
Bari, politica e professione a confronto
b2eyes today · Fabiano Editore
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Show Notes
Al convegno della territoriale locale di Federottica, tenutosi il 29 e 30 marzo nel capoluogo pugliese, sono intervenuti il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, l’europarlamentare Michele Picaro, e, con un videomessaggio, il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato
Soddisfazione di Michele Schirone per l’evento “Innovazione e percorsi professionali condivisi”, che ha riunito oltre un centinaio di operatori della filiera della vista e della visione e figure governative di spicco, mettendo al centro una serie di riflessioni sul presente e sul futuro dell’attività ottico optometrica. «Il nostro bilancio è più che positivo, confermando la bontà della nuova formula organizzativa declinata in due giornate, che ci ha convinti sia per l’andamento complessivo sia per la qualità del dibattito sviluppato», commenta a b2eyes TODAY il presidente di Federottica Bari-Bat.
In particolare, domenica 29 marzo è stata segnata da un confronto che ha fatto da filo conduttore all’intera giornata. «Il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato (nelle foto, in alto, a sinistra), seppur impossibilitato a essere presente fisicamente, ha comunque voluto far pervenire un messaggio di auguri e di attenzione, ribadendo l’impegno a trovare una possibile soluzione per una regolamentazione chiara della materia che riguarda l’ottico optometrista - spiega Schirone - A sua volta l’europarlamentare Michele Picaro ha offerto un quadro della situazione a livello europeo, evidenziando come, pur restando la sanità competenza dei singoli Stati, esistano margini relativamente alla nostra professione per costruire condizioni comuni e per favorire una maggiore uniformità tra i paesi dell’Unione Europea, in molti dei quali tale attività è già normata».
Schirone ha voluto inoltre ricordare il ruolo storico di Federottica nella creazione dei corsi di laurea universitari e delle sentenze della Cassazione, una delle quali lo ha riguardato personalmente. «Tale percorso giuridico ha da un lato affermato la possibilità di esercitare la professione di ottico optometrista, entro certi ambiti, anche in assenza di regolamentazione statale - sottolinea Schirone – Dall’altro, ha favorito l'avvio dei corsi di laurea in Ottica e Optometria, tra cui quello presso l’Università di Lecce, subito dopo quello di Milano-Bicocca».
Da quanto emerso dall’intervento del viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto (nelle foto, in alto, a destra, con Schirone), e, più in generale, dalle riflessioni al convegno barese, di strada ce n’è ancora molta da fare per gli ottici optometristi italiani, sia per ciò che riguarda la possibilità di diventare professione sanitaria e di uniformare il livello formativo dei vari profili presenti sul mercato sia nel rapporto tra area ottico optometrica e classe medica (nelle foto, in basso, a destra: da sinistra, Gianni Alessio, direttore della Clinica Oculistica dell’Università di Bari, Michele Schirone, Francesco Paolo Sisto e il conduttore Roberto Pregliasco).
Francesca Tirozzi