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S1 Ep 254Bausch + Lomb, una nuova territory manager in Lombardia
Man Yi Valentina Wu ha recentemente assunto l'incarico di responsabile d’area all'interno della divisione Vision Care dell’azienda di contattologia: si focalizzerà sulla gestione commerciale e sullo sviluppo delle province di Bergamo, Brescia e MantovaMan Yi Valentina Wu (nella foto) riporterà direttamente a Nicolò Mora, area manager per il nord Italia. «Viene così inserita una nuova figura chiave destinata al potenziamento del supporto ai centri ottici partner sul territorio - spiega Mora a b2eyes TODAY - Pur non avendo ricoperto incarichi in ambito ottico optometrico, Valentina vanta una solida esperienza professionale pregressa, maturata soprattutto nel settore alimentare e delle bevande».In particolare Wu ha operato per quasi quattro anni in PepsiCo Beverage Italia come rappresentante di vendita: si è occupata del consolidamento e dello sviluppo della clientela, della promozione strategica di prodotti presso i punti vendita e nel canale Ho.Re.Ca., cioè alberghiero, ristorativo e catering, della collaborazione con i grossisti e della gestione della rete distributiva di zona. «L’orientamento al risultato commerciale costituisce il patrimonio di competenze che Valentina apporta al settore dell'ottica e alla rete professionale di Bausch + Lomb Italia», conclude Mora.A cura della redazione
S1 Ep 253Assottica: “svelato” a Roma il murale Love Your Eyes
È stata ufficialmente inaugurata il 30 settembre scorso l’opera firmata dall’artista statunitense Finley e dedicata alla prima Giornata mondiale delle lenti a contatto: è installata sulla facciata della scuola secondaria di 1° grado dell’Istituto Comprensivo Salvatore Pincherle, in via Alessandro Severo, nel quartiere San Paolo della Capitale, all’interno del percorso della street art della GarbatellaL’inaugurazione del murale Love Your Eyes (nella foto) è avvenuta alla presenza di studenti, insegnanti, esponenti dei media e delle istituzioni, tra cui il Municipio Roma VIII, rappresentato dall’assessore alla Cultura Luciano Ummarino e dall’assessora alla Scuola Francesca Vetrugno, a testimonianza dell’impegno delle istituzioni locali nel sostenere progetti che uniscono arte, scuola e comunità. «La sensibilizzazione dei giovani alla cura della propria vista rappresenta un impegno prioritario: vedere bene significa infatti vivere meglio in ogni contesto, dallo studio alle attività digitali, fino al tempo libero e allo sport - ha commentato nell’occasione Francesca La Forgia, vicepresidente di Assottica – In questo percorso la scuola svolge un ruolo fondamentale, educando le nuove generazioni alla prevenzione e alla consapevolezza del benessere visivo. L’opera Love Your Eyes si pone come patrimonio condiviso della comunità scolastica e come simbolo della prima Giornata mondiale delle lenti a contatto, un’occasione per ribadire il valore della salute visiva come bene comune».Anche l’autrice del murale, Finley, ha preso parte alla cerimonia, raccontando la genesi dell’opera e il significato del suo gesto artistico. «L’arte ha il potere di connettere le persone oltre ogni barriera: Love Your Eyes è un invito a guardare il mondo con occhi nuovi e a non avere paura di esprimersi», ha detto la street artist statunitense. L’inaugurazione è stata arricchita dalla testimonianza di Deborah Tramentozzi, scrittrice e TEDx speaker, che ha coinvolto i ragazzi in un dialogo sull’inclusione. «Questo progetto insegna che ogni sguardo ha valore e che l’arte può essere vissuta con tutti i sensi», ha affermato Tramentozzi.Dell’opera è stata realizzata anche una versione tattile per rendere l’arte accessibile ai non vedenti permettendo di esplorarla con le mani, grazie al contributo delle realtà non profit Tfos-Tear Film & Ocular Surface Society e Italian & International Patrons of the Arts in the Vatican Museums.Durante l’evento è stata inoltre lanciata ufficialmente la campagna di adesione per la Giornata mondiale delle lenti a contatto 2026, che prenderà ispirazione proprio dall’energia e dal messaggio di Love Your Eyes: gli ottici italiani possono già registrarsi sull’apposita sezione del sito di Assottica per partecipare alle attività previste per il prossimo anno.A cura della redazione
S1 Ep 252Olgiate Olona: gioco, prevenzione e inclusione per i più piccoli
Nella località in provincia di Varese, Occhi dei Bimbi, Cdv e Real Eyes Sport daranno vita il 4 ottobre a una serie di iniziative per sensibilizzare bambini, ragazzi e adulti sulla tutela della salute visiva, grazie al supporto dell’attività sportivaIl Teatrino di Villa Gonzaga e la pista di atletica di Olgiate Olona ospiteranno un evento speciale dedicato alla salute visiva dei bimbi e al valore dell’inclusività (nella foto, la locandina). Numerose le attività gratuite previste durante la giornata rivolta a famiglie e scuole, ognuna pensata per sensibilizzare la comunità sull’importanza della prevenzione e di una visione ottimale nella pratica sportiva, sostenendo lo sport proprio come strumento di inclusione per bambini e ragazzi con disabilità visiva.«L’associazione Progetto Elisa | Occhideibimbi offrirà, solo su prenotazione, uno screening visivo gratuito rivolto a tutti i nati nel 2024 – si legge in una nota congiunta degli organizzatori - I controlli precoci permettono di individuare tempestivamente anomalie come ambliopia, strabismo e difetti refrattivi, favorendo interventi mirati e uno sviluppo visivo ottimale. Questo tipo di screening rappresenta un importante strumento di prevenzione primaria, perché consente di tutelare fin da subito la salute visiva del bambino, riducendo il rischio di problemi futuri e promuovendo il benessere generale».Per i più grandi, invece, esperienze immersive e attività inclusive, per insegnare loro in modo divertente come imparare ad affrontare le difficoltà con forza, guardare oltre i limiti e riscoprire la bellezza della condivisione. Tra queste, i visori di realtà aumentata a cura di Commissione Difesa Vista per adulti e bambini dagli 11 anni, «con l’obiettivo di far comprendere in modo diretto le diverse forme di ipovisione e di sottolineare quanto la salute visiva sia fondamentale anche nella pratica sportiva – aggiunge il comunicato - L’esperienza, infatti, si inserisce nel percorso di questo evento che unisce vista e sport: da un lato la prevenzione e la consapevolezza dei limiti visivi, dall’altro l’opportunità di vivere lo sport stesso come strumento di inclusione e crescita per tutti». Per promuovere tale valore, Real Eyes Sport, l’associazione fondata da Daniele Cassioli, campione sportivo non vedente, e Polisportiva Olona organizzano “Sport per tutti”, in cui bambini ciechi e ipovedenti scenderanno in campo insieme ai coetanei normovedenti: l’obiettivo è far vivere esperienze uniche, che permettono di conoscere da vicino la disabilità visiva e trasformarla in un’opportunità di crescita. Le attività proposte stimolano valori fondamentali come: fiducia reciproca, resilienza, consapevolezza di sé, empatia verso gli altri. Infine il Lions Club Olgiate Olona propone nel pomeriggio una merenda, accompagnata da succhi di frutta biologici e senza conservanti per ricordare come uno stile di vita sano sia parte integrante della salute visiva.«L’iniziativa vuole ribadire che prendersi cura della vista sin dai primi mesi di vita significa garantire ai bambini maggiori opportunità di apprendimento, autonomia e qualità della vita – conclude la nota - Al tempo stesso, lo sport e il gioco diventano strumenti potenti di inclusione e socializzazione».A cura della redazione
S1 Ep 251Oftalmologia pediatrica: 500 specialisti al Congresso Siops
Il 10 e 11 ottobre l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano ospiterà l’evento annuale dell’organismo: ampio spazio verrà dedicato alla prevenzione e al trattamento della miopia in età scolareOltre 500 oculisti pediatrici e ortottisti, insieme ai primari e ai responsabili dei reparti di oftalmologia pediatrica del nostro paese, sono attesi per le due giornate congressuali. «Interverranno i maggiori esperti nazionali e internazionali nei campi della chirurgia dello strabismo, della cataratta congenita, del glaucoma infantile, del distacco retinico, della retinopatia della prematurità e dell’oftalmoplastica pediatrica – si legge in un comunicato della Società Italiana di Oftalmologia Pediatrica e Strabismo – Uno spazio particolare è stato riservato alla prevenzione e al trattamento della miopia scolare».«Pochi sanno che la scuola oftalmologica pediatrica italiana è considerata un’avanguardia mondiale – ricorda nella nota Paolo Nucci, docente universitario e presidente di Siops - Il Congresso 2025 sarà la dimostrazione concreta di questa eccellenza: un concentrato di competenze e ricerca che pone l’Italia al centro del panorama internazionale».L'evento si aprirà con il benvenuto di Marina Brambilla, rettrice dell’Università degli Studi di Milano, a testimonianza della stretta alleanza tra accademia, clinica e ricerca. Ospiti d’eccezione saranno Eva Riccobono e Melissa Satta (nella foto, da sinistra, con Paolo Nucci), due figure di spicco della moda italiana, «ma soprattutto mamme consapevoli e impegnate nella promozione della prevenzione visiva infantile», spiega il comunicato.Tutti i lavori saranno ripresi in diretta e trasmessi in live streaming con traduzione simultanea in inglese, per consentire una partecipazione ampia e internazionale. L’obiettivo di questa edizione, a detta degli organizzatori, «è una grande kermesse scientifica, che non solo fotografa lo stato dell’arte dell’oculistica pediatrica, ma rilancia il primato dell’oftalmologia italiana nel mondo».Come già nelle ultime edizioni, al Congresso Siops saranno presenti anche alcune delle principali realtà dell’industria oftalmica e contattologica, con le loro proposte per la gestione della progressione miopica.A cura della redazione
S1 Ep 250Monopoli, il 17 non preoccupa
È il numero delle edizioni del Convegno su Aggiornamenti in contattologia e ottica oftalmica. L’appuntamento di quest’anno si terrà il 5 e 6 ottobre, sempre all’Hotel Porto Giardino di Capitolo, alle porte della località puglieseNon sarà certo il 17 che accompagna l’edizione 2025 a preoccupare gli organizzatori dell’evento di Monopoli: la scaramanzia viene facilmente lasciata alle spalle se si guarda il panel dei relatori, italiani ed esteri, e il numero e la qualità delle aziende espositrici, in attesa di una conferma sui visitatori.Il tema di quest’anno è la visione nello sport e una componente importante l’avrà la parte pratica, quella che emerge soprattutto nei workshop, in programma la mattina della seconda giornata. «Saranno due sessioni di tre incontri l’una, per un totale di sei workshop – spiega a b2eyes TODAY Giancarlo Montani, responsabile scientifico del Convegno – Si tratta di piccoli gruppi di lavoro, ognuno composto da 45-50 persone, che si concluderanno appunto con una parte pratica: affronteremo le principali tematiche legate alla visione nel mondo dello sport, illustreremo come i professionisti possono adottare in maniera appropriata le tecniche optometriche o come possono gestire gli sportivi con lenti oftalmiche o a contatto. Per l’occasione verrà portata in aula una strumentazione di facile reperimento e di altrettanto semplice utilizzo, per ottenere procedure efficaci e che siano alla portata di tutti».I workshop sono già quasi interamente sold out, segno che gli iscritti all’evento pugliese li considerano parte integrante delle due giornate congressuali. «È un format consolidato, che abbiamo volutamente collocato al termine e non in sovrapposizione con i lavori in plenaria – sottolinea Montani – A questa diciassettesima edizione saranno ancora più propedeutici a un aggiornamento professionale per quanti desiderano approcciarsi o rafforzarsi sul tema della visione nello sport, grazie anche alle esperienze in tale ambito dei docenti, nazionali e internazionali, coinvolti» (nella foto, lavori in plenaria durante una delle ultime edizioni del Convegno di Monopoli).Angelo Magri
S1 Ep 249Forum Presbiopia 2025, quattro assi nella manica
Alessandro Farini, Mauro Frisani e Giancarlo Montani per l’universo optometrico e fisico, Diego Ponzin per l’area medica: rappresentano altrettanti buoni motivi per partecipare alla settima edizione dell’evento, in programma il 23 e 24 novembre a BolognaIl Forum Presbiopia nasce come Progressive Business Forum nel 2019 quale stimolo al mercato italiano per raggiungere una penetrazione di tali soluzioni oftalmiche vicino alla migliore media europea. L’evento voluto da Ferdinando Fabiano e il mercato italiano questo primo obiettivo lo hanno raggiunto, seppur utilizzando la nuova leva delle lenti a supporto accomodativo e offrendo multifocali sempre più personalizzate e performanti nonché protettive. L’ultimo dato di Gfk diffuso da Anfao sulla crescita a valore del mercato interno (+3,2%) è segno che l’ottico italiano ha abituato il proprio cliente a un acquisto di qualità e valore e non di semplice correzione visiva.Ma tutto ciò ancora non basta: questo tipo di crescita rimane imprescindibile da quella in quantità, che caratterizza un mercato vincente nel settore della salute e della prevenzione. Così il Forum ha virato sul problema che interessa almeno dieci milioni di concittadini, la presbiopia, coinvolgendo anche gli oculisti che, a detta di molti ottici, erano i veri “hater” delle progressive e della loro espansione: oggi al Forum, e non solo qui, mondo medico e optometrico si confrontano sui medesimi temi e obiettivi.All’edizione del 23 e 24 novembre a Bologna vedremo tre assi dell’optometria e della fisica come Alessandro Farini, Mauro Frisani e Giancarlo Montani completare una master class su protezioni, lenti a supporto accomodativo e progressive. Ma ci sarà anche, tra gli altri, un oftalmologo che gestisce insieme al proprio staff e network oltre 6 mila trapianti di cornea in Italia: il presidente della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto, Diego Ponzin, illustrerà proprio i segreti della cornea, attingendo dalla sua esperienza e dalle ricerche che la struttura da lui guidata sta realizzando nell’uso alternativo del tessuto donato.Perché un argomento così specifico e apparentemente poco vicino alla realtà quotidiana del centro ottico? Perché il professionista della visione non è solo colui che fa controlli e occhiali: oggi è un soggetto multiculturale che deve conoscere oltre il suo necessario, dialogare con il pubblico e la classe medica, indirizzare chi ha bisogno di un consiglio verso le eccellenze della prevenzione e della cura degli occhi. È la cultura che ci eleva, non la mera conoscenza. Ed è anche la formula del Forum Presbiopia: alzare l’asticella del sapere necessario.Nicola Di Lernia
S1 Ep 248Varilux XR Series: nella nuova campagna anche un video 3D a Milano
Ha preso il via il primo ottobre la comunicazione del brand di progressive di EssilorLuxottica: in programma sino a fine mese, è pianificata su tv, social e piattaforme digitali e prevede un filmato proiettato in alcune location del capoluogo lombardoLa nuova campagna media di Varilux XR Series (nella foto, un’immagine) sarà protagonista su canali tv di spicco, tra cui Rai, Cairo, Amazon, Disney, Netflix, Mediaset, Sky e Warner, social come Instagram e Facebook e digital out of home, per raccontare la qualità e l’innovazione delle lenti progressive del brand. «Un piano di comunicazione ad alta visibilità, che unisce la forza dei canali tradizionali all’impatto delle nuove piattaforme digitali - spiega una nota di EssilorLuxottica - Tra le iniziative più spettacolari, un video 3D che presenta la tecnologia della lente Varilux XR e che sarà proiettato nelle location simbolo di Milano di Duomo, piazza Gae Aulenti e The Corner, trasformando la città in un palcoscenico urbano ad altissima visibilità e catturando l’attenzione di un pubblico ampio ed eterogeneo».La campagna vivrà anche attraverso i centri ottici partner, grazie a materiali dedicati, tra cui vetrine, vetrofanie e logo plaque, utili per valorizzare al meglio l’esperienza in store e supportare il racconto verso i consumatori.Inoltre, in occasione del Mese della vista, «Varilux collaborerà con il programma Le Iene per la realizzazione di contenuti video dedicati alla prevenzione visiva – conclude il comunicato - Un’iniziativa che rafforza l’impegno del brand nel sensibilizzare l’importanza di svolgere controlli regolari della vista e nella promozione di una cultura della cura visiva».A cura della redazione
S1 Ep 247Maffioletti: a Monopoli porto anche la mia esperienza da calciatore
Che cosa si può cogliere, come ottico optometrista e come docente, dal rapporto tra visione e sport, attraverso il proprio passato sui campi da calcio? È la domanda alla quale, durante il Convegno in programma il 5 e 6 ottobre, risponderà il professionista bergamascoLo sport è stato una parte rilevante e intensa della vita di Silvio Maffioletti, dapprima quando l'ha praticato nei campionati dilettantistici bergamaschi, iniziando dalla Nosari Bergamo e passando poi da Stezzanese, San Tommaso Bergamo, Calolziocorte e Zanica, poi a livello professionale quando, per anni, ha studiato e approfondito con vari colleghi le caratteristiche funzionali della visione, la sua adeguatezza ai compiti richiesti, le possibilità compensative con lenti o lenti a contatto, i trattamenti di potenziamento consigliabili e sostenibili. Al Convegno 2025 di Monopoli, che ha come tema la visione nello sport, l’ottico optometrista e docente lombardo affronterà la componente visiva in ambito sportivo, collocandola all’interno del modello prestativo, che si fonda su cinque aspetti. «Fisico, ossia resistenza aerobica, resistenza anaerobica, forza funzionale, velocità e agilità; tecnico-tattico, ovvero le tecniche fondamentali, i pattern di gioco e le match simulation - spiega nel dettaglio Maffioletti a b2eyes TODAY - Cognitivo e visivo, quindi allenamento visivo, tempo di reazione e decision-making; mentale, con la gestione dello stress, la visualizzazione e la concentrazione, la resilienza e l’adattamento; recupero e nutrizione, ossia recupero attivo, sonno di qualità, alimentazione e idratazione».Il suo sport non poteva che essere il calcio. «Tutti giocavamo a calcio, in quegli anni. Lo sport più facile, meno costoso. Bastava una palla e la strada, perché le auto erano ancora poche, sicché si poteva giocare in mezzo alla via o in piazza - racconta ancora al nostro quotidiano - Lo praticavamo come i nostri campioni preferiti, il mio era Gianni Rivera, ammirati e studiati nei televisori in bianco e nero: li osservavamo e li imitavamo nei loro movimenti, nelle mosse tecniche e persino nel modo in cui tenevano i calzettoni o sputavano per terra».All’evento di Monopoli, Giancarlo Montani gli ha affidato un tema che richiede di andare oltre la neutralità e il formalismo del sapere. «Farò ricorso anche alla memoria della mia attività sportiva, alla mia esperienza di vita, a quell’immensa regione che viene prima delle conoscenze scientifiche e nella quale si formano i sentimenti, le disposizioni d’animo, i processi affettivi e mentali che mi hanno indotto, già in età precoce, a sentirmi attratto dallo sport e lì a misurarmi e impegnarmi – dice ancora Maffioletti - Ogni atleta gioca contemporaneamente due partite, sul campo e nella vita: una contro l’avversario e l’altra contro una parte di sé che è impegnata in un’incessante attività di analisi, giudizio e autocritica che induce dubbi e insicurezza penalizzando l'attenzione e la concentrazione. Oggi il concetto di avversario interno è metafora multidisciplinare e viene applicato a tutti gli ambiti come strumento di miglioramento e di crescita personale e professionale».
S1 Ep 246Demenego: un nuovo punto vendita ad Azzano Decimo
L’insegna del retail ottico con sede a Calalzo di Cadore amplia la propria presenza nel Triveneto con l’inaugurazione di uno store nella località del Pordenonese, portando a 44 il numero dei negozi tra Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Lombardia ed Emilia-RomagnaIl punto vendita Demenego ha aperto in via Giuseppe Verdi ad Azzano Decimo (nella foto, gli interni), centro di circa 15 mila abitanti situato una trentina di chilometri a sud di Pordenone. «Siamo entusiasti di portare un nuovo store nel territorio friulano, mettendo a disposizione servizi di qualità, esperienze personalizzate e soluzioni su misura per il benessere della vista dei nostri clienti», afferma in una nota Alessandro Donadelli, amministratore delegato di Ottica Demenego. Il negozio, che conta su un team composto da quattro ottici optometristi e da un’addetta alle vendite, si estende su una superficie di 400 metri quadrati e si distingue per spazi ampi e funzionali.Con due sale refrazione, un’area dedicata all’esposizione di lenti a contatto e liquidi, una all’occhiale che integra benessere visivo e uditivo e il laboratorio a vista, anche il centro ottico di Azzano Decimo ripropone il concept degli altri store avviati di recente dal gruppo. Il punto vendita ospita inoltre una nuova versione del Demenego Custom, configuratore a parete che offre l’opportunità di creare il proprio occhiale personalizzato e su misura. Tale versione rinnovata, «frutto dell’attenzione dell’azienda alla qualità e all’innovazione, introduce ulteriori cerniere, frontali, aste e colori, che consentono di combinare fino a 600 mila varianti – spiega il comunicato - L’interfaccia è stata riprogettata per garantire un’esperienza semplice, intuitiva e coinvolgente, mentre un desk espositivo permette ai clienti di esplorare e toccare con mano componenti e colorazioni, accompagnati dal supporto del personale».Con la nuova apertura salgono a 44 i punti vendita totali dell’insegna, di cui 7 in Friuli Venezia Giulia.A cura della redazione
S1 Ep 245Dai Optical: un evento… ad alte prestazioni
È la tipologia di lenti che sarà al centro del meeting promosso dall’azienda oftalmica e dedicato alla classe medica il 4 ottobre presso l’Hotel Porto Giardino di MonopoliPrestazioni migliorate per ottimizzare la visione in ogni condizione: quindi non solo protezione, ma anche controllo della luce gialla e riduzione del rischio cataratta, ad esempio, oppure diminuzione dell’abbagliamento e del contrasto o, ancora, gestione della discromatopsia. Oltre ai risultati degli ultimi studi clinici sul controllo della progressione miopica di Myoga. Sono alcuni dei temi al centro dell’evento di sabato prossimo a Monopoli, il secondo voluto da Dai Optical, con il supporto del gruppo Fabiano, dopo quello di un anno fa sulla gestione della miopia e della presbiopia, per coinvolgere sempre di più l’area medica su tematiche interdisciplinari.«L’obiettivo di fondo è vedere la lente non solo come uno strumento per correggere un difetto refrattivo, ma per potenziare la percezione visiva – rivela a b2eyes TODAY Roberto De Gennaro, amministratore delegato della società oftalmica – Si tratta di argomenti interessanti e in alcuni casi nuovi per gli oculisti, che hanno già mostrato attenzione nei confronti di tali iniziative: dopo l’evento dell’ottobre 2024 sempre a Monopoli, nei mesi successivi ne abbiamo tenuti infatti altri tre in altrettante località italiane e nel 2026 contiamo di ripetere questo tipo di incontri a Milano, Firenze, Roma, Napoli, Palermo e Molfetta, in provincia di Bari. All’appuntamento di sabato prossimo hanno già aderito oltre 50 professionisti, in linea con i numeri di un anno fa e con l’obiettivo prefissato: saranno in prevalenza oftalmologi e ortottisti, ma non mancherà qualche ottico optometrista, grazie anche alla prossimità con il Convegno di Giancarlo Montani».De Gennaro farà un’introduzione sulle opportunità offerte dalle lenti ad alte prestazioni, cui seguiranno gli interventi di Anna D’Ambrosio, Danilo Mazzacane e Ugo Procoli, in rappresentanza della classe medica, di Giancarlo Montani per l'area ottico optometrica e di Roberto Iazzolino, in qualità di responsabile scientifico di Dai Optical. «Al termine del meeting, che si concluderà con una cena, i partecipanti riceveranno un set di strumenti dedicati a questa tipologia di soluzioni oftalmiche, da utilizzare nei propri studi professionali», conclude l’amministratore delegato dell’azienda (nella foto, uno scorcio della platea all’evento promosso da Dai Optical nell’ottobre 2024 a Monopoli).A cura della redazione
S1 Ep 244Zeiss: "Nessuno vede come te" torna in tv e... passa all’azione
È di nuovo in onda dal 21 settembre lo spot attraverso il quale l’azienda oftalmica esprime i propri valori e si posiziona come marca che accompagna il consumatore in tutti i momenti più importanti della vita: in questa edizione si arricchisce di un messaggio finale che contiene una call to action, invitando così a richiedere il Programma Assistenza e stimolando il traffico in storeIn prossimità di ottobre, mese riconosciuto come strategico per il settore a livello di stagionalità e in cui ricorre la Giornata mondiale della vista, Zeiss torna on air con la campagna di comunicazione, lanciata lo scorso autunno, che mette al centro il cliente finale e la sua personale e unica visione del mondo.Questa volta il messaggio si arricchisce con un richiamo all’azione che invita l’utente a richiedere, presso un centro ottico partner, il Programma Assistenza Zeiss, incluso con ogni acquisto di una coppia di lenti del marchio: un modo per aumentare il traffico sul punto vendita. «Attivandolo, il portatore ha l’opportunità di accedere a una serie di vantaggi, tra cui controllo dell’acuità visiva, pulitura e riassetto dell’occhiale ed equilibratura delle aste - spiegano a b2eyes TODAY dall’azienda oftalmica - Inoltre può anche acquistare una nuova coppia di lenti, sempre a marchio Zeiss, beneficiando di condizioni economiche agevolate».In onda dal 21 settembre, per tutto ottobre la campagna televisiva (nella foto, un frame) sarà pianificata in concomitanza con le trasmissioni, i film e le serie più seguite sulle maggiori emittenti e sulle più note piattaforme di streaming, oltre che sulle connected tv (il televisore collegato a internet che consente di accedere a contenuti video in streaming e ad altri servizi online, ndr). Inoltre, ci sarà una programmazione dedicata sui canali Sky Sport, in occasione dei principali eventi autunnali di Formula Uno, tennis e golf. Il piano di comunicazione sarà completato con una costante presenza online sino a fine novembre attraverso una copertura nell’ecosistema Google, YouTube e sui canali social aziendali.«I professionisti possono contare su un set di materiali di visibilità per vestire la vetrina, rendendosi riconoscibili come centro ottico partner dell’iniziativa e sfruttando l’effetto ricordo dello spot tv - commenta al nostro quotidiano Roberta Celin, communication manager di Zeiss Vision Care Italia - Particolarmente interessante è il richiamo finale al Programma Assistenza Zeiss, che può essere valorizzato dentro il negozio grazie a un cartello da banco creato proprio per promuovere il servizio. Infine, la campagna televisiva è supportata da un’ampia scelta di contenuti social e web, che i nostri partner possono pubblicare sui propri canali, amplificandone il messaggio».Nicoletta Tobia
S1 Ep 243Rodenstock potenzia l’offerta strumenti sul mercato italiano
Da settembre la filiale nazionale del gruppo oftalmico ha avviato una collaborazione con la C.I.O. di Parma per la distribuzione di Rodenstock Instruments«Abbiamo consolidato partnership storiche con realtà come Visionix, Frastema Ophthalmics, TutorNet e CentroStyle, aziende che condividono la nostra missione di migliorare la qualità della visione attraverso innovazione e personalizzazione: ognuna porta con sé competenze specifiche che spaziano dalla sala refrazione agli strumenti di laboratorio e in store - spiega in una nota Massimo Barberis (nella foto), amministratore delegato di Rodenstock Italia - Dallo scorso mese la nostra offerta si è ulteriormente arricchita grazie alla collaborazione con C.I.O., società che dal 1987 distribuisce in Italia sul canale medico strumentazione diagnostica: questa nuova partnership permetterà la commercializzazione sul canale ottico nazionale della gamma Rodenstock Instruments. Tale collaborazione, insieme alle altre storiche, ci consente così di proporre un portafoglio completo e distintivo, capace di rispondere alle diverse esigenze dei professionisti della visione».Il gruppo vuole così ampliare la propria offerta anche nel segmento degli strumenti per il punto vendita. «Una scelta in linea con la strategia aziendale che punta sul valore del prodotto e dell’innovazione, grazie alle lenti biometriche intelligenti B.I.G. Exact Sensitive, B.I.G. Exact e B.I.G. Norm, e dei servizi, per supportare il business dei centri ottici partner a 360 gradi, dal marketing al training e oggi anche con gli strumenti per la sala refrazione - precisa il comunicato - La nuova offerta comprende autorefrattometri, lampade a fessura, riuniti, frontifocometri, ottotipi e molte altre soluzioni progettate per affiancare l’ottico optometrista in ogni fase della propria attività quotidiana, assicurando precisione ed efficienza».Rodenstock si propone perciò non più solo come produttore di lenti, ma partner strategico degli ottici indipendenti, con un pacchetto integrato di soluzioni complementari e sinergiche. «L’ampliamento della gamma strumenti riflette la volontà dell’azienda di creare un vero e proprio ecosistema integrato, capace di accompagnare il professionista dalla prima misurazione fino alla consegna della lente personalizzata, combinando tecnologia all’avanguardia e servizi dedicati», conclude la nota.A cura della redazione
S1 Ep 242Milano Fashion Week: sarà un’estate in eyewear con pizzo e nero
Le passerelle milanesi per la spring summer 2026, che si sono chiuse il 29 settembre per passare il testimone a Parigi, hanno messo in mostra occhiali con dettagli particolari, accostamenti a sorpresa e poco coloreUna Fashion Week milanese destinata a passare alla storia, della moda. In primis per il ricordo e gli omaggi a una figura importante come Giorgio Armani, mancato a inizio settembre. Poi per l’attenzione del settore a cercare nella moda valori e contenuti al di là dei fini commerciali. Tra cui il sempre maggiore seguito di istituzioni come il Black Carpet Awards e il Sustainable Fashion Awards, fino alle sfilate delle scuole di moda per valorizzare i giovani talenti. Sulle passerelle e nelle presentazioni è più che mai evidente la tendenza a creare capi e accessori che durino nel tempo, pur continuando a rinnovarsi. Con i dettagli, indicativi dello stile di un brand, con la scelta di nuovi materiali, o nei riferimenti a periodi passati.Ecco quindi uno sguardo agli anni 80 soprattutto per le linee e i volumi, un ritorno al pizzo spesso colorato e a tessuti come lino o cotone con inserimento di fili di ferro per un effetto stropicciato. Oltre ad accostamenti a sorpresa, che si riscontrano anche nell’eyewear. Come le aste d’oro con l’acetato nero o bianco da Sportmax, o un elemento particolare sugli occhiali metallici di Fendi, coordinati al completo pantalone con inserti di pelliccia. Difficile mettere il pizzo sulle montature, ma Bottega Veneta ci riesce creando un effetto pizzo sui cat-eye tempestati di cristalli, portati con l’abito in tessuto stropicciato. Prevale l’acetato e l’oversize. Nero da Etro, tartarugato da Daniela Gregis.Pochi i modelli colorati. Enormi e neri anche quelli indossati da Mariacarla Boscono nel ritratto e nella sfilata di Gucci, esordio di Demna Gvasalia. Sono in acetato nero con una curva particolare, che ricorda un accento e diventa quasi un logo, quelli di Dolce&Gabbana (nella foto principale), perfetti per accordarsi ai suoi pigiama preziosi. Ampi, ma metallici e sobri da Emporio Armani (nella foto sopra, a sinistra), in linea con i capi, come la camicia nude look anni 80. Resiste l’eyewear a maschera: caratterizza tutte le uscite da MM6 Maison Margiela, che sfila su un white carpet, tratto imbiancato di via Manzoni. Fascianti anche gli occhiali da Roberto Cavalli (nella foto sopra, a destra) che, fedele al suo stile, non rinuncia al serpente dorato sulle aste. Vere maschere da pilota sulla passerella di Ferrari.Sirivannavari, brand di una principessa thailandese, debutta a Milano con una collezione dove il filo conduttore è il mare. Completa di accessori, occhiali compresi, tutti made in Italy.Luisa Espanet
S1 Ep 241Indagine internazionale sulla prescrizione di lac: aperta la raccolta dati 2025
Da oltre vent’anni un gruppo di ricerca coordinato da Philippe Morgan, docente di Optometria all’Università di Manchester, conduce un’ampia survey sulle abitudini prescrittive delle lenti a contatto, di cui Giancarlo Montani è il referente per l’Italia: anche per quest’anno i professionisti del nostro paese sono invitati a compilare l’apposito questionario online, contribuendo a fotografare le dinamiche del mercato internoQuesto progetto di lunga data viene portato avanti con la collaborazione di rappresentanti dell’area optometrica, oftalmologica e dell’industria del settore, che gestiscono la raccolta dati nei propri paesi o regioni. L’iniziativa, che coinvolge centinaia di professionisti della vista e della visione in tutto il mondo, permette di tracciare le tendenze applicative a livello globale e di mettere a confronto le diverse realtà nazionali, con ottici, optometristi od oculisti, a seconda delle normative locali, e fornisce informazioni su dieci applicazioni di lac effettuate dopo l'inizio del progetto ogni anno. Tali dati vengono raccolti tramite sondaggi cartacei o un modulo online.Anche per l’edizione 2025 i professionisti italiani sono invitati a partecipare compilando il questionario, che chiede di riportare l’applicazione di lenti a contatto effettuata su 10 soggetti, fornendo alcune informazioni di base quali età, sesso, se si tratta di un nuovo portatore o di un riadattamento a seguito della variazione dei parametri, e i dettagli principali della prescrizione: tipo di lente, geometria, frequenza di sostituzione, modalità d’uso, giorni di porto settimanali e sistema di manutenzione. La partecipazione è anonima e i dati saranno utilizzati esclusivamente a fini di ricerca accademica.La raccolta delle risposte al questionario contribuirà a fotografare con precisione le dinamiche del mercato italiano e a valorizzare, nel confronto internazionale, il lavoro dei professionisti del nostro paese. I risultati dell’indagine vengono pubblicati ogni anno sulla rivista specializzata Contact Lens Spectrum (immagine tratta da Freepik).A cura della redazione
S1 Ep 240Mido 2026: aperte le registrazioni per buyer, stampa e premi
Visitatori e giornalisti possono già compilare i form dedicati sul sito ufficiale della manifestazione, in programma a Fieramilano Rho dal 31 gennaio al 2 febbraio. Dal 1° ottobre si apriranno, inoltre, le candidature per partecipare ai Mido Awards, che quest’anno prevedono una serie di novitàAl via le registrazioni per l’edizione 2026 di Mido. L’anno scorso sono state 42 mila le presenze nei tre giorni di fiera, da 168 paesi, e più di 400 i giornalisti nazionali e internazionali accreditati.A loro volta gli espositori, compilando i form disponibili nella sezione Premi del sito del salone fino al 14 dicembre, avranno l’opportunità di presentare la propria candidatura al riconoscimento per l’impegno nella sostenibilità. Giunto alla sua quarta edizione, il Cse Award-Certified Sustainable Eyewear, promosso da Mido con Anfao e Certottica, valuta montature, occhiali da sole e astucci sviluppati secondo criteri eco-friendly: dall’utilizzo di materiali riciclati alla riduzione dei consumi energetici nei processi produttivi e distributivi, dalla valorizzazione della filiera all’eliminazione degli sprechi in tutte le fasi della produzione.Da questa edizione, due le novità. La prima: le categorie diventano tre. «Negli anni passati i Cse Awards avevano previsto diverse sottocategorie per favorire la più ampia partecipazione delle aziende e stimolare la cultura della sostenibilità nel settore - spiega una nota di Mido - Quel percorso ha rappresentato una fase preparatoria importante, che ha permesso di coinvolgere realtà diverse e di consolidare la sensibilità attorno al tema. Oggi, forti di questa esperienza, siamo pronti a dare maggiore impatto e visibilità ai riconoscimenti, semplificando le categorie e concentrandoci sui tre principali: Frames, Sunglasses e Cases. Questa scelta consente di valorizzare al meglio ogni prodotto e di rendere ciascun premio ancora più prestigioso e rappresentativo».La seconda novità riguarda invece l’introduzione del Cse Corporate Award. «Dall’esperienza di Stand Up For Green nasce un riconoscimento dedicato all’azienda espositrice più performante in ambito sostenibilità - prosegue il comunicato - Mido ha voluto inserirlo ritenendo fondamentale valorizzare l’impegno concreto e continuativo delle imprese verso pratiche produttive e gestionali responsabili. Non solo prodotto, ma visione e strategia: il premio evidenzia le aziende che integrano i principi Esg, ambientali, sociali e di governance, nelle proprie politiche aziendali, contribuendo a un futuro più responsabile e innovativo per l’occhialeria. Un segnale forte che Mido ha voluto dare, sottolineando come l’innovazione non possa prescindere dalla sostenibilità e incoraggiando l’intero settore a investire in processi, materiali e modelli di business rispettosi dell’ambiente e delle persone».Infine, gli ottici di tutto il mondo avranno tempo fino al 31 dicembre per candidarsi all’undicesima edizione del Best Store Award, assegnato al miglior centro ottico internazionale nelle categorie Design e Innovation. «Una giuria composta da esperti di retail, design e comunicazione selezionerà i vincitori in base a elementi come layout, atmosfera, materiali, esperienza d’acquisto, comunicazione digitale e servizi offerti ai clienti - conclude la nota - L’anno scorso ad aggiudicarsi il premio sono stati il belga Zien & Horen Frits van den Bosch di Thomas Van Den Bosch per la categoria Design e l’italiana Ottica Padrin di Fabrizio Padrin per la categoria Innovation».La cerimonia di consegna degli award si svolgerà, come di consueto, durante Mido 2026 (nella foto, tutti i premiati dell'ultima edizione del salone).A cura della redazione
S1 Ep 239Occhialeria: il mercato interno cresce, ma crollano gli Usa
Nel primo semestre 2025 il sell out sul canale ottico nazionale ha fatto registrare +3,2% in valore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, grazie soprattutto alle lenti oftalmiche. In diminuzione del 3,7% l’export complessivo, con un significativo sviluppo dell’Europa, che tuttavia non bilancia il calo degli Stati Uniti, vicino al 35%La contrazione delle esportazioni italiane di eyewear riguarda in particolare il comparto occhiali da sole (-5,5% rispetto a gennaio-giugno 2024), che incide per oltre i due terzi del totale. Stabile invece il vista (+0,1%). L’Europa (+8%) si conferma l’area trainante, con una quota pari a quasi il 60% dell’export complessivo.
S1 Ep 238ExpoCecop 2025: in 200 a Roma per innovazione e networking
L’evento annuale del gruppo di matrice spagnola si è confermato un appuntamento di riferimento per gli ottici affiliati: due giorni di incontri, formazione e business che hanno animato l’Hotel Shangri-La della Capitale il 14 e 15 settembre. Al debutto in Italia i National Optics Awards per l’industriaExpoCecop 2025 (nella foto, un momento dell’evento) ha registrato la presenza di più di 200 partecipanti tra associati ed espositori. «In tale occasione sono stati presentati nuovi strumenti e iniziative dedicate al rafforzamento della competitività degli ottici: dai programmi di valore sviluppati con partner strategici alle private label eyeFIT e VisionFIT, rispettivamente di lenti a contatto e lenti oftalmiche, realizzate in collaborazione con CooperVision e il gruppo Rodenstock, fino alle soluzioni di marketing e servizi digitali che il gruppo offre ai propri associati, come il servizio di ottimizzazione e gestione del profilo Google Business o la realizzazione di report di geomarketing», spiega una nota di Cecop Italia.Un’attenzione particolare è stata dedicata alla formazione, «con sessioni che hanno affrontato temi cruciali per lo sviluppo dei centri ottici indipendenti: dalla gestione della miopia alle strategie di comunicazione con il cliente, fino alla differenziazione in un mercato sempre più competitivo - aggiunge il comunicato - Gli incontri hanno offerto agli ottici spunti pratici e nuove prospettive per affrontare con successo le sfide del presente e del futuro e hanno visto la partecipazione delle società partner e di un coach esterno, Pasquale Fatigante, psicoterapeuta e formatore aziendale». Durante ExpoCecop è stato, inoltre, lanciato un nuovo format di partnership per introdurre l'audiologia all'interno dei punti vendita aderenti.Infine, hanno debuttato in Italia i National Optics Awards, che premiano le aziende e i progetti che più si sono distinti per innovazione e supporto agli ottici indipendenti. «I Noa vengono infatti consegnati anche in Spagna e in Portogallo grazie a Cecop, a testimonianza della volontà del gruppo di valorizzare le aziende partner e dare voce agli ottici indipendenti in tutti i mercati in cui opera - prosegue la nota - Questa prima edizione italiana ha visto la partecipazione di centinaia di professionisti, che hanno espresso le proprie preferenze nelle diverse categorie».Per la contattologia è stata premiata CooperVision con MiSight 1 day come migliori lenti per il controllo della miopia. Nelle lenti oftalmiche hanno vinto Zeiss con SmartLife Individual 3, come migliore adattamento per le progressive, e Hoya con MyoSmart, come migliori lenti per la gestione della progressione miopica. Zeiss con “Nessuno vede come te” ha trionfato come migliore storytelling e tool di vendita a supporto dell’ottico, mentre come migliore strumento optometrico ha vinto il DNEye Scanner di Rodenstock. Nella categoria eyewear, infine, Eschenbach con il modello Titanflex si è aggiudicato il riconoscimento per i migliori materiali, Thema con 99NYC quello nel design e Safilo con il brand David Beckham per la migliore immagine nel punto vendita.«Con i National Optics Awards vogliamo dare valore non solo al prodotto, ma soprattutto al contributo reale che ogni fornitore offre ai suoi clienti: qualità, innovazione, strumenti concreti di comunicazione e supporto - dichiara nella nota Raffaella Ascheri, strategic partners di Cecop Italia - I Noa nascono con l’obiettivo di mettere al centro la voce degli ottici, chiamati a valutare e premiare le soluzioni che fanno la differenza nella pratica professionale. Valorizzare l’eccellenza in contattologia, lenti oftalmiche, strumenti, design e immagine contribuisce a stimolare i fornitori e a innalzare gli standard qualitativi dell’intero settore».A cura della redazione
S1 Ep 237Silmo d’Oro, a Vanni e Piero Massaro per vista e sole
Sabato scorso a Parigi i due marchi di eyewear italiani hanno ricevuto il tradizionale premio assegnato dal salone francese, che si è chiuso il 29 settembre. A loro si aggiunge EssilorLuxottica con Nuance AudioDue aziende del nostro paese e una società italo-francese figurano tra i vincitori della trentaduesima edizione del Silmo d’Oro, che si è celebrata il 27 settembre presso il Pavillon Gabriel agli Champs Élysées.Vanni ha conquistato il premio nella categoria montature da vista con Extra, modello in acetato da 8 millimetri e con naselli continui, mentre Piero Massaro ha trionfato nella categoria occhiali da sole con Tramonti di pietra, un’edizione limitata e numerata, con lenti sfumate e in cui le tonalità del rosso e del giallo si fondono nella montatura (nella foto sopra). EssilorLuxottica si è invece aggiudicata il riconoscimento all’interno della sezione smart eyewear con Nuance Audio, la soluzione multifunzione per le persone con ipoacusia da lieve a moderata (nella foto principale, lo staff di Vanni e di Fmi, il suo distributore in Francia, con la statuetta del Silmo d’Oro 2025).A cura della redazione
S1 Ep 236Essilor Stellest: via libera della Fda per la vendita negli Usa
Già presenti in alcuni mercati mondiali, tra cui Europa e Italia, le lenti oftalmiche per la gestione della progressione miopica del gruppo entrano anche su quello statunitense: sono le prime e uniche con efficacia clinicamente comprovata autorizzate alla commercializzazione negli Stati Uniti dalla Food and Drug Administration, come sottolinea in una nota la società italo-franceseOttenuta grazie al percorso regolatorio De Novo, una procedura regolatoria gestita dalla Food and Drug Administration negli Stati Uniti e adottata per classificare e autorizzare dispositivi medici nuovi e a basso o moderato rischio, che non hanno un equivalente già esistente sul mercato, tale autorizzazione arriva dopo che la stessa Fda aveva già riconosciuto il potenziale del prodotto, classificandolo come Breakthrough Device nel 2021.Nelle prossime settimane le lenti Essilor Stellest (nella foto, un'immagine di campagna) saranno quindi disponibili anche negli Stati Uniti: in linea con i dati in crescita sulla diffusione della miopia a livello mondiale, in Nord America oltre 4 adulti su 10 e 1 bambino su 4, tra i 6 e i 19 anni, soffrono di tale difetto visivo.«Essilor Stellest è uno dei prodotti per la cura della vista più attesi dell’ultimo decennio - dichiarano in un comunicato Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato, e Paul du Saillant, vice amministratore delegato di EssilorLuxottica - Di fronte a una vera e propria epidemia globale che colpisce milioni di persone, anni fa ci siamo posti l’obiettivo di sviluppare una lente capace di rispondere concretamente alle esigenze del mercato, in particolare dei più giovani: questa tecnologia ridefinisce il ruolo delle lenti correttive tradizionali, trasformandole in un vero e proprio trattamento clinico e aprendo una nuova fase per i professionisti della cura della vista nella lotta contro la miopia. Siamo felici di aver ottenuto l’autorizzazione alla vendita di Essilor Stellest da parte dell’Fda negli Stati Uniti: un traguardo che ci consentirà di raggiungere i più giovani».A cura della redazione
S1 Ep 235Yalea: due occhiali speciali per sensibilizzare sul tumore al seno
