilizzare le funzionalità dello smartphone, come ascoltare musica, ricevere chiamate o seguire le istruzioni del navigatore. «Frutto di un progetto made in Italy sviluppato internamente da iVision Tech in collaborazione con Dec Elettronica, società del gruppo, gli HJ Tech sono occhiali di design che continuano a mantenere le funzioni tradizionali con lenti da vista o da sole, mentre le aste si collegano al bluetooth del telefono e dialogano con l’utente», spiega un comunicato di iVision Tech.«HJ Tech rappresenta un concetto di fashion technology: alle funzioni dello smart glasses è possibile abbinare, ad esempio, la fotocromatica Sunchrome Intensive UV 420, ideale per un utilizzo durante una conferenza oppure in ufficio, ma anche durante una passeggiata, per proteggere gli occhi dai raggi UV sia all’interno sia all’esterno - commenta in una nota Stefano Cazzola (nella foto sopra), direttore commerciale di Filab, che con iVision Tech ha già stretto un accordo di distribuzione per Henry Jullien, brand di proprietà della società friulana - Questo progetto rafforza ulteriormente la collaborazione con realtà italiane come iVision Tech che operano costantemente nella ricerca di innovazione da offrire all’imprenditore ottico».Filab amplia così l’offerta, con l’obiettivo di consolidare il proprio ruolo di fornitore a 360 gradi della filiera e di aumentare la presenza sul mercato nazionale. «HJ Tech sarà a disposizione dell’intero retail, con uno staff dedicato alla formazione e al supporto nella vendita del prodotto», conclude Cazzola.A cura della redazione
S1 Ep 311Guido Bergomi, il motore di un’insegna storica
A metà ottobre è scomparso il professionista che non solo rappresenta la seconda generazione di una nota impresa familiare del settore: a partire dagli anni 90 le diede l’impulso necessario per farne una realtà di riferimento nel retail ottico di Milano e provinciaGuido Bergomi (nella foto principale) nasce a Milano, nel settembre del 1939. Dopo il diploma al Galilei nel 1957, affianca il padre Agostino nel negozio di via Sirtori (nella foto sotto), a Porta Venezia, avviato nove anni prima: in quei 150 metri quadrati si trovano un laboratorio e uno spazio per la merce che come grossista distribuisce agli altri centri ottici della città. In questi stessi locali, a partire dagli anni 60, Guido sviluppa la vendita al dettaglio e, parallelamente, apre Comart Nord, distributore per l’Italia settentrionale dei Ray-Ban in società con la Api di Firenze, fino a che il marchio di occhiali non viene rilevato negli anni 90 da Luxottica.«Intorno alla metà di quel decennio inaugura il suo primo negozio, a Cinisello Balsamo, hinterland nord del capoluogo lombardo - ricorda a b2eyes TODAY Agostino Bergomi, terza generazione alla guida dell’impresa familiare, con la sorella Elena e il fratello Fabrizio, anch’egli recentemente deceduto, pochi giorni prima di Guido - Dal 2000 ha inizio la fase di espansione della nostra insegna, con i punti vendita di largo La Foppa, corso di Porta Vittoria, corso Genova, piazza Gae Aulenti, via Verdi e corso Venezia, tutti nel cuore di Milano, ai quali si aggiunge lo storico Ottica Bergomi di via Sirtori: questa attività vede noi figli in primo piano, ma papà, insieme a nostra madre, Loredana Balduzzi, è stato presente fino all’ultimo e ci ha sempre affiancato e supportato nelle decisioni più importanti e quotidianamente, insieme ai suoi collaboratori storici, Alberto Cape, Pierluigi Salvarani e Renato Acquafermata».Agostino deve al padre la passione non solo per il lavoro, ma anche per lo sport. «Io mi sono formato soprattutto come imprenditore, lui era più un professionista, con una grande cultura tecnica e una profonda conoscenza del mestiere, che ci ha trasmesso, insieme al valore dell’umiltà nel gesto professionale - racconta - Amava inoltre lo sci, l’arrampicata, che lo portò persino in Nepal e alle pendici dell’Everest, oltre al golf, disciplina che pratichiamo sia io sia mio figlio Lodovico Guido, al quale spetta l’onore e l’onere della possibile quarta generazione di Ottica Bergomi».Angelo Magri
S1 Ep 310Milano: per Punto Ottico Humaneyes un rinnovamento… su misura
Dal 21 al 23 ottobre l’insegna di Domenico Concato, con sei punti vendita in Italia, due negli Stati Uniti e due in Serbia, ha mostrato il risultato della sua trasformazione invitando la clientela a vivere l’esperienza in boutique tra optometria, sartorialità e artigianalità d’eccellenzaUna sala optometrica ampliata, postazioni dedicate per una consulenza personalizzata, il nuovo progetto sartoriale Tailor made per la creazione di occhiali su misura e una selezione di montature artigianali: si presenta così il rinnovato centro ottico di piazza Meda (nella foto), attivo dal 2009, con i suoi 88 metri quadrati, caratterizzati da pannellature in rovere pregiato, finiture in marmo, una scenografica parete espositiva in acciaio verniciato con luci Led integrate e specchi verticali e poltrone in pelle di Flexform. Qui il “sartoriale” entra nel mondo dell’eyewear, proprio come succede per la moda. Punto Ottico Humaneyes a Milano ne è un esempio felice, già praticato in tutti i negozi dell’insegna, da quelli italiani, ai due a New York e i due in Serbia. Il processo sartoriale, mostrato dall’artigiano italiano Luca Feltrin, presente in negozio per una dimostrazione, parte da una elegante cassetta in legno con svariati scomparti per materiali e oggetti utili per la scelta del cliente. Dalla maschera con naso e occhi, dove provare e far provare gli occhiali al rilevatore del volto in 3D, fino ai modelli di montatura in acetato o in corno di bufalo, rigorosamente preso da animali morti. In uno scomparto, i pezzi di acetato con le varie dimensioni dai più sottili di 6 cm fino ai giapponesi di 10, con i colori a disposizione, svariati per i meno spessi, nero tartarugato, avorio e verde per l’acetato giapponese. La scelta del cliente viene mandata all’artigiano e nel giro di circa due mesi gli occhiali sono pronti. Sono firmati Jacques Durand dall’azienda del noto designer francese, acquisita alcuni anni fa da Domenico Concato. Sull’occhiale è scritto solo il nome del modello, sull’asta o all’interno del frontale, ma a richiesta può essere aggiunto il nome o le iniziali del cliente. Viene consegnato in un cofanetto con una speciale pelle di camoscio per pulire le lenti e un portaocchiali in velluto. A richiesta è anche possibile ordinare occhiali con una forma particolare, disegnata da un designer secondo le indicazioni del cliente e realizzata dall’artigiano.Il programma delle tre giornate si è concluso con un party ispirato all’universo creativo di Conception Générale, la nuova collezione di occhiali disegnata da Stefano Bellotto e prodotta dalla Jacques Durand Occhiali che celebra lo spirito degli anni 60.Luisa Espanet
S1 Ep 309Ago: molti specialisti hanno bisogno degli ottici optometristi
Non solo gli oftalmologi, ma anche osteopati, fisioterapisti, logopedisti, odontoiatri, fino a chi opera nell'ambito delle neuroscienze: è il messaggio che ha accompagnato la parte congressuale del quarto meeting del network, svoltosi il 26 ottobre al Devero Hotel di Cavenago di Brianza«Proviamo a guardare oltre, a dei mondi che sono vicini a noi. Per farlo però bisogna essere competenti e lo si può diventare solo studiando: ci sono infatti molti specialisti che ci cercano, ma non ci trovano». Così Roberto Pregliasco ha stimolato i circa 170 iscritti ad Alleanza Gruppi Ottica presenti ai lavori in plenaria nel pomeriggio di domenica scorsa. Lo ha fatto sintetizzando i passaggi chiave dell’intervento video di Francesco Benso, esperto di neuroscienze e docente universitario, che ha spiegato i risultati raggiunti in ambito visuospaziale per la gestione della dislessia, dai quali derivano interessanti opportunità anche per chi si occupa di visione.La necessità da parte di un ampio spettro di professionisti di avere come supporto le prestazioni dell’ottico optometrista che abbia voglia di formarsi e di andare oltre le competenze tradizionali, come recitava il titolo del meeting 2025 di Ago, è stata evidenziata anche da Luca Giannelli e da Roberto Bosoni, osteopata e fisioterapista che collabora alla scuola clinica neuro visuo posturale dello stesso Giannelli. Ed è stata ribadita dalle quattro storie di imprenditori ottici portate sul palco da Valentina Magliano, che hanno come comune denominatore, pur in forme e con modalità differenti, la stretta collaborazione tra l’area ottico optometrica e quella medica.«Il primo a chiedere informazioni all’ottico è proprio l’oculista e oggi il rapporto tra il vostro mondo e la classe medica è migliorato negli ultimi due anni», ha affermato Ferdinando Fabiano, intervenuto alla tavola rotonda interdisciplinare che ha chiuso la giornata: ha ricordato il percorso fatto in tale direzione grazie al Forum presbiopia, che avrà il suo prossimo appuntamento il 23 e 24 novembre a Bologna, ma anche grazie all’industria, ad Anfao e a tutti gli ottici che negli ultimi due anni hanno organizzato incontri con gli oftalmologi sul territorio. «Il futuro è già iniziato, siamo già andati oltre: l’Osservatorio Presbiopia, al quale hanno sinora aderito migliaia di ottici e centinaia di oculisti e che andrà a regime nel 2026, è il primo progetto che vede una piena condivisione tra area medica e ottico optometrica e che ha già prodotto una serie di supporti operativi, un manuale per l'ottico e per l'oculista e due opuscoli informativi, destinati al paziente-cliente per lo studio oculistico e per il centro ottico», ha detto ancora Fabiano.
S1 Ep 308Zeiss: in 170 per l’inaugurazione della filiale di Napoli
Si è svolta il 12 e 13 ottobre scorso: frutto di un investimento significativo da parte dell’azienda oftalmica, nella nuova sede operano nove dipendenti e vi fanno riferimento due agenti di zonaDurante la due giorni di open day sono stati circa 170 i clienti che hanno preso parte all’evento: con l’occasione i partecipanti hanno potuto non solo visitare la nuova struttura di oltre 330 mq, situata in un contesto dotato di ampie aree verdi nel complesso Altamira a Pozzuoli, alle porte di Napoli, ma hanno anche avuto modo di toccare con mano e testare l’intero parco strumenti Zeiss esposto per l’occasione, oltre che di osservare come il flusso di dati possa essere gestito efficacemente con Visuconsult 500. Tra i dispositivi più all’avanguardia presenti, anche il nuovo Visuref 600, presentato in anteprima a Monopoli e disponibile sul mercato italiano da ottobre.Per la relocation e la modernizzazione della sede di Pozzuoli, dotata anche di uno spazio polivalente che verrà sempre più spesso utilizzato per presentazioni e dimostrazioni delle ultime novità Zeiss, è stato stanziato un investimento significativo. «Questo è innanzitutto un segnale di riconoscenza e gratitudine nei confronti dei nostri clienti, che in quest'area lavorano con noi da oltre 30 anni e ci hanno aiutato a crescere in tutta la regione: riteniamo che la Campania sia a oggi un territorio con un grande potenziale, e per questo siamo convinti sia fondamentale investire in maniera importante - commenta al nostro quotidiano Claudio Villella, customer service, distribution e branch manager di Zeiss Vision Care Italia - Naturalmente ciò è in linea con la strategia distributiva Zeiss: vogliamo essere vicini ai nostri partner e portare anche localmente tutte le opportunità della nostra offerta per gli ottici campani ma non solo, servendo dalla nuova sede di Napoli anche i punti vendita della provincia di Potenza».Si tratta, concludono a b2eyes TODAY da Zeiss, «soltanto di un punto di partenza per continuare a sviluppare la partnership con i centri ottici, in linea con quella che è la strategia di crescita del gruppo».
