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Un libro in pdf: gesto nobile o sconfitta per la formazione?
Season 1 · Episode 748

Un libro in pdf: gesto nobile o sconfitta per la formazione?

b2eyes today · Fabiano Editore

April 7, 20263m 56s

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Show Notes

L’aggiornamento relativo alle lac del Manuale di Optometria e Contattologia di Gheller e Rossetti, ora disponibile liberamente in formato digitale, apre una discussione sull’importanza della lettura nella crescita degli studenti e dei professionisti in ambito optometrico

“Il Saggiatore nel quale con bilancia esquisita e giusta si ponderano le cose contenute nella Libra astronomica e filosofica di Lotario Sarsi Sigensano scritto in forma di lettera all'ill.mo et rever.mo mons.re D. Virginio Cesarini acc.o linceo m.o di camera di N.S. dal sig.r Galileo Galilei acc.o linceo nobile fiorentino filosofo e matematico primario del Serenissimo Granduca di Toscana”. Questo è il titolo completo del testo che Galilei, tornato da trionfatore a Firenze da una dozzina d’anni, pubblica nel 1623. Editato dopo il suo più famoso Sidereus Nuncius questo secondo esce, in forma di lettera indirizzata all’intellettuale e poeta monsignor Cesarini, in risposta piccata al gesuita Orazio Grassi che, celandosi dietro lo pseudonimo di Lotario Sarsi, nel 1619 pubblica un saggio sulle comete, Libra astronomica ac philosophica. Il Saggiatore è il titolo polemico scelto da Galilei che ricorda la bilancia di precisione con la quale gli orafi pesano l’oro, in contrapposizione alla grossolana “libra”, la stadera, con la quale il Grassi, secondo il parere di Galileo, pesava le opinioni. Le parole sono importanti intendeva sostenere il Maestro, come incantesimi plasmano le cose, le fanno comprendere, le rendono reali e utilizzabili. L’hanno detto tutti quei filosofi, poeti, scrittori che hanno mostrato come attraverso le parole si dispiega la nostra identità: non ultimo Nanni Moretti in una famosa sequenza di Palombella Rossa, film del 1989. Nelle settimane scorse è uscito l’aggiornamento, a firma Pietro Gheller e Anto Rossetti, del conosciutissimo Manuale di Optometria e Contattologia editato già nel gennaio ’93. È un corposo contributo alla conoscenza delle lenti a contatto, 200 pagine riccamente illustrate con una meticolosa scelta dei termini e del lessico. Ho avuto il privilegio di accompagnare l’amico Pietro nella lunga gestazione del testo e ricordo la maniacale ricerca dell’ultimo articolo scientifico pubblicato ovunque, nel tentativo, riuscito, di editare un elaborato in grado di farsi testimone della realtà attualizzata. Ogni pagina già riporta, evidenziati, riassunti e concetti fondamentali a sostegno di studenti impigriti o colleghi smemorati. Un solo rammarico: la sua distribuzione oggi è libera, è sufficiente scaricarlo dal sito. Si tratta di un gesto nobile, ma altresì di un amaro cruccio che, da canuto insegnante, vivo da tempo: una silente, sofisticata, pervasiva e seducente tecnica consente a professionisti e studenti dell’optometria di credere di poter sostituire l’acquisto dei “vecchi libri” con video tutorial o free podcast, convincendosi così di possedere un sapere enciclopedico alla bisogna. Costoro ignorano che la lettura si configura come uno strumento proficuo per la promozione dell’appagamento individuale e sociale e conferma che l’abbondanza e la ricchezza delle parole consente la condizione di dominio sul reale. Per contro la povertà della comunicazione si traduce in debolezza dell’intelligenza e doloroso soffocamento delle emozioni in una devastante fragilità cognitiva. “Il futuro è già passato e non ce ne siamo accorti”, diceva Vittorio Gassman in C’eravamo tanto amati di Ettore Scola del ’74. È un avvilente rischio che si corre. Sergio Cappa