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b2eyes today

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872 episodes — Page 8 of 18

S1 Ep 579DaTE: a Mido un progetto espositivo per esplorare l’essenza della visione

La fiera rappresenta per la manifestazione dedicata all’occhialeria di ricerca, che nel 2026 si svolgerà a Napoli, un palco d’eccezione per incontrare un pubblico internazionale di buyer, ottici ed espositori, in sintonia con l'avanguardia e l’innovazione del settore: sarà presente a Fieramilano Rho dal 31 gennaio al 2 febbraio con un’installazione immersiva e con la nuova campagna Behind Every Frame a Role to PlayDaTE torna a Mido con un’installazione essenziale e fortemente simbolica, pensata per offrire un’esperienza immersiva al centro della piazza del padiglione 4, nel cuore dell’area Design. Si tratta di uno specchio circolare di otto metri che diventa «un dispositivo di visione e riflessione, fisica e metaforica allo stesso tempo, una lente d’ingrandimento multimediale che focalizza l’attenzione sul Salone Margherita di Napoli, rivelandone l’anima e amplificandone le caratteristiche che rendono unica questa storica location», spiega una nota di DaTE, la cui edizione 2026 si svolgerà proprio nello storico café chantant, nato alla fine dell’Ottocento e divenuto presto simbolo della vivace Belle Époque partenopea.«Anche Napoli emerge come protagonista: osservata, ingrandita e restituita nella sua magia ed eleganza senza tempo - spiega nel comunicato di DaTE il presidente Davide Degl’Incerti Tocci - Una composizione minimale che “libera lo sguardo” da ogni distrazione, per invitare a concentrarsi sull’essenza dei luoghi e sul valore della visione, tema fondante della manifestazione. Ogni elemento dialoga in modo leggero con lo spazio circostante, accompagnando il pubblico senza mai imporsi».Anche l’installazione di quest’anno, dopo l’iconica piramide del Cocoricò, è stata curata dal designer Francesco Pagliariccio dello Studio Cavaletti+Pagliariccio. «Per l’edizione 2026 si è puntato sull’esperienza che va oltre l’aspetto espositivo: un momento di pausa e di relazione profonda con l’identità di DaTE, con l’architettura che lo ospita e con lo spirito della città che lo accoglie», aggiunge la nota.A Mido 2026 debutterà inoltre la nuova campagna di comunicazione della rassegna dedicata all’occhialeria di ricerca, Behind Every Frame a Role to Play (nella foto), curata da Cristina Frasca, socia fondatrice della manifestazione insieme a Dante Caretti: racconta DaTE come un’esperienza che va oltre il concetto tradizionale di evento dedicato al business, per esplorare una dimensione più culturale ed espressiva dell’eyewear. «Il pay off celebra infatti l’idea che ogni occhiale racconti un ruolo: ogni frame diventa strumento di espressione di identità, stati d’animo e relazioni, in un continuo gioco tra ciò che si mostra e ciò che si cela. Viene così messa in luce la molteplicità dei ruoli che ciascuno assume nella vita, richiamando una dimensione teatrale che è stata alla base dell’ispirazione creativa della campagna», spiega il comunicato.A cura della redazione

Jan 29, 20262 min

S1 Ep 578A Mido navigheremo le complessità

Le nuove sfide legali del settore ottico e di quello oftalmologico saranno al centro di un dibattito presso The Vision Stage, domenica 1° febbraio alle 14, organizzato da Fabiano EditoreOgni mondo ha le sue specifiche complessità: per quello della vista e della visione ne parlerò con Teresio Avitabile, professore ordinario e presidente della Clinica Oculistica dell’Università di Catania, e Andrea Afragoli, presidente di Federottica, con l'aiuto e la presenza dell'avvocato Silvia Stefanelli, esperta dei rispettivi settori, che ci potranno illustrare anche i lati meno noti. Dopo l’esposizione delle due parti proprio sulle attuali complessità legali e normative, l’auspicio è che si parli anche delle possibili convergenze tra le parti. La convergenza che funziona non confonde i ruoli: li porta nella filiera. L’oculista resta il presidio dell’atto medico, l’ottico diventa la garanzia che la soluzione prescritta regga nella vita reale del portatore. In mezzo, regole chiare, passaggi di consegne, responsabilità esplicite.Avitabile e Afragoli si sono già confrontati sul palco del Forum Presbiopia 2025 a Bologna. In quell'occasione avevano manifestato l'intenzione di trovare dei punti d'intesa pratici al fine di dare avvio a una convergenza dall'alto, visto che in ambito locale esistono già casi virtuosi di collaborazione. Ma per farlo bisogna partire dalle complessità e da come navigarle.Secondo lo psicoterapeuta e scrittore Giorgio Nardone, per indurre un cambiamento reale e duraturo, specialmente in situazioni complesse, è necessario introdurre piccoli cambiamenti impercettibili per aggirare le resistenze. E un antico proverbio dice che un viaggio di mille miglia inizia sempre da un singolo passo. A volte è meglio concentrarsi sulla partenza anziché sull'arrivo.Nicola Di Lernia

Jan 29, 20261 min

S1 Ep 577Mido: vogliamo essere la boutique del made in Italy

Il salone, al via il 31 gennaio presso Fieramilano Rho, si conferma un evento di scala globale e un hub vitale per il settore dell’eyewear, attirando 1.200 espositori da 50 paesi, di cui 140 nuovi partecipanti, sottolineando la sua forte attrattiva internazionale e la capacità di rinnovarsi: alla vigilia le preregistrazioni dei visitatori, attesi in 40 mila da tutto il mondo, sono in aumento del 3,5% rispetto all’ultima edizioneChe cos’è Mido? La conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2026 del salone si è aperta con questa domanda, posta dalla conduttrice televisiva Mia Ceran. «Mido è un racconto iniziato parecchi anni fa, che man mano si svolge e si sviluppa, diventando un percorso straordinario: oggi non è solo una fiera, ma un contenitore di cultura e di tutto ciò che ci circonda - ha spiegato alla platea di giornalisti la presidente Lorraine Berton (nella foto a destra, con Mia Ceran) – Chi entra a Mido è come se entrasse in una boutique, la boutique del made in Italy, perché è il cuore del made in Italy, in cui si trova racchiusa la storia di aziende, di persone, di operatori, di gioie ma anche di dispiaceri: abbiamo l’onore di portare nel mondo un prodotto, come l’occhiale, che soltanto le mani italiane sanno fare così, in un distretto che, a differenza di altri, si confronta e si contamina. Credo che questo sia parte del nostro successo». Un successo che si evince dai numeri. Mido 2026 ospiterà infatti 1.200 espositori, distribuiti in 8 aree espositive e 7 padiglioni, a dimostrazione della sua ampia portata. L'evento attrae un vasto pubblico, con 40 mila visitatori attesi e una copertura mediatica garantita da 400 giornalisti internazionali. «La vitalità della fiera è evidenziata dalla presenza di 140 new entry tra cui 90 aziende nell'area visionaria Academy e 20 nell'area dedicata alle start up, segnale della fiducia nel futuro e dell'apertura all'innovazione - ha sottolineato Berton - L'offerta di Mido è arricchita da 20 workshop e dall'assegnazione di 3 premi internazionali, che ne aumentano il prestigio e il valore formativo». Dati alla mano su 1200 espositori, 270 sono italiani, 930 sono stranieri. Perché questi ultimi scelgono di venire a Mido? «Vengono qui perché anche il loro prodotto, solo per il fatto di essere in Italia, viene presentato meglio e vendono di più», ha risposto Berton. Una portata riconosciuta anche dalle istituzioni. «Sabato 31 gennaio alle 10.30 presso la Fashion Square del Padiglione 1 inauguriamo l’edizione 2026 insieme al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, a Elena Buscemi, presidente del Consiglio comunale di Milano, e a Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano - spiega ancora Berton - Inoltre, è prevista anche la partecipazione di Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia, e di Matteo Zoppas, presidente dell’Agenzia Ice».

Jan 29, 20264 min

S1 Ep 576Federottica Firenze e Arezzo: l’innovazione al centro del seminario di aggiornamento

Sarà il tema trasversale dell’annuale appuntamento dell’associazione, in programma il 27 febbraio al Nilhotel, nel capoluogo toscano: anche per la diciannovesima edizione coinvolgerà esperti e relatori sia dell’area ottico optometrica sia di quella oftalmologica, con contributi che toccheranno vari campi, dall’ipovisione al cheratocono, dalla refrazione sino alla gestione della progressione miopicaCome di consueto, il focus dell’appuntamento (nella foto, la locandina) del braccio fiorentino di Federottica Firenze e Arezzo, organizzato in collaborazione con Neurofarba, il dipartimento di Neuroscienze, Psicologia, Area del farmaco e salute del bambino dell’Università degli Studi di Firenze cui afferisce Oculistica, e con l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi, verterà su aspetti di interesse sia per gli ottici optometristi sia per gli oculisti .«Avendo affrontato numerosi argomenti specifici in passato, l’anno scorso abbiamo deciso che per l’edizione 2026 avremmo trattato un tema più trasversale - spiega a b2eyes TODAY Andrea Cappellini, vicepresidente di Federottica Firenze e Arezzo - Abbiamo scelto l’innovazione, fil rouge di tutti gli interventi, con l’obiettivo di informare sulle principali novità in atto in diversi ambiti del settore sia l’area ottico optometrica sia la classe medica che parteciperanno, sempre in una logica di maggiore integrazione, conoscenza reciproca e collaborazione a vantaggio del paziente e cliente».Il primo contributo previsto sarà dedicato agli smart glasses in ipovisione. «L’ortottista Elisabetta Falchini e l’oftalmologo Dario Pasquale Mucciolo del Centro di Riabilitazione Visiva Carlo Monti di Firenze ci spiegheranno come abbiano utilizzato un dispositivo prettamente consumer proprio nel campo della riabilitazione visiva del paziente ipovedente: questa tipologia di prodotto, infatti, da un punto di vista tecnologico possiede una serie di possibili applicazioni, grazie anche all’uso dell’AI, che lo rendono utile a tale scopo», anticipa al nostro quotidiano Cappellini.Gli oculisti Piergiuseppe Ruggeri e Rita Mencuci parleranno invece delle nuove frontiere nella gestione del cheratocono, affrontando l’innovativa tecnica degli anelli intrastromali biologici. Sarà quindi la volta dell'innovazione digitale della refrazione, che oggi è una realtà: Andrea Colombo, ingegnere biomedico, illustrerà alla platea i sistemi di telerefrazione che consentono di eseguire tale accertamento da remoto. L’ottico optometrista Giorgio Parisotto parlerà di funzione sensoriale visiva e uditiva e del loro impatto nel declino cognitivo, analizzando il ruolo dell’integrazione dell’ausilio visivo e uditivo nell’ostacolare tale deterioramento. Infine Diego Ponzin, direttore della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto, farà il punto sui primi risultati degli studi dedicati alle lac a rilascio controllato di tirosina, un nuovo modo di affrontare la progressione miopica. «Come l’anno scorso, al termine del primo blocco di interventi e alla fine dei lavori daremo spazio alla discussione, per favorire l’interazione tra il pubblico e i relatori: un momento fondamentale per un utile confronto in merito agli argomenti trattati», aggiunge il vicepresidente della territoriale.L’appuntamento è supportato da EssilorLuxottica e Medical Service ed è dedicato non solo agli associati di Federottica Firenze e Arezzo, ma a tutti gli ottici optometristi, oculisti e studenti interessati. «A oggi il numero delle iscrizioni ha già coperto metà della disponibilità della sala, che può ospitare circa 120 partecipanti», conclude Cappellini.Nicoletta Tobia

Jan 28, 20263 min

S1 Ep 575Mido: il b2eyes TG si evolve in Talk

Due giornate di approfondimento, dialogo, formazione e informazione attendono i visitatori del salone milanese con il format multimediale della nostra testata, che sabato 31 gennaio e domenica 1° febbraio porterà sul palco esponenti di spicco dell’area ottico optometrica e della classe medica, nonché manager dell’industria ed esperti del settore, per affrontare i temi più attuali della professione e del mercatoDopo quattro edizioni b2eyes TG, l’innovativo format multimediale lanciato dall’editore di questa testata nel 2022, si evolve in b2eyes Talk. L’obiettivo è approfondire ulteriormente e con un approccio interdisciplinare alcune delle tematiche di maggiore interesse per la filiera della vista e della visione, dando spazio ai suoi soggetti chiave: il mondo ottico optometrico, l’area medica e le aziende.Il palinsesto si apre il 31 gennaio alle 11 con il Master Executive per ottici, con gli interventi di Marco Brugnola, direttore del progetto, e di Angelica Pagnelli, consulente d’immagine e docente del percorso formativo, la cui nona edizione inizierà ai primi di marzo.Alle 11.45 prende il via una serie di appuntamenti legati all’ambito professionale, condotti da Nicola Di Lernia, esperto del mercato dell’ottica e opinionista di b2eyes. Per Sport e performance visiva intervengono Francesco Loperfido, responsabile dei Servizi di Oftalmologia Generale dell’Ospedale San Raffaele, Giancarlo Montani, docente al corso di laurea in Ottica e Optometria dell’Università del Salento, Paolo Patuzzi, ottico optometrista, ideatore del Give Program ed expert consultant di Centro Style, e Daniela Smania, sales country manager di Shamir Italia.Al dibattito su Lenti progressive & montatura, che si tiene alle 12.30, partecipano Danilo Mazzacane, segretario del Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi, Valentina Pucci Mossotti, head of product & training di Rodenstock Italia, e Michael Wagensommer, ottico optometrista.Alle 13.15 è in programma Miopia e controllo della progressione miopica: una visione per il futuro, con le oftalmologhe Elena Gusson e Silvia Visentin, l’ottico optometrista Gianluca De Lillo e Giorgio Parisotto, professional & business manager wholesale di EssilorLuxottica.Nel pomeriggio, alle 14, spazio alla conferenza Occhio ai bimbi, promossa da Lions International, con gli interventi di quattro oculisti: Paolo Nucci, presidente della Società Italiana di Oftalmologia Pediatrica e Strabismo, Massimo Di Pietro, coordinatore nazionale del progetto Occhio ai bimbi, Domenico Lepore e Lelio Sabetti.Alle 15 si parla di Multifocali di nuova generazione, con l’oftalmologo Francesco Loperfido, Mauro Frisani, docente al corso di laurea in Ottica e Optometria dell’Università di Torino, Alessandra Parodi, education & product manager di Hoya Italia, e Fabio Briganti, product manager lenses di Zeiss Vision Care Italia.

