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b2eyes today

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872 episodes — Page 16 of 18

S1 Ep 121Madrid: mark'ennovy apre le porte agli ottici per rafforzare la partnership

Lo scorso 2 e 3 luglio l’azienda di contattologia ha accolto presso lo stabilimento di Getafe, nelle vicinanze della capitale spagnola, un gruppo di professionisti per una occasione di reciproca conoscenza e networking. È il terzo appuntamento con delegazioni italiane in poco più di un anno: il prossimo sarà a settembre, mese in cui verrà lanciato anche un nuovo segmento di mercatoDopo aver ospitato una rosa di key opinion leader l’anno passato e una delegazione di studenti del corso di laurea in Ottica e Optometria dell’Università di Padova nei mesi scorsi, mark’ennovy, che fa parte di Euclid Vision Group, ha accolto a inizio luglio nel proprio stabilimento di Getafe sei partner ottici indipendenti provenienti da tutte le zone d’Italia.«La giornata si è aperta con una breve tavola rotonda e uno scambio di opinioni con il team tecnico, che ha illustrato ai partecipanti il processo di progettazione personalizzata delle lenti - spiega a b2eyes TODAY Tommaso Panzieri, dal gennaio scorso head of professional affairs per l’area Emea di Euclid Vision Group - Successivamente ha avuto luogo un programma intenso e articolato, dal taglio molto pratico, con visita alla fabbrica ma anche ai dipartimenti marketing, commerciale e ricerca e sviluppo». Uno dei momenti più apprezzati è stato proprio il tour guidato all’impianto produttivo, durante il quale i partecipanti hanno potuto osservare da vicino ogni fase del processo di produzione, dalla ricezione dell’ordine al controllo qualità finale. «Gli ottici hanno posto numerose domande e molto specifiche dal punto di vista della filosofia di progettazione delle nostre lac, oltre che sotto il profilo produttivo, mostrando grande curiosità e interesse», afferma al nostro quotidiano Christian Tomasi, da maggio professional affairs Italia del gruppoNel corso della giornata sono state condivise anche alcune anteprime previste per i prossimi mesi. «A settembre apriremo un nuovo segmento di mercato: si tratta di novità che riguarderanno sia il prodotto sia i servizi dedicati a esso collegati», anticipano a b2eyes TODAY i due manager.Non sono mancati momenti conviviali, che hanno offerto la possibilità di fare network e rafforzare i legami tra i professionisti del settore e il team di mark'ennovy. «È stata un’occasione preziosa per uno scambio non solo tra loro, ma anche con alcune figure del personale aziendale con cui spesso non hanno altra opportunità di interfacciarsi», dice ancora Tomasi. Un modo, in sostanza, per relazionarsi in maniera più informale, rinsaldare il rapporto e ricevere input e feedback sempre preziosi da parte dei partner.

Jul 19, 20253 min

S1 Ep 120Ipek, da Vinci a Dubai

Una ragazza greca diplomatasi in ottica e specializzatasi in optometria all’Irsoo è recentemente entrata nello staff del Ray-Ban store di Dubai Hills: è la prima volta che uno studente dell’istituto toscano inizia la propria carriera professionale negli Emirati Arabi«Nei mesi scorsi abbiamo ricevuto la visita del management di ELC Retail, che guida l’espansione retail di EssilorLuxottica nei paesi del Golfo, in partnership con il gruppo Chalhoub: cercavano giovani meritevoli, con una formazione almeno triennale in ottica e optometria, una buona conoscenza dell’inglese e disponibili a trasferirsi, una volta completato il ciclo di studi, a lavorare nei loro centri ottici – rivela a b2eyes TODAY Laura Boccardo, direttrice dell’Irsoo – La selezione è stata articolata e meticolosa e alla fine è stata scelta Ipek Chasan, venuta dalla Grecia a Vinci per abilitarsi in ottica e poi specializzarsi in optometria».Ipek, che ha terminato il suo percorso a maggio, si è quindi recata a Dubai, città ed emirato degli Emirati Arabi Uniti, e ha subito iniziato l’attività. «Siamo orgogliosi di questa opportunità: Ipek ha infatti la possibilità di intraprendere un’esperienza lavorativa in un contesto internazionale molto stimolante e ricco di prospettive – dice ancora Boccardo - L’area del Golfo Persico offre ampi margini di sviluppo per quanto riguarda il nostro settore e, più in generale, il suo caso può rappresentare un precedente interessante per gli studenti di ottica e optometria italiani disponibili ad allargare i propri orizzonti professionali».«Mi ritengo fortunata a lavorare qui e penso che ogni giorno avrò modo di fare sempre più esperienza e imparare cose nuove – commenta Ipek al nostro quotidiano – Mi interfaccio con persone provenienti da tutto il mondo e sono grata per questa opportunità, sia alla scuola sia alla società» (nella foto, Ipek Chasan tra Abdullah Abu Hawash, area manager di ELC Retail, a sinistra, e Simone Mangili, head of sales & operations dell’area del Golfo per EssilorLuxottica).Angelo Magri

Jul 19, 20252 min

S1 Ep 118Zeiss: una nuova strategia digitale per i centri ottici partner

L’azienda oftalmica, già attiva nell’offrire servizi sempre più evoluti ai propri clienti, oggi punta con decisione su Jooice, un’app sviluppata da Webidoo che consente di gestire in maniera unificata tutti i canali social del punto venditaAi giorni nostri, non essere presenti nel mondo online sarebbe come gestire un negozio che non ha vetrine su strada, senza la possibilità, dunque, di attrarre clienti e interagire con loro: è questo per Zeiss l’esempio più calzante che riassume l’importanza dell’adottare una precisa ed efficace strategia digitale. «Per come intendiamo la partnership, il nostro ruolo è non solo sviluppare prodotti di qualità ed eccellenza ma anche strumenti innovativi, che favoriscano la crescita del centro ottico, supportandolo nell’ottenere una visibilità migliore e maggiore nei confronti del consumatore finale, al giorno d’oggi soprattutto online, per avere un successo reciproco e crescere insieme», spiega a b2eyes TODAY Giorgia Sturari (nella foto sotto), trade marketing specialist di Zeiss Vision Care Italia.

Jul 19, 20254 min

S1 Ep 117Punto Ottico Humaneyes porta l’occhiale di ricerca a Belgrado

Un anno dopo l’apertura del punto vendita di Novi Sad, l’insegna guidata da Domenico Concato ha avviato uno store anche nella capitale serba: sale così a dieci il numero complessivo dei negozi, di cui sei in Italia e due a New YorkAnni dopo aver varcato i confini nazionali con l’avvio di due centri ottici a New York, in Madison Avenue e a Brooklyn, Punto Ottico Humaneyes ha intrapreso una nuova avventura all’estero, in un territorio che, per dirla con le parole del fondatore dell’insegna, Domenico Concato, non è tra i primi che gli sarebbero venuti in mente valutando un’espansione: la Serbia. «Sono stato contattato con questa proposta da un partner locale extra settore, che ha investito una quota di minoranza nel progetto. Così abbiamo aperto, circa un anno fa, a Novi Sad e il 25 giugno scorso a Belgrado (nelle foto) - spiega Concato a b2eyes TODAY - Con grande e bellissima sorpresa il riscontro è stato più che positivo: qui la nostra qualità ha un valore di eccellenza riconosciuto e uno spessore ancora più alto rispetto all’Italia, dove spesso impera una certa esterofilia e si fa fatica a far comprendere la differenza tra ciò che è made in Italy e ciò che non lo è realmente. L’apprezzamento vale non solo per il prodotto che abbiamo proposto, ma anche per il nostro servizio e il nostro approccio all’esperienza d’acquisto».​Le due location distano un’ottantina di chilometri l’una dall’altra: nel punto vendita di Novi Sad, circa 120 metri quadrati, lavorano un addetto alle vendite e due ottici optometristi e lo stesso vale per lo store di Belgrado, di quasi 90 metri quadrati. Gli interni hanno un filo conduttore che li lega agli altri centri ottici dell’insegna e la scansione degli spazi mantiene il concept della suddivisione in cinque zone, che aveva trovato piena espressione nel restyling del negozio capostipite di Alte Ceccato, in provincia di Vicenza, avvenuto nel 2022. Troviamo così le diverse zone, «individuate ed elaborate architettonicamente per lo scopo cui sono adibite», specifica l’imprenditore ottico: l’accoglienza, la consulenza e la vendita, che si effettuano esclusivamente da seduti, la parte più propriamente optometrica per la refrazione e la contattologia, il laboratorio e poi la consegna dell’occhiale finito e il post vendita.​Anche a livello di proposta sono state mantenute la continuità e la coerenza. «Oltre ai nostri marchi di proprietà, che produciamo, Jacques Durand, Conception General, Echos, Cleto Munari e Hapter, quest’ultimo acquisito a gennaio scorso, puntiamo su una selezione di altri quattro brand di ricerca: l’idea è avere designer diversi che fanno un concetto differente di eyewear», conclude Concato.Nicoletta Tobia

Jul 17, 20253 min

S1 Ep 116Mei: con Creativity Engraving le lenti raccontano una storia

È una delle nuove funzioni di EasyFit Trend, la soluzione compatta per il taglio a secco dell’azienda italiana pensata per ottici e piccoli laboratori: offre la possibilità di personalizzare la soluzione oftalmicaCon la funzione Creativity Engraving (nelle foto) ogni occhiale può così diventare un pezzo unico, incidendo parole, loghi, disegni, iniziali e icone direttamente sulla lente. «Gli occhiali dei clienti non saranno più semplici occhiali: saranno l'espressione della loro personalità», dicono a b2eyes TODAY dall’azienda di Ponte San Pietro, in provincia di Bergamo.L’esperienza è completamente gestibile attraverso l’interfaccia EyeGoal, progettata per semplificare ciascuna fase del processo creativo. «L’operatore non sarà più limitato a scegliere tra una gamma predefinita di opzioni di personalizzazione, ma in pochi passaggi le lenti potranno essere customizzate con immagini, loghi e testi che garantiscono la massima libertà di espressione ai clienti, attraverso lo step di caricamento dell’immagine per riprodurla sulla lente, di salvataggio di un logo per usarlo ogni volta che serve, posizionandolo esattamente dove si desidera, di scrittura sulla lente scegliendo il carattere e le dimensioni del testo - precisano da Mei al nostro quotidiano - Queste operazioni sono possibili anche su lenti già tagliate, offrendo opportunità infinite».​La funzione Creativity Engraving, insieme a Smart Faces, ha debuttato all’ultimo Mido, ottenendo già positivi riscontri sul mercato italiano.EasyFit Trend, come ricorda Mei, garantisce la massima versatilità, permettendo di tagliare qualsiasi tipo di bordo, come bisello, nylon, rimless, forature, controbiselli, lucidatura, biselli con scasso, con qualsiasi inclinazione, fino a base 16, in un unico processo. Consente, inoltre, di tagliare lenti correttive per montature sportive e protettive.Francesca Tirozzi

Jul 17, 20252 min

S1 Ep 115Il passaparola è misurabile?

Si usa spesso dire che si tratta della forma di pubblicità più potente di cui un’impresa, come ad esempio un centro ottico, possa dotarsi. Il problema è che non la si compra al mercato dei media locali e nazionali, ma va conquistata, giorno per giornoIl cliente particolarmente soddisfatto del tuo servizio non lesina commenti positivi alla sua sfera di influenza. Lo fa per riconoscenza, per piacere personale, per aiutare qualcun altro ad acquistare con maggiore serenità e soddisfazione. Forse, ancora più che di passaparola potremmo parlare di referenza attiva, ovvero la propensione di una persona a consigliare attivamente un fornitore o un professionista.Questa referenza attiva, che possiamo altresì chiamare consiglio per gli acquisti, spesso riguarda non solo il cliente finale ma anche il b2b. Ognuno di noi, nella propria attività, frequenta colleghi con i quali condivide informazioni tecniche e commerciali reciprocamente utili: l’amico consiglia spontaneamente a un collega un referente che possa rispondere a un suo problema. Sarebbe poi utile sapere come è andato a finire questo dialogo.Si dice che davanti a un nuovo cliente le prime domande utili siano perché e come sia arrivato da noi: identificare il tracciato del suo percorso è importante per costruire una strategia di approccio su misura, dato che i due colleghi devono avere in comune qualcosa del loro lavoro o dei loro valori. Non meno rilevante è poi il ringraziamento che chi riceve questo nuovo utente finale deve porgere a chi lo ha referenziato: vanno di moda i win-win, cioè se mi presenti qualcuno, siamo premiati entrambi; ma ancora migliore sarebbe un ringraziamento inaspettato e personale che rinsalda ulteriormente il rapporto.È tuttavia misurabile il livello di referenza attiva che il parco clienti è in grado di dimostrare al proprio fornitore? Basta chiederglielo. Progetti un sondaggio, lo somministri con una domanda del tipo: consiglieresti a un collega la nostra azienda? Un caso concreto e recente è quello di Derossi Oftalmica di Venezia Marghera, che ha commissionato un’indagine più estesa sul percepito dei valori dell'azienda. Il risultato, in questo caso, è stato molto soddisfacente, ma bisogna tenere in considerazione che qualche volta possa non esserlo.Non dimentichiamoci che un risultato positivo e condiviso con il proprio staff è un forte integratore di entusiasmo e appartenenza a una squadra vincente: i nostri clienti sono i soci occulti della nostra impresa e il loro mettersi in gioco è il margine di contribuzione più inaspettato e duraturo. Con il sostegno dell’opinione pubblica, infatti, nulla è impossibile.Nicola Di Lernia

Jul 17, 20253 min

S1 Ep 114Delivery Tyro: prima conferma dell’efficacia nel rallentamento della miopia

A inizio luglio è stato pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Ophthalmology and Therapy un articolo peer-reviewed, il quale illustra i risultati a 12 mesi di un’analisi condotta su oltre 240 giovani portatori miopi italiani che hanno utilizzato le lac a rilascio di tirosina di SafilensCon il titolo “Post-market surveillance analysis of refractive data in users of Delivery Tyro, a Tyrosine-releasing contact lens”, l’articolo è stato pubblicato agli inizi di luglio: presenta le conclusioni di un’analisi condotta su 241 soggetti miopi italiani, con un’età media di 14,7 anni, che hanno utilizzato quotidianamente le lenti a contatto giornaliere Delivery Tyro (nella foto sotto) per un periodo di 12 mesi. Tale articolo è realizzato in collaborazione con il Centro di ricerca in contattologia avanzata dell'Università del Salento e con la Fondazione Banca degli Occhi del Veneto.«I risultati sono estremamente incoraggianti: dopo un anno di utilizzo la progressione miopica media è risultata pari a -0,04 diottrie, a fronte di un valore atteso di -0,28 diottrie secondo una meta-analisi di riferimento - spiega una nota di Safilens - Il 94% degli occhi esaminati non ha mostrato alcun cambiamento significativo nella refrazione (≤ -0,25 D), con una riduzione dell'85% della progressione miopica rispetto ai valori attesi». Questi dati sono stati raccolti nell'ambito di un programma di sorveglianza post-commercializzazione del prodotto che ha coinvolto 55 ottici optometristi distribuiti su tutto il territorio italiano.​Nella primavera di un anno fa, presso l’Auditorium del Padiglione Rama a Mestre, sede della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto, è stato presentato lo studio Tymp-Tyrosine Myopia Progression, promosso da Safilens e volto a valutare l’efficacia di Delivery Tyro nella gestione della progressione miopica nei giovani. «La conferenza di aprile 2024 era la presentazione di uno studio clinico randomizzato e controllato della durata di due anni (RCT), partito nella prima metà dello scorso anno - spiega a b2eyes TODAY Daniele Bazzocchi, direttore generale dell’azienda di contattologia - L’articolo in revisione paritaria appena pubblicato, invece, fa riferimento ai dati di post-commercializzazione: si tratta quindi di un’analisi retrospettiva, anche se entrambi riferiscono allo stesso prodotto».Delivery Tyro è la lente a contatto giornaliera a rilascio controllato di tirosina, precursore della dopamina, un neurotrasmettitore fondamentale nella regolazione della crescita oculare, lanciata da Safilens nel 2021. «I risultati dello studio rappresentano una prima conferma clinica delle potenzialità di Delivery Tyro come opzione pratica ed efficace nel controllo della miopia, garantendo agli utilizzatori la massima acuità visiva possibile senza compromessi o rischi», afferma nel comunicato Bazzocchi, coautore dell'articolo insieme a Diego Ponzin e Adriano Fasolo, della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto, e a Giancarlo Montani dell’Università del Salento (immagine principale tratta da Freepik).A cura della redazione

Jul 17, 20253 min

S1 Ep 113Expo Ottica Sud 2025: ritorno a Catania

La città etnea, che aveva ospitato il salone per le sue prime cinque edizioni, accoglierà la decima, organizzata da Eleventi, presso il centro Sicilia Fiera di Misterbianco, in calendario dall’11 al 13 ottobreConclusosi il connubio con Taormina, dove nel 2024 aveva richiamato, secondo i dati ufficiali dichiarati dagli organizzatori, circa 1.800 presenze e 70 espositori, Expo Ottica Sud 2025 torna nuovamente a Catania. Il salone infatti, dopo essersi svolto per le prime cinque edizioni nella città etnea, prima presso il centro Etnapolis e poi al centro fieristico Le Ciminiere, si appresta ad aprire i battenti all’interno del polo Sicilia Fiera di Misterbianco, in una nuova e funzionale area espositiva di oltre 5.000 metri quadrati lordi, pronta a ricevere espositori da tutta Italia e professionisti del settore ottico e optometrico provenienti, soprattutto, dal sud e da Malta, nonché da altre parti d'Italia.«Eravamo alla ricerca di una location che avesse caratteristiche di ampiezza, modernità, raggiungibilità e di un migliore e più ampio posizionamento degli spazi, mantenendo il connubio tra sede ospitante e territorio su cui abbiamo sempre puntato: abbiamo individuato questa struttura poiché possiede tutti i requisiti di funzionalità e servizi necessari per accogliere una manifestazione in crescita come Expo Ottica Sud - spiega a b2eyes TODAY Massimo Pennisi, direttore commerciale di Eleventi - Il centro Sicilia Fiera (nella foto) si trova a circa 15 minuti dal cuore della città, in una zona favorevole dal punto di vista logistico poiché vicina ai raccordi autostradali, oltre che dotata di un ampio parcheggio gratuito. Ha inoltre padiglioni completamente cablati e con sistemi informatici all’avanguardia».Per l’edizione numero dieci si profila, a oggi, il sold out, anche se l’offerta di spazi espositivi proseguirà ancora per alcune settimane. «Già a luglio il 90% degli espositori del passato ha riconfermato la propria partecipazione, con l’aggiunta di aziende alla loro prima presenza e un buon turnover con quanti quest’anno non potranno esserci - prosegue Pennisi - Come sempre metteremo a disposizione stand modulari preallestiti ma personalizzabili con grafiche ad hoc e ospiteremo realtà dei diversi settori merceologici del comparto, con una leggera prevalenza di player di montature».Quest’anno non si svolgeranno, come in passato, incontri formativi e di approfondimento riservati alle aziende in sale dedicate, ma per il decimo anniversario la manifestazione sta lavorando a eventi celebrativi e momenti conviviali in via di definizione, anticipa il manager al nostro quotidiano. «Ci eravamo posti come obiettivo quello di implementare la parte di aggiornamento professionale, programmando appuntamenti di taglio tecnico-scientifico, ma il cambiamento di location ha assorbito molte energie e come è logico ha presentato delle complessità - conclude Pennisi - È un progetto che però non è stato accantonato e riprenderemo certamente in futuro».Nicoletta Tobia

Jul 16, 20253 min

S1 Ep 112Dazi: non solo farma, food e auto sono a rischio

Anfao, l’associazione delle aziende di eyewear e lenti oftalmiche, ha lanciato un messaggio di forte preoccupazione nei confronti delle tariffe doganali al 30% per il mercato europeo, annunciate da Donald Trump a partire dal 1° agosto. «Se queste misure venissero confermate, i prossimi 12-24 mesi si prospettano come un disastro: molte aziende non riusciranno a sopravvivere», è il grado d’allarme lanciato dalla presidente dell’organismo confindustriale, Lorraine Berton«La situazione, se fossero confermati i dazi al 30%, è praticamente insostenibile. Ho comunque accolto e confido nell’appello del presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a mantenere la calma, trattare e affrontare la questione con lucidità - dice ancora Lorraine Berton (nella foto) nella nota diffusa nei giorni scorsi ai media - Siamo già presenti su tutti i mercati alternativi, ma obiettivamente gli Stati Uniti non sono sostituibili. È fondamentale chiarire che dobbiamo negoziare partendo da uno scenario 0-10%, non da 10-30%». Se queste misure venissero confermate, sostiene ancora la numero uno di Anfao, il futuro a breve-medio termine sarebbe disastroso per buona parte delle imprese italiane dell’occhialeria. «Occorre fin da ora prepararsi a sostenerle per evitare una vera e propria moria del tessuto industriale», conclude Berton.Quello statunitense è il primo mercato per l’eyewear italiano, con una quota superiore al 22%. Secondo gli ultimi dati disponibili, nel 2024 l’export negli States era già calato del 21% in valore rispetto all’anno precedente.I toni forti utilizzati dalla presidente di Anfao esprimono, oltre a una concreta preoccupazione a livello settoriale, anche la necessità di ribadire, presso le sedi opportune, che dazi così elevati come quelli annunciati dall’amministrazione americana non andranno a penalizzare solo comparti pur strategici per il nostro paese, come farmaceutico, alimentare e vino o automotive, di cui giustamente si parla: esistono realtà come la stessa occhialeria, ad esempio, che fanno parte del sistema moda, altro settore potenzialmente danneggiato, e che hanno negli Usa lo sbocco principale, per il quale è difficile pensare ad alternative concrete, data la già diffusa presenza delle montature sui principali mercati internazionali.

Jul 16, 20255 min

S1 Ep 111Dai Optical: con Milano punta a un servizio ancora più capillare

L’azienda oftalmica rafforza la propria presenza sul mercato italiano con l’apertura della nuova sede operativa a Pero, hinterland nord ovest del capoluogo lombardo. Una scelta strategica che vuole incrementare ulteriormente la vicinanza agli ottici partner, come spiega a b2eyes TODAY il ceo, Roberto De Gennaro«La Lombardia rappresenta un polo nevralgico per il nostro settore - afferma al nostro quotidiano Roberto De Gennaro - Con questa nuova filiale (nelle foto) vogliamo offrire agli ottici del territorio un servizio sempre più puntuale, capillare e personalizzato, integrando tecnologie avanzate e soluzioni logistiche ottimizzate». La sede milanese è anche un centro di innovazione: ospita infatti non solo il team Dai Optical, ma anche strutture dedicate alla ricerca e allo sviluppo, dove si progettano soluzioni oftalmiche di nuova generazione. «Puntiamo sull’avanguardia continua, mantenendo standard qualitativi elevati», aggiunge De Gennaro.​L’apertura rappresenta l’evoluzione di un percorso iniziato nel 2010, quando Dai Optical attivò un primo deposito lombardo, gestito da operatori esterni. «Quella scelta ci permise di capire le potenzialità del mercato in quest’area - racconta ancora De Gennaro - Oggi, con una sede interna completamente operativa, siamo pronti a fare un passo in più». Tra i servizi offerti dall’ufficio milanese figurano la sagomatura a distanza e il trattamento delle lenti, compresa la colorazione, con l’obiettivo di garantire rapidità ed efficienza.La nuova filiale si aggiunge così alla rete di sedi locali già attive a Torino, Bologna, Cagliari, Roma, Napoli, Bari, Lecce, Palermo e Catania, consolidando la struttura nazionale dell’azienda. «L’hub milanese nasce per creare sinergie con gli altri centri e potenziare la qualità complessiva del servizio - conclude De Gennaro - L’obiettivo è semplice: migliorare costantemente la nostra offerta per rispondere alle esigenze degli ottici e dei clienti finali».Francesca Tirozzi

Jul 16, 20252 min

S1 Ep 110Ottica Leonardo: un negozio nuovo per migliorare la relazione con il cliente

Il punto vendita di Castellaneta, in provincia di Taranto, ha recentemente ampliato gli spazi inserendo soluzioni innovative, tra cui il Cnxt di Rodenstock, per un ecosistema di vendita che rende il portatore protagonista attivo del proprio percorso di acquisto«Ai nostri clienti, da sempre, non vendiamo solo un paio di occhiali: con loro vogliamo discutere la scelta che verrà fatta, quale tipo di prodotto risulta migliore per le loro esigenze visive: ecco perché, nel centro ottico (nella foto principale) appena rinnovato, abbiamo deciso di puntare sempre più sulla tecnologia che possa favorire tale dialogo». Così Leonardo Gasparre, titolare di Ottica Leonardo di Castellaneta, località a una cinquantina di chilometri a nord ovest di Taranto, sintetizza lo spirito che lo ha indotto a portare da 100 a 170 i metri quadrati a disposizione del suo centro ottico.​Ma non è soltanto una questione di metratura più ampia. «La nostra intenzione è offrire un servizio più comodo, fluido ed efficiente per migliorare la relazione con l’utente finale: da qui la scelta di puntare sul Cnxt, la piattaforma interattiva di Rodenstock, le cui potenzialità abbiamo potuto conoscere all’ultimo Mido – sottolinea Gasparre – All’interno del nostro punto vendita diventa, quindi, una sorta di scrivania multimediale (nella foto sopra), attraverso la quale possiamo mostrare al cliente, partendo dalle misurazioni uniche dei suoi occhi, effettuate in sala refrazione, i listini digitali, le geometrie da scegliere, il miglior centraggio, nonché la scelta delle colorazioni e dei trattamenti più adatti o graditi al consumatore. L’obiettivo è creare un percorso d’acquisto in grado di metterlo al centro e renderlo protagonista attivo del proprio acquisto».Ottica Leonardo, storico associato GreenVision, non lavora solo con Rodenstock, ma anche con altre realtà oftalmiche, come Zeiss o Essilor: da loro e da tutti i partner cerca di trarre le migliori opportunità in fatto di innovazione tecnologica, sempre al servizio della sua clientela. «Prima di arrivare al desk in cui è posizionato il Cnxt, nel nuovo negozio abbiamo introdotto il frontifocometro Solos di TopCon, che rileva ed esegue misurazioni complete delle lenti all'interno di una montatura: in pochi minuti il portatore ha tutte le informazioni utili sulla sua soluzione oftalmica, come la geometria o quanto filtra la lente stessa, cosi da incrementare la propria performance visiva – dice ancora Gasparre – E siccome noi ottici indipendenti dobbiamo fargli vivere un’esperienza d’acquisto unica e completa, nello store attuale proponiamo anche il Virtual Eyewear Assistant di Thema Optical».Dopo poco più di un mese i risultati sono positivi per l’imprenditore pugliese. «I riscontri di maggiore soddisfazione li abbiamo avuti dai clienti consolidati, che hanno particolarmente apprezzato il salto di qualità tecnologico e, soprattutto, nella relazione con loro - conclude Gasparre - In particolare il Cnxt ci sta dando l’opportunità di vendere più lenti, specialmente quelle a più alto valore aggiunto come le progressive. E Rodenstock ci sta aiutando a far conoscere al pubblico questa piattaforma, grazie a una comunicazione mirata all’utente finale tramite i canali digitali». Angelo Magri

Jul 16, 20253 min

S1 Ep 109Padova: al via un corso di Alta formazione sulla gestione ottica del cheratocono

Sarà attivata presso l’università euganea l’iniziativa formativa specialistica rivolta ai professionisti della visione. Strutturata per coniugare rigore scientifico e applicazioni cliniche, risponde alla crescente necessità di figure qualificate in grado di affrontare con competenza una delle patologie corneali più complesse e diffuseIl nuovo corso di Alta formazione dell’Università di Padova, focalizzato sulla gestione ottica del cheratocono, è aperto a ottici optometristi, ortottisti assistenti in oftalmologia e oftalmologi, in possesso dei requisiti previsti dal bando, che si chiuderà il 2 ottobre. Pensato come naturale proseguimento del percorso universitario in Ottica e Optometria, è accessibile anche ad altri professionisti della filiera.«L’iter nasce dalla volontà di colmare un vuoto formativo in ambito accademico, offrendo una preparazione avanzata e specifica nella selezione, adattamento e controllo dei dispositivi ottici per il cheratocono, una condizione che spesso non consente una correzione visiva adeguata con i soli occhiali - si legge sul sito dell’ateneo padovano - L’iniziativa ha ricevuto il sostegno di Aiche, l’Associazione italiana cheratoconici, che ha evidenziato la necessità di rafforzare la rete di professionisti capaci di affiancare medici oculisti e altri specialisti nella gestione di questa patologia complessa».Le lezioni si svolgeranno presso l’Università di Padova, dal 13 ottobre all’11 novembre, per un totale di 6 giornate formative, con esame finale previsto il 17 dicembre. La frequenza è obbligatoria, con un minimo di 14 e un massimo di 50 partecipanti. Il programma prevede moduli su fisiopatologia e diagnosi del cheratocono, lenti oftalmiche e a contatto specifiche, ottica oculare e aberrometria, semeiotica strumentale, psicologia del paziente ed esercitazioni pratiche e project work. Le lezioni saranno tenute da un corpo docente di alto profilo, composto da esperti interni ed esterni all’ateneo. Il corso è diretto da Giovanna Montagnoli, con il supporto di Mirko Chinellato, Gianluca Ruffato e Stefania Bortoluzzi.

Jul 15, 20252 min

S1 Ep 108Il Sergio Cereda Award si apre agli studenti internazionali

Per la sua seconda edizione il premio, promosso dalla Ross Viva Family Foundation in collaborazione con Mido, dà il via ufficiale alle candidature: nel 2026 sarà unico per i futuri designer dell’eyewear di tutto il mondoIl Sergio Cereda Eyewear Design Award si rivolge esclusivamente a studenti e neolaureati sotto i 30 anni iscritti a programmi accreditati di design, con l’obiettivo di valorizzare creatività, innovazione e visione progettuale: italiani per la prima edizione a Mido, internazionali per quella a Vision Expo East. Nel 2026, invece, l’award sarà unico e la partecipazione viene estesa agli studenti di tutto il mondo: in palio c’è un primo premio di 10 mila dollari, oltre a riconoscimenti per il secondo e terzo classificato e mentorship professionali. La cerimonia di premiazione si terrà durante Mido 2026, in programma a Milano dal 31 gennaio al 2 febbraio.Il tema della nuova edizione sarà “L’occhiale nella sua forma pura: equilibrio tra proporzioni e armonia, innovazione e punto di rottura”. La selezione è affidata a una giuria internazionale composta da Harvey Ross, fondatore di Viva International Group e amministratore delegato di Optyx New York e Hmr Holdings, Stefania Cereda Oppermann, design consultant di EssilorLuxottica North America product team, Caterina Cereda, consulente freelance, Lorraine Berton, presidente di Mido, David Friedfeld, presidente di ClearVision Optical, Giovanni Vitaloni, fondatore di Vanni Eyewear, e il designer e stilista eyewear Bruno Palmegiani. Le candidature dovranno pervenire entro il prossimo 30 novembre.Nato per onorare l’eredità di Sergio Cereda, pioniere dell’occhialeria italiana noto per la sua eleganza visionaria e l’impegno nella formazione delle nuove generazioni, il premio si focalizza sui designer emergenti. La prima edizione, che è stata celebrata a Mido 2025 e che ha coinvolto gli studenti del nostro paese, ha visto trionfare Tea Rocco della Laba School of Design di Brescia , mentre nel Nord America il premio è stato conferito a Sophia Denison del Savannah College of Art and Design durante il Vision Expo East 2025 di Orlando.«Sergio Cereda non è stato solo il mio socio in affari per decenni, ma è stato il mio migliore amico e la mia anima gemella creativa - dichiara in una nota Harvey Ross - Questo concorso è il mio modo per onorare la sua eredità e garantire che la sua passione per il design audace, bello e lungimirante continui a vivere: siamo orgogliosi di presentare questo premio insieme a Mido per elevare i futuri leader del nostro settore». A sua volta la famiglia Cereda si dice fiera che il lavoro di Sergio continui a ispirare giovani menti creative.«Presentare il primo vincitore di questo award a Mido 2025 è stato per me un momento davvero significativo e sono stata anche particolarmente contenta che il premio sia andato a una giovane donna - afferma nella nota Berton - Cereda ha dato un contributo importante al nostro settore ed è un piacere rendere omaggio alla sua memoria: in un settore come quello dell'occhialeria, dove tradizione e innovazione vanno di pari passo, preservare e celebrare l'eredità di chi lo ha plasmato è fondamentale».

Jul 15, 20253 min

S1 Ep 107Seiko Academy: Bergamo e Palermo le prossime tappe

Con la sessione del marzo scorso all’Università Federico II di Napoli si è concluso il primo semestre della terza edizione del programma di aggiornamento professionale organizzato dall’azienda oftalmica: proseguirà nella seconda parte dell’anno e sono già state poste le basi per il 2026Sono stati una ventina gli ottici optometristi che hanno partecipato alle due giornate di lavori a fine marzo presso le aule del corso di laurea in Ottica e Optometria dell’ateneo napoletano. «Oltre che dalla Campania, sono giunti anche da Puglia, Calabria e Lazio, segno di un interesse ormai diffuso per questo format - afferma a b2eyes TODAY Elisa Di Tria (nella foto principale), product manager di Seiko Italia - Anche in quell’occasione abbiamo privilegiato la presenza di un numero contenuto di iscritti, per beneficiare appieno della parte pratica: si è puntato soprattutto sull’importanza della personalizzazione dell’ausilio visivo, su come questo va proposto e predisposto in base alle esigenze visive dell’utente finale e su ciò che possono offrire in tal senso i prodotti più evoluti dell’azienda».​A ogni appuntamento si alternano come relatori Matteo Malattia, Andrea Pirotta e Silvia Pelizzari, che fanno capo a Studio Visus, centro polispecialistico di Oggiono, in provincia di Lecco, oltre allo staff della società oftalmica. Saranno sempre loro a gestire anche i prossimi due appuntamenti: il 14 e 15 settembre a Bergamo, al Centro Studi Leonardo da Vinci, dove sono attesi soprattutto ottici optometristi del nord Italia, grazie anche alla vicinanza con gli aeroporti della zona, e il 9 e 10 novembre a Palermo, presso il corso di laurea in Ottica e Optometria dell’Università degli Studi locale, per i professionisti siciliani e calabresi.«Il team è ormai affiatato e i riscontri finora avuti sono positivi: siamo alla terza edizione della Seiko Academy e ogni anno si sono tenute tre sessioni - sottolinea ancora Di Tria - Per il 2026 stiamo già lavorando a nuove tappe e contenuti aggiornati e arricchiti, pensati per offrire ancora più valore ai partecipanti».

Jul 15, 20252 min

S1 Ep 106Rodenstock: con Barrucci rafforza la rete commerciale in Calabria

A partire da luglio il professionista, già operativo per l’azienda oftalmica sulla Campania, estende la propria attività alla regione: la nomina si inserisce in una strategia di maggiore vicinanza agli ottici partner dell’areaNell’ambito di un piano strategico volto a potenziare la capillarità e la qualità del servizio sul territorio, Rodenstock Italia annuncia il rafforzamento della propria rete commerciale in Calabria. «Giuseppe Barrucci, professionista con oltre 20 anni di esperienza nel settore ottico e già attivo per Rodenstock in Campania, estende il proprio ambito di competenza anche alla Calabria - si legge in una nota dell’azienda oftalmica - Affiancherà Zino Surace, storico riferimento per l’area, contribuendo a garantire una presenza ancora più solida e continuativa sul territorio».​L’inserimento di Barrucci, sottolinea nel comunicato Nunzio Liberio, capo area sud di Rodenstock Italia dal 2022, «si inserisce in una strategia di maggiore copertura e vicinanza agli ottici calabresi, con l’obiettivo di offrire un servizio sempre più efficiente, personalizzato e orientato alle esigenze del cliente», afferma il professionista.«Con l'esperienza maturata nelle vendite, siamo fiduciosi che Giuseppe e Zino contribuiranno in modo significativo a rafforzare la partnership b2b, un elemento distintivo del dna di Rodenstock», commenta nella nota Massimo Barberis, amministratore delegato della filiale italiana del gruppo oftalmico.

Jul 15, 20251 min

S1 Ep 105Recupero degli scarti: in arrivo un questionario sulla realizzazione delle lenti

La sua definizione è stata al centro di un appuntamento svoltosi di recente a Bolzano, che ha coinvolto i partner del progetto Micro Alps per la riduzione delle microplastiche derivanti da attività industriali nei corpi idrici alpini: sarà inviato a ottici e aziende produttrici delle zone interessateNuovo step per il progetto biennale Micro Alps-Riduzione delle microplastiche derivanti da attività industriali nei corpi idrici alpini, che vede coinvolti Certottica Group come capofila, l'Università di Ca' Foscari di Venezia, l'Ökoinstitut di Bolzano e l'Università di Scienze Applicate della Carinzia con sede a Villach. Dopo il kick off meeting di febbraio, si è di recente tenuto un incontro al centro del quale c’è stata la definizione del primo questionario per la raccolta di dati sulla produzione di lenti nel Triveneto e nell’area carinziana, che sarà presto inviato a ottici e aziende nelle zone interessate dal progetto stesso. Le domande si concentreranno soprattutto sulle tipologie di lavorazioni effettuate, sui diversi tipi di scarto e di microplastiche prodotte, sulle eventuali attività di recupero o riciclo delle materie inutilizzate. Le informazioni raccolte serviranno a scattare una prima fotografia degli scarti che derivano dalla lavorazione delle lenti, a seguito, tra gli altri, dei processi di molatura e fresatura, e della loro gestione: uno degli obiettivi di Micro Alps è infatti studiare la possibilità di riutilizzare questi materiali nella stampa 3D.Proprio su questo fronte è impegnata Certottica, che nelle ultime settimane ha riprodotto in laboratorio lo scarto derivante dalla lavorazione delle lenti. «In queste prime fasi, abbiamo utilizzato due dei materiali tradizionalmente impiegati nella fabbricazione delle lenti oftalmiche, rendendoli il più possibile simili ai reali materiali eccedenti prodotti dalle aziende - spiega in un comunicato Marco Calvi del gruppo di Longarone - Questo materiale è stato poi consegnato all'Università Ca’ Foscari che effettuerà delle prove di estrusione per creare un composto adatto alla stampa 3D».Nei prossimi mesi inizieranno la raccolta e lo studio degli scarti prodotti dalle imprese del settore e si continuerà a lavorare per cercare di ottenere un filamento ottimale per le stampanti 3D. Nel frattempo verranno organizzate attività come workshop e laboratori per spiegare a studenti, cittadini e aziende la problematica delle microplastiche e il loro impatto su ambiente e salute.

Jul 14, 20253 min

S1 Ep 104Oakley, una visiera per varcare le frontiere dello spazio

Nell’ambito delle celebrazioni del suo cinquantesimo anniversario, l’housebrand di EssilorLuxottica e il fornitore di missioni spaziali private Axiom Space hanno avviato la partnership per lo sviluppo di un sistema integrato nelle tute spaziali, che impiega le più avanzate tecnologie ottiche del marchio: sarà indossato dagli astronauti della missione Artemis III e servirà a proteggere la vista in condizioni luminose estremeAnnunciata presso l’Interplanetary Headquarters, in California, che ospita la sede centrale di Oakley, la collaborazione unisce due settori apparentemente distanti, ma con un obiettivo comune: dotare gli astronauti di tecnologie d’avanguardia che offrano massima sicurezza e una visione cristallina per la prima spedizione al polo sud lunare, nell’ambito della missione Artemis III prevista per il 2026. Tale patrtnership porterà allo sviluppo di un sistema visiera destinato all’Axiom Extravehicular Mobility Unit AxEMU. «Da sempre Oakley affronta senza timore gli ambienti estremi, ora si prepara a spingersi oltre ogni limite: nello spazio - si legge in una nota del marchio - Il sistema visiera AxEMU, integrato nelle tute spaziali di ultima generazione sviluppate da Axiom Space, porterà sulla Luna mezzo secolo di innovazioni realizzate nel mondo dell’eyewear sportivo e delle alte prestazioni».Il nuovo sistema visiera è progettato per vincere le sfide visive dello spazio, dove la luce si comporta in modo diverso e le ombre sono più profonde. «Che si tratti della debole luce stellare o del bagliore diretto del sole, la tecnologia della visiera proteggerà gli astronauti dalle radiazioni nocive e garantirà la massima nitidezza visiva - precisa il comunicato - È caratterizzata da due elementi scorrevoli e ripiegabili, per offrire una protezione modulabile; rivestimento in oro ad alta riflettività per schermare la luce estrema; trasmissione selettiva della luce visibile, per migliorare la visibilità anche sotto il sole più intenso; riduzione dell’effetto foschia per una visione sempre nitida; rivestimenti multistrato applicati sulla superficie interna della visiera e sulla cupola secondaria del casco; trattamento antigraffio contro la polvere lunare; e cupola secondaria del casco per proteggere da raggi UV e particelle lunari».«Nello spazio il sole è incredibilmente aggressivo, sembra quasi perforare gli occhi - racconta nel comunicato Koichi Wakata, astronauta e chief technology officer di Axiom Space - Per questo serve un sistema visiera straordinario, in grado di proteggere la vista e assicurare la massima visibilità, così da permetterci di lavorare anche nell’ambiente lunare più ostile».Sulla superficie lunare, spiega ancora la nota, gli astronauti avranno bisogno di un sistema ottico integrato nella tuta spaziale che offra protezione dalla luce infrarossa, dalle temperature estreme e dai micrometeoriti, garantendo al tempo stesso massima visibilità nelle regioni del polo sud lunare costantemente in ombra.

Jul 14, 20253 min

S1 Ep 103Hoya: con Professionista in vista l’ottico è al nostro fianco

A partire da ottobre la società oftalmica lancia un nuovo progetto di comunicazione: alla tradizionale campagna sulle lenti progressive affianca l’immagine del partner che vi partecipa attivamente“Professionista in vista” è la nuova iniziativa che prenderà il via il prossimo autunno e sarà rivolta ai partner Hoya Center presenti sul territorio nazionale. «Saranno proprio loro, gli ottici optometristi italiani, a diventarne co-protagonisti: il loro nome e il loro volto potranno infatti comparire al termine del video, nel cosiddetto “codino” dello spot dedicato alle nostre lenti progressive, che ha già ottenuto ottimi riscontri grazie al messaggio “così confortevoli, che non ti accorgi di indossarle” - spiega a b2eyes TODAY Maurizio Veroli, amministratore delegato dell’azienda con sede a Garbagnate Milanese - In questo modo gli ottici saranno parte attiva del messaggio rivolto al consumatore finale».Si tratta di una campagna integrata, che si appoggerà alla visibilità televisiva nazionale di Hoya, on air a partire da ottobre. Il video personalizzato per ciascun ottico sarà utilizzabile in modalità multicanale: sui social, nelle vetrine e all’interno dei punti vendita in maniera personalizzata. «Il punto focale di questo investimento è tanto semplice quanto chiaro: in un mercato sempre più competitivo e a rischio omologazione Hoya trasforma lo spot nazionale in un’opportunità locale, aumentando la riconoscibilità, il traffico e la fiducia nel centro ottico - precisa Veroli - Vogliamo che i nostri partner siano riconosciuti come esperti della visione, in particolare come centri di eccellenza per la gestione della presbiopia: da qui nasce la volontà di associare il loro nome e il loro volto alla nostra campagna e ai nostri prodotti e servizi».Per raggiungere l’obiettivo, l’aggiornamento professionale riveste un ruolo strategico. «Da settembre lanceremo un programma di formazione non solo tecnica, sotto il cappello di Hoya Faculty. Dopo la tappa di Napoli dei mesi scorsi proporremo cinque eventi in presenza, a partire da metà settembre a Bari, per poi raggiungere Brescia, Milano, Padova e Roma - spiega ancora Veroli - Tre saranno gli ambiti fondamentali che verranno trattati: approfondimento scientifico, approccio psicologico al portatore e sviluppo pratico delle competenze gestionali, relazionali e manageriali. In particolare, l’aspetto manageriale sarà affrontato in modo concreto e operativo, con suggerimenti utili per aumentare la vendita di valore, migliorare la relazione con l’utente finale e potenziare il drive to store tramite attività mirate. Sempre da metà settembre sono in programma anche tre eventi online, in cui non si parlerà soltanto di prodotto, ma di tutte quelle competenze necessarie a valorizzare al meglio le soluzioni per i soggetti presbiti».

Jul 14, 20253 min

S1 Ep 102Thélios: l’Italia è un mercato solido

L’azienda eyewear del gruppo Lvmh ha inaugurato la scorsa settimana a Longarone il suo nuovo polo di eccellenza per l’occhiale in metallo, che si affianca alla struttura già operativa per l’acetato. Un progetto industriale che non solo ne potenzia e innova la capacità produttiva, ma rappresenta anche un importante intervento di salvaguardia occupazionale e rilancio territorialeIl nuovo sito produttivo, frutto dell’acquisizione dello stabilimento ex-Safilo a rischio chiusura a fine 2023, è stato riattivato in tempi record: da un piano iniziale di 18 mesi, l’operazione si è conclusa in appena sei mesi, con il reintegro di 250 lavoratori e una significativa modernizzazione dell’impianto. «È un esempio concreto di come si possa unire eccellenza manifatturiera, responsabilità sociale e visione industriale - ha dichiarato durante l’inaugurazione del 10 luglio Alessandro Zanardo, ceo di Thélios - Abbiamo creduto nella possibilità di integrare tecnologie e competenze, mantenendo vivo il know how locale».​La nuova unità impiega oggi circa 350 persone e comprende tutte le fasi della lavorazione del metallo (nella foto principale): stampaggio, saldatura, reparto già presente all’acquisizione dello stabilimento, e pulitura. Infine il cuore pulsante della struttura: galvanica, verniciatura e assemblaggio, aree già esistenti nelle quali è stato fatto un upgrade con l'obiettivo di raggiungere la massima efficienza. Importanti gli investimenti anche sul fronte tecnologico: l’introduzione di macchine a controllo numerico, dedicate per le finiture superficiali come i loghi, e di sistemi semiautomatizzati consente di alleggerire il carico di lavoro manuale, soprattutto nelle fasi iniziali di pulitura, necessaria per ottenere la massima lucentezza dell’occhiale. Non manca l’attenzione alla formazione: le nuove risorse impiegate in linea necessitano di due o tre mesi di training per garantire la qualità e il comfort che i prodotti richiedono.Oggi Thélios conta complessivamente 1.300 dipendenti a Longarone, in un contesto di solida crescita. «Nonostante le incertezze globali e le tensioni commerciali, il mercato interno si conferma dinamico, insieme a quello francese, mentre gli Stati Uniti mostrano segnali di complessità - ha spiegato Zanardo alla stampa trade presente, a margine dell’inaugurazione - L’Asia, in particolare la Corea del Sud, rappresenta una nuova area di espansione grazie a strategie mirate a livello distributivo e di fitting degli occhiali, rivisti sulla base della fisionomia della popolazione locale».L’Italia risulta fra le aree solide. «Anche il nostro è un mercato sano, con un consumatore informato e sofisticato in grado di distinguere che il lusso non è racchiuso soltanto in un logo - ha precisato Zanardo - Siamo quindi certi che gli ottici italiani saranno in grado di trasferire i valori che da sempre contraddistinguono Thélios».

Jul 14, 20253 min

S1 Ep 101Zeiss: Ci Vediamo in Classe ha raggiunto 22 mila bambini

È terminata con una partecipazione quasi raddoppiata rispetto all’anno precedente la seconda edizione della campagna promossa nelle scuole primarie dall’azienda oftalmica, che ha così ribadito il proprio impegno verso la prevenzione e l’educazione alla salute visiva nelle nuove generazioniSi è ufficialmente conclusa la seconda edizione di Ci Vediamo in Classe, l’iniziativa promossa da Zeiss Vision Care e organizzata dalla società specializzata in campagne educational Neways, che ha portato l’educazione al benessere visivo nelle scuole primarie sul territorio nazionale. L’edizione 2024-2025 ha raggiunto numeri significativi. «Oltre 22 mila gli alunni coinvolti nelle scuole primarie di tutta Italia, in un percorso didattico pensato per aumentare la consapevolezza sull'importanza della salute visiva fin dalla giovane età», si legge in una nota dell’azienda oftalmica.Attraverso un kit didattico interattivo, disponibile anche sulla pagina web dedicata, realizzato da Zeiss con taglio scientifico ma al tempo stesso accessibile e ludico, gli alunni hanno potuto scoprire come funziona l’occhio umano, perché è importante effettuare controlli visivi regolari e come proteggere i propri occhi nella quotidianità, tra banchi di scuola, schermi e attività all’aperto.«L’iniziativa risponde a un’esigenza concreta e sempre più urgente: la comunità scientifica segnala da tempo, con crescente preoccupazione, il rapido aumento della miopia tra bambini e adolescenti – sottolinea il comunicato - Una tendenza che non dipende solo da fattori genetici, ma è strettamente legata a stili di vita principalmente in ambienti chiusi e di visione prolungata a distanze troppo ravvicinate, ad esempio nel leggere, scrivere e usare schermi digitali».Il progetto Ci Vediamo in Classe si è concluso con un contest creativo, che ha coinvolto gli studenti, invitati a realizzare un elaborato artistico ispirato a temi come la vista, la visione, gli occhiali e la prevenzione. Sono stati inviati oltre 130 lavori, dimostrando grande entusiasmo, immaginazione e originalità. I tre premi in palio (nella foto, uno dei kit) sono stati assegnati a tre scuole primarie diverse: Pio Morelli di Roma, Aldo Moro di Milano e Poliuto Penzo di Venezia.Visto il positivo riscontro, con quasi il doppio dei partecipanti rispetto alla precedente edizione, anche per il prossimo anno il progetto verrà riconfermato.A cura della redazione

Jul 14, 20252 min

S1 Ep 100Thélios, inaugurato il nuovo stabilimento a Longarone

Il sito ex-Safilo, completamente riqualificato, ospita la lavorazione del metallo e conta 20 mila metri quadrati in cui operano circa 400 addetti: con quello già attivo nell’acetato, l’azienda eyewear del gruppo Lvmh raddoppia così la superficie produttiva e punta a creare un polo d’eccellenza con oltre 1.300 persone impiegate sul territorioIl 10 luglio, alla presenza dell’assessore a Istruzione, Lavoro e Formazione della Regione Veneto, Valeria Mantovan, e del presidente di Lvmh Italia, Toni Belloni, Thélios ha inaugurato il suo nuovo sito produttivo completamente dedicato alla lavorazione del metallo: si estende su 20 mila metri quadrati e si aggiunge all’adiacente Manifattura, inaugurata nel 2018 e dedicata all’acetato. L’obiettivo è «favorire la nascita di un unico polo d’eccellenza per l’occhialeria di lusso autenticamente made in Italy - è stato dichiarato durante l’inaugurazione - Le lavorazioni del metallo e dell’acetato per le collezioni eyewear delle maison del gruppo Lvmh che si affidano a Thélios potranno così svolgersi in un unico luogo dalla superficie produttiva complessiva di 40 mila metri quadrati: in questo modo verrà facilitato lo sviluppo dei processi e la massima qualità in tutte le fasi del ciclo, insieme al confronto e allo scambio tra i vari dipartimenti dell’azienda».L’inaugurazione segna la conclusione di un progetto avviato nel 2023, con la revisione dei piani di sviluppo di Thélios per salvaguardare il know how presente sul territorio, che ha portato all’acquisizione dello stabilimento ex-Safilo e all’assorbimento di circa 250 lavoratori. Durante l’evento di giovedì scorso a Longarone è stato inoltre ricordato che il nuovo stabilimento è stato oggetto di un importante intervento di ristrutturazione, volto a uniformare lo stile architettonico con quello della preesistente Manifattura e a migliorare la qualità degli spazi, sia in termini estetici sia funzionali: il progetto di ristrutturazione ha riguardato impianti, illuminazione, aree comuni e zone verdi e ha restituito un complesso moderno e funzionale, consentendo comunque la prosecuzione delle attività produttive senza alcuna interruzione.«Lvmh rafforza ulteriormente la sua presenza in Italia con un investimento industriale che consolida l’infrastruttura di Thélios - ha detto Belloni - Le nostre maison ricercano l’eccellenza in ogni categoria di prodotto: il saper fare italiano è ideale per lo stile, il design, la qualità di realizzazione delle collezioni eyewear». A sua volta Alessandro Zanardo, ceo di Thélios, ha sottolineato che questa inaugurazione rappresenta un traguardo e contestualmente una nuova partenza. «Da un lato celebriamo la fine di un percorso che ha restituito valore a un sito produttivo strategico per il distretto; dall’altro apriamo una nuova fase per Thélios, che ci permetterà di potenziare i processi e le sinergie tra i reparti – ha affermato Zanardo - Con oltre 1.300 persone oggi impiegate Longarone diventa sempre più il cuore pulsante della nostra visione industriale».Mantovan ha, inoltre, spiegato che Regione del Veneto ha avuto un ruolo attivo nel percorso di sviluppo di questo polo produttivo. «Fin dai primi segnali di dismissione dello stabilimento da parte di Safilo nel 2023, siamo intervenuti con l’Unità di crisi aziendali per garantire soluzioni condivise a tutela dell’occupazione e della continuità produttiva – ha detto Mantovan - Il risultato è stato l’acquisizione del sito da parte di Thélios, che ha assorbito 250 lavoratori e mantenuto l’impegno di valorizzare competenze e produzione: gli investimenti compiuti

Jul 13, 20254 min

S1 Ep 99Menicon Soleko: in 400 per il lancio streaming di Miru 1day UpSide

Il 2 luglio scorso l’azienda di contattologia ha svelato con un evento digitale il nuovo progetto multicanale, legato al debutto ufficiale della sua lente a contatto in silicone hydrogel con tecnologia Smart Touch“E quindi uscimmo a riveder le stelle”. «Abbiamo scelto questo titolo per il nostro appuntamento in streaming, tratto dall'ultimo verso dell’Inferno nella Divina Commedia di Dante Alighieri, non solo come omaggio alla poesia, ma come simbolo di un nuovo inizio e di una visione condivisa – spiega a b2eyes TODAY Sabrina Lotto, head of marketing & professional services di Menicon Soleko, che ha condotto l’evento digitale - Quel verso rappresenta il momento in cui, dopo aver attraversato le tenebre più profonde, Dante e Virgilio tornano a vedere il cielo stellato: un'immagine di speranza, conoscenza e orientamento. Anche noi, dopo un periodo di sfide e ascolto, siamo pronti a guardare avanti, costruendo un futuro fatto di relazioni, business e obiettivi comuni, perché ogni cliente è una stella da aiutare a brillare».Durante la presentazione online Fabio Carta, professional affairs manager Emea & Usa di Menicon, ha illustrato a oltre 400 professionisti della visione i vantaggi di Smart Touch. «Questa tecnologia assicura che le Miru 1day UpSide (nella foto) siano sempre orientate correttamente all’interno del blister, garantendo un elevato grado di igiene e praticità nella manipolazione e trasformando l'esperienza quotidiana dei portatori di lenti a contatto in un percorso di comfort e affidabilità», ha detto Carta.Queste nuove lenti vengono fabbricate nello stabilimento inaugurato da Menicon lo scorso aprile in Malesia e specializzato in lac disposable in silicone hydrogel, che consentirà una produzione dedicata e su vasta scala.Il lancio di Miru 1day UpSide è stato strutturato intorno a sei pilastri: materiali pop per valorizzare il punto vendita e attirare nuovi clienti, un piano editoriale social media personalizzato per i consumatori e allineato alla campagna nazionale, il concorso "Vinci con Miru" per coinvolgere e premiare gli ottici partner, formazione professionale avanzata per imprenditori e staff, con l’obiettivo di mantenere elevati gli standard di servizio, e infine un piano commerciale per promuovere e sostenere il business.«Questa iniziativa rappresenta un nuovo capitolo per Menicon Soleko, sempre più vicina ai professionisti della visione con iniziative concrete e supporto costante: dall’evento in streaming abbiamo colto entusiasmo sia intorno al progetto sia in merito al nuovo percorso che la nostra azienda sta intraprendendo, pur restando saldamente connessa al settore e alle sue evoluzioni», conclude Lotto.Angelo Magri

Jul 13, 20253 min

S1 Ep 98Lac che vedono al buio: la rivoluzione dell’infrarosso è (quasi) realtà

Guardare nell’oscurità, anche a occhi chiusi: è il risultato di uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Cell da un gruppo di scienziati dell’Università di Scienza e Tecnologia della Cina. Il team, guidato dal neuroscienziato Tian Xue, ha sviluppato una nuova generazione di lenti a contatto “intelligenti” capaci di convertire la luce infrarossa in segnali visibili per l’occhio umanoIn passato sono stati fatti diversi tentativi: dal collirio all’uso di nanoparticelle, quest'ultimo oggetto di uno studio dello stesso ateneo cinese. Ora il sogno di vedere al buio potrebbe realizzarsi attraverso un paio di lenti a contatto. Si tratta di una tecnologia potenzialmente rivoluzionaria, in grado di trasformare la percezione visiva umana e ampliarne i confini naturali. E la cosa più sorprendente è che questa abilità non si limita a quando gli occhi sono aperti: i test dimostrano che la visione funziona anche con le palpebre chiuse, grazie alla capacità degli infrarossi di attraversare i tessuti molli.La sperimentazione, come riportato da diverse testate, ha coinvolto prima dei topi, che hanno mostrato comportamenti visivi reattivi alla luce infrarossa, e poi alcuni volontari umani. Questi ultimi sono riusciti a rilevare segnali a codice Morse trasmessi in infrarossi e persino a distinguere direzioni della luce, con risultati più precisi a occhi chiusi rispetto a quelli aperti.Il segreto risiede nell’integrazione di nanoparticelle ottiche all’interno di un polimero morbido, simile a quello usato per le lenti a contatto tradizionali, in grado di assorbire radiazioni infrarosse e convertirle in fotoni visibili, senza bisogno di batterie o fonti di energia esterna. Una delle novità più curiose è la capacità di codificare diverse lunghezze d’onda a raggi infrarossi in colori distinti, simulando una visione cromatica alternativa: una caratteristica che potrebbe aprire scenari futuri anche per l’assistenza ai daltonici.Al momento, la tecnologia presenta ancora criticità da risolvere, come la visione sfocata e la necessità di luci infrarosse piuttosto intense per funzionare correttamente. I ricercatori cinesi stanno lavorando per aumentare la nitidezza dell’immagine e la sensibilità del sistema, così da avvicinare sempre di più questa tecnologia a un utilizzo pratico e quotidiano. Le possibili applicazioni sono numerose: dalla visione notturna per operazioni di sicurezza e soccorso alla diagnostica medica, fino a impieghi in ambito militare e industriale. Non si esclude nemmeno un impatto sul settore consumer, con sviluppi legati alla realtà aumentata e all’intrattenimento (immagine tratta da Freepik).A cura della redazione

Jul 10, 20253 min

S1 Ep 97Zaccagnini e Foppa: primo incontro per discutere di social

Nelle scorse settimane il management del gruppo ottico ha organizzato, presso la sede milanese della scuola, un confronto aperto agli studenti sulle nuove dinamiche della comunicazione«Ottica Foppa Group crede molto nella formazione, nell’importanza della crescita delle nuove leve e nel coinvolgimento della futura generazione di ottici optometristi: così, grazie al supporto del presidente dell’Istituto Zaccagnini, Giorgio Righetti, e della direttrice della sede di Milano, Lucrezia Gilardoni, abbiamo deciso di offrire a questi ragazzi una lezione un po’ diversa da quelle alle quali sono abituati – spiega una nota del gruppo, che oggi conta 22 negozi in Italia, soprattutto nel nord del paese, l’ultimo dei quali avviato recentemente a Milano - Abbiamo voluto parlare del mondo dei social e di come la costruzione del personal brand sia fondamentale ormai in tutte le professioni, anche le più specialistiche e tecniche».È stato quindi coinvolto un esperto, un influencer e imprenditore che ha fatto proprio dei social il suo lavoro: Stefano Maiolica, partendo dalla sua storia e dagli esordi, ha raccontato le potenzialità di questo mondo quale strumento per far conoscere chi siamo, cosa sappiamo fare e cosa rappresentiamo. «Ha portato esempi concreti in vari settori, con case history di successo, compresa la sua collaborazione con Ottica Foppa Group – precisa il comunicato - Dalla strategia ai contenuti più visti, Stefano ha parlato del successo ottenuto dall’insegna su Instagram e TikTok, grazie alla creazione di una vera e propria community». Se per la società con sede a Bergamo questo rappresenta verosimilmente il primo di una serie di incontri nell’ambito della formazione, anche per lo Zaccagnini si è trattato del primo evento congiunto con Ottica Foppa Group, pur in un programma di interscambio con il settore ampiamente consolidato. «Il nostro è un percorso proficuo che promuoviamo da anni con alcune delle principali aziende retail, portando gli studenti nelle loro sedi centrali o nei flagship store: ognuna di esse sceglie il modo di interagire con le future leve del mondo ottico optometrico italiano che studiano da noi – afferma Righetti a b2eyes TODAY - Il gruppo bergamasco ha puntato su un contenuto e un approccio innovativi: anziché limitarsi a una presentazione con il suo management, ha portato l’esperienza di un professionista come Maiolica, conosciuto in ambito social e valido nella comunicazione. E l’iniziativa è stata particolarmente apprezzata dai ragazzi presenti» (nella foto, da sinistra: Stefano Maiolica, Elisa Gradia e Mauro Montagna, rispettivamente responsabile marketing e formazione di Foppa, Lucrezia Gilardoni e Stefano Bruzzese, responsabile operations del gruppo ottico).Angelo Magri

Jul 10, 20253 min

S1 Ep 96L’innovazione, quella buona

La settima edizione del Forum presbiopia, in programma il 23 e 24 novembre a Bologna, si avvicina e promette bene. A partire da questo tema, fondamentale per tutta la filieraQuando parliamo di innovazione, non ci riferiamo solo al prodotto, ma anche alle relazioni tra oculista, industria e ottico. L’innovazione, quella buona, permette di fare veramente un passo avanti nella qualità della vita personale e collettiva. Non nasconde segreti ma semplici e faticosi avvicinamenti alla soluzione finale.Nell’ottica degli ultimi dieci anni, l’innovazione è stata protagonista assoluta del segmento oftalmico e non: praticamente ogni mese ne identifichiamo una. I problemi però sono sempre gli stessi. La classe medica spesso non la conosce bene e chi non conosce non consiglia. Probabilmente è anche questo un divario da colmare per rendere il rapporto nella filiera della vista e della visione più produttivo e utile al consumatore finale.Al Forum 2025, grazie al nuovo format dei Vision Innovation Talk, le aziende dell’oftalmica si confronteranno nella presentazione delle loro ultimissime innovazioni alla platea di oculisti e ottici. L’innovazione è l’unica strategia, insieme alla collaborazione con l'area medica, per avvicinare sempre più, e più frequentemente, il pubblico alla vista.Parafrasando una famosa pubblicità di caffè degli anni 80, con testimonial l’indimenticabile Nino Manfredi, dobbiamo credere che l’innovazione è un piacere: se non è quella buona, che piacere è.Nicola Di Lernia

Jul 10, 20252 min

S1 Ep 95DaTE cambia volto ma resta uno strumento concreto di business

Il salone dedicato all’occhialeria d’avanguardia, divenuto itinerante, farà tappa dal 13 al 15 settembre al Cocoricò di Riccione: con un format rinnovato rispetto alle precedenti edizioni, che avevano avuto luogo prima a Milano e poi a Firenze, presso la Stazione Leopolda, è pensato per rispondere alle nuove sfide e alle evoluzioni di un settore in continua trasformazioneL’obiettivo è chiaro. DaTE punta a confermarsi come evento di riferimento per l’eyewear di ricerca e lo fa proponendo un concept ripensato, ma che ne preserva lo spirito e mantiene un deciso focus sul business. «Sarà tutto nuovo, la città, la tipologia di location, il layout, gli allestimenti, il mood, più informale, il team e anche il presidente: questa sarà infatti la mia prima edizione in tale ruolo – afferma a b2eyes TODAY il presidente Davide Degl’Incerti Tocci (nella foto), in carica dallo scorso anno - Abbiamo scelto di osare, perché crediamo fortemente nel potere del cambiamento, senza però mai perdere di vista l’aspetto funzionale di DaTE: essere uno strumento concreto di business, capace di generare reali opportunità e accordi commerciali significativi».Nato nel 2013, DaTE negli anni ha cambiato partner, sedi e format ma ha sempre rappresentato un punto di rottura rispetto ai canoni tradizionali, distinguendosi per il suo spirito innovativo e anticonvenzionale. «L’edizione attuale non si limita a confermare questa identità distintiva, ma la potenzia, introducendo nuove prospettive che ridefiniscono i limiti del design, della sostenibilità e dell’innovazione – continua Degl’Incerti Tocci - L’identità in continua evoluzione si traduce in un format più dinamico, che valorizza l’esperienza espositiva attraverso una maggiore interazione tra pubblico e aziende». Un cambiamento, sottolinea il presidente, che evidenzia la vocazione del salone a restare all’avanguardia: non solo come palcoscenico per l’occhialeria sperimentale, ma anche come spazio creativo e propulsore di idee e tendenze che guardano al futuro del settore.Dedicata principalmente ai buyer italiani, ma non solo, la manifestazione guarda con interesse a un target preciso. «I visitatori che ci aspettiamo di ricevere saranno soprattutto dal nord e centro Italia ma, vista la posizione strategica di Riccione, anche dal sud - dichiara Degl’Incerti Tocci – Inoltre, stiamo cercando di realizzare, insieme a Ice Agenzia, un piccolo incoming dall’Europa: la conferma è in via di definizione. Puntiamo ad accogliere ottici e buyer che vogliano differenziarsi, in costante ricerca di novità e ispirazione. Il nostro target sono i professionisti che vogliano scoprire le ultime tendenze più innovative per proporre soluzioni non convenzionali, lontane dal mass market, audaci e d’avanguardia».Nicoletta Tobia

Jul 10, 20253 min

Torino: “Gli occhi e la visione” verso la terza edizione

Nei mesi scorsi, presso l'Accademia Albertina di Belle Arti del capoluogo piemontese, si è svolto un seminario tenuto da Viola Barovero e da Silvio Maffioletti, al quale hanno partecipato gli studenti dell'Accademia stessa e del corso di laurea in Ottica e Optometria della locale Università degli StudiDurante l’incontro si è discusso di visione tridimensionale e del ruolo della disparità retinica nella ricostruzione di immagini dotate di profondità e rilievo stereoscopico. «Il seminario (nella foto) è stato organizzato da Viola Barovero, docente dell’Accademia, e ha aperto la terza edizione de "Gli occhi e la visione", articolato progetto coordinato da Alessandra Girardi di Vanni Società Benefit, che ha già prodotto tre appuntamenti informativi interdisciplinari e due opere d’arte, vincitrici del relativo premio, donate rispettivamente al Dipartimento di Fisica e al Sermig di Torino - spiega in una nota Silvio Maffioletti, docente al corso di laurea in Ottica e Optometria dell’ateneo piemontese - Come quelli precedenti, il seminario è stato molto partecipato e ha evidenziato la prossimità scientifico-culturale tra chi studia la visione e le immagini nella loro dimensione fisica e chi invece analizza le immagini e le tecniche pittoriche nella loro dimensione percettiva e rappresentativa».Nella primavera 2026 è in programma la terza edizione del concorso artistico: i promotori dell’iniziativa stanno definendo modalità e destinatari dell’opera vincitrice.Angelo Magri

Jul 9, 20252 min

S1 Ep 94Eyewear Product Manager, al via il secondo turno di selezioni

Si svolgerà il 16 luglio: coloro che vogliono parteciparvi per frequentare il biennio 2025-2027 del corso di alta specializzazione, organizzato da Certottica Group con l’obiettivo di preparare i nuovi ispiratori delle tendenze dell’occhialeria, hanno tempo sino al 14 luglioSono aperte le iscrizioni per il secondo turno di selezioni del corso di alta specializzazione Its Eyewear Product Manager (nelle foto, alcune fasi delle edizioni precedenti), in programma mercoledì 16 luglio presso il Politecnico Internazionale dell'Occhiale di Longarone. Il master, giunto alla dodicesima edizione, forma figure altamente specializzate in tre ambiti strategici: Product Manager per lo sviluppo di collezioni innovative, Eyewear Designer per la progettazione creativa e Prototipista esperto in stampa 3D e modellazione. «Dopo il buon riscontro di candidature registrato nella sessione di maggio, un risultato che testimonia il crescente interesse verso questa formazione d'eccellenza, si apre una nuova finestra di opportunità per avere sbocchi lavorativi di elevata professionalità nella filiera dell’eyewear, una delle eccellenze del bello e ben fatto in Italia», si legge in una nota di Certottica Group.

Jul 9, 20254 min

S1 Ep 93Oakley celebra il mezzo secolo di vita con un’edizione limitata

Ellipse 50th Anniversary vuole rendere omaggio a tre epoche stilistiche diverse con un’unica creazione di designFondata nel 1975, l’azienda californiana ha impiegato cinquant’anni o, come ricorda simbolicamente il brand, oltre 26 milioni di minuti, per ridefinire i confini dell’innovazione e dello stile nel settore sportivo e lifestyle. Ellipse 50th Anniversary (nella foto) è un tributo a tale percorso, ma anche una dichiarazione di intenti per il futuro.«Questo modello celebra mezzo secolo di innovazione, mettendo al centro il nostro simbolo più iconico e trasformandolo in elemento di design - dichiara in una nota Nick Garfias, vice president design di Oakley - Ellipse 50th Anniversary rappresenta la nostra essenza: uno stile riconoscibile a colpo d’occhio, anche senza logo».Il design della speciale montatura omaggia tre epoche stilistiche: le linee curve richiamano l’estetica degli anni 90, le aste sono ispirate al modello Radar EV, mentre le lenti avveniristiche sfruttano la tecnologia PhysioMorphicGeometry. La colorazione esclusiva Midas Fleck, nero lucido con dettagli dorati, viene completata da lenti Prizm 24K, «pensate per garantire il massimo della nitidezza visiva e dell’impatto estetico», sottolinea il comunicato.Oakley Ellipse 50th Anniversary è disponibile da questo mese in edizione limitata sul sito del brand, nei negozi monomarca e presso rivenditori selezionati in tutto il mondo.A cura della redazione

Jul 9, 20251 min

S1 Ep 92Forum Presbiopia: a Bologna per favorire il dialogo nella filiera

Grand Tour Italia, il parco enogastronomico alle porte del capoluogo emiliano, sarà la sede della settima edizione dell’evento, in programma il 23 e 24 novembre: una scelta che unisce innovazione tecnologica, business, cultura e foodIl Forum Presbiopia è diventato un punto di riferimento nel panorama congressuale italiano del settore. Il prossimo appuntamento si prefigge di dare continuità al lavoro avviato sei anni fa per iniziativa di Ferdinando Fabiano e proseguito, senza soluzione di continuità, anche durante la pandemia, un’edizione dopo l’altra, fino alle ultime due di Napoli (nella foto), in cui il confronto e il dialogo tra classe medica, area ottico optometrica e industria ha portato a risultati concreti, come il kit per la gestione del soggetto presbite tra studio oculistico e centro ottico e l’Osservatorio presbiopia.«Anche lo spostamento della location a Bologna, dopo il successo riscontrato nel capoluogo campano, è coerente con il dna del Forum: ogni anno, infatti, vengono proposti temi, attori e relazioni in linea con le necessità del mondo e del mercato della visione, con l'obiettivo di incidere positivamente sulle relazioni di filiera», spiega a b2eyes TODAY Nicola Di Lernia, che conduce l’evento sin dal suo esordio al Palazzo dei Congressi di Firenze, nel giugno 2019.Un ruolo importante in tale progetto lo ha avuto e lo ha tuttora l’industria, in particolare quella oftalmica. Per venire incontro alle esigenze delle aziende, non soltanto in fatto di nuove idee e contenuti, ma anche nel favorire l’incontro con i partecipanti e i relatori del simposio, per il 2025 è stata scelta una sede tanto funzionale quanto originale. Grand Tour Italia, alle porte di Bologna, città facilmente raggiungibile in treno, aereo o auto, è un vasto parco tematico di impronta enogastronomica, capace di favorire l’incontro tra business, cultura e food, aspetti tipici della terra che lo ospita. La possibilità di fruire di grandi stand che fanno riferimento alle singole regioni del nostro paese garantirà agli ospiti un’esperienza unica. Inoltre i lavori in plenaria verranno facilitati da un centro congressi funzionale e tecnologicamente all’avanguardia, che si trova all’interno della struttura.A cura della redazione

Jul 9, 20252 min

S1 Ep 91EssilorLuxottica rende ancora l’arte accessibile a tutti

Prosegue il programma Eyes on Art, attraverso il quale il gruppo si dedica a condividere la bellezza artistica con un pubblico sempre più ampio, comprese le persone con disabilità visiveIn collaborazione con la Fondazione Italia Patria della Bellezza, che promuove e mette al centro il valore della bellezza, EssilorLuxottica assegna lo speciale premio Eyes on Art a progetti eccellenti che sostengono il patrimonio culturale e valorizzano l'identità di luoghi eccezionali. L'ultimo premio è stato conferito a Horti, un parco pubblico urbano di 3,5 ettari situato all'interno del Collegio Borromeo dell'Università di Pavia. Questo “giardino d'arte” è un rifugio naturale per la fauna e la flora locali, accogliendo al contempo mostre contemporanee di rinomati artisti italiani. Lo spazio è arricchito da una proposta culturale che promuove il dialogo sul tema dell'abitare e l'inclusione sociale, sostenendo le comunità più fragili attraverso iniziative lavorative. «Con il supporto del team creativo di EssilorLuxottica, è stato realizzato un video (nella foto, un frame) trasmesso dal 5 maggio al 1° giugno sugli schermi digitali della società in luoghi strategici di Milano e New York per valorizzare la bellezza naturale del parco e il suo contributo sociale, culturale e ambientale - spiega un comunicato dell’azienda - Durante tutto il mese di giugno il video è stato inoltre proiettato sulle digital window interne degli uffici del gruppo, avvicinando i dipendenti al mondo dell’arte». Inoltre, nel consolidare l’impegno di rendere l'arte accessibile a tutti, EssilorLuxottica ha rinnovato la collaborazione con il Musée Granet di Aix-en-Provence, in Francia: questa volta attraverso lo sviluppo di tre dispositivi tattili che interpretano famose opere del pittore post impressionista francese Paul Cézanne, tra cui Les Joueurs de Cartes, Les Baigneuses e Vue du Jas de Bouffan.«Grazie alla sponsorizzazione del gruppo, i visitatori non vedenti e ipovedenti possono vivere l’esperienza di esplorare questi capolavori attraverso il tatto – prosegue la nota - Tali interpretazioni, create con una tecnologia di stampa all'avanguardia, sono state progettate per offrire un livello di dettaglio e precisione senza precedenti».I dispositivi saranno esposti nell'ambito della mostra internazionale intitolata Cézanne au Jas de Bouffan, che si terrà fino al 12 ottobre presso il museo francese.A cura della redazione

Jul 8, 20252 min

S1 Ep 90Divel punta al consumatore finale: venti uscite su riviste nazionali

La società oftalmica accelera sul fronte della comunicazione e si rivolge per la prima volta in modo diretto al grande pubblico: ha infatti pianificato una visibilità su testate consumer di grande diffusione, come F, Oggi, Diva e Donna e Natural Style, con una copertura fino a metà agostoL’obiettivo è chiaro: aumentare la conoscenza del consumatore su quanto sia fondamentale la scelta della soluzione oftalmica, e non solo della montatura, indirizzandolo al tempo stesso verso i centri ottici dei partner Divel Italia. «La decisione di andare direttamente all’utente finale nasce dall’esigenza di accrescere la consapevolezza del pubblico sulla qualità e l’importanza della lente nella visione quotidiana - spiegano a b2eyes TODAY dall’azienda con sede a Calderara di Reno, alle porte di Bologna - In secondo luogo, la campagna funge da supporto alla vendita per i nostri clienti».Ognuna delle venti uscite pubblicitarie (nelle foto) è stata pensata per integrarsi con l’identità della rivista ospitante. Su Natural Style, ad esempio, Divel Italia ha scelto di mettere in evidenza la propria collezione eco-sostenibile, in linea con il focus green del magazine. Su testate più orientate alla moda come F, invece, la comunicazione si è concentrata sul vista-sole e sui prodotti a più alto contenuto fashion. Tutte le pagine sono arricchite da un Qr code interattivo, che rimanda alla sezione store locator del sito di Divel, permettendo così al lettore interessato di trovare il punto vendita più vicino tra gli ottici partner.«È un modo concreto per creare un ponte diretto tra la comunicazione e il negozio, stimolando la curiosità del consumatore e offrendo al tempo stesso visibilità e traffico agli ottici che scelgono i nostri prodotti - aggiungono da Divel - Una campagna estiva ad ampio respiro, dunque, che conferma l’impegno dell’azienda nel rafforzare il legame tra brand, retail e utente finale».Francesca Tirozzi

Jul 8, 20252 min

S1 Ep 89Roma, su quasi 900 bambini un terzo necessita di controlli visivi approfonditi

Nelle scorse settimane sono stati resi noti dai promotori i risultati di una serie di screening effettuati dall’Associazione Studio e Ricerca sulla Visione, con il sostegno di Safilens, nelle scuole dell’infanzia, primaria e media dell’Istituto Comprensivo via Fabiola nella CapitaleIl progetto “Screening a scuola” risale alla primavera 2024, quando tra marzo e maggio furono coinvolti 883 studenti dai 3 ai 13 anni di tre scuole romane (nella tabella sotto) con l’obiettivo di intercettare precocemente eventuali ametropie, deficit visivi e problematiche binoculari, con uno sguardo particolare alla miopia, in costante aumento tra i più giovani: sotto la guida del presidente dell’associazione, Marco Orlandi, il team che li ha eseguiti era composto da un ortottista, un ottico optometrista e un referente organizzativo, con la presenza di un medico oculista nella fase di pre e post screening.«La metodologia applicata nel progetto ha unito la valutazione del visus tramite ottotipo di Snellen, lo screening refrattivo oggettivo con videorefrattometro Kaleidos 2Win, esami binoculari come cover test, stereopsi e convergenza, fino all’analisi posturale per individuare eventuali posizioni anomale del capo, possibili indicatori di squilibri visivi», spiega una nota congiunta di Safilens e Associazione Studio e Ricerca sulla Visione.

Jul 8, 20254 min

S1 Ep 88Moscot: dopo Roma e Milano apre a Forte dei Marmi

Lo storico marchio di occhialeria di New York ha scelto la celebre località turistica toscana per avviare il suo quarto negozio in Italia, raggiungendo quota 36 store a livello globaleMoscot, già presente nel nostro paese dal 2017 con due negozi a Roma e uno a Milano, ha di recente avviato una boutique anche a Forte dei Marmi, nel cuore della Toscana settentrionale, dove sia i residenti sia i turisti italiani ed esteri potranno scoprire l’intera collezione del brand. ​​Il nuovo punto vendita (nella foto) è situato in via IV novembre, a pochi passi dal lungomare, e impiega, al momento, un ottico e uno shop manager. «Abbiamo da tempo una community molto affezionata in tutta Italia: l’apertura a Forte dei Marmi ci è sembrata un’evoluzione naturale - commenta in un comunicato Harvey Moscot, ceo e quarta generazione della famiglia fondatrice dell’azienda di eyewear - ll marchio continua a crescere e a connettersi con nuovi pubblici, e questo è il momento perfetto. Forte dei Marmi, con la sua storia, la stagionalità vivace e la sua comunità attenta e raffinata, è lo scenario ideale per il nostro quarto store italiano».Moscot porta così un angolo di New York sulla costa toscana, trasmettendo il fascino nostalgico dello storico negozio del Lower East Side di Manhattan. «Nei suoi 55 metri quadrati, soffitti in lamiera d’epoca, oggetti vintage e cimeli storici ricreano l’atmosfera accogliente del salotto della bisnonna Sylvia Moscot», spiega la nota.Con la recente apertura salgono a 36 i monomarca del brand a livello globale.A cura della redazione

Jul 8, 20252 min

S1 Ep 87Nau!: con PizzAut “fa vedere” l’autismo

Il brand di eyewear con negozi e la onlus che promuove l’inclusione lavorativa e sociale di giovani autistici attraverso la ristorazione hanno creato uno speciale occhiale, in vendita negli store del marchio e nei due ristoranti lombardi di Monza e Cassina de’ Pecchi: parte del ricavato sarà devoluto per sostenere i progetti futuri della realtà fondata da Nico AcamporaNau! e PizzAut hanno unito le forze per creare un modello da sole con un messaggio potente e chiaro: “Facciamo vedere l’Autismo”. «Oggi scegliamo di far vedere l’autismo attraverso tutti noi, i nostri negozi e l’occhiale Nau! e PizzAut (nella foto, un'immagine di campagna), realizzato per essere testimone di una bellissima verità: anche le persone autistiche possono accedere al mondo del lavoro con gioia e dignità - dice Monica Salvestrin Brogi, co-fondatrice di Nau!, in una nota congiunta - Scegliere questa montatura significa trasformare un semplice gesto d’acquisto in un atto di sostenibilità sociale dando visibilità proprio a queste persone, che troppo spesso restano invisibili».Fa eco Nico Acampora. «Siamo veramente grati a Nau! per la passione con cui ci seguono ormai da anni - afferma il fondatore di PizzAut nel comunicato - Questo progetto è la prova che unendo le forze possiamo costruire un mondo più inclusivo e accogliente per tutti. Simbolicamente, l’idea di uno sguardo nuovo sull’autismo è molto potente e indossare questi occhiali significherà condividere e abbracciare un messaggio di inclusione e speranza in un mondo più accessibile a tutti».I sunglasses Nau! e PizzAut sono un modello esclusivo realizzato in plastica riciclata il cui design, volutamente pulito, si ispira alle grandi icone dell’occhialeria: garantiscono comfort di calzata e sono dotati di ampie lenti da sole con protezione UV.Gli occhiali sono stati donati da Nau! a PizzAut per essere venduti nei suoi ristoranti di Monza e Cassina de’ Pecchi e sono disponibili in tutti i negozi dell’insegna in Italia. «Parte del ricavato sarà devoluto a PizzAut Onlus, contribuendo al sostegno dei progetti presenti e futuri dedicati all’inclusione sociale e lavorativa di ragazzi autistici - aggiunge la nota - Inoltre i circa 600 addetti di Nau! in tutta Italia sono pronti a dare voce all’iniziativa indossando questo modello».La collaborazione tra Nau! e PizzAut dura da circa due anni e ha già portato a risultati significativi, come il sostegno di AutAcademy e la partecipazione all’acquisto di un PizzAutobus, food truck pronto a portare pizza e inclusione in giro per l’Italia.

Jul 7, 20253 min

S1 Ep 86Italia Independent rilancia il denim

Il marchio di proprietà di House of Modo torna a puntare i riflettori su uno dei suoi materiali simbolo: la nuova collezione unisce tradizione e sperimentazione e rivisita l’iconico tessuto con tecniche avanzate e tre nuove proposteProtagonisti della stagione sono i modelli Blam e Boom, le silhouette di Italia Independent che reinterpretano l’estetica denim con colori come nero, grigio, bianco e un rosa brillante. La collezione si arricchisce inoltre di tre nuove proposte: California, occhiale cat-eye femminile dai richiami rétro in tonalità pesca e lilla; Cameo, modello pantos maschile essenziale ma distintivo; Cargo, unisex e grintoso, con forma squadrata e carattere deciso.​«Il fil rouge della collezione rimane l’eccellenza del made in Italy, pilastro fondante di Italia Independent – si legge in una nota del marchio - Le forme storiche del brand vengono rilette con elementi tecnici moderni, in un equilibrio perfetto tra passato e futuro».

Jul 7, 20251 min

S1 Ep 85Essilor: con Xperio nuovi colori e l’offerta Sunfit per tutti i clienti

Il brand oftalmico accende i riflettori sul benessere visivo all’aria aperta, arricchendo la sua proposta vista-sole con numerose novitàLa gamma Xperio si presenta con un’offerta colori potenziata e nuove tecnologie. «Xperio è la soluzione ideale per chi cerca lenti correttive da sole adatte a tutte le attività esterne: con 50 colori e 203 combinazioni, dalle lenti Tinted a quelle Polarized e Mirrors, ogni esigenza visiva e di stile trova la sua risposta - si legge in un comunicato di Essilor - Tra le novità spicca la Performance Collection, già disponibile per l’offerta SunFit e ora estesa anche a Xperio, che introduce colori specifici per attività outdoor, come verde urban, brown road, viola nature, grey snow e blue water, oltre alle 13 nuove tonalità, come grigio viola, brown caramel, orange ocher, atlantic blue, ambra, blu cielo, viola, blu viola, che ampliano ulteriormente la gamma».Un’altra novità è l’estensione dell’offerta premium Xperio SunFit a tutti i partner ottici. «Grazie all’ampia disponibilità delle basi, da 2 a 8 diottrie, e dei diametri, fino a 98 millimetri, e allo spessore ottimizzato, le lenti SunFit offrono una combinazione senza compromessi tra montatura scelta e lenti prescritte», prosegue la nota. I due design, le progressive Varilux SunFit e le monofocali evolute Eyezen SunFit, «sono pensati per chi vive all’aria aperta, migliorando, rispetto ai design delle lenti progressive standard di Essilor e ai design delle lenti monofocali sferiche, nitidezza e contrasto grazie alla tecnologia Wave Sun. Il trattamento antiriflesso Crizal Sun XProtect offre infine una protezione avanzata da UV, riflessi, graffi e agenti esterni».La stagione sole 2025 propone, inoltre, un rafforzamento delle attività di comunicazione, in cui spicca il nuovo Color Book, disponibile anche in download su Myessilor.it. «Non si tratta di un semplice catalogo cromatico, ma di un vero e proprio strumento narrativo che esplora nel dettaglio l’universo dei colori della gamma Xperio, aiutando a trovare l’abbinamento ideale tra montatura e lenti - conclude il comunicato - A completare il quadro, un’intensificazione della comunicazione b2b pensata per valorizzare la ricchezza dell’offerta cromatica e sostenere il lancio della proposta SunFit».

Jul 7, 20252 min

S1 Ep 84Certottica: 2024 positivo e nuovo Cda

Ricavi pari a 5,3 milioni di euro, Ebitda al 12% e patrimonio netto passato in un anno da 3,3 a 4,8 milioni di euro: sono i principali risultati del bilancio approvato il 3 luglio dal gruppo di Longarone durante l’assemblea societaria, che ha confermato alla presidenza per il prossimo triennio Luca Businaro e nominato tra i nuovi vicepresidenti Lorraine Berton, numero uno di AnfaoUn anno strategico di grandi trasformazioni, pur in una congiuntura difficile, puntando soprattutto sull’innovazione e sul capitale umano: così Certottica Group definisce in un comunicato il suo bilancio di esercizio 2024, parlando di un andamento molto positivo e di un risultato «conseguito nonostante una situazione economica che pone sotto pressione i distretti produttivi del mondo dell'eyewear e dello sport system, i quali rappresentano il riferimento principale per le attività del gruppo».Per Luca Businaro quello appena trascorso è stato un anno estremamente positivo, «soprattutto alla luce delle contrazioni nell'ultimo trimestre sia dell’export del settore dell'occhialeria sia dell’altro ramo di attività, le certificazioni di Dpi per la montagna e per lo sport: nonostante questo abbiamo portato a termine tanti progetti, come quello di creare una one company, con Certottica Group, seguito dalla ristrutturazione della nostra sede di Longarone che ci porterà all'avanguardia in termini di ambiente di lavoro, di benessere del personale e del servizio che potremo dare ai nostri clienti», commenta nella nota il presidente di Certottica Group, che definisce l'organismo un esempio italiano di come il pubblico e il privato possano lavorare benissimo insieme ed essere di supporto alle aziende e alla comunità.«Il 2024 è stato per Certottica un anno di grande cambiamento e trasformazione strategica, con almeno cinque capisaldi che vanno ricordati: la centralità del capitale umano, con 58 dipendenti e un forte impegno verso la parità di genere e la valorizzazione del ruolo femminile anche in ruoli manageriali, la fusione e integrazione con Dolomiticert, la quasi completa riqualificazione della nostra sede, che diventerà un punto di riferimento per la sostenibilità, il profondo e importante processo di digital transformation dell’azienda, con implementazione anche dell’intelligenza artificiale nei processi core, e infine il consolidamento del nostro ruolo formativo con la creazione della Education Academy, il centro di sviluppo competenze di Certottica Formazione - afferma nel comunicato l’amministratore delegato, Corrado Facco - Per questi motivi possiamo guardare al futuro con fiducia, pronti a sostenere con ancora maggiore forza la crescita e l'innovazione dei settori che serviamo e il nostro territorio».Durante l’assemblea di giovedì scorso è stato anche nominato il nuovo Consiglio di amministrazione per il triennio 2025-2027. Riconfermato come presidente Businaro, con due nuovi vicepresidenti: Carlo Perini, consigliere delegato dell’organismo di certificazione CSQA, e Lorraine Berton, presidente di Anfao e di Confindustria Belluno Dolomiti. I consiglieri sono Michele Aracri, Michele Basso, Pietro Bonato, Maria Raffaella Caprioglio, Virgilio Coppe, Nicola Del Din, Corrado Facco, Michele Gasparini, Antonio Miotto, Renato Sopracolle ed Elena Zambelli. Per il collegio sindacale, presidente è Michele Graziani e sindaci effettivi Giovannibattista Sernaglia e Romano Filippi.

Jul 7, 20254 min

S1 Ep 83Roma: 20 bambini su 27 con segnali di miopia

È il risultato dello screening promosso il 23 giugno scorso nella Capitale dall’Associazione pazienti malattie oculari e sponsorizzato da Hoya, all’interno di un progetto itinerante partito nel marzo scorsoL’incontro di Roma “La salute dei tuoi occhi non perderla di vista”, aperto al pubblico, rientra nell’ambito della Carta della Salute dell’Occhio, un progetto che coinvolge società scientifiche, oculisti e istituzioni politiche e sanitarie, con l’obiettivo comune di diffondere una cultura della prevenzione oculare. Durante l’iniziativa del 23 giugno Paola Valente, oftalmologa dell’Unità oculistica presso l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, ha effettuato uno screening visivo gratuito su 27 bambini di età compresa tra i 4 e i 14 anni: 20 di loro hanno mostrato segnali d’allarme legati allo sviluppo della miopia. Tra questi, 4 erano già miopi e 16 erano in condizione di pre-miopia.​«Nel suo intervento introduttivo Valente ha fornito indicazioni utili ai genitori su comportamenti corretti, abitudini visive e controlli periodici (nelle foto), sottolineando il ruolo della prevenzione e delle nuove soluzioni terapeutiche per il controllo della progressione miopica, come le lenti MiyoSmart, che rappresentano oggi una delle soluzioni più efficaci e scientificamente validate», si legge in una nota di Hoya Italia, che è anche tra gli sponsor ufficiali della Carta della Salute dell’Occhio.«Questi dati confermano quanto sia urgente sensibilizzare le famiglie sulla miopia e adottare strategie di intervento precoce – afferma nel comunicato Michele Liguori, medical relations coordinator della società oftalmica - La prevenzione non può più essere rimandata: abbiamo oggi gli strumenti per agire in modo concreto e dobbiamo farlo insieme, professionisti, istituzioni e aziende».Hoya, già attiva sul territorio nel fare formazione e informazione presso gli attori coinvolti nella gestione della progressione miopica, conta di sostenere anche i prossimi incontri di Apmo sul territorio nazionale, a partire da quello del 12 luglio a Genova.A cura della redazione

Jul 5, 20252 min

S1 Ep 82Rodenstock estende la serigrafia a tutta la linea B.I.G. Exact

Non solo comfort visivo, ma anche personal branding: così l’azienda oftalmica presenta la nuova possibilità per i consumatori finali di personalizzare la propria lenteIntrodotto lo scorso marzo per le sole B.I.G Exact Sensitive il servizio di personalizzazione della lente è oggi attivo sull’intera famiglia B.I.G. Exact di Rodenstock (nella foto, un’immagine di campagna). «Grazie alla nuova serigrafia customizzata ogni cliente può scegliere di incidere il proprio nome o un simbolo identitario direttamente sulla lente - spiega un comunicato di Rodenstock Italia - La personalizzazione non si limita quindi alla tecnologia biometrica per una visione perfetta, ma aggiunge un elemento estetico ed esclusivo».Secondo Andrea Paolo Cerea «non si tratta solo di vedere meglio, ma di sentirsi unici, riconoscersi, esprimere la propria identità attraverso ogni dettaglio - commenta nella nota il country operations & customer service manager di Rodenstock Italia - Con questa novità, offriamo agli ottici uno strumento per fidelizzare i clienti e proporre un’esperienza davvero su misura».A cura della redazione

Jul 5, 20251 min

S1 Ep 81Giornata Mondiale della Vista 2025: al centro le persone

Iapb lancia la campagna per la ricorrenza in programma il 9 ottobre: quest’anno il focus sarà sull'importanza delle storie personali e delle comunità nella promozione della salute visivaÈ ufficialmente partita la campagna per la Giornata Mondiale della Vista 2025. A guidare l’iniziativa è Iapb, l’International Agency for the Prevention of Blindness, con l’obiettivo di sensibilizzare governi, comunità e singoli cittadini sull'importanza della salute oculare, invitando tutti ad aderire al movimento #LoveYourEyes (nella foto principale, un'immagine di campagna).«Negli ultimi quattro anni la campagna ha ottenuto una crescente adesione internazionale, diventando una voce autorevole nel campo della prevenzione della cecità e dei disturbi visivi - si legge in un comunicato di Iapb - Per l’edizione 2025 il messaggio chiave è chiaro: rimettere le persone al centro dell’attenzione, raccontando esperienze reali e promuovendo l’accesso equo e sostenibile alle cure oculistiche. Il tema centrale sarà “Every story counts”, ovvero ogni storia conta: uno spazio per condividere racconti personali legati alla salute visiva, per ricordare che dietro ogni dato statistico si nasconde un individuo vero, con la propria vita e i propri bisogni».​Tra le iniziative principali, il Global Challenge, che porterà screening visivi direttamente ai leader politici, per mostrare loro concretamente quanto la salute visiva sia cruciale anche per lo sviluppo economico globale; la promozione di controlli della vista in occasione della Giornata Mondiale della Vista; e il consueto concorso fotografico di Iapb (nella foto sopra, la foto professionale vincitrice dello scorso anno), che celebra il suo decimo anniversario e che attraverso immagini d’impatto racconta cosa significa davvero amare i propri occhi.«La Giornata Mondiale della Vista è molto più di una singola giornata: è un movimento in costante crescita - commenta nella nota Simon Darvill, direttore comunicazione, campagne ed eventi di Iapb - Prima si entra in azione, maggiore sarà l’impatto: mettiamo a disposizione strumenti e risorse per aiutare chiunque voglia partecipare a dare voce al proprio impegno».A cura della redazione

Jul 5, 20252 min

S1 Ep 80Demenego, nuovo store a Belluno

L'azienda con sede a Calalzo di Cadore ha di recente inaugurato un punto vendita nella città veneta: l’apertura contribuisce a rafforzarne la presenza nella propria provincia d’origine, dove opera da oltre 60 anniOttica Demenego ha avviato il terzo store del 2025 a Belluno, in via Vittorio Veneto (nelle foto), una delle arterie principali della città. «Dopo diversi anni di ricerca della location ideale siamo entusiasti di aprire qui un punto vendita - dichiara in una nota Alessandro Donadelli, amministratore delegato della società - Oltre al nostro storico negozio di Calalzo, sede dell’azienda, siamo riusciti a realizzare questo nuovo spazio nel capoluogo di provincia: un passo importante che ci permette di essere ancora più vicini al territorio e ai nostri clienti».​Il nuovo negozio, che impiega cinque ottici, si sviluppa su una superficie di circa 300 metri quadrati: presenta un design moderno e funzionale, con ambienti ampi e luminosi, con un’illuminazione studiata per valorizzare le montature sia di produzione propria sia dei grandi marchi. «Un’area espositiva è dedicata a lenti a contatto e liquidi, con un’ampia selezione di prodotti - spiega il comunicato - Un apposito spazio, poi, è riservato all’occhiale che integra benessere visivo e uditivo». Tale corner, dicono a b2eyes TODAY dall’azienda, è presente, oltre che qui, pure nel negozio recentemente avviato a Trieste, ed è costituito da un mobile realizzato ad hoc con mensole per l'esposizione e grafiche personalizzate.Nel centro ottico di Belluno si trovano inoltre il laboratorio a vista Demenego Lab, il configuratore con schermo touch che permette di progettare il proprio occhiale su misura Demenego Custom e lo shop-in-shop Ray-Ban, che propone una selezione di montature da vista e da sole.Con la nuova apertura salgono complessivamente a 42 i punti vendita dell’insegna.Nicoletta Tobia

Jul 5, 20252 min

S1 Ep 79Porto Cesareo: Ottica Cordella porta stile e benessere visivo in riva al mare

Porto Cesareo: Ottica Cordella porta stile e benessere visivo in riva al mare“Lu sule, lu mare, lu ientu... che occhiali indossi in Salento?”: è partito con questa domanda il primo evento creativo firmato dalla giovane realtà di Copertino, in collaborazione con Angelica Pagnelli, che lo scorso 22 giugno ha realizzato in spiaggia, al Lido Bahia della località pugliese, un’inedita esperienza immersiva dedicata all’eyewearL'iniziativa “Lu sule, lu mare, lu ientu ... che occhiali indossi in Salento?” ha unito moda, consulenza visiva e cultura oftalmica in una delle location più eleganti della costa salentina. Il team di Ottica Cordella, i coniugi Giuseppe Cordella e Laura Petito, che hanno avviato il punto vendita pugliese cinque anni fa, ha allestito un vero e proprio “set ottico” all’ingresso della spiaggia di Porto Cesareo: teche con i modelli della collezione estate 2025 (nella foto principale), angoli di consulenza personalizzata con palette armocromatiche, divanetti e persino uno specchio a figura intera posizionato nella sabbia per consentire ai presenti di provare gli occhiali in un contesto originale e suggestivo.​«Non è stato un evento commerciale - spiega a b2eyes TODAY Angelica Pagnelli (nella foto sopra, al centro, insieme al team di Ottica Cordella), consulente creativa del progetto - Si è trattato di un’azione di branding pensata per far percepire l’occhiale da sole come un accessorio di stile, sì, ma anche come uno strumento fondamentale per il benessere visivo».Durante la giornata, tra interviste sotto l’ombrellone e dialoghi con i bagnanti, è emersa una forte curiosità verso l’uso di lenti graduate o tecniche, come fotocromatiche o con filtro anti luce blu, ad esempio. «L’estetica è sempre in primo piano, specialmente al sud, ma cresce anche la consapevolezza verso la funzionalità degli occhiali», racconta ancora Pagnelli.Nel pomeriggio l’atmosfera si è accesa con musica dal vivo e balli. Lo staff, riconoscibile grazie a t-shirt brandizzate e colorate, ha animato la giornata trasformando la spiaggia in un piccolo laboratorio di tendenze e relazioni. L’evento è stato seguito anche da Telerama, emittente televisiva locale, che ha intervistato i titolari di Ottica Cordella su temi legati al benessere visivo e alle nuove sfide del settore: dai contenuti raccolti nascerà presto una mini serie social dedicata a come scegliere l’occhiale giusto e al valore della consulenza ottica su misura.Francesca Tirozzi

Jul 4, 20252 min

S1 Ep 78Optovision: ottici a confronto per favorire la loro crescita

Era l’obiettivo del primo appuntamento della Tech & Care Academy, svoltosi il 23 giugno a Roma: il nuovo percorso formativo promosso dalla società oftalmica vuole coniugare innovazione tecnologica e valore della relazione umana. Il 7 luglio è in programma la seconda tappa a BariTech & Care Academy è un progetto pensato da optovision «per supportare gli ottici partner in una crescita concreta, offrendo strumenti, visione strategica e occasioni di confronto utili ad affrontare le sfide del presente e costruire il futuro del settore», si legge in una nota della filiale italiana dell’azienda che fa parte del gruppo Rodenstock.​La parola chiave della prima tappa è stata customer journey. «Non vendiamo solo lenti, ma innovazione ed esperienze reali, che iniziano ben prima dell’ingresso in negozio e continuano molto oltre l’acquisto: è stato questo il messaggio principale emerso durante l’incontro con un gruppo di professionisti, a testimonianza di una visione che mette il cliente al centro di ogni scelta – prosegue il comunicato – Tech, infatti, sta per tecnologia che supporta, migliora la consulenza e valorizza il gesto professionale dell’ottico, mentre Care è sinonimo di ascolto, attenzione e costruzione di relazioni autentiche e durature». Il programma formativo prevede tavole rotonde in presenza, per favorire un confronto diretto tra colleghi, training in-store personalizzati e webinar one-to-one.La parte tecnica del primo incontro è stata dedicata all’approfondimento delle principali tecnologie del brand, da Widr a My-Kid, fino a ColorMatic, oltre a materiali, trattamenti e strumenti. «Con soluzioni visive all’avanguardia, programmi di retention e momenti esperienziali di drive to store ci proponiamo come partner per gi ottici, aiutandoli a costruire non solo performance, ma valore nel tempo», afferma nella nota Alessia Basile, marketing coordinator di optovision Italia.Alessio De Leo (nella foto principale), ottico optometrista presso Vision Optika di Roma, ha condiviso una testimonianza della propria esperienza quotidiana, «offrendo uno sguardo concreto su come prodotti, servizi e programmi dell’azienda si traducano in valore tangibile per l’utente finale - precisa il comunicato - Un contributo diretto che ha rafforzato il messaggio centrale: oggi più che mai il vero vantaggio competitivo nasce dalla capacità di costruire relazioni solide, durature e memorabili».A cura della redazione

Jul 3, 20252 min

S1 Ep 77Nell’ottica inizieremo anche a sentirci meglio?

Il lancio degli occhiali destinati a persone con problemi uditivi lievi o moderati è una nuova sfida che il mercato italiano può giocarsi sulla popolazione over 50Oltre a vederci bene, ora si potrà anche sentire meglio da un ottico. Il business degli apparecchi acustici ha viaggiato spesso in linea parallela con quello dell’ottica. La Francia è il paese che ha creduto prima e più di tutti a questa simbiosi. Oggi il gioco può cambiare pure in Italia grazie alla ricerca e al marketing del più grande player del settore, entrato anche nel segmento di chi ha un deficit uditivo lieve o moderato ma non soffre, per il momento, di una patologia più grave. Così, dopo il severo controllo e l’autorizzazione della Food and Drug Administration statunitense, è ora disponibile in diversi mercati uno strumento che non ha bisogno di competenze specifiche nel campo dell’udito e che può essere venduto da un ottico anche in abbinata alla correzione di un difetto visivo.Secondo Businesscoot, società transalpina specializzata in ricerche di mercato su più di 800 settori in Francia e in Europa, basate sulle informazioni essenziali per ogni categoria, nel 2023 il mercato mondiale degli apparecchi acustici era stimato in quasi 8 miliardi di dollari, che nel 2030 potrebbero raggiungere i 12,6 miliardi. Popolazione più anziana, maggiore inquinamento acustico, migliori aspettative di vita in qualità e tempo: quanto spende in media una famiglia italiana per le protesi oculari? Prima del Covid, nel 2019, la cifra record di 552 milioni di euro. Dopo il calo pandemico, nel 2022, si è attestata a 415 milioni di euro. Ma quanto incide il problema acustico sulla società italiana di oggi? Tra il 2012 e il 2022, sempre secondo la ricerca di Businesscoot, si registra una sostenuta crescita del tasso di adozione di apparecchi acustici. Nel periodo analizzato la percentuale di coloro che soffrono di problemi dell'udito e che utilizzano un apparecchio acustico è passata dal 24,6% al 35,2%. L'incremento è evidente anche rispetto alla popolazione totale: dal 2,9% del 2012 al 4,4% del 2022.Probabilmente la principale domanda tra gli operatori dell’ottica è che futuro avrà questo nuovo mercato parallelo alla vista. La sensazione è che l’accessibilità al prodotto e alla sua vendita potrebbe permettere di aprire una nuova età della montatura in Italia. Certo, questa innovazione non è paragonabile alla soluzione professionale offerta al paziente con ipoacusia severa. E non è escluso che un giorno gli specialisti di tale categoria possano assumere verso gli ottici gli stessi atteggiamenti che gli oculisti hanno quando nei centri ottici vengono utilizzate strumentazioni di controllo potenzialmente diagnostiche. Però questa novità aiuta, in particolare chi ha spesso nascosto un piccolo disagio e ha paura di perdersi qualcosa che gli altri dicono. Il pubblico c’è, la tecnologia e il retail pure. Se sarà un successo faremo presto a “sentirlo”.Nicola Di Lernia

Jul 3, 20253 min

S1 Ep 76Certottica, al via un progetto sulla parità di genere e l’inclusione

Nell’ambito del bando “50&50-Donne e uomini verso un futuro alla pari”, promosso dalla Regione Veneto, l’istituto di Longarone dà vita a un percorso formativo per accompagnare le imprese venete verso una cultura organizzativa più equa e sostenibile: le aziende interessate possono candidarsi entro il 7 luglioPromuovere l’equità di genere e valorizzare le diversità nei luoghi di lavoro: è lo scopo del bando finanziato attraverso un programma del Fondo Sociale Europeo dedicato al Veneto .Nell’ambito di questa iniziativa Certottica Group, in partenariato con altre realtà regionali di rilievo, propone il progetto “Nuovi modelli organizzativi human centered”, un percorso operativo volto ad accompagnare le imprese del territorio in un processo di trasformazione culturale e organizzativa. «L’obiettivo è promuovere modelli di lavoro più equi, flessibili e sostenibili, attraverso interventi personalizzati e pienamente finanziati, che si svilupperanno nell’arco di 18 mesi, da ottobre 2025 ad aprile 2027 - spiega una nota di Certottica - Il progetto si rivolge a titolari, responsabili delle risorse umane e collaboratori delle imprese partecipanti, offrendo un percorso formativo e consulenziale articolato su tre assi strategici: Talent Management, per valorizzare le differenze e creare percorsi di crescita professionale equi; Performance Management, per rafforzare modelli organizzativi flessibili e una leadership inclusiva; e Diversity & Inclusion, con supporto specifico per l’ottenimento della certificazione sulla parità di genere».L’approccio integrato del progetto riflette la convinzione che l’inclusività debba permeare ogni aspetto della vita aziendale, dalla gestione dei talenti alla definizione degli obiettivi, dalla leadership ai processi decisionali. «Non si tratta solo di equità, ma di benessere, di crescita condivisa, di futuro», afferma nel comunicato Corrado Facco, amministratore delegato di Certottica Group, sottolineando come l'inclusività non sia più un'opzione, ma una necessità strategica per le aziende che vogliono competere nel mercato globale.«Ogni impresa può essere protagonista di un cambiamento positivo e generativo, capace di lasciare un segno anche oltre il proprio perimetro aziendale - prosegue Facco - La sostenibilità sociale genera valore non solo all’interno dell’organizzazione, ma nell’intero ecosistema territoriale».Le aziende interessate possono presentare la propria candidatura entro le ore 13 del 7 luglio: i percorsi saranno costruiti su misura per ciascuna realtà coinvolta.A cura della redazione

Jul 3, 20253 min

S1 Ep 72iVision Tech: cede il 51% di Teknoema e acquisisce il 100% di Dec Elettronica

Entrambe le operazioni si inseriscono all’interno di una strategia industriale più ampia, volta al potenziamento della divisione iSee, l’occhiale tecnologico per non vedenti, e nel complesso allo sviluppo degli occhiali smart: l’obiettivo è rafforzare internamente le competenze in ambito elettronico, ritenute sempre più strategiche per l’evoluzione di un prodotto ad alto contenuto hi-tech

Jul 2, 20253 min

S1 Ep 75Zeiss: un nuovo contact center per un customer service strategico

L’azienda oftalmica ha recentemente reso disponibile un unico numero verde, invece dei due esistenti, che consente all’ottico di mettersi in contatto con la sede centrale o con una delle sei filiali, a seconda sia della sua posizione geografica sia della problematica che vuole risolvereA partire dal 16 giugno, componendo il numero verde unico, un ottico partner Zeiss può selezionare autonomamente dal menù il servizio di assistenza di cui ha bisogno per essere subito indirizzato al miglior consulente possibile. Prima di questa data il professionista che, per ricevere supporto, contattava l’azienda al numero storico 199, in base alla località da cui chiamava veniva automaticamente indirizzato o sull’headquarter di Castiglione Olona o su una delle sedi del territorio di riferimento: Torino, Padova, Roma, Napoli, Bari o Catania. «Questo è sempre stato molto apprezzato perché, anche se il mondo è sempre più digitale, il cliente premia ancora la relazione con qualcuno che sente più vicino a sé – spiega a b2eyes TODAY Marco Bertelli (nella foto), head of customer care per la sede centrale di Zeiss Vision Care Italia - Tenendo però presente che alcune competenze sono gestite solo presso l'headquarter, come ad esempio l'assistenza strumenti o l’amministrazione per le fatture, e che i servizi erogati si sono moltiplicati negli anni, l’ottico spesso si trovava a dover decidere se digitare il numero verde o quello che lo collegava alla filiale. Ciò comportava che potesse non ottenere subito la risposta che cercava: ora non più».Il cambiamento si inserisce in un progetto più articolato volto a supportare sempre meglio i professionisti partner. «Grazie al nuovo software andiamo non solo a rispondere in maniera più rapida e puntuale alle domande dei clienti, ma abbiamo anche un hub condiviso tra più attori nel quale raccogliamo lo storico di tutte le interazioni che il cliente stesso ha con l'azienda e che possono avvenire tramite il telefono così come via mail e, in prospettiva futura, attraverso altri canali quali quelli di messaggistica», prosegue Bertelli.L’impiego di tecnologia per creare una piattaforma che consente di avere un tracking unificato di tutte le richieste provenienti da uno stesso centro ottico è consistente, ma il fattore umano resta fondamentale. «La vera sfida strategica per gli anni a venire è potenziare il servizio, un concetto che non si limita alla semplice risoluzione di un problema - commenta Bertelli - Stiamo lavorando su più fronti, anche da un punto di vista del perfezionamento delle competenze soft o hard di coloro che rispondono al telefono: ascolto, empatia, capacità di consulenza, con una visione che va oltre la quotidianità».Per quel che riguarda i benefici concreti legati all’introduzione di tali innovazioni, il principale per l’ottico è ottenere la first call resolution, ovvero la soluzione alla prima chiamata, e, dunque, la sicurezza che chi gli risponde sia il referente più adatto. Lato azienda, invece, i plus sono diversi: dall’avere una visibilità completa e condivisa sulle diverse tematiche aperte con un determinato centro ottico, alla possibilità di raccogliere feedback sul riscontro che sta avendo, ad esempio, un nuovo lancio sul mercato, sia di un prodotto sia di un servizio.Nicoletta Tobia

Jul 2, 20253 min

S1 Ep 74Ray-Ban, con A$AP Rocky lancia l’evoluzione di un’icona

L’housebrand di EssilorLuxottica e il suo direttore creativo hanno presentato ufficialmente i Wayfarer Puffer e la nuova campagna, uscita a livello globale il 20 giugnoDecisi, scultorei e «senza compromessi, questi occhiali reimmaginano i leggendari Wayfarer secondo la visione provocatoria di Rocky in cui l’eredità dell’hip-hop incontra l’alta moda - si legge in una nota di Ray-Ban - Non si tratta solo del lancio di un prodotto, i Wayfarer Puffer sono un evento culturale: ispirati dal mondo dell’arte, reinventano una silhouette iconica con immaginazione e audacia».​La campagna sviluppata a supporto fonde arte, moda e cultura: è stata girata ad Harlem, New York, il quartiere d’origine di A$AP Rocky, che ha scelto volti locali e artisti della zona che lo ha cresciuto, dando vita a un ritratto autentico ed elevato dello stile personale.I Wayfarer Puffer (nelle foto, alcuni modelli), in Italia in vendita dal 7 luglio anche presso un temporary store dedicato a Milano, disponibili in vivaci colori come rosso, bianco, giallo e rosa, hanno fatto il loro debutto al Met Gala 2025 che si è svolto il 5 maggio, dove Rocky ha stupito con un’edizione unica, realizzata a mano in Italia, con un logo oversize in oro 18 carati, diamanti naturali e gemme preziose e rivetti incastonati con diamanti: una creazione su misura «che ha consacrato i Puffer come nuovo simbolo dello streetwear di alta gamma», sottolinea il comunicato. Poco dopo il modello ha debuttato in Europa al Festival di Cannes, durante un’esclusiva festa in yacht organizzata da Rocky.A cura della redazione

Jul 2, 20251 min

S1 Ep 73Miopia rewind: un convegno interdisciplinare su questo deficit visivo… a ritroso

Quasi 150 professionisti, tra oculisti, ortottisti e ottici, hanno seguito l’evento organizzato il 20 giugno scorso a Francavilla al Mare, in provincia di Chieti, da Asto Abruzzo, la cooperativa locale di Optocoop Italia-Oxo, con il patrocinio di Aimo, di Siso e della Clinica oculistica di Pescara

Jul 2, 20254 min