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S1 Ep 563Calvin Klein, due nuovi modelli per la primavera 2026

Spirito moderno, estetica minimalista e sofisticata eleganza per le novità del marchio fashion, in licenza a MarchonCaratterizzati da una struttura arrotondata in titanio ultra-leggero e da dettagli discreti, questi nuovi modelli della collezione eyewear Calvin Klein per la primavera 2026 puntano a un equilibrio tra minimalismo senza tempo e classico design americano. Il modello da sole CK26106ST (nella foto, in alto) reinterpreta un’iconica silhouette arrotondata con un ponte rialzato. «Realizzata in titanio, la montatura presenta il logo Calvin Klein inciso al laser sulla barra superiore e terminali sottili in materiale iniettato - spiega un comunicato di Calvin Klein - Disponibile in quattro varianti di colore metallizzate, light gold, dark gunmetal, matte gold e matte amber gold, offre un fascino senza tempo dal carattere contemporaneo».Il modello da vista CK26105T (nella foto, in basso) vuole esprimere una sofisticata eleganza attraverso una forma frontale rotonda, al tempo stesso classica e moderna, valorizzata da una barra superiore rialzata con logo Calvin Klein inciso al laser. «Realizzato in titanio leggero e resistente, con terminali iniettati dal design essenziale, assicura comfort senza rinunciare allo stile».A cura della redazione

Jan 26, 20261 min

S1 Ep 562Filab: a Mido presenta un nuovo polimero per lenti oftalmiche

Si chiama Nitida e «grazie alle sue caratteristiche avanzate offre chiarezza e nitidezza elevate, contrasto potenziato ed eliminazione del bagliore, anche in condizioni di scarsa illuminazione o guida notturna», dicono in una nota dall’azienda di Lucca«Il materiale del nuovo polimero Nitida agisce su due fasce dello spettro elettromagnetico, migliorando sensibilmente il contrasto e l’abbagliamento notturno: le immagini sono più nitide, rendendo i colori più vivaci e realistici, per un uso ideale delle lenti al pc o all'aperto alla guida», spiega a b2eyes TODAY Stefano Cazzola.Nitida, secondo il direttore commerciale di Filab, non è solo un miglioramento tecnico, ma una svolta per i centri ottici, che potranno offrire ai propri clienti un’esperienza visiva innovativa e differenziarsi sul mercato. «Mido è la vetrina ideale per presentare questa novità - afferma nel comunicato Cazzola - Innovare e proporre soluzioni che anticipano le esigenze del mercato rappresenta la chiave del nostro successo. Con questo polimero Filab conferma i propri obiettivi, focalizzati su qualità, tecnologia e servizio».Gli fa eco il presidente di Filab, Andrea Bernardini. «Abbiamo scelto Mido per annunciare questa grande novità perché rappresenta il punto di incontro tra innovazione e business: in fiera potremo fornire al riguardo le informazioni tecniche e commerciali ai professionisti del settore», ricorda nella nota Bernardini (nella foto, il nuovo polimero Nitida potrà essere integrato su tutte le lenti Filab realizzate con il visore del sistema Matrice Digitale dell'azienda oftalmica).A cura della redazione

Jan 26, 20261 min

S1 Ep 561EssilorLuxottica: a Mido con soluzioni oftalmiche avanzate per il centro ottico

Nelle tre giornate di fiera, dal 31 gennaio al 2 febbraio, allo stand del gruppo sarà protagonista il suo universo lenti: i brand Varilux, Stellest, Crizal, Transitions, Galileo e Nikon vogliono farsi interpreti dell’innovazione in chiave sempre più personalizzata, estetica e tecnologicamente elevataA Mido 2026 EssilorLuxottica punta i riflettori sulle soluzioni oftalmiche avanzate, «sviluppate per rispondere alle nuove esigenze visive di portatori e professionisti lungo tutto l’arco della vita, valorizzando ricerca, competenze cliniche e tecnologie applicate alla visione», si legge in una nota della società italo-francese. Lo stand è infatti concepito come un percorso esperienziale articolato in tre aree tematiche interconnesse, «che accompagnano i visitatori alla scoperta delle soluzioni più avanzate per la visione, con un focus sulle innovazioni del mondo lenti - precisa il comunicato - Tra le principali novità 2026 presentate, Varilux Immersia è la lente progettata per rispondere alle necessità legate all’uso intensivo della visione a distanze ravvicinate e intermedie, tipico dell’impiego quotidiano dei dispositivi digitali: grazie a modelli ergonomici avanzati e a tecnologie basate sull’intelligenza artificiale, ottimizza la visione a distanza ravvicinata, rendendola più confortevole durante le attività digitali, favorisce una postura naturale del capo e riduce l’affaticamento visivo». È disponibile in due versioni: Varilux Immersia.mid, ottimizzata per una visione fino a 1,5 metri, e Varilux Immersia.room, concepita per una visione fino a 3 metri.Per quanto riguarda la gestione della miopia infantile, Essilor Stellest 2.0 è la nuova generazione di lenti, sviluppata con la tecnologia H.A.L.T. Max, che «rafforza l’efficacia nel rallentare la progressione miopica nei bambini, mantenendo elevati standard di qualità visiva, sicurezza ed estetica - prosegue la nota - Con Transitions Color Touch, invece, arrivano le lenti ultra-dinamiche con un tocco di colore cosmetico “always-on”: il colore diventa parte integrante dello stile personale, delicato negli ambienti interni e più intenso all’esterno. Due le versioni, gradient e washed, in cinque colori ispirati a Transitions Gen S: Ruby, Ambra, Zaffiro, Ametista e Smeraldo. A sua volta, per il nuovo Crizal Natural Look, i riflessi risultano appena percettibili, migliorando la trasparenza delle lenti e la naturalezza dello sguardo nelle interazioni quotidiane, senza rinunciare a protezione e resistenza: con la Advanced Aesthetics Technology il trattamento mantiene neutralità cromatica e minima intensità dei riflessi a tutti gli angoli di visione, rendendo le lenti praticamente invisibili, sia in ambienti interni sia all’esterno».Novità anche in casa Galileo e Nikon. Il primo, in continuità con il percorso di rilancio del brand, presenta “Le tue lenti Galileo”, demo tool digitale che accompagna l’ottico nella scelta della lente ideale per ogni cliente: attraverso un questionario di valutazione visiva propone una soluzione personalizzata, con l’obiettivo di rendere l’esperienza in store più coinvolgente. Nikon, invece, che continua a puntare sulla valorizzazione della potenza del contrasto nella nuova generazione di progressive, propone Nikon Difference App, un’applicazione interattiva che tramite iPad vuole presentare in modo chiaro e coinvolgente le potenzialità e i benefici delle sue lenti.A cura della redazione

Jan 26, 20263 min

S1 Ep 560Low Vision Academy: dalla refrazione alla riabilitazione

L’intero percorso dedicato alle persone ipovedenti sarà al centro della ventiquattresima edizione del congresso, in programma il 24 e 25 gennaio a BolognaRispetto agli appuntamenti precedenti il format della Low Vision Academy 2026 (nella foto, la locandina) si presenta rinnovato: ogni sessione sarà guidata da un conduttore, in stile televisivo, che dialogherà con una rosa di 4 o 5 relatori, favorendo l’interazione diretta tra loro e la platea di professionisti, composta da oculisti, ortottisti e ottici optometristi. «Questa edizione del congresso vuole concentrarsi sull’importanza di partire da un percorso refrattivo per giungere a un’efficace riabilitazione visiva del paziente ipovedente: è previsto perciò un significativo coinvolgimento del mondo ottico, chiamato ad adeguarsi, al pari dell’industria, alle innovazioni tecnologiche, come i nuovi design delle lenti o i filtri derivanti dalla scomposizione della luce, ad esempio - dice a b2eyes TODAY Sergio Zaccaria Scalinci, consigliere della Low Vision Academy e tra i fondatori della stessa - Sono attesi circa 200 partecipanti, almeno il 20% dei quali dell’area ottica, oltre a relatori di spicco provenienti da questo mondo, quali Laura Donini, Andrea Garagnani, Pietro Gheller, Roberto Iazzolino, Andrea Pirotta e Simone Santacatterina».Il congresso 2026 comprende sessioni dedicate a temi chiave come la prevenzione di alcune patologie oculari, con particolare attenzione alle maculopatie senili, che, secondo le stime, entro i prossimi dieci anni potrebbero interessare fino a 25 milioni di italiani tra gli over 50, ma che ora mostrano segnali non più dai 70 anni, ma già a partire dai 50 anni. «Questa prospettiva ci ha indotto a programmare specifiche sessioni, ad esempio sulla pediatria, sull’alimentazione o sulla protezione dalla luce - spiega ancora Scalinci, che al nostro quotidiano anticipa anche il lancio di una novità a livello associativo - Dopo 25 anni la Low Vision Academy evolverà a livello continentale: durante l’evento sarà infatti annunciata la nascita della European Low Vision Academy, un organismo con un board articolato in diverse realtà specialistiche, come il comitato cornea o il comitato refrazione, per citarne un paio - conclude Scalinci - L’obiettivo è ampliare il nostro raggio d’azione confrontandoci con i colleghi europei e rafforzare il connubio professionale tra oculisti, ortottisti e ottici a beneficio della persona ipovedente».Angelo Magri

Jan 22, 20262 min

S1 Ep 559Mido: la fiera dove si acquistano decisioni, non solo prodotti

Da anni si è convinti che un salone sia soprattutto il posto dove si fanno ordini. È vero, a quello di Milano si compra anche. Ma chi guida un centro ottico oggi lo sa: il vero investimento è l’informazione, che consente di ottenere un vantaggio competitivo misurabile attraverso scelte più lucide, servizi più solidi, un posizionamento più chiaroIn un mercato in cui la domanda risulta più esigente e più discontinua, la tecnologia corre e il confine tra salute e retail è sempre più da monitorare, Mido diventa ancora di più un luogo strategico. Qui si intercettano tendenze, evoluzioni di prodotto, linguaggi, modelli di servizio e, tema spesso sottovalutato, cosa è opportuno, corretto e sostenibile comunicare e fare. È con questo approccio che condurrò a Mido 2026 una serie di talk, tra il b2eyes TG e The Vision Stage, su alcune aree che oggi sono vere e proprie leve di gestione: ipovisione, progressione miopica, lenti progressive di ultima generazione, lenti occupazionali e un focus sul perimetro legislativo tra il mondo medico e quello ottico optometrico.L’ipovisione è spesso trattata come specialità per pochi. In realtà è un indicatore potente della maturità del centro ottico, il quale deve seguire un iter preciso e continuativo che comprende la presa in carico, il far rete con il medico, la capacità di accompagnare la persona nel tempo. Non è dunque un tema di prodotto, ma di organizzazione del servizio, e chi lo governa eleva automaticamente il livello di credibilità dell’intero punto vendita. La progressione miopica è invece una frontiera in cui clinica, prevenzione e relazione con le famiglie si intrecciano. La domanda chiave non è soltanto quale soluzione offrire, ma a quale modello ispirarsi: bisogna perciò considerare diversi passaggi, che vanno dalla creazione di un protocollo alla fase di misurazione, passando per la collaborazione con l’oculista, fino a una comunicazione corretta. Per il centro ottico rappresenta un ambito in cui si costruisce reputazione nel lungo periodo. Poi ci sono le progressive evolute che hanno innalzato la qualità dell’offerta, ma anche le aspettative. Oggi il valore non sta nel raccontare la tecnologia: la chiave sta nel tradurla in benefici comprensibili, coerenti con gli stili di vita e sostenuti da un processo consulenziale all’altezza. Ed è proprio qui che si gioca la partita del valore: meno tecnicismi, più chiarezza e gestione delle aspettative consentono quindi di raggiungere un risultato maggiormente percepito. Per quanto riguarda, infine, la normativa e il perimetro tra il mondo medico oculistico e quello ottico optometrico, va messo in evidenza che non è un fatto di burocrazia: conoscere regole e responsabilità significa comunicare e collaborare meglio, evitare zone grigie e proteggere credibilità e sostenibilità del proprio modello di servizio.Alla fine Mido restituisce valore a chi vi entra con un obiettivo chiaro: non solo cosa compro, ma cosa decido, cioè quali servizi rafforzare, quale formazione attivare, quali partnership costruire, quali segmenti presidiare con continuità. Perché i prodotti, in un modo o nell’altro, si acquistano, ma le decisioni giuste si costruiscono. E questa fiera, se vissuta bene, è un luogo adatto per farlo, con metodo, confronto e visione.Nicola Di Lernia

Jan 22, 20263 min

S1 Ep 558Las Vegas, terzo posto per Tovaglia al concorso fotografico

Il professionista italiano è salito ancora una volta sul podio del Photo Contest all’interno del Global Specialty Lens Symposium 2026, uno dei più importanti appuntamenti mondiali di contattologia, che si è concluso il 10 gennaio scorso nella città del NevadaNon c’è due senza tre per Marco Tovaglia, che dopo i riconoscimenti del 2020 e del 2021 si è classificato terzo all’ultima edizione del premio fotografico messo in palio dal congresso statunitense. «Il caso documentato (nella foto) consiste nella rimozione di una lente ibrida gemellata: il portatore si è presentato presso il mio studio indicandomi una difficoltà nella sopportazione della stessa e, soprattutto, alla rimozione della lente, una visione distorta per alcune ore - spiega il professionista italiano a b2eyes TODAY - La foto, dal titolo “Stamp”, è emblematica: i cerchi che si vedono sono l’impressione della geometria posteriore della lente ibrida gemellata sulla sua superficie corneale, tale da generare una alterazione morfologica dell’epitelio e conseguentemente un discomfort sia fisico sia visivo». Tovaglia ha ritenuto perciò interessante, «a scopo didattico, documentare questa condizione per sottolineare l’importanza del rispetto della superficie corneale quando si applicano lenti a contatto», afferma il contattologo.Il Photo Contest del Global Specialty Lens Symposium è un appuntamento consolidato dell’evento statunitense e, insieme ad altri riconoscimenti assegnati in tale occasione, premia ogni anno tre immagini significative provenienti da pratiche cliniche internazionali. Le fotografie vincitrici dell’edizione 2026 verranno pubblicate sulla copertina del numero di marzo-aprile della testata specializzata Contact Lens Spectrum.A cura della redazione

Jan 22, 20261 min

S1 Ep 557EA7 alle Olimpiadi invernali: un evento svela gli outfit degli azzurri

Il brand del gruppo Armani è Olympic and Paralympic partner di Milano-Cortina 2026, nonché official outfitter dell’Italia Team: il 17 gennaio scorso, in piena Fashion Week maschile, ha ribadito la partecipazione con una presentazione nello store di via ManzoniGrande folla di curiosi fuori e un pieno totale all’interno dello store. Tra cui ex-atleti come Federica Pellegrini, Fabio Fognini, Billy Costacurta, Gigi Buffon, Filippo Magnini, lo sciatore Giorgio Rocca, e personaggi come Gianna Nannini, Ambra Angiolini e Michelle Hunziker. Distribuiti sui tre piani i capi e gli accessori che gli atleti indosseranno non nelle gare di Milano-Cortina 2026, ma nei momenti al di fuori delle gare stesse, inaugurazione e premiazione in primis.​Grande risalto agli occhiali, con una prevalenza di quelli a maschera, tutti firmati con il logo EA7, che è anche Olympic and Paralympic Eyewear Partner delle prossime Olimpiadi invernali. Sette i modelli, prodotti da EssilorLuxottica, da Vyron in fibra di nylon bio-based con lenti specchiate ad Ascentix dalla linea avvolgente con nasello in silicone e terminali in gomma. Da Rycer Pro (nella foto principale) in nero, verde militare, rosso e blu con cordoncino applicato al terminale delle aste, a Rycer con grandi lenti cilindriche e frontale e aste in fibra di nylon, al modello sfilata a mascherina con profilo geometrico. Due le maschere Collezione Neve: Stormex, con profilo in gomma intorno alle lenti, e Stormex Pro con doppia lente e senza profili, entrambe dotate di elastico logato con inserti in gomma per una perfetta aderenza. Sempre prodotto da EssilorLuxottica per EA7 il casco Vortan con calotta esterna rigida e interno leggero, sei prese d’aria laterali e la chiusura magnetica, per la massima protezione con comfort. È disponibile in tre taglie e in tre colori. Hanno sfilato tutti, indossati da modelli e modelle in tute bianche con strisce tricolori anche sulle scarpe e sui berretti, scendendo e salendo sulle scale mobili e non mobili, trasformate in passerella.Per tutta la serata le musiche del dj argentino Shablo, svariate installazioni interattive e in finale la presentazione in anteprima della nuova campagna video dedicata agli atleti olimpici e paralimpici dell’Italia. All’esterno giochi di luce sulla facciata del palazzo e sul grande cubo di ghiaccio (nella foto sopra) che, quando si scioglierà completamente, svelerà le divise dell’Italia Team.Luisa Espanet