S1 Ep 307EssilorLuxottica, certificati laboratorio lenti, filiali locali e customer center
Lo scorso settembre si è tenuta la cerimonia ufficiale di consegna a Milano da parte di Dnv, ente di certificazione internazionale: attesta la conformità del sistema di gestione della qualità del gruppo ai requisiti specifici per il settore dei dispositivi medici«Il campo di applicazione riguarda in particolare la commercializzazione e distribuzione di dispositivi medici non attivi e non impiantabili, come le lenti oftalmiche, oltre alle attività di sagomatura, montaggio e gestione della produzione - si legge in un comunicato di EssilorLuxottica - Questo importante riconoscimento, ottenuto sia a livello centrale sia territoriale dalle agenzie locali, certifica la professionalità delle persone coinvolte, la qualità dei processi, dei prodotti e dei servizi dell’azienda, confermando l’impegno costante verso il miglioramento continuo e la massima soddisfazione dei partner ottici e dei clienti finali».Il conseguimento della certificazione ISO 13485 riflette, secondo la nota, anche l’efficacia di un sistema qualità integrato e conforme al Regolamento UE 2017/745 sui Medical Device, fondato sul miglioramento continuo, su solidi programmi di formazione del personale e su una stretta collaborazione con i team di customer service.«Siamo estremamente orgogliosi di aver raggiunto questo importante traguardo - dichiara nel comunicato Rossana Loperfido, country manager wholesale Italy EssilorLuxottica - La certificazione ISO 13485 rappresenta non solo un riconoscimento del lavoro svolto dalle nostre organizzazioni, ma anche una testimonianza concreta della dedizione e della professionalità di tutte le persone coinvolte: è grazie al loro impegno che oggi possiamo garantire ai nostri clienti qualità, innovazione e servizi sempre più affidabili».La certificazione ottenuta si aggiunge a quella già conseguita nel 2022 dallo stabilimento di Sedico, primo sito produttivo del gruppo a ottenere la ISO 13485.
S1 Ep 306Oxo Bergamo, per la prima volta a Copenaghen per scoprire Ørgreen
Ospite lo scorso settembre per due giornate presso gli Studios Academy del marchio di eyewear d’avanguardia, il network ha vissuto un’immersione nel mondo del design: dall’uso dei materiali alle scelte cromatiche, fino alla visita della città, il cui stile di vita contribuisce al modo in cui l’azienda danese crea i propri prodottiOxo Bergamo ha preso parte a un programma che ha alternato workshop di design dedicati al titanio, alla stampa 3D e alle applicazioni del colore, a un percorso alla scoperta di Copenaghen, con gli undici associati: Foto Ottica Carminati, Ottica Stezzano, Ottica Bertuletti, Centro della Vista, Ottica Skandia, Ottica Moriggi, Noris Ottica, Ottica Ravasio, Ivan’s Gioielleria Ottica, Ottica Rottigni e Ottica Zambetti.«È stato bello venire qui - racconta in un comunicato del brand Cesare Ravasio, presidente di Oxo Bergamo - Ørgreen ci ha stupito positivamente e per noi è stato importante passare del tempo insieme: momenti così servono a rinsaldare legami e a condividere nuove prospettive».Non è la prima volta che Ørgreen organizza un evento simile con una realtà italiana. «Abbiamo già realizzato iniziative di questo tipo in passato, ad esempio con l’insegna Capello, mentre è la prima volta con Oxo Bergamo - spiegano a b2eyes TODAY dalla società danese - Questo tipo di esperienza accompagna ormai da anni la nostra attività e continuerà anche nel 2026: sono occasioni che rafforzano il legame con i gruppi e, allo stesso tempo, offrono valore anche agli ottici indipendenti italiani, che trovano nell’incontro diretto un’occasione di crescita e di scambio».Prossimamente sono previste altre iniziative simili con network o insegne estere. «Collaboriamo da tempo con diverse realtà svedesi, norvegesi e inglesi - dicono ancora al nostro quotidiano da Ørgreen - Le visite possono coinvolgere fino a venticinque negozi, con una o due persone per punto vendita. Molti partecipanti trovano l’esperienza così stimolante che spesso ci chiedono di creare attività su misura, pensate per celebrare anniversari o momenti speciali dei loro negozi, facendo volare a Copenaghen tutto il loro staff».
S1 Ep 305Dolce&Gabbana: la campagna autunno inverno sprigiona ritmo e vitalità
Firmate da Gordon von Steiner, regista e fotografo di fama internazionale, che con il suo stile distintivo combina un’estetica moderna a un uso creativo del sound design, le immagini vedono protagonisti occhiali dalle silhouette audaci, che emergono con naturale magnetismo ed eleganzaNei contributi video il movimento diventa espressione vibrante, in un flusso libero di autenticità e dinamismo: nessuna coreografia imposta, nessuna posa costruita, solo gesti spontanei, naturalezza e libertà assoluta. In questa atmosfera di forte intensità visiva, lo stile dell’eyewear del brand, in licenza a EssilorLuxottica, si afferma con la sua consueta forza scenica: seducente, cosmopolita e senza vincoli. «Tra scenari immersivi e sequenze sospese, atmosfere cupe e bagliori intermittenti, ogni scatto (nella foto) cattura un momento unico e irripetibile - si legge in un comunicato di Dolce&Gabbana - La narrazione visiva si libera da ogni struttura per trasformarsi in espressione dell’attimo presente, in un gioco di contrasti che svela una realtà in continuo divenire».La collezione eyewear autunno inverno 2025 è disponibile nelle boutique Dolce&Gabbana, sul sito del marchio e presso selezionati ottici e rivenditori EssilorLuxottica in tutto il mondo.A cura della redazione
S1 Ep 304L’Ottico di Noventa si rinnova e celebra la collaborazione con Galileo
La realtà veneta ha recentemente inaugurato il restyling completo del proprio punto vendita, omaggiando, con l’occasione, la lunga e solida partnership con il marchio oftalmicoL’inaugurazione de L’Ottico di Noventa si è tenuta lo scorso settembre alla presenza di numerosi clienti affezionati, rappresentanti del brand oftalmico e autorità locali, tra cui il sindaco di Noventa Vicentina. Il punto vendita, circa 60 metri quadrati nel cuore della località a una quarantina di chilometri a sud di Vicenza, è stato completamente rinnovato con un progetto di Giacometti Interiors Design, che ha curato ogni dettaglio estetico e funzionale. Il nuovo ambiente (nella foto), luminoso e accogliente, rispecchia i colori e l’identità visiva di Galileo Italia 1864, con il logo del marchio ben visibile sul bancone e un’area dedicata.«Siamo in questo negozio da quindici anni e, dopo un lungo periodo senza modifiche, abbiamo sentito il bisogno di dare nuova energia agli spazi – racconta in una nota congiunta Carlotta Rigon, titolare insieme alla madre Paola Zanella - Abbiamo rivoluzionato tutto: arredi, esposizioni, collezioni e postazioni di servizio. Ora i clienti possono accomodarsi e vivere un’esperienza più confortevole e personalizzata».L’Ottico di Noventa, con il team tutto al femminile composto da Carlotta, Paola e l’ottica optometrista Eleonora Vetrali, è un punto di riferimento per la comunità locale e per il mondo dell’ottica nel Veneto. La loro storia è un esempio di conduzione familiare, in quanto Carlotta è entrata nel settore seguendo i passi di Aldo De Lorenzo, da anni compagno di Paola, che con il fratello gemello Dario è titolare di Ottica De Lorenzo, noto centro ottico padovano. Insieme, condividono la passione per la qualità e l'attenzione al consumatore finale. «Galileo per noi è casa - aggiunge Carlotta - Siamo clienti storici e da sempre crediamo nei loro prodotti e nella loro filosofia. Per questo volevamo che il loro marchio fosse parte integrante del nuovo negozio».A confermare il valore della collaborazione con Galileo Italia 1864 interviene anche Davide Benini, agente per il Triveneto del brand. «Conosco Carlotta e Paola da molti anni - spiega nel comunicato il professionista - Hanno sempre creduto in Galileo con continuità e hanno portato avanti la collaborazione con il marchio con convinzione e professionalità, tanto da volerne inserire il logo nell’arredo del negozio. Sono un esempio di centro ottico d’eccellenza, che durante gli anni ha fatto della tradizione il suo punto di forza, continuando a innovarsi e crescere. Un'attività radicata nel territorio e capace di coniugare tradizione e innovazione, proprio come Galileo, che condivide questa stessa filosofia da oltre 160 anni».L’evento d’apertura, promosso anche attraverso i canali social e una campagna locale con volantini e inviti personalizzati, ha registrato un notevole successo di pubblico: non è stata semplicemente un’inaugurazione, ma un momento di condivisione con clienti, partner e amici. «Un’intera comunità si è riunita per celebrare non solo un luogo, bensì un punto di riferimento che, rinnovandosi, conferma il suo impegno verso chi lo frequenta, sempre all’insegna dell’eccellenza», conclude la nota.A cura della redazione
S1 Ep 303Certottica ottiene la certificazione per il Sistema di Gestione Ambientale
Il 17 ottobre scorso il gruppo ha raggiunto un traguardo che lo posiziona come hub sostenibile e capace di accompagnare le aziende partner verso un futuro più responsabile, innovativo e competitivo«La certificazione secondo lo standard ISO 14001:2015 per il Sistema di Gestione Ambientale, rilasciata da CSQA, uno dei principali organismi italiani accreditati da Accredia, ente nazionale di accreditamento, e riconosciuta da IQNET, la più grande rete mondiale di organismi di certificazione che operano nel campo dei sistemi di gestione per qualità, ambiente, sicurezza e responsabilità sociale, copre l'intero spettro delle attività del gruppo: ricerca e innovazione, certificazione di prodotto attraverso analisi e test di laboratorio in ambito ottico, chimico e meccanico, con particolare focus su dispositivi di protezione individuale e dispositivi medici per il settore dell'occhialeria, dello sport system e della sicurezza sul lavoro», si legge una nota di Certottica Group (nella foto, la sede a Longarone).«Ottenere la certificazione ISO 14001 è un segnale concreto del nostro impegno: non solo per ridurre l'impatto ambientale delle nostre attività, ma per diventare un vero partner di innovazione per le aziende delle filiere che serviamo, aiutandole a rispondere alle esigenze ESG dei mercati globali - afferma nel comunicato l'amministratore delegato e direttore generale del gruppo, Corrado Facco - La sostenibilità è un valore che si integra con la sicurezza, la ricerca e l'innovazione, tutti elementi che da oltre 30 anni caratterizzano il nostro dna».
S1 Ep 302Abbagliamento e sensibilità al contrasto: il ruolo delle lenti ad alte prestazioni
Sono in grado di ridurre il disagio, offrendo così un miglioramento della visione in casi di cataratta iniziale o di attività sportive: se n’è parlato all’evento interdisciplinare di inizio ottobre a Monopoli, promosso da Dai Optical, che ha presentato anche le opportunità per i soggetti con senso cromaticoAnna D’Ambrosio, oculista specializzata in ipovisione e presidente di Prisma, ha spiegato che l’energia luminosa è caratterizzata da lunghezza d’onda, velocità di propagazione nel vuoto e frequenza. «L’occhio umano risulta sensibile a lunghezze d’onda tra 380 e 780 nm: sotto i 380 nm c’è l’ultravioletto e al di sopra dei 780 nm l’infrarosso», ha ricordato D’Ambrosio alla cinquantina di professionisti, tra oftalmologi, ortottisti e ottici optometristi, intervenuti all’incontro del 4 ottobre presso l’Hotel Porto Giardino di Monopoli (nella foto), moderato da Ugo Procoli, oculista presso il reparto di Oftalmologia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Consorziale Policlinico di Bari. L’oftalmologa pugliese ha inoltre analizzato come le varie lunghezze d’onda interagiscono con le strutture oculari e come l’elaborazione delle immagini avviene già a livello retinico, dove i recettori e le diverse cellule ganglionari compiono una selezione delle radiazioni luminose a seconda di colore, movimento e orientamento spaziale.Danilo Mazzacane ha poi specificato che il cristallino si ingiallisce con l’età, per cui si riduce la trasparenza, aumentano le aberrazioni, si ridimensiona la sensibilità al contrasto e si altera la visione dei colori. «In particolare crescono i difetti cromatici blu-giallo, con visione simile a una forma specifica di daltonismo come la tritanopia, e si manifesta minore sensibilità intorno ai 560 nm - ha detto l’oftalmologo - Inoltre si riduce il passaggio della luce blu e questo rende la retina particolarmente sensibile alla luce gialla. Lo scattering, o diffusione della luce, può peggiorare i sintomi della cataratta, come visione offuscata e abbagliamento, perché i raggi luminosi vengono deviati in modo incontrollato dal cristallino opaco. Oppure questi si manifestano come fenomeni che rendono difficile vedere in modo chiaro, ad esempio aloni intorno alle luci».Uno dei problemi principali della visione negli anziani è proprio l’abbagliamento. «Ciò porta a una diminuzione della sensibilità al contrasto, cioè della capacità di distinguere chiaramente bianco e nero in condizioni di forte luce - ha sottolineato Mazzacane - Gli studi di Sakamoto hanno mostrato che tagliando in modo selettivo la luce gialla intorno ai 585 nm si ottiene un netto miglioramento della sensibilità al contrasto sotto abbagliamento».
