
Storia in Podcast
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Il dopoguerra in Europa - Seconda parte
In questa seconda parte sul Dopoguerra, il tema della divisione della Germania, vero simbolo della Guerra fredda. Ma anche come i Paesi europei si stavano avviando verso una maggiore integrazione economica, mentre più difficile si prospettava la costruzione di una comune casa politica.---Per secondo dopoguerra si definisce il periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale, alle problematiche causate dal conflitto e alle conseguenze politiche e geografiche determinate. In molti paesi si pone il dramma umano di intere masse di persone costrette a lasciare la propria terra oppure internate in campi di prigionieri.Per Storiainpodcast, il Professore Fabio Ferrarini analizza il percorso politico, economico e culturale europeo che oltre a sancire la fine del nazi-fascismo, porterà all’indebolimento di alcune nazioni.I cambiamenti avvenuti in Italia, Francia, Spagna, la divisione della Germania in Repubblica Federale e Repubblica Democratica Tedesca, la divisione del mondo in due sfere d’influenza, quella americana e quella comunista capeggiata dall’URSS, sono i temi del podcast.Fabio Ferrarini è Professore a contratto di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano La Statale. E’ autore di diverse opere, tra cui “L’asse spezzato. Fascismo, nazismo e diplomazia culturale nei paesi nordici.1922-1945)”. - L’Europa alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Il Piano Marshall e l’URSS (Prima parte). - La divisione della Germania e la cultura politica europea (Seconda parte).A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Il dopoguerra in Europa - Prima parte
Che cosa accadde in Europa alla fine della Seconda guerra mondiale? In questa prima parte, ecco come cambiarono gli equilibri tra i vari Paesi. E come iniziarono a soffiare i primi venti della Guerra fredda: il mondo si divise in due blocchi, quello degli Stati Uniti e dell'Europa Occidentale e quello dell'Unione Sovietica. ---Per secondo dopoguerra si definisce il periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale, alle problematiche causate dal conflitto e alle conseguenze politiche e geografiche determinate. In molti paesi si pone il dramma umano di intere masse di persone costrette a lasciare la propria terra oppure internate in campi di prigionieri.Per Storiainpodcast, il Professore Fabio Ferrarini analizza il percorso politico, economico e culturale europeo che oltre a sancire la fine del nazi-fascismo, porterà all’indebolimento di alcune nazioni.I cambiamenti avvenuti in Italia, Francia, Spagna, la divisione della Germania in Repubblica Federale e Repubblica Democratica Tedesca, la divisione del mondo in due sfere d’influenza, quella americana e quella comunista capeggiata dall’URSS, sono i temi del podcast.Fabio Ferrarini è Professore a contratto di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano La Statale. E’ autore di diverse opere, tra cui “L’asse spezzato. Fascismo, nazismo e diplomazia culturale nei paesi nordici.1922-1945)”. - L’Europa alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Il Piano Marshall e l’URSS (Prima parte). - La divisione della Germania e la cultura politica europea (Seconda parte).A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

I Presidenti della Repubblica. Di Francesco Bonini
Quali sono i caratteri distintivi della Presidenza della Repubblica in Italia. Che rapporto hanno stabilito i Presidenti della Repubblica con la politica e con la società italiana dal 1948 a oggi. Quale potrebbe essere il profilo ideale di un Presidente della Repubblica nel 2022.Sono queste le tematiche della conversazione con Francesco Bonini, professore ordinario di storia delle istituzioni politiche alla Lumsa di Roma, di cui è rettore dal 2014. Allievo della Scuola Normale Superiore di Pisa, dove si è poi perfezionato in Storia, PhD a Sciences Po di Parigi. È presidente dell’Associazione italiana degli storici delle istituzioni politiche (AISIP) e della Società italiana di storia dello sport (SISS). Autore della Storia costituzionale della Repubblica (Carocci 2008), tra le sue più recenti pubblicazioni Chiesa cattolica e Italia contemporanea (Studium 2020) e la cura di La scrittura delle costituzioni (Il Mulino 2021) e La seconda Repubblica (Rubbettino 2021).A cura dello storico Leo Goretti. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Le questioni della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

La Seconda Guerra Mondiale - Quinta parte
La persecuzione degli ebrei e gli effetti della Seconda Guerra Mondiale: si conclude così il lungo racconto sul più grande conflitto armato della storia. Costò all’umanità sei anni di sofferenze, distruzioni e massacri, con una stima totale di morti che oscilla tra i 55 e i 60 milioni di individui. Combattuta dal 1939 al 1945 coinvolse quasi tutti i paesi del mondo, contrapponendo le cosiddette potenze dell’Asse e gli Alleati. Il conflitto ebbe inizio il 1º settembre 1939 con l’attacco della Germania nazista alla Polonia e terminò, nel teatro europeo, l’8 maggio 1945 con la resa tedesca e, in quello asiatico, il successivo 2 settembre con la resa dell’Impero giapponese dopo i bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki.Le popolazioni civili si trovarono coinvolte nelle operazioni belliche in una misura sino ad allora sconosciuta. Furono bersaglio dichiarato di bombardamenti, rappresaglie, persecuzioni, deportazioni e stermini. In particolare, il Terzo Reich portò avanti con metodi ingegneristici l’Olocausto per annientare, tra le altre, le popolazioni di origine o etnia ebraica, perseguendo anche una politica di riorganizzazione etnico-politica dell’Europa centro-orientale che prevedeva la distruzione o deportazione di intere popolazioni slave, degli zingari e di tutti coloro che il regime nazista riteneva “indesiderabili” o nemici della razza ariana.Al termine della guerra, l’Europa, ridotta a un cumulo di macerie, completò il processo di involuzione iniziato con la prima guerra mondiale e perse definitivamente il primato politico-economico mondiale, che fu assunto in buona parte dagli Stati Uniti d’America. A essi si contrappose l’Unione Sovietica, l’altra grande superpotenza forgiata dal conflitto, in un teso equilibrio geopolitico internazionale che fu definito poi guerra fredda. Le immani distruzioni della guerra portarono alla nascita dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), avvenuta al termine della Conferenza di San Francisco il 26 giugno 1945.Autore del podcast è Brunello Mantelli, dottore di ricerca in Crisi e trasformazione della società Europea, professore associato di Storia contemporanea e dell’Europa presso l’Università di Torino. E’ autore di diverse opere, tra cui “Tante braccia per il Reich! Il reclutamento di manodopera nell’Italia occupata 1943-1945 per l’economia di guerra della Germania nazionalsocialista” e “La Seconda Guerra Mondiale”. - Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale (Prima parte). - La dimensione ideologica del secondo conflitto mondiale (Seconda parte). - L’avanzare della Seconda Guerra Mondiale (Terza parte). - L’Europa Occidentale e l’attacco della Germania all’Unione Sovietica (Quarta parte). - Persecuzione anti-ebraica ed effetti della Seconda Guerra Mondiale (Quinta parte).A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia ------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

La Seconda Guerra Mondiale - Quarta parte
Che cosa accadeva in Europa Occidentale? L'invasione tedesca della Polonia e l’attacco all’Unione Sovietica sono i temi della quarta puntata sulla Seconda Guerra Mondiale, il più grande conflitto armato della storia. Costò all’umanità sei anni di sofferenze, distruzioni e massacri, con una stima totale di morti che oscilla tra i 55 e i 60 milioni di individui. Combattuta dal 1939 al 1945 coinvolse quasi tutti i paesi del mondo, contrapponendo le cosiddette potenze dell’Asse e gli Alleati. Il conflitto ebbe inizio il 1º settembre 1939 con l’attacco della Germania nazista alla Polonia e terminò, nel teatro europeo, l’8 maggio 1945 con la resa tedesca e, in quello asiatico, il successivo 2 settembre con la resa dell’Impero giapponese dopo i bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki.Le popolazioni civili si trovarono coinvolte nelle operazioni belliche in una misura sino ad allora sconosciuta. Furono bersaglio dichiarato di bombardamenti, rappresaglie, persecuzioni, deportazioni e stermini. In particolare, il Terzo Reich portò avanti con metodi ingegneristici l’Olocausto per annientare, tra le altre, le popolazioni di origine o etnia ebraica, perseguendo anche una politica di riorganizzazione etnico-politica dell’Europa centro-orientale che prevedeva la distruzione o deportazione di intere popolazioni slave, degli zingari e di tutti coloro che il regime nazista riteneva “indesiderabili” o nemici della razza ariana.Al termine della guerra, l’Europa, ridotta a un cumulo di macerie, completò il processo di involuzione iniziato con la prima guerra mondiale e perse definitivamente il primato politico-economico mondiale, che fu assunto in buona parte dagli Stati Uniti d’America. A essi si contrappose l’Unione Sovietica, l’altra grande superpotenza forgiata dal conflitto, in un teso equilibrio geopolitico internazionale che fu definito poi guerra fredda. Le immani distruzioni della guerra portarono alla nascita dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), avvenuta al termine della Conferenza di San Francisco il 26 giugno 1945.Autore del podcast è Brunello Mantelli, dottore di ricerca in Crisi e trasformazione della società Europea, professore associato di Storia contemporanea e dell’Europa presso l’Università di Torino. E’ autore di diverse opere, tra cui “Tante braccia per il Reich! Il reclutamento di manodopera nell’Italia occupata 1943-1945 per l’economia di guerra della Germania nazionalsocialista” e “La Seconda Guerra Mondiale”. - Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale (Prima parte). - La dimensione ideologica del secondo conflitto mondiale (Seconda parte). - L’avanzare della Seconda Guerra Mondiale (Terza parte). - L’Europa Occidentale e l’attacco della Germania all’Unione Sovietica (Quarta parte). - Persecuzione anti-ebraica ed effetti della Seconda Guerra Mondiale (Quinta parte).A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia ------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter:... Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

La Seconda Guerra Mondiale - Terza parte
L'avanzare della Seconda guerra mondiale e il ruolo cruciale del Pacifico fino all'attacco giapponese di Pearl Harbor avvenuto il 7 dicembre 1941: in questa terza puntata entriamo nel pieno del più grande conflitto armato della storia. Costò all’umanità sei anni di sofferenze, distruzioni e massacri, con una stima totale di morti che oscilla tra i 55 e i 60 milioni di individui. Combattuta dal 1939 al 1945 coinvolse quasi tutti i paesi del mondo, contrapponendo le cosiddette potenze dell’Asse e gli Alleati. Il conflitto ebbe inizio il 1º settembre 1939 con l’attacco della Germania nazista alla Polonia e terminò, nel teatro europeo, l’8 maggio 1945 con la resa tedesca e, in quello asiatico, il successivo 2 settembre con la resa dell’Impero giapponese dopo i bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki.Le popolazioni civili si trovarono coinvolte nelle operazioni belliche in una misura sino ad allora sconosciuta. Furono bersaglio dichiarato di bombardamenti, rappresaglie, persecuzioni, deportazioni e stermini. In particolare, il Terzo Reich portò avanti con metodi ingegneristici l’Olocausto per annientare, tra le altre, le popolazioni di origine o etnia ebraica, perseguendo anche una politica di riorganizzazione etnico-politica dell’Europa centro-orientale che prevedeva la distruzione o deportazione di intere popolazioni slave, degli zingari e di tutti coloro che il regime nazista riteneva “indesiderabili” o nemici della razza ariana.Al termine della guerra, l’Europa, ridotta a un cumulo di macerie, completò il processo di involuzione iniziato con la prima guerra mondiale e perse definitivamente il primato politico-economico mondiale, che fu assunto in buona parte dagli Stati Uniti d’America. A essi si contrappose l’Unione Sovietica, l’altra grande superpotenza forgiata dal conflitto, in un teso equilibrio geopolitico internazionale che fu definito poi guerra fredda. Le immani distruzioni della guerra portarono alla nascita dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), avvenuta al termine della Conferenza di San Francisco il 26 giugno 1945.Autore del podcast è Brunello Mantelli, dottore di ricerca in Crisi e trasformazione della società Europea, professore associato di Storia contemporanea e dell’Europa presso l’Università di Torino. E’ autore di diverse opere, tra cui “Tante braccia per il Reich! Il reclutamento di manodopera nell’Italia occupata 1943-1945 per l’economia di guerra della Germania nazionalsocialista” e “La Seconda Guerra Mondiale”. - Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale (Prima parte). - La dimensione ideologica del secondo conflitto mondiale (Seconda parte). - L’avanzare della Seconda Guerra Mondiale (Terza parte). - L’Europa Occidentale e l’attacco della Germania all’Unione Sovietica (Quarta parte). - Persecuzione anti-ebraica ed effetti della Seconda Guerra Mondiale (Quinta parte).A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia ------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

