
Stories
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Ep.688: Trump usa la Colombia per dare una lezione a tutti
Negli Stati Uniti sono partiti i primi aerei con a bordo le persone migranti senza documenti da deportare fuori dai confini. Alcuni di questi aerei erano diretti in Colombia. Ma il presidente socialista del Paese, Gustavo Petro, si è messo di traverso e ha detto: “qui non atterrano” perché questi voli “non rispettano né la dignità dei migranti né la Colombia”. Allora Trump ha cominciato a minacciare dazi pesanti. Petro ha provato a resistere, persino a contrattaccare. Ha pubblicato un post contro l’imperialismo, il razzismo e contro il nuovo presidente degli Stati Uniti. Ma dopo poche ore se l’è rimangiato ed è arrivata la sua resa totale a Trump. . Fonti: gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “ICE encounters reported in San Diego County as mass deportation fears grow" pubblicato sul canale Youtube FOX 5 San Diego il 28 gennaio 2025; video “Immigrants deported from US arrive in Brazil by plane | AFP" pubblicato sul canale Youtube AFP News Agency il 26 gennaio 2025; video “For the first time, military aircraft are used to deport undocumented immigrants" pubblicato sul canale Youtube ABC News il 25 gennaio 2025; video “President Trump orders tariffs on Colombia after country rejected US military deportation flights" pubblicato sul canale Youtube WPLG Local 10 il 27 gennaio 2025; video “Gustavo Petro dispondrá avión presidencial para el retorno de colombianos deportados de EE. UU." pubblicato sul canale Youtube Noticias Caracol il 26 gennaio 2025; video “Showdown at the Panama Canal: A US Ally Gets Caught in the Middle of Trump vs. China" pubblicato sul canale Youtube CBN News il 28 gennaio 2025. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.687: Faccia a faccia con Zelensky
In questa puntata speciale di Stories in video c’è un faccia a faccia con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, adesso che negli Stati Uniti si è insediato Donald Trump. Abbiamo parlato del piano di pace che avrebbe in mente il nuovo presidente americano, di fascismi, di Charlie Chaplin, di come la guerra peggiora le persone. L'intervista è divisa in due parti. La prima, più personale, sulla guerra. La seconda, più politica, sull’arrivo di Trump e sul possibile negoziato per mettere fine al conflitto. Potete ascoltarla tutta sul canale YouTube di Chora: https://youtu.be/8X3_rAXSXug (La voce di Zelensky è di Luca Bizzarri, che aveva doppiato il presidente ucraino quando ancora era solo un attore comico, nella serie tv “Servitore del popolo”. In Italia la serie è stata trasmessa su LA7). Questo episodio di Stories è supportato da PhotoSì il servizio che ti permette di stampare le tue foto e creare regali personalizzati direttamente dallo smartphone. Scarica l'app di PhotoSì e ricevi il 30% di sconto su un ordine minimo di 30€ con il codice WILL. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.686: “I miei giorni a Evin tra interrogatori e isolamento”
Il ricordo della mattina dell'arresto in hotel, la perdita della cognizione del tempo che scorre, il desiderio di un libro da leggere, la mancanza del compagno, il pensiero per gli amici iraniani, la paura di una "trappola", la gioia del rientro in Italia. In questa lunga intervista a Mario Calabresi, Cecilia Sala racconta la sua prigionia nel carcere di Teheran, e la voglia di tornare a fare quello che ama di più: raccontare il mondo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.685: Lei fa così ridere che le hanno tolto Instagram. Teheran comedy
Zeinab Musavi, aka “Imperatore Kuzco”, è la comica iraniana più famosa on line. È rimasta presa in mezzo nella guerra tra la Repubblica Islamica e Instagram. Due giorni dopo l’inizio della protesta, le autorità iraniane hanno dichiarato Meta un’organizzazione ostile e hanno chiuso le piattaforme. Come altri due milioni di iraniani, Zeinab viveva grazie ai proventi della sezione shopping di Instagram: quando ha perso i suoi 750mila follower ha perso anche il lavoro. Nel 2022 Zeinab è stata arrestata per gli sketch di uno dei suoi personaggi: oggi dice che anche in cella di isolamento ha trovato qualcosa su cui ridere. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.684: L’album di famiglia dell’Asse della resistenza
Questo episodio di Stories è supportato da PhotoSì il servizio che ti permette di stampare le tue foto e creare regali personalizzati direttamente dallo smartphone. Scarica l'app di PhotoSì e scopri l'offerta dedicata del 30% entro il 31/12 con il codice "WILL" (ordine minimo 30€). . Hossein Kanaani, uno dei fondatori dei pasdaran iraniani, per 45 anni ha contribuito alla creazione della galassia di milizie alleate di Teheran sparse per il Medio Oriente: da Hezbollah in Libano a Hamas in Palestina agli houthi di Ansar Allah in Yemen passando per il regime di Assad in Siria. Per Teheran questa galassia di milizie doveva funzionare anche come un’assicurazione sulla vita, doveva proteggere dal nemico esistenziale: Israele. Kanaani ci racconta com’è il nuovo Medio Oriente visto da Teheran ora che quasi tutti gli alleati nella regione sono in crisi: Hamas è stato decimato, Hezbollah è in ginocchio e Assad è fuggito. . Fonti: gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “General Shaheed Qasem Soleimani's Memorable Speech" pubblicato sul canale Youtube Nexus of Victory il 13 gennaio 2020; video “How the U.S. killed top Iranian general in a drone strike" pubblicato sul canale Youtube News Direct il 6 febbraio 2020. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.683: Una conversazione sul patriarcato a Teheran
Diba ha 21 anni, capelli cortissimi tinti rosso fuoco. Studia Economia e fa la barista. Se n’è andata di casa a 19 anni nel 2022, l’anno in cui è cominciata la protesta. Se n’è andata di casa senza sposarsi e suo padre non l’ha presa bene. Ci racconta come è cambiato l’Iran per le donne come lei, tra la nuova legge sull’hijab e la castità, una crisi economica che mette in crisi le aspirazioni di autonomia di molte e il primo bombardamento israeliano contro Teheran. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account X Benjamin Netanyahu, 12 dicembre 2024. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.682: I Pokémon hanno mandato in tilt i servizi segreti di mezzo mondo
Nel 2016 sembrava che catturare i Pokémon attraverso una app installata sul telefono fosse una priorità per molti in giro per il mondo. Ci hanno giocato milioni di persone, anche le più insospettabili. Solo che con Pokémon Go venivano raccolte un sacco di immagini in tempo reale, quindi una miriade di dati di molti enti, luoghi e persone. Tanto da portare i servizi di intelligence a sospettare di chiunque e alcuni paesi a proibire direttamente il gioco sul proprio territorio. . Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Don Mcgowan, former Bungie CLO, talks IATSE" pubblicato sul canale Youtube IATSE il 15 novembre 2024; video “Pokemon Go - Vaporeon stampede Central Park, NYC" pubblicato sul canale Youtube Dennis450D il 16 luglio 2016; video “Clinton drops a Pokemon Go reference at rally" pubblicato sul canale Youtube CNN il 14 luglio 2016; video “When I got Complete *Zygarde* form..... 😳 Pokemon go" pubblicato sul canale Youtube PoGo Huntler l'8 agosto 2024; video “POKEMON GO banned by the authorities IN INDONESIA" pubblicato sul canale Youtube Hitsa il 23 luglio 2016; video “Russia to ban Pokemon GO due to links to CIA" pubblicato sul canale Youtube OurSecretHouse il 20 luglio 2016. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.681: La grande ricerca dei 96mila siriani che il regime ha fatto sparire
Dentro la prigione di Sednaya, il “mattatoio umano” di Damasco, e dentro le altre prigioni della Siria, si cercando le circa 100mila persone che sono sparite dalle proteste del 2011 a oggi. Da 14 anni, Fadel Abdulghany tiene traccia di questi fantasmi, che lui chiama “le vittime delle sparizioni forzate”. Segna i loro nomi, le loro età, allega le foto dei loro volti. . Questo episodio di Stories è supportato da PhotoSì il servizio che ti permette di stampare le tue foto e creare regali personalizzati direttamente dallo smartphone. Scarica l'app di PhotoSì e scopri l'offerta dedicata del 30% entro il 31/12 con il codice "WILL" (ordine minimo 30€). . Fonti: gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account X Zaina Erhaim 🪬, 8 dicembre 2024; account X Hussam Hammoud, 11 dicembre 2024; account X Hussam Hammoud, 11 dicembre 2024; video “Syrian monitoring group director breaks down during interview about disappeared persons in Syria" pubblicato sul canale Youtube Middle East Eye il 10 dicembre 2024; account X Mohammad, 9 dicembre 2024; account X DOAM, 10 dicembre 2024. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.680: Il Rasputin delle deportazioni e la prima intervista a Trump
Donald Trump ha rilasciato la sua prima intervista televisiva da quando è stato eletto e ha detto che “non c’è alternativa” a cominciare a deportare un milione di immigrati senza documenti fuori dai confini degli Stati Uniti. L’uomo di Trump che nell’arco del suo prossimo mandato ha l’obiettivo di cacciare in totale 11 milioni di persone dal paese si chiama Stephen Miller, l’ideologo della grande deportazione che a gennaio diventerà una delle figure chiave della Casa Bianca. . Fonti: gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Full interview: Donald Trump details his plans for Day 1 and beyond in the White House" pubblicato sul canale Youtube NBC News l'8 dicembre 2024; video “Donald Trump pledges death penalty for migrants who kill Americans" pubblicato sul canale Youtube The Telegraph il 12 ottobre 2024; video “THEY'RE BRINGING DRUGS, CRIME, THEY'RE RAPISTS -- TRUMP" pubblicato sul canale Youtube OneLinerArmory il 14 gennaio 2020; video “Fury as Donald Trump says immigrants ‘poison blood’ of US" pubblicato sul canale Youtube The Telegraph il 6 ottobre 2023; video “Exchange between Stephen Miller and Jim Acosta on Statue of Liberty & Immigration (C-SPAN)" pubblicato sul canale Youtube C-SPAN il 2 agosto 2017; video “Donald Trump's entire immigration speech" pubblicato sul canale Youtube CNN l'1 settembre 2016; video “Trump threatens mass deportations at rally in New York City" pubblicato sul sito dw.com il 28 ottobre 2024. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.679: Luigi Mangione, il killer che piace al web
L’assassino di Brian Thompson, l’amministratore delegato di UnitedHealthcare, un gigante delle assicurazioni sanitarie private, è stato arrestato ieri sera. Il killer si chiama Luigi Mangione, ha 26 anni e ancora prima di essere catturato era già diventato un eroe su internet. La sua fonte d’ispirazione, a quanto pare, è Unabomber. . Questo episodio di Stories è supportato da PhotoSì il servizio che ti permette di stampare le tue foto e creare regali personalizzati direttamente dallo smartphone. Scarica l'app di PhotoSì e scopri l'offerta dedicata del 30% entro il 31/12 con il codice "WILL" (ordine minimo 30€). . Fonti: gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “New Yorkers celebrate assassination of UnitedHealthcare CEO with shooter look-a-like contest" pubblicato sul canale Youtube New York Post l'8 dicembre 2024; video “New footage shows killer lying in wait before shooting CEO Brian Thompson" pubblicato sul canale Youtube 13News Now il 9 dicembre 2024; video “Luigi Mangione charged with murder in killing of UnitedHealthcare CEO" pubblicato sul canale Youtube FOX 5 New York il 10 dicembre 2024; video “Officials share details on arrest of suspect in CEO’s killing" pubblicato sul sito CNN il 9 dicembre 2024; video “Hear Two UnitedHealthcare Representatives Discuss Someone’s Health Insurance Case" pubblicato sul canale Youtube ProPublica il 16 settembre 2023; video “UnitedHealthcare CEO shooting suspect Luigi Mangione gives prep school valedictorian speech" pubblicato sul canale Youtube New York Post il 9 dicembre 2024. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.678: Perché nelle piazze siriane in festa alzano le foto di un tredicenne
Errata Corrige: al minuto 5:26 viene detto che WikiLeaks pubblica i "Syria Files" dopo "due anni e due mesi" dalla morte di Hamza Al-Khateeb, quando invece è trascorso solo poco più di un anno Nelle piazze siriane in festa compare spesso la foto di Hamza al Khateeb, l’immagine lo ritrae con la faccia paffuta e il sorriso. L’assassinio di Hamza nel 2011 era diventato il simbolo dei metodi assadisti per una generazione di siriani. E aveva catalizzato proteste ancora più enormi di quelle che già c’erano. In tanti ora dedicano a lui la sconfitta del dittatore Bashar el Assad, caduto dopo quasi 14 anni di guerra civile e dopo mezzo milione di siriani uccisi – in grande maggioranza dal fronte assadista. . Fonti: gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account X Abu Adib #FreeSyria, 8 dicembre 2024; account X Greco-Levantines World Wide, 8 dicembre 2024; account X Zaina Erhaim 🪬, 8 dicembre 2024; account X Rami, 25 maggio 2024; video “كيف أثر مقتل حمزة الخطيب على ثائر سوري؟ - يوميات مقاتل" pubblicato sul canale Youtube AJ360 - الجزيرة 360 l'8 dicembre 2024; video “Wikileaks Press Conference: The Syria Files" pubblicato sul canale Youtube Frontline Club il 5 luglio 2012; account X Danny Makki, 8 dicembre 2024. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.677: Assad perde mezza Siria e si ritrova piuttosto solo
Per migliorare la qualità della registrazione è stata utilizzata l’AI . In una settimana e mezzo il dittatore siriano Bashar el Assad ha perso la metà della “Siria utile”, quella occidentale che affaccia sul Mar Mediterraneo: una linea di città densamente popolate posizionate lungo l’autostrada M5. L’altra metà, quella orientale, è un enorme deserto poco ospitale, senza grandi città e punteggiato di cellule dello Stato islamico. La velocità dell’avanzata dei ribelli si spiega col fatto che l’esercito siriano s’è sgretolato invece di opporre resistenza. Ed è successo perché Assad non può più contare sugli amici che curavano il campo di battaglia al posto suo come un tempo. In particolare, i pasdaran iraniani. . Fonti: gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account X The New York Times, 30 novembre 2024; account X Omar Abu Layla, 5 dicembre 2024; account X Ragıp Soylu, 1 dicembre 2024; account X Afshin Rattansi, 30 novembre 2024; account X Nagi N. Najjar, 30 novembre 2023; video “Pentagon says US killed top Iranian commander" pubblicato sul canale Youtube CNN il 3 gennaio 2020; account X Nagi N. Najjar, 20 settembre 2024; account X Mahalaxmi Ramanathan, 2 dicembre 2024; account X Mohammad Alasakra, 6 dicembre 2024. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.676: Le Pen e Mélenchon insieme fanno cadere il governo francese
Marine Le Pen e Jordan Bardella, rispettivamente il volto tradizionale e la nuova faccia dell’estrema destra francese, hanno votato insieme alla sinistra più radicale, quella di Jean-Luc Mélenchon, per far cadere il governo francese proprio nel momento in cui stava approvando la legge di bilancio. I macronisti e il governo, ormai sfiduciati, dicono che questa è: “La convergenza delle lotte degli ingegneri del caos”. . Questo episodio di Stories è supportato da PhotoSì il servizio che ti permette di stampare le tue foto e creare regali personalizzati direttamente dallo smartphone. Scarica l'app di PhotoSì e scopri l'offerta dedicata del 30% entro il 31/12 con il codice "WILL" (ordine minimo 30€). . Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account X LCI, 3 dicembre 2024; account X Agence France-Presse, 4 dicembre 2024; account X Maud BREGEON, 4 dicembre 2024; account X CNEWS, 4 dicembre 2024; account X Michel Barnier, 4 dicembre 2024; account X RFI, 5 dicembre 2024; account X Al Jazeera English, 7 luglio 2024. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.675: Trudeau in ginocchio da Trump
Donald Trump ha minacciato dazi contro il Canada al 25%, e quasi l’80% delle esportazioni canadesi sono dirette negli Stati Uniti. Justin Trudeau ha capito che questa volta una telefonata non sarebbe stata sufficiente, così è partito per Mar-a-Lago per incontrare il prossimo presidente degli Stati Uniti. Un tempo Trudeau prendeva in giro Trump ai vertici internazionali, questa volta evidentemente crede che l’economia canadese non si possa permettere un altro giro di ostilità. . Fonti: gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “An insider account of Trudeau’s Florida dinner with Trump" pubblicato sul canale Youtube CBC News: The National il 2 dicembre 2024; video “'An excellent conversation’: Trudeau meeting with Trump" pubblicato sul canale Youtube MSNBC il 30 novembre 2024; video “Canadian Prime Minister Trudeau on U.S. Tariffs" pubblicato sul sito C-SPAN il 3 giugno 2018; video “Trump Criticizes Justin Trudeau, Says US Won't Endorse G7 Statement" pubblicato sul canale Youtube CBS Miami il 10 giugno 2018; video “Trump announces he will meet Kim Jong-un in Singapore on June 12" pubblicato sul canale Youtube euronews il 10 maggio 2018; video “World leaders overheard joking about Trump at NATO meeting" pubblicato sul canale Youtube POLITICO il 4 dicembre 2019. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.674: Una sindacalista calabrese combatte la crisi dell’auto in Europa
Daniela Cavallo è la sindacalista più importante della Germania e ricopre il ruolo di presidente del consiglio di fabbrica della Volkswagen: rappresenta 660 mila lavoratori e lavoratrici. Nata nel 1975 a Wolfsburg, nella Bassa Sassonia, da una famiglia calabrese, oggi è lei a guidare lo sciopero che si preannuncia a oltranza contro i tagli annunciati dalla Volkswagen in Germania: a rischio ci sarebbero 30 mila posti di lavoro. . Questo episodio di Stories è supportato da PhotoSì il servizio che ti permette di stampare le tue foto e creare regali personalizzati direttamente dallo smartphone. Scarica l'app di PhotoSì e scopri l'offerta dedicata del 30% entro il 31/12 con il codice "WILL" (ordine minimo 30€) . Fonti: gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Volkswagen's works council head Daniela Cavallo makes a statement" pubblicato sul canale Youtube DD Cyprus1Click il 4 settembre 2024; video “Germany: Volkswagen Workers Stage Nationwide Strike | Subscribe to Firstpost" pubblicato sul canale Youtube Firstpost il 2 dicembre 2024; video “Dr. Robert Habeck, B90/Grüne. Wirtschaftsminister" pubblicato sul canale Youtube Deutschland il 30 novembre 2024; video “Germany: Volkswagen Workers Stage Nationwide Strike | Subscribe to Firstpost" pubblicato sul canale Youtube Firstpost il 2 dicembre 2024. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.673: Il capo dei jihadisti “che hanno imparato a sorridere” conquista Aleppo
Al Jolani è il capo di un movimento jihadista che si chiama “organizzazione per la liberazione del Levante”, dove per Levante si intende la Siria. Il nome in arabo è Hayat Tahrir al Sham (Hts). Il gruppo è il più potente della regione di Idlib, l’unica che dalla rivolta del 2011 non è mai stata riconquistata dal regime del presidente Bashar el Assad. Al Jolani è un quarantenne con la faccia angolare e la barba lunga scura, ha conquistato la seconda città della Siria in una manciata di giorni e ha fatto tremare, di nuovo, Assad. . Fonti: gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Exclusive: video of Syrian protests” pubblicato sul canale Youtube Al Jazeera English il 21 maggio 2011; video “The Quagmire, la coalizione impossibile contro Daesh" pubblicato sul canale Youtube Investigations et Enquêtes il 4 novembre 2024; account X Wassim Nasr, 1 dicembre 2024; account X Vlogging NW Syria, 1 dicembre 2024; account X Guy Elster, 1 dicembre 2024; account X Torben, 1 dicembre 2024; video “Video Purportedly Shows Extremist Leader in Iraq" pubblicato sul canale Youtube Associated Press il 6 luglio 2014; video “Siria, i ribelli jihadisti festeggiano per le strade di Aleppo" pubblicato sul canale Youtube QuotidianoNazionale il 30 novembre 2024. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.672: C’è un motivo se la guerra russa all’Ucraina accelera adesso
Donald Trump ha detto di sapere come mettere fine alla guerra in Ucraina, ma che per ora non può svelare le sue prossime mosse. Vladimir Putin si sta preparando a questo scenario, accelerando: ha schierato i soldati nordcoreani per riprendersi Kursk, ha approvato la riforma della dottrina nucleare russa, il suo esercito sta spingendo più di prima in Donbas e le forze aeree hanno testato un nuovo missile, che si chiama “nocciolo”, usandolo contro una città ucraina. . Fonti: gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Vladimir Putin LIVE | President Putin Holds Press Conference In Astana | Putin News | Russia News" pubblicato sul canale Youtube MIRROR NOW il 28 novembre 2024; video “Putin Brought Dog to Meeting With Merkel" pubblicato sul canale Youtube FM Images Albania il 15 novembre 2021; video “Trump supporters erupt in celebration as Fox News calls the 2024 race" pubblicato sul canale Youtube Guardian News il 6 novembre 2024; video “Joe Asks Trump About Ending Military Conflicts and Avoiding WW3" pubblicato sul canale Youtube JRE Clips il 26 ottobre 2024; video “Dramatic video shows Israel strikes hitting outskirts of Beirut, Lebanon" pubblicato sul canale Youtube Associated Press il 28 settembre 2024; video “North Korean troops in Russia to fight in Ukraine war, new footage shows | BBC News" pubblicato sul canale Youtube BBC News il 23 ottobre 2024; video “Biden authorizes Ukraine to use long-range US weapons in Russia" pubblicato sul canale Youtube CNN il 17 novembre 2024; video “Putin says Russia tested a new intermediate range missile in strike on Ukraine" pubblicato sul canale Youtube Associated Press il 21 novembre 2024. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.671: “Le star del K-pop non sono lavoratrici”
Le New Jeans sono una band musicale sudcoreana. Sono cinque ragazze, hanno dai 16 ai 20 anni, vendono milioni di dischi, hanno milioni di fan. Di recente hanno denunciato la propria etichetta discografica per bullismo sul posto di lavoro. Un giudice ha raccolto le informazioni, ha ascoltato le testimonianze e infine ha deciso: il reato non c’è, ha scritto, perché il K-pop non è un lavoro e queste non sono delle lavoratrici. Le fonti audio di questa puntata sono tratte da: NewJeans (뉴진스) ‘Supernatural’ Official MV, Hybe Labels, 21 giugno 2024; How well do NewJeans' Hanni and Danielle know each other?, Vogue Australia, 22 giugno 2024; Labor ministry rejects claims of workplace bullying against NewJeans Hanni, Korea Now, 20 novembre 2024; NewJeans (뉴진스) Live @ Lollapalooza 2023, New Jeans, 7 agosto 2023; Busan Concert Is Gonna Be The Most Iconic Concert, FWShorts Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.670: Ritratto della nuova famiglia europea
Oggi è stata votata la nuova Commissione europea, che comincerà a lavorare dal 1 dicembre. La squadra di governo guidata da Ursula von der Leyen, approvata con il peggior risultato di sempre da quando gli eurodeputati votano l’investitura della commissione, è diversa rispetto al primo mandato: si dice sia “più fluida”, un modo carino per anticipare il fatto che il livello di litigiosità si è alzato. E alla guida c’è una nuova von der Leyen: più debole politicamente ma più brava ad accentrare il potere, più determinata a farsi ubbidire, soprannominata “l’imperatrice”. . Fonti: gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Video. LIVE soon: European Parliament votes on New EU Commission" pubblicato sul sito euronews.com il 27 novembre 2024; video “Joint press conference by Roberta METSOLA, EP President and Ursula von der LEYEN, EC President" pubblicato sul canale Youtube European Commission il 27 novembre 2024; video “Over A Coffee with Maros Sefcovic" pubblicato sul sito euractiv.com il 18 luglio 2018; video “Alluvioni a Valencia, scambio di accuse tra il Partito popolare e la ministra Teresa Ribera" pubblicato sul canale Youtube euronews (in Italiano) il 20 novembre 2024. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.669: C’è un accordo per il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah
Israele e la milizia-partito libanese Hezbollah hanno raggiunto un accordo per un cessate il fuoco in Libano e nel nord dello Stato ebraico. Il presidente degli Stati Uniti, oltre al governo israeliano e a quello libanese, dovrebbero annunciarlo nelle prossime ore. Il patto prevede che la tregua entri in vigore da domani mattina. Dopo oltre 3.500 libanesi uccisi e oltre 100 israeliani uccisi, il patto prevede di fermare gli attacchi aerei da una parte e dall’altra e permettere a centinaia di migliaia di persone, da entrambi i lati del confine, di tornare a casa – o in ciò che resta dei palazzi che chiamavano casa. . Questo episodio di Stories è supportato da PhotoSì il servizio che ti permette di stampare le tue foto e creare regali personalizzati direttamente dallo smartphone. Scarica l'app di PhotoSì e scopri l'offerta dedicata del 30% entro il 31/12 con il codice "WILL" (ordine minimo 30€) . Fonti: gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Dramatic video shows Israel strikes hitting outskirts of Beirut, Lebanon" pubblicato sul canale Youtube Associated Press il 28 settembre 2024; video “Israel-Hezbollah: U.S. believes ceasefire deal reached, report says | LiveNOW from FOX” pubblicato sul canale Youtube LiveNOW from FOX il 26 novembre 2024; video “Nasrallah: "Israele si aspetti risposta inevitabile ad assassinio Shukr" pubblicato sul canale Youtube Il Sole 24 ORE l'1 agosto 2024; video “What is resolution 1701? Israel slams UN chief for failing to act on Hezbollah • FRANCE 24 English" pubblicato sul canale Youtube FRANCE 24 English il 25 settembre 2024; video “Lebanese village of Mhaibib destroyed by Israeli forces" pubblicato sul canale Youtube The Telegraph il 17 ottobre 2024; video “Eight IDF soldiers killed in Lebanon" pubblicato sul canale Youtube Channel 4 News il 2 ottobre 2024; video “Netanyahu approves Lebanon ceasefire deal ‘in principle,’ source says" pubblicato sul canale Youtube CNN il 25 novembre 2024; video “Heavy Fighting in Lebanon: 8 Israeli Soldiers Killed in Hezbollah Ambush" pubblicato sul canale Youtube NEWS9 Live il 2 ottobre 2024. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.668: Le ragazze sudanesi parlano degli stupri che stanno subendo in guerra
È difficile raccogliere le testimonianze delle vittime di stupro. È più difficile nel contesto sociale del Sudan. È più difficile se le vittime sono traumatizzate anche da una guerra ancora in corso. Ora alcune ragazze hanno deciso di parlare. Il mondo, per il momento, non sembra avere il tempo di starle a sentire. Le testimonianze sono quelle di donne etnicamente africane in un Paese a maggioranza araba, una ragazza ha raccontato che i suoi stupratori gridavano: “Vi costringeremo a partorire bambini arabi”. Le sopravvissute di cui conosciamo le storie hanno tra gli 8 e i 75 anni. . Fonti: gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Sudan: rare glimpse inside war-ravaged El Geneina" pubblicato sul canale Youtube Channel 4 News il 31 maggio 2024; video “Russia vetoes UN action on Sudan war: "One country is the enemy of peace" pubblicato sul canale Youtube Global News il 18 novembre 2024; video “Sudan's RSF Commander Hamdan Dagalo apologises #trtafrika #sudan" pubblicato sul canale Youtube TRT Afrika il 3 gennaio 2024; video “Russia’s Wagner Group influencing Sudan conflict" pubblicato sul canale Youtube CNN il 21 aprile 2023. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.667: Come funziona il mandato di arresto internazionale per Netanyahu
La Corte penale internazionale ha emesso un mandato di arresto per il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e per l’ex ministro della Difesa Yoav Gallant per crimini di guerra e crimini contro l’umanità. I paesi che riconoscono la Corte – compresi tutti i paesi dell’Unione europea – se Netanyahu atterra a Roma, a Parigi, a Berlino o a Madrid, sono legalmente obbligati ad arrestarlo e consegnarlo. . Fonti: gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “International Criminal Court issues arrest warrant for Israeli Prime Minister" pubblicato sul canale Youtube CNN il 21 novembre 2024; account X Paris Marx, 21 novembre 2024; account X Martin Konečný, 21 novembre 2024; video “ICC Prosecutor Khan on application for arrest warrants in the situation in the State of Palestine" pubblicato sul canale Youtube IntlCriminalCourt il 20 maggio 2024; video “Statement by ICC Prosecutor Karim A.A. Khan KC on two arrest warrants in the situation in Ukraine" pubblicato sul canale Youtube IntlCriminalCourt il 6 marzo 2024. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.666: I satanisti che hanno imparato a fare politica
Il giudice conservatore Samuel Alito ha scritto la sentenza che ha revocato il diritto all’aborto garantito in tutti gli Stati Uniti. In risposta i seguaci del “Tempio satanico di Salem” hanno finanziato una clinica che pratica aborti e l’hanno chiamata così: “La mamma di Samuel Alito”. I seguaci del tempio in realtà non sono dei veri e propri satanisti, sono dei troll “contrari all’invasione della religione nella vita pubblica americana” che si sono messi a fare politica. E hanno anche subìto un attentato. . Fonti: gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Saga of the 10 Commandments monument & Baphomet statue | THV11 Archives" pubblicato sul canale Youtube THV11 il 20 giugno 2022; video “Salem Satanic Temple bombed, FBI investigating" pubblicato sul canale Youtube CBS Boston il 9 aprile 2024; video “What Overturning Roe v. Wade Means for Abortion Access in the U.S. | WSJ" pubblicato sul canale Youtube The Wall Street Journal il 24 giugno 2022. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.665: I pirati hanno vinto contro i boy scout
Per capire la scelta di Donald Trump, che vuole nominare Pete Hegseth a capo del Pentagono, bisogna tornare indietro a una storia (a uno scandalo) del 2019. Al caso del Navy Seal accusato di crimini di guerra Eddie Gallagher, che aveva provocato una rottura tra la Casa Bianca di Trump e i militari degli Stati Uniti. . Fonti: gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Navy Seals Buds Class - Hell Week Training" pubblicato sul canale Youtube The U.S Military il 9 settembre 2015; video “NN: President Obama 'Osama bin Laden killed'" pubblicato sul canale Youtube CNN il 2 maggio 2011; video “Training with America's Most Notorious Navy SEAL" pubblicato sul canale Youtube Tommy G l'1 ottobre 2024; video “The Man in the Arena QR Code 23: Navy SEAL Eddie Gallagher administering treatment of ISIS Fighter" pubblicato sul canale Youtube Ballast Books il 18 maggio 2021; video “SEALs call Edward Gallagher "toxic" and "evil" pubblicato sul canale Youtube KTVQ News il 27 dicembre 2019; video “Navy SEAL Eddie Gallagher found not guilty of murder" pubblicato sul canale Youtube CNN il 3 luglio 2019; video “Eddie Gallagher speaks out after Trump orders his Naval rank restored" pubblicato sul canale Youtube Fox News il 17 novembre 2019; video “Attorney for Navy SEAL Eddie Gallagher defends Trump's intervention" pubblicato sul canale Youtube CNN il 26 novembre 2019; video “SEALs call leader Eddie Gallagher 'evil' in leaked video" pubblicato sul canale Youtube Fox News il 28 dicembre 2019; video “Eddie Gallagher and the changing story of a death in Iraq" pubblicato sul canale Youtube CBS Sunday Morning il 29 agosto 2021. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.664: Due donne guidano la protesta māori in Nuova Zelanda
Una è la parlamentare che ha intonato l’haka e ha marciato minacciosa verso i banchi del partito conservatore in un video che è diventato virale in tutto il mondo. L’altra è la nuova regina dei māori nata nel 1997, la più giovane nella storia. Oggi 40mila persone sono scese in piazza a Wellington, la capitale della Nuova Zelanda, contro lo stesso disegno di legge che la parlamentare māori aveva strappato in aula pochi giorni fa. . Questo episodio di Stories è supportato da PhotoSì il servizio che ti permette di stampare le tue foto e creare regali personalizzati direttamente dallo smartphone. Scarica l'app di PhotoSì e scopri l'offerta dedicata del 30% entro il 31/12 con il codice "WILL" (ordine minimo 30€) . Fonti: gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “The new Māori Queen: Kuini Nga wai hono i te po | RNZ" pubblicato sul canale Youtube RNZ il 5 settembre 2024; video “Alcuni parlamentari Neozelandesi intonano l’haka in aula in segno di protesta" pubblicato sul canale Youtube TG La7 il 14 novembre 2024; video "Tous les Blacks Haka!" pubblicato sul canale Youtube World Rugby il 5 settembre 2021; video “Protesters arrive in Wellington" pubblicato sul canale Youtube Te Karere TVNZ il 23 agosto 2022. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.663: Ora Kyiv può colpire in Russia con i missili Atacms americani
Nel millesimo giorno di guerra all’Ucraina, Joe Biden è pronto a fare quello che gli ucraini gli chiedevano da mesi: autorizzare Kyiv a usare i missili a lungo raggio per colpire le postazioni di lancio, gli aerei e la basi militari in Russia, attorno alla regione di Kursk. Mosca ha schierato più di diecimila soldati nordcoreani (oltre a quarantamila soldati russi) con l’obiettivo di riprendere il pezzo della regione russa di Kursk che gli ucraini avevano conquistato ad agosto. L’arrivo delle truppe nordcoreane ha modificato i calcoli Biden. . Fonti: gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Biden authorizes Ukraine to use long-range US weapons in Russia" pubblicato sul canale Youtube CNN il 17 novembre 2024; video “Ukraine uses American-supplied Atacms missiles for first time" pubblicato sul canale Youtube The Telegraph il 17 ottobre 2023; video “US-supplied ATACMS long-range missiles used for first time in attack by Ukrainian forces" pubblicato sul canale Youtube euronews il 17 ottobre 2023. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.662: “Il mio mestiere è strizzare le nuvole per far piovere”
Bill Kornell ha quasi 80 anni, è un ex campione di bull riding, faceva i rodei cavalcando i tori. Per spostarsi più rapidamente da una città a un’altra per partecipare ai rodei, ha imparato a pilotare piccoli aerei. Quando si è ritirato ha continuato a volare, per mestiere oggi spara ioduro d’argento nelle nuvole per far piovere dove, anche a causa del cambiamento climatico, non piove mai. Ma non tutti sono convinti di questa tecnica, che è diventata anche motivo di uno scontro geopolitico. A Kornell però interessa poco, per lui i mesi tra ottobre e aprile restano “la stagione della semina delle nuvole”. . Fonti: gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account Youtube Shorts Pilot Simona, 11 gennaio 2024; video “How J.B. Mauney broke his neck on his last bull ride ever — and still walked out” pubblicato sul canale Youtube WFAA il 18 maggio 2024; video “Top PBR Rides of 2022" pubblicato sul canale Youtube PBR il 30 dicembre 2022; video “Pilot A330 Landing ✈️" pubblicato sul canale Youtube Herman Markus Wenas il 17 ottobre 2024; video “How does cloud seeding work in the UAE?" pubblicato sul canale Youtube CNBC International il 30 gennaio 2024. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.661: Una nomina all’intelligence americana che fa felici Mosca e Damasco
Oggi Tulsi Gabbard sostiene che il presidente ucraino Volodymir Zelensky sia un despota, mentre Putin è “accusato” dall’Occidente di esserlo. Nel 2017, in Siria, ha incontrato il presidente siriano Assad e non ha mai raccontato dei bombardamenti di Assad contro il suo popolo. Ieri sera Donald Trump l’ha scelta come prossima direttrice della National Intelligence, l’agenzia che supervisiona tutte le agenzie di intelligence americane, dalla Nsa alla Cia. La sua nomina dipende dall’approvazione del Senato, dove i repubblicani hanno la maggioranza. . Fonti: gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Tulsi Gabbard Visit To Syria (Jan. 25, 2017)" pubblicato sul canale Youtube Big Island Video News il 26 gennaio 2017; account X Catch Up, 14 novembre 2024; video “Tulsi Gabbard endorses Trump: FULL SPEECH" pubblicato sul canale Youtube OX 7 Austin il 26 agosto 2024; account X Tulsi Gabbard 🌺, 5 marzo 2019; video “Tulsi Gabbard reveals who Biden's sanctions really punish" pubblicato sul canale Youtube Fox News il 23 febbraio 2022; account X Emilio Doménech, 23 marzo 2022; video “Syria: Dispatches from Daraa" pubblicato sul canale Youtube Human Rights Watch l'1 giugno 2011; video “Mouaz Moustafa - Syria (Arabic)" pubblicato sul canale Youtube Spark Media l'1 aprile 2015. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.660: Musk vuole “prosciugare la palude”, cioè il budget pubblico
Donald Trump ha annunciato che, appena metterà piede alla Casa Bianca, creerà una nuova agenzia governativa: si chiamerà “Doge” - Department of government efficiency - e Elon Musk ne sarà il capo. “Doge” come il padrone assoluto della Repubblica di Venezia, come il meme intramontabile che ritrae il cane giapponese Shiba Inu. E come Dogecoin, l’alternativa alla criptovaluta Bitcoin lanciata da Musk. L’obiettivo sono tagli da due trilioni di dollari, un terzo della spesa pubblica degli Stati Uniti. . Fonti: gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account X America, 13 novembre 2024; account X Rothmus 🏴, 13 novembre 2024; account X Collin Rugg, 13 novembre 2023; account X Elon Musk, 12 novembre 2024; video “Milei elimina 10 ministeri: il video (di agosto) in cui spiegava il suo programma di riforma per...” pubblicato sul canale Youtube Corriere della Sera il 21 novembre 2023; account X ELON DOCS, 13 novembre 2024. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.659: Rubio da zimbello di Trump a capo della politica estera americana
Oggi la stampa americana ha scritto che il prossimo segretario di Stato sarà Marco Rubio. Durante le primarie repubblicane di otto anni fa, Donald Trump aveva soprannominato Rubio “Little Marco”. Poi hanno fatto pace. Rubio è un neocon: schierato con Netanyahu, falco con i regimi come quello iraniano, venezuelano e con il Partito comunista cinese. Un po’ meno con la Russia di Vladimir Putin. . Fonti: Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account X (((Yuval David))), 12 novembre 2024; account X Senator Marco Rubio, 25 luglio 2024; account X CALL TO ACTIVISM, 12 novembre 2024; video “Rubio For Senate TV Ad: "Padres" pubblicato sul canale Youtube Marco Rubio il 26 settembre 2010; video “Protesters clash with riot police in Venezuela" pubblicato sul canale Youtube AFP News Agency il 23 febbraio 2014; video “Sen. Marco Rubio: China's Capitalism ISN’T Capitalism | #Shorts" pubblicato sul canale Youtube The Heritage Foundation il 30 marzo 2022. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.658: L’iraniano che vuole trattare con Trump
All’ex ministro degli esteri della Repubblica islamica Zarif non è sfuggito che Donald Trump ha preso un mucchio di voti tra i musulmani americani, e alla fine della scorsa settimana è sembrato appellarsi al neo presidente con un’apertura che è stata letta come una proposta a collaborare. Una stranezza, all’apparenza, dato che in tempi più normali l’Iran considerava il prossimo presidente degli Stati Uniti l’arci nemico e considerando che venerdì sera, il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha annunciato di aver messo sotto accusa tre iraniani coinvolti nel complotto ordito dai pasdaran per assassinare Trump. Eppure l’apertura di Zarif, che oggi non ricopre incarichi di peso ma non è un nome qualunque della politica iraniana, c’è stata e significa che ora vale tutto. Anche l’ipotesi di un patto proprio con l’arci nemico. . Fonti: Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Iranian Foreign Minister Javad Zarif: Trump's "bully" behavior will prompt backlash" pubblicato sul canale Youtube Face the Nation il 30 settembre 2018; video “DOJ charges three in Iranian plot to kill Donald Trump" pubblicato sul canale Youtube CNN il 8 novembre 2024; video “Qasem Soleimani funeral - Huge crowds as daughter threatens US" pubblicato sul canale Youtube The Sun il 6 gennaio 2020; video “Iran Soleimani death: Iran's Supreme Leader weeps at the funeral of Qassem Soleimani" pubblicato sul canale Youtube Evening Standard il 6 gennaio 2020; account X Mehdi Hasan, 24 ottobre 2024; video “Iran's FM Mohammad Zarif: 'The US is addicted to sanctions' l Talk to Al Jazeera" pubblicato sul canale Youtube Al Jazeera English il 7 ottobre 2017; video “Moderate Iranian presidential candidate Masoud Pezeshkian holds biggest campaign meeting in Tehran" pubblicato sul canale Youtube AP Archive il 25 giugno 2024. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.657: “Si è rotto il semaforo”. È venuto giù il governo tedesco
L’esecutivo tedesco era chiamato “il semaforo” perché composto dai rossi del Partito socialdemocratico tedesco, l’Spd, dai gialli del Partito liberaldemocratico e dai Verdi. Un governo basato su equilibri sottili che il cancelliere Scholz non è riuscito a tenere insieme. La prova di forza finale è stata quella del ministro delle Finanze Christian Lindner, che ha fatto cadere il governo della Germania il 6 novembre, mentre gli occhi del mondo erano tutti sulla vittoria di Donald Trump negli Stati Uniti. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Bruch der Ampelkoalition: Statement von Robert Habeck und Annalena Baerbock (B'90/Grüne) | 06.11.24" pubblicato sul canale Youtube phoenix il 7 novembre 2024; video “Crisi di Governo in Germania, Scholz: "Ho licenziato il Ministro delle Finanze" - SOTTOTITOLI" pubblicato sul canale Youtube Vista Agenzia Televisiva Nazionale il 7 novembre 2024; video “German police accused of 'Greta Thunberg photoshoot' during coal mine demonstration" pubblicato sul canale Youtube The Telegraph il 19 gennaio 2023; video “Kanzler entlässt Finanzminister: Pressestatement von Christian Lindner | 07.11.24" pubblicato sul canale Youtube phoenix il 6 novembre 2024; video “Bruch der Ampelkoalition: Statement von Bundespräsident Frank-Walter Steinmeier | 07.11.24" pubblicato sul canale Youtube phoenix il 7 novembre 2024. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.656: Il collasso dem
Da un ruolo con (relativamente) poche responsabilità, scelta anche per bilanciare l’uomo bianco e anziano Joe Biden nel 2020, Kamala Harris è diventata di colpo l’unico argine possibile all’estremismo della nuova destra americana. E non ce l’ha fatta. Dopo qualche tentennamento, Harris ha provato a distinguersi dal suo predecessore, lo ha invitato a farsi da parte, a stare a casa, a non partecipare ai comizi e a non intervenire nella campagna. Ma alla fine le elezioni sono state comunque anche un referendum – perso – sull’Amministrazione Biden, che ora rischia di passare alla storia come una parentesi in mezzo a due mandati di Trump. . Fonti: Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Biden announces Kamala Harris as running mate" pubblicato sul canale Youtube WBIR Channel 10 l'11 agosto 2020; video “'I don't think he knows what he said' | Trump mocks Biden's response" pubblicato sul canale Youtube CBS 8 San Diego il 28 giugno 2024; account Instagram newsweek, 6 novembre 2024; video “Kamala Harris speaks for first time since Biden announced he's ending reelection bid" pubblicato sul canale Youtube Face the Nation il 22 luglio 2024; video “Kamala Harris says she is ‘not Biden’ in debate with Trump | VOANews" pubblicato sul canale Youtube Voice of America l'11 settembre 2024; video “Footage of Biden’s disputed ‘garbage’ comment" pubblicato sul canale Youtube Washington Post il 30 ottobre 2024; video “FULL SPEECH: Kamala Harris concession speech" pubblicato sul canale Youtube FOX 5 New York il 6 novembre 2024. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.655: Il progetto parallelo di Trump e Netanyahu
Ieri sera il primo ministro israeliano ha licenziato il suo ministro della Difesa, il generale Yoav Gallant, che era diventato un nemico politico interno. Gallant fa parte dello stesso partito di Benjamin Netanyahu, il Likud. Non è un moderato, è un falco. Ma era rimasto l’unico, nel gabinetto di guerra e di governo, a dire dei “no” a Netanyahu. E insieme ai vertici degli apparati di sicurezza voleva liberare gli ostaggi con un accordo. I giornalisti di Haaretz riportano che, secondo una fonte nel Likud, Netanyahu avrebbe in serbo di licenziare anche il vertice delle Forze armate, il generale Herzi Halevi, e il capo dei servizi segreti interni Ronen Bar. Sarebbe una resa dei conti interna. Dall’altra parte dell’oceano Donald Trump ha vinto le elezioni dopo aver detto che i nemici interni, compresi alcuni parlamentari democratici, sono più pericolosi dei dittatori stranieri, e che contro di loro bisogna schierare la Guardia nazionale e se necessario anche l’esercito. E che una volta tornato alla Casa Bianca non avrebbe più tollerato quelli che gli dicono dei “no” nel suo staff. . Fonti: Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account X Benjamin Netanyahu - בנימין נתניהו, 5 novembre 2024; video “'This is not the time to be squeamish’: Adam Schiff reacts to Trump’s ‘enemy from within’ rhetoric" pubblicato sul canale Youtube MSNBC il 22 ottobre 2024; video “Donald Trump: 'The enemy within' should be handled by the military" pubblicato sul canale Youtube Guardian News il 15 ottobre 2024; video "Gallant Fired Live | Israelis Protest Against Netanyahu After Gallant Sacked In Tel Aviv Live |N18G" sul canale Youtube CNN-News18 il 5 novembre 2024; account X יואב גלנט - Yoav Gallant, 5 novembre 2024; video “Cabinet approves Ronen Bar as new Head of Shin Bet" pubblicato sul canale Youtube ILTV Israel News il 12 ottobre 2021. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.654: La destra americana si è organizzata meglio dell’altra volta per confutare il voto
Cleta Mitchell è il nuovo volto del negazionismo elettorale americano. Ha fondato il “Network per l’integrità delle elezioni”, una rete di volontari sparsa per tutto il Paese che da quattro anni porta avanti un piano ben congegnato in preparazione del voto di oggi. Un progetto molto più efficace – secondo gli esperti – di quanto non fosse la mossa disperata di assaltare il Campidoglio per provare a impedire al Parlamento di validare la vittoria di Joe Biden alle presidenziali del 2020. Ma non meno pericoloso per la democrazia americana. Il movimento del negazionismo elettorale ha già vinto una battaglia importante questa estate e può mettere in crisi lo spoglio delle schede che comincerà stanotte. . Fonti: Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Cleta Mitchell Analyzes Existing Threats to the 2024 Elections" pubblicato sul canale Youtube Tony Perkins il 6 agosto 2024; video “New footage reveals how violent Capitol rioters overwhelmed police on January 6" pubblicato sul canale Youtube The Telegraph il 10 giugno 2022; video “PLC2022: Cleta Mitchell" pubblicato sul canale Youtube LeadershipPA il 4 aprile 2022; estratto della puntata "The Army of Election Officials Ready To Reject The Vote" del podcast The Daily del The New York Times pubblicato su Spotify l'1 novembre 2024. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.653: Chi sono i musulmani per Trump negli Stati Uniti (e perché lo votano)
Il consiglio comunale di Hamtramck, in Michigan, è composto tutto da cittadini musulmani. Il sindaco si chiama Amir Ghalib, ha 43 anni, è nato in Yemen e ha appena fatto il suo endorsement a Donald Trump. In questa scelta c’entra Gaza, ma anche la “famiglia tradizionale”. Il Michigan è uno degli stati con più musulmani degli Stati Uniti ed è uno di quelli considerati cruciali per determinare la vittoria alle presidenziali di domani. Molti cittadini arabi e musulmani del Michigan in passato hanno votato per i democratici, ma ora c’è chi ha intenzione di rimanere a casa, chi di annullare la scheda e chi di votare direttamente per Trump. . Fonti: Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account X George, 26 ottobre 2024; account X Yashar Ali, 27 ottobre 2024; video “Muslims of Hamtramck, Michigan" pubblicato sul canale Youtube Religion & Ethics NewsWeekly l'8 febbraio 2016; video “Democratic Muslim Mayor Amer Ghalib of Hamtramck, Michigan Endorses President Trump!" pubblicato sul canale Youtube Donald J Trump il 18 ottobre 2024; account X Mehdi Hasan, 24 ottobre 2024. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.652: “Ricordatevi dei vivi”
L'ultima delle puntate di Stories realizzate dall'ospedale di Medici Senza Frontiere ad Amman, in Giordania, inizia con un paziente diverso dagli altri. Un paziente di cui non ci è dato conoscere il nome perché un combattente. Viene da Taizz, nel sud dello Yemen, dove si è arruolato da ragazzino e ha combattuto come soldato dell’esercito regolare, contro gli Houthi di Ansar Allah. Ha 25 anni ma è già in pensione, perché gli hanno sparato e non può più fare il suo mestiere. Nell'ospedale di Amman gli capita di incrociare pazienti della fazione opposta, Houthi, ma con loro si limita a scambiare uno sguardo in cagnesco. Le regole sono chiare: la politica resta fuori dall'ospedale, così come le vendette per i morti delle guerre. Qui ci sono medici e psicologi determinati ad occuparsi di chi resta, di chi vive e vuole vivere, seguendo i principi che guidano tutti i progetti di Medici Senza Frontiere nel mondo: imparzialità, indipendenza, neutralità e umanità. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.651: Gli ucraini e i russi parlano di un cessate il fuoco parziale
Si avvicina l’inverno e, come in vista di ogni inverno, le bombe russe provano a lasciare gli ucraini al freddo e al buio prendendo di mira le centrali elettriche del paese. Ma rispetto a questo periodo dell’anno nel 2022 e nel 2023 c’è una novità: il Cremlino sarebbe disposto a smettere di bombardare le centrali energetiche se Kyiv smette di lanciare i suoi droni “made in Ukraine” contro le raffinerie della Russia. L’accordo realizzerebbe la prima de escalation nella guerra da quando è cominciata l’invasione su larga scala a febbraio del 2022. Fonti: Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account X Tymofiy Mylovanov, 26 ottobre 2024; account X OSINT Aggregator, 2 settembre 2024; account X Tymofiy Mylovanov, 31 maggio 2024; account X Jimmy Rushton, 1 settembre 2024; account X Jimmy Rushton, 25 marzo 2024. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.650: I fanatici trumpiani minacciano le mamme degli scrutatori elettorali
“Tua mamma va spesso in chiesa. Questa sera ha fatto le lasagne e indossa un bel vestito giallo”, questa è la telefonata anonima che ha ricevuto uno scrutatore dell’Arizona, una delle persone che il 5 novembre dovranno contare le schede elettorali delle presidenziali americane. In sei stati americani alcuni scrutatori hanno ricevuto strani pacchi spediti da sconosciuti, i cani di alcuni scrutatori sono stati avvelenati — l’Fbi sta indagando. Donald Trump ha già detto che se Harris vince sarà perché ha barato, istillando un clima di sfiducia nel processo elettorale. Secondo le autorità americane, le minacce alla sicurezza di chi fa funzionare il voto non sono mai state così tante. Fonti: Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “More U.S. election workers quitting over threats, harassment since 2020 election" pubblicato sul canale Youtube CBS News il 13 luglio 2022; video “President Trump says he's being cheated, says Dems are trying to steal election" pubblicato sul canale Youtube WGN News il 6 novembre 2020; video “Trump says his focus is ensuring Democrats 'don't cheat,' not voter turnout — echoing efforts to undermine election" pubblicato sul sito NBC News il 21 agosto 2024; video “Election workers face growing security threats" pubblicato sul canale Youtube NBC News il 5 aprile 2024; video “Poll worker assaulted at early voting site in San Antonio" pubblicato sul canale Youtube KENS 5: Your San Antonio News Source il 25 ottobre 2024; video “ABC News Presidential Debate: Harris and Trump meet in Philadelphia" pubblicato sul canale Youtube ABC News l'11 settembre 2024. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.649: Come far sparire un ministro (in Cina)
58 anni, spigliato e telegenico, Qin Gang era un astro della politica cinese: protetto del presidente Xi Jinping, è diventato ambasciatore negli Stati Uniti e poi ministro degli Esteri, il più giovane nella storia della Repubblica popolare. Ma all’improvviso è scomparso, insieme alla giornalista trentenne inviata di guerra Fu Xiaotian. Fonti: Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Phoenix TV Fu Xiaotian interviews Israel IDF spokesperson: which side is justice on?" pubblicato sul canale Youtube Talk With World Leaders il 25 maggio 2021; video “【鳳凰衛視】風雲對話:曉田帶您聚焦意大利大選20170305" pubblicato sul canale Youtube Talk With World Leaders il 4 novembre 2020; video “Chinese ambassador says condemning Russia for Ukraine invasion "doesn't solve the problem" pubblicato sul canale Youtube Face the Nation il 20 marzo 2022; video “专访开国大将罗瑞卿之子:习近平没有第三条路" pubblicato sul canale Youtube 美国之音中文网 il 10 marzo 2016; video “Chinese FM Qin Gang Dead Or Detained? Watch What China Said On Its Missing Minister" pubblicato sul canale Youtube Hindustan Times il 24 luglio 2023. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.648: Il re della Georgia
L’oligarca Ivanishvili ha 68 anni e vive in una villa di vetro e cemento in cima a una collina che domina la capitale, Tbilisi. I georgiani lo chiamano “il castello” e chiamano il suo inquilino “il re”. Dopo essersi costruito un impero in Russia, Ivanishvili era tornato in Georgia per fare altri soldi e per fare politica. Il suo partito si chiama Sogno georgiano e da sei mesi ha accelerato la sua svolta autoritaria. Ieri ha detto di aver vinto le elezioni, ma secondo l’opposizione le ha rubate. Fonti: Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “საპარლამენტო არჩევნები 2024 - ბიძინა ივანიშვილის განცხადება" pubblicato sul canale Youtube პირველი არხი Georgian Public Broadcaster il 26 ottobre 2024; video “#არჩევნები 2024 - ცესკო-ს წინასწარი მონაცემები" pubblicato sul canale Youtube პირველი არხი Georgian Public Broadcaster il 27 ottobre 2024; account X Jay in Kyiv, 26 ottobre 2024. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.647: Ahmed dallo Yemen
Nel 2011, l’anno delle primavere arabe, Ahmed ha quattro anni e vive ad Amran, nello Yemen. Le strade del Paese sono piene di giovani arrabbiati che vogliono la fine del regime e di miliziani che si preparano al dopo e fabbricano bombe. I secondi annusano la guerra civile e la considerano una buona notizia. Saranno accontentati tre anni dopo, nel 2014. Mentre sta giocando per strada, Ahmed rimane ferito: l’acido corrode la pelle e divora un occhio e un orecchio. In Yemen incontra Medici Senza Frontiere, che nonostante la guerra è presente in quasi ogni angolo del paese. Un momento fondamentale per la guarigione di Ahmed è l'incontro con Khaled, un ex paziente di Medici Senza Frontiere, che ora lavora come consulente tra pari all’interno della struttura. Il suo carisma ha salvato Ahmed. In questo ospedale si curano le ferite e le menti. “Perché le persone mutilate o sfigurate dalle ustioni, perdono il sonno facendosi domande sul proprio futuro più spesso di quanto perdano il sonno per il dolore dopo un’operazione chirurgica”. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Yemen protest footage" pubblicato sul canale YouTube The Telegraph il 4 aprile 2011; video “Protests grow in Yemen" pubblicato sul canale YouTube Euronews il 14 febbraio 2011. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.646: Nemmeno il “sane-washing” può salvare Donald Trump alla consolle
In Pennsylvania, lo stato in bilico più importante di queste elezioni, la campagna repubblicana ha organizzato una serata di domande e risposte tra Donald Trump e il pubblico. Lo scopo: convincere gli indecisi. Trump però ha risposto solo a cinque domande poi ha deciso di fare altro: ha chiesto di mettere delle canzoni, ha ballato e ha chiesto altre canzoni. È andato avanti così per 39 minuti, ignorando i suoi consiglieri disperati che lo imploravano di rispondere a qualche altra domanda. Fonti: Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Trump holds town hall in Pennsylvania suburbs with focus on economy" pubblicato sul canale Youtube FOX 5 Washington DC il 15 ottobre 2024; video “Trump's Bananapants Boo-Boo-Bonkers Town Hall | VP Harris Heads To Fox News" pubblicato sul canale Youtube The Late Show with Stephen Colbert il 16 ottobre 2024; video “WATCH: Timeline of Trump’s music-filled town hall" pubblicato sul canale Youtube PBS NewsHour il 15 ottobre 2024; account X Real Time with Bill Maher, 16 febbraio 2022; video “Trump ends town hall early, sways to music for over 30 minutes" pubblicato sul canale Youtube CNN il 15 ottobre 2024; video “Donald Trump on His Rolling Stone Cover and His Favorite Musicians" pubblicato sul canale Youtube Rolling Stone il 9 settembre 2015. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.645: Un attentato dove si fabbricano le armi per bombardare i curdi
L’attentato contro lo stabilimento dell’industria della Difesa turca ha ucciso 5 persone e ne ha ferite 22, e potrebbe avere a che fare con una delle attività che si svolgono lì: la lavorazione dei jet che il Paese usa per bombardare i curdi. Anche se nessun gruppo ha ancora rivendicato l’attacco, il governo turco ha iniziato a bombardare il Kurdistan iracheno, dove ha la sua sede in esilio il Pkk, il principale indiziato, e anche i curdi siriani a Kobane. Il Pkk è il Partito-milizia fondato da Öcalan, condannato all’ergastolo e a cui di recente un parlamentare ultranazionalista alleato del presidente Erdoğan ha chiesto di annunciare la fine della lotta armata e degli attentati in cambio di una detenzione meno dura. Fonti: Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “An Interview with PKK Leader Abdullah Öcalan" pubblicato sul canale Youtube Journeyman Pictures il 15 ottobre 2007; video “Abdullah Öcalan'ın Türkiye'ye Getirilişi | 1999 | 32. Gün Arşivi" pubblicato sul canale Youtube 32.Gün il 15 febbraio 2021; account X DW News, 23 ottobre 2024; account X DW News, 22 ottobre 2024; account X Clash Report, 23 ottobre 2024; account X Zeynep Merdan, 24 ottobre 2024; video "Milli Savunma Bakanı Yaşar Güler konuşuyor" pubblicato sul canale Youtube Habertürk TV, 24 ottobre 2024; account X OSINTdefender, 23 ottobre 2024; account X ScharoMaroof, 24 ottobre 2024. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.644: Tre figli di Murdoch provano a spostare a sinistra l’impero mediatico
Una famiglia miliardaria – quella del magnate novantenne Rupert Murdoch – si ritrova in un tribunale a Reno, in Nevada. I membri di sinistra della famiglia hanno fatto causa a quelli di destra. La posta in gioco è un impero mediatico che comprende dal Wall Street Journal a Sky, dalla più grande televisione via cavo degli Stati Uniti, Fox News, alla casa editrice HarperCollins. Chi vincerà potrà influenzare un poco il mondo, in una direzione o nell’altra. Fonti: Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “How Murdoch's Succession Will Change Media Forever" pubblicato sul canale Youtube The Project il 17 settembre 2024; video “James Murdoch quits News Corporation | 7.30" pubblicato sul canale Youtube ABC News (Australia) il 4 agosto 2020; video “Why climate change has run its course" pubblicato sul canale Youtube Fox News il 9 giugno 2018; video “Is This Fox News' Most Insane Climate Change Denying Clip Ever?” pubblicato sul canale Youtube The Majority Report w/ Sam Seder il 12 febbraio 2015. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.643: Nonostante Ilan Shor la Moldova è ancora europeista
L’economista europeista Maia Sandu ha vinto il primo turno delle elezioni in Moldova. Anche al referendum ha vinto il “sì, vogliamo entrare nell’Unione”, ma soltanto per poche migliaia di voti. Nonostante Ilah Shor, un oligarca moldavo amico di Putin, ricercato nel paese e fuggito in Israele, abbia provato a destabilizzare la politica locale e il voto. Fonti: Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Moldovan President Maia Sandu campaigns ahead of crunch dual vote | AFP" pubblicato sul canale Youtube AFP News Agency il 16 ottobre 2024; video “Moldavia, in migliaia in piazza con Maia Sandu per..." pubblicato sul canale Youtube Il Sole 24 ORE il 6 dicembre 2020; account X Visegrád 24, 27 settembre 2024; video “Conferință de presă susținută de Ilan Shor privind fraudele de la Banca de Econo..." pubblicato sul canale Youtube Privesc.Eu Moldova il 25 luglio 2016; video “Protest împotriva Americii, Europei și a guvernării: „Am fost prieteni cu rușii, am trăit bine” pubblicato sul canale Youtube Ziarul de Gardă il 19 settembre 2022. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.642: Musk paga gli elettori a ridosso delle elezioni
Elon Musk, che ha 284 miliardi di dollari, donerà 1 milione di dollari al giorno, ogni giorno, fino alle elezioni presidenziali del 5 novembre. La petizione è a sostegno dell’emendamento che garantisce la libertà di parola e di quello che garantisce il diritto degli americani a girare armati. Ma è un escamotage: Musk paga per motivare più persone di destra ad andare a votare, un’operazione che potrebbe essere un crimine. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Elon Musk Awards $1M To Random Person At Town Hall" pubblicato sul canale Youtube Farzad il 20 ottobre 2024; video “Musk Meets Voters in Pennsylvania, Hints at Serving in Trump Administration | WSJ News" pubblicato sul canale Youtube WSJ News il 19 ottobre 2024; video “Rick Hasen — A Real Right to Vote - with Representative Jamie Raskin and Sherrilyn Ifill" pubblicato sul canale Youtube Politics and Prose il 17 febbraio 2024. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep. 641: Obada e Fouza dalla Siria – parte 2
Due anni prima che Fouza prendesse fuoco maneggiando petrolio grezzo mentre la sua città era assediata dallo Stato Islamico, un altro giovane siriano veniva gambizzato dal regime di Assad. Il suo nome è Obada. Era il 2012, Obada al tempo aveva 16 anni. Stava camminando per le strade della sua città, Daraa, ricordata per essere stata al centro della primavera araba in Siria, ma anche per il conseguente violento assedio dell'esercito siriano. Obada viene colpito a schiena e gambe da un cecchino di Assad. Per salvarsi e ricevere le cure intraprende un complicato viaggio fino ad Amman, in Giordania, dove si trova ancora oggi. Obada è in sedia a rotelle, e insieme a un gruppo di siriani con disabilità e mutilazioni ha deciso di rendersi utile. Lavora all'ospedale di Medici senza frontiere di Amman come vocational trainer: aiuta le persone con un corpo ferito e un passato complicato come il suo a trovare un lavoro. Tra di loro c'è proprio Fouza, che con l'appoggio di Obada sta tornando a immaginare un futuro. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Syria: Dispatches from Daraa” pubblicato sul canale YouTube Human Rights Watch l'1 giugno 2011; video “25 killed as Syrian troops storm Daraa: activist” pubblicato sul canale YouTube AFP News Agency il 26 aprile 2011; video “The full interview with president Assad of Syria (Dutch subtitles)" pubblicato sul canale YouTube Nieuwsuur il 18 dicembre 2015; video “Tennis Ball Sound Effects" pubblicato sul canale YouTube REAL SOUND HUB il 25 maggio 2021. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.640: Yahya Sinwar, il capo di Hamas
Yahya Sinwar era il capo di Hamas nella Striscia di Gaza e la mente dietro al pogrom del 7 ottobre. Da un anno viveva nascosto e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu lo chiamava: “Un uomo morto che cammina”. Sinwar, che è morto per mano dell’esercito israeliano a 62 anni, aveva trascorso un terzo della sua vita nelle prigioni israeliane. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Yahya Sinwar Death LIVE News | Hamas Chief Sinwar's Last Fiery Speech Before IDF 'Killing' | Israel" pubblicato sul canale Youtube Hindustan Times il 17 ottobre 2024; video pubblicato sul canale Telegram The Defender Dome il 17 ottobre 2024; video “Middle East Intifada" pubblicato sul canale Youtube AP Archive il 4 ottobre 2018; video “WRAP Hamas leader Yassin killed in Israeli airstrike" pubblicato sul canale Youtube AP Archive il 30 luglio 2015; video “Israel/Palestine Intifada" pubblicato sul canale Youtube AP Archive il 21 luglio 2015; video “Gaza - Sheikh Ahmad Yassin says US is terror state" pubblicato sul canale Youtube AP Archive il 21 luglio 2015; video "Hamas sees Gilad Shalit deal as blueprint for future swaps" pubblicato sul canale Youtube i24NEWS English il 18 ottobre 2021; account X Documenting Israel, 17 ottobre 2024 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.639: Salsicce velenose e una faida nell’azienda più misteriosa d’America
Boar’s Head, in italiano: “La testa del cinghiale”, è un marchio di salumi famoso negli Stati Uniti. I suoi prodotti sono acquistati in tutto il paese, qualsiasi americano ha messo in frigorifero oppure in dispensa un insaccato con sopra l’etichetta la testa dorata di cinghiale su sfondo nero. L’azienda è gestita dagli eredi di due famiglie: di loro non si sa niente, i loro nomi non compaiono mai. Ma quest’estate dieci persone sono morte dopo aver mangiato delle salsicce prodotte da Boar’s Head: uno scandalo che ha reso pubblici nomi e volti che per decenni erano rimasti segreti. E che ha svelato un faida famigliare per il controllo dell’azienda. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Manhattan Waldorf Astoria hotel” pubblicato sul canale Youtube Artplore big cities il 21 agosto 2023. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices