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Ep.504: L’icona indigena che indigena non era
Buffy Sainte-Marie ha 83 anni e nel corso della sua carriera ha fatto un sacco di cose per aprire la strada alla musica e alla cultura indigena: ha scritto Universal Soldier, che ancora oggi è una canzone di protesta contro la guerra molto usata, si è esibita per la Regina Elisabetta, è comparsa sui francobolli canadesi, è stata la prima persona indigena a vincere un Oscar come co-autrice della colonna sonora di “Ufficiale e gentiluomo”. Solo che, molto probabilmente, non è indigena. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: 0802 Buffy Arrives on Sesame Street, canale YouTube Sesame Maniac, 5 marzo 2023; n 1977, on this episode of Sesame Street, Buffy St. Marie became the first woman in history to breastfeed on national tv, pagina Facebook Indigenous Cultures Institute, 8 marzo 2021; Investigating Buffy Sainte-Marie’s claims to Indigenous ancestry, canale Yotube The fifth estate, 27 ottobre 2023; The Cree Language, canale Youtube BentArrowYEG, 5 settembre 2019 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.503: Una fabbrica-prigione sul bordo della Cina
Dandong è una città di frontiera che traccia una linea tra due mondi molto diversi: da un lato ci sono le luci scintillanti della Cina, dall’altro c’è il buio dell’ultra sanzionata e povera Corea del Nord. Tra le due sponde c’è un fiume, luogo di mercato nero e talvolta di tentativi disperati di fuga. Uomini e donne nordcoreane attraversano il ponte Yalu a caccia di uno stipendio migliore a Dandong, ma spesso finiscono ai lavori forzati. Alcune lavoratrici sono riuscite – attraverso molti passaggi – a mettersi in contatto con i giornalisti del New Yorker: hanno raccontato che il lavoro è troppo, che sono esaurite e che la fabbrica assomiglia a un carcere. E hanno detto che la cosa peggiore sono gli abusi sessuali da parte dei superiori. Su 20 donne intervistate, 17 avevano subìto violenza. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Dandong at night versus North Korea at night, canale YouTube markpanama, 29 marzo 2011; North Korean Women Sing We Will Go To Mount Paektu, canale YouTube William Brougham, 26 settembre 2016 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.502: Un documentario sull’occupazione non è antisemita
Il palestinese Basel Adra e l’israeliano Yuval Abraham hanno vinto il premio per il miglior documentario alla Berlinale. Il loro film si chiama “No Other Land” e documenta l’espulsione di una comunità palestinese da parte dei coloni israeliani. Quando è salito sul palco, Yuval ha detto: “L’apartheid in Israele deve finire”. Poi assieme a Basel ha chiesto il cessate il fuoco. Il discorso ha ricevuto molti applausi ma anche molte critiche e la ministra per la Cultura, Claudia Roth, ha voluto specificare di aver applaudito solo la metà della coppia israeliana e non quella palestinese. Questa mattina Yuval ha scritto su X che una folla di israeliani di destra si è presentata sotto casa della sua famiglia: “Hanno minacciato i miei parenti, continuo a ricevere minacce di morte, quindi ho dovuto cancellare il mio volo per Israele. È successo dopo che media e politici hanno assurdamente etichettato il mio discorso come antisemita. Lo spaventoso uso improprio di questa parola la svuota di significato e mettere in pericolo gli ebrei di tutto il mondo”. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account X yuval_abraham, 25 febbraio 2024; No Other Land, canale YouTube CPH:DOX, 24 febbraio 2024; Basel Adra and Yuval Abraham, account Instagram berlinale, 22 febbraio 2024 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.501: La battaglia tra la Silicon Valley e la destra sulla libertà di parola
La Corte suprema deve decidere il destino di due leggi “contro l’ideologia della Silicon Valley” proposte dalla Florida e dal Texas. Sono leggi nate nel 2021, dopo l’esclusione di Donald Trump dall’ex Twitter, da Facebook e da YouTube e che per i repubblicani dovrebbero garantire la completa libertà di espressione online per tutti gli americani (soprattutto per quelli di destra). Cioè la fine della moderazione dei contenuti in rete. Le piattaforme non sono d’accordo, ma anche la loro difesa presenta una contraddizione non da poco. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Supreme Court takes up regulation of social media platforms cases, canale Youtube Whas11, 26 febbraio 2024; DeSantis signs bill banning social media ‘de-platforming’, Fox4 News, 24 maggio 2021; VP of NetChoice Carl Szabo joins TWISF, canale Youtube WPLG Local 10, 30 maggio 2021 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.500: L’ultimo socialista d’Inghilterra
Jamie Driscoll è un politico locale indipendente che parla molto di una questione che sembrava sparita dal dibattito politico nazionale: i poveri. Le ultime statistiche ufficiali dicono che, in un anno, 350 mila nuovi bambini britannici sono finiti in povertà relativa. Portando il totale a 4,2 milioni. Driscoll è nato in una città di cantieri navali, è figlio di un uomo che guidava i camion per l’esercito britannico, ha lasciato la scuola da ragazzino, poi ha ripreso gli studi da adulto. Oggi ha un po’ di idee su come contrastare il caro affitti (la prima causa della povertà infantile), la disparità tra generi e la disoccupazione. E ora vuole portare il suo esperimento oltre i confini del distretto che già governa. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: How I’m tackling poverty in the North East, canale YouTube Jamie Driscoll, 20 febbraio 2024; amie Driscoll DEMOLISHES Labour Right In Newsnight Debate, canale YouTube Novara Media, 19 luglio 2023; Green New Deal Rising - galvanising the youth vote, canale YouTube Jamie Driscoll, 23 febbraio 2024 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.499: Il ritorno delle cicogne bianche
Domani è il secondo anniversario dell’invasione totale ordinata da Vladimir Putin. “Ma la fine di febbraio è anche il momento dell’anno in cui tornano le cicogne bianche”. Gli ucraini dicono di sentire che l’inverno è meno duro e che la primavera avanza. E ricordano che nella capitale hanno aperto cento nuove librerie soltanto nel 2023, un anno di guerra, e poi che il sessanta per cento dei milioni di profughi che erano scappati hanno fatto ritorno, che i cinema e i negozi sono aperti. E la cicogna bianca è diventata il simbolo di un paese che non ha fallito. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.498: Hikikomori per non finire al fronte
In Ucraina, quando i coscritti hanno cominciato ad essere spediti al fronte, qualcuno è sparito. C’è un ragazzo che come altri non si è mai più fatto trovare nel suo appartamento, non è mai più andato sullo stesso posto di lavoro, si è trasferito, ha cambiato zona completamente. Lavora da casa, compra tutto on line, esce raramente e dice che non devo rendere conto a nessuno. L’unica persona, dice, che non riuscirebbe a guardare negli occhi è suo cugino, che ha 26 anni ed è al fronte. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.497: Olena fa la cecchina nella guerra convenzionale più femminile della storia
La prima volta che Olena Bilozerska ha sparato un colpo era il 2004. All’epoca l’esercito ucraino non aveva donne in posizioni di combattimento. Lei si definisce “una ex soldata illegale” perché è andata in guerra prima che le donne fossero ammesse al fronte, nel 2014. Per l’esercito regolare lei non esisteva, ma per un movimento di donne che stava nascendo in quel periodo era già diventata un simbolo. Il movimento chiedeva la fine delle discriminazioni per legge in ambito militare e nel 2016 ha vinto: l’Ucraina ha abolito la distinzione arbitraria e aprioristica tra generi nell’esercito. Oggi Olena è una cecchina del Gur, l’intelligence militare del generale Kyrylo Budanov, ed è la donna combattente più esperta d’Ucraina. Conserva i ritratti di tutte le compagne morte sul campo, li ha disegnati lei a matita. C’è una ragazza trentenne con i dread. C’è Olga Simonova, una oppositrice e combattente russa. E c’è Amina Okueva, una donna ucraina di origine cecena, una ragazza cresciuta con in testa le immagini indimenticabili di quello che Vladimir Putin ha fatto alla Cecenia e alla città di Grozny. Una ragazza musulmana che combatteva con l’hijab (il velo) verde militare in testa. Nessun esercito regolare prima di quello di Kyiv aveva schierato così tante donne in proporzione alle proprie dimensioni in una guerra convenzionale. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.496: Sasha nel regno dei droni