La Seconda Guerra Mondiale - Seconda parte
Le radici e la dimensione ideologica del secondo conflitto mondiale sono i temi della seconda puntata dove si parla anche della Guerra d'Etiopia con la quale il regime fascista cerca di conquistarsi spazio in Africa.La Seconda Guerra Mondiale è considerata il più grande conflitto armato della storia. Costò all’umanità sei anni di sofferenze, distruzioni e massacri, con una stima totale di morti che oscilla tra i 55 e i 60 milioni di individui. Combattuta dal 1939 al 1945 coinvolse quasi tutti i paesi del mondo, contrapponendo le cosiddette potenze dell’Asse e gli Alleati. Il conflitto ebbe inizio il 1º settembre 1939 con l’attacco della Germania nazista alla Polonia e terminò, nel teatro europeo, l’8 maggio 1945 con la resa tedesca e, in quello asiatico, il successivo 2 settembre con la resa dell’Impero giapponese dopo i bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki.Le popolazioni civili si trovarono coinvolte nelle operazioni belliche in una misura sino ad allora sconosciuta. Furono bersaglio dichiarato di bombardamenti, rappresaglie, persecuzioni, deportazioni e stermini. In particolare, il Terzo Reich portò avanti con metodi ingegneristici l’Olocausto per annientare, tra le altre, le popolazioni di origine o etnia ebraica, perseguendo anche una politica di riorganizzazione etnico-politica dell’Europa centro-orientale che prevedeva la distruzione o deportazione di intere popolazioni slave, degli zingari e di tutti coloro che il regime nazista riteneva “indesiderabili” o nemici della razza ariana.Al termine della guerra, l’Europa, ridotta a un cumulo di macerie, completò il processo di involuzione iniziato con la prima guerra mondiale e perse definitivamente il primato politico-economico mondiale, che fu assunto in buona parte dagli Stati Uniti d’America. A essi si contrappose l’Unione Sovietica, l’altra grande superpotenza forgiata dal conflitto, in un teso equilibrio geopolitico internazionale che fu definito poi guerra fredda. Le immani distruzioni della guerra portarono alla nascita dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), avvenuta al termine della Conferenza di San Francisco il 26 giugno 1945.Autore del podcast è Brunello Mantelli, dottore di ricerca in Crisi e trasformazione della società Europea, professore associato di Storia contemporanea e dell’Europa presso l’Università di Torino. E’ autore di diverse opere, tra cui “Tante braccia per il Reich! Il reclutamento di manodopera nell’Italia occupata 1943-1945 per l’economia di guerra della Germania nazionalsocialista” e “La Seconda Guerra Mondiale”. - Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale (Prima parte). - La dimensione ideologica del secondo conflitto mondiale (Seconda parte). - L’avanzare della Seconda Guerra Mondiale (Terza parte). - L’Europa Occidentale e l’attacco della Germania all’Unione Sovietica (Quarta parte). - Persecuzione anti-ebraica ed effetti della Seconda Guerra Mondiale (Quinta parte).A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia ------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

La Seconda Guerra Mondiale - Prima parte
Quando iniziò la Seconda guerra mondiale e perché inizialmente fu chiamata "la strana guerra"? La prima di cinque puntate sul più grande conflitto armato della storia che costò all’umanità sei anni di sofferenze, distruzioni e massacri, con una stima totale di morti che oscilla tra i 55 e i 60 milioni di individui. Combattuta dal 1939 al 1945 coinvolse quasi tutti i Paesi del mondo, contrapponendo le cosiddette potenze dell’Asse e gli Alleati. Il conflitto ebbe inizio il 1º settembre 1939 con l’attacco della Germania nazista alla Polonia e terminò, nel teatro europeo, l’8 maggio 1945 con la resa tedesca e, in quello asiatico, il successivo 2 settembre con la resa dell’Impero giapponese dopo i bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki.Le popolazioni civili si trovarono coinvolte nelle operazioni belliche in una misura sino ad allora sconosciuta. Furono bersaglio dichiarato di bombardamenti, rappresaglie, persecuzioni, deportazioni e stermini. In particolare, il Terzo Reich portò avanti con metodi ingegneristici l’Olocausto per annientare, tra le altre, le popolazioni di origine o etnia ebraica, perseguendo anche una politica di riorganizzazione etnico-politica dell’Europa centro-orientale che prevedeva la distruzione o deportazione di intere popolazioni slave, degli zingari e di tutti coloro che il regime nazista riteneva “indesiderabili” o nemici della razza ariana.Al termine della guerra, l’Europa, ridotta a un cumulo di macerie, completò il processo di involuzione iniziato con la prima guerra mondiale e perse definitivamente il primato politico-economico mondiale, che fu assunto in buona parte dagli Stati Uniti d’America. A essi si contrappose l’Unione Sovietica, l’altra grande superpotenza forgiata dal conflitto, in un teso equilibrio geopolitico internazionale che fu definito poi guerra fredda. Le immani distruzioni della guerra portarono alla nascita dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), avvenuta al termine della Conferenza di San Francisco il 26 giugno 1945.Autore del podcast è Brunello Mantelli, dottore di ricerca in Crisi e trasformazione della società Europea, professore associato di Storia contemporanea e dell’Europa presso l’Università di Torino. E’ autore di diverse opere, tra cui “Tante braccia per il Reich! Il reclutamento di manodopera nell’Italia occupata 1943-1945 per l’economia di guerra della Germania nazionalsocialista” e “La Seconda Guerra Mondiale”. - Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale (Prima parte). - La dimensione ideologica del secondo conflitto mondiale (Seconda parte). - L’avanzare della Seconda Guerra Mondiale (Terza parte). - L’Europa Occidentale e l’attacco della Germania all’Unione Sovietica (Quarta parte). - Persecuzione anti-ebraica ed effetti della Seconda Guerra Mondiale (Quinta parte).A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia ------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

