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S1 Ep 220Rodenstock, più di 300 ottici per We are Sensitive
La sensibilità visiva come valore condiviso e fattore di personalizzazione: era l’obiettivo, centrato secondo l’azienda oftalmica, del tour esperienziale e itinerante che ha presentato le lenti B.I.G. Exact Sensitive e si è concluso il 15 settembre scorso a Gavi, in provincia di AlessandriaCinque tappe, dalla Franciacorta alla Toscana, passando per Puglia, Abruzzo e Piemonte, hanno coinvolto oltre 300 professionisti della visione, offrendo loro un percorso che ha unito innovazione tecnologica, esperienza sensoriale e valori di partnership. «Con B.I.G. Exact Sensitive abbiamo portato la personalizzazione a un livello superiore, con una lente che risponde non solo ai dati biometrici dell’occhio, ma anche alla sensibilità visiva individuale del portatore», commenta in una nota Daniela Poletti (nella foto, durante una tappa del tour), head of marketing di Rodenstock Italia.Le tappe hanno avuto come cornice cantine, dimore storiche e tenute di pregio, scelte per valorizzare l’idea di sensibilità e offrire un contesto evocativo al racconto del brand. «Grande successo ha riscosso il debutto del B.I.G. Vision Game, esperienza in realtà virtuale che ha consentito agli ottici di immedesimarsi nei clienti e scoprire nuove modalità di consulenza visiva: un tool che Rodenstock oggi mette a disposizione dei propri partner anche per eventi in store, a supporto della customer experience e della fidelizzazione - si legge nel comunicato - Il tour ha visto inoltre la presenza del Van on the Go, un temporary store mobile attrezzato con DNEye Scanner 3 per rafforzare la visibilità dei centri ottici sul territorio e il loro gesto professionale. A concludere la giornata, una challenge di mystery chef dove i partecipanti hanno messo alla prova sensibilità visiva e spirito di squadra nel compito di riconoscere il maggior numero di ingredienti di un piatto della tradizione italiana».Secondo Massimo Barberis, amministratore delegato di Rodenstock Italia, il We are Sensitive Tour ha confermato la volontà dell’azienda di «posizionarsi non solo come produttore di lenti di eccellenza, ma come partner strategico dell’ottico indipendente, offrendo soluzioni in grado di coniugare innovazione scientifica, consulenza personalizzata e strumenti di marketing evoluto».Accanto al team Rodenstock, opinion leader e professionisti del settore hanno condiviso esperienze dirette con le B.I.G. Exact Sensitive, con testimonianze concrete sul valore della sensibilità visiva come elemento distintivo: molti di loro fanno parte del programma Be Ambassador, che vuole valorizzare il racconto degli ottici partner sui canali digitali, rafforzandone autorevolezza e credibilità.«Il tour si è chiuso con un messaggio forte: la sensibilità visiva è oggi un elemento centrale nella progettazione delle soluzioni ottiche più avanzate, diventando non solo un parametro tecnico, ma un valore competitivo per chi punta a differenziare la propria proposta in un mercato sempre più orientato alla personalizzazione», precisa la nota. Del resto oggi i consumatori chiedono di rispondere ai loro bisogni reali e un’esperienza unica, coinvolgente e autentica: B.I.G. Exact Sensitive rappresenta una generazione di lenti premium «che uniscono precisione scientifica, innovazione digitale e strumenti di marketing a supporto dei professionisti della visione», conclude Poletti.A cura della redazione
S1 Ep 219Forum 2025: Stigliano e le prospettive del future retail
L’esperto di marketing sarà tra i protagonisti della settima edizione dell’evento, in programma il 23 e 24 novembre a BolognaIl future retail: cos’è e come si può declinare all’interno del business dell’ottica. Sarà il cuore dell’intervento di Giuseppe Stigliano (nella foto), punto di riferimento non solo a livello nazionale del marketing moderno e delle nuove tendenze del consumo, vista la sua esperienza internazionale e la sua collaborazione con Philip Kotler, guru del segmento.«Conferenziere nei principali eventi di marketing e consulente di importanti aziende, Stigliano ha già partecipato al Forum Presbiopia, nell'edizione del 2020, spiegando come il mercato avrebbe risposto alla crisi del Covid - dice a b2eyes TODAY Nicola Di Lernia, che come di consueto condurrà l’evento organizzato da Ferdinando Fabiano - Oggi il professionista ritorna con cinque anni di esperienza internazionale a darci la sua ricetta sul future retail, con un particolare focus sul mondo dell'ottica e sulle sue possibili trasformazioni: scopriremo come cambia il punto vendita e quali saranno i driver che guideranno il futuro del commercio, dal digitale all’esperienza phygital, dalla personalizzazione all’engagement».A cura della redazione
S1 Ep 218Iapb: la World Sight Day Photo Competition compie dieci anni
L'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità ha lanciato il tradizionale concorso fotografico per la Giornata mondiale della vista, che quest’anno cade il 9 ottobre e, per celebrare l’importante anniversario raggiunto, ha inaugurato una speciale mostra digitale che conterrà le opere più significative e le immagini vincitrici dell'ultimo decennioFin dalla sua nascita nel 2015, la World Sight Day Photo Competition ha catturato «momenti emozionanti che sottolineano l'importanza della salute degli occhi, l'impatto della perdita della vista e gli straordinari sforzi di individui e organizzazioni che lavorano per garantire che tutti, ovunque, possano vedere chiaramente», spiega una nota di Iapb, l’International Agency for the Prevention of Blindness.Giunto alla decima edizione e reso possibile grazie al supporto di Bayer, il contest, che quest’anno porrà il focus sull'importanza delle storie personali e delle comunità nella promozione della salute visiva, invita fotografi amatoriali e professionisti di tutto il mondo a mettere in mostra le proprie capacità e a condividere le proprie storie su cosa significhi #LoveYourEyes. Il concorso 2025 introduce una serie rinnovata di categorie, tra cui Love Your Eyes, Love Your Child's Eyes, Love Your Eyes at Work, Love Health for All, and Eyes in Focus. Ognuna di esse richiede scatti che dimostrino l'importanza della salute degli occhi e celebrino storie vere di cambiamento e empowerment.Per festeggiare l’importante anniversario, Iapb ha inoltre inaugurato una speciale mostra digitale, “Celebriamo i 10 anni della World Sight Day Photo Competition” - aggiunge il comunicato - Questa galleria contiene le opere più significative e le immagini vincitrici dell'ultimo decennio (nella foto, uno degli scatti della galleria digitale), celebrando i fotografi e i momenti che hanno contribuito a dare impulso a un movimento globale per la vista».Il contest «è più di una semplice vetrina di fotografie straordinarie; è un'espressione visiva dell'impatto che la salute degli occhi ha sulla vita», commenta nella nota Courtenay Holden, responsabile comunicazione e campagne di Iapb. Le iscrizioni sono aperte sull’apposita sezione del sito di Iapb: il concorso si chiude il 20 ottobre e i vincitori, che riceveranno un premio in denaro di mille dollari, saranno annunciati il 4 novembre prossimo.
S1 Ep 217Yalea: cinque storie al femminile per sfidare il soffitto di cristallo
L’housebrand di De Rigo, da sempre impegnato nel supporto alle donne, lancia la sua nuova campagna internazionale: “Beyond the Glass Ceiling-Where Vision Meets Empowerment”, un racconto visivo che intreccia eleganza e impegno, trasformando lo stile in un atto di affermazione personaleLe protagoniste della campagna sono cinque donne con cinque storie diverse che hanno rotto barriere invisibili e ridefinito i propri ambiti professionali sfidando il soffitto di cristallo. La spagnola Maria Cudeiro, general manager nell’industria farmaceutica, guida un’azienda internazionale con un approccio inclusivo e orientato all’innovazione. L’olandese Nina Gademan è pilota dell’Accademia F1 ed è una delle poche donne attive nel mondo della Formula Uno: porta avanti il suo percorso in un contesto altamente competitivo e tradizionalmente maschile.Nadia Nadim, calciatrice e medico afghana, dopo un’infanzia da rifugiata ha costruito una carriera nel calcio professionistico diventando un esempio di riscatto e determinazione. La francese Leocadie Ollivier de Pury, paracadutista e atleta pluripremiata, ha scelto il volo libero come forma di espressione e libertà: fa parte degli Sportifs de Haut Niveau della Gendarmerie Nationale e rappresenta una figura d’eccellenza nel panorama sportivo del suo paese. L’italiana Chiara Pavan, chef stellata e sostenitrice di una cucina sostenibile e consapevole, unisce ricerca gastronomica e valorizzazione del territorio in ogni sua creazione.Nella campagna le cinque protagoniste indossano la nuova collezione autunno inverno 2025 di Yalea: occhiali «dall’estetica elegante e contemporanea, realizzati con acetati raffinati che donano sofisticati giochi cromatici - si legge in un comunicato del marchio – La collezione include modelli da sole con lenti polarizzate e finiture ricercate, arricchite da dettagli geometrici in rilievo. Non mancano le forme dai calibri più piccoli, studiate per valorizzare ogni tipo di volto».Con Beyond the Glass Ceiling, Yalea «non si limita a vestire lo sguardo, ma invita ogni donna a vedere oltre i limiti imposti, ad affermare la propria identità e a scegliere liberamente il proprio stile», conclude la nota. (nelle foto, da sinistra, Maria Cudeiro e Nina Gademan).A cura della redazione
S1 Ep 216Dai Optical: back to school “assicurato”
Con l’inizio del nuovo anno scolastico l’azienda oftalmica supporta i partner ottici attraverso iniziative pensate per soddisfare le esigenze visive dei più giovani e delle loro famiglie: oltre a condizioni vantaggiose d’acquisto per il consumatore, è disponibile una polizza kasko dedicata alle lenti Myoga per il controllo della progressione miopicaLa campagna back to school di Dai Optical offre condizioni vantaggiose su tre soluzioni oftalmiche: Safer, lenti per ridurre l’affaticamento da luce blu e dall’uso intensivo dei device digitali, Cromolite (nella foto, l’immagine di campagna), fotocromatiche che si adattano automaticamente alla luce, e monofocali top di gamma, per una visione nitida e un comfort elevato.A completamento, l’azienda propone Myokasko, «la polizza kasko dedicata alle lenti Myoga che tutela i piccoli portatori da danni accidentali o rotture - si legge in un comunicato di Dai Optical - La soluzione fa parte della campagna Incentive & Care, che include la sostituzione gratuita delle Myoga in caso di incidente, l’accesso alla promo Doppio Occhiale, con una lente in omaggio sul secondo paio, il supporto fino a 36 mesi per acquisti successivi, garantendo continuità e condizioni vantaggiose lungo tutto il percorso di trattamento, e il kit informativo Parental Guidance, che accompagna i genitori nella gestione del trattamento, rafforzando fiducia e aderenza al percorso visivo».A cura della redazione
S1 Ep 215Transitions torna in tv con una nuova immagine
Dal 28 settembre il brand di lenti intelligenti alla luce entrerà nelle case degli italiani: parte così un piano di comunicazione che coinvolgerà, oltre al canale televisivo, anche influencer, contenuti digitali e il tradeDopo due anni Transitions torna in televisione. E lo fa con una nuova immagine e una nuova campagna media nazionale, finalizzata a ribadire il suo posizionamento sul mercato. Il nuovo spot, “Libero di muoverti in ogni luce”, vede protagonista Vittoria (nella foto) e vuole raccontare con un linguaggio dinamico e realistico la vita quotidiana con Transitions, mostrando come la tecnologia delle lenti si adatti in modo naturale ai cambiamenti di luce, senza che chi le indossa se ne accorga.La campagna televisiva sarà in programmazione sui canali Mediaset, Sky, Warner Bros. Discovery e Cairo sino alla fine di ottobre, online sui principali canali digitali e social, come YouTube, Facebook, Instagram e TikTok, e per la prima volta anche su Prime Video, dove verrà sponsorizzata la nuova serie Hotel Costiera in uscita il 24 settembre. L’obiettivo dell’azienda è raggiungere125 milioni di video impressions e 79 milioni di video views.Accanto all’on air televisivo e a quello digital, continua l’iniziativa Transitions GENius Squad, il team di influencer e content creator attivi da aprile a novembre e chiamati a raccontare in modo autentico e coinvolgente la propria quotidianità con le lenti del marchio. In concomitanza con la campagna nazionale, dal 28 al 30 settembre i creator pubblicheranno contenuti ispirati al nuovo spot, reinterpretandolo con il proprio stile e mostrando come sia vivere e indossare Transitions ogni giorno.«Quella che stiamo mettendo in campo è una campagna pensata per amplificare la visibilità del brand su più fronti e con un battage importante anche lato b2b – spiega in una nota Antonio Gadaleta, senior business brand manager di EssilorLuxottica Italia - Era il momento giusto per un boost di comunicazione premium e per un’immagine ancora più giovane e dinamica, capace di coinvolgere un numero molto elevato di ottici e consumatori».Il progetto sarà supportato da un piano di comunicazione trade partito ad agosto, con pacchetti digitali, contenuti social e video per schermi in store da condividere nei centri ottici. «Per la prima volta verranno attivate oltre 300 vetrine statiche e digitali e inviati a più di 4.500 ottici kit di visibilità con materiali per il punto vendita, vetrofanie e strumenti per raccontare la nuova immagine di Transitions anche in negozio – precisa il comunicato - Grande attesa inoltre per il lancio del nuovo demo digitale Transitions Color Match, uno strumento “phygital” innovativo che, attraverso Qr code e realtà aumentata, permette ai clienti di trovare la combinazione ideale tra il colore delle lenti del marchio e la montatura, trasformando il processo di scelta in un’esperienza interattiva, personalizzata e coinvolgente». Il tool consente infatti di visualizzare in tempo reale i diversi colori, confrontare le opzioni, ricevere suggerimenti personalizzati e condividere le combinazioni preferite, con vantaggi sia per il consumatore sia per l’ottico, il quale rafforza la fiducia e aumenta le opportunità di conversione.