Jan 28, 20264 min

S1 Ep 574Modo lancia gli occhiali smart audio EyeFly

Niente video, ma audio integrato e connettività hands-free racchiusi in una montatura di uso quotidiano per il nuovo brand dell’azienda statunitense, che ha scelto Mido per il debutto sul mercato: in un unico modello sono racchiuse due modalità di utilizzo, smart e classico, con il semplice cambio delle asteEyeFly (nella foto, un'immagine di campagna) atterra a Mido 2026: è qui che House of Modo presenterà il nuovo brand che condivide con gli altri marchi del gruppo, Modo, Eco e Italia Independent, funzionalità, innovazione, storytelling, design e comfort.EyeFly punta sulla facilità d'uso. «Ogni modello, nella versione da vista o da sole, è pensato per persone sempre in movimento ed è dotato di un sistema modulare per le aste che da smart audio possono essere sostituite, passando a standard e trasformando EyeFly in un normale occhiale: in questo modo si può decidere quando essere connessi o disconnessi - spiega un comunicato di House of Modo - EyeFly integra direttamente nella montatura audio open-ear e connettività hands-free: è possibile ascoltare musica e podcast, rispondere alle chiamate o interagire con assistenti AI, il tutto senza auricolari, cavi o schermi. Si tratta di un sistema esclusivamente audio, senza acquisizione visiva né registrazioni, che consente di rimanere connessi nel pieno rispetto della privacy». In particolare, l’audio direzionale open-ear garantisce un suono chiaro e immersivo, mantenendo la consapevolezza dell’ambiente circostante. «I microfoni integrati supportano chiamate e interazioni vocali, mentre i comandi touch sulle aste permettono un utilizzo intuitivo con un solo tocco», sottolinea la nota.EyeFly è compatibile con le principali app e assistenti vocali e offre fino a sei ore di ascolto o chiamata continuativi. «Siamo entusiasti di entrare nel mondo della tecnologia con un prodotto che racchiude le reali funzionalità dei dispositivi indossabii di oggi in montature premium - spiega nel comunicato Alessandro Lanaro, founder & global ceo di House of Modo - Concentrandoci solo sull’audio, offriamo un’esperienza open-ear che mantiene la connessione preservando la privacy sia di chi indossa gli occhiali sia di chi sta parlando. Nell’uso quotidiano crediamo che il video non sia solo superfluo, ma possa risultare invasivo: è per questo che intendiamo trattare soltanto la categoria audio nel settore ottico».

Jan 28, 20262 min

S1 Ep 573Berton: sul mercato resilienza sempre, ottimismo forse

Alla conferenza stampa di presentazione di Mido 2026, al via il 31 gennaio a Fieramilano Rho, la sua presidente ha tracciato un quadro dell’anno appena conclusosi e una previsione per il 2026: pesano ancora i dazi statunitensi, ma si vedono spiragli in nuovi mercati e l’industria dell’occhialeria italiana resiste grazie soprattutto a un distretto che continua a essere una comunità tra grandi e piccole aziende

Jan 28, 20265 min

S1 Ep 572Las Vegas, un premio a Benelli di Advance Medical

Il responsabile tecnico della società lombarda, che si occupa di software per la contattologia specialistica, ha ricevuto al Global Specialty Lens Symposium 2026, conclusosi il 10 gennaio scorso nella città del Nevada, il CLMA Trailblazers Award, “per i risultati eccezionali nello sviluppo di prodotti per il miglioramento del settore delle lenti a contatto”, come recitano le motivazioni

Jan 27, 20264 min

S1 Ep 571Nuova Optica Italiana debutta a Mido

Il consorzio Noi, nato nel 2015 e che oggi riunisce circa 70 punti vendita sul territorio nazionale, partecipa per la prima volta al salone, in programma dal 31 gennaio al 2 febbraio a Fieramilano Rho, insieme al partner spagnolo Opti-PriveeOpti-Privee, marchio iberico che produce e fornisce occhiali e accessori per i centri ottici, sarà presente a Mido 2026 insieme a Nuova Optica Italiana e per l’occasione presenteranno ufficialmente l’intera collezione di montature.«Le vendite sono iniziate sul territorio da 18 mesi e sono stati proprio gli ottimi risultati ottenuti a spingere Fabrizio Lambertini (nella foto), alla guida di Noi, e i suoi soci a partecipare a Mido per poter rispondere alle richieste di molti clienti - spiega un comunicato del consorzio - In questa occasione proporremo occhiali personalizzabili e pack da 12 pezzi suddivisi per tipologia, uomo, donna e bambino, con montature in acetato e metallo, in modo da semplificare la scelta dei modelli da parte dei centri ottici».Servizi di post-vendita, assistenza e ottimizzazione del magazzino con sostituzione degli articoli meno venduti fanno parte della strategia del sodalizio fra Nuova Optica Italiana e Opti-Privee. «Inoltre come Noi presenteremo alla rassegna fieristica milanese anche un occhiale smart e non mancheranno le nostre linee di lenti a contatto, sul mercato da oltre un decennio», sottolinea la nota.A cura della redazione

Jan 27, 20261 min

S1 Ep 570Cso: a Mido 2026 torna con l’Academy

Il 2 febbraio l’azienda specializzata in strumenti oftalmici per centri ottici e studi oculistici propone un unico appuntamento formativo presso il proprio stand, realizzato in collaborazione con Università degli Studi di Milano-Bicocca, Università di Firenze, Irsoo e Istituto ZaccagniniDopo l’esperienza dei “Booth Talk” nelle ultime due edizioni della mostra milanese, Cso Academy prosegue nell’aggiornamento professionale in fiera con un format nuovo. Lunedì 2 febbraio, dalle 10 alle 12, presso lo stand della società toscana sono infatti in programma approfondimenti su aberrometria oculare, gestione della secchezza oculare e lenti a contatto, con un approccio orientato all’integrazione delle tecnologie nella pratica professionale quotidiana. Intervengono Mauro Frisani dell’Istituto Zaccagnini, Laura Boccardo di Irsoo, Giulia Carlotta Rizzo dell’Università Milano-Bicocca e Alessio Giorgetti dell’Università di Firenze.«Un’occasione dedicata agli ottici e optometristi per approfondire temi attuali, scoprire nuove prospettive e portare nell’attività giornaliera strumenti e competenze sempre più evolute – si legge in un comunicato di Cso - L’incontro si inserisce nel calendario delle iniziative formative della Cso Academy, punto di riferimento per la formazione e l’aggiornamento dei professionisti della visione. Tutti gli interventi saranno consultabili in qualsiasi momento sul canale YouTube “Cso Academy”».L’appuntamento non sarà l’unico momento formativo dell’azienda: domenica 1° febbraio alle 13 presso l’area di b2eyes TG si terrà anche il simposio Cso, che proporrà un confronto sulle più recenti evoluzioni in contattologia, con il contributo di autorevoli esperti del settore.A cura della redazione

Jan 27, 20261 min

S1 Ep 569Zeiss: a Mido con l’offerta completa e nuove lenti basate sui principi delle neuroscienze

In fiera l’azienda oftalmica sarà presente con un ampio stand, suddiviso in spazi che rappresentano tutte le aree in cui sta concentrando l’innovazione, dalle soluzioni oftalmiche alle lac, fino agli strumenti e ai servizi: qui svelerà una serie di novità, tra cui il portafoglio ClearMind, che mette al centro le sfide della visione contemporanea«Mido è riconosciuta per essere una manifestazione internazionale di grande rilevanza per diversi mercati - afferma a b2eyes TODAY Roberta Celin, communications manager di Zeiss Vision Care Italia - Per tale motivo sarà il palcoscenico ideale per permettere agli ottici di scoprire tutto ciò che abbiamo in serbo per il nuovo anno. L’obiettivo è come sempre fornire ai nostri partner prodotti e strumenti avanzati e di qualità, in grado di valorizzare in primis la loro professionalità, ma anche di lavorare su molteplici opportunità di differenziazione, potendo contare su una pluralità di soluzioni sotto l’egida di un brand che, a oggi, è tra i più conosciuti in Italia e che raccoglie un’elevata fiducia nel consumatore alla ricerca di prodotti premium».La prima area dello stand Zeiss a Mido, più ampio rispetto al passato con i suoi 340 metri quadrati, sarà dedicata al mondo delle lenti oftalmiche. Qui il cuore del racconto sarà l’anteprima del nuovo portafoglio di fascia top ClearMind, che comprende monofocali, digital e progressive: sviluppato con il supporto delle neuroscienze per ottimizzare le aree di visione, perché «la vista non è solo un senso, una funzione meccanica svolta dall’occhio, ma un’esperienza complessa che vede coinvolto soprattutto il cervello e il modo in cui lo stimolo visivo viene elaborato e decodificato», spiegano in una nota dall’azienda, sarà in lancio internazionale a inizio aprile. Tra le novità, anche l’estensione sui trattamenti DuraVision della tecnologia CleanGuard, che rende le lenti più facili da pulire e resistenti allo sporco.La seconda area ospiterà l’intero parco strumentazione, presentato in una serie di isole, denominate Workflow. «Il primo sarà il Vision Workflow, corrispondente al flusso di lavoro standard all'interno dei centri ottici: accoglierà tutti i principali strumenti che consentono una refrazione soggettiva e oggettiva nonché una centratura di elevata precisione, supportando la proposta di lenti personalizzate - dice ancora Celin al nostro quotidiano - Il Myopia Workflow sarà invece dedicato alla gestione della progressione miopica. Lanciamo un nuovo biometro ottico e un software di gestione, utile per rilevare e archiviare alcuni parametri specifici che servono a tenere monitorata l'evoluzione della miopia, come, ad esempio, la lunghezza assiale, consentendo di individuare precocemente eventuali variazioni. Novità non è solo il dispositivo, ora vendibile anche in Italia, ma anche l'approccio integrato che unisce strumentazione, soluzione visiva, studi clinici e comunicazione per affrontare un tema importante e non più rinviabile».Un terzo Workflow, quello dell’Eye Health, sarà rivolto non al mercato nazionale ma a quello estero, racchiudendo strumentazione per la misurazione e la raccolta di dati e parametri ancora più completi da trasferire ai medici oculisti per la diagnosi.Infine, un'ultima isola verrà dedicata alle lenti a contatto e alle salviette per la pulizia. «Qui presenteremo sia la gamma completa di lac Zeiss, che permette agli ottici di offrire una soluzione complementare a quei clienti che non usano solo le lenti oftalmiche, sia alcune novità per le salviettine di pulizia, con l’arrivo di prodotti ugualmente efficaci ma più attenti all'ambiente», conclude Celin (nella foto, un rendering dello stand Zeiss a Mido 2026).Nicoletta Tobia

Jan 27, 20263 min

S1 Ep 568Henry Jullien: gli occhiali di Macron trainano anche la partnership con Filab

Il modello Pacific 01 S, che fa parte della collezione Doublè Or del brand francese, sta spopolando, a detta di iVision Tech, l’azienda italiana che ne detiene la proprietà e che un anno e mezzo fa ha siglato un accordo di collaborazione con la società oftalmica di Lucca per la distribuzione del marchio di eyewear sul mercato internoEmmanuel Macron si è presentato al recente Forum di Davos, in Svizzera, con una montatura a goccia in metallo argentato e lenti specchiate blu, in seguito a un problema oculare che gliene aveva già imposto l’uso in occasione di due uscite precedenti in Francia. L’immagine dell’inusuale look del presidente francese per quel contesto ha fatto il giro del mondo. Stefano Fulchir, titolare di iVision Tech, ha poi ricordato a varie testate giornalistiche italiane che è stato lo stesso Macron a richiedere e ad acquistare tale modello, prima come possibile regalo a un’alta personalità dello Stato e poi anche per piacere e utilizzo personale. E che questa indiretta forma di pubblicità potrebbe farne decollare le vendite.«Siamo davvero orgogliosi di collaborare con un’azienda di grande spessore e professionalità come iVision Tech: condividiamo pienamente il successo che sta caratterizzando questo momento unico, dove emerge con forza il merito di grandi imprenditori italiani che credono nella qualità e nella professionalità - commenta in una nota Stefano Cazzola, direttore commerciale di Filab - Spicca la capacità imprenditoriale di Stefano Fulchir e del suo management, in grado di integrare linguaggio, messaggio e identità in un progetto che unisce un prodotto di pregio come l’occhiale Henry Jullien a una lente protettiva tecnologicamente avanzata, senza rinunciare a un’estetica fortemente fashion».Poter distribuire in tutta Italia «un marchio così prestigioso consente a Filab di valorizzare l’alta tecnologia delle sue lenti e di esprimere al meglio la qualità del prodotto finale - aggiunge Cazzola - Per i centri ottici rappresenta una grande occasione e, per noi, significa rafforzare la missione di sostenere e promuovere il tessuto imprenditoriale italiano» (nelle foto: a sinistra, il modello Pacific 01 S di Henry Jullien; a destra, tratta dalla pagina Instagram di Emmanuel Macron, indossato dal presidente francese al World Economic Forum, che si è chiuso il 23 gennaio scorso a Davos).A cura della redazione

Jan 26, 20262 min

S1 Ep 567Divel Italia: con Fotochroma S8 sette colorazioni per ogni esigenza

In occasione di Mido 2026, l’azienda oftalmica presenta le sue nuove lenti fotocromatiche, disponibili in diversi colori e in tre indici, sia in versione progressiva sia monofocale«Le Fotochroma S8 adottano una finitura fotoreattiva di ultima generazione, ottenuta attraverso un sofisticato trattamento spin-coated ad alta precisione, basato su una dispersione centrifuga uniforme - si legge in un comunicato di Divel Italia - Questa tecnologia consente l’applicazione di un rivestimento a spessore controllato, elemento essenziale per garantire prestazioni costanti e affidabili in tutte le condizioni di illuminazione».Il risultato è «una lente capace di assicurare un’attivazione luminosa ottimizzata e un’alta reattività fotocromatica - prosegue la nota - La variazione di luminosità avviene in modo intelligente e fluido, offrendo un elevato livello di comfort visivo: le Fotochroma S8 rappresentano un vantaggio concreto per chi passa frequentemente da ambienti interni a esterni o si muove in contesti caratterizzati da repentini cambi di luce, come la città o la montagna».Sono sette le colorazioni disponibili, pensate per rispondere a esigenze visive specifiche. «Grey riduce la luminosità mantenendo una percezione cromatica naturale e fedele, Brown offre una visione più calda, con maggiore contrasto e profondità, mentre Green G15 rappresenta un equilibrio tra contrasto e naturalezza dei colori - afferma ancora il comunicato - Pink (nella foto, l’immagine di campagna) è ideale per aumentare il comfort visivo in ambienti interni o con luce artificiale, Purple rappresenta una scelta dal forte impatto estetico, orientata a stile e personalità, Orange ha carattere deciso e può modificare la percezione dei colori e del contrasto e, infine, Blue offre una sensibilità cromatica più fresca e riposante, con una buona gestione dell’abbagliamento e comfort elevato nelle giornate luminose».Le Fotochroma S8 sono realizzate negli indici 1.50, 1.61 e 1.67, sia in versione progressiva sia monofocale.A cura della redazione

Jan 26, 20262 min

S1 Ep 566Oakley: con Aura lo sport sulla neve diventa cangiante

La collezione reinterpreta alcuni dei modelli più iconici dell’abbigliamento e dell’eyewear del brand di proprietà di EssilorLuxottica attraverso un trattamento cromatico che intende richiamare i momenti più intensi delle attività sportive invernaliLe sfumature dinamiche alternano viola, verde, rosso e oro, attraversando un’ampia selezione di prodotti. Dalla Oakley Flow Scape, la maschera ad alte prestazioni con il campo visivo più ampio mai realizzato dal brand, agli occhiali Stunt Wing e Cybr Zero, fino al modello lifestyle Permian, la collezione punta a esprimere la forza degli atleti dentro e fuori dalla montagna.Lo stesso trattamento cangiante caratterizza anche il casco Mod1, «progettato per offrire protezione in ogni fase del percorso, dagli allenamenti più intensi agli inevitabili errori che fanno crescere - si legge in un comunicato di Oakley - Il look si completa con guanti, calze, cappello e scaldacollo coordinati, pensati per affrontare le condizioni più dure senza rinunciare allo stile. Ogni elemento è rifinito con il logo Oakley iridescente e dettagli che catturano e rifrangono la luce, migliorando la visibilità».La Aura Collection di Oakley (nelle foto, alcune immagini di campagna) è disponibile presso store e partner selezionati in tutto il mondo, oltre che sul sito del marchio.A cura della redazione