La cultura di massa. Di Alberto Mario Banti
Che cosa sono la “cultura di massa” e la controcultura. Qual è il rapporto tra cultura di massa, controcultura e industria culturale. Che impatto hanno avuto cultura di massa e controcultura sulle identità di genere e generazionali nelle società occidentali. Come è cambiata la cultura di massa negli ultimi quarant’anni.Sono queste le tematiche della conversazione con Alberto Mario Banti, professore ordinario di Storia Contemporanea all’Università di Pisa. Si è occupato di storia del nazionalismo europeo ottocentesco e di storia delle mentalità nell’Occidente contemporaneo. Tra le sue pubblicazioni si ricordano: Wonderland. La cultura di massa da Walt Disney ai Pink Floyd (2017); e La democrazia dei followers. Neoliberismo e cultura di massa (2020).A cura dello storico Leo Goretti. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Le questioni della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Mussolini e il fascismo - Seconda parte
Come funzionava la macchina della propaganda fascista? In che modo Mussolini cercò di ottenere il consenso popolare attorno al regime? E poi arrivò la guerra, fortemente voluta dal duce. Si conclude così il racconto su Mussolini fatto da Leonardo D’Alessandro dell'Università di Milano.---Benito Mussolini (1883-1945) è stato un politico, militare e giornalista italiano. Socialista, si allontanò dal partito fino a fondare i Fasci da combattimento nel 1919. Figura emergente nell’ambito del neoformato Partito nazionale fascista, subito dopo la “marcia su Roma” del 1922 venne incaricato dal re della formazione del governo, instaurando nel giro di pochi anni un regime dittatoriale. In politica internazionale affrontò l’esperienza coloniale in Etiopia, si fece coinvolgere dai buoni rapporti con la Germania di Hitler nella persecuzione degli ebrei, fino poi alla partecipazione al conflitto mondiale. I pessimi risultati bellici portarono il Gran Consiglio a votare la mozione Grandi presentata contro di lui nel 1943. Fu arrestato e, liberato dai tedeschi, assunse le cariche di capo dello Stato e del governo nella neonata Repubblica sociale. Alla fine della guerra fu catturato e fucilato dai partigiani per ordine del Comitato di liberazione nazionale. In questo podcast il professor Leonardo D’Alessandro racconta la vicenda di un uomo che dominò la storia italiana per oltre un ventennio, divenendo negli anni del suo potere una delle figure centrali della politica mondiale e incarnando uno dei modelli dittatoriali fra le due guerre.Pompeo Leonardo D’Alessandro è Ricercatore di Storia delle istituzioni Politiche presso l’Università degli Studi di Milano. I suoi principali campi di ricerca sono la storia delle istituzioni giudiziarie e la storia dei partiti politici, con particolare attenzione al periodo fascista. - Mussolini, il fascismo e la marcia su Roma. (Prima parte) - La propaganda fascista e la guerra. (Seconda parte)A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Mussolini e il fascismo - Prima parte
Mussolini, il fascismo e la marcia su Roma del 1922: sono i temi affrontati in questa prima puntata del podcast che ricostruisce la parabola del duce.Benito Mussolini (1883-1945) è stato un politico, militare e giornalista italiano. Socialista, si allontanò dal partito fino a fondare i Fasci da combattimento nel 1919. Figura emergente nell’ambito del neoformato Partito nazionale fascista, subito dopo la “marcia su Roma” del 1922 venne incaricato dal re della formazione del governo, instaurando nel giro di pochi anni un regime dittatoriale. In politica internazionale affrontò l’esperienza coloniale in Etiopia, si fece coinvolgere dai buoni rapporti con la Germania di Hitler nella persecuzione degli Ebrei, fino poi alla partecipazione al conflitto mondiale. I pessimi risultati bellici portarono il Gran Consiglio a votare la mozione Grandi presentata contro di lui nel 1943. Fu arrestato e, liberato dai tedeschi, assunse le cariche di capo dello Stato e del governo nella neonata Repubblica sociale. Alla fine della guerra fu catturato e fucilato dai partigiani per ordine del Comitato di liberazione nazionale. In questo podcast il professor Leonardo D’Alessandro racconta la vicenda di un uomo che dominò la storia italiana per oltre un ventennio, divenendo negli anni del suo potere una delle figure centrali della politica mondiale e incarnando uno dei modelli dittatoriali fra le due guerre.Pompeo Leonardo D’Alessandro è Ricercatore di Storia delle istituzioni Politiche presso l’Università degli Studi di Milano. I suoi principali campi di ricerca sono la storia delle istituzioni giudiziarie e la storia dei partiti politici, con particolare attenzione al periodo fascista. - Mussolini, il fascismo e la marcia su Roma. (Prima parte) - La propaganda fascista e la guerra. (Seconda parte)A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Hitler e il nazismo - Sesta parte
La spiegazione di come una politica antiebraica inizialmente moderata sia sfociata nelle persecuzioni e poi nello sterminio degli ebrei nella Seconda Guerra Mondiale. Si conclude con questo capitolo la lunga analisi della figura di Adolf Hitler da parte dello storico Gustavo Corni.---Adolf Hitler (1889-1945) fu un uomo politico, fondatore e Führer del Nazionalsocialismo, per dodici anni cancelliere del III Reich. Annoverato tra i distruttori più efferati dell’umanità. Il suo nome e la sua politica hanno lasciato segni indelebili nella storia del 20º secolo, per la totalitaria e sanguinosa sopraffazione dei Paesi occupati, prima e durante la Seconda Guerra Mondiale, e per la politica razziale, concepita in nome di una presunta razza ariana. Il suo diabolico disegno ebbe come primo e principale obiettivo la “soluzione finale”, il genocidio del popolo ebreo (Shoah), con l’eliminazione nei campi di sterminio di circa sei milioni di Ebrei europei.Per Storiainpodcast, il prof. Gustavo Corni ripercorre le vicende della dittatura nazista che ha rappresentato, con la sua efferatezza, la pagina più crudele e buia della storia dell’Occidente. Il podcast permette di comprendere come il Nazionalsocialismo sia riuscito ad acquisire nel corso di pochi anni un così grande potere e consenso, quali siano state le basi sulle quali andò ad insediarsi ed i meccanismi che contribuirono alla sua avanzata.Gustavo Corni, storico italiano specializzato sulla storia della Germania e del Nazionalsocialismo, è stato professore Ordinario di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi di Trento. E’ autore di molteplici opere tra cui “Breve storia del nazismo” e “Storia della Germania”. - Adolf Hitler: i primi anni (Prima parte). - Adolf Hitler: dal putsch di Monaco alla cavalcata trionfale del Nazionalsocialismo (Seconda parte). - Il successo del Nazionalsocialismo (Terza parte). - Adolf Hitler: Cancelliere. La transizione verso la dittatura (Quarta parte). - Adolf Hitler: La politica estera e il consenso (Quinta parte). - La Seconda Guerra Mondiale e lo sterminio degli ebrei (Sesta parte).A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Hitler e il nazismo - Quinta parte
La Germania invade la Polonia il 1° settembre 1939: inizia la Seconda guerra mondiale e anche una serie impressionante di vittorie dell'esercito tedesco che giocano un ruolo cruciale nel consolidare il consenso dell'opinione pubblica verso il regime. A spiegarlo in questa quinta parte del podcast su Hitler è lo storico Gustavo Corni.---Adolf Hitler (1889-1945) fu un uomo politico, fondatore e Führer del Nazionalsocialismo, per dodici anni cancelliere del III Reich. Annoverato tra i distruttori più efferati dell’umanità. Il suo nome e la sua politica hanno lasciato segni indelebili nella storia del 20º secolo, per la totalitaria e sanguinosa sopraffazione dei Paesi occupati, prima e durante la Seconda Guerra Mondiale, e per la politica razziale, concepita in nome di una presunta razza ariana. Il suo diabolico disegno ebbe come primo e principale obiettivo la “soluzione finale”, il genocidio del popolo ebreo (Shoah), con l’eliminazione nei campi di sterminio di circa sei milioni di Ebrei europei.Per Storiainpodcast, il prof. Gustavo Corni ripercorre le vicende della dittatura nazista che ha rappresentato, con la sua efferatezza, la pagina più crudele e buia della storia dell’Occidente. Il podcast permette di comprendere come il Nazionalsocialismo sia riuscito ad acquisire nel corso di pochi anni un così grande potere e consenso, quali siano state le basi sulle quali andò ad insediarsi ed i meccanismi che contribuirono alla sua avanzata.Gustavo Corni, storico italiano specializzato sulla storia della Germania e del Nazionalsocialismo, è stato professore Ordinario di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi di Trento. E’ autore di molteplici opere tra cui “Breve storia del nazismo” e “Storia della Germania”. - Adolf Hitler: i primi anni (Prima parte). - Adolf Hitler: dal putsch di Monaco alla cavalcata trionfale del Nazionalsocialismo (Seconda parte). - Il successo del Nazionalsocialismo (Terza parte). - Adolf Hitler: Cancelliere. La transizione verso la dittatura (Quarta parte). - Adolf Hitler: La politica estera e il consenso (Quinta parte). - La Seconda Guerra Mondiale e lo sterminio degli ebrei (Sesta parte).A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Hitler e il nazismo - Quarta parte
30 gennaio 1933: Hitler diventa Cancelliere. E' il compimento di un progetto politico in cui Hitler doveva essere solo uno strumento "controllabile". Ma già a pochissimi mesi dalla sua elezione si avvieranno una serie di processi che porteranno alla dittatura.---Adolf Hitler (1889-1945) fu un uomo politico, fondatore e Führer del Nazionalsocialismo, per dodici anni cancelliere del III Reich. Annoverato tra i distruttori più efferati dell’umanità. Il suo nome e la sua politica hanno lasciato segni indelebili nella storia del 20º secolo, per la totalitaria e sanguinosa sopraffazione dei Paesi occupati, prima e durante la Seconda Guerra Mondiale, e per la politica razziale, concepita in nome di una presunta razza ariana. Il suo diabolico disegno ebbe come primo e principale obiettivo la “soluzione finale”, il genocidio del popolo ebreo (Shoah), con l’eliminazione nei campi di sterminio di circa sei milioni di Ebrei europei.Per Storiainpodcast, il prof. Gustavo Corni ripercorre le vicende della dittatura nazista che ha rappresentato, con la sua efferatezza, la pagina più crudele e buia della storia dell’Occidente. Il podcast permette di comprendere come il Nazionalsocialismo sia riuscito ad acquisire nel corso di pochi anni un così grande potere e consenso, quali siano state le basi sulle quali andò ad insediarsi ed i meccanismi che contribuirono alla sua avanzata.Gustavo Corni, storico italiano specializzato sulla storia della Germania e del Nazionalsocialismo, è stato professore Ordinario di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi di Trento. E’ autore di molteplici opere tra cui “Breve storia del nazismo” e “Storia della Germania”. - Adolf Hitler: i primi anni (Prima parte). - Adolf Hitler: dal putsch di Monaco alla cavalcata trionfale del Nazionalsocialismo (Seconda parte). - Il successo del Nazionalsocialismo (Terza parte). - Adolf Hitler: Cancelliere. La transizione verso la dittatura (Quarta parte). - Adolf Hitler: La politica estera e il consenso (Quinta parte). - La Seconda Guerra Mondiale e lo sterminio degli ebrei (Sesta parte).A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Hitler e il nazismo - Terza parte
Quali sono state le basi del successo elettorale del partito nazionalsocialista di Hitler tra il 1930 e il 1933? E' l'argomento della terza parte del podcast su Hitler. ---Adolf Hitler (1889-1945) fu un uomo politico, fondatore e Führer del Nazionalsocialismo, per dodici anni cancelliere del III Reich. Annoverato tra i distruttori più efferati dell’umanità. Il suo nome e la sua politica hanno lasciato segni indelebili nella storia del 20º secolo, per la totalitaria e sanguinosa sopraffazione dei Paesi occupati, prima e durante la Seconda Guerra Mondiale, e per la politica razziale, concepita in nome di una presunta razza ariana. Il suo diabolico disegno ebbe come primo e principale obiettivo la “soluzione finale”, il genocidio del popolo ebreo (Shoah), con l’eliminazione nei campi di sterminio di circa sei milioni di Ebrei europei.Per Storiainpodcast, il prof. Gustavo Corni ripercorre le vicende della dittatura nazista che ha rappresentato, con la sua efferatezza, la pagina più crudele e buia della storia dell’Occidente. Il podcast permette di comprendere come il Nazionalsocialismo sia riuscito ad acquisire nel corso di pochi anni un così grande potere e consenso, quali siano state le basi sulle quali andò ad insediarsi ed i meccanismi che contribuirono alla sua avanzata.Gustavo Corni, storico italiano specializzato sulla storia della Germania e del Nazionalsocialismo, è stato professore Ordinario di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi di Trento. E’ autore di molteplici opere tra cui “Breve storia del nazismo” e “Storia della Germania”. - Adolf Hitler: i primi anni (Prima parte). - Adolf Hitler: dal putsch di Monaco alla cavalcata trionfale del Nazionalsocialismo (Seconda parte). - Il successo del Nazionalsocialismo (Terza parte). - Adolf Hitler: Cancelliere. La transizione verso la dittatura (Quarta parte). - Adolf Hitler: La politica estera e il consenso (Quinta parte). - La Seconda Guerra Mondiale e lo sterminio degli ebrei (Sesta parte).A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Hitler e il nazismo - Seconda parte
Che cosa rappresenta (e che cos'è) il putsch di Monaco del 1923? Nella seconda parte del podcast su Hitler, l'inizio della trionfale cavalcata del Nazionalsocialismo.---Adolf Hitler (1889-1945) fu un uomo politico, fondatore e Führer del Nazionalsocialismo, per dodici anni cancelliere del III Reich. Annoverato tra i distruttori più efferati dell’umanità. Il suo nome e la sua politica hanno lasciato segni indelebili nella storia del 20º secolo, per la totalitaria e sanguinosa sopraffazione dei Paesi occupati, prima e durante la Seconda Guerra Mondiale, e per la politica razziale, concepita in nome di una presunta razza ariana. Il suo diabolico disegno ebbe come primo e principale obiettivo la “soluzione finale”, il genocidio del popolo ebreo (Shoah), con l’eliminazione nei campi di sterminio di circa sei milioni di Ebrei europei.Per Storiainpodcast, il prof. Gustavo Corni ripercorre le vicende della dittatura nazista che ha rappresentato, con la sua efferatezza, la pagina più crudele e buia della storia dell’Occidente. Il podcast permette di comprendere come il Nazionalsocialismo sia riuscito ad acquisire nel corso di pochi anni un così grande potere e consenso, quali siano state le basi sulle quali andò ad insediarsi ed i meccanismi che contribuirono alla sua avanzata.Gustavo Corni, storico italiano specializzato sulla storia della Germania e del Nazionalsocialismo, è stato professore Ordinario di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi di Trento. E’ autore di molteplici opere tra cui “Breve storia del nazismo” e “Storia della Germania”. - Adolf Hitler: i primi anni (Prima parte). - Adolf Hitler: dal putsch di Monaco alla cavalcata trionfale del Nazionalsocialismo (Seconda parte). - Il successo del Nazionalsocialismo (Terza parte). - Adolf Hitler: Cancelliere. La transizione verso la dittatura (Quarta parte). - Adolf Hitler: La politica estera e il consenso (Quinta parte). - La Seconda Guerra Mondiale e lo sterminio degli ebrei (Sesta parte).A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Hitler e il nazismo - Prima parte
Chi era Adolf Hitler? Ecco il contesto in cui "nacque" il cittadino asburgico Adolf Hitler con il pallino per l'arte. Lo storico Gustavo Corni ci guida in questo viaggio nella vita del più efferato dittatore.Adolf Hitler (1889-1945) fu un uomo politico, fondatore e Führer del Nazionalsocialismo, per dodici anni cancelliere del III Reich. Annoverato tra i distruttori più efferati dell’umanità. Il suo nome e la sua politica hanno lasciato segni indelebili nella storia del 20º secolo, per la totalitaria e sanguinosa sopraffazione dei Paesi occupati, prima e durante la Seconda Guerra Mondiale, e per la politica razziale, concepita in nome di una presunta razza ariana. Il suo diabolico disegno ebbe come primo e principale obiettivo la “soluzione finale”, il genocidio del popolo ebreo (Shoah), con l’eliminazione nei campi di sterminio di circa sei milioni di ebrei europei.Per Storiainpodcast, il prof. Gustavo Corni ripercorre le vicende della dittatura nazista che ha rappresentato, con la sua efferatezza, la pagina più crudele e buia della storia dell’Occidente. Il podcast permette di comprendere come il Nazionalsocialismo sia riuscito ad acquisire nel corso di pochi anni un così grande potere e consenso, quali siano state le basi sulle quali andò ad insediarsi ed i meccanismi che contribuirono alla sua avanzata.Gustavo Corni, storico italiano specializzato sulla storia della Germania e del Nazionalsocialismo, è stato professore Ordinario di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi di Trento. E’ autore di molteplici opere tra cui “Breve storia del nazismo” e “Storia della Germania”. - Adolf Hitler: i primi anni (Prima parte). - Adolf Hitler: dal putsch di Monaco alla cavalcata trionfale del Nazionalsocialismo (Seconda parte). - Il successo del Nazionalsocialismo (Terza parte). - Adolf Hitler: Cancelliere. La transizione verso la dittatura (Quarta parte). - Adolf Hitler: La politica estera e il consenso (Quinta parte). - La Seconda Guerra Mondiale e lo sterminio degli ebrei (Sesta parte).A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

La Rivoluzione russa - Quarta parte
La Rivoluzione russa nel 1917 portò al rovesciamento dell’Impero russo e alla formazione inizialmente della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa e nel 1922, in seguito alla guerra civile, dell’Unione Sovietica. Nell’ambito degli sconvolgimenti politici e sociali provocati dalla Grande Guerra, la Rivoluzione Russa fu il più violento, il più traumatico e anche il più imprevisto. Il 1917, con le due rivoluzioni (di febbraio la prima, di ottobre la seconda), provocò la caduta dello zarismo e la presa di potere da parte dei bolscevichi. In questo podcast il racconto degli storici eventi che portarono la Russia, il più arretrato tra i grandi paesi d’Europa, a divenire il primo Stato socialista della storia, considerato dai suoi sostenitori come la patria dei lavoratori di tutto il mondo e dai suoi nemici come la prima espressione di società totalitaria.Antonella Salomoni è professore ordinario di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, Università della Calabria, dove è titolare dei corsi di Storia dei diritti umani e culture della pace e Storia dei servizi sociali. Insegna Storia della shoah e dei genocidi presso il Dipartimento di Storia, Culture e Civiltà, Università di Bologna. E’ inoltre autrice di diverse opere, tra cui “L’unione Sovietica e la Shoah. Genocidio, resistenza, rimozione” e “Lenin e la Rivoluzione Russa”. - La Rivoluzione del 1905 (Prima parte). - La Rivoluzione del febbraio 1917 (Seconda parte). - La Rivoluzione d’Ottobre (Terza parte). - La Guerra Civile, il Comunismo di guerra e la dissoluzione dell’Assemblea Costituente (Quarta parte).A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

La Rivoluzione russa - Terza parte
La Rivoluzione russa nel 1917 portò al rovesciamento dell’Impero russo e alla formazione inizialmente della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa e nel 1922, in seguito alla guerra civile, dell’Unione Sovietica. Nell’ambito degli sconvolgimenti politici e sociali provocati dalla Grande Guerra, la Rivoluzione Russa fu il più violento, il più traumatico e anche il più imprevisto. Il 1917, con le due rivoluzioni (di febbraio la prima, di ottobre la seconda), provocò la caduta dello zarismo e la presa di potere da parte dei bolscevichi. In questo podcast il racconto degli storici eventi che portarono la Russia, il più arretrato tra i grandi paesi d’Europa, a divenire il primo Stato socialista della storia, considerato dai suoi sostenitori come la patria dei lavoratori di tutto il mondo e dai suoi nemici come la prima espressione di società totalitaria.Antonella Salomoni è professore ordinario di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, Università della Calabria, dove è titolare dei corsi di Storia dei diritti umani e culture della pace e Storia dei servizi sociali. Insegna Storia della shoah e dei genocidi presso il Dipartimento di Storia, Culture e Civiltà, Università di Bologna. E’ inoltre autrice di diverse opere, tra cui “L’unione Sovietica e la Shoah. Genocidio, resistenza, rimozione” e “Lenin e la Rivoluzione Russa”. - La Rivoluzione del 1905 (Prima parte). - La Rivoluzione del febbraio 1917 (Seconda parte). - La Rivoluzione d’Ottobre (Terza parte). - La Guerra Civile, il Comunismo di guerra e la dissoluzione dell’Assemblea Costituente (Quarta parte).A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

La Rivoluzione russa - Seconda parte
La Rivoluzione russa nel 1917 portò al rovesciamento dell’Impero russo e alla formazione inizialmente della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa e nel 1922, in seguito alla guerra civile, dell’Unione Sovietica. Nell’ambito degli sconvolgimenti politici e sociali provocati dalla Grande Guerra, la Rivoluzione Russa fu il più violento, il più traumatico e anche il più imprevisto. Il 1917, con le due rivoluzioni (di febbraio la prima, di ottobre la seconda), provocò la caduta dello zarismo e la presa di potere da parte dei bolscevichi. In questo podcast il racconto degli storici eventi che portarono la Russia, il più arretrato tra i grandi paesi d’Europa, a divenire il primo Stato socialista della storia, considerato dai suoi sostenitori come la patria dei lavoratori di tutto il mondo e dai suoi nemici come la prima espressione di società totalitaria.Antonella Salomoni è professore ordinario di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, Università della Calabria, dove è titolare dei corsi di Storia dei diritti umani e culture della pace e Storia dei servizi sociali. Insegna Storia della shoah e dei genocidi presso il Dipartimento di Storia, Culture e Civiltà, Università di Bologna. E’ inoltre autrice di diverse opere, tra cui “L’unione Sovietica e la Shoah. Genocidio, resistenza, rimozione” e “Lenin e la Rivoluzione Russa”. - La Rivoluzione del 1905 (Prima parte). - La Rivoluzione del febbraio 1917 (Seconda parte). - La Rivoluzione d’Ottobre (Terza parte). - La Guerra Civile, il Comunismo di guerra e la dissoluzione dell’Assemblea Costituente (Quarta parte).A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

La Rivoluzione russa - Prima parte
La Rivoluzione russa nel 1917 portò al rovesciamento dell’Impero russo e alla formazione inizialmente della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa e nel 1922, in seguito alla guerra civile, dell’Unione Sovietica. Nell’ambito degli sconvolgimenti politici e sociali provocati dalla Grande Guerra, la Rivoluzione Russa fu il più violento, il più traumatico e anche il più imprevisto. Il 1917, con le due rivoluzioni (di febbraio la prima, di ottobre la seconda), provocò la caduta dello zarismo e la presa di potere da parte dei bolscevichi. In questo podcast il racconto degli storici eventi che portarono la Russia, il più arretrato tra i grandi paesi d’Europa, a divenire il primo Stato socialista della storia, considerato dai suoi sostenitori come la patria dei lavoratori di tutto il mondo e dai suoi nemici come la prima espressione di società totalitaria.Antonella Salomoni è professore ordinario di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, Università della Calabria, dove è titolare dei corsi di Storia dei diritti umani e culture della pace e Storia dei servizi sociali. Insegna Storia della shoah e dei genocidi presso il Dipartimento di Storia, Culture e Civiltà, Università di Bologna. E’ inoltre autrice di diverse opere, tra cui “L’unione Sovietica e la Shoah. Genocidio, resistenza, rimozione” e “Lenin e la Rivoluzione Russa”. - La Rivoluzione del 1905 (Prima parte). - La Rivoluzione del febbraio 1917 (Seconda parte). - La Rivoluzione d’Ottobre (Terza parte). - La Guerra Civile, il Comunismo di guerra e la dissoluzione dell’Assemblea Costituente (Quarta parte).A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

La Guerra d’Iraq - Quinta parte
A 10 anni dalla fine del conflittoDieci anni fa, il 18/12/2011, terminava la Guerra d’Iraq, passata alla storia anche come Seconda Guerra del Golfo. Ci fu il passaggio definitivo di tutti i poteri alle autorità irachene insediate dall’esercito americano su delega governativa statunitense. Il conflitto bellico era iniziato il 20 marzo del 2003 con l’invasione dell’Iraq da parte di una coalizione multinazionale guidata dagli Stati Uniti d’America.In questa docuserie, attraverso numerose testimonianze e materiali d’archivio, il racconto di un conflitto che aveva come obiettivo principale la deposizione di Saddam Hussein. L’invasione dell’Iraq fu rapida: il 15 aprile 2003 tutte le principali città erano nelle mani della coalizione, e il 1º maggio il presidente statunitense George W. Bush proclamò concluse le operazioni militari su larga scala. Ma la guerra si tramutò abbastanza presto in una resistenza e in una guerra di liberazione dalle truppe straniere, considerate invasori da molti gruppi armati arabi sunniti e sciiti, per sfociare infine in una guerra civile fra le varie fazioni, causata da una squilibrata gestione del potere (che agevolò le componenti sciite maggioritarie).Docuserie in 5 puntate.Intervengono nell’ordine Enrico Bellano (Inviato RAI), Ferdinando Pellegrini (Inviato del Giornale Radio RAI), Raheem Salman (Giornalista iracheno), Bernardo Valli (Inviato speciale de La Repubblica), Muntazar al-Zaydi (Giornalista iracheno), Staffan de Mistura (Diplomatico), Paolo Mieli (Storico), Sergio Romano (Diplomatico), Fabio Mini (Generale), Alfredo Mantica (Politico), Franco Cardini (Storico), Padre Enzo Fortunato (Direttore della sala stampa del Sacro convento di Assisi), Barbara Contini (Già Responsabile delle infrastrutture e della ricostruzione a Bassora e successivamente Amministratore Civile della Provincia di Dhi Qar), Solomon Moore (Giornalista statunitense) e Rosa Villecco Calipari (Politica). Di Francesco De Leo.Montaggio di Silvio Farina. Montaggio sigla e Voice Over: Mario Cagol.Alcuni frammenti audio utilizzati nella docuserie sono di proprietà dell’Archivio sonoro di RadioRadicale, rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione 2.5 - La Guerra in Iraq: i bombardamenti (Prima parte). - La Guerra in Iraq: Iraqi Freedom (Seconda parte). - La Guerra in Iraq: Evitare la guerra (Terza parte). - La Guerra in Iraq: i soldati (Quarta parte). - La Guerra in Iraq: Abu Ghraib e Calipari (Quinta parte).https://storiainpodcast.focus.it - Canale Le Docuserie------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

La Guerra d’Iraq - Quarta parte
A 10 anni dalla fine del conflittoDieci anni fa, il 18/12/2011, terminava la Guerra d’Iraq, passata alla storia anche come Seconda Guerra del Golfo. Ci fu il passaggio definitivo di tutti i poteri alle autorità irachene insediate dall’esercito americano su delega governativa statunitense. Il conflitto bellico era iniziato il 20 marzo del 2003 con l’invasione dell’Iraq da parte di una coalizione multinazionale guidata dagli Stati Uniti d’America.In questa docuserie, attraverso numerose testimonianze e materiali d’archivio, il racconto di un conflitto che aveva come obiettivo principale la deposizione di Saddam Hussein. L’invasione dell’Iraq fu rapida: il 15 aprile 2003 tutte le principali città erano nelle mani della coalizione, e il 1º maggio il presidente statunitense George W. Bush proclamò concluse le operazioni militari su larga scala. Ma la guerra si tramutò abbastanza presto in una resistenza e in una guerra di liberazione dalle truppe straniere, considerate invasori da molti gruppi armati arabi sunniti e sciiti, per sfociare infine in una guerra civile fra le varie fazioni, causata da una squilibrata gestione del potere (che agevolò le componenti sciite maggioritarie).Docuserie in 5 puntate.Intervengono nell’ordine Enrico Bellano (Inviato RAI), Ferdinando Pellegrini (Inviato del Giornale Radio RAI), Raheem Salman (Giornalista iracheno), Bernardo Valli (Inviato speciale de La Repubblica), Muntazar al-Zaydi (Giornalista iracheno), Staffan de Mistura (Diplomatico), Paolo Mieli (Storico), Sergio Romano (Diplomatico), Fabio Mini (Generale), Alfredo Mantica (Politico), Franco Cardini (Storico), Padre Enzo Fortunato (Direttore della sala stampa del Sacro convento di Assisi), Barbara Contini (Già Responsabile delle infrastrutture e della ricostruzione a Bassora e successivamente Amministratore Civile della Provincia di Dhi Qar), Solomon Moore (Giornalista statunitense) e Rosa Villecco Calipari (Politica). Di Francesco De Leo.Montaggio di Silvio Farina. Montaggio sigla e Voice Over: Mario Cagol.Alcuni frammenti audio utilizzati nella docuserie sono di proprietà dell’Archivio sonoro di RadioRadicale, rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione 2.5 - La Guerra in Iraq: i bombardamenti (Prima parte). - La Guerra in Iraq: Iraqi Freedom (Seconda parte). - La Guerra in Iraq: Evitare la guerra (Terza parte). - La Guerra in Iraq: i soldati (Quarta parte). - La Guerra in Iraq: Abu Ghraib e Calipari (Quinta parte).https://storiainpodcast.focus.it - Canale Le Docuserie------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

La Guerra d’Iraq - Terza parte
A 10 anni dalla fine del conflittoDieci anni fa, il 18/12/2011, terminava la Guerra d’Iraq, passata alla storia anche come Seconda Guerra del Golfo. Ci fu il passaggio definitivo di tutti i poteri alle autorità irachene insediate dall’esercito americano su delega governativa statunitense. Il conflitto bellico era iniziato il 20 marzo del 2003 con l’invasione dell’Iraq da parte di una coalizione multinazionale guidata dagli Stati Uniti d’America.In questa docuserie, attraverso numerose testimonianze e materiali d’archivio, il racconto di un conflitto che aveva come obiettivo principale la deposizione di Saddam Hussein. L’invasione dell’Iraq fu rapida: il 15 aprile 2003 tutte le principali città erano nelle mani della coalizione, e il 1º maggio il presidente statunitense George W. Bush proclamò concluse le operazioni militari su larga scala. Ma la guerra si tramutò abbastanza presto in una resistenza e in una guerra di liberazione dalle truppe straniere, considerate invasori da molti gruppi armati arabi sunniti e sciiti, per sfociare infine in una guerra civile fra le varie fazioni, causata da una squilibrata gestione del potere (che agevolò le componenti sciite maggioritarie).Docuserie in 5 puntate.Intervengono nell’ordine Enrico Bellano (Inviato RAI), Ferdinando Pellegrini (Inviato del Giornale Radio RAI), Raheem Salman (Giornalista iracheno), Bernardo Valli (Inviato speciale de La Repubblica), Muntazar al-Zaydi (Giornalista iracheno), Staffan de Mistura (Diplomatico), Paolo Mieli (Storico), Sergio Romano (Diplomatico), Fabio Mini (Generale), Alfredo Mantica (Politico), Franco Cardini (Storico), Padre Enzo Fortunato (Direttore della sala stampa del Sacro convento di Assisi), Barbara Contini (Già Responsabile delle infrastrutture e della ricostruzione a Bassora e successivamente Amministratore Civile della Provincia di Dhi Qar), Solomon Moore (Giornalista statunitense) e Rosa Villecco Calipari (Politica). Di Francesco De Leo.Montaggio di Silvio Farina. Montaggio sigla e Voice Over: Mario Cagol.Alcuni frammenti audio utilizzati nella docuserie sono di proprietà dell’Archivio sonoro di RadioRadicale, rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione 2.5 - La Guerra in Iraq: i bombardamenti (Prima parte). - La Guerra in Iraq: Iraqi Freedom (Seconda parte). - La Guerra in Iraq: Evitare la guerra (Terza parte). - La Guerra in Iraq: i soldati (Quarta parte). - La Guerra in Iraq: Abu Ghraib e Calipari (Quinta parte).https://storiainpodcast.focus.it - Canale Le Docuserie------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

La Guerra d’Iraq - Seconda parte
A 10 anni dalla fine del conflittoDieci anni fa, il 18/12/2011, terminava la Guerra d’Iraq, passata alla storia anche come Seconda Guerra del Golfo. Ci fu il passaggio definitivo di tutti i poteri alle autorità irachene insediate dall’esercito americano su delega governativa statunitense. Il conflitto bellico era iniziato il 20 marzo del 2003 con l’invasione dell’Iraq da parte di una coalizione multinazionale guidata dagli Stati Uniti d’America.In questa docuserie, attraverso numerose testimonianze e materiali d’archivio, il racconto di un conflitto che aveva come obiettivo principale la deposizione di Saddam Hussein. L’invasione dell’Iraq fu rapida: il 15 aprile 2003 tutte le principali città erano nelle mani della coalizione, e il 1º maggio il presidente statunitense George W. Bush proclamò concluse le operazioni militari su larga scala. Ma la guerra si tramutò abbastanza presto in una resistenza e in una guerra di liberazione dalle truppe straniere, considerate invasori da molti gruppi armati arabi sunniti e sciiti, per sfociare infine in una guerra civile fra le varie fazioni, causata da una squilibrata gestione del potere (che agevolò le componenti sciite maggioritarie).Docuserie in 5 puntate.Intervengono nell’ordine Enrico Bellano (Inviato RAI), Ferdinando Pellegrini (Inviato del Giornale Radio RAI), Raheem Salman (Giornalista iracheno), Bernardo Valli (Inviato speciale de La Repubblica), Muntazar al-Zaydi (Giornalista iracheno), Staffan de Mistura (Diplomatico), Paolo Mieli (Storico), Sergio Romano (Diplomatico), Fabio Mini (Generale), Alfredo Mantica (Politico), Franco Cardini (Storico), Padre Enzo Fortunato (Direttore della sala stampa del Sacro convento di Assisi), Barbara Contini (Già Responsabile delle infrastrutture e della ricostruzione a Bassora e successivamente Amministratore Civile della Provincia di Dhi Qar), Solomon Moore (Giornalista statunitense) e Rosa Villecco Calipari (Politica). Di Francesco De Leo.Montaggio di Silvio Farina. Montaggio sigla e Voice Over: Mario Cagol.Alcuni frammenti audio utilizzati nella docuserie sono di proprietà dell’Archivio sonoro di RadioRadicale, rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione 2.5 - La Guerra in Iraq: i bombardamenti (Prima parte). - La Guerra in Iraq: Iraqi Freedom (Seconda parte). - La Guerra in Iraq: Evitare la guerra (Terza parte). - La Guerra in Iraq: i soldati (Quarta parte). - La Guerra in Iraq: Abu Ghraib e Calipari (Quinta parte).https://storiainpodcast.focus.it - Canale Le Docuserie------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

La Guerra d’Iraq - Prima parte
A 10 anni dalla fine del conflittoDieci anni fa, il 18/12/2011, terminava la Guerra d’Iraq, passata alla storia anche come Seconda Guerra del Golfo. Ci fu il passaggio definitivo di tutti i poteri alle autorità irachene insediate dall’esercito americano su delega governativa statunitense. Il conflitto bellico era iniziato il 20 marzo del 2003 con l’invasione dell’Iraq da parte di una coalizione multinazionale guidata dagli Stati Uniti d’America.In questa docuserie, attraverso numerose testimonianze e materiali d’archivio, il racconto di un conflitto che aveva come obiettivo principale la deposizione di Saddam Hussein. L’invasione dell’Iraq fu rapida: il 15 aprile 2003 tutte le principali città erano nelle mani della coalizione, e il 1º maggio il presidente statunitense George W. Bush proclamò concluse le operazioni militari su larga scala. Ma la guerra si tramutò abbastanza presto in una resistenza e in una guerra di liberazione dalle truppe straniere, considerate invasori da molti gruppi armati arabi sunniti e sciiti, per sfociare infine in una guerra civile fra le varie fazioni, causata da una squilibrata gestione del potere (che agevolò le componenti sciite maggioritarie).Docuserie in 5 puntate.Intervengono nell’ordine Enrico Bellano (Inviato RAI), Ferdinando Pellegrini (Inviato del Giornale Radio RAI), Raheem Salman (Giornalista iracheno), Bernardo Valli (Inviato speciale de La Repubblica), Muntazar al-Zaydi (Giornalista iracheno), Staffan de Mistura (Diplomatico), Paolo Mieli (Storico), Sergio Romano (Diplomatico), Fabio Mini (Generale), Alfredo Mantica (Politico), Franco Cardini (Storico), Padre Enzo Fortunato (Direttore della sala stampa del Sacro convento di Assisi), Barbara Contini (Già Responsabile delle infrastrutture e della ricostruzione a Bassora e successivamente Amministratore Civile della Provincia di Dhi Qar), Solomon Moore (Giornalista statunitense) e Rosa Villecco Calipari (Politica). Di Francesco De Leo.Montaggio di Silvio Farina. Montaggio sigla e Voice Over: Mario Cagol.Alcuni frammenti audio utilizzati nella docuserie sono di proprietà dell’Archivio sonoro di RadioRadicale, rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione 2.5 - La Guerra in Iraq: i bombardamenti (Prima parte). - La Guerra in Iraq: Iraqi Freedom (Seconda parte). - La Guerra in Iraq: Evitare la guerra (Terza parte). - La Guerra in Iraq: i soldati (Quarta parte). - La Guerra in Iraq: Abu Ghraib e Calipari (Quinta parte).https://storiainpodcast.focus.it - Canale Le Docuserie------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Vi racconto le famiglie Agnelli e Frisetti. Di Giulia Ajmone Marsan
Edoardo Agnelli (1831-1871) e Aniceta Frisetti (1845-1920), i genitori di Giovanni Agnelli fondatore della FIAT, crescono e vivono in famiglie radicate nell’ambiente commerciale, imprenditoriale e finanziario della Torino alla vigilia della sua spettacolare industrializzazione. Giulia Ajmone Marsan – figlia di Umberta dei baroni Nasi, cugina di Gianni Agnelli, l’Avvocato – racconta per Storiainpodcast alcuni momenti della loro vicenda, narrati nel libro “Aniceta & Edoardo” edito dal Centro Studi Piemontesi. Il libro è un contributo alla storia delle origini sociali degli industriali Italiani e ricostruisce, sulla base di numerosi documenti archivistici, l’evoluzione di un ambiente familiare che si snoda da Racconigi e Orbassano a Torino, centro delle loro attività economiche, senza tuttavia tagliare le radici con la terra, con investimenti in particolare a Villar Perosa e a Villafranca Piemonte.Nel corso di un periodo assai mutevole, dalla caduta dell’antico regime, all’annessione alla Francia, dalla Restaurazione al Risorgimento, le due famiglie riescono come fondachieri, banchieri, commercianti di cotone, tessili e immobiliaristi a far parte dell’élite economica della città: un trampolino che permetterà al figlio di Edoardo e Aniceta di svolgere un ruolo da protagonista nella storia industriale italiana.Giulia Ajmone Marsan si è laureata a Oxford, ha lavorato al Parlamento Europeo e al Parlamento Britannico. Come giornalista ha scritto tra gli altri per il “Corriere della Sera”, “La Stampa” e “The Arts Newspaper”. Appassionata di storia, si è specializzata in biografie di personaggi ottocenteschi e ha pubblicato: “Leopoldo Boselli” in Archivio Storico Lodigiano nel 2011; “All’ombra di notabili e eroi: Giuseppe Lavini (1857-1928)” nel 2014 per il Centro Studi Piemontesi e “Giuseppe Telfener: precursore degli imprenditori globali” nel 2018 per Archinto.A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Personaggi------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

La Grande Guerra - Terza parte
La Prima Guerra Mondiale fu un conflitto che coinvolse 35 Paesi tra il 28 luglio 1914 e l’11 novembre 1918. Chiamata inizialmente dai contemporanei “guerra europea”, con il coinvolgimento successivo delle colonie dell’Impero britannico e di altri paesi extraeuropei, tra cui gli Stati Uniti Seconda Guerra mondiale.Il conflitto ebbe inizio il 28 luglio 1914 con la dichiarazione di guerra dell’Impero austro-ungarico al Regno di Serbia in seguito all’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando, avvenuto il 28 giugno 1914 a Sarajevo per mano di Gavrilo Princip. A causa del gioco di alleanze formatesi negli ultimi decenni del XIX secolo, la guerra vide schierarsi le maggiori potenze mondiali, e le rispettive colonie, in due blocchi contrapposti: da una parte gli Imperi centrali (Impero tedesco, Impero austro-ungarico e Impero ottomano), dall’altra gli Alleati, rappresentati principalmente da Francia, Regno Unito, Impero russo, Impero giapponese e, dal 1915, Italia. In questo podcast il Professor Vetrone racconta un conflitto per cui furono mobilitati in tutto il mondo oltre 70 milioni di uomini (60 milioni solo in Europa), di cui oltre 9 milioni non tornarono più a casa. Si registrarono anche circa 7 milioni di vittime civili, non solo per i diretti effetti delle operazioni di guerra, ma anche per le conseguenti carestie ed epidemie.Angelo Ventrone è Professore di Storia Contemporanea presso il Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali dell’Università di Macerata. E’ autore di diverse opere, tra cui “Grande guerra e Novecento”. - Dalla pace apparente alla Prima Guerra Mondiale (Prima parte). - Le potenze in guerra (Seconda parte). - I soldati al fronte. La fine della guerra (Terza parte). A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia ------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

La Grande Guerra - Seconda parte
La Prima Guerra Mondiale fu un conflitto che coinvolse 35 Paesi tra il 28 luglio 1914 e l’11 novembre 1918. Chiamata inizialmente dai contemporanei “guerra europea”, con il coinvolgimento successivo delle colonie dell’Impero britannico e di altri paesi extraeuropei, tra cui gli Stati Uniti Seconda Guerra mondiale.Il conflitto ebbe inizio il 28 luglio 1914 con la dichiarazione di guerra dell’Impero austro-ungarico al Regno di Serbia in seguito all’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando, avvenuto il 28 giugno 1914 a Sarajevo per mano di Gavrilo Princip. A causa del gioco di alleanze formatesi negli ultimi decenni del XIX secolo, la guerra vide schierarsi le maggiori potenze mondiali, e le rispettive colonie, in due blocchi contrapposti: da una parte gli Imperi centrali (Impero tedesco, Impero austro-ungarico e Impero ottomano), dall’altra gli Alleati, rappresentati principalmente da Francia, Regno Unito, Impero russo, Impero giapponese e, dal 1915, Italia. In questo podcast il Professor Vetrone racconta un conflitto per cui furono mobilitati in tutto il mondo oltre 70 milioni di uomini (60 milioni solo in Europa), di cui oltre 9 milioni non tornarono più a casa. Si registrarono anche circa 7 milioni di vittime civili, non solo per i diretti effetti delle operazioni di guerra, ma anche per le conseguenti carestie ed epidemie.Angelo Ventrone è Professore di Storia Contemporanea presso il Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali dell’Università di Macerata. E’ autore di diverse opere, tra cui “Grande guerra e Novecento”. - Dalla pace apparente alla Prima Guerra Mondiale (Prima parte). - Le potenze in guerra (Seconda parte). - I soldati al fronte. La fine della guerra (Terza parte). A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia ------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

La Grande Guerra - Prima parte
La Prima Guerra Mondiale fu un conflitto che coinvolse 35 Paesi tra il 28 luglio 1914 e l’11 novembre 1918. Chiamata inizialmente dai contemporanei “guerra europea”, con il coinvolgimento successivo delle colonie dell’Impero britannico e di altri paesi extraeuropei, tra cui gli Stati Uniti Seconda Guerra mondiale.Il conflitto ebbe inizio il 28 luglio 1914 con la dichiarazione di guerra dell’Impero austro-ungarico al Regno di Serbia in seguito all’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando, avvenuto il 28 giugno 1914 a Sarajevo per mano di Gavrilo Princip. A causa del gioco di alleanze formatesi negli ultimi decenni del XIX secolo, la guerra vide schierarsi le maggiori potenze mondiali, e le rispettive colonie, in due blocchi contrapposti: da una parte gli Imperi centrali (Impero tedesco, Impero austro-ungarico e Impero ottomano), dall’altra gli Alleati, rappresentati principalmente da Francia, Regno Unito, Impero russo, Impero giapponese e, dal 1915, Italia. In questo podcast il Professor Vetrone racconta un conflitto per cui furono mobilitati in tutto il mondo oltre 70 milioni di uomini (60 milioni solo in Europa), di cui oltre 9 milioni non tornarono più a casa. Si registrarono anche circa 7 milioni di vittime civili, non solo per i diretti effetti delle operazioni di guerra, ma anche per le conseguenti carestie ed epidemie.Angelo Ventrone è Professore di Storia Contemporanea presso il Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali dell’Università di Macerata. E’ autore di diverse opere, tra cui “Grande guerra e Novecento”. - Dalla pace apparente alla Prima Guerra Mondiale (Prima parte). - Le potenze in guerra (Seconda parte). - I soldati al fronte. La fine della guerra (Terza parte). A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia ------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Giovanna d’Arco, l’eroina di Francia
Giovanna d’Arco (Domrémy, 1412 – Rouen, 30 maggio 1431) è stata un’eroina nazionale francese, venerata come santa dalla Chiesa cattolica, conosciuta anche come «la pulzella d’Orléans» (in francese «la pucelle d’Orléans»). Figlia di contadini, analfabeta, lasciò giovanissima la casa paterna per seguire il volere di Dio, rivelatole da voci misteriose, secondo il quale avrebbe dovuto liberare la Francia dagli Inglesi. Presentatasi alla corte di Carlo VII, ottenne dal re di poter cavalcare alla testa di un’armata e, incoraggiando le truppe con la sua ispirata presenza, riuscì a liberare Orleans e a riportare la vittoria di Patay. Lasciata sola per la diffidenza della corte e del re, Giovanna non potè condurre a termine, secondo il suo progetto, la lotta contro gli Anglo-Borgognoni; fu dapprima ferita alle porte di Parigi e nel 1430, mentre marciava verso Compiegne, fatta prigioniera dai Borgognoni, che la cedettero agli Inglesi. Tradotta a Rouen davanti a un tribunale di ecclesiastici, dopo estenuanti interrogatori fu condannata per eresia ed arsa viva. Fu riabilitata nel 1456. Nel 1920 Benedetto XV la proclamava santa. La Professoressa Marina Montesano ne traccia un profilo per Storiainpodcast.Marina Montesano, professore ordinario di Storia medievale presso l’Università di Messina. Dottore di ricerca all’Università di Firenze, è stata borsista del Centre d’études supérieurs de civilisation médiévale di Poitiers, della Brown University di Providence RI, dell’Accademia della Crusca, di Villa I Tatti (Fondazione Berenson – Harvard University). Fra le pubblicazioni recenti: Classical Culture and Witchcraft in Medieval and Renaissance Italy (2018); Ai margini del Medioevo. Storia culturale dell’alterità (2021); Inferno, Canto xx. Dante e la magia (2021).A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Personaggi------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

L’Italia dopo l’Unità - Seconda parte
Dall’Unità del 1861 alla Prima Guerra Mondiale, l’Italia attraversò un periodo non semplice, complesso, dove le basi di uno Stato unitario dovevano essere gettate e costruite solidamente. Era necessario sanare il divario tra Stato e popolazione, affrontare i problemi legati ai rapporti con il Papato e alla questione meridionale, risolvere le ostilità fra Destra e Sinistra storica che avevano il compito di mandare avanti una nazione appena nata, e pertanto fragile e instabile. Il Prof. Mauro Buscemi racconta, in questo podcast, i momenti più significativi che contribuirono alla creazione di un’Italia unita e le difficoltà che questa nazione neonata dovette affrontare.Mauro Antonio Buscemi è docente di Storia delle dottrine politiche al Dipartimento di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Palermo. E’ autore di varie opere, tra cui “Da Toniolo a Sturzo. Scenario storico e progetto politico dei cattolici in Italia”. - Verso l’Italia unita. Il processo di unificazione. Destra e sinistra storica (Prima parte). - Stato e Chiesa. Questioni sociali ed economiche. Giovanni Giolitti (Seconda parte).A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

L’Italia dopo l’Unità - Prima parte
Dall’Unità del 1861 alla Prima Guerra Mondiale, l’Italia attraversò un periodo non semplice, complesso, dove le basi di uno Stato unitario dovevano essere gettate e costruite solidamente. Era necessario sanare il divario tra Stato e popolazione, affrontare i problemi legati ai rapporti con il Papato e alla questione meridionale, risolvere le ostilità fra Destra e Sinistra storica che avevano il compito di mandare avanti una nazione appena nata, e pertanto fragile e instabile. Il Prof. Mauro Buscemi racconta, in questo podcast, i momenti più significativi che contribuirono alla creazione di un’Italia unita e le difficoltà che questa nazione neonata dovette affrontare.Mauro Antonio Buscemi è docente di Storia delle dottrine politiche al Dipartimento di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Palermo. E’ autore di varie opere, tra cui “Da Toniolo a Sturzo. Scenario storico e progetto politico dei cattolici in Italia”. - Verso l’Italia unita. Il processo di unificazione. Destra e sinistra storica (Prima parte). - Stato e Chiesa. Questioni sociali ed economiche. Giovanni Giolitti (Seconda parte).A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

In viaggio tra i fari. Di Enrica Simonetti
Terza di tre puntateAsinara, Capo Caccia, Ancona, Rimini, Capri, Faro di Mussolini a Guardafui, Bari, Gallipoli, ViesteDal mitico faro di Alessandria d’Egitto al Colosso di Rodi, dai fari-torre dell’Italia Rinascimentale fino alle lanterne ottocentesche: storie di luce e di costruttori audaci, come quelli della dinastia degli Stevenson. Enrica Simonetti, autrice di volumi sui fari editi da Laterza e Adda, naviga con noi in un’ondata di vicende per raccontare un “mondo a parte”, tra mare e cielo.Enrica Simonetti è giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno, Responsabile del settore Cultura e Spettacolo. Ha scritto per Editori Laterza “Lampi e splendori” nel 2000, “Fari d’Italia” nel 2005 e “Luci sull’Adriatico” nel 2009; e per Adda “Puglia viaggio nel colore” nel 2019 (tradotto in inglese nel 2021).Foto di Nicola Amato e Sergio Leonardi.A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Eventi e luoghi ------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

L’Imperialismo europeo - Terza parte
L’Imperialismo fu un fenomeno sviluppatosi in Europa tra il 1870 ed il 1914. Definito in modo molteplice, fu ampiamente discusso nel dibattito storiografico. Un periodo di grandi trasformazioni, di rivalità militari e di conquiste territoriali, necessità di espansione economica e commerciale, l’Imperialismo sconvolse il mondo trasformandone la geopolitica. Per Storiainpodcast, il Prof. Ricciardi analizza un fenomeno complesso mettendo in evidenza tutte le parole chiave fondamentali alla sua descrizione – economia globalizzata, cultura e ideologia – soffermandosi sulla “lunga pace” in Europa, epoca di progresso e benessere interrottasi bruscamente con l’avvento della Prima Guerra Mondiale ed il radicarsi del nazionalismo.Toni Ricciardi, è storico delle migrazioni e delle catastrofi presso l’Università di Ginevra. Codirettore della collana «Gegenwart und Geschichte-Présent et Histoire» (Seismo), è tra i coautori del Rapporto italiani nel mondo della Fondazione Migrantes , del primo Dizionario enciclopedico delle migrazioni italiane nel mondo (Ser 2014) e membro del comitato editoriale di «Studi Emigrazione» e «Altreitalie», del comitato scientifico del Rim e del Centro di ricerca «Guido Dorso». - Imperialismo europeo: Parole chiave, trasformazioni, rivalità e conquiste (Prima parte). - Imperialismo europeo: Economia, cultura e nazionalismo (Seconda parte). - Imperialismo: Innovazioni e scoppio della Prima Guerra Mondiale (Terza parte). A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

L’Imperialismo europeo - Seconda parte
L’Imperialismo fu un fenomeno sviluppatosi in Europa tra il 1870 ed il 1914. Definito in modo molteplice, fu ampiamente discusso nel dibattito storiografico. Un periodo di grandi trasformazioni, di rivalità militari e di conquiste territoriali, necessità di espansione economica e commerciale, l’Imperialismo sconvolse il mondo trasformandone la geopolitica. Per Storiainpodcast, il Prof. Ricciardi analizza un fenomeno complesso mettendo in evidenza tutte le parole chiave fondamentali alla sua descrizione – economia globalizzata, cultura e ideologia – soffermandosi sulla “lunga pace” in Europa, epoca di progresso e benessere interrottasi bruscamente con l’avvento della Prima Guerra Mondiale ed il radicarsi del nazionalismo.Toni Ricciardi, è storico delle migrazioni e delle catastrofi presso l’Università di Ginevra. Codirettore della collana «Gegenwart und Geschichte-Présent et Histoire» (Seismo), è tra i coautori del Rapporto italiani nel mondo della Fondazione Migrantes , del primo Dizionario enciclopedico delle migrazioni italiane nel mondo (Ser 2014) e membro del comitato editoriale di «Studi Emigrazione» e «Altreitalie», del comitato scientifico del Rim e del Centro di ricerca «Guido Dorso». - Imperialismo europeo: Parole chiave, trasformazioni, rivalità e conquiste (Prima parte). - Imperialismo europeo: Economia, cultura e nazionalismo (Seconda parte). - Imperialismo: Innovazioni e scoppio della Prima Guerra Mondiale (Terza parte). A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

L’Imperialismo europeo - Prima parte
L’Imperialismo fu un fenomeno sviluppatosi in Europa tra il 1870 ed il 1914. Definito in modo molteplice, fu ampiamente discusso nel dibattito storiografico. Un periodo di grandi trasformazioni, di rivalità militari e di conquiste territoriali, necessità di espansione economica e commerciale, l’Imperialismo sconvolse il mondo trasformandone la geopolitica. Per Storiainpodcast, il Prof. Ricciardi analizza un fenomeno complesso mettendo in evidenza tutte le parole chiave fondamentali alla sua descrizione – economia globalizzata, cultura e ideologia – soffermandosi sulla “lunga pace” in Europa, epoca di progresso e benessere interrottasi bruscamente con l’avvento della Prima Guerra Mondiale ed il radicarsi del nazionalismo.Toni Ricciardi, è storico delle migrazioni e delle catastrofi presso l’Università di Ginevra. Codirettore della collana «Gegenwart und Geschichte-Présent et Histoire» (Seismo), è tra i coautori del Rapporto italiani nel mondo della Fondazione Migrantes , del primo Dizionario enciclopedico delle migrazioni italiane nel mondo (Ser 2014) e membro del comitato editoriale di «Studi Emigrazione» e «Altreitalie», del comitato scientifico del Rim e del Centro di ricerca «Guido Dorso». - Imperialismo europeo: Parole chiave, trasformazioni, rivalità e conquiste (Prima parte). - Imperialismo europeo: Economia, cultura e nazionalismo (Seconda parte). - Imperialismo: Innovazioni e scoppio della Prima Guerra Mondiale (Terza parte). A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

In viaggio tra i fari. Di Enrica Simonetti
Seconda di tre puntateLa Coruna, Douvres, Otranto, EddystoneDal mitico faro di Alessandria d’Egitto al Colosso di Rodi, dai fari-torre dell’Italia Rinascimentale fino alle lanterne ottocentesche: storie di luce e di costruttori audaci, come quelli della dinastia degli Stevenson. Enrica Simonetti, autrice di volumi sui fari editi da Laterza e Adda, naviga con noi in un’ondata di vicende per raccontare un “mondo a parte”, tra mare e cielo.Enrica Simonetti è giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno, Responsabile del settore Cultura e Spettacolo. Ha scritto per Editori Laterza “Lampi e splendori” nel 2000, “Fari d’Italia” nel 2005 e “Luci sull’Adriatico” nel 2009; e per Adda “Puglia viaggio nel colore” nel 2019 (tradotto in inglese nel 2021).Foto di Nicola Amato e Sergio.A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Eventi e luoghi ------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Il Risorgimento - Quarta parte
Il Risorgimento è un termine storiografico usato per indicare il periodo della storia italiana durante il quale l’Italia conseguì la propria unità nazionale. La proclamazione del Regno d’Italia del 17 marzo 1861 fu l’atto formale che sancì, a opera del Regno di Sardegna, la nascita del nuovo Regno d’Italia formatosi con le annessioni plebiscitarie di gran parte degli Stati preunitari. Il termine, che designa anche il movimento culturale, politico e sociale che promosse l’unificazione, richiama gli ideali romantici, nazionalisti e patriottici di una rinascita italiana attraverso il raggiungimento di un’identità politica unitaria che, pur affondando le sue radici antiche nel periodo romano. Per Storiainpodcast il professor Pierangelo Gentile ricostruisce quel complesso processo spirituale e politico, quella serie di trasformazioni economiche e sociali, di atteggiamenti letterari e culturali, di eventi diplomatici e militari, che tra la fine del Settecento e l’Ottocento, intrecciandosi e contrastandosi, portarono l’Italia dal secolare frazionamento politico all’unità, dal dominio straniero all’indipendenza nazionale, dall’assolutismo monarchico allo Stato liberale e costituzionale sotto la dinastia sabauda.Pierangelo Gentile, è ricercatore presso il Dipartimento di Studi Storici presso l’Università degli Studi di Torino. E’ autore di diverse opere, tra cui “Alla corte di re Carlo Alberto. Personaggi, cariche e vita a palazzo nel Piemonte risorgimentale”. - Risorgimento: L’ala democratica di Giuseppe Mazzini (Prima parte ). - Risorgimento: L’ala moderata di Massimo d’Azeglio (Seconda parte ). - Risorgimento: Cavour e la diplomazia (Terza parte ). - Risorgimento: Garibaldi, Teano e la nascita di uno Stato unitario (Quarta parte).A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Il Risorgimento - Terza parte
Il Risorgimento è un termine storiografico usato per indicare il periodo della storia italiana durante il quale l’Italia conseguì la propria unità nazionale. La proclamazione del Regno d’Italia del 17 marzo 1861 fu l’atto formale che sancì, a opera del Regno di Sardegna, la nascita del nuovo Regno d’Italia formatosi con le annessioni plebiscitarie di gran parte degli Stati preunitari. Il termine, che designa anche il movimento culturale, politico e sociale che promosse l’unificazione, richiama gli ideali romantici, nazionalisti e patriottici di una rinascita italiana attraverso il raggiungimento di un’identità politica unitaria che, pur affondando le sue radici antiche nel periodo romano. Per Storiainpodcast il professor Pierangelo Gentile ricostruisce quel complesso processo spirituale e politico, quella serie di trasformazioni economiche e sociali, di atteggiamenti letterari e culturali, di eventi diplomatici e militari, che tra la fine del Settecento e l’Ottocento, intrecciandosi e contrastandosi, portarono l’Italia dal secolare frazionamento politico all’unità, dal dominio straniero all’indipendenza nazionale, dall’assolutismo monarchico allo Stato liberale e costituzionale sotto la dinastia sabauda.Pierangelo Gentile, è ricercatore presso il Dipartimento di Studi Storici presso l’Università degli Studi di Torino. E’ autore di diverse opere, tra cui “Alla corte di re Carlo Alberto. Personaggi, cariche e vita a palazzo nel Piemonte risorgimentale”. - Risorgimento: L’ala democratica di Giuseppe Mazzini (Prima parte ). - Risorgimento: L’ala moderata di Massimo d’Azeglio (Seconda parte ). - Risorgimento: Cavour e la diplomazia (Terza parte ). - Risorgimento: Garibaldi, Teano e la nascita di uno Stato unitario (Quarta parte).A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Il Risorgimento - Seconda parte
Il Risorgimento è un termine storiografico usato per indicare il periodo della storia italiana durante il quale l’Italia conseguì la propria unità nazionale. La proclamazione del Regno d’Italia del 17 marzo 1861 fu l’atto formale che sancì, a opera del Regno di Sardegna, la nascita del nuovo Regno d’Italia formatosi con le annessioni plebiscitarie di gran parte degli Stati preunitari. Il termine, che designa anche il movimento culturale, politico e sociale che promosse l’unificazione, richiama gli ideali romantici, nazionalisti e patriottici di una rinascita italiana attraverso il raggiungimento di un’identità politica unitaria che, pur affondando le sue radici antiche nel periodo romano. Per Storiainpodcast il professor Pierangelo Gentile ricostruisce quel complesso processo spirituale e politico, quella serie di trasformazioni economiche e sociali, di atteggiamenti letterari e culturali, di eventi diplomatici e militari, che tra la fine del Settecento e l’Ottocento, intrecciandosi e contrastandosi, portarono l’Italia dal secolare frazionamento politico all’unità, dal dominio straniero all’indipendenza nazionale, dall’assolutismo monarchico allo Stato liberale e costituzionale sotto la dinastia sabauda.Pierangelo Gentile, è ricercatore presso il Dipartimento di Studi Storici presso l’Università degli Studi di Torino. E’ autore di diverse opere, tra cui “Alla corte di re Carlo Alberto. Personaggi, cariche e vita a palazzo nel Piemonte risorgimentale”. - Risorgimento: L’ala democratica di Giuseppe Mazzini (Prima parte ). - Risorgimento: L’ala moderata di Massimo d’Azeglio (Seconda parte ). - Risorgimento: Cavour e la diplomazia (Terza parte ). - Risorgimento: Garibaldi, Teano e la nascita di uno Stato unitario (Quarta parte).A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Il Risorgimento - Prima parte
Il Risorgimento è un termine storiografico usato per indicare il periodo della storia italiana durante il quale l’Italia conseguì la propria unità nazionale. La proclamazione del Regno d’Italia del 17 marzo 1861 fu l’atto formale che sancì, a opera del Regno di Sardegna, la nascita del nuovo Regno d’Italia formatosi con le annessioni plebiscitarie di gran parte degli Stati preunitari. Il termine, che designa anche il movimento culturale, politico e sociale che promosse l’unificazione, richiama gli ideali romantici, nazionalisti e patriottici di una rinascita italiana attraverso il raggiungimento di un’identità politica unitaria che, pur affondando le sue radici antiche nel periodo romano. Per Storiainpodcast il professor Pierangelo Gentile ricostruisce quel complesso processo spirituale e politico, quella serie di trasformazioni economiche e sociali, di atteggiamenti letterari e culturali, di eventi diplomatici e militari, che tra la fine del Settecento e l’Ottocento, intrecciandosi e contrastandosi, portarono l’Italia dal secolare frazionamento politico all’unità, dal dominio straniero all’indipendenza nazionale, dall’assolutismo monarchico allo Stato liberale e costituzionale sotto la dinastia sabauda.Pierangelo Gentile, è ricercatore presso il Dipartimento di Studi Storici presso l’Università degli Studi di Torino. E’ autore di diverse opere, tra cui “Alla corte di re Carlo Alberto. Personaggi, cariche e vita a palazzo nel Piemonte risorgimentale”. - Risorgimento: L’ala democratica di Giuseppe Mazzini (Prima parte ). - Risorgimento: L’ala moderata di Massimo d’Azeglio (Seconda parte ). - Risorgimento: Cavour e la diplomazia (Terza parte ). - Risorgimento: Garibaldi, Teano e la nascita di uno Stato unitario (Quarta parte).A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

In viaggio tra i fari. Di Enrica Simonetti
Prima di tre puntateAlessandria d’Egitto, Colosso di Rodi, Messina, Lanterna di GenovaDal mitico faro di Alessandria d’Egitto al Colosso di Rodi, dai fari-torre dell’Italia Rinascimentale fino alle lanterne ottocentesche: storie di luce e di costruttori audaci, come quelli della dinastia degli Stevenson. Enrica Simonetti, autrice di volumi sui fari editi da Laterza e Adda, naviga con noi in un’ondata di vicende per raccontare un “mondo a parte”, tra mare e cielo.Enrica Simonetti è giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno, Responsabile del settore Cultura e Spettacolo. Ha scritto per Editori Laterza “Lampi e splendori” nel 2000, “Fari d’Italia” nel 2005 e “Luci sull’Adriatico” nel 2009; e per Adda “Puglia viaggio nel colore” nel 2019 (tradotto in inglese nel 2021).Foto di Nicola Amato e Sergio Leonardi.A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Eventi e luoghi ------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

L’Ottocento in Europa - Terza parte
La storia dell’Ottocento in Europa è caratterizzata nella prima parte da un un susseguirsi di vicende e scenari geopolitici complessi e confusi che avrebbero però posto le basi per i successivi eventi. Per Storiainpodcast la professoressa Rosa Maria Delli Quadri, racconta gli sconvolgimenti militari e territoriali figli dell’età napoleonica, nati come conseguenza del Congresso di Vienna del 1815, che saranno seguiti dall’epoca conosciuta come “Primavera dei popoli” (1848) contraddistinta dai moti popolari per l’ottenimento dei diritti fondamentali dell’uomo e il raggiungimento dell’indipendenza delle nazioni, brutalmente repressi.Rosa Maria Delli Quadri, è Professoressa Associata di Storia Moderna presso l’Università degli Studi di Firenze; è inoltre autrice di diverse opere, tra cui “Il Mediterraneo delle Costituzioni. Dalla Repubblica delle sette Isole Unite agli Stati Uniti delle Isole Ionie. 1800-1817”. - Primi anni dell’800 e Congresso di Vienna (Prima parte). - Moti patriottici (Seconda parte). - Il 1848 (Terza parte). A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia ------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

L’Ottocento in Europa - Seconda parte
La storia dell’Ottocento in Europa è caratterizzata nella prima parte da un un susseguirsi di vicende e scenari geopolitici complessi e confusi che avrebbero però posto le basi per i successivi eventi. Per Storiainpodcast la professoressa Rosa Maria Delli Quadri, racconta gli sconvolgimenti militari e territoriali figli dell’età napoleonica, nati come conseguenza del Congresso di Vienna del 1815, che saranno seguiti dall’epoca conosciuta come “Primavera dei popoli” (1848) contraddistinta dai moti popolari per l’ottenimento dei diritti fondamentali dell’uomo e il raggiungimento dell’indipendenza delle nazioni, brutalmente repressi.Rosa Maria Delli Quadri, è Professoressa Associata di Storia Moderna presso l’Università degli Studi di Firenze; è inoltre autrice di diverse opere, tra cui “Il Mediterraneo delle Costituzioni. Dalla Repubblica delle sette Isole Unite agli Stati Uniti delle Isole Ionie. 1800-1817”. - Primi anni dell’800 e Congresso di Vienna (Prima parte). - Moti patriottici (Seconda parte). - Il 1848 (Terza parte). A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia ------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

L’Ottocento in Europa - Prima parte
La storia dell’Ottocento in Europa è caratterizzata nella prima parte da un un susseguirsi di vicende e scenari geopolitici complessi e confusi che avrebbero però posto le basi per i successivi eventi. Per Storiainpodcast la professoressa Rosa Maria Delli Quadri, racconta gli sconvolgimenti militari e territoriali figli dell’età napoleonica, nati come conseguenza del Congresso di Vienna del 1815, che saranno seguiti dall’epoca conosciuta come “Primavera dei popoli” (1848) contraddistinta dai moti popolari per l’ottenimento dei diritti fondamentali dell’uomo e il raggiungimento dell’indipendenza delle nazioni, brutalmente repressi.Rosa Maria Delli Quadri, è Professoressa Associata di Storia Moderna presso l’Università degli Studi di Firenze; è inoltre autrice di diverse opere, tra cui “Il Mediterraneo delle Costituzioni. Dalla Repubblica delle sette Isole Unite agli Stati Uniti delle Isole Ionie. 1800-1817”. - Primi anni dell’800 e Congresso di Vienna (Prima parte). - Moti patriottici (Seconda parte). - Il 1848 (Terza parte). A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia ------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Cosa cambiò dopo la strage di Nassiriya. Di Nicola Pedde
Contenuto extra della docuserie 18 anni da Nassiriya: il ricordo di chi c’era.Nicola Pedde (Direttore di IGS – Institute for Global Studies)Di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Le Docuserie ------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

18 anni da Nassiriya: il ricordo di chi c’era - Terza parte
Alle ore 10:40 del 12 novembre 2003 un camion cisterna pieno di esplosivo scoppia davanti all’ingresso della base italiana dei Carabinieri, provocando successivamente l’esplosione del deposito munizioni della base “Maestrale”. L’attentato provoca 28 morti, 19 italiani e 9 iracheni.Docuserie in 3 puntate e contenuti extra.Intervengono nell’ordine Gian Andrea Gaiani (Storico, dirige la rivista Analisi Difesa), Leonardo Leso (Generale di Corpo d’Armata), Gianfranco Scalas (Già Direttore della Pubblica Informazione dell’Esercito), Barbara Contini (Già Responsabile delle infrastrutture e della ricostruzione a Bassora e successivamente Amministratore Civile della Provincia di Dhi Qar), Marco Calamai (Già Consigliere speciale della CPA in Iraq), Andrea Angeli (Già Portavoce della C.P.A.), Paola Coen (Vedova del Maresciallo Luogotenente Enzo Fregosi), Lorenzo Cremonesi (Inviato speciale del Corriere della Sera), Fiorenza Sarzanini (Vice Direttore del Corriere della Sera) e Giorgio Mulè (Sottosegretario di Stato alla Difesa).Di Francesco De LeoMontaggio di Silvio Farina. Montaggio sigla e Voice Over: Mario Cagol. - 18 anni da Nassiriya (Prima parte). - 18 anni da Nassiriya (Seconda parte). - 18 anni da Nassiriya (Terza parte).Alle ore 10:40 del 12 novembre 2003 un camion cisterna pieno di esplosivo scoppia davanti all’ingresso della base italiana dei Carabinieri, provocando successivamente l’esplosione del deposito munizioni della base “Maestrale”. L’attentato provoca 28 morti, 19 italiani e 9 iracheni.Ascolta gli Extra - Cosa cambiò dopo la strage di Nassiriya. Di Nicola Pedde (Direttore di IGS – Institute for Global Studies).https://storiainpodcast.focus.it - Canale Le Docuserie ------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

18 anni da Nassiriya: il ricordo di chi c’era - Seconda parte
Alle ore 10:40 del 12 novembre 2003 un camion cisterna pieno di esplosivo scoppia davanti all’ingresso della base italiana dei Carabinieri, provocando successivamente l’esplosione del deposito munizioni della base “Maestrale”. L’attentato provoca 28 morti, 19 italiani e 9 iracheni.Docuserie in 3 puntate e contenuti extra.Intervengono nell’ordine Gian Andrea Gaiani (Storico, dirige la rivista Analisi Difesa), Leonardo Leso (Generale di Corpo d’Armata), Gianfranco Scalas (Già Direttore della Pubblica Informazione dell’Esercito), Barbara Contini (Già Responsabile delle infrastrutture e della ricostruzione a Bassora e successivamente Amministratore Civile della Provincia di Dhi Qar), Marco Calamai (Già Consigliere speciale della CPA in Iraq), Andrea Angeli (Già Portavoce della C.P.A.), Paola Coen (Vedova del Maresciallo Luogotenente Enzo Fregosi), Lorenzo Cremonesi (Inviato speciale del Corriere della Sera), Fiorenza Sarzanini (Vice Direttore del Corriere della Sera) e Giorgio Mulè (Sottosegretario di Stato alla Difesa).Di Francesco De LeoMontaggio di Silvio Farina. Montaggio sigla e Voice Over: Mario Cagol. - 18 anni da Nassiriya (Prima parte). - 18 anni da Nassiriya (Seconda parte). - 18 anni da Nassiriya (Terza parte).Alle ore 10:40 del 12 novembre 2003 un camion cisterna pieno di esplosivo scoppia davanti all’ingresso della base italiana dei Carabinieri, provocando successivamente l’esplosione del deposito munizioni della base “Maestrale”. L’attentato provoca 28 morti, 19 italiani e 9 iracheni.Ascolta gli Extra - Cosa cambiò dopo la strage di Nassiriya. Di Nicola Pedde (Direttore di IGS – Institute for Global Studies).https://storiainpodcast.focus.it - Canale Le Docuserie ------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

18 anni da Nassiriya: il ricordo di chi c’era - Prima parte
Alle ore 10:40 del 12 novembre 2003 un camion cisterna pieno di esplosivo scoppia davanti all’ingresso della base italiana dei Carabinieri, provocando successivamente l’esplosione del deposito munizioni della base “Maestrale”. L’attentato provoca 28 morti, 19 italiani e 9 iracheni.Docuserie in 3 puntate e contenuti extra.Intervengono nell’ordine Gian Andrea Gaiani (Storico, dirige la rivista Analisi Difesa), Leonardo Leso (Generale di Corpo d’Armata), Gianfranco Scalas (Già Direttore della Pubblica Informazione dell’Esercito), Barbara Contini (Già Responsabile delle infrastrutture e della ricostruzione a Bassora e successivamente Amministratore Civile della Provincia di Dhi Qar), Marco Calamai (Già Consigliere speciale della CPA in Iraq), Andrea Angeli (Già Portavoce della C.P.A.), Paola Coen (Vedova del Maresciallo Luogotenente Enzo Fregosi), Lorenzo Cremonesi (Inviato speciale del Corriere della Sera), Fiorenza Sarzanini (Vice Direttore del Corriere della Sera) e Giorgio Mulè (Sottosegretario di Stato alla Difesa).Di Francesco De LeoMontaggio di Silvio Farina. Montaggio sigla e Voice Over: Mario Cagol. - 18 anni da Nassiriya (Prima parte). - 18 anni da Nassiriya (Seconda parte). - 18 anni da Nassiriya (Terza parte).Alle ore 10:40 del 12 novembre 2003 un camion cisterna pieno di esplosivo scoppia davanti all’ingresso della base italiana dei Carabinieri, provocando successivamente l’esplosione del deposito munizioni della base “Maestrale”. L’attentato provoca 28 morti, 19 italiani e 9 iracheni.Ascolta gli Extra - Cosa cambiò dopo la strage di Nassiriya. Di Nicola Pedde (Direttore di IGS – Institute for Global Studies).https://storiainpodcast.focus.it - Canale Le Docuserie ------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- Youtube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices