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Ep.328: Amira in fuga da Khartoum
Siamo al confine tra Egitto e Sudan, dove arrivano decine di migliaia di sudanesi che scappano dalla guerra. Quando le Rsf hanno bussato alla sua porta, Amira ha avuto un’idea. Ha detto loro che sul tetto del palazzo c’erano i soldati regolari dell’esercito, quelli con cui sono in guerra. I paramilitari si sono precipitati in terrazza e Amira e i suoi familiari, che avevano già le valigie pronte, hanno avuto campo libero per pochi minuti. Hanno passato il confine quattro giorni fa, dopo tre giorni di viaggio nel deserto. Amira ha deciso di scappare in un momento preciso, dopo una telefonata con suo fratello: lei ha sentito delle urla, poi degli spari. E ha sentito gli assassini di suo fratello lamentarsi perché, dopo averlo ucciso, lo stavano derubando e stavano trovando poco. Ora Amira è in Egitto, ma ha dovuto scegliere quali figli portare con sé. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep. 327: L’uomo che risolve i problemi di Erdogan
Hakan Fidan è un ex soldato dell’esercito turco. Dal 2010 è il capo dei servizi segreti turchi, il MIT. Ha 50 anni ed è l’uomo della dottrina: amici di tutti senza essere troppo fedeli a nessuno. È lui che ha lavorato per allontanare la Turchia dagli Stati Uniti e da Israele, che ha flirtato con l’Iran e che ha fatto pesare di essere un partner fondamentale della Nato, mantenendo però ottimi rapporti con Vladimir Putin. Ma Fidan, negli ultimi tempi, si sta dedicando ad altro: a proteggere Erdogan dalla rabbia popolare dopo il terremoto che a febbraio ha fatto più di 50mila morti. E lo sta facendo con delle campagne stampa sofisticate, segrete e pilotate. Anche perché il 14 maggio ci sono le elezioni presidenziali in Turchia e l’esito non è scontato, la vittoria di Erdogan non è scontata. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Hakan Fidan'ın Kod Adı "Enişte" Mi?, canale Youtube Cumhuriyet Halk Partisi, 2 giugno 2017; Washington Post: Turchia ha prove audio-video su morte Khashoggi, Askanews, 12 ottobre 2018 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.326: C'è un aeroporto che prende in giro i complottisti
C’è una statua di Blucifer, cioè Lucifero blu: è appena fuori dall’aeroporto internazionale di Denver, in Colorado. È un cavallo indemoniato blu con gli occhi rossi. E se questo aeroporto provate a guardarlo dall’alto con gli occhi di un complottista, vedrete perfino una svastica e pure delle vele bianche che in realtà rappresentano il Ku Klux Klan. I complottisti americani non hanno alcun dubbio: quell’aeroporto è degli Illuminati, è il loro quartier generale segreto dove si riuniscono per decidere i destini dell’umanità e poi imporceli. Tutto questo per l’amministrazione dell’aeroporto di Denver, a un certo puto, è diventato un grosso problema. Finché la nuova manager non ha pensato bene di usare le stesse tecniche dei complottisti per prenderli in giro. E per chiudere la storia dell’aeroporto della cospirazione, aumentando perfino gli introiti pubblicitari. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: The Conspiracies behind the World's Scariest Airport, canale Youtube Mitch Summers, 21 maggio 2021; Chatty Gargoyle at Denver International Airport, canale Youtube Denver Airport, 28 febbraio 2019 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.325: Tutti gli indizi che gli ucraini lasciano in Russia
Prima i droni sul Cremlino, poi è esploso il Suv di uno scrittore neonazi: si è salvato, ma è morto il suo autista. Prima ancora la statua-bomba per il blogger filorusso e la morte della figlia di Dugin in un’altra esplosione. È quello che viene chiamato “secondo fronte”: da quando è cominciata l’invasione russa in Ucraina, qualcuno sta facendo operazioni aggressive in territorio russo. Ora il capo dell’intelligence militare di Kyiv ha dato un’intervista piena di rivendicazioni implicite. Gli estratti audio di questa puntata sono tratti da: Russian writer Z.Prilepin brags about killing people in Donbas, Ukraine Media Center, 20 gennaio 2020; Expect more strikes 'deeper and deeper' into Russia, Ukraine’s spy chief tells ABC News, Abc News, 4 gennaio 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.324: Fare la guerra a Disney costa caro
Quando il governatore della Florida Ron DeSantis ha preso di mira la Disney, pensava che fosse un bersaglio facile e appagante. Tutto era cominciato con la legge che proibiva agli insegnanti di parlare di orientamento sessuale e di omosessualità: la Disney aveva fatto capire di non essere d’accordo e DeSantis per rappresaglia aveva “cancellato” l’autonomia speciale del parco Walt Disney World. Solo che la Disney ha reagito: gli ha fatto causa, dice che DeSantis punisce l’azienda per questioni ideologiche. Ora, per il governatore aspirante leader della destra americana, le cose si mettono male: perfino Trump, il suo principale concorrente, ne sta approfittando. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: DeSantis ratchets up campaign against Disney, Abc News, 17 aprile 2023; Trump criticizes DeSantis in his first Iowa speech, Msnbc, 14 marzo 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.323: Fatima e il confine
Abu Bakar e Fatima sono due ventenni, sono marito e moglie. Hanno percorso insieme seimila chilometri, dalla Sierra Leone per arrivare in Grecia. È che il governo greco ha regole rigide sui richiedenti asilo e scoraggia gli arrivi e in più Fatima ha un ritardo di due mesi, forse è incinta. E allora decidono di partire, di andarsene. Abu Bakar e Fatima iniziano una traversata verso nord. Appena valicano il confine tra la Grecia e la Macedonia del Nord, un poliziotto li vede. E invece di urlare o fare segno di fermarsi, spara ad altezza uomo. Grazie alla ong Second Tree che ci ha messo in contatto con Abu Bakar e lo sta supportando Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.322: Il drone sul Cremlino
A Mosca è buio: nel cielo però si vede un oggetto volante che riesce a raggiungere la cima del Palazzo del presidente Vladimir Putin: sfiora quasi la bandiera russa che sventola. È un’immagine senza precedenti, un’azione simbolica pensata per mandare un messaggio, non certo un vero tentativo di assassinio del presidente russo che al Cremlino non mette piede quasi mai. Gli ucraini hanno sviluppato un programma di droni potenti e autoctoni sotto la guida del ministro-prodigio Mychailo Fedorov. Un programma su cui Kyiv punta per colpire in profondità nel territorio russo visto che sa benissimo che le operazioni oltre confine non può metterle in campo con armi europee o americane – si rischierebbe un’escalation, un allargamento della guerra. I droni autoctoni sono già stati usati per operazioni in Russia: non è possibile avere certezze sui fatti di questa notte, ma la risposta di Kyiv secondo cui l’Ucraina non avrebbe interesse a colpire fuori dai propri confini è smentita da una serie di eventi recenti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.321: La spia inglese ai vertici della Repubblica islamica d’Iran
Alireza Akbari ha fatto tutta la gavetta che ci si aspetta da un alto funzionario della Repubblica islamica: ha partecipato alla Rivoluzione, è un pasdaran della prima generazione che si è formato con la resistenza armata all’invasione da parte dell’Iraq di Saddam Hussein nel 1980. Poi è finito sotto l’ala protettrice di Ali Shamkhani, uno degli uomini più potenti dell’Iran, fidato consigliere della Guida suprema Khamenei e capo del Consiglio di Sicurezza. A febbraio la famiglia di Akbari ha organizzato la cerimonia funebre, ma sulla tomba di quell’uomo che per 40 anni ha servito la Repubblica degli ayatollah non si è presentato nessuno. Perché Akbari, in realtà, era una spia di Londra. Con la sua impiccagione a gennaio c’entra anche il movimento di protesta. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Iran executes British-Iranian national Alireza Akbari accused of spying, Kanal 13, 14 gennaio 2023; account Twitter BBCParham, 11 gennaio 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.320: Un pannello solare grande come Manhattan
In India, nello Stato del Karnataka, c’è un’area di 53 chilometri quadrati ricoperta di pannelli fotovoltaici. È il terzo parco solare più grande al mondo: il primo è sempre in India, nel Rajasthan, il secondo è in Cina. L’impianto del Karnataka all’una produce 2000 megawatt: per capirci, nel picco storico e mai superato di consumo energetico di Milano, l’intera città aveva consumato in 24 ore 1.635 Megawatt. L’India ha 1,4 miliardi di abitanti ed è il paese più popoloso del mondo: con questi parchi solari non è in gioco la sostenibilità del paese ma la sostenibilità del mondo. Però bisogna convincere gli abitanti locali la cui vita è cambiata dopo l'installazione del mega complesso: in peggio. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Karnataka's renewable energy push; houses biggest solar park in the world., Wion, 3 agosto 2018; Given land for power, Pavagada residents now powerless, Mongabay, 14 febbraio 2022 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.319: Papa Francesco negozia in segreto sulla guerra
Oggi Francesco è arrivato in Ungheria, dove sperava di poter incontrare riservatamente ucraini e russi. Da tempo il Papa vuole visitare Kiev e Mosca per facilitare un negoziato di pace fra russi e ucraini. Fin dall’inizio dell’invasione il Papa ha detto di voler facilitare i negoziati sia in pubblico oppure in segreto, fra Kiev e Mosca. Ambienti bene informati dicono che Francesco vorrebbe sfruttare la visita in Ungheria per far incontrare con discrezione emissari di entrambe le parti in guerra. Perché a quanto dicono i beni informati, il Papa vuole parlare di persona con i diplomatici russi e ucraini. E vuole farlo in un posto preciso. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Il pianto del Papa per la martoriata Ucraina davanti all’Immacolata: “Sulla guerra vinca la pace”, Vatican News, 8 dicembre 2022; Papa Francesco gioisce per scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina, Vatican News, 15 settembre 2019; Papa Francesco in Ungheria, il saluto ai giornalisti sull’aereo, Tv2000, 28 aprile 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.318: La ragazza che racconta il Sudan
Su TikTok una influencer sudanese ha montato un video che racconta la vita nella capitale fino a meno di due settimane fa: gente che fa jogging, tavole calde piene nelle pause pranzo degli uffici, djset sul Nilo, pic nic in campagna, feste in casa. Il messaggio è: questa non è affatto una guerra civile e i due generali che si combattono non ci rappresentano. I militari hanno tradito i comitati di quartiere che, nel 2019, avevano organizzato la sommossa che ha segnato la fine di una dittatura trentennale. Quei comitati si sono uniti ai sindacati e alle associazioni dei medici o degli ingegneri, ai partiti, alle università e hanno formato un’organizzazione, “Il Fronte civile per la Resistenza in Sudan”. Dopo il tradimento dell’esercito, il Fronte civile ha subito quello della comunità internazionale. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account Instagram bsonblast; account Twitter waeljabir, 27 aprile 2023; account Instagram Sudan updates; Huge explosions erupt in central Khartoum, Sudan as fighter jets fly low, The Sun, 18 aprile 2023; account Twitter AJEnglish, 20 aprile 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.317: Joe Biden vuole finire il lavoro
Oggi il 70% degli americani dice di non volere che Biden corra un’altra volta, e la metà di quel 70 per cento è fatta di elettori democratici. Ieri però Biden, 81 anni, si è ricandidato alla Casa Bianca con un video basato su due temi forti: che Donald Trump è un pericolo per la democrazia e l’aborto, altra questione che rimanda all’ex presidente che ha nominato i giudici conservatori della Corte suprema e che al momento è in testa nei sondaggi tra i repubblicani. Manca ancora tempo ma il 2024 si avvicina e potrebbe offrire lo stesso duello di quattro anni fa: Biden contro Trump. Esattamente quello che gli americani dicono di non volere. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account Instagram Washington Post, 25 aprile 2023; Watch Joe Biden get sworn in as the 46th president of the United States, Cnbc, 20 gennaio 2021; Biden annuncia la sua candidatura alle presidenziali americane, Corriere della Sera, 26 aprile 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.316: Una liberazione a migliaia di chilometri da qui
Le ragazze di Teheran stanno usando gli smartphone per filmare e postare gesti individuali che, raccolti tutti insieme online, diventano una sfilata imponente di migliaia di donne non velate che sfidano la polizia. È una ribellione dove i rischi ce li si prende nella vita reale ma poi la dimensione del fenomeno, i numeri della partecipazione, si misurano nello spazio virtuale. In Iran i grandi cortei in strada sono finiti ma non la protesta, si è solo trasformata. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account Twitter Amin Pouria, 16 aprile 2023; account Twitter AlinejadMasih, 14 aprile 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.315: Dove comincia l’Argentina
El Trementinal è una minuscola comunità dove comincia l’Argentina a nord est. Ed è in mezzo alla giungla. È a ridosso di un fiume che è anche un confine: di qua è Argentina, di là è Bolivia. A El Tremential però hanno un grande problema: se la popolazioneha una qualsiasi esigenza.. tipo fare la spesa, o chiamare un’ambulanza che porti uno in ospedale, il centro abitato più vicino è a 60 chilometri. Ma per raggiungerlo non c’è una strada: non c'è neanche una di quelle carretere contorte che permettono di inoltrarsi nella giungla per andare da un punto a un altro, non c’è niente. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.314: Caramelle, cherosene, Intelligenze artificiali
Stephen Thaler oggi ha 73 anni. Ha raccontato che quando ne aveva due è quasi morto e che nello stato premorte ha avuto una visione. Secondo lui quel trauma precoce ha interrotto i suoi schemi di pensiero “normali” e lo ha aiutato a immaginare cose strane, nuove. Poi è diventato ingegnere, ha cominciato a lavorare con le Intelligenze Artificiali e ha provato ad applicare alle macchine lo stesso shock che aveva subito quando aveva due anni. I risultati sono sorprendenti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.313: Anche oggi Xi non ha chiamato Zelensky
Da quando è cominciata la guerra in Ucraina ci si aspetta una telefonata di Xi Jinping a Zelensky, che la chiede dal primo giorno. Si diceva che Xi l’avrebbe fatta dopo il suo viaggio in Russia, poi dopo l’incontro a Pechino con Macron e von Der Leyen: niente. Eppure, prima della guerra, Cina e Ucraina avevano ottimi rapporti non solo commerciali e perfino militari. Ad oggi Xi quel telefono ancora non l’ha alzato, nonostante questo Zelensky tiene la porta aperta e ha parole più gentili per lui di quante ne abbia avute in passato per Scholz. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: True China': Ukrainian vlogger celebrates Spring Festival in NE China, Cgtn, 29 gennaio 2023; 《习近平谈治国理政》第一卷乌克兰文版首发式暨中乌治国理政研讨会在基辅举行, Cctv, 1 luglio 2021 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.312: Un indiano alla Banca Mondiale, ma non è una storia di inclusione
Il nuovo direttore della Banca mondiale si chiama Ajay Banga. Indossa il turbante, ha 63 anni, è un manager di successo e – soprattutto – è indiano. È questo l’elemento su cui si è concentrata la stampa internazionale: la banca mondiale è un istituto finanziario internazionale sotto l’Onu che ha come motto: “lavorare per un mondo senza povertà”. La guida della Banca mondiale storicamente spetta agli Usa: con la nomina di Banga, si dice, si manda un messaggio di rottura. Il problema è che la vita di Banga, pur essendo cominciata in India, racconta una storia diversa ed è lontana anni luce dal rappresentare i problemi che la Banca mondiale dovrebbe risolvere. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Ajay Banga – President and CEO, Mastercard, Goldman Sachs, 12 aprile 2019 Joe Biden nominates Indian-American Ajay Banga as World Bank’s President, canale Youtube AniNews, 24 febbraion 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.311: I bambini in trappola e il generale ribelle
Hemeti è a capo delle Rsf, le truppe paramilitari in guerra contro l’esercito in Sudan. Le Rsf fanno un ragionamento spietato e astuto: se piazziamo le nostre armi vicino ai palazzi del potere ci bombardano senza scrupoli. Ma, se piazziamo le nostre armi vicino alle scuole che sono vicine ai palazzi del potere, non possono farlo. Chi ci va di mezzo così però sono i civili, bambini, educatori, persone malate, personale medico. Da sabato Hemeti si presenta come un liberatore che combatte contro un dittatore (che fino a sabato era un suo alleato) e soprattutto contro “gli islamisti”. Una parola che fa sempre presa e funziona bene per legittimarsi. In più è ricchissimo perché controlla delle miniere d’oro in Sudan. Quell’oro poi va a una società che si chiama M-Invest, una società di Evgeny Prigozhin, il capo della compagnia di mercenari Wagner. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account Instagram popular.front, 18 aprile 2023; account Instagram thesudanpage, 18 aprile 2023; account Instagram middleeasteye; Soudan: Songs of the revolution, France24, 19 aprile 2019; 'If you desert, we'll execute you’, The Telegraph, 15 settembre 2022 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.310: Perché ora la guerra in Sudan
A Khartoum, la capitale del Sudan, non si può uscire di casa. Ci sono i bombardamenti con gli aerei e quelli con l’artiglieria e si spara ad altezza uomo per le strade. Non si può uscire di casa, ma se stai per partorire devi farlo. E rischi di morire a pochi metri dall’ingresso nell’ospedale. In Sudan è appena iniziata una guerra senza alcuna regola, da una parte i militari, dall’altra i paramilitari: i civili morti sono già almeno 100. I feriti più di mille, e curarli è difficile perché raggiungere gli ospedali è un rischio. Da Khartoum, dicono che quello che stiamo vedendo è solo l’inizio. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account Instagram TheSudanpage, 15 aprile 2023; What Happened to Sudan Protesters in June 2019, Human Rights Watch, 18 novembre 2019; account Twitter ikuskush, 15 aprile 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.309: Quello a Fox News è un processo storico
Fox News è sotto accusa per aver diffuso notizie false, sapendo che si trattava di notizie false, a proposito del voto che ha portato Biden alla Casa Bianca e Trump alla sconfitta. Lunedì comincia ufficialmente il processo, una novità enorme per gli Stati Uniti, un paese dove si può dire qualsiasi cosa e promuovere praticamente in qualsiasi contesto qualsiasi teoria del complotto. È il primo emendamento. è un principio fondativo per gli Stati Uniti d’America per come li conosciamo, e garantisce la libertà di parola in modo assoluto. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Highlights From Trump's BIZARRE Interview with Tucker Carlson, canale YouTube The Young Turks, 12 aprile 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.308: La combriccola di adolescenti che ha fregato il Pentagono
C’è un gruppo di appassionati di videogiochi che si trova sulla piattaforma Discord ed è composto da poco più di venti persone: sono soprattutto giovani e alcuni sono minorenni. Generalmente lì si gioca, ci si scambia meme razzisti, si parla bene delle armi e male della politica, si guardano film insieme e si prega insieme. In sostanza: è un club di adolescenti e post adolescenti di estrema destra e ribelli. E lì, da almeno sei mesi, si trastullano con i segreti dell’intelligence americana. Con quello che l’Economist ha definito “uno dei più gravi leak della storia degli Stati Uniti d’America”. E questo gruppo, che ha come leader morale un ragazzo un po’ più grande che si fa chiamare OG, che sono comparse – per la prima volta – le centinaia di pagine dei documenti trafugati al Pentagono. E un minorenne di questo gruppo è stato intervistato dal Washington Post che per intervistarlo, ha dovuto chiedere il permesso alla madre. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Leaker of U.S. secret documents worked on military base, friend says, Washington Post, 12 aprile 2023; CNN reviewed 53 leaked documents from Pentagon. See what was found, Cnn, 13 aprile 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.307: Il genio tech taiwanese stretto tra Usa e Cina
Jensen Huang è di Taiwan. Ha 60 anni, porta sempre la giacca di pelle, anche nei contesti formali, dice che non può farne a meno. Nel 2021 Time lo ha messo tra le 100 persone più influenti del mondo. Nel 1993, negli Usa, ha fondato Nvidia, che oggi è una delle aziende leader del mondo tecnologico: produce le migliori unità di elaborazione grafica degli smartphone e dei computer, le GPU: pensate negli Stati Uniti, prodotte a Taiwan, vendute in Cina. E Huang è finito in mezzo allo scontro tra Washington e Pechino. Uno scontro che coinvolge, naturalmente, Taipei. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Nvidia CEO Jensen Huang On How His Big Bet On A.I. Is Finally Paying Off, Cnbc, 19 marzo 2023; China announces military drills around Taiwan after Tsai-McCarthy meet, Wion, 8 aprile 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.306: Il grande furto di documenti al Pentagono
WowMao è un nerd appassionato di videogiochi: è lui che pubblica sulla piattaforma Discord, una piattaforma pubblica per gamers, alcuni documenti usciti dal Pentagono. Solo che quei documenti contengono informazioni molto riservate. E così il leak dimostra alcuni atteggiamenti degli Stati Uniti, tipo che spiano i propri alleati. Ma soprattutto quei documenti contengono informazioni molto recenti sulle condizioni delle Forze armate ucraine che né il pubblico né i russi dovrebbero conoscere. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.305: Un derby e una tragedia in Indonesia
Devi ha comprato i biglietti per il derby di calcio indonesiano, è la partita più attesa della stagione. Solo che per motivi di lavoro non riesce ad andare allo stadio: ci vanno comunque la sua ex moglie e le due figlie. Quando Devi recupera il cellulare che aveva lasciato in ufficio scopre che la sua squadra ha perso. Ma soprattutto scopre che allo stadio c’è stata una tragedia: dopo un’invasione di campo di alcuni tifosi la polizia ha sparato i lacrimogeni sul campo e poi sugli spalti. Il panico ha la meglio e lo stadio diventa una trappola. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: kumpulan Chants Aremania di stadion kanjuruhan lengkap, canale YouTube Militan Bola ID, 3 febbraio 2021; Arema fc vs Persebaya Fight, canale YouTube One God Gaming, 2 ottobre 2022 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.304: La sindaca di Tokyo contro il “club dei maschi”
Satoko Kishimoto è la prima sindaca della storia di una delle circoscrizioni di Tokyo. Ha battuto di soli 200 voti l’ex sindaco conservatore e l’ha fatto candidandosi “a distanza” dal Beglio, dove viveva da quando ha compiuto 25 anni. Le prime critiche sono arrivate perché lei non ha avuto un percorso politico classico, ma una volta entrata in carica ha capito che il problema vero era un altro: il “club dei soldi maschi”. Il Giappone nell’ultima classifica sulla parità di genere è 116esimo su 146 paesi per posizioni di potere occupate da donne. Per capirci, nel 2021 il governo ha proposto a cinque parlamentari donne di partecipare al consiglio dei ministri di soli uomini, ma c'era una condizione: dovevano rimanere sempre zitte. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Satoko Kishimoto on Alternatives to Water Privatisation, Asia Europe People’s Forum, 14 aprile 2018; How a female mayor in Tokyo is fighting Japan's sexist attitudes, Bbc News, 8 marzo 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.303: Una battuta di Gandhi
Il leader dell’opposizione si è chiesto ironicamente come mai, in India, tutti i ladri facciano di cognome Modi, il cognome anche del primo ministro. Una battuta di cattivo gusto ma che ha causato una reazione spropositata e rischia di privare Rahul Gandhi della libertà personale, il Parlamento del leader dell’opposizione e le prossime elezioni nel 2024 di un’alternativa all’attuale primo ministro. Il caso è diventato l’esempio della fragilità della democrazia in India. Un tribunale ha già condannato Gandhi a due anni di carcere, lui ha appena fatto ricorso e la Corte gli ha concesso di vivere in libertà per qualche giorno, tutta si decide il prossimo 13 aprile. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Lok Sabha Elections 2019: Rahul Gandhi Speech at Kolar, Karnataka, Tv9Kennada, 13 aprile 2019; Rahul Gandhi & Priyanka Leave For Delhi Airport, India Today, 3 aprile 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.302: L’ultimo divieto contro le afghane
I talebani hanno vietato alle donne afghane di lavorare per le Nazioni Unite. Per il momento questa decisione vale solo per una provincia, il Nangarhar, ma secondo l’Onu diventerà presto un divieto su scala nazionale. Così i talebani hanno messo a rischio il programma di aiuti multimiliardario dell'Onu che è quello che permette all’Afghanistan di stare in qualche modo ancora in piedi e agli afghani, maschi e femmine, di sopravvivere. Escludere le donne dalla vita lavorativa, non è un danno per le donne ma un suicidio per l’Afghanistan. È quello che ha sempre sostenuto Zarifa Ghafari, che a 24 anni è stata la sindaca più giovane del paese a Maidan Shar, ed era una delle pochissime donne a fare quel mestiere. Lei ha organizzato cortei, ha fondato una radio indipendente, è la protagonista di un documentario Netflix e tra i suoi motti c’è questo: “Educare una classe di ragazze significa salvare dieci generazioni di afghani”. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Zarifa Ghafari on Human Rights in Afghanistan , Canale YouTube Geneva Summit, 7 aprile 2022; In her hands, Netflix, 26 ottobre 2022 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.301: “Succession” nella realtà: Murdoch inguaiato da Trump
C'è una causa per diffamazione da quasi 2 miliardi di dollari contro FoxNews che adesso va a processo e grazia alla quale abbiamo potuto vedere il network da dentro. FoxNews, la più grande tv via cavo degli Stati Uniti, è del magnate Rupert Murdoch, a cui è ispirata la serie di HBO "Succession". Ieri sera è tornata in onda con scene che ricordano molto i guai che Murdoch sta vivendo. In pratica, benché lui e la sua azienda non credessero alle accuse di brogli lanciate da Trump e del suo team, FoxNews è andata nel panico per il calo di ascolti e, dopo aver detto la verità, ha cambiato rotta pur di coccolare la propria audience trumpiana che chiedeva fake news. Risultato: Dominion – la società proprietaria del sistema usato per contare i voti – ha fatto causa e ha ottenuto le mail che provano come dentro fossero tutti consapevoli di stare spacciando un falso. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Happy 25th Anniversary Fox News!, The Daili Show, 7 ottobre 2021; Succession (HBO TV Series) - Main Title, canale YouTube Noud van Harskamp; Fox News’ biggest names promoted Trump’s election claims despite not believing it, Nbc News, 18 febbraio 2023; Fox News doubles down on calling Arizona for Biden, Guardian News, 4 novembre 2020; Trump: Frankly, We Did Win This Election, Bloomberg television, 4 novembre 2020 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.300: La statua che titilla l’orgoglio di un propagandista russo e poi lo ammazza
Maksim Fomin, nome d’arte Vladlen Tatarsky, è nato in Ucraina nel Donbas. Nel 2011 finisce in carcere per rapina, ma il carcere viene bombardato nel 2014 e lui scappa. Inizia la sua nuova vita da russo, con il nome d'arte di Vladlen Tatarsky. Si costruisce la fama di combattente particolarmente estremo ed entra nelle grazie della Wagner. Tatarsky oggi è un influencer della guerra: ha più di mezzo milione di follower sulla sua pagina social personale ma ne amministra tante altre, per la Wagner. Ieri sera a San Pietroburgo c’era una serata dedicata a lui. Prima che inizi la festa una ragazza bionda del '97 gli consegna una statuetta che ha fatto lei con le sue mani, è un piccolo busto di Tatarsky che lo riceve con entusiasmo. Cinque minuti dopo quella statuetta gli esplode in faccia e lo ammazza. Su chi sia dietro l'attentato ci sono tre piste. Gli audio di questa puntata sono tratti da: account Twitter NextaTv, 30 settembre 2022 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.299: Mosca arresta un giornalista americano per riavere una sua spia
Evan Gershkovich è il corrispondente da Mosca del Wall Street Journal ed è il primo giornalista americano arrestato per spionaggio nella Russia di Putin. Ma non è un caso che i servizi segreti russi si siano mossi proprio ora: c’entra il protagonista di un vecchio episodio di Stories, una puntata su un agente sotto copertura dell’intelligence militare di Mosca che, fingendosi un cittadino brasiliano, con un nome falso, ha vissuto negli Stati Uniti e ha trovato un posto alla Corte penale internazionale (proprio mentre indagava sui crimini di guerra di Putin). Sabato Washington lo ha incriminato, mercoledì mattina Gershkovich è stato arrestato in Russia con l’accusa di essere anche lui una spia. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: The gloves are off’: American reporter arrested in Russia on spying charges, Cnn, 30 marzo 2023; Russia arrests Wall Street Journal reporter and accuses him of espionage, Cbs News, 30 marzo 2023; Russia arrests American journalist Evan Gershkovich on spying charges, Pbs NewsHours 31 marzo 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.298: Il litigio straordinario tra Biden e Netanyahu
Yair Netanyahu, il figlio del primo ministro israeliano, ha scritto su Twitter che dietro le manifestazioni in Israele ci sono gli americani. È un’accusa complottista che inquadra un momento nuovo: quello di uno scambio di dichiarazioni pubbliche senza precedenti tra l’amministrazione americana e quella israeliana. Biden e Netanyahu si conoscono da quarant’anni, ma questa settimana tra loro c’è stata “una crisi diversa da qualsiasi altra nella storia dei due paesi, straordinaria”. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Eduardo Bolsonaro, canale YouTube Yair Netanyahu, 1 novembre 2020; account Twitter ntarnopolsky, 29 marzo 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.297: Il senatore nigeriano che traffica organi a Londra
Sonia ha 25 anni e studia in Inghilterra. Ha un problema di salute e ha bisogno di un trapianto di rene. Suo padre è Ike Ekweremadu, un potente senatore nigeriano. A febbraio al Royal Free hospital di Londra Sonia, i suoi genitori e il dottore nigeriano Obinna Obeta sono tutti insieme. Con loro c’è anche un ragazzo appena ventenne che fino al giorno prima faceva il venditore di strada a Lagos, la città più grande della Nigeria. Per lui è pronto un assegno da 80 mila sterline, in cambio di un suo rene per Sonia. Solo che il medico racconta che è un parente ma ovviamente non lo è. E così il senatore, la moglie e il dottore sono stai condannati – per la prima volta nella storia per un reato così – secondo il Modern Slavery Act, la legge penale con cui il Regno Unito punisce gli schiavisti del mondo di oggi. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Why study an MA Film? Studying film in context, Newcastle university, 6 marzo 2023; Ike Ekweremadu Attacked In Germany, Channels Television, 18 agosto 2019; Enugu State Residents React to Ekweremadu's Conviction in UK, Tvc News Nigeria, 27 marzo 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.296: Durante una guerra l'AI può mandarci in confusione
Una telefonata tra due oligarchi russi che dicono cose indicibili su Putin, per esempio che è "una nullità". Una foto di un soldato russo in Donbas, nel 2014. La conversazione non sappiamo se sia autentica ma potrebbe, la foto lo è. Sia l'oligarca, sia gli avvocati della Federazione russa davanti a una Corte europea, si sono difesi sostenendo che le prove contro di loro fossero state “create dall’intelligenza artificiale”. Se per sapere che Trump non è stato arrestato (come mostrano le immagini in rete generate con l'Ai) basta aprire un giornale: ci sono molte storie che conosciamo poco, con cui non abbiamo confidenza, rispetto alle quali l’ipotesi che ci sia dietro l’utilizzo dell’Ai può mandarci in confusione – con conseguenze pericolose. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Putin ha seppellito la Russia! Ha fregato tutti! L’audio degli oligarchi russi contro il dittatore!, Nsc YouTube, 27 marzo 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.295: In Israele tutti contro Netanyahu. Perfino il Mossad
Ieri sera e oggi ci sono state le più grandi proteste nella storia di Israele. Netanyahu ha rimandato il suo discorso per tutto il giorno e ora sta parlando alla nazione per dire che congela e rimanda la riforma della Giustizia, che i manifestanti considerano "un golpe". Ieri sera, quando è stato licenziato il ministro della Difesa, la protesta che va avanti da 11 settimane ha raggiunto il suo culmine. Il ministro aveva chiesto di rivedere la riforma perché stava indignando le Forze armate: era una questione di sicurezza nazionale. L’eccezionalità di queste proteste infatti è la partecipazione della polizia, dei piloti militari e addirittura del personale dei servizi segreti. Poi è entrato in sciopero il personale degli aeroporti, degli ospedali, degli asili. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account Twitter David Lerner, 27 marzo 2023; account Twitter Nexta tv, 27 marzo 2023; account Twitter dariodangelo91, 27 marzo 2023; account Twitter Global_Mil_Info, 27 marzo 2023; account Twitter EyesOnSouth, 27 marzo 2023; account Twitter HaidiNasrallah, 27 marzo 2023; account Twitter NTarnopolsky, 27 marzo 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.294: La legge “Uccidi i gay” in Uganda
Il parlamento ugandese ha approvato una delle leggi omofobiche più estreme al mondo. La pena per il reato di “tentato comportamento omosessuale” – cioè per chi prova ad avere una relazione omosessuale, ma non ci riesce e non ce l’ha – viene aumenta di 10 anni. Il comma più inquietante è la pena di morte per il nuovo reato di “omosessualità seriale”. La legge non è ancora entrata in vigore: tutto dipende dal presidente, se la promulgherà oppure no. Ma in Uganda, prima che arrivasse un pastore evangelico americano e i soldi della lobby pro life, la “questione dell’omosessualità” non era una priorità. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: ‘A child like mine’ Part 1, The Comb (podcast Bbc), account Twitter Bbc World, 23 marzo 2023; account Twitter PressSec, 23 marzo 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.293: La battaglia che Tik Tok perderà
Washington vuole vietare TikTok. Oggi il CEO Shou Zi Chew è stato sentito dal Congresso degli Stati Uniti. Il consenso all'opzione drastica è sostanzialmente bipartisan, il problema è come renderlo praticabile legalmente. Chew ha provato a convincere i parlamentari americani che TikTok non è un problema. Per il Congresso invece lo è per vari motivi, perché ha troppo potere mediatico e perché raccoglie troppi dati. Ma il problema principale è che è cinese e il Congresso teme che dietro ogni sua mossa ci sia il Partito comunista di Pechino, pronto a influenzare gli americani e a usare i loro dati. Prove che sia già successo non ce ne sono, è un'ipotesi sul futuro che Washington vuole usare ogni mezzo (e se non c’è, inventarlo) per scongiurare. Chew ha spiegato che lui è nato a Singapore, che non c’è alcun legame tra la sua azienda e il Pcc e che anzi Tik Tok è una risorsa per gli Stati Uniti, perché crea lavoro e perché offre possibilità di business a migliaia di aziende americane. Per Tik Tok quella di oggi è la battaglia della vita. Una battaglia che probabilmente perderà. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: TikTok CEO Shou Zi Chew testifies before Congress, canale YouTube CSpan, 23 marzo 2023; TikTok CEO appears on TikTok to warn users about the TikTok ban, The Verge, 21 marzo 2023; Tapper presses TikTok official on Uyghur genocide and China, Cnn, 21 dicembre 2022 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.292: Se vuoi manipolare le elezioni, chiama Jorge
Se volete manipolare delle elezioni, dovete chiamare Tal Hanan a Modiin, in Israele. Poi dovete farvi i conti in tasca: vi servono tra tra i 6 e i 15 milioni di dollari. Se invece volete hackerare un po’ di profili sui social network o sui servizi di messaggistica istantanea, ne bastano molti meno: 50.000 dollari. In criptovalute, ovviamente. Ma sono soldi ben spesi perché il “team Jorge”, un gruppo di ex militari ed ex agenti dell'intelligence israeliana specializzato nella manipolazione dei dati e nella disinformazione sul web per conto di stati e privati, soddisfa quasi sempre i suoi clienti. Lo ha già fatto in Indonesia, Venezuela, Kenya e in tanti altri posti dove sono stati richiesti i suoi servizi. E lo ha fatto con partner notevoli, come Cambridge Analytica. Finché a ingaggiare il “team Jorge” sono stati tre giornalisti e lo hanno fregato. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Explained: ‘Team Jorge's’ global disinformation machine unveiled by Forbidden Stories, France24, 16 febbraio 2023; Catalonia referendum: Thousands protest Spanish police violence, Bbc News, 3 ottobre 2017; Kenya: anti-government protests dispersed with teargas, The Guardian, 20 marzo 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.291: Trump e la donna delle manette
Se Trump sarà il primo presidente degli Stati Uniti di sempre ad essere arrestato, Stormy Daniels passerà alla storia per una ragione che non le piace. “Sono stati i 90 secondi di sesso meno ‘impressive’ della mia vita. Non vorrei passare alla storia per quelli”, aveva detto Daniels in un’intervista alla Cbs. Nel 2016 – un mese prima della vittoria di Trump alle presidenziali – Stormy Daniels, attrice, sceneggiatrice e regista di film porno, ha ricevuto 130mila dollari dall’avvocato di Trump, Michael Cohen, per non farle rivelare pubblicamente alcune informazioni su una relazione che i due avevano avuto nel 2006. Il punto – semplificando un’indagine molto articolata e un po’ misteriosa – è che Cohen sarebbe poi stato rimborsato da Trump, e gli investigatori sostengono che questo rimborso sarebbe avvenuto usando i fondi del suo comitato elettorale, sfruttando una fattura per una falsa prestazione legale. Sabato Trump aveva aizzato i suoi sostenitori dicendo che oggi sarebbe stato arrestato: è possibile che succeda nelle prossime ore o nei prossimi giorni. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: EXCLUSIVE: Stormy Daniels tell-all interview, 60 minutes Australia, 8 ottobre 2018 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.290: Xi da Putin: amici come prima
Oggi Xi Jinping e Putin si sono incontrati a Mosca. È il loro quarantesimo incontro, ma il primo da quando è iniziata l’invasione di Mosca dell’Ucraina. A favore di telecamere i due si sono scambiati frasi un po’ sdolcinate e complimentose che servono a confermare agli occhi del mondo l’amicizia tra i due leader. Che non entrano nel merito delle questioni serie, di cui i due parlano poi a porte chiuse… mangiando funghi, pesci artici, sorbetti di melograno e pavlova. I temi sono tanti. Alcuni – per il momento – sono forse più un desiderio, come ad esempio quello di chi si augura che la Cina spinga Putin a far finire l’invasione. Poi c’è l’incognita di una possibile richiesta di un aiuto anche militare della Cina da parte di Putin. Cosa che Pechino fino a oggi ha negato nel tentativo di un lento riposizionamento che potrebbe arrivare quando, come ormai sembra certo, Xi Jinping chiamerà Zelensky. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account Twitter AZGeopolitics, 20 marzo 2023; China: President Xi In Russia On First Trip, Sky News, 22 marzo 2013 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.289: Macron accerchiato
Contro la riforma delle pensioni in Francia sono scese in piazza milioni di persone e ci sono state 8 mobilitazioni nazionali in meno di due mesi. Ieri ha protestato (con toni che non si vedono spesso) anche il Parlamento. Il disegno di legge che porta l'età del pensionamento da 62 anni a 64 anni è già passato al Senato con molti malumori, ma il problema è la Camera – l’Assemblea – dove la riforma della pensioni di Macron non ha i voti. E dove Macron ha deciso di porre la fiducia per non stare a sentire le lamentele dei deputati. In aula è andata la premier, Élisabeth Borne, che per ora sta funzionando da scudo per il presidente. La riforma c’è, ma Macron resta accerchiato. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: French protesters and police clash after Macron forces through pension age rise, Guardian News, 17 marzo 2023; account Twitter askanews_ita, 17 marzo 2023; account Twitter manelmarquez account Twitter Felyorfelix, 17 marzo 2023;, 17 marzo 2023; account Twitter Gyancky26, 17 marzo 2023; Non!' - French MPs disrupt pension bill by singing the national anthem, Sky News, 16 marzo 2023; French MPs sing Marseillaise and boo as PM forces through pension reform bill, Guardian News, 16 marzo 2023; 49.3 sur le texte de la réforme des retraites: "inadmissible", pour Marine Le Pen, Afp 16 marzo 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.288: Storia di una fuga dall’Afghanistan: il mare, i coccodrilli, il muro
Mohammad Azimi è un giovane psichiatra, ha una moglie e una figlia piccola. Lavorava per il Ministero della Repubblica afghana a un programma sperimentale per curare le tossicodipendenze. Finché non sono arrivati i talebani. Da allora, si è perso nella giungla, è rimasto senza provviste, al buio, circondato dai serpenti. Ha dovuto imparare a nuotare e scappare dalle gang colombiane, ha scavalcato cadaveri umani, è stato su una canoa in mezzo ai coccodrilli. Da Kabul ha attraversato le frontiere di Brasile, Perù, Ecuador, Colombia, Panama, Costa Rica, Nicaragua, Honduras e Guatemala, Messico, Stati Uniti e Canada: ha viaggiato attraversato 12 paesi per quasi un anno. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Afghans Try to Flee at Kabul Airport, Voice of America, 16 agosto 2021; Migrants try to force entry into US at Mexico border, Al Jazeera English, 13 marzo 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.287: La Wagner e i migranti. Il declino del “cuoco di Putin”
La storia dei barconi di migranti spinti verso l’Italia dalla Wagner, per conto di Putin, è strana. Negli ultimi giorni ne ha parlato il ministro della Difesa italiana Guido Crosetto. E dopo le parole di Crosetto, il capo della Wagner – Yevgeny Prigozhin, soprannominato il “Cuoco di Putin” – gli ha risposto come fa lui: insultando e minacciando. L’ultima volta – sempre litigando a distanza con Crosetto – gli aveva dato del “coglione”, questa volta ha detto di peggio. È che Prigozhin è sempre più nervoso perché ha due enormi problemi che non c’entrano con l’Italia. Lui ha due enormi problemi: il primo in Ucraina, il secondo a Mosca. Aveva annunciato la presa di Bakhmut mesi fa e Bakhmut è ancora in mano ucraina. Quando le cose andavano bene ha parlato tanto, criticando il ministro della difesa russo Shoigu e il capo di stato maggiore Gerasimov. Ora i suoi nemici a Mosca sono forti, lui è debole e ha meno da offrire a Putin. E meno ha da offrire, più è in pericolo. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Wagner chief tells Zelensky to abandon 'encircled' Bakhmut, The Telegraph, 3 marzo 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.286: Il premio Oscar e uno scherzo telefonico di Navalny
L’Oscar per il miglior documentario lo ha vinto “Navalny”. Non il dissidente russo ma il regista del documentario su di lui, che ha per titolo il suo nome. È la storia di come i giornalisti investigativi di Bellingcat hanno stanato e individuato i responsabili dell’avvelenamento di Navalny nel 2020. Grazie all’analisi dei metadati delle telefonate di vari funzionari russi - che in Russia grazie al mercato nero si possono comprare - incrociate con quelle di database trapelati negli ultimi anni, Bellingcat ha scoperto diverse cose: che una squadra di funzionari composta sia da agenti segreti che da esperti di armi chimiche seguivano Navalny da anni, che sull’aereo che aveva preso il dissidente c’erano dei passeggeri “fantasmi” cioè delle spie. Fino al finale piuttosto divertente (per quanto possibile date le circostanze), con i giornalisti di Bellingcat e Navalny seduti intorno a un tavolo, davanti alle telecamere, pronti per uno scherzo telefonico abbastanza atipico. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Watch highlights from the 95th Academy Awards in 4 minutes, Nbc News, 13 marzo 2023; Watch the trailer for award-winning film ‘Navalny”, Cnn, 22 aprile 2022; Navalny says he tricked spy into admitting poisoning, Rappler, 22 dicembre 2020 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.285: La legge contro gli sbarchi di migranti e la Bbc. Alla fine ha vinto Lineker
Gary Lineker è un ex attaccante della nazionale inglese che dal 1999 conduce un programma sulla Bbc, The Match of the Day: è seguitissimo, guadagna tantissimo e sui suoi social spesso si esprime anche su cose che non hanno a che vedere con il calcio. Qualche giorno fa ha scritto che la nuova proposta del governo inglese per fermare le barche con cui migranti e rifugiati raggiungono l’Inghilterra e che si chiama “Stop the Boat” è “una cosa da Germania anni trenta”. La polemica che c’è a Londra è simile a quella che c’è oggi in Italia. Al tweet di Lineker la Bbc ha reagito subito: lo ha sospeso dalla conduzione di Match of the Day. Solo che a quel punto un po’ tutti si sono espressi a favore di Lineker, in alcuni casi le trasmissioni della Bbc sono andate deserte. E alla fine Lineker ha vinto, la Bbc lo ha reintegrato ma “Stop the boat” è ancora in piedi. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Gary Lineker scores his 35th International goal for England vs West Germany, canale YouTube The Gary Lineker, 9 maggio 2011; Gary Lineker Presents Match of the Day in his Underwear, canale YouTube 101 Great Goals, 14 agosto 2016; BBC boss Tim Davie 'very sorry' for Gary Lineker row fallout, Sky News, 11 marzo 2023; Jurgen Klopp's passionate comment on Gary Lineker BBC row, canale YouTube This is Anfield, 11 marzo 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.284: Un pestaggio il giorno del compleanno di Hitler
New York, è il 20 aprile 1938. Calci, pugni, mazze da baseball e tante ossa rotte. Un gruppo di mafiosi ebrei ha picchiato dei nazisti, nel giorno del compleanno di Hitler. I nazisti sono quelli di Fritz Kuhn, un membro del partito nazista emigrato dalla Germania alla fine degli anni ’20 che ha fondato Lega popolare dei tedeschi-americani un’associazione filonazista che fa propaganda contro gli ebrei. Kuhn e i suoi finiscono nel radar di Nathan David Perlman, un giudice di Manhattan, ebreo. Perlman vuole una giustizia parallela, non ufficiale visto che quella ufficiale non si muove e si affida a Lansky, il capo di quella che è stata soprannominata “Kosher Nostra”, la Cosa nostra ebraica, una delle organizzazioni mafiose di New York associata a Lucky Luciano. Lansky, ebreo bielorusso accetta e il 20 aprile agisce. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.283: La contea dove gli americani fanno la guerra alle scuole (e vincono)
In Idaho c’è stata una rivolta contro il college locale, considerato “parte del deep state”, lo stato profondo, quello che Donald Trump considerava il proprio peggior nemico. E così tra accuse di usare libri “anti americani e anti bianchi”, come i libri di storia in cui si parla della tratta degli schiavi e più in generale di essere un college in mano ai socialisti, i Repubblicani hanno cacciato dirigenti e insegnanti e hanno messo i loro uomini. Tipo Todd Banducci, che era già famoso per aver stalkerizzato un insegnante e quasi perseguitato sua moglie colpevole di essere “una che ha votato per Hillary Clinton”. E dire che solo 50 anni fa questa contea era una specie di roccaforte dei Democratici. Nel 2020, invece, quando Trump ha perso le elezioni contro Joe Biden, lì ha stravinto prendendo il 70% dei voti. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: North Idaho College Special Board of Trustees Meeting: March 6, 2023, canale YouTube North Idaho College, 7 marzo 2023; White nationalist Vincent James Foxx applauds far-right takeover of North Idaho College board, canale Youtube Daily Kos, 2 febbraio 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.282: Le bandiere europee in Georgia e i sabotatori di gasdotti
Il parlamento georgiano ha approvato una legge che sembra scritta da Putin: saranno registrate come “agenti stranieri” (che sa molto di “spie”) tutte le organizzazioni che ricevono più del 20% dei loro finanziamenti dall’estero. È una legge che mette la Georgia a rischio per il suo ingresso nella Ue e che va contro la l'obiettivo dichiarato nella costituzione della Georgia di aderire all'Unione europea. Ieri i georgiani sono scesi in piazza. Ieri è uscita un’altra notizia: secondo il New York Times il sabotaggio del Nord Stream 2 sarebbe stato opera di un gruppo pro-Ucraina. Però secondo la procura tedesca che indaga sul caso i contorni sarebbero molto meno chiari. Rimane il messaggio via New York Times degli Usa a Mosca e a Kyiv: noi aiutiamo l’Ucraina, ma la aiutiamo solo in Ucraina. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account Twitter dariodangelo91, 7 marzo 2023; account Twitter Tendar, 7 marzo 2023; account Twitter Zourabichvili_S, 8 marzo 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.281: Dall’Italia all’India, la teoria complottista sulla “grande sostituzione”
“Love Jihad” è la teoria del complotto con cui l’ultranazionalismo indù indica il seguente fenomeno: la minoranza musulmana ha un piano sofisticato per prendere il sopravvento, un piano di sostituzione religiosa che poi, nel pratico, significa che i maschi musulmani seducono e sposano le ragazze di religione induista e le tolgono agli induisti. E così: “ci sostituiranno in una generazione”. È una teoria simile a quella della “grande sostituzione” della popolazione italiana (ed europea) dovuta alle migrazioni dall’Africa di cui aveva parlato spesso anche Meloni. Gli ultra induisti hanno da poco aggredito anche dei volontari cristiani che distribuivano copie della Bibbia: sono sostenitori del pimo ministro Narendra Modi che da più di un decennio soffia sull’odio interreligioso. Quando, pochi giorni fa, Giorgia Meloni ha incontrato Modi in India, gli ha fatto il miglior complimento in assoluto a cui un leader politico possa aspirare. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: New Delhi World Book Fair 2023 ll Saumya's Bookstation, canale YouTube Saumya's Bookstation, 27 febbraio 2023; account Twitter Sumedhapal4, 1 marzo 2023; bajrangdal song dj 2017, canale YouTube Vyshakh Achappa Official, 12 giugno 2017; account Twitter RanaAyyub, 26 febbraio 2023; Dichiarazioni alla stampa del Presidente Meloni con il Primo Ministro dell'India Modi, canale YouTube Palazzo Chigi, 2 marzo 2023; "PM Modi Most Loved Of All World Leaders": Italian PM Giorgia Meloni, Ndtv, 2 marzo 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.280: La trappola in Nagorno-Karabakh
Le scuole sono chiuse, i mercati sono vuoti, gli ospedali non hanno le medicine. Da dicembre il corridoio di Lachin – l’unica strada che permette all'Armenia di portare il cibo e ogni altra cosa alla comunità armena in Nagorno-Karabakh – è bloccato. Il blocco è opera degli “ambientalisti azeri”: dicono di protestare contro le attività minerarie degli armeni perché a loro sta a cuore il futuro del pianeta. Una scusa bizzarra a cui non crede nessuno. Il Nagorno-Karabakh è un territorio grande come metà Sardegna conteso tra Armenia e Azerbaijan fin dalla dissoluzione dell’Urss. Ci sono già state due guerre e hanno coinvolto anche due potenze, come la Russia e la Turchia. La prima, negli anni 90, l’aveva vinta l’Armenia. L’Azerbaijan ha ribaltato l’esito di quel conflitto nel 2020. C’è stato uno scontro a fuoco al confine con cinque morti anche stanotte. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Armenia-Azerbaijan War - Armenian Positions Hit By Azerbaijani Artillery Fire, canale YouTube Warleaks, 9 ottobre 2020 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.279: Una strana incursione in Russia
White Rex è un russo che odia Putin e combatte la guerra in Ucraina dalla parte di Kyiv, ieri si è infiltrato in Russia – nella regione di confine di Bryansk – per un’azione dimostrativa, per incitare i suoi concittadini alla rivolta. “Il villaggio di Ljubechane è sotto attacco. Ci sono dei sabotatori ucraini. Hanno sparato contro un’auto e hanno ammazzato un uomo. State in casa”, dicono le autorità locali. Poi i villaggi sotto attacco diventano due, come le vittime. E arriva la rivendicazione del gruppo di White Rex, che però racconta un’altra versione dei fatti. Putin cancella tutti gli incontri pubblici dall’agenda, rimanda le riunioni e ne convoca di speciali: il Consiglio di sicurezza d’emergenza di oggi. Dice che sono terroristi e sabotatori ucraini, che la pagheranno. Ma i sabotatori ucraini non si muovono come quelli di ieri. Tanto meno in sincrono con certe dichiarazioni di Putin che pochi giorni fa avevano anticipato quello che è poi successo a Bryansk. Da quando è cominciata l’invasione in quella zona sono successe molte cose strane: questa è decisamente la più strana. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account Twitter Skelsen, 2 marzo 2023; Ukraine War two Ukraine Helicopters attack Russia Belgorod, canale YouTube VojvodinaINFO; account Twitter wartranslated, 2 marzo 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices