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S1 Ep 613Master Executive, si parte con il webinar di presentazione

Lunedì 23 febbraio alle 13.30 un evento online gratuito aperto a tutti i professionisti del settore illustrerà il percorso formativo 2026 dedicato agli ottici imprenditori, in partenza il 9 marzoDurante l’incontro verranno presentate la struttura, i contenuti e le opportunità offerte dal Master Executive per Ottici Imprenditori, promosso da Optomasterclass.it e giunto alla nona edizione: un programma manageriale pensato per supportare i professionisti della visione nel potenziamento delle proprie competenze gestionali, commerciali e strategiche, che ora vede la presenza di Fabiano Editore per la parte organizzativa.Al webinar parteciperanno due dei docenti del Master: Angelica Pagnelli, consulente d’immagine specializzata nella filiera dell’ottica, e Viviana Di Censi, ottica e specializzata in social marketing. A coordinare l’incontro sarà Marco Brugnola, direttore e docente del progetto formativo. «Mostreremo in modo concreto come si svolgeranno le lezioni, quali temi affronteremo e come iscriversi al percorso: sarà dunque un’occasione per rispondere alle domande degli ottici interessati, ma soprattutto per conoscerli e farci conoscere - spiega Brugnola in una nota - Crediamo profondamente nel valore delle persone e siamo convinti che solo investendo nella formazione l’ottico possa recuperare autorevolezza e competenze indispensabili per governare il cambiamento» (nella foto, da sinistra: Angelica Pagnelli e Marco Brugnola nel loro intervento sul Master Executive, all’interno di b2eyes Talk durante l’ultimo Mido).A cura della redazione

Feb 16, 20261 min

S1 Ep 612Federottica Piemonte: il ruolo del training visivo nello sport al centro del convegno

Si svolgerà lunedì 2 marzo presso il Green Pea-The Place di Torino la quarta edizione dell’appuntamento formativo della territoriale piemontese, che punterà i riflettori sull’argomento con esperti dell’area ottico optometrica e di quella medica“Visione e Sport-Vedere per vincere”: è questo il titolo del quarto convegno regionale di Federottica Piemonte (nella foto, la locandina), un’intera giornata dedicata a esplorare un tema che, soprattutto nell’anno delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina, si profila di grande attualità. «A breve distanza da un evento così importante, abbiamo deciso di porre l’accento sulla correlazione esistente tra prestazione sportiva e sistema visivo, ambito in cui l’ottico optometrista, insieme ad altri specialisti, può essere di supporto per una maggiore efficienza - spiegano a b2eyes TODAY Bruno Maestrelli e Fabio Cazzadore, alla guida della territoriale, che con il contributo delle colleghe Daniela Basile e Mariangela Piredda coordinano l’appuntamento - Lo sport però è un veicolo per enfatizzare pure l’importanza del senso della vista nella vita: “vedere per vincere” si riferisce infatti anche alla possibilità di svolgere in maniera ottimale i propri compiti, dalle attività quotidiane alla guida, grazie a una visione migliore».

Feb 16, 20263 min

S1 Ep 611Lacoste: Adrien Brody è il nuovo global eyewear ambassador

Il due volte premio Oscar diventa il volto della linea di occhiali del brand sportivo, in licenza a MarchonA quattordici anni dalla loro prima partnership, Adrien Brody (nella foto) torna a collaborare con Lacoste diventando il volto della linea eyewear. Nel 2012 l’attore aveva già incarnato l’universo del brand nella campagna Unconventional Chic. Da allora Brody è rimasto legato al mondo Lacoste, partecipando con continuità alle sfilate del marchio.Brody è due volte premio Oscar come miglior attore, riconosciuto per le sue interpretazioni in The Brutalist di Brady Corbet e Il pianista di Roman Polanski.«Sono onorato di entrare a far parte della famiglia Lacoste come global ambassador della nuova campagna eyewear – afferma Brody in un comunicato - Lacoste ha sempre rappresentato stile, autenticità e savoir-faire e sono entusiasta di continuare la nostra amicizia e collaborazione con questa nuova campagna».A cura della redazione

Feb 16, 20261 min

S1 Ep 610Carrera Eyewear e SC18, una partnership in nome della montagna

Nei giorni scorsi è stato siglato un accordo di sponsorizzazione tra l’house brand di Safilo e lo storico sci club di Cortina d’AmpezzoSC18 è nato nel 1930 a Roma da un’iniziativa di universitari appassionati di sci alpino, per poi trasferire la propria attività a Cortina d’Ampezzo. Oggi è un’associazione sportiva dilettantistica che promuove la cultura dello sci e dell’outdoor, rappresentando un punto di riferimento sia per la comunità di quella che è una delle sedi dei Giochi Olimpici Invernali 2026 sia per gli appassionati della montagna, e annovera oltre 140 tesserati a livello agonistico.«Con questa partnership i prodotti Carrera saranno protagonisti delle attività del club, affiancando atleti e soci e raccontando, attraverso immagini e iniziative condivise, il legame tra sport e stile di vita - si legge in un comunicato del marchio di eyewear - Le collezioni Carrera accompagneranno inoltre SC18 in eventi dedicati, creando una narrazione condivisa: la collaborazione prevede attività di comunicazione congiunte, contenuti dedicati e momenti di visibilità durante gli appuntamenti chiave della stagione, con l’obiettivo di valorizzare il legame tra brand, territorio e community. Cortina d’Ampezzo, con la sua storia e il suo spirito, rappresenta la cornice ideale per dare forma a questo racconto».Per Carrera Eyewear, marchio nato nel 1956, questa collaborazione «è un ulteriore passo nel percorso che unisce heritage e innovazione, rafforzando il proprio impegno nel mondo outdoor e nello sport vissuto in modo autentico», sottolinea la nota.

Feb 15, 20261 min

S1 Ep 609Certottica: nasce Ablògos per la valorizzazione del capitale umano

Il gruppo di Longarone ha annunciato a Mido 2026 la costituzione di una nuova società, frutto dell'accordo con Metàlogos, dedicata allo sviluppo delle competenze umane necessario per affrontare le sfide del futuroNegli ultimi quattro anni CertotticaGroup ha costruito «una chiara traiettoria di evoluzione, con l’obiettivo di diventare un riferimento di eccellenza nelle proprie quattro macro aree di competenza: certificazione, normazione, innovazione e formazione, tra le quali spicca la capacità di accompagnare le aziende nella valorizzazione del proprio capitale umano come infrastruttura strategica di competitività», si legge in un comunicato del gruppo di Longarone. Un percorso iniziato nel 2024 con la sinergia costituita con Confindustria Belluno Dolomiti che aveva portato a far confluire Reviviscar, la società confindustriale dedicata alla formazione, in Able, creata proprio per rafforzare l’Area Education dedicata alle aziende dell’eyewear e al tessuto industriale del territorio.«È proprio in quest’ottica di progressivo, costante sviluppo dell’offerta formativa che si è concretizzato l’accordo con Metàlogos, realtà professionale con una storia ultraventennale in progetti di successo nella formazione, nella consulenza e nel coaching - spiega la nota - Ablògos nasce dalla convergenza tra l’esperienza di Able, specializzata in progetti formativi per i distretti eyewear e sportsystem, e quella di Metàlogos, che ha maturato una expertise consolidata anche su programmi di inclusione e coesione territoriale per istituzioni e comunità sociali. Il risultato è un’offerta più ampia, multidimensionale, orientata alla creazione di valore concreto e tangibile per persone e organizzazioni».La nuova società, spiega il comunicato, è controllata al 60% da CertotticaGroup, e opererà potendo contare su un team di 12 professionisti con elevata preparazione specialistica in una pluralità di discipline, che saranno guidati da Corrado Facco e Michele Dal Farra, rispettivamente amministratore delegato e direttore generale della nuova società. Ablògos avrà la propria sede a Villa Doglioni-Dalmas, nel cuore di Belluno.«Ablògos è l’evoluzione naturale del grande lavoro che abbiamo costruito sull’education come driver strategico di sviluppo e si inserisce perfettamente nella profonda trasformazione che CertotticaGroup ha compiuto negli ultimi anni, diventando un vero hub di competenze multidisciplinari - commenta nella nota Facco - Con questa operazione rafforziamo la nostra visione nelle aree di sviluppo immateriali come la ricerca e l’education, vere leve differenzianti per costruire il futuro: insieme alle nuove tecnologie, il capitale umano e la sua formazione oggi vanno considerati un’infrastruttura industriale e un asset competitivo per il nostro comparto industriale. Con questa nuova società rafforziamo la capacità di generare valore misurabile, partendo dall’eyewear e aprendoci a tutte le filiere del made in Italy, alle loro aziende e alle loro istituzioni con uno sguardo particolare ai giovani talenti, per far sì che trovino sempre più occasioni per decidere di progettare la loro vita presso le eccellenze del territorio».

Feb 15, 20263 min

S1 Ep 608Oliver Peoples: una collezione che rende omaggio a Paul Newman

Il marchio di proprietà di EssilorLuxottica celebra il grande attore, icona intramontabile del cinema, delle corse automobilistiche e dell’impegno filantropico, con una nuova linea di occhiali da vista e da sole, che ha debuttato il 26 gennaio, giorno in cui avrebbe compiuto 101 anniPaul Newman (nelle foto, a sinistra, credits: photo by Roosevelt H. Carter, 1963, Getty Images) ha incarnato come pochi il concetto di eleganza naturale: uno stile mai ostentato, reso inconfondibile dai suoi penetranti occhi azzurri e dagli occhiali da sole che lo accompagnavano ovunque, sul set, nei momenti di relax o in pista, e che erano molto più di un accessorio, erano una firma personale. «Da questa immagine nasce il design dei modelli Paul Newman e Paul Newman Sun (nelle foto, a destra), creati per reinterpretare la sua sofisticata nonchalance con uno sguardo contemporaneo - spiega una nota del marchio californiano - Le montature Paul Newman rappresentano un’aggiunta di grande carattere all’offerta di Oliver Peoples, accanto a modelli leggendari come quelli dedicati a Gregory Peck e Cary Grant: un’eredità che si rinnova attraverso una nuova espressione di stile».I nuovi modelli vogliono esprimere un’eleganza essenziale e una raffinatezza misurata, grazie a linee pulite e attitudine casual: realizzati in Giappone, si distinguono per l’inconfondibile lente a goccia, la silhouette diventata simbolo dello stile di Oliver Peoples. «La lente è valorizzata da una montatura in acetato dal carattere deciso, arricchita da dettagli esclusivi e da una palette cromatica intensa e raffinata - aggiunge il comunicato - I dettagli dedicati elevano ulteriormente il design: il terminale metallico dell’asta personalizzato con l’incisione “PLN”, l’anima interna incisa con un motivo ispirato ai dettagli del suo casco da corsa e l’esclusiva colorazione “Newman Blue”, un acetato blu profondo che rende omaggio ai suoi occhi indimenticabili. Il modello Paul Newman da vista si distingue inoltre, nelle varianti nere, per la lente azzurro tenue “Cool Blue”, un ulteriore richiamo alla sua immagine iconica».I modelli Paul Newman sono inoltre accompagnati da un packaging esclusivo, progettato in una tonalità blu navy profondo e rifinito con il logo dedicato della collaborazione tra Oliver Peoples e Paul Newman. Presentata in una data simbolica, quella che sarebbe stata il 101° compleanno dell’attore, la collezione ha debuttato a fine gennaio ed è disponibile nelle boutique e sul canale online del brand e presso rivenditori partner selezionati.«La collezione Oliver Peoples Paul Newman sostiene la Newman’s Own Foundation, l’organizzazione che ne porta avanti l’eredità destinando il 100% dei profitti e delle royalties a iniziative a favore dei bambini in difficoltà e delle loro comunità», conclude il comunicato.A cura della redazione

Feb 15, 20262 min

S1 Ep 607Hoya: con MiyoSmart iQ verso l’azzeramento della progressione media della miopia

Al 41° Congresso dell’Asia-Pacific Academy of Ophthalmology-APAO, che si è tenuto a Hong Kong dal 5 all’8 febbraio scorsi, l’azienda oftalmica ha presentato i dati clinici intermedi a 6 mesi di uno studio clinico randomizzato, controllato, in doppio cieco realizzato dal Politecnico universitario di Hong Kong, volto a valutare sicurezza ed efficacia di questa nuova versione delle sue lenti da vista per il controllo miopicoLe MiyoSmart iQ integrano la comprovata tecnologia Defocus Incorporated Multiple Segments con la nuova Triple Enhanced Design e sono destinate a bambini con progressione della miopia tra i 4 e i 12 anni. Secondo Natalia Vlasak, global head of medical and scientific affairs di Hoya Vision Care, questi sono i risultati più impressionanti ottenuti finora con lenti basate sulla tecnologia D.I.M.S. e ora l’attenzione si sposta oltre il semplice rallentamento della progressione miopica. «Grazie alle solide evidenze cliniche di MiyoSmart iQ entriamo in una nuova era della gestione della miopia, in cui l’assenza di progressione miopica media è finalmente possibile», afferma Vlasak in una nota. Il messaggio è stato rilanciato anche da Maurizio Veroli, amministratore delegato della filiale italiana del gruppo oftalmico, alla conferenza stampa sulle novità 2026 della società, in occasione dell’ultimo Mido. Nella nota Hoya Vision Care spiega che, a 6 mesi, i bambini dai 4 ai 12 anni che indossano le lenti da vista MiyoSmart iQ in media non hanno mostrato progressione miopica, con una crescita oculare minima. «Questi risultati si basano su dati intermedi e non devono essere interpretati come esiti a lungo termine», precisa il comunicato.In Hoya Vision Care ricordano che MiyoSmart iQ rappresenta un’evoluzione della tecnologia proprietaria D.I.M.S. grazie al Triple Enhanced Design, il quale introduce tre miglioramenti chiave per ottenere un’efficacia superiore rispetto alla precedente MiyoSmart. «In particolare, è prevista una zona centrale ridotta, con segmenti di defocus più vicini al centro della lente per attivare continuamente la retina centro-periferica, identificata come la regione più reattiva al defocus miopico; un potere di defocus più elevato, in grado di fornire un segnale di defocus miopico più forte; e una zona di trattamento ampliata, con un numero maggiore di segmenti di defocus in periferia, per una copertura estesa del campo visivo periferico del bambino, anche con montature più ampie», precisa il comunicato.Secondo John Goltermann Lassen, ceo di Hoya Vision Care, con la miopia in aumento a livello globale MiyoSmart iQ «rappresenta il culmine di oltre dieci anni di innovazione e ricerca del gruppo dedicati a questa sfida: con D.I.M.S. TED abbiamo infatti sviluppato la nostra soluzione più evoluta per la gestione della miopia, elevando lo standard di cura nella visione dei giovani miopi e inaugurando una nuova era in cui la progressione media della miopia può essere azzerata - sottolinea Goltermann Lassen nella nota - Inoltre, bambini miopi e famiglie possono contare su lenti progettate anche per essere esteticamente gradevoli, poiché MiyoSmart iQ ha l’aspetto di normali lenti monofocali. Questa innovazione riflette il nostro impegno nel proteggere la salute visiva dei bambini e nel fornire ai professionisti della vista e della visione basi scientifiche solide per il miglior trattamento pediatrico possibile».MiyoSmart iQ è attualmente disponibile nelle principali strutture oculistiche della Cina: la distribuzione in Europa inizierà a partire da aprile 2026 e sarà commercializzata insieme alla già note MiyoSmart, di cui, «dal lancio nel 2018, oltre 13 milioni di lenti sono state acquistate da genitori in più di 50 paesi», conclude il comunicato.