L’housebrand di De Rigo scende ancora in campo al fianco di Know Your Lemons, la Fondazione non profit che si impegna ad aiutare le donne di tutto il mondo a riconoscere e segnalare più facilmente questa patologia attraverso un'educazione creativa e stimolanteLa missione della Fondazione Know Your Lemons, avviata nel 2014 dal medico Corrine Ellsworth-Beaumont dopo aver subìto una perdita personale a causa di un tumore mammario, è rendere le informazioni più interattive e accessibili a un pubblico ampio e diversificato, superando le barriere del tabù, della paura e della disinformazione che hanno ostacolato la consapevolezza del cancro al seno per decenni. Il tutto è reso possibile attraverso tre iniziative: un’app per la diagnosi precoce, dei corsi tenuti da educatori volontari formati e una campagna globale disponibile sui social, sulla stampa e online in oltre trenta lingue.Per il secondo anno consecutivo Yalea ha scelto di aiutare a migliorare la diagnosi precoce del cancro al seno attraverso una donazione finalizzata a sostenere l’applicazione gratuita di screening distribuita dalla Fondazione Know Your Lemons. «Il progetto è supportato da due nuovi modelli di occhiali dedicati, uno da sole con un frontale squadrato (nella foto principale) e uno da vista cat-eye (nella foto sotto), contraddistinti da incollaggi sulle tonalità del rosa - spiega una nota del marchio - L’iniziativa sarà promossa nei punti vendita attraverso un espositore dedicato e una brochure di sensibilizzazione sul cancro al seno pensata per la clientela femminile».Con questa collaborazione Yalea conferma nuovamente l’impegno a tutto tondo nei confronti delle donne. Il marchio infatti ha già supportato l’organizzazione umanitaria Women for Women International, in Nigeria e Afghanistan, per aiutare le donne nei paesi colpiti da conflitti affinché possano ricostruire autonomamente le proprie esistenze, fornendo loro uno spazio sicuro e programmi di formazione per favorirne l'emancipazione sociale ed economica.A cura della redazione
S1 Ep 234Ottici Insieme: con Bludata un corso per mettere al centro il cliente
L’azienda di servizi abruzzese, in collaborazione con la società informatica veneta, ha organizzato per il 13 ottobre presso il Villa Maria Hotel & Spa di Francavilla al Mare, in provincia di Chieti, un appuntamento formativo volto ad approfondire il ruolo strategico dei dati e del software gestionale nella relazione con l’utente finaleAnche l’evento “Gestione e relazione: il cuore del tuo centro ottico”, dopo quello focalizzato sulla vendita delle progressive svoltosi lo scorso aprile a Pescara, si inserisce nella missione di Ottici Insieme (nella foto, la sede a Pescara) di offrire supporto concreto ai professionisti della visione del territorio attraverso servizi qualificati, tra cui la formazione. «Obiettivo dell’incontro, organizzato in collaborazione con Bludata, è mettere il cliente al centro, in maniera concreta - spiega a b2eyes TODAY la fondatrice del centro servizi abruzzese, Stefania Paolini - Il Crm è uno strumento fondamentale ma, per quella che è la mia esperienza, nel nostro settore c’è ancora tanta strada da fare: sebbene ci siano delle eccellenze, molti non lo utilizzano o, soprattutto, non ne sfruttano appieno le potenzialità. Certo, analizzare i dati richiede tempo: questo tool serve a semplificare il processo, ma bisogna saperlo usare per trarne tutti i vantaggi che offre».Da qui l’idea di una giornata dedicata a ottici e operatori del settore che vogliano approfondire il ruolo strategico dei dati e del software gestionale per costruire un rapporto duraturo e di valore con i propri clienti. «Qualsiasi innovazione tecnologica di sicuro non potrà mai sostituire il valore di una relazione autentica e del fattore umano, però il Crm serve proprio a migliorare tale relazione - commenta Paolini - Attraverso richiami, informazioni, il monitoraggio dei tempi trascorsi dall’ultima visita in negozio, ad esempio, è possibile riportare l’utente nel centro ottico: non ci si può più aspettare che ciò accada sempre in maniera spontanea, la realtà è cambiata».Accanto a Paolini, aprirà i lavori la professionista abruzzese Marina Cauti, che porterà ai colleghi la propria esperienza nel lavorare su quello che definisce il “tesoretto” rappresentato dal database di un punto vendita e i risultati ottenuti. All’incontro saranno presenti per Bludata la direttrice commerciale e co-founder Maria Chiara Visentin, che illustrerà le innovazioni della società trevigiana a supporto del centro ottico, la responsabile marketing Rossella Bianchi, con un intervento su Focus Crm, dalla strategia alla pratica grazie agli automatismi del software, e l’area manager Francesco Lospennato, che parlerà dell’importanza dei dati e dell’inserimento nei software gestionali oltre che dell’analisi dei report di Focus essenziali. «La sala può ospitare fino a 120 persone: a oggi abbiamo già raggiunto una cinquantina di iscrizioni per una quarantina di punti vendita, segno che c’è interesse e apertura verso questo tema», conclude Paolini.Nicoletta Tobia
S1 Ep 23370 anni di Ital-Lenti, un traguardo di famiglia e d’impresa
Il 20 settembre l’azienda oftalmica ha festeggiato il prestigioso traguardo con una cena di gala e le canzoni di Giorgia: continuare a investire in innovazione, rafforzare la presenza internazionale e valorizzare quanti vi lavorano sono gli obiettivi di oggi e di domaniUn’occasione speciale insieme a tutti i collaboratori e alle loro famiglie, che ha reso omaggio a un cammino iniziato nel 1955, simbolo di una realtà italiana solida, innovativa e profondamente legata al proprio territorio. Era l’obiettivo della festa del 20 settembre, organizzata nel parco della sede aziendale a Puos d’Alpago, alla presenza della famiglia Polzotto (nella foto), che da tre generazioni guida Ital-Lenti con passione e visione imprenditoriale. «Durante la serata è stato ribadito come il successo della società sia il risultato della dedizione e dell’impegno quotidiano di tutte le persone che ne fanno parte: un percorso che ha portato Ital-Lenti a evolversi da piccola realtà locale a punto di riferimento nel settore oftalmico - spiega una nota - L’evento è stato reso ancora più speciale dall’esibizione di Giorgia, che ha proposto i suoi brani più celebri regalando agli ospiti uno spettacolo di grande intensità e prestigio».La proprietà ha ricordato come in questi decenni Ital-Lenti abbia saputo crescere restando indipendente, puntando con decisione su tecnologia, ricerca e qualità. «Dalla produzione di sbozzi minerali degli inizi fino alle attuali lenti oftalmiche ad alto contenuto tecnologico, l’impresa ha consolidato il proprio ruolo come partner affidabile per gli ottici italiani e internazionali - sottolinea il comunicato - Il traguardo dei 70 anni non è stato solo un momento di festa, ma anche un’occasione per ribadire gli impegni futuri: continuare a investire in innovazione, rafforzare la presenza internazionale e valorizzare le persone, vero patrimonio dell’azienda e fondamentali per affrontare con fiducia le sfide dei prossimi anni».A cura della redazione
S1 Ep 232Moravia e gli occhi di Claudia Cardinale
L’attrice è scomparsa il 23 settembre all’età di 87 anni. Insieme a Sofia Loren e a Gina Lollobrigida è stata la diva italiana per eccellenza nella seconda metà del secolo scorso e ha lavorato con alcuni dei maggiori registi dell’epoca, da Luchino Visconti a Federico Fellini, da Luigi Comencini e Mario Monicelli a Sergio Leone“Quando ride, i suoi occhi diventano due fessure nere, scintillanti con qualche cosa di monellesco, di scatenato, di intenso, di meridionale”. Così Alberto Moravia descrive Claudia Cardinale (nella foto) in una memorabile quanto discussa intervista del 1962 per la rivista statunitense Esquire, dal titolo “La nuova dea dell’amore”, che l’anno successivo diventerà addirittura un libro: lo scrittore aveva deciso di dedicare l’articolo interamente al suo corpo, senza suscitare apparentemente particolare imbarazzo nella stessa Cardinale, che lo considerava una sorta di maschera, di rappresentazione di se stessa.Moravia fu colpito proprio da quegli occhi, da quello sguardo così profondo. Potrebbe essere questo il motivo per cui i grandi registi con cui l'attrice lavorò le fecero indossare raramente un paio di occhiali: in pressoché tutti i suoi film, alcuni dei quali veri capolavori del cinema italiano e conosciuti anche a livello interazionale, come Il Gattopardo, La ragazza di Bube o C’era una volta il West, ad esempio, Cardinale non porta alcuna montatura e la sua bellezza, compresa quella dei suoi occhi, arriva dritta allo spettatore.Gli occhiali li ha riservati alle uscite pubbliche dei suoi ultimi anni, sobri ed eleganti, forse per non offuscare l’impronta di donna forte e affascinante che l’ha accompagnata in quasi mezzo secolo di carriera e in più di cento film.Angelo Magri
S1 Ep 231Internal branding, un ponte con il proprio staff
Tutti parlano di brand, di posizionamento, di valore aggiunto per il consumatore. Ma in un mercato, come l'ottica, in cui l’offerta di personale qualificato è inferiore alla domanda, non dobbiamo preoccuparci anche di come si colloca un’impresa rispetto a chi ci lavora?Questo interrogativo non ha una risposta immediata, ma è importante porselo: non pensare, quindi, solo al posizionamento differenziante sul mercato del nostro prodotto ma anche al fattore chiave per cui un collaboratore ci sceglie e condivide i valori aziendali che portiamo avanti.Tutto ciò è rappresentato dall’internal branding, con l’obiettivo di creare un ponte tra il marketing e le risorse umane di una società. O, nel caso di realtà familiari, di aiutare l'imprenditore a presentare al meglio sé stesso e la propria “creatura” offrendo la sua migliore veste. Perché attualmente, nell’ambito di un colloquio di lavoro, chi sceglie non è più solo chi sta alla scrivania, con il suo vecchio “le faremo sapere”, ma anche colui che ascolta, fa domande e poi replica con un serafico “ci penserò”. I dipendenti di una società sono oggi una sorta di Tripadvisor per le persone che vogliono intraprendere un nuovo percorso professionale. Esiste ad esempio un portale, Glassdoor, dove i lavoratori, attraverso le proprie recensioni, condividono in forma anonima le proprie esperienze presso i luoghi di lavoro, mettendo spesso in evidenza i malesseri portati a casa dall’ufficio.Sta dunque mutando il mondo? Quello dell’impiego certamente. Come disse dopo la pandemia Papa Francesco, “non stiamo vivendo un'epoca di cambiamento, ma un cambiamento d’epoca”. Per cui gli imprenditori facciano brand anche all’interno, definiscano un manifesto del perché lavorare in azienda e lo condividano con lo staff prima ancora che con il mercato. Solo così nei centri ottici si avranno persone felici e che viaggiano verso una meta comune.Nicola Di Lernia
S1 Ep 230Assottica: arte e visione senza barriere con il murale Love Your Eyes
L’opera creata da Finley in occasione della prima Giornata mondiale delle lenti a contatto sarà inaugurata a fine settembre: installata sulla parete di una scuola nel cuore dello Street Art District di Roma, diventerà accessibile anche ai non vedenti con una replica tattileLove Your Eyes, il murale firmato dalla street artist statunitense Finley, verrà “svelato” il prossimo 30 settembre sulla facciata della scuola secondaria di 1° grado dell’Istituto Comprensivo Salvatore Pincherle, in via Alessandro Severo, nel quartiere San Paolo della Capitale, all’interno del percorso della street art della Garbatella. «Un inno alla libertà di vedere il mondo senza barriere, realizzato in occasione della prima edizione della Giornata mondiale delle lenti a contatto con l’obiettivo di valorizzare, attraverso un gesto artistico, questo strumento di correzione visiva, simbolo di benessere, libertà e connessione con il mondo», spiega una nota di Assottica. In concomitanza con l’inaugurazione (nella foto, la locandina), sarà donata alla scuola media una versione tattile dell’opera che permetterà anche ai non vedenti di esplorare l’arte con le mani, scoprendo dettagli, forme e prospettive attraverso il tatto.Il progetto artistico nasce in occasione dell’evento inaugurato lo scorso 15 aprile e promosso da Assottica Gruppo Contattologia. «L’idea di istituire questo appuntamento annuale scaturisce dalla volontà di mettere in luce il valore delle lac come strumento capace di migliorare concretamente la vita delle persone, in altre parole un vero alleato del benessere quotidiano - precisa nel comunicato il presidente di Assottica, Filippo Pau - Con tale progetto artistico dal linguaggio fortemente innovativo vogliamo rivolgerci soprattutto alle nuove generazioni, trasmettendo loro l’importanza di prendersi cura dei propri occhi e del proprio benessere visivo sin da piccoli».Alla scopertura dell’opera sarà presente l’autrice del murale. «L’arte ha il potere di connettere le persone oltre ogni barriera - afferma Finley nella nota - Con Love Your Eyes ho voluto rappresentare l’importanza dello sguardo: uno strumento universale che unisce culture, emozioni e storie. È un invito a guardare il mondo con occhi nuovi, senza limiti». L’inaugurazione sarà arricchita, inoltre, dall’intervento di Deborah Tramentozzi, scrittrice e TEDx speaker, che porterà agli studenti una testimonianza di coraggio e integrazione. «Inclusione significa riconoscere la bellezza che va oltre ciò che vediamo - racconta nel comunicato Tramentozzi - Questo progetto è un dono prezioso per i ragazzi: insegna che ogni sguardo ha valore, che ogni persona ha un ruolo e che l’arte può essere vissuta con tutti i sensi».Il 30 settembre sarà infine anche l’occasione per lanciare la seconda edizione della Giornata mondiale delle lenti a contatto. «Verrà avviata la campagna di iscrizione 2026, che permetterà agli ottici italiani di registrarsi e aderire alle attività in programma previste per il prossimo anno - conclude la nota - Il nuovo concept sarà ispirato proprio all’energia e al messaggio di Love Your Eyes».A cura della redazione
S1 Ep 229Armani, un secolo di ottica a Riva del Garda
o storico punto vendita ha realizzato una mostra, in programma fino al prossimo 2 novembre presso il Museo Alto Garda, all’interno della Rocca della località trentina, per celebrare un’attività giunta oggi alla quarta generazioneCent’anni di sfide e di conquiste. Ma anche di difficoltà e grandi dolori. Che tuttavia non hanno frenato lo spirito di una famiglia che ancora oggi si identifica con il suo territorio e a questo territorio ha voluto donare un’esposizione unica. «L’abbiamo inaugurata il 4 luglio scorso, giorno del compleanno di nonno Carlo, fondatore del negozio di fotografia nel 1925, al quale sette anni più tardi abbinò l’ottica, per poi prendere il diploma all’Istituto Alfieri di Milano e diventare così uno dei primi professionisti della visione a Riva del Garda: con questa iniziativa abbiamo voluto celebrare anche gli 80 anni della Liberazione della nostra regione e dell’Italia dal nazifascismo e della fine della Seconda Guerra Mondiale - spiega a b2eyes TODAY Lorenza Armani, titolare dell’impresa familiare insieme alle sorelle Laura, Manuela, Valentina e Stefania - La mostra è stata possibile grazie alla donazione che nostro padre Pier Giorgio fece nel 1991, insieme alle sue sorelle, dell’archivio fotografico completo di nonno Carlo, compresi gli apparecchi fotografici, al Museo Alto Garda: l’obiettivo dell’iniziativa è offrire a Riva del Garda uno spaccato della sua storia recente. L’affluenza di visitatori sinora è stata buona e molti concittadini si sono riconosciuti in queste foto. Il Museo Alto Garda, che ospita l’esposizione, ha anche organizzato un concorso aperto agli scatti del pubblico, per dare vita a un confronto tra la Riva di oggi e quella di una volta. Infine a chi viene nel nostro centro ottico regaliamo un cadeau o il catalogo della mostra».
S1 Ep 228Ago, un meeting per andare oltre l’optometria
È il tema dell’edizione 2025 dell’evento del network che rappresenta i punti vendita aderenti a Cio e a Ottici Associati, in programma il 26 ottobre al Devero Hotel, alle porte di Milano“Optometria e oltre. Percorsi intrecciati di salute, corpo e mente” (nella foto, la locandina) conclude di fatto «un percorso iniziato nel 2022 per aprire la strada a nuovi temi e risponde a una sfida attuale concreta: quella di un mercato in cui il cliente è sempre più consapevole ed esigente e in cui l’ottico non può più limitarsi a essere venditore - si legge in una nota di Alleanza Gruppi Ottica - La figura professionale evolve verso un ruolo clinico, consulenziale e tecnico, in dialogo costante con oftalmologi e ortottisti, ma anche psicologi, posturologi e altre figure che intersecano aspetti della propria materia con le dinamiche della visione».Sarà dunque un meeting all’insegna della multidisciplinarità come chiave per sviluppare servizi avanzati e consolidare la fidelizzazione dell'utente finale. Sul palco non saliranno oculisti, tra i protagonisti dell’edizione 2024, bensì altre tipologie di professionisti: i principali relatori saranno, infatti, Francesco Benso, psicologo, Luca Giannelli, optometrista, ortottista e massoterapista, e Roberto Bosoni, fisioterapista e osteopata, tutti con importanti esperienze nella docenza. «A seguire troveranno spazio quattro esperienze business di altrettanti affiliati, che condivideranno con la platea modelli imprenditoriali di successo e strategie per interpretare al meglio i cambiamenti del mercato», precisa il comunicato. La giornata si concluderà con una tavola rotonda, guidata da Roberto Pregliasco, che coinvolgerà esponenti di Anfao, Assottica e Federottica, oltre a Ferdinando Fabiano, responsabile del progetto Osservatorio Presbiopia ed editore di b2eyes ed EyeSee, per un momento di sintesi e di confronto sul futuro dell’ottico indipendente.Il meeting manterrà lo stesso format degli anni precedenti, con le sessioni di formazione multiroom insieme a otto aziende partner, dando la possibilità ai partecipanti di “ruotare” tra un argomento e l’altro e tra un fornitore e l’altro, così da avere un panorama il più completo possibile delle opportunità tecnologiche e di business. «Nel pomeriggio i dipendenti dei centri ottici associati ad Ago potranno prendere parte a un workshop propedeutico di tre ore, firmato Futurlab e condotto dal designer Lorenzo Manzoni: un’anteprima pratica e stimolante del percorso che sarà poi sviluppato nel workshop completo del progetto di aggiornamento professionale del network, al via a novembre», spiega ancora la nota.«Abbiamo scelto una location non solo strategica dal punto di vista logistico, essendo molto vicina all’autostrada Torino-Venezia e a pochi chilometri da Milano e altre località della Lombardia: si tratta di una struttura con una plenaria che può accogliere un numero di partecipanti superiore a quello delle edizioni precedenti e sale per la formazione più grandi e funzionali - dice a b2eyes TODAY Valentina Magliano, referente marketing del network che rappresenta quasi 550 punti vendita aderenti a Cio e a Ottici Associati - Anche le aziende partner, all’interno dell’attività formativa, porteranno la propria visione e le proprie soluzioni in linea con il tema della giornata, scelto dal coordinatore scientifico del meeting, Carlo Vannucci».Angelo Magri
S1 Ep 227Zeiss Academy, un nuovo corso avanzato sulla miopia
Riprende da ottobre il programma formativo dell’azienda oftalmica, con un vasto calendario di sessioni in presenza e online e una serie di contenuti più approfonditi, che includono anche la presbiopia e la refrazioneDa quando è nata, circa 15 anni fa, la Zeiss Academy si pone come obiettivo l’aggiornamento tecnico scientifico e manageriale degli ottici partner, per fornire loro strumenti essenziali per lavorare al meglio nella pratica quotidiana, avvalendosi anche del supporto di esperti dell’area ottico optometrica e di quella medica. «Con la ripresa dei corsi dopo la pausa estiva proporremo un calendario ricco di appuntamenti, pensato per migliorare le competenze dei professionisti della visione, che siano i titolari, i responsabili del negozio o, come avvenuto sempre più spesso nell’ultimo anno, i collaboratori: un aspetto molto importante, che indica come la diffusione della conoscenza riesca a raggiungere direttamente tutti i soggetti che hanno necessità di fruire di formazione, poiché ogni giorno seguono molti dei temi e degli aspetti che andiamo ad approfondire», spiega a b2eyes TODAY Carlo Abbate (nella foto), customer development manager di Zeiss Vision Care Italia.Il focus di questo autunno si articolerà principalmente su tre aree. «La prima è la presbiopia, ovvero come intercettare i bisogni dei clienti presbiti e guidarli verso la soluzione più adatta, in base alle loro necessità visive e alla loro età: con ciò vogliamo valorizzare tutta l'offerta del portafoglio SmartLife - prosegue Abbate - Il secondo tema è quello della miopia, negli ultimi anni sempre più centrale, anche alla luce dei dati che fotografano una problematica crescente da qui al 2050. In questo caso si parlerà sia di correzione della miopia stessa sia di gestione della sua progressione, rispettivamente con la gamma SmartLife Young e MyoCare per quanto riguarda i bambini e gli adolescenti. Il terzo argomento riguarderà le tecniche più avanzate di refrazione con l'ausilio della strumentazione Zeiss, in modo che il flusso di lavoro dell'ottico sia sempre più rapido, preciso e personalizzato in base alle esigenze del cliente finale».Per quanto concerne la miopia, poi, ci sarà a partire da ottobre un’ulteriore novità: sul portale online della Zeiss Academy infatti prenderà il via un percorso avanzato dedicato a tale problematica. «Il corso, focalizzato su tecniche avanzate e casi clinici, verterà su tematiche complesse, dall’interpretazione dei dati di progressione miopica, ad esempio la lunghezza assiale, alla gestione dei casi di prescrizione elevata o con problemi di visione binoculare, per individuare la soluzione ideale - rivela Abbate al nostro quotidiano - La miopia è un argomento centrale per Zeiss, su cui stiamo investendo molto negli ultimi anni in termini di formazione e informazione ai professionisti, sia ottici sia oculisti, ma anche di attività di sensibilizzazione verso i genitori e i piccoli portatori. Tutte queste iniziative stanno portando risultati importanti, in particolare legati a MyoCare: la loro efficacia comprovata da studi clinici indipendenti, l’ampia gamma di indici di rifrazione, la disponibilità in pronta consegna e il programma commerciale Zeiss 4Kids di rinnovo agevolato fino a quattro sostituzioni a condizioni vantaggiose hanno consentito di raddoppiare nel 2025 la distribuzione del prodotto. Tale incremento indica che sempre più bambini stanno beneficiando di questa soluzione innovativa nel trattamento della progressione miopica».Nicoletta Tobia
S1 Ep 226Silmo 2025: a Parigi batte un cuore italiano
Il salone, in programma dal 26 al 29 settembre nella capitale francese, presso il quartiere di Paris Nord Villepinte, si preannuncia in linea con le ultime edizioni sia a livello espositivo sia organizzativo: con l’obiettivo di anticipare il futuro, fra le novità spicca un’area dedicata agli smart glasses. Nutrita la partecipazione tricolore in fiera, alla quale si aggiunge un evento alla vigilia in città, dedicato all’occhialeria made in ItalyCirca 900 espositori e 1.500 marchi, sulla falsariga delle precedenti edizioni (nella foto, l'ingresso della manifestazione nel 2024), 75 mila metri quadrati lordi di spazio espositivo, oltre 32 mila visitatori attesi, provenienti da 42 paesi: sono i numeri di Silmo 2025. I buyer potranno visitare la novità di quest’anno, il Tech Village: una ventina di espositori metteranno in scena il futuro dell’ottica attraverso smart glasses, esperienze immersive, anteprime esclusive, workshop e conferenze, con la partecipazione di big tech come Snapchat, Meta e Google. Come di consueto saranno presenti le aree Silmo Next, dedicata al futuro, dove verranno presentate tecnologie emergenti, materiali innovativi e applicazioni connesse. Al suo interno ci sarà anche Futurology, dedicato all’anticipazione dei trend nell’occhialeria. Con Trends by Silmo si discuteranno le tendenze moda, i materiali e i design che andranno a influenzare il settore. Infine, la Silmo Academy ha in programma conferenze e momenti formativi con esperti del settore. In scaletta anche il tradizionale riconoscimento del Silmo d’Oro che verrà celebrato durante la serata di sabato 27 settembre: la giuria, guidata dal designer francese Olivier Lapidus, consegnerà il premio presso il Pavillon Gabriel agli Champs Élysées. In lizza numerose aziende italiane. Giovedì 25 settembre, vigilia del salone, Parigi vedrà al centro anche il made in Italy. Presso l’Hotel Four Seasons George V, nel cuore della città, circa 30 aziende nazionali saranno protagoniste di Iee Paris-Italian Eyewear Exhibition, con il supporto di Anfao e dell’Agenzia Ice. L’iniziativa ha l’obiettivo di valorizzare l’eccellenza del settore, promuovendo il dialogo con buyer, operatori e stampa. Durante la serata a inviti, infatti, i modelli iconici delle realtà partecipanti saranno protagonisti di una esposizione e di performance dinamiche, pensate per esaltarne il carattere e lo stile. «Iee Paris-Italian Eyewear Exhibition rappresenta un momento strategico per rafforzare la presenza dell’occhialeria italiana sui mercati internazionali e consolidare il ruolo di Anfao come punto di riferimento per lo sviluppo del settore - afferma in una nota la presidente Lorraine Berton - A sostegno delle nostre aziende associate, Anfao ha quindi messo a disposizione risorse dedicate, confermando così la propria missione di valorizzare l’eccellenza, lo stile e la qualità del made in Italy a livello internazionale».A cura della redazione
S1 Ep 225Dsquared2: istantanee di una notte folle
La nuova campagna eyewear del brand fashion in portfolio a Safilo celebra 30 anni di moda audace attraverso scatti in bianco e nero che ritraggono alcuni momenti chiave di una movimentata serata trascorsa fuoriLe modelle Irina Shayk (nella foto, al centro) e Alex Consani sono i volti femminili della campagna autunno inverno di Dsquared2 Eyewear, «affiancate da un gruppo di icone che si appropriano della notte con un atteggiamento e un'eleganza inconfondibili - spiega una nota del marchio in licenza a Safilo dal 2021 - Gli scatti in bianco e nero catturano momenti fugaci di caos, connessione e stile irrefrenabile in una serata folle: una gamba nuda che scende da una limousine nera, un'esplosione di luci al neon rosse in un bagno pieno di graffiti, un flash di cristalli e denim». Attraverso queste immagini la campagna vuole rendere un tributo alla visione consolidata del brand, fondato nel 1995 dai gemelli canadesi Dean e Dan Caten, «ripercorrendo tutto ciò che Dsquared2 ha costruito, mentre fa un passo deciso verso il futuro», conclude il comunicato.A cura della redazione
S1 Ep 224Ottica Farina: tutto è cominciato da una ragazza con un paio di occhiali
Da un piccolo paese delle Madonie a una realtà imprenditoriale affermata, con due punti vendita oggi nel Palermitano, a Petralia Sottana e a Gangi, e uno sguardo sempre proiettato al futuro: la storia di questa insegna siciliana a conduzione familiare è iniziata quasi mezzo secolo fa grazie alla determinazione di una giovane donna e oggi festeggia il traguardo dei quarant’anni di attivitàEra il 1985 quando una ragazza siciliana, Caterina Farina, appena tornata da Roma con in tasca il diploma di ottico, decide di aprire a Gangi, piccolo centro delle Madonie, il suo primo negozio, in una zona dove l’offerta è già presente e la concorrenza agguerrita. Ma la passione, nata fin da piccola quando mise per la prima volta gli occhiali, si è trasformata in una carriera solida e innovativa. L’attività ha presto coinvolto il futuro marito, Santo Spitale, la sorella Pierina e con il tempo anche due delle tre figlie, Francesca e Federica. Dopo l’apertura del primo punto vendita, sono seguiti altri negozi, a Petralia Sottana e a Castellana Sicula, sempre in provincia di Palermo. «Mia madre si è specializzata in refrazione e contattologia avanzata, soprattutto per quanto riguarda il cheratocono, che qui in Sicilia è piuttosto diffuso, sapendo così coniugare le competenze cliniche con lo spirito imprenditoriale - racconta a b2eyes TODAY Francesca Spitale - Oggi accanto a lei lavorano ancora mio padre, che gestisce il laboratorio e le vendite, e la sorella, mia zia, specializzata in contattologia di base. Negli anni, anche noi nuove generazioni ci siamo inserite nell’attività: io sono ortottista, mentre mia sorella Federica, che attualmente lavora per un’altra realtà del settore, è specializzata in optometria e tutti insieme abbiamo contribuito a rendere il centro un punto di riferimento nel territorio».Non solo tecnica e professionalità: da sempre l’azienda crede nella forza degli eventi come strumenti di relazione con il pubblico. Oltre a presentazioni di collezioni e incontri tematici, vengono organizzate iniziative culturali e conviviali, anche grazie alla sinergia con la trattoria di famiglia. «La festa per i 40 anni di attività è stata perciò pensata come un grande evento aperto alla comunità - dice ancora Spitale - Il 1° agosto, in piazza del Popolo a Gangi (nella foto), oltre mille persone, insieme a Luigi Novara e Domenico Spampinato, rispettivamente country manager e agente di Silhouette Italia, e Massimiliano Caldarella, agente di Hoya Italia, hanno assistito a uno spettacolo gratuito con un attore comico siciliano, Claudio Casisa, seguito da brindisi, gadget personalizzati e un dj set che ha fatto ballare il pubblico fino alle prime luci dell’alba. Un modo per celebrare un traguardo importante, ma anche per dire grazie a chi ha contribuito a costruire un’impresa fondata su valori solidi, legami familiari e uno sguardo sempre attento alle evoluzioni del settore».E il futuro? «È già in programma: due nuovi eventi sono previsti nei prossimi mesi, uno in collaborazione con Silhouette e l’altro con Rodenstock, che vedrà protagonista l’Iris Scanner», conclude Spitale.Francesca Tirozzi
S1 Ep 223Scuola italiana di ipovisione: il 70% degli iscritti oggi sono ottici
Lo evidenzia la struttura formativa attiva da oltre un decennio in questo ambito: il prossimo percorso prende il via il 28 settembre e avrà una ventina di partecipantiNel 2023-24 erano il 55%, lo scorso anno scolastico il 63%, ora siamo al 70%. È la percentuale degli ottici optometristi o laureati in Ottica Optometria che partecipano ai corsi della Scuola italiana di ipovisione. «Gli altri sono ortottisti od oculisti: è dunque significativo l’incremento dell’interesse da parte dei professionisti della visione nei confronti di una tematica che chiede risposte sempre più concrete e affidabili non solo nella componente clinica e riabilitativa, ma anche nella gestione pratica - afferma a b2eyes TODAY Giovanni Giacomelli (nella foto), presidente della Sii, che da quest’anno vede anche la collaborazione dell’Accademia di formazione in ottica e optometria per l’organizzazione degli iter formativi, il primo dei quali, per l’anno scolastico 2025-26, parte domenica prossima, con la modalità di tre incontri di due giornate l’uno. Il maggiore coinvolgimento di questa categoria, che storicamente si è interessata marginalmente agli ipovedenti, è un risultato importante per una serie di fattori: invia i propri clienti agli oculisti per avere la richiesta dell’ausilio che, a certe condizioni, è rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale, sviluppa la collaborazione con gli ortottisti per la riabilitazione e fa crescere il business delle aziende specializzate».La Scuola italiana di ipovisione è stata fondata nel 2012, ma i corsi sulla materia erano iniziati già nel 1998, in collaborazione con la clinica oculistica di Firenze e con Mario Zingirian, docente all’Università di Genova. «La Sii nasce tredici anni fa da un gruppo di ottici optometristi, ortottisti e oftalmologi che da tempo si interessavano di ipovisione soprattutto all'interno dell’associazione Prisma e che avevano notato come in Italia ci fosse una forte mancanza di formazione soprattutto nell'ambito della riabilitazione visiva: vi era anche la convinzione che la riabilitazione del soggetto ipovedente fosse un'attività profondamente interdisciplinare che coinvolge molte figure professionali, capaci di collaborare per il miglioramento della qualità della vita della persona affetta da patologie invalidanti della vista - dice ancora Giacomelli - Ai corsi base si sono via via aggiunti quelli avanzati e di approfondimento monotematici: sinora sono stati formati centinaia di professionisti e se negli anni le conoscenze e le capacità sulla riabilitazione visiva e sulla gestione degli ipovedenti si sono diffuse in Italia, fino a far diventare il nostro paese tra quelli all'avanguardia in questo campo, un po’ di merito è anche della nostra scuola».Angelo Magri
S1 Ep 222Look: per l’autunno inverno lancia quindici design
Il marchio presenta le nuove proposte eyewear che fondono eleganza, tradizione artigianale e innovazione tecnologica: al centro di questa collezione si trova il Nil, Natural Injection Light, materiale brevettato che rappresenta il frutto della continua ricerca e sviluppo dell’azienda di LongaroneCon quindici nuovi design, la collezione si rivolge a chi desidera distinguersi attraverso uno stile raffinato, moderno, casual ma sofisticato, mantenendo il giusto equilibrio tra discrezione e tendenze attuali. La Serie 4690 è composta da quattro design per uomo. «Due modelli panthos evergreen e due con doppio ponte più contemporanei (nella foto principale) richiamano un’eleganza senza tempo - si legge in un comunicato del brand - In questa serie la tecnologia si traduce in funzionalità: il sistema di aggancio brevettato, evoluzione del consolidato Lhs-Look Hook System, elimina completamente viti e cerniere tradizionali. Le aste sono collegate al frontale tramite un innovativo dettaglio in Xinox, per una montatura affidabile, flessibile e dall’estrema pulizia formale».La Serie 4621 (nella foto sotto, un modello) è pensata per la donna contemporanea e propone montature dalle forme sinuose e dai colori audaci. «Il design coniuga comfort e vestibilità sofisticata grazie all’uso combinato di Nil e titanio con l’aggancio Lhs, garantendo resistenza, flessibilità e leggerezza - prosegue la nota - Sulle aste sono incisi i red dots, segno distintivo di Look, che si rinnovano diventando simbolo di una visione che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici».I tre nuovi modelli della Serie 75390 arricchiscono l’offerta femminile, consolidando la proposta Nil Premium con un mix di precisione tecnica e fascino minimalista. «Le forme decise, lavorate per fresatura su volumi pieni in Nil, regalano una calzata morbida e un’elevata sensazione di leggerezza», si legge ancora nella nota.Infine la Serie 5430 è un omaggio agli anni 90, reinterpretato in chiave contemporanea. «Questa serie per il segmento midsize si distingue per dettagli accurati e i red dots sulle aste, mentre i frontali Nil in tinte piene si alternano a sfumature eleganti che dialogano con volumi compatti e armoniosi - conclude il comunicato - La versatilità del colore strizza l’occhio al consumatore della Gen Z con tinte delicatamente accese».A cura della redazione
S1 Ep 221Spinelli: fondamentale una visita oculistica prima dei quattro anni
Lo ricorda l’oftalmologo milanese, presidente di Vision+, alla luce dei risultati dello screening visivo gratuito che l’organismo ha realizzato nei mesi scorsi, in collaborazione con il Comune di San Giuliano Milanese e il Rotary Club Borromeo Brivio Sforza, e che ha coinvolto 127 soggetti tra i 3 e i 4 anni nelle scuole dell’infanzia del territorioVenti bimbi su 127 presentano alterazioni visive che richiedono un approfondimento specialistico: è quanto emerso dal progetto svoltosi dal 16 al 26 giugno scorso, parte dello studio “Occhi Preziosi”, il quale intende raccogliere dati sui difetti visivi di circa 1.500 bambini all’atto del loro ingresso nella scuola materna. «Questo studio scientifico, di prossima pubblicazione, intende così sollecitare l’istituzione regionale a far sì che un controllo visivo all’età di tre anni diventi una procedura standard di sanità pubblica», si legge in un comunicato congiunto.L'indagine del giugno scorso, condotta dalle ortottiste di Vision+ dopo una anamnesi attraverso esame della facies, con autorefrattometria, esame ortottico ed esame del Riflesso Rosso, ha rivelato che il 15% dei soggetti esaminati necessita di approfondimenti diagnostici per vizi di refrazione, mentre complessivamente sono emerse alterazioni significative in oltre il 20% del campione. «Tali risultati confermano l'importanza cruciale della prevenzione in età prescolare: la funzionalità visiva si completa nei primi anni di vita e le alterazioni, se non diagnosticate tempestivamente, possono compromettere definitivamente lo sviluppo della vista, che a sua volta può incidere sulla vita di relazione del bimbo», spiega nella nota Demetrio Spinelli (nella foto).Su 127 bambini sottoposti a screening (63 maschi e 64 femmine) il 13,4% ha evidenziato astigmatismo, il 6,3% ipermetropia, il 2,4% anisometropia, l’1,6% ambliopia e lo 0,8% strabismo e alterazioni della motilità oculare. Particolarmente significativo il dato sulla familiarità: oltre la metà dei soggetti (53,5%) presenta una storia familiare di vizi di refrazione, mentre il 7,9% ha familiarità per patologie oculari più severe come glaucoma e maculopatie.Inoltre, solo il 49,6% dei bambini era già stato sottoposto a visita oculistica, nonostante l’età critica per lo sviluppo visivo. «Il periodo tra i 3 e i 6 anni è definito “plastico”, perché consente ancora una correzione pressoché totale delle alterazioni visive: dopo questa finestra temporale le possibilità di recupero si riducono drasticamente - sottolinea Spinelli - Lo screening ha altresì rilevato che il 10,2% degli esaminati era nato pretermine, una condizione che aumenta il rischio di problematiche visive e che richiede un monitoraggio ancora più attento. È dunque fondamentale effettuare uno screening visivo già nel neonato e indirizzare ogni bambino a una visita oculistica entro i 3-4 anni di età: la vista è un bene prezioso che può essere preservato, ma solo se agiamo in tempo».A cura della redazione
S1 Ep 220Rodenstock, più di 300 ottici per We are Sensitive
La sensibilità visiva come valore condiviso e fattore di personalizzazione: era l’obiettivo, centrato secondo l’azienda oftalmica, del tour esperienziale e itinerante che ha presentato le lenti B.I.G. Exact Sensitive e si è concluso il 15 settembre scorso a Gavi, in provincia di AlessandriaCinque tappe, dalla Franciacorta alla Toscana, passando per Puglia, Abruzzo e Piemonte, hanno coinvolto oltre 300 professionisti della visione, offrendo loro un percorso che ha unito innovazione tecnologica, esperienza sensoriale e valori di partnership. «Con B.I.G. Exact Sensitive abbiamo portato la personalizzazione a un livello superiore, con una lente che risponde non solo ai dati biometrici dell’occhio, ma anche alla sensibilità visiva individuale del portatore», commenta in una nota Daniela Poletti (nella foto, durante una tappa del tour), head of marketing di Rodenstock Italia.Le tappe hanno avuto come cornice cantine, dimore storiche e tenute di pregio, scelte per valorizzare l’idea di sensibilità e offrire un contesto evocativo al racconto del brand. «Grande successo ha riscosso il debutto del B.I.G. Vision Game, esperienza in realtà virtuale che ha consentito agli ottici di immedesimarsi nei clienti e scoprire nuove modalità di consulenza visiva: un tool che Rodenstock oggi mette a disposizione dei propri partner anche per eventi in store, a supporto della customer experience e della fidelizzazione - si legge nel comunicato - Il tour ha visto inoltre la presenza del Van on the Go, un temporary store mobile attrezzato con DNEye Scanner 3 per rafforzare la visibilità dei centri ottici sul territorio e il loro gesto professionale. A concludere la giornata, una challenge di mystery chef dove i partecipanti hanno messo alla prova sensibilità visiva e spirito di squadra nel compito di riconoscere il maggior numero di ingredienti di un piatto della tradizione italiana».Secondo Massimo Barberis, amministratore delegato di Rodenstock Italia, il We are Sensitive Tour ha confermato la volontà dell’azienda di «posizionarsi non solo come produttore di lenti di eccellenza, ma come partner strategico dell’ottico indipendente, offrendo soluzioni in grado di coniugare innovazione scientifica, consulenza personalizzata e strumenti di marketing evoluto».Accanto al team Rodenstock, opinion leader e professionisti del settore hanno condiviso esperienze dirette con le B.I.G. Exact Sensitive, con testimonianze concrete sul valore della sensibilità visiva come elemento distintivo: molti di loro fanno parte del programma Be Ambassador, che vuole valorizzare il racconto degli ottici partner sui canali digitali, rafforzandone autorevolezza e credibilità.«Il tour si è chiuso con un messaggio forte: la sensibilità visiva è oggi un elemento centrale nella progettazione delle soluzioni ottiche più avanzate, diventando non solo un parametro tecnico, ma un valore competitivo per chi punta a differenziare la propria proposta in un mercato sempre più orientato alla personalizzazione», precisa la nota. Del resto oggi i consumatori chiedono di rispondere ai loro bisogni reali e un’esperienza unica, coinvolgente e autentica: B.I.G. Exact Sensitive rappresenta una generazione di lenti premium «che uniscono precisione scientifica, innovazione digitale e strumenti di marketing a supporto dei professionisti della visione», conclude Poletti.A cura della redazione
S1 Ep 219Forum 2025: Stigliano e le prospettive del future retail
L’esperto di marketing sarà tra i protagonisti della settima edizione dell’evento, in programma il 23 e 24 novembre a BolognaIl future retail: cos’è e come si può declinare all’interno del business dell’ottica. Sarà il cuore dell’intervento di Giuseppe Stigliano (nella foto), punto di riferimento non solo a livello nazionale del marketing moderno e delle nuove tendenze del consumo, vista la sua esperienza internazionale e la sua collaborazione con Philip Kotler, guru del segmento.«Conferenziere nei principali eventi di marketing e consulente di importanti aziende, Stigliano ha già partecipato al Forum Presbiopia, nell'edizione del 2020, spiegando come il mercato avrebbe risposto alla crisi del Covid - dice a b2eyes TODAY Nicola Di Lernia, che come di consueto condurrà l’evento organizzato da Ferdinando Fabiano - Oggi il professionista ritorna con cinque anni di esperienza internazionale a darci la sua ricetta sul future retail, con un particolare focus sul mondo dell'ottica e sulle sue possibili trasformazioni: scopriremo come cambia il punto vendita e quali saranno i driver che guideranno il futuro del commercio, dal digitale all’esperienza phygital, dalla personalizzazione all’engagement».A cura della redazione
S1 Ep 218Iapb: la World Sight Day Photo Competition compie dieci anni
L'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità ha lanciato il tradizionale concorso fotografico per la Giornata mondiale della vista, che quest’anno cade il 9 ottobre e, per celebrare l’importante anniversario raggiunto, ha inaugurato una speciale mostra digitale che conterrà le opere più significative e le immagini vincitrici dell'ultimo decennioFin dalla sua nascita nel 2015, la World Sight Day Photo Competition ha catturato «momenti emozionanti che sottolineano l'importanza della salute degli occhi, l'impatto della perdita della vista e gli straordinari sforzi di individui e organizzazioni che lavorano per garantire che tutti, ovunque, possano vedere chiaramente», spiega una nota di Iapb, l’International Agency for the Prevention of Blindness.Giunto alla decima edizione e reso possibile grazie al supporto di Bayer, il contest, che quest’anno porrà il focus sull'importanza delle storie personali e delle comunità nella promozione della salute visiva, invita fotografi amatoriali e professionisti di tutto il mondo a mettere in mostra le proprie capacità e a condividere le proprie storie su cosa significhi #LoveYourEyes. Il concorso 2025 introduce una serie rinnovata di categorie, tra cui Love Your Eyes, Love Your Child's Eyes, Love Your Eyes at Work, Love Health for All, and Eyes in Focus. Ognuna di esse richiede scatti che dimostrino l'importanza della salute degli occhi e celebrino storie vere di cambiamento e empowerment.Per festeggiare l’importante anniversario, Iapb ha inoltre inaugurato una speciale mostra digitale, “Celebriamo i 10 anni della World Sight Day Photo Competition” - aggiunge il comunicato - Questa galleria contiene le opere più significative e le immagini vincitrici dell'ultimo decennio (nella foto, uno degli scatti della galleria digitale), celebrando i fotografi e i momenti che hanno contribuito a dare impulso a un movimento globale per la vista».Il contest «è più di una semplice vetrina di fotografie straordinarie; è un'espressione visiva dell'impatto che la salute degli occhi ha sulla vita», commenta nella nota Courtenay Holden, responsabile comunicazione e campagne di Iapb. Le iscrizioni sono aperte sull’apposita sezione del sito di Iapb: il concorso si chiude il 20 ottobre e i vincitori, che riceveranno un premio in denaro di mille dollari, saranno annunciati il 4 novembre prossimo.
S1 Ep 217Yalea: cinque storie al femminile per sfidare il soffitto di cristallo
L’housebrand di De Rigo, da sempre impegnato nel supporto alle donne, lancia la sua nuova campagna internazionale: “Beyond the Glass Ceiling-Where Vision Meets Empowerment”, un racconto visivo che intreccia eleganza e impegno, trasformando lo stile in un atto di affermazione personaleLe protagoniste della campagna sono cinque donne con cinque storie diverse che hanno rotto barriere invisibili e ridefinito i propri ambiti professionali sfidando il soffitto di cristallo. La spagnola Maria Cudeiro, general manager nell’industria farmaceutica, guida un’azienda internazionale con un approccio inclusivo e orientato all’innovazione. L’olandese Nina Gademan è pilota dell’Accademia F1 ed è una delle poche donne attive nel mondo della Formula Uno: porta avanti il suo percorso in un contesto altamente competitivo e tradizionalmente maschile.Nadia Nadim, calciatrice e medico afghana, dopo un’infanzia da rifugiata ha costruito una carriera nel calcio professionistico diventando un esempio di riscatto e determinazione. La francese Leocadie Ollivier de Pury, paracadutista e atleta pluripremiata, ha scelto il volo libero come forma di espressione e libertà: fa parte degli Sportifs de Haut Niveau della Gendarmerie Nationale e rappresenta una figura d’eccellenza nel panorama sportivo del suo paese. L’italiana Chiara Pavan, chef stellata e sostenitrice di una cucina sostenibile e consapevole, unisce ricerca gastronomica e valorizzazione del territorio in ogni sua creazione.Nella campagna le cinque protagoniste indossano la nuova collezione autunno inverno 2025 di Yalea: occhiali «dall’estetica elegante e contemporanea, realizzati con acetati raffinati che donano sofisticati giochi cromatici - si legge in un comunicato del marchio – La collezione include modelli da sole con lenti polarizzate e finiture ricercate, arricchite da dettagli geometrici in rilievo. Non mancano le forme dai calibri più piccoli, studiate per valorizzare ogni tipo di volto».Con Beyond the Glass Ceiling, Yalea «non si limita a vestire lo sguardo, ma invita ogni donna a vedere oltre i limiti imposti, ad affermare la propria identità e a scegliere liberamente il proprio stile», conclude la nota. (nelle foto, da sinistra, Maria Cudeiro e Nina Gademan).A cura della redazione
S1 Ep 216Dai Optical: back to school “assicurato”
Con l’inizio del nuovo anno scolastico l’azienda oftalmica supporta i partner ottici attraverso iniziative pensate per soddisfare le esigenze visive dei più giovani e delle loro famiglie: oltre a condizioni vantaggiose d’acquisto per il consumatore, è disponibile una polizza kasko dedicata alle lenti Myoga per il controllo della progressione miopicaLa campagna back to school di Dai Optical offre condizioni vantaggiose su tre soluzioni oftalmiche: Safer, lenti per ridurre l’affaticamento da luce blu e dall’uso intensivo dei device digitali, Cromolite (nella foto, l’immagine di campagna), fotocromatiche che si adattano automaticamente alla luce, e monofocali top di gamma, per una visione nitida e un comfort elevato.A completamento, l’azienda propone Myokasko, «la polizza kasko dedicata alle lenti Myoga che tutela i piccoli portatori da danni accidentali o rotture - si legge in un comunicato di Dai Optical - La soluzione fa parte della campagna Incentive & Care, che include la sostituzione gratuita delle Myoga in caso di incidente, l’accesso alla promo Doppio Occhiale, con una lente in omaggio sul secondo paio, il supporto fino a 36 mesi per acquisti successivi, garantendo continuità e condizioni vantaggiose lungo tutto il percorso di trattamento, e il kit informativo Parental Guidance, che accompagna i genitori nella gestione del trattamento, rafforzando fiducia e aderenza al percorso visivo».A cura della redazione
S1 Ep 215Transitions torna in tv con una nuova immagine
Dal 28 settembre il brand di lenti intelligenti alla luce entrerà nelle case degli italiani: parte così un piano di comunicazione che coinvolgerà, oltre al canale televisivo, anche influencer, contenuti digitali e il tradeDopo due anni Transitions torna in televisione. E lo fa con una nuova immagine e una nuova campagna media nazionale, finalizzata a ribadire il suo posizionamento sul mercato. Il nuovo spot, “Libero di muoverti in ogni luce”, vede protagonista Vittoria (nella foto) e vuole raccontare con un linguaggio dinamico e realistico la vita quotidiana con Transitions, mostrando come la tecnologia delle lenti si adatti in modo naturale ai cambiamenti di luce, senza che chi le indossa se ne accorga.La campagna televisiva sarà in programmazione sui canali Mediaset, Sky, Warner Bros. Discovery e Cairo sino alla fine di ottobre, online sui principali canali digitali e social, come YouTube, Facebook, Instagram e TikTok, e per la prima volta anche su Prime Video, dove verrà sponsorizzata la nuova serie Hotel Costiera in uscita il 24 settembre. L’obiettivo dell’azienda è raggiungere125 milioni di video impressions e 79 milioni di video views.Accanto all’on air televisivo e a quello digital, continua l’iniziativa Transitions GENius Squad, il team di influencer e content creator attivi da aprile a novembre e chiamati a raccontare in modo autentico e coinvolgente la propria quotidianità con le lenti del marchio. In concomitanza con la campagna nazionale, dal 28 al 30 settembre i creator pubblicheranno contenuti ispirati al nuovo spot, reinterpretandolo con il proprio stile e mostrando come sia vivere e indossare Transitions ogni giorno.«Quella che stiamo mettendo in campo è una campagna pensata per amplificare la visibilità del brand su più fronti e con un battage importante anche lato b2b – spiega in una nota Antonio Gadaleta, senior business brand manager di EssilorLuxottica Italia - Era il momento giusto per un boost di comunicazione premium e per un’immagine ancora più giovane e dinamica, capace di coinvolgere un numero molto elevato di ottici e consumatori».Il progetto sarà supportato da un piano di comunicazione trade partito ad agosto, con pacchetti digitali, contenuti social e video per schermi in store da condividere nei centri ottici. «Per la prima volta verranno attivate oltre 300 vetrine statiche e digitali e inviati a più di 4.500 ottici kit di visibilità con materiali per il punto vendita, vetrofanie e strumenti per raccontare la nuova immagine di Transitions anche in negozio – precisa il comunicato - Grande attesa inoltre per il lancio del nuovo demo digitale Transitions Color Match, uno strumento “phygital” innovativo che, attraverso Qr code e realtà aumentata, permette ai clienti di trovare la combinazione ideale tra il colore delle lenti del marchio e la montatura, trasformando il processo di scelta in un’esperienza interattiva, personalizzata e coinvolgente». Il tool consente infatti di visualizzare in tempo reale i diversi colori, confrontare le opzioni, ricevere suggerimenti personalizzati e condividere le combinazioni preferite, con vantaggi sia per il consumatore sia per l’ottico, il quale rafforza la fiducia e aumenta le opportunità di conversione.
S1 Ep 214Ipovisione, a Firenze un congresso aperto a tutte le categorie professionali
Settecento delegati da 36 paesi del mondo, di cui 200 italiani. Duecento relatori e un centinaio di presentazioni di abstract, oltre a 170 poster. Sono i numeri di Vision2025Florence, che si è tenuto dall’8 al 12 settembre nel capoluogo toscano«L’evento è andato al di là di ogni più rosea aspettativa: ci abbiamo lavorato tre anni e mezzo e ne è valsa la pena, perché sono rimasti tutti soddisfatti sia della parte scientifica sia delle attività collaterali». Così Anna D’Ambrosio, presidente di Prisma, l'associazione nazionale Professionisti Riabilitazione Ipovisione e Studio Malattie Associate, commenta a b2eyes TODAY gli esiti della quindicesima Conferenza dell’International Society for Low Vision Research and Rehabilitation (nella foto principale, l'apertura dei lavori): un congresso che l’oftalmologa pugliese non fatica a definire ecumenico, per l’ampia varietà di professionisti e categorie coinvolte e per la sua dimensione globale.
S1 Ep 213Il bastian contrario
Era un soldato, si chiamava per l’appunto Bastian, ovvero Sebastiano, e si opponeva sempre agli ordini che riceveva. A Vicenza un noto ristorante era solito celebrarlo con una cena a tema che partiva dal servire caffè e grappino, per concludersi con l’antipasto. Oggi raccontiamo così il Forum Presbiopia 2025, che si terrà a Bologna il 23 e 24 novembre, partendo proprio dalla fine, ovvero dal lunedìSe la domenica vedrà la presenza anche dei medici oculisti e verranno affrontati alcuni dei principali temi relativi alla salute visiva, il lunedì sarà incentrato sul mercato del neo-presbite e della miopia giovanile. E si concluderà con la replica di un format che nell’edizione 2024 (nella foto), al suo debutto, ha riscosso un notevole successo: il Talent Show della Presbiopia, sui soggetti alle prese con problemi di prezzo, adattamento e avanzamento dell’età. Quest’anno si replica, ma il tema sarà la miopia nei più giovani e le sue soluzioni, con particolare attenzione alla sua progressione.Il Talent Show è la versione contemporanea del role playing, ovvero dell’imparare facendo e ascoltando, in grado di far svoltare in alcuni comportamenti quotidiani che si tengono nel centro ottico. Prima del Talent Show, come apertura della mattinata del lunedì è in programma una masterclass sull’informazione e la gestione della vendita del neo-presbite, definita dal Forum 2025 “la grande onda dell’ottica”. Con l’ausilio di una coppia di psicologhe e di due affermate influencer verrà creato sul palco un laboratorio di idee e di azioni dedicato al dialogo empatico e persuasivo con il consumatore e all’informazione preventiva attraverso i social. Una manovra in cui il marketing offre il suo meglio attraverso la gestione oculata del database clienti e la valorizzazione del bacino di clientela intorno al centro ottico.Siamo arrivati, quindi, all’inizio della mattinata del lunedì del Forum, ovvero alla sua fine. La missione di questo evento è sempre stata condurre il mondo dell’ottica verso i traguardi che si merita e che l’utente finale richiede, incontrando sul cammino possibili partner, i medici oculisti in primis, con cui condividere questo percorso di cambiamento e innovazione. Se vi riconoscete in tutto ciò e percepite i rischi e le opportunità proprio del cambiamento che ci circonda, vi aspettiamo a Bologna, alla settima edizione del Forum Presbiopia. Il primo passo trasforma l’ignoto in un cammino .Nicola Di Lernia
S1 Ep 212EssilorLuxottica e Meta: è l’ora dell’Athletic Intelligence
In occasione dell’evento annuale Meta Connect, la conferenza più rilevante per il gruppo di Mark Zuckerberg, che si è tenuta il 17 e 18 settembre presso la sede di Menlo Park, in California, le due realtà hanno lanciato l’ultima serie wearable: Oakley Meta Vanguard e Ray-Ban Meta Gen 2, entrambi già in vendita sul sito dei rispettivi marchi, e Meta Ray-Ban Display, disponibile in Italia dal 2026
S1 Ep 211Cdv, una campagna da Serie A
La prevenzione e la cura della vista scendono in campo dal 19 al 22 settembre 2025, in occasione della 4ª giornata di Campionato Serie A Enilive 2025-2026: Commissione Difesa Vista sarà al centro di un’iniziativa di sensibilizzazione che la Lega Calcio Serie A ha scelto di supportare offrendo ampia visibilità attraverso le proprie piattaformePer la prima volta Cdv diventa partner della Lega Serie A di calcio, «un traguardo che conferisce autorevolezza al messaggio di prevenzione, sottolineando quanto la cura della vista sia importante non solo per il benessere individuale, ma anche per le performance atletiche di alto livello - si legge in un comunicato di Commissione Difesa Vista - La nuova campagna di Cdv, “Vista e Sport”, è stata lanciata nell’ultimo anno con l’obiettivo di educare alla corretta visione durante l’attività sportiva, promuovendo l’uso di dispositivi che proteggono gli occhi e, allo stesso tempo, contribuiscono a migliorare le performance: rappresenta un passo importante verso l’integrazione della salute visiva nello sport sia amatoriale sia professionistico».Dal 19 al 22 settembre tale messaggio sarà diffuso attraverso i canali ufficiali della Lega Serie A, sui maxischermi degli stadi e sulle principali piattaforme digitali, raggiungendo un pubblico trasversale e conferendo così ampia visibilità al progetto. «Una visione ottimale è essenziale non solo per il benessere generale, ma anche per raggiungere prestazioni sportive di alto livello - sottolinea nella nota Vittorio Tabacchi, presidente di Cdv - Durante l’attività fisica gli occhi sono tra gli organi più sollecitati: proteggerli in modo adeguato è quindi fondamentale. Prendersi cura della vista non significa solo migliorare le performance nell’immediato, ma anche preservare la salute visiva nel lungo periodo: una vista sana è un pilastro della qualità della vita e incide positivamente su ogni ambito, dallo sport alla quotidianità».Nell’ambito delle iniziative della campagna, domenica 21 settembre alle ore 12 Francesco Loperfido, responsabile del servizio di Oftalmologia generale presso l'Ospedale San Raffaele di Milano e socio di Cdv, sarà ospite di Radio TV Serie A, visibile in streaming su sito e app e su Dazn, per parlare del ruolo della vista nella performance e nel benessere degli atleti.Con questa iniziativa Commissione Difesa Vista conferma il proprio impegno a sensibilizzare le persone sull’importanza della prevenzione e del benessere visivo. Dallo scorso anno, infatti, ha dato il proprio contributo a eventi di grande impatto mediatico come Tennis and Friends, il Campionato di Serie A di pallavolo femminile e la Cardio Race. Inoltre, all’interno dell’ultimo Mido, ha presentato Vista e Sport Virtual Arena: grazie ai visori di realtà virtuale, i visitatori hanno potuto scoprire l’importanza della salute visiva nella pratica sportiva.A cura della redazione
S1 Ep 210Zeiss: con Napoli completa il rinnovo delle filiali
L’azienda oftalmica, dopo la modernizzazione di Bari, Catania, Padova, Roma e Torino, ha di recente finalizzato la relocation della struttura partenopea: l’iniziativa porta a completamento il progetto strategico di avere sul territorio sedi di proprietà funzionali e all’avanguardia, con l’obiettivo di offrire un servizio di alto livello, in linea con le aspettative degli ottici, e aumentare la propria quota di mercato in Campania
S1 Ep 209Redford: con gli aviator o senza, era il volto sexy di Hollywood
Il 16 settembre è scomparso a 89 anni uno degli attori più amati a livello globale. La nostra testata ha potuto incontrarlo otto anni fa alla Mostra del Cinema di Venezia, quando ricevette il premio alla carriera e con Jane Fonda presentò il suo ultimo filmRobert Redford non era solo un grande attore, un sex symbol e un ottimo regista con due premi Oscar, uno come miglior regista nel 1981 per il film Gente comune e l’altro alla carriera nel 2002. Era un militante democratico attivo, che finanziava e aiutava attori e registi emergenti. Un uomo capace di comunicare con empatia, di non mettersi mai sul piedistallo dove la sua fama lo poneva, ma di stare tra la gente.Lo ricordo alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2017, alla conferenza stampa per il suo ultimo film Le nostre anime di notte: nell’agosto 2018 si ritirò ufficialmente dalle scene. È la storia d’amore di due ottantenni. Con lui la protagonista femminile, Jane Fonda, con la quale si ritrovava dopo cinquant’anni dal cult A piedi nudi nel parco. Parlavano piacevolmente e rispondevano alle domande con ricordi conditi con ironia e battute spiritose. A un certo punto, forse in risposta a un giornalista, aveva enfatizzato il suo sentirsi molto diverso da come era nei film, ma senza avere l’aria di rimpiangere e neanche di voler fare il giovane e Jane Fonda divertita aveva detto: “Però bacia ancora benissimo”. Redford in quel momento era arrossito con un sorriso timido, come avrebbe fatto un ragazzino, non certo un sex symbol come lui.Ultimamente nelle poche foto e nei rari eventi pubblici che frequentava lo si vedeva con occhiali da vista metallici trasparenti e sobri. Molto diversi da quelli che indossava nei film. In particolare lo si ricorda con un indimenticabile aviator da vista in Spy game (nella foto, tratta da primevideo.com). O ancora, a 34 anni nel film Lo spavaldo con jeans e a torso nudo e sempre gli aviator, stavolta da sole, nella parte appunto dello spavaldo, forse l’unico personaggio negativo, anche se molto sexy, del suo curriculum. Che lui, bravissimo attore, era riuscito a interpretare magistralmente.Luisa Espanet
S1 Ep 208Udine: con la terapia genica un passo decisivo contro la maculopatia
La Clinica Oculistica Universitaria del Presidio Ospedaliero della città friulana ha recentemente eseguito il primo trattamento in Triveneto con tale approccio terapeutico per la cura della degenerazione maculare legata all’età nella sua forma aggressiva: l’intervento si inserisce nell’ambito di uno studio clinico internazionale che coinvolge pochi centri altamente specializzati in tutto il mondoDi terapia genica in campo oftalmologico non si parla certo tutti i giorni, ma negli ultimi anni sono state eseguite anche in Italia le prime procedure innovative, applicate nel campo di determinate malattie ereditarie rare e di particolari patologie, in alcuni centri quali, ad esempio, il Vanvitelli di Napoli o il Sacco di Milano. Non si tratta però di un concetto univoco: tale approccio medico individua infatti scenari diversi, come chiarisce a b2eyes TODAY Paolo Lanzetta, direttore della Clinica Oculistica Universitaria del Presidio Ospedaliero di Udine, dove di recente è stato effettuato un trattamento con terapia genica per la cura della degenerazione maculare legata all’età nella sua forma aggressiva, e direttore dell’Istituto Europeo di Microchirurgia Oculare-IEMO di Udine. «La terapia genica può comportare la correzione del Dna alterato o la regolazione della produzione proteica al fine di produrre una proteina funzionale o una nuova proteina - spiega Lanzetta al nostro quotidiano - Nel caso dell’intervento effettuato a Udine, si è utilizzato un vettore virale che porta le istruzioni per stimolare la cellula a produrre una determinata proteina, nel caso specifico un’anti-VEGF che inibisce la crescita di nuovi vasi sanguigni anomali sotto la retina. Si tratta del primo trattamento con terapia genica per la cura della degenerazione maculare legata all’età di tipo neovascolare eseguito nella nostra struttura nell’ambito di una sperimentazione multicentrica internazionale, che coinvolge pochi centri altamente specializzati in tutto il mondo, ed è il primo in Triveneto».La forma neovascolare di tale maculopatia è molto comune nella popolazione adulta e anziana ed è la principale causa di cecità nei paesi sviluppati. «Tale forma, detta anche “umida”, è caratterizzata dalla crescita di vasi sanguigni anomali sotto la retina e può portare rapidamente a una perdita della vista centrale, compromettendo attività quotidiane come leggere, guidare o riconoscere i volti - ricorda una nota della struttura udinese, il cui team include anche Valentina Sarao e Daniele Veritti, esperti nella cura delle patologie retiniche - A oggi, la terapia standard consiste in iniezioni intravitreali ripetute a intervalli regolari - Sebbene efficaci, queste richiedono frequenti accessi alle strutture sanitarie e rappresentano un impegno gravoso per pazienti e famiglie».
S1 Ep 207Progressione miopica, un sondaggio sui calcolatori online di rischio
Lo ha lanciato un team internazionale guidato da James Wolffsohn della Aston University, sotto l’egida dell’International Myopia Institute: possono parteciparvi tutti i professionisti della vista e della visione che trattano il controllo dell’evoluzione di questo deficit visivo, portando così il proprio contributo ai risultati finali, che verranno pubblicati all’inizio del 2026«Gentili colleghi, come ambassador dell’International Myopia Institute vi invitiamo a partecipare a “Myopia Clinical Practice Survey”, indagine internazionale finalizzata a comprendere le pratiche cliniche attuali nella gestione della miopia. Le domande, in lingua inglese, sono di facile comprensione e prevedono risposte a scelta multipla. Il sondaggio si concentra sulla consapevolezza, sull’utilizzo e sulla rilevanza percepita dei calcolatori online di rischio di progressione della miopia tra i professionisti». Così scrivono in una nota Antonio Calossi e Giancarlo Montani, che considerano la partecipazione dei professionisti italiani a questa iniziativa «fondamentale per contribuire a migliorare le strategie di gestione e a supportare la ricerca nel campo della miopia a livello globale: quanto più il campione sarà ampio e diversificato tanto più preziosi saranno i risultati». Di seguito i link per rispondere al questionario: Google form e utenti non Google.Questo sondaggio sui calcolatori online si affianca ai tre condotti dal 2015 sulle attitudini generali nella gestione della miopia, sempre da parte dello stesso gruppo di lavoro, ai quali hanno risposto alcune migliaia tra ottici, optometristi e oftalmologi a livello globale, compreso qualche centinaio di italiani. Con questa nuova indagine l’obiettivo dei promotori è proseguire lungo la medesima strada, coinvolgendo un sempre maggior numero di professionisti: a fronte di un impegno di pochi minuti nel compilare il questionario, infatti, è possibile fornire un contributo importante nella gestione della progressione miopica, rendendo i colleghi di tutto il mondo partecipi delle varie opinioni e del modo di operare nella pratica quotidiana.Oltre a quanti effettueranno la compilazione online, anche gli ottici optometristi presenti al prossimo Convegno di Monopoli saranno invitati ad aderire all’iniziativa. I dati definitivi verranno pubblicati su una rivista scientifica internazionale, sotto l’egida dell’International Myopia Institute, all’inizio del 2026 (immagine tratta da Freepik).Angelo Magri
S1 Ep 206Monopoli: sport e visione, dalla teoria alla pratica
Le due giornate del tradizionale convegno pugliese, che si terrà il 5 e 6 ottobre e sarà incentrato su questo tema, risultano complementari: la domenica si affronteranno le regole del gioco, il lunedì la loro applicazioneL’importanza della visione nello sport, le modalità di misurazione e la gestione delle abilità visive in questo ambito, l’opportunità di un corretto allenamento visivo per migliorare le performance degli atleti: sono alcuni degli argomenti al centro dei lavori in plenaria il primo giorno del Convegno 2025 su Aggiornamenti in contattologia e ottica oftalmica, affidati a una serie di esperti, italiani e internazionali. «Si parlerà, ad esempio, di come utilizzare le lenti oftalmiche o le lenti a contatto in tali contesti, nonché, con il contributo di esponenti della classe medica, di come gestire i traumi oculari o gli atleti ipovedenti», rivela a b2eyes TODAY Giancarlo Montani (nella foto), responsabile scientifico dell’evento di Monopoli, giunto alla diciassettesima edizione.Nella giornata successiva, invece, sempre in plenaria, verranno presentati i modelli di utilizzo di queste tematiche per alcune delle principali discipline, con un relatore per ciascuna di esse. «Per questioni di tempo non era possibile prendere in considerazione tutti gli sport - dice ancora Montani - Abbiamo perciò individuato non solo quelli più seguiti o praticati dagli italiani, ma anche e soprattutto quelli sui quali l'impatto della visione è rilevante e che, di conseguenza, necessitano di maggiori attenzioni e pratiche per quanto riguarda la gestione o la correzione della visione stessa».Angelo Magri
S1 Ep 205Silmo d’Oro 2025: l’Italia brilla nel design
Il tradizionale riconoscimento verrà consegnato durante la serata organizzata dal salone, in programma dal 26 al 29 settembre a Paris Nord Villepinte: oltre ad alcuni colossi dell’eyewear, a distinguersi tra le nomination sono diverse aziende di montature d’avanguardia del nostro paeseLa giuria, guidata dal designer francese Olivier Lapidus dovrà decretare i vincitori del Silmo d’Oro 2025 (nella foto), che verranno premiati sabato 27 settembre presso il Pavillon Gabriel agli Champs Élysées. Unico italiano nella sezione Children, il brand Lookkino conquista l’attenzione fra aziende francesi e tedesche con il modello Lookkino Tri-X. Passando allo Sport, due realtà nazionali si impongono tra quelle in lizza: Out Of con il suo Bot 3 e Safilo con CA Transforma firmato Carrera. In Material-Equipment, Mei sfida le concorrenti con il suo sistema 4D Trace-The Perfect Fit System. Nella sezione Optical Frames-Labels, due nomi storici del panorama italiano: De Rigo con il modello P8791-COLOR D per Porsche Design e ancora Safilo con 0107 per Etro. La creatività tricolore spicca anche nella categoria Sunglasses Eyewear Designer con Res Rei Eyewear e il modello Nocturne B94. Pure in Sunglasses Eyewear Maker, il nostro paese lascia il segno grazie a Blackfin con Aero Loop Infinity, a Faboor con Edge 01-M1 e a Piero Massaro con Tramonti di pietra. Nella categoria Optical Frames Eyewear Maker, Vanni si presenta con il modello Extra. Infine, la italo-francese EssilorLuxottica si aggiudica due nomination in Smart Eyewear grazie ai modelli Oakley Meta e Nuance Audio e una in Vision con Stellest 2.0.A cura della redazione