Jan 26, 20261 min

S1 Ep 565Ottica Ricciuti: un calendario per celebrare la clientela

Non indica soltanto mesi e giorni dell’anno, ma diventa racconto, strumento di fidelizzazione e progetto di comunicazione a lungo termine. È l’idea alla base dell’iniziativa lanciata dall’insegna di Lavello, in provincia di Potenza, che ha scelto di mettere al centro non modelli professionisti ma dodici clienti reali, selezionati in base alla data di nascita e rappresentativi di diverse fasce d’etàDodici mesi, dodici clienti, dodici opportunità: è il cuore del progetto di Ottica Ricciuti che ha preso forma lo scorso novembre, quando è stato realizzato lo shooting fotografico interamente in studio. Fondo bianco, attenzione ai volti e agli occhiali (nelle foto, alcuni scatti) sono elementi dettati da una scelta stilistica precisa, pensata per valorizzare le persone e le montature. Il risultato è un calendario cartaceo da tavolo, essenziale ed elegante, declinato nei colori aziendali, rosa, bianco e nero, con una struttura semplice: da un lato i giorni del mese, dall’altro la fotografia del cliente protagonista.«Il progetto, sviluppato con la collaborazione di Angelica Pagnelli, è stato presentato ufficialmente il 21 dicembre scorso, durante un evento organizzato in negozio - spiega a b2eyes TODAY la titolare del punto vendita, Luciana Ricciuti - Per l’occasione ne sono state stampate 250 copie, andate esaurite in breve tempo, tanto da generare ulteriori richieste. Insieme al calendario, nel periodo natalizio, sono state distribuite ai nostri clienti anche pezzuoline per la pulizia degli occhiali di dimensioni maggiori, realizzate con le stesse immagini: un gadget che rappresenta non soltanto il ricordo dell’iniziativa, ma accompagna nella quotidianità la nostra clientela». Il calendario non si limita a essere un oggetto da consultare. «È il fulcro di una strategia di marketing che si svilupperà lungo tutto l’anno - dice ancora l’imprenditrice ottica - Ogni mese, infatti, i clienti nati in quel periodo riceveranno una promozione dedicata, sotto forma di agevolazione di prezzo o attenzione speciale. Un modo per celebrare il compleanno, ma soprattutto per incentivare la fidelizzazione e creare un legame continuo con il nostro punto vendita».La comunicazione si è estesa anche all’esterno. «Il 31 dicembre, all’ingresso di Lavello, è stato installato un cartellone pubblicitario 6x3 che raccoglieva le immagini di tutti i protagonisti del calendario, trasformandole in un messaggio collettivo di auguri per il nuovo anno - aggiunge Ricciuti - Un’azione che ha unificato visivamente il progetto e ne ha ampliato la visibilità sul territorio». L’iniziativa accompagnerà il centro ottico lungo tutto il 2026 per garantire coerenza e continuità nella comunicazione. «Le immagini dello shooting, comprese foto, video e reel, saranno utilizzate anche sui social media per supportare le promozioni mensili e raccontare, mese dopo mese, i diversi protagonisti - spiega ancora la professionista - Il riscontro è stato particolarmente positivo: tutti hanno accettato con entusiasmo di partecipare, compresi i più giovani, solitamente meno inclini a esporsi. Un segnale incoraggiante che apre alla possibilità di trasformare il calendario in un appuntamento fisso».Nel frattempo, lo sguardo è già rivolto al futuro. «È in fase di progettazione una nuova iniziativa primaverile, più articolata e legata alla storia del territorio, che potrebbe coinvolgere associazioni locali e l’amministrazione comunale e inserirsi in una più ampia pianificazione, sviluppata anche alla luce delle nuove tendenze di prodotto, di comunicazione e di marketing che emergeranno in occasione di Mido», rivela Ricciuti.Francesca Tirozzi

Jan 26, 20263 min

S1 Ep 564Federottica Bari-Bat: il convegno raddoppia e parlerà del Regio Decreto

L'evento annuale della territoriale guidata da Michele Schirone si concentrerà sulla necessità di una nuova legge per regolamentare la professione, a quasi un secolo da quella attuale. Verranno inoltre introdotte alcune novità organizzative: il meeting si svolgerà nella tradizionale location, l’Hotel Parco dei Principi nel capoluogo pugliese, non più solo di domenica, ma anche di lunedì, giornata in cui si terranno workshop di approfondimentoDopo i festeggiamenti di Santa Lucia, che Federottica Bari-Bat celebra di consueto a gennaio con un incontro fra gli associati, per Michele Schirone (nella foto) è ora di pensare al tradizionale convegno multidisciplinare. «L'evento della nostra patrona ha rappresentato una bellissima giornata che ha unito il momento religioso a un pranzo conviviale, con la prima partecipazione della federazione foggiana, ricostituita nel 2025 dopo oltre 25 anni di inattività - spiega a b2eyes TODAY l’ottico optometrista pugliese - L’edizione 2026 del meeting annuale, dal titolo “Innovazione e percorsi professionali condivisi”, per motivi organizzativi è stato spostato di un mese, da febbraio a marzo, nelle giornate di domenica 29 e lunedì 30. Si parlerà della necessità di aggiornare la professione dal punto di vista normativo: nonostante le sentenze favorevoli della Cassazione, a partire da una che mi ha riguardato personalmente nel 1995, la politica non ha ancora legiferato, lasciandoci in una situazione per certi versi di incertezza e di inadeguatezza, dal momento che è trascorso quasi un secolo dal Regio Decreto che ancora regolamenta l’ottica in Italia. L’obiettivo è collaborare con gli oculisti, anche con il contributo di Ferdinando Fabiano, da sempre promotore di una collaborazione fra area ottico optometrica e area medica, per arrivare a una proposta di legge scritta a quattro mani».La sessione plenaria sarà dunque all’insegna dell’interdisciplinarità. «Durante il convegno è infatti previsto l’intervento di alcune figure di spicco nel panorama dell’oculistica italiana, tra cui Teresio Avitabile, presidente di Siso, e Paolo Nucci, presidente di Siops - aggiunge Schirone - All’evento saranno inoltre presenti come di consueto Giovanni Alessio, professore ordinario di Oftalmologia dell’Università Aldo Moro di Bari e direttore di Oftalmologia all’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico di Bari, e Cristina Iaculli, direttrice di Oftalmologia agli Ospedali Riuniti di Foggia, realtà con le quali collaboriamo ormai da diversi anni».Sono in programma ulteriori momenti che si concentreranno sulla parte pratica e che toccheranno temi riguardanti la quotidianità della professione. «La prima sessione tratterà della gestione miopica e di soluzioni come lenti a defocus, ortocheratologia e atropina - continua Schirone - La seconda verterà sulla prevenzione, con la partecipazione di medici pediatri, per delineare gli interventi di salvaguardia della vista lungo tutta la vita delle persone».Una novità di quest'anno saranno i workshop della seconda giornata. «Si aggiunge infatti la mattina del lunedì, con sessioni pratiche su miopia, presbiopia, ipovisione e contattologia specialistica - sottolinea il professionista pugliese - In passato il convegno si concludeva nel tardo pomeriggio della domenica, ma ora sentiamo l’esigenza di integrare l’evento con momenti di approfondimento il giorno successivo».Francesca Tirozzi

Jan 26, 20263 min

S1 Ep 563Calvin Klein, due nuovi modelli per la primavera 2026

Spirito moderno, estetica minimalista e sofisticata eleganza per le novità del marchio fashion, in licenza a MarchonCaratterizzati da una struttura arrotondata in titanio ultra-leggero e da dettagli discreti, questi nuovi modelli della collezione eyewear Calvin Klein per la primavera 2026 puntano a un equilibrio tra minimalismo senza tempo e classico design americano. Il modello da sole CK26106ST (nella foto, in alto) reinterpreta un’iconica silhouette arrotondata con un ponte rialzato. «Realizzata in titanio, la montatura presenta il logo Calvin Klein inciso al laser sulla barra superiore e terminali sottili in materiale iniettato - spiega un comunicato di Calvin Klein - Disponibile in quattro varianti di colore metallizzate, light gold, dark gunmetal, matte gold e matte amber gold, offre un fascino senza tempo dal carattere contemporaneo».Il modello da vista CK26105T (nella foto, in basso) vuole esprimere una sofisticata eleganza attraverso una forma frontale rotonda, al tempo stesso classica e moderna, valorizzata da una barra superiore rialzata con logo Calvin Klein inciso al laser. «Realizzato in titanio leggero e resistente, con terminali iniettati dal design essenziale, assicura comfort senza rinunciare allo stile».A cura della redazione

Jan 26, 20261 min

S1 Ep 562Filab: a Mido presenta un nuovo polimero per lenti oftalmiche

Si chiama Nitida e «grazie alle sue caratteristiche avanzate offre chiarezza e nitidezza elevate, contrasto potenziato ed eliminazione del bagliore, anche in condizioni di scarsa illuminazione o guida notturna», dicono in una nota dall’azienda di Lucca«Il materiale del nuovo polimero Nitida agisce su due fasce dello spettro elettromagnetico, migliorando sensibilmente il contrasto e l’abbagliamento notturno: le immagini sono più nitide, rendendo i colori più vivaci e realistici, per un uso ideale delle lenti al pc o all'aperto alla guida», spiega a b2eyes TODAY Stefano Cazzola.Nitida, secondo il direttore commerciale di Filab, non è solo un miglioramento tecnico, ma una svolta per i centri ottici, che potranno offrire ai propri clienti un’esperienza visiva innovativa e differenziarsi sul mercato. «Mido è la vetrina ideale per presentare questa novità - afferma nel comunicato Cazzola - Innovare e proporre soluzioni che anticipano le esigenze del mercato rappresenta la chiave del nostro successo. Con questo polimero Filab conferma i propri obiettivi, focalizzati su qualità, tecnologia e servizio».Gli fa eco il presidente di Filab, Andrea Bernardini. «Abbiamo scelto Mido per annunciare questa grande novità perché rappresenta il punto di incontro tra innovazione e business: in fiera potremo fornire al riguardo le informazioni tecniche e commerciali ai professionisti del settore», ricorda nella nota Bernardini (nella foto, il nuovo polimero Nitida potrà essere integrato su tutte le lenti Filab realizzate con il visore del sistema Matrice Digitale dell'azienda oftalmica).A cura della redazione

Jan 26, 20261 min

S1 Ep 561EssilorLuxottica: a Mido con soluzioni oftalmiche avanzate per il centro ottico

Nelle tre giornate di fiera, dal 31 gennaio al 2 febbraio, allo stand del gruppo sarà protagonista il suo universo lenti: i brand Varilux, Stellest, Crizal, Transitions, Galileo e Nikon vogliono farsi interpreti dell’innovazione in chiave sempre più personalizzata, estetica e tecnologicamente elevataA Mido 2026 EssilorLuxottica punta i riflettori sulle soluzioni oftalmiche avanzate, «sviluppate per rispondere alle nuove esigenze visive di portatori e professionisti lungo tutto l’arco della vita, valorizzando ricerca, competenze cliniche e tecnologie applicate alla visione», si legge in una nota della società italo-francese. Lo stand è infatti concepito come un percorso esperienziale articolato in tre aree tematiche interconnesse, «che accompagnano i visitatori alla scoperta delle soluzioni più avanzate per la visione, con un focus sulle innovazioni del mondo lenti - precisa il comunicato - Tra le principali novità 2026 presentate, Varilux Immersia è la lente progettata per rispondere alle necessità legate all’uso intensivo della visione a distanze ravvicinate e intermedie, tipico dell’impiego quotidiano dei dispositivi digitali: grazie a modelli ergonomici avanzati e a tecnologie basate sull’intelligenza artificiale, ottimizza la visione a distanza ravvicinata, rendendola più confortevole durante le attività digitali, favorisce una postura naturale del capo e riduce l’affaticamento visivo». È disponibile in due versioni: Varilux Immersia.mid, ottimizzata per una visione fino a 1,5 metri, e Varilux Immersia.room, concepita per una visione fino a 3 metri.Per quanto riguarda la gestione della miopia infantile, Essilor Stellest 2.0 è la nuova generazione di lenti, sviluppata con la tecnologia H.A.L.T. Max, che «rafforza l’efficacia nel rallentare la progressione miopica nei bambini, mantenendo elevati standard di qualità visiva, sicurezza ed estetica - prosegue la nota - Con Transitions Color Touch, invece, arrivano le lenti ultra-dinamiche con un tocco di colore cosmetico “always-on”: il colore diventa parte integrante dello stile personale, delicato negli ambienti interni e più intenso all’esterno. Due le versioni, gradient e washed, in cinque colori ispirati a Transitions Gen S: Ruby, Ambra, Zaffiro, Ametista e Smeraldo. A sua volta, per il nuovo Crizal Natural Look, i riflessi risultano appena percettibili, migliorando la trasparenza delle lenti e la naturalezza dello sguardo nelle interazioni quotidiane, senza rinunciare a protezione e resistenza: con la Advanced Aesthetics Technology il trattamento mantiene neutralità cromatica e minima intensità dei riflessi a tutti gli angoli di visione, rendendo le lenti praticamente invisibili, sia in ambienti interni sia all’esterno».Novità anche in casa Galileo e Nikon. Il primo, in continuità con il percorso di rilancio del brand, presenta “Le tue lenti Galileo”, demo tool digitale che accompagna l’ottico nella scelta della lente ideale per ogni cliente: attraverso un questionario di valutazione visiva propone una soluzione personalizzata, con l’obiettivo di rendere l’esperienza in store più coinvolgente. Nikon, invece, che continua a puntare sulla valorizzazione della potenza del contrasto nella nuova generazione di progressive, propone Nikon Difference App, un’applicazione interattiva che tramite iPad vuole presentare in modo chiaro e coinvolgente le potenzialità e i benefici delle sue lenti.A cura della redazione

Jan 26, 20263 min

S1 Ep 560Low Vision Academy: dalla refrazione alla riabilitazione

L’intero percorso dedicato alle persone ipovedenti sarà al centro della ventiquattresima edizione del congresso, in programma il 24 e 25 gennaio a BolognaRispetto agli appuntamenti precedenti il format della Low Vision Academy 2026 (nella foto, la locandina) si presenta rinnovato: ogni sessione sarà guidata da un conduttore, in stile televisivo, che dialogherà con una rosa di 4 o 5 relatori, favorendo l’interazione diretta tra loro e la platea di professionisti, composta da oculisti, ortottisti e ottici optometristi. «Questa edizione del congresso vuole concentrarsi sull’importanza di partire da un percorso refrattivo per giungere a un’efficace riabilitazione visiva del paziente ipovedente: è previsto perciò un significativo coinvolgimento del mondo ottico, chiamato ad adeguarsi, al pari dell’industria, alle innovazioni tecnologiche, come i nuovi design delle lenti o i filtri derivanti dalla scomposizione della luce, ad esempio - dice a b2eyes TODAY Sergio Zaccaria Scalinci, consigliere della Low Vision Academy e tra i fondatori della stessa - Sono attesi circa 200 partecipanti, almeno il 20% dei quali dell’area ottica, oltre a relatori di spicco provenienti da questo mondo, quali Laura Donini, Andrea Garagnani, Pietro Gheller, Roberto Iazzolino, Andrea Pirotta e Simone Santacatterina».Il congresso 2026 comprende sessioni dedicate a temi chiave come la prevenzione di alcune patologie oculari, con particolare attenzione alle maculopatie senili, che, secondo le stime, entro i prossimi dieci anni potrebbero interessare fino a 25 milioni di italiani tra gli over 50, ma che ora mostrano segnali non più dai 70 anni, ma già a partire dai 50 anni. «Questa prospettiva ci ha indotto a programmare specifiche sessioni, ad esempio sulla pediatria, sull’alimentazione o sulla protezione dalla luce - spiega ancora Scalinci, che al nostro quotidiano anticipa anche il lancio di una novità a livello associativo - Dopo 25 anni la Low Vision Academy evolverà a livello continentale: durante l’evento sarà infatti annunciata la nascita della European Low Vision Academy, un organismo con un board articolato in diverse realtà specialistiche, come il comitato cornea o il comitato refrazione, per citarne un paio - conclude Scalinci - L’obiettivo è ampliare il nostro raggio d’azione confrontandoci con i colleghi europei e rafforzare il connubio professionale tra oculisti, ortottisti e ottici a beneficio della persona ipovedente».Angelo Magri

