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872 episodes — Page 18 of 18

S1 Ep 22Nau!: al Fiordaliso con un nuovo look

Avviato nel 2009, il punto vendita dell’insegna ha recentemente riaperto nel centro commerciale di Rozzano, a sud di Milano, dopo un intervento di restylingNuovo look per il negozio Nau! di Rozzano (nella foto) presso il Centro Commerciale Fiordaliso, mall alle porte di Milano che tre anni fa è stato ampliato con la creazione di ulteriori spazi per nuove attività commerciali e l’apertura di un parcheggio multipiano.Nau! si inserisce in questo contesto con «un ambiente completamente rinnovato, dove il design contemporaneo incontra arredi sostenibili per dar vita a uno spazio accogliente e ricco di stile – si legge in un comunicato dell’insegna - Ogni dettaglio è pensato per offrire un’esperienza ancora più piacevole, tra occhiali belli, colorati e di qualità». Lo store è strutturato su 90 metri quadrati e vi lavorano cinque persone.L’azienda con sede a Castiglione Olona prosegue così il progetto di rinnovamento dei propri negozi, che ha visto recentemente protagonista il centro ottico di via Dante a Milano.Con l’ultima apertura a La Spezia, sono 152 gli store Nau! sul territorio nazionale, di cui 56 in Lombardia.A cura della redazione

Jun 12, 20251 min

S1 Ep 21Hoya: il pediatra alleato prezioso nella prevenzione della miopia giovanile

All’ultimo Congresso della Società Italiana di Pediatria, svoltosi alla fine di maggio a Napoli, l’azienda oftalmica era presente per la quarta volta consecutiva con un proprio spazio informativo, che ha fatto registrare riscontri positivi nei confronti di questa categoria di medici«La miopia può insorgere già in età prescolare e il ruolo del pediatra è cruciale per intercettare precocemente i primi segnali - afferma in una nota Anna Maria Nicolini, direttrice marketing di Hoya Italia - Ogni diottria conta e una diagnosi tempestiva può fare la differenza nel rallentarne la progressione e migliorare significativamente la qualità della vita del bambino».Presente ai principali congressi oftalmologici italiani e attiva sul territorio con un team specializzato per informare la classe medica sulle opportunità offerte da MiyoSmart, la sua soluzione per il controllo dell’evoluzione miopica, che ha alle spalle già otto anni di studi clinici, Hoya investe parallelamente sui pediatri per la sensibilizzazione delle famiglie. «Alla buona affluenza presso il nostro stand all’interno del Congresso 2025 della Società Italiana di Pediatria si somma l’interesse di chi ci aveva avvicinati nelle tre precedenti edizioni ed è tornato a conoscere le innovazioni e gli aggiornamenti scientifici sulla tecnologia D.I.M.S. alla base di MiyoSmart», sottolineano a b2eyes TODAY dall’azienda di Garbagnate Milanese.Per Hoya, infatti, rimane fondamentale sensibilizzare i genitori attraverso il pediatra, che rappresenta spesso il primo punto di contatto con il sistema sanitario, e confermare il proprio impegno nel promuovere un approccio scientifico e multidisciplinare per il benessere visivo dei più piccoli. «Il pediatra può guidare le famiglie verso buone pratiche di igiene visiva, come il tempo passato all’aria aperta e la corretta gestione dell’uso dei dispositivi digitali, orientandole verso soluzioni visive innovative quali appunto MiyoSmart, le lenti per il controllo miopico supportate da evidenze scientifiche in continua evoluzione e da oltre 50 pubblicazioni internazionali», dice ancora Nicolini.Dati gli esiti positivi della partecipazione all’ultimo Congresso Sip, Hoya sta valutando la possibilità di essere presente anche alle prossime edizioni dell’evento, oltre a nuove iniziative nei confronti dei pediatri (nella foto, Maria Ersilia Pezzulo, medical relations specialist di Hoya Italia, all’appuntamento congressuale di fine maggio scorso a Napoli).A cura della redazione

Jun 12, 20252 min

Ep 20Come far partire la filiera del 100% made in Italy?

Lunedì scorso, alla tredicesima edizione dell’evento di Castelbrando, tra le colline che celebrano il Prosecco, si è svolto un interessante botta e risposta sul tema dell’occhiale interamente prodotto nel nostro paese, aspetto sempre caro a chi opera in questo segmentoChi conosce Domenico Concato (nella foto sotto) sa che per lui le strade difficili sono sempre le migliori. Qualche anno fa, quando aprì a New York in Madison Avenue il primo negozio italiano di ottica, in Italia si discuteva ancora se il self-service fosse il futuro dell’esposizione degli occhiali. Oggi Concato non è solo sinonimo di una catena familiare di negozi da Vicenza a Milano via New York, ma anche il nome di un produttore di montature al 100% realizzate a Vicenza. La domanda che durante uno dei talk di Filiera Produzione Occhiali 2025 Concato ha posto alla parlamentare europea Elena Donazzan (nella foto principale), in passato assessore regionale veneto e profonda conoscitrice dell’occhialeria, esprimeva il sentimento di chi vorrebbe far chiarezza proprio sulla filiera dell’occhiale made in Italy.La risposta politica non si è fatta attendere dal palco. La parlamentare ha sottolineato che a Bruxelles a nessuno interessa lo specifico “made in”, se non alle nazioni stesse. Ciò che preme è riportare l’artigianalità e la produzione nel Vecchio Continente. Non è più gestibile un’Europa puro mercato di consumo. Su questo, almeno, i paesi dell’Unione Europea sembrano tutti d’accordo. Una simbiosi perfetta con quanto afferma Donald Trump oltreoceano che, attraverso i dazi, cerca di convincere le aziende estere a produrre direttamente negli Stati Uniti ciò che consumano e usano gli americani. A questo mercato protezionistico Trump aggiunge però anche, in particolare per l’automotive, incentivi alla produzione negli States come contributo statale ai maggiori costi sostenuti dalle imprese. Cosa fa invece l’Europa? Secondo Donazzan le risposte all’occhialeria non stanno a monte, nei rispettivi governi o a Bruxelles, ma nella buona volontà dei produttori 100% made in Italy, che dovrebbero far sentire la propria voce e organizzarsi per poter iniziare a contare qualcosa, autocontrollarsi e trovare chi certifichi il loro stesso controllo.Anni or sono ebbi il piacere di assistere a un intervento dell’allora ministro dell’Interno Vincenzo Scotti. «La politica deve saper intercettare i sentimenti del popolo e dell’impresa e dare loro strada affinché questi possano arrivare a un traguardo», disse in quell’occasione il politico democristiano. Se oggi invece non si sa se si debba partire dall’alto o dal basso, se viene prima l’uovo o la gallina, appare chiaro che il sentimento finale di Concato è quello di chi non crede si possa scalare l’Everest in pochi e male attrezzati. Un aiutino? Rileggersi la teoria di Edward Lorenz che si pone questa domanda: può un battito d’ali di una farfalla in Brasile causare un tornado in Texas? È possibile.Nicola Di Lernia

Jun 12, 20252 min

S1 Ep 19Rodenstock e Asso Cral: una sinergia a favore di ottici e consumatore

L’azienda oftalmica ha avviato una collaborazione strategica con la rete associazionistica che conta oltre un milione di iscritti tra dipendenti pubblici, privati ed enti: con questa iniziativa intende confermare il proprio impegno nel costruire relazioni di valore per il network dei partner, investendo in strumenti concreti per generare traffico qualificato e rafforzare il loro posizionamento come punto di riferimento per la visione personalizzataL’iniziativa (nella foto, l’immagine di campagna) è dedicata ai centri ottici che fanno parte del Rodenstock Partnership Program, presentato lo scorso anno e recentemente arricchito con servizi ad alto valore aggiunto, e vuole essere un’ulteriore leva a favore del punto vendita per generare traffico, sostenere e rafforzare l’attività professionale.«I centri ottici che aderiranno all’iniziativa godranno di visibilità gratuita sui canali ufficiali di Asso Cral - spiega un comunicato di Rodenstock Italia - Avranno a disposizione una scheda personalizzata nello store locator del sito e dell’app, completa di geolocalizzazione, contatti diretti e descrizione dei servizi offerti: grazie a newsletter periodiche congiunte, potranno avviare campagne mirate per coinvolgere gli associati della rete e guidarli in un percorso di consulenza personalizzata, favorendo un concreto drive to store».«Siamo lieti di collaborare con Asso Cral, una realtà che garantisce capillarità e affidabilità in tutta Italia: crediamo che unire la nostra innovazione alla loro rete associativa sia la chiave per offrire a tutti gli iscritti servizi ottici di altissimo livello – dichiara nella nota Massimo Barberis, amministratore delegato di Rodenstock Italia - Questa partnership apre inoltre nuove prospettive per il nostro network di clienti, mettendoli in contatto con un pubblico vasto e fidelizzato, sempre alla ricerca di qualità e servizio su misura. È un’opportunità concreta per valorizzare la professionalità dei nostri ottici e l’unicità di ogni consumatore: grazie a tale sinergia potranno proporre l’eccellenza delle lenti Rodenstock a condizioni vantaggiose dedicate agli associati Asso Cral».A cura della redazione

Jun 11, 20252 min

S1 Ep 18Yalea a sostegno delle ragazze afghane

L’housebrand di De Rigo è per il quarto anno consecutivo in campo al fianco di Women for Women International, organizzazione umanitaria che dal 1993 sostiene donne in situazioni di vulnerabilità, con un articolato programma centrato sui diritti e sulla resilienza dedicato alle adolescenti in AfghanistanYalea prosegue il suo impegno nel sostegno delle donne afghane con un nuovo progetto (nella foto, un’immagine di campagna) rivolto alle adolescenti, offrendo loro risorse concrete per costruire un futuro migliore attraverso il programma internazionale Stronger Women, Stronger Nations, il quale fa capo a Women for Women International, organizzazione che da oltre trent’anni si occupa di donne dimenticate o sopravvissute a guerre. «Dopo il ritorno al potere dei Talebani nel 2021 i diritti e le libertà delle donne e delle ragazze in Afghanistan sono stati gravemente limitati, con conseguenze devastanti sulla loro istruzione, autonomia economica e partecipazione alla società – si legge in un comunicato di De Rigo - La mancanza di opportunità le rende particolarmente esposte alla povertà, alla violenza e ai matrimoni forzati. Questo progetto si configura dunque come una risposta urgente e necessaria: pensato per rispondere alle specifiche necessità delle ragazze di 16-17 anni, che in contesti di grande difficoltà si trovano già a ricoprire ruoli da adulte, si propone di offrire una formazione completa in ambito sociale ed economico».Nell’ambito di un percorso di 10-12 mesi le partecipanti avranno la possibilità di apprendere abilità fondamentali, tra cui il miglioramento della salute e del benessere, lo sviluppo dell’autonomia economica e imprenditoriale, l’acquisizione di competenze finanziarie e professionali, la costruzione di reti di supporto e il rafforzamento della consapevolezza dei propri diritti. «Attraverso sessioni didattiche interattive, laboratori e momenti di confronto in ambienti sicuri, il programma consentirà alle ragazze di sviluppare fiducia in sé stesse e capacità decisionali, elementi essenziali per trasformare le sfide quotidiane in opportunità di crescita - continua il comunicato - Ogni partecipante riceverà un sostegno economico mensile e un kit di avvio per attività imprenditoriali, strumenti chiave per favorire l’accesso a nuove opportunità di reddito».Come sottolinea nella nota Barbara De Rigo, chief marketing officer di De Rigo, «sostenere le donne significa contribuire a un cambiamento reale e duraturo. Con Yalea, non ci limitiamo a celebrare la bellezza e la forza femminile, ma vogliamo offrire un aiuto concreto a quante affrontano le sfide più difficili».A cura della redazione

Jun 11, 20252 min

S1 Ep 17Ottica Demenego apre a Trieste e sostiene il territorio

L’insegna con sede a Calalzo di Cadore ha avviato un nuovo punto vendita, il quarantunesimo nel nord Italia, nel cuore del capoluogo del Friuli Venezia Giulia, destinando gli incassi dei primi giorni di apertura alla Fondazione Burlo Garofolo a sostegno delle attività dell’Irccs materno-infantileOttica Demenego (nelle foto) ha recentemente aperto nel centro di Trieste, in via Trenta Ottobre: con quattro addetti ottici, si sviluppa su una superficie di 200 metri quadrati ed è stato progettato per offrire un’esperienza d’acquisto completa, con ambienti ampi e luminosi pensati per valorizzare sia le montature di produzione propria sia dei principali marchi. Sono presenti un’area dedicata all’applicazione delle lenti a contatto e una sala visite con tecnologie all’avanguardia. Anche il nuovo punto vendita dispone come gli altri del laboratorio a vista Demenego Lab e del configuratore Demenego Custom che permette ai clienti di creare e personalizzare il proprio occhiale su misura attraverso uno schermo touch. A supporto del servizio, un apposito tavolo espositivo consente di visionare aste, montature e campioni colore, facilitando la scelta del prodotto.Con Trieste salgono complessivamente a 41 i punti vendita della catena. «In occasione dell’apertura, Ottica Demenego ha scelto di devolvere gli incassi delle prime giornate di attività alla Fondazione Burlo Garofolo, ente senza scopo di lucro che sostiene l’Irccs materno-infantile “Burlo Garofolo” di Trieste, punto di riferimento a livello nazionale e internazionale nei campi della pediatria, ginecologia e neonatologia, nella realizzazione di progetti di ricerca clinica e scientifica, nell’acquisto di tecnologie avanzate e nella formazione specialistica e nel supporto alle famiglie», si legge in una nota di Demenego.«Abbiamo voluto offrire un contributo concreto al territorio - commenta nel comunicato Alessandro Donadelli, amministratore delegato di Ottica Demenego - Un gesto che riflette i valori della nostra azienda e la volontà di contribuire attivamente alla salute e al benessere delle famiglie». Gabriele Cont, presidente della Fondazione Burlo Garofolo sottolinea nella nota come sostenere l'ente significhi offrire un aiuto concreto ai bimbi e alle famiglie assistiti. «Il coinvolgimento attivo del mondo imprenditoriale testimonia che i tempi sono maturi: insieme possiamo costruire un futuro migliore per i nostri bambini e per le loro famiglie», afferma Cont.A cura della redazione

Jun 11, 20252 min

S1 Ep 16Occhi dei Bimbi: gli approfondimenti sono necessari già dalla prima infanzia

È il messaggio che Enrica Ferrazzi, fondatrice del progetto ventennale dedicato alla prevenzione dell’ambliopia e delle altre problematiche visive nei soggetti più piccoli, intende inviare per far comprendere l’importanza dei controlli precoci: solo nell’ultimo appuntamento, organizzato nelle scorse settimane a Cantù, in provincia di Como, il 15% degli esaminati aveva bisogno di una visita specialistica approfonditaOcchi dei Bimbi è nata oltre 20 anni fa da un’esperienza personale di Enrica Ferrazzi, una diagnosi tardiva di ambliopia ricevuta dalla figlia Elisa. Da qui è nata la volontà di creare una community di supporto, con un team di professionisti, medici, educatori, creativi, che sensibilizzi le famiglie e realizzi contenuti e iniziative pensate per coinvolgere direttamente i più piccoli, con l’obiettivo di rendere la prevenzione visiva parte integrante della loro crescita, in modo semplice, naturale e anche divertente. Tra queste attività figurano i controlli alla presenza di personale medico. «Sono purtroppo ancora poche le realtà che in Italia oggi offrono screening a livello pubblico e gratuito - spiega a b2eyes TODAY Ferrazzi - Tuttavia è significativo quanto emerge dai risultati dell’attività di prevenzione primaria che proponiamo da anni in maniera itinerante: sono numerosi, infatti, i problemi intercettati sotto la supervisione dell’oftalmologo pediatrico Roberto Magni (nella foto), insieme a un tema di oculisti e ortottisti che eseguono controlli visivi gratuiti usando gli autorefrattometri, su bimbi molto piccoli, fra i 10 e i 22 mesi, perché più è precoce la diagnosi, maggiori sono le possibilità di recupero».L’ultimo in ordine di tempo si è tenuto a Cantù, in provincia di Como, il 17 maggio: su quasi 170 bambini coinvolti, il 15% era in codice rosso, il 17% in codice giallo. «Rosso indica che il piccolo deve essere portato subito dall’oculista, giallo, invece, che si ha un po’ più di tempo, ma è fondamentale non posticipare la visita specialistica - precisa Ferrazzi – L’obiettivo degli screening di Progetto Elisa | Occhideibimbi, e in generale tutti gli screening di prevenzione primaria, non è quello di togliere un pensiero e far dormire sonni tranquilli ai genitori, ma di sensibilizzarli sul fatto che serve un controllo costante».A supporto di questo obiettivo è stato realizzato un opuscolo, in collaborazione con EssilorLuxottica, che rappresenta una sintesi del libro scritto dalla stessa Ferrazzi lo scorso anno con l’oculista Maria Antonietta Stocchino. «Lo scopo rimane il medesimo: accompagnare i genitori dalla nascita del bambino, informandolo su quelle che sono le tappe dei controlli da effettuare, ma anche i segnali da attenzionare - dice ancora Ferrazzi - Con la nota che purtroppo, se la problematica è monoculare, il piccolo non si lamenta di non vedere bene perché sopperisce con l’altro occhio».Le attività di screening sono solitamente realizzate in collaborazione con i Comuni, i quali hanno a disposizione l’anagrafica dei bambini in target con i controlli visivi, che devono essere prenotati e che vengono effettuati in locali idonei: l’ente invia le lettere informative alle famiglie per invitarle a effettuare lo screening. «Il nostro progetto riprenderà poi a settembre, con l’inizio della scuola», conclude Ferrazzi.Francesca Tirozzi

Jun 11, 20253 min

S1 Ep 15Kering Eyewear: con la bergamasca Lenti rafforza la produzione interna

La società guidata da Roberto Vedovotto ha rilevato da Safilo la realtà italiana specializzata in filtri solari, oltre che in visiere per caschi e in fari per il settore automobilisticoKering Eyewear continua lo shopping a livello nazionale, dopo l’assorbimento al 100% del capitale azionario di Visard e di una quota di minoranza di Mistral, entrambi produttori bellunesi di occhiali, aggiungendo così ulteriore capacità produttiva alla sua struttura industriale: con questa operazione, infatti, la divisione di occhialeria del gruppo Kering per la prima volta avrà la possibilità di produrre internamente i filtri solari per le proprie collezioni. «L’acquisizione di Lenti è un altro importante traguardo nella strategia di sviluppo industriale di Kering Eyewear e rappresenta una straordinaria opportunità per aggiungere delle competenze interne per la realizzazione di lenti da sole made in Italy», si legge in un comunicato del gruppo di occhialeria, che di recente ha rinnovato anticipatamente l’accordo di fornitura con Safilo, la cui nuova scadenza è stata fissata al 2029.Fondata nel 1996 e acquisita da Safilo nel 2016, la Lenti di Brembate Sopra, in provincia di Bergamo, oggi conta circa cento dipendenti. La società è specializzata nello stampaggio e nel trattamento di superfici per salvaguardare e migliorare la visione in diversi campi di applicazione, tra cui lenti per occhiali da sole, visiere (nella foto) e altre componenti protettive per l’illuminazione e per l’industria automobilistica e motociclistica.«Abbiamo potuto apprezzare i prodotti di Lenti per molti anni e siamo orgogliosi che ora si unisca a Kering Eyewear fornendo un’ulteriore area di competenza alla nostra piattaforma industriale fatta di abilità manifatturiere, stabilimenti e, soprattutto, talenti d’eccellenza», dichiara nella nota Roberto Vedovotto, fondatore e presidente e ceo del gruppo padovano.A cura della redazione

Jun 10, 20252 min

S1 Ep 14b2eyes TODAY, ora si ascolta in versione podcast

Tendenze di mercato, nuove tecnologie, risultati dei convegni, profilo professionale e percorsi formativi in evoluzione: rimanere aggiornati non è sempre facile. Da oggi, però, c’è uno strumento in più per farlo: la proposta audio dell’unico quotidiano dell’ottica in ItaliaUna lettura chiara e puntuale: ora i professionisti del settore vengono accompagnati ogni mattina anche dal podcast di b2eyes TODAY. La versione audio è infatti disponibile per ogni notizia pubblicata su b2eyes.com, nella relativa pagina web, oltre che su Spotify, Apple Podcasts, Google Podcasts e sulle principali piattaforme on demand.Nel centro ottico, in azienda, durante i corsi di aggiornamento, alla guida, in un momento di pausa: la fruizione diventa così più semplice. Il quotidiano di B2eyes si conferma in questo modo un punto di riferimento per chi vuole comprendere le trasformazioni della filiera e anticiparne le direzioni (immagine tratta da Freepik).A cura della redazione

Jun 10, 20251 min

Essilor un protocollo per i giovani presbiti

Il brand oftalmico lancia un nuovo approccio per accompagnare questa tipologia di portatori nel suo percorso visivo, con l’obiettivo di intercettare un bisogno reale e ancora poco riconosciuto. Lo fa attraverso un’offerta mirata che integra le lenti Eyezen Boost, Varilux e Transitions, per offrire la soluzione ideale in base allo stile di vita di ciascun soggettoIn Italia si contano circa 3,2 milioni di individui tra i 40 e i 44 anni con bisogno di supporto accomodativo, e 3,7 milioni tra i 45 e i 49 anni potenzialmente candidati alle prime lenti progressive. Tuttavia, solo il 27% dei presbiti over 45 utilizza lenti progressive, secondo una stima Istat del 2024 sulla necessità di correzione basata sui dati Infomarché. Alla luce di tali dati Essilor ha elaborato un protocollo pensato per l’ottico (nella foto, un’immagine di campagna), che fornisce strumenti concreti per accompagnare ogni cliente nella scelta delle soluzioni oftalmiche più adatte al proprio stile di vita.Il percorso distingue due principali profili del giovane presbite. «Il presbite ametrope, già portatore di lenti monofocali, può iniziare con le Eyezen Boost, che garantiscono un adattamento immediato e facilitano la transizione futura alle lenti progressive Varilux – si legge in un comunicato di Essilor - Il presbite emmetrope, invece, che non ha mai portato occhiali prima, potrebbe non riconoscere subito i vantaggi offerti da una progressiva: in questo caso Varilux 40’s si presenta come una soluzione discreta e perfettamente integrabile in uno stile di vita dinamico e attivo. Per entrambi i profili le lenti Transitions rappresentano una risorsa aggiuntiva, grazie alla capacità di adattarsi ai cambiamenti di luce e migliorare il comfort visivo quotidiano, sia indoor che outdoor».Questa strategia guidata è supportata da una nuova segmentazione del listino, da design specifici per ametropi ed emmetropi e da materiali di supporto, tra cui una brochure dettagliata che analizza il mercato, identifica i profili target e suggerisce strategie efficaci per la consulenza in negozio.A cura della redazione

Jun 10, 20252 min

S1 Ep 12Anfao: oltre 100 partecipanti per Eyevolution a Bari

Si è svolto lo scorso 4 giugno nel capoluogo pugliese il secondo appuntamento del ciclo di incontri territoriali, promossi dal Gruppo Lenti, dedicati all’approfondimento e al confronto tra i professionisti della salute e gli specialisti della visione: al centro anche questa volta gli approcci sulla compensazione della presbiopia e sul controllo della progressione miopicaDopo il buon inizio di Padova, a Bari l’evento, che ha mantenuto il format e la tematica, affrontata però da relatori in parte diversi rispetto alla tappa precedente, ha riscosso un forte interesse, sottolineano in una nota gli organizzatori, registrando la partecipazione di oltre 100 tra oftalmologi, ortottisti e ottici optometristi, a conferma della rilevanza e dell’attualità degli argomenti trattati e della necessità di un confronto costante e positivo tra tutte gli attori in gioco. «Il successo di questi incontri dimostra quanto sia sentita l’esigenza di creare occasioni di confronto tra le diverse figure che operano nel mondo della visione - ha dichiarato Massimo Barberis, presidente del Gruppo Lenti e vicepresidente Anfao con delega a mercato interno e rapporti con retail e classe medica - Eyevolution rappresenta uno spazio di dialogo prezioso, che arricchisce le competenze e favorisce una sempre maggiore integrazione tra i professionisti, nell’interesse della salute visiva dei cittadini».Uno dei plus distintivi del progetto Eyevolution, oltre alla collaborazione tra le principali aziende dell’industria oftalmica del Gruppo Lenti Anfao, composto da Carl Zeiss, Dai Optical, Filab, Hoya, Ital-Lenti, Optodinamica, Optovista, Rodenstock e Seiko, è proprio la sua natura itinerante. «Portare gli appuntamenti sul territorio consente, infatti, di avvicinare i professionisti delle diverse discipline, favorendo un dialogo diretto e concreto a livello locale, là dove operano quotidianamente medici oculisti, ortottisti e centri ottici», sottolinea il comunicato di Anfao.Durante la serata, condotta da Barberis stesso, sono intervenuti Teresio Avitabile, professore ordinario, presidente della Clinica Oculistica dell’Università di Catania e presidente Siso, Giovanni Alessio, professore ordinario di Oftalmologia dell’Università Aldo Moro di Bari e direttore Uoc Oftalmologia Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico di Bari, Michele Schirone, presidente di Federottica Bari-Bat e vicepresidente di Federottica. I contenuti scientifici e le soluzioni ottiche e oftalmologiche sono stati illustrati da Francesco D’Oria, dell’Azienda Ospedaliera Policlinico Consorziale di Bari, Giancarlo Montani, docente dell’Università del Salento, Massimiliano Serafino, direttore Uoc Oftalmologia Pediatrica dell’Irccs Istituto G. Gaslini di Genova, e Ugo Procoli, dell’Azienda Ospedaliera Policlinico Consorziale di Bari.A conclusione dell’incontro, i partecipanti, che anche questa volta hanno avuto a disposizione il kit di ingresso al Progetto Presbiopia, hanno potuto assistere a uno spettacolo immersivo presso il Planetario di Bari.Eyevolution proseguirà nei prossimi mesi in altre città italiane, continuando a promuovere formazione, informazione e aggiornamento per tutti gli operatori della filiera della visione: il prossimo appuntamento sarà a Napoli il 22 ottobre (nella foto, da sinistra, Avitabile, Barberis, Alessio e Schirone).A cura della redazione

Jun 10, 20253 min

S1 Ep 11Le Lunetier Milano: occhiali di ricerca per un’idea di mercato alternativa

Avviato da pochi mesi in corso Garibaldi, il nuovo store dell’insegna fondata quasi un decennio fa da Michele Locatelli e Roberto Dibenedetto punta, come gli altri cinque, distribuiti tra il capoluogo lombardo, Biella, Como e Courmayeur, su una proposta eyewear di design e luxuryL’avventura imprenditoriale di Michele Locatelli, studi in ottica e in optometria all’Istituto Leonardo da Vinci di Bergamo, e di Roberto Dibenedetto, ideatore del brand di urban jewellery Nove25, ha preso il via nel 2016, quando i due soci hanno inaugurato il primo centro ottico Le Lunetier Milano in via Ravizza. Una pietra angolare per il successivo sviluppo, proseguito, alla luce dei positivi risultati ottenuti, con le aperture di Biella, Como, Courmayeur e, nel 2023, del secondo punto vendita meneghino di corso Magenta, che invece reca l’insegna Le Lunetier Vintage, in quanto pensato per proporre anche una selezione di occhiali originali provenienti dalle collezioni prodotte dai principali marchi fashion tra gli anni 60 e 90.

Jun 9, 20254 min

S1 Ep 10Rodenstock: in 30 città nel primo semestre con Van On The Go

Il mezzo itinerante brandizzato dell’azienda oftalmica è partito nelle scorse settimane: sino a fine anno attraverserà l’Italia per incontrare ottici partner e consumatori finaliIl progetto Van On The Go (nella foto) era stato annunciato in occasione della prima tappa del tour We Are Sensitive: il primo semestre vede un’agenda di appuntamenti che copre oltre 30 città italiane. «Il Van Rodenstock non è un semplice mezzo itinerante, ma un vero e proprio hub mobile dedicato al benessere visivo - si legge un comunicato del gruppo - Gli ottici che hanno aderito all’iniziativa hanno la possibilità di offrire test gratuiti dell’efficienza visiva grazie all’innovativo DNEye Scanner».Il progetto risponde a molteplici obiettivi, tra cui «favorire il drive to store verso il centro ottico aderente e promuovere l’importanza di controlli visivi periodici - prosegue la nota - Gli ottici potranno enfatizzare il loro ruolo professionale attraverso il valore della consulenza biometrica intelligente, capace di rispondere all’unicità di ogni occhio e di ogni persona».«Portiamo la nuova tecnologia di Big Exact Sensitive all’attenzione delle persone, perché del mondo che vediamo c’è molto di più ed è importante far comprendere che vedere bene non vuole dire accontentarsi di come si vede - commenta nel comunicato Daniela Poletti, head of marketing di Rodenstock - Gli ottici spiegano che non sono le persone ad adattarsi alle lenti, ma le lenti biometriche intelligenti a essere costruite sui parametri unici di ogni occhio. È questa la filosofia che guida Rodenstock. L’unicità di ogni occhio diventa il punto di partenza per creare lenti su misura, capaci di offrire una visione nitidissima anche ai portatori più giovani».La manager si dice soddisfatta delle adesioni dei centri ottici che «hanno sfruttato la partecipazione a Rodenstock Van On The Go per generare nuovi lead, aumentare la loro visibilità locale, portare lo store fuori dalle classiche mura ed essere promotori della nuova tecnologia Rodenstock di DNEye Scanner 3 e Big Exact Sensitive in modo chiaro e coinvolgente - continua Poletti - Il progetto è particolarmente apprezzato anche perché, tra le altre cose, Rodenstock supporta l’ottico con i touch point fisici e digitali e social personalizzabili on demand, al fine di gestire il customer journey nel suo complesso, prima, durante e dopo. Infatti, il controllo dell’efficienza visiva effettuato, che pone l’accento sull’importanza della buona visione, porta circa il 50% delle persone disposte a fissare immediatamente l’appuntamento in store per finalizzare il controllo e questo si traducendo in nuove vendite».A cura della redazione

Jun 9, 20252 min

S1 Ep 8Mido: per la terza volta sul gradino più alto del podio al Mediastars

La campagna del salone milanese, che rimette al centro l’uomo ed è un elogio alla creatività umana e alla sua capacità artigianale di creare bellezza, ha ricevuto tre riconoscimenti nella categoria stampa all’edizione annuale del premio tecnico della pubblicità, consegnato lo scorso 6 giugno a Milano presso l’Auditorium San FedeleGiunto alla 29esima edizione, il premio Mediastars viene assegnato ogni anno alle migliori campagne italiane, riconoscendo e valorizzando la professionalità e il talento di quanti operano nel campo della comunicazione a livello nazionale. Per questa edizione si sono candidati e sono stati valutati da una giuria di esperti e professionisti del settore 550 progetti circa. L’adv di Mido Refocusing On Humans ha conquistato tre premi nella sezione stampa: prima classificata Mediastars, prima classificata Periodica e Special Star per la Direzione Creativa.Per il terzo anno consecutivo, la comunicazione di Mido conquista dunque uno dei principali riconoscimenti del mondo della pubblicità. «Un risultato che va oltre il singolo concept creativo: a essere premiata è la capacità di voler costruire campagne sempre nuove, attuali, in grado di parlare con forza al pubblico e alla stampa, pur mantenendo una direzione chiara e riconoscibile - spiega una nota del salone milanese - Un successo che testimonia la solidità della visione strategica di Mido e la qualità del lavoro di squadra» (nella foto, da sinistra, la consegna del premio: Monia Innocenti, communication manager di Mido, Max Galli e Sara Lometti di Mixer Group con i presentatori della serata).A cura della redazione

Jun 9, 20251 min

S1 Ep 9Ray-Ban kids: una linea in edizione speciale per i 30 anni di Toy Story

L’housebrand di EssilorLuxottica ha presentato la collezione di occhiali per bambino ispirata al celebre lungometraggio d’animazione, frutto di una collaborazione con Disney e PixarPer celebrare un’importante pietra miliare del cinema, Ray-Ban Kids ha lanciato la Ray-Ban | Disney and Pixar Toy Story Collection, una linea in edizione speciale dedicata al trentesimo anniversario di Toy Story. «Trent’anni fa il pubblico conobbe un cowboy affettuoso e un impavido ranger spaziale in Toy Story, il primo lungometraggio realizzato da Pixar Animation Studios - si legge in una nota del brand - Uscito il 22 novembre 1995, il film ha cambiato il panorama dello storytelling e dell’animazione. Oggi, per celebrarne l’eredità, Ray-Ban Kids propone una collezione di modelli da vista e da sole ispirati a Buzz Lightyear (nella foto, un’immagine di campagna), con stampe del personaggio sulle aste e vivaci combinazioni di colori verde e blu, tutti realizzati con materiali bio-based».In particolare, gli occhiali da vista hanno montatura in bio-nylon blu e nera con dettagli in gomma bio-based sulle aste e possono essere completati con lenti da sole clip-on Ray-Ban per un uso versatile. I modelli sun sono in verde e nero con lenti e montature in nylon bio-based e naselli e terminali in gomma bio-based.A cura della redazione

Jun 9, 20251 min

S1 Ep 7Oxo, due eventi a Catania per consolidare la partnership con le aziende

Il 17 e 18 maggio, presso il Picciolo Golf Resort a Castiglione di Sicilia, una sessantina di chilometri a nord della città etnea, è andata in scena la terza edizione di La Visione, organizzato dalla cooperativa OptoProject. A seguire, il debutto di The Visionist, riservato ai centri ottici del consorzio appartenenti al cluster Super ExpertIl primo dei due eventi ha avuto come tema principale l’evoluzione della comunicazione nel mondo dell’ottica: anche quest’anno protagonista è stato Davide Bennato, docente di Sociologia dei media digitali presso il Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Catania, che ha condotto i presenti nel mondo delle emozioni concentrandosi sulla loro importanza e centralità nelle scelte d’acquisto. A loro volta le aziende partner hanno parlato dell’importanza della comunicazione nella vendita di valore. Inoltre, in una tavola rotonda Bennato e Christian Binetti, attore e professionista della comunicazione, hanno coinvolto i presenti con domande relative al futuro della comunicazione stessa in negozio. «Quest’ultima non è solo uno strumento: è ciò che ci tiene uniti, è il filo invisibile che rende possibile il cambiamento - ha detto il presidente di OptoProject, Salvo Marchi - L’ottica non è solo tecnica, è cultura e visione: oggi più che mai sento che la nostra forza sta nel metterci in ascolto, nel comunicare con autenticità, nel saperci guardare negli occhi e riconoscerci».La prima edizione di “The Visionist”, invece, riservata ai centri ottici Oxo appartenenti al cluster Super Expert, ha visto il coinvolgimento, tra gli altri, della quasi totalità dei membri del cda nazionale. L’evento formativo si è aperto con un video emozionale seguito dall’intervento del presidente di Optocoop Italia, Giuseppe Basile, e del vicepresidente Fabio Frisani, che hanno rispettivamente riflettuto sulla differenza tra lavorare con la vista e con la visione e sul concetto di gruppo di “folli” emerso proprio dal video. «Con la vista abbiamo a che fare ogni giorno e lavorare con essa significa avere tecnica, precisione e professionalità - ha affermato Basile - Lavorare con la visione, invece, vuol dire andare oltre, usare gli occhi, ma anche la testa e il cuore. Non ci limitiamo a vendere occhiali: costruiamo un futuro per il nostro mestiere, che affonda le sue radici in una tradizione nobile ma che oggi si confronta con sfide nuove, come consumatori sempre più informati ed esigenti, tecnologie in rapida evoluzione, generazioni che parlano linguaggi diversi, cioè visivi, emotivi, digitali». La visione di Oxo, secondo il suo presidente, è diventare il punto di riferimento per tutti gli ottici che cercano qualcosa di più che dare una semplice correzione visiva. «Significa offrire prodotti e servizi di qualità che facilitano la quotidianità, formazione ad hoc, innovazione ed esperienze da vivere insieme, come queste giornate di The Visionist - ha dichiarato Basile - Perché vedere bene è importante, ma vedere lontano è fondamentale».