Feb 12, 20263 min

S1 Ep 606Downshifting, la sfida 2026 per i centri ottici e l’industria

L’Italia tiene e fa da àncora in un contesto internazionale turbolento: lo hanno evidenziato i dati NIQ GfK presentati da Anfao a fine gennaio a Milano, alla vigilia dell’ultimo MidoSecondo NIQ GfK-Anfao, nel 2025 il sell out del canale specializzato in Italia arriva a circa 3,1 miliardi di euro, con +2% a valore rispetto allo stesso periodo del 2024. In questo perimetro il cuore resta quello delle lenti oftalmiche, che valgono oltre metà del mercato: è lì che si gioca la partita vera, non solo in quantità ma soprattutto in termini di mix di prodotto. Dentro i numeri emerge una dinamica interessante. Le progressive crescono, ma senza strappi, mentre le monofocali rallentano e mostrano una pressione sul prezzo medio. E nel bimestre settembre-ottobre 2025 si intravede un raffreddamento: un segnale coerente con una maggiore sensibilità al prezzo da parte del consumatore finale. In altre parole: il mercato regge, ma nulla è automatico. Qui entra in scena il cosiddetto “downshifting”, che letteralmente significa scalare marcia, fare cioè un passo indietro nel proprio stile di vita: persone che, per scelta o necessità, scendono appunto di marcia nei consumi, comprano meno, rimandano o cercano alternative più convenienti. Il contesto macro aiuta a capire la sensazione che molti descrivono così: “faccio più fatica ad acquistare le stesse cose”. Istat fotografa una spesa media mensile 2024 sostanzialmente stabile in valori correnti rispetto al 2023: stabilità che, tuttavia, per molte famiglie può suonare come prudenza o rinuncia in volume reale. Come si può tradurre tutto questo per il centro ottico? L’attenzione alla visione resta un bisogno strutturale, ma nel 2026 la competizione sarà fra prodotti premium credibili e offerta di valore intelligente. Proprio il valore non si difende con slogan, ma si costruisce con una serie di fattori: consulenza tecnica, soluzione personalizzata, servizio durante e post-vendita, assistenza del cliente nell’arco di 3-5 anni. Pochi tuttavia, nel nostro settore, completano questo percorso con dedizione e costanza. Eppure è l’unica ricetta che mi sento di proporre e che già funziona. Perché il rischio, se ci distraiamo, è doppio: tempi di sostituzione che si allungano e multidotazione che diventa desiderabile ma non più accessibile. I rallentamenti, come quelli osservati nell’ultimo scorcio del 2025, non vanno drammatizzati ma letti con attenzione: sono come una salita breve e dura dopo 50 chilometri di pianura. Se resti seduto, ti pianti. Se ti alzi sui pedali, la superi.

Feb 12, 20262 min

S1 Ep 605Innovereye: l’AI entra nel cuore dell’occhialeria

Anfao, Confindustria Belluno Dolomiti e Aivisory, con la collaborazione di Certottica, hanno lanciato il primo centro dedicato all’intelligenza artificiale per l’eyewear. L’iniziativa, che prevede percorsi su misura per accelerare digitalizzazione e produttività lungo la filiera, si rivolge a tutte le aziende del settore italiane e internazionali e nei giorni scorsi è stata illustrata in anteprima a Cortina d’Ampezzo a Casa Veneto, lo spazio aperto dalla Regione per i Giochi Olimpici Invernali Portare l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione al centro della filiera dell’occhialeria: nasce con questo obiettivo Innovereye, il primo centro di innovazione a livello mondiale dedicato all’adozione concreta delle tecnologie digitali e dell’AI nel settore eyewear. La società, che farà base a Belluno, è promossa da Anfao, Confindustria Belluno Dolomiti e Aivisory, società di consulenza specializzata che accompagna le aziende nei percorsi di trasformazione digitale basata su intelligenza artificiale, con la collaborazione di Certottica, ed è «il risultato di un percorso di oltre un anno basato su un confronto diretto con le esigenze operative delle imprese della filiera», si legge in una nota della nuova realtà. «Innovereye nasce dalla volontà di Anfao e di Confindustria Belluno Dolomiti di offrire al settore dell’occhialeria un punto di riferimento dedicato all’innovazione - dichiara nel comunicato Lorraine Berton, presidente di Anfao e di Confindustria Belluno Dolomiti - Come sistema associativo sentiamo la responsabilità di accompagnare la filiera in una fase di trasformazione profonda, attraverso un approccio di innovazione aperta, aiutando le imprese, di ogni dimensione, a comprendere e adottare in modo concreto le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale, trasformandole in un reale vantaggio competitivo». L’occhialeria italiana rappresenta una delle filiere manifatturiere più rilevanti del paese. «Con una produzione di 5,64 miliardi di euro, secondo il preconsuntivo 2025, circa 800 aziende attive e quasi 23 mila addetti, il comparto, con un assetto distrettuale concentrato a Belluno, è fortemente orientato ai mercati esteri - prosegue la nota - Oggi si confronta con una crescente pressione competitiva: nuovi player internazionali, tensioni geopolitiche, trasformazioni nei modelli di consumo e una complessità industriale che rende sempre più necessario un salto di produttività, efficienza e capacità di innovazione». Innovereye, spiega nel comunicato Nicola Belli, presidente della nuova società e vicepresidente di Anfao, «è il frutto di un confronto efficace con oltre 40 rappresentanti di aziende del settore, dalle Pmi ai grandi player globali: quello che abbiamo ascoltato è un bisogno chiaro di orientamento e accompagnamento concreto nell'adozione di strumenti e processi di digitalizzazione, fino a quello dell’intelligenza artificiale - afferma Belli - Come vicepresidente Anfao, posso dire che la risposta del settore è stata unanime: serviva un punto di riferimento dedicato all'eyewear e oggi ce l'abbiamo. È uno strumento sostanziale per l’evoluzione e la valorizzazione del made in Italy». Innovereye vuole dunque affiancare le imprese lungo tutta la catena del valore, dai processi produttivi allo sviluppo del prodotto, dai servizi innovativi ai modelli di distribuzione, fino alle competenze e alla sostenibilità. Il suo approccio si basa su percorsi tailor made, calibrati sul livello di maturità digitale di ciascuna azienda e sulla reale integrazione delle soluzioni nei processi esistenti, con un’attenzione costante alla misurabilità dei risultati nel tempo.

Feb 12, 20263 min

S1 Ep 604EssilorLuxottica, nel 2025 i ricavi crescono a doppia cifra

A cambi costanti, nell’ultimo trimestre del 2025 il fatturato del gruppo è aumentato del 18,4% rispetto allo stesso periodo del 2024 e dell’11,2% a fine esercizio. Sia nel periodo ottobre-dicembre sia nell’anno la crescita del segmento Professional Solutions, relativo al business dei clienti ottici, ha superato quella del Direct to Consumer«Questo è un anno storico per EssilorLuxottica: per la prima volta dalla creazione del gruppo le vendite crescono a doppia cifra a cambi costanti, dopo un altro trimestre record, con un incremento del 18,4% negli ultimi tre mesi dell'anno. In un contesto macroeconomico e geopolitico incerto e nonostante l’impatto dei dazi statunitensi, abbiamo realizzato utili record, continuando al tempo stesso a rafforzare gli investimenti nell’innovazione», commentano il presidente e amministratore delegato, Francesco Milleri, e il vice amministratore delegato, Paul du Saillant, nella nota sul progetto di bilancio consolidato per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, approvato l’11 febbraio scorso dal Cda. I due manager ricordano che il successo dei wearable della società italo-francese sta guidando la rivoluzione degli AI glasses, grazie anche alla forza dei suoi marchi iconici. «Allo stesso tempo, le innovazioni nel med-tech, nella gestione della miopia e nell’audiologia continuano a rafforzare la leadership di EssilorLuxottica, capace di connettere dimensioni e mondi diversi - aggiungono nel comunicato - Dobbiamo tali risultati al contributo di tutte le aree geografiche e di tutti i business. Siamo fiduciosi che questo slancio proseguirà e confermiamo di essere in linea con l'outlook a cinque anni comunicato a marzo 2022, che oggi aggiorniamo. Guardando al prossimo quinquennio contiamo di raggiungere una solida crescita del fatturato, sostanzialmente allineata a quella dell’utile operativo adjusted, mentre continuiamo a lavorare con determinazione per guidare il nostro gruppo nel suo percorso di trasformazione nel med-tech».​Nel 2025 EssilorLuxottica ha fatto registrare un incremento del fatturato a doppia cifra, «confermando l’accelerazione della performance nella seconda metà dell’anno, ulteriormente rafforzata nel quarto trimestre rispetto al terzo trimestre - si legge nella nota - Il gruppo ha registrato ricavi pari a 28,491 miliardi di euro nei dodici mesi, con una crescita del 7,5% su base annua, o dell’11,2% a cambi costanti, penalizzata dalla svalutazione principalmente del dollaro statunitense sul fronte dei cambi. A cambi costanti, i ricavi sono aumentati del 7,3% nella prima metà dell’anno e del 15,2% nella seconda, grazie alla forte accelerazione degli AI glasses sviluppati in collaborazione con Meta, che hanno superato i 7 milioni di unità nell’anno».

Feb 12, 20266 min

S1 Ep 603Mido: con Welcome to Eyewearland porta in un mondo surreale

Contestualmente alla chiusura dell’edizione 2026, il salone milanese ha lanciato la sua nuova campagna, basata su un concept aperto e destinato a crescere nel tempo, in cui il mondo dell’occhiale diventa un territorio sorprendente da esplorareLa nuova comunicazione di Mido rivela la nascita di Eyewearland (nella foto), «un mondo surreale sospeso tra realtà e immaginazione, un racconto visivo che trasforma l’universo dell’eyewear in un territorio straordinario, in cui lo sguardo non è solo strumento di osservazione, ma chiave di accesso a infinite possibilità - spiega una nota degli organizzatori - Eyewearland è Mido: l’unico luogo al mondo dove, per tre giorni, tutta la filiera e tutte le anime del settore si incontrano in un unico spazio fisico e culturale. Una “terra” in cui design, tecnologia, moda, sostenibilità e business parlano la stessa lingua». In vista dell’edizione 2027 della manifestazione, in programma dal 6 all'8 febbraio sempre presso i padiglioni di Fieramilano Rho, Welcome to Eyewearland non è quindi solo un invito a visitare una fiera, ma l’ingresso in un universo immersivo dedicato all’occhialeria, dove si scoprono tendenze, si creano relazioni e si costruisce il futuro del settore.«Eyewearland è abitato da figure enigmatiche che portano sul volto elementi naturali: presenze leggere e sorprendenti che evocano gli occhiali in modo poetico e inaspettato, senza mai rappresentarli letteralmente - prosegue il comunicato - Si tratta di un concept aperto e destinato a crescere nel tempo. Un territorio narrativo che nei prossimi anni potrà evolvere in nuove storie e mondi immaginari, dando vita a infiniti paesaggi da esplorare».Le immagini sono realizzate dall’artista digitale Stella Stolkert, la direzione creativa è del designer e artista Max Galli, in collaborazione con Mixer Group.A cura della redazione

Feb 11, 20262 min

S1 Ep 602Zaccagnini: ottico e optometrista in un solo corso

È quello triennale in Clinica e Scienze della Visione, annunciato dall’istituto con sedi a Bologna e Milano alla vigilia del Mido, dove lo ha illustrato in una conferenza stampa, alla presenza di figure istituzionali di Regione Lombardia: partirà con il prossimo anno scolasticoSi tratta di un percorso formativo che, a seguito di un esame formalmente riconosciuto, consente di conseguire due titoli: la licenza di abilitazione all’esercizio dell’arte ausiliaria delle professioni sanitarie di ottico e il diploma di specializzazione in optometria. «Il corso triennale in Clinica e Scienze della Visione prevede attività pratiche, esperienze cliniche e l’acquisizione di competenze trasversali che spaziano dal management al design delle montature, dal marketing retail alla comunicazione - spiega una nota dell’Istituto Zaccagnini - Con un orientamento al mercato internazionale, offre la possibilità di partecipare a programmi Erasmus+ presso partner europei, attività interdisciplinari con istituzioni formative comunitarie e tirocini sia in Italia sia all’estero». La metodologia didattica è la stessa degli altri corsi dell’istituto: fondata su una piattaforma ibrida e multicanale, contempla le lezioni in presenza, la pratica in laboratorio e la clinica in ambulatorio, assicurando al tempo stesso un servizio di tutoring online, la registrazione delle lezioni e la possibilità di seguirle in streaming. «Non si tratta di un percorso sostitutivo del tradizionale corso biennale di ottica e di quello di specializzazione in optometria, ma di una proposta a tempo pieno aggiuntiva e complementare rispetto a quelle che già offriamo», ha spiegato Giorgio Righetti, presidente dell’Istituto Zaccagnini, alla conferenza stampa del 2 febbraio scorso presso The Vision Stage di Mido.Entrando nel dettaglio del nuovo corso, Lucrezia Gilardoni, direttrice della sede milanese dell’istituto, ha detto che «ragioniamo per ambiti disciplinari e moduli, siamo concentrati sulle materie specializzanti cliniche e sulle competenze trasversali: ad esempio, insegniamo competenze e gestione economica e strategica del business oftalmico o tecniche e pratiche di marketing e comunicazione - ha detto Gilardoni - I ragazzi lavorano su progetti comuni con studenti di altre nazioni e hanno la possibilità di partecipare a stage ed esperienze lavorative al di fuori del proprio paese. Per i futuri ottici e optometristi organizziamo, inoltre, visite negli stabilimenti dei distretti industriali dell'occhiale».«È importante parlare di formazione e, in parallelo, permettere ai giovani di fare delle esperienze lavorative sul campo: Regione Lombardia sostiene l’alta formazione professionale post-diploma e porta avanti costantemente progetti e iniziative - ha affermato Silvia Scurati, vicepresidente della IV Commissione Attività produttive, istruzione, formazione e occupazione presso l’amministrazione regionale lombarda, intervenendo alla conferenza - Auspichiamo un cambiamento culturale per aiutare insieme, dalle istituzioni alle scuole, i giovani e per renderli competitivi anche sul piano europeo: i ragazzi devono affiancare ai percorsi di studio attività concrete».Angelo Magri

