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b2eyes today

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872 episodes — Page 10 of 18

S1 Ep 418Optovista si consolida in Sicilia: operativa la filiale di Palermo

L’azienda oftalmica ha aperto nei mesi scorsi la nuova sede, ora a regime con tutti i servizi dedicati ai centri ottici dell’area occidentale dell’isola: presidierà il territorio regionale in partnership con la storica succursale di CataniaMaggiore vicinanza, rapidità di risposta e un’assistenza commerciale sempre più capillare, in linea con l’impegno societario verso la qualità e il supporto quotidiano agli ottici optometristi: sono gli obiettivi della sede di Palermo di Optovista. A rafforzare ulteriormente questo presidio, che fa capo a Francesco Chiacchio, responsabile commerciale dell’area per l'impresa oftalmica, «c’è un team di filiale con una lunga esperienza nel settore, composto da professionisti già conosciuti e stimati dai centri ottici del territorio», precisa una nota della società.«L’apertura della sede di Palermo conferma la nostra volontà di essere sempre più vicini ai centri ottici, non solo come fornitori, ma come partner di crescita - afferma nel comunicato Paolo Pettazzoni, presidente e amministratore delegato di Optovista - La Sicilia è un territorio strategico, ricco di competenze e professionalità che vogliamo supportare con un servizio rapido e di qualità».Oltre a quella di Palermo, Optovista, che ha il proprio headquarter a Bologna, conta filiali anche a Milano, Firenze, Roma, Catania e Bari e un deposito a Putignano, in provincia di Bari (nella foto, il team della filiale di Palermo: il secondo da sinistra è Francesco Chiacchio).A cura della redazione

Dec 10, 20251 min

S1 Ep 419Maestro Ottico 2025: Caputi e Contin i negozi con più storia alle spalle

Il centro ottico di Roma e quello di Dolo, in provincia di Venezia, sono le due realtà ultracentenarie premiate nel novembre scorso all’ultima edizione del tradizionale evento fiorentino, come simboli di continuità e radicamento sul territorioOttica Caputi è stata fondata nel 1924 da Antonio Caputi, nonno dell’attuale titolare, Andrea, che insieme alla madre Fiorella guida il punto vendita di viale Regina Margherita, nel cuore della Capitale, a un chilometro da Villa Borghese. Anche Ottica Contin vanta tre generazioni di imprenditori: il punto vendita di Dolo, località della Riviera del Brenta, a meno di trenta chilometri da Venezia, è stato avviato nel 1903. Riconosciuto dalla Regione Veneto come luogo storico del commercio, dal 1973 è specializzato nell'ottica. Sono stati premiati il 9 novembre scorso a Palazzo Borghese di Firenze, in occasione del cinquantatreesimo Maestro Ottico (nella foto).L’edizione 2025 ha inoltre assegnato 41 diplomi di Maestro Ottico per i trent’anni di attività professionale, 24 targhe d’onore per i quarant’anni, 15 targhe d’eccellenza per i cinquanta e 5 croci d’onore per i sessanta, oltre a dare un riconoscimento a 21 negozi storici con almeno mezzo secolo di attività e ai due ultracentenari già citati.«Nel corso dell’evento sono stati presentati e premiati anche i finalisti del Graziella Pagni Eyewear Award 2025, con i brand vincitori nelle diverse categorie dedicate a design, innovazione e stile che hanno portato a Firenze un saggio dell’occhialeria indipendente internazionale, confermando l’appuntamento di Palazzo Borghese come ponte ideale tra la tradizione dell’ottico italiano e la sperimentazione creativa contemporanea», si legge in un comunicato degli organizzatori, Eidos Communication e Aio.Per la categoria Fashion ha vinto Liò davanti a Lamarca e Kekaldo, per quella Design si è piazzato al primo posto Waya, seguito da Variation Design ed Eschenbach Optik, mentre il Gran Premio della Giuria è stato assegnato a Viví Occhiali e quello dell’Eleganza a Danshari Eyewear.A cura della redazione

Dec 9, 20252 min

S1 Ep 417Pieve di Cadore: in mostra anche gli occhiali di fuochisti e macchinisti

Dal 2 dicembre nuovi pezzi della collezione Vascellari, i cinder goggles con cui chi lavorava sulle locomotive a vapore sfidava scintille e fumo, arricchiscono la mostra “Non siamo eterni” ospitata dal Museo dell’Occhiale sino al prossimo 17 gennaio, tra storia dell’occhialeria e cultura ferroviaria tiroleseFino al 17 gennaio le sale del Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore accolgono il pubblico per gli ultimi due mesi della mostra “Non siamo eterni. Dalla nascita alla rinascita degli occhiali storici” organizzata da Certottica Group all’interno del progetto Opti-Rail, che si è arricchita di un nuovo tassello all’interno del percorso espositivo: a impreziosire l’allestimento è infatti una selezione di rari occhiali protettivi ottocenteschi, provenienti dalla collezione privata di Roberto Vascellari.I visitatori possono così esplorare un percorso ancora più ricco: accanto ai contenuti che raccontano le materie prime, acetato e nitrato di cellulosa, i problemi del degrado nel tempo di questi materiali e le delicate tecniche di restauro, fanno la loro comparsa i robusti lunettes chemins de fer, noti anche come cinder goggles. Datati tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, questi occhiali da lavoro testimoniano una sfida diversa ma complementare nella storia dell’occhialeria: progettare strumenti capaci di resistere alle condizioni d’uso più estreme. «Indispensabili per fuochisti e macchinisti delle locomotive a vapore, erano dotati di reti laterali metalliche, montature rinforzate e lenti spesse, progettate per proteggere gli occhi dei passeggeri da scintille, fuliggine e ceneri incandescenti nelle cabine dei convogli - spiega una nota degli organizzatori - Oggetti funzionali, certo, ma oggi considerati autentiche icone del design proto-industriale. Ricercatissimi dai collezionisti, evocativi nell’immaginario steampunk e curiosamente adottati all’epoca anche dai passeggeri di terza classe, che viaggiavano su carrozze aperte e spesso esposti alle intemperie».L’inserimento di questi nuovi esemplari rappresenta una delle fasi conclusive del progetto Opti-Rail, che vuole focalizzare l’attenzione su due specifici manufatti storici dell’area del Dolomiti Live, tra l'Alto Bellunese e l'Osttirol austriaco, ovvero gli occhiali del Distretto dell’Occhiale e le locomotive della Stazione ferroviaria di Lienz, che hanno necessità di manutenzione e restauro in modo da essere maggiormente valorizzati e apprezzati dalle comunità e dai turisti (nella foto, una teca della mostra).A cura della redazione

Dec 7, 20252 min

S1 Ep 416Lookkino: innovazione, design e colore a misura di ragazzino

L’azienda di Longarone ha presentato la nuova serie 3935 del marchio, composta da quattro montature da vista in acetato, Nil e Xinox, senza cerniere e viti tradizionali e con terminali regolabili e accorciabili per una vestibilità personalizzata: una proposta pensata per accompagnare i portatori tra gli 8 e i 12 anni nel loro primo incontro con il mondo dell’occhialeria di design, che interpreta lo stile contemporaneo con un linguaggio giovaneLa misura dei modelli della serie 3935 (nella foto), leggermente più ampia rispetto a quelli precedenti della linea Lookkino, si ispira alle forme attuali e di tendenza, «riprendendo proporzioni e dettagli tipici dell’universo adulto, ma adattati alle esigenze e alla personalità di un pubblico giovane e curioso - spiega una nota di Look - Dal punto di vista tecnico, la serie 3935 rappresenta un importante passo avanti nel percorso di ricerca e sviluppo del marchio. Per la prima volta Lookkino introduce un’asta in Xinox priva di cerniera tradizionale e senza viti, dotata dell’iconico sistema di aggancio Lhs (il sistema brevettato Look Hook System, ndr) al musetto in Nil. Il frontale, realizzato in acetato, è connesso tramite il sistema Block In, già sperimentato nei modelli Tri-X. Si tratta di un’evoluzione progettuale studiata per eliminare eventuali criticità dovute all’usura, garantendo nel tempo una maggiore affidabilità e una calzata più stabile».Particolare attenzione è stata riservata anche all’aspetto estetico e funzionale. La fresatura lungo tutto il perimetro del frontale non solo contribuisce a ridurre il peso della montatura, ma conferisce al colore una percezione più delicata e luminosa. Inoltre la simbologia Look applicata sull’asta sinistra arricchisce l’identità del prodotto. Infine la palette cromatica gioca su equilibri raffinati e vivaci al tempo stesso.A cura della redazione

Dec 7, 20251 min

S1 Ep 415Dai Optical, i risultati clinici su Myoga

Secondo studi recenti, con la soluzione oftalmica dell’azienda la progressione miopica e l’allungamento assiale si riducono di oltre il 60%Sviluppata dal Centro Studi di Dai Optical a partire dal 2019, Myoga è una lente per il controllo del defocus periferico, con l’obiettivo di rallentare l’evoluzione della miopia e garantire comfort visivo. «Con oltre 80 mila soluzioni vendute a livello globale, risulta affidabile, versatile ed efficace su diverse prescrizioni e fasce d’età - si legge in un comunicato dell’azienda oftalmica - Gli studi scientifici pubblicati nel 2025 sul Turkish Journal of Ophthalmology hanno dimostrato come Myoga raggiunga una riduzione della progressione miopica (SER) del 63,5% in 12 mesi e una riduzione dell’allungamento assiale (AL) del 67,9% in 12 mesi (nella foto, l’immagine di campagna)».I risultati relativi alle riduzioni sono stati calcolati con riferimento al gruppo di controllo. «I dati riportati derivano dall’analisi combinata di due studi clinici retrospettivi condotti nell’agosto 2025, per un totale di 179 soggetti - precisa la nota - L’età media complessiva del campione è pari a 10,06 ± 1,23 anni, calcolata attraverso media e deviazione standard combinate dei due dataset. Questi risultati sono particolarmente rilevanti perché il controllo dell’allungamento assiale, e quindi della crescita del bulbo oculare, è riconosciuto dalla comunità scientifica come un fattore chiave per ridurre il rischio futuro di sviluppare patologie retiniche gravi».Gli esiti degli studi sulla tecnologia alla base di Myoga sono stati illustrati in occasione dell’evento interdisciplinare di Monopoli di inizio ottobre e saranno tra i temi del tour informativo rivolto alla classe medica che Dai Optical ha in programma per il 2026.A cura della redazione

Dec 7, 20252 min

S1 Ep 414Carta, con SightGlass Vision passa all’oftalmica

Dopo 25 anni di attività nella contattologia il professionista italiano è il nuovo director professional affairs Emea & Canada dell’azienda statunitense, specializzata in lenti per la gestione della progressione miopicaFabio Carta (nella foto) ha completato il percorso formativo ottico optometrico nel 1999 all’Irsoo di Vinci, dove poi per due anni ha ricoperto il ruolo di assistente in ambulatorio. Con il nuovo millennio ha iniziato la carriera nell’industria delle lenti a contatto e delle soluzioni: in Johnson & Johnson Vision prima, poi presso Abbot Medical Optics in qualità di professional per Italia e Spagna, in Bausch + Lomb nelle vesti di professional per il mercato interno, quindi in CooperVision prima come head of professional Italia e successivamente Emea, infine, dal 2022, in Menicon con la responsabilità professional del progetto Miopia su scala mondiale. «È stata soprattutto la continuità nell’ambito della gestione miopica che mi ha spinto, dopo un quarto di secolo vissuto nella contattologia, a passare per la prima volta all’oftalmica, con un’azienda giovane ma ambiziosa», racconta Carta a b2eyes TODAY.SightGlass Vision, nasce nel 2016 da un’idea dei coniugi Jay e Maureen Neitz: dal 2022 opera come joint venture tra CooperCompanies, la holding che controlla CooperVision, ed EssilorLuxottica. «Pur avendo una sinergia con queste due realtà, SightGlass Vision si muove in totale autonomia: ha sviluppato una tecnologia innovativa, DOT (Diffusion Optics Technology), basata sulla modulazione del contrasto. I risultati dei recenti studi clinici su diverse etnie confermano un'efficacia nel rallentamento della progressione miopica intorno al 75% - spiega Carta - Attualmente tali lenti sono distribuite in Cina, Israele, Canada, Spagna e Regno Unito». Questi ultimi tre mercati sono di competenza del manager italiano, mentre la distribuzione nel nostro paese è prevista a partire dal 2027.«Rispetto al passato il mio nuovo ruolo sarà meno operativo e più orientato alla gestione e implementazione di programmi formativi nei mercati di mia competenza: riportando al responsabile mondiale sia del professional sia del medical affairs, dovrò costruire e coordinare una squadra di professionisti nei vari mercati in grado di confrontarsi con gli interlocutori di riferimento, oftalmologi e ottici optometristi in primis - dice ancora Carta - Personalmente si tratta di un cambiamento radicale e sono entusiasta di questa scelta: la tecnologia DOT rappresenta un'innovazione in grado di migliorare la vita di milioni di bambini miopi e sostenere questa missione è sia un privilegio sia una grande responsabilità».Angelo Magri

Dec 7, 20252 min

S1 Ep 413Parma, un convegno interdisciplinare sul cheratocono

Organizzato dalla locale Unità operativa complessa di Oculistica, diretta da Paolo Mora, e dalla Struttura dipartimentale territoriale di Oculistica, diretta da Salvatore Tedesco, è in programma l’11 dicembre presso l’aula congressi dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria della città emilianaIl convegno (nella foto, la locandina) sarà ripartito in tre sessioni: gli aspetti introduttivi sul cheratocono, la chirurgia e gli approcci compensativi non chirurgici. All’interno di quest’ultima parte interverranno figure di spicco del mondo ottico optometrico italiano, come Roberto Iazzolino, Silvano Abati, Dino Marcuglia, Alfredo Mannucci e Paolo Soragni. L’evento è aperto a tutti i professionisti coinvolti nella cura e nella gestione della visione.«Ritorna questo importante appuntamento interdisciplinare per il nostro territorio: l’ultima edizione si era svolta nel giugno 2023 - commenta a b2eyes TODAY Gianni Allodi, presidente di Federottica Parma - Si tratta di un’iniziativa che va avanti da circa un decennio e frutto della collaborazione tra classe medica e ottici optometristi, che ha visto in Stefano Gandolfi, già direttore di Oculistica a Parma e prematuramente scomparso poco più di un anno fa, un convinto sostenitore. Il cheratocono, tema del convegno di giovedì prossimo, non è soltanto una patologia oculare invalidante, ma anche un concreto terreno di sinergia professionale tra le due categorie».Angelo Magri

Dec 4, 20251 min

S1 Ep 412Nau!: tripletta con Paderno Dugnano, Varese e Parma

Il brand di occhiali con negozi monomarca ha avviato due centri ottici e ne ha riaperto un altro fra Lombardia ed Emilia RomagnaNuovo negozio Nau! nel centro commerciale Brianza di Paderno Dugnano (nella foto), alle porte di Milano. Con una superficie di 200 metri quadrati, conta quattro risorse, di cui due ottici.Altrettante persone lavorano nel punto vendita nel cuore di Parma, tra le vie dello shopping, in Strada Cavour 8: lo spazio si estende su 110 mq.Si tratta invece di un restyling quello presso il centro commerciale Belforte di Varese con una posizione e uno spazio nuovi: linee essenziali, materiali sostenibili e complementi vintage caratterizzano il nuovo concept, su una superficie di 140 metri quadrati e con quattro addetti, di cui due ottici.Attualmente Nau! conta 151 punti vendita totali tra Italia ed estero.A cura della redazione

Dec 4, 20251 min

S1 Ep 411Modo: due nuovi modelli per l’iconica Paper-Thin

Con l’autunno inverno 2025 il marchio inaugura un nuovo capitolo della sua collezione, presentando occhiali inediti e colori in linea con i trend della stagioneEstetica raffinata, innovazione e comfort: l’iconica linea Paper-Thin vuole rappresentare la sintesi di questa visione con montature leggere ed essenziali. «Ogni modello nasce da un’attenta esplorazione di materiali avanzati, soluzioni ingegneristiche e tecniche produttive che mirano a creare occhiali capaci di unire chiarezza visiva e funzionalità quotidiana», si legge in un comunicato di Modo.Per l’autunno inverno 2025 la collezione si arricchisce di due nuove montature (nella foto). «Style 4131 presenta un profilo rettangolare e pulito, reinterpretato attraverso tonalità stagionali che valorizzano le geometrie sottili del modello, aggiungendo profondità e modernità - prosegue la nota - Style 4132 ha invece una presenza più decisa, con un frontale squadrato e generoso dalle linee dolcemente arrotondate. Proposto in nuance come mauve, violet e nel classico black, offre un’estetica audace ma raffinata, senza rinunciare al comfort e alla leggerezza estrema tipica della linea Paper-Thin».Con queste nuove proposte Modo ribadisce il proprio dna progettuale. «Occhiali che uniscono artigianalità avanzata ed espressione contemporanea, montature leggere, naturalmente eleganti e pensate per esaltare l’individualità di chi le indossa», sottolinea il comunicato.A cura della redazione

Dec 4, 20251 min

S1 Ep 410Al Forum Presbiopia un'anticipazione del futuro del retail

Dopo il personal shopper moderno nato negli anni 80, anche l’agente AI ci aiuterà ad acquistare, valutando per noi i prodotti più adatti e al miglior prezzo? Alla luce dell’ultimo Black Friday, pare proprio cosìL’intervento dell’esperto internazionale di retail Giuseppe Stigliano al Forum Presbiopia 2025 è la secchiata di acqua fredda su un mercato dell’ottica apparentemente restio alle novità ma costretto ad adattarvisi. Mi aspettavo da Stigliano una provocazione del genere, anzi la auspicavo. Il mondo dello shopping, grazie all’intelligenza artificiale, sta mutando velocemente con l’introduzione di agenti AI, applicazioni nate per aiutare le persone a scegliere i prodotti online. Dopo l’intervento di Stigliano all’evento di Bologna abbiamo tutti vissuto, in piccola o grande parte, il Black Friday, nato negli Stati Uniti come il venerdì dopo il Giorno del Ringraziamento e partenza simbolica degli acquisti di Natale.Il Black Friday 2025 negli Usa, proprio pochi giorni dopo il Forum Presbiopia 2025, ha definitivamente sentenziato l’ingresso degli agenti AI come personal shopper dell’utente digitale. Secondo l’Ansa, “i consumatori americani hanno speso la cifra record di 11,8 miliardi di dollari online con l’aumento del 9,1% rispetto al 2024. Il traffico generato dall’intelligenza artificiale sui siti di vendita al dettaglio è aumentato dell’805% rispetto all’anno scorso quando strumenti di AI come Sparky di Walmart o Rufus di Amazon non erano ancora stati lanciati”. Perché questa impennata? Per il piacere di non muoversi da casa, evitando il traffico e la ressa del Black Friday nei negozi, e per essere aiutati a scegliere la giusta soluzione al miglior prezzo.Quando parliamo di Stati Uniti, tendiamo a immaginare qualcosa di lontano, ma persino in Italia il vento sta cambiando. Secondo corriere.it, “se per il 57% degli italiani a guidare le scelte in tema di shopping sono le recensioni online, oltre uno su tre - il 36%, per l’esattezza - usa a questo scopo anche l’intelligenza artificiale”.Per il momento regge ancora il modello della customer experience altrui, ma è solo questione di tempo. Anche nel nostro paese avremo il personal shopper digitale, molto più preparato ed economico di quello tradizionale. Influirà anche sulla scelta delle lenti e delle montature? Penso di sì. Inizieranno i grandi player digitali, seguiranno le aziende proprietarie di brand e retail, sanciranno il fenomeno i grandi retailer. Ecco perché bisogna studiarlo e preparare le contromisure.Nicola Di Lernia

Dec 4, 20252 min

S1 Ep 409Berton: la ripresa dell’occhialeria? Dopo la primavera, Usa compresi

«Si stima che il mercato statunitense chiuda il 2025 con un calo del 15% rispetto all’anno precedente, ma ormai i dazi li abbiamo metabolizzati e, con i prossimi campionari, andranno più che altro a incidere sui consumatori americani. L’Europa però va bene, il Sud America sta crescendo e ci sono altri paesi in sviluppo», ha detto la presidente di Anfao al tradizionale pranzo con la stampa, durante il quale ha anticipato anche alcune novità di Mido 2026«Il 2025 è stato un anno difficile, ma l’occhialeria è resiliente e Anfao si è dimostrata vicina alle aziende associate in varie forme, grazie a un importante lavoro di squadra, che ha coinvolto i vicepresidenti con le rispettive deleghe e tutto lo staff - ha affermato martedì scorso a Milano Lorraine Berton – Lo choc dei dazi statunitensi è stato ormai metabolizzato: ci aspetta una primavera di attesa, ma poi ci sarà la ripresa, pur all’interno di un distretto come quello del Cadore e, più in generale, di un settore italiano che rimane leader ma mostra dei cambiamenti in atto».La presidente di Anfao ha ricordato soprattutto le difficoltà che vivono le aziende più piccole. Ed è in particolare a queste che si rivolge l’impegno dell’associazione attraverso l’attività di internazionalizzazione, in collaborazione con Ice. «Abbiamo deciso di investire importanti risorse proprio su tale tipologia di imprese», ha sottolineato Berton, annunciando che a breve si vedranno i risultati del tavolo tecnico per il rinnovo contrattuale di settore, di cui fa parte la vicepresidente Sabrina Paulon, e anticipando alcune novità di Mido 2026.«A oggi sono già 1.200 gli espositori, 140 dei quali nuovi, per un totale di 160 paesi di provenienza: sarà un Mido diverso, con la piazza centrale completamente rinnovata e venti appuntamenti all’interno di The Vision Stage, con la presenza di personaggi di spicco del mondo dello spettacolo, dello sport e del giornalismo - ha rivelato Berton - La nostra fiera può infatti essere vista anche come un prestigioso contenitore, dove si può venire ad ascoltare qualcuno di importante e al tempo stesso visitare le aziende in mostra». Spazio anche per The Lens of Time, la mostra tenutasi nei mesi scorsi a Venezia e a Mestre, che sarà collocata nel padiglione 6 e che successivamente si trasferirà a Roma, presso Palazzo Piacentini.«Non va infine trascurato DaTE, che abbiamo completamente rinnovato con successo nel settembre scorso e che per l’edizione 2026 a Napoli è già quasi sold out», ha ricordato ancora Berton

Dec 3, 20252 min

S1 Ep 408Zeiss: a Floretina anche con uno studio sui bimbi pre-miopi

L’azienda oftalmica prenderà nuovamente parte alla tredicesima edizione del congresso oftalmologico internazionale dedicato alle patologie della retina, in programma dal 4 al 7 dicembre presso la Fortezza da Basso a Firenze: nel pomeriggio di venerdì 5 dicembre con un intervento presenterà i risultati a un anno di un nuovo studio clinico che analizza l’efficacia delle lenti a defocus MyoCare per ridurre i rischi di insorgenza della miopiaPer il terzo anno consecutivo Zeiss Vision Care Italia sarà a Floretina insieme alla divisione Medical Technology, che dal 2024 controlla anche Dorc, tra i principali player al mondo nel campo delle apparecchiature, degli strumenti e dei liquidi per la chirurgia oftalmica e vitreoretinica, con l’obiettivo di incontrare una vasta platea di oculisti. «La presenza avverrà come entità unica per far vivere ai partecipanti l’innovazione Zeiss a 360 gradi - anticipa a b2eyes TODAY Carlo Abbate (nella foto), customer development manager dell’azienda oftalmica - Tra diagnostica, chirurgia, gestione della miopia e ricerca con l’integrazione dell’AI, come gruppo porteremo a Firenze soluzioni all’avanguardia e un’offerta completa per coprire l’intero percorso del paziente, dalla prevenzione sino alla gestione clinica». Uno dei focus della divisione Vision Care sarà fornire aggiornamenti in merito ai risultati degli studi clinici Zeiss sull’efficacia delle lenti MyoCare nel rallentamento della progressione miopica nei bambini. Ciò avverrà da un lato grazie alla presenza dei formatori aziendali all’interno dello stand, per far toccare con mano agli oftalmologi le soluzioni disponibili, attraverso dimostratori e materiale informativo, e dall’altro con la presentazione “Myopia control efficacy in Asian versus European eyes with Care spectacle lenses”, che Arne Ohlendorf, senior product manager Myopia and Myopia Management di Zeiss, terrà venerdì 5 dicembre all’interno della plenaria “New insights in complications of pathological myopia and myopia prevention”.«Ohlendorf analizzerà i dati più recenti emersi dagli studi clinici multicentrici che stiamo conducendo in Asia da oltre due anni, su 240 bambini, e in Europa da più di un anno, su 234 soggetti - prosegue Abbate - Entrambi gli studi dimostrano che MyoCare è ugualmente efficace nel rallentare la progressione della miopia, sia nei bimbi asiatici sia in quelli europei, e che il 95% dei soggetti si è adattato alle lenti entro soli 3 giorni».

Dec 3, 20253 min

S1 Ep 407Safilens, a Pescara test per un protocollo su giovani e sport

L’azienda di contattologia ha sostenuto e coordinato uno screening optometrico e ortottico dedicato a più di cinquanta atleti del settore giovanile del Pescara Rugby, svoltosi a inizio novembre presso il Campo Rocco Febo: rivolto a ragazze e ragazzi dagli 8 ai 18 anni, aveva l’obiettivo di promuovere una prevenzione basata su evidenze scientifiche e su un approccio multidisciplinareAl progetto, che ha visto la partecipazione tecnica di Visionix, hanno collaborato in modo attivo Ottica Servadio e il Centro Deoculis di Pescara, due realtà di riferimento sul territorio, già attive con iniziative simili, che hanno messo a disposizione competenze professionali e supporto diretto durante le fasi valutative.Lo screening (nella foto sotto), articolato in tre momenti chiave, è stato condotto seguendo un protocollo che ha previsto una raccolta anamnestica strutturata, una valutazione optometrica completa e un’analisi ortottica con particolare attenzione alle abilità binoculari. «L’obiettivo non si limitava alla misurazione dell’acuità visiva, ma è stata inclusa una valutazione funzionale della visione in relazione alle richieste dello sport, con particolare attenzione alla convergenza, alla coordinazione oculomotoria e ai possibili segni precoci di stress visivo - si legge in un comunicato di Safilens - Dai dati raccolti è emerso che oltre la metà dei giovani partecipanti (53%) necessita di un approfondimento oculistico; un quarto dei ragazzi non effettuava una visita da oltre cinque anni; il 15% riferisce affaticamento visivo ricorrente; il 12% presenta forie lievi o moderate; e il 22% mostra limitazioni della convergenza. Il visus naturale medio si è attestato a 8,6/10, con alcuni casi di sospetta ambliopia. Solo l’8% degli atleti utilizza lenti a contatto nonostante la presenza di difetti refrattivi che potrebbero beneficiare dell’applicazione durante l’attività sportiva».​Secondo i promotori dell’iniziativa, questi dati confermano l’urgenza di promuovere controlli visivi regolari, soprattutto in età evolutiva, per prevenire ritardi diagnostici e condizioni in grado di influire sulla performance sportiva e sul benessere generale dei ragazzi. «Una componente particolarmente innovativa del progetto è stata la prova applicativa delle lenti a contatto svolta sotto la supervisione di professionisti della visione: circa l’8% dei partecipanti ha indossato lac per la prima volta, registrando un miglioramento immediato della qualità visiva durante l’attività sportiva – aggiunge la nota - Safilens ha guidato un modello operativo basato su collaborazione e responsabilità condivisa: lo screening “Squali in Vista” (nella foto principale, la locandina) si è perciò trasformato in un intervento qualificato, capace di integrare prevenzione, educazione e innovazione tecnologica».L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso portato avanti da Safilens per diffondere una cultura della prevenzione visiva, promuovere programmi continuativi dedicati a bambini e adolescenti, valorizzare il ruolo degli ottici optometristi come presidio tecnico professionale e creare ecosistemi collaborativi con aziende e centri ottici di eccellenza, con particolare attenzione allo sport. «Un impegno che include anche la promozione di scelte consapevoli legate a soluzioni visive tecnologicamente avanzate - precisa il comunicato - Lo screening del Pescara Rugby rappresenta un esempio concreto del modello replicabile promosso da Safilens, grazie alla qualità del protocollo, al coinvolgimento professionale e all’impatto positivo sul territorio».A cura della redazione

Dec 3, 20253 min

S1 Ep 406Ray-Ban Star Wars: che la forza sia con l’eyewear

L’house brand di EssilorLuxottica ha ideato quattro modelli in edizione speciale ispirati alla celebre saga cinematografica di George LucasLa nuova capsule (nella foto, due modelli) incarna i due lati della Forza nel reinterpretare l'intramontabile epopea di Star Wars attraverso i suoi personaggi e le silhouette più famose di Ray-Ban. «Gli immortali Wayfarer e Balorama omaggiano rispettivamente il Maestro Yoda e Darth Vader, mentre i nuovi Mega Wayfarer e Mega Balorama incarnano lo spirito sovversivo dell'Alleanza Ribelle e il potere oscuro di Kylo Ren», spiega una nota di Ray-Ban. Ogni occhiale presenta elementi unici che non sfuggiranno ai cultori della saga: scritte, simboli e combinazioni cromatiche che invitano a schierarsi dal lato chiaro od oscuro della Forza, come ad esempio l’incisione “May the Force be with you” su un’asta nei modelli Master Yoda Wayfarer e The Rebel Alliance Mega Wayfarer, dalle tonalità zen, o “Embrace the dark side” nei Darth Vader Balorama e nei Kylo Ren Meg Balorama, neri con lenti specchiate argento rosso.Un dualismo che si riflette anche nel packaging, con astucci ispirati a Jedi e Sith. La collezione è disponibile in una selezione di store del brand, sul suo sito e presso gli ottici partner indipendenti.A cura della redazione

Dec 3, 20251 min

S1 Ep 405Velati: perché donare è guardare oltre se stessi

La storica insegna di ottica e optometria di Gallarate lancia un’iniziativa solidale che fino al 20 dicembre coinvolgerà la propria clientela«A un anno dal traguardo dei 130 anni di attività riteniamo doveroso, durante queste festività, riportare l’attenzione al vero significato del Natale cristiano nella sua accezione più autentica: il dono - spiega in una nota Laura Velati, socio amministratore dell’omonima insegna di Gallarate - Donare all’organizzazione di volontariato Banco per la Famiglia-Madre Teresa di Calcutta significa contribuire all’acquisto di beni alimentari di prima necessità, per sostenere concretamente chi attraversa momenti di difficoltà economica, offrendo l’opportunità di ricostruire la propria autonomia grazie a un nuovo percorso di vita, di salute e di lavoro».La raccolta fondi di “Donare è guardare oltre se stessi”, presentata con una conferenza stampa presso il punto vendita gallaratese il 1° dicembre scorso, avviene attraverso un gesto semplice e al tempo stesso simbolico. «Abbiamo allestito all’interno del nostro centro ottico uno spazio con cinque vasi di vetro che rappresentano cinque alimenti basilari, olio, farina, latte, riso e zucchero, nei quali inserire gettoni colorati che simboleggiano la donazione - prosegue la professionista - Ottica Velati ha scelto di coinvolgere ogni cliente, il quale riceverà un sacchettino con dei gettoni che deciderà in quale vaso inserire ed eventualmente acquistarne altri al costo di 2 euro ciascuno. Questa modalità di partecipazione, immediata e accessibile, è aperta a chiunque desideri entrare e devolvere: un invito alla comunità a compiere un piccolo gesto capace di trasformarsi in un grande aiuto».Antonio Bonicalzi, presidente del Banco per la Famiglia-Madre Teresa di Calcutta, attiva da quasi trent'anni sul territorio di Gallarate, ricorda che donare alimenti di prima necessità significa aiutare le persone a costruire il proprio presente e a guardare oltre, riprendendo in mano la propria vita. «Il nostro impegno per le famiglie non è assistenzialismo: è un aiuto concreto per poter ricominciare - sottolinea Bonicalzi nel comunicato - Guardare oltre se stessi significa mettersi nei panni di chi, da un momento all’altro, perde i propri punti di riferimento e può cadere in un baratro difficile da cui emergere. Donare alimenti significa quindi offrire un sostegno prezioso: lasciare spazio a una nuova vita e a un nuovo percorso»Il 21 dicembre si terrà l’evento conclusivo dell’iniziativa, con una serie di attività che coinvolgeranno la comunità locale (nella foto, Laura Velati con il fratello Renzo davanti allo spazio dedicato al progetto solidale nel centro ottico di Gallarate).A cura della redazione

Dec 2, 20252 min

S1 Ep 404Zilo Cortina, due modelli ispirati alla Regina delle Dolomiti

De Rigo celebra il fascino senza tempo della località montana e l’heritage del proprio brand Lozza con una doppia limited edition, già disponibile in centri ottici selezionatiUn legame naturale, quello tra Lozza e Cortina. «L’heritage del marchio, nato in Cadore nel 1878, si fonde con lo spirito raffinato della montagna, dando vita a un design che parla di stile e autenticità», si legge in un comunicato di De Rigo Vision.Protagonista assoluto Zilo, l’occhiale nato negli anni 30, con due modelli in edizione limitata. Entrambi si distinguono per materiali premium, linee pulite e dettagli unici, dal logo di Cortina allo scoiattolo simbolo della località, inciso su montatura e packaging dedicato.«Ispirato al modello Team Spinnaker degli anni 80 (l’occhiale sportivo Zilo in acetato con aggiunta di ali laterali in pelle, studiate per una protezione dell’occhio anche in situazioni di estrema luminosità, ndr) l’SL4416 (nella foto principale) è una dichiarazione di stile e carattere - prosegue la nota - La struttura interamente in acetato presenta paraluce laterali con borchiette metalliche, che richiamano la forma di una vela in movimento. Le lenti Zeiss garantiscono prestazioni ottimali in quattro varianti colore, tra cui una specifica per la visibilità sulla neve con riduzione della luce blu».​Con linee essenziali e silhouette avvolgente, l’SL4417 (nella foto sopra) reinterpreta un modello d’archivio Lozza con uno sguardo al futuro. «Il ponte chiuso decorato dal fregio a cinque linee, omaggio alle lettere di “Lozza”, ne definisce il carattere distintivo - spiega ancora il comunicato - È disponibile in quattro varianti con lenti Zeiss: una ottimizzata per la neve e una versione multilayer specchiata, dal look deciso e moderno».Ogni modello viene proposto con un packaging dedicato ispirato al mood vintage del passato. «Un display monopezzo personalizzato completa l’esperienza nei punti vendita selezionati, trasformandosi in un autentico oggetto da collezione», conclude la nota.A cura della redazione

Dec 2, 20252 min

S1 Ep 403Rodenstock Van, 52 tappe di prevenzione in movimento

Nato per diffondere la cultura del benessere visivo, valorizzare il ruolo degli ottici partner dell’azienda oftalmica e rendere accessibile a tutti la tecnologia biometrica, il progetto itinerante in pochi mesi ha toccato piazze, quartieri, centri sportivi e scuole in ItaliaPresentato in occasione del tour We are Sensitive, il mezzo itinerante brandizzato di Rodenstock ha raggiunto nel primo semestre dell’anno 30 città italiane, per terminare il 2025 con oltre 50 eventi complessivi.Ogni tappa del Rodenstock Van on the Go ha consentito di effettuare misurazioni con DNEye Scanner, fuori dai confini del centro ottico. Tra gli appuntamenti più significativi segnalati dall’azienda, ci sono quelli nei centri sportivi, «dove la vista è un fattore determinante per ogni atleta - sottolinea un comunicato - Una buona performance visiva influisce sui tempi di reazione, sulla coordinazione, sulla percezione della profondità e sulla precisione dei movimenti: gli ottici hanno mostrato come una valutazione completa dell’efficienza visiva possa davvero fare la differenza nelle performance atletiche, raccontando anche le potenzialità delle lenti biometriche intelligenti B.I.G. Exact Sensitive».«Importante anche il coinvolgimento delle scuole, dove il van si è trasformato in un’occasione educativa per bambini (nella foto), famiglie e insegnanti - commenta nella nota Daniela Poletti, head of marketing di Rodenstock Italia - La vista influisce sulla concentrazione, sull’apprendimento e sulla postura. Parlare di benessere visivo fin dalla giovane età significa investire sul futuro: genitori e insegnanti hanno accolto con attenzione l’invito a una maggiore consapevolezza e a controlli regolari grazie alla relazione degli ottici optometristi e oculisti del territorio con i plessi scolastici».Il viaggio del Rodenstock Van on the Go proseguirà nel 2026, «consolidando la cultura della prevenzione e del benessere visivo - conclude Poletti - Ogni tappa conferma che prendersi cura della vista significa prendersi cura di sé, ovunque viviamo, studiamo o ci alleniamo».A cura della redazione

Dec 2, 20252 min

S1 Ep 402Demenego: nel Veronese apre lo store numero 45

L’insegna con sede a Calalzo di Cadore ha inaugurato un nuovo punto vendita a San Bonifacio, in Località Villabella, situata su un’importante arteria di collegamento tra Verona e Vicenza: chiude così il 2025 con sei negozi avviatiIl nuovo centro ottico Demenego (nella foto), che si sviluppa su una superficie di circa 400 metri quadrati, propone montature sia di produzione propria sia dei principali marchi. «Siamo entusiasti di rafforzare la nostra presenza nel territorio veronese con l’apertura del sesto store dell’anno, che ci consente di estendere i nostri servizi e di essere ancora più vicini ai clienti della zona», dichiara in una nota Alessandro Donadelli, amministratore delegato di Ottica Demenego.All’interno del punto vendita sono presenti, oltre al laboratorio a vista Demenego Lab e al configuratore a parete per la personalizzazione dell’occhiale Demenego Custom, una sala per il controllo visivo e una per l’applicazione delle lenti a contatto, «entrambe dotate di strumentazione all’avanguardia, tra cui un biometro ottico che permette di monitorare l’evoluzione della miopia, soprattutto in età pediatrica, attraverso controlli periodici - aggiunge il comunicato - Un’apposita area è inoltre dedicata all’occhiale che integra benessere visivo e uditivo».Con la nuova apertura sale a 45 il numero degli store Demenego, tra Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Lombardia.A cura della redazione

Dec 2, 20251 min

S1 Ep 401Laureati in Ottica e Optometria, c’è l’esame di Stato

Lo ha stabilito il decreto ministeriale n.609 dell’11 novembre scorso: era uno dei passaggi legislativi mancanti per l’attuazione della legge Lorenzin e necessario per l’iscrizione dei laureati stessi alla Federazione nazionale degli Ordini dei Chimici e dei FisiciIl Ministero dell’Università e della Ricerca, di concerto con il Ministero della Salute, decreta che «si abilitano all’esercizio della professione di Fisico mediante l’espletamento di un esame di Stato da svolgersi con le modalità semplificate di cui al presente decreto: a) per la “sezione B-settore Fisica” dell’Albo, coloro che hanno conseguito o conseguono il titolo di laurea in Scienze e tecnologie fisiche-classe L-30 ovvero il diploma di laurea in Scienze e tecnologie fisiche-classe 25 in base all’ordinamento previgente; b) per la “sezione A-settore Fisica” dell’Albo, coloro che hanno conseguito o conseguono il titolo di laurea magistrale in Fisica-classe LM-17, in Scienze dell’universo-classe LM-58 o in Modellistica matematico-fisica per l’ingegneria-classe LM-44, ovvero la laurea specialistica in Fisica-classe 20/S, in Scienze dell’universo-classe 66/S, in Modellistica matematico-fisica per l'ingegneria-classe 50/S o il diploma di laurea in Fisica in base agli ordinamenti previgenti», si legge nel testo di legge.

Dec 1, 20254 min

S1 Ep 400Zeiss: con DuraVision Gold UV dà un tocco d’oro alle feste

Lanciato ad aprile, il trattamento antiriflesso dorato dell’azienda oftalmica offre ai centri ottici partner nuove opportunità di upselling: in occasione delle festività natalizie è protagonista di uno speciale allestimento vetrina che funge da elemento di richiamoCon il lancio ad aprile di DuraVision Gold UV (nella foto, l’immagine di campagna), che da novembre è disponibile anche sulle lenti stock ClearView, Zeiss ha ampliato il proprio portfolio di trattamenti nel segmento premium: rispetto ai precedenti trattamenti si contraddistingue per la tecnologia CleanGuard, la quale rende le lenti fino a tre volte più rapide da pulire, e per uno strato antistatico brevettato che respinge polvere e sporco. «Aloni e impronte possono così essere rimossi molto più rapidamente e facilmente - spiega una nota di Zeiss - Un miglioramento che il 90% dei consumatori ha notato e apprezzato». Ma non solo: le performance tecniche di DuraVision Gold si combinano con l’estetica. «Grazie al gradevole riflesso residuo dorato, i centri ottici partner possono proporre ai clienti un tocco in più per donare alle loro nuove lenti un aspetto elegante e raffinato - aggiunge il comunicato - Per i professionisti della visione significa nuove opportunità di upselling e ulteriori modi per soddisfare la sempre più diffusa richiesta di personalizzazione proveniente dai consumatori». Ed è proprio in quest’ottica che il trattamento è disponibile anche sulle lenti vista sole e polarizzate e si può combinare con i colori lanciati la scorsa primavera: Burgundy, Midnight Blue, Dusk Grey e Copper Brown. In occasione del Natale, per i centri ottici partner sono previsti materiali espositivi esclusivi dedicati: un allestimento vetrina completamente dorato, ispirato a Zeiss DuraVision Gold UV, che «diventa così un elemento di richiamo per i passanti - conclude la nota - In vista delle festività, infatti, questo tocco di raffinatezza e originalità offre ai clienti l’opportunità di valorizzare il proprio look con stile ed eleganza».A cura della redazione

Dec 1, 20252 min

S1 Ep 399Silhouette, conto alla rovescia verso il Natale

Anche quest'anno il marchio austriaco rende speciale il periodo natalizio con il lancio del calendario dell'Avvento online, che mette in palio diversi premiTorna il calendario dell’Avvento Silhouette (nella foto, l’immagine di campagna), che offre ogni giorno, dal 1° al 24 dicembre, l’opportunità di scoprire 24 sorprese che celebrano la visione, il design e l'artigianalità del brand. In palio tre modelli di occhiali da sole Silhouette appartenenti alle collezioni Element, Nova Shades e Atelier Next. A questi si aggiungono un detergente aromatico per lenti, un panno per la pulizia firmato House of Silhouette, il kit completo per la cura degli occhiali, uno specchietto tascabile, una maschera per dormire e una candela Silhouette, oltre a fragranze e prodotti per capelli.«Ogni giorno i partecipanti potranno accedere al calendario dell’Avvento online e scoprire il premio in palio - si legge in un comunicato del marchio, che sul proprio sito ufficiale riporta tutti i dettagli e il regolamento completo del concorso - I vincitori saranno estratti entro il 30 gennaio».Come per la scorsa edizione dell’iniziativa i centri ottici partner hanno ricevuto i contenuti per comunicare il concorso e possono ripubblicare il calendario sui loro profili Instagram e Facebook.A cura della redazione

Dec 1, 20251 min

S1 Ep 398Padova: il corso di Alta formazione in contattologia va in doppia cifra

A febbraio prenderà il via la decima edizione del percorso formativo promosso dall’Università della città venetaNato nel 2016 dalla volontà di alcuni docenti e con il supporto del corso di laurea in Ottica e Optometria dell’Università di Padova, il corso di Alta formazione in contattologia in questo decennio ha coinvolto oltre 200 persone, tra studenti e professionisti provenienti da tutta Italia.«I corsi universitari di questo tipo hanno la peculiarità di essere destinati a soggetti di qualsiasi età e grado di istruzione superiore, per dare la possibilità di un approfondimento scientifico e rigoroso nelle principali tematiche legate al mondo del lavoro - spiega a b2eyes TODAY Mirko Chinellato (nella foto), coordinatore dell’iter formativo di Padova - Le lenti a contatto rappresentano un importante sistema di correzione dei difetti della visione, anche in presenza di patologie oculari o di condizioni visive compromesse: è pertanto necessario che i professionisti abbiano conoscenze e competenze solide e aggiornate per garantire al pubblico la scelta corretta e l’adattamento sicuro per ogni specifico caso clinico. Risulta altresì importante che siano in grado di collaborare con l’oftalmologo e con le altre figure coinvolte nella cura e nella gestione della visione, con metodo scientifico e responsabile».La nuova edizione del percorso formativo partirà a febbraio 2026 e avrà una struttura simile alla precedente: 10 giornate di lezione il lunedì e il martedì ogni due settimane, per agevolare gli spostamenti dei partecipanti che giungono da località distanti da Padova. Sono stati confermati anche i 15 docenti del 2024, con le consuete lezioni frontali e dimostrazioni pratiche interattive.Il bando per l’iscrizione è aperto e chiuderà il 19 gennaio.A cura della redazione

Dec 1, 20251 min

S1 Ep 397Opti: uno spazio interattivo anche per le soluzioni acustiche

Per l’edizione 2026, che si svolgerà a Monaco di Baviera dal 16 al 18 gennaio, il salone tedesco dedicherà una nuova sezione a questo segmento, ritenuto complementare all’ottica e ad alto potenzialeCon nuovi formati e aree tematiche esperienziali, opti punta i riflettori su alcuni tra quelli che saranno i pilastri centrali dell'esperienza fieristica. Nei padiglioni C3 e C4, all’edizione 2026 i visitatori potranno conoscere le innovazioni lungo l’intera catena del valore, dalla rifrazione e dalla diagnostica fino agli occhiali, alle lenti a contatto e agli apparecchi acustici. «Proprio qui debutterà in anteprima opti Spheare, la nuova area dedicata al tema dell’acustica: con una superficie di oltre 200 metri quadrati, è uno spazio interattivo che unisce conoscenze del settore, migliori pratiche e opportunità di mercato», spiega una nota degli organizzatori del salone. Player di primo piano presenteranno tecnologie e soluzioni che facilitano l'ingresso o l'espansione in questo ambito, per i professionisti della visione che hanno puntato su un business misto o che intendono farlo. «Con opti Spheare ampliamo il raggio d'azione della nostra fiera e apriamo un campo ad alto potenziale per il futuro del settore ottico - spiega nel comunicato Cathleen Kabashi (nella foto), direttrice di opti - L’acustica e l’ottica oftalmica si completano perfettamente a vicenda e durante la manifestazione metteremo in risalto proprio tali sinergie».Tornerà poi nel 2026 la seconda edizione di Tomorrow Vision. «Seguendo il motto “Play smart. Move free”, la piattaforma congiunta di alcuni dei principali produttori di lenti a contatto si concentra sulla libertà offerta dalle lac, sia nello sport sia nella vita di tutti i giorni: uno spazio che raccoglie le conoscenze e mette in risalto la rilevanza economica di questo segmento», sottolinea Kabashi nella nota.L’opti Future Vision Hub, sempre nel padiglione C4, ospiterà invece tutto quanto ruota attorno alla gestione della miopia, agli occhiali intelligenti, all’intelligenza artificiale, alla telemedicina e alla tecnologia, mentre all'interno dell'area start-up opti Visionary, nella hall C3, le giovani aziende mostreranno le proprie idee nel campo dell’AI, dei software e delle soluzioni diagnostiche.A cura della redazione

Nov 29, 20252 min

S1 Ep 396Transitions, il protocollo di proposta si amplia

Il brand prosegue il progetto multicanale avviato lo scorso anno, con una nuova fase partita a fine ottobre, per diffondere le best practice e rafforzare la cultura della gestione della luce nel settore otticoTransitions ha lanciato un piano di amplificazione del proprio Protocollo di proposta per le lenti intelligenti alla luce, con un calendario di attività in programma da fine ottobre a inizio dicembre: un progetto che unisce formazione, contenuti digitali e testimonianze dirette per diffondere, attraverso il canale b2b, le migliori pratiche emerse dal confronto tra gli esperti del comparto.«Il Protocollo Transitions è nato per accompagnare gli ottici nel racconto delle lenti intelligenti alla luce, offrendo un modello di consulenza efficace e strutturato: dopo essere stato presentato “in scena” nei teatri italiani di Milano, Firenze e Roma, entra ora in una nuova fase di diffusione digitale - spiega una nota del marchio - Attraverso una serie di mini-video e newsletter vengono portate sullo schermo le esperienze dei professionisti che hanno partecipato al Transitions Advisor Board, condensando in brevi pillole le migliori best practice raccolte sul campo: l’obiettivo è fornire ai professionisti della visione strumenti pratici per arricchire il Protocollo di proposta, migliorare l’esperienza del cliente finale e rendere più immediata la comunicazione del valore di queste lenti».Tutti i contenuti sono disponibili nella sezione del Learning Center su mytransitions.it. La piattaforma ospita i contenuti sviluppati all’interno dell’Advisory Board, organizzati in un percorso pensato per accompagnare l’ottico nella comprensione e nell’applicazione del Protocollo di proposta. «Al suo interno sono disponibili i video dei tre appuntamenti del 2024, che raccontano la nascita del Protocollo e i momenti chiave che ne hanno guidato l’evoluzione, insieme alla versione “messa in scena” nei teatri di Milano, Firenze e Roma, che ne restituisce la dimensione più narrativa e immersiva - aggiunge il comunicato - Il percorso prosegue con una serie di contenuti digitali che traducono le best practice del Board in strumenti immediati e applicabili nella pratica quotidiana».Alessandro Farini, direttore tecnico di Ino-Cnr e docente all’Irsoo, spiega la fisica alla base della luce e approfondisce il tema della sensibilità al contrasto, mentre Francesco Pozzi, docente di Economia comportamentale alla Iulm, offre una prospettiva sul comportamento del consumatore, illustrando come la percezione della luce e del colore influenzi le decisioni d’acquisto: i contenuti, sintetizzati in formato “tips”, diventano così un’estensione naturale del Protocollo.«Con questa iniziativa Transitions trasforma il lavoro svolto durante l’Advisory Board in un vero e proprio percorso di formazione continua, accessibile e dinamico: l’idea è portare nel punto vendita la stessa energia e ispirazione che hanno animato i teatri italiani, attraverso un linguaggio che unisce scienza, estetica e comportamento umano - precisa la nota - Il programma di amplificazione si inserisce nel percorso “Our Vision [Is More]”, l’Advisory Board italiano dedicato alle lenti Transitions e nato per favorire il confronto tra i key opinion leader del settore».

Nov 29, 20253 min

S1 Ep 395Oculisti, un servizio di pronto intervento per le segnalazioni degli ottici

Lo ha suggerito Teresio Avitabile, presidente della Società Italiana di Scienze Oftalmologiche, il 24 novembre scorso in occasione del confronto con Andrea Afragoli, presidente di Federottica, all’interno del Forum Presbiopia 2025«Siamo due figure complementari perché facciamo cose diverse, siamo compagni di viaggio e il front office per le persone molte volte è l’ottico, che però non è medico e deve specificare alla persona davanti a lui che non si sta sottoponendo a una visita oculistica e che se ha una patologia, l'ottico non può saperlo - ha detto Teresio Avitabile - Tuttavia la questione della refrazione è un problema da superare: tra poco saremo a cento anni dal Regio Decreto, in vigore dal 1928, mentre il mondo e la tecnologia cambiano di anno in anno, quindi dobbiamo adeguarci». Tenendo conto che l’obiettivo rimane il benessere del paziente-cliente: il fattore tempo è quindi fondamentale per prevenire malattie oculari subdole e silenti, di cui tutti devono avere coscienza e assumersi ognuno le proprie responsabilità. «Più di un vostro collega mi ha chiesto un elenco degli oculisti disponibili a fare il pronto intervento - ha affermato il presidente di Siso - Spesso infatti gli ottici non sanno come comportarsi di fronte a un cliente con un problema verosimilmente di natura medica: se per una visita oculistica privata ci vogliono due o tre mesi, con il servizio pubblico la situazione è addirittura peggiore, per cui dobbiamo diffondere i nominativi di oftalmologi che, per provincia, si rendano disponibili a visite urgenti. Bisogna infatti essere integrati e lo stiamo facendo con la partecipazione ai rispettivi eventi: l’ultima occasione prima del Forum è stata la significativa presenza del mondo ottico optometrico al Congresso Aimo-Siso di inizio novembre a Roma, a dimostrazione del fatto che gli oculisti devono essere informati di tutte le novità oggi presenti, ad esempio quelle tecnologiche».Andrea Afragoli si è detto più che soddisfatto, a nome della categoria che rappresenta, di questo dialogo pluriennale. «Tra le tante specialità mediche sono poche quelle che hanno la possibilità di avere una componente tecnica come front office, per cui l’oculista ha una “vetrina” che potenzialmente potrebbe sfruttare, se ben sviluppata e strutturata, per dare un servizio di utilità al pubblico - ha ricordato il presidente di Federottica - Quindi se tutti crediamo a questo tipo di percorso, gli oftalmologi potranno ricevere più pazienti con problematiche di loro competenza e noi ottici optometristi potremo sviluppare quel rapporto di fiducia che ci permetterà in futuro di dialogare in maniera più costruttiva».