Jun 8, 20255 min

S1 Ep 6Malesia: EssilorLuxottica rileva 90 negozi

Sono quelli con insegne A-Look, Seen e Owl: questa operazione nel retail consolida ulteriormente la presenza già radicata del gruppo nel paeseEssilorLuxottica annuncia la firma di un accordo per l’acquisizione di uno dei principali operatori nel retail ottico in Malesia, con un network di oltre 90 punti vendita a marchio A-Look, Seen e Owl.A-Look (nella foto, tratta dal sito dell'insegna, uno store) è stata fondata da Dato Terry Ngeow nel 2003, con l’apertura del primo store nella capitale Kuala Lumpur. I negozi A-Look, Seen e Owl si trovano nelle aree orientale e peninsulare del paese. «L’acquisizione delle insegne di retail ottico, con un modello multi-brand e omnicanale, permetterà a EssilorLuxottica di consolidare ulteriormente la propria presenza nel paese, dove opera già sia nel business wholesale sia nel retail - si legge in un comunicato dell’azienda - L’accordo conferma inoltre l’impegno del gruppo a supporto della crescita del settore, per elevarne gli standard e accelerare la digitalizzazione con l’obiettivo di offrire ai consumatori un’esperienza sempre più innovativa e coinvolgente». L’operazione dovrebbe concludersi entro la fine di giugno ed è soggetta all’approvazione delle autorità regolatorie competenti. «L’integrazione di A-Look, Seen e Owl nel network retail del nostro gruppo ci offrirà una comprensione più profonda delle dinamiche del settore in Malesia, rafforzando il nostro impegno nella sensibilizzazione sull’importanza della salute visiva - commentano nella nota Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato, e Paul du Saillant, vice amministratore delegato di EssilorLuxottica - Al tempo stesso, promuoveremo una maggiore consapevolezza, desiderabilità e interesse da parte dei consumatori verso prodotti innovativi e di alta qualità, dall’eyewear alle soluzioni oftalmiche. Le esigenze dei consumatori e dei clienti sono da sempre al centro della nostra strategia e continueremo a lavorare con questo spirito per garantire a tutti un accesso sempre più ampio a cure e soluzioni di eccellenza». EssilorLuxottica è presente nel paese anche con stabilimenti per la produzione di lenti, che garantiscono un servizio di prossimità. A cura della redazione

Jun 8, 20252 min

S1 Ep 5Akn Group acquisisce Götti Switzerland ed Eyetech

La ex-Akoni Group, azienda svizzera membro di Alsara Investment Group, annuncia la nuova denominazione e, contestualmente, l’acquisto del marchio elvetico, fondato nel 1998, di occhiali di alta gamma. Tale operazione include l’assorbimento della società produttrice di lenti oftalmiche«Precisione svizzera e performance sono i pilastri che ci definiscono - afferma in un comunicato Rosario Toscano, ceo e fondatore di Akn Group - Dopo cinque anni di crescita costante è giunto il momento di compiere il passo successivo: ampliare il nostro portafoglio, potenziare i nostri canali di distribuzione e rafforzare il nostro team. Con la fusione di personale, risorse e competenze di entrambe le aziende, miriamo a creare un polo dell'eyewear ad alte prestazioni, focalizzato sulla qualità a tutti i livelli. L'acquisizione di Götti incarna la nostra visione del futuro».Inclusa nell’operazione l'azienda Eyetech, che produce lenti oftalmiche di alta qualità, già di proprietà di Götti.«Con questa acquisizione, sono convinto di aver trovato partner che condividono una visione comune e allineata sul futuro dell'eyewear - commenta nella nota Sven Götti, che entrerà a far parte del consiglio di amministrazione del gruppo Akn e continuerà a lavorare in Götti, di cui è fondatore - Sono davvero entusiasta di continuare a supportare l'azienda nella prossima fase di sviluppo» (nella foto, da sinistra, Toscano e Götti).A cura della redazione

Jun 8, 20251 min

S1 Ep 4Look: con Rigato “incide” gli occhiali

Il brand amplia la sua collezione Moda primavera estate con una nuova serie di montature vista da uomo: quattro modelli in acetato premium in cui la tradizione artigianale incontra un design contemporaneo e senza tempoIl nome Rigato prende ispirazione dal dettaglio distintivo che caratterizza gli occhiali: sottili linee parallele incise lungo il profilo del frontale, un omaggio all’eccellenza manifatturiera italiana. «Come per le monete, questa particolare lavorazione, che richiama tecniche raffinate dell’oreficeria e della scultura su marmo, rappresenta un vero e proprio sigillo di autenticità e artigianalità, simbolo della cura maniacale e delle capacità produttive che contraddistinguono ogni creazione Look», si legge in un comunicato del marchio.Le forme reinterpretano design iconici del passato in chiave attuale. I modelli 4680 (nelle foto) e 4681, con calibro più piccolo, presentano rispettivamente linee squadrate ma morbide o rotonde, di ispirazione anni 50; l’occhiale 4682 ha un mood anni 80, ma introduce una barra distintiva per un look deciso e moderno; il modello 4683, dalla silhouette più ampia, richiama gli anni 70 ma è ridisegnato secondo codici stilistici moderni.«Dal punto di vista cromatico, la collezione Rigato si muove tra tradizione e innovazione: avana rivisitati nei pattern e nei toni ispirati alla natura come per le nuance monocolore, blu, verde, arancio ruggine, e accenti più saturi di blu e verde - prosegue la nota - Le finiture lucide e opache si alternano creando interessanti contrasti visivi e tattili, che esaltano ulteriormente la qualità percepita del prodotto».A cura della redazione

Jun 8, 20251 min

S1 Ep 3Moscot: due nuove aperture a Miami e Melbourne

Lo storico brand newyorkese di occhialeria prosegue la sua crescita internazionale con l’avvio di uno store negli Stati Uniti, in Florida, e uno in Australia, portando a 34 il numero di punti vendita nel mondoEntrambe le città rappresentano per Moscot ambienti ideali, «accomunate da un’energia creativa, una forte identità culturale e una profonda attenzione per il design, valori in linea con l’eredità del brand», spiega una nota del marchio.Quello di Melbourne è il primo negozio di Moscot in Australia: situato a South Yarra, uno dei quartieri più vivaci ed eleganti della città, ha una metratura di quasi 100 mq (nella foto principale, l'esterno). Il punto vendita di Miami invece, di circa 80 metri quadrati (nella foto sotto, l'interno), è ubicato nell’elegante zona residenziale di Coconut Grove ed è il primo nella metropoli statunitense.I due store riprendono l’estetica e il calore tipico dello storico negozio nel Lower East Side di New York, con dettagli vintage, elementi d’epoca e riferimenti alla storia familiare.Con queste aperture, Moscot consolida la propria presenza a livello globale, portando avanti una strategia che unisce artigianalità, autenticità e radicamento culturale: attualmente sono 34 i monomarca del brand, di cui tre in Italia, a Milano e Roma.A cura della redazione

Jun 5, 20251 min

S1 Ep 2EssilorLuxottica: in Abruzzo inaugurata l’Oasi Barberini

Il taglio del nastro è avvenuto il 4 giugno a Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara, alla presenza del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio: si tratta del primo grande progetto di riconversione di aree industriali del gruppo, con un intervento che abbraccia innovazione, sostenibilità e valorizzazione del territorioQuaranta ettari di terreni riqualificati nei pressi dello stabilimento di Barberini, società di EssilorLuxottica ed eccellenza mondiale nella lavorazione di lenti in cristallo per occhiali, ospitano ora l’Oasi Barberini. Si tratta di un’area interamente dedicata alla sostenibilità, che comprende «un grande parco solare, con una potenza complessiva di 20MW su una superficie di 25 ettari, in grado di generare oltre 30.000MWh all’anno di energia pulita - afferma una nota del gruppo - L’impianto fotovoltaico, interamente realizzato e gestito da EssilorLuxottica, è collegato direttamente allo stabilimento Barberini e punta a massimizzare l’autoconsumo dell’energia prodotta in sito. Il parco solare si aggiunge ai pannelli fotovoltaici già installati sul tetto dello stabilimento, per un totale di ulteriori 4,2MW».Al taglio del nastro hanno partecipato il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, accolti dal presidente e amministratore delegato di EssilorLuxottica, Francesco Milleri, con la presenza, tra gli altri, di Flavio Ferdani, prefetto di Pescara, Lorenzo Sospiri, presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Matteo Perazzetti, sindaco di Città Sant’Angelo, e Tiziana Magnacca, assessore regionale alle Attività produttive, lavoro e ricerca industriale. «È una grande soddisfazione vedere un’eccellenza, una vera perla dell’industria italiana presente in oltre 150 paesi nel mondo, riuscire a coniugare investimenti per far crescere un’industria rinomata come quella della produzione di lenti in vetro qui in Abruzzo e, allo stesso tempo, promuovere l’uso di energia pulita, come dimostra il parco fotovoltaico inaugurato oggi - ha commentato Pichetto Fratin - Siamo di fronte a un nuovo modello di sostenibilità industriale, capace di rispondere alle esigenze delle imprese, dei territori, del fabbisogno produttivo e degli amministratori: un vero vanto per tutti. A ciò si aggiungono i progetti innovativi di recupero e valorizzazione dei terreni industriali attraverso coltivazioni agricole che contribuiscono a creare un contesto lungimirante e orientato al futuro, ben oltre i confini aziendali».Il presidente della Regione Abruzzo Marsilio ha sottolineato l’orgoglio per il fatto che EssiloLuxottica «una delle più importanti aziende a livello mondiale, stia investendo in Abruzzo - ha detto - Siamo fieri che i suoi vertici siano stati qui insieme al ministro Pichetto Fratin e che abbiano toccato con mano l’operatività e anche il lavoro di squadra che le istituzioni del territorio stanno portando avanti per risolvere i problemi e favorire la crescita produttiva di questo insediamento».A cura della redazione

Jun 5, 20254 min

S1 Ep 1Cdv porta la prevenzione visiva alla Milano Beauty Week 2025

Tra i protagonisti dell’iniziativa, organizzata per il quarto anno da Cosmetica Italia in collaborazione con Cosmoprof ed Esxence, anche Commissione Difesa Vista, che per la prima volta sarà presente nelle giornate del 20 e 21 settembre con un’attività coinvolgente dedicata a questo tema e al benessere degli occhiLa quarta edizione della Milano Beauty Week (nella foto, la locandina), che animerà diverse zone del capoluogo lombardo dal 17 al 21 settembre, si svolgerà quest’anno in tre hub principali: lo storico Palazzo Giureconsulti, sede del beauty village, Palazzo Castiglioni, dove saranno ospitate le iniziative charity, e Palazzo Bovara, dove troveranno spazio laboratori olfattivi, talk e mostre. Dopo i positivi risultati registrati durante le passate edizioni, sarà inoltre ampliata la presenza dei Beauty Cube, distribuiti nel centro cittadino tra Duomo, San Babila, Dante, Brera e Castello, e saranno attivati quattro Beauty Tram che proporranno diversi percorsi per vivere esperienze di bellezza inedite a bordo degli iconici tram milanesi. In particolare, presso il Beauty Cube Prevenzione di piazza Castello, una rosa di enti e associazioni offrirà servizi gratuiti dedicati a questo tema, «perché bellezza è anche benessere, che si traduce in prevenzione», specifica una nota degli organizzatori. Qui sarà presente il 20 e 21 settembre Commissione Difesa Vista.«All’interno di un percorso informativo e immersivo, i visitatori potranno approfondire le buone pratiche legate alla rimozione del trucco in sicurezza, all’utilizzo corretto delle lampade abbronzanti, alla protezione degli occhi durante l’esposizione al sole, sia in spiaggia sia in piscina o in montagna, e al rapporto tra occhio secco, make-up e ambienti esterni - spiega un comunicato dell’ente del terzo settore - Attraverso l’uso di visori di realtà virtuale, Cdv offrirà un’esperienza interattiva che simula scenari reali e situazioni comuni, fornendo consigli concreti per prendersi cura della vista».«Siamo lieti di partecipare per la prima volta alla Milano Beauty Week, appuntamento di grande rilievo a livello nazionale che ci offre l’opportunità di portare l’attenzione sul benessere visivo in un contesto nuovo e trasversale - commenta nella nota Vittorio Tabacchi, presidente di Commissione Difesa Vista - La salute degli occhi è parte integrante della cura di sé e riteniamo fondamentale sensibilizzare il pubblico, soprattutto i più giovani, sull’importanza di proteggere la vista anche durante i gesti quotidiani legati alla beauty routine».A cura della redazione

Jun 5, 20252 min