S1 Ep 301La “miopia” dei genitori nei confronti di quella dei loro figli
Le spese della sanità italiana sono per lo più indirizzate al mondo della senilità: la popolazione over 65 è intorno al 25% di quella totale, ma assorbe circa il 60% dei costi sanitari pubblici. Viene tuttavia tralasciato spesso il tema dei bambini, che invece devono crescere nel modo più saggio e correttoCome in Italia manchi ancora una cultura strutturata della prevenzione visiva in generale lo ha evidenziato Giuseppe Scarpa, direttore di Oculistica e del Dipartimento di Chirurgie Specialistiche dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso, nel corso dell’evento interdisciplinare promosso da EssilorLuxottica a Mestre il 21 ottobre sulla miopia pediatrica (nella foto): questo rappresenta un nodo scorsoio sul tema della prevenzione visiva giovanile. I miopi della mia epoca, che sono cresciuti con il televisore sul carrello del salotto e avevano come Netflix il cinema parrocchiale, sono anni luce distanti da quelli attuali. Quelli di oggi li potremmo considerare la generazione con il naso in giù, in grado di vedere la tv anche sul telefonino.Eppure, nonostante tutto il sapere attualmente a disposizione sul web, secondo l'indagine Ipsos commissionata da EssilorLuxottica, un genitore su tre non sa esattamente cosa sia la miopia e solo il 29% è consapevole dell’importanza di intervenire tempestivamente sui primi segnali che danno i figli che, come ha affermato martedì scorso Emilio Rapizzi, direttore di Oculistica all’Ospedale dell’Angelo di Mestre, sono sottili ma evidenti, come l’avvicinarsi eccessivamente agli oggetti.Allora a chi affidarsi per rovesciare le percentuali della ricerca? Ai pediatri, secondo Antonio Frattolillo, responsabile di Oftalmologia pediatrica all’Ospedale dell’Angelo: i bambini devono essere inviati il prima possibile dal medico oculista, preferibilmente entro il terzo anno di vita. Solo così la prevenzione ottiene i suoi migliori frutti e il giovane di oggi sarà in grado di vederci meglio, senza rischi eccessivi di patologie oculari, a 40 anni. Invece ciò accade al sesto anno di vita: occorre quindi da parte del pediatra un’accurata valutazione se il bambino necessiti di una visita oftalmologica. A sua volta Diego Ponzin, presidente della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto, ha puntualizzato che spesso la prevenzione stessa nasce da piccoli gesti, come vivere di più all’aria aperta e contingentare le ore sui dispositivi digitali, ad esempio.Tutto ciò costerebbe veramente poco ai genitori. Perché a volte la prevenzione bisogna anche permettersela. Per le famiglie italiane reperire una visita oculistica pubblica non è una missione impossibile, ma quasi. E per non aspettare mesi, devono rivolgersi al privato. Anche il budget del percorso correttivo in un centro ottico non è impossibile, ma comunque impegnativo per una classe media alle prese con l’inflazione che drena la capacità di spesa. Dov’è lo Stato in tutto questo? Dove sono i bonus a pioggia? Che ruolo rivestono le scuole e gli insegnanti nello scenario indicato dall'indagine di EssilorLuxottica? Nessuno deve sentirsi escluso, se si tratta di coltivare una generazione AI con le regole del buon senso.Nicola Di Lernia
S1 Ep 300Prada Linea Rossa conquista le vette più alte
La nuova campagna eyewear del brand in licenza a EssilorLuxottica, intitolata New Heights e fotografata da Rory van Milligen, ha per protagonista nuovamente l’attore statunitense Jake GyllenhaalDopo l’esperienza dello scorso anno all’interno del mondo della vela ad alte prestazioni con il team Luna Rossa Prada Pirelli, Jake Gyllenhaal continua la sua esplorazione dei grandi spazi aperti puntando lo sguardo sulle vette più alte. «La campagna (nelle foto) esalta la resistenza e la determinazione di fronte agli elementi più intensi della natura, richiamando alla mente i paesaggi selvaggi e mutevoli dell’Artide - spiega una nota del brand - Gyllenhaal, equipaggiato per la spedizione, attraversa paesaggi ghiacciati con determinazione e concentrazione. Ogni scena ritrae la forza fisica e mentale necessaria per adattarsi e resistere in ambienti difficili, un’energia che è al centro della collezione eyewear Prada Linea Rossa. Le immagini della campagna documentano la resilienza di fronte alle avversità, la capacità di difendersi dagli elementi e prestazioni disciplinate e inarrestabili».La nuova collezione eyewear di Prada Linea Rossa è adatta per chi si muove in ambienti dove la visibilità diminuisce, la pressione aumenta e la concentrazione diventa fondamentale: caratterizzata da cinque modelli distinti, sia da sole sia da vista, combina prestazioni avanzate e design contemporaneo. «Dalle montature ispirate alle maschere da sci alle forme avvolgenti aerodinamiche che migliorano il flusso d’aria e prevengono l’appannamento, ogni modello riflette un’estetica sportiva ma all’avanguardia, espressione di innovazione e dinamismo - prosegue il comunicato - A completare l’offerta, un modello oversize che unisce proporzioni studiate e versatilità, garantendo una vestibilità senza sforzo»A cura della redazione
S1 Ep 299Hoya: consenso unanime degli oculisti sulle lenti a defocus per la miopia infantile
Su 100 oftalmologi italiani 99 le consigliano: è il risultato di una survey condotta nei mesi scorsi dall’azienda oftalmica. In evidenza anche il positivo riscontro sulla compliance da parte del giovane paziente e della sua famiglia nei confronti del trattamento oftalmicoNel mese dedicato alla prevenzione visiva Hoya Italia condivide i risultati di un’indagine, affidata alla società specializzata DOT e condotta tra novembre 2024 e giugno 2025 su un campione rappresentativo di 100 oculisti operanti in tutta Italia: i risultati evidenziano, secondo la società oftalmica, che la miopia nei giovani è una sfida clinica concreta e quotidiana e che le lenti a defocus rappresentano la risposta terapeutica più condivisa.«Secondo i dati emersi, la fascia d’età più critica è quella tra i 6 e i 10 anni, indicata dal 75% degli specialisti come prevalente tra i pazienti, mentre il 69% degli oftalmologi identifica la fase scolare, tra i 6 e i 12 anni, come quella in cui la progressione miopica è più evidente: questo rende fondamentale intervenire con strumenti efficaci, validati e accessibili - spiega una nota dell’azienda di Garbagnate Milanese - In tale scenario MiyoSmart, la lente a defocus con tecnologia D.I.M.S. sviluppata da Hoya, si conferma come soluzione clinica di riferimento: il 99% degli intervistati consiglia lenti a defocus, l’81% le utilizza regolarmente e il 73% le considera molto efficaci. Inoltre il 54% ha riscontrato miglioramenti significativi nei pazienti trattati, confermando l’impatto positivo sull’evoluzione miopica».Michele Liguori (nella foto), medical relations coordinator di Hoya Italia, ricorda che la gestione della miopia richiede competenza, visione e responsabilità. «Con MiyoSmart abbiamo costruito, insieme agli ottici optometristi e ai medici oculisti, un percorso solido, basato su evidenze e orientato al benessere visivo delle nuove generazioni - afferma nel comunicato - I dati della survey confermano che ciò che abbiamo avviato è oggi parte integrante della pratica oftalmologica italiana».L'indagine evidenzia un altro elemento importante: la compliance, ovvero la capacità del paziente, nonché della sua famiglia, di seguire correttamente il trattamento. «L’86% degli specialisti riferisce una buona aderenza, favorita da educazione e spiegazione dettagliata (59%) e dalla collaborazione attiva della famiglia (41%): questo conferma che il controllo della miopia non è solo clinico, ma anche relazionale ed educativo - precisa la nota - Un altro dato significativo riguarda l’approccio terapeutico: il 77% degli intervistati ritiene fondamentale personalizzare il trattamento in base alle caratteristiche del bambino e il 40% collabora regolarmente con altri professionisti, come ottici optometristi, pediatri e psicologi. Ciò dimostra che la miopia pediatrica viene sempre più affrontata in modo integrato e che MiyoSmart si inserisce perfettamente in un modello multidisciplinare, capace di rispondere alle esigenze cliniche, educative e familiari».A cura della redazione
S1 Ep 298Ago, quattro storie per spiegare la multidisciplinarità
Davide Calabri, Andrea Malattia, Daniele Rocco e Rocco Romagnoli porteranno la propria esperienza di collaborazione con altre figure professionali al meeting 2025 del network, in programma il 26 ottobre al Devero Hotel di Cavenago di BrianzaDomenica prossima, sul palco dei lavori pomeridiani della quarta edizione del meeting di Alleanza Gruppi Ottica saliranno quattro imprenditori ottici con altrettante business experience reali: l’obiettivo degli organizzatori è testimoniare come le tematiche discusse nella prima parte del convegno, grazie agli interventi dei vari relatori, ma anche alla visione del mercato raccontata dalle aziende partner durante la formazione multiroom della mattinata, possano tradursi in risultati tangibili per il centro ottico indipendente. A narrarlo in prima persona saranno quattro affiliati Ago, protagonisti di percorsi imprenditoriali diversi ma accomunati da una visione evolutiva del ruolo del professionista della visione: Davide Calabri di Ottica Valdera a Pisa, Andrea Malattia di Ottica Visus a Colico, in provincia di Lecco, Daniele Rocco di Ottica Bonino a Torino e Rocco Romagnoli di Ottica Romagnoli a Vasto, in provincia di Chieti.«Abbiamo scelto quattro esempi concreti di come la collaborazione multidisciplinare possa rappresentare una leva di differenziazione per il negozio indipendente - spiega in una nota Valentina Magliano, referente marketing del network, che tra iscritti a Ottici Associati e a Cio vanta quasi 550 punti vendita aderenti - Oggi la sinergia con figure come osteopati, posturologi, ortodontisti, fisioterapisti e psicologi apre nuove possibilità di posizionamento e di servizio, rafforzando il ruolo del negozio di ottica come punto di riferimento per il benessere visivo della persona».L’incontro sarà strutturato come un’intervista, condotta da Magliano, attraverso cinque passaggi chiave: la carta d’identità dell’ottico e del suo centro, la sfida imprenditoriale affrontata, la soluzione multidisciplinare messa in atto, i risultati raggiunti e una riflessione da condividere con i colleghi in sala.«Il tema del convegno, “Optometria e oltre”, sintetizza perfettamente lo spirito con cui Ago guarda al futuro: il punto di partenza resta la prescrizione della soluzione visiva e la vendita consapevole, ma è il servizio il vero campo su cui costruire la crescita e la specializzazione dell’offerta rappresenta la chiave per l’evoluzione del nostro mercato - dice ancora Magliano - La multidisciplinarità è, quindi, la nostra interpretazione di tale opportunità: in futuro immaginiamo il centro ottico come un vero e proprio hub, un point of care per la comunità capace di offrire competenze integrate e servizi ad alto valore aggiunto» (nella foto, da sinistra: Daniele Rocco, Andrea Malattia, Davide Calabri e Rocco Romagnoli).A cura della redazione
S1 Ep 297Ottici Insieme: i dati come motore della relazione con il cliente
Lo scorso 13 ottobre, presso il Villa Maria Hotel & Spa di Francavilla al Mare, si è tenuto l’incontro formativo “Gestione e relazione: il cuore del tuo centro ottico”, organizzato dalla società di servizi abruzzese in collaborazione con Bludata. Ricco di spunti pratici e confronti diretti, ha coinvolto una cinquantina di professionisti della visioneCinquantaquattro ottici, provenienti in gran parte dall’Abruzzo ma anche da Umbria, Marche e Puglia, hanno animato una giornata intensa e partecipata. «Sia io sia il team di Bludata siamo molto soddisfatti del risultato, abbiamo raggiunto quello che era il nostro obiettivo - dichiara a b2eyes TODAY Stefania Paolini (nella foto sotto, durante l’evento), fondatrice di Ottici Insieme - Abbiamo ricevuto numerosi ringraziamenti e feedback positivi: l’interesse verso l’uso strategico del Crm che hanno dimostrato ha messo in luce quanto i professionisti della visione comprendano la necessità di migliorare la relazione con i propri clienti grazie a strumenti digitali sempre più efficaci. Gli iscritti hanno preso parte all’incontro attivamente, ci sono stati diversi momenti di confronto in cui hanno posto domande molto concrete, focalizzate sull’utilizzo del programma, e raccontato le loro esperienze nella gestione dei dati, non solo nella fase finale, al termine della presentazione delle varie relazioni».Ad aprire i lavori accanto a Paolini è stata Marina Cauti, ottica di Ortona, che ha raccontato il proprio percorso nel valorizzare il prezioso patrimonio rappresentato dal database clienti del suo centro ottico. Nel corso della giornata Francesco Lospennato, area manager di Bludata per il centro e sud Italia, ha mostrato come una corretta raccolta e analisi dei dati possa trasformarsi in un solido strumento di crescita, mentre Andrea Bovo, membro del Cda dell’azienda veneta delegato all’innovazione, ha illustrato le nuove soluzioni software sviluppate per supportare la digitalizzazione dei centri ottici. Rossella Bianchi, responsabile marketing della società informatica, ha invece illustrato come Focus Crm possa trasformare la strategia di relazione in pratica quotidiana grazie agli automatismi del software.«Ciò che è emerso è che i partecipanti hanno tratto dalla giornata non solo una maggiore consapevolezza dell’importanza della gestione dei dati, ma anche spunti da mettere subito in pratica, come hanno evidenziato alcuni clienti che ho incontrato già nei giorni successivi all'evento - conclude Paolini, che per il 2026 ha in programma di organizzare ulteriori corsi di formazione, in collaborazione con diverse aziende partner - Dal questionario distribuito al termine dell’incontro, del resto, il livello di soddisfazione è risultato alto, sia per la qualità dei contenuti sia per la concretezza degli stimoli proposti» (nella foto principale, da destra: Rossella Bianchi, Marina Cauti, Stefania Paolini, Francesco Lospennato e Andrea Bovo).Nicoletta Tobia
S1 Ep 296OneSight: allo studio un piano di prevenzione visiva nazionale
Il progetto, in fase di discussione alla Commissione Affari sociali del Parlamento, è stato illustrato il 21 ottobre a Montecitorio, insieme a un’altra iniziativa della Fondazione di EssilorLuxottica per l’Italia: un protocollo d’intesa con il Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità finalizzato a un programma di visite oculistiche presso gli Istituti penali per i minorenniIl Piano di prevenzione visiva nazionale è oggetto di una risoluzione di Marta Schifone in Commissione Affari sociali, di cui la parlamentare è componente, in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione del Ministero della Salute: il prossimo passo dovrebbe essere un tavolo di lavoro con il dicastero in questione, per realizzarlo. L’obiettivo del Piano è «garantire screening oculistici regolari e uniformi su tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione a minori, anziani e fasce socialmente più vulnerabili - si legge in una comunicato della Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia - Punta, inoltre, a rafforzare l’offerta di prestazioni oftalmologiche all’interno del Servizio Sanitario Nazionale e a promuovere campagne di educazione alla prevenzione visiva, riconoscendo la vista come un bene primario di salute pubblica e uno strumento di inclusione sociale».