Nov 27, 20253 min

S1 Ep 394Il Forum vince ma non raddoppia: si allarga

La settima edizione dell’evento che si è concluso lunedì scorso a Bologna si è dimostrata, per partecipazioni, temi, relatori e stimoli, la più forte di tutte. Una maturità conquistata dal coinvolgimento a 360 gradi dell’industria partner e dalla presenza della classe medica nella sua massima espressioneQuando si spengono le luci la mente torna al primo giorno, all’inizio dei lavori per il Forum Presbiopia 2025, avviati esattamente all’ultimo Mido. Alla prima riunione con le aziende partner per presentare il gradimento del Forum 2024, nel maggio scorso, e per illustrare la bozza del nuovo programma. Ai meeting online con le singole realtà oftalmiche, tra giugno e settembre, per aggiustare il tiro e rendere il Forum 2025 un evento per tutti. Poi l’invito ai singoli relatori, le call con ciascuno di questi, la condivisione del messaggio da dare al pubblico in sala: a ognuno di loro va il nostro primo ringraziamento.Maestri dell’optometria come Alessandro Farini, Mauro Frisani e Giancarlo Montani. Eccellenze mediche come Francesco Bandello, Luigi Marino, Diego Ponzin e Paolo Nucci. Istituzioni come Federottica e Anfao Gruppo Lenti accanto alla Siso di Teresio Avitabile forte dei suoi 2.800 oculisti iscritti. Poi il mercato, grazie al collegamento straordinario con il guru del future retail Giuseppe Stigliano, la ricerca Ipsos-Doxa commissionata dal Forum sull’atteggiamento del neopresbite senza dotazione di lenti progressive. Il debutto dei Vision Innovation Talk, che hanno visto i top specialist di EssilorLuxottica, Hoya e Optovista confrontarsi rispettivamente su presbiopia e senilità, studio Delphi sulla progressione miopica e integrazione dell’AI con l’intelligenza emotiva dell’ottico. Mi fermo qui, anche se so di dimenticare qualcosa. Ma non è sull’elenco che punto.L’esperimento di allargare i temi della presbiopia a quelli della vista, come dry eye, supporto accomodativo, protezione solare o progressione miopica, è perfettamente riuscito, anche alla luce dei riscontri del pubblico e delle aziende presenti. Proprio grazie al successo di quest’anno, il Forum 2026 non sarà più quello di prima. L’abbiamo già detto in passato: si tratta di un evento anomalo, probabilmente l’unico in Italia a livello congressuale che rappresenta il core business del centro ottico, superiore al 60% del suo fatturato complessivo, come hanno confermato i dati GfK presentati da Anfao sul palco bolognese. E proprio perché anomalo, in grado di consolidarsi e mutare allo stesso tempo.Così il Forum Presbiopia lascia al Forum della Vista, previsto per il 2026, la propria eredità, insieme all’onore e onere dell’ennesima mutazione. Allargare i confini permetterà un maggiore coinvolgimento del pubblico di ottici optometristi e oculisti, un allargamento a campi medici come quello pediatrico o psicologico e, finalmente, la partecipazione diretta dell’industria della contattologia e delle montature. Tutto ciò per completare il ciclo di attività che ruota intorno a un centro ottico e alle sue relazioni con la filiera. Il Forum segue da sempre la lezione darwiniana che l’evoluzione è una costante e chi non si adatta resta indietro. E questo è il suo unico punto fermo.Nicola Di Lernia

Nov 27, 20253 min

S1 Ep 393Al VisionOttica Award il premio CEOforLIFE

Il concorso annuale e nazionale bandito da Vision Group, che premia le tesi di laurea di particolare interesse scientifico legate al mondo dell’ottica e dell’optometria e che ha avviato le candidature per l’edizione 2026, la cui cerimonia si terrà presso l’Università di Padova, ha ricevuto il riconoscimento nella categoria Social ImpactIl premio è stato ritirato il 25 novembre a Roma da Marco Procacciante durante i CEOforLIFE Awards 2025, iniziativa di rilievo nazionale promossa dalla community CEOforLIFE, che celebra e riconosce i leader aziendali che si distinguono per l’adozione di strategie e pratiche sostenibili. «Il messaggio che vogliamo trasmettere ai nuovi professionisti è che prendersi cura del benessere visivo non è solo un lavoro tecnico - commenta in un comunicato il ceo di Vision Group - Significa aiutare le persone a vivere meglio, lavorare e studiare con più sicurezza, partecipare pienamente alla vita quotidiana. Una buona visione ha un impatto diretto sulla qualità della vita e sulla società».Il VisionOttica Award lancia ora la nuova edizione, che sarà la tredicesima. «Organizzato in collaborazione con Aloeo, con l’Albo degli Ottici Optometristi di Federottica e con le università italiane con corso di laurea in Ottica e Optometria, il premio rappresenta un ponte tra mondo accademico e mondo professionale, offrendo ai vincitori non solo riconoscimenti in denaro, ma anche stage presso i centri VisionOttica, corsi di aggiornamento tecnico-professionale alla Sioo di Firenze e la possibilità di contribuire al blog ufficiale dell’azienda», ricorda la nota. Istituito nel 2013 da Jeff Longoni e oggi presieduto da Simone Santacatterina, che ha preso il testimone da Giulio Velati, vuole continuare a promuovere ricerca, formazione e innovazione.Da un anno la cerimonia si svolge direttamente nelle università: dopo Torino, il prossimo appuntamento sarà a Padova, per avvicinare gli studenti al mondo del lavoro e mostrare come le loro ricerche possano tradursi concretamente in opportunità professionali.Gli studenti interessati possono presentare la propria candidatura entro il 23 marzo 2026 (nella foto, il momento della premiazione: da destra, Giordano Fatali, president & founder CEOforLIFE-Task Force Italia, Marco Procacciante, ceo di Vision Group, Annalisa Minetti, atleta paralimpica, e Paolo Longhi, founder della società di coaching e formazione I’mPossible).A cura della redazione

Nov 27, 20252 min

S1 Ep 392Stigliano: siete pronti all’agentic commerce?

È la provocazione lanciata dall’esperto internazionale di retail marketing il 23 novembre a Bologna, durante il Forum Presbiopia 2025: in pochi anni rischiamo di passare da ChatGPT ad agenti virtuali molto più sofisticati che influenzeranno le scelte di acquisto delle nuove generazioni«Oggi c’è un progressivo iter di delega del processo decisionale all’intelligenza artificiale, che si arroga il diritto di scegliere sulla base delle indicazioni che noi le diamo e di ciò che trova online: se però attualmente questo ruolo lo svolge ChatGPT, nei prossimi anni saranno degli agenti virtuali a disposizione di tutti che prenderanno decisioni per noi. Dobbiamo capire quanto ciò inciderà sulle diverse generazioni», ha detto alla platea del Forum Giuseppe Stigliano (nella foto), che ha definito tale scenario non una tormenta, ma un vero e proprio cambio climatico: sicuramente avrà un forte impatto sui prossimi presbiti, i 30-40enni di oggi, che verosimilmente delegheranno crescenti porzioni del processo decisionale ad agenti virtuali sempre più precisi e accurati. «Non bisogna infatti pensare che il futuro sarà un’ottimizzazione marginale del passato, cioè capace di seguire una proiezione lineare, immaginando che quello che abbiamo fatto con la generazione precedente funzionerà con quella successiva - ha affermato il professionista - Siete pronti quindi a un agentic commerce, in cui saranno degli agenti sintetici, dei co-piloti, degli assistenti virtuali a prendere buona parte delle decisioni per i vostri clienti?».La domanda dell’esperto di marketing è stata definita da Nicola Di Lernia, conduttore dell’evento bolognese, una secchiata di acqua fredda, che ha dato vita a un dibattito con esponenti dell’industria e del retail: Sabrina Lotto di Menicon Soleko, Annalisa Marino di Zeiss, Massimo Barberis di Rodenstock, Roberto Iazzolino di Dai Optical, Maurizio Veroli di Hoya e Marco Procacciante di Vision Group.Dal confronto è emerso soprattutto un aspetto: nell’ipotizzato nuovo contesto decisionale che si profila, come si farà a influenzare un algoritmo? «Chi si occupa di marketing ha imparato a “sedurre” un essere umano inducendolo a pensare che la nostra marca o il nostro punto vendita siano migliori della concorrenza - ha ricordato ancora Stigliano - Ci hanno insegnato che esiste un b2b e un b2c, ma qui siamo di fronte a un b2AI, in cui c’è un AI che è l’agente del cliente e un business che è quello della nostra marca o del nostro negozio: come funziona quell’algoritmo? Per non parlare di un altro possibile scenario, in cui c’è un AI che si rivolge a un altro AI. Capire come prenderà le decisioni l’assistente dei nostri clienti e come influenzerà il loro comportamento credo sia la grande sfida dal punto di vista della tecnologia».Chi opera nel retail dovrà quindi utilizzare la citata tecnologia per aumentare le proprie competenze, ma anche favorire doti come l’empatia, la creatività o la capacità di connettersi emotivamente con un interlocutore, tenendo presente che dietro un suo no spesso c’è un sì e viceversa. «La gestione delle contraddizioni è tipicamente umana e la tecnologia, che invece è binaria, non può sostenerla - ha concluso Stigliano - L’esperienza d’acquisto è questa: la capacità di far sentire la clientela compresa, trattata da essere umano, perché da sempre gli esseri umani amano essere trattati come individui e non come bit».Angelo Magri

Nov 26, 20253 min

S1 Ep 391Foppa: con Zaccagnini il primo master clinico di contattologia

L’insegna bergamasca con 24 punti vendita continua a investire nella formazione professionale interna: si è infatti di recente concluso il percorso formativo di aggiornamento rivolto a una decina di ottici provenienti da vari negozi del gruppoOttica Foppa Group e l’Istituto Zaccagnini hanno recentemente organizzato un master clinico di contattologia, che si è svolto con il contributo di Johnson & Johnson e Fidia. Il corso è stato diviso tra momenti in aula e prove pratiche in laboratorio. Le lezioni sono state tenute da docenti di fama nazionale come Mauro Frisani, Pietro Gheller e Ivan Piacentini: hanno affrontato tematiche che vanno dalla compensazione della presbiopia con lenti a contatto multifocali alla correzione dell’astigmatismo con lenti toriche, sino alla gestione del film lacrimale, sia da un punto di vista clinico sia di integrazione con l’utilizzo di soluzioni specifiche. «La parte pratica, relativa alla gestione dell'applicazione di una lac attraverso il protocollo clinico che utilizziamo in tutti i nostri centri ottici, si è svolta presso gli ambulatori di Milano dello Zaccagnini», spiega una nota del gruppo. L'attività in laboratorio è stata seguita e coordinata da Roberta Greco, docente dell’istituto stesso.«Per noi è stato il primo corso con attestato finale svolto in azienda e siamo orgogliosi ed entusiasti della partecipazione dei nostri ottici - dichiara nel comunicato Andrea Foppa, che insieme al fratello Luca guida il gruppo - Siamo certi che quanto appreso in queste lezioni permetterà di migliorare ancora di più il servizio dato ai nostri clienti in un mondo così specializzato e vasto come quello della contattologia. Ringrazio in particolar modo Giorgio Righetti e Lucrezia Gilardoni dell’Istituto Zaccagnini, con il quale collaboriamo da diverso tempo e che ha messo a disposizione dei nostri colleghi un team di professionisti di altissimo livello».Quella che si è svolta di recente è stata la prima edizione del master, «ma la promessa che ci siamo fatti è di continuare questo percorso insieme, e di dare la possibilità ad altri colleghi di ricevere questa stessa formazione», aggiunge nella nota Mauro Montagna (nella foto, a sinistra, con Mauro Frisani), responsabile della formazione di Ottica Foppa Group. A cura della redazione

Nov 26, 20252 min

S1 Ep 390Neopresbiti e progressive: ottici e oculisti influencer chiave, ma non basta

Sono le figure cui si affidano principalmente i 45-55enni con presbiopia. Tuttavia cresce la quota di informazioni tratte dal web e dall’intelligenza artificiale e di acquisti online, si fa più pressante la concorrenza delle farmacie e soprattutto si conferma l’ampio utilizzo dei premontati. Sono alcune delle indicazioni emerse dalla ricerca Ipsos-Doxa commissionata dagli organizzatori del Forum e presentata il 24 novembre a BolognaOculista e ottico restano punti di riferimento, ma quest’ultimo sta perdendo peso nella ricerca di informazioni da parte del consumatore finale e nella guida all’acquisto. È uno dei messaggi emersi dalla ricerca Ipsos-Doxa su un campione di 500 utenti rappresentativo su scala nazionale, tutti con presbiopia, che si è manifestata in media 3 o 4 anni prima e che viene compensata con un occhiale, non utilizzando tuttavia lenti progressive: il lavoro ha voluto mettere a confronto i riscontri attuali con quelli evidenziati dall’indagine del 2020, sempre commissionata dal Forum e presentata a una delle edizioni precedenti.

Nov 25, 20254 min

S1 Ep 389Forum 2025: a Garagnani il premio alla carriera

L’appuntamento che si è svolto a Bologna lo scorso 23 e 24 novembre ha visto rendere omaggio al professionista bolognese, ma anche consegnare a 12 centri ottici il riconoscimento all’eccellenza, istituito con l’intento di premiare l’impegno di coloro che contribuiscono alla diffusione e al corretto utilizzo di tutte le tipologie di lenti per la risoluzione delle problematiche visive in fase di pre-presbiopia e di presbiopia

Nov 25, 20253 min

S1 Ep 388Ornella Vanoni: una donna poliedrica dietro gli occhiali da diva

La grande cantante si è spenta all’improvviso, all’età di 91 anni, lo scorso 21 novembre nella sua casa milanese: tra le più iconiche voci del panorama musicale italiano, ironica e imprevedibile, elegante e anticonformista, spesso è stata immortalata con vistosi modelli da sole che ne esaltavano la bellezza non convenzionaleIn più di cinquemila erano già in coda dalle 7 del mattino al Piccolo Teatro di Milano, dove è stata allestita la camera ardente, per un ultimo saluto a Ornella Vanoni (nella foto, tratta dal profilo Facebook dell’artista). Ma quello che è interessante, al di là del numero e della sincera commozione, è stata la varietà delle persone presenti. Dalle massime autorità milanesi come il sindaco Beppe Sala e l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi alla gente di spettacolo, da Fiorella Mannoia a Simona Ventura, a Fabio Fazio, dallo stilista Antonio Marras a personaggi come Liliana Segre, tutti con qualcosa da raccontare su di lei. Ma è stata la gente comune a colpire maggiormente. Di livelli sociali, cultura, professioni diverse e di tutte le età. Dalla coppia che s’era innamorata al suono di una sua canzone mezzo secolo fa, ai millennial e alla Generazione Z, affascinati dalla sua personalità, all’anziana signora con bastone, che non si perdeva “Che tempo che fa”, per sentire le sue irresistibili argomentazioni.E così era Ornella Vanoni, che lo scorso anno aveva compiuto 90 anni, nella vita normale, come molti l’hanno conosciuta. Grande diva, apparentemente inarrivabile, in concerto con Gino Paoli negli anni 80 e giovane mamma che incontravi dal droghiere sotto casa con il figlio. O ancora, star da silenziare, quando entrava, l’intera sala di un ristorante alla moda, magari indossando vistosi occhiali colorati o che dialogava divertita con la proprietaria di un piccolo, delizioso negozio di trouvailles. Anche il suo repertorio era in linea con questa varietà ed era forse uno dei motivi del suo successo come persona. Capace di passare dalle canzoni della mala milanese, con cui aveva iniziato, a pezzi d’autore, di livello. Sempre restando Ornella Vanoni. Non a caso è stata ricordata con una sua canzone, sabato al Teatro Gerolamo di Milano, alla fine di uno spettacolo dedicato alla grande Edith Piaf. Luisa Espanet

Nov 24, 20252 min

S1 Ep 387Gfk: consumi in frenata, ma cresce la Silver Economy

Massimo Barberis, presidente di Anfao Gruppo Lenti, ha scattato in occasione del Forum Presbiopia 2025 una fotografia del mercato attuale, tracciando le direttrici future dell'ottica e delineando un settore in trasformazioneIl clima di fiducia da parte dei consumatori a livello nazionale ed europeo continua a mostrare segnali contrastanti e le dinamiche dei consumi riflettono una serie di cambiamenti in atto. «L’analisi dei volumi rivela un elemento cruciale: l’ampia diffusione degli occhiali premontati in Italia, circa 8 milioni di pezzi venduti all’anno nel nostro paese, pesa sull’equipaggiamento pro capite di occhiali (si stima un numero inferiore a 2 per ogni cittadino italiano, contro i circa 2,7 per il resto d’Europa) e finisce per svalutare, nella percezione del consumatore, il prodotto professionale», ha spiegato Massimo Barberis alla luce degli ultimi dati GfK.Si evidenzia in generale un peggioramento del clima dei consumi su scala continentale. «L’ultimo dato Istat disponibile ha registrato a fine settembre un lieve miglioramento dello 0,6% nella fiducia, ma il trend complessivo resta negativo - ha sottolineato il manager - Un fenomeno che non riguarda quindi soltanto l’Italia, ma l’intero scenario europeo».Sempre nel contesto europeo, l’intenzione di spesa per alcuni segmenti, come l’healthcare, l’ambito nel quale opera l’ottica, mostrano indici positivi, mentre in Italia tale settore continua a soffrire leggermente, pur mantenendo il secondo posto. «In particolare, secondo i dati di GfK, nei primi otto mesi dell’anno le lenti oftalmiche si confermano sul mercato interno come il principale motore di crescita per i centri ottici e insieme alle montature da vista rappresentano addirittura il 70% del business complessivo, sottolineando quanto il settore resti fortemente ancorato al valore del gesto professionale dell’ottico, implicandone la capacità di vendita e relazionale con il cliente finale, proponendogli la soluzione visiva migliore», ha aggiunto Barberis.Guardando ancora all’Europa, il comparto oftalmico appare leggermente più avanzato rispetto all’Italia che, tuttavia, quest’anno sta performando un po’ meglio rispetto ad altri paesi. «Tale ritardo è legato soprattutto alla scarsa comunicazione tra i diversi attori della filiera, più evidente, ad esempio, nel segmento delle progressive», ha precisato Barberis.Sul fronte dei volumi, emerge che in Italia le catene intercettano circa il 12% del mercato, generando traffico nel punto vendita, percentuale sicuramente dovuta a una comunicazione maggiormente strutturata, a un rapporto migliore con la classe medica, insieme alla leva prezzo e a una esperienza d’acquisto superiore. «Questo canale si dimostra particolarmente efficace nell’attrarre i portatori di monofocali, con un prezzo medio di 87 euro, mentre il segmento delle progressive prosegue la sua crescita, con una penetrazione del 25% che equivale a un valore del 46% - ha detto ancora il manager - Decisiva, in questa dinamica, è perciò la leva del prezzo».In questo scenario si inserisce con forza il tema della Silver Economy: entro il 2050 nel mondo ci saranno 1,6 miliardi di persone over 65. «La popolazione over 50-60 sta perciò prendendo un ruolo centrale nelle strategie del settore e, secondo le previsioni, rappresenterà il fulcro del business nei prossimi anni - ha concluso il presidente di Anfao Gruppo Lenti - Investire in queste generazioni, comprenderne esigenze e modelli di consumo, diventa quindi una priorità imprescindibile per chi vuole guidare il mercato anziché inseguirlo» (nella foto, da sinistra Massimo Barberis, durante il suo intervento, con Nicola Di Lernia).Francesca Tirozzi

Nov 24, 20253 min

S1 Ep 386Forum Presbiopia 2025: a Bologna continua il dialogo con la classe medica

L’evento, che si è chiuso lunedì 24 novembre al Grand Tour Italia, ha segnato una nuova tappa nel confronto tra professionisti del settore ottico optometrico e del mondo oftalmologicoIl Forum Presbiopia per molti partecipanti rappresenta ormai un appuntamento fisso. Lo è per Francesco Bandello, direttore della Clinica oculistica del San Raffaele di Milano, che nei saluti iniziali di domenica 23 novembre ha raccontato con entusiasmo di essere alla sua sesta edizione. «Mi trovo benissimo - ha detto al conduttore Nicola Di Lernia - Ho sempre vissuto positivamente il rapporto con il mondo dell’ottica insieme ai professionisti con cui collaboro. È un confronto molto utile, anche se non è sempre stato così in passato. Ma quella fase la consideriamo ormai superata».A fare gli onori di casa è stato Andrea Afragoli, che ha sottolineato come la sua Bologna offra un contesto unico per iniziative di questo tipo. «Per la prima volta gioco in casa», ha commentato il presidente di Federottica. «Bologna è una città particolare, ospita l’università più antica del mondo e ciò ha un enorme impatto sulla vita dei cittadini - ha sottolineato - Mi piace pensare che tale tentativo di dialogo sia simile a ciò che vive lo studente americano che arriva qui quando incontra la casalinga emiliana: ci si confronta, si interagisce, ci si arricchisce reciprocamente».Sul valore di questi momenti ha insistito anche Massimo Barberis, alla guida di Anfao Gruppo Lenti, che ha evidenziato la missione dell’iniziativa Eyevolution: creare un ponte stabile tra medici e ottici. «Tali incontri sono fondamentali per costruire un dialogo vero - ha spiegato il manager - Eyevolution vuole incentivare lo scambio tra la classe medica e il mondo ottico, grazie anche al contributo di Francesco Bandello, che ha creduto da subito nel progetto ed è un convinto sostenitore della collaborazione».L’iniziativa ha quindi confermato sin dalla prima giornata la volontà crescente di superare vecchie distanze e lavorare in sinergia, con l’obiettivo comune di migliorare la qualità delle competenze e dei servizi offerti al paziente-cliente (nella foto, da sinistra, Andrea Afragoli, Massimo Barberis, Francesco Bandello e Nicola Di Lernia sul palco del Forum Presbiopia 2025).Francesca Tirozzi

Nov 24, 20252 min

S1 Ep 385Forum 2025: presbiopia, miopia giovanile e nuove influenze

Un confronto serrato tra industria, professionisti della vista e della visione e figure della comunicazione: è il ritratto della mattinata di lunedì 24 novembre, a chiusura dell’evento che da domenica 23 novembre riunisce ottici optometristi, oculisti, esperti e le principali aziende dell’oftalmica per fare il punto sulle trasformazioni del mercato e sulle sfide emergentiSeconda giornata per il Forum Presbiopia 2025: dopo l’animata domenica, che ha visto numerosi interventi di carattere interdisciplinare, riprendono i lavori presso il Grand Tour Italia di Bologna. La mattinata si apre con la presentazione di Valerio Albertini, ricercatore di Ipsos-Doxa, che illustrerà come la domanda legata ai neopresbiti sia mutata negli ultimi cinque anni. Un’analisi dettagliata dei comportamenti dei consumatori introdurrà una discussione con i leader del comparto: il panel di manager metterà in luce come innovazione, personalizzazione e consulenza qualificata siano ormai i driver essenziali del mercato.Spazio poi al confronto interdisciplinare: Nicola Di Lernia, conduttore dell’evento, ne discuterà con Teresio Avitabile, presidente di Siso e professore ordinario di Malattie dell'apparato visivo e direttore della Clinica Oculistica dell’Università di Catania, e Andrea Afragoli, presidente di Federottica. Un “a tu per tu” che porrà l’accento sull’importanza della collaborazione tra mondo ottico optometrico e area medica per migliorare prevenzione, gestione dei pazienti-clienti e qualità dei servizi.Tema a tratti inedito e sempre più attuale quello che verrà affrontato successivamente, dedicato al ruolo degli influencer nella salute dei bambini. Orsola Baggio e Maria Federica Passerini, fondatrici del progetto GoMamiGo, racconteranno la propria esperienza nel divulgare argomenti complessi in modo accessibile, evidenziando come i social possano diventare un alleato nella sensibilizzazione delle famiglie anche sul tema del benessere visivo.Con l’intervento delle psicologhe Lisa Vampa, Raffaella Balestrieri e Federica Bonazza, affiancate da Di Lernia, si parlerà di “ottico empatico”: poche regole ma essenziali per costruire una relazione efficace con il cliente, in un’anteprima del Talent Show, alla sua seconda edizione dopo il successo della scorsa edizione. Terminata la visita all’area espositiva, il palco diverrà infatti lo scenario del Talent Show dell’Ottica, la formula dinamica e partecipativa che vede come di consueto Vampa nel ruolo di “cliente misterioso”: quest’anno è focalizzato sulla miopia giovanile. La giuria, composta da Balestrieri, Bonazza, Afragoli e dalle influencer Baggio e Passerini, valuterà l’approccio dei partecipanti nel comunicare efficacemente con i genitori di bambini miopi, un tema cruciale alla luce dell’aumento dei casi di miopia in età scolare. La mattinata si concluderà con la premiazione del vincitore del Talent Show e un saluto che andrà ad anticipare i focus dell’edizione 2026 (nella foto, un momento del Talent Show al Forum Presbiopia 2024).A cura della redazione

Nov 23, 20253 min

S1 Ep 384Marcolin: uno showroom a Barcellona per rafforzarsi nel sud Europa

Il 18 novembre il gruppo di eyewear ha inaugurato il nuovo spazio in Avenida Diagonal, nel cuore della città catalana, con un evento cha ha visto la presenza di rappresentanti della stampa spagnola, clienti, partner e istituzioni localiLa nuova struttura è stata progettata dallo studio di design milanese Navone Associati: punta a unire eleganza e funzionalità, offrendo un ambiente di lavoro flessibile che include uffici e un ampio spazio espositivo dedicato ai marchi del portfolio aziendale.«Siamo orgogliosi di aprire le porte dello showroom di Barcellona, una città dinamica e strategica per la nostra crescita nell’area Emea – dichiara in una nota Antonio Jové, head of Emea di Marcolin - Questo spazio rappresenta un passo importante nel rafforzamento della nostra presenza commerciale nel mercato spagnolo e nel Sud Europa, in linea con la visione globale del gruppo e in continuità con le precedenti aperture di Parigi, New York e Londra».Il gruppo Marcolin dispone di una rete globale costituita da 15 filiali in tutto il mondo tra Europa, America, Asia e Australia, una joint venture negli Emirati Arabi e oltre 150 distributori partner internazionali (nella foto, al centro, Fabrizio Curci, ceo e general manager di Marcolin, durante l'inaugurazione dello showroom).A cura della redazione

Nov 23, 20251 min

S1 Ep 383Evil eye: un occhiale nato per le necessità estreme del triathlon

Il 17 novembre si è chiuso a Milano l'Italian Running and Outdoor Festival: è stata l'occasione per presentare speedsense, il modello del marchio austriaco premiato con il Silmo d’Oro 2025 nella categoria Sports Eyewear: pensato per adattarsi alle esigenze individuali e alla postura degli atleti che praticano questa disciplina in cui i cambiamenti sono continui, sarà disponibile presso gli ottici, nei negozi sportivi e online a partire da gennaioIl triathlon, che prevede nuoto, ciclismo e corsa, richiede costante adattamento e l’equipaggiamento deve andare di pari passo. Il nuovo modello speedsense di evil eye, disponibile in due forme di lente, in due taglie e in sei colori e ideale anche per chi necessita di correzione inserendo un clip graduato, è stato sviluppato per dare il massimo supporto agli atleti nell’affrontare le sollecitazioni dovute a variazioni di velocità, di condizioni e di posizione della testa legate alla pratica di tale sport.«Quando si passa dalla bici alla corsa, la velocità cambia in un istante. È proprio in quel momento che il nuovo sistema di ventilazione mostra tutto il suo potenziale: una tecnologia integrata dirige l’aria dietro la lente, assicurando una circolazione ottimale con il risultato che l’umidità si disperde, evita l’appannamento e la visione rimane integra anche in condizioni estreme», spiega una nota del brand di proprietà di Silhouette.Il modello speedsense mette fine inoltre alle difficoltà del cambio lenti: con il sistema lens-lock, «queste stanno al loro posto anche in caso di forti sollecitazioni e possono essere sostituite in pochi secondi», precisa la nota.Il design rende gli occhiali leggeri garantendo comfort pure su lunghe percorrenze. «Lo speciale traction grip sui terminali delle aste offre una vestibilità sicura e senza pressioni anche in presenza di sudore o pioggia - aggiunge il comunicato - Sono disponibili due taglie per adattarsi a qualsiasi tipo di volto e rimanere in posizione per garantire sicurezza».Quando si fa triathlon spesso però si vivono repentini cambiamenti di luce. «Le lenti LST di evil eye migliorano i contrasti, armonizzano le variazioni di luminosità e bloccano al 100% i dannosi raggi UV - prosegue la nota - Ancora meglio fanno le lenti LST VARiO, in grado di adattarsi automaticamente e rapidamente a tali variazioni, in pieno sole o con il cielo coperto».Se da un lato gli occhiali speedsense sono progettati per ottimizzare le performance, dall’altro non perdono di vista la sostenibilità, infatti sono realizzati con Eco Ppx, un innovativo materiale bio-circolare, bio-based, ottenuto interamente da residui organici.«Con i nuovi modelli speedsense, evil eye lancia nell’occhialeria sportiva una proposta in grado di rispondere alle necessità estreme del triathlon: all’Italian Running e Outdoor Festival di Milano, presso lo spazio ex-industriale Morel, ci sono venuti a trovare numerosi professionisti, tra cui gli alpinisti Matteo Della Bordella e Leo Gheza, e sono rimasti affascinati dalla tecnologia innovativa, dal comfort senza compromessi e dalle svariate possibilità di regolazione di questi modelli in grado di supportare gli atleti in ogni disciplina», conclude il comunicato (nella foto, da sinistra: Olivier Racchelli, titolare di Ottica Dmz a Milano, Matteo Della Bordella, Alessandro Seidita, agente per il capoluogo lombardo di evil eye, e Luigi Novara, country manager di Silhouette Italia).A cura della redazione

Nov 23, 20253 min

S1 Ep 382Optovista: in Uzbekistan per scoprire nuove connessioni con i partner

Il progetto Discovery Club ha portato gli ottici partner in un viaggio tra minareti, madrase e moschee, ma soprattutto all’incontro con un paese capace di coniugare la propria storia millenaria con una forte spinta verso il futuro, in linea con i valori dell’azienda oftalmicaSi è recentemente concluso il viaggio incentive in Uzbekistan del Discovery Optovista Club, il programma esperienziale di Optovista che riunisce i centri ottici partner in un percorso di crescita, condivisione e scoperta. Un’edizione che, dopo quella di Argentina e Brasile dello scorso anno, ha portato la società bolognese nel cuore dell’Asia Centrale, sulle orme dell’antica Via della Seta, tra città leggendarie come Samarcanda, Bukhara e Khiva, con un’inedita esperienza nel deserto (nella foto), alloggiati nelle Yurta di Ayaz Qala.«Oltre alla bellezza dei luoghi, il viaggio è stato anche un’occasione di confronto umano e professionale: il gruppo di Discovery Optovista Club, circa una trentina di professionisti provenienti da tutta Italia, ha potuto vivere un’esperienza che ha messo al centro i valori di curiosità, apertura e relazione autentica, da sempre alla base della filosofia di Optovista – si legge in una nota dell’azienda - L’Uzbekistan ci ha insegnato molto, sulla cultura dell’accoglienza, sull’inclusività e sulla capacità di costruire ponti tra mondi diversi: un messaggio che rispecchia la visione del Discovery Optovista Club, scoprire, crescere e guardare oltre i confini, insieme».Il prossimo appuntamento sarà ancora lungo la Via della Seta, in Cina, nell’autunno del 2026.A cura della redazione

Nov 23, 20252 min

S1 Ep 381Neopresbiti e correzione visiva: chi sono i loro influencer?

È una delle domande cui risponderà la ricerca Ipsos-Doxa che verrà presentata lunedì 24 novembre, all’apertura della seconda giornata del Forum Presbiopia, in programma al Grand Tour Italia di Bologna da domenica 23. Non mancheranno le sorpreseGli organizzatori del Forum hanno commissionato a Ipsos-Doxa, tra le più prestigiose società di ricerche di mercato in Italia, la continuazione dello studio iniziato cinque anni fa sugli atteggiamenti dei neopresbiti tra i 40 e i 50 anni. L'obiettivo è fare luce sui possibili cambiamenti avvenuti in questo lasso di tempo nel target più importante del mondo dell'ottica, anche in considerazione dei quasi 7 milioni di occhiali premontati venduti ogni anno nel nostro paese.Gli argomenti principali dell’indagine sono cinque: il profilo del campione rappresentativo del 40-50enne; lo stile di vita comparato 2020-2025; la prevenzione e l'acquisto dell'occhiale; l'attuale soluzione-dotazione per la correzione della presbiopia; il focus sulle lenti progressive e la loro attrattività.Insieme a Valerio Albertini, ricercatore di Ipsos-Doxa, commenteremo sul palco del Forum quanto e come è cambiato l'atteggiamento del neopresbite relativamente alla sua dotazione visiva e ai suoi principali influencer. Dietro l’uso del premontato, che ritengo essere ancora il principale ostacolo per la migliore correzione di questo target di utenti, ci sono generalmente due fattori: l'automedicazione, ovvero il "fai da te" presso un dispenser da banco, e il consiglio di un referente autorevole per chi lo ascolta.

Nov 21, 20252 min

S1 Ep 380NeMO: classe medica e università ancora più coinvolte per i pazienti con Sla

Il centro clinico milanese, che dal 2022 conta sulla collaborazione volontaria dell’oftalmologo Danilo Mazzacane, rinnova il proprio impegno nella tutela e nella prevenzione della salute della vista delle persone con malattie neuromuscolari, attraverso il servizio di optometria e di oftalmologia attivi presso la sede del capoluogo lombardo, all’interno dell’Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda: sono mediamente 180 le valutazioni ogni anno, di cui oltre il 70% rivolte a soggetti con sclerosi laterale amiotroficaIl servizio #Oramivedi dal 2016 integra la valutazione optometrica e oftalmologica nei percorsi di presa in carico multidisciplinare delle persone con Sla, Sma, cioè l’atrofia muscolare spinale, e distrofie muscolari: un accompagnamento continuo e personalizzato che tutela la vista e, con essa, la possibilità di comunicare e porsi in relazione con il mondo. Perché, quando la perdita progressiva delle funzioni motorie limita del tutto il movimento, il sistema visivo diventa la chiave di accesso alla comunicazione.

Nov 21, 20255 min

S1 Ep 379Le Giornate della Vista a Bologna toccano quota 30

Fino al 28 novembre, presso la Caritas Diocesana locale, oltre 600 persone fragili potranno beneficiare di visite specialistiche e ricevere occhiali da vista grazie all’iniziativa itinerante della Fondazione OneSight EssilorLuxottica ItaliaLa tappa bolognese de Le Giornate della Vista, patrocinata dal Dicastero per l’Evangelizzazione-Giubileo 2025, dalla Camera dei Deputati e dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, nasce per offrire visite oculistiche e ausili visivi gratuiti alle persone più fragili, individuate attraverso la rete delle associazioni e cooperative sociali del territorio. Anche la Caritas Diocesana di Bologna collabora all’individuazione dei beneficiari dell’iniziativa, oltre a ospitare la clinica oculistica temporanea.«La prevenzione è ormai diventata un lusso, ma dovrebbe essere un diritto garantito a tutti, non un privilegio per pochi - sottolinea in un comunicato Don Matteo Prosperini, direttore di Caritas Bologna e neo-vicario episcopale per il settore Carità - Azioni come questa tengono viva l’attenzione sul tema del diritto alla salute, in questo caso alla salute visiva, e ci ricordano che ciò che oggi appare straordinario dovrebbe essere la normalità».Il progetto è reso possibile grazie al contributo delle strutture oculistiche e dei professionisti che hanno scelto di aderire all’iniziativa: il Poliambulatorio San Camillo di Bologna, Giacomo Savini, direttore sanitario dello studio oculistico D’Azeglio e ricercatore della Fondazione G.B. Bietti, Alessandro Mularoni dell’omonimo studio oculistico, Gian Maria Cavallini, direttore della Scuola di specializzazione in Oftalmologia dell’Università di Modena e Reggio Emilia, e Luigi Fontana, direttore della Scuola di specializzazione di Oftalmologia Universitaria Policlinico Sant’Orsola di Bologna.Subito dopo la visita oculistica (nella foto), gli ottici dei negozi del gruppo EssilorLuxottica individueranno la migliore soluzione visiva in base alla prescrizione: a coordinare il flusso delle visite e la scelta del modello di occhiali sono i volontari dell’azienda, che partecipano all’attività̀ donando un giorno di ferie.«Bologna dimostra che una città è davvero grande quando si prende cura dei più fragili e qui la solidarietà non è solo un valore ma una pratica quotidiana - afferma nella nota Andrea Rendina, segretario generale della Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia - Siamo felici che il nostro giro d’Italia della vista solidale, giunto ormai alla sua trentesima tappa, sia approdato a Bologna, dove in tanti hanno aderito con entusiasmo per sostenere l’importanza del diritto alla vista, condizione essenziale per una vita migliore».A cura della redazione

Nov 20, 20252 min

S1 Ep 378Il Forum? Una bussola per l’andamento del mercato

Domenica 23 novembre prende il via la settima edizione dell’evento dedicato alla gestione del presbite, che quest’anno si apre anche ad altre problematiche visive: appuntamento al centro congressi del Grand Tour Italia, alle porte di Bologna, per due giorni di confronto tra area ottico optometrica, classe medica e industriaAll’edizione 2025 del Forum Presbiopia esporrà ancora una volta la quasi totalità delle aziende oftalmiche attive sul mercato italiano: saranno presenti le figure apicali all’interno del loro management, che interverranno nei dibattiti interdisciplinari insieme ai vertici delle principali realtà del retail organizzato. Il programma prevede inoltre relatori di alto profilo, con un ampio coinvolgimento del mondo oftalmologico.«Questo evento è un modo nuovo e diverso di fare un convegno: lo vediamo come una bussola per l’andamento del mercato ed è la ragione per cui non abbiamo mai saltato un’edizione, sin dalla prima del 2019 a Firenze». Così sintetizza a b2eyes TODAY lo spirito che la porterà anche quest’anno a partecipare al Forum Federica Vannelli, che insieme alla sorella Alessandra e ai collaboratori Francesca Picchioni e Matteo Baglioni guida la storica insegna di famiglia, Ottica Vannelli, con più di sessant’anni di attività alle spalle: fondata dal padre Mauro, per 30 anni presidente di Federottica Arezzo e ora numero uno di Federottica Toscana ad interim, conta due centri ottici, a Montevarchi e a San Giovanni Valdarno, nel territorio aretino.«Da sempre abbiamo creduto alla collaborazione con gli oculisti: avere un appuntamento che consente di discutere insieme alla classe medica e all’industria non solo di presbiopia, ma anche delle varie tematiche che affrontiamo ogni giorno, è utile e gratificante - aggiunge Vannelli - Inoltre il fatto che il Forum sia itinerante rappresenta un ulteriore stimolo per uscire dai nostri negozi, andare in altre città e confrontarci con colleghi di regioni diverse».Nel 2024 a Napoli l'insegna toscana ha ricevuto il Premio Eccellenza nella gestione della presbiopia e quest’anno ha deciso di accettare la sfida del Talent Show, in programma lunedì 24 novembre e dedicato alla gestione della progressione miopica. «Anche tale format, lanciato la scorsa edizione e riproposto all’ultimo Mido, è un elemento unico nel panorama dei convegni di settore - sottolinea Vannelli - Si tratta per noi ottici di un altro modo di misurarci, al di fuori del nostro contesto lavorativo e di fronte a esperte di psicologia e di comunicazione» (nella foto, l’ingresso del Grand Tour Italia, che ospita la settima edizione del Forum).Angelo Magri

Nov 20, 20252 min

S1 Ep 377Vision Group: un sostegno per la ricerca sulla gestione miopica

Il 10 novembre, presso la sede di Fondazione Banca degli Occhi del Veneto al Padiglione Rama dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre, si è svolto un incontro che ha riunito ottici optometristi diretti e affiliati del network sul territorio, in collaborazione con la Fondazione Amici per la VistaNel corso dell’incontro è stato illustrato un progetto di ricerca clinica, sostenuto dalla Banca degli Occhi del Veneto, finalizzato a valutare l’efficacia di una lente a contatto a rilascio di tirosina nella gestione della progressione miopica e annunciato nell’aprile del 2024. «Il protocollo prevede il coinvolgimento di ottici optometristi di Vision Group nella selezione dei soggetti - si legge in un comunicato congiunto - Lo studio, della durata di due anni, è condotto in doppio cieco e riguarda giovani di età compresa tra 10 e 15 anni».Il 10 novembre la Fondazione ha inoltre aperto le porte dei propri laboratori, offrendo ai partecipanti l’occasione di conoscere da vicino una delle principali realtà europee nella raccolta, lavorazione e distribuzione di tessuti corneali, che ogni anno fornisce oltre 5 mila tessuti per più di 8 mila trapianti di cornea in Italia. Sono anche intervenuti Diego Ponzin, presidente di Fondazione Banca degli Occhi del Veneto, Enrico Vidale, direttore comunicazione e relazioni esterne, Adriano Fasolo, ricercatore, e Nicolò Decastello, ortottista, che hanno illustrato le attività della struttura.«Questo incontro è stato un vero ponte tra ricerca e professione - ha dichiarato Andrea Cappellini, vicepresidente di Fondazione Amici per la Vista - Progetti come quello sulla lente a contatto a rilascio di tirosina mostrano quanto sia fondamentale unire competenze scientifiche e professionali per migliorare la qualità della vista delle persone». A sua volta Ponzin ha ricordato che la Fondazione Banca degli Occhi del Veneto considera gli ottici optometristi «un avamposto di professionisti sul territorio che possono aiutarci nella prevenzione dei problemi della vista».Questo primo appuntamento «apre la strada a una collaborazione strutturata tra oculisti e ottici, nel segno della prevenzione e del benessere visivo», conclude la nota (nella foto, un momento dell’incontro del 10 novembre presso il Padiglione Rama di Mestre).A cura della redazione

Nov 19, 20252 min

S1 Ep 376Menicon Soleko: test visivi e informazione sulle lac per Pallacanestro Trieste-Olimpia Milano

Il 23 novembre il Progetto Sport dell’azienda farà tappa nel capoluogo friulano per la partita del campionato di Serie A tra la squadra locale e la gloriosa società lombarda di proprietà del gruppo Armani, con una visibilità interamente dedicata alle lenti a contatto MiruDomenica 23 novembre al PalaTrieste, il Progetto Sport Menicon Soleko rappresenterà l’occasione per unire spettacolo sportivo e sensibilizzazione sul benessere visivo: il team di professionisti dell’azienda di contattologia offrirà test visivi gratuiti, uno stand dedicato con materiale informativo e promozionale, coupon, attività di dispensing e tante altre iniziative pensate per avvicinare il pubblico al mondo delle lac e della prevenzione visiva.La finalità dell’iniziativa (nella foto, la locandina) è, nelle intenzioni dell'azienda, aumentare la consapevolezza sull’importanza dei controlli periodici della vista, una maggiore diffusione di soluzioni visive dedicate allo sport, quali lenti a contatto e sistemi di manutenzione, una riduzione degli incidenti legati all’uso non adeguato di occhiali in attività sportive, un rafforzamento del rapporto tra consumatore e filiera professionale, con informazioni chiare e supporto concreto.«Lo sport è una leva fondamentale per portare la prevenzione visiva dove conta davvero: sui campi, nelle palestre, nelle scuole - afferma in una nota Sabrina Lotto, head of marketing and professional services di Menicon Soleko - Il nostro obiettivo è semplice ma ambizioso: mettere a sistema conoscenza e soluzioni, così da migliorare sicurezza e performance di chi pratica sport ogni giorno».A cura della redazione

Nov 19, 20252 min

S1 Ep 375Forum Presbiopia, un nuovo format per le anteprime aziendali

All’evento in programma il 23 e 24 novembre a Bologna debutta uno spazio dedicato alle realtà oftalmiche: anticiperanno ai professionisti presenti prodotti, soluzioni o ricerche a oggi non ancora illustrate al mondo ottico optometrico«Questo innovativo speech di 10 minuti, che permette alle aziende dell'oftalmica di presentare in anteprima al pubblico del Forum Presbiopia 2025 prodotti, soluzioni o ricerche, è parte di un ampio programma, quello che accompagnerà i partecipanti nelle due giornate, ricco di suggerimenti per il futuro dell’ottico optometrista e di interazioni con la classe medica - rivela a b2eyes TODAY Nicola Di Lernia (nella foto), che anche quest’anno condurrà i lavori, all’interno del centro congressi del Grand Tour Italia bolognese - I Vision Innovation Talk sono stati valutati da un comitato tecnico e saranno presentati da EssilorLuxottica, Hoya e Optovista».“Correzione della presbiopia e benessere integrato: produttività, funzione cognitiva e comfort multisensoriale dal visivo all’auditivo”, è il titolo dell’intervento di Giorgio Parisotto, professional & business manager EssilorLuxottica wholesale Italia, nella mattinata di domenica 23 novembre.Poi sarà la volta di “Risultati del primo Delphi italiano sulla gestione della miopia pediatrica: confronto multidisciplinare e definizione di un protocollo condiviso” con Matilde Ronzoni, global medical & scientific affairs manager Hoya Vision Care. «Già illustrati all’area medica in occasione del recente Congresso Aimo-Siso, questo speech conferma l’apertura del Forum ad altri temi della visione, come la gestione della progressione miopica, che sarà anche il filo conduttore del Talent Show di lunedì 24 novembre», spiega ancora Di Lernia.Il terzo intervento è in programma nel pomeriggio del 23 novembre: “Nell'era dell'intelligenza artificiale, l'intelligenza relazionale fa ancora la differenza”, a cura di Alice Parisi, product manager Optovista.«I Vision Innovation talk entrano a ragione nel programma tecnico e scientifico del Forum, proponendo temi che contribuiscono a tracciare il futuro dell’intera filiera», conclude Di Lernia.A cura della redazione

Nov 19, 20252 min

S1 Ep 374EssilorLuxottica: al Forum con la forza del gruppo

Alla settima edizione dell’evento dedicato alla gestione dei presbiti, che si terrà il 23 e 24 novembre a Bologna, i suoi brand oftalmici saranno presenti all’interno dello stesso standGalileo, Nikon, Varilux (nella foto, un’immagine di campagna) e Transitions: sono i protagonisti dello spazio espositivo di EssilorLuxottica al Forum Presbiopia 2025. «L’obiettivo è valorizzare presso gli ottici optometristi che parteciperanno all’appuntamento bolognese il top di gamma di ciascuno dei marchi oftalmici del gruppo - spiega una nota della società italo-francese - Inoltre, Alessandra Barzaghi, marketing director lenses EssilorLuxottica wholesale Italia, discuterà dei risultati emersi da “Protezione oculare dalla luce: perché è così difficile fare chiarezza?”, condotto da Alessandro Farini, docente all’Irsoo di Vinci e direttore tecnico dell’Istituto Nazionale di Ottica del CNR a Firenze, portando in particolare l’esperienza di Transitions. A sua volta Alessandro Mentesana, professional business specialist EssilorLuxottica wholesale Italia, fa parte del panel che si confronterà al termine di “Esiste la visione perfetta? La presbiopia porta le persone a cercarla?”, intervento a cura di Mauro Frisani, docente al corso di laurea in Ottica e Optometria di Torino.Alla settima edizione del Forum debutta un nuovo format divulgativo dedicato all’industria oftalmica: si tratta dei Vision Talk Innovation. Uno dei tre in programma sarà tenuto da Giorgio Parisotto, professional & business manager EssilorLuxottica wholesale Italia, con il titolo “Correzione della presbiopia e benessere integrato: produttività, funzione cognitiva e comfort multisensoriale dal visivo all'’auditivo”.A cura della redazione

Nov 19, 20252 min

S1 Ep 373Ottica Demenego si rinnova a Vicenza

L’insegna ha trasferito il punto vendita della città precedentemente situato in viale Verona, dove aveva aperto a luglio 2016, nella nuova e più ampia sede di viale Crispi, a qualche centinaio di metri di distanzaOltre che nel nuovo store, Ottica Demenego è operativa a Vicenza anche con il negozio di viale della Pace, avviato l’anno scorso. «La nuova location è stata individuata per garantire continuità ai nostri clienti e migliorare ulteriormente la qualità dei servizi offerti, mantenendo saldo il legame con il territorio e con le persone che da anni ripongono in noi la loro fiducia», spiega Alessandro Donadelli, amministratore delegato di Demenego, in una nota. ​Il punto vendita di viale Crispi (nella foto), dove lavora un team composto da quattro ottici e due addetti alla vendita e che si estende su una superficie di circa 400 metri quadrati, presenta un design più moderno e funzionale, caratterizzato da ambienti ampi e luminosi, progettati per valorizzare l’esposizione delle montature, sia di produzione propria sia dei principali marchi. Dotato del laboratorio a vista Demenego Lab e del configuratore per la personalizzazione dell’occhiale Demenego Custom, «lo store dispone di una sala dedicata al controllo della vista e di una sala per l’applicazione delle lenti a contatto, provviste di strumenti all’avanguardia, tra cui il biometro ottico che consente di monitorare in modo oggettivo l’evoluzione della miopia in età pediatrica attraverso controlli periodici».Novità del negozio rispetto al precedente è anche lo shop-in-shop Ray-Ban, uno spazio dedicato alle collezioni vista e sole del marchio, che include lo Smart Shopper, una postazione virtuale che permette di esplorare l’intero catalogo EssilorLuxottica e di personalizzare i propri occhiali scegliendo tra varie opzioni di colori e combinazioni tramite il servizio Ray-Ban Remix.Oggi sono 44 i punti vendita Ottica Demenego in Italia, dislocati tra Triveneto, Emilia Romagna e Lombardia.A cura della redazione

Nov 18, 20252 min

S1 Ep 372Hoya al Forum Presbiopia 2025: innovazione per ogni età

Presenza fissa sin dalla prima edizione, all’evento in programma il 23 e 24 novembre a Bologna l’azienda oftalmica porterà le sue soluzioni più evolute per la visione dei presbitiAlla settima edizione del Forum Presbiopia 2025 riflettori puntati sulle lenti progressive Hoyalux iD, “così confortevoli che non ti accorgi di indossarle” (nella foto, un’immagine di campagna), come recita l’ormai noto claim, e in particolare su Hoyalux iD MySelf, «progettate con tecnologie evolute come la Tecnologia di Armonizzazione Binoculare per una visione stabile e naturale anche nelle attività digitali - spiega una nota di Hoya Italia - Nella versione Profile offrono una personalizzazione semplificata e intuitiva, in cinque design per soddisfare le diverse esigenze visive dei portatori moderni».Oltre alle soluzioni visive, spazio ai sistemi di videocentratura visuReal Master AI e visuReal Move AI, basati su algoritmi di intelligenza artificiale che garantiscono misurazioni rapide e accurate. «Questi dispositivi non solo ottimizzano la centratura, ma massimizzano il comfort visivo, trasformando la customer experience del cliente finale nel punto vendita e valorizzando il ruolo dell’ottico optometrista come consulente di fiducia», precisa il comunicato.Hoya sarà protagonista anche nei lavori in plenaria delle due giornate, all’interno di una serie di talk. L’amministratore delegato Maurizio Veroli interverrà in “Future Optical Retail”, il panel moderato da Giuseppe Stigliano dedicato alle nuove sfide del retail ottico, e in “Come è cambiato il mercato del neo-presbite in cinque anni (2020 vs 2025)”, alla luce della ricerca Ipsos. In “Esiste la visione perfetta?” Alessandra Parodi, education & product manager, discuterà di presbiopia e aspettative dei consumatori, mentre il brand manager Riccardo Canapi, in “Le potenzialità delle lenti a supporto accomodativo”, approfondirà le soluzioni dedicate e parlerà dei benefici delle lenti VisuPro. Infine Matilde Ronzoni, global medical & scientific affairs manager di Hoya Vision Care, all’interno del nuovo format dei “Vision Innovation Talk” presenterà i risultati del primo Delphi italiano e il protocollo clinico sulla gestione per la miopia nei giovani.«Hoya vuole offrire agli ottici optometristi strumenti concreti per affrontare le sfide di oggi e di domani, combinando tecnologia, ricerca e formazione con l’obiettivo di migliorare la vita delle persone attraverso la visione: il Forum Presbiopia 2025 sarà un’occasione importante per ribadire questo messaggio e proporre ai professionisti tutte le opportunità che l’azienda mette a loro disposizione», sottolinea il comunicato.A cura della redazione

Nov 18, 20252 min

S1 Ep 371Il Premio Giulio Velati raddoppia

Dal 2024 l’Università di Milano Bicocca assegna il riconoscimento dedicato al professionista, scomparso nel novembre 2023: giunto alla sua seconda edizione e destinato agli iscritti al corso di laurea magistrale in Ottica e Optometria, quest’anno i vincitori saranno due con altrettante borse di studio sostenute da Vision GroupLa novità del 2025 del Premio Giulio Velati è che i vincitori saranno due: verranno infatti banditi due premi da mille euro ciascuno, destinati a studenti iscritti, per l’anno accademico 2025-2026, al primo anno del corso di laurea magistrale in Optometry e Vision Science e che abbiano conseguito la laurea in Ottica e Optometria presso un’università italiana. Il riconoscimento nasce per premiare la qualità del percorso formativo degli studenti e incentivare il proseguimento degli studi nel campo delle scienze della visione. La prima edizione è stata vinta da Linda Brena il 16 aprile 2024.Le borse di studio sono istituite in memoria di Giulio Velati, già presidente di Federottica, figura chiave nella nascita del corso di laurea in Ottica e Optometria. A sostenere economicamente l’iniziativa è Vision Group, promotore del VisionOttica Award, di cui Velati era presidente, il concorso che contribuisce allo sviluppo accademico e professionale del settore.«La prima edizione di questo premio è nata contestualmente all’avvio del primo anno accademico della laurea magistrale: è dedicato agli studenti che intendono proseguire il proprio percorso formativo accedendo alla magistrale, con l’obiettivo di sostenere e valorizzare la continuità degli studi - spiega a b2eyes TODAY Renzo Velati, figlio di Giulio ed ex-docente al corso di laurea in Ottica e Optometria alla Bicocca - Rappresenta anche una gratificazione all’impegno profuso nella promozione della figura dell’optometrista, così come da sempre immaginato da mio padre: una professione che può ottenere piena legittimazione solo attraverso la formazione universitaria e il conseguimento del più alto grado accademico, la laurea magistrale appunto. In questo modo si completa un percorso iniziato molti anni fa, orientato a garantire un riconoscimento fondato sulla competenza e non sull’automatismo».Renzo Velati plaude all’integrazione dei due anni del corso di laurea presso l’ateneo di Milano-Bicocca (nella foto, tratta dal sito dell'università). «Il percorso ha un’impronta accademica altamente specializzata, con materie sempre più orientate all’ambito ottico e optometrico - aggiunge il professionista - La sola struttura triennale, infatti, rendeva complesso approfondire adeguatamente numerosi argomenti, che necessitano invece di uno sviluppo più settoriale e specialistico».Francesca Tirozzi

Nov 18, 20252 min

S1 Ep 370Galileo: la Signature G per tutte le progressive e monofocali evolute

L’estensione del simbolo distintivo del brand e alcune novità di prodotto, insieme alla presentazione del servizio RX48, sono al centro del catalogo 2025Tra le novità del Catalogo 2025 di Galileo c’è l’estensione della Signature G (nella foto), simbolo distintivo del marchio oftalmico, a tutta la gamma di progressive e monofocali evolute. «L’iconica “G” valorizza le lenti e diventa così un punto di forza nel racconto del brand ai consumatori contribuendo ad accrescerne la fiducia», si legge in una nota di Galileo.Accanto a questa novità figurano anche Aplos Tech, la nuova lente progressiva entry-level, Pulseo Mio, il design personalizzato con supporto accomodativo, e il trattamento UV400 di serie su tutte le Xperio 1.5.«Un’attenzione particolare è riservata al punto vendita, vero protagonista del progetto con il Partnership Program Galileo, dedicato ai Centri Ottici Specializzati Galileo - spiega il comunicato - Rappresenta una vera e propria piattaforma di collaborazione che valorizza il ruolo dell’ottico come consulente, offrendo strumenti concreti per accrescere la visibilità, la riconoscibilità e la fidelizzazione della clientela».A completare l’offerta illustrata dal nuovo catalogo, il servizio RX48 per i Centri di Eccellenza Galileo «garantisce tempi rapidi di realizzazione e spedizione per una selezione di lenti progressive e monofocali evolute, in versione chiara o Bluv Xpert trattate Neva Resist+ UV», sottolinea la nota.Fino a gennaio 2026 prosegue inoltre la promozione “Doppia Protezione”, che consente ai centri ottici di proporre una seconda o terza coppia di lenti a condizioni vantaggiose.A cura della redazione

Nov 18, 20252 min