
b2eyes today
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Menicon Soleko: con la nuova campagna una rosa di servizi per il punto vendita
Presbiopia: da Hoya un progetto per valorizzare il dialogo tra oculista e ottico optometrista
Il maestro è nell’anima
Persol, al via una collaborazione con il Premio Strega
Ottica Visionaria: con Square l’arte dice più di quel che appare a prima vista
Belluno: il distretto celebra la Giornata nazionale del made in Italy
Silhouette: Christian Bachler è il nuovo amministratore delegato
VisionOttica De Venere: il benessere visivo “ruba” la scena all’eyewear
Eco Eyewear: con One Tree Frame salgono a oltre 4,2 milioni gli alberi piantati
Glaucoma: monitoraggio della pressione e rilascio del farmaco in una lac
Persol: il fascino della Riviera italiana ispira l’eyewear
Occhi, "porta" su passato e futuro del cervello?
Menicon Soleko: il listino come strumento di narrazione e valore professionale
Bologna: un flash mob celebra la Giornata mondiale delle lenti a contatto
Dolce&Gabbana: con Devotion un inno alla passione per il design
Bausch + Lomb: torna l’Academy con i tear film workshop
Nau! apre a Portogruaro
Optovista: due webinar per il lancio del Catalogo Lenti 2026
S1 Ep 762Adoo-Sopti: a Lazise per il primo congresso insieme
L’evento interassociativo è in programma il 17 e 18 maggio nella località sulla sponda veronese del Lago di Garda: l’obiettivo è unire esperienze e competenze dell’area ottico optometrica italiana, su diverse tematiche e con alcuni interventi interdisciplinari«Con la precedente presidenza di Giuseppe Sicoli abbiamo iniziato ad avviare una politica di avvicinamento tra le associazioni del nostro mondo - spiega a b2eyes TODAY Stefano Panzeri, oggi alla guida dell’Albo degli Ottici Optometristi insieme a Marco Benedetti e Antonio Greco - Dopo le esperienze condivise con Sopti a Bergamo nel 2023 e con Aloeo a Milano nel 2024, questo appuntamento si pone come un ulteriore step in tale percorso: ogni organismo porterà infatti il proprio contributo».La formazione sarà il filo conduttore del Congresso nazionale interassociativo 2026 (nella foto, la locandina), con un programma che si articola su tre macro temi: testa e occhi, pupille e adattamento al dispositivo ottico, eye tracking, oltre a una serie di workshop, con relatori Adoo e Sopti, trasversali quanto a competenze ed esperienza, e professionisti esterni. Interverranno infatti anche l’oculista Michael Allkabes, Riccardo Bazzotti, che vanta un dottorato di ricerca in neuropatologia e patologia generale, e Alessio Facchin, specializzato in neuropsicologia. È poi previsto uno spazio dedicato alla memoria di Adriana Cesana, con la presentazione del nuovo coordinatore della Rivista Italiana di Optometria, Alberto Merlo, che illustrerà il rinnovato comitato scientifico della testata.«C’è inoltre grande soddisfazione da parte delle aziende, perché invece di partecipare a due eventi distinti possono farlo a un unico meeting, con una platea più ampia - aggiunge Panzeri - Tra i momenti chiave spicca la tavola rotonda di lunedì 18 maggio, dedicata agli aspetti legali, fiscali e professionali, con rappresentanti delle due associazioni: Andrea Afragoli, Paolo Noli e Giuseppe Piazzolla per Federottica-Adoo, Laura Boccardo, Gabriele Civiero e Laura Livi per Sopti».Lo stesso Gabriele Civiero sottolinea il valore strategico dell’iniziativa. «Non è un punto di arrivo ma di partenza: Federottica e Sopti rappresentano realtà affini e una parte significativa del mondo ottico optometrico nazionale - afferma il presidente della Società Optometrica Italiana al nostro quotidiano - Nel 2024, al primo Congresso unitario, non c’erano i presupposti per la nostra partecipazione, mentre l’anno scorso, pur invitati da Adoo a farne uno insieme, ricorrevano i 30 anni di Sopti e ci sembrava doveroso celebrarli con un’iniziativa tutta nostra: ora è l’occasione giusta per un appuntamento interassociativo, con la volontà anche di sperimentare qualcosa di nuovo».Lazise, già sede del Congresso Adoo 2023, è stata scelta per la sua accessibilità logistica, in particolare per i professionisti del nord e, nello specifico, del nord est, dove si concentra una parte rilevante dei soci Sopti. «Ci aspettiamo un’adesione complessiva elevata, con l’obiettivo di dar vita a quello che potrebbe diventare l’evento associativo dell’anno per il settore», dice ancora Civiero.Per entrambi gli organismi i il Congresso sarà anche un momento istituzionale: vi si terranno, infatti, le elezioni Adoo per il nuovo mandato e Sopti procederà al rinnovo di parte del consiglio direttivo e della presidenza.Angelo Magri
S1 Ep 761Eco: con Retrospect stile senza tempo e sostenibilità
L’house brand di House of Modo rilancia le icone del design eyewear con materiali biobased, dettagli innovativi e un’estetica vintage reinterpretata in chiave contemporanea, confermando che eleganza e responsabilità ambientale possono convivereEco Eyewear guarda al passato e lancia Retrospect (nelle foto), la nuova collezione primavera estate 2026 del brand, che reinterpreta forme classiche con un tocco contemporaneo, utilizzando materiali sostenibili biobased derivati dai semi di ricino. «Leggeri ma resistenti e flessibili, gli occhiali sono pensati per il comfort quotidiano grazie a cerniere a molla e aste con anima regolabile, mentre ogni modello è dotato di clip solare con lenti polarizzate, in cui i magneti diventano un segno distintivo del design trasformandosi in dettagli in acetato», spiega un comunicato di House of Modo. La collezione fonde ispirazioni vintage con finiture lucide e trasparenti e tonalità soft, dando vita a Mirage, occhiale dalla presenza femminile delicata, Cecil, modello che propone un’estetica maschile pulita, e Tyndall, montatura da uomo caratterizzata dal doppio ponte.«Retrospect dimostra così che la sostenibilità non passa mai di moda, in linea con la filosofia di Eco Eyewear che dal 2009 promuove uno stile responsabile attraverso materiali naturali, riciclati e rinnovabili, contribuendo alla piantumazione di oltre 4 milioni di alberi», conclude la nota.A cura della redazione
S1 Ep 760La meraviglia? Si può riscoprirla anche con un paio di smart eyewear
Una prova personale, un’esperienza diretta, un riscontro inatteso: breve viaggio nel finora inesplorato mondo degli occhiali acustici“La meraviglia è un dono rotondo/ che va e torna fra gli occhi e il mondo / gli occhi la spargono su fiori e prati / e poi li guardano meravigliati / gli occhi la spalmano sopra le cose / e poi le trovano meravigliose / la meraviglia sta in quello che guardi? / oppure sta nei tuoi sguardi? / sta nelle cose che vedi e che tocchi? / o nelle mani e negli occhi?”. Questa è parte di una lunga filastrocca dell’artista-artigiano, come ama definirsi, Antonio Catalano, lucano di nascita e astigiano d’adozione: attore, scrittore, poeta, da sempre è interprete della cifra dell’infanzia e della meraviglia che vive nello sguardo dei bambini.In occasione dell’ultimo convegno di Federottica Milano Acofis sull’eyewear e il centro ottico del futuro ho ricevuto l’invito per un incontro nell’EssilorLuxottica Experience Center di via Tortona, dove ho potuto, grazie all’intermediazione dell’amico Giorgio Parisotto, provare e studiare da vicino i Nuance Audio Glasses, l’ultima frontiera dell’udito integrato in un dispositivo smart.La meraviglia, qualità dell’occhio sempre presente e di rado avvertita, capace di coinvolgere nelle sue folgorazioni una persona nella sua interezza, è quella che si prova cogliendo e raccogliendo le sfumature diversamente perse e disperse nei cicalecci informi delle feste, nei seminari circondati da frequenti brusii o nelle placide serate televisive turbate da rumori circostanti. Quelle sfumature o gradazioni si spillano con facile agio dialogando con il telecomando di questi occhiali acustici che, ecco la meraviglia, pare tacitare il rumore di fondo ponendoti in prima fila di fronte al tuo interlocutore.La tecnica sempre più suadente e raffinata che pare mostrare a noi, inariditi eredi di Prometeo, l’infinita possibilità dell’agire, sempre meno si coniuga con la meraviglia. Così che quando, indossando gli occhiali, ti aspetti di vederci meglio e invece, oltre a quello, ti accorgi di sentire anche meglio, ecco che l’incredulo stupore ti abbraccia. E per qualche attimo riscopri quel senso di inattesa viva meraviglia che credevi perso.Sergio Cappa
S1 Ep 759Uk: occhiali intelligenti per supportare le persone con demenza
Creati dalla cooperativa londinese Animorph, si chiamano CrossSense e a marzo hanno vinto il primo premio al Longitude Prize on Dementia, la cui finalità è finanziare tecnologie in grado di aiutare i soggetti che soffrono di qualche forma di tale problematica: cuore dell’avanguardia è Wispy, un assistente virtuale basato sull'intelligenza artificiale, che guida passo dopo passo nelle attività quotidiane, pone domande delicate e impara il modo unico di fare le cose di ogni individuo, adattandosi alle sue esigenzeIl Longitude Prize on Dementia è un premio di 4,4 milioni di sterline finanziato da Alzheimer’s Society e Innovate UK e gestito da Challenge Works: si tratta di una sfida internazionale volta a sviluppare tecnologie personalizzate basate sull'intelligenza artificiale per aiutare le persone affette da demenza a vivere più a lungo in modo indipendente.Con un processo di selezione avviato a giugno 2023, sono stati annunciati 24 semifinalisti, ognuno dei quali ha ricevuto 80 mila sterline e un pacchetto di supporto specialistico. A ottobre 2024 sono stati scelti cinque finalisti che hanno poi ricevuto ulteriori 300 mila sterline ciascuno e un sostegno specialistico per realizzare i propri prodotti entro novembre 2025.Come annunciato di recente, a vincere il primo premio di 1 milione di sterline è stato CrossSense, un occhiale ad alta tecnologia collegato a un’app di realtà aumentata in grado di identificare gli oggetti di uso quotidiano e guidare le persone affette da demenza in fase iniziale nello svolgimento delle attività di ogni giorno, disponibile in Gran Bretagna. Attualmente, si legge sul sito di Animorph, cooperativa londinese che crea software di nuova generazione per aumentare il potenziale umano, c’è l'opportunità per gli interessati di candidarsi a partecipare al loro progetto pilota di quattro settimane a livello nazionale nel Regno Unito, in programma per la fine del 2026, mentre la commercializzazione è prevista per i primi mesi del prossimo anno.Il device è dotato di display live montati sulle lenti, riconoscimento vocale e telecamere, comunica con chi lo indossa tramite altoparlanti integrati alle aste e può aiutare a individuare cose e persone, a ricordare i nomi, a gestire alcune attività quotidiane o a segnalare eventuali pericoli in quanto identifica gli oggetti (nella foto, tratta dal sito di Animorph), offre indicazioni in tempo reale e pianifica la giornata a step. Ad esempio, se si osserva una cosa qualsiasi, sul display dell'occhiale apparirà il suo nome. Inoltre l'assistente AI integrato Wispy dirà ciò che è possibile fare con un utensile e anche di prestare attenzione nell’utilizzarlo. Il device fornisce promemoria e istruzioni per attività programmate. Pone domande delicate mentre si svolgono azioni quotidiane, come preparare il tè, vestirsi o cucinare e parlando con chi lo indossa impara a che punto è e cosa deve fare dopo. Ricorda di prendere le medicine, aiuta a organizzare la giornata suddividendo i compiti in step e fornisce indicazioni con voce rassicurante, persino su cosa stava facendo l’utente tenendo traccia delle conversazioni.Del peso di circa 75 grammi, i CrossSense sono progettati per funzionare con gli apparecchi acustici e possono montare lenti graduate. Hanno una batteria integrata con un'autonomia di circa 1 ora ma il power bank leggero e portatile garantisce un utilizzo per tutta la giornata, e per proteggere la privacy delle persone nessun dato viene inviato al cloud.A cura della redazione
S1 Ep 758Ray-Ban e Ray-Ban Meta: Jennie è la nuova global ambassador
Con questa figura di spicco della scena culturale contemporanea, i due brand propongono per la prima volta una visione creativa condivisa, attraverso una campagna su scala mondialeAcclamata tanto per lo stile fuori dal comune quanto per l’enorme talento, Jennie, cantante, rapper, autrice, attrice e componente del celebre gruppo K-pop Blackpink, tra le artiste più influenti della sua generazione, incarna lo spirito Ray-Ban: espressione personale e tensione continua verso l’innovazione.«Sono davvero felice di collaborare con Ray-Ban: fin dall’inizio è stato tutto molto naturale - afferma l’artista in un comunicato dell’house brand di EssilorLuxottica - Per me la sicurezza non fa rumore: nasce dal sentirsi bene con sé stessi e dall’esprimere chi siamo, in modo pacato. Ray-Ban ha proprio questa energia: semplice, autentica, facile da vivere. Amo gli oggetti che ti accompagnano ogni giorno e diventano parte del tuo mood. E la collaborazione con Ray-Ban si inserisce perfettamente in questa visione».Per la prima volta Ray-Ban e Ray-Ban Meta propongono una visione creativa condivisa, una nuova fase lanciata attraverso una campagna globale (nelle foto) «che riflette l’estetica potente di Jennie, la sua energia espressiva e la naturale sicurezza che emana - prosegue la nota - Un universo dove convivono stile senza tempo e innovazione tecnologica: i visual Ray-Ban mixano minimalismo e impatto visivo, con accenti di rosso intenso che rimandano al nome d’arte dell’artista, Jennie Ruby Jane».La campagna Ray-Ban Meta vira invece su toni azzurri e atmosfere soft, fondendo moda editoriale e tecnologia di ultima generazione in un racconto che riflette l’autenticità senza filtri dell’artista.A cura della redazione
S1 Ep 757Filab: con il catalogo 2026 soluzioni visive sempre più avanzate
Il polimero Nitida, le ultime proposte di Matrice Digitale, la progettazione progressiva basata su deep learning e la polarizzata Magenta, disponibile da luglio, sono alcune delle novità presenti nel listino dell’azienda oftalmica, in vigore dal 1° maggioIl catalogo 2026 di Filab «punta su innovazione tecnologica e selezione accurata delle soluzioni visive più rilevanti per il professionista dell’ottica - si legge in un comunicato della società con sede a Lucca - Il listino si propone come strumento pratico e strategico per facilitare una proposta mirata e garantire al portatore il miglior risultato visivo».Tra le principali novità spicca Nitida (nella foto, un'immagine di campagna), il polimero che riduce l’abbagliamento ed esalta contrasto e saturazione dei colori, disponibile su lenti 1.5, 1.6 e fotocromatiche. Si amplia inoltre il progetto Matrice Digitale, che integra l’esperienza del visore in realtà virtuale con soluzioni personalizzate: Ausilia, lente a supporto accomodativo, ed Esatta, monofocale individuale evoluta. Con Impera AI, Filab introduce la progettazione progressiva basata su deep learning, capace di elaborare automaticamente la configurazione ottimale per ogni distanza a partire dai dati del portatore.Il catalogo 2026 presenta anche ampliamenti di gamma nello stock e nella costruzione, nuove lenti fotoselettive, soluzioni dedicate al giovane presbite e la polarizzata Magenta, disponibile da luglio.A cura della redazione
S1 Ep 756Tre guerre, tre shock, un solo copione
Dal Kippur al Golfo, fino all’Iraq: come reagiscono i consumi degli italiani quando il petrolio diventa un’armaC’è un filo rosso che collega il 1973, il 1991 e il 2003. Non è il petrolio in sé, ma il modo in cui gli italiani reagiscono quando una guerra lontana entra nel portafoglio. E quel modo è sempre lo stesso: prima lo shock energetico, poi la paura, infine il cambio radicale delle abitudini di spesa. Un copione che oggi, con la crisi Iran-Usa-Israele e lo Stretto di Hormuz di fatto bloccato, rischia di andare in scena per la quarta volta. Vale la pena rileggere i tre atti precedenti: non per nostalgia, ma per prepararsi.Ottobre 1973, guerra del Kippur. I Paesi Arabi dell’Opec tagliano la produzione di greggio del 5% al mese e il prezzo sale del 300% in cinque mesi. L’Italia, che importa tre quarti del fabbisogno energetico sotto forma di petrolio, viene travolta. Il governo Rumor vara misure draconiane: blocco domenicale per 12 milioni di automobili, illuminazione pubblica ridotta del 40%, insegne spente alle 21, cinema chiusi alle 23, tv che anticipa la chiusura dei programmi. L’inflazione esplode, la crescita si ferma e nasce un termine nuovo: stagflazione, cioè recessione abbinata all’aumento dell’inflazione. Nel 1975 il Pil fa -2,4%, la prima recessione dal dopoguerra. I consumi si contraggono due volte: per decreto e per paura. Gli italiani scoprono che lo sviluppo può fermarsi: una lezione che dimenticheranno presto, ma che riemergerà puntualmente.Agosto 1990, Saddam Hussein invade il Kuwait. La prima guerra del Golfo è breve e televisiva, ma l’inflazione italiana nel luglio ’91 tocca livelli che non si rivedranno per trent’anni. Stavolta però lo shock petrolifero non arriva da solo: nel ’92 esplode Tangentopoli, ma anche la svalutazione della lira, con la conseguente uscita dell’Italia dallo Sme. La moneta perde il 30% contro il marco tedesco in quattro anni. Nel ’93 il Pil cala dello 0,8%, è ancora una volta recessione. Il dato più significativo è però strutturale: la propensione al risparmio delle famiglie, che fino al ’91 non era mai scesa sotto il 20% del reddito disponibile, comincia una caduta che la dimezzerà in vent’anni. Non perché gli italiani scelgano di risparmiare meno: guadagnano meno in termini reali. E iniziano a spendere diversamente.Marzo 2003, invasione dell’Iraq. Lo shock petrolifero temuto non arriva: la guerra è rapida, l’impatto diretto sul Pil italiano viene stimato in appena due decimi di punto. Ma l’Italia è già ferma. I consumi pro-capite ristagnano, la produttività è piatta, il potere d’acquisto si erode da anni: la guerra non crea la malattia, ma trova un organismo già debilitato. Ed è proprio in quegli anni che si consolida il fenomeno più insidioso, che coinvolge anche l’ottica: il downtrading. Il consumatore non smette cioè di comprare, ma compra peggio.Il meccanismo, quindi, non cambia mai: l’energia diventa arma, l’inflazione percorre la catena del valore, la fiducia crolla, i consumi si comprimono. Prima il consumatore taglia il superfluo, poi razionalizza l’ordinario, infine cambia fascia. Ogni volta gli italiani hanno risposto così. Ogni volta ci abbiamo messo anni a recuperare il terreno perduto. Oggi, con Hormuz bloccato o a pagamento, i costi energetici alle stelle e l’incertezza geopolitica al livello più alto dal 1945, la domanda vera, anche nell’ottica, non è se i consumi ne risentiranno: è quanto saremo capaci di comunicare valore al cliente nel momento esatto in cui quel cliente ha più bisogno di sentirsi dire che sta spendendo bene.Nicola Di Lernia
S1 Ep 755Zeiss ClearMind: una generazione di lenti che aiuta a ridurre il carico cognitivo
È disponibile in Italia dal 7 aprile la nuova gamma di monofocali, progressive e digital: sono basate sulla tecnologia NeurOptix, che «riduce e ottimizza le aree periferiche non funzionali, garantendo campi di visione nitida più ampi», spiega una nota dell’azienda oftalmicaNel mondo di oggi, con innumerevoli sollecitazioni da elaborare, ognuno può trovarsi di fronte a un certo grado di sovraccarico informativo e «la visione offuscata compromette ulteriormente la capacità di identificare e interpretare stimoli complessi, poiché bisogna compensare la mancanza di informazioni visive chiare – si legge in una nota di Zeiss - È per questo che nasce il nuovo portafoglio ClearMind: lenti a uso quotidiano per una visione estremamente nitida che aiutano i portatori di occhiali a ridurre il loro carico cognitivo, per una sensazione complessiva di benessere migliorato». Che la nitidezza visiva e il carico cognitivo siano interrelati in modo oggettivo, afferma il comunicato, è stato dimostrato dai risultati degli studi dello Zeiss Vision Science Lab, che fa parte dell’Istituto di Ricerca Oftalmica dell’Università di Tübingen (nelle foto). «Quando le distorsioni laterali delle lenti compromettono la qualità della visione, il cervello umano lavora più intensamente per dare senso alle immagini sfocate o incomplete: una situazione che può aumentare il carico cognitivo stesso e richiedere più sforzo mentale - aggiunge il comunicato - Zeiss ClearMind diminuisce e ottimizza le aree periferiche non funzionali, aiutando a ridurlo.
S1 Ep 754Ital-Lenti: entra Paciocco per Marche, Abruzzo e Molise
L’agente, con quasi 15 anni di esperienza nel settore, avrà l’obiettivo di continuare a presidiare un’area strategica per la società di Puos d’Alpago sul mercato internoGiovanni Paciocco (nella foto) si occuperà di rafforzare la presenza dell’azienda sul territorio marchigiano, abruzzese e molisano e di curare i rapporti con i centri ottici partner locali, contribuendo alla diffusione delle soluzioni oftalmiche e dei servizi offerti. Opererà in coordinamento con l’area manager del Centro-Sud, Sabatino Riggi.«L’ingresso di Paciocco rappresenta un ulteriore passo nel potenziamento della nostra struttura commerciale, che copre l’intero territorio nazionale - si legge in un comunicato dell’azienda bellunese - Vogliamo continuare a essere sempre più vicini ai professionisti del settore, offrendo un supporto costante e costruendo relazioni basate su competenza e fiducia».Dal 2011 a oggi Paciocco ha maturato un solido percorso nell’ambito delle vendite e della consulenza all’interno della filiera, con un focus particolare sull’occhialeria, gestendo numerosi brand fashion e di design. «Giovanni porta quindi in Ital-Lenti un bagaglio di esperienza e competenze utile a interpretare le dinamiche del mercato e a rispondere in modo efficace alle esigenze dei clienti», precisa la nota.«Sono orgoglioso di iniziare questo percorso nell’oftalmica con Ital-Lenti, un’azienda che rappresenta un punto di riferimento per il settore e che coniuga dinamismo e presenza capillare sul territorio», commenta Paciocco nel comunicato.A cura della redazione
S1 Ep 753Menicon Soleko, tornano gli screening visivi nel mondo dell’equitazione
Arezzo a metà aprile e Roma a fine maggio sono le prime tappe della seconda edizione del tour dell’azienda di contattologia, finalizzato alla prevenzione e al benessere visivo e realizzato in collaborazione con la Federazione Italiana Sport EquestriProsegue e si rafforza la collaborazione tra Menicon Soleko e la Fise (nella foto, l’immagine di campagna), con il tour 2026 di screening gratuiti dedicato al mondo dell’equitazione, eseguiti da oculisti, ortottisti e ottici optometristi. «L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno con cui l’azienda promuove la prevenzione visiva nello sport a livello nazionale, attraverso attività in diverse discipline, dalla pallavolo al basket, dalla danza al rugby, e oggi presente in modo sempre più strutturato anche nel panorama equestre italiano – si legge in una nota di Menicon Soleko - Il progetto, nato dalla volontà condivisa con la Federazione Italiana Sport Equestri di promuovere una maggiore attenzione al benessere visivo in ambito sportivo, si conferma anche quest’anno con un calendario di presenze sul territorio nazionale, a partire da due tappe in Toscana e nel Lazio». La prima si svolgerà ad Arezzo, in occasione dei Campionati italiani di salto ostacoli, in programma da 16 al 19 aprile, «un appuntamento di riferimento per il circuito equestre nazionale che richiamerà sportivi e appassionati da tutta Italia - precisa il comunicato - La seconda, invece, vedrà Menicon Soleko a Piazza di Siena, dal 27 al 31 maggio, uno degli eventi più prestigiosi del circuito equestre internazionale, nella suggestiva cornice di Villa Borghese a Roma, che ospiterà oltre 50 mila persone tra atleti, famiglie, appassionati e visitatori: l’obiettivo è continuare a sensibilizzare sull’importanza della salute e del benessere visivi, offrendo momenti concreti di informazione e prevenzione direttamente nei contesti sportivi».Già nel 2025 l’azienda aveva avviato un primo percorso di sensibilizzazione in ambito equestre, attraverso il coinvolgimento di due protagonisti del Palio di Siena, i fantini Giovanni Atzeni, detto Tittia, vincitore di 11 edizioni del Palio di Siena, e Luigi Bruschelli, 13 volte trionfatore all’evento senese, con l’intenzione di accendere i riflettori sul ruolo centrale della vista in contesti ad alta intensità e precisione. «Un’esperienza che ha ulteriormente evidenziato quanto precisione visiva, rapidità di reazione e capacità di mantenere una visione ottimale siano elementi determinanti in discipline che richiedono attenzione costante, controllo e massima prontezza», sottolinea la nota.Durante gli appuntamenti del 2026 Menicon Soleko sarà presente, oltre che con gli screening visivi, con corner informativi per favorire l’uso consapevole delle lenti a contatto e delle soluzioni per la manutenzione delle stesse e con la distribuzione di materiale informativo per aumentare la conoscenza delle lac. «Questa nuova edizione del tour rappresenta la continuità di un impegno che portiamo avanti con convinzione da tre anni – dichiara nel comunicato Letizia Crisafulli, marketing specialist della società con sede a Pontecorvo, in provincia di Frosinone - Essere attivi nei contesti sportivi significa poter parlare di prevenzione in modo diretto, offrendo un servizio utile e contribuendo a diffondere maggiore consapevolezza sull’importanza della salute e del benessere visivi, anche e soprattutto in discipline dove la qualità della visione incide sulla performance e sulla sicurezza».A cura della redazione
S1 Ep 752Optovision: più opportunità con il vista-sole
Una campagna con condizioni commerciali vantaggiose, una promozione che vuole trasformare la stagionalità in una leva di sell out e un programma fedeltà pensato per premiare la continuità di business: fino al 30 settembre l’azienda oftalmica propone un ecosistema integrato di iniziative studiate per supportare in modo concreto le performance dei centri ottici partner in questo segmentoTornano anche per il 2026 la Sun Campaign e il programma OV Summer Club (nelle foto), affiancati da leve commerciali e di prodotto progettate per generare traffico in store, incrementare lo scontrino medio e rafforzare la fidelizzazione del cliente finale. «L’obiettivo è offrire ai partner strumenti efficaci e immediatamente attivabili per capitalizzare al meglio la stagionalità», sottolinea una nota di optovision.La Sun Campaign si rinnova con condizioni commerciali competitive su un ampio portfolio selezionato di lenti vista-sole, sia progressive sia monofocali. «Dal 1° aprile la gamma colori si arricchisce con le nuove Sunlimited Bicolor, nelle tonalità Dark Petrol, Dark Caramel e Soft Sweet, soluzioni dal forte impatto fashion che combinano protezione visiva e stile distintivo, facilitando le dinamiche di up-selling, valorizzando la proposta in store e la personalizzazione per sostenere la conversione del cliente finale», aggiunge il comunicato.In parallelo, prende il via anche il programma fedeltà OV Summer Club 2026, pensato per premiare la continuità di business con condizioni commerciali ancora più vantaggiose e un kit dedicato all’estate.A completare il piano di attività dedicato all’estate, i Sunny Days porteranno il sole direttamente in negozio grazie a una promozione incentrata sulle lenti vista-sole a brand optovision e alle fotocromatiche ColorMatic 3 Sun, con l’obiettivo di trasformare la stagionalità in una leva concreta di sell out.A cura della redazione
S1 Ep 751Italia Independent: con Essenza ed Emozione il sole ha una forte identità
Per la primavera estate 2026 il brand amplia la sua collezione con due modelli, caratterizzati dall’incontro tra moda e design, tradizione e innovazione, in un’espressione creativa fedele alle radici del marchioEssenza, modello femminile dalla forma squadrata (nelle foto, in alto, a sinistra), ed Emozione, proposta unisex con silhouette ovale (nelle foto, in alto, a destra), offrono una visione contemporanea dell’occhialeria, «dove carattere e funzionalità si fondono in una costruzione iconica - si legge in un comunicato di Italia Independent - Entrambi si distinguono per linee decise e proporzioni moderne, progettate per valorizzare il volto, mentre la struttura combina frontali in acetato con una lente a maschera integrale che copre completamente la montatura».Elemento distintivo è il logo Italia Independent in rilievo, che si impone come firma grafica riconoscibile, arricchito da dettagli cromatici a contrasto. Disponibili nelle varianti black, havana, dark red e smoke, Essenza ed Emozione (nelle foto, in basso) «esplorano una palette intensa ed elegante mantenendo una forte identità, confermando con questa nuova proposta primavera estate 2026 l’approccio anticonvenzionale di Italia Independent e una visione dello stile audace e contemporanea», conclude la nota.A cura della redazione
S1 Ep 750Arnette rivisita l’iconico Raven in chiave moderna
Nella collezione N1 del brand che fonde stili e materiali diversi torna il modello indossato negli anni 90 da Tom Cruise e Tony Hawk, in una nuova versione con frontale in nylon bio based e aste regolabiliArnette apre una finestra sul futuro continuando a sperimentare con materiali alternativi ed estetiche underground. «La collezione N1 (nelle foto, alcune immagini di campagna) offre infinite possibilità per esprimere la propria unicità, restando fedeli ai propri valori – si legge in una nota del marchio di proprietà di EssilorLuxottica - Realizzati in composizioni bio-based e riciclate, i nuovi modelli primavera estate sono reinterpretati secondo un’estetica sportiva ispirata al clubwear anni 90. Colori acidi e linee avvolgenti tracciano le silhouette cult di domani, mentre la modernità prende forma attraverso aste in iniettato e lenti a specchio pensate per farsi notare».In questa selezione di proposte inedite un modello iconico si riaffaccia dal passato: Raven, rivisitato in chiave contemporanea. Nato negli anni 90, questo occhiale è stato indossato da Tom Cruise e Tony Hawk. Oggi torna in una nuova versione che conserva il design avvolgente dell’originale, caratterizzato da un’audace silhouette ovale e da curve scolpite. «Realizzato in nylon bio-based, il leggero frontale è dotato di aste regolabili per assicurare una calzata confortevole, ideale per lo sport o il tempo libero in città - specifica il comunicato - L’estetica di forte impatto è affiancata da grande funzionalità: la montatura flessibile e resistente agli urti è completata da lenti ampie e curve che offrono un campo visivo senza interruzioni. Il suo status iconico è sancito dalla presenza di un logo dedicato, impresso all’interno della montatura, e da una speciale confezione completa di sticker».A cura della redazione
S1 Ep 749Cheratocono: un congresso inclusivo di tutte le figure coinvolte nella gestione del paziente
Si svolgerà a Firenze dal 16 al 18 aprile il terzo World Keratoconus Congress, organizzato da Cosimo Mazzotta sotto l’egida della International Keratoconus Society: l’evento, che riunirà i massimi esperti internazionali per discutere le più recenti innovazioni nella diagnosi e nel trattamento di tale patologia, ospiterà anche un simposio della Società Optometrica Italiana, in cui si esploreranno le ultime frontiere della contattologia in questo ambito e l’innovazione delle lac aberrometriche, per una ridefinizione della riabilitazione visiva al di là degli approcci tradizionali
S1 Ep 748Un libro in pdf: gesto nobile o sconfitta per la formazione?
L’aggiornamento relativo alle lac del Manuale di Optometria e Contattologia di Gheller e Rossetti, ora disponibile liberamente in formato digitale, apre una discussione sull’importanza della lettura nella crescita degli studenti e dei professionisti in ambito optometrico“Il Saggiatore nel quale con bilancia esquisita e giusta si ponderano le cose contenute nella Libra astronomica e filosofica di Lotario Sarsi Sigensano scritto in forma di lettera all'ill.mo et rever.mo mons.re D. Virginio Cesarini acc.o linceo m.o di camera di N.S. dal sig.r Galileo Galilei acc.o linceo nobile fiorentino filosofo e matematico primario del Serenissimo Granduca di Toscana”. Questo è il titolo completo del testo che Galilei, tornato da trionfatore a Firenze da una dozzina d’anni, pubblica nel 1623. Editato dopo il suo più famoso Sidereus Nuncius questo secondo esce, in forma di lettera indirizzata all’intellettuale e poeta monsignor Cesarini, in risposta piccata al gesuita Orazio Grassi che, celandosi dietro lo pseudonimo di Lotario Sarsi, nel 1619 pubblica un saggio sulle comete, Libra astronomica ac philosophica. Il Saggiatore è il titolo polemico scelto da Galilei che ricorda la bilancia di precisione con la quale gli orafi pesano l’oro, in contrapposizione alla grossolana “libra”, la stadera, con la quale il Grassi, secondo il parere di Galileo, pesava le opinioni. Le parole sono importanti intendeva sostenere il Maestro, come incantesimi plasmano le cose, le fanno comprendere, le rendono reali e utilizzabili. L’hanno detto tutti quei filosofi, poeti, scrittori che hanno mostrato come attraverso le parole si dispiega la nostra identità: non ultimo Nanni Moretti in una famosa sequenza di Palombella Rossa, film del 1989. Nelle settimane scorse è uscito l’aggiornamento, a firma Pietro Gheller e Anto Rossetti, del conosciutissimo Manuale di Optometria e Contattologia editato già nel gennaio ’93. È un corposo contributo alla conoscenza delle lenti a contatto, 200 pagine riccamente illustrate con una meticolosa scelta dei termini e del lessico. Ho avuto il privilegio di accompagnare l’amico Pietro nella lunga gestazione del testo e ricordo la maniacale ricerca dell’ultimo articolo scientifico pubblicato ovunque, nel tentativo, riuscito, di editare un elaborato in grado di farsi testimone della realtà attualizzata. Ogni pagina già riporta, evidenziati, riassunti e concetti fondamentali a sostegno di studenti impigriti o colleghi smemorati. Un solo rammarico: la sua distribuzione oggi è libera, è sufficiente scaricarlo dal sito. Si tratta di un gesto nobile, ma altresì di un amaro cruccio che, da canuto insegnante, vivo da tempo: una silente, sofisticata, pervasiva e seducente tecnica consente a professionisti e studenti dell’optometria di credere di poter sostituire l’acquisto dei “vecchi libri” con video tutorial o free podcast, convincendosi così di possedere un sapere enciclopedico alla bisogna. Costoro ignorano che la lettura si configura come uno strumento proficuo per la promozione dell’appagamento individuale e sociale e conferma che l’abbondanza e la ricchezza delle parole consente la condizione di dominio sul reale. Per contro la povertà della comunicazione si traduce in debolezza dell’intelligenza e doloroso soffocamento delle emozioni in una devastante fragilità cognitiva. “Il futuro è già passato e non ce ne siamo accorti”, diceva Vittorio Gassman in C’eravamo tanto amati di Ettore Scola del ’74. È un avvilente rischio che si corre. Sergio Cappa
S1 Ep 747Un premio europeo per le donne più influenti nell’ottica
Istituito dalla testata 20/20 Europe e dal suo editore Jobson Optical Group, si suddivide in cinque categorie: le candidature possono essere inviate entro il 24 aprile e l'evento conclusivo si svolgerà al prossimo Silmo di Parigi“Most Influential Women in Optical” negli Stati Uniti è stato lanciato per la prima volta nel 2003 da Vision Monday, altra testata del gruppo Jobson, con l’obiettivo di rendere omaggio alle donne che fanno la differenza nell’eyewear.Ora il progetto approda anche nel nostro continente, con un premio ripartito in cinque categorie. Leader aziendali: manager che ricoprono ruoli di alto livello, guidano le aziende con forte e stimata leadership, raggiungono elevate performance, orientando anche l’intero settore. Mentor: donne che costruiscono team e sviluppano talenti e che, attraverso l’esempio, la formazione o l’educazione, influenzano con successo gli altri a evolvere, sia all’interno delle proprie organizzazioni sia nel comparto. Talenti emergenti: professioniste in forte crescita nella loro carriera e nelle loro aziende o ambiti del settore, avviate verso livelli più alti di responsabilità. Fondatrici: imprenditrici che hanno fondato la propria attività e stanno ottenendo riscontri significativi, sviluppando e facendo crescere l’impresa o il progetto creativo. Innovatrici: donne che hanno avviato nuovi prodotti o programmi speciali nei campi del marketing, della tecnologia, del retail, dei servizi e della sostenibilità, promuovendo idee o iniziative innovative di business che stanno ottenendo risultati rilevanti e reinventando concetti tradizionali.20/20 Europe, in collaborazione con Vision Monday, raccoglierà le candidature per l’edizione europea tramite una survey online, il cui termine ultimo per l’invio è il 24 aprile 2026: ognuno può candidare due donne in ciascuna categoria. La giuria sarà composta da membri interni al gruppo editoriale ed esterni, che valuteranno le nomination sulla base della descrizione e della motivazione delle candidature. Tale selezione verrà celebrata con un evento in programma il 25 settembre durante Silmo Paris (immagine tratta da Freepik). A cura della redazione
S1 Ep 746Karl Lagerfeld: Paris Hilton ancora protagonista della campagna
La maison conferma l’imprenditrice statunitense come volto per la collezione eyewear della primavera estate 2026From Paris with Love, per la seconda stagione consecutiva, vede protagonista l’icona Paris Hilton (nelle foto) che, «con la sua presenza magnetica, interpreta l’estetica senza tempo della maison impersonando il ruolo di una musa moderna, in perfetto equilibrio tra glamour e personalità», spiega una nota di Karl Lagerfeld.La collezione eyewear elaborata per questa stagione, prodotta e distribuita da Marchon, propone montature contemporanee dalle linee pulite e dalle silhouette di tendenza, «espressione dei codici distintivi del brand - prosegue il comunicato - Le forme classiche si rinnovano attraverso dettagli moderni, una palette cromatica raffinata e materiali selezionati, dando vita a una proposta che coniuga essenzialità, versatilità ed eleganza».Il modello di punta della stagione è il KL6221S, nonché star della campagna pubblicitaria. «Questo occhiale da sole femminile dal profilo glamour è realizzato in acetato premium - si legge ancora nella nota - Caratterizzato da un’allure tipicamente parigina, il modello è impreziosito dall’iconico logo KL Autograph su entrambe le aste. La montatura, proposta in un’elegante gamma di quattro varianti cromatiche, è completata da lenti sfumate».La collezione eyewear di Karl Lagerfeld è disponibile nelle boutique e online sul sito del marchio, presso rivenditori premium di occhiali da sole e da vista e in selezionati specialty store a livello globale.A cura della redazione
S1 Ep 745Thailandia: EssilorLuxottica partner di Top Charoen, gruppo da 2.000 negozi
La società italo-francese acquisisce una quota significativa della principale catena ottica nel paese asiatico«L’operazione consolida la collaborazione di lunga data tra le due aziende: Top Charoen (nella foto, tratta dal sito dell'insegna, un negozio) è la principale catena di retail ottico in Thailandia, con oltre 2.000 negozi nel paese, che rappresenta un hub strategico per le attività produttive e operative di EssilorLuxottica – precisa una nota congiunta - In questo contesto la partnership con Top Charoen rafforza l'impegno del gruppo a elevare gli standard della cura della vista, a livello locale e globale, e a rispondere con maggiore efficacia all’evoluzione delle esigenze visive, anche grazie a una relazione più diretta con i consumatori».Fondata nel 1947 con l'apertura del primo negozio a Saraburi, un centinaio di chilometri a nord di Bangkok, e un programma itinerante per portare servizi di assistenza visiva anche nelle aree più rurali, Top Charoen opera oggi attraverso diverse insegne, tra cui Top Charoen, Luxoptic, Eye Class, Eye Bright, Eye Sport, Big C Optical, Robinson Optical e Beautiful Optic. L’azienda, che conta circa 6.500 dipendenti e vanta un centro di formazione di grandi dimensioni, è attiva anche nell’e-commerce, attraverso una piattaforma proprietaria e una presenza selezionata su marketplace locali di terze parti.«La partnership con Top Charoen rafforza la nostra presenza in uno dei paesi asiatici più significativi, al contempo contribuendo a elevare gli standard della cura della vista e a supportare lo sviluppo della nuova categoria dei wearable - commentano nel comunicato Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato, e Paul du Saillant, vice amministratore delegato di EssilorLuxottica - Allo stesso modo continuiamo a mettere a disposizione dei nostri clienti ottici prodotti e servizi innovativi e di alta qualità, lavorando insieme per promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza della salute visiva e per rispondere concretamente alla crescente domanda in Asia».A cura della redazione
S1 Ep 744Zeiss: la forza del posizionamento in un messaggio chiaro
Il listino dell’azienda oftalmica, in vigore dal 7 aprile, parte dalla novità rappresentata dal lancio del portafoglio ClearMind, sviluppato sulla base di importanti studi sulle neuroscienze per contribuire a ridurre il carico cognitivo. Una proposta che va a posizionarsi come top di gamma per monofocali, digital e progressive e che l’ottico può comunicare in maniera semplice ed efficace, in risposta a un’esigenza del portatore moderno
S1 Ep 743Rodenstock Academy, tre nuovi format combinano pratica e teoria
Dopo i riscontri positivi delle edizioni precedenti, anche nel 2026 il gruppo oftalmico propone un’offerta formativa pensata per accompagnare gli imprenditori ottici nel loro percorso di crescita«Oggi vediamo un consumatore che spende di più ma acquista meno: più attento, più selettivo e orientato al valore - afferma in un comunicato Massimo Barberis (nelle foto, a sinistra), amministratore delegato di Rodenstock Italia - In questo contesto la personalizzazione è uno dei principali motori di sviluppo del retail e dell’ottica: un’esperienza su misura aumenta concretamente la propensione alla spesa. Se pensiamo che il 76% dei clienti finali è sempre più orientato a relazioni e acquisti costruiti sulle proprie esigenze, diventa evidente quanto sia fondamentale affiancare i nostri partner non solo con soluzioni personalizzate, ma anche con strumenti e competenze adeguate ad affrontare questo cambiamento. Allo stesso tempo, dobbiamo essere consapevoli delle sfide: un retail organizzato sempre più forte, nuove abitudini digitali e l’ingresso di nuovi player internazionali. Perciò, come Rodenstock, crediamo che la vera crescita passi dalla capacità di costruire valore insieme ai nostri partner, attraverso qualità, relazione e un approccio sempre più su misura».
S1 Ep 742Foppa: con Alcon il primo meeting di aggiornamento in contattologia
Si è recentemente tenuto al Centro Congressi di Bergamo un evento che ha coinvolto i 24 expert lac dell’insegna e l’azienda di lenti a contattoA guidare i lavori è stato Oscar De Bona, professionista con una carriera dedicata alla contattologia specialistica. «Grazie al suo supporto il meeting ha assunto la profondità tecnica che meritava: protocolli applicativi, gestione clinica del percorso contattologico, selezione del prodotto ottimale per ogni tipologia di portatore - spiega una nota di Ottica Foppa Group - Con Alcon al fianco abbiamo provato a dare risposta ad alcune importanti domande: quanti clienti potrebbero indossare lenti a contatto e non le hanno mai provate? Quanti usano ancora un prodotto base quando potrebbero elevare la loro qualità visiva? Quante prescrizioni toriche e multifocali restano nel cassetto?».Per Andrea Foppa, titolare insieme al fratello Luca dell’insegna che oggi conta 24 punti vendita, in prevalenza nel nord Italia, questa prima iniziativa di aggiornamento professionale in contattologia è stata la conferma di una direzione chiara. «La formazione non è un momento accessorio, bensì il cuore del nostro modello di lavoro - afferma nel comunicato - Quando riuniamo i nostri 24 expert lac, uno per ciascuno dei negozi del gruppo, in una giornata come questa, con un relatore del calibro di De Bona e un partner come Alcon, stiamo dicendo ai nostri collaboratori che crediamo in loro, nelle loro competenze e nel loro potenziale di crescita».A sua volta Mauro Montagna, retail & training manager dell’insegna, ricorda che la formazione continua non è un'opzione, ma una scelta strategica per Ottica Foppa Group. «Investire sulle competenze dei nostri collaboratori significa costruire professionisti più consapevoli e capaci di guidare il portatore verso la soluzione migliore per la sua qualità visiva: la nostra ambizione è che ogni elemento del team, in ogni punto vendita, abbia accesso a strumenti, conoscenze e aggiornamenti che facciano davvero la differenza - sottolinea Montagna nella nota - La crescita individuale è la crescita del gruppo e il livello del servizio che offriamo ai clienti passa, prima di tutto, dalle capacità delle persone che lo erogano. Non si tratta quindi solo di prodotti o di protocolli, ma di sviluppare una cultura della proposta e una visione di lungo periodo condivise da tutto il team» (nelle foto, il gruppo dei 24 expert lac di Ottica Foppa Group durante la giornata formativa con Alcon).A cura della redazione
S1 Ep 741Lenti a contatto: parte del manuale di Gheller e Rossetti in versione aggiornata e libera
La contattologia si è sviluppata molto rapidamente negli ultimi decenni: sono apparse nuove soluzioni, nuove strategie di uso, valutazione e gestione delle lac si sono diffuse, risolvendo vari problemi visivi ed effetti secondari. Da qui l’impegno dei due autori, affermati professionisti e docenti in ambito optometrico, di attualizzare e rendere più facilmente disponibile questa sezione di un volume storico per il settoreIl Manuale di optometria e contattologia (A. Rossetti e P. Gheller, Ed. Zanichelli, II ed., 2003) ha accompagnato la formazione di molti studenti e professionisti nei 33 anni dalla prima uscita e nei 23 dalla seconda, accresciuta. «Molti contenuti rimangono attuali, altri sono da precisare alla luce delle conoscenze di oggi e, certo, alcuni approcci vanno superati, come sempre accade per argomenti tecnici, scientifici e clinici: ma non ci pare un grande limite, perché abbiamo sempre creduto che qualunque testo debba andare in compagnia di un buon insegnante, che ha ruolo e capacità di indicare priorità, gerarchie e strategie che dal solo testo non si colgono - spiegano in un comunicato Pietro Gheller e Anto Rossetti - Confidiamo che i docenti concordino ancora con la necessità di avere un’opera che cerca di dare un quadro ampio e coordinato della materia. Il Manuale (nelle foto, a destra, la copertina) già metteva in evidenza, ad esempio, l’ortocheratologia, le opportunità della topografia della cornea, le necessità del film lacrimale e della superficie oculare. Poi c’erano cenni su argomenti iper-specialistici come le sclerali o l’analisi approfondita di cornea e segmento anteriore, che però negli ultimi anni si sono diffuse molto più di prima. Approfondimenti sulle complicanze per l’errato uso o prescrizione di lac erano pure presenti, ma anche questi temi hanno avuto un profondo aggiornamento».Gheller ha perciò dedicato molti mesi a una revisione del vecchio capitolo, cercando di fare una sintesi di decenni di pratica clinica e insegnamento, e ha coinvolto Rossetti, Mirko Chinellato, Alessandro Fossetti, Mauro Frisani ed Edoardo Marani per contributi specifici.«L’esito di quei mesi di lavoro è ora un volume in formato pdf (nelle foto, a sinistra, la copertina) che affianca, integra e rivede, in modo indipendente, la parte di contattologia del Manuale in optometria e contattologia, sempre comunque disponibile in libreria e online - precisa la nota - Dal sito optometria.it, nella sezione manuopto, è ora possibile scaricare l’intero aggiornamento in formato elettronico, che permette la ricerca di parole. Inoltre alcune parti del testo sono evidenziate in giallo per facilitare l’approccio iniziale degli studenti. Con un breve questionario da compilare, a esclusivo fine conoscitivo. Un particolare grazie va ad Assottica-Gruppo Contattologia, che ha colto la proposta di sostenere in modo non vincolante la diffusione di questo aggiornamento, come contributo allo sviluppo dei professionisti, progetto che Assottica coltiva con impegno da anni. Il materiale è liberamente disponibile e si ricorda che l’uso è associato al Manuale, perché molti altri contenuti sono solo nel volume cartaceo, seconda edizione».A cura della redazione
S1 Ep 740La Pasqua, un passaggio anche per l’ottico indipendente
Il nostro settore dovrebbe fare propria l’etimologia di questa parola: non come auguri di rito, ma come nuova mentalitàLa parola Pasqua viene dall'ebraico pesach, che significa passare oltre: nella tradizione biblica è il passaggio dalla schiavitù alla libertà, dalla notte al giorno, da una condizione subita a una scelta. I greci la traslitterarono in pascha, i latini la adottarono senza tradurla: generalmente, quando una lingua prende in prestito un termine così com'è, significa che il concetto è troppo potente per essere riportato in un altro modo. E nel cristianesimo il senso si amplia e il passaggio è quello dalla morte alla vita, con la resurrezione di Gesù.Non una trasformazione o un’evoluzione, quindi, ma una soglia, un prima e un dopo netti, un gesto irreversibile.Proviamo a portare questa parola nel nostro mondo: l’ottico indipendente è oggi davanti a un “passaggio” che non può più rimandare. Non tanto tecnologico, quello è già avvenuto, quanto mentale: da venditore di prodotti a gestore di relazioni, da tecnico a imprenditore della visione, da punto vendita a punto di riferimento.Chi resta fermo celebra la Pasqua con la vetrina decorata e lo sconto stagionale. Chi ne coglie l'etimologia la trasforma in leva professionale: ogni cliente che entra desidera passare dall'incertezza alla fiducia, dal bisogno alla soluzione, dal disagio al benessere. Sta a noi rendere questo percorso memorabile e offrirlo come una sorta di rinascita visiva.Il passaggio originale richiedeva coraggio. Anche quello sull'ottica non è comunque da poco: smettere di vendere solo occhiali e iniziare a proporre passaggi di stato migliorativi, per noi stessi e per il consumatore finale. Questa è la vera Pasqua che auguro all'ottico indipendente.Nicola Di Lernia
S1 Ep 739Hoya: con Giustino e Parisi si rafforza al sud
Con la nomina del capo area di Puglia e Sicilia e l’ingresso del nuovo agente per le province di Bari, Barletta, Andria, Trani e Foggia l’azienda oftalmica potenzia la propria struttura commerciale per offrire un servizio sempre più vicino ai centri otticiRafforzare la presenza sul territorio e garantire ai partner supporto costante, qualificato e orientato alla crescita: è l’obiettivo che si prefigge Hoya attraverso la propria rete vendita. «A seguito di un percorso di crescita interna di 14 anni, Giuseppe Giustino (nelle foto, a destra) assume il ruolo di capo area Puglia e Sicilia: la sua lunga esperienza sul territorio e le relazioni costruite negli anni con i professionisti della visione rappresentano un valore prezioso per la rete vendita - si legge in una nota di Hoya Italia - Nel nuovo incarico Giustino coordinerà le attività commerciali Hoya e Seiko, con l’obiettivo di accompagnare i partner nelle sfide quotidiane e nello sviluppo della loro attività». Con la nomina di Giustino la rete commerciale dell’azienda si consolida ulteriormente, portando da quattro a cinque i capo area sull’intero territorio nazionale.Contestualmente Raffaele Parisi (nelle foto, a sinistra) gli subentra nella gestione delle province di Bari, Barletta, Andria, Trani e Foggia. «Ottico optometrista con esperienza nell’ambito retail, assicurerà una gestione coordinata delle attività e un dialogo continuo con i centri ottici, mettendo a disposizione competenze tecniche e commerciali in grado di rispondere alle loro esigenze», precisa il comunicato.Il nuovo assetto nasce dalla volontà dell'azienda oftalmica di investire in una struttura commerciale solida, preparata e sempre più integrata. «La rete vendita, caratterizzata da figure con consolidata esperienza nel settore, continua a rappresentare uno dei pilastri fondamentali dello sviluppo societario - sottolinea la nota - Con questa evoluzione Hoya ribadisce il proprio impegno a essere un partner strategico, in grado di offrire agli ottici optometristi un percorso condiviso di azioni chiare e strutturate, in un mercato in costante trasformazione».A cura della redazione
S1 Ep 738Bari, politica e professione a confronto
Al convegno della territoriale locale di Federottica, tenutosi il 29 e 30 marzo nel capoluogo pugliese, sono intervenuti il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, l’europarlamentare Michele Picaro, e, con un videomessaggio, il sottosegretario alla Salute, Marcello GemmatoSoddisfazione di Michele Schirone per l’evento “Innovazione e percorsi professionali condivisi”, che ha riunito oltre un centinaio di operatori della filiera della vista e della visione e figure governative di spicco, mettendo al centro una serie di riflessioni sul presente e sul futuro dell’attività ottico optometrica. «Il nostro bilancio è più che positivo, confermando la bontà della nuova formula organizzativa declinata in due giornate, che ci ha convinti sia per l’andamento complessivo sia per la qualità del dibattito sviluppato», commenta a b2eyes TODAY il presidente di Federottica Bari-Bat.In particolare, domenica 29 marzo è stata segnata da un confronto che ha fatto da filo conduttore all’intera giornata. «Il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato (nelle foto, in alto, a sinistra), seppur impossibilitato a essere presente fisicamente, ha comunque voluto far pervenire un messaggio di auguri e di attenzione, ribadendo l’impegno a trovare una possibile soluzione per una regolamentazione chiara della materia che riguarda l’ottico optometrista - spiega Schirone - A sua volta l’europarlamentare Michele Picaro ha offerto un quadro della situazione a livello europeo, evidenziando come, pur restando la sanità competenza dei singoli Stati, esistano margini relativamente alla nostra professione per costruire condizioni comuni e per favorire una maggiore uniformità tra i paesi dell’Unione Europea, in molti dei quali tale attività è già normata».Schirone ha voluto inoltre ricordare il ruolo storico di Federottica nella creazione dei corsi di laurea universitari e delle sentenze della Cassazione, una delle quali lo ha riguardato personalmente. «Tale percorso giuridico ha da un lato affermato la possibilità di esercitare la professione di ottico optometrista, entro certi ambiti, anche in assenza di regolamentazione statale - sottolinea Schirone – Dall’altro, ha favorito l'avvio dei corsi di laurea in Ottica e Optometria, tra cui quello presso l’Università di Lecce, subito dopo quello di Milano-Bicocca».Da quanto emerso dall’intervento del viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto (nelle foto, in alto, a destra, con Schirone), e, più in generale, dalle riflessioni al convegno barese, di strada ce n’è ancora molta da fare per gli ottici optometristi italiani, sia per ciò che riguarda la possibilità di diventare professione sanitaria e di uniformare il livello formativo dei vari profili presenti sul mercato sia nel rapporto tra area ottico optometrica e classe medica (nelle foto, in basso, a destra: da sinistra, Gianni Alessio, direttore della Clinica Oculistica dell’Università di Bari, Michele Schirone, Francesco Paolo Sisto e il conduttore Roberto Pregliasco).Francesca Tirozzi
S1 Ep 737Lar Group: con Optic Arena nasce il sistema digitale di Fluxus Eyewear
L’azienda modenese ha completato l’integrazione della startup che ha semplificato l’approvvigionamento di lenti oftalmiche per i professionisti partner: tale processo, culminato nel corso del 2025, ha segnato la nascita di una piattaforma progettata per semplificare l’operatività quotidiana dei centri otticiOptic Arena, nata in Friuli Venezia Giulia e attiva sul mercato italiano dal 2022 su iniziativa di Michele Laurencig (nella foto), che attualmente ricopre l’incarico di Head of Optics Program in Fluxus Eyewear, ha come finalità un approccio innovativo alla distribuzione di lenti oftalmiche. Forte di un’esperienza internazionale nel settore, il fondatore ha sviluppato una tecnologia proprietaria in grado di connettere in modo diretto e intuitivo il centro ottico con l’offerta di prodotto. Un elemento che ha rappresentato uno dei principali driver dell’acquisizione della startup da parte di Lar Group, di cui Fluxus Eyewear è il ramo aziendale che racchiude l’offerta al settore dei negozi di ottica. Il gruppo industriale italiano ha infatti individuato nella piattaforma Optic Arena un asset strategico per accelerare il proprio percorso di evoluzione digitale. La tecnologia proposta ha l’obiettivo di costruire un sistema, destinato agli ottici partner, capace di unire prodotto, servizio e distribuzione in un unico ambiente.«A rafforzare e completare questo percorso contribuisce anche l’inaugurazione del laboratorio di Lar Group a Campogalliano, in provincia di Modena - spiega Laurencig - La struttura, dedicata alle attività di taglio, montaggio e magazzino di lenti oftalmiche, amplia una filiera produttiva già attiva nei trattamenti. Lo scopo è consolidare la presenza nel canale ottico offrendo un servizio completo che integri soluzione visiva e montature, posizionandosi come interlocutore unico per il punto vendita».È in tale contesto che prende forma Fluxus Eyewear in veste di piattaforma che consente ai professionisti partner di accedere, all’interno dello stesso ambiente digitale, all’intera offerta del gruppo: montature da sole, da vista e lenti oftalmiche.«Dal punto di vista organizzativo, i benefici si traducono in una significativa semplificazione delle attività quotidiane - prosegue Laurencig - La consultazione del listino lenti e l’inserimento degli ordini risultano più immediati, mentre la logistica integrata permette di ridurre tempi di consegna, costi di spedizione e livelli di stock in negozio. Il sistema include, inoltre, funzionalità di tracking degli ordini per tracciarne lo stato, grazie alla sinergia con il portale del trasportatore Ips, e strumenti di fidelizzazione del cliente».Lo sviluppo del nuovo strumento non si ferma qui. «Sono già previsti ulteriori aggiornamenti, sia sul piano tecnico sia su quello commerciale, con l’obiettivo di ampliare funzionalità e servizi», conclude Laurencig.A cura della redazione
S1 Ep 736Bausch + Lomb: al palazzetto un elevato interesse per le multifocali
Si è conclusa con 35 partecipanti l’iniziativa di test visivi promossa dall’azienda di contattologia il 24 marzo scorso a Villorba, in occasione della semifinale playoff Imoco Conegliano-Igor Novara di pallavolo femminileUna nuova attività di informazione e prevenzione visiva legata allo sport, dopo quella del novembre scorso, con una partecipazione superiore e un coinvolgimento ancora maggiore degli spettatori, tanto che alcuni hanno visto la partita già iniziata per potersi sottoporre al dépistage: è, in estrema sintesi, il consuntivo dei test visivi effettuati prima del match del 24 marzo (nelle foto, a sinistra) al Palaverde di Villorba, alle porte di Treviso, dove gioca la Prosecco Doc Imoco Conegliano.«Rivolti a tifosi selezionati attraverso una mailing list dedicata della Imoco, hanno coinvolto prevalentemente adulti, con la presenza anche di qualche giovane – spiega a b2eyes TODAY Sara Aresco, responsabile marketing della business unit Vision Care di Bausch + Lomb Italia - Durante l’attività sono state presentate le nostre soluzioni Ultra One Day e Ultra One Day Multifocal e abbiamo riscontrato particolare interesse proprio verso la multifocalità: non tutte le persone erano infatti consapevoli della possibilità di correggere la presbiopia con le lenti a contatto. È emerso pure come, accanto a una forte curiosità verso le lac, persistano ancora alcune barriere all’utilizzo, confermando l’importanza di momenti informativi e di rapporto diretto con il pubblico. Tutti i partecipanti sono stati indirizzati ai centri ottici clienti sul territorio, in particolare Spaccio Occhiali Vision, partner dell’evento, per proseguire il percorso e usufruire della nostra promozione attiva su questa famiglia di lac a livello nazionale: abbiamo inoltre ricordato che per una completa tutela della propria vista è necessario sottoporsi regolarmente a controlli dal medico oculista».Lo sponsor day della partita (nelle foto, in basso, a destra, di Imoco Volley), che ha consentito alla squadra di casa di accedere alla finale scudetto, ha visto Bausch + Lomb protagonista: su tutti i seggiolini del palazzetto trevigiano sono state collocate brochure informative e una confezione dei sostituti lacrimali Blink. Al termine della gara, inoltre, l’azienda ha consegnato il premio di migliore giocatrice della serata a Sara Fahr (nelle foto, in alto, a destra, con Riccardo Ciprian, business unit director Vision Care di Bausch + Lomb Italia), centrale di Conegliano e della Nazionale italiana. «Sara è emmetrope, ma ha necessità di sostituti lacrimali per l’attività agonistica e quella di tutti i giorni - dice ancora Aresco - Inoltre in estate pratica il beach volley, per cui ha ricevuto prodotti specifici per il comfort visivo come Blink, oltre a un paio di occhiali da sole. Infine un momento simbolico è stato la foto di gruppo sul campo con tutte le giocatrici e lo staff della Imoco, che ha coinvolto il team aziendale al completo, tra area commerciale e marketing e il servizio clienti, giunto dalla sede di Montpellier, a sottolineare il valore strategico dell’evento».
S1 Ep 735Bludata: per la formazione punta su Academy e master di settore
Dopo tre anni di attività la piattaforma online dell’azienda specializzata in software gestionali per i centri ottici oggi conta 15 corsi, 80 lezioni, 9 docenti e 670 professionisti che vi hanno partecipato, per un totale di quasi 1.800 iscrizioniSecondo Bludata, la formazione continua è uno degli asset più solidi su cui un centro ottico può investire: un team preparato lavora in modo più efficiente, commette meno errori e offre un servizio più preciso. «Un professionista della visione che conosce a fondo gli strumenti digitali a sua disposizione riesce a gestire meglio il rapporto con i clienti, a fidelizzarli nel tempo e ad attrarne di nuovi: in un mercato sempre più competitivo, dove la differenza la fanno spesso i dettagli, le competenze delle persone sono un vantaggio concreto, non astratto - afferma a b2eyes TODAY Rossella Bianchi (nella foto), responsabile marketing della società con sede a Breda di Piave, in provincia di Treviso - Bludata ha scelto di investire su questo fronte in modo strutturato: non solo come produttore di software gestionale, ma come interlocutore che crede nella crescita dell'intero settore, attraverso una serie di attività, dalla sua Academy, portale di formazione online lanciato nel 2023, ai numerosi webinar realizzati durante l'anno in collaborazione con esperti della filiera, fino alla presenza diretta nei master per imprenditori»Alla Bludata Academy si accede con un profilo personale che tiene traccia dei progressi di ogni iscritto: il titolare del centro ottico può coinvolgere tutto il team, ciascuno con il proprio account, e al termine di ogni percorso viene rilasciato un attestato delle competenze acquisite e dei test superati, con una piattaforma in continuo aggiornamento. I contenuti partono dai corsi base su Focus 10, il software di riferimento dell’azienda, coprono la gestione operativa del punto vendita e si estendono ai moduli aggiuntivi, a Focus Crm e a Blu Sign.La stessa Bianchi è docente su Crm e marketing digitale in due percorsi di formazione imprenditoriale e manageriale: il Master executive per ottici imprenditori di Mummu Academy, realizzato in collaborazione con Fabiano Editore, e il corso di alta formazione in management del centro ottico della Sioo-Sga di Firenze. L’obiettivo è portare campagne reali, strumenti già testati e un metodo applicabile da subito. «Un centro ottico che sa comunicare bene e coltiva il rapporto con i propri clienti ha già un vantaggio importante: in questi appuntamenti parliamo quindi di come trasformare un cliente occasionale in uno fedele, di come utilizzare i dati che ha già nel gestionale per costruire campagne mirate che inducono le persone a tornare e di come aumentare la visibilità online senza sprecare budget - spiega Bianchi - Ogni partecipante potrà così tornare nel proprio negozio con strumenti concreti e un piano d'azione pronto da mettere in pratica».A cura della redazione
S1 Ep 734Police: con Unlocked l’identità dispiega le ali
La nuova collezione rende omaggio all’iconica aquila del brand di De Rigo, reinterpretata in chiave contemporanea e trasformata in elemento distintivo di designIl dettaglio metallico che unisce frontale e aste diventa il segno grafico caratterizzante della linea Unlocked: un’ala d’aquila che si dispiega, «in cui il metallo si traduce in movimento e la funzione in libertà - spiega una nota del brand - Una rilettura strutturale del logo Police che valorizza l’architettura dell’occhiale e ne definisce l’identità estetica, rendendo il prodotto immediatamente riconoscibile, dotato di carattere e forte personalità».Parte della collezione primavera estate 2026, Unlocked si traduce in tre modelli da sole: le montature si distinguono per frontali dalle geometrie contemporanee e proporzioni decise, mentre le aste chunky con terminali in titanio aggiungono un tocco tecnico e sofisticato. «Il linguaggio stilistico è diretto, urbano, fortemente identitario: uno stile fresco, iconico e senza compromessi, pensato per un target Gen-Z e una nuova generazione di trendsetter - prosegue il comunicato - Unlocked nasce dal dna di Police, pensato per chi vuole affermare sé stesso e la propria visione del mondo attraverso lo stile».Un messaggio che prende vita nei quattro volti della campagna (nelle foto) dedicata alla collezione, dal tatuatore che racconta storie sulla pelle, alla signora che riscrive la tradizione, dalla “hyperpop girl” che trasforma la ribellione in rito, al tifoso che porta il cuore in curva, tutti accomunati dalla stessa energia autentica. «Essere sé stessi - conclude la nota - senza filtri e compromessi, diventa così il vero atto libero e rivoluzionario».A cura della redazione
S1 Ep 733EssilorLuxottica: i Ray-Ban Meta ora anche in versione vista
Disponibili in pre-ordine esclusivamente negli Stati Uniti dal 31 marzo, saranno in vendita online e su una ventina di mercati, compreso quello italiano, dal 14 aprile presso alcune delle insegne del gruppo, i negozi monomarca e centri ottici partner selezionati, al prezzo proposto di 469 euroEssilorLuxottica e Meta annunciano il lancio di una nuova linea di AI glasses Ray-Ban Meta (nelle foto), pensati appositamente per chi indossa occhiali da vista. «La collaborazione di lungo periodo tra le due aziende ha dato vita a una categoria completamente nuova, quella degli AI glasses, introdotta per la prima volta con Ray-Ban Meta. A questi si sono aggiunti nel tempo Oakley Meta HSTN e Oakley Meta Vanguard, performance AI glasses per atleti e appassionati di sport, oltre a Meta Ray-Ban Display, il primo occhiale con un display direttamente integrato nella lente - si legge in un comunicato congiunto - La nuova collezione Ray-Ban Meta includerà due modelli da vista: Blayzer Optics e Scriber Optics. Entrambi offrono maggiore comfort e possibilità di personalizzazione grazie a un design più sottile, ai naselli intercambiabili, alle cerniere con sovraestensione che aggiungono 10 gradi di rotazione in più e ai terminali delle aste modellabili, pensati per adattarsi perfettamente al volto. Un pulsante personalizzabile permette di attivare Meta AI con un semplice tocco e consente di accedere rapidamente alle funzioni preferite e registrare contenuti in modo ancora più immediato».Blayzer Optics e Scriber Optics sono progettati per accogliere lenti graduate e raggiungere quindi un pubblico ancora più ampio. Oggi tutta la linea Ray-Ban Meta può essere abbinata a lenti di ultima generazione, monofocali, progressive o Transitions. «Oltre ai nuovi modelli Ray-Ban Meta, saranno disponibili anche nuovi colori per tutti i prodotti Oakley Meta e, per la prima volta, Oakley Meta Vanguard con lenti Transitions - precisa la nota - In combinazione con la tecnologia Prizm di Oakley, le lenti Prizm Transitions offrono un’esperienza visiva eccellente, sia in campo sia in pista». A completare la gamma Ray-Ban Meta Optics arrivano nuovi colori stagionali, disponibili per un periodo limitato e in pre-rodine sul sito del brand: Shiny Transparent Grey (Wayfarer), Shiny Transparent Peach (Skyler) e Matte Transparent Peach (Headliner).Si ampliano anche le funzionalità di Meta AI. La traduzione in tempo reale supporterà un numero ancora maggiore di lingue, dal giapponese al mandarino fino all’arabo. Sarà possibile registrare ciò che si mangia e monitorare i valori nutrizionali con un semplice comando vocale o una foto. E risulterà disponibile il riepilogo dei messaggi per recuperare rapidamente le conversazioni perse.«Con Meta abbiamo realizzato ciò che solo fino a poco tempo fa sembrava impossibile: creare da zero una nuova categoria, quella degli AI glasses e trasformarla in un prodotto capace di generare una forte domanda e diventare sempre più desiderabile - commentano nel comunicato Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato, e Paul du Saillant, vice amministratore delegato di EssilorLuxottica - Abbiamo offerto ai consumatori una porta d’accesso al futuro, con dispositivi belli e che si adattano in modo naturale al volto. E questo è solo l’inizio. Continuando a innovare con AI glasses progettati anche per chi indossa occhiali da vista, integrando le più recenti funzionalità Meta AI e ampliando ulteriormente la distribuzione, stiamo compiendo un decisivo passo avanti. E nel farlo, portiamo con noi l’intero settore e milioni di nuovi consumatori».A cura della redazione
S1 Ep 732Optovista: progressive e lenti speciali al centro del catalogo 2026
Insieme alla linea di fotocromatiche e a un materiale selettivo per ridurre discomfort visivo e abbagliamento da luce Led sono i principali punti di forza del nuovo listino dell’azienda bolognese, in vigore dal 1° aprileL'obiettivo del nuovo catalogo lenti di Optovista (nelle foto) è lo stesso degli anni precedenti: essere uno strumento di lavoro reale per il centro ottico. Ma l’edizione 2026 introduce innovazioni di prodotto significative e un'impostazione editoriale più chiara nella consultazione. «La principale novità è Ingenia Nxt, generazione di progressive progettate con sistemi basati su intelligenza artificiale e analisi dei dati visivi, ma con l’ottico optometrista che rimane al centro del processo – si legge in una nota di Optovista - Evolvono anche i disegni a progressione interna con Exacta Pro Plus ed Ego+, versioni aggiornate che potenziano le possibilità di personalizzazione».ColorChrome è la nuova linea di lenti fotocromatiche, «disponibile su un'ampia gamma di prodotti, pensata per coniugare estetica e funzionalità - spiega ancora il comunicato - Ledpro è invece un materiale selettivo progettato per ridurre il discomfort visivo e l'abbagliamento da luce Led, declinato su una selezione completa di lenti progressive e monofocali».Infine, la sezione dedicata alle lenti speciali è stata significativamente ampliata «per rispondere in modo più efficace alle prescrizioni complesse, con soluzioni tecniche avanzate e senza rinunciare alla qualità estetica», precisa la nota.«Con questo nuovo catalogo continuiamo il percorso di evoluzione della nostra proposta tecnologica - commenta nel comunicato Paolo Pettazzoni, presidente e ceo di Optovista - L’obiettivo è mettere a disposizione dei centri ottici strumenti sempre più evoluti per affrontare le esigenze della visione contemporanea, mantenendo sempre centrale il ruolo dell'ottico optometrista nel processo di personalizzazione».A cura della redazione
S1 Ep 731Menicon Soleko: Frigerio alla guida del business commerciale in Italia
Dal 1° aprile il manager, che vanta una lunga esperienza nell’ottica, coordinerà le aree vendite, key account, marketing e customer service dell’azienda di contattologia, con l’obiettivo di accelerare le performance e rafforzare ulteriormente la qualità della relazione con il mercatoL’ingresso di Giancarlo Frigerio (nella foto) in Menicon Soleko «rappresenta un passaggio chiave nel percorso di evoluzione dell’azienda, che punta a consolidare il proprio posizionamento come partner strategico per i professionisti della visione, attraverso un modello commerciale sempre più orientato al valore, all’innovazione e alla qualità dell’esecuzione - si legge in una nota della società con casa madre giapponese e sede italiana a Pontecorvo, in provincia di Frosinone - Manager con una solida esperienza internazionale nella guida di organizzazioni complesse, porta una combinazione distintiva di leadership commerciale, trasformazione organizzativa e sviluppo del business».Laureato in Economia e Commercio alla Cattolica di Milano, Frigerio vanta quasi vent’anni di attività nell’ottica, prima in Hoya e, dal 2011, in Essilor e quindi in EssilorLuxottica: nel suo percorso ha ricoperto ruoli apicali nella gestione di reti vendita articolate, nella guida di programmi di trasformazione su larga scala e in iniziative globali in ambito trade. «Menicon Soleko ha un potenziale straordinario per rafforzare ulteriormente il proprio ruolo nel mercato italiano - afferma Frigerio nel comunicato - In un contesto che richiede non solo prodotti d’avanguardia, ma anche una partnership solida e continuativa, la priorità sarà costruire un’organizzazione commerciale capace di generare valore concreto per i clienti, combinando eccellenza esecutiva, competenza e visione di lungo periodo». Nel ruolo di head of commercial Italia sostituisce Luca Sangalli, dal settembre 2025 in Thema Optical come direttore vendite, con un perimetro di attività più ampio: nelle intenzioni della società di contattologia, infatti, la sua nomina si inserisce in una strategia di rafforzamento della struttura commerciale, con l’obiettivo di sostenere una crescita solida e duratura.«Giancarlo porta un livello di esperienza e visione strategica che rappresenta un acceleratore per il nostro sviluppo in Italia - commentano nella nota da Menicon Soleko - La sua capacità di guidare organizzazioni complesse e trasformazioni di business sarà determinante per elevare ulteriormente il nostro posizionamento e la qualità del servizio offerto ai clienti».A cura della redazione