S1 Ep 295Desìo: con Mocha Mousse lac per ogni incarnato
Il brand di lenti a contatto cosmetiche celebra la bellezza naturale e la raffinatezza cromatica con una nuova tonalità esclusiva, ispirata al colore Pantone 2025Preceduto dalle lac cosmetiche Desìo nei colori Pantone Classic Blue nel 2020 e Very Peri nel 2022, la tonalità 2025 Mocha Mousse offre una nuance morbida ed elegante, «in grado di trasformare gli occhi marrone scuro in un beige soft sofisticato e irresistibile - si legge in un comunicato di Desìo, marchio specializzato nel segmento delle lenti a contatto colorate - La sfumatura Mocha Mousse (nella foto), un raffinato mix tra il marrone caldo e il beige vellutato, si adatta a ogni incarnato, valorizzando lo sguardo con un effetto autentico e sofisticato». Disponibile in versione trimestrale, cosmetica, ossia senza diottrie, oppure per miopia da - 0,50 a -13,00 e ipermetropia da + 0,50 a + 6,00, la lente combina estetica e performance tecnica.«Il design innovativo e la precisione delle sfumature garantiscono un effetto realistico, mentre i materiali utilizzati assicurano il massimo comfort per un utilizzo quotidiano - prosegue il comunicato - Grazie a questo nuovo colore Desìo continua a trasformare le lenti a contatto in un vero e proprio accessorio di bellezza, ideale per seguire il mood o il trend di stagione».A cura della redazione
S1 Ep 294De Rigo: cristalli, serpenti e… piume
Sono alcune delle caratteristiche distintive nelle nuove collezioni dell’azienda di eyewear, presentate alla stampa il 21 ottobre a Milano, già quasi tutte disponibili presso i centri otticiL’interesse diffuso per la forma ovale e il concentrarsi della personalizzazione sulle aste sono le tendenze comuni nelle ultime collezioni di De Rigo. Così Furla omaggia le sue borse, riportandone proprio sulle aste le chiusure, da quella a forma di “fischio” o di sfera fino al classico arco. Blumarine inserisce una B o il logo in 3D, oltre due piccoli fori dove applicare l’eventuale catenella. Nuovo il modello avvolgente. Roberto Cavalli propone occhiali con l’asta serpente dorato, suo elemento distintivo. Fedele alla tradizione anche Just Cavalli che, nelle aste in acetato, riprende il leopardato e il famoso “just denim”. Ma la vera novità è l’acetato trasparente con stampa di piume (nella foto principale).C’è un angelo o un vampiro dalle ampie ali sulle aste di Zadig & Voltaire, che come sempre strizza l’occhio al rock. Chopard non dimentica il suo dna e nell’eyewear maschile introduce dettagli dell’orologeria, in quello femminile mette diamanti in movimento o piccole corone di cristalli. Philippe Plein, coerente con il suo stile sopra le righe, cosparge di cristalli il frontale dell’occhiale ed enfatizza i loghi. Novità più misurata il doppio ponte. Molti strass e lenti rosate nella collezione Twinset, tutta al femminile. Nina Ricci guarda agli anni 80. Da Yalea, brand di donne per le donne, ci sono occhiali in metallo e in acetato, e questi con un frontale ondulato anche bianco con disegni geometrici. Da Police novità le lenti blu polarizzate per gli occhiali metallici e sia per questi sia per quelli in acetato i “clip on flip up”, una vera e propria lente da sole che resta legata alla montatura e crea una piccola visiera (nella foto sopra). Lo propone anche Lozza sull’aviator. Tra i suoi pezzi forti il modello Zilo Cortina, disponibile in vari colori, con inserto in pelle ai lati, un antivento ispirato al mondo della vela, ma ottimo anche per sci e dintorni, che sarà disponibile da fine novembre. Maschere e lenti polarizzate da Fila. Lenti polarizzate e montature in titanio da Porsche Design. Debutto di Tous, con un eyewear classico, in acetato e in metallo, che utilizza elementi del mondo dei gioielli come le borchie con il nome. Tra le linee cat-eye leggerissimi e ovali.Luisa Espanet
S1 Ep 293Eyezen: alla Deejay Ten per un drive to store… a passo di corsa
Il brand di Essilor è stato partner della storica corsa non competitiva dell’emittente radiofonica che si è tenuta dal 10 al 12 ottobre a Milano: un'occasione per far conoscere il marchio in un contesto in target e incrementare il traffico nei centri otticiLa Deejay Ten quest'anno ha celebrato il suo ventesimo anniversario, richiamando oltre 25 mila partecipanti, in prevalenza tra i 30 e i 50 anni, provenienti in gran parte dalla Lombardia: per le lenti monofocali evolute di Essilor la manifestazione ha rappresentato l’opportunità ideale per incontrare da vicino il proprio target di riferimento, giovane, sportivo e dinamico. «È stata un'occasione per parlare di Eyezen in maniera non convenzionale, incuriosendo e coinvolgendo il consumatore con l'obiettivo di trasformare un corridore della Deejay Ten in un potenziale portatore di lenti del marchio - dichiara Carlotta Bordi, business brand manager di EssilorLuxottica, in una nota - Questo ci ha permesso anche di sensibilizzare le persone sull'importanza di indossare soluzioni oftalmiche adatte alla vita digitale moderna e indirizzarle verso i nostri ottici partner per provare le monofocali evolute».Oltre 200 centri ottici tra Milano e provincia sono stati infatti coinvolti nel progetto, ricevendo materiali per il punto vendita personalizzati e beneficiando di una campagna media drive to store volta ad aumentare il traffico nei negozi.In occasione della manifestazione, all'interno del Village, punto di incontro per runner, amici e famiglie, è stato installato lo stand brandizzato Eyezen, animato da attività ludiche e interattive. «Tra queste, la più iconica è stata la caricatura personalizzata, realizzata da un artista che “faceva provare” le lenti Eyezen in chiave ironica e coinvolgente - aggiunge il comunicato - Grazie alla presenza dello stand, Eyezen ha ottenuto una grande visibilità, contribuendo a rafforzare la brand awareness». Un’iniziativa simile era già stata portata alla Milan Games Week del novembre scorso, sempre nel capoluogo lombardo, suscitando altrettanto interesse da parte del pubblico.L’intera attività è stata inoltre sostenuta da un piano di comunicazione integrato che ha incluso spot radio dedicati a Eyezen in onda su Radio Deejay, «oltre a contenuti digital e social che hanno generato una reach complessiva di 230 mila utenti, garantendo al brand una visibilità nazionale coerente con i suoi valori di innovazione e benessere visivo - specifica la nota – Partecipando per la prima volta come partner e sponsor alla Deejay Ten, Eyezen ha costruito un percorso esperienziale a 360 gradi che ha coinvolto i consumatori lungo tutta la manifestazione: dalla partenza al traguardo, fino al centro ottico».
S1 Ep 292Premio Sergio Momini: la seconda edizione va a Tortelli
Il riconoscimento intitolato al professionista scomparso un anno e mezzo fa è stato assegnato al trainer per il centro sud di Zeiss Vision Care Italia il 5 ottobre a Monopoli, in occasione della cena con i relatori e le aziende presenti al Convegno 2025Il premio alla carriera che gli organizzatori dell’evento pugliese hanno deciso di conferire da otto anni a persone del settore che si sono distinte per la loro qualità professionale e per la presenza al Convegno, giunto alla diciassettesima edizione, dallo scorso anno è stato intitolato a Sergio Momini, esperto di contattologia, scomparso nel marzo 2024. «È un modo per ricordare ancora Sergio, persona speciale, che manca a tutti quelli che l’hanno conosciuto», spiega a b2eyes TODAY Giancarlo Montani, responsabile scientifico dell’evento. Ed è proprio l’associazione con il nome di Momini che ha commosso Sergio Tortelli, da più di quattro decenni attivo nel settore dell’ottica: dopo il conseguimento del diploma presso il De Amicis di Roma nell’83, lavora per oltre quindici anni in diverse realtà del retail della Capitale, iniziando e apprendendo il mestiere da Ottica Vellini, per approdare all’inizio del nuovo millennio nell’industria, in Sola Optical, diventata poi nel 2005 Zeiss. Qui ricopre diversi incarichi: agente di vendita inizialmente, poi capo area, fino a diventare formatore e trainer, ruolo nel quale si distingue per la capacità di coinvolgere il pubblico, dai più esperti ai più giovani studenti di ottica, in attività formative sia sulle lenti sia sugli strumenti . «Momini era una persona gentile, già il suo tono di voce infondeva un senso di pacatezza e di sana lentezza, mi spiace solo di non averci lavorato insieme - racconta Tortelli al nostro quotidiano - Ci vedevamo tuttavia a molti eventi e a Monopoli avevamo un appuntamento speciale: al termine dei lavori si andava, insieme ad altri colleghi, a Savelletri, sul mare, per cenare, chiacchierare e ridere insieme. Da quando Sergio non c’è più, non ci siamo più andati».Tortelli è presente al meeting di Monopoli praticamente da sempre. «Per la precisione dalla seconda edizione - ricorda - L’evento di Montani è un’istituzione per l’ottica in Italia, non si può non parteciparvi: non dico che non mi aspettassi che prima o poi avrei ricevuto questo riconoscimento, ma il fatto che ora sia intitolato a Momini mi riempie ancora più di orgoglio».L’award viene assegnato da un ristretto comitato di esperti, tra cui c’è Domenico Straniero, nome storico della contattologia nel nostro paese. «Questo premio alla carriera è diventato ormai una consuetudine: l’averlo associato al nome di Momini ha l’obiettivo di valorizzare il ruolo e l’attività di certe figure intermedie tra l’industria e l’ottico optometrista, spesso trascurate nei convegni e soprattutto dal mercato, che si preoccupa prevalentemente delle aziende e dei loro clienti - sottolinea Straniero a b2eyes TODAY - Sono invece figure importanti, poiché trasmettono al professionista della visione le informazioni utili per conoscere al meglio un prodotto o uno strumento. E Sergio Momini ha saputo rispecchiare perfettamente tale ruolo nelle varie aziende in cui ha operato, distinguendosi per la sua professionalità abbinata a una sempre più rara ormai signorilità: il mercato glielo ha riconosciuto e noi abbiamo voluto fare altrettanto con questo riconoscimento, ora conferito a un valido professionista come Sergio Tortelli».
S1 Ep 291Miopia: famiglie italiane ancora diffidenti sulle tecniche di prevenzione
A settembre Irsoo ha aderito alle iniziative mirate a sensibilizzare gli operatori sulla gestione miopica, promuovendo, in collaborazione con l’Università di Firenze, la distribuzione di un questionario rivolto ai genitori: è emerso che da un lato sono favorevoli a far controllare la vista dei propri figli, dall’altro non mostrano completa fiducia nelle soluzioni preventive oggi disponibiliL’indagine aderisce al Myopia Action Month, progetto internazionale e interdisciplinare sulla gestione della miopia infantile, giunto al terzo anno: l’obiettivo è esplorare la propensione dei genitori verso le tecniche di prevenzione dell’insorgenza della miopia, ovvero tutte quelle strategie che possono essere adottate prima che il bambino sviluppi il difetto visivo e non solo per rallentarne la progressione una volta insorto. Il questionario è stato mandato a un indirizzario di circa 8.000 scuole elementari e medie d’Italia, pubbliche e private. «Grazie al prezioso contributo delle strutture che hanno aderito alla distribuzione del questionario, siamo finora riusciti a raccogliere le risposte di 974 famiglie - spiega a b2eyes TODAY Laura Boccardo, direttrice dell’Irsoo - I primi dati emersi sono molto interessanti e rivelano una forte propensione da parte dei genitori a far controllare la vista ai propri figli: il 96% si è dichiarato favorevole o molto favorevole. Inoltre, il 46% ha espresso interesse verso attività di prevenzione della miopia. Questi risultati evidenziano una crescente consapevolezza rispetto alla diffusione della miopia e una preoccupazione per la salute visiva dei bambini, i quali trascorrono sempre meno tempo all’aria aperta, tanto che solo un terzo supera le 5 ore settimanali, e sono sempre più esposti all’uso di dispositivi elettronici: il 37% dedica, infatti, oltre 5 ore settimanali ad attività da vicino, al di là degli impegni scolastici». Tuttavia, secondo quanto emerso dal questionario, tale desiderio di prevenzione si confronta con una certa diffidenza verso le tecniche attualmente disponibili. «Il 37% sarebbe disposto a far indossare al figlio occhiali preventivi in assenza di un difetto visivo già evidenziato, mentre solo il 20% ricorrerebbe a farmaci e il 18% a trattamenti basati sull’esposizione a particolari fonti luminose – continua Boccardo - L’indagine sottolinea la necessità di fornire alle famiglie informazioni più chiare e complete sulla prevenzione della miopia, affinché i genitori possano compiere scelte consapevoli, valutando con attenzione costi, benefici ed eventuali effetti collaterali dei diversi approcci disponibili».Il questionario rimane aperto tutto ottobre, tradizionalmente mese della prevenzione visiva, in modo da permettere ad altre scuole e famiglie di fornire il loro contributo a questa iniziativa.
S1 Ep 290Ottica Foppa Group raddoppia a Milano
Nei giorni scorsi il gruppo ha inaugurato il ventitreesimo negozio presso il centro commerciale Milanofiori ad Assago, hinterland a sud ovest del capoluogo lombardo. A novembre è prevista l’apertura di un nuovo punto vendita a Verona“Milano è troppo bella per non vederla bene”: questo lo slogan che ha accompagnato anche la seconda apertura nella provincia meneghina della società bergamasca. Dopo Merlata Bloom, il gufo, simbolo del gruppo, ha fatto il suo ingresso anche nello storico centro commerciale Milanofiori ad Assago, portando a quota 23 il numero complessivo degli store. Il negozio si trova all'interno della galleria, a pochi passi dall’area food, con una superficie di circa 120 metri quadrati che comprendono un’ampia zona espositiva, una sala refrazione e un laboratorio attrezzato per il montaggio delle lenti in trenta minuti.«Siamo emozionati e orgogliosi di essere qui e di aver raddoppiato la nostra presenza a Milano, portando l'assortimento di oltre 35 brand di moda e design e la professionalità che ci contraddistingue», commenta in un comunicato Andrea Foppa, che insieme al fratello Luca guida il gruppo con punti vendita in prevalenza nel nord Italia e in alcune località turistiche.La prossima apertura si terrà a novembre in un altro centro commerciale, Adigeo, alle porte di Verona.
S1 Ep 289Leonardo in Conversation torna in formato digitale
La piattaforma di EssilorLuxottica dedica all’aggiornamento dei professionisti della visione nuovi episodi focalizzati su otto diverse tematiche, che si terranno sino alla fine di novembreAccesso immediato a competenze e spunti formativi ovunque e in qualsiasi momento. Nuove modalità di interazione, mantenendo intatto lo spirito di condivisione che caratterizza la community di Leonardo: riparte Leonardo in Conversation in formato digitale, naturale evoluzione del format fisico, pensato per ampliare la fruibilità dei contenuti e garantire continuità al dialogo tra esperti.«Vi è la possibilità di partecipare alle sessioni Leonardo in Conversation sia in formula live, programmate in giornate e orari precisi, sia tramite registrazioni, tutte accessibili al termine delle live e fino al 7 dicembre. I primi appuntamenti, su astigmatismo e miopia, sono già disponibili su Leonardo in formato on demand - spiega a b2eyes TODAY Luca Orsetti, education manager Leonardo Italia - Questa doppia formula garantisce la massima flessibilità, permettendo ai professionisti di fruire della formazione quando preferiscono. Il prossimoappuntamento live si svolge martedì 21 ottobre alle 14 e ha come tema l’adattamento alla correzione oftalmica, mentre il 28 ottobre sarà focalizzato su qualità visiva e protezione. A novembre sono previsti quattro appuntamenti: il 4 su digital eye strain, l’11 su Instruments, il 18 su Ray-Ban Meta e il 25 su Nuance Audio.«La scelta dei primi cinque temi nasce dall’ascolto delle esigenze dei professionisti e dall’analisi delle sfide più frequenti in negozio – dice al nostro quotidiano Giorgio Parisotto, professional & business manager EssilorLuxottica - Miopia, astigmatismo, adattamento alle lenti progressive, qualità visiva e digital eye strain non sono semplici argomenti teorici: sono aree che influenzano direttamente la soddisfazione del portatore e la qualità del servizio. Per questo motivo, li abbiamo approfonditi con un approccio che coniuga rigore scientifico e orientamento pratico, offrendo risposte chiare e facilmente utilizzabili nel lavoro quotidiano».Proseguendo nella volontà di rafforzare le competenze dei professionisti, Leonardo in Conversation ha deciso di rivolgere lo sguardo anche agli Instruments, Ray-Ban Meta e Nuance Audio. «Approfondire queste innovazioni significa offrire agli operatori del settore non solo una panoramica sulle soluzioni tecnologiche più avanzate del gruppo, ma anche strumenti pratici per interpretare e anticipare le aspettative della clientela - conclude Orsetti - In questo modo, la formazione si fa ancora più mirata, arricchendo le competenze tecniche con una visione sempre aggiornata sulle evoluzioni del mercato e sulle nuove richieste dei portatori».
S1 Ep 288Padova, Hoya incontra 50 centri ottici GreenVision
L’iniziativa, svoltasi il 13 ottobre scorso nella città euganea, si inserisce in un progetto congiunto tra l’azienda oftalmica e il gruppo: l’obiettivo è rafforzare la partnership sul territorio e supportare i singoli soci con strumenti concreti per affrontare le dinamiche del settore“Insieme per vincere le sfide del mercato”, organizzato da Hoya in collaborazione con GreenVision, ha riunito oltre 50 punti vendita del network provenienti da Triveneto ed Emilia Romagna, per una serata di confronto, formazione e networking.«Durante l’evento sono stati condivisi dati aggiornati sul mercato, presentate le attività di Hoya per sostenere a 360 gradi lo sviluppo del business dei centri ottici partner e illustrati i percorsi formativi della Hoya Faculty, pensati per accrescere competenze e autorevolezza professionale - si legge in una nota della società oftalmica - Tra gli intervenuti all’incontro è stata estratta la partecipazione per due persone a un viaggio per visitare lo stabilimento produttivo internazionale del gruppo in Thailandia: un’occasione unica per conoscere da vicino l’eccellenza tecnologica e qualitativa dell’azienda e creare una relazione sempre più solida e strategica».Il primo appuntamento realizzato da Hoya Italia con GreenVision «ha confermato la volontà comune di costruire un futuro condiviso, basato su fiducia, innovazione e crescita professionale», conclude il comunicato.
S1 Ep 287Rodenstock: le ragioni di una crescita a doppia cifra
Innovazione tecnologica, servizi personalizzati, formazione e approccio multibrand hanno trainato il business dell’azienda oftalmica sul mercato interno nel primo semestre 2025Un incremento a doppia cifra rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: è quanto dichiara Rodenstock Italia al termine dei primi sei mesi del 2025, frutto di una strategia integrata incentrata sulla vicinanza al cliente e sull’offerta di esperienze di valore. «Un mix di leve sinergiche ha sostenuto questo andamento positivo - precisa un comunicato del gruppo oftalmico - La formazione si conferma un asset strategico: corsi online, sessioni in store, incontri individuali e mini tavole rotonde hanno permesso agli ottici partner di aggiornarsi sulle tecnologie più recenti e di sviluppare competenze utili a proporre soluzioni sempre più personalizzate».A sua volta il tour We are Sensitive, «concluso con ottimi riscontri, ha rafforzato la brand experience unendo innovazione e attenzione alla sensibilità visiva - si legge ancora nella nota - Accanto a questo, i format in store, dal Van on the Go agli eventi Iris, al nuovo progetto che introduce elementi di gamification direttamente nei punti vendita, unitamente al rafforzamento delle azioni di trade marketing personalizzate, hanno trasformato l’incontro con il marchio in un’esperienza interattiva e memorabile».Secondo Massimo Barberis, amministratore delegato di Rodenstock Italia, l’incremento del periodo gennaio-giugno 2025 è stato anche trainato dall’innovazione di prodotto, con l’inserimento di B.I.G. Exact Sensitive, e dalle vendite di DNEye Scanner 3. «I clienti, che fanno del gesto professionale con questo strumento e con queste lenti le leve di differenziazione, registrano una crescita superiore al 20%, a dimostrazione dell’ottima accoglienza da parte del mercato nei confronti delle tecnologie d’avanguardia - afferma Barberis nel comunicato - Allo stesso tempo il portfolio lenti B.I.G. ha continuato a crescere grazie al focus su biometria e personalizzazione individuale, che permettono di realizzare soluzioni altamente performanti e su misura per ogni portatore».Lo sviluppo del gruppo è inoltre sostenuto da un approccio multibrand, che integra Rodenstock e optovision. «Ogni brand mantiene il proprio posizionamento distintivo, un’offerta completa e differenziata con reti vendita dedicate, per valorizzare i rispettivi punti di forza sul territorio», ricorda la nota.«La crescita che stiamo vivendo non è solo numerica, ma il risultato di un lavoro corale - conclude Barberis - Ogni funzione, dal customer service alla logistica, dalle vendite al marketing, senza dimenticare IT e amministrazione, contribuisce a mantenere il cliente al centro delle nostre azioni».
S1 Ep 286Nuance Audio in tour: prossime tappe Lecce e Torino
Un progetto itinerante e sensoriale sta portando gli occhiali acustici di EssilorLuxottica direttamente nelle città italiane: attraverso quiz, prove dal vivo con un partner ottico locale e consulenze dedicate, i partecipanti possono scoprire le opportunità di questi smart eyewearNuance Audio ha lanciato Nuance Audio On Wheels, il tour sensoriale che sta portando nelle città del nostro paese gli occhiali acustici per udito e vista. Partito da Verona il 9 e 10 ottobre e passato da Terni il 16 e 17 ottobre, il progetto toccherà altre due località: Lecce il 23 e 24 ottobre e Torino il 30 e 31 ottobre.«Durante ogni tappa un van itinerante Nuance Audio accoglie i passanti con un quiz musicale interattivo per mettere alla prova le proprie capacità uditive in modo ingaggiante, trasformando il semplice ascolto in un gioco di scoperta personale - si legge in un comunicato di Nuance Audio - Il mezzo, già posizionato in ambientazioni esclusive come il golf club di Verona e in location centrali e rappresentative come quella di Terni, sarà nel cuore di Lecce e dello shopping torinese». Grazie al supporto del partner ottico selezionato per ciascuna tappa, l’esperienza offrirà la possibilità di provare i Nuance Audio Glasses nel corner dedicato, insieme a un voucher da utilizzare presso il centro ottico per ricevere un piccolo gift musicale e scoprire gli occhiali acustici in modo più approfondito.«Con Nuance Audio On Wheels vogliamo portare l’innovazione direttamente tra le persone, città dopo città, trasformando la tecnologia in un’esperienza concreta e coinvolgente - commenta nelle nota Stefano Genco, head of Nuance Audio, EssilorLuxottica - I Nuance Audio Glasses non sono solo un dispositivo medico, sono anche uno strumento che punta a migliorare la qualità della vita quotidiana delle persone con perdita uditiva percepita lieve o moderata, con discrezione, stile e innovazione».
S1 Ep 285Parigi Fashion Week: la primavera estate 2026 indosserà occhiali neri
È la tendenza dominante nelle ultime sfilate parigine che si sono chiuse il 7 ottobre: per montature a fascia, di grandi o piccole dimensioni il total black è la tonalità principaleUna Fashion Week di cambiamenti e debutti di direttori creativi quella di Parigi per la prossima primavera estate. Alessandro Michele da Valentino, Pierpaolo Piccioli da Balenciaga a sostituire Demna Gvasalia nuovo stilista di Gucci, il franco belga Matthieu Blazy, da Bottega Veneta a Chanel, che ha sfilato come sempre al Grand Palais. Nessuna rivoluzione, ma grandi attese soddisfatte. Ognuno ha portato il suo tocco, mantenendo intatto lo stile della maison.Si riconfermano i trend notati alle sfilate di Milano. Ritorno agli anni 80 e non solo, per le giacche dalle spalle squadrate, ma per un nude look sensuale, anche con i pizzi, protagonisti di stagione. E poi molto nero, poco visto ultimamente sulle passerelle. Importanti e curati i dettagli in linea con la tendenza alla sartorialità e alla cura artigianaleCosì come gli accessori. In primo piano gli occhiali. In prevalenza neri, ampi, anche a maschera. Così da Saint Laurent e soprattutto da Loewe (nella foto sopra), presenti in quasi tutte le uscite. Numerosi anche sulla passerella di Tom Ford (nella foto principale), dove Haider Ackermann li ha proposti di svariati modelli, dai neri grandi o cat-eye ai metallici con lenti leggermente colorate in accordo con gli spolverini e i blazer dress. Sottili dalla linea allungata gli occhiali nella sfilata di Valentino, tra trasparenze e opacità. Enormi, neri e futuribili da Balenciaga. Da vista e metallici da Louis Vuitton e da Stella McCartney, piccoli e squadrati i primi, ampi modello aviator i secondi.Luisa Espanet
S1 Ep 284Rodenstock: in 320 per una formazione che fa la differenza
L’Academy dell’azienda oftalmica, con una proposta pensata per accompagnare gli ottici partner in percorsi sempre più personalizzati e vicini alle esigenze concrete del punto vendita, si è focalizzata nella prima parte del 2025 su alcune novità: tra queste, molto apprezzati i corsi in partnership con Anna Gatti, che saranno riproposti anche da qui alla fine dell’anno e nel 2026Dopo il positivo riscontro delle edizioni precedenti, Rodenstock Academy 2025 si è arricchita con nuovi format e collaborazioni strategiche. «Avviata subito dopo la presentazione di B.I.G. Exact Sensitive, sino a ora ha coinvolto circa 320 punti vendita», dichiarano a b2eyes TODAY dall’azienda oftalmica.Tra le principali novità proposte quest’anno spicca la partnership con Anna Gatti di A&G Studio, consulente esperta in controllo di gestione e sviluppo dei centri ottici indipendenti. «Grazie alla sua esperienza, i corsi dedicati agli ottici imprenditori offrono un valore aggiunto concreto, con focus in particolare su controllo di gestione, redditività e strategie di crescita sostenibile - si legge in una nota di Rodenstock Italia - Dopo aver realizzato due iter formativi in questo ambito, che hanno riscosso partecipazione e coinvolgimento elevati da parte degli iscritti, 112 professionisti per quasi 90 punti vendita, sono in programma ulteriori incontri sia per quest’anno sia per il prossimo».Le modalità di fruizione della proposta sono diverse e articolate. A Milano, una sala multimediale e lo Store of the Future ospitano i percorsi di aggiornamento per i professionisti della visione. «Questa combinazione di spazi innovativi consente di vivere un’esperienza formativa immersiva, progettata per rispondere alle esigenze del mercato ottico in continua evoluzione», sottolinea il comunicato. Inoltre, anche nel 2025, alcuni corsi si tengono direttamente nei centri ottici, portando l’expertise Rodenstock sul punto vendita e favorendo l’ascolto attivo dei bisogni specifici di ogni realtà.«La nuova edizione va oltre un calendario standard di appuntamenti, con l’obiettivo di fare la differenza per il singolo centro ottico partner: propone percorsi su misura e incontri di approfondimento tematici dedicati alle tendenze del mercato, all’evoluzione delle tecnologie visive e alle nuove opportunità strategiche», aggiunge la nota, sottolineando come l’offerta formativa comprenda corsi in presenza sul territorio o presso l’hub B.I.G. Vision Academy, una piattaforma di e-learning curata da professionisti della visione, webinar e sessioni online, anche one to one, accanto alla formazione in store.«Le attività di formazione di Rodenstock Academy rappresentano un pilastro del nostro impegno verso l'eccellenza e l'innovazione – commenta al nostro quotidiano Valentina Pucci Mossotti, head of product and training dell’azienda oftalmica - Il nostro obiettivo è fornire agli ottici gli strumenti più avanzati per eccellere nel loro lavoro, concentrandoci su tecnologie all'avanguardia e soluzioni visive personalizzate per ogni cliente. Crediamo fermamente che l’aggiornamento continuo sia una parte integrante della nostra missione, per supportare i professionisti dell'ottica nel loro percorso di crescita e offrire loro le conoscenze necessarie per affrontare con successo le sfide del mercato» (nelle foto, l'amministratore delegato di Rodenstock Italia, Massimo Barberis, e la consulente Anna Gatti in due sessioni formative dell'Academy).Nicoletta Tobia
S1 Ep 283EssilorLuxottica, terzo trimestre da record
Grazie soprattutto alla spinta dei prodotti innovativi e wearable, tra luglio e settembre di quest’anno il gruppo italo-francese ha fatto registrare una crescita dei ricavi pari all’11,7% a cambi costanti rispetto allo stesso periodo del 2024. Sui nove mesi il fatturato ha sfiorato i 21 miliardi di euro, con un incremento dell’8,8%«Con il miglior trimestre dalla creazione del gruppo a oggi, celebriamo un traguardo che conferma la forza della nostra visione e il talento di un management giovane e brillante, capace di ottenere risultati eccellenti ovunque nel mondo e in qualsiasi contesto di mercato. Il contributo straordinario di Emea e Nord America, assieme all’enorme successo dei wearable e alla performance solida dei segmenti vista e sole, raccontano di una visione chiara, di una guida determinata e dell’eccellenza nel tradurre la strategia in risultati concreti - commentano in una nota Francesco Milleri e Paul du Saillant, rispettivamente presidente e amministratore delegato e vice amministratore delegato di EssilorLuxottica - Entriamo nel quarto trimestre con slancio e un’ambizione chiara: guidare una trasformazione profonda per disegnare orizzonti e possibilità nuove all’intersezione tra innovazione, scienza e potenziale umano».Nel terzo trimestre 2025 c’è stata una forte accelerazione del fatturato, con tutte le aree geografiche e i segmenti in aumento (nella tabella sopra). I business vista e sole hanno registrato un ritmo di crescita sostenuto (+5%) a perimetro e cambi costanti: prodotti innovativi, un’ottima esecuzione della strategia e l’incremento esponenziale dei wearable sono stati i principali driver secondo la società, che grazie ad acquisizioni strategiche ha rafforzato la propria traiettoria di sviluppo in ambito med-tech. Nel segmento Professional Solutions, tra i marchi eyewear Ray-Ban si è confermato il più performante, grazie alla categoria degli AI glasses, mentre le soluzioni innovative, in particolare quelle dedicate alla gestione della miopia, hanno trainato i risultati della categoria lenti. Forte crescita del segmento Direct to Consumer, per via della sinergia tra negozi fisici ed e-commerce. Le vendite di punti vendita comparabili sono aumentate di oltre il 7%, in accelerazione rispetto al trimestre precedente, trainate da Nord America e area Emea, in incremento sia nel business vista sia nel sole, e dall’interesse dei consumatori per gli AI glasses: questi ultimi hanno inoltre trainato l’e-commerce, cresciuto a doppia cifra.Con entrambi i segmenti in aumento a doppia cifra, l’area Emea ha chiuso il miglior trimestre dell’anno. «Il business lenti ha dimostrato come l’innovazione possa tradursi in un driver concreto di crescita, registrando una solida performance. In particolare, Varilux Physio Extensee, Nikon Z e Transitions Gen S hanno trainato i risultati delle rispettive categorie, mentre Stellest ha continuato il suo slancio - spiega il comunicato - Con riferimento all’eyewear, Ray-Ban e Oakley sono cresciuti rapidamente soprattutto grazie alla spinta degli AI glasses, mentre Miu Miu e Chanel sono stati i marchi più performanti tra le licenze. Nuance Audio continua a guadagnare terreno. Le vendite di negozi comparabili sono aumentate high-single digit (tra il 7% e il 9%, ndr), con il business vista e il sole che hanno registrato performance egualmente positive».
S1 Ep 282Alain Mikli x Ray-Ban: l’incontro di due icone in una capsule collection
A distanza di una trentina d’anni torna la collaborazione tra i due marchi di eyewear, con una collezione disponibile esclusivamente nei loro negozi monomarcaQuando due ribelli del mondo dell’eyewear si incontrano, succede qualcosa di inaspettato: si apre così il comunicato congiunto con cui Alain Mikli e Ray-Ban annunciano la loro capsule collection (nelle foto, alcuni modelli), presentata in occasione dell'ultima Fashion Week di Parigi. Che è nuova, ma non è la prima. Già nell’utlimo decennio del secolo scorso il marchio di uno dei pionieri dell’occhialeria di avanguardia e quello che sarebbe diventato, sotto il controllo di Luxottica prima e di EssilorLuxottica poi, il più venduto al mondo diedero vita a una collaborazione. Non una scelta inusuale, del resto, per il designer francese di origine armena e il suo brand, che tra gli anni 90 e il primo decennio del 2000 firmò collezioni con altre realtà della moda o del design, oltre a supportare giovani creativi dell’occhialeria.Ora Alain Mikli e Ray-Ban, entrambi di proprietà di EssilorLuxottica, «diversi per natura, uniti dalla stessa visione, sposano i loro mondi in una capsule collection in edizione limitata autunno inverno che reinterpreta la silhouette iconica con cui ha avuto inizio l’unione dei due brand e introduce nuove forme originali, le quali fondono lo spirito avanguardistico di Mikli con l’heritage senza tempo di Ray-Ban e il suo ruolo nella cultura pop - spiega la nota - Ogni montatura è un contrasto: il caos incontra il controllo, la ribellione la tradizione, il design la rottura, ma il risultato è tanto coerente quanto caratteristico. Con profili audaci e una palette di colori che solo Mikli poteva immaginare, ogni pezzo vibra di tensione creativa».A suggellare il sodalizio, per la prima volta la collezione presenta un inedito logo Ray-Ban rosso.A cura della redazione
S1 Ep 281Its Eyewear Product Manager: ultimo appello per partecipare
Sono aperte fino alle 12 del 20 ottobre le iscrizioni per il Master di primo livello post diploma gestito da Certottica Group che forma i talenti dell'occhialeria: le selezioni si svolgeranno a Longarone il giorno seguente. Intanto il 24 settembre si è svolto il Graduation Day, con la consegna dei diplomi ai 18 studenti che hanno completato il biennio formativo 2023-2025
S1 Ep 280EssilorLuxottica, ancora un passo avanti nel med-tech: rileva RetinAI
Il gruppo italo-francese ha annunciato l'acquisizione di Ikerian, società svizzera attiva nell’ambito delle tecnologie medicali e specializzata in intelligenza artificiale e gestione dei dati cliniciL’operazione rafforza la strategia med-tech, integrando software avanzati basati su machine learning e computer vision con l’obiettivo di rendere più efficienti i processi clinici, di ricerca e farmaceutici: è l’intenzione di EssilorLuxottica, che nei giorni scorsi ha lanciato Switch, un evento per approfondire anche queste tematiche. «Le tecnologie RetinAI, marchio con cui opera Ikerian, consentono di sviluppare soluzioni cliniche basate sull’intelligenza artificiale ancora più accurate, contribuendo a migliorare la qualità delle cure e l’esperienza per i pazienti, e in grado di raccogliere, elaborare e analizzare immagini retiniche e dati biometrici su larga scala (nella foto, tratta dal sito dell'azienda svizzera) - si legge in una nota di EssilorLuxottica - La sua piattaforma di riferimento, RetinAI Discovery, approvata dall’FDA americana certificata CE, applica modelli di AI per monitorare l’evoluzione di patologie come la degenerazione maculare legata all'età, la retinopatia diabetica e il glaucoma, consentendo diagnosi tempestive e interventi mirati». Al tempo stesso RetinAI collabora con aziende farmaceutiche e istituti di ricerca che utilizzano dati reali proprietari per accelerare studi clinici e processi di sviluppo di nuovi farmaci.«Nell'ultimo anno abbiamo compiuto passi decisivi in ambito med-tech, con l'obiettivo di costruire un’esperienza sempre più completa, integrata e digitale: RetinAI porterà nuovo valore alla nostra piattaforma in cui già oggi convergono percorsi completi di cura della vista, diagnostica avanzata, innovazione terapeutica ed eccellenza chirurgica – commenta in una nota congiunta Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato di EssilorLuxottica - Con la potenza analitica dell’AI saremo in grado di trasformare i dati clinici in insight che renderanno le diagnosi più tempestive e accurate e, allo stesso tempo, monitoreremo in modo più efficace l’evoluzione di numerose patologie».
S1 Ep 279House of Modo: entra un socio di minoranza
L’azienda di eyewear ha reso noto un investimento di 100 milioni di dollari da parte del fondo Valiant Asset Management, pensato per sostenere il piano di crescita a lungo termine del gruppo, preservandone al contempo la proprietà indipendente, la strategia e il controllo creativoFondata nel 1990, Modo è stata pioniera nel 2009 della sostenibilità nel settore eyewear lanciando il marchio Eco e costruendo progressivamente un portafoglio di brand uniti dalla stessa filosofia: indipendenza, innovazione, prodotti distintivi e storytelling unico. Oggi è distribuita in oltre 20 mila punti vendita in più di 80 paesi: oltre ai marchi Modo ed Eco Eyewear, detiene anche Italia Independent, rilevato nel settembre 2023. Ora l’azienda vede per la prima volta l’ingresso di un partner: si tratta di Valiant Asset Management, società di investimento focalizzata sul business corporate di medie dimensioni dell’Europa occidentale, che entra come socio di minoranza. L’obiettivo è consolidarsi in un mercato globale sempre più competitivo per l’occhialeria di design, mantenendo la propria identità e autonomia operativa.
S1 Ep 278Quanto varrebbe oggi una campagna della vista?
Più volte, dal palco del Forum Presbiopia o attraverso questa rubrica, abbiamo lanciato il grido di dolore che il nostro mondo, rispetto a quello dentale, ad esempio, è indietro anni luce in questa attività di sensibilizzazione. Un grido sinora inascoltato da un settore che va avanti per conto proprio in maniera del tutto spaiata: come se si potesse vendere una montatura senza le sue lentiCosta troppo, non riusciamo a metterci d’accordo, chi fa cosa: sono probabilmente questi i principali ostacoli da superare in un mercato piatto da anni nei volumi, che fa dell’innovazione tecnologica e della sofisticazione dei materiali la leva per una vendita di maggior valore.Con il supporto dell’intelligenza artificiale, ho provato a ipotizzare l’investimento necessario per una campagna nazionale su media tradizionali che riguardi la presbiopia incipiente. Per una comunicazione di tre mesi su un target over 45, utilizzando televisione, radio, stampa, affissioni e social media oltre che le vetrine (pensate a quasi diecimila centri ottici che diffondono lo stesso messaggio…) la stima è di 1,8 milioni di euro. Il target raggiunto sarebbe di 20-25 milioni di italiani, l’incremento della awareness del tema presbiopia avrebbe un’impennata del 40% e l’aumento del traffico verso i punti vendita aderenti potrebbe raggiungere il 15%.Sono troppi 1,8 milioni di euro per la nostra industria? Allora proviamo a passare a una campagna social da 160 mila euro, meno di un decimo, con un costo di produzione tra i 25 e i 40 mila euro: il video istituzionale potrebbe essere visto da 4-6 milioni di presbiti con un engagement di 200-300 mila persone, che equivale al traffico verso il negozio, e un incremento del 35% della awareness del tema sul target presbite.Sognare non costa nulla, certo. Ma a volte si può fare anche qualcosa di concreto. Il 24 ottobre al Museo del Falegname di Almenno San Bartolomeo, un’eccellenza italiana nell’arte del legno in provincia di Bergamo, condurrò un talk educativo per un centinaio di persone comuni che vogliono saperne di più sulla prevenzione visiva. Interverranno un medico divulgatore come Paolo Nucci e un ottico optometrista esperto come Marco Carminati. Questa esperienza “dal basso” verrà portata anche al Forum Presbiopia 2025 del 23 e 24 novembre a Bologna, per far capire quanta sete ha la gente di un verbo che non sia solo prodotto. Del resto, come affermava Abramo Lincoln, “con il sostegno dell’opinione pubblica, nulla può fallire; senza di esso, nulla può avere successo”.Nicola Di Lernia
S1 Ep 277OneSight EssilorLuxottica: un mese di visite oculistiche gratuite per i più fragili a Milano
La Fondazione è ritornata nel capoluogo lombardo con un’edizione speciale delle Giornate della Vista: grazie all’iniziativa, è presente con una clinica attiva per tutto ottobre, dedicata a offrire controlli specialistici e occhiali a persone in situazione di difficoltàL’evento si svolge fino al 31 ottobre presso l’Opera Diocesana Istituto San Vincenzo, in via Copernico, con il patrocinio del Dicastero per l’Evangelizzazione-Giubileo 2025, della Camera dei Deputati, del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e del Comune di Milano.Alla presentazione, avvenuta il 9 ottobre in concomitanza con la Giornata Mondiale della Vista, hanno preso parte i vertici della Fondazione ed esponenti delle istituzioni locali. «Siamo orgogliosi di tornare anche quest’anno a Milano con Le Giornate della Vista - ha dichiarato Leonardo Maria Del Vecchio, presidente della Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia - È un’iniziativa che rappresenta il cuore del nostro impegno: affermare che la vista non è un privilegio, ma un diritto fondamentale. Ogni giorno milioni di persone nel mondo convivono con problemi visivi che potrebbero essere corretti o prevenuti. Eppure, per molti, l’accesso a una visita o a un paio di occhiali resta ancora un ostacolo: con Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia vogliamo contribuire a cambiare questa realtà, portando salute visiva dove ancora manca e ricordando che vedere bene significa vivere meglio. Milano, città di innovazione, inclusione e visione del futuro, è il luogo ideale per riaffermare questi valori».
S1 Ep 276Italia Independent, prosegue il progetto itinerante
Dopo il debutto a Palermo alla fine dello scorso anno, The Independents on the Road ha fatto tappa alla metà di settembre a Riccione, per raccontare la collezione autunno inverno: altri appuntamenti sono in fase di definizione per il 2026Il progetto editoriale itinerante di Italia Independent, che ha preso il via nel dicembre scorso a Palermo con la collezione primavera estate 2025, «celebra la ricchezza e la diversità delle città italiane attraverso le storie di personalità autentiche, creative e indipendenti - si legge in un comunicato del brand - Gli Independents sono artisti e creator che vivono lontano dai riflettori ma che esprimono sé stessi con coraggio e autenticità». I protagonisti degli scatti (nella foto, un'immagine) infatti non sono solo i modelli, ma anche i clienti e i rivenditori più fedeli, veri ambasciatori sul territorio. La scelta di Riccione non è stata casuale: è qui che, durante DaTE 2025, la collezione autunno inverno è stata presentata in anteprima esclusiva agli operatori del settore. «Ma il racconto non si è fermato agli addetti ai lavori: Italia Independent ha deciso nelle giornate della manifestazione di coinvolgere anche il pubblico, offrendo una preview della collezione nella boutique Ferretti Luxury in viale Ceccarini, uno dei migliori partner retail del brand - conclude la nota - Il lancio è stato celebrato con un evento speciale supportato dal club Cocoricò».A cura della redazione
S1 Ep 275EssilorLuxottica, un evento sul futuro del connected healthcare
Si chiama “Switch: Vision Innovation Summit” ed è in programma nella primavera del 2026: l’obiettivo è raccontare la trasformazione del mondo della cura della vista nell'era dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie più innovativeL’evento punta a offrire un’esperienza immersiva di tre giorni dedicata a classe medica e mondo ottico optometrico, con momenti di approfondimento su diversi argomenti, dagli AI glasses al med-tech e alle nuove frontiere dell’innovazione nella miopia, per ridisegnare il futuro della cura della vista oltre le montature e le lenti, riassumibile nel concetto di connected healthcare. Si tratta di un’iniziativa in linea con l'impegno di EssilorLuxottica a migliorare l’esperienza dell’utente finale tramite tutte le tematiche che verranno trattate durante questo appuntamento: si terrà dal 9 all’11 marzo 2026 a Orlando, in Florida, alla vigilia di Vision Expo East, per i partner del Nord e Sud America, e a Monte Carlo dal 13 al 15 aprile 2026, per i clienti delle aree Emea e Asia, e sarà l’occasione per EssilorLuxottica di condividere la sua visione sul futuro del settore.«Il mondo di domani sarà sempre più predittivo, personalizzato e potenziato dall’AI, dai dati, dalle tecnologie più all’avanguardia: è fondamentale che i professionisti della cura della vista siano protagonisti di tale evoluzione – affermano in una nota Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato, e Paul du Saillant, vice amministratore delegato di EssilorLuxottica - Con Switch vogliamo creare un incubatore di idee, ispirazioni e relazioni, capace di aprire la strada a un futuro sempre più connesso: siamo orgogliosi di offrire al settore un’esperienza che riflette appieno lo spirito del nostro tempo» (nelle foto, da sinistra Francesco Milleri e Paul du Saillant).A cura della redazione
S1 Ep 274Zeiss: in 200 a Roma per la prima convention nazionale
Il 28 e 29 settembre l’azienda oftalmica ha ospitato nel cuore della Capitale i propri clienti Vision Expert per l’evento intitolato “Innovare la Storia”: un appuntamento dalla duplice valenza, di condivisione e di celebrazione della partnership, durante il quale i presenti hanno potuto riflettere sull’importanza del passato, della tradizione e dell’esperienza come leve fondamentali per uno slancio ancora più forte verso il futuroLa Lanterna, prestigiosa struttura in vetro e acciaio progettata da Fuksas nel centro dell’Urbe, è la location che ha ospitato la prima convention dedicata agli oltre 200 Zeiss Vision Expert italiani. Una scelta non casuale, visto il tema dell’evento, Innovare la Storia, con cui si è voluto ricordare da un lato il legame dell’azienda con il proprio passato, dall’altro la volontà di andare avanti, di vedere oltre i limiti conosciuti, per portare innovazione sul mercato. «Roma è il luogo che meglio al mondo esprime il concetto di storia e la Lanterna, con il suo stile all’avanguardia e le vetrate che guardano alla città, trasporta in una dimensione tra passato e futuro - spiega a b2eyes TODAY Annalisa Marino, trade marketing manager di Zeiss Vision Care Italia - Il titolo dell’appuntamento è carico di significati. Zeiss si contraddistingue da 180 anni per una forte vocazione allo sviluppo tecnologico, perciò abbiamo voluto aprire la convention con una panoramica di tutte le attività del gruppo: oltre alla divisione Vision, è una multinazionale che basa la sua attività sulla scoperta, la scienza e l’innovazione. Sono il nostro dna».La scelta di organizzare per la prima volta un evento di questo tipo in Italia, totalmente dedicato al gruppo degli Zeiss Vision Expert, è nata dalla volontà di creare sia un’occasione celebrativa sia di conoscenza reciproca, per favorire un momento di incontro e confronto. «Abbiamo voluto consolidare il fatto che Zeiss ha preso la decisione di investire e di lavorare al fianco degli ottici indipendenti, in particolare i propri partner, in quello che vuole essere un patto reciproco: siamo convinti che solo insieme possiamo affrontare le sfide del nostro mercato, molto competitivo sulla parte sell in, ma che ha molto da innovare ed evolvere sulla parte di experience e di gestione del cliente finale - prosegue Marino - In un mondo in cui i consumatori tendono sempre di più ad apprezzare e quindi a privilegiare chi è in grado di offrire un’esperienza di qualità più che un semplice prodotto, noi vogliamo essere al fianco dei centri ottici e sostenerli nel dare sempre più valore alla creazione di un percorso di acquisto. Essere insomma dei veri partner e crescere insieme, con uno sguardo davvero orientato al futuro, non sulla singola opportunità commerciale».Attraverso l’evento, Zeiss ha voluto condividere con i presenti la propria analisi di ciò che è il settore dell’ottica oggi e di quale può essere la sua evoluzione domani, «per fare il punto non solo sull’andamento attuale, ma anche su ciò che si può fare sin da subito per affrontare una domanda altalenante, un mercato incerto, caratterizzato da inflazione e scarsa propensione all’acquisto, da una parte, e da consumatori sempre più informati e consapevoli, dall’altra», sottolinea la manager. Tantissime le tematiche toccate in due giorni: dall’annuncio di importanti novità in arrivo, alla presentazione degli esperti che collaborano con l’azienda su tematiche chiave, come la psicologia del cliente o le tecniche di gestione del team, fino ad arrivare all’analisi di redditività.
S1 Ep 273Salmoiraghi & Viganò: da Napoli uno sguardo al futuro
Come immaginano il proprio domani i giovani e che mondo sognano? A partire da queste domande è nato il progetto di arte urbana partecipata promosso dall’insegna e curato da Brand for the City: giunto alla sua terza edizione, ha visto la realizzazione di un nuovo murale nel capoluogo campano, dopo aver toccato Milano e TorinoUno Sguardo al Futuro è «un progetto che conferma la forza dell’arte come strumento di rigenerazione urbana e sociale e che evidenzia come le aziende, se responsabilmente coinvolte, possano diventare motore attivo di cambiamento», sottolinea una nota di Salmoiraghi & Viganò.Dopo la prima edizione a Milano presso l’Istituto Gino Capponi nel 2023, con l’artista Frode, l’iniziativa si è ampliata l’anno seguente, coinvolgendo il Liceo Artistico Statale Renato Cottini di Torino, e la street artist Nice and the Fox. «Ogni tappa ha saputo valorizzare il contesto specifico e dare spazio alla visione delle nuove generazioni attraverso un linguaggio potente e accessibile, come quello dell’arte urbana», prosegue il comunicato.L’edizione 2025 ha invece interessato il Liceo Statale Don Lorenzo Milani di Napoli, nel quartiere San Giovanni a Teduccio, e l’artista campano Amed, grazie al supporto curatoriale e logistico di Inward Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana. Il format, curato da Brand for the City, realtà che si occupa dello sviluppo e della realizzazione di iniziative di rigenerazione urbana sul territorio, si è articolato, come negli anni precedenti, in due fasi principali. «A maggio 2025 gli studenti dell’indirizzo artistico sono stati coinvolti in laboratori creativi, seguiti da docenti ed esperti esterni, che li hanno spinti a riflettere sui temi della sostenibilità ambientale e del futuro collettivo: tale percorso li ha portati a mettere su tela la propria visione, con la realizzazione di opere artistiche esposte a fine produzione presso la sede della Municipalità 6 del Comune di Napoli - spiega la nota - Le creazioni degli studenti sono state poi rielaborate concettualmente da Amed che ha restituito e valorizzato i messaggi emersi durante le attività, aggiungendo la sua impronta personale. Un murale a beneficio di tutta la comunità, che diventa così il punto di arrivo di un percorso partecipato, ma anche un segno permanente nel quartiere. Un gesto che genera cura, identità e senso di appartenenza».Uno Sguardo al Futuro interpreta infatti l’arte urbana come strumento di attivazione civica, di educazione visiva e di coesione sociale. «In linea con l’impegno ambientale, tutte le opere sono realizzate utilizzando finiture fotocatalitiche, capaci di contribuire alla riduzione dell’inquinamento atmosferico, e di sensibilizzare sul valore della sostenibilità attraverso un impatto tangibile», conclude il comunicato.
S1 Ep 272White: l’eyewear arriva anche da Brasile e Colombia
In Italia per far conoscere i propri prodotti: sono numerose le delegazioni dall’estero che hanno partecipato al salone milanese di fine settembre, tra cui alcuni brand di occhialiSempre più successo di visitatori e di partecipanti al White, il salone che si è tenuto dal 25 al 28 settembre, come sempre, durante la Milano Fashion Week, in via Tortona nel capoluogo lombardo, tra il Superstudio Più, l’Ansaldo e il Mudec, per incontri e conferenze. Si parla di 364 espositori, il 22% in più rispetto alle due ultime edizioni, di cui il 55% dall’estero. Con svariate delegazioni per far conoscere in Italia i loro prodotti, tra cui 11 brand dall’India, 12 dalla Cina con abbigliamento di “lusso democratico”, 17 dal Brasile. Con capi di vario genere, immancabili i costumi da bagno, e poi gioielli e occhiali.Si chiama Cattu (nella foto sopra), si definisce brand di “accessible luxury” e propone una collezione eyewear in bio-acetato nero, tartarugato, rosso Mazzucchelli, rigorosamente lavorata a mano, ispirata agli indigeni e alla cultura del Maranhao, regione del nord est del Brasile, nota per i suoi deserti di sabbia. Per la prima volta in Italia il brand colombiano Maz (nella foto principale) di Manuela Alvarez, uno dei cinque marchi delle Secret Rooms, spazi dedicati agli stilisti emergenti. Oltre a capi in filati e materiali tessuti a mano, propone una piccola collezione di occhiali realizzati con il legno riciclato degli skateboard. Ormai habitués di Inside White, al pianterreno dell’ex Ansaldo, due marchi eyewear. Spektre Eyewear con i nuovi modelli sottili e allungati e gli occhiali “da taschino” con le lenti di vario colore. A fascia e maschere, come sempre, da Pepitos Eyewear di San Marino.Luisa Espanet
S1 Ep 271Rodenstock: entra Banfi e Gianni amplia il raggio d’azione
Con l’obiettivo di garantire un servizio sempre più qualificato e capillare, i due professionisti consolidano la presenza sul mercato dell’azienda oftalmica e puntano a offrire ai centri ottici partner un supporto professionale di alto livelloCon oltre vent’anni di esperienza in realtà industriali, soprattutto oftalmiche, Andrea Banfi (nella foto, a sinistra) entra in Rodenstock come nuovo agente di zona per Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e parte del Veneto. «Banfi porta con sé una consolidata expertise, fondamentale per ampliare la base clienti e rafforzare il valore professionale dell’azienda sul territorio - si legge in un comunicato di Rodenstock Italia - Seguirà le province di Trento, Bolzano, Trieste, Pordenone, Gorizia, Udine, Padova, Venezia, Vicenza, Belluno e Treviso, mettendo a disposizione dei clienti tutta la sua esperienza, consolidando i rapporti esistenti e instaurandone di nuovi con un approccio consulenziale e orientato al risultato».Carolina Gianni (nella foto, a destra), già operativa presso l’azienda oftalmica dal 2022 su alcune aree del nord Italia, ora si occuperà come sales manager delle province di Verona, Mantova, Rovigo, Ferrara, Cremona e di alcuni clienti strategici del Trentino Alto Adige, «riconoscendole il contributo che ha saputo dare negli anni e la capacità di sostenere la crescita», prosegue la nota.A cura della redazione
S1 Ep 270Shamir Italia: investimenti strategici per essere autonomi sul mercato interno
L’azienda oftalmica ha in atto un significativo piano di ampliamento della propria sede di Padova e della filiale di Napoli. Completerà, inoltre, l’offerta di prodotto e di servizio agli ottici con una piattaforma software che verrà presentata entro la fine dell’annoA seguito dell’acquisizione totale da parte del gruppo EssilorLuxottica, avvenuta nell’agosto 2022, Shamir Italia ha avviato un piano di investimenti strategici volto a valorizzare le sue sedi, a incrementare significativamente la capacità produttiva complessiva e a dare autonomia operativa rispetto alla casa madre ai vari siti presenti sul territorio nazionale: oltre alla sede centrale (nella foto, il laboratorio di Padova), quelli di Napoli, Bergamo e Cagliari. «Questa fase di sviluppo per Shamir Italia, che oggi impiega più di 200 collaboratori e ha raggiunto una sua autonomia nella realizzazione di lenti di costruzione nei vari design, rappresenta un passaggio fondamentale verso l’indipendenza operativa e una crescita sostenibile nel lungo periodo», sottolineano a b2eyes TODAY dalla società oftalmica.Nell’ambito di questo percorso è attualmente in fase di realizzazione un nuovo edificio presso la sede di Padova, che si affiancherà all’area già esistente, con una nuova linea produttiva. «L’ampliamento consentirà una razionalizzazione degli spazi e garantirà piena autonomia logistica e funzionale al sito, rafforzando ulteriormente il ruolo strategico della sede veneta», spiegano dall’azienda.Parallelamente, anche la filiale di Napoli ha beneficiato di investimenti progressivi che hanno portato a un raddoppio della capacità produttiva: la superficie della struttura è stata ampliata lo scorso anno grazie a un locale adiacente, con l’aggiunta di un impianto coating e negli ultimi mesi la linea di produzione è stata potenziata con nuovi impianti. «Oggi la sede campana è in grado di operare autonomamente, rispondendo in modo efficace e tempestivo alle esigenze produttive dell’intera area sud del paese», dicono ancora da Shamir Italia.«Con questi interventi Shamir Italia consolida la propria posizione all’interno del gruppo EssilorLuxottica, confermandosi come un polo produttivo importante, capace di coniugare efficienza, indipendenza e visione industriale di lungo termine - conclude l’azienda - Grazie a nuovi investimenti nel settore IT, Shamir Italia completerà la propria offerta di prodotto e servizio con una piattaforma software di ultima generazione, progettata per rendere più efficace e fluida la comunicazione tra l’azienda e i suoi partner». Entro la fine del 2025 Shamir presenterà ufficialmente al mercato questo nuovo strumento digitale, pensato per ottimizzare e potenziare le relazioni commerciali con i clienti.A cura della redazione