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S1 Ep 369Sel Optical: al Forum per integrare il percorso formativo
Dopo il debutto nel 2024 a Napoli, anche quest’anno l’azienda oftalmica partecipa all’evento del 23 e 24 novembre a Bologna: l’obiettivo è presentare le tecnologie di ultima generazione prodotte negli stabilimenti ferraresi e rafforzare il piano di formazione della propria AcademyAl Forum Presbiopia 2025 Sel Optical proporrà il meglio dell’innovazione tecnologica sviluppata nei propri reparti ricerca e sviluppo, al servizio della crescita dei centri ottici partner. «Negli ultimi mesi abbiamo presenziato ai più importanti eventi del settore, partendo dal Convegno di Monopoli, passando per Expo Ottica Sud di Catania, fino ad arrivare al Forum Presbiopia di Bologna, evento che ci consente di rafforzare la brand awareness aziendale e di far conoscere a un pubblico sempre più ampio di professionisti la nostra realtà produttiva», spiega una nota della società con sede a Codigoro, in provincia di Ferrara.La partecipazione a questi appuntamenti si integra con l’attività della Sel Academy, che da alcuni mesi sta toccando alcune delle più importanti città del centro sud Italia e delle isole, sul tema delle moderne esigenze di visione per vicino e intermedio. «Approfondiamo l’evoluzione del free form focalizzandoci sulle lenti correttive “funzionali”, dalle monofocali free form multi-asferiche alle lenti ad assistenza accomodativa, fino alle nuove progressive progettate con l’ausilio dell’intelligenza artificiale - precisa il comunicato - Dopo le tappe di Catania, Cagliari, Bari e Napoli, quella di Palermo del 17 novembre ha chiuso per quest’anno il ciclo dell’iter formativo, che riprenderà con nuove date e location dopo Mido 2026» (nella foto, lo staff di Sel Optical al Forum Presbiopia 2024 di Napoli).A cura della redazione
S1 Ep 368Safilo: addio logo, ora conta la discrezione
È il trend per i modelli della prossima stagione, presentati recentemente alla stampa a Milano, che saranno nei centri ottici italiani da febbraio: vincono linee sobrie e dettagli interessantiA giudicare dalle collezioni di Safilo per la primavera estate 2026, che saranno nelle vetrine dei centri ottici a febbraio, la tendenza comune è la quasi sparizione del logo o meglio della scritta del nome enfatizzata. È sostituita da un elemento identificativo del brand, discreto e mai prevaricante. In linea con una moda che punta al dettaglio interessante, piuttosto che agli eccessi che abbreviano la vita di un capo. Come da Carolina Herrera la farfalla che caratterizza la confezione del profumo del brand, sulle aste. Qui, al loro interno, Missoni (nella foto principale, in basso) stampa i suoi intarsi di colore, in alternativa a elementi metallici all’esterno.Etro (nelle foto sopra) inserisce su quelle del modello Arnica un pezzo di tessuto cashmere, mentre nella parte non visibile dell’asta scolpisce un disegno floreale. Ma la vera novità è l’eyewear tailoring con riferimenti alla sartorialità del brand e il modello Zephir con un traforo sulle alte aste che richiamano un’onda. Da Marc Jacobs (nella foto principale, in alto) il logo c’è ed è inciso all’esterno dell’asta, sia degli occhiali in acetato sia nei metallici, ma il pezzo forte è Daisy, in cui la montatura intorno alle lenti simula i petali di una margherita. Sobrie graffette dorate ai lati del frontale da Moschino che, fedele al suo dna, propone anche un acetato a pois. Tra i nuovi protagonisti i pilot presenti in svariate collezioni, da Carrera a Dsquared2 a Tommy Hilfiger, che ne dedica uno a Tommy Hilfiger stesso. Grande varietà di colori e trasparenze nell’acetato, metallo con componenti riciclate. Pilot anche da Privé Revaux che crea occhiali con un ottimo rapporto qualità prezzo.Molte le maschere da Carrera, as usual, in versione trasparente o collegate al casco. Con un clip-in per le lenti da vista da Polaroid, che si lega all’Atp, circuito mondiale del tennis maschile e, dopo Lorenzo Musetti, sceglie come testimonial Flavio Cobolli. David Beckham (nella foto sopra), nella sua collezione solo maschile, predilige le forme squadrate in acetato di colori naturali. Propende per lenti colorate e propone anche modelli rimless. Da Pierre Cardin l’eyewear più insolito, come l’occhiale a fascia senza interruzione per il naso o quello con una lente rettangolare e una quadrata.Luisa Espanet
S1 Ep 367Forum Presbiopia, otto oculisti sul palco
Prosegue la contaminazione tra area medica e mondo ottico optometrico all’evento in programma il 23 e 24 novembre a Bologna: per la settima edizione primari ospedalieri, docenti universitari e affermati specialisti si confronteranno su tematiche professionali e tecnicheAnche per il Forum Presbiopia 2025 è prevista sul palco una presenza di eccellenza del mondo oftalmologico, con molteplici sfaccettature. Luigi Fontana, direttore di Oftalmologia Universitaria al Policlinico Sant’Orsola di Bologna, porterà il saluto iniziale, insieme a quello del presidente di Federottica, Andrea Afragoli, e di Anfao Gruppo Lenti, Massimo Barberis. Sempre nella mattinata del 23 novembre la presenza istituzionale di Francesco Bandello, direttore di Oculistica all’Ospedale San Raffaele di Milano e presidente dell’APMO, al talk “1928-2028: spunti per un nuovo decreto a 100 anni dalla legge” rappresenta un segnale di dialogo e confronto tra le due categorie. E lo stesso vale per il faccia a faccia del 24 novembre tra Teresio Avitabile, presidente di Siso, e lo stesso Afragoli.Dal punto di vista tecnico, invece, suscitano particolare curiosità gli interventi di Paolo Nucci, ordinario di Oftalmologia all’Università degli Studi di Milano, che, al termine della mattinata di domenica prossima, illustrerà la sua “visione d'insieme”, per una logica e concreta coesistenza tra il mondo oculistico e quello ottico e, nel pomeriggio della stessa giornata, di Diego Ponzin, presidente della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto, sui misteri della cornea, e di Luigi Marino, esperto nella problematica dell'occhio secco, su dry eye e visione al computer.Chiuderanno questa prestigiosa carrellata i sussurri, le tendenze e le rivoluzioni nel mondo della vista e della visione: un salotto interdisciplinare che vedrà coinvolti Francesco Loperfido, responsabile di Oftalmologia generale al San Raffaele, e Danilo Mazzacane, segretario del Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi, nell’anticipare o approfondire le innovazioni future.«Anche nel 2025 il Forum Presbiopia si propone come un importante crocevia per la contaminazione tra il mondo medico oculistico e quello ottico optometrico - spiega a b2eyes TODAY Nicola Di Lernia, conduttore e curatore dell’evento insieme al suo promotore, Ferdinando Fabiano - Siamo partiti da lontano, con le prime presenze già nelle edizioni di Firenze e di Milano a cavallo della pandemia, per arrivare a quella del 2025 con un progetto incentrato sui supporti operativi e di comunicazione utili sia allo studio oculistico sia al centro ottico, finalizzati a sensibilizzare il consumatore finale da un lato sulla prevenzione visiva e, dall’altro, sui sistemi di compensazione della presbiopia» (nella foto, da sinistra, Paolo Nucci e Nicola Di Lernia all'edizione 2024 del Forum a Napoli).A cura della redazione
S1 Ep 366Albizzate, un esempio di prevenzione visiva sul territorio
L’8 novembre il comitato Camminiamo Insieme ha organizzato una giornata dedicata ai più giovani: con il patrocinio del Comune varesino e il sostegno di VisionOttica Brusati, del Comitato Genitori, della Pro Loco, di EssilorLuxottica e di CooperVision, ha permesso di realizzare 150 screening gratuitiL’iniziativa dell’8 novembre ha coinvolto gli studenti delle scuole afferenti al plesso di Albizzate e Valdarno, una quindicina di chilometri a sud di Varese, offrendo un’importante opportunità di informazione, sensibilizzazione e screening visivo gratuito a livello locale. Nel corso della giornata, presso gli spazi allestiti nell’area del Comune di Albizzate (nella foto), sono stati effettuati 150 controlli della vista grazie alla collaborazione tra ottici e medici oculisti in qualità di volontari appartenenti all’Unità Complessa di Oculistica dell’Ospedale di Varese e anche grazie al supporto di EssilorLuxottica e di CooperVision. La giornata ha rappresentato «un momento di forte collaborazione tra professionisti della vista e della visione, istituzioni e aziende del settore, unite da un obiettivo comune: promuovere la salute visiva fin dall’infanzia», spiega una nota di EssilorLuxottica. «Quando il comitato Camminiamo Insieme mi ha proposto di organizzare una giornata dedicata alla prevenzione visiva per gli studenti delle scuole di Albizzate e Valdarno, ho accolto l’invito con grande entusiasmo - racconta nel comunicato Massimo Brusati di VisionOttica Brusati - Come centro ottico ho voluto mettermi subito a disposizione per coordinare l’iniziativa, trovando fin da subito il supporto convinto dei medici oculisti dell’Ospedale di Varese e delle aziende partner. Insieme al Comune, al Comitato Genitori e alla Pro Loco abbiamo creato una bella sinergia per offrire ai più giovani un’importante occasione di informazione e screening visivo. Credo profondamente nel valore della prevenzione: prendersi cura della vista fin da piccoli significa investire sulla salute e sul benessere di domani». Sulla stessa linea anche le parole di Simone Donati, dirigente medico universitario presso l’Unità Complessa di Oculistica dell’Ospedale di Varese e responsabile della Struttura semplice di Oftalmologia Pediatrica dell’Asst Sette Laghi. «Come medico credo profondamente nel valore della prevenzione e dell’educazione alla salute visiva fin dai primi anni di vita - afferma nella nota l’oftalmologo - La campagna di screening visivo nei bambini nasce proprio con questo intento: favorire una diagnosi precoce e promuovere una visione consapevole del benessere oculare. Prendersi cura degli occhi dei più piccoli significa prendersi cura del loro sviluppo, del loro benessere e della loro capacità di guardare il mondo con fiducia».A cura della redazione
S1 Ep 365Menicon Soleko: nuovi partner per la prevenzione visiva nello sport
L’azienda di contattologia amplia il proprio progetto dedicato a tale ambito: il programma, che ora si avvale di un nuovo key visual, è nato oltre due anni fa e non si limita a visibilità o sponsorizzazioni, ma ha l’obiettivo di costruire una rete capillare di sensibilizzazione, formazione e dialogo con tutte le figure della filiera ottica e sportivaIl 2025 segna un’importante fase di sviluppo per il Progetto Sport Menicon Soleko, che annuncia l’ingresso di nuovi partner di rilievo nel mondo sportivo italiano: tra questi, Azzurra Volley Firenze e la Federazione Italiana Sport Equestri. «Collaborazioni che testimoniano la crescita e la solidità dell’iniziativa, oggi sempre più orientata a una presenza capillare e coordinata sul territorio nazionale, con l’obiettivo di elevare gli standard di benessere visivo per atleti e praticanti di ogni disciplina», sottolinea una nota dell’azienda di contattologia, che ha recentemente festeggiato cinquant’anni dalla fondazione.A raccontare questa evoluzione arriva anche il nuovo key visual del progetto, accompagnato dal claim “Lo sport nel cuore e negli occhi”. «Un messaggio che racchiude l’essenza dell’impegno Menicon Soleko: mettere la passione sportiva e la visione al centro, unendo emozione, competenza e concretezza - prosegue il comunicato - Il visual comunica la sinergia tra cuore e sguardo, tra performance e benessere, sottolineando il ruolo della prevenzione visiva come parte integrante della vita sportiva».Menicon Soleko ha scelto un percorso sistemico: unire competenza clinica, prodotti pensati per l’attività fisica e iniziative sul territorio per trasformare la prevenzione visiva in pratica diffusa. «I punti salienti del progetto sono rappresentati da controlli gratuiti e accessibili con giornate dedicate nelle realtà sportive partner, come gli oltre 200 screening realizzati con Unione Capitolina Rugby nel 2023, per intercettare esigenze visive di atleti di ogni età, e dallo sviluppo della categoria lenti a contatto grazie alla promozione di soluzioni specifiche per lo sport, con l’obiettivo di favorire l’adozione consapevole e sicura delle lac come alternativa agli occhiali durante la pratica motoria», spiega ancora la nota. Oltre a questi punti, il progetto di Menicon Soleko prevede la sicurezza in campo con la riduzione del rischio legato a rottura o impatto degli occhiali, attraverso suggerimenti pratici e protocolli condivisi con staff tecnici e medici sportivi, formazione e informazione diffusa per mezzo di materiali, workshop e comunicazione mirata per atleti, famiglie, allenatori e operatori in campo atletico, e il coinvolgimento della filiera: ottici optometristi, federazioni e società sportive «lavorano insieme per guidare, consigliare e supportare il consumatore con informazioni chiare e affidabili», precisa il comunicato.Il progetto si sviluppa su più fronti disciplinari, dal volley all’equitazione, dal rugby al basket, per raggiungere fasce d’età e pratiche diverse. L’ingresso di partner istituzionali e federazioni amplia la capillarità delle azioni: eventi, test visivi durante manifestazioni e attività formative sul territorio sono già programmati in molte realtà nazionali.
S1 Ep 364Diplomato dell’Its Eyewear Product Manager mette gli occhiali al MittelModa
Daniele De Simone, venticinquenne abruzzese, si è aggiudicato il riconoscimento internazionale come miglior progetto per l’occhialeria, messo in palio da Mido, grazie a un prototipo realizzato in collaborazione con De Rigo VisionIl giovane designer, neodiplomato del percorso formativo post-diploma Its Eyewear Product Managergestito da Certottica Education Academy in collaborazione con la Fondazione Its Cosmo Fashion Academy, ha conquistato con un progetto realizzato durante il suo stage presso De Rigo Vision la giuria del concorso internazionale MittelModa Fashion Award: quest’anno sono giunte 540 candidature, tra le quali la giuria ha selezionato 26 finalisti per le differenti categorie, che vanno dall’abbigliamento sino agli accessori.Alla 31ima edizione del premio, tenutasi di recente a Milano nei suggestivi spazi di Garage 21 e cui hanno partecipato giovani designer provenienti da 15 scuole di design in 17 paesi diversi, è stato Daniele De Simone a vincere il riconoscimento offerto da Mido come miglior progetto di eyewear. Originario di Pescara, ma residente a Chieti, De Simone, dopo alcune esperienze lavorative in altri ambiti, ha scelto di iscriversi all’Its Eyewear Product Manager presso il Politecnico dell’Occhiale. Il biennio trascorso nel cuore del distretto dell’occhialeria ha permesso al giovane designer di confrontarsi direttamente con alcune delle realtà industriali più importanti del settore.Il progetto vincitore del MittelModa 2025 nasce dal brand personale di De Simone, Diddi Esse Eyewear, concepito come un racconto visivo del dualismo umano. «Il mio lavoro vuole rappresentare la costante ricerca di equilibrio dell’uomo tra virtù e vizio - sostiene il designer in una nota di Certottica - È un brand che vive il paradosso, senza giudicare, ma accettando la contraddizione come elemento creativo». Il prototipo è stato sviluppato con il supporto tecnico di De Rigo Vision. E da ottobre De Simone ha cominciato a lavorare nell'azienda di Longarone.«Il successo di Daniele è la dimostrazione concreta di come il nostro modello formativo, fondato su sperimentazione, ricerca e collaborazione diretta con le imprese, sia capace di generare valore reale per le aziende e per i giovani talenti - commenta nella nota Corrado Facco, direttore generale e amministratore delegato di Certottica Group - La sostenibilità delle competenze è parte integrante della crescita del settore e la vittoria di Daniele ne è una testimonianza tangibile».
S1 Ep 363Zeiss: al Forum Presbiopia con le novità per una proposta di valore
L’azienda oftalmica sarà presente alla settima edizione dell’evento, in programma il 23 e 24 novembre presso il centro congressi del Grand Tour Italia di Bologna, con un ampio stand dove punterà i riflettori sulle più recenti innovazioni, dal nuovo autorefrattometro e cheratometro combinato Visuref 600, lanciato in Italia a ottobre, al trattamento DuraVision Gold UV, da novembre disponibile anche sulle lenti stock e non solo di ricettaZeiss torna anche quest’anno al Forum Presbiopia e, oltre alla presenza nell’area espositiva, darà il proprio contributo al dibattito sul tema prendendo parte, insieme ad altri rappresentanti dell’industria, a due talk. Domenica 23 novembre al mattino parteciperà con la trade marketing manager Annalisa Marinoa "Future Optical Retail", condotto da Giuseppe Stigliano, esperto internazionale di retail marketing, mentre nello stesso giorno, al pomeriggio, interverrà con il trainer Stefano Amarena a “Le potenzialità delle lenti a supporto accomodativo”, moderato da Giancarlo Montani.«Il nostro impegno è costantemente focalizzato nel proporre soluzioni oftalmiche dal design sempre più evoluto, anche grazie a tecnologie che incorporano dati relativi allo stile di vita e al comportamento visivo del singolo in un calcolo sofisticato supportato dall’intelligenza artificiale: l’obiettivo è offrire al presbite, ma non solo, la migliore esperienza visiva possibile, sia che si tratti di lenti di costruzione, sia di stock, per molto tempo messe in secondo piano e da noi valorizzate con la gamma Zeiss ClearView, monofocali in pronta consegna con tecnologia free form, che ora possono essere ulteriormente arricchite con il trattamento Gold», spiegano a b2eyes TODAY in Zeiss.All’evento di Bologna Zeiss porterà infatti il nuovo trattamento DuraVision Gold UV che, «grazie all’innovativa tecnologia CleanGuard va a soddisfare sia un’esigenza funzionale di visione, offrendo il massimo livello di nitidezza, sia una necessità pratica, con lenti che si sporcano meno e si puliscono più facilmente, cui si aggiunge una delicata sfumatura dorata alla moda», proseguono dall’azienda di Castiglione Olona.Infine, sarà presente nello spazio espositivo il nuovo Visuref 600, che i partecipanti potranno vedere in azione dal vivo. «Per l’ottico che si chiede cosa renda possibile la proposta di lenti premium con il massimo livello di personalizzazione, la risposta Zeiss è questo strumento, che consente una completa e dettagliata refrazione e permette al professionista della visione di acquisire in pochi minuti dati importanti per supportare l’offerta di prodotti ad alto valore come SmartLife Pro», concludono dall’azienda.
S1 Ep 362Optometria, verso una comunione d’intenti per tutta la filiera
Realizzare un dialogo stabile e costruttivo per valorizzare una figura professionale fondamentale nella tutela della salute visiva e nel progresso delle scienze fisiche applicate alla visione. È l’impegno che si sono assunti Federazione nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici, Federottica e Aloeo dopo l’incontro svoltosi il 30 ottobre scorso a Roma, presso la sede della Federazione«Il confronto ha evidenziato l’importanza di creare sinergie e collaborazioni volte a valorizzare il ruolo dell’optometria e degli optometristi all’interno del settore sanitario, favorendo il riconoscimento delle competenze tecnico-scientifiche e la promozione di percorsi formativi universitari di qualità - si legge sul sito della Federazione dei Chimici e dei Fisici - Durante l’incontro si è discusso anche del futuro dell’attuale corso di laurea L-30 “Scienze e Tecnologie Fisiche”-corso di laurea in Ottica e Optometria e della neonata laurea magistrale LM-17 “Optometry and Vision Science”, con l’obiettivo di rafforzare la filiera formativa e professionale, in coerenza con le esigenze del mondo del lavoro e dei bisogni visivi dei cittadini».È stato inoltre ribadito che la necessità di una competenza specialistica di base in ambito fisico è indubbia, poiché costituisce il fondamento scientifico del settore optometrico e consente di rispondere alle crescenti esigenze della popolazione. «In un mondo in continua evoluzione, in cui l’uso prolungato di dispositivi digitali come smartphone, computer e tablet coinvolge fin dall’infanzia, aumenta la domanda di figure competenti e in grado di operare in un contesto multiprofessionale insieme per prevenire e gestire i disturbi visivi correlati all’affaticamento oculare e all’esposizione digitale», si precisa sul portale della Federazione.«Dopo un primo scambio epistolare nella primavera scorsa con la Federazione dei Chimici e dei Fisici, in merito all’uso del termine Albo per l’Adoo, abbiamo avuto la possibilità di chiarire via email le rispettive posizioni, rimandando a un successivo incontro, poi effettivamente avvenuto a fine ottobre, in cui non si è parlato di profilo professionale, bensì di ambito ordinistico - spiega a b2eyes TODAY Andrea Afragoli, presidente di Federottica - Da questa giornata è emersa una comunione d’intenti che potrebbe risultare positiva per l’intera filiera, all’interno della quale ci sono i laureati in Ottica e Optometria, ma anche professionisti che hanno alle spalle un lungo e approfondito percorso di specializzazione optometrica».Soddisfazione e fiducia si riscontrano anche in Aloeo. «Siamo molto soddisfatti dell’esito dell’incontro del 30 ottobre, che si è svolto in un clima sereno e costruttivo, ponendo le basi per un percorso condiviso volto al riconoscimento dell’optometria come competenza sanitaria, in coerenza con il profilo del fisico, già riconosciuto come professionista sanitario dalla Legge 3/2018 (Legge Lorenzin) - afferma a b2eyes TODAY Daniela Bonafede, presidente dell’Associazione dei Laureati in Ottica e Optometria - Ora ci aspettiamo ulteriori sviluppi dalla tavola rotonda in programma il 23 novembre a Milano, al termine del Convegno annuale del nostro organismo».
S1 Ep 361Federottica Cuneo: Maestrelli guida ancora il direttivo
Rinnovo delle cariche per la territoriale piemontese, la quale ha da poco eletto il consiglio fino al 2028, riconfermando il professionista di Fossano che arriverà così a trent’anni di presidenza: formazione per gli iscritti, divulgazione e informazione sul territorio tra i primi obiettivi per il nuovo triennioRecentemente Federottica Assopto Cuneo ha rinnovato il consiglio direttivo per il triennio 2025-2028. Gli associati, spiega una nota della Confcommercio-Imprese per l’Italia provinciale, cui la territoriale aderisce, hanno dimostrato di aver apprezzato il lavoro svolto dal direttivo uscente, rieleggendolo per la quasi totalità: quello nuovo risulta così composto da cinque membri, di cui quattro riconfermati, ovvero Enrico Armando, Bruno Maestrelli, Paolo Poggio e Cristina Toffoli, ai quali si affianca Paola Tallone. Probiviri sono stati nominati Mario Rosso e Fabrizio Carelli, mentre revisori dei conti sono Massimo Carelli e Davide Marabotto.In qualità di presidente è stato rieletto all’unanimità Maestrelli, alla guida di Assopto Cuneo ininterrottamente dal 1998. Durante l’incontro assembleare sono stati tracciati i programmi e gli impegni che il direttivo porterà avanti nel prossimo triennio. «Tra i primi obiettivi che ci poniamo c’è quello di formare la futura base di imprenditori ottici che un domani saranno protagonisti in ambito associativo, per favorire il passaggio generazionale assicurando continuità con quanto svolto sino a oggi - dichiara a b2eyes TODAY Maestrelli - Daremo poi ampio spazio all’aggiornamento professionale, che si declinerà sia con corsi e seminari dedicati agli iscritti, sia attraverso l’organizzazione, insieme alla territoriale torinese, del quarto convegno di Federottica Piemonte, in programma il prossimo 2 marzo».Il nuovo direttivo proseguirà inoltre, sottolinea il comunicato, nell’impegno per la divulgazione sul territorio dell’importanza dell’educazione visiva non solo nei confronti dei clienti, ma anche delle categorie più deboli e dei bambini: da quasi 15 anni, infatti, Federottica Assopto Cuneo porta avanti il Progetto Bimbovisione, che ha proposto decine di conferenze nelle scuole dell’infanzia e primarie, con il coinvolgimento di migliaia di partecipanti tra insegnanti e genitori, per favorire la corretta informazione sul tema. «Prossimamente l’Istituto Grandis di Cuneo riproporrà l’iniziativa Sguardi rivolti al Sociale, che ha tra gli obiettivi quello di fornire una formazione più efficace, incisiva e orientata all’inclusione per gli studenti del corso per ottico: attraverso i nostri associati daremo nuovamente il nostro sostegno, mettendo a disposizione le lenti necessarie», aggiunge il professionista fossanese.«Non da ultimo - conclude Maestrelli - porteremo avanti insieme a Federottica Piemonte il dialogo con le istituzioni regionali riguardo alle modalità di erogazione della fornitura di ausili e dispositivi ottici ed elettronici per ipovedenti, affinché la categoria sia adeguatamente preparata».
S1 Ep 360Equilibrio, intuizione, coraggio: le doti di chi viene al Forum
Chi parteciperà all’evento in programma a Bologna il 23 e 24 novembre deve avere le stesse abilità del surfista. Perché abbiamo di fronte una serie di grandi onde da affrontare: quella demografica ed economica, l’integrazione professionale, la tecnologia, i social e l’aggiornamentoSe chiedete a un professionista del surf le doti alla base del suo gesto, vi dirà che servono equilibrio, intuizione, coraggio. Chi viene al Forum Presbiopia, e magari lo fa dalla prima edizione del 2019, possiede lo stesso spirito di chi pratica surf e non galleggia semplicemente. Quanti sono in grado di raccogliere i segnali di un profondo cambiamento in atto devono poterlo fare su una solida base di valori. Come quelli che occorrono quando si osserva una grande onda dalla spiaggia: per individuare quella in cui maggiormente ci si identifica e affrontarla, anziché attenderla a riva come fa la maggior parte delle persone.Essere protagonisti del Forum rappresenta anche un atto di coraggio, perché è capace di mettere in discussione buona parte dell’equilibrio iniziale di ciascuno e di avvicinare i professionisti a una delle grandi onde, fornendo strumenti e idee per “leggerla”. Il fatto di non proporsi come un convegno tradizionale, semmai come un affresco contemporaneo dell’ottica e dell’optometria, è il primo requisito del suo programma. Ma sta a chi vi partecipa trovare quello che il surfista definisce “essere in the pocket”, ovvero nella parte migliore e più potente dell’onda dove tutto scorre in armonia.Anche se siamo a fine novembre, portatevi un costume da surf a Bologna. L'onda e la tavola ve la forniscono il Forum Presbiopia 2025.
S1 Ep 359Optovision, con Filippazzo rafforza la rete commerciale in Sicilia
Con l’obiettivo di garantire una presenza sempre più capillare nei confronti dei centri ottici partner, l’azienda oftalmica annuncia l’ingresso del professionista in qualità di consulente di zona per le province di Caltanissetta, Palermo, Trapani e AgrigentoAlessandro Filippazzo, con più di 25 anni di esperienza nel settore oftalmico, di cui 16 in Rodenstock Italia, e «una comprovata competenza nelle vendite, porta in optovision una profonda conoscenza del mercato locale e una spiccata attitudine alla relazione con i professionisti della visione - si legge in un comunicato dell’azienda oftalmica - La sua missione sarà supportare i centri ottici partner nello sviluppo del loro business, valorizzando la qualità delle soluzioni visive di ingegneria tedesca che contraddistinguono la proposta optovision».L’arrivo di Filippazzo «rappresenta un nuovo passo avanti nella strategia di crescita e prossimità che optovision sta portando avanti in tutta Italia, con l’obiettivo di consolidare il posizionamento del brand e diffondere la cultura della qualità e della precisione applicata alle lenti oftalmiche», conclude la nota.
S1 Ep 358Hoya: con il protocollo un percorso clinico per la gestione della miopia pediatrica
In occasione del Congresso Aimo-Siso 2025, l’azienda oftalmica ha presentato ufficialmente il documento, sviluppato a partire dai risultati dello studio Delphi e integrato con le più recenti evidenze scientifiche internazionaliIl protocollo, illustrato da Matilde Ronzoni, global medical & scientific affairs manager di Hoya Vision Care, durante un simposio all’evento congressuale di inizio novembre a Roma, rappresenta secondo l’azienda oftalmica un punto di riferimento per la pratica clinica: un documento operativo che guida l’oftalmologo nella valutazione dei fattori di rischio, nella scelta del trattamento più appropriato e nel monitoraggio della progressione miopica. «Questo protocollo nasce dall’ascolto della comunità scientifica italiana e dall’analisi rigorosa della letteratura internazionale - ha dichiarato Ronzoni durante il simposio – Rende sistematici in modo chiaro e applicabile i criteri clinici per la gestione della miopia nei giovani, offrendo agli oculisti uno strumento concreto per orientare le decisioni terapeutiche in base alle specifiche caratteristiche del paziente».Il documento propone un percorso clinico articolato che parte dall’analisi dei principali fattori di rischio, come età, refrazione, lunghezza assiale, familiarità, etnia e stile di vita, per arrivare a una valutazione completa attraverso esami visivi approfonditi, ad esempio la misurazione della lunghezza assiale tramite biometro. La scelta del trattamento viene guidata da criteri clinici precisi, per individuare il più idoneo per il paziente tra lenti a defocus simultaneo competitivo, come quelle con tecnologia D.I.M.S., o approcci combinati ad atropina.«Il protocollo fornisce, inoltre, indicazioni chiare per il monitoraggio dell’efficacia terapeutica nel tempo e per i criteri di sospensione, sottolineando altresì l’importanza del coinvolgimento attivo del paziente e della famiglia nel percorso di gestione - spiega una nota di Hoya Italia - In linea con la visione di Hoya, questo documento si inserisce in un modello di gestione della miopia che valorizza la collaborazione tra medici oculisti e ottici optometristi, figure complementari nella presa in carico del giovane miope: una sinergia che consente di garantire continuità, monitoraggio costante e una comunicazione attiva con le famiglie, rafforzando l’efficacia dell’intervento terapeutico».
S1 Ep 357Sel Optical, l’inverno è doppiamente protetto
Protezione e benessere visivo è il claim della Winter Promo 2025, l’iniziativa dell’azienda oftalmica per gli ultimi due mesi dell’annoPartita il 1° novembre, sarà attiva fino al 31 dicembre la nuova promozione di Sel Optical: acquistando una coppia di lenti, sia i clienti finali sia i centri ottici potranno usufruire di condizioni vantaggiose. Winter Promo è focalizzata su due prodotti. «La prima promo racchiude tutta la gamma di lenti contemplate nel catalogo richieste nel materiale UVProtection++, che filtra tutte le radiazioni UV e la luce blu dannosa fino a 420 nm, oggi indispensabile visto l’ampio utilizzo di dispositivi digitali - si legge in un comunicato della società ferrarese - La seconda promo si focalizza invece sulle progressive My Ultra HD Plus, il top di gamma dell’azienda, che sintetizza, grazie all’ausilio dell’intelligenza artificiale, la migliore geometria in funzione del difetto refrattivo e dei parametri individuali di ogni singolo portatore a beneficio di un benessere visivo totale. Questa iniziativa vuole rispondere alle diverse esigenze di ogni portatore, con un equipaggiamento visivo ideale per ogni attività quotidiana».A supporto della promozione, Sel Optical fornisce materiali di comunicazione dedicati, sia fisici sia online, per valorizzare al massimo la campagna. L’intera attività è inoltre sostenuta da un piano di comunicazione che include contenuti digital e social, con l’obiettivo di offrire una visibilità nazionale.
S1 Ep 356Cert.o: più formazione per rafforzare il dialogo con la classe medica
Il 15 novembre a Firenze, presso la sede della Sioo, è in programma un confronto con Paolo Nucci, ordinario di Oftalmologia all’Università degli Studi di Milano, su come migliorare la collaborazione tra oculista e ottico per un servizio più efficace verso il paziente-cliente«Dopo l’importante lavoro svolto gli anni scorsi, Cert.o si appresta a dare vita a cambiamenti significativi: da gennaio la Scuola Internazionale di Ottica e Optometria di Firenze ne diverrà la sede, contribuendo quindi a incrementare e a migliorare le competenze tecniche e soprattutto formative in funzione di una certificazione di livello ancora più elevato e sempre più inclusiva nei confronti del retail ottico italiano – anticipa a b2eyes TODAY Andrea Cappellini, vicepresidente di Fondazione Amici della Vista, che controlla la Cert.o srl - Da qui la decisione di dare vita a un evento, aperto a tutti previa iscrizione, che annunci le nuove attività, coinvolgendo un oculista di riferimento come Paolo Nucci».Il docente all’ateneo milanese presenterà, infatti, il suo podcast dedicato al dialogo tra la classe medica e il mondo dell’ottica, affrontando i temi della collaborazione e del confronto professionale a beneficio della salute visiva: il podcast è stato realizzato con Nicola Di Lernia, che sarà moderatore dell’incontro di sabato prossimo. «Il podcast, l’evento del 15 novembre e tutte le iniziative in cantiere fanno parte del focus principale di Cert.o a partire dal prossimo anno: validare il percorso di certificazione dei centri ottici presso l’area medica - sottolinea ancora Cappellini - Questo è un ambito cui l’organismo si era già dedicato, ad esempio con l’iter formativo online realizzato nel 2023 insieme ad Antonio Genovesi».Cert.o, controllata da Fondazione Amici per la Vista, ente del terzo settore finalizzato a promuovere il benessere visivo delle persone, vanta una serie di partner, tra cui alcune delle principali realtà dell’industria oftalmica e contattologica, Bludata e Fabiano Editore. La sua mission è una «certificazione destinata ai centri ottici costruita sui requisiti specifici della loro attività, che permette di riconoscere il valore della professionalità certificata, garantendo standard di servizio e prodotti di alto livello con l’obiettivo di promuovere una crescita continua e una maggiore integrazione tra ricerca, pratica clinica e formazione», spiega una nota di Cert.o.
S1 Ep 355Forlini Optical: tendenze a ritmo di musica
Una Fashion Week tra note, trend e ispirazioni: l’insegna ravennate, con quattro punti vendita in Emilia Romagna, ha guidato un viaggio, attraverso incontri culturali e ludici, oltre a riflessioni sull’intelligenza artificiale nella stesura delle canzoni, in cui l’occhiale si conferma simbolo di benessere visivoUnire moda e musica, due linguaggi capaci di raccontare l’identità e l’emozione. Da questa idea è nata la Forlini Fashion Week autunno inverno 2025-26, che si è svolta dal 19 al 25 ottobre, pensata da Angelica Pagnelli, direttrice creativa di Forlini Optical, come un percorso che intreccia creatività, cultura e coinvolgimento del cliente finale. «Dopo la precedente edizione dedicata al teatro, in quest’ultima abbiamo scelto la musica come filo conduttore, esplorando il modo in cui gli occhiali possono entrare nei testi e nelle melodie, diventando simboli di sguardi nuovi e sensibilità personali - spiega a b2eyes TODAY Gianni Forlini - Il primo appuntamento si è svolto a Bologna, presso l’Hotel Majestic Baglioni, con “Occhiali per vedere, occhiali per sentire, occhiali per sentirsi meglio”, un salotto culturale in cui il medico chirurgo Sandra Weinfurter ha parlato di benessere visivo, medicina estetica e cura dello sguardo». A partire da questo tema, sono stati presentati al pubblico in sala i Nuance Audio di EssilorLuxottica, grazie all'intervento di Tamara Cortesi, ottica e ortottista di Forlini Optical. Infine, Pagnelli ha presentato i trend di stagione, trasformando l’occhiale in un oggetto capace non solo di far vedere, ma anche di farci “sentire” meglio.Il format “Occhiali in Musica”, è stato rappresentato a Ravenna in un contesto più leggero e partecipativo, dove la moda si è intrecciata con le canzoni. «L’incontro ha previsto l’intervento di un editore musicale locale, Danilo Bernardi, fondatore di Bernardi Records, che ha approfondito il tema della scrittura di testi musicali e di come l’intelligenza artificiale possa essere alleata o sfida per i creativi - dice ancora Forlini - A rendere l’atmosfera ancora più vivace è stato il lancio del jingle ufficiale di Forlini Optical, accompagnato da una coreografia eseguita da ballerine di una scuola di danza locale, mentre familiari, membri del team e clienti hanno intonato una playlist di canzoni selezionate in cui compare la parola occhiali, in un clima di condivisione e leggerezza. Per ciascuna di queste canzoni, Pagnelli ha abbinato un trend, legando estetica musicale e stile eyewear.«La Forlini Fashion Week ha così trasformato la moda eyewear in un’esperienza collettiva e multisensoriale, dove la musica è diventata complice dello stile e l’occhiale il simbolo di uno sguardo consapevole, curioso e sempre in movimento - conclude Forlini - L’intera esperienza ha avuto un forte valore di community e di team building, grazie alla dimensione giocosa e partecipativa del karaoke e alla fusione tra moda, musica e creatività».
S1 Ep 354EA7: Goggia testimonial della prima collezione eyewear per lo sport
Gli occhiali sono parte di un lancio che comprende anche un casco e due maschere da sci a firma del marchio in licenza a EssilorLuxotticaSofia Goggia, campionessa olimpica nella discesa libera a Pyeongchang 2018, vincitrice di quattro Coppe del Mondo e di due medaglie mondiali, già ambassador Armani e testimonial EA7 Emporio Armani, è il volto della prima collezione eyewear del brand per lo sport. «Tecnologia all’avanguardia, prestazioni elevate e uno stile distintivo si fondono in accessori tecnici che rispecchiano la filosofia del marchio, aprendo nuove frontiere nell’equipaggiamento sportivo firmato EA7», afferma una nota del brand.Gli occhiali, caratterizzati da linee essenziali e avvolgenti, presentano design aerodinamici in fibra di nylon bio-based, montature in metallo ad alte prestazioni e strutture modulari con componenti removibili, per adattarsi facilmente a diversi ambienti.A loro volta le maschere da sci «combinano estetica vintage e tecnologia avanzata, con in alcuni casi lenti magnetiche intercambiabili che si adattano rapidamente alle varie condizioni ambientali - spiega il comunicato - Completa la collezione neve un casco da sci dalle elevate prestazioni tecniche per garantire comfort, sicurezza e protezione».Sia la linea eyewear sia gli accessori per la neve sono disponibili online, in selezionati negozi Emporio Armani, ottici e rivenditori di articoli sportivi.
S1 Ep 353Hoya: ad Aimo-Siso i risultati del primo Delphi sulla miopia
Sono stati presentati lo scorso 7 novembre durante il Congresso oftalmologico svoltosi a Roma: il progetto, promosso e sostenuto dall’azienda oftalmica, ha coinvolto 37 medici oculisti pediatrici italiani e ha portato alla definizione di statement condivisiIl metodo Delphi, riconosciuto a livello internazionale per la sua capacità di generare consenso qualificato su temi complessi, è stato applicato per la prima volta in Italia nell’ambito della gestione della miopia: i temi sono stati selezionati nel novembre 2024, in occasione dell’evento “Miopia e Dintorni”, ideato da Paolo Nucci, ordinario di Oftalmologia presso l’Università degli Studi di Milano, e organizzato da Hoya Italia, attraverso sei tavole rotonde multidisciplinari. «Il confronto tra esperti e l’analisi dei contributi raccolti hanno portato alla definizione di 53 statement condivisi, che costituiscono oggi una base concreta per orientare la pratica clinica, la prevenzione e le politiche sanitarie in tema di miopia», afferma una nota dell’azienda oftalmica.Hoya ha promosso e sostenuto l’intero percorso, con l’obiettivo di costruire un modello di gestione comune della miopia il quale valorizzi il ruolo dei professionisti che lavorano per il benessere dei giovani: oculisti, pediatri e ottici optometristi. Il Delphi, supervisionato da Nucci, ha affrontato la miopia da prospettive complementari, ciascuna guidata da un referente scientifico: Massimiliano Serafino per l’eziologia, Roberto Caputo per il controllo della progressione, Aldo Vagge per la prevenzione, Luca Buzzonetti per il contesto politico-istituzionale, Edoardo Villani per l’area economica e Irene Schiavettiper l’epidemiologia e la supervisione metodologica. «Tra i risultati più significativi, il panel ha espresso forte consenso sull’introduzione dello screening visivo all’età di tre anni, come strumento chiave per intercettare precocemente deficit visivi e fattori di rischio - prosegue il comunicato - Il Delphi ha inoltre messo in luce il peso economico della miopia patologica, e ha identificato le lenti a defocus simultaneo competitivo, ad esempio MiyoSmart, come una delle soluzioni più costo-efficaci, insieme all’atropina a basso dosaggio e alle modifiche dello stile di vita. Il panel ha auspicato misure fiscali e finanziamenti pubblici per migliorare l’accesso ai trattamenti e sostenere programmi di prevenzione». Infine, è emersa con forza la necessità di standardizzare la raccolta dei dati epidemiologici, attraverso protocolli nazionali e screening scolastici, per costruire modelli predittivi affidabili e orientare le politiche sanitarie future.Hoya ha inoltre curato lo sviluppo del protocollo clinico di gestione della miopia, «strumento concreto che propone un approccio basato sulle migliori evidenze disponibili emerse dal Delphi e dai numerosi studi internazionali in materia - conclude la nota - Tale protocollo rappresenta il punto di convergenza tra consenso scientifico e pratica clinica, e segna un passo decisivo verso una gestione moderna, strutturata e multidisciplinare della miopia pediatrica. Con questa iniziativa, Hoya rinnova il proprio impegno nel sostenere la ricerca, promuovere la cultura scientifica e offrire soluzioni innovative per il benessere visivo delle nuove generazioni».
S1 Ep 352Congresso Aimo-Siso 2025: focus anche su miopia e presbiopia
Dialogo, formazione e nuove tecnologie: l’evento, che si è tenuto dal 6 all'8 novembre ha puntato lo sguardo verso un futuro fatto di collaborazione, riunendo, presso La Nuvola di Roma, i professionisti della vista e della visione. Uno spazio è stato dato anche ai due difetti refrattivi con la partecipazione dei top player dell’oftalmicaSi è concluso il primo Congresso Nazionale Aimo-Siso 2025, con numeri che hanno superato le aspettative: 3.800 partecipanti e quasi tutte le aziende del settore farmaceutico, diagnostico e di strumentistica presenti nell’area espositiva. Il programma scientifico di alto livello ha coinvolto 800 relatori in 175 sessioni distribuite in 14 sale, con particolare attenzione alla creazione di sessioni dinamiche, percorsi di formazione personalizzati, oltre che live surgery con chirurghi di primo piano e momenti di confronto tra mondo dell’industria e professionisti.Tra le tematiche trattate, si è data grande importanza alle nuove frontiere della ricerca, all’intelligenza artificiale, alla genetica medica, alla diagnostica strumentale e all’approccio interdisciplinare, con l’obiettivo di migliorare l’offerta ai pazienti di trattamenti e cure all’avanguardia per le loro condizioni e patologie oculari. Le sessioni hanno coperto tutto ciò che riguarda il mondo dell’oculistica, dal segmento anteriore e posteriore fino al glaucoma, all’occhio secco, alle maculopatie e all’oftalmologia pediatrica.EssilorLuxottica, Hoya, Rodenstock e Zeiss hanno partecipato al Congresso presentando le ultime novità a disposizione della classe medica in fatto di soluzioni oftalmiche. La giornata del 7 novembre è stata dedicata alla miopia con un panel di oftalmologi di alto livello. All’evento, supportato da EssilorLuxottica, “Guidare il futuro della gestione della miopia: innovare la pratica clinica dai dati Rct e real world”, presidente Paolo Nucci e moderatori Edoardo Midena e Vincenza Bonfiglio, Matteo Scaramuzzi ha illustrato le “Nuove prospettive ed evidenze sulla gestione della progressione miopica”, Paola Valente le “Strategie in evoluzione: la gestione del paziente pre-miope” e Aldo Vagge “Beyond data: la gestione del paziente miope”, mentre Raffaele Parrozzani ha presentato le nuove prospettive per la pratica clinica nel controllo del difetto visivo. Infine, Elena Gusson ha parlato delle nuove generazioni di lenti oftalmiche disponibili per il controllo miopico.Nella stessa giornata sono stati introdotti i risultati del primo studio Delphi italiano sulla gestione della miopia pediatrica: il simposio è stato promosso da Hoya, che per l'occasione ha proposto un protocollo clinico di gestione della miopia.In collaborazione con Zeiss, si è svolto “Gestione della miopia: nuove esigenze e strategie di trattamento a 360°”, con l’oculista Leonardo Mastropasqua.Sempre venerdì 7 novembre, si è tenuto un ulteriore lunch symposium, con il supporto di Santén: “Oltre lo sguardo, come ridefinire la miopia pediatrica”, con la presidenza di Nucci.Il primo giorno di lavori, invece, il lunch symposium dedicato alla presbiopia è stato l’occasione per anticipare alcuni risultati delle ricerche del Forum Presbiopia sul target di utenti di riferimento e sulla gestione congiunta tra studio medico e centro ottico.
S1 Ep 351Forum Presbiopia, una location 2.0
Il centro congressi del Grand Tour Italia di Bologna, che ospiterà la settima edizione dell’evento, in programma il 23 e 24 novembre, offre soluzioni funzionali per relatori, delegati e aziende espositrici«Bologna è definita la dotta e la grassa e il Forum Presbiopia ha voluto unire queste due qualità portando la sede dell’edizione 2025 nel complesso del Grand Tour Italia, l’ex-Fico, famoso per i suoi spazi regionali che rappresentano il meglio della cultura italiana del cibo - spiega a b2eyes TODAY Nicola Di Lernia, conduttore e curatore, insieme all’ideatore e organizzatore Ferdinando Fabiano, in merito all’appuntamento annuale dedicato alla gestione interdisciplinare del presbite - Oltre al tour gastronomico, questa affascinante location, che si trova a pochi chilometri dall'uscita autostradale e a 20 minuti dalla stazione ferroviaria, offre una sala convegni e un foyer moderni e funzionali: in particolare la sala convegni, priva di colonne, dispone di tre schermi e 700 posti».Tale tipologia di struttura è perciò in grado di garantire maggiore comfort ai partecipanti e di rispondere a una delle esigenze emerse dal sondaggio di gradimento sull’edizione dello scorso anno alla Stazione Marittima di Napoli. «In molti hanno manifestato apprezzamento per lo spazio dedicato alla plenaria, ma anche insoddisfazione per il fatto che questo avesse una serie di colonne al proprio interno, condizionando in parte la visione dell'evento: da qui la volontà degli organizzatori di puntare su un ambiente ancora più accogliente e moderno - afferma Di Lernia - Da sempre il Forum si interroga sulla soddisfazione di quanti vi partecipano e su quella dei propri partner commerciali: questo ha consentito di creare, anno dopo anno, un appuntamento sempre più vicino ai desiderata di chi lo sceglie, non solo dal punto di vista dei contenuti, ma anche da quello territoriale, data la sua natura itinerante, e della funzionalità».
S1 Ep 350Bludata, con Pizzimbone rafforza la rete commerciale
Il professionista, che ha 25 anni di esperienza nell’ottica, entra nell’azienda informatica come area manager per il nord ovestLuca Pizzimbone, laureato in Scienze Politiche all’Università di Genova, ha svolto la sua precedente attività in GreenVision, fino al ruolo di responsabile di gestione e sviluppo della rete di ottici indipendenti del gruppo: ora il suo compito sarà guidare il percorso di crescita e rafforzamento delle relazioni con i clienti Bludata in un’area strategica del territorio nazionale. «Siamo felici di accogliere Luca nel nostro team - dichiara in una nota Maria Chiara Visentin, amministratrice delegata di Bludata - La sua competenza e il suo approccio orientato al cliente sono perfettamente in linea con la nostra visione: aiutare ogni centro ottico a lavorare meglio e a crescere grazie a software e servizi che semplificano la gestione e valorizzano la relazione con i partner».Secondo Pizzimbone sono tre i pilastri fondamentali per lo sviluppo di un punto vendita: l’aspetto professionale, che va costantemente approfondito, quello commerciale, cioè saper comunicare il valore del proprio lavoro, e quello gestionale, considerato la base di tutto. «Bludata offre soluzioni che non solo gestiscono la parte operativa, ma supportano anche la comunicazione e il marketing, grazie a strumenti come Focus Crm - afferma il manager nel comunicato - Quando mi confronto con un ottico, lascio che sia lui a raccontarsi: spesso, ascoltandolo con attenzione, emergono già le risposte. È così che si costruisce fiducia e si riesce a parlare la stessa lingua».Sono quattro ora i professionisti che fanno parte della forza vendita diretta di Bludata. Oltre a Pizzimbone per il nord ovest, figurano Francesco Lospennato per il centro sud, Paolo De Piccoli e Michele Redigolo per il nord est e il resto d’Italia.
S1 Ep 349Persol, un autunno inverno in chiaroscuro
Total Black Arrow è il titolo della nuova campagna dell’house brand di EssilorLuxottica con protagonisti la top model Chiara Scelsi e il modello Filipe NievesUn tributo alla raffinatezza del design italiano: le immagini per l’autunno inverno 2025 di Persol celebrano l’innovazione attraverso la potenza evocativa del film noir. Total Black Arrow ha come volti la top model Chiara Scelsi (nella foto) e il modello Filipe Nieves, «che interpretano con intensità l’eleganza magnetica e la tensione visiva tipiche dell’immaginario cinematografico che ispira la collezione - si legge in un comunicato di Persol - Da luci e ombre, superfici lucide e opache, mistero e chiarezza, nasce un gioco di contrasti che esalta la qualità scultorea della montatura e trasforma l’emblematica freccia del brand in un vero e proprio segno distintivo». Al centro delle immagini c’è il 649 Persol, celebre per la sua montatura in acetato di forma pilot e il classico ponte Victor, che «è stato reinterpretato con dettagli e inserti in metallo ripensati per essere sovrastampati con un materiale ultraresistente e performante, conferendo all’occhiale una raffinata finitura total black – prosegue la nota - Un esempio su tutti è l’iconica freccia, che nella nuova campagna non è solo un dettaglio decorativo ma diventa protagonista assoluta attraverso inquadrature ravvicinate e composizioni dinamiche che ne mettono in risalto i tratti scolpiti e la precisione costruttiva». Il nero è il colore dominante, declinato in texture e finiture diverse.A cura della redazione
S1 Ep 348Omisan: per la quarta volta tra i Campioni della Crescita in Italia
La società di Guidonia, in provincia di Roma, si è classificata al 403esimo posto del ranking realizzato dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza, giunto all’ottava edizione, con un incremento dell’80% del fatturato nel periodo 2021-2024Per la quarta volta, come già l’anno scorso e in due occasioni precedenti, Omisan farmaceutici è stata ufficialmente inserita nella classifica dei “Campioni della Crescita 2026” dell’Istituto Tedesco Qualità e Finanza, giunta all’ottava edizione, risultando una delle migliori aziende italiane per tasso di crescita. La società si è posizionata al 403esimo posto su 636 partecipanti.ITQF ha pubblicato il suo studio su La Repubblica Affari&Finanza del 3 novembre scorso: nel report «si identificano le migliori aziende che si sono distinte per tassi di crescita superiori alla media italiana nel periodo 2021-2024, con l’intento di evidenziare quelle realtà che non solo hanno saputo adattarsi alle difficili condizioni del mercato, ma anzi diventare leader del proprio settore - spiega una nota dell’azienda di Guidonia - Omisan farmaceutici, attiva da oltre 30 anni, ha registrato nel periodo oggetto dello studio un incremento record del fatturato pari al +80%». Oggi controlla anche la storica azienda di lenti a contatto Schalcon ed è specializzata sia nella produzione di lac e soluzioni per la manutenzione (nella foto) sia di prodotti medicali per uso oftalmico per la cura degli occhi, «rappresentando la prima realtà italiana per fatturato del settore vision care, se si escludono filiali e controllate delle multinazionali», precisa il comunicato.Come riporta il sito di repubblica.it, «nel quadriennio 2021-2024 l’economia italiana ha attraversato una fase di forte ripresa seguita da un rallentamento controllato - si legge nello studio - Dopo il rimbalzo del 2021-2022, favorito dalla fine delle restrizioni pandemiche e dal rilancio dei consumi, il 2023 e il 2024 sono stati caratterizzati da una crescita più moderata, influenzata da inflazione, aumento dei tassi e incertezza geopolitica. Nonostante queste sfide, il tessuto produttivo nazionale ha confermato una notevole capacità di adattamento. Settori come manifatturiero, alimentare, farmaceutico, turismo, logistica e tecnologia hanno continuato a trainare l’economia, sostenuti anche dagli investimenti del Pnrr».A cura della redazione
S1 Ep 347Kering, si distingue sempre l’eyewear
Tra luglio e settembre 2025 la performance del gruppo, pur mostrando un miglioramento rispetto ai trimestri precedenti, rimane ampiamente al di sotto di quella del mercato: lo ha ricordato il nuovo ceo, Luca De Meo. In questo quadro gli unici segnali positivi vengono dalla divisione dell’occhialeria, che ha fatto registrare + 7% nei ricavi su base comparabile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedenteIl fatturato del segmento Kering Eyewear and Corporate ha raggiunto i 448 milioni di euro nel terzo trimestre del 2025, in crescita del 2% a cambi correnti e del 6% su base comparabile. «I ricavi di Kering Eyewear sono aumentati del 7% su base comparabile durante il trimestre: è stato registrato uno sviluppo molto sostenuto in tutte le regioni chiave e in maniera trasversale sul portafoglio marchi, con solide performance in particolare da parte di Maui Jim e Lindberg - si legge nella nota a commento della trimestrale diffusa il 22 ottobre scorso dal gruppo di François-Henri Pinault - La partnership con Valentino, annunciata a settembre e il cui lancio è previsto con la collezione primavera estate 2026, rappresenta una nuova fase nello sviluppo di Kering Eyewear». Come già nelle trimestrali precedenti, quella dell’occhialeria si è, dunque, ancora una volta distinta tra le divisioni del gruppo. Nei primi nove mesi dell’anno il segmento Kering Eyewear and Corporate ha fatto segnare un incremento del 2% a cambi correnti e del 4% su base comparabile rispetto al medesimo periodo del 2024 (nella tabella sotto).A sua volta nel periodo luglio-settembre Kering Beauté ha fatto registrare un fatturato in aumento del 3% su base comparabile. Nel frattempo Kering ha annunciato una partnership a lungo termine con L’Oréal per la vendita della linea di fragranze di lusso The Creed, che era stata acquisita dalla multinazionale di Pinault nel giugno del 2023, e per la concessione di licenze esclusive nel beauty su alcuni suoi marchi: la chiusura dell’accordo, valutato 4 miliardi di euro, è prevista entro la prima metà del 2026.Nel terzo trimestre i ricavi a livello di gruppo sono stati di 3,4 miliardi di euro, in calo del 10% a cambi correnti e del 5% su base comparabile: la differenza è dovuta a un effetto cambio negativo pari al 5%. «Il calo del 5% del fatturato comparabile rappresenta un netto miglioramento sequenziale», precisa il comunicato, a fronte del -15% nel secondo trimestre del 2025: circa il 50% del miglioramento è dovuto al fatto che i marchi hanno performato meglio, mentre l’altra metà è dovuta a una base di comparazione favorevole. «Le vendite della rete retail gestita direttamente sono diminuite del 6% su base comparabile, con tutte le regioni che hanno contribuito al miglioramento sequenziale (-16% nel secondo trimestre del 2025), mentre i ricavi wholesale sono diminuiti del 2% su base comparabile – spiega ancora la nota - Nei primi nove mesi dell'anno il gruppo ha generato un volume d’affari di 11 miliardi di euro, in calo del 14% a cambi correnti e del 12% su base comparabile» (nella foto principale, Villa Zaguri, sede di Kering Eyewear, a Padova).A cura della redazione
S1 Ep 346Dai Optical: al Forum Presbiopia focus sul futuro del retail
Al Centro Congressi del Grand Tour Italia di Bologna l’azienda oftalmica conferma la propria presenza con uno stand espositivo e con diversi momenti di confronto dedicati all’innovazione e alla trasformazione del centro otticoLunedì 24 novembre, seconda giornata del Forum Presbiopia, Dai Optical prenderà parte al talk “Ricerca sul consumatore: come è cambiato il mercato del neopresbite in cinque anni (2020 vs 2025)”, con il ceo Roberto De Gennaro (nella foto principale). «Il suo intervento offrirà una visione strategica sull’evoluzione del comportamento d’acquisto e sulle nuove aspettative del consumatore, evidenziando come tecnologia, servizio e personalizzazione rappresentino oggi i pilastri della crescita del retail ottico», spiega una nota della società oftalmica.Il giorno precedente, invece, Roberto Iazzolino (nella foto sopra), consulente scientifico di Dai Optical, parteciperà alla tavola rotonda dedicata all’evoluzione del retail ottico, approfondendo i cambiamenti in atto nel comparto e le prospettive di sviluppo dei punti vendita di nuova generazione. «Il retail ottico sta infatti vivendo una trasformazione profonda, in cui tecnologia, customer experience e sostenibilità stanno ridefinendo il ruolo del negozio – prosegue il comunicato - L’integrazione tra esperienza in store e strumenti digitali, insieme all’impiego di realtà aumentata, realtà virtuale e intelligenza artificiale, sta dando vita a nuovi modelli di business basati su un approccio personalizzato».Durante il Forum Presbiopia 2025, Dai Optical presenterà inoltre in anteprima i primi studi clinici indipendenti pubblicati sui risultati ottenuti da Myoga nel contenimento della progressione miopica, che «rappresentano un importante traguardo per l’azienda e per l’intero comparto ottico italiano», si legge ancora nella nota.A cura della redazione
S1 Ep 345EssilorLuxottica, si amplia la piattaforma Stellest per la gestione miopica
Il gruppo lancia una nuova generazione di lenti correttive e una gamma con correzione neutra per la pre-miopia: al momento sono disponibili soltanto in Cina, mentre sugli altri mercati saranno presenti dal 2026. Nel primo trimestre del prossimo anno verranno vendute sul territorio cinese anche abbinate a un paio di smart glasses che monitorano il tempo di utilizzo e le abitudini d’uso«Le nuove lenti Essilor Stellest 2.0 garantiscono risultati ancora più efficaci nel rallentare l'allungamento del bulbo oculare responsabile della progressione della miopia – si legge in un comunicato di EssilorLuxottica - Un recente studio, frutto dei risultati di 12 mesi di uno studio clinico prospettico, randomizzato, in doppio cieco crossover controlaterale condotto a Singapore su 50 bambini, dimostra che il nuovo design migliora ulteriormente la gestione della miopia, generando un segnale ottico più intenso grazie a una potenza ottica media raddoppiata rispetto a quella delle lenti Essilor Stellest».Al China International Import Expo di Shanghai, in programma fino al 10 novembre, EssilorLuxottica ha inoltre lanciato le lenti Essilor Stellest con correzione neutra, «progettate per un’azione precoce, poiché ritardare l’insorgenza della miopia è essenziale per una gestione efficace nel lungo periodo - continua la nota - Le nuove soluzioni, clinicamente convalidate, sono pensate per i bambini a rischio di sviluppare miopia. La ricerca clinica dimostra che posticipare l'insorgenza della miopia di un solo anno può offrire benefici equivalenti a oltre due anni di rallentamento della progressione. Uno dei primi studi indipendenti e randomizzati controllati sulle lenti non graduate per la prevenzione della miopia ha dimostrato che, nei bambini di età compresa tra 6 e 12 anni a rischio di sviluppare miopia che indossano lenti Essilor Stellest senza correzione visiva per oltre 30 ore a settimana, l’allungamento del bulbo oculare risulta più lento».Durante lo stesso evento sono stati presentati per la prima volta anche gli Essilor Stellest Smartglasses (nella foto, l'immagine di campagna), portando la tecnologia smart nel mondo di queste lenti. «Gli occhiali intelligenti, venduti insieme alle lenti Essilor Stellest, monitorano il tempo di utilizzo e le abitudini d’uso, offrendo dati comportamentali utili e aiutando a rispettare le indicazioni di utilizzo, elemento chiave per un trattamento efficace della miopia».«Grazie alla nostra capacità di innovazione in ambito med-tech, stiamo ridefinendo il concetto stesso di gestione della miopia attraverso la nostra piattaforma Essilor Stellest - dichiarano nella nota Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato, e Paul Du Saillant, vice amministratore delegato di EssilorLuxottica - Mettere insieme le più avanzate tecnologie nelle lenti e funzionalità smart ci permette di intervenire in modo sempre più precoce, promuovere corrette abitudini di utilizzo degli occhiali e continuare a fare passi avanti nel rallentamento della progressione della miopia infantile».A cura della redazione
S1 Ep 344Marcolin, nei primi nove mesi migliorano tutti gli indicatori
Vendite nette ed Ebitda hanno fatto segnare un incremento rispetto allo stesso periodo del 2024: in crescita l’Asia, considerata un mercato a elevato potenziale, ancora in sofferenza invece quello americanoDopo un primo semestre all’insegna della stabilità, nei primi nove mesi del 2025 Marcolin «ha saputo consolidare e migliorare le proprie performance, nonostante uno scenario economico internazionale fortemente influenzato dall’attuale situazione di incertezza commerciale in mercati chiave per il settore», commenta la nota a chiusura del Cda del 29 ottobre scorso che ha approvato i risultati economico finanziari al 30 settembre 2025.In termini di marginalità la società di Longarone ha registrato un Ebitda adjusted di 68,5 milioni di euro, «con un’incidenza sulle vendite nette del 16,4%, in incremento di 30 punti base (pari a 0,3 punti percentuali, ndr) rispetto al 16,1% del 30 settembre 2024, proseguendo così nel percorso positivo intrapreso negli ultimi anni - sottolinea il comunicato - Migliorano anche le vendite nette, attestatesi a 416,6 milioni, +2,1% a cambi correnti rispetto ai primi nove mesi del 2024 e +3,8% a cambi costanti (nella tabella sotto)».Le principali aree di sbocco si confermano Emea e Americhe, con ricavi rispettivamente per 218,6 milioni di euro (+7,6% sia a cambi correnti sia costanti) e 142,7 milioni (-5,5% a cambi correnti, -1,5% a cambi costanti). «Il mercato asiatico, ad alto potenziale per il gruppo, ha recuperato pienamente nel corso del terzo trimestre 2025 la temporanea decelerazione imputabile a un differente timing di approvvigionamento da parte dei grandi distributori occorsa durante il primo semestre 2025», spiega la nota.La posizione finanziaria netta adjusted di Marcolin risulta pari a 326,9 milioni, «in incremento di 5,6 milioni rispetto al 31 dicembre 2024 per effetto prevalente del temporaneo assorbimento di cassa del capitale circolante netto derivante dalla tipica stagionalità del business», si legge ancora nel comunicato.Nell’ultimo trimestre dell’anno è atteso il closing dell’operazione di acquisizione dell’azienda di Longarone da parte di VSP Vision.A cura della redazione
S1 Ep 343World Sight Day Photo Competition: la gioia di una vista migliore negli scatti vincitori
Iapb ha svelato le due immagini, selezionate da una giuria indipendente, che si sono aggiudicate il concorso fotografico annuale per la Giornata Mondiale della Vista, riflettendone lo spiritoCelebrando un decennio di forte narrazione attraverso le immagini, il concorso fotografico di quest'anno ha messo in luce la bellezza, la diversità e l'impatto della salute degli occhi quando essa è disponibile, accessibile e alla portata di tutti. Fotografi da tutto il mondo hanno catturato momenti stimolanti che raccontano cosa significhi veramente poter amare i propri occhi, come evoca l’hashtag dell’iniziativa, #LoveYourEyes.La giuria ha scelto “Shakul's Eyes” (nella foto sotto), scattata da Marijn Fidder in Uganda, come foto professionale dell'anno, e “Makalika e suo figlio dopo l'intervento chirurgico” (nella foto principale), scattata da Darren James a Samoa, come foto amatoriale. Selezionate tra più di 500 candidature provenienti da oltre 60 paesi, le immagini vincitrici riflettono lo spirito della Giornata Mondiale della Vista, catturando la gioia, la dignità e l'empowerment che derivano da una vista migliore.«La qualità, la creatività e la narrazione delle candidature di quest'anno sono state eccezionali - afferma in una nota Courtenay Holden, responsabile comunicazione e campagne di Iapb - Ogni anno invitiamo i fotografi a condividere immagini che celebrano l'importanza della cura degli occhi e quest'anno non ha deluso le aspettative».Dal suo lancio nel 2015, il contest è diventato una delle vetrine più importanti a livello mondiale per la fotografia sulla salute degli occhi. Per celebrare il decimo anniversario, Iapb ha anche inaugurato una speciale mostra digitale, “Celebrating 10 Years of the World Sight Day Photo Competition”, che mette in risalto le immagini e i fotografi più significativi dell'ultimo decennio.«Queste immagini sono un forte promemoria dell'importanza cruciale dell'accesso alle cure oculistiche e del profondo impatto che hanno sugli individui e sulle comunità - commenta nel comunicato Anna Braeken, vice president global Ophthalmology Lead di Bayer, l’azienda farmaceutica che supporta la realizzazione del concorso nato per iniziativa di Iapb - Nell'ambito del nostro impegno per migliorare la salute e la qualità della vita, Bayer si impegna a promuovere soluzioni che aiutino le persone a vedere una vita migliore».A cura della redazione
S1 Ep 342Contemporary Heroes e Romeo Gigli: un inverno “duraturo”
Sono state presentate alla stampa nei giorni scorsi le nuove collezioni dei due marchi, di cui Vision Group detiene la distribuzione esclusiva in ItaliaSi può parlare di lusso accessibile, ora nel suo momento, per la nuova collezione Essential di Contemporary Heroes. Si tratta di tre modelli per uomo e per donna a forma tonda, ovale e squadrata (nella foto sotto). In beta-titanio, quindi leggerissimi ma resistenti, sono dotati di lenti cosmetiche, cioè in tonalità neutre, perfette a tutte le ore. Anche per chi non ha bisogno di lenti graduate, per la caratteristica di illuminare lo sguardo e definire i lineamenti. Sono in vendita in tutti i negozi affiliati a Vision Group.Già nei centri ottici del network anche la nuova collezione autunno inverno di Romeo Gigli Eyewear, con occhiali in linea con la tendenza di un rinnovamento che però non pregiudica, anzi assicura la loro attualità. Sono sei modelli, raggruppati in tre famiglie: Tactile, Light e Pin Lungo, in acetato, alcuni con le aste in metallo, tutti disponibili in tre varianti di colore. Da un sofisticato verde muschio a un azzurro carta da zucchero, dal marmorizzato al tartarugato (nella foto principale), al nero interrotto dal beige sulla coda delle aste.Luisa Espanet
S1 Ep 341Salmoiraghi & Viganò: Migliore Insegna 2026 per l’ottica
La ricerca indipendente promossa da Largo Consumo e realizzata da Ipsos Doxa, basata su un campione di oltre 8 mila interviste, ha analizzato le esperienze d’acquisto degli italiani coinvolgendo 118 insegne del retail nazionale, fisiche e digitali: la catena che fa capo a EssilorLuxottica ha ottenuto il riconoscimento per la sesta edizioneOttomila interviste realizzate tra clienti di negozi fisici e online, condotte attraverso il metodo Cawi (5.000 interviste per il canale fisico e 3.000 interviste per il canale online) da cui emergono oltre 40.000 valutazioni totali da 34.000 reali esperienze d’acquisto relative a 118 insegne nazionali appartenenti a 27 categorie merceologiche. L’analisi considera oltre un centinaio di aspetti dell’esperienza del cliente, tra cui la qualità dell’offerta, l’organizzazione e atmosfera dei negozi, il servizio clienti, la professionalità del personale, i servizi di consegna e post vendita, le politiche Esg, l’identità del brand, la gestione dei canali informativi e digitali. Da questa ricerca, condotta per il sesto anno da Ipsos Doxa e promossa dalla testata Largo Consumo, che propone un’analisi dettagliata del mercato, realizzata attraverso un’indagine quantitativa su un campione rappresentativo della popolazione italiana tra i 18 e i 74 anni, selezionato per genere, età e area geografica, ed estratto casualmente dal panel proprietario di Ipsos Doxa, è emerso che, nella categoria Ottica, Salmoiraghi & Viganò è Migliore Insegna 2026, che aveva già vinto la prima edizione dell'iniziativa.Il premio è stato consegnato il 30 ottobre presso l’Enterprise Hotel di Milano (nella foto, un momento dell’evento). Sono stati assegnati riconoscimenti per 27 categorie merceologiche, oltre a quelli a IperCoop, come Vincitore Assoluto di Migliore Insegna 2026 per il settore Food, e a Dr. Max Farmacie, come Vincitore Assoluto Migliore Insegna 2026 nel settore Non Food, nonché 4 riconoscimenti speciali di cui uno a GrandVision, sempre di proprietà del gruppo EssilorLuxottica, per la Migliore Relazione con il cliente. Quest'anno è stata introdotta anche la qualifica Élite, che designa «i retailer i cui indicatori sono migliori della media del loro mercato di riferimento - si legge in un comunicato degli organizzatori del premio - Si tratta di un attestato di qualità basato sulle evidenze numeriche raccolte da Ipsos Doxa riguardo al gradimento dei clienti»: nella categoria Beni Durevoli tra i premiati figura VisionOttica.«Con la sua sesta edizione, Migliore Insegna compie un ulteriore passo nella comprensione del rapporto tra i consumatori e le insegne del retail italiano - spiega in un comunicato Armando Garosci, direttore di Largo Consumo - La ricerca si arricchisce di nuovi moduli e di un approccio sempre più esteso, che ci consente di leggere con maggiore profondità le attitudini di consumo e i segnali di cambiamento del mercato. È uno strumento di confronto prezioso e precompetitivo: aiuta le direzioni aziendali a valutare il posizionamento della propria insegna nel contesto competitivo, ma anche a cogliere le tendenze emergenti, spesso anticipatrici, che si manifestano in altri settori del retail».A cura della redazione
S1 Ep 340Optovision, il Black Friday si fa in quattro
Novembre “si tinge di nero” con la nuova promozione dell’azienda oftalmica: l’iniziativa vuole valorizzare i centri ottici partner, favorendo il doppio equipaggiamento, migliorando la rotazione del magazzino del comparto montature e rafforzando il legame con i clienti finaliLa promozione Black Friday (nella foto, l’immagine di campagna) sarà attiva tutti e quattro i venerdì di questo mese. «Grazie alla nuova iniziativa, acquistando una coppia di lenti a marchio optovision, i clienti finali potranno ricevere contestualmente una seconda coppia di lenti, di pari o inferiore valore e medesimi poteri, a condizioni vantaggiose - si legge in un comunicato di optovision - Un vantaggio che permette di rispondere alle diverse esigenze visive di ogni portatore, offrendo la possibilità di costruire il multi equipaggiamento ideale per ogni attività quotidiana».A supporto della promozione, l’azienda fornisce materiali di comunicazione dedicati, sia digitali sia fisici, per valorizzare al massimo la campagna. «Grazie a strumenti pensati per i canali social e per la comunicazione in store, i centri ottici partner potranno coinvolgere attivamente i propri clienti e amplificare la visibilità dell’iniziativa, trasformando ogni venerdì di novembre in un’occasione di crescita e fidelizzazione», conclude la nota.A cura della redazione
S1 Ep 339Safilo, l’Europa compensa il calo americano
Nel terzo trimestre e nei primi nove mesi del 2025 le vendite del gruppo di eyewear sono cresciute a cambi costanti, reggendo l’urto dei dazi statunitensi e dell’indebolimento del dollaro sull’euro. In miglioramento anche la marginalità e i risultati finanziari«Nel terzo trimestre abbiamo confermato la solidità dei nostri risultati, con una crescita stabile della top line (i brand di riferimento del portafoglio Safilo, ndr) e un ulteriore rafforzamento sia dei margini sia della generazione di cassa - commenta Angelo Trocchia (nella foto principale), amministratore delegato di Safilo, nella nota sui principali indicatori di performance, approvati dal Cda il 4 novembre scorso - Nonostante il periodo sia stato penalizzato da un maggiore impatto dei cambi, la forza dei nostri marchi contemporary e lifestyle ha sostenuto una crescita resiliente delle vendite del 2,1% a cambi costanti, sostanzialmente in linea con l’andamento del primo semestre». Trocchia ricorda che l’estesa presenza geografica del gruppo ha consentito di compensare l’andamento flat del mercato nordamericano «con un incremento high-single digit (tra il 7 e il 9%, ndr) in Europa, mentre, nei mercati emergenti, il costante sviluppo in Asia e Pacifico ha contribuito a mitigare la debolezza registrata nel resto del mondo - spiega l’ad di Safilo - Nel corso del trimestre le nostre attività hanno continuato a risentire della pressione derivante dai dazi. Ciononostante, l’efficacia delle nostre azioni di mitigazione, unite a dinamiche favorevoli di price-mix e alla graduale normalizzazione dei costi logistici e di marketing, hanno determinato un miglioramento del margine industriale su base annua e un significativo incremento del margine Ebitda adjusted, pari al 10% delle vendite (nelle tabelle sotto)».Grazie a questa solida performance operativa e «alla rigorosa gestione del capitale circolante, abbiamo registrato un altro trimestre di forte generazione di cassa, che ci ha consentito di raggiungere, per la prima volta nella nostra storia, una posizione finanziaria netta positiva, pre-IFRS 16 (lo standard internazionale per i contratti di leasing in vigore dal 2019, ndr)», conclude Trocchia.Nel periodo fra luglio e settembre, la crescita dell’Europa «è stata trainata dalla performance sempre molto positiva delle montature da vista, supportata anche dalla tempistica favorevole delle consegne a determinati clienti e dal rimbalzo delle vendite di occhiali da sole, in particolare in Italia, dopo i risultati deludenti registrati a maggio - precisa il comunicato - La progressione ha beneficiato di una domanda sostenuta da parte di ottici indipendenti e catene, canali in cui si è continuata a rafforzare l’adozione della piattaforma b2b You&Safilo. La crescita ha interessato trasversalmente il portafoglio marchi, con Carrera, David Beckham, Marc Jacobs, Tommy Hilfiger, Boss e Carolina Herrera che hanno ulteriormente rafforzato la propria posizione competitiva».
S1 Ep 338Neopresbiti, anche gli oculisti devono sapere
Il 6 novembre un lunch symposium al Congresso Aimo-Siso di Roma ha anticipato alcuni risultati delle ricerche del Forum Presbiopia su questo target di utenti e sulla gestione congiunta tra studio medico e centro otticoAnche gli oculisti devono sapere. Sapere cosa pensava il neopresbite nel 2020 del suo stato visivo e come gestisse la sua correzione. Sono passati cinque anni, un’eternità visti gli eventi di questo periodo: pandemia, difficoltà economiche e guerre ai nostri confini hanno creato nuovi stili di vita se non, addirittura, di sopravvivenza.Il prossimo Forum Presbiopia, nella seconda giornata di lavori del 24 novembre, porterà alla visione della classe medica una ricerca del 2020 aggiornata al 2025 a cura di Ipsos: l’obiettivo è dare vita a un confronto sullo stato del neopresbite che non aveva ancora usato un occhiale multifocale e che viveva una vita estremamente digitale e di stress visivo. Sarà interessante valutare che cosa può essere cambiato negli ultimi cinque anni. Si discuterà poi di come il presbite vive la propria esperienza tra studio oculistico e centro ottico e se, in questo lasso di tempo, si sono registrate evoluzioni in tal senso.Il confronto è stato in parte anticipato nel lunch symposium del 6 novembre al Congresso Aimo-Siso (nella foto). L’anteprima a un evento oftalmologico era già stata realizzata lo scorso anno e particolarmente apprezzata dai partecipanti al Forum 2024 di Napoli. E probabilmente lo sarà pure quest’anno, per valutare la dinamica del neopresbite nell’ultimo lustro: un’onda ancora alta e da vivere fino in fondo, anche da parte di chi, per il momento, è rimasto a riva con la sua tavola da surf.Nicola Di Lernia
S1 Ep 337Rodenstock al Forum Presbiopia: dialogo continuo tra ottici e oculisti
L’azienda oftalmica sarà ancora una volta presente alla settima edizione dell’evento, in programma a Bologna il 23 e 24 novembreRodenstock (nella foto, il logo) conferma il proprio impegno nel promuovere un dialogo costante tra ottici e oculisti, partecipando al Forum Presbiopia 2025. «L’evento interdisciplinare rappresenta non solo un’occasione di aggiornamento tecnico e scientifico, ma anche l’opportunità di avvicinare la tecnologia Rodenstock a un pubblico sempre più ampio di professionisti della visione, condividendo know how e soluzioni visive personalizzate - afferma in un comunicato Massimo Barberis, amministratore delegato di Rodenstock Italia - Sono quindi momenti preziosi di confronto e di crescita per tutto il settore: il gruppo continua a sviluppare un percorso di dialogo con la classe medica e con i professionisti dell’ottica, per condividere esperienze e presentare l’evoluzione della sua tecnologia biometrica». Protagoniste del Forum Presbiopia 2025 saranno infatti le lenti B.I.G. Exact Sensitive, che integrano i dati biometrici unici dell’occhio con la sensibilità visiva individuale del portatore. «Solo attraverso un dialogo aperto tra ottici e oculisti è possibile proporre soluzioni realmente su misura, in linea con le esigenze visive e lo stile di vita dei portatori», sottolinea Barberis.Il confronto tra classe medica e area ottico optometrica è stato portato avanti in questi mesi dall’azienda anche attraverso gli appuntamenti organizzati direttamente sul territorio, che hanno visto il coinvolgimento di un centinaio di professionisti, e la partecipazione ai principali congressi e convegni nazionali, oltre che a iniziative come gli incontri Eyevolution organizzati da Anfao Gruppo Lenti. «Un percorso che continuerà anche nel 2026, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la sinergia tra competenze e promuovere una cultura condivisa dell’innovazione e della visione personalizzata», conclude la nota.A cura della redazione
S1 Ep 336EssilorLuxottica: a Catania per promuovere la prevenzione visiva sin dall’infanzia
Con l’incontro svoltosi lo scorso 31 ottobre nella città etnea prosegue il percorso di sensibilizzazione sul territorio da parte del gruppo, attraverso il confronto fra area medica e quella ottico optometrica: sul palco sono saliti, tra gli altri, Teresio Avitabile, presidente di Siso, e Fabio Angiolucci, ceo di Angiolucci Occhiali, insegna di riferimento nella Sicilia orientaleDopo le tappe di Milano e Mestre, l’azienda è approdata nella città etnea con l’evento “I genitori e la salute visiva dei loro bambini: cosa pensano le famiglie italiane sulla gestione della miopia”, ospitato presso Isola Catania. L’incontro (nella foto), introdotto e moderato da Jithin Vattolil, medical advisor di EssilorLuxottica wholesale Italia, ha riunito i principali protagonisti che intervengono nel percorso di cura e prevenzione della miopia nei bambini. Tra gli interventi, quello di Alessandra Barzaghi, marketing director lenses di EssilorLuxottica wholesale Italia, che ha sottolineato come EssilorLuxottica e Angiolucci Occhiali, insegna di lunga tradizione del territorio catanese, condividano gli stessi valori fondamentali, ovvero «una profonda radice nella tradizione con uno sguardo costante verso il futuro, l’attenzione per l’innovazione e le nuove tecnologie, e la convinzione che la formazione continua sia la chiave per garantire ai clienti la migliore esperienza visiva possibile», ha detto Barzaghi, riaffermando inoltre l’importanza del ruolo dei centri ottici come interlocutori nella diffusione di una cultura della prevenzione visiva sul territorio.L’evento ha offerto l’occasione per approfondire il fenomeno della cosiddetta “miopidemia”: secondo le stime, su scala globale, entro il 2050 una persona su due sarà miope. «La prevenzione è fondamentale, ma serve anche un controllo costante della progressione miopica - ha ricordato Barzaghi - Solo un lavoro congiunto tra professionisti e famiglie può essere realmente efficace».A supportare questa necessità è arrivata la ricerca Ipsos condotta per EssilorLuxottica, che ha coinvolto 1.000 famiglie italiane, rivelando che il 35% di esse ha almeno un bambino miope: un genitore su tre, tuttavia, non ha ancora chiaro cosa sia realmente la miopia e quanto possa evolvere rapidamente se non trattata.
S1 Ep 335Bludata entra in Evex Group
Il network europeo di software house specializzate nell’ottica e nell’audiologia con casa madre in Germania ha rilevato l’azienda italiana, leader nella fornitura di gestionali per centri ottici sul mercato internoEvex opera in Europa centrale e meridionale e nel Regno Unito: con l’ingresso di Bludata estende la propria presenza a uno dei mercati più importanti dell’ottica nel continente e poggia su una base tecnologica ancora più solida, con l’obiettivo di continuare a rafforzare innovazione, valore per il cliente e interconnessione europea. Oltre a Bludata fanno parte del gruppo, con sede a Berlino, le aziende Optix e Opticabase nel Regno Unito e i marchi Amparex, Euronet e Ipro in Germania: i clienti sono circa 13.500 e quasi 300 i collaboratori.Fondata nel 1995 e con sede a Treviso, Bludata supporta ogni giorno circa 5.000 centri ottici in tutta Italia. I fondatori Pierantonio Bovo, presidente e amministratore delegato, e Maria Chiara Visentin, amministratrice delegata, continueranno a ricoprire i loro ruoli attuali e guideranno l’azienda insieme a Evex nella prossima fase di sviluppo. «Con Bludata portiamo nel gruppo un prodotto eccellente, un team competente e appassionato, e l’accesso a un mercato strategico - dichiara in una nota congiunta Tom Kirschbaum, ceo della società tedesca - Insieme accelereremo l’innovazione a beneficio dei nostri clienti in tutta Europa».Secondo Visentin, la partnership con Evex, che nell'operazione è stata assistita dal team financial advisory e tax di Forvis Mazars, apre nuove prospettive alla realtà veneta. «Condividiamo la stessa visione e l’obiettivo di promuovere attivamente la digitalizzazione del settore ottico, offrendo ai nostri clienti ancora più valore e innovazione», afferma la ad di Bludata nel comunicato (nella foto, da sinistra: Oliver Feige, chief technology officer di Evex, Andrea Bovo, head of innovation di Bludata, Jens Reichling, chief financial officer di Evex, Maria Chiara Visentin, Pierantonio Bovo e Tom Kirschbaum).A cura della redazione
S1 Ep 334A Nau! il Best Managed Companies Award 2025
L’impresa di occhiali con negozi monomarca è una delle 72 realtà che si sono aggiudicate l’ottava edizione del riconoscimento conferito da Deloitte Private: premia le eccellenze imprenditoriali italiane distintesi per strategia, competenze, innovazione, cultura aziendale, governance, misurazione delle performance, corporate social responsibility e internazionalizzazioneLa premiazione è avvenuta il 29 ottobre scorso a Milano presso Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa. La giuria di esperti era composta da Marta Testi, ceo di Elite-Gruppo Euronext, Fabio Antoldi, professore ordinario di Strategia aziendale e di Imprenditorialità presso la Facoltà di Economia e Giurisprudenza dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, e Renato Goretta, vicepresidente di Piccola Industria Confindustria.«Si tratta di un premio che arriva proprio per i nostri primi 20 anni, riconoscendo il percorso fin qui fatto - commenta in una nota Fabrizio Brogi, ceo di Nau!, che oggi conta circa 150 punti vendita tra Italia ed estero - Essere nominati Best Managed Company significa vedere riconosciuto il lavoro fondato su persone, sostenibilità, trasparenza e innovazione: valori che continuano a guidare il piano di sviluppo aziendale, orientato a una crescita sostenibile di lungo periodo».Ernesto Lanzillo, partner Deloitte e leader di Deloitte Private di Italia, Grecia e Malta, ricorda che nel valutare le performance delle realtà premiate è stata utilizzata una serie di parametri consolidati nel tempo e caratterizzanti l’award sviluppato da Deloitte Private in 47 paesi con metriche di valutazione univoche. «Si tratta di aspetti che Deloitte Private considera fondamentali per valutare l’operato delle imprese e cogliere quelle che sono le loro performance nel complesso e che mettono in evidenza le eccellenti capacità del loro management e leadership - spiega Lanzillo nel comunicato - Questa distintività risulta ancora più evidente alla luce dello scenario di mercato attuale, sempre più competitivo e sfidante» (nella foto, Fabrizio Brogi riceve il Best Managed Companies Award 2025).A cura della redazione
S1 Ep 333Oakley: con Flow Scape amplia la visione della montagna del 60%
La nuova maschera dell’house brand di EssilorLuxottica propone standard ridefiniti per un maggiore comfort ed è progettata per offrire il più vasto campo visivo mai creato dal marchioNata da approfonditi studi condotti dal Visual Performance Lab di Oakley e da analisi mirate su campo visivo e vestibilità, Flow Scape «incarna l’essenza dell’innovazione e del design d’avanguardia che da sempre contraddistinguono il brand - spiega una nota di Oakley - Al centro del progetto, una lente conica e una struttura che avvicina la lente al viso, ampliando il campo visivo del 60% rispetto ai modelli precedenti».Come racconta Mikaela Shiffrin (nella foto), atleta del Team Oakley, la montagna non è mai apparsa così nitida. «Il campo visivo ampliato mi regala una chiarezza senza precedenti - afferma nel comunicato Shiffrin - Quando scii, è fondamentale vedere in modo limpido e senza ostacoli: la precisione di Flow Scape mi dà la sicurezza di dare il massimo, ogni volta».Flow Scape presenta il nuovo Vision Rapt Face Foam, progettato con precisione tridimensionale per offrire un comfort superiore, una calzata ottimale e una sensazione avvolgente e leggera, che permette agli atleti di concentrarsi completamente sulla loro performance. «La nuova Switchlock Technology segna un altro passo avanti: elimina i tradizionali magneti per consentire un cambio lente rapido e sicuro, senza compromettere l’ampiezza del campo visivo - aggiunge la nota - Ogni maschera include un set di due lenti, pronte a offrire la massima versatilità in base alla luce e alle condizioni meteo. Entrambe sono dotate di tecnologia Prizm, che amplifica contrasto e colori per una visione sempre nitida e definita. La lente esterna è inoltre dotata di un trattamento antiappannamento che riduce distorsioni, rifrazioni e riflessi, garantendo una visione ancora più chiara e immersiva. Grazie al campo visivo più ampio e a una serie di altre caratteristiche d’eccellenza, questa maschera offre una percezione più estesa e tempi di reazione più rapidi».Flow Scape, che debutta con le Signature Series di Shiffrin e degli altri campioni della neve Colby Stevenson, Sage Kotsenburg e Aleksander Aamodt Kilde, è disponibile sul sito del marchio e nei negozi e partner Oakley selezionati in tutto il mondo.A cura della redazione
S1 Ep 332Fonda porta i Centri Vista Fragile in Francia
Sono stati realizzati in collaborazione con il gruppo Atol: lo ha annunciato l’azienda genovese alla sua convention annuale, svoltasi ad Arenzano, alle porte del capoluogo ligure, dal 18 al 20 ottobreL'operazione, che ha portato nel 2025 all’apertura dei primi Espace Vision Fragile sul territorio francese, è stata condotta in partnership con Atol Mon Opticien, che conta oltre 800 centri con il modello della cooperativa di esercenti indipendenti. A guidare questa attività «sono professionisti di spicco che hanno sposato la missione di Fonda - spiega una nota della società genovese - Olivier Vuillermoz, titolare del centro Atol Mon Opticien a Saint Pardoux Isaac, vicino a Bordeaux, incarna il sostegno istituzionale al progetto: ricoprendo l'incarico di amministratore all'interno della cooperativa, garantisce visibilità e supporto ai massimi livelli aziendali. Il suo ruolo è rafforzato dalla stretta sinergia con Ted Carret, formatore Fonda per il gruppo Atol e titolare del primo Espace Vision Fragile in Francia, a Lons le Saunier, nello Jura. Dopo di lui ne ha avviato uno a La Seyne-sur-Mer, nei pressi di Tolone, anche Patrick Defuentes, formatore esperto e specializzato in soluzioni per le visioni fragili, nonché partner di Fonda.L’espansione dell’azienda di Genova sul mercato francese fa parte di un più ampio piano di internazionalizzazione, di cui si è parlato nelle tre giornate di Oficinae Fonda, evento giunto alla quarta edizione. Nel frattempo sono 52 i Centri Vista Fragile in Italia, mentre gli healthy vision ambassador, progetto formativo lanciato alcuni anni fa, si attestano intorno alle 150 unità (nella foto, Michelle Iurilli, ceo di Fonda, durante l'edizione 2025 dell'evento dell'azienda genovese).A cura della redazione
S1 Ep 331Essilor: a Bimbinfiera con Ruffini per la prevenzione visiva dei più piccoli
L’azienda oftalmica insieme al popolare attore toscano è stata protagonista della manifestazione svoltasi presso Superstudio Maxi a Milano l’1 e 2 novembre con uno stand interattivo, pensato per coinvolgere attivamente bambini e famiglie: in evidenza le lenti Stellest e la diffusione del libretto di prevenzione "Missione Occhi dei Bimbi”L'obiettivo della partecipazione di Essilor a Bimbinfiera, la fiera-evento dedicata a gravidanza, bebè e famiglie promossa da Sfera MediaGroup, divisione infanzia di Rcs MediaGroup, è stato sensibilizzare sul tema della miopia infantile, un fenomeno in continuo aumento ma ancora troppo spesso sottovalutato. «Attraverso attività ludico-educative, consegna di gadget, momenti di dialogo e informazione, i più piccoli hanno potuto imparare quanto sia importante prendersi cura dei propri occhi fin dall'infanzia, mentre gli adulti hanno ricevuto strumenti concreti per accompagnarli nella crescita in modo consapevole», si legge in una nota di EssilorLuxottica.Domenica 2 novembre lo stand ha ospitato anche una masterclass con la partecipazione di Paolo Ruffini, che ha contribuito a trasmettere questo messaggio con la sua energia e la sua sensibilità verso i più giovani. «La sua presenza ha rappresentato un'occasione speciale per attirare l'attenzione del pubblico e trasformare il tema della prevenzione visiva in un’esperienza positiva, coinvolgente e memorabile - aggiunge il comunicato - Nel pomeriggio, allo stand Stellest (nella foto), Ruffini ha dato vita alla registrazione di nuovi contenuti del format “Il Babysitter x Stellest”, che saranno poi condivisi sulle sue pagine social per continuare a promuovere la cultura della prevenzione visiva anche fuori dall'evento».Nel kit di materiali distribuito allo stand era inoltre presente il libretto Missione Occhi dei Bimbi, frutto della collaborazione tra OcchiDeiBimbi ed Essilor. «Ho accolto con piacere l'invito di Essilor a realizzare questa breve guida per accompagnare i genitori di bambini anche molto piccoli in un percorso di prevenzione: grazie al suo supporto, il libretto potrà raggiungere un numero ancora più ampio di famiglie, garantendo una maggiore diffusione della cultura della prevenzione visiva», spiega nella nota Enrica Ferrazzi, già autrice del volume Gli occhi dei bambini. Guida alla salute visiva dei nostri figli insieme all'oculista Maria Antonietta Stocchino».«È fondamentale fare rete, unire competenze, risorse e impegno per investire tutti insieme sulla salute visiva dei bambini: prendersi cura degli occhi dei più piccoli non significa solo aiutarli a vedere meglio, significa offrire loro gli strumenti per vivere meglio, oggi e soprattutto domani», conclude il team Stellest nel comunicato.A cura della redazione
S1 Ep 330Abusivismo professionale, ottico toscano assolto anche in secondo grado
Si tratta di Carlo Colombini: la sentenza è stata pronunciata il 28 ottobre scorso dalla prima Sezione penale della Corte d’Appello di Firenze e conferma quella di assoluzione emessa il 13 novembre 2023 dal Giudice del Tribunale del capoluogo toscano, che era stata appellata dalle parti civili Soi-Società Oftalmologica Italiana e Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Firenze«Colombini era già stato prosciolto in primo grado “perché il fatto non sussiste” dall’imputazione di esercizio abusivo della professione medica ai sensi dell’art. 348 del Codice Penale - si legge in una nota di Federottica, diffusa da otticaitaliana.it - Il procedimento penale in parola era nato, come tanti altri che si sono instaurati sul territorio nazionale, da una denuncia della Società Oftalmologica Italiana, che da tempo pone all’attenzione dell’autorità giudiziaria il tema se sia consentito agli ottici utilizzare determinati strumenti, fra cui, ad esempio per tutti, il tonometro a soffio».«L’assoluzione anche in secondo grado spero possa porre fine a un lungo iter giudiziario, iniziato otto anni fa, dopo le visite dei Nas nel nostro centro ottico di Firenze», commenta a b2eyes TODAY Carlo Colombini, attivo nel settore dal 1983 e che oggi conta 11 punti vendita tra la Toscana, Roma e Genova con l’insegna Botteghe Ottiche Colombini. Un percorso sicuramente impegnativo, ma che il professionista toscano ha affrontato anche nel nome dell’intera categoria. «Sono sempre stato rispettoso delle leggi in generale e, nello specifico, di quelle che riguardano la professione: in questa situazione ho sentito molto vicina Federottica, nelle figure del legale dell’associazione, Paolo Noli, che ha svolto un importante lavoro di coordinamento con l’avvocato Maurizio Albanese, il quale ha prodotto una difesa di alto profilo, e del presidente Andrea Afragoli, che nel suo intervento in aula come consulente della difesa ha dato prova di grande capacità sulla materia - aggiunge Colombini - Come imprenditori siamo concorrenti tra noi, ma quando si trova un punto che può essere di coesione, affrontando battaglie comuni per la professione e, soprattutto, nell’interesse degli utenti finali, bisogna seguirlo e dimostrarsi uniti».Secondo Afragoli l’assoluzione nei due gradi di giudizio di Colombini è l’ulteriore conferma che quando queste cause vengono gestite da un team competente, che conosce a fondo l’argomento in questione, i risultati sono positivi per la categoria. «Ora l’auspicio è che, anche alla luce di tale sentenza e di altre simili, si possa arrivare a riconoscere con precisione i ruoli e le attività delle diverse figure professionali, non tanto per vie legali ma con un confronto serio e una discussione serena tra le parti coinvolte», dice il presidente di Federottica al nostro quotidiano.Nessun commento invece, al momento, da parte dello studio legale della Soi, che attende le motivazioni della sentenza per eventuali decisioni o analisi al riguardo (immagine tratta da Freepik). Angelo Magri
S1 Ep 329Varilux: un roadshow mette al centro il futuro della visione del presbite
Ha preso il via lo scorso 13 ottobre a Firenze l’iniziativa itinerante del brand di progressive di Essilor: punta il focus sul ruolo del professionista e sulla relazione con questo target di portatoriIn tutta Italia si stanno svolgendo gli appuntamenti di Varilux Immersion Roadshow (nella foto sotto, una tappa), il tour esperienziale dedicato agli ottici e al futuro della visione del presbite: dopo aver toccato Firenze, Roma, Bari e Napoli, nelle prossime settimane approderà a Padova, Palermo, Torino e Milano, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra Essilor e i professionisti della visione, condividendo strumenti e idee per affrontare le sfide del futuro. «Si tratta di un percorso che mette al centro il ruolo del professionista, promuovendo un approccio relazionale con il consumatore presbite più empatico, consapevole e in linea con i cambiamenti della vita moderna», spiega una nota del marchio oftalmico.Nelle prime quattro tappe già svoltesi con riscontri molto positivi sono stati accolti oltre un centinaio di ottici, offrendo opportunità di formazione, confronto e ispirazione. «Tra i momenti più apprezzati delle giornate, il reading teatrale che, con tono coinvolgente e ironico, racconta le sfaccettature del presbite di oggi», aggiunge il comunicato. Realizzato in tutte le tappe, spiegano a b2eyes TODAY da Essilor, tale reading consiste nella lettura di tre storie di altrettanti utenti tipo, ossia il presbite conclamato, il giovane presbite che non sa di esserlo e colui che non ha mai portato occhiali, i quali rappresentano gli utenti che quotidianamente si incontrano nei centri ottici.Apprezzata anche l’area esperienziale dedicata all’intelligenza artificiale, che permette ai partecipanti di immergersi nel futuro della visione e della tecnologia: grazie al progetto BrainArt, sviluppato da Vibre, azienda attiva nel campo delle neurotecnologie, scoprono come cervello umano e AI possano collaborare per creare opere d’arte uniche.«BrainArt utilizza strumenti scientifici e digitali, come elettroencefalogrammi, risonanza magnetica funzionale, eye tracking, o algoritmi di AI: durante l'ascolto di una musica o la visione di un video, il sensore che viene posto sulla testa registra l'attività elettrica del cervello, mentre gli algoritmi traducono i segnali trasmessi convertendoli in immagini, forme, colori o suoni, creando opere d'arte che riflettono stati emotivi, processi cognitivi, percezioni visive, o risposte del cervello a determinati stimoli - aggiungono da Essilor al nostro quotidiano - L'esperienza proposta è BrainArt (nella foto principale), in quanto Varilux XR Series utilizza l'intelligenza artificiale per anticipare i movimenti e le esigenze visive dell'utente, simulando il modo in cui il cervello interpreta la realtà: questa può diventare una metafora o rappresentazione artistica di tale processo cognitivo e sensoriale».«Parliamo tanto di evoluzione, ma troppo spesso restiamo fermi - commenta nella nota Matteo Manigrasso, business brand manager Varilux - Il consumatore di oggi non cerca solo una lente progressiva: vuole sentirsi compreso, accompagnato, parte di un’esperienza che migliori davvero la sua vita. Varilux ha saputo anticipare il futuro, senza mai smettere di innovare».Nicoletta Tobia
S1 Ep 328Menicon Soleko: mezzo secolo tra Italia e Giappone
Nel 2025 l’azienda celebra 50 anni di un’identità condivisa tra due realtà di riferimento della contattologia: lo ha fatto con un evento svoltosi alla fine di settembre nello stabilimento di Pontecorvo, in provincia di FrosinoneLa celebrazione ha riunito dipendenti, collaboratori e ospiti internazionali, tra cui i direttori generali di Menicon e una delegazione proveniente dal Giappone, testimoniando l’integrazione culturale e industriale avviata nel 2019 con l’ingresso di Soleko nel gruppo. Menicon nasce nel paese del Sol Levante nel 1951, grazie alla visione del fondatore Kyoichi Tanaka, che sviluppa la prima lente corneale giapponese: in pochi decenni l’azienda si espande in oltre 80 paesi. Nel frattempo, nel 1975, in Italia nasce Soleko: fondata a Pontecorvo, in provincia di Frosinone, da Giuseppe Carnacina e dall’ingegnere giapponese Motokage Kawamukai, si specializza inizialmente nella produzione di lenti rigide in Pmma. Il 2019 segna una svolta storica: Menicon acquisisce il 100% di Soleko. L’operazione permette alla società giapponese di consolidare la propria presenza in Italia e di integrare nel proprio portafoglio i liquidi e le soluzioni intraoculari prodotte nello stabilimento laziale. Soleko, dal canto suo, amplia l’offerta grazie alle lenti disposable, Rgp e specialistiche di Menicon. Nel 2024 la fusione trova una nuova espressione concreta: viene pubblicato il primo catalogo unico Menicon Soleko, che riunisce sotto un’unica veste le linee di lenti e soluzioni dei due marchi. È un passo decisivo verso un’identità sempre più coesa, che guarda al futuro con una visione comune. A completare il quadro, l’azienda è parte attiva di Assottica dal 2022.«Il filo conduttore della serata celebrativa è stato un viaggio nel tempo: un tema anni Settanta, omaggio al 1975, anno di fondazione - si legge in un comunicato di Menicon Soleko - Grazie al dress code dedicato, l’evento si è trasformato in un’autentica immersione nelle atmosfere degli esordi, quando visione imprenditoriale e ricerca tecnologica cominciavano a delineare il futuro della contattologia. Uno dei momenti più emozionanti è stato il riconoscimento ai collaboratori che hanno percorso un intero cammino al fianco dell’azienda: professionisti la cui competenza, costanza e passione hanno segnato la crescita di Soleko, costruendo una reputazione fondata su qualità e affidabilità».La serata si è conclusa con un gesto simbolico destinato a rimanere: la piantumazione di un ulivo nel giardino dello stabilimento. «Un albero che rappresenta radici solide, resilienza e soprattutto continuità - sottolinea la nota - Una promessa di futuro sostenibile, alimentata dall’energia di un gruppo internazionale che guarda avanti con determinazione e spirito di squadra».«Questo anniversario non è soltanto una celebrazione del nostro passato - dichiara nel comunicato il management dell’azienda di Pontecorvo - È il punto di partenza di un nuovo capitolo, in cui la sinergia con Menicon rafforza la nostra capacità di innovare e di rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione» (nella foto, un momento dell'evento celebrativo).A cura della redazione
S1 Ep 327Divel: per Fusion Mask tris di aziende made in Italy
Tra la ricerca del comfort sportivo e quella di un’identità visiva specifica, prende forma la mascherina da sci frutto della collaborazione fra la società oftalmica, la bellunese Lapo, che produce lenti di presentazione per il settore occhialeria, e Neon, realtà comasca specializzata in eyewear e abbigliamento per il ciclismoDivel Italia vuole portare nel progetto, rivolto alle aziende del settore, la propria visione creativa e una profonda conoscenza della lente, trasformando la ricerca estetica in prestazione visiva, Lapo punta a contribuire con trattamenti e finiture di alta precisione, risultato di un processo industriale che unisce tecnologia e artigianalità, e Neon intende offrire la propria esperienza nel campo dell’ingegneria sportiva, offrendo comfort, ergonomia e solidità strutturale. Le tre realtà hanno dato vita a Fusion Mask (nelle foto), la mascherina da sci ad alte prestazioni.«Ogni Fusion Mask è il risultato di un processo di personalizzazione - si legge in un comunicato di Divel Italia – Tutti i componenti, dalla montatura alla lente, dall’elastico al packaging, possono essere infatti configurati ad hoc: il frame è disponibile in un’ampia gamma di tonalità, dalle cromie neutre ai colori più decisi, con la possibilità di realizzare tutti i colori RAL dedicati e finiture opache o lucide, a seconda delle esigenze del designer; l’elastico in jacquard, morbido e traspirante, può essere personalizzato nei colori e nei loghi, tramite etichette microiniettate o applicazioni termosaldate: un dettaglio tecnico che diventa segno distintivo».Anche le lenti possono essere personalizzate attraverso diversi trattamenti e finiture. «Dalle versioni mirror, flash o multilayer fino alla logomania, ogni scelta contribuisce a creare un prodotto capace di rispecchiare, in ogni dettaglio, le aspettative tecniche ed estetiche del brand», precisa la nota. Il packaging è parte dell’esperienza: ogni mascherina è accompagnata da una pouch in microfibra e da un libretto istruzioni, con la possibilità di personalizzare custodie e box secondo l’immagine del marchio.«La mascherina è disponibile anche in una versione eco-friendly, in cui le lenti possono essere realizzate su richiesta in eco-policarbonato, materiale derivato da risorse rinnovabili di seconda generazione - sottolinea la nota - Gli elastici, invece, sono prodotti con fibre riciclate certificate, provenienti da plastica post-consumo e materiali recuperati dai processi produttivi». A cura della redazione
S1 Ep 326Bicocca: Zeri professore associato, un riconoscimento per l’optometria italiana
Il professionista, già ricercatore presso l’ateneo milanese, ricopre tale incarico a partire dalla fine di settembre: per la prima volta un docente universitario di ruolo è stato nominato in virtù delle ricerche e dell’attività scientifica condotta in ambito optometricoFabrizio Zeri (nella foto) è ora professore associato presso il Dipartimento di Scienze dei materiali dell’Università Bicocca di Milano, dove insegna nel corso di laurea triennale di Ottica e Optometria e nel corso di laurea magistrale in Optometry and Vision Science. Il professionista romano è, inoltre, visiting research fellow presso il College of Health and Life Sciences dell’Aston University di Birmingham, dove dal 2015 al 2017 ha svolto attività di ricerca. Nel 2017 ha ricevuto l’Irving Fatt Memorial Lecture dalla British Contact Lens Association, di cui è global ambassador, e nel 2019 il Contact Lens Educator of the Year Award dell’International Association of Contact Lens Educators per la regione Emea, per la quale è direttore regionale. Associate Editor della rivista Contact Lens and Anterior Eye, ha pubblicato oltre 60 articoli scientifici e contribuito con capitoli in 5 libri scientifici.«Si tratta di un traguardo personale significativo, ma questa nomina rappresenta anche il riconoscimento di un percorso collettivo: l’optometria si afferma oggi come una disciplina accademica matura, fondata su solide basi scientifiche e pienamente integrata nel contesto universitario - commenta Zeri a b2eyes TODAY - A 25 anni dall’istituzione del primo corso di laurea in Ottica e Optometria presso l’Università di Milano-Bicocca, l’optometria dialoga alla pari con le altre aree del sapere che costituiscono la realtà universitaria italiana, in linea con quanto avviene nei più avanzati atenei a livello internazionale».Dello stesso avviso è Alessandro Borghesi, professore emerito e padre nobile del primo corso di laurea in Ottica e Optometria. «Tale incarico segna un passaggio simbolico ma sostanziale per l’optometria italiana, aprendo prospettive sempre più solide per la ricerca, la formazione universitaria e il riconoscimento professionale nel nostro paese», sottolinea Borghesi in una nota.Angelo Magri
S1 Ep 325Seiko Academy viaggia verso la doppia cifra
Quattro tappe complessivamente nel 2025, che si sommano a quelle dei due anni precedenti e a quante sono già in via di definizione per il 2026: Seiko Academy supererà presto la decina di incontri presso atenei e scuole professionali di tutta Italia. L’ultimo si è svolto a metà settembre al Centro Studi Leonardo da Vinci di Bergamo (nella foto sotto). «Abbiamo avuto 26 ottici optometristi, prevalentemente del centro nord: l’ossatura delle due giornate è confermata, con una parte teorica abbinata a quella clinica, incentrate su varie tematiche, dall’ottimizzazione della refrazione e dell’accomodazione ai consigli sulla soluzione più appropriata per la ricerca del comfort visivo, anche se in questa occasione abbiamo introdotto una sessione sulle lenti oftalmiche per migliorare il contrasto e una su visione e postura in funzione di una corretta centratura - spiega a b2eyes TODAY Matteo Malattia, titolare del centro polispecialistico Studio Visus - A Bergamo abbiamo inoltre trovato grande disponibilità da parte della struttura ospitante, in particolare nella figura del docente Giovanni Meli, e si è ulteriormente rinsaldato il rapporto con l’azienda oftalmica». L’iniziativa è, infatti, parte integrante del programma Seiko Vision Specialist e all’appuntamento del settembre scorso era presente per l’azienda, oltre alla product manager Elisa Di Tria, anche il direttore vendite Mario Veneroni, a conferma di una sempre maggiore interazione tra le due realtà coinvolte nel progetto, che sta riscuotendo interesse da parte degli ottici optometristi partner di tutta Italia.
S1 Ep 324Optovista: al Forum Presbiopia una sfida per il futuro
L’evento, in programma a Bologna il 23 e 24 novembre, rappresenta per l’azienda oftalmica la conclusione di un percorso che in autunno l’ha vista impegnata in diversi eventi congressualiAl Forum Presbiopia 2025, Optovista sarà presente per condividere il proprio know how e presentare le proprie soluzioni più innovative, ma anche per portare una visione più ampia: quella di una tecnologia potenziata dall’AI, messa al servizio della persona e della qualità della vita.L’evento, in programma il 23 e 24 novembre presso lo spazio congressuale del Grand Tour Italia, il parco enogastronomico alle porte di Bologna, è il terzo di tre appuntamenti ai quali Optovista ha presenziato in questi mesi autunnali. Il primo è stato a Monopoli, agli inizi di ottobre, con il 17esimo Convegno su Aggiornamenti in contattologia e ottica oftalmica, che quest’anno ha posto al centro dell’attenzione un tema di grande attualità, come la visione nello sport. «Un contesto di altissimo livello scientifico, dove esperti nazionali e internazionali hanno discusso di ricerca, pratica clinica e nuove applicazioni - si legge in una nota della società oftalmica - In questo scenario Optovista ha portato un contributo concreto grazie all’intervento della product specialist Alice Parisi, che ha presentato “Il punto di partenza per una performance sportiva efficace e sicura”, una testimonianza diretta del lavoro dell’azienda, intrecciando esperienza sul campo e innovazione tecnologica».Dalla Puglia alla Sicilia: il viaggio è continuato a Catania, dove a metà ottobre si è svolta Expo Ottica Sud. Oltre alla presenza in fiera con il proprio stand, Optovista ha proposto un momento di approfondimento con Alessandra Salimbene, con l’intervento “Intelligenza artificiale e futuro del centro ottico”, che ha esplorato come l’AI stia rivoluzionando il settore dell’ottica, dalla progettazione delle lenti alle esperienze quotidiane dei portatori, passando per i nuovi modelli di relazione tra tecnologia e benessere visivo.«Tre appuntamenti diversi, tre contesti distinti, ma un unico filo conduttore: la volontà di condividere conoscenze, proporre soluzioni d’avanguardia e, soprattutto, costruire valore insieme ai professionisti del settore - conclude il comunicato - Per Optovista innovazione non significa soltanto tecnologia, ma mettere la persona al centro, ascoltare i bisogni reali e trasformare la ricerca scientifica e l’evoluzione digitale in strumenti concreti per migliorare la qualità della vita» (nelle foto, le immagini di campagna di due dei prodotti di punta dell'azienda oftalmica).A cura della redazione
S1 Ep 323Optovision: con OptikamPad la centratura diventa smart e interattiva
Precisione, semplicità e tecnologia si incontrano nella nuova soluzione destinata ai centri ottici partner dell’azienda oftalmicaOptovision arricchisce la propria gamma strumenti con OptikamPad, il sistema di videocentratura digitale su iPad. «Con OptikamPad (nella foto) ogni rilevazione diventa semplice e immediata - si legge in un comunicato della società oftalmica - In pochi secondi, e con una sola misurazione, il sistema acquisisce tutti i parametri necessari alla centratura e alla personalizzazione delle lenti direttamente in posizione d’uso».Grazie al dispositivo applicato sulla montatura OptikamPad misura automaticamente la distanza interpupillare, l’altezza di montaggio, la distanza apice corneale-lente, l’angolo pantoscopico e l’angolo di avvolgimento. Tutti i dati sono acquisiti, salvati e pronti all’elaborazione in tempo reale, ottimizzando il flusso di lavoro del centro ottico. Inoltre, attraverso funzioni interattive e intuitive, l’ottico può mostrare simulazioni realistiche degli effetti di lenti e trattamenti, fotografare il cliente con diversi modelli e confrontarli in tempo reale e salvare e sincronizzare le sessioni via cloud, con esportazione diretta nel software d’ordine.«Con OptikamPad vogliamo rendere la centratura un’esperienza più semplice per il professionista e più coinvolgente per il cliente - prosegue la nota - È uno strumento che coniuga la precisione digitale con la consulenza personalizzata, portando innovazione concreta nei centri ottici».A cura della redazione
S1 Ep 322Marcolin in campo per la parità di genere e la sostenibilità sociale
Il gruppo di eyewear ha confermato per il secondo anno consecutivo il proprio impegno al fianco della Fondazione Bellisario, prendendo parte alla venticinquesima edizione del seminario “Donna, economia e potere”, svoltosi a Roma il 17 e 18 ottobreL’edizione 2025, dal titolo “Governare il presente, generare futuro”, ha riunito, presso le Corsie Sistine dell'Ospedale Santo Spirito in Sassia, ospiti di rilievo (nella foto) in 12 tavoli di confronto dedicati ai temi chiave dell’innovazione sociale: dal futuro dell’Europa al rinnovamento delle imprese, dall’inclusione alla transizione ecologica. Marcolin ha promosso il panel “Rigenerare l’impresa: cultura, performance, valore”, moderato dalla giornalista Costanza Calabrese, con la partecipazione di Fabrizio Curci, ceo & general manager di Marcolin, e di esponenti del mondo accademico, istituzionale e imprenditoriale. Il confronto si è svolto intorno al ruolo dell’impresa contemporanea come agente di trasformazione sociale e culturale, e all’importanza di integrare crescita economica e impatto sostenibile.«Il percorso di Marcolin in tema di diversità e inclusione rappresenta uno dei pilastri della propria strategia Esg - si legge in una nota della società di Longarone - L’azienda promuove un ambiente di lavoro equilibrato e inclusivo, valorizzando le differenze come leva di innovazione. Nel corso del 2024 ha aderito al Global Compact delle Nazioni Unite e ottenuto la Certificazione per la Parità di Genere: al 31 dicembre 2024, il 58% dei 1.741 dipendenti era composto da donne, che occupavano il 46% delle posizioni manageriali».A supporto del benessere delle persone, aggiunge il comunicato, Marcolin sviluppa politiche di welfare per il work-life balance, forme di flessibilità oraria, smart working e un servizio di supporto psicologico. Con la Leadership Academy, inoltre, il gruppo investe nella crescita dei futuri manager, con un focus dedicato alla leadership al femminile. «Tra le iniziative sociali, Marcolin sostiene la Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, finanziando per il biennio 2024-2025 una borsa di studio presso l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, dedicata allo studio delle proteine istoniche nel tumore al seno», conclude la nota.A cura della redazione
S1 Ep 321Vision Group: con Adecco per il recruiting di persone con disabilità
Il progetto Vision You prevede la selezione di 10 risorse under 30 appartenenti alle categorie protette da avviare a un percorso di apprendistato professionalizzante della durata di 18 mesi, volto alla formazione della figura di addetto alle vendite specializzato nel retail otticoPrende il via Vision You, la campagna nazionale di recruiting promossa da Vision Group in partnership con Adecco, con l’obiettivo di favorire l’inserimento professionale di persone con disabilità nei centri ottici del network.«A supportare l’iniziativa, oltre a Vision Group come capofila e Adecco come partner HR per le attività di recruiting e contrattualizzazione, sarà la Sioo di Firenze, che curerà il piano formativo e l’Academy professionalizzante dedicata», spiega una nota congiunta. Le persone selezionate, appartenenti alle categorie protette secondo la legge 68/99, avranno l’opportunità di partecipare a un percorso strutturato di formazione tecnica e commerciale, con moduli dedicati allo sviluppo delle competenze relazionali, di consulenza al cliente e di gestione del punto vendita.«Questo progetto rappresenta il primo passo della collaborazione tra Vision Group e Adecco, nata per creare percorsi concreti di inserimento e valorizzazione delle persone con disabilità nel retail ottico, accompagnandole nella costruzione di una professionalità riconosciuta e spendibile nel tempo», commenta Elisabetta Morino, talent acquisition & career development manager di Vision Group, nel comunicato.«Siamo orgogliosi di affiancare Vision Group in un progetto che mette davvero al centro le persone, con l’obiettivo di creare percorsi di inserimento concreti e di qualità per giovani con disabilità - dichiara nella nota Paola Gottimer, head of staffing solutions specializzazioni di Adecco - Attraverso Vision You accompagniamo candidate e candidati in un percorso di formazione, ascolto e valorizzazione delle competenze, affinché ciascuno possa trovare il proprio spazio e diventare protagonista del proprio futuro professionale».A cura della redazione
S1 Ep 320Adriana Cesana, l’anima culturale dell’optometria italiana
Nei giorni scorsi è scomparsa a 86 anni la professionista, nata a Seregno ma milanese di adozione, tra le prime donne ad avvicinarsi alla formazione optometrica, prima come studente poi come docente, attiva in Federottica e punto di riferimento della Rivista Italiana di OptometriaAdriana Cesana è stata «il volto sorridente che ha accompagnato l’optometria italiana nella propria emancipazione, arricchendone lo spessore culturale e divenendone la memoria storica», dice a b2eyes TODAY Silvio Maffioletti.In età giovanile ha fatto parte del primo gruppo di ottici italiani che ha partecipato al primo corso di optometria organizzato a Milano dalla SOE, la Società di Optometria d’Europa. Nel 1970 è stata tra coloro che hanno partecipato alle elezioni di Giuseppe Ricco alla presidenza di Federottica. Successivamente è stata una dei primi diplomati all’ISSO, l’Istituto Superiore di Scienze Optometriche, del quale è divenuta poi docente, e tra i fondatori dell’Albo degli Optometristi. «Anni intensi, generosi e ricchi di risultati: Adriana li ha vissuti con grande impegno in prima fila, accanto a Giuseppe Ricco e ai vertici di Federottica, divenendo una collega stimata e apprezzata in tutta Italia», commenta Maffioletti.A cavallo degli anni Ottanta la sua attività all’interno dell’Albo degli Optometristi è diventata principalmente di tipo culturale, dedita alla crescita della scuola e della professione optometrica, con un’attenzione particolare alla Rivista Italiana di Optometria, che ha curato sino al 2018. «Nel 2003, quando mi ha chiamato a far parte del comitato scientifico della testata, non è stato difficile lavorare al suo fianco grazie al suo stile aperto alle innovazioni e alle proposte - ricorda ancora Maffioletti - In una Federottica fortemente coinvolta nei temi sindacali e, al tempo, ancora quasi esclusivamente maschile, Adriana ha sollecitato un crescente impegno internazionale dell’optometria italiana e una maggiore disponibilità alla collaborazione interdisciplinare, che nel nostro paese ancora stentava ad affermarsi. Attenta e orgogliosa dei giovani che giungevano al termine degli studi, ha lavorato con determinazione per il passaggio alla formazione universitaria e sua è la miglior sintesi di quegli intensi anni, inserita in un editoriale scritto da lei: “Oggi siamo finalmente in università! Non dimenticheremo però che a consentire il passaggio alla formazione universitaria è stato il grimaldello della cultura, che abbiamo perseguito per decenni con convinzione e impegno”».«Cesana è stata tra i primi partecipanti ai seminari della SOE, alla fine degli anni 60, corsi che si tenevano nel teatrino di via della Signora a Milano: erano seminari di avviamento all’optometria che avrebbero poi facilitato poi la nascita del primo corso strutturato di formazione optometrica in Lombardia e riconosciuto a livello istituzionale - racconta al nostro quotidiano Riccardo Perris, pioniere, insieme a Ugo Frescura, Jeff Longoni, Gianni Rehak e ad altri professionisti, del movimento culturale e didattico che ha contribuito a diffondere l’optometria nel nostro paese, fino allo sbocco universitario - Con mia sorella Ombretta si era dedicata in particolare alla contattologia e aveva avuto persino un’esperienza come docente di optometria in Vietnam: nel 1985 erano andate insieme a insegnare a un seminario di aggiornamento, all’interno del corso di laurea di Medicina locale, dopo che nei tre anni precedenti due medici vietnamiti erano venuti in Italia per seguire un corso di optometria all’ISSO». Adriana è stata una delle prime donne a partecipare ai percorsi formativi in ambito optometrico. «Era una persona capace, di livello elevato, molto concreta: ha affrontato l’optometria con il desiderio di approfondirla costantemente attraverso lo studio», aggiunge Perris.Angelo Magri