Jan 22, 20262 min

S1 Ep 559Mido: la fiera dove si acquistano decisioni, non solo prodotti

Da anni si è convinti che un salone sia soprattutto il posto dove si fanno ordini. È vero, a quello di Milano si compra anche. Ma chi guida un centro ottico oggi lo sa: il vero investimento è l’informazione, che consente di ottenere un vantaggio competitivo misurabile attraverso scelte più lucide, servizi più solidi, un posizionamento più chiaroIn un mercato in cui la domanda risulta più esigente e più discontinua, la tecnologia corre e il confine tra salute e retail è sempre più da monitorare, Mido diventa ancora di più un luogo strategico. Qui si intercettano tendenze, evoluzioni di prodotto, linguaggi, modelli di servizio e, tema spesso sottovalutato, cosa è opportuno, corretto e sostenibile comunicare e fare. È con questo approccio che condurrò a Mido 2026 una serie di talk, tra il b2eyes TG e The Vision Stage, su alcune aree che oggi sono vere e proprie leve di gestione: ipovisione, progressione miopica, lenti progressive di ultima generazione, lenti occupazionali e un focus sul perimetro legislativo tra il mondo medico e quello ottico optometrico.L’ipovisione è spesso trattata come specialità per pochi. In realtà è un indicatore potente della maturità del centro ottico, il quale deve seguire un iter preciso e continuativo che comprende la presa in carico, il far rete con il medico, la capacità di accompagnare la persona nel tempo. Non è dunque un tema di prodotto, ma di organizzazione del servizio, e chi lo governa eleva automaticamente il livello di credibilità dell’intero punto vendita. La progressione miopica è invece una frontiera in cui clinica, prevenzione e relazione con le famiglie si intrecciano. La domanda chiave non è soltanto quale soluzione offrire, ma a quale modello ispirarsi: bisogna perciò considerare diversi passaggi, che vanno dalla creazione di un protocollo alla fase di misurazione, passando per la collaborazione con l’oculista, fino a una comunicazione corretta. Per il centro ottico rappresenta un ambito in cui si costruisce reputazione nel lungo periodo. Poi ci sono le progressive evolute che hanno innalzato la qualità dell’offerta, ma anche le aspettative. Oggi il valore non sta nel raccontare la tecnologia: la chiave sta nel tradurla in benefici comprensibili, coerenti con gli stili di vita e sostenuti da un processo consulenziale all’altezza. Ed è proprio qui che si gioca la partita del valore: meno tecnicismi, più chiarezza e gestione delle aspettative consentono quindi di raggiungere un risultato maggiormente percepito. Per quanto riguarda, infine, la normativa e il perimetro tra il mondo medico oculistico e quello ottico optometrico, va messo in evidenza che non è un fatto di burocrazia: conoscere regole e responsabilità significa comunicare e collaborare meglio, evitare zone grigie e proteggere credibilità e sostenibilità del proprio modello di servizio.Alla fine Mido restituisce valore a chi vi entra con un obiettivo chiaro: non solo cosa compro, ma cosa decido, cioè quali servizi rafforzare, quale formazione attivare, quali partnership costruire, quali segmenti presidiare con continuità. Perché i prodotti, in un modo o nell’altro, si acquistano, ma le decisioni giuste si costruiscono. E questa fiera, se vissuta bene, è un luogo adatto per farlo, con metodo, confronto e visione.Nicola Di Lernia

Jan 22, 20263 min

S1 Ep 558Las Vegas, terzo posto per Tovaglia al concorso fotografico

Il professionista italiano è salito ancora una volta sul podio del Photo Contest all’interno del Global Specialty Lens Symposium 2026, uno dei più importanti appuntamenti mondiali di contattologia, che si è concluso il 10 gennaio scorso nella città del NevadaNon c’è due senza tre per Marco Tovaglia, che dopo i riconoscimenti del 2020 e del 2021 si è classificato terzo all’ultima edizione del premio fotografico messo in palio dal congresso statunitense. «Il caso documentato (nella foto) consiste nella rimozione di una lente ibrida gemellata: il portatore si è presentato presso il mio studio indicandomi una difficoltà nella sopportazione della stessa e, soprattutto, alla rimozione della lente, una visione distorta per alcune ore - spiega il professionista italiano a b2eyes TODAY - La foto, dal titolo “Stamp”, è emblematica: i cerchi che si vedono sono l’impressione della geometria posteriore della lente ibrida gemellata sulla sua superficie corneale, tale da generare una alterazione morfologica dell’epitelio e conseguentemente un discomfort sia fisico sia visivo». Tovaglia ha ritenuto perciò interessante, «a scopo didattico, documentare questa condizione per sottolineare l’importanza del rispetto della superficie corneale quando si applicano lenti a contatto», afferma il contattologo.Il Photo Contest del Global Specialty Lens Symposium è un appuntamento consolidato dell’evento statunitense e, insieme ad altri riconoscimenti assegnati in tale occasione, premia ogni anno tre immagini significative provenienti da pratiche cliniche internazionali. Le fotografie vincitrici dell’edizione 2026 verranno pubblicate sulla copertina del numero di marzo-aprile della testata specializzata Contact Lens Spectrum.A cura della redazione

Jan 22, 20261 min

S1 Ep 557EA7 alle Olimpiadi invernali: un evento svela gli outfit degli azzurri

Il brand del gruppo Armani è Olympic and Paralympic partner di Milano-Cortina 2026, nonché official outfitter dell’Italia Team: il 17 gennaio scorso, in piena Fashion Week maschile, ha ribadito la partecipazione con una presentazione nello store di via ManzoniGrande folla di curiosi fuori e un pieno totale all’interno dello store. Tra cui ex-atleti come Federica Pellegrini, Fabio Fognini, Billy Costacurta, Gigi Buffon, Filippo Magnini, lo sciatore Giorgio Rocca, e personaggi come Gianna Nannini, Ambra Angiolini e Michelle Hunziker. Distribuiti sui tre piani i capi e gli accessori che gli atleti indosseranno non nelle gare di Milano-Cortina 2026, ma nei momenti al di fuori delle gare stesse, inaugurazione e premiazione in primis.​Grande risalto agli occhiali, con una prevalenza di quelli a maschera, tutti firmati con il logo EA7, che è anche Olympic and Paralympic Eyewear Partner delle prossime Olimpiadi invernali. Sette i modelli, prodotti da EssilorLuxottica, da Vyron in fibra di nylon bio-based con lenti specchiate ad Ascentix dalla linea avvolgente con nasello in silicone e terminali in gomma. Da Rycer Pro (nella foto principale) in nero, verde militare, rosso e blu con cordoncino applicato al terminale delle aste, a Rycer con grandi lenti cilindriche e frontale e aste in fibra di nylon, al modello sfilata a mascherina con profilo geometrico. Due le maschere Collezione Neve: Stormex, con profilo in gomma intorno alle lenti, e Stormex Pro con doppia lente e senza profili, entrambe dotate di elastico logato con inserti in gomma per una perfetta aderenza. Sempre prodotto da EssilorLuxottica per EA7 il casco Vortan con calotta esterna rigida e interno leggero, sei prese d’aria laterali e la chiusura magnetica, per la massima protezione con comfort. È disponibile in tre taglie e in tre colori. Hanno sfilato tutti, indossati da modelli e modelle in tute bianche con strisce tricolori anche sulle scarpe e sui berretti, scendendo e salendo sulle scale mobili e non mobili, trasformate in passerella.Per tutta la serata le musiche del dj argentino Shablo, svariate installazioni interattive e in finale la presentazione in anteprima della nuova campagna video dedicata agli atleti olimpici e paralimpici dell’Italia. All’esterno giochi di luce sulla facciata del palazzo e sul grande cubo di ghiaccio (nella foto sopra) che, quando si scioglierà completamente, svelerà le divise dell’Italia Team.Luisa Espanet

Jan 22, 20262 min

S1 Ep 556Rodenstock, con il nuovo catalogo focus sulla personalizzazione

Disponibile dal 3 febbraio, il listino B.I.G. Exact Sensitive 2026 è una guida aggiornata progettata per supportare i professionisti della visione nella consulenza e nella proposta di soluzioni su misura«Con il nuovo catalogo (nella foto), in formato compatto e maneggevole per una consultazione quotidiana semplice e immediata, con una chiara visualizzazione dei prezzi e delle informazioni, abbiamo voluto creare uno strumento pratico che accompagni il nostro partner ottico nella scelta delle soluzioni più adatte a ciascun cliente - afferma in un comunicato Valentina Pucci Mossotti, head of product & training di Rodenstock Italia - Unendo biometria oculare, sensibilità visiva individuale e innovazione tecnologica, Sensitive ci permette di offrire esperienze visive davvero su misura».Il portfolio B.I.G. Exact Sensitive si amplia, diventando disponibile in tutti i design Impression, Multigressiv, Progressiv e Cosmolit, per rispondere alle diverse esigenze visive.Dal 1° aprile, la gamma ColorMatic si arricchisce di novità pensate per aumentare la versatilità dell’offerta. «La nuova generazione ColorMatic X consente alle lenti di scurirsi e schiarirsi più rapidamente ed è disponibile nei colori Chestnut Brown, Smoky Grey, Pilot Green e Steel Blue - prosegue la nota - Con ColorMatic Dark le lenti fotocromatiche risultano super scure e stabili anche ad alte temperature, sono ideali anche dietro il parabrezza dell’auto e vengono offerte negli indici 1.50, 1.60 e 1.67 nelle colorazioni best seller Chestnut Brown e Smoky Grey, mentre Ergo è previsto nelle versioni ColorMatic X, Dark e Sun».Tutta la gamma ColorMatic, escluso ColorMatic 3 Sun, sarà presente anche in 1.50, invece la nuova generazione ColorMatic X sostituirà le linee precedenti da aprile. Il catalogo introduce anche le colorazioni Seasonal, con 9 tinte uniformi e 6 sfumate, per un look contemporaneo e audace. Il listino 2026 conferma inoltre la disponibilità delle lenti B.I.G. Norm, sviluppate grazie all’intelligenza artificiale.«Il lancio di questa nuova edizione ribadisce il nostro impegno nel supportare i professionisti della visione con prodotti evoluti e strumenti di consulenza all’avanguardia - conclude nella nota Massimo Barberis, amministratore delegato di Rodenstock Italia - Sensitive, insieme alle novità ColorMatic e alla continuità delle lenti B.I.G. Norm sviluppate con intelligenza artificiale, permette ai nostri clienti di distinguersi offrendo soluzioni premium per i consumatori finali».A cura della redazione

Jan 22, 20262 min

S1 Ep 554Pediatric Vision Care: a Mido le sfide e i modelli condivisi per la salute visiva dei più piccoli

Domenica 1° febbraio alle 17, presso The Vision Stage, è in programma un incontro pubblico dedicato al tema dell’oftalmologia pediatrica, promosso da Commissione Difesa Vista e Fabiano EditoreL’evento previsto a Mido 2026 riunisce esponenti di primo piano del settore dell’ottica e dell’area medico oculistica, ortottica e pediatrica, con l’obiettivo di favorire un dialogo aperto e costruttivo tra le diverse professionalità coinvolte, nel rispetto dei ruoli e con uno sguardo orientato al futuro della filiera. «La salute visiva in età pediatrica rappresenta oggi una delle sfide più rilevanti e trasversali per l’intero mondo della cura della vista: l’aumento della miopia, la diagnosi tardiva dei difetti refrattivi, la gestione dello strabismo e dei disturbi della visione binoculare, insieme ai nuovi stili di vita digitali, rendono sempre più necessario un ripensamento dei modelli di prevenzione, diagnosi e presa in carico del giovane paziente - spiega una nota congiunta - L’appuntamento prevede una prima parte di confronto scientifico sui temi chiave dell’oftalmologia pediatrica e una seconda dedicata alla presentazione di best practice e modelli virtuosi di collaborazione tra pediatri, oculisti, ortottisti e ottici, a partire da evidenze scientifiche e casi tangibili».Parteciperanno al talk Paolo Nucci, presidente della Società Italiana di Oftalmologia Pediatrica e Strabismo, Rino Agostiniani, presidente della Società Italiana di Pediatria, Andrea Afragoli, presidente di Federottica, ed Erica Scarica, presidente dell’Associazione Italiana Ortottisti Assistenti in Oftalmologia.La sessione dedicata alle best practice vedrà invece il contributo di Anna Lucia Lauria, laureata in Ortottica e assistente in oftalmologia e socio di Commissione Difesa Vista, di Pilar Nannini, pediatra, di Aldo Vagge, oculista, e di Stefano Bernabei, ottico di Optikid. Questa seconda parte sarà anche l’occasione per raccontare esperienze e progettualità di realtà impegnate nella tutela della prevenzione e della salute visiva dei più piccoli, come quella di Occhi dei Bimbi, «con cui Commissione Difesa Vista collabora da tempo con attività di screening e di prevenzione, condividendo lo stesso focus e la medesima attenzione al valore sociale dell’eyecare - precisa il comunicato - Pediatric Vision Care si propone così come un momento di confronto ad alto valore scientifico e operativo, capace di offrire strumenti concreti e immediatamente applicabili, favorendo l’allineamento tra competenze cliniche, operative e responsabilità sociale».A cura della redazione