S1 Ep 214Ipovisione, a Firenze un congresso aperto a tutte le categorie professionali
Settecento delegati da 36 paesi del mondo, di cui 200 italiani. Duecento relatori e un centinaio di presentazioni di abstract, oltre a 170 poster. Sono i numeri di Vision2025Florence, che si è tenuto dall’8 al 12 settembre nel capoluogo toscano«L’evento è andato al di là di ogni più rosea aspettativa: ci abbiamo lavorato tre anni e mezzo e ne è valsa la pena, perché sono rimasti tutti soddisfatti sia della parte scientifica sia delle attività collaterali». Così Anna D’Ambrosio, presidente di Prisma, l'associazione nazionale Professionisti Riabilitazione Ipovisione e Studio Malattie Associate, commenta a b2eyes TODAY gli esiti della quindicesima Conferenza dell’International Society for Low Vision Research and Rehabilitation (nella foto principale, l'apertura dei lavori): un congresso che l’oftalmologa pugliese non fatica a definire ecumenico, per l’ampia varietà di professionisti e categorie coinvolte e per la sua dimensione globale.
S1 Ep 213Il bastian contrario
Era un soldato, si chiamava per l’appunto Bastian, ovvero Sebastiano, e si opponeva sempre agli ordini che riceveva. A Vicenza un noto ristorante era solito celebrarlo con una cena a tema che partiva dal servire caffè e grappino, per concludersi con l’antipasto. Oggi raccontiamo così il Forum Presbiopia 2025, che si terrà a Bologna il 23 e 24 novembre, partendo proprio dalla fine, ovvero dal lunedìSe la domenica vedrà la presenza anche dei medici oculisti e verranno affrontati alcuni dei principali temi relativi alla salute visiva, il lunedì sarà incentrato sul mercato del neo-presbite e della miopia giovanile. E si concluderà con la replica di un format che nell’edizione 2024 (nella foto), al suo debutto, ha riscosso un notevole successo: il Talent Show della Presbiopia, sui soggetti alle prese con problemi di prezzo, adattamento e avanzamento dell’età. Quest’anno si replica, ma il tema sarà la miopia nei più giovani e le sue soluzioni, con particolare attenzione alla sua progressione.Il Talent Show è la versione contemporanea del role playing, ovvero dell’imparare facendo e ascoltando, in grado di far svoltare in alcuni comportamenti quotidiani che si tengono nel centro ottico. Prima del Talent Show, come apertura della mattinata del lunedì è in programma una masterclass sull’informazione e la gestione della vendita del neo-presbite, definita dal Forum 2025 “la grande onda dell’ottica”. Con l’ausilio di una coppia di psicologhe e di due affermate influencer verrà creato sul palco un laboratorio di idee e di azioni dedicato al dialogo empatico e persuasivo con il consumatore e all’informazione preventiva attraverso i social. Una manovra in cui il marketing offre il suo meglio attraverso la gestione oculata del database clienti e la valorizzazione del bacino di clientela intorno al centro ottico.Siamo arrivati, quindi, all’inizio della mattinata del lunedì del Forum, ovvero alla sua fine. La missione di questo evento è sempre stata condurre il mondo dell’ottica verso i traguardi che si merita e che l’utente finale richiede, incontrando sul cammino possibili partner, i medici oculisti in primis, con cui condividere questo percorso di cambiamento e innovazione. Se vi riconoscete in tutto ciò e percepite i rischi e le opportunità proprio del cambiamento che ci circonda, vi aspettiamo a Bologna, alla settima edizione del Forum Presbiopia. Il primo passo trasforma l’ignoto in un cammino .Nicola Di Lernia
S1 Ep 212EssilorLuxottica e Meta: è l’ora dell’Athletic Intelligence
In occasione dell’evento annuale Meta Connect, la conferenza più rilevante per il gruppo di Mark Zuckerberg, che si è tenuta il 17 e 18 settembre presso la sede di Menlo Park, in California, le due realtà hanno lanciato l’ultima serie wearable: Oakley Meta Vanguard e Ray-Ban Meta Gen 2, entrambi già in vendita sul sito dei rispettivi marchi, e Meta Ray-Ban Display, disponibile in Italia dal 2026
S1 Ep 211Cdv, una campagna da Serie A
La prevenzione e la cura della vista scendono in campo dal 19 al 22 settembre 2025, in occasione della 4ª giornata di Campionato Serie A Enilive 2025-2026: Commissione Difesa Vista sarà al centro di un’iniziativa di sensibilizzazione che la Lega Calcio Serie A ha scelto di supportare offrendo ampia visibilità attraverso le proprie piattaformePer la prima volta Cdv diventa partner della Lega Serie A di calcio, «un traguardo che conferisce autorevolezza al messaggio di prevenzione, sottolineando quanto la cura della vista sia importante non solo per il benessere individuale, ma anche per le performance atletiche di alto livello - si legge in un comunicato di Commissione Difesa Vista - La nuova campagna di Cdv, “Vista e Sport”, è stata lanciata nell’ultimo anno con l’obiettivo di educare alla corretta visione durante l’attività sportiva, promuovendo l’uso di dispositivi che proteggono gli occhi e, allo stesso tempo, contribuiscono a migliorare le performance: rappresenta un passo importante verso l’integrazione della salute visiva nello sport sia amatoriale sia professionistico».Dal 19 al 22 settembre tale messaggio sarà diffuso attraverso i canali ufficiali della Lega Serie A, sui maxischermi degli stadi e sulle principali piattaforme digitali, raggiungendo un pubblico trasversale e conferendo così ampia visibilità al progetto. «Una visione ottimale è essenziale non solo per il benessere generale, ma anche per raggiungere prestazioni sportive di alto livello - sottolinea nella nota Vittorio Tabacchi, presidente di Cdv - Durante l’attività fisica gli occhi sono tra gli organi più sollecitati: proteggerli in modo adeguato è quindi fondamentale. Prendersi cura della vista non significa solo migliorare le performance nell’immediato, ma anche preservare la salute visiva nel lungo periodo: una vista sana è un pilastro della qualità della vita e incide positivamente su ogni ambito, dallo sport alla quotidianità».Nell’ambito delle iniziative della campagna, domenica 21 settembre alle ore 12 Francesco Loperfido, responsabile del servizio di Oftalmologia generale presso l'Ospedale San Raffaele di Milano e socio di Cdv, sarà ospite di Radio TV Serie A, visibile in streaming su sito e app e su Dazn, per parlare del ruolo della vista nella performance e nel benessere degli atleti.Con questa iniziativa Commissione Difesa Vista conferma il proprio impegno a sensibilizzare le persone sull’importanza della prevenzione e del benessere visivo. Dallo scorso anno, infatti, ha dato il proprio contributo a eventi di grande impatto mediatico come Tennis and Friends, il Campionato di Serie A di pallavolo femminile e la Cardio Race. Inoltre, all’interno dell’ultimo Mido, ha presentato Vista e Sport Virtual Arena: grazie ai visori di realtà virtuale, i visitatori hanno potuto scoprire l’importanza della salute visiva nella pratica sportiva.A cura della redazione
S1 Ep 210Zeiss: con Napoli completa il rinnovo delle filiali
L’azienda oftalmica, dopo la modernizzazione di Bari, Catania, Padova, Roma e Torino, ha di recente finalizzato la relocation della struttura partenopea: l’iniziativa porta a completamento il progetto strategico di avere sul territorio sedi di proprietà funzionali e all’avanguardia, con l’obiettivo di offrire un servizio di alto livello, in linea con le aspettative degli ottici, e aumentare la propria quota di mercato in Campania
S1 Ep 209Redford: con gli aviator o senza, era il volto sexy di Hollywood
Il 16 settembre è scomparso a 89 anni uno degli attori più amati a livello globale. La nostra testata ha potuto incontrarlo otto anni fa alla Mostra del Cinema di Venezia, quando ricevette il premio alla carriera e con Jane Fonda presentò il suo ultimo filmRobert Redford non era solo un grande attore, un sex symbol e un ottimo regista con due premi Oscar, uno come miglior regista nel 1981 per il film Gente comune e l’altro alla carriera nel 2002. Era un militante democratico attivo, che finanziava e aiutava attori e registi emergenti. Un uomo capace di comunicare con empatia, di non mettersi mai sul piedistallo dove la sua fama lo poneva, ma di stare tra la gente.Lo ricordo alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2017, alla conferenza stampa per il suo ultimo film Le nostre anime di notte: nell’agosto 2018 si ritirò ufficialmente dalle scene. È la storia d’amore di due ottantenni. Con lui la protagonista femminile, Jane Fonda, con la quale si ritrovava dopo cinquant’anni dal cult A piedi nudi nel parco. Parlavano piacevolmente e rispondevano alle domande con ricordi conditi con ironia e battute spiritose. A un certo punto, forse in risposta a un giornalista, aveva enfatizzato il suo sentirsi molto diverso da come era nei film, ma senza avere l’aria di rimpiangere e neanche di voler fare il giovane e Jane Fonda divertita aveva detto: “Però bacia ancora benissimo”. Redford in quel momento era arrossito con un sorriso timido, come avrebbe fatto un ragazzino, non certo un sex symbol come lui.Ultimamente nelle poche foto e nei rari eventi pubblici che frequentava lo si vedeva con occhiali da vista metallici trasparenti e sobri. Molto diversi da quelli che indossava nei film. In particolare lo si ricorda con un indimenticabile aviator da vista in Spy game (nella foto, tratta da primevideo.com). O ancora, a 34 anni nel film Lo spavaldo con jeans e a torso nudo e sempre gli aviator, stavolta da sole, nella parte appunto dello spavaldo, forse l’unico personaggio negativo, anche se molto sexy, del suo curriculum. Che lui, bravissimo attore, era riuscito a interpretare magistralmente.Luisa Espanet
S1 Ep 208Udine: con la terapia genica un passo decisivo contro la maculopatia
La Clinica Oculistica Universitaria del Presidio Ospedaliero della città friulana ha recentemente eseguito il primo trattamento in Triveneto con tale approccio terapeutico per la cura della degenerazione maculare legata all’età nella sua forma aggressiva: l’intervento si inserisce nell’ambito di uno studio clinico internazionale che coinvolge pochi centri altamente specializzati in tutto il mondoDi terapia genica in campo oftalmologico non si parla certo tutti i giorni, ma negli ultimi anni sono state eseguite anche in Italia le prime procedure innovative, applicate nel campo di determinate malattie ereditarie rare e di particolari patologie, in alcuni centri quali, ad esempio, il Vanvitelli di Napoli o il Sacco di Milano. Non si tratta però di un concetto univoco: tale approccio medico individua infatti scenari diversi, come chiarisce a b2eyes TODAY Paolo Lanzetta, direttore della Clinica Oculistica Universitaria del Presidio Ospedaliero di Udine, dove di recente è stato effettuato un trattamento con terapia genica per la cura della degenerazione maculare legata all’età nella sua forma aggressiva, e direttore dell’Istituto Europeo di Microchirurgia Oculare-IEMO di Udine. «La terapia genica può comportare la correzione del Dna alterato o la regolazione della produzione proteica al fine di produrre una proteina funzionale o una nuova proteina - spiega Lanzetta al nostro quotidiano - Nel caso dell’intervento effettuato a Udine, si è utilizzato un vettore virale che porta le istruzioni per stimolare la cellula a produrre una determinata proteina, nel caso specifico un’anti-VEGF che inibisce la crescita di nuovi vasi sanguigni anomali sotto la retina. Si tratta del primo trattamento con terapia genica per la cura della degenerazione maculare legata all’età di tipo neovascolare eseguito nella nostra struttura nell’ambito di una sperimentazione multicentrica internazionale, che coinvolge pochi centri altamente specializzati in tutto il mondo, ed è il primo in Triveneto».La forma neovascolare di tale maculopatia è molto comune nella popolazione adulta e anziana ed è la principale causa di cecità nei paesi sviluppati. «Tale forma, detta anche “umida”, è caratterizzata dalla crescita di vasi sanguigni anomali sotto la retina e può portare rapidamente a una perdita della vista centrale, compromettendo attività quotidiane come leggere, guidare o riconoscere i volti - ricorda una nota della struttura udinese, il cui team include anche Valentina Sarao e Daniele Veritti, esperti nella cura delle patologie retiniche - A oggi, la terapia standard consiste in iniezioni intravitreali ripetute a intervalli regolari - Sebbene efficaci, queste richiedono frequenti accessi alle strutture sanitarie e rappresentano un impegno gravoso per pazienti e famiglie».