Feb 11, 20264 min

S1 Ep 601Centro Style festeggia 50 anni e celebra le prime volte

L’azienda lombarda ha raggiunto lo storico traguardo: all’ultimo Mido ha presentato un video-spot che vuole raccontare l’emozione di essere da mezzo secolo “dietro ogni sguardo”Dall’occhialeria agli accessori, fino alla minuteria da laboratorio e alla specializzazione nel vision care e nei servizi di personalizzazione per i negozi di ottica: fondata nel 1976, l’azienda di Vedano Olona, in provincia di Varese, compie 50 anni (nella foto, il logo). «Una tappa importante di un lungo percorso fatto di relazioni umane, valori, evoluzione tecnologica e una capacità unica di interpretare i cambiamenti del mercato dell’ottica», si legge in una nota di Centro Style.La filosofia che guida l’azienda da mezzo secolo trova la sua sintesi nel payoff “Around People”. «Mettere le persone al centro significa, per Centro Style, trasformare l'ascolto dei bisogni reali in soluzioni concrete per l'ottico e per il consumatore finale - spiega il comunicato - Ogni prodotto e ogni servizio sviluppati in questi 50 anni sono il risultato di un'analisi profonda delle esigenze delle persone cui sono rivolti, garantendo qualità, assistenza e innovazione».L’azienda ha vissuto momenti di grande trasformazione, rimanendo fedele ai propri valori. «Siamo un punto fermo e coerente con i nostri valori fondanti - dichiara nella nota Francesco Conti, presidente e fondatore di Centro Style - Ma, allo stesso tempo, siamo un punto che si muove con velocità per anticipare le sfide del mercato: la nostra forza risiede nella capacità di rimanere fedeli a noi stessi pur adattandoci costantemente a una strada che cambia, guardando al futuro con lo stesso entusiasmo del primo giorno».Ed è proprio “le prime volte” il concept dietro il video-spot celebrativo del mezzo secolo di attività di Centro Style, che «racconta l’emozione di essere “dietro ogni sguardo” delle persone grazie all’ampissima gamma di prodotti e accessori che propone e che risponde alle esigenze quotidiane di tutti, fin dai primi anni di vita - conclude il comunicato - Il video è stato presentato in anteprima all’ultimo Mido presso lo stand dell’azienda insieme a diverse attività di intrattenimento rivolte ai propri clienti».A cura della redazione

Feb 11, 20262 min

S1 Ep 600Safilo, nel 2025 rafforza la redditività

Nell’ultimo esercizio le azioni di mitigazione «messe in atto per contrastare le forti pressioni tariffarie, in particolare gli adeguamenti dei prezzi nel mercato nordamericano e il progressivo spostamento degli approvvigionamenti al di fuori della Cina, unite a dinamiche favorevoli di price-mix, hanno consentito al gruppo di registrare un continuo miglioramento dei margini e una forte generazione di cassa», si legge nella nota sui dati preliminari relativi all’ultimo esercizio, diffusi dall’azienda di eyewear a fine gennaio

Feb 11, 20266 min

S1 Ep 599Optovision, a Mido anche un viaggio immersivo per i suoi partner

Il salone ha rappresentato, nelle intenzioni dell’azienda oftalmica, l’inizio di un percorso strategico che la vedrà affiancare i centri ottici per tutto il 2026 «con innovazione continua, tecnologie premium, servizi evoluti e attività di marketing ad alto valore aggiunto, rafforzando il proprio posizionamento come riferimento per il successo e la crescita del business», si legge in una notaUno stand progettato non solo per presentare prodotti e tecnologie, ma per far vivere in modo concreto e coinvolgente il valore del supporto al business che optovision offre ogni giorno ai propri centri ottici partner: per l’azienda oftalmica lo spazio a Mido 2026 non è stato soltanto una semplice area espositiva, ma un vero e proprio percorso immersivo. «Dall’area strumenti all’area dedicata alle tecnologie di lenti, optovision ha raccontato in maniera chiaro e tangibile la propria visione del customer journey, accompagnando l’ottico in ogni fase della relazione con il cliente finale - spiega il comunicato della realtà oftalmica che fa parte del gruppo Rodenstock - Un ecosistema completo di soluzioni visive, pensato per rispondere in modo mirato ai bisogni di un consumatore sempre più consapevole ed esigente».Secondo quanto si legge nella nota, «i clienti hanno apprezzato il percorso strategico proposto attraverso l’area espositiva con focus importanti sulle ultime novità: protagonista assoluta dei giorni di fiera è stata la nuova tecnologia per lenti progressive Widrme, pensata per ridefinire il customer journey nei centri ottici partner e trasformare il momento della misurazione in un’esperienza ad alto impatto emozionale». Grazie a un ambiente immersivo 3D, Widrme infatti trasporta il portatore, in pochi istanti, in uno scenario suggestivo del Sud Pacifico, con l’obiettivo di creare un’esperienza unica e memorabile. «La preview experience Widrme unisce emozione e performance: in soli 90 secondi consente di rilevare la strategia visiva unica di ogni portatore, una vera e propria impronta visiva che viene integrata nel calcolo della lente individualizzata, portando la personalizzazione e la precisione della tecnologia per lenti progressive Widr a un livello superiore», precisa il comunicato.Alla fiera milanese i centri ottici partner hanno avuto inoltre l’opportunità, oltre che di vivere in prima persona la preview experience, di partecipare alla prima conferenza stampa di optovision presso The Vision Stage. Sul palco il management del gruppo: Massimo Barberis, amministratore delegato, Daniela Poletti, head of marketing, Valentina Pucci Mossotti, head of product and training, insieme agli ospiti internazionali Manel Espinola, product portfolio and technologies manager, e Noelia Garcia, director of the center for product excellence, hanno raccontato Widrme non solo dal punto di vista tecnologico, ma come leva strategica capace di integrarsi in una visione a 360 gradi del centro ottico.«Grande interesse anche per la gamma di lenti fotocromatiche presentata in anteprima a Mido - conclude la nota - ColorMatic X sono progettate per accompagnare la vita quotidiana senza compromessi, offrendo continuità visiva, comfort e protezione, mentre ColorMatic Dark si distinguono per le elevate prestazioni in condizioni di luce intensa e per la guida: super scure outdoor, sono in grado di attivarsi anche dietro il parabrezza, in funzione delle loro caratteristiche» (nella foto, lo staff di optovision presso lo stand a Mido 2026).A cura della redazione

Feb 10, 20263 min

S1 Ep 598Zeiss conclude l'anno fiscale a quasi 12 miliardi di euro

L’amministratore delegato del gruppo in Italia, Michele D’Adamo, ha commentato a Mido i dati finanziari relativi al 2024-2025: il fatturato mondiale è cresciuto del 9%, con un Ebit pari a 1,5 miliardi di euro. I risultati delle singole divisioni di business mostrano un andamento differenziato, anche nel nostro paese, mentre resta costante l’impegno nell’R&D con oltre il 15% dei ricavi reinvestito«I risultati del gruppo per l’anno fiscale 2024-25 sono positivi. C'è stata una buona crescita sia sul fronte degli ordini ricevuti sia del fatturato, abbiamo sfiorato i 12 miliardi di euro di ricavi contro i circa 11 dell’esercizio precedente: un incremento che è determinato dall’apporto di quattro divisioni di business con comportamenti e performance differenti, a fronte di uno scenario molto complesso - ha esordito Michele d’Adamo (nella foto principale), amministratore delegato del gruppo Zeiss Italia, incontrando a Mido alcune tra le principali testate trade nazionali - Il mondo è completamente cambiato rispetto a cinque anni fa, fare business oggi è molto più difficile e faticoso: siamo in presenza di situazioni geopolitiche incerte, tensioni internazionali, embarghi e dazi, raggiungere in tale contesto risultati di questo tipo è un dato veramente molto significativo. Un aspetto che vale la pena sottolineare è che continuiamo a investire il 15% in R&D, pari a 1,731 miliardi di euro, un dato altissimo: d’altronde ricerca e sviluppo sono uno dei motori della nostra crescita. L'innovazione è nel dna di Zeiss sin dalla sua nascita e il fatto di destinarvi una quota così consistente del fatturato, anche in momenti particolari come questo, è una testimonianza dell'importanza che ha per noi tale area». Oltretutto il fatto di essere di proprietà di una Fondazione, con una forte matrice scientifica e che finanzia programmi di ricerca Stem, dà al gruppo da un lato un certo tipo di indirizzo e dall'altro una visione di lungo periodo. «Non avere sempre la necessità di ottenere risultati a brevissimo ci consente di fare investimenti in ricerca anche per decenni, per arrivare a sviluppare tecnologie uniche al mondo, come è stato ad esempio nei semiconduttori», ha aggiunto D’Adamo.

Feb 10, 20266 min

S1 Ep 597Hoya, con Sensei Innovation Center un ponte tra ricerca e vita quotidiana

Il 31 gennaio scorso a Mido, presso lo spazio The Vision Stage, il gruppo oftalmico ha riunito giornalisti, partner e professionisti della vista e della visione per una conferenza stampa dedicata alle innovazioni del 2026 e all’annuncio di MiyoSmart iQ, disponibile in Europa da aprileDurante l’incontro i vertici globali e italiani di Hoya Vision Care hanno ribadito l'obiettivo societario: migliorare la vita attraverso la visione, la nuova mission proposta insieme alla nuova identità di gruppo presentata a Mido 2026, che vuole unire innovazione consapevole, cura per i dettagli e dedizione al benessere delle persone, considerati i tre pilastri strategici del gruppo a livello mondiale.Nel suo intervento il ceo global John Goltermann Lassen ha evidenziato due aspetti chiave che stanno trasformando il panorama del benessere visivo: la crescita esponenziale della miopia nei bambini e negli adolescenti e l’aumento della presbiopia legato all’invecchiamento della popolazione. «Fenomeni che richiedono soluzioni visive basate su evidenze scientifiche e su una collaborazione più stretta fra industria e professionisti della vista e della visione», ha detto Goltermann Lassen.Il chief marketing officer, Rainer Burkard, ha quindi presentato il Sensei Innovation Center, una piattaforma che «crea un ponte tra ricerca, progettazione e vita quotidiana, permettendo ai professionisti di scoprire e sperimentare in prima persona le ultime innovazioni e il loro impatto concreto nell’attività di tutti i giorni». Il centro, con sede principale a Tokyo, ha debuttato al salone milanese e sarà presente per tutto l’anno con una presenza itinerante internazionale.Un focus specifico è stato dedicato al nostro paese. Maurizio Veroli, amministratore delegato di Hoya Vision Care Italia, ha richiamato l’attenzione sui dati relativi alla miopia sul territorio nazionale: oltre 2 milioni di giovani tra i 5 e i 19 anni sono già miopi e circa 1,7 milioni presentano una miopia in progressione, con il rischio di svilupparne una elevata in età adulta se non adeguatamente gestiti. «Attualmente il 10% dei giovani con miopia in evoluzione è seguito attraverso un percorso specifico: un risultato significativo che evidenzia, al tempo stesso, quanto resti ancora da fare per intercettare l’intera popolazione pediatrica che necessita di supporto clinico e ottico dedicati», ha affermato Veroli.Alla conferenza è stata inoltre annunciata la prossima evoluzione di MiyoSmart, con la presentazione dei risultati clinici interim a sei mesi della nuova MiyoSmart iQ, basata sulla tecnologia D.I.M.S. con Triple Enhanced Design, all’Asia-Pacific Academy of Ophthalmology Congress, dal 5 all’8 febbraio a Hong Kong: i dati preliminari indicano risultati di rilevanza scientifica importante, delineando secondo Hoya un possibile punto di svolta nel controllo miopico.«Il 2026 rappresenta un anno rilevante anche per la visione adulta, in particolare per i presbiti, che in Italia superano la metà della popolazione - ha aggiunto Veroli - Introdurremo Hoyalux iD MySense, la prima progressiva basata sulla Visual Sensory Intelligence, che integra parametri individuali come comportamento visivo dinamico, postura e percezione dello sfocamento». Secondo un’analisi realizzata dall’azienda, il 92% dei portatori si adatta alla lente in soli 10-15 minuti, offrendo un comfort immediato.Parallelamente è stata presentata Sensity 3, la nuova generazione di fotocromatiche Hoya caratterizzata da una velocità di schiarimento quasi doppia rispetto alla versione precedente, da una maggiore stabilità cromatica nel tempo e da una migliore resistenza all’usura quotidiana.

Feb 10, 20265 min

S1 Ep 596Haute Couture, con Armani Privé sfila anche il vista

Alle passerelle dedicate all’Alta Moda, recentemente conclusesi a Parigi, queste montature hanno trovato ampio spazio grazie alla prima collezione di Silvana, nipote del grande stilistaArmani Privé, la collezione Alta Moda della maison, la prima disegnata da Silvana Armani, nipote dello stilista scomparso, ha sfilato, applauditissima, durante l’ultima Haute Couture parigina. Un’ulteriore prova di come Silvana abbia saputo portare avanti, fedelmente, l’importante eredità creativa dello zio Giorgio, tra i primi a mandare in passerella del prêt-à-porter modelle e modelli con occhiali da vista.​Un vero colpo di scena quindi per l’Alta Moda che contempla quasi esclusivamente abiti da cocktail, da sera e gran sera e da sposa. L’ultima uscita di questa sfilata parigina è stata, infatti, un abito da sposa, l’ultimo ancora disegnato da Giorgio Armani. Ad aprire la passerella, invece, ben sei uscite con gli occhiali da vista (nelle foto). Dai più piccoli quasi invisibili, metallici e dorati a quelli in acetato tondi e piuttosto ampi. Perfetti per i tailleur con pantaloni morbidi e fluidi, abbinati a giacche di vario tipo: lunghe senza bottoni, con spalle enfatizzate e ricami caratterizzanti, revers a contrasto o anche piccoli spencer. Completi indossati con bluse e camicie in chiffon trasparente con cravatte in tinta, sempre in chiffon. Un vestire con tutto il rigore del taglio maschile, ma con una revisione quanto mai femminile. Tipica della maison.Luisa Espanet

Feb 9, 20261 min

S1 Ep 595CooperVision: due ingressi per costruire relazioni solide con gli ottici

All’interno dell’azienda di contattologia David Ferrucci assume il ruolo di regional account manager per Abruzzo, Marche sud e Rieti, con la responsabilità della gestione dei gruppi regionali, mentre Jacopo Savio quello di business development managerSecondo CooperVision Italia crescere sul territorio non significa solo ampliare la rete, ma scegliere persone capaci di leggere il mercato, interpretare le esigenze degli ottici e costruire relazioni durature. «È in questa direzione che si inseriscono i nuovi ingressi nell’azienda, che rafforza la propria struttura commerciale puntando su esperienza, visione e qualità del confronto con il professionista», sottolinea una nota della società con sede a Lainate, alle porte di Milano nord.David Ferrucci (nella foto, a sinistra) ha 40 anni e vive in provincia di Chieti. Il suo percorso professionale si sviluppa inizialmente nel largo consumo, con esperienze in Colgate e L’Oréal, per poi consolidarsi nel canale farmacia con Naos e successivamente in Arkopharma, dove dal 2011 ha affinato competenze commerciali e relazionali su clienti ad alto valore. Nel suo nuovo ruolo Ferrucci si focalizzerà sullo sviluppo commerciale dell’area, mantenendo la presenza sul campo e lavorando a stretto contatto con clienti direzionali e gruppi organizzati. «Cercavo un’azienda strutturata, con un respiro internazionale e una reale attenzione alle persone - spiega Ferrucci nel comunicato - In CooperVision ho trovato un ambiente positivo, con competenze solide e un confronto continuo, dove il lavoro commerciale è basato sulla relazione, sul servizio e sulla consulenza: meno vendita fine a se stessa e più qualità nel rapporto con il cliente».Jacopo Savio (nella foto, a destra), 33 anni, vive a Padova, vanta una formazione tecnica e un’esperienza diretta nel mondo dell’ottica e della contattologia: dopo la laurea in Ottica e Optometria all’Università di Padova, ha lavorato in negozio, entrando poi in Menicon Soleko, dove ha affiancato alle competenze tecniche quelle commerciali. Nel nuovo incarico Savio contribuirà allo sviluppo di progetti di business, mettendo al centro la relazione con l’ottico e un approccio orientato alla costruzione di valore nel tempo. «In CooperVision ho trovato una realtà dinamica, strutturata e veloce nell’introdurre novità, con un contesto organizzato, tipico di una multinazionale, ma capace di valorizzare il contatto diretto con il cliente e il lavoro condiviso sulle soluzioni - commenta Savio nella nota - L’obiettivo ora è capitalizzare l’esperienza maturata, utilizzare tutti gli strumenti messi a disposizione e crescere insieme all’azienda».Andrea Milletti, country manager CooperVision Italia e South Europe cluster lead, ricorda che il valore non sta solo nell’ampliamento del team, ma nel tipo di competenze che si sceglie di integrare. «Figure come David e Jacopo interpretano un modello commerciale sempre più orientato alla consulenza, al dialogo e alla costruzione di soluzioni condivise», afferma Milletti nel comunicato.

Feb 9, 20263 min

S1 Ep 594Jacques Durand: da Punto Ottico Humaneyes lancia una capsule Rosso Milano

In occasione di Mido, il centro ottico ha portato il design eyewear nel cuore del capoluogo lombardo: per tre giorni lo store di piazza Meda ha presentato in anteprima assoluta le nuove collezioni del marchioDurante Mido 2026 Punto Ottico Humaneyes di piazza Meda, come sempre, si è distinto per le sue vetrine. E non solo per gli occhiali esposti. Un cerchio rosso non definito, in cui si intuiscono le pennellate per tracciarlo, è su una tela al centro della vetrina. Intorno gli otto pezzi in edizione limitata di Jacques Durand in quello speciale tono di rosso chiamato Rosso Milano (nelle foto, a sinistra), disponibili solo in questa boutique (nelle foto, a destra, un modello). In acetato, hanno forme diverse, apparentemente classiche, in realtà con dettagli e curvature inedite, frutto di un’artigianalità di altissimo livello.Un progetto espositivo curato e realizzato da Emma Concato, direttrice creativa del brand Jacques Durand. All’interno del negozio, sempre aperto nei tre giorni di Mido, in mostra sui banchi marmorei del nuovo allestimento, le altre collezioni. Dall’eyewear di Conception Générale disegnato da Stefano Bellotto che gioca sulla trasparenza e la cromia con un effetto di glassatura vitrea e con modelli anche in corno, ad Hapter, con gli occhiali in acciaio chirurgico e gomma organica. E ancora l’eyewear firmato Cleto Munari con le iconiche forme tondeggianti e spesse a cui si è aggiunta la nuova linea con una mano metallica applicata sull’asta. Come confermano il rilevatore del volto in 3D e la cassetta in legno con vari scomparti per gli oggetti utili per il su misura, tutti i modelli sono un inno all’artigianalità e alla sartorialità, dalla maschera con naso e occhi ai pezzi di acetato di vario spessore e colore.Luisa Espanet

Feb 8, 20262 min

S1 Ep 593Mido: l’eredità di Sergio Cereda va ancora al Laba di Brescia

Presentato in collaborazione con la manifestazione, l’Eyewear Design Award 2026, alla sua seconda edizione, ha portato designer emergenti provenienti da Italia, Germania e Stati Uniti sul palco di The Vision Stage, dove sono stati svelati concept di eyewear ispirati allo sport, capaci di fondere moda, performance e ingegneria«Oltre cento candidature da studenti provenienti da tutto il mondo hanno dimostrato l’impatto vitale e globale del design eyewear - ha detto alla cerimonia di premiazione del 1° febbraio Lorraine Berton, presidente di Mido - Ogni progetto ha espresso passione, competenza e un profondo legame con la nostra cultura e con il made in Italy. Il Cereda Award mira proprio a questo: mettere in luce il futuro dell’occhialeria nelle mani dei giovani talenti, portando avanti l’influenza di Sergio Cereda sull’industria e l’impegno di Mido come piattaforma internazionale che connette talenti, aziende e creatività a livello globale».I giovani talenti sono stati soprattutto individuati presso la Libera Accademia di Belle Arti di Brescia, già premiata lo scorso anno con Tea Rocco, con due vincitori nel 2026: al secondo posto, con un premio di 5 mila dollari, Elisa Albertini e, al primo, Giada Tosana (nella foto, durante la premiazione), con 10 mila dollari, i cui valori hanno pienamente rispecchiato il brief di quest’anno, focalizzato su un progetto di occhiali ispirati allo sport, al movimento e alla performance. Con 2.500 dollari, Mahra Mustafa dell’Istituto Marangoni di Milano ha conquistato il terzo posto del Sergio Cereda Eyewear Design Award 2026.Due designer hanno, infine, ricevuto un Premio Special Recognition da mille dollari, selezionato personalmente dal fondatore Harvey Ross, per l’eccezionale creatività e la qualità degli elaborati scritti: Megan Broad Merkel del Savannah College of Art and Design, negli Stati Uniti, e Alessio Accardi dello Ied di Torino.A cura della redazione

Feb 8, 20262 min

S1 Ep 592Certottica: una due giorni per ripercorrere la vita dell’occhiale

Il 14 e 15 gennaio scorsi Icone del territorio, viaggio studio tra il Bellunese e il Tirolo Orientale organizzato dal gruppo di Longarone, ha suggellato il progetto Opti Rail, che unisce la scienza per "rallentare il tempo" delle plastiche al restauro delle locomotive storicheCreare ponti tra territori attraverso le icone del passato, l’innovazione scientifica e la conservazione. È questo l’obiettivo raggiunto dal viaggio studio "Icone del Territorio", la due giorni svoltasi il 14 e 15 gennaio, che ha visto una delegazione italo-austriaca impegnata in un percorso immersivo tra il Cadore, Lienz e il Longaronese. L’evento ha segnato la tappa conclusiva del progetto Opti-Rail, guidato da CertotticaGroup.«La delegazione, composta da rappresentanti di Lienz e operatori culturali bellunesi, ha ripercorso l'intera vita dell'occhiale: dalla produzione artigianale visitata presso la Luxol a Lozzo di Cadore, il gruppo si è spostato alla Safilo di Calalzo per analizzare come i modelli storici, dagli anni 30 a oggi, reagiscono al tempo, fino alla visita al Museo dell'Occhiale di Pieve dell’Occhiale e alla mostra “Non siamo eterni”», spiega una nota congiunta degli organizzatori.Ed è proprio sulla sfida della conservazione che il progetto ha portato i risultati più innovativi. Come spiega nel comunicato Alice Hansen, funzionaria della Sovrintendenza di Napoli, il campo del restauro delle materie plastiche quali nitrato e acetato di cellulosa «è ancora molto giovane e problematico». Questi materiali non sono nati per durare in eterno e presentano, già pochi decenni dopo la realizzazione, segni di degrado. «Grazie a Opti-Rail, CertotticaGroup ha lavorato per fornire strumenti metodologici e scientifici che oggi mancano, con l'obiettivo non di fermare il tempo, ma di rallentare il degrado e salvaguardare l'integrità di questi manufatti culturali importanti», spiega il comunicato.Se il lato italiano si è concentrato sulle montature, il partner austriaco Associazione Amici della Ferrovia di Lienz ha lavorato sul restauro di un'altra icona: la locomotiva diesel 2043.49 del 1973. Un mezzo storico che percorreva le ferrovie dell’Osttirol e che, grazie al progetto, è stato oggetto di un ripristino non solo estetico ma anche meccanico e funzionale, per essere restituito alla comunità e ai turisti.La due giorni si è conclusa a Longarone presso i laboratori di CertotticaGroup, hub di competenze del progetto, e con una visita simbolica alla Diga del Vajont. «Abbiamo analizzato occhiali storici per studiare metodologie che potrebbero ridurre l’avanzamento del degrado dei polimeri - dichiara nella nota Marco Calvi (nella foto) di CertotticaGroup confermando il successo dell'iniziativa - Il progetto si chiude così positivamente con l'idea di collaborare a nuove progettualità future, sia all'interno del Dolomiti Live sia in altri ambiti».A cura della redazione

Feb 8, 20263 min

S1 Ep 591Cosa (non) ho imparato da Mido 2026

Nei corridoi ho incrociato il Cavalier Vittorio Tabacchi. Gli si sono illuminati gli occhi parlando di ottica e occhiali, come se il tempo non fosse passato. In quell’istante ho pensato: ecco cos’è Mido quando è al suo massimo. Un luogo dove la passione non è un claim, è un riflesso. Poi, certo, è anche una fiera. E le fiere possono essere un concentrato di contraddizioniMido è il palcoscenico del made in Italy, ma su circa 1.200 espositori oltre novecento erano esteri. È il tempio dell’innovazione, ma fuori dal quartiere fieristico il grande pubblico italiano resta spesso disinformato e non per cattiva volontà, ma per assenza di “educazione di massa” sul valore della vista. In un mercato sostanzialmente flat nei volumi, continuiamo a comportarci come se bastasse parlare tra noi: industria, retail, addetti ai lavori. Manca ancora una sorta di “pubblicità progresso”, capace di far crescere cultura, prevenzione e domanda. E quando aumentano i volumi delle lenti, incrementano anche quelli delle montature. Quasi imbarazzante quanto è semplice.C’è un’altra contraddizione che mi porto a casa ogni anno: su quasi trentamila operatori italiani del settore, solo una parte vive Mido come qualcosa che gli appartiene davvero. E Milano, città straordinaria per capacità di amplificazione, resta per lo più estranea al movimento: niente vero “fuori salone” della visione, nessuna contaminazione visibile che faccia uscire la fiera dal perimetro fisico e la trasformi in un evento cittadino. Ogni anno un’occasione sul tavolo colta soltanto a metà.Eppure, Mido è Mido. Anche quest’anno, anticipato in calendario per effetto Olimpiadi invernali, resta la fotografia più nitida del nostro settore. Non quella perfetta: la più vera.È bello essere a Mido e vedere l’espressione ancora stupita degli oftalmologi invitati ai Talk di b2eyes: increduli davanti a una ricchezza di offerta che, in certi contesti, non percepiscono così ampia. Uno di loro mi ha fatto notare, ad esempio, che la stessa azienda di strumentazione, presente sia a Mido sia ad alcuni congressi oculistici, al salone aveva uno stand e un’offerta quattro volte più ampia rispetto a quella mostrata nel loro segmento. Tradotto: nel nostro ecosistema, spesso, l’energia di marketing e di investimento non viaggia in modo simmetrico lungo la filiera.E ogni anno, come sempre, esce la “novità”. Se nel 2025 molte aziende parlavano di lenti progettate con l’AI, oggi il racconto sale di livello: lenti sempre più individuali, con riferimenti alle neuroscienze e allo studio del comportamento visivo, non solo cosa vediamo con 10/10, ma come guardiamo, come si muovono gli occhi, come il cervello costruisce la visione. È un cambio di linguaggio interessante e potente, con una domanda sottotraccia: riusciremo a trasformare questa complessità in valore percepito dal cliente?Perché il contesto resta stabile: mercato interno piatto, complessità internazionali che frenano l’export, un pubblico italiano spesso ignorante sui temi della vista, soprattutto giovanili, e una collaborazione di filiera ancora troppo intermittente tra ottico, oculista, ortottista, pediatra. Mido in questo è uno specchio spietato: mostra tutto insieme. Il meglio e il non risolto.Eppure, nonostante tutto, il nostro mondo va avanti. Questa, paradossalmente, è la sua forza: una capacità di generare proposta, bellezza, tecnica e futuro anche quando l’ambiente non aiuta.Mi chiederete allora: cosa (non) ho imparato da Mido 2026? Il senso dell’autocritica.

Feb 5, 20263 min

S1 Ep 590Federottica Milano Acofis: in occasione delle Olimpiadi "mette in gioco" la vista

Fino al 15 febbraio la territoriale, in collaborazione con Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi, organizza screening visivi aperti al pubblico, come servizio di prevenzione visiva sul territorio, presso “Casa Lombardia”, allestita nel Palazzo di Regione LombardiaL’iniziativa “Chi vede bene ha già vinto. Metti in gioco la tua vista” nasce da un’idea di Federottica Milano Acofis, che ha avviato la discussione sul tema “sport e visione” durante il convegno di Santa Lucia 2024, in prospettiva dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. «Grazie all’intermediazione di Confcommercio Lombardia, siamo riusciti a organizzare uno screening visivo all’interno dell’evento “Casa Lombardia”, promosso da Regione Lombardia», spiega a b2eyes TODAY Gabriella Pagani, alla guida della territoriale. Gli screening sono gratuiti e aperti al pubblico, con un focus particolare sugli sportivi. «Sono state allestite quattro postazioni: tre dedicate alla prevenzione e all’efficienza visiva, gestite da ottici optometristi volontari, con il coinvolgimento di studenti dell’Università Milano-Bicocca e dell’Istituto Galilei, e una postazione per la salute oculare, curata da Goal, Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi», aggiunge la presidente di Federottica Milano Acofis. Gli screening si sono aperti il 5 febbraio e si terranno sino al 15 febbraio, con un’interruzione il 6 e il 12. «Circa 80 professionisti si alterneranno su turni - dice ancora Pagani - L’accesso per il pubblico generale è libero e gratuito. Per le squadre sportive, invece, è richiesta la prenotazione alla nostra segreteria per gestire al meglio l’affluenza. L’iniziativa ha il supporto tecnico delle aziende CooperVision e VisionX, che ci ha gentilmente fornito la strumentazione». Tale progetto consolida la continuità del rapporto con le istituzioni. «Questa attività si inserisce in un percorso di collaborazione proficua e costante con Regione Lombardia - conclude Pagani - In passato sono stati realizzati altri screening, in particolare nel 2014 e 2016, focalizzati sulla sicurezza alla guida e tenuti presso il Pirellone. L’obiettivo conferma la volontà di rafforzare la nostra presenza e il valore della nostra professione sul territorio attraverso il sostegno delle istituzioni».

Feb 5, 20262 min

S1 Ep 589Mido 2026: un’edizione di conferma tra business, innovazione e formazione

I dati comunicati dagli organizzatori del salone milanese, conclusosi il 2 febbraio con circa 42 mila presenze, incorniciano una manifestazione in linea con il 2025, nonostante la complessità dovuta soprattutto all’attuale contesto economico, storico e politicoCirca 42.000 le presenze, da oltre 160 paesi, e 1.200 gli espositori, di cui circa 930 stranieri, in 7 padiglioni e 8 aree espositive. Con questi numeri si è chiusa la cinquantaquattresima edizione di Mido, confermando i risultati della precedente. «Come lo scorso anno l’Europa, con Germania, Francia e Spagna, si attesta come una presenza importante e particolarmente interessanti sono le partecipazioni da Africa (Tunisia, Algeria, Sudafrica), Medio Oriente (Siria, Oman e Arabia Saudita) e Asia (Corea del Sud, Singapore, Indonesia, India, Cina), che dimostrano come questi paesi emergenti rappresentino ormai un nuovo e significativo bacino di sviluppo commerciale - sottolinea una nota degli organizzatori - Stabili anche le presenze dal Nord America: un risultato che, alla luce dell’attuale contesto economico e delle tensioni sui dazi, rappresenta un segnale incoraggiante. Le presenze dall’Italia mostrano invece un lieve calo, riflettendo l’impatto dell’attuale contesto economico sulle scelte di investimento dei professionisti del settore del nostro paese».Accanto ai visitatori, Mido 2026 ha fatto registrare oltre 16 mila presenze tra gli espositori. «Un dato che riflette la capacità della manifestazione di rappresentare in modo completo l’intera filiera dell’occhialeria, dalla produzione ai materiali, dalle tecnologie ai componenti e agli accessori: è proprio questa visione integrata a rendere Mido un luogo in cui il business si sviluppa lungo tutta la catena del valore e la manifestazione si conferma hub di riferimento per l’innovazione e l’approvvigionamento del settore», prosegue il comunicato.«Anche in questa edizione, Mido ha espresso con forza l’energia del settore - dichiara nella nota Lorraine Berton, presidente di Mido e Anfao - La manifestazione continua a dimostrare di saper mantenere e rafforzare le sue due anime: da un lato l’evento di settore, imprescindibile per i professionisti di tutto il mondo, dove si fanno affari, si scoprono le novità e si costruiscono relazioni strategiche per tutto l’anno; dall’altro l’evento culturale e formativo, capace di proporre anche contenuti extra-settore per riflettere insieme su come evolve il mondo, collegare tali cambiamenti al comparto eyewear e trovare idee e suggestioni per affrontare e superare le sfide del mercato».L'edizione 2026, fanno notare inoltre gli organizzatori, ha segnato un nuovo traguardo per la comunicazione digitale, «trainata anche dal debutto del profilo su TikTok, che ha impresso una decisa accelerazione alla visibilità dell'evento - conclude il comunicato - Nei tre giorni di fiera sono state raggiunte oltre 3,5 milioni di persone su tutte le piattaforme, con un incremento totale di circa il 35% rispetto all'edizione precedente. Il sito di Mido è stato visitato da circa 35 mila utenti, mentre è stata la mappa interattiva dell’app la funzionalità più utilizzata, seguita dalla ricerca espositori. Quaranta gli eventi del The Vision Stage trasmessi in streaming durante i tre giorni, in inglese e in italiano, e disponibili nell’area riservata del sito e dell’app».Il prossimo appuntamento con Mido sarà dal 6 all’8 febbraio 2027 sempre a Fiera Milano Rho.

Feb 5, 20263 min

S1 Ep 588Dolce&Gabbana lancia un occhiale “devoto”

La nuova collezione della maison è stata presentata a fine gennaio presso la boutique di via della Spiga a MilanoSi chiama Devotion la nuova collezione di Dolce&Gabbana che sarà nelle boutique della maison da marzo e subito dopo presso gli ottici rivenditori di EssilorLuxottica di tutto il mondo. Caratteristica che dà il nome alla collezione è quel cuore in metallo dorato già apparso in accessori e come decorazione e ricamo per gli abiti dei due stilisti. Qualcosa di molto simile a un ex voto, che potrebbe di primo impatto apparire blasfemo. Ma non lo è, nelle intenzioni della maison, parla di quel sentimento che mette il cuore al di sopra di tutto. Significa amore certo, ma anche gratitudine e passione.Quel cuore iconico compare sulle aste dei nuovi cinque modelli in acetato, tutti per donna. I due più femminili hanno uno una forma ovale, l’altro è un cat-eye d’ispirazione anni 50. Sono declinati, oltre che in nero, in avana, rosso, rosa trasparente e in una stampa leopardata marrone e rossa.Ispirazione vintage anche per l’occhiale più grande e squadrato disponibile in nero, avana, rosso e crema, con un motivo di pizzo. Lo stesso modello in edizione limitata è venduto in un packaging raffinato e particolare e può essere impreziosito da una catena dorata con il Cuore in diverse interpretazioni. Più sobrio e classico, vagamente cat-eye e sempre in diverse colorazioni, è l’unico occhiale che compare con lenti da vista nella campagna pubblicitaria, ambientata e dedicata a Roma. Squadrato, ma di dimensioni più ridotte, un altro modello con varianti in stampa leopardata e pizzo oltre che nei colori avana, nero e rosa. Sui terminali delle aste il logo Dolce&Gabbana qui è inciso al laser.

Feb 4, 20262 min

S1 Ep 587CooperVision lancia MyDay MiSight 1 day per la gestione della miopia

Le nuove lenti a contatto giornaliere combinano l’avanzato materiale in silicone idrogel con la ActivControl technology per rallentare il peggioramento del difetto visivo nei ragazziCooperVision ha lanciato a Mido 2026 MyDay MiSight 1 day in Italia, ampliando così il proprio portafoglio di prodotti per la gestione della miopia basato su evidenze scientifiche. Lo ha fatto in occasione di un evento che ha visto protagonista la classe medica, con figure di spicco come gli oftalmologi Paolo Nucci, Massimiliano Serafino e Aldo Vagge, e l’area ottico optometrica, con Giancarlo Montani e Sigfrido Perfetto, che si sono confrontati sulla diffusione della miopia, sulla prevenzione e i trattamenti di tale difetto visivo, tra cui le lac. «Queste nuove lenti a contatto morbide per la gestione della miopia combinano la ActivControl Technologydi MiSight 1 day con l’avanzato materiale in silicone idrogel utilizzato nelle lenti MyDay- spiega una nota dell’azienda - Un ragazzo su due nato oggi potrebbe essere miope all'età di 20 anni. La miopia può interferire in modo significativo sulla sua qualità della vita, rendendo più difficile la partecipazione a scuola, agli sport o ad altre attività quotidiane. La miopia può peggiorare rapidamente, soprattutto nei ragazzi più giovani; quindi, è importante iniziare il trattamento il prima possibile». «Il nostro impegno nella lotta alla miopia, sia dal punto di vista scientifico sia commerciale, è stato costante - afferma nel comunicato Debbie Olive, chief commercial officer di CooperVision - Con MyDay MiSight 1 day abbiamo impiegato l'avanzato materiale in silicone idrogel presente nelle nostre lenti a contatto MyDay, valorizzando al tempo stesso il miglioramento di qualità della vita dato dal controllo della miopia». L’ActivControl technology dell'azienda «ha dimostrato, secondo studi interni, di ridurre il peggioramento della miopia di circa il 50% ed è supportata dallo studio clinico sulle lenti a contatto morbide condotto sui ragazzi. Centinaia di migliaia di giovani in tutto il mondo usano lac dotate di questa tecnologia, sulla base di stime dell’azienda su un periodo di dodici mesi, da ottobre 2024 a settembre 2025. Il design delle lenti incorpora zone di correzione della vista e zone di trattamento per garantire una visione nitida e aiutare a controllare il peggioramento della miopia, secondo uno studio randomizzato di tre anni realizzato da CooperVision». «Questa innovazione offre un controllo della miopia sempre attivo: i ragazzi beneficiano del trattamento durante tutto il giorno, semplicemente indossando le loro lenti a contatto - afferma nella nota Jennifer Lambert, vice president, myopia management and cornea care di CooperVision. - È inoltre progettata per favorire una transizione graduale dalla gestione della miopia all'uso di lenti per adulti, grazie al materiale e alle specifiche tecniche condivise con le lenti MyDay».

Feb 4, 20263 min

S1 Ep 586Certottica: un seminario sulla burattatura, da arte empirica a processo scientifico

Il 12 gennaio scorso, presso la sede del gruppo di Longarone, una sessantina di partecipanti si sono confrontati per trasformare il futuro di questa fase di produzione degli occhiali ed esplorare modalità di definizione di standard d'eccellenza per l'intera filieraIl seminario tecnico “La fase di burattatura: processo empirico o scientifico?” ha riunito oltre 60 rappresentanti delle più importanti realtà del distretto dell'occhialeria. «L’evento, svoltosi nell’ambito del progetto europeo InterWaste ha segnato un momento importante nel dibattito sulla standardizzazione di una delle fasi più delicate della produzione degli occhiali (nella foto) - spiega una nota degli organizzatori - Il seminario ha esplorato l’evoluzione della burattatura, tradizionalmente legata all'esperienza empirica, verso un modello governato da protocolli scientifici».Come emerso dagli interventi tecnici, la criticità principale del settore risiede oggi nella soggettività della preparazione del processo e delle valutazioni post lavorazione. «L'analisi di questi aspetti viene fatta solo ed esclusivamente su una base visiva, senza alcun riferimento oggettivo», ha spiegato Alessia Amadio, responsabile del laboratorio chimico di CertotticaGroup, sottolineando la necessità di adottare parametri standard per ottenere risultati costanti e ripetibili.Il pomeriggio di lavori ha permesso di approfondire i pilastri tecnici di tale trasformazione. «Alberto Boschetto e Luana Bottini dell’Università La Sapienza di Roma hanno illustrato come l’analisi dei flussi all'interno delle botti per la burattatura, attraverso i cosiddetti Bed Behavior Diagrams, permetta di identificare i moti ottimali per garantire un'efficace lavorazione - prosegue il comunicato - Parallelamente, Massimo Tabacchi di Pai Cristal ha presentato un protocollo innovativo volto alla standardizzazione dei risultati. Questo metodo consente di misurare oggettivamente parametri quali rugosità, gloss e brillantezza, oltre a valutare numericamente difetti come la "buccia d'arancia" (short wave), trasformando così la valutazione tecnica in un’opportunità concreta di controllo qualità. Infine, l'intervento di Uni, Ente di Normazione Italiano, ha illustrato nel dettaglio ed evidenziato le potenzialità della Prassi di Riferimento (PdR) come strumento agile per colmare le attuali lacune normative del settore e valorizzare protocolli e disciplinari per l'intera filiera».L’evento ha confermato il ruolo di CertotticaGroup come Competence Hub multidisciplinare per il distretto. «Vogliamo dare una visione più scientifica e tecnica a questo processo, sperando di fornire uno spunto e un aiuto concreto alle aziende del settore dell'occhialeria», ha dichiarato Marco Calvi, research & innovation manager di CertotticaGroup, in apertura dei lavori. Un impegno ribadito dall’amministratore delegato, Corrado Facco. «La burattatura è un esempio di come l'eccellenza manifatturiera italiana possa evolvere attraverso l’innovazione scientifica - ha affermato il professionista - Attraverso progetti come InterWaste, dimostriamo inoltre che la normazione è il motore di un’innovazione capace di trasformare gli scarti industriali in valore economico e ambientale».Al termine della sessione, i partecipanti hanno visitato i laboratori di CertotticaGroup, osservando da vicino le tecnologie e le analisi che supportano le aziende nel rispettare gli standard internazionali per il mercato globale.A cura della redazione

Feb 3, 20263 min

S1 Ep 585Mido 2026: premiati come Best Store due centri ottici portoghesi

Sabato 1° febbraio, sul palco della Fashion Square del Padiglione 1, la community internazionale dell’occhialeria si è ritrovata per celebrare i progetti vincitori dei vari award che hanno visto protagonisti punti vendita e aziendeTra i riconoscimenti assegnati, il Best Store Award, alla sua 11esima edizione, ha premiato i centri ottici che trasformano il retail in un’esperienza: non solo estetica, ma identità, relazione e cura del dettaglio. Per la categoria Best Store Design ha vinto AndréOpticas Chiado di André Leal, a Lisbona, in Portogallo, «premiato per un concept che reinterpreta una carrozza ferroviaria di lusso d’epoca e accompagna il visitatore in un percorso immersivo tra legni caldi, dettagli in ottone e una selezione ricercata tra brand indipendenti e pezzi da collezione», si legge in un comunicato di Mido. Sempre a Lisbona, il Best Store Innovation è andato a Optocentro di Rui Motty, scelto per la visione “Flight to 2050”, «un progetto evoluto che integra sostenibilità, tecnologia ed eccellenza clinica, costruendo un’esperienza cliente più accessibile, efficiente e contemporanea», prosegue la nota. Celebrata anche la sostenibilità come leva concreta e competitiva per il comparto con il Cse Award-Certified Sustainable Eyewear, dedicato agli espositori che interpretano l’impegno green in modo misurabile e reale, valorizzando materiali, processi e supply chain in un percorso strutturato. Per la categoria Frames, il premio è stato assegnato a Marchon Italia per la montatura Calvin Klein CK25548, «riconosciuta per l’uso di Acetate Renew con contenuto bio-based e riciclato e per un design completamente disassemblabile e riciclabile: un esempio concreto di ecodesign applicato al prodotto, dalla materia prima al fine vita – si legge ancora nel comunicato - Nella categoria Sunglasses, ha trionfato Silhouette International per il modello Mavillette 4089, realizzato in SPX Green+, materiale bio-circolare innovativo che riduce significativamente l’impronta carbonica, abbinato a processi produttivi alimentati al 100% da energia rinnovabile». Per la categoria Cases, il riconoscimento è stato assegnato a Llexan Italia per l’astuccio 02G, «progettato secondo i principi dell’economia circolare, con materiali riciclati e biodegradabili e una filiera produttiva prevalentemente locale, dimostrando come sostenibilità e innovazione possano convivere anche nei dettagli», precisa la nota. Novità dell’edizione 2026 è stato, infine, il CSE Corporate Award, pensato per premiare l’azienda espositrice che ha integrato in modo più strutturale i principi Esg nella propria strategia. Il riconoscimento è stato assegnato a Safilo, «scelta per una governance solida, obiettivi climatici validati secondo gli standard SBTi e un sistema avanzato di rendicontazione conforme agli ESRS. Un modello industriale che unisce visione di lungo periodo, innovazione responsabile e impatti misurabili su ambiente, persone e filiera», conclude il comunicato (nella foto, tutti i vincitori con, al centro, la presidente di Mido, Lorraine Berton).A cura della redazione

Feb 3, 20263 min

S1 Ep 584Sergio Cereda Award, un premio per tre

Sono stati selezionati dieci finalisti su 101 studenti provenienti da paesi e da scuole di tutto il mondo: il podio verrà ufficializzato durante la cerimonia di premiazione a Mido sabato 31 gennaio alle 16, presso The Vision StageUn anno record per partecipazione internazionale ed eccellenza creativa: così i promotori definiscono la seconda edizione del Sergio Cereda Award, voluto da Harvey Ross, ceo di Optyx New York Retail Group, in onore del designer italiano scomparso quasi due anni fa, suo amico di lunga data e business partner, Sergio Cereda, e organizzato dalla Viva Ross Family Foundation, in collaborazione con Mido e la famiglia Cereda. «Per l’edizione 2026 agli studenti è stato chiesto di creare concept di occhiali da vista e da sole ispirati alle Olimpiadi, progettati per le massime prestazioni negli sport invernali, le condizioni estreme e in stile contemporaneo - si legge in una nota dei promotori dell’iniziativa - Tema che incarna la rara convergenza tra i Giochi Olimpici invernali in Italia e il più grande evento internazionale dedicato al settore dell'eyewear».«Sono profondamente colpito dalla risposta di così tanti giovani talenti, designer che avrebbero reso Sergio incredibilmente orgoglioso - afferma Ross nel comunicato - Cereda è stato un vero pioniere in un’epoca in cui l’occhiale si stava affermando come elemento imprescindibile del fashion. Possedeva una padronanza assoluta dell'intero ciclo creativo dell’occhiale, dalla selezione della materia prima ai prototipi finiti, ed era profondamente convinto che i designer dovessero poter “toccare con mano” il loro progetto. La missione della mia fondazione è garantire che la sua eredità continui a vivere nel mondo dell’eyewear design».

Jan 30, 20264 min

S1 Ep 583Optovista: a Mido con Ingenia Nxt per valorizzare il ruolo dell’ottico optometrista

La società bolognese presenta Mind, un nuovo sistema supportato da un software di intelligenza artificiale che guida nella scelta della lente progressiva. «Il cuore del processo resta il professionista, chiamato a interpretare le esigenze visive del portatore e a progettare la soluzione più adatta, con il contributo della tecnologia», sottolinea una nota dell'azienda oftalmica«Con il sistema Ingenia Nxt + Mind (nella foto, un'immagine di campagna) di Optovista l’ottico optometrista non si limita a proporre una lente, ma introduce un metodo di progettazione dinamica che nasce dalla propria professionalità e dall’interpretazione delle esigenze del portatore, sviluppandosi attorno alla sua reale esperienza visiva», spiega un comunicato dell’azienda. Il processo è stato presentato in anteprima a un numero ristretto di centri ottici partner e durante Mido 2026 sarà reso disponibile a tutti i clienti Optovista, segnando un’evoluzione verso una piattaforma condivisa.«A supporto di tale processo interviene Mind, il software di intelligenza artificiale di Optovista concepito come alleato tecnologico capace di raccogliere, organizzare e restituire dati utili, potenziando la capacità decisionale dell’ottico optometrista - precisa la nota - Mind trasforma, infatti, competenze tecniche, intelligenza relazionale e conoscenza del portatore in una progettazione altamente personalizzata».Optovista ha scelto di presentare al salone milanese il sistema Ingenia Nxt + Mind con un’area dello stand dedicata a postazioni operative presso le quali, con l'assistenza dei referenti tecnici e commerciali dell'azienda, è possibile avere esperienza diretta del software. «Provare Mind rappresenta il modo migliore per comprendere come questo approccio integri l’intelligenza artificiale non soltanto nella progettazione della lente, ma anche nell'analisi dei feedback dell’utente finale in base al suo stile di vita e alla sua quotidianità, di fatto rimettendo l'ottico optometrista e la sua esperienza al centro e valorizzando gli aspetti relazionali con il cliente», aggiunge nel comunicato Tiziana Signore, responsabile marketing di Optovista.In occasione di Mido 2026, Optovista presenta inoltre la piattaforma di formazione Ingenia Nxt, disponibile da marzo, a supporto di un utilizzo strutturato e consapevole del processo. «Per Optovista il valore della tecnologia si misura nella sua capacità di esaltare la competenza di chi la utilizza», afferma nella nota Paolo Pettazzoni, presidente e amministratore delegato di Optovista.A cura della redazione

Jan 30, 20262 min

S1 Ep 582Hoya, tre appuntamenti a Mido 2026

Una conferenza stampa internazionale e due interventi a b2eyes Talk andranno ad arricchire la partecipazione del gruppo oftalmico al salone milaneseSabato 31 gennaio alle 14, presso The Vision Stage, è in programma una conferenza stampa dedicata alle principali novità di Hoya e ai progressi raggiunti nell’ambito della ricerca e sviluppo. «Tra i temi centrali figurano la nuova mission “Improve Life Through Vision” (nella foto, un'immagine di campagna), la presentazione del Sensei Innovation Center e il ruolo della ricerca globale dell’azienda nell’evoluzione delle tecnologie per la correzione visiva, con un’anticipazione delle numerose innovazioni in arrivo», spiega una nota di Hoya Italia.La conferenza sarà moderata da Gianluca Dotti, giornalista scientifico e responsabile della newsletter Salute di Wired Italia, e vedrà gli interventi di John Lassen e Rainer Burkard, rispettivamente chief executive officer e chief marketing officer di Hoya Vision Care, e di Maurizio Veroli, amministratore delegato di Hoya Vision Care Italia.«Hoya sarà inoltre protagonista del palinsesto di b2eyes Talk, con due sessioni pensate per offrire ai professionisti aggiornamenti concreti e immediatamente applicabili nella pratica quotidiana», precisa il comunicato. Il 31 gennaio, alle 15, in Multifocali di nuova generazione, Alessandra Parodi, training & education manager, parlerà della nuova lente progressiva Hoyalux iD MySense. Domenica 1° febbraio alle 15.15 in Controllo della progressione miopica, la stessa Parodi e Michele Liguori, medical relations team coordinator, illustreranno «le più recenti evidenze scientifiche, i protocolli efficaci e l’integrazione di MiyoSmart nella pratica professionale», si legge ancora nel comunicato.Tutti questi appuntamenti «saranno un’occasione per condividere visioni, confrontarsi sulle nuove sfide del settore e scoprire le tecnologie che stanno ridefinendo l’esperienza visiva per milioni di persone», conclude la nota.A cura della redazione

Jan 30, 20262 min

S1 Ep 581Master Executive: dove sta andando la professione dell’ottico?

È la domanda alla base di Optomasterclass.it, che sabato 31 gennaio alle 11 a Mido apre il programma di b2eyes Talk: verranno illustrate caratteristiche e novità della nona edizione del progetto formativo, al via il 9 marzo«Optomasterclass.it nasce dalla volontà di offrire alta formazione indipendente, libera da logiche commerciali e dedicata agli ottici che non si accontentano di “stare sul mercato”, ma vogliono essere protagonisti delle proprie scelte - spiega a b2eyes TODAY Marco Brugnola, direttore del Master Executive, che parteciperà al talk insieme ad Angelica Pagnelli, tra i docenti dell’iniziativa - Il percorso è pensato per chi quotidianamente si interroga su questioni chiave: come migliorare davvero e in modo misurabile e professionale, come posizionarsi in un mercato che cambia più rapidamente dei prodotti, come rispondere alle nuove esigenze di clienti sempre più informati ed esigenti, come collaborare efficacemente con le aziende, gli oculisti e l’intera filiera e, infine, come trasformare il proprio negozio in un centro ottico polifunzionale».Secondo Brugnola, a queste domande si risponde con metodo, strumenti e competenze. Il Master è quindi costruito per offrire una capacità ritenuta fondamentale dai suoi promotori: prendere decisioni migliori. Optomasterclass.it, nella cui organizzazione è recentemente entrato Fabiano Editore, unisce docenti, consulenti ed esperti con esperienze diverse ma con un obiettivo comune: elevare il livello della professione ottica in Italia.In particolare, al talk di sabato 31 gennaio con Pagnelli verrà approfondita la consulenza d’immagine come leva contemplata all’interno di un percorso di personalizzazione finalizzato alla creazione dell’esperienza. «Oggi non basta “saper fare”: è necessario saper comunicare valore, autorevolezza e identità - sottolinea Pagnelli al nostro quotidiano - Il processo d’acquisto appare sempre più articolato e meno prevedibile rispetto al passato e l’esperienza fisica in store, pur continuando a essere apprezzata anche dalle generazioni più giovani, richiede l’adozione di una strategia di consulenza alla vendita in grado di ispirare o semplicemente validare l’acquisto. Il nuovo lusso quindi è la personalizzazione, un percorso cucito “su misura” che guida il cliente finale a creare un desiderio oltre la mera necessità» (nelle foto, da destra, Marco Brugnola e Angelica Pagnelli). A cura della redazione

Jan 30, 20262 min

S1 Ep 580Formelli 1945 acquisisce la distribuzione di Tiwi per l’Italia

A Mido 2026 prenderà il via la partnership tra l’azienda bolognese e il brand spagnolo di eyewear per la commercializzazione in esclusiva delle sue collezioni sul canale ottico nazionaleCreare occhiali con identità e carattere, che non cercano di seguire le tendenze, ma di tracciare le proprie: è la missione che si è data il marchio nato a Madrid nel 2014. «Fin dall’inizio Tiwi (nella foto, un’immagine di campagna) ha puntato sulla personalizzazione, sul design esclusivo e su una modalità di intendere la moda come espressione individuale - si legge in una nota congiunta - I valori del brand si fondano su design, qualità e autenticità: ogni collezione nasce da un processo creativo in cui forme, volumi e colore dialogano per dare vita a pezzi unici». Le montature vengono costruite con acetati provenienti dal Canada, mentre le lenti sono prodotte in Italia e gli astucci in pelle sono realizzati in Spagna.«Grazie a Tiwi rinnoviamo la collaborazione con prodotti spagnoli: si tratta di collezioni capaci di unire design, colore e forme adatte al nostro mercato e con un ottimo rapporto prezzo-qualità», commenta nel comunicato Saverio Vecchia, responsabile commerciale della società con sede a Casalecchio di Reno.Per Pietro Dario, export manager del marchio iberico, Formelli 1945 è «un partner solido con ottant’anni di conoscenza e distribuzione sul mercato italiano, dove speriamo di confermare il grande successo avuto in Spagna - afferma Dario nella nota - In occasione di questo lancio abbiamo anche deciso di tornare a Mido, per presentarci ancora meglio agli ottici».Oltre che con Tiwi, Formelli 1945 sarà presente al salone milanese con Moleskine Eyewear, Florence by Mills, in partnership con Mondottica, Reform, un nuovo prodotto sempre di Mondottica, e Doubleice.A cura della redazione

Jan 29, 20262 min

S1 Ep 579DaTE: a Mido un progetto espositivo per esplorare l’essenza della visione

La fiera rappresenta per la manifestazione dedicata all’occhialeria di ricerca, che nel 2026 si svolgerà a Napoli, un palco d’eccezione per incontrare un pubblico internazionale di buyer, ottici ed espositori, in sintonia con l'avanguardia e l’innovazione del settore: sarà presente a Fieramilano Rho dal 31 gennaio al 2 febbraio con un’installazione immersiva e con la nuova campagna Behind Every Frame a Role to PlayDaTE torna a Mido con un’installazione essenziale e fortemente simbolica, pensata per offrire un’esperienza immersiva al centro della piazza del padiglione 4, nel cuore dell’area Design. Si tratta di uno specchio circolare di otto metri che diventa «un dispositivo di visione e riflessione, fisica e metaforica allo stesso tempo, una lente d’ingrandimento multimediale che focalizza l’attenzione sul Salone Margherita di Napoli, rivelandone l’anima e amplificandone le caratteristiche che rendono unica questa storica location», spiega una nota di DaTE, la cui edizione 2026 si svolgerà proprio nello storico café chantant, nato alla fine dell’Ottocento e divenuto presto simbolo della vivace Belle Époque partenopea.«Anche Napoli emerge come protagonista: osservata, ingrandita e restituita nella sua magia ed eleganza senza tempo - spiega nel comunicato di DaTE il presidente Davide Degl’Incerti Tocci - Una composizione minimale che “libera lo sguardo” da ogni distrazione, per invitare a concentrarsi sull’essenza dei luoghi e sul valore della visione, tema fondante della manifestazione. Ogni elemento dialoga in modo leggero con lo spazio circostante, accompagnando il pubblico senza mai imporsi».Anche l’installazione di quest’anno, dopo l’iconica piramide del Cocoricò, è stata curata dal designer Francesco Pagliariccio dello Studio Cavaletti+Pagliariccio. «Per l’edizione 2026 si è puntato sull’esperienza che va oltre l’aspetto espositivo: un momento di pausa e di relazione profonda con l’identità di DaTE, con l’architettura che lo ospita e con lo spirito della città che lo accoglie», aggiunge la nota.A Mido 2026 debutterà inoltre la nuova campagna di comunicazione della rassegna dedicata all’occhialeria di ricerca, Behind Every Frame a Role to Play (nella foto), curata da Cristina Frasca, socia fondatrice della manifestazione insieme a Dante Caretti: racconta DaTE come un’esperienza che va oltre il concetto tradizionale di evento dedicato al business, per esplorare una dimensione più culturale ed espressiva dell’eyewear. «Il pay off celebra infatti l’idea che ogni occhiale racconti un ruolo: ogni frame diventa strumento di espressione di identità, stati d’animo e relazioni, in un continuo gioco tra ciò che si mostra e ciò che si cela. Viene così messa in luce la molteplicità dei ruoli che ciascuno assume nella vita, richiamando una dimensione teatrale che è stata alla base dell’ispirazione creativa della campagna», spiega il comunicato.A cura della redazione

Jan 29, 20262 min

S1 Ep 578A Mido navigheremo le complessità

Le nuove sfide legali del settore ottico e di quello oftalmologico saranno al centro di un dibattito presso The Vision Stage, domenica 1° febbraio alle 14, organizzato da Fabiano EditoreOgni mondo ha le sue specifiche complessità: per quello della vista e della visione ne parlerò con Teresio Avitabile, professore ordinario e presidente della Clinica Oculistica dell’Università di Catania, e Andrea Afragoli, presidente di Federottica, con l'aiuto e la presenza dell'avvocato Silvia Stefanelli, esperta dei rispettivi settori, che ci potranno illustrare anche i lati meno noti. Dopo l’esposizione delle due parti proprio sulle attuali complessità legali e normative, l’auspicio è che si parli anche delle possibili convergenze tra le parti. La convergenza che funziona non confonde i ruoli: li porta nella filiera. L’oculista resta il presidio dell’atto medico, l’ottico diventa la garanzia che la soluzione prescritta regga nella vita reale del portatore. In mezzo, regole chiare, passaggi di consegne, responsabilità esplicite.Avitabile e Afragoli si sono già confrontati sul palco del Forum Presbiopia 2025 a Bologna. In quell'occasione avevano manifestato l'intenzione di trovare dei punti d'intesa pratici al fine di dare avvio a una convergenza dall'alto, visto che in ambito locale esistono già casi virtuosi di collaborazione. Ma per farlo bisogna partire dalle complessità e da come navigarle.Secondo lo psicoterapeuta e scrittore Giorgio Nardone, per indurre un cambiamento reale e duraturo, specialmente in situazioni complesse, è necessario introdurre piccoli cambiamenti impercettibili per aggirare le resistenze. E un antico proverbio dice che un viaggio di mille miglia inizia sempre da un singolo passo. A volte è meglio concentrarsi sulla partenza anziché sull'arrivo.Nicola Di Lernia

Jan 29, 20261 min

S1 Ep 577Mido: vogliamo essere la boutique del made in Italy

Il salone, al via il 31 gennaio presso Fieramilano Rho, si conferma un evento di scala globale e un hub vitale per il settore dell’eyewear, attirando 1.200 espositori da 50 paesi, di cui 140 nuovi partecipanti, sottolineando la sua forte attrattiva internazionale e la capacità di rinnovarsi: alla vigilia le preregistrazioni dei visitatori, attesi in 40 mila da tutto il mondo, sono in aumento del 3,5% rispetto all’ultima edizioneChe cos’è Mido? La conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2026 del salone si è aperta con questa domanda, posta dalla conduttrice televisiva Mia Ceran. «Mido è un racconto iniziato parecchi anni fa, che man mano si svolge e si sviluppa, diventando un percorso straordinario: oggi non è solo una fiera, ma un contenitore di cultura e di tutto ciò che ci circonda - ha spiegato alla platea di giornalisti la presidente Lorraine Berton (nella foto a destra, con Mia Ceran) – Chi entra a Mido è come se entrasse in una boutique, la boutique del made in Italy, perché è il cuore del made in Italy, in cui si trova racchiusa la storia di aziende, di persone, di operatori, di gioie ma anche di dispiaceri: abbiamo l’onore di portare nel mondo un prodotto, come l’occhiale, che soltanto le mani italiane sanno fare così, in un distretto che, a differenza di altri, si confronta e si contamina. Credo che questo sia parte del nostro successo». Un successo che si evince dai numeri. Mido 2026 ospiterà infatti 1.200 espositori, distribuiti in 8 aree espositive e 7 padiglioni, a dimostrazione della sua ampia portata. L'evento attrae un vasto pubblico, con 40 mila visitatori attesi e una copertura mediatica garantita da 400 giornalisti internazionali. «La vitalità della fiera è evidenziata dalla presenza di 140 new entry tra cui 90 aziende nell'area visionaria Academy e 20 nell'area dedicata alle start up, segnale della fiducia nel futuro e dell'apertura all'innovazione - ha sottolineato Berton - L'offerta di Mido è arricchita da 20 workshop e dall'assegnazione di 3 premi internazionali, che ne aumentano il prestigio e il valore formativo». Dati alla mano su 1200 espositori, 270 sono italiani, 930 sono stranieri. Perché questi ultimi scelgono di venire a Mido? «Vengono qui perché anche il loro prodotto, solo per il fatto di essere in Italia, viene presentato meglio e vendono di più», ha risposto Berton. Una portata riconosciuta anche dalle istituzioni. «Sabato 31 gennaio alle 10.30 presso la Fashion Square del Padiglione 1 inauguriamo l’edizione 2026 insieme al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, a Elena Buscemi, presidente del Consiglio comunale di Milano, e a Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano - spiega ancora Berton - Inoltre, è prevista anche la partecipazione di Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia, e di Matteo Zoppas, presidente dell’Agenzia Ice».

Jan 29, 20264 min

S1 Ep 576Federottica Firenze e Arezzo: l’innovazione al centro del seminario di aggiornamento

Sarà il tema trasversale dell’annuale appuntamento dell’associazione, in programma il 27 febbraio al Nilhotel, nel capoluogo toscano: anche per la diciannovesima edizione coinvolgerà esperti e relatori sia dell’area ottico optometrica sia di quella oftalmologica, con contributi che toccheranno vari campi, dall’ipovisione al cheratocono, dalla refrazione sino alla gestione della progressione miopicaCome di consueto, il focus dell’appuntamento (nella foto, la locandina) del braccio fiorentino di Federottica Firenze e Arezzo, organizzato in collaborazione con Neurofarba, il dipartimento di Neuroscienze, Psicologia, Area del farmaco e salute del bambino dell’Università degli Studi di Firenze cui afferisce Oculistica, e con l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi, verterà su aspetti di interesse sia per gli ottici optometristi sia per gli oculisti .«Avendo affrontato numerosi argomenti specifici in passato, l’anno scorso abbiamo deciso che per l’edizione 2026 avremmo trattato un tema più trasversale - spiega a b2eyes TODAY Andrea Cappellini, vicepresidente di Federottica Firenze e Arezzo - Abbiamo scelto l’innovazione, fil rouge di tutti gli interventi, con l’obiettivo di informare sulle principali novità in atto in diversi ambiti del settore sia l’area ottico optometrica sia la classe medica che parteciperanno, sempre in una logica di maggiore integrazione, conoscenza reciproca e collaborazione a vantaggio del paziente e cliente».Il primo contributo previsto sarà dedicato agli smart glasses in ipovisione. «L’ortottista Elisabetta Falchini e l’oftalmologo Dario Pasquale Mucciolo del Centro di Riabilitazione Visiva Carlo Monti di Firenze ci spiegheranno come abbiano utilizzato un dispositivo prettamente consumer proprio nel campo della riabilitazione visiva del paziente ipovedente: questa tipologia di prodotto, infatti, da un punto di vista tecnologico possiede una serie di possibili applicazioni, grazie anche all’uso dell’AI, che lo rendono utile a tale scopo», anticipa al nostro quotidiano Cappellini.Gli oculisti Piergiuseppe Ruggeri e Rita Mencuci parleranno invece delle nuove frontiere nella gestione del cheratocono, affrontando l’innovativa tecnica degli anelli intrastromali biologici. Sarà quindi la volta dell'innovazione digitale della refrazione, che oggi è una realtà: Andrea Colombo, ingegnere biomedico, illustrerà alla platea i sistemi di telerefrazione che consentono di eseguire tale accertamento da remoto. L’ottico optometrista Giorgio Parisotto parlerà di funzione sensoriale visiva e uditiva e del loro impatto nel declino cognitivo, analizzando il ruolo dell’integrazione dell’ausilio visivo e uditivo nell’ostacolare tale deterioramento. Infine Diego Ponzin, direttore della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto, farà il punto sui primi risultati degli studi dedicati alle lac a rilascio controllato di tirosina, un nuovo modo di affrontare la progressione miopica. «Come l’anno scorso, al termine del primo blocco di interventi e alla fine dei lavori daremo spazio alla discussione, per favorire l’interazione tra il pubblico e i relatori: un momento fondamentale per un utile confronto in merito agli argomenti trattati», aggiunge il vicepresidente della territoriale.L’appuntamento è supportato da EssilorLuxottica e Medical Service ed è dedicato non solo agli associati di Federottica Firenze e Arezzo, ma a tutti gli ottici optometristi, oculisti e studenti interessati. «A oggi il numero delle iscrizioni ha già coperto metà della disponibilità della sala, che può ospitare circa 120 partecipanti», conclude Cappellini.Nicoletta Tobia

Jan 28, 20263 min

S1 Ep 575Mido: il b2eyes TG si evolve in Talk

Due giornate di approfondimento, dialogo, formazione e informazione attendono i visitatori del salone milanese con il format multimediale della nostra testata, che sabato 31 gennaio e domenica 1° febbraio porterà sul palco esponenti di spicco dell’area ottico optometrica e della classe medica, nonché manager dell’industria ed esperti del settore, per affrontare i temi più attuali della professione e del mercatoDopo quattro edizioni b2eyes TG, l’innovativo format multimediale lanciato dall’editore di questa testata nel 2022, si evolve in b2eyes Talk. L’obiettivo è approfondire ulteriormente e con un approccio interdisciplinare alcune delle tematiche di maggiore interesse per la filiera della vista e della visione, dando spazio ai suoi soggetti chiave: il mondo ottico optometrico, l’area medica e le aziende.Il palinsesto si apre il 31 gennaio alle 11 con il Master Executive per ottici, con gli interventi di Marco Brugnola, direttore del progetto, e di Angelica Pagnelli, consulente d’immagine e docente del percorso formativo, la cui nona edizione inizierà ai primi di marzo.Alle 11.45 prende il via una serie di appuntamenti legati all’ambito professionale, condotti da Nicola Di Lernia, esperto del mercato dell’ottica e opinionista di b2eyes. Per Sport e performance visiva intervengono Francesco Loperfido, responsabile dei Servizi di Oftalmologia Generale dell’Ospedale San Raffaele, Giancarlo Montani, docente al corso di laurea in Ottica e Optometria dell’Università del Salento, Paolo Patuzzi, ottico optometrista, ideatore del Give Program ed expert consultant di Centro Style, e Daniela Smania, sales country manager di Shamir Italia.Al dibattito su Lenti progressive & montatura, che si tiene alle 12.30, partecipano Danilo Mazzacane, segretario del Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi, Valentina Pucci Mossotti, head of product & training di Rodenstock Italia, e Michael Wagensommer, ottico optometrista.Alle 13.15 è in programma Miopia e controllo della progressione miopica: una visione per il futuro, con le oftalmologhe Elena Gusson e Silvia Visentin, l’ottico optometrista Gianluca De Lillo e Giorgio Parisotto, professional & business manager wholesale di EssilorLuxottica.Nel pomeriggio, alle 14, spazio alla conferenza Occhio ai bimbi, promossa da Lions International, con gli interventi di quattro oculisti: Paolo Nucci, presidente della Società Italiana di Oftalmologia Pediatrica e Strabismo, Massimo Di Pietro, coordinatore nazionale del progetto Occhio ai bimbi, Domenico Lepore e Lelio Sabetti.Alle 15 si parla di Multifocali di nuova generazione, con l’oftalmologo Francesco Loperfido, Mauro Frisani, docente al corso di laurea in Ottica e Optometria dell’Università di Torino, Alessandra Parodi, education & product manager di Hoya Italia, e Fabio Briganti, product manager lenses di Zeiss Vision Care Italia.

Jan 28, 20264 min

S1 Ep 574Modo lancia gli occhiali smart audio EyeFly

Niente video, ma audio integrato e connettività hands-free racchiusi in una montatura di uso quotidiano per il nuovo brand dell’azienda statunitense, che ha scelto Mido per il debutto sul mercato: in un unico modello sono racchiuse due modalità di utilizzo, smart e classico, con il semplice cambio delle asteEyeFly (nella foto, un'immagine di campagna) atterra a Mido 2026: è qui che House of Modo presenterà il nuovo brand che condivide con gli altri marchi del gruppo, Modo, Eco e Italia Independent, funzionalità, innovazione, storytelling, design e comfort.EyeFly punta sulla facilità d'uso. «Ogni modello, nella versione da vista o da sole, è pensato per persone sempre in movimento ed è dotato di un sistema modulare per le aste che da smart audio possono essere sostituite, passando a standard e trasformando EyeFly in un normale occhiale: in questo modo si può decidere quando essere connessi o disconnessi - spiega un comunicato di House of Modo - EyeFly integra direttamente nella montatura audio open-ear e connettività hands-free: è possibile ascoltare musica e podcast, rispondere alle chiamate o interagire con assistenti AI, il tutto senza auricolari, cavi o schermi. Si tratta di un sistema esclusivamente audio, senza acquisizione visiva né registrazioni, che consente di rimanere connessi nel pieno rispetto della privacy». In particolare, l’audio direzionale open-ear garantisce un suono chiaro e immersivo, mantenendo la consapevolezza dell’ambiente circostante. «I microfoni integrati supportano chiamate e interazioni vocali, mentre i comandi touch sulle aste permettono un utilizzo intuitivo con un solo tocco», sottolinea la nota.EyeFly è compatibile con le principali app e assistenti vocali e offre fino a sei ore di ascolto o chiamata continuativi. «Siamo entusiasti di entrare nel mondo della tecnologia con un prodotto che racchiude le reali funzionalità dei dispositivi indossabii di oggi in montature premium - spiega nel comunicato Alessandro Lanaro, founder & global ceo di House of Modo - Concentrandoci solo sull’audio, offriamo un’esperienza open-ear che mantiene la connessione preservando la privacy sia di chi indossa gli occhiali sia di chi sta parlando. Nell’uso quotidiano crediamo che il video non sia solo superfluo, ma possa risultare invasivo: è per questo che intendiamo trattare soltanto la categoria audio nel settore ottico».

Jan 28, 20262 min

S1 Ep 573Berton: sul mercato resilienza sempre, ottimismo forse

Alla conferenza stampa di presentazione di Mido 2026, al via il 31 gennaio a Fieramilano Rho, la sua presidente ha tracciato un quadro dell’anno appena conclusosi e una previsione per il 2026: pesano ancora i dazi statunitensi, ma si vedono spiragli in nuovi mercati e l’industria dell’occhialeria italiana resiste grazie soprattutto a un distretto che continua a essere una comunità tra grandi e piccole aziende

Jan 28, 20265 min

S1 Ep 572Las Vegas, un premio a Benelli di Advance Medical

Il responsabile tecnico della società lombarda, che si occupa di software per la contattologia specialistica, ha ricevuto al Global Specialty Lens Symposium 2026, conclusosi il 10 gennaio scorso nella città del Nevada, il CLMA Trailblazers Award, “per i risultati eccezionali nello sviluppo di prodotti per il miglioramento del settore delle lenti a contatto”, come recitano le motivazioni

Jan 27, 20264 min

S1 Ep 571Nuova Optica Italiana debutta a Mido

Il consorzio Noi, nato nel 2015 e che oggi riunisce circa 70 punti vendita sul territorio nazionale, partecipa per la prima volta al salone, in programma dal 31 gennaio al 2 febbraio a Fieramilano Rho, insieme al partner spagnolo Opti-PriveeOpti-Privee, marchio iberico che produce e fornisce occhiali e accessori per i centri ottici, sarà presente a Mido 2026 insieme a Nuova Optica Italiana e per l’occasione presenteranno ufficialmente l’intera collezione di montature.«Le vendite sono iniziate sul territorio da 18 mesi e sono stati proprio gli ottimi risultati ottenuti a spingere Fabrizio Lambertini (nella foto), alla guida di Noi, e i suoi soci a partecipare a Mido per poter rispondere alle richieste di molti clienti - spiega un comunicato del consorzio - In questa occasione proporremo occhiali personalizzabili e pack da 12 pezzi suddivisi per tipologia, uomo, donna e bambino, con montature in acetato e metallo, in modo da semplificare la scelta dei modelli da parte dei centri ottici».Servizi di post-vendita, assistenza e ottimizzazione del magazzino con sostituzione degli articoli meno venduti fanno parte della strategia del sodalizio fra Nuova Optica Italiana e Opti-Privee. «Inoltre come Noi presenteremo alla rassegna fieristica milanese anche un occhiale smart e non mancheranno le nostre linee di lenti a contatto, sul mercato da oltre un decennio», sottolinea la nota.A cura della redazione

Jan 27, 20261 min

S1 Ep 570Cso: a Mido 2026 torna con l’Academy

Il 2 febbraio l’azienda specializzata in strumenti oftalmici per centri ottici e studi oculistici propone un unico appuntamento formativo presso il proprio stand, realizzato in collaborazione con Università degli Studi di Milano-Bicocca, Università di Firenze, Irsoo e Istituto ZaccagniniDopo l’esperienza dei “Booth Talk” nelle ultime due edizioni della mostra milanese, Cso Academy prosegue nell’aggiornamento professionale in fiera con un format nuovo. Lunedì 2 febbraio, dalle 10 alle 12, presso lo stand della società toscana sono infatti in programma approfondimenti su aberrometria oculare, gestione della secchezza oculare e lenti a contatto, con un approccio orientato all’integrazione delle tecnologie nella pratica professionale quotidiana. Intervengono Mauro Frisani dell’Istituto Zaccagnini, Laura Boccardo di Irsoo, Giulia Carlotta Rizzo dell’Università Milano-Bicocca e Alessio Giorgetti dell’Università di Firenze.«Un’occasione dedicata agli ottici e optometristi per approfondire temi attuali, scoprire nuove prospettive e portare nell’attività giornaliera strumenti e competenze sempre più evolute – si legge in un comunicato di Cso - L’incontro si inserisce nel calendario delle iniziative formative della Cso Academy, punto di riferimento per la formazione e l’aggiornamento dei professionisti della visione. Tutti gli interventi saranno consultabili in qualsiasi momento sul canale YouTube “Cso Academy”».L’appuntamento non sarà l’unico momento formativo dell’azienda: domenica 1° febbraio alle 13 presso l’area di b2eyes TG si terrà anche il simposio Cso, che proporrà un confronto sulle più recenti evoluzioni in contattologia, con il contributo di autorevoli esperti del settore.A cura della redazione

Jan 27, 20261 min

S1 Ep 569Zeiss: a Mido con l’offerta completa e nuove lenti basate sui principi delle neuroscienze

In fiera l’azienda oftalmica sarà presente con un ampio stand, suddiviso in spazi che rappresentano tutte le aree in cui sta concentrando l’innovazione, dalle soluzioni oftalmiche alle lac, fino agli strumenti e ai servizi: qui svelerà una serie di novità, tra cui il portafoglio ClearMind, che mette al centro le sfide della visione contemporanea«Mido è riconosciuta per essere una manifestazione internazionale di grande rilevanza per diversi mercati - afferma a b2eyes TODAY Roberta Celin, communications manager di Zeiss Vision Care Italia - Per tale motivo sarà il palcoscenico ideale per permettere agli ottici di scoprire tutto ciò che abbiamo in serbo per il nuovo anno. L’obiettivo è come sempre fornire ai nostri partner prodotti e strumenti avanzati e di qualità, in grado di valorizzare in primis la loro professionalità, ma anche di lavorare su molteplici opportunità di differenziazione, potendo contare su una pluralità di soluzioni sotto l’egida di un brand che, a oggi, è tra i più conosciuti in Italia e che raccoglie un’elevata fiducia nel consumatore alla ricerca di prodotti premium».La prima area dello stand Zeiss a Mido, più ampio rispetto al passato con i suoi 340 metri quadrati, sarà dedicata al mondo delle lenti oftalmiche. Qui il cuore del racconto sarà l’anteprima del nuovo portafoglio di fascia top ClearMind, che comprende monofocali, digital e progressive: sviluppato con il supporto delle neuroscienze per ottimizzare le aree di visione, perché «la vista non è solo un senso, una funzione meccanica svolta dall’occhio, ma un’esperienza complessa che vede coinvolto soprattutto il cervello e il modo in cui lo stimolo visivo viene elaborato e decodificato», spiegano in una nota dall’azienda, sarà in lancio internazionale a inizio aprile. Tra le novità, anche l’estensione sui trattamenti DuraVision della tecnologia CleanGuard, che rende le lenti più facili da pulire e resistenti allo sporco.La seconda area ospiterà l’intero parco strumentazione, presentato in una serie di isole, denominate Workflow. «Il primo sarà il Vision Workflow, corrispondente al flusso di lavoro standard all'interno dei centri ottici: accoglierà tutti i principali strumenti che consentono una refrazione soggettiva e oggettiva nonché una centratura di elevata precisione, supportando la proposta di lenti personalizzate - dice ancora Celin al nostro quotidiano - Il Myopia Workflow sarà invece dedicato alla gestione della progressione miopica. Lanciamo un nuovo biometro ottico e un software di gestione, utile per rilevare e archiviare alcuni parametri specifici che servono a tenere monitorata l'evoluzione della miopia, come, ad esempio, la lunghezza assiale, consentendo di individuare precocemente eventuali variazioni. Novità non è solo il dispositivo, ora vendibile anche in Italia, ma anche l'approccio integrato che unisce strumentazione, soluzione visiva, studi clinici e comunicazione per affrontare un tema importante e non più rinviabile».Un terzo Workflow, quello dell’Eye Health, sarà rivolto non al mercato nazionale ma a quello estero, racchiudendo strumentazione per la misurazione e la raccolta di dati e parametri ancora più completi da trasferire ai medici oculisti per la diagnosi.Infine, un'ultima isola verrà dedicata alle lenti a contatto e alle salviette per la pulizia. «Qui presenteremo sia la gamma completa di lac Zeiss, che permette agli ottici di offrire una soluzione complementare a quei clienti che non usano solo le lenti oftalmiche, sia alcune novità per le salviettine di pulizia, con l’arrivo di prodotti ugualmente efficaci ma più attenti all'ambiente», conclude Celin (nella foto, un rendering dello stand Zeiss a Mido 2026).Nicoletta Tobia

Jan 27, 20263 min

S1 Ep 568Henry Jullien: gli occhiali di Macron trainano anche la partnership con Filab

Il modello Pacific 01 S, che fa parte della collezione Doublè Or del brand francese, sta spopolando, a detta di iVision Tech, l’azienda italiana che ne detiene la proprietà e che un anno e mezzo fa ha siglato un accordo di collaborazione con la società oftalmica di Lucca per la distribuzione del marchio di eyewear sul mercato internoEmmanuel Macron si è presentato al recente Forum di Davos, in Svizzera, con una montatura a goccia in metallo argentato e lenti specchiate blu, in seguito a un problema oculare che gliene aveva già imposto l’uso in occasione di due uscite precedenti in Francia. L’immagine dell’inusuale look del presidente francese per quel contesto ha fatto il giro del mondo. Stefano Fulchir, titolare di iVision Tech, ha poi ricordato a varie testate giornalistiche italiane che è stato lo stesso Macron a richiedere e ad acquistare tale modello, prima come possibile regalo a un’alta personalità dello Stato e poi anche per piacere e utilizzo personale. E che questa indiretta forma di pubblicità potrebbe farne decollare le vendite.«Siamo davvero orgogliosi di collaborare con un’azienda di grande spessore e professionalità come iVision Tech: condividiamo pienamente il successo che sta caratterizzando questo momento unico, dove emerge con forza il merito di grandi imprenditori italiani che credono nella qualità e nella professionalità - commenta in una nota Stefano Cazzola, direttore commerciale di Filab - Spicca la capacità imprenditoriale di Stefano Fulchir e del suo management, in grado di integrare linguaggio, messaggio e identità in un progetto che unisce un prodotto di pregio come l’occhiale Henry Jullien a una lente protettiva tecnologicamente avanzata, senza rinunciare a un’estetica fortemente fashion».Poter distribuire in tutta Italia «un marchio così prestigioso consente a Filab di valorizzare l’alta tecnologia delle sue lenti e di esprimere al meglio la qualità del prodotto finale - aggiunge Cazzola - Per i centri ottici rappresenta una grande occasione e, per noi, significa rafforzare la missione di sostenere e promuovere il tessuto imprenditoriale italiano» (nelle foto: a sinistra, il modello Pacific 01 S di Henry Jullien; a destra, tratta dalla pagina Instagram di Emmanuel Macron, indossato dal presidente francese al World Economic Forum, che si è chiuso il 23 gennaio scorso a Davos).A cura della redazione

Jan 26, 20262 min

S1 Ep 567Divel Italia: con Fotochroma S8 sette colorazioni per ogni esigenza

In occasione di Mido 2026, l’azienda oftalmica presenta le sue nuove lenti fotocromatiche, disponibili in diversi colori e in tre indici, sia in versione progressiva sia monofocale«Le Fotochroma S8 adottano una finitura fotoreattiva di ultima generazione, ottenuta attraverso un sofisticato trattamento spin-coated ad alta precisione, basato su una dispersione centrifuga uniforme - si legge in un comunicato di Divel Italia - Questa tecnologia consente l’applicazione di un rivestimento a spessore controllato, elemento essenziale per garantire prestazioni costanti e affidabili in tutte le condizioni di illuminazione».Il risultato è «una lente capace di assicurare un’attivazione luminosa ottimizzata e un’alta reattività fotocromatica - prosegue la nota - La variazione di luminosità avviene in modo intelligente e fluido, offrendo un elevato livello di comfort visivo: le Fotochroma S8 rappresentano un vantaggio concreto per chi passa frequentemente da ambienti interni a esterni o si muove in contesti caratterizzati da repentini cambi di luce, come la città o la montagna».Sono sette le colorazioni disponibili, pensate per rispondere a esigenze visive specifiche. «Grey riduce la luminosità mantenendo una percezione cromatica naturale e fedele, Brown offre una visione più calda, con maggiore contrasto e profondità, mentre Green G15 rappresenta un equilibrio tra contrasto e naturalezza dei colori - afferma ancora il comunicato - Pink (nella foto, l’immagine di campagna) è ideale per aumentare il comfort visivo in ambienti interni o con luce artificiale, Purple rappresenta una scelta dal forte impatto estetico, orientata a stile e personalità, Orange ha carattere deciso e può modificare la percezione dei colori e del contrasto e, infine, Blue offre una sensibilità cromatica più fresca e riposante, con una buona gestione dell’abbagliamento e comfort elevato nelle giornate luminose».Le Fotochroma S8 sono realizzate negli indici 1.50, 1.61 e 1.67, sia in versione progressiva sia monofocale.A cura della redazione

Jan 26, 20262 min

S1 Ep 566Oakley: con Aura lo sport sulla neve diventa cangiante

La collezione reinterpreta alcuni dei modelli più iconici dell’abbigliamento e dell’eyewear del brand di proprietà di EssilorLuxottica attraverso un trattamento cromatico che intende richiamare i momenti più intensi delle attività sportive invernaliLe sfumature dinamiche alternano viola, verde, rosso e oro, attraversando un’ampia selezione di prodotti. Dalla Oakley Flow Scape, la maschera ad alte prestazioni con il campo visivo più ampio mai realizzato dal brand, agli occhiali Stunt Wing e Cybr Zero, fino al modello lifestyle Permian, la collezione punta a esprimere la forza degli atleti dentro e fuori dalla montagna.Lo stesso trattamento cangiante caratterizza anche il casco Mod1, «progettato per offrire protezione in ogni fase del percorso, dagli allenamenti più intensi agli inevitabili errori che fanno crescere - si legge in un comunicato di Oakley - Il look si completa con guanti, calze, cappello e scaldacollo coordinati, pensati per affrontare le condizioni più dure senza rinunciare allo stile. Ogni elemento è rifinito con il logo Oakley iridescente e dettagli che catturano e rifrangono la luce, migliorando la visibilità».La Aura Collection di Oakley (nelle foto, alcune immagini di campagna) è disponibile presso store e partner selezionati in tutto il mondo, oltre che sul sito del marchio.A cura della redazione

Jan 26, 20261 min

S1 Ep 565Ottica Ricciuti: un calendario per celebrare la clientela

Non indica soltanto mesi e giorni dell’anno, ma diventa racconto, strumento di fidelizzazione e progetto di comunicazione a lungo termine. È l’idea alla base dell’iniziativa lanciata dall’insegna di Lavello, in provincia di Potenza, che ha scelto di mettere al centro non modelli professionisti ma dodici clienti reali, selezionati in base alla data di nascita e rappresentativi di diverse fasce d’etàDodici mesi, dodici clienti, dodici opportunità: è il cuore del progetto di Ottica Ricciuti che ha preso forma lo scorso novembre, quando è stato realizzato lo shooting fotografico interamente in studio. Fondo bianco, attenzione ai volti e agli occhiali (nelle foto, alcuni scatti) sono elementi dettati da una scelta stilistica precisa, pensata per valorizzare le persone e le montature. Il risultato è un calendario cartaceo da tavolo, essenziale ed elegante, declinato nei colori aziendali, rosa, bianco e nero, con una struttura semplice: da un lato i giorni del mese, dall’altro la fotografia del cliente protagonista.«Il progetto, sviluppato con la collaborazione di Angelica Pagnelli, è stato presentato ufficialmente il 21 dicembre scorso, durante un evento organizzato in negozio - spiega a b2eyes TODAY la titolare del punto vendita, Luciana Ricciuti - Per l’occasione ne sono state stampate 250 copie, andate esaurite in breve tempo, tanto da generare ulteriori richieste. Insieme al calendario, nel periodo natalizio, sono state distribuite ai nostri clienti anche pezzuoline per la pulizia degli occhiali di dimensioni maggiori, realizzate con le stesse immagini: un gadget che rappresenta non soltanto il ricordo dell’iniziativa, ma accompagna nella quotidianità la nostra clientela». Il calendario non si limita a essere un oggetto da consultare. «È il fulcro di una strategia di marketing che si svilupperà lungo tutto l’anno - dice ancora l’imprenditrice ottica - Ogni mese, infatti, i clienti nati in quel periodo riceveranno una promozione dedicata, sotto forma di agevolazione di prezzo o attenzione speciale. Un modo per celebrare il compleanno, ma soprattutto per incentivare la fidelizzazione e creare un legame continuo con il nostro punto vendita».La comunicazione si è estesa anche all’esterno. «Il 31 dicembre, all’ingresso di Lavello, è stato installato un cartellone pubblicitario 6x3 che raccoglieva le immagini di tutti i protagonisti del calendario, trasformandole in un messaggio collettivo di auguri per il nuovo anno - aggiunge Ricciuti - Un’azione che ha unificato visivamente il progetto e ne ha ampliato la visibilità sul territorio». L’iniziativa accompagnerà il centro ottico lungo tutto il 2026 per garantire coerenza e continuità nella comunicazione. «Le immagini dello shooting, comprese foto, video e reel, saranno utilizzate anche sui social media per supportare le promozioni mensili e raccontare, mese dopo mese, i diversi protagonisti - spiega ancora la professionista - Il riscontro è stato particolarmente positivo: tutti hanno accettato con entusiasmo di partecipare, compresi i più giovani, solitamente meno inclini a esporsi. Un segnale incoraggiante che apre alla possibilità di trasformare il calendario in un appuntamento fisso».Nel frattempo, lo sguardo è già rivolto al futuro. «È in fase di progettazione una nuova iniziativa primaverile, più articolata e legata alla storia del territorio, che potrebbe coinvolgere associazioni locali e l’amministrazione comunale e inserirsi in una più ampia pianificazione, sviluppata anche alla luce delle nuove tendenze di prodotto, di comunicazione e di marketing che emergeranno in occasione di Mido», rivela Ricciuti.Francesca Tirozzi

Jan 26, 20263 min

S1 Ep 564Federottica Bari-Bat: il convegno raddoppia e parlerà del Regio Decreto

L'evento annuale della territoriale guidata da Michele Schirone si concentrerà sulla necessità di una nuova legge per regolamentare la professione, a quasi un secolo da quella attuale. Verranno inoltre introdotte alcune novità organizzative: il meeting si svolgerà nella tradizionale location, l’Hotel Parco dei Principi nel capoluogo pugliese, non più solo di domenica, ma anche di lunedì, giornata in cui si terranno workshop di approfondimentoDopo i festeggiamenti di Santa Lucia, che Federottica Bari-Bat celebra di consueto a gennaio con un incontro fra gli associati, per Michele Schirone (nella foto) è ora di pensare al tradizionale convegno multidisciplinare. «L'evento della nostra patrona ha rappresentato una bellissima giornata che ha unito il momento religioso a un pranzo conviviale, con la prima partecipazione della federazione foggiana, ricostituita nel 2025 dopo oltre 25 anni di inattività - spiega a b2eyes TODAY l’ottico optometrista pugliese - L’edizione 2026 del meeting annuale, dal titolo “Innovazione e percorsi professionali condivisi”, per motivi organizzativi è stato spostato di un mese, da febbraio a marzo, nelle giornate di domenica 29 e lunedì 30. Si parlerà della necessità di aggiornare la professione dal punto di vista normativo: nonostante le sentenze favorevoli della Cassazione, a partire da una che mi ha riguardato personalmente nel 1995, la politica non ha ancora legiferato, lasciandoci in una situazione per certi versi di incertezza e di inadeguatezza, dal momento che è trascorso quasi un secolo dal Regio Decreto che ancora regolamenta l’ottica in Italia. L’obiettivo è collaborare con gli oculisti, anche con il contributo di Ferdinando Fabiano, da sempre promotore di una collaborazione fra area ottico optometrica e area medica, per arrivare a una proposta di legge scritta a quattro mani».La sessione plenaria sarà dunque all’insegna dell’interdisciplinarità. «Durante il convegno è infatti previsto l’intervento di alcune figure di spicco nel panorama dell’oculistica italiana, tra cui Teresio Avitabile, presidente di Siso, e Paolo Nucci, presidente di Siops - aggiunge Schirone - All’evento saranno inoltre presenti come di consueto Giovanni Alessio, professore ordinario di Oftalmologia dell’Università Aldo Moro di Bari e direttore di Oftalmologia all’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico di Bari, e Cristina Iaculli, direttrice di Oftalmologia agli Ospedali Riuniti di Foggia, realtà con le quali collaboriamo ormai da diversi anni».Sono in programma ulteriori momenti che si concentreranno sulla parte pratica e che toccheranno temi riguardanti la quotidianità della professione. «La prima sessione tratterà della gestione miopica e di soluzioni come lenti a defocus, ortocheratologia e atropina - continua Schirone - La seconda verterà sulla prevenzione, con la partecipazione di medici pediatri, per delineare gli interventi di salvaguardia della vista lungo tutta la vita delle persone».Una novità di quest'anno saranno i workshop della seconda giornata. «Si aggiunge infatti la mattina del lunedì, con sessioni pratiche su miopia, presbiopia, ipovisione e contattologia specialistica - sottolinea il professionista pugliese - In passato il convegno si concludeva nel tardo pomeriggio della domenica, ma ora sentiamo l’esigenza di integrare l’evento con momenti di approfondimento il giorno successivo».Francesca Tirozzi

Jan 26, 20263 min