Jan 21, 20262 min

S1 Ep 555Opti 2026: presenze in crescita del 4%

È il dato finale, comunicato dagli organizzatori in una nota, che insieme a un aumento dei buyer internazionali e del numero di espositori sottolinea lo slancio positivo della fiera, terminata il 18 gennaio a Monaco di BavieraCon 21.972 presenze rispetto alle 21.105 dell’anno scorso, pari a un aumento di oltre il 4%, 4.491 delegati dall’estero (erano stati 4.262 nel 2025) per un incremento di oltre il 5% e 354 espositori contro i 330 dell’edizione precedente, che fanno segnare un +7%, domenica scorsa si è conclusa opti 2026.«Dialogo alla pari, nuove idee per il punto vendita, impulsi commerciali tangibili e un settore proiettato al futuro: opti 2026 (nella foto, un momento del salone tedesco) ha confermato perché si è consolidata come punto di partenza annuale per l'industria ottica internazionale - aggiunge il comunicato - Con il motto #weareopti, Monaco di Baviera è tornata a essere un punto d'incontro per decision maker, giovani professionisti, marchi e start up, sia per partner di lunga data sia per talenti emergenti».La manifestazione come sempre ha presentato l'intero spettro della filiera: dal design delle montature alle lac e alle lenti oftalmiche, fino alle attrezzature, all’IT, all'allestimento di negozi e da quest’anno, grazie al debutto dell’area interattiva opti Spheare, all'audiologia, offrendo spazio per anteprime di prodotto, approfondimenti e networking.«Il salone prospera grazie allo scambio e alla condivisione - commenta nella nota Cathleen Kabashi, direttrice di opti - Nel 2026 abbiamo nuovamente sperimentato quanto sia forte la nostra community e quanto siano importanti per il settore gli incontri personali, l'ispirazione e i contenuti pratici e concreti. L’atmosfera era positiva, ottimista e rilassata, ed è esattamente ciò che ci aspettiamo da opti 2027».Le fa eco Tobias Gröber, ceo e presidente di Ghm, la società organizzatrice. «L’edizione 2026 è stata dinamica, internazionale e di rilevanza commerciale, nonché un punto d'incontro centrale per l'ottica e l'audiologia - sottolinea il manager - Questa opti offre dunque un’ottima base per un ulteriore sviluppo mirato dell'evento. Nei prossimi mesi collaboreremo con espositori e partner per affinare il profilo contenutistico del salone e per ampliare costantemente sia il suo focus internazionale sia le singole aree di offerta, con l'obiettivo di aumentare ulteriormente il valore aggiunto per visitatori ed espositori».La prossima edizione di opti si svolgerà a Monaco dal 29 al 31 gennaio 2027.A cura della redazione

Jan 21, 20262 min

S1 Ep 553Milano Fashion Week: il post Giorgio Armani non dimentica gli occhiali

In scena la prima collezione disegnata da Leo Dell’Orco, compagno dello stilista recentemente scomparso, che sottolinea come l’eyewear sia stato presente sulle passerelle milanesi per l’autunno inverno 2026-27, terminate il 20 gennaioSe non tra i protagonisti assoluti della Milano Fashion Week per l’uomo del prossimo autunno inverno, gli occhiali sono stati comunque molto presenti sulle passerelle e nelle presentazioni. Parecchi erano da vista o completavano un outfit, proprio come degli accessori moda. Svariate quindi le forme, dalle più connotate e caratterizzanti alle più stilizzate ed essenziali. Come da Zegna, dove in passerella un modello su due indossava occhiali. Metallici, da vista, in acetato, da sole, tutti piuttosto squadrati. Portati con blazer dal colletto alto e dettagli in pelle, con cappotti in pied-de-poule o in pesante tweed, con pullover a trecce movimentati da inserti in camoscio. L’eyewear non poteva mancare nella collezione di Giorgio Armani, la prima disegnata interamente da Leo Dell’Orco, compagno di vita e di lavoro dello stilista scomparso a settembre. Che è stato uno dei primi a far sfilare uomini e donne con occhiali da vista. Sono metallici, lineari e piuttosto piccoli. Più grandi e leggermente triangolari, in acetato nero, marrone, grigio quelli da sole (nella foto principale).​Montature da vista a sorpresa anche da Dolce&Gabbana. Sono rétro in acetato tartarugato scolpito, con inserti in palladio nelle cerniere, gli occhiali da Dunhill, alla sua prima volta a Milano. Anche con brillantini da Prada. In sintonia con una collezione genderless e non allineata l’eyewear da Simon Cracker. Metallico e solo da sole da David Catalàn per completare insiemi monocolori o ispirati alle coperte patchwork. Date le imminenti Olimpiadi invernali di Milano Cortina diverse le presentazioni di abbigliamento da neve, dove gli occhiali a maschera sono stati in primo piano. Così da K-Way o da Li-Ning brand fondato dall’omonimo ex ginnasta cinese, che ha trasformato la passerella in una pista da sci con tanto di piccola montagna da cui scendevano i modelli, uomini e donne, con snowboard o sci in mano. E poi EA7, che ha sostituito Emporio Armani in questa Fashion Week, official outfitter per gli atleti olimpici italiani, con una collezione fatta di tute, berretti, scarpe, guanti, caschi e naturalmente occhiali, questi due ultimi accessori in licenza a EssilorLuxottica.Luisa Espanet

Jan 21, 20262 min

S1 Ep 552Master Executive: entra Fabiano Editore

L’ingresso della società editoriale e convegnistica nell’organizzazione del progetto Optomasterclass.it, a fianco della Mummu Academy, è la principale novità dell’edizione 2026 del percorso formativo, che prenderà il via il 9 marzoIl Master Executive per Ottici Imprenditori dal 2015 supporta imprenditori e professionisti nella gestione strategica del centro ottico. A partire da quest’anno Fabiano Editore entra ufficialmente nell'organizzazione di Optomasterclass.it (nella foto, un'immagine tratta dalla brochure del progetto), affiancando l’agenzia fiorentina Mummu Academy nella realizzazione del Master, che si sviluppa in modalità ibrida: una collaborazione che nasce «con l’obiettivo di consolidare ulteriormente l’autorevolezza di un iter formativo ormai riconosciuto e apprezzato da tutta la filiera dell’ottica», spiega in una nota Marco Brugnola, direttore del Master.«Seguiamo con attenzione questa iniziativa fin dalla sua nascita a Firenze, undici anni fa: abbiamo deciso di entrare nell’organizzazione perché rappresenta una grande opportunità per far crescere il livello professionale dell’intera categoria degli ottici - afferma nel comunicato Ferdinando Fabiano - Unire le forze nel progetto Optomasterclass.it significa promuovere una formazione indipendente, rigorosa e realmente utile per chi vuole guidare il proprio punto vendita con competenza e visione».Anche per il 2026 il Master Executive ha definito un team di docenti esperti, provenienti dal mondo dell’ottica, per un’offerta aggiornata e orientata alla concretezza. «Siamo giunti alla nona edizione del percorso e, sotto l’egida di Optomasterclass.it, da tre anni puntiamo a rafforzare l’autorevolezza di questo percorso formativo - dice Brugnola nella nota - Ringrazio Ferdinando Fabiano e il suo team per il sostegno che ci ha sempre fornito e che da quest’anno ci ha portato a unire le forze per un’offerta ancora più all’altezza delle esigenze dei professionisti della visione».A Mido 2026 sarà possibile incontrare la direzione e i docenti e conoscere le novità della prossima edizione del Master. In particolare Brugnola e Angelica Pagnelli, consulente d’immagine per la filiera dell’ottica e docente del progetto, ne illustreranno le caratteristiche e le potenzialità in un talk all’interno del b2eyes TG, in programma sabato 31 gennaio alle 11.A cura della redazione

Jan 21, 20262 min

S1 Ep 551Si è spento Valentino, non il suo rosso

Lo stilista italiano scomparso il 19 gennaio a 93 anni ha rivoluzionato non solo l’alta moda, ma anche il prêt-à-porter. E il suo nome accompagna da quasi tre decenni il mondo dell’eyewear, in partnership con alcuni dei maggiori player del settoreAnche se nel 2007 aveva deciso di non disegnare più per il suo marchio, Valentino (nella foto principale, tratta da ilsole24ore.it) ha continuato a essere un nome e un simbolo dell’Italia. Le sue creazioni sono rimaste nella storia. A cominciare da quel rosso particolare con una punta di giallo, che si ritrova in certi antichi dipinti, ma nello stesso tempo innovativo e attuale. Tanto da essere entrato nelle palette colori come il Rosso Valentino.Per primo ha creato nel prêt-à-porter capi che potevano essere portati dal mattino alla sera. Una sua camicia con piccoli volants era ed è ancora perfetta sui jeans, ma indossata su una gonna o un pantalone di seta diventa una tenue de soirée, accettata dai dress code più rigidi. Non a caso Valentino aveva deciso di sfilare a Parigi non solo con l’Alta moda ma anche con il prêt-à porter.Ha sempre continuato a disegnare. Dai costumi per il New York City Ballet a quelli, più di recente, per La Traviata all’Opera di Roma, con la regia di Sofia Coppola. Cinema e teatro sono stati fra le sue passioni e da quel mondo era molto amato. Parecchie attrici, oltre a personaggi del jet set, hanno indossato e indossano le sue creazioni. Addirittura otto attrici hanno ritirato l’Oscar con un abito firmato Valentino, sia prima sia dopo il 2007. Per Valentino Garavani il lavoro è stato la sua vita.​Chi l’ha conosciuto a una sfilata, ricorda che dopo una presentazione e un saluto, gentile e formale, chiedeva immediatamente se gli era piaciuta la collezione. Proprio come succede in Il diavolo veste Prada, quando Miranda Priestly-Meryl Streep gli presenta Andy Sachs-Anne Hathaway. Tra le sue passioni più grandi ci sono stati anche i cani e di una razza particolare, i carlini, “bellissimi brutti” con occhi sporgenti e muso schiacciato. Diceva: “Non mi importa della collezione. I miei cani sono più importanti”. E ancora: “Ho avuto cani di diverse razze, ma da quando ho incontrato il carlino, per me esiste solo lui”. Si può dire che con il suo primo carlino Oliver ha fatto conoscere questa razza di cani dolci e affettuosi. Tanto da farli diventare, involontariamente, un complemento fondamentale per il look. Si racconta di signore della Milano bene, incerte tra farsi regalare dai mariti una borsa ultrafirmata o un carlino, sulla scia della fama acquisita da questa razza grazie allo stilista. E nel 1986 Valentino lanciò una linea giovane Oliver con una V incastonata nel nome e un carlino come logo.Anche le sue linee di occhiali non sono state immuni da tale contaminazione. Ma è soprattutto il suo nome ad accompagnare da quasi tre decenni alcune delle principali collezioni di eyewear presenti nei centri ottici di tutto il mondo, con il supporto di licenziatari diversi: Safilo, Marchon, Luxottica, Akn Group e, a partire da quest’anno, Kering (nella foto sopra, un modello della collezione primavera estate 2026).Luisa Espanet

Jan 21, 20263 min

S1 Ep 550EssilorLuxottica: a Mido 2026 racconta la sua nuova missione

Il percorso di trasformazione strategica intrapreso dal gruppo, da realtà globale, attiva principalmente in ambito vision care ed eyewear, ad azienda con un modello di business più ampio, integrando wearables, med-tech, artificial intelligence e big data, trova piena espressione nella mission Empowering Humans, orientata alle persone e volta a migliorare la qualità della vita e ad aprire nuove possibilità, anche per il settoreMido rappresenta la cornice ideale per raccontare l’evoluzione dell’azienda. Lo spazio che EssilorLuxottica presenterà, infatti, è concepito come un’esperienza human-centered, «in cui l’innovazione non viene semplicemente raccontata, ma vissuta - spiega un comunicato del gruppo - Un percorso immersivo che offre una narrazione a 360 gradi, dove l’innovazione è al servizio dei bisogni reali di consumatori, professionisti del settore e pazienti».Lo stand di EssilorLuxottica, situato nel padiglione 3, si estenderà su una superficie totale di 525 metri quadrati e rappresenterà la nuova identità aziendale attraverso un’esperienza articolata in tre aree tematiche connesse tra loro. «Express Yourself celebra il portafoglio di brand iconici del gruppo, mentre Enhance Life è dedicata alle tecnologie wearable di ultima generazione, che integrano funzionalità all’avanguardia - prosegue la nota - See Better mette in luce l’incontro tra cura della vista e tecnologie medicali avanzate, offrendo soluzioni integrate per affrontare i principali disturbi visivi e fornire un supporto concreto ai professionisti del settore».Ampio spazio sarà dedicato al mondo delle lenti, con Essilor e le sue innovazioni di prodotto, da Varilux Immersia a Stellest Generazione 2 e Crizal Natural Look, sino a Transitions, con la novità Color Touch, a Nikon, Galileo, Shamir e ai wearable, con Ray-Ban Meta, Oakley Meta e Nuance Audio, e all’universo Frames e Iconic Brands, raccontato attraverso contenuti digitali, con brand come Ray-Ban, Oakley, Persol, Oliver Peoples, Vogue Eyewear e altri marchi in licenza.All’interno dell’area med-tech sarà possibile scoprire le più recenti innovazioni, come le soluzioni e le tecnologie sviluppate da Essilor Instruments, Espansione Group, Heidelberg Engineering, RetinAI, Cellview Imaging, con la guida di un avatar in video. Il brand Satisloh avrà, invece, uno stand esterno ad hoc.«Infine, uno spazio dedicato a Leonardo e ai Partnership Programs racconterà l’impegno del gruppo nella formazione di alta qualità e nello sviluppo di progetti strategici, collaborazioni e modelli di partnership pensati per supportare la crescita dei professionisti del settore, favorire l’innovazione condivisa e creare valore lungo tutta la filiera», conclude il comunicato (nella foto, un'immagine tratta dal video di presentazione della mission Empowering Humans di EssilorLuxottica).A cura della redazione

Jan 20, 20263 min

S1 Ep 549Demenego: a Piove di Sacco il primo punto vendita del 2026

L’insegna con sede a Calalzo di Cadore ha aperto di recente uno store nella località dell’area sud della provincia di Padova, in via Martiri delle Foibe, rafforzando ulteriormente la propria presenza sul territorio veneto e portando a 46 il numero totale dei negozi: tra le novità, uno speciale espositore dedicato al mondo delle lenti e una nuova smartglasses areaLo store Demenego di Piove di Sacco, che si estende su una superficie di circa 700 metri quadrati e impiega un team composto da quattro ottici, di cui due anche optometristi, e un’addetta alle vendite, è stato progettato con una chiara organizzazione degli spazi, in cui servizi e aree di consulenza sono integrati per rendere l’esperienza in negozio strutturata e facilmente fruibile. «Nel 2026 intendiamo rafforzare ulteriormente l’attenzione all’esperienza offerta ai clienti, ponendo il benessere visivo al centro di ogni scelta - dichiara in una nota Alessandro Donadelli, amministratore delegato di Ottica Demenego - Il punto vendita di Piove di Sacco esprime concretamente questa visione, introducendo alcune novità pensate per rendere il percorso del cliente più chiaro, funzionale e in linea con le diverse esigenze visive».Il negozio propone tutti i principali servizi distintivi di Ottica Demenego: il laboratorio a vista Demenego Lab, la sala refrazione e quella dedicata alla contattologia, il configuratore Demenego Custom che permette di creare occhiali personalizzati e su misura. A supporto dell’esperienza, un’area espositiva dedicata consente di vedere e toccare con mano i diversi componenti, rendendo il processo di scelta ancora più coinvolgente. «Tra le novità del punto vendita figura un mobile interamente dedicato al mondo delle lenti, concepito come uno spazio informativo e di supporto alla consulenza - spiega il comunicato - L’espositore presenta in modo chiaro l’insieme delle principali soluzioni disponibili, ovvero lenti monofocali e progressive, fotocromatiche e trattamenti, accompagnando il cliente nella comprensione delle diverse opzioni».Il centro ottico ospita inoltre un mobile dedicato all’occhiale che integra benessere visivo e uditivo. «È presente anche una nuova smartglasses area (nella foto), pensata per valorizzare l’evoluzione tecnologica applicata all’occhialeria: permette di conoscere soluzioni che integrano funzionalità smart e intelligenza artificiale, come Ray-Ban Meta e Oakley Meta, introducendo nuove modalità di interazione e utilizzo nella vita quotidiana», prosegue la nota. Un’area del punto vendita è dedicata infine agli shop-in-shop Ray-Ban e Oakley, progettati come spazi dedicati che valorizzano le caratteristiche distintive dei due brand.Con l’apertura di Piove di Sacco sale a 46 il numero degli store Demenego, tra Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Lombardia.A cura della redazione

Jan 20, 20263 min

S1 Ep 548Dai Optical, a Mido con un approccio integrato alla visione

Dalla progettazione della lente, alla misurazione, fino al trattamento antiriflesso: in occasione del salone milanese l’azienda oftalmica propone Focalis, Pupyl Scan e Skin, un sistema di soluzioni complementari, con l’obiettivo di migliorare il lavoro dell’ottico e la qualità visiva del portatoreFocalis (nella foto, un'immagine di campagna) è una lente progressiva di nuova generazione «progettata per offrire stabilità, comfort e naturalezza a tutte le distanze: grazie al design ottico evoluto e alla tecnologia Advanced Gradient Control, ottimizza la distribuzione del potere e riduce le aberrazioni laterali, ampliando le aree di visione realmente utilizzabili e facilitando l’adattamento - si legge in una nota di Dai Optical - Pupyl Scan è una piattaforma digitale avanzata per la misurazione ottica e la consulenza personalizzata: grazie al regolo elettronico e alla tecnologia LiDAR dei tablet compatibili, consente di acquisire in modo rapido e preciso i principali parametri biometrici necessari alla realizzazione di lenti personalizzate ad alta precisione, rendendo il processo di centratura più efficiente e affidabile».A Mido 2026 l’azienda oftalmica non si limiterà a queste due novità, che riguardano la progettazione ottica e la precisione digitale. Con Skin, infatti, vuole introdurre «un nuovo concetto di trattamento antiriflesso che unisce estetica e performance: il residuo cromatico color pelle riduce la visibilità del trattamento stesso e rende lo sguardo più naturale - precisa il comunicato - Dal punto di vista tecnico garantisce una riflessione molto ridotta, protezione dai raggi Uva e Uvb e una parziale schermatura delle radiazioni infrarosse, assicurando una visione più nitida e confortevole, con un’elevata resistenza ai graffi e una superficie super-oleofobica e anti-imbrattante».Insieme, Focalis, Pupyl Scan e Skin vogliono rappresentare un approccio integrato alla visione: dalla progettazione della lente alla misurazione, fino al trattamento antiriflesso. «Tre strumenti diversi ma coordinati, pensati per supportare l’ottico in un percorso di professionalità evoluta e offrire al cliente finale un’esperienza visiva di livello superiore», conclude la nota.A cura della redazione

Jan 20, 20262 min

S1 Ep 547Nuance Audio Glasses: due studi clinici confermano benefici per l’udito

EssilorLuxottica annuncia nuovi risultati emersi dai lavori condotti dalla Western University del Canada e dai National Acoustic Laboratories in Australia, che valutano le prestazioni della soluzione acustica open-ear del gruppo, integrata in occhiali smart e destinata ad adulti con perdite uditive da lievi a moderateI risultati degli studi condotti presso i due prestigiosi centri di ricerca internazionale nel campo delle scienze dell’udito sono stati illustrati da Tami Harel, chief of audiology di Nuance Audio, per la prima volta in Europa durante la 69esima edizione del Congresso Euha, European Union of Hearing Aid Acousticians, svoltosi lo scorso ottobre a Norimberga, in Germania, nell’ambito del programma accademico ufficiale, all’interno della sessione “Clinical Efficacy of Open-Ear Hearing Aid Glasses”. Nel loro insieme, i lavori hanno preso in esame sia i risultati ottenuti in laboratorio in condizioni controllate sia le esperienze di ascolto in contesti reali, dimostrando benefici per gli utenti nelle comunicazioni quotidiane.Lo studio realizzato dalla Western University ha valutato i Nuance Audio Glasses (nella foto, un’immagine di campagna) in condizioni di rumore controllate ma realistiche, progettate per simulare gli ambienti di ascolto della vita quotidiana, coinvolgendo 21 partecipanti. «I risultati hanno evidenziato, rispetto alla condizione senza dispositivo e in specifiche situazioni, un incremento fino al 29% nella capacità di comprensione del parlato in situazioni acustiche impegnative, una riduzione significativa dello sforzo di ascolto, misurato tramite scale di valutazione standardizzate, e il potenziale dei Nuance Audio Glasses nel favorire una comunicazione più efficace in ambienti rumorosi», spiega una nota di EssilorLuxottica.Lo studio dei National Acoustic Laboratories su una ventina di soggetti ha analizzato sia le prestazioni in laboratorio sia un utilizzo reale di breve durata sotto supervisione. Le evidenze emerse hanno messo in luce, sempre rispetto alla condizione senza dispositivo e in specifiche situazioni, un miglioramento clinicamente significativo della comprensione del parlato in presenza di rumore, pari a 3,48 dB nel rapporto segnale-rumore, che il 70% dei partecipanti ha riportato benefici nella comunicazione dopo sole 3 ore di utilizzo in contesti quotidiani, che l’84-95% dei partecipanti ha raggiunto i principali obiettivi comunicativi e che la preferenza dei partecipanti per l’utilizzo degli occhiali è aumentata con l’incremento della complessità dell’ambiente acustico - aggiunge la nota - Inoltre, nel loro insieme, i risultati delineano un percorso coerente: dai miglioramenti acustici misurabili in condizioni di laboratorio controllate, a benefici comunicativi significativi nella vita reale, fino a una chiara preferenza degli utenti per i Nuance Audio Glasses negli ambienti di ascolto più complessi».Un dato emerge chiaramente da entrambi gli studi, ovvero che «le persone preferiscono indossare i Nuance Audio Glasses quando partecipano a conversazioni reali importanti per loro ma rumorose - dichiara Harel nel comunicato - Tali risultati rappresentano un importante traguardo in termini di validazione clinica post-commercializzazione del prodotto e lo rendono un valido supporto nelle fasi iniziali di perdita dell’udito».«I risultati confermano la nostra visione, di integrare una tecnologia acustica open-ear avanzata in un paio di smart glasses, per quegli 1,25 miliardi circa di persone nel mondo affette da perdite uditive da lievi a moderate, secondo i dati dell’Oms - aggiunge nella nota Stefano Genco, global head di Nuance Audio - Presentarli per la prima volta al Congresso Euha conferma il nostro impegno costante verso il rigore scientifico e l’innovazione».A cura della redazione

Jan 19, 20263 min

S1 Ep 546Ital-Lenti: Maksimovic è la nuova marketing communication manager

L’ingresso della professionista rappresenta «una scelta strategica che accompagna il percorso di crescita intrapreso dall’azienda negli ultimi anni e risponde all’esigenza di consolidare e rendere sempre più efficace il proprio posizionamento sul mercato», si legge in una nota della realtà oftalmica belluneseMarijana Maksimovic (nella foto), laureata in Editoria, culture della comunicazione e della moda presso l’Università degli Studi di Milano, ha lavorato in alcune agenzie creative, acquisendo un know how focalizzato principalmente sulla comunicazione digitale. Con un approccio orientato alla costruzione di strategie integrate, contribuirà quindi allo sviluppo dell’identità di marca e alla valorizzazione del dialogo con i partner di Ital-Lenti.«L’ingresso di Marijana rappresenta un passo naturale nel nostro percorso di evoluzione - si legge in una nota dell’azienda dell’Alpago - Negli ultimi anni Ital-Lenti ha investito in tecnologia, servizi e formazione, rafforzando la propria struttura produttiva e organizzativa. Oggi sentiamo la necessità di comunicare in modo più strutturato e consapevole ciò che siamo e dove stiamo andando, mantenendo al centro le relazioni con gli ottici e la qualità del servizio».Maksimovic lavorerà in stretta collaborazione con i diversi reparti aziendali, «con l’obiettivo di sviluppare una narrazione coerente e condivisa, capace di accompagnare l’innovazione di prodotto, i progetti formativi e le iniziative rivolte al mercato, rafforzando al contempo l’identità di Ital-Lenti come partner affidabile e competente», conclude il comunicato.A cura della redazione

Jan 19, 20261 min

S1 Ep 545Silhouette punta a ridefinire i confini del titanio

L'azienda austriaca presenta le collezioni The Refined e Titanium Reframed: saranno protagoniste a Mido 2026, dove verrà illustrata anche la nuova collaborazione culturale con il Museo Guggenheim di BilbaoIspirata alla fluidità scultorea del Guggenheim di Frank Gehry, con cui il marchio austriaco ha avviato una partnership, la collezione The Refined (nelle foto, a sinistra, un'immagine di campagna) mira a elevare l’occhiale rimless a una vera e propria opera d’arte da indossare: realizzata in titanio high-tech ultraleggero e interamente made in Austria, «celebra la maestria di Silhouette nella precisione, nella leggerezza e nell’eleganza contemporanea e ridefinisce i confini dell’occhialeria in titanio - spiega una nota dell'azienda di Linz - Frutto di sessant’anni di innovazione, trasforma il materiale in opere d’arte da indossare, fondendo eccellenza tecnica e fluidità scultorea».Nel cuore della collezione risiede un approccio progettuale di ispirazione architettonica: linee pure, transizioni armoniose e un equilibrio tra forza e delicatezza. Così come Gehry con il Guggenheim di Bilbao ha trasformato il prezioso metallo in un’icona dell’arte moderna, Silhouette punta a catturare lo stesso dialogo tra luce, forma e movimento. In linea con l’impegno del brand verso prestazioni e purezza, ogni modello presenta aste e ponte in titanio finemente scolpiti, che vogliono garantire comfort duraturo, flessibilità e stabilità impeccabili. «Il titanio è il linguaggio attraverso il quale esprimiamo la nostra idea di innovazione - afferma nella nota Roland Keplinger, design director di Silhouette - La nuova collezione riflette la stessa tensione e armonia che caratterizzano le opere rivoluzionarie di Gehry. È un design vivo, naturale, pensato per essere indossato con leggerezza assoluta».Ma l’innovazione nel design di questo materiale riguarda anche l’occhiale fullrim, con la gamma Titanium Reframed (nelle foto, a destra, un'immagine di campagna) . «Le montature, realizzate mediante taglio laser da sottilissimi fogli di titanio, esprimono purezza delle forme e rigore geometrico - spiega il comunicato - Dalle aste al frontale, il design si sviluppa in un’unica linea fluida, impreziosita da un nuovo ponte dal profilo raffinato e dalla caratteristica cerniera snap-hinge di Silhouette, vero esempio di ingegneria e raffinatezza costruttiva».Titanium Reframed è proposta in finiture metalliche opache e nelle nuove tonalità Blue Aura, Green Sage e Ultraviolet.A cura della redazione

Jan 17, 20262 min

S1 Ep 544A Sel Optical la distribuzione di Asahi-Lite in Italia

L’azienda di Pontemaodino di Codigoro, in provincia di Ferrara, ha siglato una partnership strategica in esclusiva per il mercato interno con la società nipponica, che introduce nel nostro paese la tecnologia delle sue lenti giapponesi. L'iniziativa si affianca al lancio del nuovo catalogo in vigore dal primo semestre 2026Le lenti Asahi, azienda fondata nel 1980 a Fukui e nota a livello globale per essere stata pioniera nello sviluppo di materiali plastici ad alto indice di rifrazione, da oggi vengono integrate nella distribuzione capillare di Sel Optical (nella foto, un’immagine di campagna). «Questa collaborazione rende disponibile ai professionisti della visione, oltre a tutta la gamma di prodotti già contemplata nel catalogo Sel Optical, una proposta di lenti che offrono al portatore una qualità di visione elevata – si legge in una nota dell’azienda ferrarese - Sono caratterizzate da geometria DAS, doppia geometria asferica e atorica realizzata su entrambe le superfici, da design ultrasottili che garantiscono un’ottima estetica anche per ametropie elevate, e da trattamenti avanzati come l’antiriflesso Setha che offre 16 strati di protezione, idrorepellente, oleorepellente, antistatico».Oggi, l’azienda nipponica continua nella ricerca e produzione di lenti di alta gamma, focalizzandosi sulla combinazione tra estetica e benessere visivo e opera su scala globale, distribuendo i propri prodotti in oltre 50 paesi attraverso una rete selezionata di partner strategici. La sede centrale e i principali siti produttivi sono a Sabae. In Europa la distribuzione è coordinata attraverso Asahi-Lite Optical Europe in Germania e dal 2026 la presenza sul mercato italiano è garantita dalla partnership esclusiva con Sel Optical. Per quanto riguarda Americhe e Asia, invece, recentemente ha consolidato la sua presenza in Canada e Nord America, oltre a mantenere partnership storiche in India e Medio Oriente.«La presentazione delle lenti Asahi si inserisce in un anno di forte espansione per Sel Optical, che ha recentemente potenziato la propria rete vendita, disponendo oggi di 20 figure commerciali e di 12 unità tra filiali e centri servizi a copertura di tutto il territorio nazionale, e che ha lanciato importanti novità: My Ultra HD, la famiglia di lenti fotocromatiche Selenia 2.0, arricchita negli ultimi mesi nella gamma dei colori e con l’introduzione della versione con protezione dalla luce blu dannosa fino ai 420 nm e, non ultimo, il recente ampliamento del catalogo Filtri Solari, che contempla oltre 350 diversi colori e tipologie di filtri nei diversi materiali disponibili», prosegue il comunicato.Sel Optical non si limita alla distribuzione, ma accompagnerà il lancio dei nuovi prodotti a tecnologia Asahi con un tour formativo nazionale coordinato da Paolo Marchesi, consulente tecnico e marketing dell’azienda ferrarese, per condividere con gli ottici optometristi le specificità tecniche delle geometrie del brand e dei propri prodotti. A cura della redazione

Jan 17, 20263 min

S1 Ep 543Ottica Caradonna: un evento sensoriale per esprimere 30 anni di valori

Il centro ottico di Modugno, in provincia di Bari, ha organizzato con il sostegno di Hoya, Bausch + Lomb e Schalcon Omisan una mostra tattile, ospitata in negozio dal 28 dicembre al 4 gennaio, e un workshop conclusivo: un progetto con cui ha voluto celebrare tre decenni di attività, proponendo ciò in cui crede e veicolando un messaggio di inclusivitàL’arte, come la bellezza, ha davvero valore soltanto quando è accessibile a tutti. Partendo da questa convinzione Ottica Caradonna ha dato vita a Sensocrazia-emozione oltre la vista, con cui ha voluto festeggiare i 30 anni di attività in maniera non fine a sé stessa, bensì con la volontà di lanciare alcuni messaggi precisi. «Fare l’ottico, oggi, significa diventare un punto di riferimento di valori, non semplicemente di prodotti, che puoi esprimere non solo svolgendo bene il tuo lavoro, ma anche attraverso qualcosa di diverso, come un evento sensoriale - spiega a b2eyes TODAY Nico Caradonna - L’idea di questo progetto è scaturita dall’osservazione del nostro pubblico: ci siamo resi conto che in tutti questi anni le persone si sono rivolte a noi non solo per risolvere un problema legato alla visione con l’acquisto di un occhiale, ma anche per trovare risposte a dubbi o paure, riconoscendoci come un interlocutore fidato sul territorio: per questo abbiamo pensato di coinvolgerle in una situazione che va al di là del nostro mondo. L’intento è stato sensibilizzare sulla condizione dell'ipovisione e della cecità. La logica inclusiva è emersa chiaramente visitando la mostra: abbiamo voluto ribadire come sia importante che tutte le persone abbiano la possibilità di godere della bellezza dell'arte, la quale parla ai sensi e invita ciascuno a viverla in modo aperto e condivisibile».

Jan 17, 20265 min

S1 Ep 542Treni per Mido: sette città di partenza per gli ottici italiani

Il servizio offerto dagli organizzatori della manifestazione, in programma dal 31 gennaio al 2 febbraio a Fieramilano Rho, viene confermato anche per quest’annoIn occasione dell’edizione 2026 del salone tornano “I Treni per Mido”. Nato nel 2013, questo progetto ha dato sinora la possibilità a diverse migliaia di ottici italiani di visitare la rassegna fieristica con un servizio funzionale e gratuito.Come già lo scorso anno, quando furono oltre 600 i professionisti del nostro paese a beneficiarne, sono sette le città di partenza con destinazione Rho Fiera: Torino, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Venezia con le relative fermate a Padova, Vicenza, Verona e Brescia, e Ancona con i relativi passaggi da Pesaro, Rimini e Forlì. “I Treni per Mido” è disponibile fino a esaurimento posti: sul sito ufficiale del salone, nella sezione apposita, si può monitorare quali fermate risultano già sold out (nella foto, una delle fermate del servizio durante la scorsa edizione di Mido).A cura della redazione

Jan 17, 20261 min

S1 Ep 541Dalla retina al Crm: come l’AI cambia la nostra filiera

L’Italia è ancora il paese della dieta mediterranea e della stretta di mano, ma era inevitabile che anche il mondo della vista e della visione non avrebbe potuto fare a meno dell’intelligenza artificiale. Abbiamo avuto alcune recenti testimonianze al riguardoNel 2023, all’evento presso Fondazione Banca degli Occhi del Veneto, ho parlato di IBM Watson Health, un sistema di intelligenza artificiale che può aiutare gli specialisti a offrire cure migliori attraverso la comparazione di milioni di cartelle mediche, in particolare su pazienti oncologici. Nel 2024, al Forum Presbiopia, l’oftalmologo Paolo Nucci ci ha raccontato di uno scienziato, Boris Babenko, che aveva inventato un sistema di fotografia della retina che permetteva anche di sapere se il soggetto, a breve, avrebbe potuto avere un infarto. Nel 2025, sempre sul palco del Forum, Andrea Astarita ci ha illustrato 5 start up top della vista, soffermandosi su una lente a contatto in grado di offrire una realtà potenziata al portatore che la utilizza.L’AI ha un’anima buona se la valutiamo su queste applicazioni e magari la nuova versione di ChatGPT Health in arrivo negli Usa potrebbe sorprenderci nella gestione del nostro benessere. Ma vogliamo calarci a terra? Entrare quindi nel fantastico mondo quotidiano dell’uso di un’agente AI, come ad esempio ChatGPT, farselo amico e avere così al nostro fianco un assistente devoto, silenzioso, preciso, preparato e soprattutto veloce?In tanti ve lo sarete chiesto e se vi siete fermati alla versione gratuita non sapete che cosa vi state perdendo. La differenza è abissale e non vi aiuta a comprendere il reale valore del suo supporto. Perché ChatGPT è un copilota delle vostre attività: se gli chiedete cinque azioni che dal vostro centro ottico potete fare con il suo sostegno per incrementare il traffico e la fidelizzazione del cliente, ci mette esattamente 47 secondi per rispondervi. Se parliamo di presbiti, vi aiuterebbe a disegnare e presidiare il vostro bacino reale, non quello virtuale italiano. In seconda battuta, creare customer journey che fidelizzino. Poi trasformare un Crm statico in una macchina di ritorno del cliente. Infine, standardizzare il processo di vendita di valore e costruire un club di servizi che crei abitudini e appartenenza.Certo, non vi potete sfilare dopo che ChatGPT vi propone cosa fare e perché: in quel momento ci siete anche voi. Talvolta penso che il lato negativo dell’intelligenza artificiale è che ci dice esattamente che cosa potremmo fare proprio per farlo meglio. E che siamo noi stessi a non volerlo fare, per inerzia. Ma, per fortuna, non ho mai visto il mio ChatGPT prendersela con me per questo motivo.Nicola Di Lernia

Jan 15, 20262 min

S1 Ep 540EssilorLuxottica: Nemola a capo del mercato italiano

Il professionista è stato recentemente nominato vice president & general manager Italy professional solutions: subentra a Rossana Loperfido, che passa alla guida del brand TransitionsIn azienda dal 2001, Antonio Nemola (nella foto, a sinistra) vanta una solida esperienza internazionale, maturata attraverso oltre 25 anni in ruoli di crescente responsabilità nei settori general management, commerciale e marketing, operando in mercati chiave come Emea, Australia e Nuova Zelanda.Tra le esperienze più recenti ha ricoperto l’incarico di general manager di Sunglass Hut Australia & New Zealand. Successivamente, come general manager di EssilorLuxottica Iberia, ha guidato lo sviluppo delle professional solutions in Spagna e Portogallo, ruolo che mantiene insieme al nuovo incarico nel nostro paese: alla guida della filiale italiana Nemola conta di portare una visione orientata alla creazione di valore per il canale professionale, con un focus su innovazione, eccellenza esecutiva e partnership di lungo periodo con ottici e professionisti della vista e della visione.Nemola subentra a Rossana Loperfido (nella foto, a destra) che, dopo 9 anni alla guida del mercato wholesale Italia, assume un incarico a livello globale come brand general manager-senior vice president di Transitions. Dall’headquarter di Parigi, Loperfido guiderà la strategia globale del marchio di lenti intelligenti alla luce, con l'intenzione di sviluppare ulteriormente la categoria: l'obiettivo è aumentare la penetrazione del brand in tutte le geografie e nei diversi canali. Parallelamente, lavorerà per valorizzare le opportunità offerte dall’accelerazione dei dispositivi wearable e per rafforzare la sinergia di Transitions con le altre divisioni del gruppo.A cura della redazione

Jan 15, 20262 min

S1 Ep 539Occhiali da vista: il futuro è nel point of care?

Il tavolo in corso con il Ministero della Salute, del quale fanno parte Federottica e Anfao, potrebbe essere il punto di arrivo per la tutela del canale ottico indipendente e il miglioramento dei servizi per gli utenti, anche alla luce dei recenti aggiornamenti sull’iscrizione al Registro ITCAUna recente comunicazione del Ministero della Salute a Federottica e a Federottica Milano Acofis ha voluto far chiarezza su chi può iscriversi all’elenco dei fabbricanti di dispositivi medici su misura: l’associazione nazionale e quella territoriale hanno perciò scritto agli oltre 400 ottici che negli ultimi due anni si erano registrati all’ITCA perché sia verificata l’appropriatezza della loro registrazione. «Questa modalità di iscrizione, cioè la fattispecie di fabbricante, formalmente esiste ancora: riguarda particolari lenti oftalmiche o lenti a contatto che un ottico volesse prodursi autonomamente – spiega a b2eyes TODAY Andrea Afragoli, presidente di Federottica - Si tratta tuttavia di un’ipotesi remota alla luce delle attuali dinamiche del mercato e del retail in Italia: ecco perché il Ministero chiede di verificare l’appropriatezza di tale iscrizione. Non va inoltre dimenticato che qualora qualcuno sia iscritto e non si configuri realmente come produttore di dispositivi medici su misura, rischia pesanti sanzioni amministrative».Federottica Milano Acofis, che poco meno di due anni fa aveva sollevato la questione, ricorda che la necessità di aderire al Registro ITCA riguarda gli occhiali non adattati. «Non tutti gli occhiali da vista che l’ottico predispone sono adattati: ci sono gli ausili visivi per l’ipovisione, ad esempio, e andrebbe valutato come devono essere considerati quelli con cambio di destinazione d’uso, che in base al Regolamento europeo sui dispositivi medici sono classificati su misura», dice al nostro quotidiano Gabriella Pagani, presidente della territoriale milanese. Federottica nazionale e Federottica Milano Acofis hanno perciò chiesto al Ministero della Salute una proroga all’eventuale richiesta di cancellazione dal Registro ITCA, che a oggi non è ancora stata concessa.«Noi vogliamo sia rispettare le leggi sia tutelare il canale ottico indipendente: del resto gli scopi primari del Regolamento europeo sui dispositivi medici e le conseguenti linee guida sono mantenere o innalzare il livello di sicurezza del cittadino e tutelare le piccole e medie imprese - precisa Pagani - Federottica sta lavorando con il Ministero della Salute a un tavolo per arrivare al centro ottico inteso come point of care, che auspichiamo sia chiarificatore per l’intera questione relativa agli occhiali da vista».«Se ci sarà un inquadramento come point of care, questo riguarderà la maggior parte dell’attività di un centro ottico: si tratta quindi di un passaggio fondamentale per il futuro della nostra professione, alla luce della normativa attuale e delle relative disposizioni ministeriali», afferma Afragoli (immagine tratta da Freepik). Angelo Magri

Jan 15, 20263 min

S1 Ep 538Hoya a Mido: l’innovazione migliora la vita attraverso la visione

Al salone internazionale, in programma a Fieramilano Rho dal 31 gennaio al 2 febbraio, il gruppo oftalmico porta in primo piano la sua missione “Improve Life Through Vision” con novità di prodotto e nuove iniziative dedicate agli Hoya Center e ai Seiko Vision SpecialistDa oltre 80 anni la tradizione giapponese di Hoya Vision Care guida un percorso di innovazione continua: a Mido questo impegno prenderà forma nel Sensei Innovation Center, uno spazio dedicato alla tecnologia dove scoprire le novità che ridefiniscono il futuro dell'ottica. Tra queste, l’azienda proporrà Hoyalux iD Mysense, la lente progressiva basata sull’intelligenza visiva sensoriale. «Un approccio esclusivo che considera il comportamento visivo dinamico, le variazioni posturali durante la messa a fuoco e la sensibilità personale allo sfocamento oltre alle esigenze di correzione e allo stile di vita – si legge in un comunicato di Hoya Italia - Attraverso l’elevata personalizzazione offre comfort visivo naturale in ogni situazione. Accanto a queste, Sensity 3, le fotocromatiche di nuova generazione che sono la risposta a chi cerca durata e affidabilità senza compromessi perché sono "Faster. Stronger. For Longer": con velocità di schiarimento, resistenza ai graffi e colori stabili nel tempo, le lenti diventano ancora più performanti».Spazio anche alle novità per quel che riguarda la gestione della miopia, con MiyoSmart iQ. «Con oltre 10 anni di ricerca, Hoya continua a impegnarsi nel contrastare la progressione della miopia nei ragazzi, elevando gli standard nella protezione visiva dei più giovani - prosegue la nota - Grazie alla tecnologia brevettata D.I.M.S., la cui efficacia è riconosciuta e dimostrata a livello mondiale da oltre 100 pubblicazioni scientifiche, MiyoSmart iQ, disponibile dal 2026, con il nuovo Triple Enhanced Design, rappresenterà un'evoluzione nelle soluzioni per la gestione della miopia».Protagonista in fiera sarà anche Seiko. Nel 2026 nasce la Seiko World Collection, gamma completamente nuova, progettata con tecnologie evolute che ottimizzano ulteriormente estetica e qualità visiva. «Con Smartrix l'ottico optometrista guida il cliente attraverso quattro livelli di performance e quattro occasioni d'uso, per una consulenza più sicura e mirata», sottolinea il comunicato.Mido sarà infine anche il palcoscenico per le iniziative dedicate agli Hoya Center: “Metti in luce la tua Professionalità”, con strumenti di formazione e visibilità, per aiutare la crescita e valorizzare il ruolo dell'ottico optometrista come punto di riferimento per il benessere visivo, e agli Seiko Vision Specialist: un percorso esclusivo basato su unicità, crescita ed evoluzione, per accompagnare ogni partner in un processo continuo di sviluppo e trasformazione.Le novità del gruppo oftalmico saranno illustrate, oltre che presso lo stand, anche a un evento all’interno di The Vision Stage, in programma il 31 gennaio alle 14.A cura della redazione

Jan 14, 20263 min

S1 Ep 537Dispositivi medici su misura: gli ottici non vanno iscritti al Registro ITCA

Una recente comunicazione del Ministero della Salute a Federottica e a Federottica Milano Acofis fa chiarezza sulla questione che si trascina da quasi due anniAlla luce di questa comunicazione, nei giorni scorsi Federottica e Federottica Milano Acofis hanno scritto agli oltre 400 ottici iscritti all’elenco dei fabbricanti di dispositivi medici su misura perché fosse verificata l’appropriatezza della loro registrazione, tema su cui nell’ultimo biennio ci sono stati punti di vista differenti all’interno del settore e che è stato tra gli argomenti di un incontro presso il Ministero della Salute nel maggio 2024: nel caso in cui questi ottici ritenessero di non rientrare nella fattispecie dei fabbricanti di dispositivi medici su misura, devono produrre e inviare un’apposita autocertificazione, affinché l’ufficio ministeriale preposto possa procedere alla cancellazione del relativo numero di registrazione ITCA dalla banca dati.«Poiché in taluni casi la richiesta di iscrizione alla banca dati ITCA era secondaria a una disposizione regionale, per la quale solo chi è iscritto può fornire, e in alcune regioni soltanto, al Sistema Sanitario (LEA) ausili visivi su misura per ipovisione, abbiamo provveduto a chiedere maggiori informazioni in tal senso agli uffici competenti chiedendo anche una proroga della scadenza – si legge nella lettera congiunta - La Direzione generale dei dispositivi medici e del farmaco sta, inoltre, attualmente valutando tutte le possibili iniziative per valorizzare la figura del professionista ottico e del centro ottico stesso anche in relazione al suo ruolo di “point of care”. Siamo infatti in attesa dell’approvazione di un provvedimento legislativo, che sembra in via di definizione, che darà tutte le indicazioni necessarie su come l’ottico si dovrà comportare all’interno del citato “point of care” in merito alla fornitura degli occhiali da vista, chiarendo peraltro il tipo di documentazione finale che verrà rilasciata al portatore» (immagine tratta da Freepik).Angelo Magri

Jan 14, 20262 min

S1 Ep 536Opti 2026: esperienze interattive tra lac, audiologia e tecnologie per l’ottica del futuro

A Monaco di Baviera, dal 16 al 18 gennaio, il salone, il primo in calendario per il comparto, si pone l’obiettivo di ridefinire le priorità del settore con nuove aree esperienziali dedicate alla crescita, alla sinergia tra vista e udito e alle opportunità di business per i professionisti della visioneNon solo vetrina di prodotti e tendenze, ma un luogo dinamico di scambio di idee, competenze e visioni strategiche tra imprese e professionisti, per affrontare le sfide future della filiera: così gli organizzatori di opti vedono l’edizione 2026 della manifestazione.Il salone tedesco punta perciò i riflettori sul domani dell’ottica, con un’offerta di spazi e format esperienziali che combinano innovazione tecnologica, formazione pratica e potenziali sviluppi di mercato. Al centro dell’attenzione torna Tomorrow Vision, la piattaforma dedicata alle lenti a contatto che, sotto il motto “Play smart. Move free”, ha lo scopo di valorizzare l’importanza economica e strategica di questo segmento, presentando nuove soluzioni e concetti pensati per offrire libertà di movimento nella vita quotidiana e nello sport, e opti Spheare (nella foto, l'immagine di campagna), al suo debutto come spazio interattivo di oltre 200 metri quadrati dedicato alla cura dell’udito e alle sinergie tra ottica oftalmica e audiologia. «Qui i visitatori troveranno non solo tecnologie e prodotti all’avanguardia, ma anche percorsi di dialogo, consulenze e dimostrazioni pratiche che facilitano l’ingresso o l’espansione nel campo dell’audiologia per i professionisti della visione che desiderano orientarsi verso modelli di business misti o integrati, sottolineando come questi due mondi si completino e possano creare traiettorie di sviluppo commerciale e professionale per il futuro del settore», spiega una nota di opti.All’interno dell’area interattiva opti Spheare, infatti, player di primo piano presenteranno tecnologie e soluzioni in grado di agevolare le opportunità di mercato e il trasferimento di conoscenze pratiche, mentre altre aree tematiche come opti Future Vision Hub e opti Visionary dedicheranno spazio a temi caldi come miopia, occhiali intelligenti, telemedicina, intelligenza artificiale e proposte di start up emergenti, offrendo una panoramica completa dell’intera filiera, dalla refrazione alla diagnostica avanzata.A cura della redazione

Jan 14, 20262 min

S1 Ep 535Un dispositivo per restituire la vista a pazienti con degenerazione maculare senile

La possibilità di recuperare la visione centrale nelle persone colpite da questa patologia legata all’età in fase avanzata potrebbe diventare realtà grazie a un impianto retinico wireless, protagonista di uno studio internazionale pubblicato sul New England Journal of Medicine, che documenta miglioramenti significativi dell’acuità visivaIl lavoro, come riportato da panorama.it, è stato coordinato da un gruppo di ricerca internazionale guidato da José-Alain Sahel, direttore dell’Upmc Vision Institute di Pittsburgh, insieme a Daniel Palanker della Stanford University e a Frank Holz dell’Università di Bonn: ha coinvolto 38 pazienti con più di 60 anni, seguiti in 17 centri distribuiti tra Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi e Regno Unito. Dopo un anno di follow-up, 32 partecipanti hanno completato lo studio e l’81% di loro ha registrato un miglioramento clinicamente rilevante dell’acuità visiva, mentre l’84% ha riferito di utilizzare concretamente la nuova capacità visiva nella vita quotidiana, per esempio nella lettura di numeri e parole. In media, il guadagno è stato di 25 lettere sull’ottotipo, pari a circa cinque righe, con un caso che ha raggiunto un miglioramento di 59 lettere, equivalente a dodici righe.Si tratta, come sottolinea Sahel, del primo tentativo di ripristino della vista capace di produrre risultati di tale portata su un numero così elevato di soggetti, al punto che oltre l’80% è riuscito a leggere lettere e parole e alcuni persino pagine intere di un libro, un traguardo impensabile quando il progetto è iniziato quindici anni fa.Il dispositivo, noto come sistema Prima, agisce nelle aree della retina in cui la malattia ha distrutto i fotorecettori, sfruttando le cellule retiniche residue ancora funzionanti: mentre in una retina sana la luce viene trasformata in segnali elettrici diretti al cervello attraverso il nervo ottico, nella degenerazione maculare senile avanzata questo processo si interrompe e l’impianto, grande appena 2×2 millimetri, svolge il ruolo di fotorecettore artificiale ricevendo le immagini da una microcamera integrata in occhiali dedicati, che utilizza luce infrarossa invisibile per trasmettere le informazioni visive. Queste vengono convertite in impulsi elettrici capaci di riattivare il circuito visivo, con la possibilità per i pazienti di regolare parametri come zoom e contrasto per ottimizzare la visione funzionale.Al termine dello studio, tutti gli eventi avversi legati alla procedura chirurgica risultavano risolti e la maggior parte dei partecipanti mostrava un recupero significativo della capacità di lettura sull’ottotipo. Pur non rappresentando ancora un ritorno a una visione completa di 10/10, come precisa Sahel, la tecnologia costituisce un passo avanti sostanziale e apre la strada a ulteriori sviluppi volti a migliorare la qualità di vita dei pazienti, tanto che la società produttrice, Science Corporation, ha già avviato le richieste di autorizzazione per l’uso clinico del dispositivo negli Stati Uniti e in Europa (immagine tratta da Freepik).A cura della redazione

Jan 14, 20263 min

S1 Ep 533Cso a Mido 2026: formazione, tecnologia e visione condivisa

Il simposio con key opinion leader, lo stand rinnovato, la presentazione dell’Annual Meeting 2026 con una sessione formativa dedicata agli ottici optometristi: l’azienda specializzata in strumenti oftalmici per centri ottici e studi oculistici parteciperà al salone in programma dal 31 gennaio al 2 febbraioA Mido 2026 Cso punta su tre iniziative: il tradizionale simposio con key opinion leader presso l’area multimediale di questa testata, aperto a tutti e con successivo approfondimento sui temi trattati allo stand dell’azienda toscana; uno spazio espositivo completamente rivisitato e la presentazione di un nuovo format dell’evento aziendale annuale dedicato a distributori, oculisti e, per la prima volta, anche agli ottici optometristi.Il simposio Cso si terrà domenica 1° febbraio alle 13 presso l’area di b2eyes TG e rappresenta un’importante occasione di aggiornamento per i professionisti dell’ottica e dell’optometria: l’incontro propone infatti un confronto sulle più recenti evoluzioni in contattologia, con il contributo di autorevoli esperti del settore.Fabrizio Zeri approfondirà il Dry Eye Workshop III e la sua implementazione sui dispositivi Cso, con particolare attenzione alle applicazioni pratiche nella gestione della secchezza oculare. Mauro Frisani affronterà il tema dell’aberrometria oculare in contattologia specialistica, evidenziando il ruolo delle aberrazioni ottiche nella personalizzazione delle soluzioni applicative: attraverso l’analisi di casi clinici, dai più semplici ai più complessi, verrà messa in luce l’utilità dell’aberrometro oculare nelle diverse fasi di applicazione delle lenti a contatto, dalla valutazione iniziale al monitoraggio degli effetti ottici. Anastasia Rotondi si soffermerà sull’impiego del sistema di acquisizione delle immagini per effettuare il follow-up a lungo termine e favorire una gestione personalizzata del portatore di lenti a contatto. Infine Antonio Calossi esporrà il tema della topografia corneale Scheimpflug applicata alla progettazione di lenti a contatto morbide custom, evidenziandone le potenzialità in termini di precisione e personalizzazione.A condurre il simposio sarà Luciano Sassano. «È un’utile opportunità di aggiornamento per i professionisti del settore, confermando l’impegno dell’azienda nel supportare la crescita culturale e tecnologica dell’optometria e della contattologia», afferma in un comunicato il responsabile commerciale di Cso.Inoltre, lo stand a Mido sarà completamente rivisitato rispetto ai precedenti e caratterizzato da un design esclusivo, con gli strumenti più noti dell’azienda.Infine, il salone milanese sarà l’occasione per presentare la data dell’Annual Meeting 2026, dedicato alla community internazionale di Cso. «Se fino allo scorso anno l’appuntamento ha visto il coinvolgimento di distributori e oculisti di tutto il mondo, il 2026 segna un nuovo traguardo: una sessione interamente dedicata agli ottici optometristi - conclude il comunicato - L’evento si terrà a Firenze dal 18 al 20 aprile in location prestigiose e, per la prima volta, anche presso la sede di Cso» (nella foto, un momento del simposio Cso a Mido 2025, presso l'area di b2eyes TG).A cura della redazione

Jan 13, 20263 min

S1 Ep 534Modo, in R1000 aggiunge audacia e innovazione

Il marchio amplia la propria collezione in titanio per l’autunno inverno in corso con due nuovi occhiali da vista che uniscono design e avanguardia nei materialiPensate per l’uso quotidiano, le ultime proposte offrono leggerezza, flessibilità e resistenza, restando fedeli alle caratteristiche distintive della linea R1000. «Il modello 7078 (nella foto) si distingue per la silhouette angolare e decisa, disponibile nei colori green teal, red pink tortoise, violet e il classico black, mentre il modello 7079 propone una forma pantos più morbida nei colori brown tortoise, dusk blue, mustard e matte black, combinando fascino senza tempo e modernità», si legge in un comunicato di Modo.Entrambe le montature utilizzano frontali in plastica memory R1000, un materiale progettato per mantenere la forma, resistere agli urti e offrire comfort duraturo, abbinati ad aste in titanio flessibili che riducono il peso e aumentano robustezza e indossabilità. «Il risultato è una soluzione eyewear ultraleggera che unisce estetica audace e prestazioni tecniche - conclude la nota - Con la R1000 Collection, Modo conferma il proprio impegno verso materiali innovativi e design curato, offrendo occhiali tanto resistenti quanto raffinati».A cura della redazione

Jan 13, 20261 min

S1 Ep 532Marchon: Zotta torna e guida anche Marcolin

Il manager, già alla conduzione della società statunitense dal 2016 al 2022, è stato nominato president of eyewear e managing director della stessa e dell’azienda di Longarone, entrambe ora sotto la proprietà di Vsp VisionIn seguito all’acquisizione di Marcolin da parte di Vsp Vision, completata lo scorso mese, Nicola Zotta (nella foto) guiderà l’integrazione di Marcolin e Marchon. «Nicola unisce in modo distintivo radici italiane ed esperienza di leadership negli Stati Uniti, una comprovata capacità di generare crescita e una profonda comprensione e condivisione del nostro impegno verso tutti gli stakeholder», dichiara in un comunicato Michael Guyette, presidente e ceo di Vsp Vision. Zotta succede a Fabrizio Curci, che ha scelto di lasciare l’incarico dopo aver ricoperto il ruolo di ceo e general manager di Marcolin da giugno 2020, precisa la nota, e che, per favorire la transizione, in qualità di advisor affiancherà il nuovo numero uno nei prossimi mesi. «Sotto la guida di Fabrizio, Marcolin ha accelerato la propria crescita grazie all’espansione strategica del portafoglio brand, al miglioramento dell’efficienza operativa e a un forte focus sull’eccellenza commerciale - dice ancora Guyette - Siamo grati per il contributo dato in questi anni e intendiamo costruire sul percorso creato durante il suo mandato»A diretto riporto di Guyette, Zotta torna in Vsp Vision dopo aver ricoperto dal 2022 il ruolo di ceo di Artsana Group. Manager di lunga esperienza nel settore eyewear, è stato presidente di Marchon dal 2016 al 2022, dopo aver assunto ruoli chiave in azienda, tra cui vice president e managing director delle aree Emea e Apac dal 2009. Prima di entrare in Marchon, ha maturato oltre dieci anni di esperienza in Safilo, dove ha ricoperto diverse posizioni di leadership. «È un onore guidare due aziende dell’eyewear di livello mondiale: la combinazione dei loro punti di forza crea un portafoglio eccezionale di brand luxury, lifestyle e performance», commenta Zotta nel comunicato.Thomas Burkhardt, presidente di Marchon dal 2022, «ha deciso di lasciare il proprio incarico e continuerà come advisor di Zotta, concentrandosi sull'integrazione dei rispettivi portafogli marchi di Marcolin e Marchon», conclude la nota.A cura della redazione

Jan 13, 20262 min

S1 Ep 531Mido: dialogo con la classe medica, inclusione e sostenibilità a The Vision Stage

Al salone che si terrà dal 31 gennaio al 2 febbraio a Fieramilano Rho l’area dedicata all’informazione e all’aggiornamento, inaugurata la scorsa edizione, si conferma uno spazio di riferimento per l’approfondimento dei temi che attraversano la filiera della vista e della visione. Ecco alcuni degli incontri del programma, disponibile sul sito della manifestazioneSabato 31 gennaio il calendario di The Vision Stage prevede un incontro dedicato agli strumenti di crescita personale e professionale: Walk the Talk, un percorso che diventa visione avrà come protagonisti l’atleta non vedente Daniele Cassioli e l’ex campione di pallavolo Pasquale Gravina. Il mondo che cambia: economia, geopolitica e futuro sarà invece una conversazione tra la giornalista Monica Maggioni, già moderatrice nel 2025 della conferenza stampa di presentazione di Mido, e Alec Ross, imprenditore e scrittore statunitense. La giornata si chiuderà con Leading with Courage: Inspiring Stories of Authenticity, appuntamento promosso dalla Optical Women Association, già protagonista alla prima edizione di The Vision Stage.Domenica 1° febbraio Lo sguardo che include. Persone, linguaggio e responsabilità in un mondo che cambia, con Drusilla Foer, pseudonimo di Gianluca Gori, attore, regista teatrale e conduttore televisivo, affronterà il tema dell’inclusione come elemento culturale e professionale. Nel pomeriggio Navigare la complessità: le nuove sfide legali del settore, a cura di Fabiano Editore, sarà dedicato agli aspetti normativi che interessano l’area ottico optometrica e la classe medica. Il talk Il disordine globale: conflitti, commercio e rapporti di forza, con l’esperto di geopolitica Dario Fabbri, offrirà una lettura dei principali equilibri internazionali. Chiuderà la giornata Pediatric Vision Care, organizzato da Commissione Difesa Vista e Fabiano Editore, per un aggiornamento sulla gestione della vista e della visione nell’età evolutiva.Lunedì 2 febbraio si aprirà con Il futuro dell’ottica parte da qui, evento promosso da Fabiano Editore che coinvolgerà studenti italiani delle scuole di ottica e optometria. Seguirà Progettare il futuro dell’occhiale: ecodesign tra scelte, materiali e processi sostenibili, con il ritorno a Mido dopo l’esperienza dello scorso anno della consulente e formatrice Anna Zandanel. E sempre in tema di sostenibilità e attenzione all’ambiente, sono in programma Frame the Future: Catalyzing Sustainability in the Global Eyewear Industry e, a cura di Certottica, Dietro la lente: le microplastiche nel settore ottico. Gli impatti ambientali delle microplastiche e approcci pratici per gestirle (nella foto, l'ingresso di The Vision Stage a Mido 2025). A cura della redazione

Jan 13, 20262 min

S1 Ep 530Ces 2026: l’intelligenza artificiale si mette davanti agli occhi

Traduzioni in tempo reale, suggerimenti contestuali e promemoria visivi sono alcune delle funzioni al centro dei nuovi dispositivi presentati in occasione dell’ultima edizione del Consumer Electronics Show, conclusasi il 9 gennaio a Las VegasIntegrare l’AI nella vita quotidiana: l’obiettivo dichiarato è un’intelligenza artificiale sempre attiva, ma non invasiva. Ed è quanto si è visto all’ultimo Ces, che ogni anno presenta le innovazioni in fatto di tecnologia: in diversi casi si tratta ancora di prototipi concettuali, di cui si annuncia il prossimo debutto. Protagonisti al Ces i Meta Ray-Ban Display (nella foto principale, tratta dal sito di Meta), per i quali Meta ha comunicato il rinvio della distribuzione in Europa. Il modello integra l’AI nel display sulla lente, consentendo la lettura di notifiche. «Dal lancio avvenuto lo scorso autunno, la domanda ha superato di gran lunga le aspettative, con liste d’attesa che ora si estendono fino al 2026 - si legge sul blog ufficiale di Meta - A causa di una domanda senza precedenti e delle limitazioni di fornitura, abbiamo deciso di sospendere l’espansione internazionale prevista nel Regno Unito, in Francia, in Italia e in Canada, originariamente pianificata per l’inizio di quest’anno. Continueremo a concentrarci sull’evasione degli ordini negli Stati Uniti, mentre rivalutiamo il nostro approccio alla disponibilità internazionale».

Jan 12, 20263 min