Jan 22, 20262 min

S1 Ep 556Rodenstock, con il nuovo catalogo focus sulla personalizzazione

Disponibile dal 3 febbraio, il listino B.I.G. Exact Sensitive 2026 è una guida aggiornata progettata per supportare i professionisti della visione nella consulenza e nella proposta di soluzioni su misura«Con il nuovo catalogo (nella foto), in formato compatto e maneggevole per una consultazione quotidiana semplice e immediata, con una chiara visualizzazione dei prezzi e delle informazioni, abbiamo voluto creare uno strumento pratico che accompagni il nostro partner ottico nella scelta delle soluzioni più adatte a ciascun cliente - afferma in un comunicato Valentina Pucci Mossotti, head of product & training di Rodenstock Italia - Unendo biometria oculare, sensibilità visiva individuale e innovazione tecnologica, Sensitive ci permette di offrire esperienze visive davvero su misura».Il portfolio B.I.G. Exact Sensitive si amplia, diventando disponibile in tutti i design Impression, Multigressiv, Progressiv e Cosmolit, per rispondere alle diverse esigenze visive.Dal 1° aprile, la gamma ColorMatic si arricchisce di novità pensate per aumentare la versatilità dell’offerta. «La nuova generazione ColorMatic X consente alle lenti di scurirsi e schiarirsi più rapidamente ed è disponibile nei colori Chestnut Brown, Smoky Grey, Pilot Green e Steel Blue - prosegue la nota - Con ColorMatic Dark le lenti fotocromatiche risultano super scure e stabili anche ad alte temperature, sono ideali anche dietro il parabrezza dell’auto e vengono offerte negli indici 1.50, 1.60 e 1.67 nelle colorazioni best seller Chestnut Brown e Smoky Grey, mentre Ergo è previsto nelle versioni ColorMatic X, Dark e Sun».Tutta la gamma ColorMatic, escluso ColorMatic 3 Sun, sarà presente anche in 1.50, invece la nuova generazione ColorMatic X sostituirà le linee precedenti da aprile. Il catalogo introduce anche le colorazioni Seasonal, con 9 tinte uniformi e 6 sfumate, per un look contemporaneo e audace. Il listino 2026 conferma inoltre la disponibilità delle lenti B.I.G. Norm, sviluppate grazie all’intelligenza artificiale.«Il lancio di questa nuova edizione ribadisce il nostro impegno nel supportare i professionisti della visione con prodotti evoluti e strumenti di consulenza all’avanguardia - conclude nella nota Massimo Barberis, amministratore delegato di Rodenstock Italia - Sensitive, insieme alle novità ColorMatic e alla continuità delle lenti B.I.G. Norm sviluppate con intelligenza artificiale, permette ai nostri clienti di distinguersi offrendo soluzioni premium per i consumatori finali».A cura della redazione

Jan 22, 20262 min

S1 Ep 554Pediatric Vision Care: a Mido le sfide e i modelli condivisi per la salute visiva dei più piccoli

Domenica 1° febbraio alle 17, presso The Vision Stage, è in programma un incontro pubblico dedicato al tema dell’oftalmologia pediatrica, promosso da Commissione Difesa Vista e Fabiano EditoreL’evento previsto a Mido 2026 riunisce esponenti di primo piano del settore dell’ottica e dell’area medico oculistica, ortottica e pediatrica, con l’obiettivo di favorire un dialogo aperto e costruttivo tra le diverse professionalità coinvolte, nel rispetto dei ruoli e con uno sguardo orientato al futuro della filiera. «La salute visiva in età pediatrica rappresenta oggi una delle sfide più rilevanti e trasversali per l’intero mondo della cura della vista: l’aumento della miopia, la diagnosi tardiva dei difetti refrattivi, la gestione dello strabismo e dei disturbi della visione binoculare, insieme ai nuovi stili di vita digitali, rendono sempre più necessario un ripensamento dei modelli di prevenzione, diagnosi e presa in carico del giovane paziente - spiega una nota congiunta - L’appuntamento prevede una prima parte di confronto scientifico sui temi chiave dell’oftalmologia pediatrica e una seconda dedicata alla presentazione di best practice e modelli virtuosi di collaborazione tra pediatri, oculisti, ortottisti e ottici, a partire da evidenze scientifiche e casi tangibili».Parteciperanno al talk Paolo Nucci, presidente della Società Italiana di Oftalmologia Pediatrica e Strabismo, Rino Agostiniani, presidente della Società Italiana di Pediatria, Andrea Afragoli, presidente di Federottica, ed Erica Scarica, presidente dell’Associazione Italiana Ortottisti Assistenti in Oftalmologia.La sessione dedicata alle best practice vedrà invece il contributo di Anna Lucia Lauria, laureata in Ortottica e assistente in oftalmologia e socio di Commissione Difesa Vista, di Pilar Nannini, pediatra, di Aldo Vagge, oculista, e di Stefano Bernabei, ottico di Optikid. Questa seconda parte sarà anche l’occasione per raccontare esperienze e progettualità di realtà impegnate nella tutela della prevenzione e della salute visiva dei più piccoli, come quella di Occhi dei Bimbi, «con cui Commissione Difesa Vista collabora da tempo con attività di screening e di prevenzione, condividendo lo stesso focus e la medesima attenzione al valore sociale dell’eyecare - precisa il comunicato - Pediatric Vision Care si propone così come un momento di confronto ad alto valore scientifico e operativo, capace di offrire strumenti concreti e immediatamente applicabili, favorendo l’allineamento tra competenze cliniche, operative e responsabilità sociale».A cura della redazione

Jan 21, 20262 min

S1 Ep 555Opti 2026: presenze in crescita del 4%

È il dato finale, comunicato dagli organizzatori in una nota, che insieme a un aumento dei buyer internazionali e del numero di espositori sottolinea lo slancio positivo della fiera, terminata il 18 gennaio a Monaco di BavieraCon 21.972 presenze rispetto alle 21.105 dell’anno scorso, pari a un aumento di oltre il 4%, 4.491 delegati dall’estero (erano stati 4.262 nel 2025) per un incremento di oltre il 5% e 354 espositori contro i 330 dell’edizione precedente, che fanno segnare un +7%, domenica scorsa si è conclusa opti 2026.«Dialogo alla pari, nuove idee per il punto vendita, impulsi commerciali tangibili e un settore proiettato al futuro: opti 2026 (nella foto, un momento del salone tedesco) ha confermato perché si è consolidata come punto di partenza annuale per l'industria ottica internazionale - aggiunge il comunicato - Con il motto #weareopti, Monaco di Baviera è tornata a essere un punto d'incontro per decision maker, giovani professionisti, marchi e start up, sia per partner di lunga data sia per talenti emergenti».La manifestazione come sempre ha presentato l'intero spettro della filiera: dal design delle montature alle lac e alle lenti oftalmiche, fino alle attrezzature, all’IT, all'allestimento di negozi e da quest’anno, grazie al debutto dell’area interattiva opti Spheare, all'audiologia, offrendo spazio per anteprime di prodotto, approfondimenti e networking.«Il salone prospera grazie allo scambio e alla condivisione - commenta nella nota Cathleen Kabashi, direttrice di opti - Nel 2026 abbiamo nuovamente sperimentato quanto sia forte la nostra community e quanto siano importanti per il settore gli incontri personali, l'ispirazione e i contenuti pratici e concreti. L’atmosfera era positiva, ottimista e rilassata, ed è esattamente ciò che ci aspettiamo da opti 2027».Le fa eco Tobias Gröber, ceo e presidente di Ghm, la società organizzatrice. «L’edizione 2026 è stata dinamica, internazionale e di rilevanza commerciale, nonché un punto d'incontro centrale per l'ottica e l'audiologia - sottolinea il manager - Questa opti offre dunque un’ottima base per un ulteriore sviluppo mirato dell'evento. Nei prossimi mesi collaboreremo con espositori e partner per affinare il profilo contenutistico del salone e per ampliare costantemente sia il suo focus internazionale sia le singole aree di offerta, con l'obiettivo di aumentare ulteriormente il valore aggiunto per visitatori ed espositori».La prossima edizione di opti si svolgerà a Monaco dal 29 al 31 gennaio 2027.A cura della redazione

Jan 21, 20262 min

S1 Ep 553Milano Fashion Week: il post Giorgio Armani non dimentica gli occhiali

In scena la prima collezione disegnata da Leo Dell’Orco, compagno dello stilista recentemente scomparso, che sottolinea come l’eyewear sia stato presente sulle passerelle milanesi per l’autunno inverno 2026-27, terminate il 20 gennaioSe non tra i protagonisti assoluti della Milano Fashion Week per l’uomo del prossimo autunno inverno, gli occhiali sono stati comunque molto presenti sulle passerelle e nelle presentazioni. Parecchi erano da vista o completavano un outfit, proprio come degli accessori moda. Svariate quindi le forme, dalle più connotate e caratterizzanti alle più stilizzate ed essenziali. Come da Zegna, dove in passerella un modello su due indossava occhiali. Metallici, da vista, in acetato, da sole, tutti piuttosto squadrati. Portati con blazer dal colletto alto e dettagli in pelle, con cappotti in pied-de-poule o in pesante tweed, con pullover a trecce movimentati da inserti in camoscio. L’eyewear non poteva mancare nella collezione di Giorgio Armani, la prima disegnata interamente da Leo Dell’Orco, compagno di vita e di lavoro dello stilista scomparso a settembre. Che è stato uno dei primi a far sfilare uomini e donne con occhiali da vista. Sono metallici, lineari e piuttosto piccoli. Più grandi e leggermente triangolari, in acetato nero, marrone, grigio quelli da sole (nella foto principale).​Montature da vista a sorpresa anche da Dolce&Gabbana. Sono rétro in acetato tartarugato scolpito, con inserti in palladio nelle cerniere, gli occhiali da Dunhill, alla sua prima volta a Milano. Anche con brillantini da Prada. In sintonia con una collezione genderless e non allineata l’eyewear da Simon Cracker. Metallico e solo da sole da David Catalàn per completare insiemi monocolori o ispirati alle coperte patchwork. Date le imminenti Olimpiadi invernali di Milano Cortina diverse le presentazioni di abbigliamento da neve, dove gli occhiali a maschera sono stati in primo piano. Così da K-Way o da Li-Ning brand fondato dall’omonimo ex ginnasta cinese, che ha trasformato la passerella in una pista da sci con tanto di piccola montagna da cui scendevano i modelli, uomini e donne, con snowboard o sci in mano. E poi EA7, che ha sostituito Emporio Armani in questa Fashion Week, official outfitter per gli atleti olimpici italiani, con una collezione fatta di tute, berretti, scarpe, guanti, caschi e naturalmente occhiali, questi due ultimi accessori in licenza a EssilorLuxottica.Luisa Espanet

Jan 21, 20262 min

S1 Ep 552Master Executive: entra Fabiano Editore

L’ingresso della società editoriale e convegnistica nell’organizzazione del progetto Optomasterclass.it, a fianco della Mummu Academy, è la principale novità dell’edizione 2026 del percorso formativo, che prenderà il via il 9 marzoIl Master Executive per Ottici Imprenditori dal 2015 supporta imprenditori e professionisti nella gestione strategica del centro ottico. A partire da quest’anno Fabiano Editore entra ufficialmente nell'organizzazione di Optomasterclass.it (nella foto, un'immagine tratta dalla brochure del progetto), affiancando l’agenzia fiorentina Mummu Academy nella realizzazione del Master, che si sviluppa in modalità ibrida: una collaborazione che nasce «con l’obiettivo di consolidare ulteriormente l’autorevolezza di un iter formativo ormai riconosciuto e apprezzato da tutta la filiera dell’ottica», spiega in una nota Marco Brugnola, direttore del Master.«Seguiamo con attenzione questa iniziativa fin dalla sua nascita a Firenze, undici anni fa: abbiamo deciso di entrare nell’organizzazione perché rappresenta una grande opportunità per far crescere il livello professionale dell’intera categoria degli ottici - afferma nel comunicato Ferdinando Fabiano - Unire le forze nel progetto Optomasterclass.it significa promuovere una formazione indipendente, rigorosa e realmente utile per chi vuole guidare il proprio punto vendita con competenza e visione».Anche per il 2026 il Master Executive ha definito un team di docenti esperti, provenienti dal mondo dell’ottica, per un’offerta aggiornata e orientata alla concretezza. «Siamo giunti alla nona edizione del percorso e, sotto l’egida di Optomasterclass.it, da tre anni puntiamo a rafforzare l’autorevolezza di questo percorso formativo - dice Brugnola nella nota - Ringrazio Ferdinando Fabiano e il suo team per il sostegno che ci ha sempre fornito e che da quest’anno ci ha portato a unire le forze per un’offerta ancora più all’altezza delle esigenze dei professionisti della visione».A Mido 2026 sarà possibile incontrare la direzione e i docenti e conoscere le novità della prossima edizione del Master. In particolare Brugnola e Angelica Pagnelli, consulente d’immagine per la filiera dell’ottica e docente del progetto, ne illustreranno le caratteristiche e le potenzialità in un talk all’interno del b2eyes TG, in programma sabato 31 gennaio alle 11.A cura della redazione

Jan 21, 20262 min

S1 Ep 551Si è spento Valentino, non il suo rosso

Lo stilista italiano scomparso il 19 gennaio a 93 anni ha rivoluzionato non solo l’alta moda, ma anche il prêt-à-porter. E il suo nome accompagna da quasi tre decenni il mondo dell’eyewear, in partnership con alcuni dei maggiori player del settoreAnche se nel 2007 aveva deciso di non disegnare più per il suo marchio, Valentino (nella foto principale, tratta da ilsole24ore.it) ha continuato a essere un nome e un simbolo dell’Italia. Le sue creazioni sono rimaste nella storia. A cominciare da quel rosso particolare con una punta di giallo, che si ritrova in certi antichi dipinti, ma nello stesso tempo innovativo e attuale. Tanto da essere entrato nelle palette colori come il Rosso Valentino.Per primo ha creato nel prêt-à-porter capi che potevano essere portati dal mattino alla sera. Una sua camicia con piccoli volants era ed è ancora perfetta sui jeans, ma indossata su una gonna o un pantalone di seta diventa una tenue de soirée, accettata dai dress code più rigidi. Non a caso Valentino aveva deciso di sfilare a Parigi non solo con l’Alta moda ma anche con il prêt-à porter.Ha sempre continuato a disegnare. Dai costumi per il New York City Ballet a quelli, più di recente, per La Traviata all’Opera di Roma, con la regia di Sofia Coppola. Cinema e teatro sono stati fra le sue passioni e da quel mondo era molto amato. Parecchie attrici, oltre a personaggi del jet set, hanno indossato e indossano le sue creazioni. Addirittura otto attrici hanno ritirato l’Oscar con un abito firmato Valentino, sia prima sia dopo il 2007. Per Valentino Garavani il lavoro è stato la sua vita.​Chi l’ha conosciuto a una sfilata, ricorda che dopo una presentazione e un saluto, gentile e formale, chiedeva immediatamente se gli era piaciuta la collezione. Proprio come succede in Il diavolo veste Prada, quando Miranda Priestly-Meryl Streep gli presenta Andy Sachs-Anne Hathaway. Tra le sue passioni più grandi ci sono stati anche i cani e di una razza particolare, i carlini, “bellissimi brutti” con occhi sporgenti e muso schiacciato. Diceva: “Non mi importa della collezione. I miei cani sono più importanti”. E ancora: “Ho avuto cani di diverse razze, ma da quando ho incontrato il carlino, per me esiste solo lui”. Si può dire che con il suo primo carlino Oliver ha fatto conoscere questa razza di cani dolci e affettuosi. Tanto da farli diventare, involontariamente, un complemento fondamentale per il look. Si racconta di signore della Milano bene, incerte tra farsi regalare dai mariti una borsa ultrafirmata o un carlino, sulla scia della fama acquisita da questa razza grazie allo stilista. E nel 1986 Valentino lanciò una linea giovane Oliver con una V incastonata nel nome e un carlino come logo.Anche le sue linee di occhiali non sono state immuni da tale contaminazione. Ma è soprattutto il suo nome ad accompagnare da quasi tre decenni alcune delle principali collezioni di eyewear presenti nei centri ottici di tutto il mondo, con il supporto di licenziatari diversi: Safilo, Marchon, Luxottica, Akn Group e, a partire da quest’anno, Kering (nella foto sopra, un modello della collezione primavera estate 2026).Luisa Espanet

Jan 21, 20263 min

S1 Ep 550EssilorLuxottica: a Mido 2026 racconta la sua nuova missione

Il percorso di trasformazione strategica intrapreso dal gruppo, da realtà globale, attiva principalmente in ambito vision care ed eyewear, ad azienda con un modello di business più ampio, integrando wearables, med-tech, artificial intelligence e big data, trova piena espressione nella mission Empowering Humans, orientata alle persone e volta a migliorare la qualità della vita e ad aprire nuove possibilità, anche per il settoreMido rappresenta la cornice ideale per raccontare l’evoluzione dell’azienda. Lo spazio che EssilorLuxottica presenterà, infatti, è concepito come un’esperienza human-centered, «in cui l’innovazione non viene semplicemente raccontata, ma vissuta - spiega un comunicato del gruppo - Un percorso immersivo che offre una narrazione a 360 gradi, dove l’innovazione è al servizio dei bisogni reali di consumatori, professionisti del settore e pazienti».Lo stand di EssilorLuxottica, situato nel padiglione 3, si estenderà su una superficie totale di 525 metri quadrati e rappresenterà la nuova identità aziendale attraverso un’esperienza articolata in tre aree tematiche connesse tra loro. «Express Yourself celebra il portafoglio di brand iconici del gruppo, mentre Enhance Life è dedicata alle tecnologie wearable di ultima generazione, che integrano funzionalità all’avanguardia - prosegue la nota - See Better mette in luce l’incontro tra cura della vista e tecnologie medicali avanzate, offrendo soluzioni integrate per affrontare i principali disturbi visivi e fornire un supporto concreto ai professionisti del settore».Ampio spazio sarà dedicato al mondo delle lenti, con Essilor e le sue innovazioni di prodotto, da Varilux Immersia a Stellest Generazione 2 e Crizal Natural Look, sino a Transitions, con la novità Color Touch, a Nikon, Galileo, Shamir e ai wearable, con Ray-Ban Meta, Oakley Meta e Nuance Audio, e all’universo Frames e Iconic Brands, raccontato attraverso contenuti digitali, con brand come Ray-Ban, Oakley, Persol, Oliver Peoples, Vogue Eyewear e altri marchi in licenza.All’interno dell’area med-tech sarà possibile scoprire le più recenti innovazioni, come le soluzioni e le tecnologie sviluppate da Essilor Instruments, Espansione Group, Heidelberg Engineering, RetinAI, Cellview Imaging, con la guida di un avatar in video. Il brand Satisloh avrà, invece, uno stand esterno ad hoc.«Infine, uno spazio dedicato a Leonardo e ai Partnership Programs racconterà l’impegno del gruppo nella formazione di alta qualità e nello sviluppo di progetti strategici, collaborazioni e modelli di partnership pensati per supportare la crescita dei professionisti del settore, favorire l’innovazione condivisa e creare valore lungo tutta la filiera», conclude il comunicato (nella foto, un'immagine tratta dal video di presentazione della mission Empowering Humans di EssilorLuxottica).A cura della redazione

Jan 20, 20263 min

S1 Ep 549Demenego: a Piove di Sacco il primo punto vendita del 2026

L’insegna con sede a Calalzo di Cadore ha aperto di recente uno store nella località dell’area sud della provincia di Padova, in via Martiri delle Foibe, rafforzando ulteriormente la propria presenza sul territorio veneto e portando a 46 il numero totale dei negozi: tra le novità, uno speciale espositore dedicato al mondo delle lenti e una nuova smartglasses areaLo store Demenego di Piove di Sacco, che si estende su una superficie di circa 700 metri quadrati e impiega un team composto da quattro ottici, di cui due anche optometristi, e un’addetta alle vendite, è stato progettato con una chiara organizzazione degli spazi, in cui servizi e aree di consulenza sono integrati per rendere l’esperienza in negozio strutturata e facilmente fruibile. «Nel 2026 intendiamo rafforzare ulteriormente l’attenzione all’esperienza offerta ai clienti, ponendo il benessere visivo al centro di ogni scelta - dichiara in una nota Alessandro Donadelli, amministratore delegato di Ottica Demenego - Il punto vendita di Piove di Sacco esprime concretamente questa visione, introducendo alcune novità pensate per rendere il percorso del cliente più chiaro, funzionale e in linea con le diverse esigenze visive».Il negozio propone tutti i principali servizi distintivi di Ottica Demenego: il laboratorio a vista Demenego Lab, la sala refrazione e quella dedicata alla contattologia, il configuratore Demenego Custom che permette di creare occhiali personalizzati e su misura. A supporto dell’esperienza, un’area espositiva dedicata consente di vedere e toccare con mano i diversi componenti, rendendo il processo di scelta ancora più coinvolgente. «Tra le novità del punto vendita figura un mobile interamente dedicato al mondo delle lenti, concepito come uno spazio informativo e di supporto alla consulenza - spiega il comunicato - L’espositore presenta in modo chiaro l’insieme delle principali soluzioni disponibili, ovvero lenti monofocali e progressive, fotocromatiche e trattamenti, accompagnando il cliente nella comprensione delle diverse opzioni».Il centro ottico ospita inoltre un mobile dedicato all’occhiale che integra benessere visivo e uditivo. «È presente anche una nuova smartglasses area (nella foto), pensata per valorizzare l’evoluzione tecnologica applicata all’occhialeria: permette di conoscere soluzioni che integrano funzionalità smart e intelligenza artificiale, come Ray-Ban Meta e Oakley Meta, introducendo nuove modalità di interazione e utilizzo nella vita quotidiana», prosegue la nota. Un’area del punto vendita è dedicata infine agli shop-in-shop Ray-Ban e Oakley, progettati come spazi dedicati che valorizzano le caratteristiche distintive dei due brand.Con l’apertura di Piove di Sacco sale a 46 il numero degli store Demenego, tra Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Lombardia.A cura della redazione

Jan 20, 20263 min

S1 Ep 548Dai Optical, a Mido con un approccio integrato alla visione

Dalla progettazione della lente, alla misurazione, fino al trattamento antiriflesso: in occasione del salone milanese l’azienda oftalmica propone Focalis, Pupyl Scan e Skin, un sistema di soluzioni complementari, con l’obiettivo di migliorare il lavoro dell’ottico e la qualità visiva del portatoreFocalis (nella foto, un'immagine di campagna) è una lente progressiva di nuova generazione «progettata per offrire stabilità, comfort e naturalezza a tutte le distanze: grazie al design ottico evoluto e alla tecnologia Advanced Gradient Control, ottimizza la distribuzione del potere e riduce le aberrazioni laterali, ampliando le aree di visione realmente utilizzabili e facilitando l’adattamento - si legge in una nota di Dai Optical - Pupyl Scan è una piattaforma digitale avanzata per la misurazione ottica e la consulenza personalizzata: grazie al regolo elettronico e alla tecnologia LiDAR dei tablet compatibili, consente di acquisire in modo rapido e preciso i principali parametri biometrici necessari alla realizzazione di lenti personalizzate ad alta precisione, rendendo il processo di centratura più efficiente e affidabile».A Mido 2026 l’azienda oftalmica non si limiterà a queste due novità, che riguardano la progettazione ottica e la precisione digitale. Con Skin, infatti, vuole introdurre «un nuovo concetto di trattamento antiriflesso che unisce estetica e performance: il residuo cromatico color pelle riduce la visibilità del trattamento stesso e rende lo sguardo più naturale - precisa il comunicato - Dal punto di vista tecnico garantisce una riflessione molto ridotta, protezione dai raggi Uva e Uvb e una parziale schermatura delle radiazioni infrarosse, assicurando una visione più nitida e confortevole, con un’elevata resistenza ai graffi e una superficie super-oleofobica e anti-imbrattante».Insieme, Focalis, Pupyl Scan e Skin vogliono rappresentare un approccio integrato alla visione: dalla progettazione della lente alla misurazione, fino al trattamento antiriflesso. «Tre strumenti diversi ma coordinati, pensati per supportare l’ottico in un percorso di professionalità evoluta e offrire al cliente finale un’esperienza visiva di livello superiore», conclude la nota.A cura della redazione

Jan 20, 20262 min

S1 Ep 547Nuance Audio Glasses: due studi clinici confermano benefici per l’udito

EssilorLuxottica annuncia nuovi risultati emersi dai lavori condotti dalla Western University del Canada e dai National Acoustic Laboratories in Australia, che valutano le prestazioni della soluzione acustica open-ear del gruppo, integrata in occhiali smart e destinata ad adulti con perdite uditive da lievi a moderateI risultati degli studi condotti presso i due prestigiosi centri di ricerca internazionale nel campo delle scienze dell’udito sono stati illustrati da Tami Harel, chief of audiology di Nuance Audio, per la prima volta in Europa durante la 69esima edizione del Congresso Euha, European Union of Hearing Aid Acousticians, svoltosi lo scorso ottobre a Norimberga, in Germania, nell’ambito del programma accademico ufficiale, all’interno della sessione “Clinical Efficacy of Open-Ear Hearing Aid Glasses”. Nel loro insieme, i lavori hanno preso in esame sia i risultati ottenuti in laboratorio in condizioni controllate sia le esperienze di ascolto in contesti reali, dimostrando benefici per gli utenti nelle comunicazioni quotidiane.Lo studio realizzato dalla Western University ha valutato i Nuance Audio Glasses (nella foto, un’immagine di campagna) in condizioni di rumore controllate ma realistiche, progettate per simulare gli ambienti di ascolto della vita quotidiana, coinvolgendo 21 partecipanti. «I risultati hanno evidenziato, rispetto alla condizione senza dispositivo e in specifiche situazioni, un incremento fino al 29% nella capacità di comprensione del parlato in situazioni acustiche impegnative, una riduzione significativa dello sforzo di ascolto, misurato tramite scale di valutazione standardizzate, e il potenziale dei Nuance Audio Glasses nel favorire una comunicazione più efficace in ambienti rumorosi», spiega una nota di EssilorLuxottica.Lo studio dei National Acoustic Laboratories su una ventina di soggetti ha analizzato sia le prestazioni in laboratorio sia un utilizzo reale di breve durata sotto supervisione. Le evidenze emerse hanno messo in luce, sempre rispetto alla condizione senza dispositivo e in specifiche situazioni, un miglioramento clinicamente significativo della comprensione del parlato in presenza di rumore, pari a 3,48 dB nel rapporto segnale-rumore, che il 70% dei partecipanti ha riportato benefici nella comunicazione dopo sole 3 ore di utilizzo in contesti quotidiani, che l’84-95% dei partecipanti ha raggiunto i principali obiettivi comunicativi e che la preferenza dei partecipanti per l’utilizzo degli occhiali è aumentata con l’incremento della complessità dell’ambiente acustico - aggiunge la nota - Inoltre, nel loro insieme, i risultati delineano un percorso coerente: dai miglioramenti acustici misurabili in condizioni di laboratorio controllate, a benefici comunicativi significativi nella vita reale, fino a una chiara preferenza degli utenti per i Nuance Audio Glasses negli ambienti di ascolto più complessi».Un dato emerge chiaramente da entrambi gli studi, ovvero che «le persone preferiscono indossare i Nuance Audio Glasses quando partecipano a conversazioni reali importanti per loro ma rumorose - dichiara Harel nel comunicato - Tali risultati rappresentano un importante traguardo in termini di validazione clinica post-commercializzazione del prodotto e lo rendono un valido supporto nelle fasi iniziali di perdita dell’udito».«I risultati confermano la nostra visione, di integrare una tecnologia acustica open-ear avanzata in un paio di smart glasses, per quegli 1,25 miliardi circa di persone nel mondo affette da perdite uditive da lievi a moderate, secondo i dati dell’Oms - aggiunge nella nota Stefano Genco, global head di Nuance Audio - Presentarli per la prima volta al Congresso Euha conferma il nostro impegno costante verso il rigore scientifico e l’innovazione».A cura della redazione

Jan 19, 20263 min

S1 Ep 546Ital-Lenti: Maksimovic è la nuova marketing communication manager

L’ingresso della professionista rappresenta «una scelta strategica che accompagna il percorso di crescita intrapreso dall’azienda negli ultimi anni e risponde all’esigenza di consolidare e rendere sempre più efficace il proprio posizionamento sul mercato», si legge in una nota della realtà oftalmica belluneseMarijana Maksimovic (nella foto), laureata in Editoria, culture della comunicazione e della moda presso l’Università degli Studi di Milano, ha lavorato in alcune agenzie creative, acquisendo un know how focalizzato principalmente sulla comunicazione digitale. Con un approccio orientato alla costruzione di strategie integrate, contribuirà quindi allo sviluppo dell’identità di marca e alla valorizzazione del dialogo con i partner di Ital-Lenti.«L’ingresso di Marijana rappresenta un passo naturale nel nostro percorso di evoluzione - si legge in una nota dell’azienda dell’Alpago - Negli ultimi anni Ital-Lenti ha investito in tecnologia, servizi e formazione, rafforzando la propria struttura produttiva e organizzativa. Oggi sentiamo la necessità di comunicare in modo più strutturato e consapevole ciò che siamo e dove stiamo andando, mantenendo al centro le relazioni con gli ottici e la qualità del servizio».Maksimovic lavorerà in stretta collaborazione con i diversi reparti aziendali, «con l’obiettivo di sviluppare una narrazione coerente e condivisa, capace di accompagnare l’innovazione di prodotto, i progetti formativi e le iniziative rivolte al mercato, rafforzando al contempo l’identità di Ital-Lenti come partner affidabile e competente», conclude il comunicato.A cura della redazione

Jan 19, 20261 min

S1 Ep 545Silhouette punta a ridefinire i confini del titanio

L'azienda austriaca presenta le collezioni The Refined e Titanium Reframed: saranno protagoniste a Mido 2026, dove verrà illustrata anche la nuova collaborazione culturale con il Museo Guggenheim di BilbaoIspirata alla fluidità scultorea del Guggenheim di Frank Gehry, con cui il marchio austriaco ha avviato una partnership, la collezione The Refined (nelle foto, a sinistra, un'immagine di campagna) mira a elevare l’occhiale rimless a una vera e propria opera d’arte da indossare: realizzata in titanio high-tech ultraleggero e interamente made in Austria, «celebra la maestria di Silhouette nella precisione, nella leggerezza e nell’eleganza contemporanea e ridefinisce i confini dell’occhialeria in titanio - spiega una nota dell'azienda di Linz - Frutto di sessant’anni di innovazione, trasforma il materiale in opere d’arte da indossare, fondendo eccellenza tecnica e fluidità scultorea».Nel cuore della collezione risiede un approccio progettuale di ispirazione architettonica: linee pure, transizioni armoniose e un equilibrio tra forza e delicatezza. Così come Gehry con il Guggenheim di Bilbao ha trasformato il prezioso metallo in un’icona dell’arte moderna, Silhouette punta a catturare lo stesso dialogo tra luce, forma e movimento. In linea con l’impegno del brand verso prestazioni e purezza, ogni modello presenta aste e ponte in titanio finemente scolpiti, che vogliono garantire comfort duraturo, flessibilità e stabilità impeccabili. «Il titanio è il linguaggio attraverso il quale esprimiamo la nostra idea di innovazione - afferma nella nota Roland Keplinger, design director di Silhouette - La nuova collezione riflette la stessa tensione e armonia che caratterizzano le opere rivoluzionarie di Gehry. È un design vivo, naturale, pensato per essere indossato con leggerezza assoluta».Ma l’innovazione nel design di questo materiale riguarda anche l’occhiale fullrim, con la gamma Titanium Reframed (nelle foto, a destra, un'immagine di campagna) . «Le montature, realizzate mediante taglio laser da sottilissimi fogli di titanio, esprimono purezza delle forme e rigore geometrico - spiega il comunicato - Dalle aste al frontale, il design si sviluppa in un’unica linea fluida, impreziosita da un nuovo ponte dal profilo raffinato e dalla caratteristica cerniera snap-hinge di Silhouette, vero esempio di ingegneria e raffinatezza costruttiva».Titanium Reframed è proposta in finiture metalliche opache e nelle nuove tonalità Blue Aura, Green Sage e Ultraviolet.A cura della redazione

Jan 17, 20262 min

S1 Ep 544A Sel Optical la distribuzione di Asahi-Lite in Italia

L’azienda di Pontemaodino di Codigoro, in provincia di Ferrara, ha siglato una partnership strategica in esclusiva per il mercato interno con la società nipponica, che introduce nel nostro paese la tecnologia delle sue lenti giapponesi. L'iniziativa si affianca al lancio del nuovo catalogo in vigore dal primo semestre 2026Le lenti Asahi, azienda fondata nel 1980 a Fukui e nota a livello globale per essere stata pioniera nello sviluppo di materiali plastici ad alto indice di rifrazione, da oggi vengono integrate nella distribuzione capillare di Sel Optical (nella foto, un’immagine di campagna). «Questa collaborazione rende disponibile ai professionisti della visione, oltre a tutta la gamma di prodotti già contemplata nel catalogo Sel Optical, una proposta di lenti che offrono al portatore una qualità di visione elevata – si legge in una nota dell’azienda ferrarese - Sono caratterizzate da geometria DAS, doppia geometria asferica e atorica realizzata su entrambe le superfici, da design ultrasottili che garantiscono un’ottima estetica anche per ametropie elevate, e da trattamenti avanzati come l’antiriflesso Setha che offre 16 strati di protezione, idrorepellente, oleorepellente, antistatico».Oggi, l’azienda nipponica continua nella ricerca e produzione di lenti di alta gamma, focalizzandosi sulla combinazione tra estetica e benessere visivo e opera su scala globale, distribuendo i propri prodotti in oltre 50 paesi attraverso una rete selezionata di partner strategici. La sede centrale e i principali siti produttivi sono a Sabae. In Europa la distribuzione è coordinata attraverso Asahi-Lite Optical Europe in Germania e dal 2026 la presenza sul mercato italiano è garantita dalla partnership esclusiva con Sel Optical. Per quanto riguarda Americhe e Asia, invece, recentemente ha consolidato la sua presenza in Canada e Nord America, oltre a mantenere partnership storiche in India e Medio Oriente.«La presentazione delle lenti Asahi si inserisce in un anno di forte espansione per Sel Optical, che ha recentemente potenziato la propria rete vendita, disponendo oggi di 20 figure commerciali e di 12 unità tra filiali e centri servizi a copertura di tutto il territorio nazionale, e che ha lanciato importanti novità: My Ultra HD, la famiglia di lenti fotocromatiche Selenia 2.0, arricchita negli ultimi mesi nella gamma dei colori e con l’introduzione della versione con protezione dalla luce blu dannosa fino ai 420 nm e, non ultimo, il recente ampliamento del catalogo Filtri Solari, che contempla oltre 350 diversi colori e tipologie di filtri nei diversi materiali disponibili», prosegue il comunicato.Sel Optical non si limita alla distribuzione, ma accompagnerà il lancio dei nuovi prodotti a tecnologia Asahi con un tour formativo nazionale coordinato da Paolo Marchesi, consulente tecnico e marketing dell’azienda ferrarese, per condividere con gli ottici optometristi le specificità tecniche delle geometrie del brand e dei propri prodotti. A cura della redazione

Jan 17, 20263 min

S1 Ep 543Ottica Caradonna: un evento sensoriale per esprimere 30 anni di valori

Il centro ottico di Modugno, in provincia di Bari, ha organizzato con il sostegno di Hoya, Bausch + Lomb e Schalcon Omisan una mostra tattile, ospitata in negozio dal 28 dicembre al 4 gennaio, e un workshop conclusivo: un progetto con cui ha voluto celebrare tre decenni di attività, proponendo ciò in cui crede e veicolando un messaggio di inclusivitàL’arte, come la bellezza, ha davvero valore soltanto quando è accessibile a tutti. Partendo da questa convinzione Ottica Caradonna ha dato vita a Sensocrazia-emozione oltre la vista, con cui ha voluto festeggiare i 30 anni di attività in maniera non fine a sé stessa, bensì con la volontà di lanciare alcuni messaggi precisi. «Fare l’ottico, oggi, significa diventare un punto di riferimento di valori, non semplicemente di prodotti, che puoi esprimere non solo svolgendo bene il tuo lavoro, ma anche attraverso qualcosa di diverso, come un evento sensoriale - spiega a b2eyes TODAY Nico Caradonna - L’idea di questo progetto è scaturita dall’osservazione del nostro pubblico: ci siamo resi conto che in tutti questi anni le persone si sono rivolte a noi non solo per risolvere un problema legato alla visione con l’acquisto di un occhiale, ma anche per trovare risposte a dubbi o paure, riconoscendoci come un interlocutore fidato sul territorio: per questo abbiamo pensato di coinvolgerle in una situazione che va al di là del nostro mondo. L’intento è stato sensibilizzare sulla condizione dell'ipovisione e della cecità. La logica inclusiva è emersa chiaramente visitando la mostra: abbiamo voluto ribadire come sia importante che tutte le persone abbiano la possibilità di godere della bellezza dell'arte, la quale parla ai sensi e invita ciascuno a viverla in modo aperto e condivisibile».

Jan 17, 20265 min

S1 Ep 542Treni per Mido: sette città di partenza per gli ottici italiani

Il servizio offerto dagli organizzatori della manifestazione, in programma dal 31 gennaio al 2 febbraio a Fieramilano Rho, viene confermato anche per quest’annoIn occasione dell’edizione 2026 del salone tornano “I Treni per Mido”. Nato nel 2013, questo progetto ha dato sinora la possibilità a diverse migliaia di ottici italiani di visitare la rassegna fieristica con un servizio funzionale e gratuito.Come già lo scorso anno, quando furono oltre 600 i professionisti del nostro paese a beneficiarne, sono sette le città di partenza con destinazione Rho Fiera: Torino, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Venezia con le relative fermate a Padova, Vicenza, Verona e Brescia, e Ancona con i relativi passaggi da Pesaro, Rimini e Forlì. “I Treni per Mido” è disponibile fino a esaurimento posti: sul sito ufficiale del salone, nella sezione apposita, si può monitorare quali fermate risultano già sold out (nella foto, una delle fermate del servizio durante la scorsa edizione di Mido).A cura della redazione

Jan 17, 20261 min

S1 Ep 541Dalla retina al Crm: come l’AI cambia la nostra filiera

L’Italia è ancora il paese della dieta mediterranea e della stretta di mano, ma era inevitabile che anche il mondo della vista e della visione non avrebbe potuto fare a meno dell’intelligenza artificiale. Abbiamo avuto alcune recenti testimonianze al riguardoNel 2023, all’evento presso Fondazione Banca degli Occhi del Veneto, ho parlato di IBM Watson Health, un sistema di intelligenza artificiale che può aiutare gli specialisti a offrire cure migliori attraverso la comparazione di milioni di cartelle mediche, in particolare su pazienti oncologici. Nel 2024, al Forum Presbiopia, l’oftalmologo Paolo Nucci ci ha raccontato di uno scienziato, Boris Babenko, che aveva inventato un sistema di fotografia della retina che permetteva anche di sapere se il soggetto, a breve, avrebbe potuto avere un infarto. Nel 2025, sempre sul palco del Forum, Andrea Astarita ci ha illustrato 5 start up top della vista, soffermandosi su una lente a contatto in grado di offrire una realtà potenziata al portatore che la utilizza.L’AI ha un’anima buona se la valutiamo su queste applicazioni e magari la nuova versione di ChatGPT Health in arrivo negli Usa potrebbe sorprenderci nella gestione del nostro benessere. Ma vogliamo calarci a terra? Entrare quindi nel fantastico mondo quotidiano dell’uso di un’agente AI, come ad esempio ChatGPT, farselo amico e avere così al nostro fianco un assistente devoto, silenzioso, preciso, preparato e soprattutto veloce?In tanti ve lo sarete chiesto e se vi siete fermati alla versione gratuita non sapete che cosa vi state perdendo. La differenza è abissale e non vi aiuta a comprendere il reale valore del suo supporto. Perché ChatGPT è un copilota delle vostre attività: se gli chiedete cinque azioni che dal vostro centro ottico potete fare con il suo sostegno per incrementare il traffico e la fidelizzazione del cliente, ci mette esattamente 47 secondi per rispondervi. Se parliamo di presbiti, vi aiuterebbe a disegnare e presidiare il vostro bacino reale, non quello virtuale italiano. In seconda battuta, creare customer journey che fidelizzino. Poi trasformare un Crm statico in una macchina di ritorno del cliente. Infine, standardizzare il processo di vendita di valore e costruire un club di servizi che crei abitudini e appartenenza.Certo, non vi potete sfilare dopo che ChatGPT vi propone cosa fare e perché: in quel momento ci siete anche voi. Talvolta penso che il lato negativo dell’intelligenza artificiale è che ci dice esattamente che cosa potremmo fare proprio per farlo meglio. E che siamo noi stessi a non volerlo fare, per inerzia. Ma, per fortuna, non ho mai visto il mio ChatGPT prendersela con me per questo motivo.Nicola Di Lernia

Jan 15, 20262 min

S1 Ep 540EssilorLuxottica: Nemola a capo del mercato italiano

Il professionista è stato recentemente nominato vice president & general manager Italy professional solutions: subentra a Rossana Loperfido, che passa alla guida del brand TransitionsIn azienda dal 2001, Antonio Nemola (nella foto, a sinistra) vanta una solida esperienza internazionale, maturata attraverso oltre 25 anni in ruoli di crescente responsabilità nei settori general management, commerciale e marketing, operando in mercati chiave come Emea, Australia e Nuova Zelanda.Tra le esperienze più recenti ha ricoperto l’incarico di general manager di Sunglass Hut Australia & New Zealand. Successivamente, come general manager di EssilorLuxottica Iberia, ha guidato lo sviluppo delle professional solutions in Spagna e Portogallo, ruolo che mantiene insieme al nuovo incarico nel nostro paese: alla guida della filiale italiana Nemola conta di portare una visione orientata alla creazione di valore per il canale professionale, con un focus su innovazione, eccellenza esecutiva e partnership di lungo periodo con ottici e professionisti della vista e della visione.Nemola subentra a Rossana Loperfido (nella foto, a destra) che, dopo 9 anni alla guida del mercato wholesale Italia, assume un incarico a livello globale come brand general manager-senior vice president di Transitions. Dall’headquarter di Parigi, Loperfido guiderà la strategia globale del marchio di lenti intelligenti alla luce, con l'intenzione di sviluppare ulteriormente la categoria: l'obiettivo è aumentare la penetrazione del brand in tutte le geografie e nei diversi canali. Parallelamente, lavorerà per valorizzare le opportunità offerte dall’accelerazione dei dispositivi wearable e per rafforzare la sinergia di Transitions con le altre divisioni del gruppo.A cura della redazione

Jan 15, 20262 min

S1 Ep 539Occhiali da vista: il futuro è nel point of care?

Il tavolo in corso con il Ministero della Salute, del quale fanno parte Federottica e Anfao, potrebbe essere il punto di arrivo per la tutela del canale ottico indipendente e il miglioramento dei servizi per gli utenti, anche alla luce dei recenti aggiornamenti sull’iscrizione al Registro ITCAUna recente comunicazione del Ministero della Salute a Federottica e a Federottica Milano Acofis ha voluto far chiarezza su chi può iscriversi all’elenco dei fabbricanti di dispositivi medici su misura: l’associazione nazionale e quella territoriale hanno perciò scritto agli oltre 400 ottici che negli ultimi due anni si erano registrati all’ITCA perché sia verificata l’appropriatezza della loro registrazione. «Questa modalità di iscrizione, cioè la fattispecie di fabbricante, formalmente esiste ancora: riguarda particolari lenti oftalmiche o lenti a contatto che un ottico volesse prodursi autonomamente – spiega a b2eyes TODAY Andrea Afragoli, presidente di Federottica - Si tratta tuttavia di un’ipotesi remota alla luce delle attuali dinamiche del mercato e del retail in Italia: ecco perché il Ministero chiede di verificare l’appropriatezza di tale iscrizione. Non va inoltre dimenticato che qualora qualcuno sia iscritto e non si configuri realmente come produttore di dispositivi medici su misura, rischia pesanti sanzioni amministrative».Federottica Milano Acofis, che poco meno di due anni fa aveva sollevato la questione, ricorda che la necessità di aderire al Registro ITCA riguarda gli occhiali non adattati. «Non tutti gli occhiali da vista che l’ottico predispone sono adattati: ci sono gli ausili visivi per l’ipovisione, ad esempio, e andrebbe valutato come devono essere considerati quelli con cambio di destinazione d’uso, che in base al Regolamento europeo sui dispositivi medici sono classificati su misura», dice al nostro quotidiano Gabriella Pagani, presidente della territoriale milanese. Federottica nazionale e Federottica Milano Acofis hanno perciò chiesto al Ministero della Salute una proroga all’eventuale richiesta di cancellazione dal Registro ITCA, che a oggi non è ancora stata concessa.«Noi vogliamo sia rispettare le leggi sia tutelare il canale ottico indipendente: del resto gli scopi primari del Regolamento europeo sui dispositivi medici e le conseguenti linee guida sono mantenere o innalzare il livello di sicurezza del cittadino e tutelare le piccole e medie imprese - precisa Pagani - Federottica sta lavorando con il Ministero della Salute a un tavolo per arrivare al centro ottico inteso come point of care, che auspichiamo sia chiarificatore per l’intera questione relativa agli occhiali da vista».«Se ci sarà un inquadramento come point of care, questo riguarderà la maggior parte dell’attività di un centro ottico: si tratta quindi di un passaggio fondamentale per il futuro della nostra professione, alla luce della normativa attuale e delle relative disposizioni ministeriali», afferma Afragoli (immagine tratta da Freepik). Angelo Magri

Jan 15, 20263 min

S1 Ep 538Hoya a Mido: l’innovazione migliora la vita attraverso la visione

Al salone internazionale, in programma a Fieramilano Rho dal 31 gennaio al 2 febbraio, il gruppo oftalmico porta in primo piano la sua missione “Improve Life Through Vision” con novità di prodotto e nuove iniziative dedicate agli Hoya Center e ai Seiko Vision SpecialistDa oltre 80 anni la tradizione giapponese di Hoya Vision Care guida un percorso di innovazione continua: a Mido questo impegno prenderà forma nel Sensei Innovation Center, uno spazio dedicato alla tecnologia dove scoprire le novità che ridefiniscono il futuro dell'ottica. Tra queste, l’azienda proporrà Hoyalux iD Mysense, la lente progressiva basata sull’intelligenza visiva sensoriale. «Un approccio esclusivo che considera il comportamento visivo dinamico, le variazioni posturali durante la messa a fuoco e la sensibilità personale allo sfocamento oltre alle esigenze di correzione e allo stile di vita – si legge in un comunicato di Hoya Italia - Attraverso l’elevata personalizzazione offre comfort visivo naturale in ogni situazione. Accanto a queste, Sensity 3, le fotocromatiche di nuova generazione che sono la risposta a chi cerca durata e affidabilità senza compromessi perché sono "Faster. Stronger. For Longer": con velocità di schiarimento, resistenza ai graffi e colori stabili nel tempo, le lenti diventano ancora più performanti».Spazio anche alle novità per quel che riguarda la gestione della miopia, con MiyoSmart iQ. «Con oltre 10 anni di ricerca, Hoya continua a impegnarsi nel contrastare la progressione della miopia nei ragazzi, elevando gli standard nella protezione visiva dei più giovani - prosegue la nota - Grazie alla tecnologia brevettata D.I.M.S., la cui efficacia è riconosciuta e dimostrata a livello mondiale da oltre 100 pubblicazioni scientifiche, MiyoSmart iQ, disponibile dal 2026, con il nuovo Triple Enhanced Design, rappresenterà un'evoluzione nelle soluzioni per la gestione della miopia».Protagonista in fiera sarà anche Seiko. Nel 2026 nasce la Seiko World Collection, gamma completamente nuova, progettata con tecnologie evolute che ottimizzano ulteriormente estetica e qualità visiva. «Con Smartrix l'ottico optometrista guida il cliente attraverso quattro livelli di performance e quattro occasioni d'uso, per una consulenza più sicura e mirata», sottolinea il comunicato.Mido sarà infine anche il palcoscenico per le iniziative dedicate agli Hoya Center: “Metti in luce la tua Professionalità”, con strumenti di formazione e visibilità, per aiutare la crescita e valorizzare il ruolo dell'ottico optometrista come punto di riferimento per il benessere visivo, e agli Seiko Vision Specialist: un percorso esclusivo basato su unicità, crescita ed evoluzione, per accompagnare ogni partner in un processo continuo di sviluppo e trasformazione.Le novità del gruppo oftalmico saranno illustrate, oltre che presso lo stand, anche a un evento all’interno di The Vision Stage, in programma il 31 gennaio alle 14.A cura della redazione

Jan 14, 20263 min

S1 Ep 537Dispositivi medici su misura: gli ottici non vanno iscritti al Registro ITCA

Una recente comunicazione del Ministero della Salute a Federottica e a Federottica Milano Acofis fa chiarezza sulla questione che si trascina da quasi due anniAlla luce di questa comunicazione, nei giorni scorsi Federottica e Federottica Milano Acofis hanno scritto agli oltre 400 ottici iscritti all’elenco dei fabbricanti di dispositivi medici su misura perché fosse verificata l’appropriatezza della loro registrazione, tema su cui nell’ultimo biennio ci sono stati punti di vista differenti all’interno del settore e che è stato tra gli argomenti di un incontro presso il Ministero della Salute nel maggio 2024: nel caso in cui questi ottici ritenessero di non rientrare nella fattispecie dei fabbricanti di dispositivi medici su misura, devono produrre e inviare un’apposita autocertificazione, affinché l’ufficio ministeriale preposto possa procedere alla cancellazione del relativo numero di registrazione ITCA dalla banca dati.«Poiché in taluni casi la richiesta di iscrizione alla banca dati ITCA era secondaria a una disposizione regionale, per la quale solo chi è iscritto può fornire, e in alcune regioni soltanto, al Sistema Sanitario (LEA) ausili visivi su misura per ipovisione, abbiamo provveduto a chiedere maggiori informazioni in tal senso agli uffici competenti chiedendo anche una proroga della scadenza – si legge nella lettera congiunta - La Direzione generale dei dispositivi medici e del farmaco sta, inoltre, attualmente valutando tutte le possibili iniziative per valorizzare la figura del professionista ottico e del centro ottico stesso anche in relazione al suo ruolo di “point of care”. Siamo infatti in attesa dell’approvazione di un provvedimento legislativo, che sembra in via di definizione, che darà tutte le indicazioni necessarie su come l’ottico si dovrà comportare all’interno del citato “point of care” in merito alla fornitura degli occhiali da vista, chiarendo peraltro il tipo di documentazione finale che verrà rilasciata al portatore» (immagine tratta da Freepik).Angelo Magri

Jan 14, 20262 min

S1 Ep 536Opti 2026: esperienze interattive tra lac, audiologia e tecnologie per l’ottica del futuro

A Monaco di Baviera, dal 16 al 18 gennaio, il salone, il primo in calendario per il comparto, si pone l’obiettivo di ridefinire le priorità del settore con nuove aree esperienziali dedicate alla crescita, alla sinergia tra vista e udito e alle opportunità di business per i professionisti della visioneNon solo vetrina di prodotti e tendenze, ma un luogo dinamico di scambio di idee, competenze e visioni strategiche tra imprese e professionisti, per affrontare le sfide future della filiera: così gli organizzatori di opti vedono l’edizione 2026 della manifestazione.Il salone tedesco punta perciò i riflettori sul domani dell’ottica, con un’offerta di spazi e format esperienziali che combinano innovazione tecnologica, formazione pratica e potenziali sviluppi di mercato. Al centro dell’attenzione torna Tomorrow Vision, la piattaforma dedicata alle lenti a contatto che, sotto il motto “Play smart. Move free”, ha lo scopo di valorizzare l’importanza economica e strategica di questo segmento, presentando nuove soluzioni e concetti pensati per offrire libertà di movimento nella vita quotidiana e nello sport, e opti Spheare (nella foto, l'immagine di campagna), al suo debutto come spazio interattivo di oltre 200 metri quadrati dedicato alla cura dell’udito e alle sinergie tra ottica oftalmica e audiologia. «Qui i visitatori troveranno non solo tecnologie e prodotti all’avanguardia, ma anche percorsi di dialogo, consulenze e dimostrazioni pratiche che facilitano l’ingresso o l’espansione nel campo dell’audiologia per i professionisti della visione che desiderano orientarsi verso modelli di business misti o integrati, sottolineando come questi due mondi si completino e possano creare traiettorie di sviluppo commerciale e professionale per il futuro del settore», spiega una nota di opti.All’interno dell’area interattiva opti Spheare, infatti, player di primo piano presenteranno tecnologie e soluzioni in grado di agevolare le opportunità di mercato e il trasferimento di conoscenze pratiche, mentre altre aree tematiche come opti Future Vision Hub e opti Visionary dedicheranno spazio a temi caldi come miopia, occhiali intelligenti, telemedicina, intelligenza artificiale e proposte di start up emergenti, offrendo una panoramica completa dell’intera filiera, dalla refrazione alla diagnostica avanzata.A cura della redazione

Jan 14, 20262 min

S1 Ep 535Un dispositivo per restituire la vista a pazienti con degenerazione maculare senile

La possibilità di recuperare la visione centrale nelle persone colpite da questa patologia legata all’età in fase avanzata potrebbe diventare realtà grazie a un impianto retinico wireless, protagonista di uno studio internazionale pubblicato sul New England Journal of Medicine, che documenta miglioramenti significativi dell’acuità visivaIl lavoro, come riportato da panorama.it, è stato coordinato da un gruppo di ricerca internazionale guidato da José-Alain Sahel, direttore dell’Upmc Vision Institute di Pittsburgh, insieme a Daniel Palanker della Stanford University e a Frank Holz dell’Università di Bonn: ha coinvolto 38 pazienti con più di 60 anni, seguiti in 17 centri distribuiti tra Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi e Regno Unito. Dopo un anno di follow-up, 32 partecipanti hanno completato lo studio e l’81% di loro ha registrato un miglioramento clinicamente rilevante dell’acuità visiva, mentre l’84% ha riferito di utilizzare concretamente la nuova capacità visiva nella vita quotidiana, per esempio nella lettura di numeri e parole. In media, il guadagno è stato di 25 lettere sull’ottotipo, pari a circa cinque righe, con un caso che ha raggiunto un miglioramento di 59 lettere, equivalente a dodici righe.Si tratta, come sottolinea Sahel, del primo tentativo di ripristino della vista capace di produrre risultati di tale portata su un numero così elevato di soggetti, al punto che oltre l’80% è riuscito a leggere lettere e parole e alcuni persino pagine intere di un libro, un traguardo impensabile quando il progetto è iniziato quindici anni fa.Il dispositivo, noto come sistema Prima, agisce nelle aree della retina in cui la malattia ha distrutto i fotorecettori, sfruttando le cellule retiniche residue ancora funzionanti: mentre in una retina sana la luce viene trasformata in segnali elettrici diretti al cervello attraverso il nervo ottico, nella degenerazione maculare senile avanzata questo processo si interrompe e l’impianto, grande appena 2×2 millimetri, svolge il ruolo di fotorecettore artificiale ricevendo le immagini da una microcamera integrata in occhiali dedicati, che utilizza luce infrarossa invisibile per trasmettere le informazioni visive. Queste vengono convertite in impulsi elettrici capaci di riattivare il circuito visivo, con la possibilità per i pazienti di regolare parametri come zoom e contrasto per ottimizzare la visione funzionale.Al termine dello studio, tutti gli eventi avversi legati alla procedura chirurgica risultavano risolti e la maggior parte dei partecipanti mostrava un recupero significativo della capacità di lettura sull’ottotipo. Pur non rappresentando ancora un ritorno a una visione completa di 10/10, come precisa Sahel, la tecnologia costituisce un passo avanti sostanziale e apre la strada a ulteriori sviluppi volti a migliorare la qualità di vita dei pazienti, tanto che la società produttrice, Science Corporation, ha già avviato le richieste di autorizzazione per l’uso clinico del dispositivo negli Stati Uniti e in Europa (immagine tratta da Freepik).A cura della redazione

Jan 14, 20263 min

S1 Ep 533Cso a Mido 2026: formazione, tecnologia e visione condivisa

Il simposio con key opinion leader, lo stand rinnovato, la presentazione dell’Annual Meeting 2026 con una sessione formativa dedicata agli ottici optometristi: l’azienda specializzata in strumenti oftalmici per centri ottici e studi oculistici parteciperà al salone in programma dal 31 gennaio al 2 febbraioA Mido 2026 Cso punta su tre iniziative: il tradizionale simposio con key opinion leader presso l’area multimediale di questa testata, aperto a tutti e con successivo approfondimento sui temi trattati allo stand dell’azienda toscana; uno spazio espositivo completamente rivisitato e la presentazione di un nuovo format dell’evento aziendale annuale dedicato a distributori, oculisti e, per la prima volta, anche agli ottici optometristi.Il simposio Cso si terrà domenica 1° febbraio alle 13 presso l’area di b2eyes TG e rappresenta un’importante occasione di aggiornamento per i professionisti dell’ottica e dell’optometria: l’incontro propone infatti un confronto sulle più recenti evoluzioni in contattologia, con il contributo di autorevoli esperti del settore.Fabrizio Zeri approfondirà il Dry Eye Workshop III e la sua implementazione sui dispositivi Cso, con particolare attenzione alle applicazioni pratiche nella gestione della secchezza oculare. Mauro Frisani affronterà il tema dell’aberrometria oculare in contattologia specialistica, evidenziando il ruolo delle aberrazioni ottiche nella personalizzazione delle soluzioni applicative: attraverso l’analisi di casi clinici, dai più semplici ai più complessi, verrà messa in luce l’utilità dell’aberrometro oculare nelle diverse fasi di applicazione delle lenti a contatto, dalla valutazione iniziale al monitoraggio degli effetti ottici. Anastasia Rotondi si soffermerà sull’impiego del sistema di acquisizione delle immagini per effettuare il follow-up a lungo termine e favorire una gestione personalizzata del portatore di lenti a contatto. Infine Antonio Calossi esporrà il tema della topografia corneale Scheimpflug applicata alla progettazione di lenti a contatto morbide custom, evidenziandone le potenzialità in termini di precisione e personalizzazione.A condurre il simposio sarà Luciano Sassano. «È un’utile opportunità di aggiornamento per i professionisti del settore, confermando l’impegno dell’azienda nel supportare la crescita culturale e tecnologica dell’optometria e della contattologia», afferma in un comunicato il responsabile commerciale di Cso.Inoltre, lo stand a Mido sarà completamente rivisitato rispetto ai precedenti e caratterizzato da un design esclusivo, con gli strumenti più noti dell’azienda.Infine, il salone milanese sarà l’occasione per presentare la data dell’Annual Meeting 2026, dedicato alla community internazionale di Cso. «Se fino allo scorso anno l’appuntamento ha visto il coinvolgimento di distributori e oculisti di tutto il mondo, il 2026 segna un nuovo traguardo: una sessione interamente dedicata agli ottici optometristi - conclude il comunicato - L’evento si terrà a Firenze dal 18 al 20 aprile in location prestigiose e, per la prima volta, anche presso la sede di Cso» (nella foto, un momento del simposio Cso a Mido 2025, presso l'area di b2eyes TG).A cura della redazione

Jan 13, 20263 min

S1 Ep 534Modo, in R1000 aggiunge audacia e innovazione

Il marchio amplia la propria collezione in titanio per l’autunno inverno in corso con due nuovi occhiali da vista che uniscono design e avanguardia nei materialiPensate per l’uso quotidiano, le ultime proposte offrono leggerezza, flessibilità e resistenza, restando fedeli alle caratteristiche distintive della linea R1000. «Il modello 7078 (nella foto) si distingue per la silhouette angolare e decisa, disponibile nei colori green teal, red pink tortoise, violet e il classico black, mentre il modello 7079 propone una forma pantos più morbida nei colori brown tortoise, dusk blue, mustard e matte black, combinando fascino senza tempo e modernità», si legge in un comunicato di Modo.Entrambe le montature utilizzano frontali in plastica memory R1000, un materiale progettato per mantenere la forma, resistere agli urti e offrire comfort duraturo, abbinati ad aste in titanio flessibili che riducono il peso e aumentano robustezza e indossabilità. «Il risultato è una soluzione eyewear ultraleggera che unisce estetica audace e prestazioni tecniche - conclude la nota - Con la R1000 Collection, Modo conferma il proprio impegno verso materiali innovativi e design curato, offrendo occhiali tanto resistenti quanto raffinati».A cura della redazione

Jan 13, 20261 min

S1 Ep 532Marchon: Zotta torna e guida anche Marcolin

Il manager, già alla conduzione della società statunitense dal 2016 al 2022, è stato nominato president of eyewear e managing director della stessa e dell’azienda di Longarone, entrambe ora sotto la proprietà di Vsp VisionIn seguito all’acquisizione di Marcolin da parte di Vsp Vision, completata lo scorso mese, Nicola Zotta (nella foto) guiderà l’integrazione di Marcolin e Marchon. «Nicola unisce in modo distintivo radici italiane ed esperienza di leadership negli Stati Uniti, una comprovata capacità di generare crescita e una profonda comprensione e condivisione del nostro impegno verso tutti gli stakeholder», dichiara in un comunicato Michael Guyette, presidente e ceo di Vsp Vision. Zotta succede a Fabrizio Curci, che ha scelto di lasciare l’incarico dopo aver ricoperto il ruolo di ceo e general manager di Marcolin da giugno 2020, precisa la nota, e che, per favorire la transizione, in qualità di advisor affiancherà il nuovo numero uno nei prossimi mesi. «Sotto la guida di Fabrizio, Marcolin ha accelerato la propria crescita grazie all’espansione strategica del portafoglio brand, al miglioramento dell’efficienza operativa e a un forte focus sull’eccellenza commerciale - dice ancora Guyette - Siamo grati per il contributo dato in questi anni e intendiamo costruire sul percorso creato durante il suo mandato»A diretto riporto di Guyette, Zotta torna in Vsp Vision dopo aver ricoperto dal 2022 il ruolo di ceo di Artsana Group. Manager di lunga esperienza nel settore eyewear, è stato presidente di Marchon dal 2016 al 2022, dopo aver assunto ruoli chiave in azienda, tra cui vice president e managing director delle aree Emea e Apac dal 2009. Prima di entrare in Marchon, ha maturato oltre dieci anni di esperienza in Safilo, dove ha ricoperto diverse posizioni di leadership. «È un onore guidare due aziende dell’eyewear di livello mondiale: la combinazione dei loro punti di forza crea un portafoglio eccezionale di brand luxury, lifestyle e performance», commenta Zotta nel comunicato.Thomas Burkhardt, presidente di Marchon dal 2022, «ha deciso di lasciare il proprio incarico e continuerà come advisor di Zotta, concentrandosi sull'integrazione dei rispettivi portafogli marchi di Marcolin e Marchon», conclude la nota.A cura della redazione

Jan 13, 20262 min

S1 Ep 531Mido: dialogo con la classe medica, inclusione e sostenibilità a The Vision Stage

Al salone che si terrà dal 31 gennaio al 2 febbraio a Fieramilano Rho l’area dedicata all’informazione e all’aggiornamento, inaugurata la scorsa edizione, si conferma uno spazio di riferimento per l’approfondimento dei temi che attraversano la filiera della vista e della visione. Ecco alcuni degli incontri del programma, disponibile sul sito della manifestazioneSabato 31 gennaio il calendario di The Vision Stage prevede un incontro dedicato agli strumenti di crescita personale e professionale: Walk the Talk, un percorso che diventa visione avrà come protagonisti l’atleta non vedente Daniele Cassioli e l’ex campione di pallavolo Pasquale Gravina. Il mondo che cambia: economia, geopolitica e futuro sarà invece una conversazione tra la giornalista Monica Maggioni, già moderatrice nel 2025 della conferenza stampa di presentazione di Mido, e Alec Ross, imprenditore e scrittore statunitense. La giornata si chiuderà con Leading with Courage: Inspiring Stories of Authenticity, appuntamento promosso dalla Optical Women Association, già protagonista alla prima edizione di The Vision Stage.Domenica 1° febbraio Lo sguardo che include. Persone, linguaggio e responsabilità in un mondo che cambia, con Drusilla Foer, pseudonimo di Gianluca Gori, attore, regista teatrale e conduttore televisivo, affronterà il tema dell’inclusione come elemento culturale e professionale. Nel pomeriggio Navigare la complessità: le nuove sfide legali del settore, a cura di Fabiano Editore, sarà dedicato agli aspetti normativi che interessano l’area ottico optometrica e la classe medica. Il talk Il disordine globale: conflitti, commercio e rapporti di forza, con l’esperto di geopolitica Dario Fabbri, offrirà una lettura dei principali equilibri internazionali. Chiuderà la giornata Pediatric Vision Care, organizzato da Commissione Difesa Vista e Fabiano Editore, per un aggiornamento sulla gestione della vista e della visione nell’età evolutiva.Lunedì 2 febbraio si aprirà con Il futuro dell’ottica parte da qui, evento promosso da Fabiano Editore che coinvolgerà studenti italiani delle scuole di ottica e optometria. Seguirà Progettare il futuro dell’occhiale: ecodesign tra scelte, materiali e processi sostenibili, con il ritorno a Mido dopo l’esperienza dello scorso anno della consulente e formatrice Anna Zandanel. E sempre in tema di sostenibilità e attenzione all’ambiente, sono in programma Frame the Future: Catalyzing Sustainability in the Global Eyewear Industry e, a cura di Certottica, Dietro la lente: le microplastiche nel settore ottico. Gli impatti ambientali delle microplastiche e approcci pratici per gestirle (nella foto, l'ingresso di The Vision Stage a Mido 2025). A cura della redazione

Jan 13, 20262 min

S1 Ep 530Ces 2026: l’intelligenza artificiale si mette davanti agli occhi

Traduzioni in tempo reale, suggerimenti contestuali e promemoria visivi sono alcune delle funzioni al centro dei nuovi dispositivi presentati in occasione dell’ultima edizione del Consumer Electronics Show, conclusasi il 9 gennaio a Las VegasIntegrare l’AI nella vita quotidiana: l’obiettivo dichiarato è un’intelligenza artificiale sempre attiva, ma non invasiva. Ed è quanto si è visto all’ultimo Ces, che ogni anno presenta le innovazioni in fatto di tecnologia: in diversi casi si tratta ancora di prototipi concettuali, di cui si annuncia il prossimo debutto. Protagonisti al Ces i Meta Ray-Ban Display (nella foto principale, tratta dal sito di Meta), per i quali Meta ha comunicato il rinvio della distribuzione in Europa. Il modello integra l’AI nel display sulla lente, consentendo la lettura di notifiche. «Dal lancio avvenuto lo scorso autunno, la domanda ha superato di gran lunga le aspettative, con liste d’attesa che ora si estendono fino al 2026 - si legge sul blog ufficiale di Meta - A causa di una domanda senza precedenti e delle limitazioni di fornitura, abbiamo deciso di sospendere l’espansione internazionale prevista nel Regno Unito, in Francia, in Italia e in Canada, originariamente pianificata per l’inizio di quest’anno. Continueremo a concentrarci sull’evasione degli ordini negli Stati Uniti, mentre rivalutiamo il nostro approccio alla disponibilità internazionale».

Jan 12, 20263 min

S1 Ep 529Silhouette, partnership con il Guggenheim di Bilbao

L’azienda austriaca ha siglato una collaborazione triennale con il museo spagnolo, che vuole unire innovazione, arte e design e segnare un passo importante nell’impegno culturale del brand: i dettagli dell’iniziativa e come ha ispirato le nuove collezioni di montature saranno svelati a Mido 2026Fin dagli anni 90 il titanio è il motore che guida l’innovazione di Silhouette. «Oggi questo materiale d’avanguardia torna protagonista, diventando la base delle nuove collezioni e ispirando una campagna globale - si legge in una nota della società di Linz - Per rendere omaggio a tale eccellenza Silhouette ha scelto un palcoscenico iconico quanto il materiale stesso: il Museo Guggenheim di Bilbao, capolavoro progettato da Frank Gehry e rivestito da 33 mila pannelli di titanio che lo trasformano in una scultura viva e in costante dialogo con la luce e la città».Sostenendo uno dei monumenti architettonici in titanio più iconici al mondo, Silhouette punta a rinnovare il proprio impegno verso la creatività, la leggerezza e la capacità di plasmare il futuro del design, nell’arte come nell’ottica. «Questo materiale, simbolo di innovazione e perfezione tecnica, rappresenta l’equilibrio ideale tra robustezza e comfort: la base di montature dal design puro e senza tempo - precisa il comunicato - Il viaggio di Silhouette Complete Eyewear, cioè montatura e lenti dallo stesso produttore, continua: nel 2026 svela l’evoluzione del titanio in una nuova dimensione del design».Appuntamento dunque a Mido: il fulcro della presenza del marchio in fiera sarà la nuova collaborazione culturale con il Guggenheim di Bilbao (nella foto). «Così come l’iconica architettura trasforma il titanio in superfici fluide e luminose, Silhouette reinterpreta questo materiale in montature ultraleggere, flessibili e dallo stile raffinato e senza tempo - sottolinea la nota - Lo stand si trasformerà quindi in uno spazio immersivo dedicato alla purezza del titanio, dove i visitatori possono scoprire come il brand plasmi con maestria tale metallo straordinario, trasformandolo in occhiali impalpabili, architettonici e dal comfort assoluto».

Jan 12, 20262 min

S1 Ep 528Shamir: a Mido una nuova lente creata con l’AI

Sun Intelligence, che verrà presentata in anteprima sul mercato italiano all’edizione 2026 del salone, è studiata per le attività outdoor e le esigenze visive in esternoUn nuovo design progettato avvalendosi dell’intelligenza artificiale: è la caratteristica della soluzione visiva dell’azienda oftalmica, che debutterà a Mido. «Shamir ha iniziato a realizzare lenti basate sull’intelligenza artificiale già dal 2016. Oggi la gamma si amplia, tant’è che siamo in grado di offrire un pacchetto di prodotti AI finalizzati a soddisfare svariate necessità - spiega a b2eyes TODAY il country manager Italia, Yair Di Segni (nella foto) - Shamir Sun Intelligence è un design studiato per le attività outdoor che nasce dall’evidenziazione di esigenze visive in esterno, diverse e specifiche rispetto a quanto richiesto da quelle tradizionali. In particolare, abbiamo posto il focus sul bisogno di avere una visione dinamica perfetta quando si è all’aria aperta e ampi campi visivi, nonché sull’adattamento a diverse forme e dimensioni di montature, sulla visione vivida e dettagliata dei colori e sulla protezione solare».Dopo l’ingresso della società nel gruppo EssilorLuxottica, Shamir Italia ha puntato sulla crescita con una serie di investimenti, avviando un piano di sviluppo per rafforzare la capacità produttiva e l’autonomia delle proprie sedi. «Nello specifico, il nuovo sito padovano sarà anche di supporto per la ricerca e sperimentazione su soluzioni visive avanzate, tra le quali figura Shamir Sun Intelligence», sottolinea Di Segni.Sempre grazie agli investimenti nel settore IT, Shamir Italia lancerà una piattaforma software di ultima generazione destinata ai suoi partner. «Integrerà tutti i servizi dedicati ai centri ottici in un unico ambiente - continua Di Segni - Attraverso questa soluzione sarà possibile gestire e consultare gli ordini online, utilizzare demo tool sulla funzionalità delle lenti, accedere all’area marketing per scaricare contenuti, visionare video e materiali informativi, monitorare il quadro finanziario e i movimenti relativi a resi e reclami ed entrare nella sezione formativa Leonardo. La piattaforma includerà anche un programma esclusivo per i clienti fidelizzati, il Loyalty Club, che offrirà vantaggi e benefici dedicati. Questo progetto rappresenta un passo importante nel percorso di innovazione digitale che contraddistingue Shamir».A cura della redazione

Jan 12, 20262 min

S1 Ep 527Mido: l’anticipo è un aiuto per i visitatori

A poco più di due settimane dal suo inizio, cresce l’attesa per la 54esima edizione del salone, che quest’anno è in programma dal 31 gennaio al 2 febbraio, per evitare la sovrapposizione con le Olimpiadi invernali di Milano Cortina e il possibile aumento del costo di voli e strutture alberghiere«Mido si svolgerà a pochi giorni dall’inaugurazione dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, che si terrà il 6 febbraio, e, proprio per questo, abbiamo scelto di anticipare le date della manifestazione: una decisione strategica per agevolare espositori e visitatori nella gestione della logistica, in particolare per quanto riguarda alloggi, trasporti e accessibilità». Lo afferma a b2eyes TODAY Lorraine Berton, presidente della manifestazione, che ricorda non solo come sia agevole prenotare il viaggio a Mido, grazie un tool online sul portale della rassegna, di facile utilizzo e con tutte le informazioni utili, ma anche che almeno fino a quel weekend i costi di voli e soggiorno si manterranno sui livelli di mercato, con buona disponibilità nelle diverse fasce di prezzo.«La concomitanza con i Giochi rappresenta inoltre un’opportunità unica per i professionisti del settore: chi parteciperà a Mido potrà vivere un’esperienza immersa in una Milano straordinaria, pronta ad accogliere il grande evento sportivo internazionale, e beneficiare dei servizi e delle opportunità che la città metterà a disposizione - dice ancora Berton - La manifestazione si colloca in un momento particolarmente strategico dell’anno, consentendo ai partecipanti di allargare la propria visione dopo i primi incontri stagionali e di confrontarsi con una prospettiva realmente globale del settore. Espositori e ottici possono aspettarsi un’edizione orientata alla connessione tra business, creatività e visione internazionale: l’obiettivo è offrire un contesto capace di mettere in relazione l’intera filiera dell’occhialeria, favorendo nuove opportunità commerciali, scambi di competenze e contaminazioni tra mercati».Secondo la presidente del salone, per le aziende in mostra Mido rappresenta «un’occasione concreta per rafforzare la propria visibilità a livello globale, incontrare nuovi potenziali partner e consolidare relazioni già avviate – sottolinea Berton – A sua volta per gli ottici sarà un’opportunità unica per scoprire in anteprima innovazioni di prodotto, nuove collezioni e trend emergenti, oltre a entrare in contatto diretto con i protagonisti del settore» (nella foto, visitatori a Fieramilano Rho, in occasione dell’ultima edizione di Mido).A cura della redazione

Jan 12, 20262 min

S1 Ep 526Presbiopia: al via una master class ibrida, tra online e un evento a Mestre

Il format di Nicola Di Lernia è strutturato in più fasi e ha l’obiettivo di accompagnare gli ottici in un percorso che va dalla strategia di mercato alla vendita, fino a una visione innovativa del business focalizzato sul soggetto presbite“Presbyopia Reloaded”, la master class ibrida ideata da Nicola Di Lernia (nella foto, la locandina), “gioca” sullo schema 3-2-1-1: i primi tre appuntamenti online, che prenderanno il via il 15 gennaio, delineano la strategia per coprire tutti gli spazi del bacino di utenza presbite per il centro ottico. Seguono due incontri digitali dedicati principalmente alla vendita, focalizzati su tecniche di persuasione e negoziazione per superare le principali obiezioni del cliente presbite. Infine, l’ultimo appuntamento online è riservato alla definizione di una strategia personalizzata dell’imprenditore che, in 60 minuti di confronto diretto, analizza situazione ideale, desiderata qualitativi e obiettivi economici. A chiudere il percorso formativo e la master class sarà un evento fisico in programma il 31 marzo, presso il centro congressi del Museo di arte contemporanea M9 di Mestre, occasione di incontro tra tutti i partecipanti e apertura anche ai futuri iscritti della seconda edizione. «La promessa è far vedere il mercato della presbiopia attraverso l’interpretazione avanguardista di un esperto indipendente capace di proporre soluzioni nuove a tecniche già consolidate», sottolinea Di Lernia in un comunicato. A cura della redazione

Jan 11, 20261 min

S1 Ep 525Bausch + Lomb, più di 30 eventi sul territorio per la Ultra One Day multifocale

Dal 12 gennaio l’azienda di contattologia avvia una serie di incontri in presenza dedicati agli ottici indipendenti italiani, per illustrare le caratteristiche della sua prima lac giornaliera in silicone hydrogel dedicata ai soggetti presbitiLa prima tappa è in programma a Lamezia Terme, con un calendario di appuntamenti che si svilupperà nell’arco di gennaio e febbraio sull’intero territorio nazionale (nella foto), coinvolgendo ogni volta gruppi di una ventina di ottici ad alto potenziale, tra clienti già acquisiti e prospect. Gli incontri saranno condotti da Alessandro Protti e Silvia Zanarella, rispettivamente professional relations manager e professional relations specialist di Bausch + Lomb Italia, affiancati da quattro key opinion leader: Cinzia Bennici, Guido De Martin, Gabriele Esposito e Alessio Pagliai. A ciascun evento parteciperà inoltre una figura dell’area commerciale o manageriale dell’azienda, tra cui il business unit manager Riccardo Ciprian. Parallelamente alle tappe in presenza sono in programma due meeting digitali aperti a tutti gli ottici, previsti per il 12 e il 14 gennaio, condotti da Protti e Zanarella, che offriranno ulteriori spunti di approfondimento sulla nuova proposta di prodotto e con la partecipazione esterna di Nico Caradonna, ottico optometrista, esperto in comunicazione.«La distribuzione di Ultra One Day Multifocal sul canale ottico nazionale è partita nei primi giorni di gennaio e alcuni clienti selezionati, tra cui i key opinion leader coinvolti nel tour formativo, hanno già ricevuto campioni di prova per testare direttamente la lente, così da poter discutere delle prestazioni e dell’esperienza d’uso durante gli eventi - spiega Protti a b2eyes TODAY - La nuova daily va ad arricchire il segmento multifocale di Ultra One Day, dove è già presente una lac mensile multifocale torica, e integra la nostra proposta di giornaliere Biotrue, portando alcune novità tecnologiche molto importanti: offre infatti performance elevate di idratazione e rilascia nel film lacrimale una serie di ingredienti capaci di mantenere stabile la lacrima».In Bausch + Lomb sono consapevoli del fatto che quello dei presbiti rappresenta un segmento con ampi margini di crescita. «Questo dipende dal fattore demografico e dalla maggiore disponibilità di geometrie e materiali all’altezza sia per il portatore abituale di lenti a contatto che entra nell’età della presbiopia sia per quello nuovo, così da ridurre il rischio di drop out - dice ancora Protti - Ne derivano quindi interessanti opportunità per l’intera filiera: non va infatti dimenticato che, alla luce dello stile di vita dei presbiti moderni, una lac come Ultra One Day Multifocal non è alternativa ma complementare all’occhiale progressivo e ciò consente agli ottici più attenti e preparati di elevare la soddisfazione e performance dei loro clienti, sviluppando ulteriormente il proprio business».

Jan 11, 20262 min

S1 Ep 524ShowStudio prosegue il dialogo tra tecnologia e moda con Ray-Ban Meta

La piattaforma ha festeggiato il suo quarto di secolo all'avanguardia nel mondo del fashion con un nuovo film del suo fondatore, l’inglese Nick Knight, realizzato utilizzando l’ultima generazione degli occhiali smart dell’house brand di EssilorLuxotticaSHOWstudio è la piattaforma, con sede a Londra, fondata e diretta da Nick Knight (nella foto), che ha contribuito a ridefinire le modalità con cui la moda viene creata, comunicata e vissuta online da oltre 25 anni: dal suo lancio nel 2000, ha aperto la strada al mezzo del fashion film e guidando le prime sperimentazioni con tecnologie emergenti quali l'imaging 3D, i primi live streaming, la creazione di avatar, l'intelligenza artificiale e i formati interattivi, ha gettato le basi per la realizzazione di film pionieristici sulla moda. «Questo spirito di innovazione continua ancora oggi, ora catturato dalla tecnologia cinematografica di Ray-Ban Meta, e rimane alimentato dalla curiosità incessante del fondatore Knight sul ruolo stesso dell'innovazione nella creazione delle immagini di moda - si legge in una nota della piattaforma - SHOWstudio è stato creato per essere libero da compromessi commerciali, di esplorare e di creare. Questa continua curiosità ha portato lo studio a collaborare con una serie di creativi iconici che attraversano la cultura della moda, tra cui Alexander McQueen, Björk, Glenn Martens, John Galliano, Julia Fox, Kate Moss, Kim Kardashian, Lady Gaga, Martine Rose, Pierpaolo Piccioli, Rick Owens, A$AP Rocky, Rei Kawakubo, Travis Scott, Tremaine Emory e Virgil Abloh».Per celebrare il suo venticinquesimo anniversario, Knight ha creato SHOWstudio: Naturally Made With Ray-Ban Meta, una nuova opera in collaborazione con il brand di EssilorLuxottica che è espressione di tale modo dinamico di creare immagini di moda. «Questo amplia la continua esplorazione di Knight delle immagini fisse, dei fashion film e, ora, dell'emergere dell'intelligenza artificiale - prosegue il comunicato - Il casting del video, curato da Knight, riflette l'ampiezza dei suoi collaboratori di SHOWstudio e delle sue muse di lunga data, riunendo alcune delle modelle più influenti e richieste di oggi. Naomi Campbell, Xiao Wen Ju, Anok Yai e Susie Cave appaiono al fianco della talentuosa Mona Tougaard, cui si aggiunge il poeta Otamere Guobadia, incaricato da Knight di scrivere e narrare una poesia in risposta alle immagini del film, suddiviso in tre archi narrativi che evocano conversazioni sulla creazione della moda sullo sfondo di ambienti naturali diversi: Mente, Corpo e Soul».Il progetto utilizza un effetto chiamato Gaussian Scanning in cui, invece di vedere il soggetto della foto da una sola angolazione, Knight ha camminato intorno al modello in studio e attraverso i paesaggi indossando occhiali Ray-Ban Meta per catturare un'immagine tridimensionale. Ha quindi potuto inserire l'immagine 3D del modello nel paesaggio 3D con qualsiasi angolazione desiderasse. «Ho sempre sognato di poter scattare una foto semplicemente sbattendo le palpebre, liberandomi così fisicamente dalla fotocamera per muovermi, vedere e cercare di realizzare i miei sogni: gli occhiali Ray-Ban Meta rappresentano un enorme passo avanti in questa direzione - dichiara Knight nella nota - Per questo lavoro che celebra un percorso lungo 25 anni, ho voluto creare utilizzando l'intelligenza artificiale e la nuova strada che stiamo percorrendo. Per me è stato emozionante ambientare tutto questo nel regno della natura, invece che nel più prevedibile e difficile paesaggio digitale».A cura della redazione

Jan 11, 20263 min

S1 Ep 522Nau!: 20 anni di crescita e sostenibilità

Il brand di occhiali, con oltre 150 negozi monomarca tra Italia ed estero, nel dicembre scorso ha celebrato l’importante anniversarioDicembre è il mese in cui, nel 2005, ha preso il via il progetto imprenditoriale di Fabrizio Brogi e Monica Salvestrin. «Fin dall’inizio Nau! ha scelto una strada precisa: realizzare occhiali belli, colorati e fatti bene, affidabili nel tempo e progettati per accompagnare la quotidianità di chi li indossa - si legge in un comunicato della società, con sede a Castiglione Olona, in provincia di Varese (nella foto) - Un percorso fondato su un modello di filiera controllata, che unisce produzione e vendita diretta nei negozi, garantendo elevati standard qualitativi e una politica di prezzi chiara e trasparente. A guidarlo è una visione di sostenibilità di lungo periodo, che integra la responsabilità economica, sociale e ambientale: un impegno concreto che si traduce, tra le altre iniziative, nell'investimento annuale di almeno il 10% degli utili in progetti dedicati alla tutela dell'ambiente e delle persone».Già nel 2007, a meno di due anni dalla sua nascita, l’azienda realizza la prima montatura in plastica riciclata. «Oggi il 20% dei nostri occhiali è prodotto con una percentuale di plastica riciclata compresa tra l’82% e il 96%, a conferma di un impegno costante nella riduzione dell'impatto ambientale e nell'uso responsabile delle risorse - precisa la nota - Da questa stessa visione nasce Nau!Reloove, la prima collezione di occhiali usati raccolti nei negozi Nau!, rigenerati nella fabbrica di Castiglione Olona e reintrodotti sul mercato: un progetto che prolunga il ciclo di vita del prodotto, evita che materiali ancora validi finiscano in discarica e promuove un modello di consumo più consapevole. Promuoviamo, inoltre, una sostenibilità sociale fondata sull'inclusione e sul valore delle persone attraverso progetti di reinserimento socio-lavorativo dedicati a persone con disabilità mentali e operiamo nel rispetto delle pari opportunità e della solidarietà. In questo contesto si inseriscono le iniziative come Nau!Gulliver e Nau!PizzAut, espressione concreta di un impegno che va oltre il prodotto».Dopo vent’anni di attività Nau! «continua a guardare avanti con lo stesso entusiasmo degli inizi, pronta a scrivere nuovi capitoli fatti di innovazione, autenticità e attenzione alle nuove sfide della sostenibilità», conclude il comunicato.A cura della redazione

Jan 8, 20262 min

S1 Ep 523Mido, non solo fiera: apre le porte di Milano

Tre giornate di lavori, 1.200 espositori da 50 paesi, in linea con il 2025, tra importanti ritorni e 140 new entry, in attesa di visitatori da circa 160 paesi di tutto il mondo: sono i numeri del salone milanese, che per l’edizione 2026 propone il rinnovamento di alcune aree di riferimento, una mostra esclusiva, workshop interdisciplinari e servizi per rendere più accessibile il capoluogo lombardoIn programma a Fieramilano Rho dal 31 gennaio al 2 febbraio, Mido 2026 introdurrà alcuni cambiamenti nel layout. La Fashion Square, cuore pulsante del padiglione 1, si presenterà completamente rinnovata. Nella hall 4 la piazza sarà animata da un’installazione dedicata a DaTE, che si terrà dal 12 al 14 settembre a Napoli, mentre quella del 6 accoglierà la nuova edizione di The Lens of Time, la mostra dedicata alla storia dell’occhiale, con un nuovo allestimento pensato per il pubblico internazionale del salone.Nei padiglioni 2 e 4 torna l’area Design: vi arriveranno espositori in crescita e nuovi ingressi, compreso il passaggio di alcuni brand che lasciano l’Academy per approdare qui. L’Academy, confermata al padiglione 6, rafforza la propria missione di acceleratore per i giovani marchi: ospiterà oltre 90 aziende. La sezione Start Up vedrà la partecipazione di circa 20 nuove realtà pronte a presentare progetti e soluzioni all’insegna dell’innovazione.Confermato anche The Vision Stage (nella foto), il programma di incontri, approfondimenti e workshop di Mido che prevede circa 20 appuntamenti con giornalisti, attori, sportivi, esperti di sostenibilità, analisti di mercato e rappresentanti del settore ottico e medico. Tra i temi centrali che saranno trattati, la responsabilità sociale, i trend di business, i comportamenti d’acquisto e le prospettive del mercato statunitense.Infine, Mido si svolgerà a pochi giorni dall’inaugurazione dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026, in una città in pieno fermento. Il salone ha perciò predisposto una serie di strumenti per facilitare il soggiorno di visitatori ed espositori, tra cui un tool online che permette di organizzare viaggio e alloggio e di prenotare esperienze, consultare le mappe della città per vivere Milano tra cultura, food e shopping, e il YesMilano City Pass, che riserva uno sconto del 10% a tutti i possessori del pass di Mido su trasporti pubblici, accesso al Duomo e ai principali musei cittadini. Non mancheranno poi i servizi dedicati agli ottici italiani, come i treni gratuti per Mido, prenotabili sul sito ufficiale a partire da gennaio.A cura della redazione

Jan 8, 20262 min

S1 Ep 521De Rigo Vision celebra 47 collaboratori con un legame “d’argento”

Anche alla fine dello scorso anno la società veneta ha reso omaggio ai dipendenti che da un quarto di secolo contribuiscono a determinarne il successo. E la Fondazione che fa capo alla famiglia ha consegnato le tradizionali borse di studio ai figli più meritevoli dei lavoratori del gruppoIn occasione delle festività natalizie, De Rigo Vision ha rinnovato una delle sue tradizioni più significative: celebrare i collaboratori che hanno raggiunto il traguardo dei 25 anni di lavoro in azienda, un legame “d’argento” che racconta storie di dedizione e appartenenza. «Durante la cerimonia la famiglia De Rigo ha voluto ringraziare personalmente questi individui straordinari, che ogni giorno contribuiscono con il loro impegno alla crescita e al successo dell’azienda», spiega una nota della società di Longarone.Quest’anno sono 47 i collaboratori che hanno raggiunto l’importante traguardo. Dietro tali numeri ci sono storie di professionalità e di fedeltà «che incarnano i valori fondanti dell’azienda: integrità, rispetto, responsabilità e passione per l’eccellenza», aggiunge il comunicato.A testimonianza della vicinanza della famiglia De Rigo (nella foto) ai propri collaboratori si è inoltre ripetuto un appuntamento di valore, giunto alla sua tredicesima edizione: anche quest’anno infatti Fondazione De Rigo H.E.ART, presieduta da Barbara De Rigo, ha scelto di conferire borse di studio ai figli più meritevoli dei dipendenti del gruppo, delle divisioni De Rigo Vision e De Rigo Refrigeration (società del gruppo familiare De Rigo che si occupa di banchi e celle frigorifere per il retail, ndr), in Italia e nel mondo. Un’iniziativa di responsabilità sociale che valorizza il merito di chi si è contraddistinto con percorsi scolastici e accademici eccellenti. «Le borse di studio sono state elargite anche ai ragazzi che frequentano istituti internazionali: sono 74 in totale gli studenti che quest’anno hanno ricevuto il premio, di cui 34 iscritti a scuole superiori e 40 a università - spiega un comunicato della Fondazione - Diciotto appartengono a De Rigo Refrigeration, mentre 56 a De Rigo Vision. Per quest'ultima divisione, accanto ai 16 studenti italiani delle superiori e ai 23 universitari, hanno ricevuto il riconoscimento anche numerosi ragazzi provenienti dalle nostre sedi all’estero: 9 hanno frequentato le high school e 8 l'università, a testimonianza di un impegno che attraversa molti paesi nel mondo».A cura della redazione

Jan 8, 20262 min

S1 Ep 520Cosa ha portato all’ottica la Befana

Una calza dolceamara: gli indipendenti continuano a mostrare resilienza a valore, mentre l’export di montature, soprattutto sul sole, sconta scossoni e ribilanciamenti. Il 2026 sarà soprattutto un anno di risposte in tema di mix di prodotto, marginalità, servizi e customer journeyNon abbiamo fatto in tempo a salutare la Befana che subito iniziano i lavori per Mido 2026. Il 2025 è stato caratterizzato da luci e ombre. Se il sell out ottico in Italia nel primo semestre è cresciuto, a valore, del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, le esportazioni verso gli Usa, per i motivi che conosciamo, sono diminuite del 34,5%, sebbene in generale la decrescita export sia stata contenuta a 3,7%. Di contro, sul mercato interno, alla frenata dell’inflazione, che a ottobre è stata dell’1,2%, pare corrispondere una rinnovata sensibilità del consumatore al prezzo. Ma la Befana, si sa, porta dolci e carbone.Nel primo caso è ancora valida la resilienza degli italiani verso il vista, il quale tiene, soprattutto se è rinforzato da soluzioni e servizi accessori. Lo testimonia l’upgrade funzionale che è cresciuto nel segmento del fotocromatico, della lente colorata e dell’alto indice sulle progressive. Nel sell out si è evidenziata la polarizzazione tra retail indipendente e catene nella gestione del valore e dei volumi. Ai primi il compito di “valorizzare” l’esperienza d’acquisto del portatore. Alle seconde la necessità di “venderla”, ovvero comunicarla ancor prima dell’ingresso del cliente.Spezzerei anche una lancia a favore del risultato di contenimento del calo di export per la nostra industria. Perdere negli Stati Uniti un terzo e recuperare comunque nel resto del mondo rappresenta un segnale di diversificazione veloce e intelligente.I carboni più duri da masticare nei prossimi mesi saranno la pressione sui margini da parte dei consumatori, maggiormente price sensitive, con un’inflazione in frenata ma che è costata cara negli ultimi anni, e la capacità dell’ottica indipendente di maturare a sua volta una maggiore sensibilità al customer journey e alla gestione del post vendita. In sostanza si potrà continuare a crescere a valore ma offrendone uno maggiore al cliente rispetto al passato.Se siete già pronti a questa sfida, vi propongo una mini agenda per il mese di gennaio, per iniziare l’anno con i migliori propositi. Se non avete ancora programmato la visita a Mido, fatelo, anche se non avete intenzione di acquistare. Rigenerate i protocolli di vendita e di post vendita oltre che i richiami programmabili. Concentratevi su tre o quattro Kpi importanti da incrementare, come il migliore mix oftalmico per la vostra azienda, la percentuale di nuovi clienti, la crescita della busta media, in particolare sul monofocale. Ripensate la vostra comunicazione al pubblico, mixandola tra professionale e promozionale con un pizzico di sano umorismo. Pianificate la vostra formazione in funzione degli obiettivi aziendali, non soltanto delle passioni personali. Datevi un mantra e condividetelo con la vostra squadra. Se volete, posso condividere con voi il mio per il 2026: occupare gli spazi con la migliore qualità di gioco. Il calcio è spesso metafora di vita, soprattutto in Italia.Nicola Di Lernia

Jan 8, 20263 min

S1 Ep 519Brigitte Bardot: una donna libera e spontanea dietro ai cat-eye

L’attrice francese, conosciuta anche come BB, si è spenta a fine dicembre all’età di 91 anni: icona di stile che amava i grandi occhiali da sole e le montature importanti, aveva lasciato il cinema a soli 39 anni per poi dedicarsi alla causa animalistaÈ stata un’attrice famosa in tutto il mondo, un simbolo della Francia tanto da diventare Marianne nel 1970 e un’icona per quanto si è spesa, e continuerà a spendersi con i suoi lasciti, per gli animali. Ma BB, com’era comunemente chiamata, sarà per sempre ricordata per aver creato una nuova immagine di donna.Negli anni Cinquanta, quando le donne e soprattutto le attrici dovevano seguire certi schemi, lei li ha ribaltati. Senza mai prendere posizioni estreme da femminista, non si è lasciata condizionare dai commenti e dalle critiche. Non a caso era apprezzata e amica di personaggi come Françoise Sagan, Jean-Paul Sartre, Simone De Beauvoir che su di lei ha pubblicato dei libri. Sincera, diretta, cosa abbastanza rara nel mondo del cinema, trovava importante coltivare un po’ di follia. Come scrive in Mon BBcédaire, uscito in Francia nell’agosto del 2025, dove sono raccolti commenti e frasi su persone e personaggi, definizioni di parole e stili di vita, scritti con la sua grafia. In Bardot ha sempre prevalso la spontaneità, forse per questo era adorata dai bambini. I più piccoli raccoglievano le sue foto ritagliandole dai giornali e le incollavano sui quaderni, i più grandi, che vivevano a Parigi, si davano appuntamento davanti al 71 di Avenue Paul Doumer, dove abitava, illudendosi di poterla vedere entrare o uscire. I suoi film, in quegli anni, erano vietati ai minori, per le scene di nudo, che sono state anche le prime del cinema. E così BB nel Capodanno del ‘58 aveva dedicato gli auguri di mezzanotte in TV a tutti i bambini. Allora non si parlava di audience, anche perché c’era un solo canale, ma quei pochi minuti erano stati visti da un numero di persone da record. Nel 1960 ai bimbi aveva dedicato un film, finalmente non vietato, Babette va alla guerra, diretto da Christian-Jaque con Jacques Charrier, che sarebbe diventato suo marito e anche il padre del suo unico figlio Nicolas. Alla prima proiezione pomeridiana, nel cinema più maestoso degli Champs Elysée e forse di Parigi, la sala era stracolma di gente, anche in piedi e seduta per terra, e all’uscita i bambini impazzivano dalla gioia.Controcorrente per molti aspetti, moda compresa, a differenza delle colleghe, non sfoggiava abiti firmati neanche sul tappeto rosso. Ma aveva un suo modo di vestire. Con le camicie annodate in vita, poi trasformate in brassière, i pantaloni aderenti che lasciavano scoperte le caviglie, gli abiti in cotone a quadretti Vichy. Indossando uno di questi si era anche sposata. E poi gli occhiali, pronta a sdoganare quelli da vista con montature importanti. Tra i modelli da sole, prediligeva i cat-eye (nella foto, tratta da abruzzosera.it), specie con montature bianche e lenti nerissime per difendersi dal sole di Cannes, di Venezia e di Saint-Tropez, dove ha vissuto la maggior parte della sua vita, essendosi ritirata dalle scene a soli 39 anni. Per via di una capretta da salvare sul set del suo ultimo film, Colinot l'alzasottane.

Jan 7, 20263 min

S1 Ep 518Addio a Sandro Kichelmacher, fondatore di Free Optik

Il 13 dicembre scorso è mancato l’imprenditore che più di trent’anni fa diede vita al gruppo d’acquisto, oggi presente sul territorio nazionale con circa 200 punti vendita aderentiNato nel 1934 a Roma, Sandro Kichelmacher (nella foto) inizia la carriera a soli 15 anni nella fabbrica di famiglia L.O.R., specializzata nella produzione di lenti oftalmiche. Negli anni 60 e 70 ricopre ruoli commerciali di primo piano in importanti realtà dell’industria ottica.Nel 1974 insieme al socio Franco Buono assume la direzione commerciale della Kontakt Linsen Italia, tra le prime realtà a introdurre nel nostro paese le lenti a contatto morbide dell’azienda tedesca Wöhlk: l’iniziativa diviene rapidamente un punto di riferimento nazionale e avrà un ruolo importante per la diffusione della contattologia disposable, grazie anche ai corsi intensivi organizzati per centinaia di ottici.«Kichelmacher ha interpretato il lavoro con uno stile inconfondibile: fermo nei principi, aperto al confronto, sempre rispettoso delle persone, un negoziatore acuto, mai aggressivo, capace di tenere insieme visione strategica e relazione umana - si legge in una nota di Free Optik - In anni di profonda trasformazione del settore ha vissuto l’impresa come una responsabilità collettiva, costruendo rapporti solidi e duraturi con ottici, partner industriali e manager. Con il fratello Manfred e il padre Marco ha rappresentato una generazione di imprenditori che ha contribuito a dare struttura, dignità e prospettiva a una professione fondata sulla competenza, sull’etica e sul rispetto del ruolo dell’ottico».La sua ultima significativa sfida imprenditoriale è stata la creazione di Free Optik nel 1993, cooperativa nata da un’idea condivisa con un gruppo di sette ottici, che oggi procede sotto la guida della figlia Jenny. Convinto sostenitore della forza dell’associazionismo, è stato anche tra i fondatori di Assogruppi Ottica nel 2003, insieme ad Andrea Garagnani di COI-GreenVision e a Carlo Vannucci di Ottici Associati, realtà federativa dei gruppi d’acquisto, nata sulla scia di Undao, che risale alla seconda metà del decennio precedente.«Accanto alla dimensione professionale, Kichelmacher è stato portatore di valori umani come lealtà, correttezza, senso dell’amicizia, rispetto delle regole, che hanno guidato il suo operare e che restano parte integrante della sua eredità - conclude il comunicato - Il suo ricordo vive oggi nel lavoro di chi lo ha conosciuto, stimato e apprezzato, nonché in una visione dell’impresa che mette al centro le persone, prima ancora dei numeri».A cura della redazione

Jan 7, 20262 min

S1 Ep 517Sel Optical: con Mei filiali e centri servizi diventano hub tecnologici

L’azienda oftalmica conta a copertura di tutto il territorio nazionale 12 unità locali che, grazie ai sistemi di fresatura di ultima generazione della società bergamasca, nel 2025 sono stati oggetto di un upgrade strategico per garantire un supporto tecnico ai laboratori di montaggio occhialiIl nuovo format delle filiali e dei centri servizi di Sel Optical è concepito come un hub tecnologico, dotato di sistemi di fresatura Mei con sistema Cnc di ultima generazione ad alta velocità (nella foto), progettati per il taglio di tutte le tipologie di materiali, dai tradizionali organici in tutti gli indici fino alle lenti in policarbonato e Trivex, con tolleranze infinitesimali.«Questo nuovo asset strategico di Sel Optical è improntato alla ricerca costante della qualità, con l’obiettivo di garantire un servizio sempre più efficiente e puntuale ai centri ottici partner e per offrire un supporto completo, in grado di rispondere a ogni esigenza, dall’assistenza tecnica qualificata alla gestione dei montaggi e delle colorazioni, fino alle riparazioni rapide e accurate, il tutto accompagnato da un customer service dedicato e professionale - si legge in un comunicato dell’azienda ferrarese - I centri servizi garantiscono inoltre la disponibilità immediata di un ampio assortimento di lenti in tutti i materiali e trattamenti, comprese le fotocromatiche».Attualmente i sistemi di fresatura Cnc di Mei sono già operativi, oltre che nella sede di Codigoro, in provincia di Ferrara, anche nella filiale diretta di Verona e nei centri servizi di Roma, Bari, Catania e Palermo, ai quali seguiranno nei prossimi mesi le restanti realtà sul territorio.A cura della redazione

Jan 7, 20261 min

S1 Ep 516Safilo e Pierre Cardin verso i 40 anni insieme

Il gruppo di eyewear e la fashion house annunciano il rinnovo dell’accordo di licenza globale per il design, la produzione e la distribuzione delle collezioni di occhiali da vista e da sole con il marchio della maison pariginaLa licenza sarà valida fino al 2031, consolidando così una collaborazione iniziata nel 1991. «Siamo lieti di rinnovare questa partnership, che da oltre trent’anni rappresenta motivo di grande orgoglio e successo: tale accordo rafforza il nostro impegno comune nel valorizzare questo brand nel mondo dell’occhialeria, con particolare attenzione alle montature da vista (nelle foto, a sinistra, un'immagine di campagna) – spiega in una nota congiunta Angelo Trocchia, amministratore delegato della società padovana - Per Safilo, Pierre Cardin resta un partner importante, grazie alla sua posizione di mercato distintiva, al design innovativo e a un target ben definito».Anche Rodrigo Basilicati Cardin, amministratore delegato di Pierre Cardin, esprime l’orgoglio di proseguire la partnership. «Da decenni il legame tra noi si fonda sulla fiducia e il rispetto reciproci, elementi che ci consentono di realizzare progetti creativi esclusivi e di alta qualità in tempi eccezionalmente rapidi rispetto ai consueti, grazie al savoir faire e alla professionalità di Safilo - afferma Basilicati Cardin nel comunicato - Le creazioni che abbiamo sviluppato insieme sono infatti molto apprezzate in tutto il mondo, a partire da quelle della linea Evolution (nelle foto, a destra, un'immagine di campagna). È davvero gratificante, per la maison che dirigo, ricevere richieste da star internazionali che desiderano indossare gli occhiali Pierre Cardin Evolution durante i loro tour».A cura della redazione

Jan 1, 20261 min

S1 Ep 515Leonardo, spazio alla formazione sugli AI glasses

Nei mesi scorsi oltre 600 professionisti italiani hanno seguito le sessioni live sulla nuova Gen 2 Ray-Ban | Meta e sui modelli HSTN e Vanguard, i primi nati dalla collaborazione tra Oakley e Meta: ora è possibile fruirne on demand sull’ecosistema di EssilorLuxotticaGli AI glasses stanno ridefinendo il mondo dell’eyewear, portando nei punti vendita tecnologie che richiedono nuove competenze e un approccio sempre più consulenziale: per accompagnare gli ottici in questa evoluzione, Leonardo, l’ecosistema di formazione di EssilorLuxottica, ha nei mesi scorsi messo a disposizione un calendario di sessioni live (nella foto) dedicate a Gen 2 Ray-Ban | Meta e ai modelli HSTN e Vanguard, nati dalla collaborazione tra Oakley e Meta, che hanno coinvolto oltre 600 professionisti. «Per il prossimo anno è previsto un calendario continuativo di sessioni live a supporto della categoria – afferma in una nota Luca Orsetti, education manager di Leonardo Italia - Un percorso che, valorizzando competenze tecniche e capacità di accompagnare il cliente in tutte le fasi dell’esperienza, eleva il ruolo dell’ottico e apre nuove opportunità di crescita per il mercato».Le registrazioni delle sessioni conclusesi di recente sono ora disponibili on demand su Leonardo. Oltre a queste, la piattaforma propone programmi con attestato finale dedicati a Ray-Ban | Meta e Oakley | Meta, insieme a percorsi formativi dedicati alla categoria degli AI glasses, «pensati per comprenderne il funzionamento e sfruttarne al meglio le opportunità commerciali - precisa il comunicato - Tutti i contenuti sono accessibili in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo e forniscono strumenti pratici, immediatamente applicabili nella gestione del cliente e nell’esperienza in negozio».

Dec 22, 20251 min

S1 Ep 514Optovision: nel 2025 crescita a doppia cifra

L’azienda oftalmica ha chiuso l’anno registrando un incremento di fatturato del 12,5% rispetto al 2024, raggiunto attraverso innovazione, formazione e una presenza capillare agli eventi più significativi per l’ottica e sul territorioA conferma dell’impegno costante di optovision nel supportare la crescita dei centri ottici partner spicca la partecipazione nel 2025 ad alcuni degli appuntamenti di riferimento per il settore: Mido, il Convegno di Monopoli, Expo Ottica Sud e, per la prima volta, il Forum Presbiopia hanno permesso alla società oftalmica di incontrare ottici e professionisti provenienti da tutta Italia (nella foto, un'immagine di campagna). «In ogni tappa optovision ha portato il proprio know how, ascoltato le esigenze di un mercato in continua evoluzione e condiviso una visione che si focalizza sul potenziamento del centro ottico e su una customer experience in grado di creare valore reale per il cliente finale - spiega una nota dell’azienda, che fa parte del gruppo Rodenstock - Il risultato è stato un rafforzamento significativo delle relazioni esistenti e la nascita di nuove opportunità di collaborazione».Al fianco degli eventi di settore, la formazione ha rappresentato il cuore pulsante dell’anno. «Le tre tappe della Tech & Care Academy a Roma, Bari e Catania hanno offerto momenti di aggiornamento dedicati alla tecnologia, ai nuovi programmi di fidelizzazione e alle strategie che permettono al centro ottico di distinguersi e consolidare il proprio ruolo di riferimento del benessere visivo sul territorio - continua il comunicato - La Business Academy di Roma ha invece guidato gli imprenditori della visione in un percorso di consapevolezza manageriale, nel quale numeri e strategie sono diventati strumenti pratici per progettare una crescita sostenibile e misurabile».A completare il quadro, una serie di eventi esperienziali. «L’Iris Experience ha consentito ai partner optovision di arricchire il proprio customer journey e di coinvolgere i clienti finali attraverso un’esperienza di valore e differenziante - conclude la nota - “Vediamoci in città” ha portato la professionalità dell’ottico direttamente nelle vie e nelle piazze, trasformando le manifestazioni locali in un’occasione concreta per incontrare nuovi clienti, mentre le iniziative di co-marketing territoriale hanno favorito la creazione di connessioni virtuose tra centri ottici e attività locali, generando sinergie, collaborazione e nuovi lead».Tra gli obiettivi del 2026, optovision ha in serbo novità di prodotto, progetti strategici e opportunità concrete di business.A cura della redazione

Dec 22, 20252 min