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S1 Ep 71Optovista: con Ingenia Pro Plus apre un nuovo capitolo nelle progressive
La nuova lente dell’azienda bolognese viene progettata attraverso software di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di tener conto delle caratteristiche uniche del sistema visivo di ciascun individuo: disponibile sul mercato dal 1° luglio, è stata recentemente illustrata in occasione di un webinar, al quale hanno partecipato un centinaio di ottici partnerDopo l’anteprima all’ultimo Mido, Optovista lancia ufficialmente Ingenia Pro Plus (nella foto, un'immagine di campagna), la nuova progressiva individuale progettata con il supporto dell’intelligenza artificiale. La lente è disponibile per tutti i centri ottici partner dal 1° luglio.«Ingenia Pro Plus è un prodotto completamente personalizzato, capace di adattarsi in tempo reale allo stile di vita del portatore - si legge in un comunicato della società bolognese - L’obiettivo è offrire un’esperienza visiva naturale, confortevole e stabile, con una visione nitida a tutte le distanze e in ogni direzione di sguardo».Grazie alla sinergia tra innovazione tecnologica e analisi personalizzata dei parametri visivi, «Ingenia Pro Plus migliora sensibilmente il comfort durante l’uso quotidiano, la facilità di adattamento fin dal primo utilizzo, la qualità visiva in condizioni dinamiche, la profondità di campo e la naturalezza nei movimenti oculari», sottolinea la nota.Le nuove tecnologie alla base di Ingenia Pro Plus sono state presentate con un webinar tecnico tenutosi il 23 giugno scorso, che ha visto l’adesione di oltre cento ottici professionisti da tutta Italia.«Siamo entusiasti di avviare questo nuovo capitolo con Ingenia Pro Plus - dichiara nel comunicato Paolo Pettazzoni, presidente di Optovista - È un progetto che guarda al futuro e pone le basi per sviluppi tecnologici ancora più ambiziosi nel campo della visione personalizzata».A cura della redazione
S1 Ep 70Safilo: rinnova con Ducati e stringe un accordo con Victoria Beckham
La scuderia italiana conferma l’intesa per la produzione e la distribuzione di eyewear con l’housebrand Carrera fino al 2029 dopo due anni di partnership, mentre l’artista inglese ha siglato una collaborazione che durerà dieci anniCarrera Eyewear e Ducati riconfermano la loro collaborazione, avviata nel 2023, dentro e fuori dai circuiti, che proseguirà quindi fino al 2029 con la gamma completa di occhiali da sole e da vista Carrera|Ducati. «La partnership di Carrera con Ducati va oltre il prodotto e la sponsorship: in questi anni abbiamo costruito insieme un vero e proprio team di lavoro affiatato che conferma anche sul mercato dell’eyewear gli ambiziosi successi ottenuti in pista», afferma in un comunicato congiunto Alberto Macciani, a capo del marketing e della comunicazione in Safilo.Carrera Eyewear continuerà infatti a essere partner ufficiale di Ducati Corse nelle stagioni 2025, 2026 e 2027, affiancando in pista il Ducati Lenovo Team, negli ultimi anni ai vertici della MotoGP come team e con Francesco Bagnaia (nella foto principale), due volte campione del mondo della specialità: insieme a Marc Márquez (nella foto sopra), il pilota italiano sarà protagonista della campagna pubblicitaria per la collezione Carrera|Ducati.Per l’ex Spice Girl, invece, non si tratta di un debutto, essendo entrata nel mercato dell’eyewear oltre quindici anni fa, in partnership con la britannica Cutler and Gross e poi con Marchon. La direttrice creativa e fondatrice dell’omonimo brand ha ora siglato un accordo di licenza decennale per la creazione, la produzione e la commercializzazione delle collezioni di occhiali a marchio Victoria Beckham (nella foto sotto), con scadenza a dicembre 2035, con Safilo, che ha già all’attivo la licenza perpetua del brand del marito, l’ex calciatore David Beckham. L'intera gamma di prodotti vista e sole sarà presentata nella primavera estate 2026 e disponibile sul mercato dal prossimo gennaio.«Siamo orgogliosi di accogliere nel nostro portafoglio una delle direttrici creative più iconiche dell’industria della moda - commenta nella nota Angelo Trocchia, amministratore delegato di Safilo - Lavoreremo insieme per rafforzare il posizionamento del marchio come punto di riferimento globale nell’eyewear dell’alta moda femminile, attraverso collezioni dal design distintivo e dall’eccellente manifattura, riconoscibili per l’attenzione ai dettagli, lo stile minimalista e un’estetica sofisticata: questa collaborazione ci permetterà di ampliare e valorizzare il portafoglio donna all’interno dell’architettura dei brand di Safilo, rafforzando la nostra presenza nel segmento del lusso».A cura della redazione
S1 Ep 69Silhouette: più benefici per l’atleta con il nuovo modello di evil eye
Si chiama e-sense next: con uno schermo Lcd e una cella fotovoltaica permette di adattarsi ai cambiamenti repentini di luce in meno di un secondoQuando si entra all’improvviso nell’oscurità di una galleria o si esce da un bosco e si resta abbagliati: sono questi i classici momenti in cui, per un istante, l’atleta non vede gli ostacoli o il cambiamento di superficie d’appoggio. La reazione automatica è essere più prudenti e, di conseguenza, lenti. «Il modello e-sense next di evil eye (nelle foto, alcune immagini di campagna) riduce l’intervallo, portandolo a 0,6 secondi», afferma una nota del marchio di Silhouette.La tecnologia che sta dietro a questa innovazione «è basata sulla combinazione di un modulo Lcd e di una cella fotovoltaica che gli fornisce energia, integrati nel filtro - spiega il comunicato - L’intensità della luce determina la colorazione della lente. Quando la luce arriva nella cella solare, il filtro si scurisce in soli 0,6 secondi: i test di evil eye hanno dimostrato che questo è l’intervallo ideale per un atleta. Il passaggio da chiaro a scuro avviene in maniera così graduale che è percepito appena dall’occhio, dimostrando quanto la tecnologia sia sofisticata, tanto da offrire un’esperienza naturale e confortevole: questo innovativo approccio fornisce la soluzione ideale in particolare agli atleti che necessitano costantemente di massima chiarezza e focus». Dall’azienda specificano, inoltre, che tale tecnologia impiega lo stesso lasso di tempo anche per il passaggio da scuro a chiaro e che funziona con tutte le fonti luminose, non solo con la luce UV. Nella nota si precisa che gli autisti, ad esempio, non devono togliersi gli occhiali quando entrano in galleria, poiché gli occhiali stessi si adattano in autonomia.«Il filtro di e-sense next è in grado di passare dalla categoria 1 alla 3, rendendo il modello idoneo per ogni momento della giornata e in ogni stagione - ricorda il comunicato - La tecnologia non ha bisogno di ricarica ed è resistente all’acqua, per cui non si danneggia con sudore o pioggia. Con e-sense next, risultato di parecchi anni di attività di ricerca e sviluppo nel segmento, evil eye sale di livello e si affaccia al futuro dell’occhialeria sportiva con un focus sui benefici dell’atleta».Il modello è disponibile in due colori, grigio scuro satinato e forest green. È inoltre possibile montare all’interno un clip-in graduato anche per chi necessita di correzione visiva.A cura della redazione
S1 Ep 68Nau!, con Ancona sono quattro i negozi nelle Marche
La nuova apertura dell’insegna nel capoluogo marchigiano è in corso Garibaldi, si sviluppa su circa 95 metri quadrati e conta 4 addetti alla venditaLo store recentemente avviato nel cuore di Ancona (nella foto) «ancora una volta rappresenta la nostra visione sostenibile grazie a un design pulito, materiali ecologici ed elementi d’arredo vintage e di seconda mano», si legge in una nota di Nau!.Con questa inaugurazione salgono a quattro i punti vendita nelle Marche e a 153 quelli complessivi, tra Italia ed estero, per il brand di occhiali con negozi monomarca, che ha in programma altre due prossime aperture sul territorio nazionale.A cura della redazione
S1 Ep 67L’Università, una conquista collettiva
A quasi un quarto di secolo dall’avvio del primo corso di laurea in Ottica e Optometria presso l’ateneo di Milano-Bicocca, Silvio Maffioletti ha ripercorso in un lavoro di ricerca le vicende che hanno portato la categoria a ottenere l’iter accademicoUn lungo racconto nel quale si narrano gli avvenimenti che hanno consentito l’ingresso dell’optometria nel mondo accademico italiano: è l’obiettivo del recente lavoro di Silvio Maffioletti, pubblicato sul sito dell'Irsoo nella rubrica News, preceduto da un’introduzione della direttrice Laura Boccardo. «Si tratta di una ricostruzione storica e, insieme, di un giusto riconoscimento nei confronti di un gruppo di uomini e donne che, pur assai diversi tra loro per cultura e provenienza, si sono impegnati per vedere l'insegnamento dell'optometria collocato in ambito universitario anche in Italia - spiega a b2eyes TODAY Maffioletti, che ha insegnato per quindici anni a Milano, tra l'Istituto Superiore di Scienze Optometriche e l'Università di Milano-Bicocca, e poi, dal 2014, all’Irsoo - Nelle 42 pagine del racconto si ricorda come per più di trent’anni le scuole di optometria di Vinci e di Milano abbiano svolto in Italia un ruolo decisivo: a volte rivali e a volte alleate, ben organizzate, innovative, ricche di insegnanti competenti. Due realtà formative che hanno aperto una strada nuova mediante un approccio scientifico serio, al passo con i tempi, tanto autorevole quanto orgogliosamente autonomo: entrambe ci hanno creduto fino in fondo lavorando senza sosta, nei decenni successivi, insieme alle altre scuole di optometria che erano intanto nate a Roma, a Bologna, a Pieve di Cadore e altrove».Secondo Maffioletti, tra le scommesse di ogni avventura collettiva c'è quella di salvare il senso del proprio operato. «Significa custodirlo, alimentarlo, far divenire patrimonio comune ciò che è stato realizzato e ciò di cui si è parte: è stato l’obiettivo di questo lavoro di ricerca della memoria e di attualizzazione delle ragioni profonde di un agire comunitario - dice ancora il docente - Descrivendo la progettualità degli inizi, il susseguirsi degli eventi e i frutti sbocciati, 25 anni fa, dalla volontà generativa di quel gruppo di uomini e donne, ho cercato di mettere a fuoco la conquista collettiva che ha plasmato il modo di essere optometristi in Italia».
S1 Ep 66Silmo d’Oro: alla presidenza Lapidus, designer venuto dall’alta moda
La giuria dell’edizione 2025 del premio, che verrà consegnato durante il salone in programma dal 26 al 29 settembre a Paris Nord Villepinte, sarà guidata dal creativo francese il cui lavoro riflette un approccio interdisciplinare, al crocevia tra cosmetica high-tech, benessere e design di oggettiQuest'anno Silmo ha affidato la presidenza della giuria del Silmo d’Oro al designer Olivier Lapidus. «Porterà a questa edizione una prospettiva che oltrepassa i confini, in cui design contemporaneo, artigianalità e innovazione si intrecciano con il mondo dell'ottica: la sua presidenza simboleggia il desiderio di aprirsi a nuovi ambiti», si legge in una nota del salone francese.Lapidus ha iniziato la sua carriera presso Balmain, prima di trascorrere diversi anni in Giappone. In seguito è diventato direttore artistico dell'omonima casa di moda Lapidus, poi di Lanvin nel 2017, e infine si è dedicato completamente al design. «Nel corso della sua attività ha costantemente cercato di integrare la ricerca tecnologica nel processo creativo immaginando, ad esempio, abiti in fibre ottiche tessute in jacquard o tessuti profumati microincapsulati usando rivestimenti naturali: progetti spesso sviluppati in collaborazione con istituti di ricerca, seguendo un approccio trasversale che unisce gli artigiani, custodi della tradizione, e i ricercatori scientifici», aggiunge il comunicato.Vincitore del premio europeo Dé d’Or per la moda nel 1994 per la sua collezione Haute Couture autunno inverno, Lapidus ha intrapreso negli anni 2000 un percorso indipendente, all'intersezione tra moda, oggetti di uso quotidiano e interior design. Nel 2013 ha progettato l'Hotel Felicien a Parigi, un progetto che fonde materiali nobili, linee grafiche e atmosfere immersive.«Il suo lavoro attuale riflette un approccio spiccatamente interdisciplinare, tra cosmetica high-tech, benessere e design di oggetti: sta infatti sviluppando una nuova generazione di creazioni che combinano arredamento, decorazione e innovazione, esplorando i confini tra interior design e usi contemporanei», conclude la nota.
S1 Ep 65Cso, 200 partecipanti all’annual meeting
Tecnologie all’avanguardia, strategie di mercato e nuove frontiere cliniche sono state al centro dell’evento internazionale, organizzato dall’azienda di strumenti oftalmici per la diagnostica oculare dal 26 al 28 giugno presso Villa Castelletti a Signa, alle porte di FirenzeL’annual meeting 2025, che ha richiamato oltre 200 tra oculisti e distributori del settore oftalmologico dall’Italia e dall’estero, con un taglio internazionale anche per i relatori intervenuti, fa parte del programma di aggiornamento professionale della Cso Academy. Si tratta di un appuntamento strategico per la società di Scandicci, che nel 2024 «ha registrato un aumento di fatturato pari al 7% rispetto all’anno precedente, con un tasso di crescita annuo dell’11,5% nel triennio 2021-2024: il 90% dei ricavi proviene dall’estero, mentre il restante 10% è generato dal mercato interno», si legge in un comunicato dell’azienda toscana, che conta 200 dipendenti e una rete di 230 distributori oltre confine e tre nel nostro paese.«L’annual meeting è molto più di un evento: è un’occasione per condividere visioni, rafforzare collaborazioni e costruire insieme il futuro dell’oftalmologia - commenta nella nota Veronica Mura (nella foto principale), ceo di Cso - Negli ultimi anni abbiamo consolidato la crescita, ma ciò che ci distingue davvero è la capacità di innovare ascoltando chi utilizza ogni giorno le nostre tecnologie: per questo mettiamo al centro della nostra strategia non solo i dispositivi, ma le persone».Le tre giornate di lavori sono state dedicate a vari argomenti, tra cui l’analisi dei mercati di riferimento, le strategie di distribuzione e sessioni formative (nella foto sopra) sui dispositivi dell’azienda relativamente alle problematiche oculari di riferimento.«Essere presenti in tutto il mondo con una rete così ampia di distributori significa affrontare ogni giorno mercati e culture differenti, ma con una visione condivisa: offrire strumenti affidabili, precisi e in continua evoluzione - afferma nel comunicato Gilda Mura, vicepresidente di Cso - Eventi come l’annual meeting ci permettono di rafforzare questa rete, creare dialogo e far crescere insieme le competenze e l’innovazione».
S1 Ep 64Ray-Ban x A$AP Rocky: a Milano con un pop up store
Dal 7 luglio al 31 agosto lo spazio sarà a Brera e rifletterà lo stile dell’artista statunitense, unendo moda, musica e design: in esposizione anche un pezzo unico, non in vendita, svelato all’ultimo Met Gala, l’evento di beneficenza e di raccolta fondi in favore del Costume Institute del Metropolitan Museum of Art che si è tenuto lo scorso maggioDal 7 luglio al 31 agosto il pop-up Ray-Ban x A$AP Rocky, primo direttore creativo dell’housebrand di EssilorLuxottica, sarà in via Fiori Chiari, dove recentemente ha anche aperto il temporary store di Alain Mikli.«Lo store celebra la visione distintiva del rapper newyorkese, fondendo streetwear e artigianalità Ray-Ban in uno spazio che unisce moda, musica e design - si legge in un comunicato del marchio - All’interno del pop-up i visitatori potranno vivere un’esperienza immersiva grazie a una serie di attivazioni esclusive: dal servizio bespoke per personalizzare la propria montatura a un fitting desk dedicato, fino a una custom table ispirata all’estetica visiva della collezione».Lo spazio ospita una selezione curata di occhiali da sole e da vista Ray-Ban, tra cui modelli iconici reinterpretati e la collezione Puffer. Il pop-up presenta anche una collezione inedita e il Wayfarer Puffer Diamond, «un pezzo unico, non in vendita, concepito come espressione artistica e svelato per la prima volta al Met Gala - prosegue il comunicato - Realizzato artigianalmente in Italia, questo modello è scolpito da un unico blocco e impreziosito dal logo Ray-Ban in oro 18 carati e da quattro rivetti frontali incastonati con diamanti naturali, oltre a una selezione di pietre preziose».
S1 Ep 63Certottica, un workshop per una competitività sostenibile
Il gruppo di Longarone e Luiss Business School organizzano il 16 luglio un seminario formativo gratuito rivolto a tutte le aziende del territorio dedicato alla sostenibilità d'impresa: le iscrizioni all’evento, che metterà al centro casi concreti ed esercitazioni pratiche, sono aperte fino al 9 luglio
S1 Ep 62Ottica Foppa Group: debutta a Milano al Merlata Bloom
Si tratta del ventiduesimo punto vendita del gruppo, che per l’ingresso nel capoluogo lombardo ha scelto il lifestyle center inaugurato nel novembre di due anni fa a Cascina Merlata, a ridosso dell’ex-area ExpoCome anticipato a b2eyes TODAY, a metà giugno il gruppo bergamasco ha aperto il suo primo negozio a Milano: a insegna OOF, si trova presso Merlata Bloom, il centro commerciale a nord ovest del capoluogo lombardo, che si sviluppa su una superficie di 70 mila metri quadrati. Lo store (nelle foto), di circa 150 mq, è collocato al primo piano, con una doppia vetrina, e si distingue per il caratteristico stile giapponese nell’arredo e nella comunicazione. Presente anche un’area tecnica, con la sala di misurazione della vista e un laboratorio attrezzato per la consegna dell’occhiale in trenta minuti.«Dopo le ultime due aperture nei centri storici di Parma e La Spezia, siamo molto felici di aver inaugurato il nostro ventiduesimo store in un contesto così moderno e prestigioso – afferma in un comunicato Luca Foppa, seconda generazione del gruppo ottico bergamasco, con negozi in prevalenza nel nord Italia e in alcune località turistiche - Inoltre, è il nostro primo punto vendita a Milano e non nascondo che avevamo un po’ di timore reverenziale nei confronti di questa grande metropoli. Invece l’accoglienza è stata calorosa: sono già numerosi i clienti che hanno scelto il loro nuovo occhiale da noi».A cura della redazione
S1 Ep 61Rodenstock: con Be Ambassador dà voce agli ottici partner
È partito il nuovo progetto dell’azienda oftalmica, che ha già raccolto le prime adesioni tra i professionisti italianiRivelata alla prima tappa del tour nazionale We Are Sensity, l’iniziativa prende ora forma. «Autenticità e fiducia sono alla base di ogni relazione significativa: è su tali valori che Rodenstock ha costruito Be Ambassador, un programma pensato per far diventare gli ottici partner ambasciatori delle B.I.G. EXACT Sensitive – si legge in un comunicato dell’azienda - Il progetto dà loro la possibilità di raccontare l'eccellenza di queste lenti in modo personale, condividendo ogni giorno la qualità e l’innovazione che risolvono le problematiche visive dei clienti con passione e professionalità».Con tale attività l’obiettivo di Rodenstock è dare quindi voce agli ottici, «permettendo di parlare del prodotto con il loro linguaggio e il loro stile - prosegue la nota - La comunicazione si basa su esperienze autentiche, le quali riflettono la ricerca e l’innovazione che rendono ogni soluzione unica: in questo modo l’autorevolezza dell’ottico cresce e il legame di fiducia con i clienti si rafforza, creando una partnership solida». Partecipando al programma Be Ambassador, gli ottici avranno anche l'occasione di entrare a far parte di un network di professionisti non solo a livello nazionale ma anche internazionale, con opportunità di visibilità e crescita: il progetto, partito dall’Italia, verrà infatti adottato con iniziative simili da Rodenstock Group.«Diventare parte di Be Ambassador non significa solo acquisire visibilità, ma anche diventare un punto di riferimento per i propri clienti - commenta nel comunicato Daniela Poletti, head of marketing di Rodenstock Italia - Gli ottici ambassador sono percepiti come esperti affidabili, scelti per la loro competenza e capacità di innovare: grazie alla potenza dei social, infatti, l’immagine del professionista può distinguersi dalla concorrenza. Ma ciò che davvero fa la differenza nella vita dei clienti è il suo gesto professionale: Be Ambassador offre agli ottici l’opportunità di esprimere la propria competenza in modo autentico, unico e personale, promuovendo la visione migliore per tutti».Per questo Rodenstock ha coinvolto direttamente alcuni partner nella realizzazione di mini video in cui raccontano in prima persona la loro esperienza e quella dei loro consumatori, con «testimonianze reali, spontanee, capaci di ingaggiare nuovi clienti e favorire il drive to store», sottolinea Poletti.Il cuore del progetto non si esaurisce nella sola visibilità, ma prevede un accompagnamento strategico e operativo: Rodenstock affianca gli ottici nella creazione di campagne social personalizzate e co-brandizzate, sviluppate su target specifici di loro interesse e geolocalizzate sulle aree di pertinenza. Un’attività che consente loro di raggiungere in modo mirato i potenziali clienti più rilevanti, rafforzando così la propria brand awareness e il posizionamento competitivo nel territorio (nella foto, alcuni degli ottici italiani che hanno già aderito a Be Ambassador).A cura della redazione
S1 Ep 60Ottica Micaglio Ornella: dal rebranding nasce OnMe Vision
Nelle scorse settimane un evento con oltre 400 ospiti ha voluto celebrare l’evoluzione dell’insegna familiare veneta, realizzata grazie al supporto di Galileo, suo storico partner oftalmicoDopo più di mezzo secolo sotto la stessa insegna, Ottica Micaglio Ornella, tre punti vendita a Vigonza, Stra e Caltana, nelle province di Padova e Venezia, cambia volto e inaugura una nuova identità: OnMe Vision. «Un passaggio simbolico e sostanziale, celebrato con un evento in Villa Pacchierotti a Limena, alle porte della città euganea, che ha coinvolto oltre 400 persone, tra clienti, professionisti del settore, partner e amici - si legge in un comunicato congiunto dell’insegna con Galileo - A condurre il cambiamento è Stefano Mescalchin (nella foto), terza generazione alla guida dell’ottica fondata dal nonno nel 1939 e poi portata avanti dalla madre Ornella Micaglio negli anni 70».
S1 Ep 59Torino: un intervento salva occhio e vista di un bimbo di Gaza
L’operazione all’avanguardia è stata effettuata nei giorni scorsi su un paziente di otto anni da Michele Reibaldi, direttore dell'Oculistica universitaria della Città della Salute e della Scienza nel capoluogo piemontese, presso il presidio Molinette, grazie alla sinergia con un team di medici dell’ospedale: diverse schegge di un ordigno avevano provocato ferite a tutte le strutture oculariIl piccolo Asaad di 8 anni, colpito dall'esplosione di una bomba che l’ha privato della mamma e della sorellina oltre a causargli l'amputazione della gamba destra, ustioni gravi sul corpo e la perdita della vista sull'occhio destro, era giunto di recente a Torino da Gaza, grazie alla missione “Food for Gaza”, coordinata tra Regione Piemonte e ministero degli Esteri, insieme ad altri due bimbi, accolti all'ospedale Infantile Regina Margherita di Torino. «Il Dipartimento di Patologia e cura del bambino del Regina Margherita diretto da Franca Fagioli, che lo ha accolto, ha permesso di intercettare subito la gravissima problematica oculare e in pochissimo tempo si è deciso di intervenire chirurgicamente per cercare di evitare la perdita completa dell'occhio - si legge in una nota dell’ospedale torinese - La condizione clinica oculare è apparsa subito gravissima: diverse schegge dell'ordigno avevano investito il viso e l'occhio, provocando ferite a cornea, iride, cristallino, vitreo e retina con l'ingresso di corpi estranei che erano arrivati anche a colpire la porzione centrale della retina posteriore».La tipologia di intervento effettuata è estremamente complessa, «una chirurgia definita “pole to pole”, proprio perché si deve lavorare su tutto l'occhio dall'estremità anteriore a quella posteriore - spiega nel comunicato Michele Reibaldi, direttore dell'Oculistica universitaria della Città della Salute e della Scienza di Torino - Si è proceduto inizialmente riparando tutte le ferite alla sclera e alla cornea provocate dall'ingresso delle schegge. Successivamente si è realizzata una ricostruzione della parte anteriore dell'occhio con una plastica dell'iride deformato dalle ferite, la rimozione della cataratta traumatica aperta e l'inserimento di una particolare lente intraoculare artificiale che si usa nei casi come questo, in cui non esiste più il supporto naturale del cristallino. Infine la parte più complicata: la vitrectomia per rimuovere l'emorragia nella parte posteriore provocata dal trauma e asportare i corpi estranei presenti nel vitreo e sulla retina posteriore vicino alla zona maculare».Come spiega la nota, si è trattato di una vera sfida chirurgica, possibile solo grazie all'utilizzo delle tecniche più moderne «come la visione 3D, l'utilizzo di vitrectomi di piccolo calibro e di lenti intraoculari sutureless (che non richiedono punti di sutura, ndr) di ultima generazione, ma soprattutto grazie alla professionalità e dedizione di tutto il personale sanitario che ha reso possibile l'intervento».A cura della redazione
S1 Ep 58Look Tri-X da adulto… a bambino
Il concept frame firmato dal brand italiano è ora disponibile anche per i più giovani con Lookkino, attraverso una collezione progettata per portatori tra i 5 e i 10 anniLa particolarità di Lookkino Tri-X è racchiusa nella tecnologia di stampa 3D del materiale Nil, già protagonista della linea adulti del brand. Qui è utilizzato «in una versione ancora più sostenibile, leggera e piacevole al tatto, grazie all’evoluzione produttiva resa possibile dalla stampa tridimensionale - si legge in un comunicato di Look - Completamente atossico e ipoallergenico, è il materiale ideale per la collezione kids».Ogni dettaglio di Lookkino Tri-X, disponibile in due modelli e con una variegata combinazione di colori, è pensato per offrire stabilità e comfort. «Le aste flessibili sono disegnate per adattarsi all’anatomia del viso e garantire una vestibilità sicura ma confortevole - prosegue la nota - Il sistema Block-In elimina le cerniere tradizionali e i loro punti deboli, offrendo una maggiore resistenza all’uso quotidiano».I terminali sono un altro elemento che caratterizza la nuova collezione (nelle foto, alcuni modelli). «Grazie alla forma a “riccio” accorciabile a sezioni di 2,5 mm, è possibile personalizzare la lunghezza delle aste, ottenendo un fitting preciso in base all’età del bambino e alla morfologia del suo volto», sottolinea il comunicato.A cura della redazione
S1 Ep 57Come una brioche con la granita siciliana
Alla ventesima Convention GreenVision, che si è conclusa domenica scorsa in Sicilia, la sensazione che mi hanno lasciato le due giornate di dibattiti e incontri interdisciplinari è stata proprio quella di una colazione inusuale ma riccaMido 2023 aprì ufficialmente le danze di avvicinamento tra il mondo medico e quello ottico optometrico grazie al convegno, ideato dall’editore di questa testata e di EyeSee con il supporto della rassegna fieristica, che vedeva sul palco oftalmologi, ottici e industria. Dopo circa due anni e mezzo possiamo affermare che quell’evento, così inusuale per una mostra come Mido, è stato lo spartiacque per tutto ciò che è venuto dopo. Una bella medaglia che comunque non varrebbe a nulla se il processo di “contaminazione” oggi non fosse arrivato anche a uno dei gruppi del retail ottico in Italia, come GreenVision.A ogni confronto tra area medica e area tecnica ho la sensazione di quella brioche con la granita siciliana. Eppure, grazie anche alla sede della Convention, nei pressi di Marina di Ragusa, il dialogo fra le due categorie si sta sempre più rinsaldando. Certo, siamo ancora alti, ovvero ai vertici delle rispettive associazioni: ma stavolta è stata l’ampia platea dei soci GreenVision a risultare entusiasta dei temi affrontati e dei risultati ottenuti insieme. Quando si parla in sette talk di cogestione in contattologia specialistica, miopia giovanile, presbiopia e ipovisione, nonché di etica, ricerca e intelligenza artificiale (nella foto), cosa possiamo aspettarci di più? Tempestati dalle domande del pubblico, i relatori si sono poi spesi in un confronto rispettoso e collaborativo.Il Forum Presbiopia 2025 di fine novembre a Bologna potrebbe essere la pietra miliare di questo percorso che in quasi tre anni ha creato le basi della fiducia reciproca, almeno in una parte di oculisti e ottici, senza particolari rigurgiti e con la possibilità di aprire definitivamente il varco tra le rispettive categorie: saranno le associazioni di categoria dell’ottica e dell'occhialeria, un grande gruppo retail o un progetto consumer come l’Osservatorio Presbiopia a lanciare la prima pietra?Assaporando con gusto, prima della partenza, la brioche con la granita siciliana alle 8 del mattino, a pochi passi dai luoghi di Montalbano, riflettevo sulla frase con cui ho aperto i dibattiti interdisciplinari all’evento siciliano: per conoscere meglio te stesso devi prima conoscere gli altri.Nicola Di Lernia
S1 Ep 56Oakley: Travis Scott è il primo chief visionary della sua storia
La partnership pluriennale guiderà il futuro creativo del brand: insieme al suo team l’artista statunitense lavorerà fianco a fianco con il marchio di EssilorLuxottica per rivisitare in chiave contemporanea i modelli iconici e contribuire a tracciare la visione futura dell’eyewear e dell’abbigliamento del marchioNegli ultimi anni Travis Scott (nella foto) ha collaborato con Oakley in un percorso nato spontaneamente da una visione comune, che oggi si è trasformato in una collaborazione ufficiale. Star di livello internazionale e originario di Houston, Scott, fondatore nel 2017 della casa discografica Cactus Jack, è protagonista non solo della scena musicale, ma anche della moda, del cinema e della cultura contemporanea.«Oggi si apre una nuova era audace e visionaria nella storia di Oakley lunga 50 anni: siamo orgogliosi di accogliere Travis Scott nel ruolo di chief visionary, un titolo che racchiude creatività, visione e determinazione, con l’obiettivo di dar vita a qualcosa che non sia semplicemente diverso, ma destinato a segnare un’epoca», dichiara in un comunicato Caio Amato, global president di Oakley. La partnership porterà Travis Scott e il suo team creativo di Cactus Jack a lavorare a stretto contatto con il team Oakley per sviluppare nuove campagne, rivisitare in chiave contemporanea i modelli iconici del brand e contribuire a tracciare la visione futura dell’eyewear e dell’abbigliamento del marchio, includendo anche alcuni dei pezzi indossati da Travis sul palco durante i suoi tour. Insieme daranno vita a nuovi modelli di occhiali e a collezioni di abbigliamento, reinterpretate attraverso l’estetica dell’artista. «Mi affascina tutto ciò che agli altri sembra irraggiungibile: l’obiettivo è spingere sempre oltre i confini della cultura, rimettere in discussione le idee e vedere fin dove possono arrivare - afferma nella nota Scott - Il design di Oakley è costantemente un passo avanti: entrare a far parte di questo progetto è stato per me un passaggio naturale. Stiamo creando qualcosa che unisce passato e futuro. E questo è solo l’inizio». I primi pezzi della collezione sono disponibili sul sito e-commerce dell’artista. Si tratta di tre articoli Day Zero in edizione limitata: un set di poster da collezione e due capi esclusivi che offrono un primo assaggio di ciò che questa partnership ha in serbo.
S1 Ep 55Hoya: a Torino per discutere di innovazione e prevenzione nella gestione miopica
Il 13 giugno scorso, presso lo Spazio Trentacinque del Grattacielo Intesa Sanpaolo nel capoluogo piemontese, si è tenuto un nuovo evento interdisciplinare promosso dall’azienda oftalmica sul tema: ha coinvolto un centinaio tra ottici optometristi e oculisti da tutta la regioneL’incontro “Insieme per la gestione della progressione miopica in Piemonte” (nella foto sotto) ha rappresentato «un’importante occasione di confronto interdisciplinare sulla strategia per contrastare la progressione miopica nei giovani», si legge in una nota di Hoya Italia.A dare il via ai lavori è stata Matilde Ronzoni, global medical & scientific affairs manager della multinazionale, «con una panoramica approfondita sul percorso scientifico di MiyoSmart, la lente per la gestione miopica, supportata da otto anni di follow-up clinico e oltre 90 studi a livello globale - prosegue il comunicato - L’oftalmologo Mario Ravot ha approfondito le cause dell’insorgenza della miopia e sottolineato l’importanza di un approccio medico strutturato alla sua gestione, a tutela della salute oculare dei giovani nel lungo termine. Il collega Matteo Scaramuzzi ha quindi illustrato le principali soluzioni disponibili oggi per il controllo dell’evoluzione miopica, analizzando gli strumenti utilizzabili nella pratica clinica quotidiana».Il momento conclusivo dell’evento è stato dedicato a un talk che ha visto Ronzoni dialogare con Paolo Nucci e Andrea Lembo, «figure di riferimento nel panorama oftalmologico italiano, con l’obiettivo di esplorare gli approcci integrati oggi riconosciuti a livello internazionale nella gestione della miopia», precisa la nota.Ronzoni ha ricordato che la miopia «è un fenomeno in forte crescita e con implicazioni significative sulla qualità della vita, soprattutto nei bambini: con MiyoSmart, Hoya offre un approccio non invasivo, supportato da evidenze cliniche, che sta facendo la differenza a livello globale e anche in Italia».L’iniziativa ha voluto coinvolgere direttamente la platea, la quale «ha avuto modo di intervenire attivamente con domande, osservazioni e scambi di esperienza: un dialogo aperto che ha arricchito il confronto scientifico, trasformando l’evento in un momento di formazione bidirezionale e partecipata - spiega ancora il comunicato - La serata si è conclusa con una cena di networking, rafforzando così lo spirito di collaborazione tra professionisti del settore e confermando l’importanza di eventi come questo nel promuovere la cultura della prevenzione e dell’innovazione nella cura della vista».L’appuntamento di Torino fa seguito a quelli di Cagliari, Firenze, Palermo e Napoli, che dal maggio 2024 Hoya organizza sul territorio nazionale. Il programma di eventi interdisciplinari rivolti a classe medica e area ottico optometrica riprenderà dopo l’estate, con le tappe di Bari e di Bologna (nella foto principale, da sinistra: Scaramuzzi, Lembo, Ronzoni, Nucci e Ravot).A cura della redazione
S1 Ep 54Primavera estate ’26: l’eyewear maschile sarà sportivo e leggero
Sulle passerelle milanesi che si sono concluse il 24 giugno spiccava l’acetato, soprattutto nero, accanto a modelli tartarugati e metallici. Il tutto in coerenza con un abbigliamento sartoriale ma decostruito e funzionale, alla ricerca del benessereUna moda che guarda allo sport in tutte le sue espressioni, quella vista all'ultimo Pitti Immagine Uomo, ma soprattutto sulle passerelle e nelle presentazioni di Milano Fashion Week per la primavera estate 2026. Ma senza esasperazioni. Più un riflesso degli attuali stili di vita dove lo sport, sia praticato sia guardato, è tra i protagonisti del nostro tempo libero.
S1 Ep 53Il podcast di B2eyes TODAY: un’evoluzione nella routine del professionista
Il valore del tempo: è dalla sua importanza che è nato il nuovo progetto del quotidiano dell’ottica che, avviato ai primi di giugno, ha già riscosso ottimi risultati in termini di apprezzamento e ascolto sulle piattaforme in cui è disponibileI podcast e i contenuti audio in generale stanno trasformando la nostra routine. In un mondo sempre più veloce e pieno di stimoli, ottimizzare il tempo a disposizione è diventato essenziale. Tra lavoro, impegni personali e continue notifiche digitali, ritagliarsi dei momenti per imparare o semplicemente per riflettere sembra un lusso. In questo contesto i podcast rappresentano uno strumento prezioso: accessibili, flessibili e stimolanti. Uno dei principali vantaggi di tale servizio è proprio la capacità di trasformare il tempo apparentemente inutilizzabile in tempo utile. Durante un tragitto in macchina, una corsa al parco, nelle pause lavorative, ad esempio, ma anche durante la colazione mattutina, momento scelto da gran parte dei nostri utenti per leggere le news del giorno, è possibile ascoltare contenuti formativi o di attualità. Così, attività quotidiane spesso considerate ripetitive diventano occasioni per apprendere qualcosa di nuovo.Da queste riflessioni b2eyes TODAY ha integrato il nuovo servizio, senza però cedere alla rigida lettura dell’intelligenza artificiale che recita, in modo automatico, le notizie. Dall’inizio di giugno la voce di speaker professionisti accompagna le notizie dell’unico quotidiano di ottica in Italia, rendendo l’ascolto familiare.Accedere al podcast è semplice: ogni mattina gli iscritti a b2eyes TODAY riceveranno, come di consueto, la mail con il sommario delle notizie del giorno. Accanto a ciascuna news sono disponibili due bottoni che consentono all’utente di leggere o ascoltare il testo. Questa integrazione rappresenta per il nostro giornale, entrato nel quindicesimo anno di vita e con oltre 3.200 numeri alle spalle, un passo evolutivo sempre più in linea con le nuove esigenze di professionisti, imprenditori e manager del mondo della visione (immagine tratta da Freepik).A cura della redazione
S1 Ep 52Safilo e Carolina Herrera: ancora insieme per espandersi su mercati chiave
Il gruppo di Padova e il fashion brand statunitense hanno annunciato il rinnovo fino al 2031 dell’accordo globale per il design, la produzione e la distribuzione delle collezioni eyewear del marchioIl rinnovo della licenza tra Safilo e Carolina Herrera sino a dicembre 2031 conferma il successo di una collaborazione che, fin dal suo avvio nel 2022, secondo le parti ha costantemente rafforzato la notorietà del marchio. «Continueremo a valorizzare l’identità del brand attraverso collezioni di occhiali (nella foto, un'immagine di campagna) distintive e moderne, frutto della sinergia tra il direttore creativo di Carolina Herrera, Wes Gordon, e la nostra consolidata esperienza nel design e nella manifattura di alta qualità - dichiara in un comunicato congiunto Angelo Trocchia, amministratore delegato di Safilo - Guardando al futuro, l’obiettivo condiviso è concentrarci sull’espansione in mercati chiave ad alto potenziale, sull’innovazione di prodotto e sul rafforzamento strategico del marketing e della comunicazione, sia nei punti vendita fisici sia sui canali digitali».«Siamo orgogliosi di continuare la nostra proficua collaborazione con Safilo e di rafforzare il nostro slancio commerciale attraverso la loro creatività, maestria e capacità innovativa - commenta a sua volta nella nota Emilie Rubinfeld, presidente di Carolina Herrera - Nel corso della nostra partnership il talentuoso team di Safilo ha dimostrato un forte impegno verso un design e uno sviluppo prodotto di alto livello, rappresentando magnificamente il marchio Carolina Herrera nel settore dell’occhialeria, contribuendo a una categoria strategica chiave nel nostro portafoglio prodotti».A cura della redazione
S1 Ep 51Ital-Lenti: sponsor di WelfareCare per la prevenzione del tumore al seno
La società oftalmica supporta il progetto dedicato alle donne, che il 30 giugno ad Alpago avranno la possibilità di effettuare un esame completo«La prevenzione è uno dei pilastri fondamentali del benessere e rappresenta la forma di tutela più concreta per la salute femminile: Ital-Lenti, da sempre attenta ai temi del benessere visivo e della responsabilità sociale, ha scelto di sostenere attivamente questo progetto che porta valore reale alle comunità locali», si legge in un comunicato dell’azienda che ha sede ad Alpago ed è sponsor ufficiale di WelfareCare, società benefit che promuove la prevenzione nel territorio nazionale grazie al sostegno di partner e imprenditori sensibili al tema.Attraverso tale iniziativa (nella foto, la locandina) le donne avranno la possibilità di effettuare un esame senologico completo con referto gratuito, attraverso unità mobili attrezzate che garantiscono qualità, riservatezza e accesso rapido alla diagnosi precoce. L’evento si terrà il 30 giugno ad Alpago, è aperto al pubblico femminile del territorio tra i 35 e i 49 anni e le visite sono già prenotabili su welfarecare.org.«Un semplice gesto può fare la differenza - conclude la nota di Ital-Lenti - Investire nella prevenzione significa prendersi cura del futuro».A cura della redazione
S1 Ep 50Bausch + Lomb: con il Politecnico una formazione per la vendita a valore
A maggio l’azienda di contattologia ha organizzato presso l’ateneo milanese Ultra Master: due sessioni, per un totale di quattro giornate, alle quali hanno partecipato circa 90 ottici partner di tutta Italia, finalizzate a tematiche manageriali e gestionaliOffrire ai clienti solide basi per la vendita a valore attraverso Ultra, la sua famiglia di lenti a contatto disposable premium: era l’obiettivo della prima edizione dell’evento promosso l’11 e 12 e il 25 e 26 maggio (nella foto principale) da Bausch + Lomb con la graduate school of management del Politecnico di Milano. «Questo filone formativo è nato dopo che nei primi due anni di lancio di Ultra sul mercato interno abbiamo portato i nostri clienti nelle Università di Milano-Bicocca e del Salento per una serie di corsi tecnici: nel 2025 abbiamo invece deciso di puntare sullo sviluppo delle competenze per favorire il sell out del prodotto - spiega a b2eyes TODAY Alessandro Protti, professional relations manager di Bausch + Lomb Italia (nella foto sotto, con Sara Aresco, responsabile marketing business unit Vision Care dell’azienda) - Ambito gestionale, tecniche di comunicazione, proposta della vendita a valore: sono state alcune delle tematiche affrontate, con l’obiettivo di aiutare i partecipanti a presentarsi all’utente finale quali consulenti della visione».Come si legge, infatti, nella descrizione del progetto, Ultra Master ha voluto sviluppare un modello relazionale specifico per i centri ottici, in grado di gestire sia interazioni brevi sia rapporti complessi, focalizzato sulla creazione di fiducia, sulla gestione degli stati d’animo del cliente e sul superamento delle obiezioni.«La prima parte in aula ha visto i docenti del Politecnico illustrare le tappe per un miglior ingaggio e gestione del portatore, dal modo di accoglierlo alle tecniche efficaci di comunicazione, fino a una proposta a valore aggiunto per rispondere alle sue esigenze visive - dice ancora Protti – La seconda parte, invece, ha avuto una rilevanza pratica: è stato utilizzato D-Coach, uno strumento creato appositamente dall’università per queste giornate, con un avatar capace di simulare un potenziale cliente che entra nel punto vendita. Essendo un avatar alimentato dall’intelligenza artificiale, ogni caso proposto era diverso dall’altro, in base non solo alle potenziali necessità visive del soggetto, ma anche all’approccio dell’ottico coinvolto nel confronto virtuale: i partecipanti hanno perciò avuto a che fare con quello che non ha mai provato una soluzione per la presbiopia incipiente o con colui che ha fatto un controllo dall’oculista e deve trovare la correzione ottica adatta o, ancora, con chi ha semplicemente bisogno di cambiare gli occhiali perché si sono rotti. Il tutto naturalmente orientato a una proposta contattologica all’altezza, ponendo l’accento sulle opportunità offerte soprattutto dalle multifocali toriche della gamma Ultra».Le due sessioni di maggio completano la proposta formativa 2025 in ambito manageriale e gestionale di Bausch + Lomb, che comunque non esclude di riproporre il format e che nel frattempo prosegue nell’aggiornamento professionale dei propri partner sugli aspetti tecnici e di prodotto.Angelo Magri
S1 Ep 49Brunello Cucinelli: con Goldcraft 1978 richiama la sua fondazione
Un evento dedicato alla nuova collezione, che si è tenuto il 6 giugno a Paradis Agricole a Pietrasanta, in Versilia, ha celebrato la continuazione della partnership tra la maison ed EssilorLuxottica e ha offerto un’anteprima esclusiva dei modelli per la primavera estate 2025La collezione eyewear per la prossima primavera estate di Brunello Cucinelli, in licenza a EssilorLuxottica, si arricchisce di due modelli esclusivi (nella foto), i Goldcraft 1978, realizzati da artigiani dell’occhialeria giapponese e contraddistinti da una montatura d’ispirazione rétro, che combina la leggerezza del titanio con il pregio dell’oro solido 18 carati. Il numero 1978 richiama l’anno di fondazione del brand ed entrambi gli occhiali sono disponibili unicamente nelle boutique Brunello Cucinelli e presso selezionati punti vendita della rete ufficiale EssilorLuxottica.«L’esclusività dei modelli Goldcraft 1978 risiede nella selezione accurata dei materiali e nella meticolosa attenzione riservata a ciascuna fase della lavorazione, che si riflette in ogni singolo dettaglio - si legge in una nota di Brunello Cucinelli - Gli inserti in oro solido 18k, applicati su ponte, doppio ponte, naselli e aste, sono rifiniti a mano dai maestri artigiani di Fukui, celebri per la loro maestria nella lavorazione dei metalli nobili, e integrati alla montatura in titanio ultraleggero attraverso strumenti di precisione ispirati all’arte orologiera. La struttura prende forma attraverso una raffinata lavorazione a freddo che scolpisce oro e titanio con forza calibrata e accuratezza assoluta, grazie a stampi su misura e a un controllo minuzioso di ogni passaggio. L’unione delle diverse parti avviene mediante una saldatura ad alta temperatura in atmosfera protetta».Il numero della tiratura limitata è inciso al laser all’interno delle aste e riportato sulla card che accompagna ciascuna creazione, mentre un cofanetto foderato in pelle custodisce gli occhiali.A cura della redazione
S1 Ep 48Oakley: con Meta debutta l’occhiale AI dal cuore sportivo
Dopo Ray-Ban prende il via un nuovo capitolo nella collaborazione pluriennale tra il colosso della tecnologia ed EssilorLuxottica per dare vita agli smart glasses del brand che permettono di ascoltare musica, registrare video e ricevere supporto dall’intelligenza artificiale. Pensata per gli atleti, ma non solo, dopo un’edizione limitata che celebra i cinquant’anni del marchio, in preorder dall’11 luglio, la prima collezione sarà disponibile anche in Italia
S1 Ep 47GreenVision: oculisti e ottici insieme per la cogestione dei difetti visivi
Alla ventesima edizione della Convention annuale del gruppo, che si è conclusa il 22 giugno in Sicilia, si sono tenuti incontri, dibattiti e confronti tra le due categorie professionaliIl medico oculista e l'ottico devono lavorare insieme per fornire servizi sempre più vicini alle esigenze visive delle persone. E, per farlo, devono iniziare a ragionare insieme delle nuove tecnologie a disposizione di tutti, in primis l’intelligenza artificiale, valutandone opportunità e rischi. È quanto emerso dal serrato programma di incontri, confronti e dibattiti che hanno animato la ventesima edizione della Convention annuale di GreenVision. A confrontarsi con il mondo ottico presente sono stati una quindicina di oculisti, tra primari di rinomate cliniche oftalmologiche e rappresentanti delle principali società scientifiche in Italia.Contattologia specialistica, presbiopia, controllo della progressione miopica e ipovisione sono stati gli argomenti affrontati nelle giornate dell’evento siciliano (nella foto). Sono emerse la necessità e l’importanza di trattare questi difetti visivi attraverso la cogestione, alimentando il dialogo tra le categorie professionali e attivando progetti di collaborazione sul territorio e con il supporto di piattaforme digitali comuni.La Convention annuale di GreenVision ha avuto come main partner CooperVision, Marcolin e Zeiss, oltre ai partner iGreen, Philosopheyes, Mock Turtle, Lotto Eyewear, Vea-Virtual Eyewear Assistant, Ovvo, Oxibis, Centro Style, Bludata, MedLac e Thema.«Non sono mancati momenti dedicati alla cultura e allo spettacolo, con l'esibizione dei The Kolors davanti ai circa 850 ospiti di GreenVision, oltre a quelle di Fiorella Mannoia e di Cristiano Militello e al gran finale con Cecilia Gayle - si legge in una nota del gruppo - La Convention 2025 è stata, infine, l'occasione per presentare un’importante collaborazione tra GreenVision e Telethon, per finanziare la ricerca sulle malattie rare che colpiscono la vista».A cura della redazione
S1 Ep 46Rodenstock: B.I.G. Exact Sensitive vince il German Innovation Award 2025
La nuova lente dell’azienda tedesca è stata premiata nella categoria Excellence in Business to Consumer-Medical Health«Grazie a questo premio possiamo dare ancora maggiore visibilità alla nostra ultima innovazione e alla tecnologia d’avanguardia che consente a B.I.G. Exact Sensitive di offrire un’esperienza visiva sempre più naturale», commenta nella nota Dietmar Uttenweiler, executive vice president innovation di Rodenstock.La giuria del German Innovation Award 2025, avviato nel 2017, è composta da esperti indipendenti provenienti da settori quali tecnologia, digitalizzazione, scienza e istituzioni: valuta le candidature in base a criteri come grado di innovazione, beneficio per l’utente ed efficienza economica. A convincerla «è stata la capacità di B.I.G. Exact Sensitive di unire la precisione della biometria oculare con la percezione soggettiva visiva di ogni individuo», sottolinea il comunicato.«Il German Innovation Award 2025 è per noi motivo di grande orgoglio e conferma la nostra forza innovativa - aggiunge nella nota Massimo Barberis, amministratore delegato di Rodenstock Italia - Ci consente di accendere i riflettori, insieme ai nostri partner ottici, sull’importanza della visione biometrica: B.I.G. Exact Sensitive rappresenta un’opportunità concreta per proporre ai portatori un valore distintivo e posizionare il centro ottico come punto di riferimento per la visione personalizzata e innovativa» (nella foto, da sinistra: Dietmar Uttenweiler con Gregor Esser e Sara Sydow, rispettivamente director research & development optics e director marketing Dach di Rodenstock).A cura della redazione
S1 Ep 45VisionOttica e Bottega Verde, una giornata per il benessere visivo
Il 9 giugno a Cossato, in provincia di Biella, oltre 50 dipendenti del marchio di prodotti per la persona hanno preso parte presso la sede aziendale al test dello stress visivo dell’insegna otticaL’iniziativa è stata condotta da un team di professionisti composto da Simone Speroni e Alessandra Comperatore, rispettivamente senior field trainer e junior field trainer di Vision Group, e da Alessandro Rossi, ottico optometrista di VisionOttica Varallo, punto vendita dell’omonima località in provincia di Novara.«La giornata si è articolata in tre momenti principali: Simone ha curato i colloqui individuali preliminari per raccogliere informazioni sulle abitudini visive dei dipendenti, mentre Alessandra e Alessandro hanno condotto l’esecuzione dei test, garantendo un’assistenza personalizzata - si legge in un comunicato dell’insegna di proprietà di Vision Group - L’attività si è svolta in un clima di ascolto, attenzione alla persona e responsabilità sociale, valori condivisi da Bottega Verde e VisionOttica, entrambe impegnate nella promozione della salute e della qualità della vita anche in ambito lavorativo».Il test dello stress visivo, «esclusiva di VisionOttica finalizzata a individuare i segnali di affaticamento visivo e valutarne l’intensità, permettendo così di proporre soluzioni ottiche personalizzate per migliorare il benessere visivo nella quotidianità», come precisa il comunicato, è stato riproposto nell’ultimo anno in differenti contesti e con varie formule. Dopo una campagna televisiva programmata la scorsa estate, infatti, ha fatto tappa a Pieve Emanuele, alle porte di Milano, all’interno di un’iniziativa sportiva e, a maggio, in occasione dei SaniDays di Roma. Con un solo obiettivo: alimentare il traffico in store per i centri ottici nell’area di riferimento di queste attività.«In un’ottica di continuità e supporto local sul territorio e visti i risultati positivi e l’entusiasmo riscontrato, l’evento sarà riproposto non solo all’interno della stessa Bottega Verde, ma anche in altre realtà aziendali interessate a promuovere momenti di incontro e sensibilizzazione sul benessere visivo dei propri dipendenti», conclude la nota (nella foto, da sinistra: Rossi, Speroni e Comperatore).A cura della redazione
Ep 45Hoya: con VisuPro accompagna i primi presbiti già dai 35 anni di età
In distribuzione da maggio sul mercato interno, le nuove lenti dell’azienda oftalmica presentano due versioni, così da raggiugere sia gli ametropi sia gli emmetropiSecondo Hoya, il valore distintivo delle lenti VisuPro (nella foto, un’immagine di campagna), presenti nel suo catalogo 2025, sta nella libertà consulenziale offerta al professionista. «Grazie a un approccio fondato sull’ascolto attivo, l’ottico optometrista può, infatti, intercettare le reali esigenze visive del cliente e non solo i suoi difetti visivi, comprenderne lo stile di vita, le abitudini e gli eventuali timori legati alla presbiopia, come l’adattamento difficile, la perplessità sul costo di una progressiva o la necessità di una soluzione più flessibile e, infine, proporre il giusto punto di partenza, accompagnando l'ametrope già abituato alla visione correttiva e “avviando” l’emmetrope alla prima esperienza con l’occhiale da vista», spiega una nota della società oftalmica.Alessandra Parodi conferma che, a un mese dal lancio, i riscontri ricevuti dagli ottici sono positivi. «Poter proporre un’evoluzione del supporto accomodativo, progettata su misura per i neo-presbiti, sta facendo la differenza: cresce infatti il numero di questi soggetti che percepiscono prima i segnali della presbiopia, complice l’uso intensivo della visione da vicino nella quotidianità - afferma nel comunicato la product & education manager di Hoya Italia - Le lenti a focus evoluto si stanno dimostrando un’opportunità concreta per rispondere a tale esigenza: il professionista diventa così un vero consulente della visione di fiducia, in grado di costruire un progetto visivo che evolve insieme al portatore, fin dalle prime fasi». Proprio per adattarsi alle diverse necessità dei neo-presbiti, VisuPro è disponibile in due varianti. «VisuPro All Day è pensata per chi richiede un supporto costante lungo tutto l’arco della giornata, con transizioni fluide tra visione da vicino e da lontano, garantendo un comfort naturale e continuativo in ogni situazione - precisa la nota - VisuPro Flex, invece, è ideale per chi cerca un supporto visivo più flessibile, da utilizzare in momenti specifici della giornata, ad esempio durante il lavoro al computer, la lettura o l’utilizzo di dispositivi digitali, oppure per chi desidera iniziare il percorso in modo graduale. Entrambe le versioni integrano la tecnologia esclusiva e brevettata Binocular Harmonization Technology, che consente un equilibrio ottimale tra occhio destro e sinistro, anche in caso di anisometropia, maggiore stabilità visiva e percezione spaziale, riduzione dello sforzo accomodativo e correzione dei primi segnali di presbiopia».Con VisuPro, Hoya punta a dare l’opportunità all’ottico optometrista di adottare un approccio proattivo e precoce, «iniziando il percorso di accompagnamento visivo già a partire dai 35 anni, quando i primi cambiamenti fisiologici cominciano ad affacciarsi - sottolinea il comunicato - In questo modo il professionista può offrire soluzioni che evolvono insieme alle esigenze del portatore, offrendo benessere visivo continuo».A cura della redazione
S1 Ep 44Master Executive, i numeri dell’edizione 2025
L’8 giugno, con la consegna degli attestati, si è conclusa l'ultima edizione del percorso intensivo e specializzato di Firenze, pensato per ottici imprenditori che desiderano sviluppare le proprie competenze manageriali e affrontare le sfide del mercato contemporaneoOtto edizioni, la seconda targata Mummu Academy-Optomasterclass.it, 17 ottici partecipanti provenienti da tutta Italia, 10 weekend formativi da marzo a maggio, un evento finale in presenza di networking, condivisione dell’esperienza e consegna dei diplomi, 40 ore di formazione erogata in modalità blended, 20 docenti e relatori esperti provenienti dal mondo dell’ottica e da importanti aziende del settore, quali Safilo, Rodenstock, Bludata e Menicon Soleko, altre 40 ore di studio individuale per ripasso ed esercitazioni e altrettante di coordinamento didattico durante tutti i moduli di lezione. A questi numeri, resi noti dagli organizzatori, si aggiunge una piattaforma e-learning attiva fino al prossimo settembre per vedere o rivedere le lezioni stesse, consultare materiale didattico e svolgere test ed esercitazioni. È la fotografia del Master Executive per Ottici 2025, che si è chiuso l’8 giugno scorso a Firenze, con la cerimonia di consegna degli attestati ai partecipanti presso lo storico Caffè Ristorante Le Giubbe Rosse, nel cuore della città (nella foto sotto, da sinistra, Alessandra Carcò, customer marketing, Crm & b2b e-commerce senior professional di Safilo, e Marco Brugnola).«A questi tavoli si sono seduti giganti della cultura italiana come Ardengo Soffici, Ottone Rosai, Eugenio Montale, Primo Conti e tanti altri protagonisti dei movimenti letterari e artistici del Novecento - afferma in un comunicato il direttore del Master, Marco Brugnola - In quello che è stato il più vivace cenacolo letterario e artistico di Firenze si respira ancora oggi l’eco della riflessione, del confronto, della creazione. È proprio questo spirito che cerchiamo di portare anche nel nostro percorso formativo: un luogo dove si pensa, si cresce, si costruisce».«La soddisfazione più grande è stata sentire dalla viva voce degli ottici imprenditori che il Master ha saputo offrire loro risposte concrete, competenze vere, strumenti immediatamente applicabili - commenta nella nota Gabriele Di Ruvo (nella foto principale, a sinistra, con Brugnola), co-direttore del Master - Una formazione utile, dunque, orientata al lavoro e pensata per chi vuole far crescere il proprio centro ottico con metodo, visione e coraggio: tale riconoscimento da parte dei partecipanti è il miglior incoraggiamento a proseguire su questa strada».A cura della redazione
S1 Ep 43Alain Mikli: uno spazio temporary nel cuore di Milano
Dal 23 giugno al 6 luglio, in via Fiori Chiari 16, apre il pop-up store firmato dallo storico brand di eyewear, di proprietà di EssilorLuxotticaA Brera, Alain Mikli vuole portare in scena, sui 200 metri quadrati del negozio (nella foto) in cui in precedenza era stato avviato stabilmente il monomarca Persol, dopo una parentesi temporary, la sua visione innovativa. «Un’occasione speciale per ammirare, e ordinare, i modelli delle collezioni primavera estate 2025 e scoprire in esclusiva la nuova linea autunno inverno - spiega una nota di EssilorLuxottica, che ha acquisito il brand nel 2012 - Ogni occhiale racchiude i due valori della marca, correzione e distinzione, e diventa una dichiarazione identitaria: dai cat-eye graffianti alle silhouette più minimal, fino alle montature in edizione limitata, tra cui i modelli in corno naturale con tecnologia Near Field Communication che danno accesso al cliente a informazioni personalizzate e sull’autenticità del prodotto». Ci sono inoltre gli occhiali in edizione limitata Collectors in bio acetato e in stampa 3D, come il modello tempestato di 1.200 strass.L’evento consentirà anche di vivere una personal shopper experience dedicata ai clienti con Alain Mikli in persona, rientrato alla guida creativa del suo marchio lo scorso anno, che sarà presente in store il 1° luglio.A cura della redazione
S1 Ep 42Ottica Ricciuti: eyewear e calligrafia rivelano chi sei
Come la scrittura rivela tratti fondamentali di una personalità, così l’occhiale esprime le caratteristiche di un soggetto. Una piccola prova di questo assunto è stata fornita dalla serata organizzata da Ottica Ricciuti. In che modo? Con una sorta di doppia analisi, condotta in parallelo per poi essere posta a confronto durante un talk. Ma andiamo con ordine, ossia vediamo da dove è nata l’idea.
S1 Ep 41Cso, premio alla carriera per Sassano
Lo storico collaboratore dell’azienda di strumenti oftalmici per la diagnostica oculare lo ha ricevuto nei giorni scorsi a Grosseto, durante il congresso 2025 della Società italiana della cornea, delle staminali e della superficie oculareIl 13 giugno, durante l’ultima edizione dell’evento congressuale della Sicsso, a Luciano Sassano è stato conferito un premio alla carriera, come riconoscimento per il lavoro svolto al fianco degli oculisti e a favore dell’innovazione tecnologica.«Sassano è stato nel 1973 il primo dipendente di Cso, quando ancora l’azienda, all’epoca composta solo dai due fondatori, muoveva i suoi primi passi - si legge in una nota della società di Scandicci - Allora giovane e dotato di una grande passione, ha iniziato il percorso professionale dalla produzione dei dispositivi medici, per poi ricoprire, nel corso degli anni, ruoli sempre più importanti fino a diventare responsabile commerciale dell’azienda. Oggi è responsabile commerciale Italia, importante mercato di riferimento, benché l’impresa nella sua crescita si sia espansa sempre più verso mercati internazionali».Emozione e onore: sono i sentimenti che hanno accompagnato Sassano al momento della cerimonia. «Ho avuto il privilegio di crescere insieme all’azienda e sono ancora entusiasta di lavorare ogni giorno con un gruppo straordinario di persone», ha dichiarato durante la premiazione.Il congresso annuale della Società italiana della cornea, delle staminali e della superficie oculare si è tenuto a Grosseto dal 12 al 14 giugno, richiamando esperti da tutta Italia e dall’estero, che hanno potuto seguire sessioni scientifiche, interventi chirurgici in diretta, laboratori pratici e momenti di networking (nella foto, Luciano Sassano, al centro, riceve il premio da Vincenzo Sarnicola, presidente di Sicsso, e da Enrica Sarnicola, membro della segreteria scientifica del congresso).A cura della redazione
S1 Ep 40Castelbrando, premiate tre aziende storiche
Ital-Lenti, Sisma e Danor sono salite sul palco di Filiera Produzione Occhiali 2025, che si è tenuto il 9 giugno presso la suggestiva location a Cison di Valmarino, in provincia di Treviso, per ricevere il tradizionale riconoscimento ideato dall’eventoCon oltre 300 operatori del settore presenti, secondo gli organizzatori, il tredicesimo appuntamento di Filiera Produzione Occhiali (nella foto) «si è rivelato un vero condensato di spunti e idee, di informazioni e tendenze che stanno plasmando il futuro dei segmenti produttivo, distributivo e retail», si legge in un comunicato della segreteria organizzativa. Numerose tavole rotonde hanno animato e arricchito il dibattito 2025, con l’intervento di relatori del settore e istituzionali.Durante l’evento hanno ancora una volta trovato spazio gli Fpo Excellence Awards per le aziende che operano da trent’anni e più nel comparto, tributo al loro impegno e alla loro dedizione, alla qualità e all'innovazione. Il riconoscimento è stato consegnato a Tullia Polzotto, titolare dell’azienda oftalmica Ital-Lenti, attiva dal 1955 presso Puos D’Alpago, a Eros Padoan, in rappresentanza di Sisma, dal 1961 produttrice di macchinari in provincia di Vicenza, e a Davide e Angela Morosi, fratelli e titolari di Danor, che dal 1966 realizza occhiali iniettati in provincia di Varese.A cura della redazione
S1 Ep 39L’eredità di Stramare? Occhiali belli, fatti bene e indossabili
Il noto designer italiano, attivo per quasi mezzo secolo alla Faoflex di Segusino, è scomparso nei giorni scorsi dopo una lunga malattia«Fabio ha lasciato un segno nell’occhialeria italiana? Sicuramente sì, soprattutto in quella di ricerca». Così Cristiano Zanella, titolare della Faoflex, sintetizza a b2eyes TODAY l’eredità di Fabio Stramare (nella foto), venuto a mancare il 4 giugno scorso. «Sono tanti i clienti che lo ricordano, non solo per le sue intuizioni creative, ma anche per il rapporto che aveva instaurato con loro: andava dagli ottici con una sorta di valigetta, un kit per mostrare come si fa l’occhiale a mano, in maniera artigianale, partendo da un pezzo di acetato fino al prodotto finito», aggiunge Zanella, che ha iniziato la collaborazione con il designer nel 1996, quando prese in mano le redini dell’azienda di famiglia.«Fabio, nato a Segusino, in provincia di Treviso, nel 1958, era entrato in Faoflex nel ’74: dopo qualche anno di gavetta mio padre ne intuì le doti e dal ’77 divenne socio, prima con ruoli di responsabilità tecnica, successivamente da creativo vero e proprio - racconta ancora Zanella - L’impresa nasceva come contoterzista, per cui Fabio ha collaborato una ventina d’anni con tutti i clienti, fino al salto di qualità nel ’96, quando decidemmo di lavorare per alcuni grandi gruppi dell’eyewear. Ricordo ancora quando si confrontò con Michele Aracri e Bruno Palmegiani, rispettivamente amministratore delegato e designer di De Rigo, per realizzare un occhiale ispirato al pizzo dell’underwear del brand La Perla, appena entrato nel portafoglio licenze del gruppo di Longarone: Fabio propose delle particolarità stilistiche originali, che furono apprezzate e accolte dal cliente».La svolta di Faoflex del 2008, quando decise di firmare la sua prima licenza, con il marchio Germano Gambini, proiettò Stramare in una sfera ancora più innovativa. «Era sulla stessa lunghezza d’onda di Gambini, un pioniere dell’occhialeria italiana - dice Zanella – Due anni dopo lanciammo il primo nostro brand, Dandy’s, la vera creatura di Fabio, con il quale ha potuto esprimere tutta la sua potenzialità stilistica e la sua inventiva, con montature belle e fatte bene, come piacevano a lui».Tra i molti che hanno lavorato con lui c’è Nicola Di Lernia, il quale lo definisce un visionario alla Fellini, che sosteneva come «l’unico vero realista fosse il visionario: Fabio lo era, realista, salvo poi prendere il volo per nuove scoperte – afferma Di Lernia al nostro quotidiano - Ebbi il piacere di osservare lui e Germano Gambini, agli ultimi scorci della sua vita, parlare, quasi danzare su come pensare e fare un occhiale. Perché Stramare, cresciuto come Steve Jobs in un garage proprio a fare occhiali per poi costruire insieme a Cristiano Zanella un'azienda internazionale come Faoflex, li faceva belli ma soprattutto magnificamente indossabili. Come uno dei suoi primi Dandy’s, che custodisco ancora: quando lo portavo, nero, quadrato, spesso, chi non mi conosceva mi prendeva per un architetto. E io pensavo a lui, alla sua genialità: addio Fabio, da designer e artigiano dell'occhiale hai un grande privilegio, perché a volte il tempo offusca le persone, ma le loro creazioni non verranno mai dimenticate».Angelo Magri
S1 Ep 38Visioni veneziane
A Venezia, su Canal Grande, a pochi passi dalla stazione ferroviaria, Palazzo Flangini ospita fino al 30 luglio “The Lens of Time-The History of Eyewear in Italy”, mostra che celebra oltre sette secoli di storia dell’occhiale, promossa da Anfao con l’intento di valorizzare l’eccellenza del made in Italy, ma soprattutto di riappropriarci delle radici di ciò che facciamo e siamoLa mostra, curata da Daniela Zambelli e Alessandra Cusinato, propone dodici tappe tematiche tra arte, tecnologia, artigianato e design. Il percorso espositivo, strutturato in tre sezioni fondamentali, percorre le origini medievali, la rivoluzione industriale, le grandi icone del Novecento e le forme contemporanee dell’occhiale. Oltre 150 pezzi, tra montature veneziane del Settecento, in tartaruga, degli anni 60 legate al cinema, prototipi e materiali d’archivio, provengono dal Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore e da collezioni private, tra cui quelle di Roberto Vascellari e di Lucio Stramare. Un aspetto distintivo: la forte presenza interattiva e tecnologica, con postazioni digitali, tour virtuali e il totem “Timeless Frames” che permette di indossare virtualmente modelli storici e condividere l’esperienza.Dalla storia della mostra alla sua essenza. Si auspicava da anni questo approdo dell’occhiale del Cadore a Venezia. Come le foreste del Cansiglio e del Cadore erano le “foreste da remo” per i veneziani del 1300 e i loro robusti alberi arrivavano alla Serenissima grazie ai fiumi navigabili, così in Laguna sono giunte le montature migliori, pezzi custoditi nel museo di Pieve e l’“intelligenza” di chi li sa fare.Venezia è un teatro difficile, la competizione artistica è pari a quella economica di una città come Milano. Tuttavia questa sfida la si doveva accettare prima o poi anche perché, se il Cadore è il distretto dell’occhiale, Venezia è il suo palcoscenico naturale. A Venezia ci si veste colorati perché le persone, non usando l’auto, si incrociano e si osservano dalla testa ai piedi. A Venezia così si punta su un abbigliamento leggermente stravagante, vedi gli occhiali di Peggy Guggenheim, perché la città ti invita a farlo per la sua bellezza. Il consiglio è andare a visitare questa mostra, aperta ancora tutto luglio: arrivarci dai terminal dell’auto e del treno risulta veramente facile. La permanenza può durare poco come tantissimo perché è ricca di dettagli e di stimoli.E poi, c’è Venezia. A pochi passi il Ghetto, il primo ghetto ebraico al mondo con i suoi negozi unici e i panifici che sfornano biscotti introvabili. Poi c’è la Strada Nuova, così ricca di osterie vere che ci puoi lasciare il cuore e il portafoglio. Infine, trascinandoti quel tanto, arrivi ai piedi del Ponte di Rialto dove è nata la prima banca al mondo - anche se i fiorentini diranno il contrario - e la partita doppia di oggi. E in questo tragitto tra passato e presente, lo stesso cui ci ha idealmente condotto lo storico dell’arte Jacopo Veneziani all’inaugurazione della mostra, mi ha colpito che, come emerge proprio dai dipinti esposti a Palazzo Flangini, nel Medioevo gli occhiali venivano indossati quasi esclusivamente da ecclesiastici e usurai. Per leggere e trascrivere i manuali o per contare le monete e segnare i debiti o cancellarli. Ora invece l’occhiale è di tutti e per tutti. Una conquista sociale cui l’industria e il retail non devono mai sottrarsi. Soprattutto oggi.Nicola Di Lernia
S1 Ep 37Mille Miglia: Chopard celebra la bellezza delle auto d’epoca
È partita il 17 giugno la quarantatreesima edizione rievocativa della competizione automobilistica: 430 gioielli a quattro ruote percorreranno, fino a sabato 21 giugno, 1.900 chilometri da Brescia a Roma e ritorno. Alla corsa la maison svizzera di alta gioielleria ha dedicato una limited edition eyewear realizzata da De RigoLa magia della Mille Miglia rivive nel nuovo occhiale Chopard Classic Racing SCHL82. Dal 1988, anno in cui Chopard è diventato partner principale e cronometrista ufficiale della competizione, la maison svizzera e il mondo dell’automobilismo condividono un legame indissolubile, fondato su valori come passione ed eleganza.«Questo occhiale da sole, realizzato da De Rigo per Chopard, rende omaggio alle auto che hanno fatto la storia delle competizioni tra il 1927 e il 1957 – si legge in una nota di Chopard - L’edizione è limitata a 299 pezzi numerati, con un richiamo al numero di registrazione dell’auto con cui Karl-Friedrich Scheufele, co-presidente di Chopard, prese parte alla sua prima Mille Miglia».Ogni dettaglio del Classic Racing SCHL82 evoca i colori e le linee delle auto che hanno reso grande la corsa. «Il legno di noce canaletto, che riveste il frontale e le aste, richiama il colore degli interni delle vetture d’epoca, mentre le incisioni sugli inserti in metallo, ispirate al pattern degli pneumatici, aggiungono un tocco dinamico e distintivo – prosegue il comunicato - A completare il design, le cerniere flessibili integrate, mentre le lenti minerali polarizzate Barberini, nella tonalità grigio-blu, garantiscono una visione nitida e riducono l'affaticamento visivo».Placcato in oro 23 carati, il Classic Racing SCHL82 è accompagnato da un packaging esclusivo (nella foto) ed è disponibile presso le boutique Chopard e in selezionati negozi di ottica.
S1 Ep 36Bcla 2025, metà dei premi sono italiani
Una ventina di partecipanti, contributi di alto livello e tre riconoscimenti vinti dei sei messi in palio dagli organizzatori: è la fotografia della delegazione del nostro paese all'ultima edizione del congresso di contattologia che si è tenuta dal 5 al 7 giugno a Birmingham, in Gran BretagnaAntonio Calossi (nella foto sotto, a sinistra) e Marco Tovaglia (nella foto sotto, a destra) hanno conquistato rispettivamente il primo e secondo posto nella Photo Competition alla Bcla-Clinical Conference & Exhibition 2025. Terza piazza invece alla Poster Competition per Fabrizio Zeri. «Fra i keynote speaker con relazione in plenaria, Calossi ha parlato di controllo della progressione miopica e Zeri di presbiopia», dice a b2eyes TODAY Laura Boccardo, direttrice dell’Irsoo di Vinci, che ha presentato uno studio scientifico sulle simulazioni di lenti Rgp, realizzato in collaborazione con l’Università di Firenze, di prossima pubblicazione sulla rivista Contact Lens & Anterior Eye.Fra i poster, inoltre, sei contributi avevano autori italiani. A sua volta lo stesso Calossi ha anche tenuto un workshop sull’ortocheratologia, cogestito insieme a Jaume Pauné, mentre Charles Di Benedetto ha superato l’esame di fellowship.Secondo Boccardo, le giornate di lavoro a Birmingham sono state «non solo utili per l’aggiornamento dei contenuti didattici della nostra scuola, ma anche ricche di soddisfazioni e produttive in termini di visibilità e contatti per tutti i professionisti che vi hanno partecipato - afferma la direttrice dell’Irsoo - Bcla si conferma così uno dei più importanti eventi a livello europeo per l’aggiornamento in ambito contattologico».
S1 Ep 35Barello: ottici e oculisti insieme per parlare di miopia
L’evento presso lo storico punto vendita di via Torino a Milano si è tenuto a fine maggio, in collaborazione con EssilorLuxottica e CooperVision, e ha puntato soprattutto l’attenzione sulla gestione multidisciplinare della progressione miopicaFavorire il dialogo tra ottici e oculisti, condividere dati scientifici aggiornati e porre l’attenzione sulla crescente diffusione della miopia tra i più giovani: sono stati questi i temi centrali dell’incontro che si è svolto il 29 maggio scorso presso Ottica Barello.L’evento, organizzato in collaborazione con EssilorLuxottica e CooperVision, ha riunito oftalmologi del territorio in un confronto diretto con professionisti dell’ottica (nella foto), con l’obiettivo di rafforzare una sinergia sempre più necessaria tra le due figure. «La crescente complessità dei bisogni visivi, infatti, richiede un approccio multidisciplinare, soprattutto quando si parla di miopia nei bambini», sottolinea un comunicato di EssilorLuxottica.«La miopia è una delle sfide visive più rilevanti del nostro tempo, in particolare nei bambini -dichiara nella nota Francesco Loperfido, responsabile del Servizio di Oftalmologia Generale presso l’Ospedale San Raffaele e professore a contratto di Università Vita e Salute, che ha partecipato all’incontro in qualità di relatore - I controlli regolari e l’informazione ai genitori sono fondamentali per riconoscerla prima dell’insorgenza dei sintomi, poiché la miopia si ripercuote sul carattere del bambino e sull’apprendimento scolastico, oltre a esporlo al rischio di future complicanze. È fondamentale superare vecchie barriere e lavorare nel rispetto dei ruoli in sinergia con l’ottico optometrista, per aumentare l’adesione del trattamento e l’implementazione di corrette abitudini comportamentali attraverso una chiarezza e coerenza di informazioni verso la famiglia. La collaborazione va oltre la miopia: lo scambio reciproco di informazioni su nuove soluzioni e di raccomandazioni cliniche è a tutto vantaggio dell'utente finale».In merito alle soluzioni ottiche, per quanto riguarda Stellest sono state presentate due novità scientifiche: i risultati aggiornati al sesto anno degli studi clinici sulla lente di EssilorLuxottica per rallentare la progressione della miopia, che confermano l’efficacia e la sicurezza della tecnologia, e uno studio innovativo sulla retinopatia del prematuro, condotto da Raffaele Parrozzani dell’Università di Padova e recentemente presentato all’Arvo, il congresso annuale dell’Association for Research in Vision and Ophthalmology, tenutosi dal 4 all’8 maggio a Salt Lake City, negli Stati Uniti, che apre nuove prospettive nella gestione della salute visiva nei piccoli pazienti nati pretermine.«Questo incontro nasce dal desiderio di condividere con la classe medica la nostra visione: i risultati migliori si ottengono quando si utilizzano prodotti di altissima qualità - aggiunge nel comunicato Vittorio Giacovelli, titolare di Ottica Barello - Per questo selezioniamo solo soluzioni ottiche avanzate, in grado di garantire comfort visivo e precisione. La collaborazione con gli oculisti ci consente di offrire un percorso integrato e affidabile, in cui ogni fase, prescrizione medica compresa, è seguita pensando alla tutela dell'utente finale».
S1 Ep 34GreenVision: accordo con Telethon per la ricerca su malattie rare della vista
Il sostegno alla Fondazione è stato annunciato alla ventesima Convention annuale del gruppo, che si tiene in questi giorni in SiciliaGreenVision e Telethon hanno siglato un accordo: attraverso Fondazione Telethon il Consorzio Ottico Italiano sosterrà la ricerca sulle malattie genetiche rare che causano il peggioramento e la perdita della vista presso l'Istituto Tigem di Pozzuoli, centro di eccellenza in provincia di Napoli.L'annuncio è stato dato il 16 giugno, primo giorno della Convention 2025 di GreenVision in corso, che vede la partecipazione di circa 850 persone tra ottici, oculisti e manager dell'industria oftalmica, contattologica e dell'occhialeria. «A presentare la nuova collaborazione sono stati Alessandro Betti di Fondazione Telethon e Ivana Trapani, ricercatrice dell’Istituto Tigem (nella foto sotto), che ha illustrato una parte delle ricerche sostenute da Fondazione Telethon e GreenVision», spiega un comunicato del gruppo.La prima giornata di lavori ha visto anche l'intervento di Teresio Avitabile, presidente di Siso e direttore della Clinica oculistica dell'Università di Catania, che si è confrontato con gli ottici GreenVision e gli addetti ai lavori presenti all’evento (nella foto principale) sul futuro della professione ottica e del rapporto con la classe medica. In particolare Avitabile ha ricordato che il confronto tra le due categorie deve essere funzionale a migliorare la vista e la visione delle persone, in linea con quanto portato avanti dalla stessa Siso e da Aimo da più di due anni. Mai come in questo momento, inoltre, ci sono specialisti dell’oftalmologia in ruoli istituzionali di primaria importanza: Massimo Nicolò, assessore a Sanità, Politiche socio-sanitarie e sociali, Terzo settore di Regione Liguria, Giovanni Satta, co-presidente dell’Intergruppo parlamentare per la prevenzione e cura delle malattie degli occhi e membro della Commissione Affari sociali, Sanità, Lavoro pubblico e privato, Previdenza sociale del Senato, e Vincenza Maria Elena Bonfiglio, una dei componenti del Consiglio Superiore di Sanità nominati il 29 maggio scorso dal ministro della Salute, Orazio Schillaci.«Tutti questi colleghi impegnati in ruoli politici apicali possono contribuire a migliorare il sistema a favore della salute oculare e del benessere visivo dei cittadini - ha ricordato Avitabile durante la Convention di GreenVision - E oggi gli ottici possono rappresentare un supporto e non più un ostacolo, come erano visti nel recente passato, per raggiungere tale obiettivo, sempre nel rispetto delle specifiche competenze di ogni categoria professionale».
S1 Ep 33Occhi dei Bimbi: il benessere visivo è… musica
Canzoncine per i più piccoli per sensibilizzarli sui temi della diversità e della prevenzione: è l’obiettivo del nuovo progetto di Enrica Ferrazzi ed Elisa Raimondi, che in occasione della Giornata internazionale dell’albinismo hanno lanciato il primo motivoIl 13 giugno, in occasione della Giornata internazionale dell’albinismo, è stato presentato Occhi in Musica, progetto educativo che, attraverso una serie di canzoni originali rivolte ai bambini, punta a favorire la cultura della prevenzione visiva fin dalla prima infanzia e nel contempo si prefigge l’inclusione di bimbi, come gli albini, che talvolta vengono discriminati per una loro caratteristica fisica.Come ricorda in un comunicato Enrica Ferrazzi, ideatrice del progetto e co-founder insieme a Elisa Raimondi della community social Occhi dei Bimbi, gli albini sono un esempio perfetto di come una o più particolarità possano arrivare a far sentire un bambino “diverso”. «Indossare una benda per curare l’occhio pigro o un paio di occhiali da sole per rendere meno dolorosa una forte fotofobia potrebbe non sembrare un problema agli occhi degli adulti, ma può diventare una montagna da scalare per chi, come un bimbo, è ancora alla scoperta di sé e del mondo - spiega una nota del progetto - È normale provare disagio, imbarazzo o la paura di sentirsi “diversi”. Da oggi per questi bambini c’è uno strumento in più: la musica è un linguaggio universale che parla direttamente al cuore».Occhi dei Bimbi ha reso disponibile su tutte le piattaforme il brano Zucchero filato (nella foto), che racconta la quotidianità di un bambino dalla pelle chiara come la neve e dai capelli soffici come zucchero filato. «Occhi in Musica è un messaggio di accoglienza e speranza, che invita bambini, genitori e insegnanti a vedere con uno sguardo nuovo la salute e la diversità», aggiunge nella nota Raimondi, che memore del disagio vissuto in prima persona in tenera età, ossia un’ambliopia riconosciuta tardivamente, ha dato vita due anni fa al progetto social Ibendagnez per supportare le famiglie che stanno affrontando il percorso del bendaggio oculare di un figlio.L’iniziativa non si ferma qui. «La musica è anche uno strumento educativo straordinariamente efficace e può aiutare i bambini a interiorizzare messaggi complessi attraverso il ritmo e la ripetizione, apprendendo sin da piccoli comportamenti sani in modo naturale e spontaneo specie ora che arriva l'estate: l’importanza di mangiare frutta e verdura, di idratarsi in maniera adeguata, di proteggere occhi e pelle dagli effetti nocivi dei raggi UV attraverso occhiali con lenti di qualità e creme solari, di fare visite oculistiche periodiche, senza aver timore delle tante temute “goccine”, anche prima dell'approdo alla scuola primaria», continua la nota.Nelle prossime settimane arriveranno online nuove canzoni dedicate ai bambini dai 3 ai 10 anni, realizzate in collaborazione con associazioni che si occupano di salute nell’infanzia.
S1 Ep 32Lac: le daily disposable fanno ancora da traino in Emea
Tale segmento si conferma il business di riferimento nel sell in del canale ottico anche nel 2024, rappresentando quasi il 60% del totale in valore su 32 paesi dell’area presa in considerazione da Euromcontact. In Italia ha registrato una crescita del 7,5% rispetto all’anno precedenteL’Associazione europea delle imprese produttrici di lenti a contatto e soluzioni per la manutenzione, guidata da Richard Smith, ha pubblicato la relazione annuale sui dati di mercato per il 2024.«Il report evidenzia una crescita, rispetto al 2023, pari al 7,14% del mercato europeo delle lenti a contatto morbide che ha raggiunto un valore di 2,328 miliardi di euro - si legge in un comunicato di Euromcontact - Un risultato che conferma la resilienza del settore e la crescente domanda di soluzioni visive moderne e pratiche».I dati, raccolti in 32 paesi dell’area Emea, riflettono il valore del sell in, ossia le vendite dei produttori ai professionisti della visione, e vogliono offrire una panoramica completa delle dinamiche del comparto. «Le lenti giornaliere monouso, le daily disposable, si confermano il segmento trainante, rappresentando il 59,9% del totale, mentre le settimanali, bisettimanali e mensili coprono il restante 40,1% - prosegue la nota - Il materiale predominante nel mercato rimane il silicone hydrogel, che costituisce l’83,1% di settimanali, bisettimanali e mensili e il 60,9% nel segmento delle daily disposable». I prodotti per la manutenzione delle lenti a contatto, secondo il report, hanno mostrato una sostanziale stabilità.L’uso delle lenti a contatto nella popolazione tra i 15 e i 64 anni varia significativamente nei diversi paesi europei: in Svezia la penetrazione raggiunge il valore più alto con 13,8%, seguita da Paesi Bassi (11,2%) e Danimarca (11,1%). I valori più bassi si registrano in Germania (4,5%), Francia (4,8%) e Spagna (5%). «Il mercato italiano delle lac ha registrato una crescita significativa del 5,8% nel 2024, raggiungendo i 289,4 milioni di euro, il secondo per valore dopo il Regno Unito - prosegue il comunicato - Questo risultato evidenzia un trend positivo, trainato principalmente dal segmento delle giornaliere monouso, che hanno registrato un incremento del 7,5% rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda i materiali, il silicone hydrogel costituisce l’82,7% del valore nel segmento delle settimanali, bisettimanali e mensili, con una crescita di 0,5% rispetto all’anno precedente. Il mercato totale dei prodotti per la manutenzione delle lenti a contatto in Italia è cresciuto del 5,1% confrontato al 2023».
S1 Ep 31Hoya: con Sensity Colours abbina moda e protezione
Presenti nel catalogo 2025 dell’azienda oftalmica e lanciate da poche settimane sul mercato interno, le sei nuove tonalità fotocromatiche sono caratterizzate da una base colorata di partenza, così da esaltarne il lato fashionPer Hoya le Sensity Colours (nella foto principale, un'immagine di campagna), una delle novità del listino 2025, che vanno ad ampliare la gamma dell’offerta fotocromatica della società oftalmica, sono ideali per chi cerca occhiali da vista che riflettano la propria personalità senza rinunciare alla funzionalità. «A poche settimane dal lancio siamo molto soddisfatti del riscontro ricevuto dagli ottici optometristi che le hanno già proposte ai loro clienti: ci confermano che la combinazione di tecnologia fotocromatica evoluta, protezione dai raggi UV e colori moderni sta rispondendo perfettamente alle esigenze di un pubblico sempre più attento a comfort visivo e stile - afferma in una nota Anna Maria Nicolini, direttrice marketing di Hoya Italia - Un successo che premia il nostro impegno nel proporre soluzioni all’avanguardia e altamente distintive».Pensate per portatori di occhiali di tutte le età, le Sensity Colours si presentano in sei tonalità ispirate alla stagione estiva: rosa, verde, arancione e blu in versione sfumata, oltre ad arancione e giallo in tinta piena (nella foto sopra). «Queste ultime sono ideali per migliorare il contrasto durante le attività all’aperto, adatte a chi ama lo sport e non rinuncia allo stile - precisa il comunicato - A completamento dell'offerta Hoya propone tre trattamenti: Hi-Vision Sun Pro, l’antiriflesso acromatico con alta resistenza ai graffi, Light Mirror Copper e Light Mirror Blue, entrambi con effetto a specchio per un tocco sofisticato. Tali opzioni consentono agli ottici optometristi di offrire ai propri clienti un’esperienza visiva su misura».Secondo Silvano Larcher, global head of category management di Hoya Vision Care, il lancio di Sensity Colours arriva in un momento chiave, in cui il confine tra occhiali di moda e soluzioni visive protettive si fa sempre più sottile. «Con questa collezione uniamo tecnologia fotocromatica evoluta, controllo della luce blu e protezione UV in una proposta fresca e colorata, studiata per chi desidera prendersi cura dei propri occhi con stile», sottolinea Larcher nella nota.
S1 Ep 30Zeiss, con Brighten Optix si rafforza nella gestione della progressione miopica
L’acquisizione verrà completata entro i primi mesi del 2026 e andrà ad ampliare con le lenti a contatto per ortocheratologia della società taiwanese il portafoglio di soluzioni per rallentare l’evoluzione della miopiaCarl Zeiss Vision International ha raggiunto un accordo definitivo per acquisire il 100% delle azioni di Brighten Optix, azienda con sede a Taiwan quotata in borsa al Taipei Exchange, player di primo piano nel settore dell’ortocheratologia e delle lenti a contatto speciali. «Il know how e i prodotti di Brighten Optix giocheranno un ruolo di crescente importanza nella strategia a lungo termine di Zeiss Vision Care per contrastare la diffusione della miopia progressiva», si legge in una nota della società con casa madre in Germania. Con questa nuova acquisizione Zeiss Vision Care aggiunge quindi un elemento significativo al suo portafoglio di gestione della miopia, che già annovera le soluzioni oftalmiche MyoCare (nella foto, un'immagine di campagna) e MyoCare S.«I prodotti Brighten Optix sono da tempo disponibili e utilizzati con successo da professionisti della vista e cliniche oftalmologiche in tutta la Cina e nel sud est asiatico - aggiunge il comunicato - Brighten Optix offre alcuni dei prodotti e dei marchi più conosciuti sul mercato, come myOK, lenti a contatto speciali idonee a gestire la miopia progressiva nei bambini, che può portare a sviluppare molteplici complicanze nell’età adulta».L’evoluzione miopica è una delle sfide più grandi che gli specialisti si trovano ad affrontare oggi nel mondo. «Il tema è di fondamentale importanza, poiché la vista dei bambini è a rischio - afferma nella nota Sven Hermann, ceo di Zeiss Vision Care e membro del consiglio direttivo di Zeiss - Siamo già orgogliosi del nostro portafoglio di lenti per occhiali, che si stanno confermando in molteplici studi clinici efficaci nel rallentare in modo significativo la progressione della miopia. Siamo consapevoli, tuttavia, della necessità di offrire ancora più opzioni ai nostri centri ottici, ai medici e ai professionisti della visione. Per questo siamo entusiasti di aver trovato un partner così valido, con cui collaboreremo strettamente per rispondere in maniera ancora più accurata a questa esigenza. Brighten Optix è conosciuta per il suo impegno nella ricerca e nello sviluppo: questo elemento, combinato con la nostra storica passione per l’innovazione, sarà un vantaggio competitivo ancora più differenziante nel futuro di entrambe le aziende».«La nostra attività è cresciuta grazie a prodotti pionieristici e all'avanguardia nel settore e siamo ansiosi di sfruttare questa opportunità per contribuire alla crescita e alla definizione del futuro della cura della vista, in particolare delle lenti a contatto e della gestione della miopia», commenta Richard Wu, general manager di Brighten Optix. Si prevede che l'acquisizione verrà completata entro i primi mesi del 2026, con il supporto di Morgan Stanley, che ha operato come consulente finanziario esclusivo di Zeiss Vision Care in questa operazione.Con un focus sulla gestione della progressione miopica, Zeiss Vision Care potrà ampliare così anche la propria offerta di contattologia personalizzata. A oggi, infatti, la gamma dell’azienda oftalmica comprende, oltre alle lac disposable, giornaliere e mensili, con i liquidi di manutenzione e i prodotti per le dislacrimie, anche lenti morbide a sostituzione programmata semestrali e annuali e rigide gas permeabili tradizionali.
S1 Ep 29Ital-Lenti: a Brasov per consolidare la presenza nell’Europa centro-orientale
Dal 6 all’8 giugno l’azienda bellunese ha preso nuovamente parte al salone in Romania con il management della propria country locale: la realtà oftalmica conferma così la strategia di espansione nei mercati della regioneDopo l’apertura della filiale di Bucarest e la partecipazione al Salone Nazionale di Ottica e Optometria 2025 di Brașov, al quale aveva debuttato direttamente nel 2023, Ital-Lenti segna un ulteriore passo nel proprio percorso di crescita internazionale nei mercati dell’Europa centro-orientale come area strategica per l’espansione del brand. «Il forte radicamento nel mercato romeno rappresenta oggi una base solida da cui partire per consolidare una rete commerciale strutturata, rafforzare la distribuzione e avviare nuove partnership in tutta l’area balcanica e oltre - si legge in un comunicato dell’azienda - Ital-Lenti intende esportare un modello italiano basato su eccellenza, innovazione e collaborazione, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento anche fuori dai confini nazionali».Durante la manifestazione Ital-Lenti ha organizzato momenti di confronto con ottici, optometristi e operatori della filiera, in un clima di forte interesse per il know how italiano e per l’approccio consulenziale che contraddistingue l’azienda. «Lo stand Ital-Lenti (nella foto) si è trasformato in un vivace crocevia di incontri, approfondimenti tecnici e nuove collaborazioni, grazie a una presenza dinamica e altamente qualificata - prosegue la nota - Il team ha accolto visitatori da tutta la Romania e dai paesi limitrofi, attratti dalla proposta italiana fondata su qualità, tecnologia e servizio».«Essere a Brașov per noi non è solo una scelta commerciale, ma una conferma del nostro impegno a supportare il mondo dell’ottica professionale con strumenti e soluzioni che mettono al centro la persona e le sue esigenze visive - dichiarano nel comunicato i vertici di Ital-Lenti - La risposta del mercato romeno ci incoraggia a rafforzare ulteriormente la nostra presenza in quest’area, con investimenti concreti e relazioni durature».
S1 Ep 28Rodenstock Academy 2025: nuovi contenuti per la formazione continua
La terza edizione del programma di aggiornamento per i partner ottici della filiale italiana del gruppo oftalmico ancora una volta abbina attività in presenza e modalità digitale: storytelling e controllo di gestione, con il contributo di Roberto Pregliasco e di Anna Gatti, le novità in fatto di argomentiRodenstock Academy (nella foto, il logo) si rinnova con un’offerta formativa ancora più completa e diversificata. Avviata nel 2023, è proseguita lo scorso anno registrando «una partecipazione entusiasta, con ottici da tutto il paese che hanno apprezzato la varietà e l’efficacia dei corsi offerti», si legge in una nota di Rodenstock Italia. «Le attività di formazione dell’Academy rappresentano un pilastro del nostro impegno verso l'eccellenza e l'innovazione: l’obiettivo è fornire agli ottici gli strumenti più avanzati per eccellere nel loro lavoro, concentrandoci su tecnologie all'avanguardia e soluzioni visive personalizzate per ogni cliente - spiega il comunicato - Crediamo fermamente che la formazione continua sia una parte integrante della nostra missione, per supportare i professionisti dell’ottica nel percorso di crescita e offrire loro le conoscenze necessarie per affrontare con successo le sfide del mercato».Oltre ad argomenti tecnici di prodotto, il programma formativo 2025 di Rodenstock Italia, che si sviluppa anche quest’anno tra la sede centrale di Milano, le filiali e le iniziative online, si presenta con una nuova veste, arricchita dalla collaborazione con esperti molto conosciuti a livello nazionale. «I partecipanti potranno così accedere a contenuti che spaziano dallo storytelling, sotto la guida di Roberto Pregliasco, per migliorare l’offerta lenti ad alto valore aggiunto, al controllo di gestione per aiutare l’ottico imprenditore a valutare al meglio la redditività delle vendite e ottimizzare il proprio magazzino, passando poi attraverso l’analisi del data base cliente per migliorare le azioni di Crm locali, grazie al contributo di Anna Gatti», sottolinea la nota.
S1 Ep 27Marcolin, con Gant fino al 2032
La società di Longarone e il marchio fashion statunitense hanno annunciato il rinnovo anticipato dell’accordo di licenza esclusiva per il design, la produzione e la distribuzione a livello globale di occhiali da sole e da vista del brandIn passato Gant era nel portafoglio di Viva International, distributore americano rilevato da Marcolin nel 2013: ora la collaborazione con l’azienda di Longarone è stata estesa sino al 2032, rafforzando ulteriormente il legame tra le due realtà. Gant, fondato nel 1949, «è un marchio con radici sulla East Coast degli Stati Uniti e una forte evoluzione europea, che incarna valori culturali di entrambi i continenti - si legge in una nota congiunta - Qualità e innovazione sono i pilastri fondamentali del brand, nato dalla tradizione della camiceria. La collezione Gant Eyewear (nelle foto, alcune immagini di campagna) incarna l’heritage dell’american sportswear del marchio, arricchita da influenze europee più raffinate, proponendo montature da sole e da vista contemporanee, senza mai perdere l’essenza dello stile preppy iconico del brand».Le collezioni sono disponibili presso selezionati rivenditori autorizzati e sul sito di Gant.
S1 Ep 26Vision Group, un nuovo cfo a supporto dello sviluppo strategico
Da maggio Alessia Stella ricopre l’incarico di chief financial officer del maggiore gruppo della distribuzione ottica associata in Italia: l’obiettivo è essere sempre più vicini ai clienti e valorizzare al meglio risorse e affiliatiLaureata in Economia e Gestione aziendale presso l’Università Cattolica di Milano, Alessia Stella (nella foto) ha maturato una solida esperienza in ambito finance e auditing, collaborando con importanti realtà nei settori del retail, della produzione di beni di lusso e della consulenza strategica. È entrata in Vision Group nel giugno 2023 come controlling manager e, in meno di due anni, «si è distinta per competenza, visione e capacità di leadership, qualità che l’hanno portata a ricoprire il nuovo ruolo - si legge in una nota di Vision Group - Subentra a Christian Tagliaferri, cui l’azienda rivolge un sentito ringraziamento per l’importante contributo strategico e professionale apportato nei suoi 11 anni da cfo».Con l’attuale incarico Stella ha la responsabilità di coordinare le funzioni di controllo di gestione, internal auditing, contabilità e tesoreria, riportando direttamente all’amministratore delegato, Marco Procacciante. «La nomina di Alessia si inserisce in una fase strategica importante per Vision Group, a supporto del piano di crescita intrapreso insieme al nostro partner finanziario Intermediate Capital Group-ICG - afferma Procacciante nel comunicato - Il suo contributo sarà centrale per consolidare la funzione finance e accompagnare il piano di sviluppo del gruppo, con l’obiettivo di essere sempre più vicini ai clienti e valorizzare al meglio le nostre risorse e i nostri affiliati».Stella si dice orgogliosa di proseguire il proprio percorso in Vision Group. «Negli ultimi due anni ho avuto modo di conoscere da vicino le dinamiche dell’azienda e di contribuire a progetti sfidanti - dice la cfo nella nota - Affronto questo nuovo ruolo con determinazione, consapevole delle responsabilità e con l’impegno di supportare la crescita e la solidità del network insieme a un team di grande valore».
S1 Ep 25Roma, al via la clinica oculistica per i più fragili alla Garbatella
Seconda tappa del programma della Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia in occasione del Giubileo: fino al 20 giugno, nel quartiere della Capitale, quasi 700 persone in condizioni di disagio sono assistite grazie al progetto di salute visiva Giornate della Vista e al team di medici oculisti e ortottisti messo a disposizione dall’oftalmologo Leopoldo Spadea del Policlinico Umberto IDopo l’ampia partecipazione alla prima clinica a Tor Bella Monaca, la Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia porta le Giornate della Vista nel quartiere romano di Garbatella, con una tappa speciale che mette a disposizione delle persone più fragili una clinica temporanea gratuita e che vanta una serie di patrocini istituzionali. Dal 9 al 20 giugno, presso la Casa della Città, spazio fornito dall’assessorato al Patrimonio e alle Politiche abitative di Roma Capitale, quasi 700 persone povere, emarginate o in condizioni di disagio sociale e sanitario sono, infatti, assistite grazie al progetto di salute visiva che, ormai da tre anni, sta percorrendo l’Italia, da nord a sud. Il team di medici oculisti e ortottisti che offrono screening della vista gratuiti (nella foto) è messo a disposizione da Leopoldo Spadea, direttore della U.O.C. Oftalmologia-Clinica Oculistica del Policlinico Umberto I di Roma. «Anche in tale occasione, la struttura che ho l’onore di dirigere si è resa protagonista offrendo il proprio contributo scientifico e assistenziale alle Giornate della Vista, che in questa edizione si svolgono presso il centro assistito della Garbatella - afferma Spadea in una nota della Fondazione - L’iniziativa coinvolge attivamente i nostri giovani medici, impegnati nel fornire prestazioni sanitarie a persone in condizione di fragilità». Un’opportunità preziosa per promuovere concretamente la prevenzione visiva e per rafforzare nei collaboratori più giovani il senso di responsabilità sociale che deve guidare la professione medica, sottolinea ancora l’oftalmologo.«Iniziative come questa rappresentano un modello di salute pubblica, perché attuano il concetto di assistenza di prossimità: un'assistenza, cioè, capace di avvicinare la cura al paziente, di intercettare i bisogni laddove nascono e di offrire risposte tempestive, efficaci e accessibili a tutti», commenta nel comunicato Marcello Gemmato, sottosegretario di Stato al ministero della Salute.Il desiderio è quello di dedicare idealmente questa seconda clinica del programma giubilare a Papa Francesco, «con il quale a gennaio abbiamo avuto l’onore di condividere la nostra iniziativa - dice nella nota Andrea Rendina, segretario generale della Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia - Le sue parole ci hanno ispirato a portarla avanti con rinnovata sobrietà e spirito di solidarietà. Il programma a favore della vista delle persone più fragili, in occasione del Giubileo, continua con risultati tangibili: oltre mille persone hanno già ricevuto un occhiale e quattrocento sono state indirizzate verso approfondimenti clinici. Siamo profondamente felici di contribuire a migliorare la vista di tanti, perché vedere meglio significa anche vivere meglio».Durante l’arco dell’anno, con il progetto Fondazione OneSight EssilorLuxottica per il Santo Giubileo 2025, l'obiettivo della Fondazione è donare 2.000 visite oculistiche e circa 1.500 occhiali da vista, per garantire una vista migliore e, quindi, una vita migliore a chi altrimenti non potrebbe accedervi.
S1 Ep 24GreenVision: ottici e oculisti a confronto per un approccio integrato al benessere visivo
Il ricco programma di aggiornamento professionale e di dialogo con la classe medica sono il cuore del programma della ventesima edizione della Convention annuale del Consorzio Ottico Italiano, al via il 15 giugno in Sicilia, presso l'hotel Baia Samuele, in provincia di RagusaPiù di 850 i partecipanti attesi tra ottici GreenVision, manager ed esponenti dei principali player del settore ottico, oftalmico e dell'occhialeria. Prendono parte alle tavole rotonde e alle giornate di lavoro e aggiornamento professionale, tra gli altri, Teresio Avitabile, presidente di Siso, Romolo Protti, vicepresidente di Aimo, Roberto Caputo, primario di Oftalmologia Pediatrica, Clinica Oculistica Meyer di Firenze, Roberto Carnevali, responsabile dell'Unità Operativa di Oculistica della Clinica Città di Parma, Filippo Cruciani, referente scientifico di Iapb Italia, Anna D’Ambrosio, presidente di Prisma, Cristiano De Gaetano, dell’Ospedale Fatebenefratelli San Pietro di Roma, Cesare Mariotti, referente di Givre, Gruppo Italiano di Chirurgia Vitreoretinica, Danilo Mazzacane, vicepresidente di Goal, Marcella Nebbioso, presidente di Low Vision Academy, Paolo Nucci, presidente di Siops, Diego Ponzin, presidente della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto, Davide Scollo, responsabile U.O.S. Oculistica, Polo Ospedaliero San Marco di Catania, e Massimiliano Serafino, primario di Oftalmologia Pediatrica, Clinica Oculistica Gaslini di Genova. Numerosi anche gli esponenti del mondo accademico, universitario e ospedaliero che si alterneranno nelle conferenze e tavole rotonde come Giancarlo Montani del corso di Ottica e Optometria dell'Università del Salento. Conduce le sessioni con gli esponenti dell’area medica Nicola Di Lernia.Nei sette giorni di Convention (nella foto, il logo) gli ottici GreenVision potranno confrontarsi su temi che vanno dalla contattologia alla presbiopia, passando per la gestione della progressione miopica. Non mancheranno momenti di solidarietà, che da sempre caratterizzano il Consorzio: ed è proprio in questo ambito che GreenVision annuncerà durante l’evento la nascita di una importante partnership. Numerosi anche gli esponenti dell'industria dell'ottica e dell'occhialeria presenti. I main partner dell'edizione numero venti della convention sono infatti Zeiss, CooperVision e Marcolin. Tra i partner ci saranno, oltre ai brand esclusivi del gruppo GreenVision come iGreen, Philosopheyes, Mock Turtle, Lotto Eyewear, Vea-Virtual Eyewear Assistant e Ovvo, anche Oxibis, Centro Style, Bludata, MedLac e Thema. L’appuntamento sarà anche l'occasione per presentare, oltre alle novità delle linee GreenVision e delle linee in esclusiva, tre nuove collezioni: Arena Eyewear, AuraNova ed Elite. Non mancheranno, come da tradizione momenti di spettacolo e intrattenimento: annunciata al momento la presenza dell'inviato di Striscia La Notizia Cristiano Militello, in attesa di conoscere la star musicale dell’evento, che negli anni ha visto fra i protagonisti da Anna Tatangelo a Noemi, da Bianca Atzei a Umberto Smaila, per citarne solo alcuni. «Per l'edizione numero venti vogliamo dare vita a una Convention di qualità ancora maggiore delle precedenti - spiega in una nota il consigliere di amministrazione di GreenVision Gianni De Napoli - E lo faremo puntando sul contenuto, sul confronto con la classe medica, parlando di ricerca, di intelligenza artificiale e di come il mondo delle arti ausiliarie in ambito sanitario deve evolversi. Continuando, inoltre, il dialogo con le istituzioni in questo senso».
S1 Ep 23Roma: una massa di occhiali testimonia il dolore
Realizzata da Jannis Kounellis, è una delle opere in mostra a Palazzo delle Esposizioni, in occasione del centenario della nascita di Mario Giacomelli, uno dei più grandi maestri della fotografia italianaOccupa quasi un terzo di una delle grandi sale di Palazzo delle Esposizioni. S’individuano immediatamente i sacchi di iuta intorno e dopo qualche passo si capisce che dentro ci sono pezzi di carbone. Ma bisogna avvicinarsi molto per capire che quella massa circondata dai sacchi è fatta di occhiali. Piegati, con le aste aperte, intatti, rotti, tutti da vista e per la maggior parte in acetato o materiale plastico, solo alcuni in metallo. È l’installazione Senza Titolo (nella foto), proveniente da una collezione privata, di Jannis Kounellis, artista greco naturalizzato italiano scomparso nel 2017, considerato uno dei più grandi maestri dell’arte povera.Questo Senza Titolo s’inserisce nella mostra romana di Mario Giacomelli, in corso fino al 3 agosto, che, insieme a quella di Palazzo Reale a Milano, in programma sino al 7 settembre, celebra i cent’anni dalla sua nascita. Nel percorso espositivo le foto dell’artista-fotografo, tutte in bianco e nero, dialogano con opere di artisti suoi contemporanei. Da Alberto Burri a Enzo Cucchi, dallo statunitense-sudafricano Roger Ballen, a Kounellis. Raccontano la natura, ma soprattutto la materia in movimento, in decomposizione, che si disgrega. Proprio come la massa di occhiali nell’installazione di Kounellis, è una “testimonianza del dolore”.Luisa Espanet