S1 Ep 207Progressione miopica, un sondaggio sui calcolatori online di rischio
Lo ha lanciato un team internazionale guidato da James Wolffsohn della Aston University, sotto l’egida dell’International Myopia Institute: possono parteciparvi tutti i professionisti della vista e della visione che trattano il controllo dell’evoluzione di questo deficit visivo, portando così il proprio contributo ai risultati finali, che verranno pubblicati all’inizio del 2026«Gentili colleghi, come ambassador dell’International Myopia Institute vi invitiamo a partecipare a “Myopia Clinical Practice Survey”, indagine internazionale finalizzata a comprendere le pratiche cliniche attuali nella gestione della miopia. Le domande, in lingua inglese, sono di facile comprensione e prevedono risposte a scelta multipla. Il sondaggio si concentra sulla consapevolezza, sull’utilizzo e sulla rilevanza percepita dei calcolatori online di rischio di progressione della miopia tra i professionisti». Così scrivono in una nota Antonio Calossi e Giancarlo Montani, che considerano la partecipazione dei professionisti italiani a questa iniziativa «fondamentale per contribuire a migliorare le strategie di gestione e a supportare la ricerca nel campo della miopia a livello globale: quanto più il campione sarà ampio e diversificato tanto più preziosi saranno i risultati». Di seguito i link per rispondere al questionario: Google form e utenti non Google.Questo sondaggio sui calcolatori online si affianca ai tre condotti dal 2015 sulle attitudini generali nella gestione della miopia, sempre da parte dello stesso gruppo di lavoro, ai quali hanno risposto alcune migliaia tra ottici, optometristi e oftalmologi a livello globale, compreso qualche centinaio di italiani. Con questa nuova indagine l’obiettivo dei promotori è proseguire lungo la medesima strada, coinvolgendo un sempre maggior numero di professionisti: a fronte di un impegno di pochi minuti nel compilare il questionario, infatti, è possibile fornire un contributo importante nella gestione della progressione miopica, rendendo i colleghi di tutto il mondo partecipi delle varie opinioni e del modo di operare nella pratica quotidiana.Oltre a quanti effettueranno la compilazione online, anche gli ottici optometristi presenti al prossimo Convegno di Monopoli saranno invitati ad aderire all’iniziativa. I dati definitivi verranno pubblicati su una rivista scientifica internazionale, sotto l’egida dell’International Myopia Institute, all’inizio del 2026 (immagine tratta da Freepik).Angelo Magri
S1 Ep 206Monopoli: sport e visione, dalla teoria alla pratica
Le due giornate del tradizionale convegno pugliese, che si terrà il 5 e 6 ottobre e sarà incentrato su questo tema, risultano complementari: la domenica si affronteranno le regole del gioco, il lunedì la loro applicazioneL’importanza della visione nello sport, le modalità di misurazione e la gestione delle abilità visive in questo ambito, l’opportunità di un corretto allenamento visivo per migliorare le performance degli atleti: sono alcuni degli argomenti al centro dei lavori in plenaria il primo giorno del Convegno 2025 su Aggiornamenti in contattologia e ottica oftalmica, affidati a una serie di esperti, italiani e internazionali. «Si parlerà, ad esempio, di come utilizzare le lenti oftalmiche o le lenti a contatto in tali contesti, nonché, con il contributo di esponenti della classe medica, di come gestire i traumi oculari o gli atleti ipovedenti», rivela a b2eyes TODAY Giancarlo Montani (nella foto), responsabile scientifico dell’evento di Monopoli, giunto alla diciassettesima edizione.Nella giornata successiva, invece, sempre in plenaria, verranno presentati i modelli di utilizzo di queste tematiche per alcune delle principali discipline, con un relatore per ciascuna di esse. «Per questioni di tempo non era possibile prendere in considerazione tutti gli sport - dice ancora Montani - Abbiamo perciò individuato non solo quelli più seguiti o praticati dagli italiani, ma anche e soprattutto quelli sui quali l'impatto della visione è rilevante e che, di conseguenza, necessitano di maggiori attenzioni e pratiche per quanto riguarda la gestione o la correzione della visione stessa».Angelo Magri
S1 Ep 205Silmo d’Oro 2025: l’Italia brilla nel design
Il tradizionale riconoscimento verrà consegnato durante la serata organizzata dal salone, in programma dal 26 al 29 settembre a Paris Nord Villepinte: oltre ad alcuni colossi dell’eyewear, a distinguersi tra le nomination sono diverse aziende di montature d’avanguardia del nostro paeseLa giuria, guidata dal designer francese Olivier Lapidus dovrà decretare i vincitori del Silmo d’Oro 2025 (nella foto), che verranno premiati sabato 27 settembre presso il Pavillon Gabriel agli Champs Élysées. Unico italiano nella sezione Children, il brand Lookkino conquista l’attenzione fra aziende francesi e tedesche con il modello Lookkino Tri-X. Passando allo Sport, due realtà nazionali si impongono tra quelle in lizza: Out Of con il suo Bot 3 e Safilo con CA Transforma firmato Carrera. In Material-Equipment, Mei sfida le concorrenti con il suo sistema 4D Trace-The Perfect Fit System. Nella sezione Optical Frames-Labels, due nomi storici del panorama italiano: De Rigo con il modello P8791-COLOR D per Porsche Design e ancora Safilo con 0107 per Etro. La creatività tricolore spicca anche nella categoria Sunglasses Eyewear Designer con Res Rei Eyewear e il modello Nocturne B94. Pure in Sunglasses Eyewear Maker, il nostro paese lascia il segno grazie a Blackfin con Aero Loop Infinity, a Faboor con Edge 01-M1 e a Piero Massaro con Tramonti di pietra. Nella categoria Optical Frames Eyewear Maker, Vanni si presenta con il modello Extra. Infine, la italo-francese EssilorLuxottica si aggiudica due nomination in Smart Eyewear grazie ai modelli Oakley Meta e Nuance Audio e una in Vision con Stellest 2.0.A cura della redazione
S1 Ep 204De Rigo e Mulberry, licenza eyewear confermata fino al 2031
Fondata nel Somerset nel 1971, la maison, radicata nella tradizione inglese, è conosciuta soprattutto per i suoi articoli in pelle di alta gamma e nel tempo ha ampliato la propria gamma di prodotti includendo prêt-à-porter, accessori e articoli per la casa: per l’occhialeria prosegue l’intesa con il gruppo di LongaroneAttiva dal 2018, la partnership è stata estesa fino al 2031, «rafforzando ulteriormente una sinergia strategica che combina eccellenza manifatturiera, visione creativa e valori condivisi come trasparenza, sostenibilità e impegno etico», si legge in un comunicato di De Rigo Vision, che ricorda come lo scorso anno Mulberry abbia ottenuto la certificazione B Corp, a riconoscimento del suo impegno verso un modello di business etico e sostenibile. «La sostenibilità è parte integrante della visione di Mulberry, con investimenti in processi di filiera trasparenti e nello sviluppo di materiali responsabili - prosegue la nota - Questo approccio si riflette anche nelle collezioni eyewear (nella foto, un'immagine di campagna), che includono modelli realizzati con acetato bio-based e lenti in bio-nylon».«Siamo orgogliosi di proseguire il nostro percorso con Mulberry, un marchio che bilancia perfettamente artigianalità, design e responsabilità - afferma nel comunicato Michele Aracri, ceo di De Rigo Vision - Questo rinnovo riafferma una solida partnership focalizzata su una crescita internazionale significativa: la visione creativa di Mulberry continuerà quindi a prendere vita attraverso collezioni eyewear distintive, fondendo tradizione e modernità con uno stile unico e riconoscibile».A cura della redazione
S1 Ep 203DaTE: in mille per l’eyewear fuori dagli schemi
Sono i visitatori registrati dall’edizione conclusasi lunedì scorso al Cocoricò di Riccione: in prevalenza italiani, ma anche ottici e buyer dall'estero, soprattutto da Germania, Belgio, Lussemburgo, Polonia e Spagna. I 110 brand in mostra hanno puntato su lavorazioni sofisticate e ampio uso del colore, oltre a ispirarsi a forme architettoniche o a puntare sull’innovazione tecnologicaSe il fil rouge, o meglio, l’elemento che caratterizza i brand dell’occhialeria indipendente presenti al DaTE è una creatività fuori dagli schemi, in questa edizione, al Cocoricò di Riccione, è più che mai confermato. Insieme alla ricerca di una funzionalità che assicura la durata nel tempo. Importante in questo momento in cui la difesa del pianeta e l’attenzione allo smaltimento dei rifiuti sono una priorità.Ecco Vanni che recupera le vecchie lastre di acetato con disegni esclusivi per l’interno delle aste e rivisita i modelli classici smussando gli angoli (nella foto sotto). Hapter insegue il design, la funzionalità e la durata, come dimostrano le cerniere in gomma, un dettaglio distintivo che elimina il rischio degli “svitamenti”. Jacques Durand propone occhiali con una speciale spazzolatura e in acetato Takiron, giapponese, che oltre alla straordinaria lucentezza, non si modifica nel tempo. Saturnino, fuori dal coro, presenta occhiali dalla linea allungata (nella foto sopra) e con una decorazione che imita la corda del basso tuba, per richiamare il suo creatore musicista. Out Of per l’eyewear a maschera inventa cerniere più resistenti e un nasello regolabile che diventa anche un dettaglio design, oltre alle lenti che si adattano alla luce. S’ispira ai colori e alla grafica di Depero Lamarca per la sua limited edition celebrativa dei dieci anni: occhiali in acetato, con astuccio in pelle, sia da vista sia da sole. Speciale la montatura in acetato lavorata dagli artigiani della famiglia Ceselli, che ricamano l’oro. Con un “effetto brillantini” understatement. Effetto cangiante con interessanti sfumature di colore per gli occhiali in titanio di Blackfin.Il colore è comunque una caratteristica di molte collezioni. Nirvan Javan, designer svizzero di origini persiane, punta sul colore, ma quello delle città. Ecco l’acetato blu per gli occhiali Marrakech, il grigio del titanio per Tokyo, colori sfumati per l’acetato di Londra, multicolore per Toronto. Non è solo l’arte l’ispirazione. Piero Buono, fondatore del brand napoletano Good’s, introduce sia elementi che ricordano le architetture della Bauhaus sia la grafica delle font tipografiche, e l’Helvetica è la sua preferita per linearità ed essenzialità. Colore anche da Italia Independent che, fedele alle sue origini, propone Sartorialist in acetato con le tonalità e le texture dei tessuti maschili e Teddy (nella foto principale) con un rivestimento nel tessuto spugnoso del teddy bear, l’orsetto di peluche.Non sono mancati al DaTE gli occhiali tecnologici. Come gli Even Realities G1, che sovrappongono le informazioni nel campo visivo e con cui si può “navigare”. O Nuance Audio nelle forme tonde e squadrate e in diversi colori: nero, l’attualissimo burgundy e uno speciale deep blu.
S1 Ep 202Valentino passa a Kering Eyewear
L’accordo di partnership per lo sviluppo e la distribuzione globale delle collezioni di occhiali da sole e da vista della maison entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026«Siamo onorati di accogliere Valentino all’interno del portafoglio di Kering Eyewear e di poter contribuire al suo continuo successo - commenta in un comunicato congiunto Roberto Vedovotto (nella foto principale), fondatore, presidente e ceo della divisione facente capo al colosso del lusso francese, che si è impegnato ad acquisire completamente Valentino dal fondo di investimento Mayhoola entro il 2028 - Svilupperemo le collezioni da sole e da vista combinando la nostra esperienza nel lusso con i codici intramontabili, l’heritage e il savoir-faire unici di Valentino».La prima collezione Valentino prevista dall’accordo sarà la primavera estate 2026: verrà presentata durante lo show della maison il 5 ottobre a Parigi e venduta nelle boutique offline e online della griffe, nei department store e nei negozi di ottica in tutto il mondo dal prossimo marzo.«Siamo lieti di annunciare questa rilevante partnership strategica con Kering Eyewear - dichiara nella nota Riccardo Bellini (nella foto sopra), chief executive officer di Valentino - Unendo la creatività e l’iconico stile della maison con il know how di Kering Eyewear nella produzione e distribuzione dell’occhialeria di lusso, lavoreremo insieme per elevare ulteriormente l’esperienza di Valentino Eyewear. Desideriamo, inoltre, esprimere la nostra profonda gratitudine ad Akn Group per la collaborazione e per il proficuo sviluppo del nostro business nel settore eyewear negli ultimi anni. Con grande entusiasmo ed emozione, ci apprestiamo ora a iniziare un nuovo capitolo».In precedenza, Akn Group è stata l’ultima a prendere il testimone, dal 1° luglio 2022, e il debutto ufficiale delle sue collezioni Valentino è avvenuto nel 2023. Tuttavia negli ultimi 25 anni di eyewear Valentino è passato attraverso diverse realtà del settore alle quali ha affidato la creazione delle proprie montature. La collaborazione con Safilo è infatti durata oltre un decennio, dal 1998 alla fine del 2011. A partire dal 1° gennaio 2012 l’accordo in esclusiva è passato a Marchon: di durata quinquennale, si è concluso nel 2016. Da gennaio 2017 Valentino ha siglato una intesa con Luxottica, inizialmente prevista per dieci anni. Nel 2021 le due realtà hanno però annunciato la risoluzione anticipata del contratto, con cessazione effettiva fissata al 30 giugno 2022.A cura della redazione
S1 Ep 201Nau!, un restyling e due aperture per proseguire la crescita
L’insegna ha di recente rinnovato il proprio store all’interno di Mondojuve Shopping Village a Nichelino, alle porte di Torino, e avviato i punti vendita di Senigallia e PisaIl nuovo negozio Nau! a Senigallia (nella foto principale), di circa 85 metri quadrati e con uno staff di tre addetti, di cui un ottico, è operativo presso il centro commerciale Il Maestrale e porta a quota 5 gli store nelle Marche. Quello di Pisa si trova invece in corso Italia, lungo l’arteria più vivace e frequentata della città. Si tratta di una riapertura: nella medesima via l'insegna aveva già avviato un punto vendita nel 2018, poi chiuso l'anno scorso poiché l'immobile era stato venduto. Ha un’ampiezza di 55 mq e conta anch’esso su un team di tre elementi, di cui un ottico. I negozi in Toscana risultano così tredici. Rinnovo, infine, per il centro ottico all’interno di Mondojuve Shopping Village, nella cintura sud occidentale di Torino, 80 metri quadrati di superficie e tre addetti. «Un restyling che rispecchia ancora di più la nostra identità grazie a linee pulite e materiali ricercati che definiscono un ambiente luminoso e armonico, pensato per far risaltare i nostri occhiali belli, colorati e fatti bene», spiega una nota di Nau!, che al momento conta 151 store perché tre sono chiusi per ristrutturazione.A cura della redazione
S1 Ep 200Mykita, a Bangkok sale a quota due
Il marchio tedesco dell’occhialeria di ricerca continua a espandere la propria presenza internazionale con l'apertura di un secondo punto vendita nella capitale thailandeseIl nuovo store Mykita a Bangkok (nelle foto), situato all'interno del centro commerciale centralwOrld, una delle più grandi destinazioni lifestyle dell'Asia, «porta il linguaggio stilistico distintivo e la precisione artigianale del marchio nel vivace cuore della città», si legge in una nota del brand.Progettato dal team architetti di Mykita, il punto vendita, che offre il portfolio completo del marchio, tra cui montature da vista e da sole realizzate a mano, collaborazioni in edizione limitata e le ultime novità stagionali, è caratterizzato da un’architettura minimalista. «Le linee pulite degli interni e la raffinata palette di materiali creano uno spazio calmo e luminoso - aggiunge la nota - Questo ambiente sobrio offre un contrappunto visivo al centro commerciale e culturale circostante, invitando i visitatori a rallentare e a immergersi nei dettagli di design delle collezioni».Con questa apertura Mykita, che conta altri 15 monomarca in tutto il mondo, porta a due il numero degli store a Bangkok, dopo quello avviato nel 2019.A cura della redazione
S1 Ep 199DaTE, nel 2026 si terrà a Napoli
Soddisfazione per i riscontri delle prime due giornate, con una significativa presenza di visitatori dall’estero, all’edizione di quest’anno al Cocoricò di Riccione, che si è chiusa lunedì 15 settembre: gli organizzatori hanno annunciato la prossima sede, in linea con il nuovo carattere itinerante della manifestazioneGià dalle prime ore la partecipazione al DaTE è stata massiccia (nella foto sotto, uno scorcio degli stand). Indicativa la coda di automobili nella salita che porta al Cocoricò, la mitica discoteca di Riccione, scelta come sede per questa edizione. Sull’entusiasmo di espositori e visitatori ha influito la location, è il parere di Davide Degl’Incerti Tocci, presidente della rassegna. Una scelta che era una sfida, per cui il risultato non era garantito. Soprattutto considerando la particolare situazione economica mondiale, anche se, in questi ultimi mesi, «nel mercato ottico italiano non si sono registrate flessioni - ha detto il presidente di DaTE a b2eyes TODAY - Volevamo una location di rottura che riportasse al concetto di manifestazione fuori dagli schemi. I brand in mostra propongono occhiali non convenzionali per ottici liberi».Già a metà della seconda giornata l’affluenza è stata alta e Degl’Incerti Tocci era certo che potesse continuare anche il lunedì mattina, quando i negozi di ottica sono generalmente chiusi. Parecchi gli stranieri tra i visitatori. C’è stata addirittura una delegazione di 17 ottici da Città del Messico. «Gli espositori sono di un alto livello di qualità, non abbiamo scartato nessuno, si può dire che si sono autoselezionati - ha aggiunto il presidente di DaTE - Tutti hanno proposto quel tipo di occhiale di ricerca senza tempo, per uscire dalla banalità».«Non si parla di tendenze al DaTE, ma di sfogo della creatività», ha confermato al nostro quotidiano Dante Caretti, co-fondatore e consigliere della manifestazione. «Gli occhiali devono sorprendere, deve esserci la “meraviglia”», ha ribadito Cristina Frasca, co-fondatrice e consigliera della manifestazione, nonché editrice di LYF Magazine. È in questo spirito che DaTE è diventata itinerante, e sarà in una location ogni volta diversa. La prossima, come annunciato nel party di apertura la sera di sabato 13 settembre (nella foto principale), sarà il Salone Margherita, gioiello di fine 800, nella Galleria Umberto 1° di Napoli, dal 12 al 14 settembre 2026.Luisa Espanet
S1 Ep 198Optovista, una lente in omaggio per i più giovani
La campagna back to school è valida per settembre nei centri ottici partner. «Un’occasione per coniugare convenienza, innovazione e sicurezza, accompagnando i ragazzi verso un anno scolastico all’insegna della visione ottimale», spiega una nota della società oftalmicaPer settembre, acquistando un occhiale da vista completo con montatura e lenti oftalmiche Optovista Orlite 1.53 Trivex con trattamento antiriflesso Brilliance, i bambini e i ragazzi fino a 16 anni riceveranno una lente in omaggio. «Le lenti realizzate in materiale 1.53 Trivex rappresentano oggi una delle soluzioni più sicure per i giovani portatori di occhiali - prosegue il comunicato - La resistenza agli urti, infatti, offre sicurezza durante lo sport e le attività quotidiane, la leggerezza e il comfort consentono un utilizzo prolungato senza fastidi, mentre la qualità ottica elevata, coniugata alle performance del trattamento antiriflesso Brilliance, migliora la nitidezza e riduce l’affaticamento visivo».«Con questa iniziativa vogliamo dare un segnale concreto di vicinanza alle famiglie e allo stesso tempo sensibilizzare sull’importanza di controlli visivi regolari in età evolutiva», dichiara nella nota Paolo Pettazzoni, presidente e amministratore delegato di Optovista.Per valorizzare al meglio la campagna (nella foto), Optovista mette a disposizione dei centri ottici partner materiali pensati per comunicare l’iniziativa ai consumatori, sia in negozio sia attraverso i canali digitali. «Crediamo che la forza di una campagna stia non solo nell’offerta, ma anche nella capacità di raccontarla ai clienti finali in modo chiaro e coinvolgente - sottolinea nel comunicato Tiziana Signore, responsabile marketing dell’azienda bolognese - Per questo forniamo agli ottici strumenti grafici pronti all’uso e facilmente personalizzabili, così da rendere la comunicazione più semplice ed efficace».A cura della redazione
S1 Ep 197Thema: Sangalli entra come direttore vendite Italia
L’ingresso del manager, con una carriera trentennale nel settore alle spalle, conferma la volontà dell’azienda di eyewear di Domegge di Cadore, in provincia di Belluno, di rafforzare la propria presenza sul territorio nazionaleLuca Sangalli (nella foto), che dal 2022 ricopriva il ruolo di direttore commerciale in Menicon Soleko, è entrato in Thema Optical come direttore vendite Italia: affiancherà Marco Carbone, che rimane direttore commerciale Italia dell'azienda cadorina.«Professionista di grande esperienza, Sangalli porta con sé oltre 30 anni di attività nel settore, maturati nella gestione di reti vendita, nello sviluppo commerciale e nel consolidamento di partnership strategiche», si legge in una nota della società cadorina. Ha infatti ricoperto, nel corso dei decenni, le posizioni di sales manager presso CooperVision e Rodenstock, di national account manager in Hoya e di general manager presso Optocoop Italia-Oxo.«La sua profonda conoscenza del mercato e la sua capacità di costruire relazioni solide saranno un valore aggiunto per l’intera organizzazione - aggiunge il comunicato - Con questo ingresso Thema Optical conferma la volontà di rafforzare la propria presenza sul territorio italiano e di sostenere con rinnovata energia la crescita dei propri collaboratori e agenti».A cura della redazione
S1 Ep 196EssilorLuxottica: al via le settimane corte su un intero sito produttivo
Il gruppo ha stretto un nuovo accordo, evoluzione del precedente, con le organizzazioni sindacali per proseguire nella valorizzazione del made in Italy, accelerare sull’adozione di tale misura con un test e sperimentare le prime produzioni di componenti per dispositivi wearable in ItaliaEssilorLuxottica (nella foto, uno scorcio della sede di Agordo) e Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno firmato un accordo programmatico per coordinare azioni e risorse volte allo sviluppo e alla competitività delle fabbriche italiane. Tra le principali novità, l’ulteriore evoluzione del modello di organizzazione del lavoro a settimane corte introdotto più di due anni fa dal contratto integrativo aziendale 2024-2026, che prevede 20 giorni di riposo aggiuntivi l’anno, tipicamente i venerdì, a parità di stipendio. L’obiettivo, dal 1° gennaio 2026, è estenderlo per la prima volta a un intero sito produttivo, «permettendo a tutto il personale di beneficiare di 20 settimane di quattro giorni lavorativi senza alcuna riduzione retributiva - si legge in una nota della multinazionale - L’investimento dell’azienda nel sostenere il modello e la nuova sperimentazione porterà, nei piani, a un miglioramento del bilanciamento vita-lavoro dei dipendenti e della qualità del contributo individuale, in un contesto produttivo per il gruppo nel paese che punta sull’eccellenza e sulla valorizzazione del made in Italy».Secondo EssilorLuxottica, il nuovo modello permetterà una maggiore efficienza produttiva, un’ottimizzazione dei tempi di lavoro e un positivo impatto ambientale in particolare nei consumi energetici. In un accordo che guarda al futuro e alla sostenibilità della manifattura italiana di EssilorLuxottica, le parti hanno infine concordato la possibilità di avviare progetti pilota per la produzione in Italia di componenti per dispositivi wearable e percorsi di stabilizzazione a tempo indeterminato di lavoratori potenzialmente impiegati anche in questo settore.«Tale accordo programmatico riflette la nostra costante tensione verso l’innovazione, in tutti i campi: dall’organizzazione del lavoro alle tecnologie produttive – commenta nel comunicato Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato di EssilorLuxottica - Crediamo nell’importanza di sviluppare nuovi modelli che, attraverso una diversa gestione del tempo, favoriscano contemporaneamente la qualità della vita e la qualità del lavoro».A valle dell’accordo di programma, azienda e sindacati avvieranno specifici tavoli tecnici per definire tempistiche di esecuzione, modalità e dettagli operativi entro la fine dell’anno.«Abbiamo voluto fortemente definire un accordo programmatico con l'azienda in merito alle garanzie produttive e occupazionali per il prossimo futuro negli stabilimenti italiani, che riteniamo abbiano le prerogative necessarie per affrontare le prossime sfide per competere a livello internazionale», dichiarano nella nota i segretari nazionali Sonia Tosoni, Raffaele Salvatoni e Livia Raffaglio, rispettivamente di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil.A cura della redazione
S1 Ep 195Cdv: una tavola rotonda e attività interattive alla Milano Beauty Week
Il 17 e 18 settembre Commissione Difesa Vista sarà presente alla manifestazione milanese che ospiterà incontri e percorsi immersivi con visori per la realtà virtuale: l’obiettivo è sensibilizzare il pubblico sull’importanza della prevenzione visiva e del benessere degli occhiTra i protagonisti della Milano Beauty Week 2025, per la prima volta Commissione Difesa Vista sarà presente con un’attività coinvolgente, volta a promuovere una cultura della bellezza consapevole e attenta alla salute oculare.Il programma si aprirà mercoledì 17 settembre con una tavola rotonda pomeridiana presso Palazzo Bovara, Sala delle Colonne. In questa occasione, Cdv dialogherà insieme ad altri enti per avviare un confronto condiviso sui temi della salute e del benessere. «All’incontro interverrà Francesco Loperfido, responsabile del servizio di Oftalmologia Generale dell’Ospedale San Raffaele di Milano e consulente Cdv, che approfondirà tematiche fondamentali legate alla prevenzione visiva, con un focus specifico sulla protezione degli occhi in relazione all’esposizione solare e al rapporto tra occhio e cosmesi - spiega una nota di Commissione Difesa Vista - Particolare attenzione sarà dedicata ai comportamenti corretti da adottare nella vita quotidiana, con l’obiettivo di offrire al pubblico strumenti concreti e consapevolezza per tutelare la salute visiva in modo semplice e accessibile».Giovedì 18 settembre, invece, in via Mercanti, sarà allestito il Beauty Cube della prevenzione, uno spazio interattivo e informativo all’interno del quale, con il supporto degli oculisti del San Raffaele e dello staff di Cdv, i visitatori potranno approfondire le buone pratiche legate alla rimozione del trucco in sicurezza, all’utilizzo corretto delle lampade abbronzanti, alla protezione degli occhi durante l’esposizione al sole, alla gestione del rapporto tra make-up e occhio secco, così come ai comportamenti più appropriati per i portatori di lenti a contatto, soprattutto durante la stagione estiva.«Nella stessa giornata Cdv sarà inoltre presente con un percorso immersivo arricchito dall’uso di visori di realtà virtuale, che consentiranno di simulare scenari reali e situazioni comuni, fornendo consigli pratici per prendersi cura della vista - aggiunge il comunicato - L’obiettivo è promuovere una nuova consapevolezza: la salute degli occhi è parte integrante della cura di sé e della bellezza».«Milano Beauty Week è un appuntamento di grande rilievo a livello nazionale che ci offre l’opportunità di portare l’attenzione sul benessere visivo in un contesto nuovo e trasversale - commenta nella nota Vittorio Tabacchi, presidente di Commissione Difesa Vista - Riteniamo fondamentale sensibilizzare il pubblico sull’importanza di proteggere la vista pure durante i gesti quotidiani legati alla beauty routine e anche nei mesi successivi all’estate». Da qui una serie di consigli pratici e curiosità utili sul sito dell’organismo, a partire dal 18 settembre.A cura della redazione
S1 Ep 194OneSight EssilorLuxottica: le Giornate della Vista ritornano a Belluno
Fa tappa in Veneto, per il quarto anno consecutivo, l’iniziativa della Fondazione che si pone l'obiettivo di offrire un accesso gratuito a visite oftalmologiche per le persone svantaggiate: con il patrocinio del Dicastero per l’Evangelizzazione-Giubileo 2025, della Camera dei Deputati, del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, della Regione e del Comune, si svolgerà fino al 19 settembre presso Palazzo BemboPalazzo Bembo ospita, per due settimane, una clinica oculistica e un laboratorio ottico, attrezzati con strumentazioni Essilor per effettuare visite oculistiche complete, al termine delle quali ottici esperti individueranno la migliore soluzione visiva in base alla prescrizione. A coordinare il flusso delle visite oftalmologiche e la scelta del modello di occhiali ci saranno i volontari di EssilorLuxottica, che partecipano all’attività donando un giorno di ferie. Si prevede che oltre 500 persone, individuate dalle associazioni territoriali coinvolte nel progetto, beneficeranno dell’iniziativa.A svolgere la parte medica saranno, come tutti gli anni, gli oculisti e gli ortottisti della Unità Operativa Complessa di Oculistica dell’ospedale San Martino di Belluno, sotto la direzione di Luigina Tollot. A loro si aggiungeranno altri colleghi amici della Fondazione, come Valeria Iannucci, oftalmologa presso il Dipartimento Organi di Senso della Sapienza Università di Roma, e lo staff di Daniele Tognetto, professore ordinario di Oftalmologia presso l’Università degli Studi di Trieste.Le Giornate della Vista di Belluno sono state inaugurate alla presenza dell’assessore al Sociale, rapporti con le associazioni e politiche della famiglia del Comune di Belluno, Marco Dal Pont. «Desidero innanzitutto ringraziare la Fondazione OneSight EssilorLuxottica per il progetto che vede nuovamente coinvolta Belluno - afferma nel comunicato l’assessore - In questi anni, molte famiglie hanno potuto beneficiare di tale opportunità, anche grazie al supporto dei servizi sociali e delle associazioni del territorio. Auspico un’ampia partecipazione e il pieno successo dell’iniziativa».«Siamo orgogliosi che Le Giornate della Vista rappresentino un appuntamento filantropico importante del territorio bellunese a favore della vista dei più fragili – commenta nella nota Andrea Rendina, segretario generale della Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia - Un’iniziativa molto concreta che a oggi ha consentito di effettuare oltre 1.600 visite oculistiche (nella foto, durante uno dei precedenti appuntamenti a Belluno) e donare occhiali da vista a 1.360 persone grazie al contributo di decine di medici oculisti, delle istituzioni locali e di oltre 200 volontari EssilorLuxottica».A cura della redazione
S1 Ep 193Menicon Soleko potenzia il team commerciale: entrano Casale e Girardi
L’azienda di contattologia annuncia l’ingresso dei due professionisti, in qualità rispettivamente di business development manager per l’area Nord e di key account managerMenicon Soleko, con l’obiettivo di rafforzare la vicinanza ai clienti e di supportare lo sviluppo del loro business, potenzia il proprio il team commerciale. Giuliano Casale (nelle foto, a destra), che ricopre il ruolo di business development manager per il nord Italia, vanta oltre vent’anni di esperienza nel settore ottico, «con un percorso di 17 anni in CooperVision, dove ha sviluppato competenze e know how nella gestione di negoziazioni complesse nel mercato di riferimento - si legge in un comunicato dell’azienda di Pontecorvo, in provincia di Frosinone - Negli ultimi cinque anni ha completato la propria esperienza lavorando in aziende di montature, De Rigo e Marcolin, ampliando così la conoscenza del settore e delle dinamiche di mercato». In Menicon Soleko assume la responsabilità dello sviluppo commerciale nell’area Nord e del coordinamento del team di vendita, con focus su strategie di crescita, monitoraggio dei risultati e sviluppo delle competenze della forza vendita.Lorenzo Girardi (nelle foto, a sinistra) porta con sé un’esperienza pluriennale nei settori sales e marketing, maturata in contesti nazionali e internazionali, prima in L’Oréal, poi in Reckitt Benckiser, multinazionale specializzata in prodotti di largo consumo, e, infine, in CooperVision, dove entra nel 2018. Nel nuovo ruolo di key account manager è impegnato nel coordinamento delle relazioni con alcuni dei principali clienti e nel supporto allo sviluppo di piani di business condivisi, con l’obiettivo di consolidare la presenza di Menicon Soleko sul mercato e garantire un servizio costante e affidabile.A cura della redazione
S1 Ep 192Hoya: un evento online per i 5 anni di MiyoSmart in Italia
Si è tenuto il 9 settembre scorso e ha avuto complessivamente circa 600 partecipanti: collaborazione e complementarità tra le categorie professionali coinvolte, dall’educazione alla cura e gestione della miopia, per essere sempre al fianco delle famiglie, sono stati gli argomenti chiave trattati dal panel di esperti presentiCinque anni dopo l’introduzione in Italia di MiyoSmart, la prima lente oftalmica per la gestione della miopia infantile entrata nel nostro mercato, Hoya ha voluto celebrare la ricorrenza con uno speciale evento online (nella foto) che ha visto protagonisti oculisti e ottici optometristi in un confronto diretto, moderato dalla giornalista Maria Rita Montebelli: tra gli oftalmologi, i docenti universitari Paolo Nucci e Aldo Vagge, oltre a Mario Ravot; per l’area ottico optometrica, Paolo Anzani, Bruno Maestrelli e Alfredo Mannucci; in rappresentanza di Hoya, l’amministratore delegato della filiale italiana, Maurizio Veroli, e Cécile Clavier, global director paediatric business unit di Hoya Vision Care. Dopo un lustro, sono oggi disponibili su MiyoSmart follow-up fino a otto anni e oltre 90 studi pubblicati.Come spiega una nota di Hoya Italia, Nucci, tra i primi nel nostro paese ad avvalersi di questa tecnologia, ha ribadito che la miopia non è un semplice difetto visivo, ma una condizione che può avere conseguenze serie. «Un’insorgenza precoce porta a una progressione più rapida e a rischi significativi, come distacco di retina, maculopatia miopica, glaucoma e cataratta. Con le lenti a tecnologia D.I.M.S. possiamo ridurre del 60% l’evoluzione miopica: un bambino destinato ad arrivare a dieci diottrie si fermerà quindi a quattro. Un risultato che cambia la vita», ha ricordato il docente ordinario di Oftalmologia all’Università degli Studi di Milano, il quale ha sottolineato anche l’importanza della collaborazione tra oculisti e ottici optometristi. «Per la prima volta le due categorie collaborano in modo virtuoso, ciascuna con le proprie competenze, per un obiettivo comune: la salute visiva dei bambini - ha affermato ancora Nucci - Le evidenze scientifiche sono ormai così robuste da rendere quasi doveroso proporre la gestione attiva della miopia: non offrire questa possibilità significa perdere un’occasione per la visione futura dei nostri pazienti».Centrale, nel dibattito emerso dall’evento digitale, il ruolo degli ottici optometristi come primo punto di contatto con le famiglie: rappresentano quindi un ponte comunicativo, «per accompagnare genitori e bambini in un percorso di prevenzione», ha dichiarato Anzani. Gli ha fatto eco Maestrelli, che ha definito questa collaborazione un «triangolo virtuoso con la famiglia al centro e, ai lati, ottico e oculista uniti da responsabilità condivise».Mannucci ha raccontato la propria esperienza con oltre 200 bambini trattati. «Essere proattivi significa assumersi la responsabilità di informare i genitori e promuovere soluzioni efficaci come MiyoSmart - ha affermato - I risultati che osservo ogni giorno mi confermano l’importanza del nostro ruolo accanto agli oftalmologi».Il comunicato ricorda inoltre, che con la creazione di una business unit dedicata al benessere visivo dei più giovani, avviata sin dal lancio di MiyoSmart e ora maggiormente proiettata sui mercati in cui la lente è presente, Hoya «conferma il proprio impegno nel guidare la rivoluzione nella gestione della miopia nei giovani, trasformando la ricerca scientifica in soluzioni concrete per milioni di bambini e famiglie». Perché «non esiste un livello sicuro di miopia: ogni diottria conta e ogni prescrizione tradizionale è un’opportunità mancata», come ha evidenziato Clavier, offrendo la prospettiva internazionale condivisa con l’International Myopia Institute.
S1 Ep 191Belluno come Detroit?
A commento di un recente servizio su Nord Est Economia, inserto de Il Mattino di Padova, l'economista Giancarlo Corò ipotizza un possibile declino del distretto veneto dell’occhialeria se non impara la lezione di quello statunitense dell’autoIl docente di Economia applicata all'Università Ca' Foscari di Venezia è comunque ottimista, come me, sul futuro del distretto dell’eyewear, ma questa analisi porta a una riflessione più ampia, andando a cogliere i segnali presenti nel nostro mondo già da alcuni anni.Nel retail, ad esempio, non possiamo non notare che molti marchi di fascia medio alta e alta oggi provengono da oltre confine. Gli ottici italiani, non solo quelli cosiddetti di nicchia, si stanno abituando a vendere oltre il made in Italy, sebbene quest’ultimo sia cresciuto di livello qualitativo e di posizionamento di prezzo. Lo stesso pubblico di casa nostra spesso cerca la montatura sul web prima di recarsi in un punto vendita e questa ricerca spazia anche a livello globale, non solo nazionale. Poi ci sono le acquisizioni, come quella di Marcolin da parte dell’americana Vsp, che già controlla Marchon. Continuerà lo shopping straniero in Italia, spingendo anche le ultime aziende familiari a cedere alle offerte? Corò pone una domanda chiave: il distretto sarà in grado di compiere il salto evolutivo verso la nuova tecnologia oppure, come è avvenuto altrove, citando appunto l’industria dell’automotive di Detroit, il cambiamento della natura del prodotto e del processo rischiano di segnarne il declino?Il nostro paracadute potrebbe essere la presenza di EssilorLuxottica nel comprensorio bellunese e le sue positive esperienze con Meta e Nuance Audio, preludio di un futuro della montatura diverso dagli ultimi cinquecento anni. Ma basterà tutto ciò o avremo soprese nel breve dalle big tech o da altri outsider esteri? Se l’occhiale diventasse un vero strumento multimediale di largo consumo, in grado di offrire realtà aumentata o informazioni in tempo reale sul nostro vissuto, l’artigianalità e l’ingegno rischierebbero di ritagliarsi un ruolo di secondo piano: si passerebbe dalla griffe e dal design a una sorta di tecno-visione. E su questo potremmo avere dei problemi.Confindustria Belluno Dolomiti e Anfao hanno attivato Open Vision Lab, un progetto per promuovere lo sviluppo tecnologico nell’occhialeria made in Italy, all’interno della Dolomiti Innovation Valley, un ecosistema dedicato all’innovazione e alla valorizzazione del territorio, con il supporto di una vetrina come le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Ma quanto può mettere sul piatto la Valley rispetto ai giganti dell’informatica e del web?Aiutati che il ciel ti aiuta, direbbe un antico proverbio al riguardo. Mantenere la leadership artigianale e l’ingegno italiano di certo prolungherebbe un processo che è tuttora vivo e vincente. Guardiamoci, però, comunque alle spalle: come direbbe Josè Mourinho, già si sente il rumore dei nemici.Nicola Di Lernia
S1 Ep 190The Lens of Time: l’occhialeria italiana si mostra ancora al grande pubblico
Ha superato i duemila visitatori e ottenuto una rilevante copertura mediatica l’esposizione ideata e promossa da Anfao a Venezia: un corner sarà ora ospitato da M9-Museo del Novecento di MestreDopo l’allestimento a Palazzo Flangini (nella foto), presso il quale la mostra è stata aperta fino allo scorso 30 luglio, configurandosi come un'importante operazione culturale per far conoscere al grande pubblico il territorio, il prodotto e il settore dell’occhialeria italiana, un corner dell’esposizione verrà ospitato da M9-Museo del Novecento di Mestre, all’interno della mostra “Identitalia-The Iconic Italian Brands”, promossa dal ministero delle Imprese e del made in Italy: sarà visitabile dal 18 settembre fino al 15 febbraio 2026.Con questo progetto a Venezia, Anfao intende raccontare la storia dell’occhiale italiano con un linguaggio nuovo, che coniuga cultura e innovazione: non più solo simbolo di eccellenza produttiva, ma vero ambasciatore di identità, creatività e saper fare.«La nostra forza è il coraggio di innovare senza perdere l’identità - dichiara in un comunicato la presidente, Lorraine Berton - Oggi Anfao è sempre più un laboratorio di idee e azioni concrete, capace di fare sintesi tra industria, cultura e formazione. Insieme possiamo costruire una filiera sempre più coesa, sostenibile e protagonista, in Italia e nel mondo». L’obiettivo dell’associazione è dunque proseguire su questa strada, facendo dell’occhialeria una bandiera del made in Italy evoluto, capace di unire territorio, design, manifattura e responsabilità sociale.A cura della redazione
S1 Ep 189Zaccagnini: apprendistato duale per gli under 25 con Adecco
Il progetto è il primo per l’ottica in Italia: prenderà il via a fine settembre, con l’anno scolastico 2025-2026, e permetterà ai partecipanti di frequentare a titolo gratuito il biennio per conseguire l’abilitazione e nel frattempo di lavorare per acquisire competenze sul campoIstituto Zaccagnini e Adecco hanno firmato l’accordo sul sistema duale in base alla normativa vigente, «con l’obiettivo di offrire un modello vantaggioso per tutti: per gli studenti con diploma di scuola media superiore sotto i 25 anni, previa selezione, che hanno l’occasione di entrare in modo diretto nel mondo del lavoro e, insieme, conseguire un ulteriore titolo di studio di livello superiore; e per le aziende, che possono contare sul finanziamento di Adecco per l’abbattimento di parte dei costi, sia scolastici sia di formazione in azienda - si legge in una nota della struttura formativa in ottica e optometria, con sedi a Bologna e a Milano - L’apprendistato duale è una tipologia contrattuale di lavoro subordinato vero e proprio che prevede un’attività lavorativa, una formazione esterna e una interna in azienda, con retribuzione definita dal Ccnl di riferimento dell’impresa».Il percorso annunciato da Zaccagnini e Adecco avrà un monte di 1.904 ore in due anni: 900 in aula o in laboratorio e 1.004 in realtà del settore, dove sono in programma altre 1.200 ore di lavoro effettivo. Gli studenti saranno inoltre affiancati da un tutor. Trascorso il biennio e ottenuta l’abilitazione in ottica da parte dello studente-lavoratore, l’impresa potrà scegliere se chiudere il rapporto professionale con il diplomato, trasformarlo in apprendistato professionalizzante con il supporto di Adecco o instaurare un nuovo rapporto lavorativo diretto.«Il modello duale costituisce un’opportunità sia per i ragazzi, che possono studiare mentre lavorano e arrivare a conseguire titoli di livello superiore in grado di offrire stipendi sopra la media, senza oneri economici, sia per le imprese, che hanno l’occasione di introdurre nel team persone formate in modo specifico a costi vantaggiosi», afferma nel comunicato Giorgio Righetti, direttore dell’Istituto Zaccagnini, che sul progetto ha già riscosso un buon interesse da parte delle aziende della distribuzione, in particolare succursaliste o family chain. «Siamo di fronte a un accordo pluriennale e in esclusiva, che dà vita a un’iniziativa stimolante per l’intera filiera - aggiunge Righetti a b2eyes TODAY - In questo modo, inoltre, una realtà strutturata come Adecco, che vanta un team di duemila professionisti e più di 300 filiali sul territorio nazionale, può consolidarsi nel nostro settore, allargando all’area della distribuzione le relazioni già sviluppate in quella industriale».Secondo Paola Gottimer, head of staffing solutions specializzazioni, Adecco «crede fortemente nell'importanza di valorizzare il talento dei giovani, dando loro l’opportunità di entrare nel mondo del lavoro attraverso contratti come l’apprendistato duale, che permette di specializzarsi studiando e lavorando - dice la manager nella nota - Grazie a progetti come questo, vogliamo mettere in luce la centralità dello sviluppo delle competenze e del capitale umano, con l'obiettivo di creare un ponte concreto tra giovani, centri di formazione specialistici e imprese (nella foto, un gruppo di studenti presso la sede milanese dell'Istituto Zaccagnini)».Angelo Magri
S1 Ep 188Silhouette: con The Visionary ridefinisce il concetto di ponte
L'azienda austriaca ha presentato il nuovo modello in titanio senza montatura, ispirato all’essenzialità delle forme dell’architettura Bauhaus, che pone al centro questo elemento, rendendolo protagonista assoluto del designThe Visionary (nella foto) fonde «un'ingegneria all'avanguardia con un'estetica minimalista, in una sintesi di forma e funzionalità - spiega una nota di Silhouette - La leggerezza iconica del rimless trova una nuova definizione attraverso un design dalla raffinata eleganza scultorea, proiettando il concetto di occhiale verso una nuova dimensione stilistica».Un ponte scolpito, aste di nuova progettazione e una cerniera che unisce funzionalità a raffinatezza sono i suoi elementi caratterizzanti. «Con The Visionary, Silhouette ridefinisce il concetto di ponte stesso negli occhiali, mettendolo al centro della scena, protagonista assoluto del design: più deciso, più strutturato, più scultoreo - sottolinea il comunicato - Le sue curve audaci e l'ispirazione architettonica aggiungono un tocco distintivo all’estetica pulita e razionale della collezione, ispirata a un minimalismo quasi accademico». Un’altra innovazione è la superficie ultra-flat delle lenti, che dona ai modelli «un’identità estetica contemporanea, quasi futuristica - prosegue la nota - Questo dettaglio valorizza la geometria pulita del frontale e richiama i principi chiave del modernismo visivo: chiarezza, funzionalità e design di precisione. A completare il profilo della lente, l’eleganza architettonica dell’asta in titanio: si coniugano così resistenza strutturale e leggerezza estrema in una silhouette lineare e sofisticata». Con The Visionary, Silhouette voleva creare qualcosa che andasse oltre la semplice montatura. «Volevamo dare forma alla nostra filosofia di design - afferma nel comunicato Roland Keplinger, direttore del design di Silhouette - Ogni componente è concepito per rispondere sia a requisiti estetici sia funzionali, rendendo questo modello un vero tributo alla chiarezza e all’avanguardia architettonica».A cura della redazione
S1 Ep 187Demenego entra a Bologna
L’insegna ha recentemente avviato un punto vendita a Castenaso, una decina di chilometri a est del capoluogo emiliano: salgono così a sei i negozi nella regione dopo quelli di Reggio Emilia, Parma, Ferrara, Ravenna e Castelfranco Emilia, in provincia di ModenaIl nuovo store di Ottica Demenego di Castenaso (nelle foto) si trova all’interno del Parco Commerciale Centronova, uno dei poli commerciali più importanti dell’area metropolitana bolognese: si estende su una superficie di circa 200 metri quadrati e impiega sei ottici. «Siamo entusiasti di rafforzare la nostra presenza in Emilia-Romagna, in una location strategica come Centronova - dichiara in una nota Alessandro Donadelli, amministratore delegato di Demenego, che ha sede a Calalzo di Cadore - Questa apertura ci consente di portare i nostri servizi dedicati al benessere visivo anche nel territorio bolognese, permettendoci di essere ancora più vicini ai nostri clienti».Il centro ottico felsineo si allinea nel concept agli altri store avviati di recente dall’insegna, che ne conta 43 in tutto, dislocati tra Triveneto, Lombardia e appunto Emilia Romagna: ambienti ampi e luminosi per l'esposizione delle montature, una sala per il controllo della vista e per l’applicazione delle lenti a contatto, il Demenego Lab e il Demenego Custom. «Un’area espositiva è dedicata alle lac e ai liquidi, con un’ampia selezione di prodotti, affiancata da uno spazio riservato all’occhiale che integra benessere visivo e uditivo, grazie a una soluzione acustica invisibile la quale migliora la percezione sonora e consente di vedere e sentire bene», aggiunge il comunicato.A cura della redazione
S1 Ep 186Silmo 2025: smart glasses e AI protagonisti al nuovo Tech Village
Il futuro dell’ottica punta ad andare in scena nell’innovativo hub del salone parigino, in programma dal 26 al 29 settembre: è interamente dedicato all’intelligenza artificiale e agli occhiali connessiPensato come naturale estensione dello spazio Silmo Next, progettato nel 2017 per analizzare cosa trasformerà il settore in termini di prodotti, servizi e distribuzione, il Tech Village «nasce per diventare un punto d’incontro unico tra ricerca, tecnologia e pratica professionale, confermando il ruolo del salone francese come laboratorio d’innovazione per tutto il comparto», si legge in un comunicato della manifestazione fieristica.Sono previsti una ventina di espositori tra i pionieri del settore, oltre a esperienze immersive, anteprime esclusive, workshop e conferenze, con la partecipazione di big tech come Snapchat, Meta e Google.«Esplorare il futuro, comprendere il presente: il Tech Village si propone come una vera e propria fucina di idee e trend emergenti, dove l’innovazione prende forma oggi per ridefinire l’ottica di domani», precisa la nota di Silmo, che accoglierà circa 900 espositori e 1.500 marchi, in linea con le precedenti edizioni.
S1 Ep 185Ago, al via la seconda edizione di FuturLab
Dopo i positivi riscontri nell’anno del debutto, a inizio novembre partirà il nuovo appuntamento dedicato alla formazione manageriale e imprenditoriale da parte del network: due i livelli in programma, un modulo base, per chi si avvicina per la prima volta, e uno avanzato per quanti hanno già intrapreso il percorso formativo«Il primo anno di FuturLab si è concluso in maniera soddisfacente, con una ventina di iscritti, tra senior e giovani, alcuni dei quali figli d’arte che hanno partecipato con il padre: abbiamo quindi centrato l’obiettivo di fare da trait d’union tra le vecchie e le nuove generazioni, queste ultime generalmente più orientate a valorizzare le competenze imprenditoriali - spiega a b2eyes TODAY Muzio Gasparini, responsabile del progetto per Alleanza Gruppi Ottica - È stato apprezzato soprattutto il fatto che abbiano potuto mettere subito a terra nella propria attività quotidiana quanto appreso: come sviluppare servizi post vendita, ad esempio, oppure i piani per la gestione del magazzino e quelli editoriali o, ancora, l’importanza del private label per un centro ottico. Le aziende partner non hanno solo sponsorizzato l’iter formativo, ma hanno portato un contributo concreto attraverso le rispettive esperienze industriali: è stato un modo diverso anche per loro di presentarsi, in una logica di imprenditorialità».Nel 2025 è previsto un livello avanzato per quanti hanno aderito a FuturLab lo scorso anno, con sette giornate dedicate, e un livello base, con tre giornate, entrambi della durata di sei mesi, lungo percorsi che si intersecano: chi ha già partecipato potrà quindi sinteticamente ripercorrere quello che è già stato fatto nel 2024 insieme ai neoiscritti, per poi iniziare sempre tutti insieme il nuovo iter. Secondo quanto si legge nel programma, la sfida attuale si basa su tre tipologie di dimensione, analitica, relazionale e innovativa, e si articolerà su quattro pilastri fondamentali che coprono lo spettro delle competenze necessarie per la gestione imprenditoriale nel settore ottico: amministro, vendo, gestisco, comunico.«Parleremo, tra le altre, di tematiche quali l’armocromia, l’intelligenza artificiale e il suo utilizzo da parte delle aziende fornitrici e di come il professionista della visione può declinare tutti questi strumenti, integrandole con quelle già affrontate lo scorso anno - dice ancora Gasparini - Non mancheranno inoltre vari approfondimenti di servizio, ad esempio quelli di carattere fiscale, relativi all’attività nel centro ottico. Il percorso formativo si concluderà con una tavola rotonda di confronto sul futuro dell’imprenditore ottico e sulle ipotesi di sviluppo che la formazione, in generale, e FuturLab, in particolare, possono offrire al professionista di domani».
S1 Ep 184Nucci: al Forum 2025 le pratiche corrette tra oculisti e ottici
Sarà il tema dell’intervento dell’oftalmologo, docente universitario e divulgatore, in occasione della settima edizione dell’evento organizzato dall’editore di questa testata, che si terrà il 23 e 24 novembre a BolognaNel rapporto tra area medica e area ottico optometrica ogni giorno si intrecciano esperienze, decisioni e responsabilità: con la guida di Paolo Nucci verrà affrontato un confronto diretto per far emergere sia le buone pratiche da valorizzare sia gli errori da evitare nella collaborazione quotidiana tra ottico optometrista e oculista. È quanto si prefiggono i promotori del Forum presbiopia 2025, che per il terzo anno consecutivo vedrà sul palco e in platea un’ampia rappresentanza di esponenti della classe medica: l’obiettivo è rinsaldare ulteriormente il dialogo tra le due categorie, avviato quasi tre anni fa con il convegno interdisciplinare a Mido 2023 e corroborato non solo dalle successive edizioni del Forum stesso, svoltesi a Napoli, ma anche da una serie di iniziative interdisciplinari, in ambito congressuale o sul territorio.L’intervento di Nucci al Forum 2025, dal titolo “Mal & good practice”, vuole essere un momento di grande valore: da un lato, per apprendere dalle esperienze reali quali sono appunto le pratiche corrette da mettere in atto; dall’altro, per costruire un confronto più maturo, basato sul rispetto reciproco dei ruoli e sul bene del paziente-cliente. Gli organizzatori e lo stesso Nucci sono, infatti, convinti che crescere insieme significhi trasformare l’attività quotidiana in un modello virtuoso.
S1 Ep 183Made in Bo a Palazzo Sprovieri: un viaggio tra fragranze, design e ospitalità
Un’esperienza immersiva all’insegna di stile ed eleganza: è quella che si è svolta il 31 luglio nella suggestiva cornice della dimora nobiliare affacciata sul centro storico di Acri, in provincia di Cosenza, ai piedi della Sila, scelta dal centro ottico calabrese come location d’eccezione per un evento dedicato al mondo dell’occhialeria di alta gammaLontano dal caos cittadino, in un ambiente privato e signorile: Palazzo Sprovieri ha ospitato a fine luglio l’appuntamento organizzato da Ottica Made in Bo, dal titolo “Made in Palace”, realizzato sotto la direzione creativa di Angelica Pagnelli. Gli ospiti, una clientela selezionata, sono stati accompagnati sul posto con una navetta privata. Un piccolo viaggio panoramico ha fatto da preludio all’ingresso, pensato come un vero e proprio percorso sensoriale: giunti alla location, attraverso un passaggio nascosto, guidati da hostess, i partecipanti sono stati accolti da un ledwall interattivo, dove hanno risposto a domande che li hanno condotti a scoprire il brand più affine alla propria personalità, ognuno abbinato a una stanza diversa di Palazzo Sprovieri.Salendo al primo piano, tra stanze comunicanti, colori, fragranze e ambientazioni su misura, gli ospiti hanno potuto esplorare un’ampia selezione di marchi di vari segmenti, tra cui Moscot, Thom Browne, Andy Wolf, John Dalia e Silhouette, fino agli occhiali artigianali su misura firmati Taormina. Ogni ambiente era pensato per coinvolgere i sensi: profumi abbinati ai brand, finger food d’autore, bollicine italiane servite da un sommelier e due postazioni bar con barman professionisti. Il terrazzo, uno dei punti più scenografici del palazzo, ha fatto da cornice alla musica dal vivo e a un momento di relax conviviale.Tra le sorprese, anche un regalo originale: un disegno all’henné per ogni partecipante, un piccolo tatuaggio temporaneo come ricordo della serata. «Volevamo che ogni persona si sentisse a casa, coccolata e libera di scoprire tutte le tendenze in un solo percorso - racconta a b2eyes TODAY Andrea Siciliano, titolare di Ottica Made in Bo, insieme al suo team - L’obiettivo era offrire un’esperienza completa, dimostrando la nostra forza, la professionalità e la voglia di fare qualcosa di diverso da quanto generalmente visto finora nel settore».I riscontri non si sono fatti attendere: molti ospiti hanno acquistato direttamente gli occhiali provati durante l’evento, ritirandoli successivamente in negozio. Un’occasione per sperimentare modelli che non avrebbero scelto in altre circostanze. «Oltre duecento i partecipanti, dai più giovani a un pubblico più maturo, provenienti da diverse città e anche dall’estero: l’evento si è rivelato un punto d’incontro tra culture, gusti e generazioni, capace di unire in modo armonioso eccellenze di prodotto, accoglienza e cura del dettaglio», conclude Siciliano.
S1 Ep 182Eleganti, retrò, punk: a Venezia vincono gli occhiali
Sono, tra gli altri, quelli indossati dagli attori protagonisti della pellicola Father Brother Sister Mother, vincitrice della kermesse conclusasi sabato scorso nella città lagunare, e dal regista Jim Jarmusch, che li portava anche durante la consegna dell’ambito riconoscimentoÈ arrivato a sorpresa il Leone d’oro dell’82esima Mostra del Cinema di Venezia al film del regista indipendente americano Jim Jarmusch, che non toglie mai, neanche durante la premiazione ufficiale, gli iconici occhiali da sole punk. Occhiali che fa portare, in varie versioni, a quasi tutte le star, presenti nel suo film: dal musicista-attore-icona, Tom Waits ad Adam Driver, da Cate Blanchett a Indya Moore. Un film sull’incapacità di dialogo tra generazioni, dove è difficile comunicare in famiglia.Anche se il vero super favorito fino alla vigilia e che ha vinto “solo” il Leone d’argento-Gran Premio della giuria, è stato The Voice of Hind Rajab, film potente, straziante e necessario della regista Kaouther ben Hania. La storia vera di una bambina di sei anni, intrappolata in macchina, durante un attacco di carrarmati israeliani a Gaza. Le registrazioni originali della sua voce dal telefonino, gli spari continui in sottofondo e l’impotenza totale di chi organizza gli aiuti rischiando ogni giorno la vita, hanno sconvolto tutti alla Mostra di Venezia. L’orrore disumano in diretta.C’è stata grande soddisfazione pure per i film italiani: la Coppa Volpi a Toni Servillo, come migliore interprete maschile per La Grazia di Paolo Sorrentino, e il Premio Speciale della Giuria a Gianfranco Rosi per il documentario Sotto le nuvole, che uscirà nelle sale il 18 settembre, tutto girato in bianco e nero tra il golfo di Napoli e il Vesuvio.Avrebbe meritato un premio anche Duse di Pietro Marcello, in uscita sempre il 18 settembre, con una straordinaria Valeria Bruni Tedeschi. Nel film, dove le scene sembrano quadri impressionisti, si vede la Duse a Venezia, malata e lontana dalle scene da più di 12 anni, riprendere in mano la sua vita e il teatro, dopo aver appreso di aver perso tutti i soldi a causa del fallimento della sua banca in Germania. Una scena sottolineata in grande stile dalla montatura ovale retrò con la catena-gioiello. Occhiali preziosi che segnano l’inizio della sua rinascita.La stessa catena gioiello con occhiali, ma in versione intellettual-chic, la vediamo nel film After The Hunt di Luca Guadagnino al collo di Julia Roberts, stimata professoressa in carriera a Yale, che viene coinvolta suo malgrado in uno scandalo per molestie sessuali da una studentessa che accusa un suo assistente.
S1 Ep 181Optovision, rientro con doppia promozione
Proposte a condizioni vantaggiose per il cliente finale e strumenti di marketing territoriale a lungo termine: in questa fase dell’anno l’azienda oftalmica si presenta così ai centri ottici partner, grazie a un pacchetto di azioni mirate a sostenere lo sviluppo del loro businessOptovision lancia la campagna Back to School & Back to Work, valida fino al 31 ottobre, «concepita per intercettare due momenti cruciali dell’anno e due target distinti, unendo soluzioni visive ad alto contenuto tecnologico a termini commerciali competitivi - spiega un comunicato della società che fa capo al gruppo Rodenstock - L’iniziativa è pensata per accompagnare grandi e piccoli nel ritorno alla quotidianità dopo la pausa estiva: un’opportunità concreta per rafforzare la relazione con i propri clienti e incrementare le vendite».La doppia promozione si articola in due proposte: per il target adulto, cui offrire a condizioni vantaggiose un multiequipaggiamento con lenti progressive con tecnologia Widr e lenti Indoor, «ideali per chi trascorre molte ore davanti a schermi e necessita di comfort visivo e prestazioni elevate nelle distanze da vicino e intermedio - continua la nota - Per i più giovani, invece, il ritorno tra i banchi di scuola è l’occasione per garantire una visione ottimale fin dal primo giorno, grazie a offerte mirate sulle lenti My-Kid, per la gestione della progressione miopica, o Junior, agevolando così le famiglie nella scelta di prodotti innovativi in grado di rispondere a ogni esigenza visiva».Da settembre partirà anche un programma strutturato di co-marketing locale per eventi one-to-one a supporto degli ottici indipendenti, che prevede la pianificazione di iniziative congiunte tra punti vendita partner e altre attività commerciali o professionali della loro area. «In questo modo vogliamo, da un lato, essere sempre più vicini ai centri ottici partner con azioni commerciali capaci di generare impatto immediato sul cliente finale, dall’altro investire in un sostegno strategico di medio-lungo periodo, aiutandoli a sviluppare collaborazioni locali e a rafforzare il loro ruolo unico e riconosciuto sul territorio», commenta nel comunicato Daniela Poletti, head of marketing di optovision.
S1 Ep 180De Rigo e Furla verso le nozze d’argento
Sottoscritto per la prima volta nel 2007, l’accordo relativo alla produzione e distribuzione delle linee eyewear donna dell’azienda italiana di accessori in pelle è stato prorogato fino al 2032, «a conferma di una collaborazione solida e duratura, fondata su valori condivisi di creatività, innovazione e qualità», sottolinea una nota del gruppo di LongaroneLa conferma della licenza arriva in un momento particolarmente positivo per la categoria: come ricorda il comunicato, nel primo trimestre del 2025 la collezione eyewear Furla ha registrato una crescita a doppia cifra in valore a livello globale rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, rafforzando ulteriormente il ruolo strategico del brand all’interno del portafoglio licenze della società di Longarone.«Con De Rigo condividiamo una visione comune fondata su qualità, attenzione al dettaglio e capacità di innovare - dichiara nella nota Eraldo Poletto, ceo di Furla - Il rinnovo di questa partnership rappresenta un passo strategico che ci consente di continuare a sviluppare collezioni eyewear capaci di esprimere al meglio lo spirito e l’eleganza senza tempo di Furla a livello internazionale».«La collaborazione con Furla rappresenta per noi un progetto strategico di grande valore - aggiunge nel comunicato Michele Aracri, amministratore delegato di De Rigo Vision - In questi anni abbiamo costruito un rapporto di fiducia e crescita reciproca e siamo felici di proseguire questo percorso creativo fino al 2032».
S1 Ep 179Vsp Vision rileva Marcolin
Il gruppo statunitense, che controlla Marchon, ha firmato un accordo definitivo per l’acquisizione dell’azienda di Longarone da Pai Partners, la società di private equity che ne detiene la maggioranza delle quote, e da altri azionisti di minoranza«L’acquisizione di Marcolin rappresenta un ulteriore esempio del nostro impegno verso una crescita mirata che offrirà maggiore valore ai soci, ai clienti, ai medici e agli utenti chiave di Vsp - dichiara in una nota congiunta Michael Guyette, presidente e ceo di Vsp Vision, gruppo non-profit internazionale, con sede in California, dedito alla vista: al suo interno operano aziende complementari che si occupano di cure e servizi oculistici, soluzioni nel campo dell’ottica e soluzioni per ambulatori - Con un portafoglio che include alcuni dei marchi più apprezzati al mondo e processi produttivi interni avanzati, Marcolin amplierà in modo sostanziale la nostra offerta esistente distribuita attraverso il marchio Marchon Eyewear e ci consentirà di continuare a offrire occhiali di altissima qualità che soddisfano le diverse esigenze di una clientela globale in continua crescita».Nel 1961 a Vallesella di Cadore Giovanni Marcolin e la moglie Maria Giovanna Zandegiacomo Seidelucio fondarono il primo impianto produttivo, trasformatosi in una vera e propria fabbrica nel 1967: negli anni 80 fu trasferita a Longarone e successivamente venne ampliata. A fine 2012 Pai rilevò la maggioranza del capitale sociale dagli azionisti di allora, tra cui la famiglia Marcolin e i fratelli Della Valle, questi ultimi entrati cinque anni prima. Oggi la società distribuisce le sue collezioni di occhiali in oltre 125 paesi. «Entrare a far parte di Vsp Vision rappresenta la scelta ideale per il nostro percorso di successo - commenta nel comunicato Fabrizio Curci, ceo e general manager di Marcolin - Vogliamo unire le nostre esperienze, valorizzare la produzione artigianale, continuare a sviluppare prodotti innovativi e portafogli complementari, oltre a rafforzare la nostra presenza geografica, con l’obiettivo di offrire ai nostri clienti solo il meglio in termini di prodotti e assistenza».A sua volta Raffaele Vitale, partner di Pai, ricorda come il fondo, che detiene un patrimonio in gestione di oltre 27 miliardi di euro, abbia sostenuto la trasformazione della realtà di Longarone in uno dei leader mondiali nel settore eyewear. «Siamo riconoscenti al management team per la proficua collaborazione - afferma nella nota - Siamo certi che Marcolin vanti un ottimo posizionamento che consentirà al gruppo di continuare a prosperare anche negli anni a venire, con ampi margini di crescita e un portafoglio di marchi esclusivi e iconici».Si prevede che la transazione verrà conclusa nel quarto trimestre del 2025 e sarà soggetta alle consuete autorizzazioni regolamentari.
S1 Ep 178Euclid Vision Group: Panzieri alla guida del commerciale Italia
È una delle nuove nomine all’interno del gruppo di contattologia che controlla mark’ennovy, Disop e Medmont International. Le altre riguardano l’upgrade di Christian Tomasi e l’ingresso di Silvia Del Maschio«Euclid Vision Group continua a puntare sulla crescita e sull'eccellenza professionale nel mercato italiano con importanti cambiamenti nel proprio team commerciale e di servizi, i quali riflettono sia il riconoscimento del talento interno sia l'inserimento di nuovi profili che arricchiranno la proposta di valore dell'azienda», si legge in una nota della multinazionale focalizzata sulla contattologia personalizzata e specialistica.Tommaso Panzieri (nella foto principale, a sinistra), entrato più di dieci anni fa in mark’ennovy e fino a ora professional affairs manager Emea, assume la carica di commercial director Italy, «guidando il team commerciale con una visione strategica e una solida esperienza nel settore: questa nomina rappresenta un passo naturale nella sua carriera all’interno di Euclid Vision Group e valorizza il suo impegno e i risultati ottenuti», spiega il comunicato.Parallelamente Christian Tomasi (nella foto principale, a destra), entrato poco più di tre anni fa nella società, ricopre il ruolo di professional affairs manager Italia a tempo pieno, «consolidando l'area dei servizi professionali con la sua profonda conoscenza tecnica e la sua vicinanza agli operatori del settore».Inoltre il team commerciale si rafforza con l'ingresso come nuova key account manager Nord Est Italia di Silvia Del Maschio (nella foto sopra), che ha alle spalle oltre dieci anni di attività nel retail ottico e apporterà «un rinnovamento di energia e di prospettiva, per contribuire allo sviluppo di solide relazioni con i clienti e alla crescita del marchio nel paese».«Le nomine di Christian e Silvia confermano l’impegno costante della nostra organizzazione nel valorizzare le competenze interne e nell’arricchire il team con nuove professionalità - commenta Panzieri nella nota - Questi passi strategici consolidano ulteriormente la nostra struttura nazionale e ci permettono di rispondere con sempre maggiore efficacia alle esigenze dei clienti e partner».A cura della redazione
S1 Ep 177Armani? Ha lanciato occhiali belli, portabili e facilmente vendibili
Un decennio di collaborazione stretta, qualche incomprensione personale, ma soprattutto una grande stima per il creativo e l’imprenditore: si può riassumere così il rapporto tra Vittorio Tabacchi e lo stilista scomparso il 4 settembre scorso«Sono stati dieci anni belli, quanto a rapporti economici, di lavoro, personali e interpersonali tra i rispettivi collaboratori». Basterebbe questo per sintetizzare il ricordo di Vittorio Tabacchi, ultima generazione familiare alla guida di Safilo, fondata dal padre Guglielmo, nei confronti di Giorgio Armani (nella foto, tratta da armani.com), al quale è stato legato da una licenza tra gli inizi del nuovo millennio e l’alba del decennio successivo. In realtà c’è molto di più.«Quando ci incontravamo, chiacchieravamo, scherzavamo e brindavamo insieme: dal punto di vista professionale era un uomo semplice, diretto e chiaro nei suoi obiettivi; da quello personale era un timido che qualche volta trasformava tale timidezza in una forma di apparente aggressività – racconta Tabacchi a b2eyes TODAY - Amava essere costantemente apprezzato e una volta si adirò perché non ero abbastanza presente con lui: il motivo era semplicemente che io facevo capo a Padova e allora non risultava sempre facile e comodo raggiungere Milano dove operava lui. Ma quell’episodio non ha pregiudicato i nostri rapporti». Tanto che fu lo stesso Tabacchi, alla metà del primo decennio di questo secolo, a suggerire la consegna allo stesso Armani del Sigillo della Città di Padova, onorificenza destinata alle personalità che hanno contribuito a far conoscere e a sviluppare la città euganea, con una prestigiosa cerimonia a Prato della Valle.«Anche il rapporto tra i designer di Safilo e quelli della Giorgio Armani sono stati sempre positivi e proficui - dice ancora Tabacchi - La licenza è terminata per motivi tecnici e professionali: il quinquennio successivo al 2007 fu particolarmente complicato a livello macroeconomico e di gestione della nostra azienda».L’imprenditore veneto riconosce allo stilista appena scomparso tutti i meriti che in questi giorni gli vengono attribuiti da più parti e da ogni angolo del mondo. «Anche con i gruppi e le griffe francesi le relazioni erano buone, ma, per quel loro senso di grandeur, ci consideravano pur sempre dei fornitori: con Armani invece, come con qualche altro stilista italiano, il rapporto era diretto, cordiale e soprattutto paritario - sottolinea Tabacchi - Non è stato il primo a dare vita a delle licenze nell’eyewear: Biagiotti, Ferrè e Missoni, ad esempio, grazie alla partnership con Safilo, lo hanno preceduto. Tuttavia Armani, quando alla fine degli anni 80 ha avviato la collaborazione con la Luxottica di Leonardo Del Vecchio, proseguita con Safilo e poi tornata in EssilorLuxottica, ha non solo consentito all’eyewear di fare un salto di qualità a livello d’immagine, ma ha soprattutto permesso di costruire occhiali belli, portabili e facilmente vendibili».«Noi realizzavamo i disegni sulla base delle sue idee e delle sue ispirazioni, che potevano persino cambiare radicalmente la tendenza del momento, passando ad esempio da una forma all’altra o da un materiale all’altro - conclude Tabacchi - Ma, in particolare, anche nell’occhialeria ha portato il proprio concetto di moda elegante, sobria e ampiamente fruibile».Angelo Magri
S1 Ep 176Optovista: Villotti è il nuovo amministratore con deleghe operative
Con un’esperienza di oltre 25 anni nell’ottica, anche in ruoli apicali, maturata in realtà di riferimento a livello internazionale quali Luxottica, De Rigo, Silhouette, Rodenstock e Safilo, il manager fa ingresso nell’azienda oftalmica bologneseMichele Villotti (nella foto) porta con sé una profonda conoscenza del mercato, «che rappresenta un importante valore aggiunto per l’azienda e per tutti i suoi interlocutori – si legge in un comunicato di Optovista - Nel suo nuovo incarico guiderà la strategia commerciale, supporterà e valorizzerà la forza vendita, consoliderà il business esistente e individuerà nuove opportunità di sviluppo, in linea con la missione e gli ambiziosi obiettivi di crescita».La nomina di Villotti ad amministratore con deleghe operative si inserisce in un percorso di rafforzamento della governance aziendale: insieme al management sarà impegnato negli aspetti operativi per rafforzare il posizionamento di Optovista sul mercato e ottimizzarne il potenziale di crescita. «Siamo certi che la professionalità, l’esperienza e la visione di Michele contribuiranno in modo significativo a consolidare la nostra presenza sul mercato e a supportare i nostri partner e clienti in un contesto in continua evoluzione», dichiara nella nota Paolo Pettazzoni, presidente di Optovista.A cura della redazione
S1 Ep 175Omisan: a Saggin il commerciale, a Tottone il professional e marketing Emea
Nell’ambito di una riorganizzazione interna finalizzata a rafforzare lo sviluppo sul mercato italiano e nelle filiali estere della società di Guidonia, in provincia di Roma, i due professionisti sono operativi dal 1° settembreDue nuove nomine in Omisan Farmaceutici: Sandro Saggin nelle vesti di commercial director Emea, Stefano Tottone in qualità di head of professional affairs & marketing Emea. «Avranno il compito di supportare la rete vendita nazionale, composta da 15 agenti distribuiti su tutto il territorio, e di contribuire all’espansione internazionale dell’azienda coadiuvando il global export sales director, Pierbruno Profili», si legge in una nota dell’azienda, da quasi 30 anni attiva nella produzione e distribuzione di dispositivi medici per il benessere oculare, di lenti a contatto e di liquidi per la loro manutenzione, con una distribuzione in oltre 60 paesi nel mondo.Con una carriera di oltre trent’anni nel settore dell’ottica e dell’optometria, Saggin «ha maturato una significativa esperienza in realtà multinazionali come Bausch + Lomb e mark’ennovy, distinguendosi per le sue competenze nella gestione e nello sviluppo di mercati complessi - prosegue il comunicato - Ottico optometrista di formazione, porta con sé un know how che unisce la visione clinica a quella commerciale».Tottone, ottico optometrista e igienista oculare, ha alle spalle «un’esperienza ultratrentennale nella contattologia, avendo ricoperto ruoli manageriali in ambito professional services, marketing e vendite presso Schalcon, azienda italiana produttrice di lenti a contatto tradizionali e disposable, oggi controllata da Omisan Farmaceutici», ricorda la nota. Saggin collaborerà nella strategia commerciale e nello sviluppo delle reti vendita di Omisan Farmaceutici sui mercati diretti dell’area Emea, con l’obiettivo di consolidare la presenza dell’azienda e supportarne l’espansione internazionale. Tottone, invece, si occuperà di coordinare tutte le attività per lo sviluppo e l’erogazione dei servizi professionali, assicurando coerenza con la strategia di marketing a livello globale. «L’ingresso di Sandro e Stefano rafforza il nostro posizionamento sul mercato - sottolinea nel comunicato Nevio Vona, presidente di Omisan Farmaceutici - La loro esperienza e competenza saranno decisive per accelerare i progetti di espansione internazionale e consolidare la nostra presenza in Italia» (nella foto, da destra, Stefano Tottone e Sandro Saggin).A cura della redazione
S1 Ep 174Ray-Ban, un occhiale dedicato a Lauda
In occasione del Gran Premio d’Italia, in programma il 7 settembre a Monza, l’housebrand di EssilorLuxottica ha creato un pezzo da collezione in onore di uno dei più grandi piloti Ferrari, che cinquant'anni fa vinse su questo circuito e conquistò il suo primo titolo mondiale con la casa di MaranelloIn questa silhouette dallo stile rétro, la forma pilot (nella foto) «è reinterpretata con una montatura blu trasparente, terminali rossi e lenti polarizzate blu, per rendere omaggio a Niki Lauda, due volte campione del mondo con la Ferrari, richiamando la sua leggendaria tuta da corsa e la traccia indelebile che ha lasciato in pista - si legge in un comunicato di EssilorLuxottica - Carismatico e senza tempo, questo pezzo da collezione unisce l’iconico design Ray-Ban al dna racing di Scuderia Ferrari, celebrando Monza non solo come circuito, ma come simbolo di passione, storia e prestazioni di massimo livello». I colori di questo modello di Ray-Ban, marchio che da alcuni anni è partner della Ferrari, sono quelli che hanno segnato le vittorie più memorabili del pilota austriaco, scomparso nel 2019: il blu trasparente ispirato proprio alla sua tuta da corsa vintage e il rosso della casa di Maranello.«Con un fascino da autentico pezzo da collezione, la Monza Special Edition fonde lo stile intramontabile di Ray-Ban e lo spirito audace della Scuderia Ferrari, celebrando l’eredità di Lauda a Monza, gara di casa della Ferrari e simbolo dell’orgoglio italiano per l’automobilismo», conclude la nota.Il lancio è avvenuto il 3 settembre con un evento esclusivo tenutosi presso The House of Peroni Nastro Azzurro 0.0% a Palazzo Reale a Milano, che ha coinvolto influencer e personalità del mondo della moda, dei motori e dello spettacolo. A cura della redazione
S1 Ep 173Rodenstock: settembre è digitale con il Welcome Back
Dopo la pausa estiva l’azienda oftalmica offre al consumatore, con le campagne back to school e back to work, un’occasione per sottoporsi a un controllo visivo personalizzato e scoprire le soluzioni ottiche più adatte alle sue esigenze, a condizioni vantaggioseCon la campagna digitale Welcome Back (nella foto, l’immagine di campagna) Rodenstock intende accompagnare famiglie e professionisti nel rientro, «offrendo strumenti di comunicazione efficaci e coinvolgenti a sostegno dei centri ottici partner - si legge in un comunicato della società oftalmica - Il progetto è ampio e strutturato e comprende contenuti social, video, reel e visual capaci di raccontare l’innovazione delle lenti Rodenstock attraverso uno storytelling fresco, dinamico e contemporaneo, con un linguaggio che intercetta le abitudini digitali dei consumatori di oggi e che rafforza il legame tra brand, ottici e pubblico finale».Due le offerte principali, valide fino al 31 ottobre e pensate per rispondere a target differenti e bisogni specifici: Back to Work, dedicata agli adulti, con vantaggi esclusivi sull’acquisto di una coppia di lenti biometriche intelligenti; Back to School, rivolta ai più giovani, con soluzioni junior ideali per affrontare l’anno scolastico.«Abbiamo scelto di investire in una campagna digital perché oggi i social media giocano un ruolo centrale nel percorso d’acquisto degli italiani - spiega nella nota Daniela Poletti, head of marketing di Rodenstock Italia - Con questa iniziativa offriamo ai nostri partner una comunicazione strategica, basata su contenuti capaci di catturare l’attenzione e rafforzare la visibilità: vogliamo valorizzare l’identità del nostro brand con un linguaggio visivo contemporaneo e strumenti tecnologici innovativi, per essere ancora più vicini al consumatore e supportare i nostri ottici nella relazione con i clienti».Attraverso i materiali della campagna i punti vendita partner potranno arricchire e potenziare il proprio piano editoriale, «trasformando il rientro in un’opportunità di comunicazione moderna, efficace e soprattutto vicina alle esigenze degli utenti finali di oggi», conclude il comunicato.A cura della redazione
S1 Ep 172Il Forum presbiopia 2025? Un granchio violinista
È un animale piccolo ma ricco di significati, perfetto quale simbolo di adattamento creativo. Come l’evento in programma il 23 e 24 novembre a BolognaMancano due mesi e mezzo all’apertura del settimo Forum presbiopia, l’evento che ininterrottamente dal 2019 a oggi ha accompagnato chi opera nel mondo dell’ottica e dell’oftalmica, che in sei edizioni ha toccato tre città diverse, Firenze, Milano e Napoli, e che ora approda nella dotta Bologna. Perché allora paragonare un evento riconosciuto a un piccolissimo granchio? Per i valori che li accomunano.Il granchio violinista è grande tra i 2 e i 4 centimetri, ma ha una chela enorme che muove per l’appunto come un violino. Vive in zone di marea tra acqua e terra in una situazione di puro ibridismo e contaminazione, come il Forum nel suo intersecarsi tra salute e società, ottici optometristi e medici oculisti. La grande chela serve al granchio per corteggiare la femmina e segnare il territorio, come ha fatto il Forum in questi anni, “corteggiando” prima l’ottico e poi l’oftalmologo e delimitando un terreno di confronto e avanguardia pressoché unico nel palinsesto degli eventi del nostro settore.Come in un film, chi sarà presente al Forum 2025 vedrà scorrere il proprio passato, presente e futuro: come eravamo, come siamo e come potremmo essere dal punto di vista professionale. Fotografare il mercato e anticiparne le tendenze con il contributo di uno dei principali attori internazionali del marketing. Ascoltare in una sorta di confessionale aperto al pubblico il pensiero di uno dei più rappresentativi oculisti del momento sulle buone e cattive pratiche degli ottici e degli oftalmologi. Capire l’importanza tecnica ma anche simbolica della luce e i misteri della cornea. Approfondire la correzione del primo presbite e di quello conclamato. Conoscere le parole giuste che aprono il cuore della gente e le tecniche per diventare un influencer sulla propria piazza.Ci fermiamo qui: non si può raccontare anche il finale di questo film, va gustato di persona. Se vorrete essere anche voi un po’ come il nostro granchio violinista, capace di scavare tane che si riempiono e si svuotano con le maree, il Forum presbiopia 2025 è lo strumento migliore per iniziare il nuovo anno lavorativo.Nicola Di Lernia
S1 Ep 171Armani, il mito che portò l’occhiale sulle passerelle di tutto il mondo
Il 4 settembre è mancato, all’età di 91 anni, il più noto stilista italiano. Tra le sue molteplici creazioni e idee, quella di trasformare, insieme alle aziende partner, le montature in un oggetto fashion e di tendenza«Con infinito cordoglio, il gruppo Armani annuncia la scomparsa del suo ideatore, fondatore e instancabile motore: Giorgio Armani (nella foto, courtesy of Giorgio Armani) - si legge in una nota dell’omonimo gruppo - Il Signor Armani, come è sempre stato chiamato con rispetto e ammirazione da dipendenti e collaboratori, si è spento serenamente, circondato dai suoi cari. Infaticabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi all’azienda, alle collezioni, ai diversi e sempre nuovi progetti in essere e in divenire».Il comunicato ricorda, inoltre, come negli anni Armani abbia creato una visione che dalla moda si è estesa a ogni aspetto del vivere, anticipando i tempi con straordinaria lucidità e concretezza. «Lo ha guidato un’inesauribile curiosità, l’attenzione per il presente e le persone. In questo percorso ha creato un dialogo aperto con il pubblico, diventando una figura amata e rispettata per la capacità di comunicare con tutti - prosegue la nota - Sempre attento alle esigenze della comunità, si è impegnato su molti fronti, soprattutto verso la sua amata Milano. La Giorgio Armani è una azienda con cinquant’anni di storia, cresciuta con emozione e con pazienza. Giorgio Armani ha sempre fatto dell’indipendenza, di pensiero e azione, il proprio segno distintivo. L’azienda è il riflesso, oggi e sempre, di questo sentire. La famiglia e i dipendenti porteranno avanti il gruppo nel rispetto e nella continuità di questi valori».Un tutt’uno, di fatto, collaboratori e familiari, che nel comunicato ricordano come in questa azienda si siano sempre sentiti parte di una famiglia. «Oggi, con profonda commozione, sentiamo il vuoto che lascia chi questa famiglia l’ha fondata e fatta crescere con visione, passione e dedizione. Ma è proprio nel suo spirito che insieme, noi dipendenti e i familiari che sempre hanno lavorato al fianco del Signor Armani, ci impegniamo a proteggere ciò che ha costruito e a portare avanti la sua azienda nella sua memoria, con rispetto, responsabilità e amore».«Non si pensava che un giorno non ci sarebbe più stato. Giorgio Armani non era solo un grande stilista, era un simbolo, un valore, un esempio da seguire. Il suo stile inconfondibile non era solo nelle sue collezioni che ogni stagione, pur rinnovandosi, restavano fedeli a una precisa impronta. Molto imitata, ma mai raggiunta. Il suo stile rifletteva il suo comportamento, il suo modo di vivere, il suo rapportarsi agli altri. Sobrio, misurato, era capace di gesti generosi con cui dimostrava la sua empatia. E il comunicato del suo decesso, inviato dal suo ufficio stampa con il ricordo di tutti i dipendenti, è la testimonianza più efficace di come il Signor Armani, così veniva chiamato, si facesse amare». Così lo ricorda a b2eyes TODAY Luisa Espanet, giornalista di moda, design e arte e firma di questa testata, che ha avuto l’opportunità di conoscere personalmente Armani alle sue numerose sfilate e che un anno fa, in occasione dei suoi 90 anni, lo ha ricordato sul nostro quotidiano.A cura della redazione