Sasha studia ingegneria aerospaziale al politecnico di Kyiv. È un tipo magrissimo, con i capelli lunghi fino ai fianchi, che non alza lo sguardo nemmeno quando saluta. Sasha costruisce droni, e in questo momento i droni che si pilotano con un visore sulla faccia e un joystick identico a quello della Playstation sono l’arma “salvavita” secondo i soldati ucraini al fronte. Per costruirne uno basta un account Amazon abilitato per gli acquisti in Cina, una stampante 3D da settecento euro e molte batterie – per i quadricotteri piccoli calzano bene quelle delle sigarette elettroniche Iqos. I soldati al fronte dicono che – con un decimo delle munizioni di cui dispongono i russi e con i ritardi nelle consegne degli alleati – se sono riusciti a tenere a distanza i carri armati russi e a rimanere vivi è soltanto grazie a Sasha e a quelli come lui. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account X wartranslated, 19 gennaio 2024; Russia takes control of Avdiivka after Ukraine withdraws troops, Ap, 19 febbraio 2024; account X osinttechnical, 19 febbraio 2024; account X lyla_lilas, 20 febbraio 2024 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.495: Una playlist ucraina, un quadro e la nostra attenzione
Sasha Dovzhyk è una ricercatrice ucraina. Per venti mesi ha scritto articoli, report, ha dato consulenze dai rifugi antiaerei o dal bagagliaio di un pick-up dell'esercito. Poi un giorno, mentre si prepara a scrivere l'ennesimo pezzo per provare a tenere alta l'attenzione internazionale: le parole non arrivano. Si chiede se il suo lavoro sia davvero utile, si ritrova a ragionare sui meccanismi dell'attenzione di chi vive nei paesi in pace, sui massacri da "intrattenimento" e sull'incapacità – nonostante l'enorme esposizione mediatica che Kyiv ha avuto – di far capire la propria resistenza in un modo che duri, che non abbia bisogno di essere ricordato ogni settimana. E conclude: “Non ha senso partecipare a una gara anche per la vostra attenzione”. L’inserto audio di questa puntata è tratto da: account Instagram f_spets2.0, 18 febbraio 2024 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.494: Il re dei nerd nigeriani
Alto, barbuto, camicia hipster, voce pacata: Bosun Tijani ha 46 anni, è un tipo sempre molto sicuro di sé, che funziona quando su un palco, gli piace fare il simpatico e giocare con in pubblico. In Nigeria è il Cristiano Ronaldo della tecnologia, un visionario capace di mettere in piedi i progetti hi-tech più avveniristici e in grado di funzionare economicamente. E così quando il governo nigeriano si è ritrovato in crisi per le accuse di corruzione, per dare un segnale di novità e cambiamento ha nominato lui come ministro dell’innovazione e del digitale. In tanti hanno esultato, ma qualcuno si è ricordato di certe uscite di Tijani non proprio tenere con governo e politica. E così Tijani, per diventare ministro, ha dovuto fare una cosa a cui non è tanto abituato: ha dovuto chiedere scusa. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: In Conversation with Dr. Bosun Tijani, Minister of Communications, Innovation and Digital Economy, canale YouTube TechCabal, 6 novembre 2023; Bosun Tijani appointed minister, account TikTok TechpointAfrica, 4 agosto 2023; Where Did Agege Bread Come From?, account Youtube ForAfricans, 14 maggio 2019; BBC coverage of Mark Zuckerberg's visit to #CcHUB, canale Facebook CCHUB, 31 agosto 2016; Advancing Africa with Bill Gates, canale Youtube africadotcomofficial, 21 giugno 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.493: Il vecchio Joe e il “surrogato” californiano
Anche se alla maggioranza degli americani sembrerebbe interessare più l’economia come tema centrale della campagna elettorale, si parla sempre più spesso dell’anzianità di Joe Biden a causa di gaffe, inciampi e amnesie dell’attuale presidente. In realtà tra i democratici un candidato più giovane e che sembra perfetto c’è, si chiama Gavin Newsom, ex giovane promessa del baseball, imprenditore della ristorazione, sindaco di San Francisco e poi nel 2019 eletto governatore della California. Solo che Newsom non vuole bruciarsi ora: lavora, forse, per il 2028 e al momento sta dando una grossa mano a Biden. È quello che negli Usa chiamano “surrogate”. E Newsom è un surrogato energico più giovane di Biden e anche di Trump, che viene descritto spesso come un bambino che deve crescere, pur avendo ormai 77 anni. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Jimmy Kimmel pokes fun at Biden's age, quizzed audience on how many items he is older than, Fox News, 21 novembre 2023; ‘I know what the hell I’m doing’: Biden defends mental state amid damning report, Sky News Australia, 9 febbraio 2024; Why Voters Hate Biden's Booming Economy, canale Youtube Money & Macro, 8 febbraio 2024; California Celebrates Black History Month, Canale Youtube California Governor Gavin Newsom, 9 febbraio 2024; Gov. Gavin Newsom, canale Youtube Real Time with Bill Maher, 20 gennaio 2024 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.492: Il chiodo indonesiano
Oggi si vota in Indonesia: il quarto paese più popolato al mondo, quello con più musulmani e con un sistema di voto particolare. Gli elettori usano un chiodo per fare un buco in corrispondenza del candidato o del partito prescelto. E a inchiodare le schede elettorali saranno per lo più i giovani: il 52 per cento dell’elettorato ha meno di 40 anni, un terzo meno di 30. Saranno loro a determinare chi guiderà il paese. Il favorito - in vantaggio nei sondaggi e nelle proiezioni - è un ex generale di 72 anni su cui pesano accuse di tortura e che a suon balletti, gatti e meme su TikTok si è ripulito l’immagine. E chi vince su TikTok, in Indonesia, vince le elezioni. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Hundreds rally to support Indonesian ex-general Prabowo, Afp, 6 agosto 2014; Kampanye Akbar Terakhir Prabowo-Gibran di GBK, canale Youtube, KaompasTv, 10 febbraio 2024; account TikTok prabowo.subiant03, 11 dicembre 2023; Anies Baswedan Perkenalkan Lego, Kucing Peliharaan Berkaki Tiga, canale YouTube TvOneNews, 9 gennaio 2022; Indonesia Elections: TikTok 2nd most used source of information after television, Wion, 13 febbraio 2024 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.491: Trump-schmerz
Donald Trump ha raccontato una conversazione (probabilmente inventata) che sarebbe avvenuta con il leader di un Paese Nato. Un capo di Stato europeo gli prospetta l’ipotesi: “il mio Paese viene aggredito militarmente da Mosca, ma noi non abbiamo devoluto tutto il dovuto alle spese per la difesa comune. Si attiverebbe comunque per difenderci?”. Trump risponde di no e aggiunge che, anzi, incoraggerebbe i russi. Sia l’Italia sia la Germania – per fare due esempi – non sono in regola con le spese militari promesse. Dal punto di vista europeo, quella pronunciata dall’ex presidente degli Stati Uniti è una dichiarazione pericolosa e inaudita persino per gli standard trumpiani. Soprattutto perché arriva durante una guerra alle porte dell’Unione e in un momento in cui Vladimir Putin si sente forte. I tedeschi, che hanno una parola lunghissima e impronunciabile per descrivere praticamente qualsiasi sentimento angosciante, ne hanno coniata una anche per descrivere: “L’ansia persistente che deriva dalla contemplazione al rallentatore del possibile ritorno di Donald Trump”. La parola è “Trumpschmerz”. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Account X BidenHQ, 10 febbraio 2024; account X Acyn, 10 febbraio 2024; account X radeksikorski, 10 febbraio 2024 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.490: Le bombe israeliane sul posto più densamente popolato del mondo
A Rafah ci sono più di un milione di sfollati. La gente dorme in dieci per stanza, sotto teli di plastica oppure per strada. La densità di popolazione nella Striscia era già altissima prima del 7 ottobre, adesso che in molti si sono rifugiati a ridosso del confine, a Rafah è la più alta del pianeta. La metà della popolazione della Striscia ha trovato rifugio qui perché ha seguito le indicazioni dell’esercito israeliano oppure perché è scappato dai bombardamenti israeliani. Rafah era, fino a questa notte, l’unica città della Striscia a non essere stata colpita dai raid aerei. Secondo la stampa israeliana, Netanyahu ha detto che l’invasione inizierà tra due settimane e che ci sarà un corridoio umanitario verso nord per permettere l’evacuazione dei civili. Ma se gli sfollati tornano verso nord probabilmente non troveranno più le loro case: più della metà sono state colpite o distrutte, le infrastrutture sono saltate e gli aiuti umanitari che riescono a raggiungere la zona sono ancora meno che al sud. Gli inserti audio della puntata sono tratti da: account X rdooan, 12 febbraio 2024; account X GUnderground_TV, 12 febbraio 2024; account X PalHighlight, 12 febbraio 2024; account X ASE, 12 febbraio 2024; account X QudsNen, 10 febbraio 2024 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.489: I trumpiani hanno fifa di Taylor Swift
Domenica ci sarà il Super Bowl, l’evento sportivo americano più seguito. Gli Chief di Kansas City affronteranno i 49ers di San Francisco. Negli Chief ci gioca Travis Kelce, il fidanzato di Taylor Swift. E dato che la pop star millennial e miliardaria alle ultime presidenziali aveva appoggiato Biden, per i trumpiani anche il Super Bowl diventa l’occasione per un mega complotto: Biden infatti avrebbe fatto vincere la squadra del fidanzato di Swift per dare visibilità alla coppia, alterando le partite di tutta la stagione. (Secondo un po’ di complottisti di destra la stessa Swift è una creatura nata in laboratorio.) E la straordinaria vetrina dell’evento porterà ovviamente voti a Biden per sconfiggere Trump e per portare l’America alla distruzione. Questo episodio di Stories è supportato da PhotoSì, il servizio che permette di stampare le tue foto e creare regali unici come FotoLibri, FotoCalendari e tanto altro direttamente dallo smartphone. Scarica l'app di PhotoSì e scopri l'offerta dedicata del 30% entro il 14/02/24 con il codice "STORIES" (ordine minimo 30 €) Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Agent Swift. A Biden asset?, Abc News, 8 febbraio 2024; Far right spreads conspiracy theory involving Taylor Swift and NFL, Cnn, 31 gennaio 2024; Fragile Conservative's Masculinity Exposed During Taylor Swift Meltdown, canale Youtube The Majority Report, 31 gennaio 2024; Vivek Ramaswamy Thinks The NFL Is Rigging Games For Swift, Biden, canale Youtube The Young Turks, 30 gennaio 2024 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.488: Il gran rifiuto di Netanyahu e la proposta di Hamas
Adina Moshe è una delle voci degli israeliani che vogliono un accordo con Hamas per salvare gli ostaggi. E' stata liberata durante il cessate il fuoco a novembre dopo 49 giorni a Gaza, e ieri si è rivolta in lacrime a Netanyahu dicendo che tutto è nelle sue mani e che se continuerà a tentare di “smantellare Hamas”, non ci saranno più ostaggi da salvare. Il primo ministro israeliano ha rifiutato la proposta fatta da Hamas, spiegando di nuovo la sua visione della guerra: “L’obiettivo è la vittoria totale e non ci accontenteremo di qualcosa di meno”. Il gruppo palestinese aveva chiesto, in cambio della liberazione di tutti gli ostaggi: una tregua di 135 giorni, il ritiro totale delle truppe israeliane, il divieto di accesso per gli israeliani alla Spianata delle Moschee, l’ingresso di 500 camion al giorno dentro alla Striscia. E anche la liberazione di 1.500 prigionieri palestinesi, tra cui 500 presi da una lista compilata da Hamas che comprende condannati all'ergastolo per terrorismo. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Account X Guitaryahu, 7 febbraio 2024; Netanyahu rejects Hamas cease-fire demands, vows to fight until ‘absolute victory’, New York Post, 7 febbraio 2024; Us CIA Chief William Burns meets Israel, Egypt and Qatar officials in Paris for Gaza talks, canale Youtube Wion, 29 gennaio 2024; Thousands gather to back Hamas govt, PM Haniyeh speech, more, Ap Archive, 23 luglio 2015; Blinken speaks to media as he visits Tel Aviv for talks on Gaza conflict, The Independent, 7 febbraio 2024 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.487: La spericolata first lady sudcoreana
Kim Keon-hee ha 47 anni, lo sguardo tra il severo e il trasognato, veste gli abiti dei marchi più costosi del pianeta. Ed è la moglie del presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol. Da quando il marito ha vinto le elezioni lei è una specie di star: lo ha oscurato ai vertici internazionali e ha attirato l’attenzione di fan, giornali e anche dei magistrati. Prima è stata accusata di aver gonfiato il curriculum, poi di tangenti, poi di strani movimenti in borsa. Finché di recente un video la mostra mentre accetta come regalo una borsa di Dior del valore di duemila euro. Così Kim è di nuovo nel mirino di procure e media, finendo per complicare la già complicata esistenza politica del marito. Questo episodio di Stories è supportato da PhotoSì, il servizio che permette di stampare le tue foto e creare regali unici come FotoLibri, FotoCalendari e tanto altro direttamente dallo smartphone. Scarica l'app di PhotoSì e scopri l'offerta dedicata del 30% entro il 14/02/24 con il codice "STORIES" (ordine minimo 30 €) I contributi audio di questa puntata sono tratti da: Kim Keon-Hee’s apology, canale YouTube Kbs World News, 27 dicembre 2021; 영부인 김건희, 명품 선물 받았다! (윤석열 대통령 취임 후인 지난해 9월 ) 11월 27일 월요일 저녁 9시 최초 공개, canale YouTube Voice of Seoul News, 26 novembre 2023; 尹-한동훈 충돌 배경 지목된 "마리 앙투아네트" 뭐였길래, MbcNews, 22 gennaio 2024 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.486: Il presidente Z. contro il generale Z. in Ucraina
Valeriy Zaluzhny, il capo di stato maggiore ucraino, è un soldato figlio di un soldato e incarna una nuova generazione di ufficiali ucraini che hanno imparato la guerra tra il 2014 e il 2022, in Donbas. Oggi sui muri del Donbas libero (che non è stato occupato) campeggia il volto di Zaluzhny: lo hanno impresso i soldati con la vernice in bomboletta spruzzata contro un cartoncino su cui è ritagliato il ritratto del generale. Il capo di stato maggiore è molto rispettato dai suoi uomini, che considerano una cattiva notizia i litigi pubblici tra Zaluzhny e il presidente Zelensky. L’Ucraina è una democrazia e sa che quando c’è un’incomprensione forte tra il capo del potere civile e il capo del potere militare è il secondo a doversene andare. I soldati sono dispiaciuti perché l’ipotesi che il loro leader venga licenziato adesso è molto concreta. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: General Valerii Zaluzhny, canale YouTube Ігор Гук, 25 dicembre 2022; Military asks Zelensky to mobilise 500,000 new recruits, The Times and The Sunday Times, 19 dicembre 2023; Ukrainian soldiers take Russian trench in terrifying POV footage from Bakhmut, Daily Mail, 17 aprile 2023; Штурм у лісосмузі очима бійця, canale Youtube Ukrinform, 3 settembre 2023; нтервʼю Володимира Зеленського італійському телеканалу, canale Youtube Зе!Президент, 5 febbraio 2024 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.485: Bukele vince contro le gang e vince le elezioni
Ieri Nayib Bukele ha rivinto le elezioni in El Salvador e la sua popolarità è tutta merito della repressione brutale contro criminali veri e presunti. Bukele ha sostituito i giudici della Corte suprema e quelli attuali sono disponibili a concedergli moltissimo: prima gli hanno permesso di correre per un secondo mandato anche se le regole lo vieterebbero, poi gli hanno consentito di rivoluzionare i processi e dare mano libera a esercito e poliziotti. Lo scopo era mettere in carcere decine di migliaia di persone in tempi record. Se oggi in El Salvador sei sospettato di far parte di una gang, i tuoi diritti svaniscono a prescindere che l’accusa sia vera o meno. Dal punto di vista dello stato di diritto, delle garanzie, dei diritti umani, è un’operazione mostruosa. Ma ha funzionato: gli omicidi sono passati da 53 ogni 100 mila abitanti a 2,4 ogni 100 mila abitanti, e i cittadini hanno premiato il presidente. Questo episodio di Stories è supportato da PhotoSì, il servizio che permette di stampare le tue foto e creare regali unici come FotoLibri, FotoCalendari e tanto altro direttamente dallo smartphone. Scarica l'app di PhotoSì e scopri l'offerta dedicata del 30% entro il 14/02/24 con il codice "STORIES" (ordine minimo 30 €) Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Centro de confinamiento del terrorismo, canale YouTube Nayib Bukele, 2 febbraio 2023; Cerco de seguridad en Nueva Concepción, Chalatenando, canale YouTube Nayib Bukele, 17 maggio 2023; account Instagram NayibBukele, 24 febbraio 2023; Un 15 de septiembre diferente, canale YouTube Nayib Bukele, 19 settembre 2022; 18 Street gang San Salvador, canale YouTube Justice Smith, 11 ottobre 2015; Thousands of suspected gang members moved to 'mega prison' in El Salvador, Reuters, 27 febbraio 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.484: I soldati israeliani che danno fuoco alle case di Gaza
Appiccare il fuoco alle case di Gaza “è diventata una pratica comune”, hanno detto tre ufficiali israeliani – in tre occasioni separate – al quotidiano Haaretz. I comandanti hanno ordinato, permesso o tollerato che i militari che lasciavano gli appartamenti nella Striscia, dopo averli occupati e averci dormito dentro, li bruciassero. Quelle case sono state abbandonate dai profughi palestinesi che hanno obbedito alle evacuazioni forzate volute da Israele. Sono i palestinesi che avevano letto sui volantini lanciati dagli aerei: “Considereremo chi resta in questa zona alla stregua dei terroristi”, e si erano mossi di conseguenza. Questa pratica si aggiunge a quella delle demolizioni controllate che si è intensificata nelle ultime settimane rispetto all'inizio dell'invasione. In questi casi i soldati piazzano l’esplosivo nei palazzi e poi premono un pulsante da una distanza di sicurezza per farli saltare. Questo episodio di Stories è supportato da PhotoSì, il servizio che permette di stampare le tue foto e creare regali unici come FotoLibri, FotoCalendari e tanto altro direttamente dallo smartphone. Scarica l'app di PhotoSì e scopri l'offerta dedicata del 30% entro il 14/02/24 con il codice "STORIES" (ordine minimo 30 €) Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account X Seamus_Malek, 7 gennaio 2024; account X BabakTaghvaee1, 22 novembre 2023; account X JoshuaPHilll, 20 gennaio 2024; account X DmodosCutter, 7 gennaio 2024; account X NationalIndNews, 3 gennaio 2024; account X Sprinter99800, 20 dicembre 2023; account X Anurag_4M, 9 ottobre 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.483: Neuralink, un macaco, un videogioco
Neuralink viene impiantato nel cervello allo scopo di poter comunicare con i dispositivi tecnologici con il pensiero, senza dover dare un ordine con la voce o compiere un gesto. Quando ancora non era arrivato l’annuncio di Elon Musk del primo impianto Neuralink su un essere umano, la tecnologia era stata sperimentata sui macachi. Alcune scimmie sono morte e non è un segreto: solo che Musk aveva detto che erano morte di vecchiaia, invece sono morte perché l’impianto avrebbe spaccato parti della loro corteccia cerebrale. Anche per questo oggi tutta la comunità scientifica guarda all’ultimo esperimento di Musk con attenzione ma anche con molta cautela. Il proprietario di X (ex Twitter), Tesla e SpaceX dal canto suo ha detto di essersi ispirato a un videogioco, in particolare al protagonista di "Deus Ex": ma non tutti sono d’accordo con la sua interpretazione del videogame cyberpunk. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Research Lab Ambience, canale YouTube Ambience alcove, 18 settembre 2021; Elon Musk Neuralink is Scary, canale YouTube Metaversementors, 23 aprile 2022; Watch Elon Musk's Neuralink monkey play video games with his brain, canale Youtube Cnet Highlights, 9 aprile 2021; Neuralink Progress Update, Summer 2020, canale Youtube Neuralink, 29 agosto 2020 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.482: Operazione lumaca
I sussidiatissimi, arrabbiatissimi, agricoltori europei stanno protestando un po’ ovunque, in Francia come in Germania e in Italia. Bloccano le strade con i trattori nonostante le loro richieste, come quella sul prezzo del gasolio per l’agricoltura, siano state esaudite subito. È che le ragioni del malcontento sono più generiche e più ideologiche: ce l’hanno con il Green deal, con i prezzi dell'energia, con l'inflazione, con la globalizzazione, con la burocrazia, con l’Unione europea (che spende un terzo del proprio bilancio per il settore e che ha già ceduto sulla gran parte delle richieste dei contadini). In pratica, ce l’hanno con un mondo che non è più quello di un tempo, romantico e campagnolo, e – in particolare a ridosso delle elezioni europee – si prendono la scena per dire: guardateci o ribaltiamo tutto. Questo episodio di Stories è supportato da PhotoSì, il servizio che permette di stampare le tue foto e creare regali unici come FotoLibri, FotoCalendari e tanto altro direttamente dallo smartphone. Scarica l'app di PhotoSì e scopri l'offerta dedicata del 30% entro il 14/02/24 con il codice "STORIES" (ordine minimo 30 €) Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Protestano 500 trattori a Parigi, gli agricoltori contro Macron, Quotidiano Nazionale, 8 febbraio 2023; Farmers 'besiege' Paris as protests spread to Brussels, The Guardian, 29 gennaio 2024; Agriculteurs en colère: le convoi des tracteurs arrive sur la place des Invalides à Paris, Bfmtv, febbraio 2023; Qu’est-ce qui a provoqué la mobilisation des agriculteurs ? Comprendre en trois minutes, Le Monde, 27 gennaio 2024Karine Le Marchand n’a pas apporté que son soutien aux agriculteurs sur l’A4, LeHuffPost, 29 gennaio 2024; Karine Lemarchand se rend aux côtés des agriculteurs : "Les Français vous soutiennent”, canale Youtube Lci, 29 gennaio 2024 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.481: Ilaria Salis al guinzaglio in Ungheria
Ieri a Budapest è iniziato il processo a Ilaria Salis, una maestra di 39 anni di Monza e una militante antifascista. È accusata dell’aggressione di tre neonazisti che sono guariti in cinque e otto giorni e che non l’hanno denunciata, ma la procura ipotizza reati che possono portare a una condanna fino a 16 anni, e secondo alcune interpretazioni addirittura fino a 24. Ilaria Salis è in carcere da un anno: per i primi sette mesi non ha potuto parlare con i suoi genitori e solo dopo 35 giorni ha ricevuto vestiti puliti. Durante la prima settimana in isolamento non le avevano dato neppure l’asciugamano, il sapone, il dentifricio o la possibilità di indossare mutande pulite. Quando ha potuto parlare con suo padre ha raccontato che i poliziotti l’avevano costretta a indossare un paio di tacchi a spillo di una misura molto più piccola della sua e l’avevano portata in udienza tenendola al guinzaglio. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Ilaria Salis entra in aula a Budapest ammanettata mani e piedi e legata con una catena, canale YouTube Alanews, 30 gennaio 2024; Villagers and far right members march to remember Hungary's WW2 ruler, AP archive, 31 luglioo 2015; German Army Parade (1938), canale Youtube British Pathé, 13 aprile 2014; Deutsche Neonazis bei Gedenken an Waffen-SS in Budapest, canale YouTube Judishes Forum, 10 febbraio 2019; Anti-fascists resist annual neo-Nazi gathering in Hungary, canale YouTube Peoples Dispatch, 10 febbraio 2020 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.480: Chi ha ammazzato i soldati americani e ha varcato la linea rossa di Biden
Qais al-Khazali è un leader iracheno sciita, amico degli iraniani, che nel suo paese comanda la milizia-partito “Lega dei giusti”. Non è un nome nuovo per gli americani: nel 2007 gli uomini armati della Lega dei giusti si erano travestiti da soldati degli Stati Uniti per infiltrarsi in una base e uccidere quanti più militari possibile. Due mesi dopo gli americani avevano catturato al-Khazali, lo avevano interrogato per tre anni e da allora sappiamo più o meno tutto di lui. Negli ultimi tempi il capo della Lega dei giusti sembrava cambiato, si era buttato in politica, aveva cominciato a dedicarsi alla beneficenza e agli investimenti nel settore farmaceutico. Ma dopo il 7 ottobre rieccolo, tra i leader di una nuova sigla spuntata dal nulla: “La resistenza islamica irachena”. Quella che ieri ha rivendicato l’uccisione di tre soldati statunitensi, i primi morti americani in medio oriente dal 7 ottobre. È un’escalation, perché Joe Biden aveva messo in chiaro con l’Iran: per me la linea rossa è l’uccisione di soldati degli Stati Uniti da parte di milizie vostre amiche. Questo episodio di Stories è supportato da PhotoSì, il servizio che permette di stampare le tue foto e creare regali unici come FotoLibri, FotoCalendari e tanto altro direttamente dallo smartphone. Scarica l'app di PhotoSì e scopri l'offerta dedicata del 30% entro il 14/02/24 con il codice "STORIES" (ordine minimo 30 €) Gli inserti audio di questa puntata: قيس الخزعلي يهدد اهل السنة - طريف, canale Youtube أهل السنة في العرآق, 10 maggio 2013; 3 US troops killed in Jordan after Iran-backed attack, Biden vows response, canale Yotuube LiveNOW from FOX, 28 gennaio 2024; 3 American troops killed in drone attack on base in Jordan, canale Youtube Cbs Evening News, 29 gennaio 2024; account X IntelOmarion, 22 maggio 2021 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.479: Uno specialista in massacri sta vincendo la guerra in Sudan
Il generale Hemedti vendeva l’oro a Prigozhin e ora lo vende ai servizi segreti militari di Mosca. Ha le mani sulle risorse e ormai controlla quattro dei cinque stati del Darfur, nel sud ovest del Sudan. E lì, a El Geneine, nel 2023 i suoi uomini hanno ucciso tra le 10 mila e le 15 mila persone: fucilate perché etnicamente africane in un Paese etnicamente arabo. Lo scrivono gli esperti delle Nazioni Uniti nel loro rapporto appena pubblicato. Gli uomini di Hemedti sono gli eredi dei responsabili del massacro di 300 mila persone in Darfur all’inizio degli anni Duemila. Ora il loro capo viaggia all’estero e si comporta come il vincitore della guerra cominciata il 15 aprile in Sudan. Questo episodio di Stories è supportato da PhotoSì, il servizio che permette di stampare le tue foto e creare regali unici come FotoLibri, FotoCalendari e tanto altro direttamente dallo smartphone. Scarica l'app di PhotoSì e scopri l'offerta dedicata del 30% entro il 14/02/24 con il codice "STORIES" (ordine minimo 30 €) Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Sudan's Darfur refugees report ethnically driven killings by RSF, Al Jazeera English, 8 novembre 2023; RSF’s Hemedti calls for replacement of Sudan's army leadership, Reuters, 29 luglio 2023; Alleged Janjaweed leader denies Darfur atrocities at war crimes court, France24 English, 5 aprile 2022; Fighting erupts in Sudan’s capital between army, paramilitar, Al Jazeera, 15 aprile 2023; General Hemetti Embarks on Diplomatic Tour Across East Africa Amid Sudanese Conflict, canale Youtube Africanews, 28 dicembre 2023; President Cyril Ramaphosa meets Sudan's RSF leader General Mohamed Dagalo, Canale Youtube SABC News, 5 gennaio 2024 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.478: La grande censura dei palestinesi in Germania
In Germania è nato un "Archivio del silenzio". Registra tutti gli eventi cancellati, le presentazioni dei libri rimandate, le manifestazioni, le mostre, i convegni universitari e addirittura i dj set proibiti: sono decine e decine di eventi sulla Palestina oppure con ospiti considerati troppo filo palestinesi e che si sono espressi duramente contro Israele. E se quelli della scrittrice Adania Shibli o Bernie Sanders sono i casi più famosi, a finire in questo tritacarne di censure e paranoie è toccato a tanti meno famosi. Così a un certo punto sono stati gli stessi ebrei tedeschi a insorgere contro la censura delle autorità. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Babel Festival 2011 I Adania Shibli con Monica Ruocco, canale YouTube Babel Festival, 17 ottobre 2023; Sen. Bernie Sanders explains his stance on possible cease-fire in Israel-Hamas war, canale YouTube Face the Nation, 11 dicembre 2023; account Instagram hebh_jamal, 15 ottobre 2023; account Instagram nakba_75 e juedischestimme, 16 ottobre 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.477: Partorire oggi a Gaza
Pascale Coissard è la coordinatrice per le emergenze a Gaza di Medici Senza Frontiere e ci parla dall’ospedale emiratino nel sud della Striscia. In questo momento a Gaza ci sono circa 50 mila donne incinte, nell'ospedale di Coissard si assistono “il triplo o il quadruplo dei parti” che c’erano prima del 7 ottobre. Per questo nella struttura non c’è spazio per tutte le mamme: molte devono andare via soltanto mezz’ora dopo il parto. Una non ha trovato posto in ospedale e ha partorito nei bagni improvvisati accanto alle tende di plastica in cui vivono i rifugiati, e ha perso il figlio. “Senza la guerra, quel neonato sarebbe ancora vivo”, dice Coissard. La clinica ha un ginecologo e un’ostetrica, ma servono più medici e macchinari per permettere a tutte le donne gazawi di partorire in modo sicuro. Mancano anche gli integratori di ferro per le anemiche, manca l'acqua: “E senza acqua non c'è igiene per i malati”. Le ragazze con le mestruazioni si lavano in mare, a gennaio. “Gli assorbenti qui sono così costosi che la maggior parte delle donne rinuncia a comprarli”. Questo episodio di Stories è supportato da PhotoSì, il servizio che permette di stampare le tue foto e creare regali unici come FotoLibri, FotoCalendari e tanto altro direttamente dallo smartphone. Scarica l'app di PhotoSì e scopri l'offerta dedicata del 30% entro il 14/02/24 con il codice "STORIES" (ordine minimo 30 €) Gli inserti audio di questa puntata sono stati forniti da Medici senza frontiere; un altro inserto audio è tratto account khalidi79397 di X del 24 gennaio 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.476: Due donne nordcoreane alla conquista del potere
La ministra degli esteri della Corea del Nord, Choe Son Hui, è andata in Russia per puntellare l’alleanza con Mosca e preparare il viaggio di Vladimir Putin a Pyongyang. Negli stessi giorni il leader nordcoreano Kim Jong-un ha annunciato una novità assoluta: lo scopo della Corea del Nord non è più quello della riunificazione con il Sud, Seul è un nemico e basta, e viene cancellata dalle mappe. Così tra dialoghi militari con Mosca – la cui interlocutrice privilegiata è proprio Choe – e rinnovate minacce, Kim sembra prepararsi, almeno a parole, a una guerra. Ma secondo gli osservatori la ministra Choe non risponde a Kim, bensì alla sorella del numero uno, che sarebbe anche quella che prende davvero le decisioni importanti a Pyongyang. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: N. Korea diplomat says there will be no negotiations on nuclear program, canale Youtube Arirang News, 22 ottobre 2017; North Korean foreign minister to meet Putin in Moscow, Cna, 16 gennaio 2024; North Korea declares victory over COVID; Kim Jong Un's sister blames South Korea for outbreak, Global News, 11 agosto 2022; January 16, 2024, Kcna, 16 gennaio 2024 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.475: L’uomo che può buttare giù Netanyahu
L’ex generale e oggi ministro israeliano Gadi Eisenkot a dicembre ha perso il figlio venticinquenne e il nipote diciannovenne. Sono stati uccisi dai miliziani di Hamas mentre combattevano a Gaza. Oggi i parenti arrabbiati degli israeliani rapiti da Hamas hanno fatto irruzione in Parlamento. Protestano alla Knesset, sotto la casa del primo ministro, bloccando le autostrade. E venerdì Eisenkot ha detto che ci vuole una lunga pausa nella guerra, che è impossibile far tornare vivi gli ostaggi senza un accordo con Hamas e che chiunque sostenga una cosa diversa, sta raccontando menzogne. Si riferiva a Netanyahu: il primo ministro israeliano che la maggioranza degli israeliani detestano. I manifestanti chiedono di fermare la guerra per ottenere la liberazione degli ostaggi, e chiedono elezioni. Eisenkot chiede la stessa cosa. E la sua è la prima spallata, da dentro al governo israeliano, per buttare giù Netanyahu. Questo episodio di Stories è supportato da PhotoSì, il servizio che permette di stampare le tue foto e creare regali unici come FotoLibri, FotoCalendari e tanto altro direttamente dallo smartphone. Scarica l'app di PhotoSì e scopri l'offerta dedicata del 30% entro il 14/02/24 con il codice "STORIES" (ordine minimo 30 €) Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account X BenzionSanders, 22 gennaio 2024; account X hamishpahot, 22 gennaio 2024; Meet the New IDF Chief of Staff: Lt. Gen. Gadi Eizenkot, canale YouTube Idf, 17 febbraio 2015; account X Now14Israel, 22 gennaio 2024; Israel-Hamas War: Son of Israeli minister, ex-IDF chief Eisenkot among 2 soldiers killed, Oneindianews, 8 dicembre 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.474: Una sanzione contro Putin è la prima buona notizia per Kyiv in molto tempo
I 61 miliardi di aiuti americani all’Ucraina sono ancora tenuti in ostaggio dai repubblicani al Congresso. E i 50 miliardi di aiuti europei all’Ucraina sono ancora tenuti in ostaggio da Orban. Ma è successa una cosa: Joe Biden ha firmato l’ordine esecutivo con cui impone le sanzioni secondarie all’economia di guerra di Vladimir Putin. La dicitura “sanzioni secondarie” suona scialba rispetto a “sanzioni primarie”, eppure definisce quelle che fanno più male. L'industria militare russa finora ha subìto soltanto sanzioni primarie, che sono relativamente facili da aggirare. Questo episodio di Stories è supportato da PhotoSì, il servizio che permette di stampare le tue foto e creare regali unici come FotoLibri, FotoCalendari e tanto altro direttamente dallo smartphone. Scarica l'app di PhotoSì e scopri l'offerta dedicata del 30% entro il 14/02/24 con il codice "STORIES" (ordine minimo 30 €) Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.473: Perché l’Iran bombarda Iraq, Siria e Pakistan (che risponde)
