
Kering: in un 2025 di transizione l’eyewear rimane stabile
b2eyes today · Fabiano Editore
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Show Notes
Nell’ultimo esercizio il fatturato della divisione occhialeria all’interno del gruppo controllato da François-Henri Pinault ha sfiorato quota 1,6 miliardi di euro, con un incremento dell’1% a tassi correnti e del 3% a tassi costanti
Le vendite di Kering Eyewear hanno sostanzialmente tenuto anche nel periodo ottobre-dicembre 2025: sono state pari a 319 milioni di euro, «in calo del 2% a tassi correnti e in crescita del 3% su base comparabile, trainate dall'Europa occidentale e dal vista - si legge nella nota sui risultati del quarto trimestre e dell’intero esercizio 2025, approvati nei giorni scorsi dal board della società - Il reddito operativo di Kering Eyewear è stato pari a 252 milioni di euro nel 2025 (nella tabella sotto), con un margine operativo ricorrente del 15,8%». Tenendo conto dei costi Corporate, l’intero segmento Kering Eyewear and Corporate ha invece registrato un reddito operativo di -17 milioni di euro nell’anno.
A livello di gruppo Kering ha chiuso il 2025 con un volume d’affari a quasi 14,7 miliardi di euro, in calo del 13% a tassi correnti e del 10% su base comparabile in confronto all’esercizio precedente (nella tabella sotto). Il periodo ottobre-dicembre 2025 ha mostrato una contrazione rispettivamente del 9% e del 3%. Il reddito operativo, pari a 1,6 miliardi di euro, è sceso del 33% rispetto al 2024, con un margine operativo all’11,1% contro il 14,5% dell’anno precedente, «per l’impatto del calo dei ricavi», precisa il comunicato. Segnali di ripresa per Gucci, che, pur avendo chiuso il 2025 con una contrazione del 22% a tassi correnti e del 19% su base comparabile, nell’ultimo trimestre dell’anno ha fatto segnare -10% su base comparabile.
«La performance del 2025 non riflette il vero potenziale del gruppo. Nella seconda metà dell’anno abbiamo intrapreso azioni decisive, rafforzando il bilancio, riducendo i costi e facendo scelte strategiche che gettano le basi per il nostro prossimo capitolo - commenta nella nota il ceo Luca De Meo, alla guida della multinazionale dal settembre scorso - Il 16 aprile, durante il nostro Capital Markets Day, presenteremo una chiara tabella di marcia per aumentare l’attrattività delle nostre maison e per rilanciare la crescita, con strategie di brand ben definite, un'organizzazione più efficace e una forte disciplina finanziaria».
In un contesto macroeconomico definito ancora incerto, Kering entra perciò nel 2026 «con un obiettivo chiaro: tornare a crescere e migliorare i margini quest’anno», sottolinea il comunicato.
A cura della redazione