Teheran ha bombardato Iraq, Siria e Pakistan in un attacco senza precedenti. E questa mattina il Pakistan ha bombardato l'Iran. La guerra a Gaza non c'entra, l'Iran ha vendicato i propri morti, soltanto quelli di nazionalità iraniana. L’attacco in Siria era per vendicare l’attentato a Kerman, che ucciso quasi 100 iraniani sulla tomba del generale Suleimani il 3 gennaio. Il secondo attacco nel Kurdistan iracheno era per colpire un presunto agente iracheno del Mossad, in risposta al raid israeliano che ha ucciso il generale pasdaran Mousavi il giorno di Natale. Infine il terzo attacco contro il Pakistan, che ha risposto. Solo che entrambi i paesi stanno sparando contro le stesse persone: i beluci che vivono nelle aree tribali al confine tra Iran e Pakistan e che detestano sia il governo centrale dell’Iran che quello del Pakistan. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account X GeopoliticalCen, 15 gennaio 2024; account X ConflictTR, 3 gennaio 2024; account X winter_design, 7 gennaio 2024; account X PressTV, 5 gennaio 2024; account X Itshosniy, 2 gennaio 2024; account X YWNReporter, 3 gennaio 2024; account X zarrar_11PK, 18 gennaio 2024; account NessunLuogo24, 18 gennaio 2024 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.472: Sara è a Milano, suo padre è intrappolato a Gaza
Sara Thabit ha 29 anni e vive a Milano, la sua famiglia è a Gaza e da 103 giorni vive sotto le bombe. Sara spera che il suo legame con l’Italia possa aiutare a tirare fuori suo padre, che ha una ferita profonda alla gamba e vive in un ospedale che non è più attrezzato a curarlo, dalla Striscia. Il padre gazawi si trova all’ospedale al Shifa di Gaza City. Non è uno straniero o un palestinese con doppio passaporto, per questo non è stato evacuato dal valico di Rafah. A Gaza gli ospedali che funzionano parzialmente sono solo quattro su trentasei, e nella Striscia ci sono quasi due milioni di palestinesi che vivono con le spalle al muro, perché i soldati israeliani si avvicinano ogni giorno di più. Non sanno dove dormire e cosa mangiare. C’è un gabinetto ogni cinquecento persone e le ambulanze funzionanti sono sei. Questo episodio di Stories è supportato da PhotoSì, il servizio che permette di stampare le tue foto e creare regali unici come FotoLibri, FotoCalendari e tanto altro direttamente dallo smartphone. Scarica l'app di PhotoSì e scopri l'offerta dedicata del 30% entro il 14/02/24 con il codice "STORIES" (ordine minimo 30 €) Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: "We came to find death": Gaza residents share stories of loss as Israel strikes back against Hamas, canale Youtube Global News, 11 ottobre 2023; Israel Vs Palestine News | Israeli Ground Offensive In Khan younis Continues, Cnn News, 17 gennaio 2024; Gazans rush towards aid trucks carrying flour and canned food in Gaza City, Afp, 10 gennaio 2024 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.471: Trump strumento di Dio. Benvenuti in Iowa
In Iowa si è aperta la campagna elettorale americana. Trump domina le primarie repubblicane e deve parecchio del suo risultato a uno dei gruppi più influenti dello stato: gli evangelici. Nonostante Trump sia ben poco cristiano: non è mai andato in Chiesa, ha fatto fortuna con il gioco d’azzardo, con i casinò e ha tradito la prima moglie con la seconda, la seconda con la terza, fino alla storia fedifraga con Stormy Daniels, la pornoattrice. Ma gli evangelici lo vedono come un guerriero utile alla causa, come il re persiano Ciro il grande, figura biblica che liberò gli ebrei nonostante non fosse uno di loro. Insomma, se i barbari (dal loro punto di vista: i socialisti, i woke, gli immigrati) sono alle porte, tanto vale affidarsi a un barbaro per tenerli fuori. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Trump shares bizarre 'God made Trump' campaign video, The Indipendent, 15 gennaio 2024; Ted Cruz Quotes Scripture & Prays with Supporters, canale YouTube Showtime, 1 febbraio 2016; The Roots of Evangelicals’ Political Fervor, RetroReport, 28 ottobre 2018 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.470: La nuova faccia di Taiwan
Lai Ching-te ha scoperto la sua vocazione nel 1996, quando Pechino ha minacciato le prime elezioni libere di Taiwan con un lancio di missili. Lai è nato in una famiglia povera e numerosa, suo padre era un minatore, morto sul lavoro, la madre faceva lavoretti per mantenere a fatica i cinque figli. Lui diventa un nefrologo di un ospedale universitario. Poi sceglie la politica: diventa sindaco della sua città, poi premier e vice presidente. Sabato è stato eletto presidente, e il suo non è un compito semplice: non ha la maggioranza in parlamento e dovrà fare la cosa più difficile di tutte a Taiwan, lasciare le cose come stanno, in bilico. Questo episodio di Stories è supportato da PhotoSì, il servizio che permette di stampare le tue foto e creare regali unici come FotoLibri, FotoCalendari e tanto altro direttamente dallo smartphone. Scarica l'app di PhotoSì e scopri l'offerta dedicata del 30% entro il 14/02/24 con il codice "STORIES" (ordine minimo 30 €) Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Taiwan: Uss Independence arrives just off coast of Taiwan, Ap Archive, 20 aprile 2021; Taiwan election: Lai Ching-te, makes first speech since victory in presidential election, Sky News, 13 gennaio 2024; China's Xi Jinping says 'reunification' with Taiwan 'inevitable' in strong tone New Year address, canale Youtube The Telegraph, 31 dicembre 2023; account X billbirtles, 11 gennaio 2024 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.469: Dodici bombe americane contro le basi di al Houthi in Yemen
Nella notte gli americani e gli inglesi hanno bombardato dodici basi logistiche e postazioni di lancio degli houthi di Ansar Allah in Yemen. Era una promessa: a inizio anno gli Stati Uniti avevano dato il loro ultimatum al capo della milizia-partito, Abdul-Malik al-Houthi, un Che Guevara in salsa jihadista. Lui con questa guerra ambisce al ruolo di paladino indiscusso della lotta anti-israeliana e anti-occidentale nel mondo arabo. Così invece di spaventarsi dopo l'ultimatum, martedì ha lanciato l'attacco più massiccio di tutti. I suoi uomini in Yemen sono quelli che da ormai tre mesi sparano droni e missili prodotti in Iran contro praticamente qualsiasi cosa si muova nel Mar Rosso. E così dopo averlo avvisato, gli americani hanno colpito. Ora la domanda è: cosa farà Abdul Malik in risposta all’attacco? Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Houthi leader dismisses UN sanctions threat, Ap Archive, 3 agosto 2015; Houthi Airstrikes: US, British militaries launch retaliatory strike in Yemen, FOX 4 Dallas-Fort Worth, 12 gennaio 2024; account X Osinttechnical, 12 gennaio 2024; account X TheMossadIL, 12 gennaio 2004 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.468: Il giovanissimo primo ministro francese e la sua nemesi
Gabriel Attal ha 34 anni è il nuovo premier francese e sembra un predestinato: è stato il più giovane a fare un po’ tutto nella politica francese, da ministro dell’istruzione a primo ministro. Come Macron è un prodotto dell’élite del paese e come Macron ha molti nemici. Attal ne ha uno in particolare: un esponente dei gilet gialli che apprezza Putin, onnipresente sulle tv sovraniste, nel team degli avvocati di Julian Assange e che si chiama Juan Branco. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Gabriel Attal è il nuovo premier francese, il passaggio di consegne con l'uscente Elisabeth Borne, canale YouTube Il Sole 24ore, 10 genna,io 2024; account X nmalaboeuf, 9 gennaio 2024; "J'ai vécu un déferlement d'injures et d'insultes" : Gabriel Attal révèle avoir été un adolescent harcelé, Tf1 Info, 5 novembre 2023; Revivez la passation de pouvoirs entre Élisabeth Borne et Gabriel Attal à l'hôtel de Matignon, canale YouTube BFMTV, 9 gennaio 2024 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.467: Le gang hanno dichiarato guerra all’Ecuador
El Fito è un boss di una gang criminale in Ecuador: era in carcere e ci stava piuttosto bene, considerando che la sua cella era una specie di ufficio, e da lì comandava. Poi però è arrivato un ordine del governo: troppo comoda la vita lì e per el Fito era pronto un trasferimento in un carcere ad alta sicurezza. E allora el Fito non si è fatto trovare e insieme alle altre gang del paese ha dichiarato guerra allo stato ecuadoriano. I gruppi criminali hanno preso in ostaggio uno studio televisivo e cinque ospedali. Hanno provato a conquistare l’università di Guayaquìl, ovunque per strada ci sono state sparatorie, esplosioni, spari. Il presidente dell'Ecuador ha dichiarato che ora comincia "una guerra interna" contro le gang. Che trafficano cocaina e, in pochi anni, hanno trasformato l’Ecuador da un paese tranquillo a un loro regno sanguinario. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: criminales toman canal de TV y universidad de Guayaquil, canale YouTube Diario el comercio videos, 9 gennaio 2024; account X alertamundonews, 9 gennaio 2024; Impactantes imágenes desde Ecuador: hombres armados irrumpieron un estudio de tv, Abc Tv Paraguay, 9 gennaio 2024; ALIAS FITO HACE LLAMADO A LAS ORGANIZACIONES CRIMINALES PARA LLEGAR A UN ACUERDO DE PAZ, canale Youtube Ecuador Comunicacion, 26 luglio 2023, account X AntiBorrego_Ec, 16 settembre 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.466: Se il tuo fidanzato applaude una poesia in Russia
Yegor ha 22 anni e vuole fare il poeta. Nadezhda ha 17 anni, due piercing, studia e cuce a mano dei peluche che poi vende online. Sono di Mosca e sono fidanzati. Una sera in centro lui declama una poesia che ha scritto per lei a un reading con molto pubblico. Un attimo dopo la polizia irrompe e se lo porta via. Finisce in carcere per 15 mesi in custodia preventiva, poi lo condannano a cinque anni e mezzo: per un applauso. Nadezhda, per la legge russa, ha un solo modo per poter fare visita a Yegor: sposarsi a 18 anni. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Буерак - Медляк, canale Youtube Gio Airutnach, 14 ottobre 2015; Александр Пушкин «Я Вас любил…», canale YouTube Interstate 70, 18 novembre 2018; Мальбэк — Равнодушие ft. Сюзанна, canale YouTube MLBC, 14 aprile 2017 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.465: Chi vuole la guerra con il Libano
Alcuni ufficiali americani temono che il primo ministro israeliano voglia allargare la guerra al Libano perché “quando finirà il conflitto, finirà anche la sua carriera politica”. Oggi Hezbollah ha annunciato che un comandante dell'unità speciale della milizia sciita è stato ucciso da Israele mentre il segretario di Stato americano Antony Blinken è di nuovo in Medio oriente, e da lì dice che il suo principale obiettivo è scongiurare un’escalation nella regione. Il governo israeliano parla di “attacco preventivo” e il 2 gennaio il vice segretario di Hamas, Saleh al-Arouri, è stato ucciso in un attacco a Beirut senza precedenti dalla guerra del 2006. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account X MintPressNews, 2 gennaio 2024; account X emilykschrader, 2 gennaio 2024; Secretary of State Blinken on diplomatic mission in Middle East, Abc, 8 gennaio 2024; account X resistance_sa, 4 gennaio 2024; account X dina_sulaeman, 3 gennaio 2024; Uccisione Arouri, leader Hamas: “È un atto terroristico, violata sovranità del Libano”, La Repubblica, 3 gennaio 2024, account X GLucaPacchiani, 7 ottobre 2023; Funeral Ceremony Held For Hamas Leader Saleh al-Arouri Killed By Israeli Strike In Beirut, canale YouTube Forbes Breaking News, 4 gennaio 2024 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.464-SPECIALE: Una giornalista ha cambiato l’Iran
Niloufar Hamedi è nata nel 1992, è la giornalista che ha raccontato agli iraniani e poi al mondo il caso Mahsa Jina Amini. Quando Mahsa è morta mentre era in custodia della polizia religiosa che l’aveva fermata per il suo velo messo male, le pagine di Esteri dei giornali di tutto il mondo erano intasate dai racconti sulla vita di Elisabetta II. Nel frattempo Niloufar Hamedi era riuscita ad entrare nell’ospedale dove Amini era stata ricoverata e fu la prima giornalista a documentare che la 22enne era morta. Aveva scattato le foto al corpo intubato e aveva ottenuto dai genitori di Amini la sconfessione della versione ufficiale delle autorità iraniane. Quello stesso giorno, cominciarono le prime proteste nel Paese. Poco dopo l’account Twitter di Hamedi è stato sospeso e il 22 settembre 2002 la reporter è stata arrestata e rinchiusa in isolamento nel carcere di Evin. La sua colpa è quella di fare parte della cerchia ristrettissima di quei giornalisti che - con poche domande fatte al momento giusto, alle persone giuste - fanno traballare la Storia. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: چرا جمهوری اسلامی روزنامهنگاران را دشمن خود میداند؟ - ۶۰ دقیقه سهشنبه ۱۷ مرداد, Bbc Persian, 8 agosto 2023; درگذشت مهسا امینی: زنان معترض در تهران روسریها را برداشتند, Bbc Persian, 19 settembre 2022 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.463: Rudy Giuliani, from hero to zero
Ieri l’avvocato di Trump ha dichiarato bancarotta. È stato condannato a pagare 148 milioni di dollari a due donne afroamericane che aveva diffamato sostenendo che avessero truccato il conteggio dei voti per far vincere Joe Biden alle elezioni del 2020. Rudy Giuliani nel 2001 era il sindaco–eroe di New York, dopo l’attentato alle torri gemelle, diventò “il sindaco d’America” e l’uomo dell’anno per il Time. Quindici anni dopo è diventato lo zimbello dei comici, imitato come un anziano ormai goffo e viscido. Passato da eroe a criminale, Giuliani sembra aver imboccato la strada verso l’autodistruzione. Ma attenzione a Trump nel 2024. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: French president in New York, meets Mayor Giuliani, canale Youtube AP Archive, 23 luglio 2015; Rudy Giuliani: Person Of The Year 2001 | POY 2016 | TIME, canale Youtube TIME, 6 dicembre 2016; Rudy Giuliani's bad week continues as he files for Chapter 11 bankruptcy in New York, canale Youtube MSNBC, 21 dicembre 2023; Rudy Giuliani Endorses John McCain, canale Youtube John McCain, 31 gennaio 2008; Celebrations Erupt After Joe Biden Wins the 2020 Election, canale Youtube VICE News, 8 novembre 2020; Trump's "Four Seasons" Press Conference Disaster, canale Youtube The Young Turks, 10 novembre 2020; Rudy Giuliani's hair dye drips down his face during press conference, canale Youtube The Independent, 19 novembre 2020 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.462: Fuga dal Texas per abortire
Kate Cox è la prima donna adulta a chiedere il permesso al governo per abortire dalla sentenza della Corte Suprema che, l’anno scorso, ha abolito il diritto all’aborto a livello nazionale. Ha 31 anni e vive in Texas con il marito Justin e i loro due figli. Ha sempre desiderato una famiglia numerosa, ma ha paura della sua nuova gravidanza: un test di screening precoce ha diagnosticato alla bambina la trisomia 18, una malattia genetica grave che, nel 95 per cento dei casi, porta alla morte in grembo. I rischi sono seri anche per Kate, ma il Texas le impone comunque di portare avanti la gravidanza fino alla fine. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: The Woman Who Fought the Texas Abortion Ban, The Daily podcast, The New York Times, 14 dicembre 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.461: Gli yemeniti di Ansar Allah si sono presi il Mar Rosso
Gli islamisti yemeniti hanno spiazzato Israele, gli Stati Uniti, gli europei e la maggior parte dei paesi arabi. In pratica hanno bloccato l’accesso al Mar Rosso e hanno mandato nel panico il commercio mondiale. Le più grandi compagnie di trasporto container del mondo non vogliono più navigare quelle acque perché gli houthi di Ansar Allah sparano droni esplosivi e missili sofisticati (prodotti in Iran) contro i loro mercantili da decine di milioni di dollari. Lo fanno, spiegano, in conseguenza alla loro alleanza con Hamas e in solidarietà con tutta Gaza. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account X SpiritofHo, 18 dicembre 2023; account X Yossi_Mansharof, 18 dicembre 2023; account Instagram ahmedeldin, 19 dicembre 2023; Ansar Allah Song - Purest Rifles (أشرف البنادق), canale Youtube Kornet, 29 novembre 2022; 4K Relaxation Video from Egypt with Sea Waves Sounds | The Red Sea Views - 1.5 HRS, canale Youtube 4K Relaxation Channel, 9 maggio 2017 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.460: La bambina e il cecchino
Dunia aveva 12 anni e viveva all’ospedale Nasser di Gaza da quando ha perso la gamba ed entrambi i genitori in un bombardamento a novembre. Ieri un proiettile sparato da un carro armato israeliano ha bucato un muro del reparto maternità e l’ha uccisa. Nel nord distrutto la paura più grande per chi è rimasto sono i cecchini. Che sparano anche se sventoli bandiera bianca, se indossi il giubbotto “Press”, se sei di spalle e non rappresenti una minaccia, se sei una donna in coda per il bagno fuori da una chiesa. Un cecchino ha ferito alla coscia un giornalista palestinese famoso, Mohammed Balousha, quello che aveva raccontato al mondo la strage di neonati dentro un altro ospedale, al Nasr, e che ora non può più lavorare. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account X DCIPalestine, 18 dicembre 2023; People flee after shell hits maternity ward at Gaza hospital, canale Youtube Guardian News, 18 dicembre 2023; Harrowing video shows premature babies dead in Gaza hospital, canale Youtube Middle East Eye, 29 novembre 2023; Israeli strike targets al-Nasr Hospital, kills 13-year-old girl in Gaza, canale Youtube Middle East Eye, 18 dicembre 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.459: Il processo del secolo in Vaticano
L’ex papabile Angelo Becciu è il primo cardinale a essere condannato nel paese più piccolo del mondo, il Vaticano. Questa è una storia di palazzi di lusso a Londra, piattaforme petrolifere in Angola e ricatti. Alla base del processo c’è il memoriale scritto da un monsignore e ispirato da un personaggio bizzarro: Genoveffa Ciferri Putignani detta Geneviève, che sostiene di aver lavorato per i Servizi segreti italiani negli anni Ottanta. Geneviève era diventata famosa per aver raccontato che il cardinale Becciu: “Bestemmia la madonna e insulta Bergoglio”. Questo episodio di Stories è supportato da PhotoSì, il servizio che permette di stampare le tue foto e creare regali unici come FotoLibri, FotoCalendari e tanto altro direttamente dallo smartphone. Scarica l'app di PhotoSì e scopri l'offerta dedicata del 30% entro il 31/12/23 con il codice "STORIES" (ordine minimo 30 €) Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: #SOUL - Card. Angelo Becciu ospite di Monica Mondo, canale Youtube Tv2000it, 29 settembre 2018; London City Ambience Sounds | Traffic, People, Piccadilly Circus | White Noise | Ultimate Soundscape, canale Youtube Ultimate Soundscape, 3 novembre 2020; Etg - Giallo finanziario in Vaticano, coinvolto il monsignore comasco Perlasca, canale Youtube Espansione Tv, 6 giugno 2020; Il cardinale Becciu condannato a 5 anni e mezzo di reclusione, Rai News - Tgr Sardegna, 16 dicembre 2023; Peculato, il cardinale Becciu: "Accuse surreali. Il Papa era turbato, soffriva a dirmelo", canale Youtube La Repubblica, 27 settembre 2020; Video: Francesca Chaouqui e il Vatileaks2, ne parla a Belve con Francesca Fagnani, canale Youtube Il Sussidiario.net, 20 marzo 2018 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.458: Operazione 1027. La giunta in Myanmar ha paura
In Myanmar un’azione rapida e mirata si è trasformata in un bagno di sangue per l'esercito ufficiale e per la giunta militare che dal 2021 governa il paese dopo un golpe. L’operazione ha unito tutti i gruppi che combattono da tempo la giunta e ha trovato il supporto pratico di ampie fasce della popolazione. E ci ha ricordato che il Myanmar non ha un solo destino possibile. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da account X Global_OSINT22, 12 dicembre 2023; Operation 1027 နဲ့ ပတ်သက်ပြီး TNLA ဒုဗိုလ်မှူးကြီး တားအိုက်ကျော် နှင့် ဆက်သွယ်မေးမြန်းခြင်း, PVT Myanmar, 6 novembre 2023; It's Behind You! Dancer Performs Exercise Routine During Myanmar Military Coup, On Demand News, 2 febbraio 2021; account Instagram saifah.yankeebyme, 28 ottobre 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.457: L’Ucraina nel futuro
A Kyiv piovono nuove bombe russe e gli ucraini sono stupiti che quelli stanchi della guerra siamo noi. Oggi è il giorno di un Consiglio europeo storico. Si deve decidere dell’adesione di Kyiv all’Unione, che poi, in caso, sarà un processo lungo. Viktor Orbàn non è d’accordo, ma per l’Europa la decisione ha a che vedere con il futuro: dell’Ucraina e nostro. Fra due o sei anni potremmo ritrovarci con a fianco un Putin più aggressivo, più vicino, riorganizzato e meglio armato, che avrebbe molte ragioni in più rispetto a quelle cha ha oggi di sentirsi invincibile. Questo episodio di Stories è supportato da PhotoSì, il servizio che permette di stampare le tue foto e creare regali unici come FotoLibri, FotoCalendari e tanto altro direttamente dallo smartphone. Scarica l'app di PhotoSì e scopri l'offerta dedicata del 30% entro il 31/12/23 con il codice "STORIES" (ordine minimo 30 €) Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account X maria_avdv, 13 dicembre 2023; consiglio europeo del 14 dicembre 2023, https://newsroom.consilium.europa.eu/; Hunargy says no to EU accession talks for Ukraine, Reuters, 14 dicembre 2023; video tratto da cremlin.ru, 8 dicembre 2023; account X Marco Fattorini, 8 dicembre 2023; account X Tendar, 10 dicembre 2023; account X KrasnyySkorpion, 11 dicembre 2023; account X SororInimicorum, 14 dicembre 2023; account HerryRodinNapit, 14 dicembre 2023; account X EuromaidanPR, 10 dicembre 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.456: Biden contro Netanyahu
Ieri il presidente degli Stati Uniti ha detto che Netanyahu deve “cambiare”, che Israele sta finendo il tempo e il consenso. E ha definito i bombardamenti contro Gaza “indiscriminati”. Biden e Netanyahu non si sopportano da tempo, ma dopo il 7 ottobre il primo ha dato una copertura morale e materiale a Israele pressoché totale. I piani dell’amministrazione Biden per il dopoguerra però sono molto diversi da quelli del governo Netanyahu. L’incompatibilità tra gli obiettivi dichiarati degli Stati Uniti e quelli di Israele è impossibile da ignorare. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Biden blasts Israel's 'indiscriminate bombing' of Gaza, says losing war support | LiveNOW from FOX, canale Youtube LiveNOW from FOX, 12 dicembre 2023; account Instagram cnn, 13 dicembre 2023; Israele, Biden a Netanyahu: «Qui per dimostrare da che parte stiamo», canale Youtube Corriere della Sera, 19 ottobre 2023; Biden warns Israel risks losing support over ‘indiscriminate’ Gaza bombing, canale Youtube Al Jazeera English, 13 dicembre 2023; Netanyahu: Veto Usa giusto, guerra contro Hamas continua, canale Youtube Il Sole 24 ORE, 10 dicembre 2023; account X michaelh992, 9 dicembre 2023; The IDF soldiers chanting in Gaza with Israeli flag, canale Youtube Living Lchaim, 25 novembre 2023; WATCH: Harris makes remarks in Dubai on diplomacy efforts concerning Israel-Hamas war, canale Youtube PBS NewsHour, 2 dicembre 2023; US Defence Secretary: Israel risks “strategic defeat” in Gaza, canale Youtube Middle East Eye, 4 dicembre 2023 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.455: La Svezia spiega il ruolo dei sindacati a Musk
Marie Nillson ha 59 anni, è originaria di una piccola cittadina della Svezia meridionale e dal 2017 è la presidente di IF Metall, il potente sindacato svedese dei lavoratori metalmeccanici. È la prima donna alla guida di un sindacato a maggioranza maschile che conta più di 300mila membri e, da mesi, è a capo della più grande azione sindacale con cui Tesla, l’azienda di automobili elettriche di Elon Musk, si sia mai scontrata in Europa. Musk si rifiuta di raggiungere un accordo collettivo in grado di definire salari, orari di lavoro e ferie e ha definito “folle” lo sciopero indetto da IF Metall. Marie Nillson ha fatto sapere che, anche se ci vorrà tempo, non mollerà. Questo episodio di Stories è supportato da PhotoSì, il servizio che permette di stampare le tue foto e creare regali unici come FotoLibri, FotoCalendari e tanto altro direttamente dallo smartphone. Scarica l'app di PhotoSì e scopri l'offerta dedicata del 30% entro il 31/12/23 con il codice "STORIES" (ordine minimo 30 €) Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Marie tipsar om klimatutbildning, canale Youtube IF Metall, 27 aprile 2022; Marie Nilsson är ny i IF Metalls ledning, canale Youtube IF Metall, 16 maggio 2014; Elon Musk: I disagree with the idea of unions, canale Youtube CNBC Television, 30 novembre 2023; Jørn Eggum - Arbeiderpartiets landsmøte 2021, canale Youtube Arbeiderpartiet, 15 aprile 2021 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices