
Storia in Podcast
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Le verità su Emanuela Orlandi. Di Pino Nicotri - Prima parte
Caso Orlandi - Il collegamento con la Banda della Magliana e con l'attentato al papa. Il 22 giugno 1983, dopo essere andata a lezione di musica, la quindicenne Emanuela Orlandi scompare misteriosamente in pieno centro a Roma. Oggi, a quarant’anni di distanza, non ne sappiamo niente di più. Sulla vicenda si è scritto e detto di tutto, come se ognuno avesse una sua verità a portata di mano: Emanuela rapita per essere scambiata col terrorista turco Alì Agča, che l’anno prima in piazza San Pietro aveva sparato a Giovanni Paolo II ferendolo gravemente; o per ricattare il papa, fortemente schierato contro i sovietici; sequestrata dalla Banda della Magliana o per farsi restituire i soldi prestati allo IOR o per fare un piacere a qualche pezzo grosso del Vaticano, forse lo stesso pontefice; e ancora, Emanuela vittima di un sistema pedofilo interno al Vaticano…In questa prima puntata si approfondisce ragioni e dubbi sul coinvolgimento nella scomparsa di Emanuela Orlandi di Enrico De Pedis, uno dei boss dell'organizzazione mafiosa romana Banda della Magliana. E sul collegamento di questa sparizione con l'attentato a Giovanni Paolo II da parte di Ali Ağca.Pino Nicotri di questo «rapimento che non c’è» ha iniziato fin dal 2002 a demolire le montature e gli scoop, additando come probabile l’unica pista incredibilmente ignorata dalla famiglia, dai media e dalle forze dell’ordine: la stessa che provoca la morte e la scomparsa di tanti e tante minorenni nel nostro Paese e non solo. Pino Nicotri ha nel libro “Emanuela Orlandi. Il rapimento che non c’è” (Baldini+Castoldi) ricostruito l’intera vicenda Orlandi, corredandolo con documenti inediti e dati certi e dimostrabili.In questo podcast vi proponiamo, per gentile concessione di Angelo Marotta TV, le ricostruzioni del giornalista sulla vicenda. Pino Nicotri è stato corrispondente dal Veneto di «Repubblica», tra i fondatori del «Mattino di Padova», ideatore e conduttore di programmi di tv private venete, e per trentacinque anni giornalista dell’«Espresso». Per Dalai editore nel 2010 ha pubblicato Cronaca criminale. La storia definitiva della banda della Magliana.A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Eventi e luoghi------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Gatti curiosi
In questo podcast sempre dedicato ai nostri amici felini, ci occuperemo di alcune curiosità che li riguardano e di alcuni gatti che hanno compiuto gesta a dir poco straordinarie.Ascolterete le appassionanti storie di Oscar, di Scarlett, di Creme Puff, di Tama e di stubbs.Voce di Mario Cagol.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Personaggi------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Gatti nella Storia
Il gatto, un animale dalle sette vite. Sopravvissuto ai voli nello spazio, ispiratore di grandi menti, di racconti e leggende e compagno di vita di personaggi illustri. In questo podcast a lui dedicato, andiamo a conoscere alcuni gatti famosi a livello planetario.Ta-Miu, compagno del principe ereditario Thutmose – Mimi e la leggenda dei gatti di Maria Antonietta – Macak, la musa dell’infanzia di Nikola Tesla – Matilda e Amleto: Algonquin Hotel – Palla di Neve, il gatto polidattilo di Ernest Hemingway – Aula 8: il gatto che andava a scuola – Félicette, il primo gatto nello spazio.Voce di Mario Cagol.A cura di Francesco De Leo.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Personaggi------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

100 anni di storia dell’Aeronautica Militare italiana - Terza parte
Lo storico e giornalista Gregory Alegi, narra per Storiainpodcast la storia dell’Aeronautica miliare italiana, un volo lungo 100 anni. Il 28 marzo l’Aeronautica Militare ha raggiunto il prestigioso traguardo dei 100 anni: un secolo di vita da quando negli anni venti la Regia Aeronautica venne costituita come Forza Armata autonoma. Questo passaggio riconobbe il travolgente cammino del mezzo aereo che, a meno di venti anni dal primo volo del “Flyer” dei fratelli Wright, aveva già visto nel 1911, durante la guerra di Libia, il primo impiego in assoluto del mezzo aereo in azioni di ricognizione e bombardamento e solo tre anni più tardi, durante la Grande Guerra, il ruolo di assoluto rilievo dell’aviazione nelle azioni di osservazione, bombardamento e nelle imprese degli Assi della Caccia come Baracca, Scaroni, Piccio, Baracchini, Ruffo di Calabria, Ranza, che venivano narrate sulle riviste dell’epoca, esaltando la fantasia popolare. Le esigenze belliche hanno senza dubbio accelerato lo sviluppo della nuova arma aerea, considerata l’Arma del futuro, e insieme alla produzione di macchine volanti sempre più efficienti nasce, con Giulio Douhet, la filosofia d’impiego che dimostrerà la sua validità fino ai giorni nostri. (1963), giornalista e storico, è cresciuto e ha studiato tra Italia e USA.Gregory Alegi è docente a contratto presso l’Università LUISS Guido Carli nel Dipartimento di Scienze Politiche di Storia delle Americhe (già Storia, Istituzioni ed Economia dell’America del Nord, dall’a.a. 2006-7) e di Basic Aeronautics nei corsi MBA della Business School. Insegna Storia Aeronautica presso l’Accademia Aeronautica dall’a.a. 1997-98, nell’ambito del corso di laurea in Scienze Aeronautiche. È direttore del giornale telematico Dedalonews.it, online dal 2005 e membro del Consiglio Scientifico della Fondazione ICSA e del Centro Studi Militari Aeronautici dell’Associazione Arma Aeronautica. - La nascita e gli anni tra le due guerre mondiali (Prima parte). - La Seconda Guerra mondiale, la rinascita e la Guerra Fredda (Seconda parte). - Il Muro di Berlino e i giorni d’oggi (Terza parte).A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Eventi e luoghi------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

100 anni di storia dell’Aeronautica Militare italiana - Seconda parte
Lo storico e giornalista Gregory Alegi, narra per Storiainpodcast la storia dell’Aeronautica miliare italiana, un volo lungo 100 anni. Il 28 marzo l’Aeronautica Militare ha raggiunto il prestigioso traguardo dei 100 anni: un secolo di vita da quando negli anni venti la Regia Aeronautica venne costituita come Forza Armata autonoma. Questo passaggio riconobbe il travolgente cammino del mezzo aereo che, a meno di venti anni dal primo volo del “Flyer” dei fratelli Wright, aveva già visto nel 1911, durante la guerra di Libia, il primo impiego in assoluto del mezzo aereo in azioni di ricognizione e bombardamento e solo tre anni più tardi, durante la Grande Guerra, il ruolo di assoluto rilievo dell’aviazione nelle azioni di osservazione, bombardamento e nelle imprese degli Assi della Caccia come Baracca, Scaroni, Piccio, Baracchini, Ruffo di Calabria, Ranza, che venivano narrate sulle riviste dell’epoca, esaltando la fantasia popolare. Le esigenze belliche hanno senza dubbio accelerato lo sviluppo della nuova arma aerea, considerata l’Arma del futuro, e insieme alla produzione di macchine volanti sempre più efficienti nasce, con Giulio Douhet, la filosofia d’impiego che dimostrerà la sua validità fino ai giorni nostri. (1963), giornalista e storico, è cresciuto e ha studiato tra Italia e USA.Gregory Alegi è docente a contratto presso l’Università LUISS Guido Carli nel Dipartimento di Scienze Politiche di Storia delle Americhe (già Storia, Istituzioni ed Economia dell’America del Nord, dall’a.a. 2006-7) e di Basic Aeronautics nei corsi MBA della Business School. Insegna Storia Aeronautica presso l’Accademia Aeronautica dall’a.a. 1997-98, nell’ambito del corso di laurea in Scienze Aeronautiche. È direttore del giornale telematico Dedalonews.it, online dal 2005 e membro del Consiglio Scientifico della Fondazione ICSA e del Centro Studi Militari Aeronautici dell’Associazione Arma Aeronautica. - La nascita e gli anni tra le due guerre mondiali (Prima parte). - La Seconda Guerra mondiale, la rinascita e la Guerra Fredda (Seconda parte). - Il Muro di Berlino e i giorni d’oggi (Terza parte).A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Eventi e luoghi------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

100 anni di storia dell’Aeronautica Militare italiana - Prima parte
Lo storico e giornalista Gregory Alegi, narra per Storiainpodcast la storia dell’Aeronautica miliare italiana, un volo lungo 100 anni. Il 28 marzo l’Aeronautica Militare ha raggiunto il prestigioso traguardo dei 100 anni: un secolo di vita da quando negli anni venti la Regia Aeronautica venne costituita come Forza Armata autonoma. Questo passaggio riconobbe il travolgente cammino del mezzo aereo che, a meno di venti anni dal primo volo del “Flyer” dei fratelli Wright, aveva già visto nel 1911, durante la guerra di Libia, il primo impiego in assoluto del mezzo aereo in azioni di ricognizione e bombardamento e solo tre anni più tardi, durante la Grande Guerra, il ruolo di assoluto rilievo dell’aviazione nelle azioni di osservazione, bombardamento e nelle imprese degli Assi della Caccia come Baracca, Scaroni, Piccio, Baracchini, Ruffo di Calabria, Ranza, che venivano narrate sulle riviste dell’epoca, esaltando la fantasia popolare. Le esigenze belliche hanno senza dubbio accelerato lo sviluppo della nuova arma aerea, considerata l’Arma del futuro, e insieme alla produzione di macchine volanti sempre più efficienti nasce, con Giulio Douhet, la filosofia d’impiego che dimostrerà la sua validità fino ai giorni nostri. (1963), giornalista e storico, è cresciuto e ha studiato tra Italia e USA.Gregory Alegi è docente a contratto presso l’Università LUISS Guido Carli nel Dipartimento di Scienze Politiche di Storia delle Americhe (già Storia, Istituzioni ed Economia dell’America del Nord, dall’a.a. 2006-7) e di Basic Aeronautics nei corsi MBA della Business School. Insegna Storia Aeronautica presso l’Accademia Aeronautica dall’a.a. 1997-98, nell’ambito del corso di laurea in Scienze Aeronautiche. È direttore del giornale telematico Dedalonews.it, online dal 2005 e membro del Consiglio Scientifico della Fondazione ICSA e del Centro Studi Militari Aeronautici dell’Associazione Arma Aeronautica. - La nascita e gli anni tra le due guerre mondiali (Prima parte). - La Seconda Guerra mondiale, la rinascita e la Guerra Fredda (Seconda parte). - Il Muro di Berlino e i giorni d’oggi (Terza parte).A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Eventi e luoghi------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Il ritratto impossibile
Un dipinto appeso nella stanza del direttore dell’Archivio rappresenta Carlo Emanuele III, re di Sardegna dal 1730 al 1773, insieme alla sua famiglia. Nulla di particolarmente originale. Eppure il piccolo quadro nasconde un segreto che lo rende unico o quasi. Viene realizzato dal pittore Giuseppe Duprà nel 1768 quando il sovrano ha 67 anni ed è ormai molto ammalato. Nelle corti europee si ritiene imminente la sua morte, che giunse cinque anni dopo, nel 1773: si tratta, quindi, di un dipinto che sembra voler preservare la memoria di qualcosa che sta per finire. Carlo Emanuele III aveva avuto tre mogli e da ciascuna di essi dei figli. Nel dipinto sono raffigurate – insieme –tutte e tre le mogli con accanto i figli che aveva avuto dal re, non solo, però, quelli ancora vivi nel 1768 ma anche quelli morti in precedenza.Storiainpodcast pubblica la serie “L’impossibile e l’improbabile. Cinque storie di casa Savoia”, realizzata dall’Archivio di Stato di Torino, diretto da Stefano Benedetto. Che cosa è un archivio? Se ne possono dare tante definizioni ma per uno storico è un luogo in cui si raccolgono, si conservano, si tramandano tante, tantissime storie. Il semplice fatto però che una storia sia presente nei documenti d’un archivio non significa che sia vera. Gli archivi pullulano, infatti, di progetti mai realizzati, di racconti di fatti mai avvenuti, di storie tanto fantasiose da non esser credibili nemmeno per chi le ha scritte, di speranze mai divenute concrete, ma non per questo meno sentite.A cura di Francesco De Leo.https://storiainpodcast.focus.it - Canale I Savoia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Benito Mussolini e la Francia
Mentre la Francia nell’autunno del 1914 subisce i primi contraccolpi contro l’esercito tedesco, il governo della Union Sacrèe considera Benito Mussolini, rivoluzionario socialista e alleato di Parigi, come una delle figure capaci di spingere Roma verso la guerra. Nell’autunno del ’22, Mussolini, fascista e controrivoluzionario, sale al potere grazie alla “marcia su Roma”. La Francia è sollevata: Mussolini è visto come un leader capace di mettere ordine in Italia, dopo anni di scontri, alimentati anche dalle sue “camicie nere”. Nel 1914 Mussolini fu sostenuto dai giornali e dal governo francese, fin dal ministro marxista Jules Guesde, che lo considerava “Un uomo nostro”. Nel 1922 la maggior parte della stampa francese firmò il Duce con un assegno in bianco. Mussolini è considerato un amico, partner di Parigi sul teatro europeo. Alberto Toscano in questo podcast decifra la stampa francese di un secolo fa con gli occhi di un giornalista contemporaneo e il risultato è sorprendente.Alberto Toscano, storico, saggista e giornalista, ha scritto “Mussolini, “Un homme à nous”: La France et la marche sur“, editore Armand Colin.A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Le questioni della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

L’anello del potere
Il punto di partenza di questa storia è un oggetto molto particolare: si tratta del calco in gesso di un anello. Anzi, non di tutto l’anello, ma della sola pietra che era incastonata in esso: un grosso zaffiro, con incisa la figura d’un cavaliere. Il calco è quanto ci resta di uno dei simboli più importanti del potere dei Savoia, l’anello di San Maurizio, di cui non si conosce con sicurezza l’origine. È probabile che fosse un sigillo, risalente ai primi secoli dopo la fine dell’impero romano. Pietro II – conte di Savoia dal 1263 al 1268 – volle che l’anello divenisse il simbolo del potere sabaudo. Ogni conte (e poi ogni duca) lo riceveva al momento in cui saliva al trono e solo questo passaggio gli dava piena sovranità. Dalla metà del Seicento, però, le cose cambiano e non si racconta più il passaggio di consegne da un sovrano all’altro. Che ne è stato dell’anello di San Maurizio? Dove è oggi? La vicenda è misteriosa.Storiainpodcast pubblica la serie “L’impossibile e l’improbabile. Cinque storie di casa Savoia”, realizzata dall’Archivio di Stato di Torino, diretto da Stefano Benedetto. Che cosa è un archivio? Se ne possono dare tante definizioni ma per uno storico è un luogo in cui si raccolgono, si conservano, si tramandano tante, tantissime storie. Il semplice fatto però che una storia sia presente nei documenti d’un archivio non significa che sia vera. Gli archivi pullulano, infatti, di progetti mai realizzati, di racconti di fatti mai avvenuti, di storie tanto fantasiose da non esser credibili nemmeno per chi le ha scritte, di speranze mai divenute concrete, ma non per questo meno sentite.Andrea Merlotti – storico, dirige il Centro studi del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude – racconta per l’Archivio cinque storie di Casa Savoia, accompagnato dalle musiche di Marco Robino (Architorti).A cura di Francesco De Leo. https://storiainpodcast.focus.it - Canale I Savoia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

I gatti di Downing Street
Il numero 10 Downing Street è la residenza e la sede del primo ministro del Regno Unito. È ubicata in Downing Street nella City of Westminster a Londra. Comprende sale per riunioni, conferenze, rappresentanza e da pranzo, dove il Premier riceve ed intrattiene i capi di Stato e di Governo, ambasciatori e dignitari degli Stati stranieri. Potete quindi immaginare l’imbarazzo se fra i piedi di cotante autorità scorrazzassero allegri topolini. Dal 1924 ad oggi sono davvero numerosi i gatti che hanno prestato qui servizio alternandosi accanto al primo Ministro britannico di turno. I felini in questione, non si trovavano li per caso ma hanno ricoperto una vera e propria carica proprio nel quartier generale del Governo del Regno Unito. Si è pensato bene quindi di dare loro un incarico preciso e di grande responsabilità, ovvero il titolo di “Capo cacciatore di topi per l’Ufficio di Gabinetto”, e alcuni sono addirittura stati investiti ufficialmente della suddetta carica. In questo podcast vi raccontiamo la storia dei felini più celebri che hanno frequentato Downing Street.Voce di Mario Cagol.A cura di Francesco De Leo.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Personaggi------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Vi racconto Carlo III
Il 6 maggio 2023 è stato incoronato presso l’Abbazia di Westminster a Londra, il quarantesimo sovrano del Regno Unito, Sua Maestà Re Carlo III, figlio della Regina Elisabetta II. Per Storiainpodcast, lo scrittore e giornalista Antonio Caprarica racconta l’uomo e il monarca, protagonista di una nuova età carolingia.Antonio Caprarica ha recentemente scritto, per Sperling & Kupfer, “Carlo III. Il destino della corona”. Il suo libro ci mostra un sovrano a due facce: il culto del passato e la lungimiranza sull’ambiente, una vita tra i lussi e l’attenzione ai più deboli, la determinazione di un uomo che ha ottenuto il lieto fine salendo al trono al fianco di Camilla, la donna che ha sempre voluto come sua regina.A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale C'era una volta un Re------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Vi racconto i gerarchi di Hitler
In questo podcast, Antonio Leggiero, formula un identikit personologico e criminologico dei gerarchi di Hitler, tentando di presentare – sulla scorta dei dati conosciuti nonché di ragionamenti induttivi-deduttivi di tipo criminologico e scientifico – una descrizione quanto più esauriente della personalità, della psiche, dei disturbi e delle autentiche patologie di quei sinistri orchestrali del male. Cerca insomma di elaborare un profilo criminologico dei principali gerarchi nazisti.La disamina inizia da Rudolf Hess, il “delfino” del Führer, per poi proseguire con Joseph Goebbels, l’incarnazione del delirio e il tetro seduttore delle folle; Martin Bormann, l’“uomo-ombra”, oscura e potentissima eminenza grigia della Cancelleria; Heinrich Himmler, crudele e spietato Reichsführer delle SS, autentico “signore del male”; per finire con Albert Speer, l’“architetto del diavolo”.Antonio Leggiero ha scritto, per Mursia, “Il profilo criminologico dei gerarchi nazisti”. Criminologo, avvocato e docente in Criminologia presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Pegaso, Leggiero è ricercatore storico e collabora con svariati quotidiani, riviste scientifiche, giuridiche, storiche e culturali in genere.A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Personaggi------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Carlo III di Enrica Roddolo
Un re partito in salita. Un’infanzia solitaria, un’educazione spartana a Gordonstoun, il rapporto complesso con papà Filippo che diceva «lui è un romantico», quasi a marcare la distanza. Poi il matrimonio con Diana, e la tragedia dell’incidente costato la vita alla «principessa dei cuori», madre di William e Harry, ai quali Carlo ha fatto da padre e madre dietro le quinte, ma sempre presente, fino a quando ha accompagnato all’altare Meghan, nel 2018. Appena due anni dopo, l’uscita dalla Firm dei Windsor dei duchi di Sussex, con il j’accuse di Harry e Meghan, ha rimesso tutto in discussione. Ma re Carlo è deciso a ricucire il rapporto per esaudire l’ultimo desiderio di Her Majesty: riunire la famiglia, nonostante le fratture e gli scandali. Al suo fianco, Queen Camilla.In questo podcast, la giornalista del Corriere della Sera, Enrica Roddolo – autrice di “Carlo III. Il cuore e il dovere del re” per Cairo Editore – racconta il nuovo sovrano britannico incoronato il 6 maggio 2023 nell’Abazia di Westminster a Londra. A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale: C'era una volta un Re------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Gatti reali
I gatti sono stati associati alla regalità fin dall’antichità. Molte delle razze che riconosciamo oggi sono un ritorno a quei gatti del passato, anche se il nostro allevamento li ha cambiati drasticamente. In questo podcast, la storia di sette sette razze che hanno radici nella regalità.L’Angora turco, il Persiano, il Siamese, il Khao Manee, il Birmano, il Bobtail giapponese e il Blu di Russia.A cura di Francesco De Leo.Interpretato da Mario Cagol.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Personaggi------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

La sposa inglese
Una preziosa copia degli Statuti dell’Ordine della Giarrettiera, il più antico ordine cavalleresco inglese, è ben conservata in un mazzo dell’Archivio di Stato di Torino, e sono la testimonianza di una delle tante possibili storie che, se realizzate, avrebbero cambiato – e non poco – la storia del nostro continente.La preziosa copia manoscritta degli Statuti viene donata ad Emanuele Filiberto quando viene creato cavaliere, il 6 novembre 1554. Gli archivi inglesi conservano un elenco preciso dei gioielli e dei documenti inviati a Emanuele Filiberto: innanzitutto il grande collare dell’ordine, due pendenti con San Giorgio (protettore dell’Ordine), la Giarrettiera, il manto, la veste di velluto e, infine, gli Statuti dell’Ordine. La nomina però era solo la prima parte di una strategia politica più ampia, tessuta dall’imperatore Carlo V e dal ministro Antoine de Granvelle. Una strategia che mirava a portare il duca di Savoia se non sul trono inglese, almeno assai vicino ad esso.Storiainpodcast pubblica la serie “L’impossibile e l’improbabile. Cinque storie di casa Savoia”, realizzata dall’Archivio di Stato di Torino, diretto da Stefano Benedetto. Che cosa è un archivio? Se ne possono dare tante definizioni ma per uno storico è un luogo in cui si raccolgono, si conservano, si tramandano tante, tantissime storie. Il semplice fatto però che una storia sia presente nei documenti d’un archivio non significa che sia vera. Gli archivi pullulano, infatti, di progetti mai realizzati, di racconti di fatti mai avvenuti, di storie tanto fantasiose da non esser credibili nemmeno per chi le ha scritte, di speranze mai divenute concrete, ma non per questo meno sentite.Andrea Merlotti – storico, dirige il Centro studi del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude – racconta per l’Archivio cinque storie di Casa Savoia, accompagnato dalle musiche di Marco Robino (Architorti).A cura di Francesco De Leo.https://storiainpodcast.focus.it - Canale I Savoia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Carlotta di Lusignano
Carlotta di Lusignano, un personaggio il cui nome oggi dice certamente poco, ma che un tempo – nell’Europa del Quattrocento – ha fatto molto parlare di sé: un suo ritratto si trova persino nella Cappella Sistina, in Vaticano. La storia del suo casato ci trasporta immediatamente in un mondo lontano: non quello dei mitici re barbari, come Vitichindo e Beroldo del racconto precedente, ma quello dei sovrani dei regni nati in Oriente con le crociate. Nel 1434 Anna di Lusignano, figlia di re Giano di Cipro, sposa il principe Ludovico, futuro duca di Savoia dal 1440 al 1465: il matrimonio fortificale relazioni fra le due dinastie. Nel 1459 Anna organizza il matrimonio fra Carlotta, figlia di re Giovanni II di Cipro, e suo figlio Ludovico, conte di Ginevra, così, quando Giovanni muore, Carlotta e Ludovico diventano sovrani di Cipro. Pochi anni dopo, però, Giacomo di Lusignano, figlio bastardo di re Giovanni, organizza un vero e proprio colpo di Stato, caccia la sorella e si impossessa del potere. Cipro finisce poi in mano alla Serenissima: per quasi trecento anni i rapporti fra Venezia e Torino si incrinano perché entrambe rivendicano la sovranità sull’isola che nel frattempo viene conquistata dai Turchi.Storieinpodcast pubblica la serie “L’impossibile e l’improbabile. Cinque storie di casa Savoia”, realizzata dall’Archivio di Stato di Torino, diretto da Stefano Benedetto. Che cosa è un archivio? Se ne possono dare tante definizioni ma per uno storico è un luogo in cui si raccolgono, si conservano, si tramandano tante, tantissime storie. Il semplice fatto però che una storia sia presente nei documenti d’un archivio non significa che sia vera. Gli archivi pullulano, infatti, di progetti mai realizzati, di racconti di fatti mai avvenuti, di storie tanto fantasiose da non esser credibili nemmeno per chi le ha scritte, di speranze mai divenute concrete, ma non per questo meno sentite.Andrea Merlotti – storico, dirige il Centro studi del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude – racconta per l’Archivio cinque storie di Casa Savoia, accompagnato dalle musiche di Marco Robino (Architorti).A cura di Francesco De Leo.https://storiainpodcast.focus.it - Canale I Savoia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

I funerali di Margaret Thatcher
Contenuto extra della Docuserie: A 10 anni dalla morte di Margaret Thatcher.Docuserie realizzata nell’aprile 201310 anni fa, l’8 aprile 2013, moriva a Londra la leader politica britannica Margaret Thatcher. Fu Primo ministro del Regno Unito dal 4 maggio 1979 al 28 novembre 1990, diventando la prima donna ad aver ricoperto tale incarico ed il primo ministro del Regno Unito rimasto in carica per più tempo in assoluto nel XX secolo. Dal 1975 al 1990 fu inoltre leader del Partito conservatore britannico. Per Storiainpodcast una docuserie realizzata in occasione della scomparsa della leader britannica, dieci anni fa. Autorevoli testimonianze registrate all’indomani della sua morte, ad aprile 2013.I funerali di Margaret Thatcher. Di Emanuela Muzzi (Giornalista). Cronaca realizzata il 17 gennaio 2013 a Londra, con testimonianze raccolte nei pressi della Cattedrale di St. Paul. A cura di Francesco De Leo.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Le Docuserie------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

A 10 anni dalla morte di Margaret Thatcher - Terza parte
Quali erano i rapporti di Margaret Thatcher con la corona inglese e la regina Elisabetta II? Si è molto speculato su una antipatia tra le due donne (qualcuno sosteneva che la Thatcher si comportasse da vice regina...). Ma quanto c’era di vero? Ritorniamo ai giorni che seguirono la morte della Lady di ferro (8 aprile 2013) e ascoltiamo le voci autorevoli che ricostruirono anche il rapporto tra i due simboli della Gran Bretagna.Docuserie in 3 puntate, realizzata nell'aprile del 2013.Intervengono nell’ordine: Ambasciatore Sergio Romano (Editorialista del Corriere della Sera), Antonio Caprarica (Già corrispondente RAI da Londra), Ambasciatore Giancarlo Aragona (Già Presidente dell’ISPI), John Follain (Corrispondente in Italia per il Sunday Times), Vittorio Sabadin (Già editorialista de La Stampa), Cosimo Magazzino (Economista), Stefano Fassina (Responsabile del Settore economia e lavoro del Partito Ddemocratico), Antonio Polito (Editorialista del Corriere della Sera), Gianni De Michelis (Già Presidente dell’Ipalmo), Fabio Cavalera (Già corrispondente da Londra per il Corriere della Sera), Stefano Magni (Giornalista), Christopher Prentice (Già Ambasciatore del Regno Unito in Italia).Di Francesco De Leohttps://storiainpodcast.focus.it - Canale Le Docuserie------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

A 10 anni dalla morte di Margaret Thatcher - Seconda parte
La gestione della politica economica fu uno dei pilastri della biografia politica di Margaret Thatcher: ne parliamo nella seconda parte della docuserie a lei dedicata, realizzata in occasione della scomparsa della leader britannica, dieci anni fa (8 aprile 2013). Da Primo Ministro Margaret Thatcher prese una netta posizione contro l'identificazione tra Comunità economica europea (CEE) ed Europa, convinta che la vera forza della collaborazione europea non fosse nella dimensione politica, ma in quella di mercato. Fu proprio in questi anni che nacque l'espressione "euroscetticismo", eppure né durante né subito dopo il governo Thatcher una Brexit venne mai presa seriamente in considerazione.Docuserie in 3 puntate.Intervengono nell’ordine: Ambasciatore Sergio Romano (Editorialista del Corriere della Sera), Antonio Caprarica (Già corrispondente RAI da Londra), Ambasciatore Giancarlo Aragona (Già Presidente dell’ISPI), John Follain (Corrispondente in Italia per il Sunday Times), Vittorio Sabadin (Già editorialista de La Stampa), Cosimo Magazzino (Economista), Stefano Fassina (Responsabile del Settore economia e lavoro del Partito Democratico), Antonio Polito (Editorialista del Corriere della Sera), Gianni De Michelis (Già Presidente dell’Ipalmo), Fabio Cavalera (Già corrispondente da Londra per il Corriere della Sera), Stefano Magni (Giornalista), Christopher Prentice (Già Ambasciatore del Regno Unito in Italia).Di Francesco De Leohttps://storiainpodcast.focus.it - Canale Le Docuserie------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

A 10 anni dalla morte di Margaret Thatcher - Prima parte
Docuserie realizzata nell’aprile 201310 anni fa, l’8 aprile 2013, moriva a Londra la leader politica britannica Margaret Thatcher. Fu Primo ministro del Regno Unito dal 4 maggio 1979 al 28 novembre 1990, diventando la prima donna ad aver ricoperto tale incarico ed il primo ministro del Regno Unito rimasto in carica per più tempo in assoluto nel XX secolo. Dal 1975 al 1990 fu inoltre leader del Partito conservatore britannico. Per Storiainpodcast una docuserie realizzata in occasione della scomparsa della leader britannica, dieci anni fa. Autorevoli testimonianze registrate all’indomani della sua morte, ad aprile 2013.Docuserie in 3 puntate.Intervengono nell’ordine: Ambasciatore Sergio Romano (Editorialista del Corriere della Sera), Antonio Caprarica (Già corrispondente RAI da Londra), Ambasciatore Giancarlo Aragona (Già Presidente dell’ISPI), John Follain (Corrispondente in Italia per il Sunday Times), Vittorio Sabadin (Già editorialista de La Stampa), Cosimo Magazzino (Economista), Stefano Fassina (Responsabile del Settore economia e lavoro del Partito Democratico), Antonio Polito (Editorialista del Corriere della Sera), Gianni De Michelis (Già Presidente dell’Ipalmo), Fabio Cavalera (Già corrispondente da Londra per il Corriere della Sera), Stefano Magni (Giornalista), Christopher Prentice (Già Ambasciatore del Regno Unito in Italia).Di Francesco De Leohttps://storiainpodcast.focus.it - Canale Le Docuserie------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Il ritratto d’un principe sassone di nome Beroldo
Il ritratto d’un principe sassone di nome Beroldo apre le Imagines Ducum Sabaudiae, una serie di ritratti dei duchi di Savoia realizzata da Filiberto Pingone intorno agli anni Settanta del Cinquecento, quando era duca Emanuele Filiberto. L’opera viene commissionata per l’educazione del giovane principe ereditario, il futuro Carlo Emanuele I: per un sovrano era fondamentale conoscere la storia della sua dinastia. Le Imagines sono quindi una sorta di libro di testo, destinato a raccontare a chi un giorno sarebbe stato duca quali fossero le origini del suo potere. Il Ducato di Savoia era parte integrante del Sacro Romano Impero: avere un antenato tedesco era quindi particolarmente importante. A trovarlo ci aveva pensato tempo prima Jean d’Orville, detto Cabaret, cronista di Amedeo VIII (primo duca di Savoia). In realtà su Beroldo non esiste alcun documento: ma ciò che è veramente importante è che tutti i monarchi d’Europa – tranne in parte i francesi – accettarono che i Savoia discendessero da questo Beroldo e che quindi fossero una dinastia tedesca.Storieinpodcast pubblica la serie “L’impossibile e l’improbabile. Cinque storie di casa Savoia”, realizzata dall’Archivio di Stato di Torino, diretto da Stefano Benedetto. Che cosa è un archivio? Se ne possono dare tante definizioni ma per uno storico è un luogo in cui si raccolgono, si conservano, si tramandano tante, tantissime storie. Il semplice fatto però che una storia sia presente nei documenti d’un archivio non significa che sia vera. Gli archivi pullulano, infatti, di progetti mai realizzati, di racconti di fatti mai avvenuti, di storie tanto fantasiose da non esser credibili nemmeno per chi le ha scritte, di speranze mai divenute concrete, ma non per questo meno sentite.Andrea Merlotti – storico, dirige il Centro studi del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude – racconta per l’Archivio cinque storie di Casa Savoia, accompagnato dalle musiche di Marco Robino (Architorti).A cura di Francesco De Leo.https://storiainpodcast.focus.it - Canale I Savoia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Vi racconto Cosimo I de’ Medici
Cosimo I de’ Medici fu duca di Firenze, duca di Siena e infine granduca di Toscana. «Basterebbe questa sequenza di titoli nobiliari per fare capire chi era», dice lo storico medievalista Franco Cardini nella puntata dedicata a questo personaggio su Storia in Podcast.Cardini mette subito in guardia gli ascoltatori: «Attenzione a non confonderlo con l’altro Cosimo, che noi fiorentini chiamiamo Cosimo il Vecchio, che era il nonno di Lorenzo il Magnifico». Cosimo I de’ Medici (1519-1574) era invece del ramo cadetto della dinastia medicea e, di Lorenzo, era nipote per parte di madre. Era però anche l’intraprendente figlio di Giovanni dalle Bande Nere che era stato uno strenuo difensore di Firenze.Quale fu dunque il suo ruolo? Per raccontarci questo personaggio lasciamo la parola a Franco Cardini, professore ordinario di Storia medievale all’Università di Firenze e all’Istituto italiano di scienze umane di Firenze. Collabora con diverse testate.A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Personaggi------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Vi racconto Lucrezia Borgia
I Borgia sono passati alla Storia come una delle famiglie più perfide e corrotte del Rinascimento. Ma era vero? Ancora nella prima metà dell’800, poco prima che cominciasse una riabilitazione dei Borgia, molti storici erano convinti che la storia del clan fosse stata solo una lunga sequenza di infamie. Ma incesti, avvelenamenti e corruzione che vengono loro attribuiti furono reali? Alessandro, Lucrezia e Cesare furono davvero spietati e lussuriosi come sono stati dipinti? La verità, come spesso accade, sta nel mezzo visto che i metodi con cui avevano governato non erano molto diversi da quelli usati da molte altre grandi famiglie dell’epoca. Ma, allora, perché tanto accanimento contro di loro? Perché, alla fine dei giochi, ai Borgia toccò la parte dei vinti. E la Storia, si sa, viene scritta dai vincitori. Insomma la loro leggenda nera nacque perché i primi a raccontarne la vicenda furono essenzialmente i loro nemici.Per Storiainpodcast, la scrittrice Carla Maria Russo, ci aiuta a capire meglio fatti e misfatti dei Borgia e ci racconta il controverso personaggio di Lucrezia Borgia che ha incarnato nell’immaginario collettivo, con. La ricerca storica ci ha invece restituito, specie negli ultimi anni, l’immagine di una donna non priva di punti oscuri, ma la cui fama negativa è stata spesso esagerata rispetto alle reali vicende, che l’hanno vista molto spesso essere a sua volta vittima delle dinamiche interne alla sua stessa famiglia. In tutti i casi la storia di Lucrezia, e quella dei Borgia più in generale, è la storia di una esponente di una tra le famiglie più illustri del Rinascimento italiano, la cui vicenda è fortemente segnata da un periodo, quello a cavallo tra XV e XVI secolo, di grandi cambiamenti culturali e di forte instabilità politica; fattori che hanno senza dubbio contribuito all’evoluzione della vita della giovane nobildonna.Carla Maria Russo ha scritto “Le nemiche” per Piemme.A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Personaggi------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

La storia del canale di Suez
In questo podcast, l’ambasciatore Domenico Vecchioni racconta la storia di Suez, il canale che ha cambiato la geografia del mondo.Inaugurato alla fine del XIX secolo, il canale di Suez ha attraversato tre secoli di storia: testimone dell’evoluzione dei tempi, protagonista delle contese militari tra gli stati che se lo disputavano, spesso sfruttato come via degli imperi coloniali, sempre comunque al servizio del commercio marittimo internazionale, di cui è stato un formidabile volano di sviluppo. Nell’antichità il canale infiammò l’immaginazione dei grandi costruttori egizi e, 30 secoli dopo, alimentò l’entusiasmo del visionario Ferdinand de Lesseps, traducendo in realtà quell’antico sogno dell’umanità. Una storia affascinante fatta non solo di vicende strettamente legate alla conformazione dell’idrovia o alle evoluzioni del traffico marittimo mondiale, ma anche del racconto dei protagonisti di una straordinaria avventura che ha modificato la geografia del mondo; una storia che parla anche della creazione e sviluppo delle “città del canale”, degli spostamenti e delle evoluzioni delle popolazioni.Domenico Vecchioni ha scritto “Suez. Il Canale che ha cambiato la geografia del mondo” per Rusconi Libri. L’ambasciatore Vecchioni – storico e saggista – ha prestato servizio a Le Havre (Consolato), a Buenos Aires (Ambasciata), a Bruxelles (NATO) e a Strasburgo (Consiglio d’Europa). Alla Farnesina ha ricoperto gli incarichi di Capo segreteria della direzione generale delle relazioni culturali, Capo segreteria della Direzione generale del personale, Capo ufficio “Ricerca, Studi e Programmazione”, Ispettore delle Ambasciate e dei Consolati italiani all’estero. È stato quindi Console generale d’Italia a Nizza e a Madrid. Vice Rappresentante permanente presso il Consiglio d’Europa, dal 2005 al 2009 ha ricoperto l’incarico di Ambasciatore d’Italia a Cuba.A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Eventi e luoghi------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

70 anni dalla morte di Stalin - Seconda parte
Come era arrivato al potere Stalin? Aveva iniziato la sua scalata dopo la morte di Lenin (1924): uscì vittorioso dalla lotta per la successione, sfruttando ogni mezzo, persona e occasione. Poco alla volta, accentrò tutti i poteri nelle proprie mani, cancellando qualsiasi oppositore. “Stalin era un ragno e chiunque si fosse avvicinato alle sue tele doveva morire”, fu la descrizione postuma che ne fece il compositore russo Dmitrij Šostakovich. A raccontarci la parabola di Stalin è lo storico Andrea Romano, docente di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.Si stima che sarebbero 20 milioni le vittime complessive della dittatura di Stalin tra la fine degli Anni ’20 e il 1953. La cifra comprende le persone liquidate con le “purghe staliniane” (i processi-farsa che miravano a epurare dal partito comunista gli elementi “controrivoluzionari”), i morti nei gulag e quelli provocati dalle carestie indotte dalla collettivizzazione forzata.Andrea Romano, autore del podcast, è Professore associato di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Ha scritto tra l’altro “Contadini in uniforme. L’Armata Rossa e la collettivizzazione delle campagne nell’URSS”, Firenze, Leo S. Olschki, 1999; “Russia in the Age of Wars 1914-1945” (con Silvio Pons), Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Annali XXXIV, Milano, Feltrinelli, 2000; e “Lo Stalinismo. Un’interpretazione storica”, Bruno Mondadori Editore, 2002.A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Personaggi------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

70 anni dalla morte di Stalin - Prima parte
Il 5 marzo 1953 moriva Stalin, l’uomo che aveva tenuto in pugno l’Unione Sovietica per quasi trent’anni, vincitore della guerra contro Hitler ma persecutore del proprio popolo. Il giorno dopo l’Unione Sovietica si risvegliò disorientata, scioccata, piena di incognite. Che cosa aveva rappresentato per l’Unione Sovietica quel “Piccolo padre”, come la propaganda chiamava Stalin? E che cosa rappresenta ancora oggi? Ce lo spiega su Storia in Podcast lo storico Andrea Romano, docente di Storia contemporanea all’Università Roma Tor Vergata. Stalin era stato colpito da un ictus verso le 18:30 del 1° marzo 1953, nella sua dacia fuori Mosca. Le guardie se ne accorsero solo verso le 10 di sera. Il dittatore fu trovato a terra in pigiama e maglietta, in mezzo alla propria urina. Furono subito avvisati i vertici dell’Urss, tra i quali il ministro degli Interni Berija e l’astro nascente Nikita Krusciov. Dodici ore dopo il colpo apoplettico erano intorno al leader agonizzante sul divano. Ma solo la mattina seguente decisero di chiamare i medici. Fu un ritardo voluto? Alcuni, in realtà senza prove concrete, sostengono la tesi di un avvelenamento: fu probabilmente il tempo necessario per trovare un accordo sulla gestione del Paese e la futura distribuzione del potere...Andrea Romano, autore del podcast, è Professore associato di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Ha scritto tra l’altro “Contadini in uniforme. L’Armata Rossa e la collettivizzazione delle campagne nell’URSS”, Firenze, Leo S. Olschki, 1999; “Russia in the Age of Wars 1914-1945” (con Silvio Pons), Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Annali XXXIV, Milano, Feltrinelli, 2000; e “Lo Stalinismo. Un’interpretazione storica”, Bruno Mondadori Editore, 2002.A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Personaggi------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Storia delle monete - Seconda parte
Nell'XI secolo in gran parte dell'Europa vigeva il sistema monetario carolingio per il quale l'unità di riferimento era la lira d'argento. Nel XIII secolo però si impone l'utilizzo dell'oro nella monetazione europea. I primi a coniare una moneta d’oro furono i genovesi ma la grande affermazione avvenne tramite il fiorino d’oro coniato nel 1252 a Firenze, che allora vantava una potenza economica incredibile (qui nacquero anche le cambiali e le assicurazioni).Comincia da qui la seconda parte del podcast sulla storia delle monete in Europa: lo storico Sergio Valzania ci racconta dieci monete famose, fino alla decisione di affidare proprio a una moneta unica la funzione trainante del progetto europeo.Sergio Valzania, scrittore, saggista e storico, autore radiofonico e televisivo, è stato vicedirettore di Radio Rai. Collabora con L’Osservatore romano e con radio InBlu2000. Ha scritto per Il Mulino Le vie delle monete.A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Eventi e luoghi------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Storia delle monete - Prima parte
Le monete, quasi più degli uomini, si sono sempre spostate liberamente in tutta Europa: l’ampiezza della loro diffusione ci parla dell’intensità dei loro scambi. Fino all’invenzione della stampa nessuno strumento ha fatto circolare informazioni, progetti, scelte religiose o notizie di cronaca con la velocità e la capacità di penetrazione delle monete. Quasi ogni passaggio della storia dell’Europa può essere raccontato, e compreso, attraverso le vicende delle monete che l’hanno accompagnata: la nascita dell’impero romano sotto Ottaviano, gli splendori del Rinascimento italiano e il siglo de oro spagnolo, la meteora napoleonica. In questo podcast, lo storico Sergio Valzania, ci accompagna in un raccono di dieci monete famose che culmina con la decisione di affidare a una moneta unica la funzione trainante del progetto europeo.Sergio Valzania, scrittore, saggista e storico, autore radiofonico e televisivo, è stato vicedirettore di Radio Rai. Collabora con L’Osservatore romano e con radio InBlu2000. Ha scritto per Il Mulino Le vie delle monete.A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Eventi e luoghi------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

La storia dei boicottaggi sportivi
Qual è il rapporto tra sport e politica internazionale. Cosa sono i boicottaggi sportivi, e a cosa servono. Qual è stata la storia dei boicottaggi sportivi nel Novecento. In che modo la guerra fredda ha impattato sul movimento sportivo internazionale. Perché la Russia è oggetto di sanzioni sportive internazionali.Il podcast è curato da Leo Goretti, storico e responsabile del programma di politica estera dell’Italia presso l’Istituto Affari Internazionali (IAI) di Roma.Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Le questioni della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Jofi. Cani nella storia
Sigmund Freud, medico neurologo e fondatore della psicoanalisi, aveva un cane: Jofi. Era un Chow Chow e visse con lui dal 1930 al 1937. In questo podcast vi raccontiamo la sua storia.Jofi faceva anche da segretaria al dott. Freud, indicandogli quando la seduta era terminata. Trascorsi 50′, si alzava, andava alla porta e faceva capire al suo padrone e al paziente che il tempo era finito. Freud non aveva neanche bisogno dell’orologio, era Jofi a pensarci. Il medico riteneva che Jofi avesse anche un effetto tranquillizzante sui pazienti, soprattutto bambini. Per tutto questo Jofi è passato alla storia come l’assistente del dott. Freud.A cura di Francesco De Leo.Interpretato da Mario Cagol.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Personaggi------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

La Memoria in Raphael Lemkin. Di Gabriele Nissim
Al funerale dell’ebreo polacco Raphael Lemkin morto a New York il 28 agosto del 1959 ci furono solo sette persone, come capita per la maggior parte degli uomini giusti che vengono dimenticati per l’ingratitudine umana.Eppure Lemkin è stato uno dei grandi protagonisti della Storia, che ha allertato il mondo già nel 1933 contro le minacce di Hitler agli ebrei; che, fuggito dalla Polonia dove tutta la sua famiglia fu assassinata, cercò di convincere l’amministrazione americana a dare un nuovo indirizzo alla guerra per salvare gli ebrei; che dopo la guerra fu l’artefice della Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio che venne approvata nel 1948 alle Nazioni Unite.A Lemkin dobbiamo la stessa creazione della parola genocidio che non esisteva nel lessico politico e che rappresenta un ibrido tra la parola greca “genos”, stirpe, usata da Platone nella Settima lettera e dal latino “cidio”, uccidere. Voleva che questa parola fosse sulla bocca di tutti come un marchio di un prodotto di largo consumo che tutti ricordassero a memoria e che avesse il valore di un nuovo comandamento: non commettere un genocidio. E che in nome di questo comandamento si unissero tutti gli Stati del mondo affinché non si ripetesse una nuova Shoah.Saggista e scrittore, Gabriele Nissim autore del podcast, è fondatore e presidente della fondazione Gariwo, la onlus che si occupa della ricerca delle figure esemplari dei Giusti. Nel 2003 ha promosso a Milano la costruzione del Giardino dei Giusti di tutto il mondo, e in seguito la campagna che ha portato alla proclamazione della Giornata europea dei Giusti, il 6 marzo, istituita dal Parlamento euro-peo nel 2012, e all’approvazione da parte del Parlamento italiano, nel dicembre del 2017, della legge che istituisce la Giornata dei Giusti dell’umanità. Nel 2018 è stato nominato dal presidente francese Macron Cavaliere dell’Ordine Nazionale al Merito «per il suo impegno al servizio della memoria e delle relazioni tra i nostri due Paesi» e nel 2021 commendatore della Repubblica dal presidente Mattarella. Has scritto per Rizzoli “Auschwitz non finisce mai”.A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Le questioni della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Addio Carrito. La storia dell’orso investito da un'auto
Vi raccontiamo la storia di Juan Carrito, l’orso bruno marsicano morto il 23 gennaio 2023 su una strada che conduce al cimitero di Castel di Sangro, nell’Aquilano d’alta quota, dove un’auto lo ha travolto. Diventato famoso per le sue scorribande alla ricerca di cibo nei paesi dentro e fuori dal Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, è un esemplare di 150 chili, uno dei quattro cuccioli gemelli di mamma Amarena, nato nel Parco nazionale quattro anni fa.La storia del plantigrado, un orso confidente e fin troppo abituato alla presenza dell’uomo, narrata da Luciano Sammarone, direttore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Catturato più di un anno fa e spostato sulle pendici boscose della Maiella, l’animale tornato libero era rientrato in breve nella zona che già conosceva. Intorno al collo, così da non perderne le tracce, aveva un collare con gps. In base ai recenti censimenti, sono rimasti poco più di 50 esemplari di questa specie; attraverso i progetti dell’Unione europea, l’impegno era di raddoppiare l’area della specie e il numero di individui presenti entro il 2050.“Ho appreso con grande dolore la notizia dell’investimento mortale di Juan Carrito, l’orso marsicano più famoso e amato d’Abruzzo”, commenta il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio: “La sua perdita rattrista non solo l’Abruzzo ma il mondo intero che ha scoperto l’Abruzzo e la bellezza degli orsi attraverso i numerosi video che lo ritraevano sin da cucciolo con i suoi fratelli e l’orsa Amarena”.A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Personaggi.------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Vi racconto Matteo Messina Denaro
Il 16 gennaio 2023 è stato arrestato il capomafia Matteo Messina Denaro nella clinica Maddalena di Palermo, in cui era in cura. “Mi chiamo Matteo Messina Denaro”, ha subito detto rivolgendosi con fare arrogante al carabiniere del Ros che stava per arrestarlo. “Abbiamo catturato l’ultimo stragista responsabile delle stragi del 1992-93”, sono state le prime parole del procuratore di Palermo Maurizio De Lucia. Per Storiainpodcast, il giornalista e saggista Giovanni Bianconi, traccia il profilo del boss.Figlio del vecchio capomafia di Castelvetrano Ciccio, storico alleato dei corleonesi di Totò Riina, Matteo Messina Denaro era latitante dall’estate del 1993, quando in una lettera scritta alla fidanzata dell’epoca, Angela, dopo le stragi mafiose di Roma, Milano e Firenze, preannunciò l’inizio della sua vita da Primula Rossa. “Sentirai parlare di me – le scrisse, facendo intendere di essere a conoscenza che di lì a poco il suo nome sarebbe stato associato a gravi fatti di sangue – mi dipingeranno come un diavolo, ma sono tutte falsità”. Il capomafia trapanese è stato condannato all’ergastolo per decine di omicidi, tra i quali quello del piccolo Giuseppe Di Matteo, il figlio del pentito strangolato e sciolto nell’acido dopo quasi due anni di prigionia, per le stragi del ’92, costate la vita ai giudici Falcone e Borsellino, e per gli attentati del ’93 a Milano, Firenze e Roma. Messina Denaro era l’ultimo boss mafioso di “prima grandezza” ancora ricercato. Per il suo arresto, negli anni, sono stati impegnati centinaia di uomini delle forze dell’ordine. Oggi la cattura, che ha messo fine alla sua fuga decennale. Una latitanza record come quella dei suoi fedeli alleati Totò Riina, sfuggito alle manette per 23 anni, e Bernando Provenzano, riuscito a evitare la galera per 38 anni.Giovanni Bianconi, giornalista del Corriere della Sera, ha recentemente scritto per Solferino il saggio “Un pessimo affare. Il delitto Borsellino e le stragi di mafia tra misteri e depistaggi”.A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Personaggi------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Immense foreste e animali straordinari - 3
Questa docuserie è dedicata al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, dove da un secolo la natura è protetta. Cento anni fa, nel cuore dell’Appennino, quella che era stata una riserva di caccia del Re d’Italia si trasforma in uno dei luoghi più belli del nostro Paese. Paesaggi mozzafiato, animali straordinari e immense foreste che si distendono sui pendii delle montagne come una coperta dai colori intensi e profondi, che custodisce la fragile vita animale che vi ha trovato rifugio. Oltrepassandone i confini si percepisce chiara la sensazione di trovarsi in un luogo in cui la Natura ha ricevuto un rispetto singolare ed è stata libera di evolversi spontaneamente accanto all’uomo.Oggi chi dedica la propria esistenza alla protezione del Parco cerca in ogni modo di coniugare la conservazione con lo sviluppo umano e sostenibile del meraviglioso territorio in cui è immerso, nella costante e a volte difficile ricerca del sottile equilibrio tra essere umano e natura. Le loro voci vi accompagneranno alla scoperta del Parco.Docuserie in 3 puntate.Intervengono nell’ordine Giovanni Cannata (Presidente del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise), Luciano Sammarone (Direttore del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise), Daniela D’Amico (Responsabile dell’Ufficio Promozione e Rapporti internazionali del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise), Roberta Latini (Responsabile Uffici studi e ricerche faunistiche e censimenti del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise), Carmelo Gentile (Responsabile dell’Ufficio Conservazioni e Attività Agrosilvopastorali del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise), Paola Cocuzzi (Guardia Parco), Ezechia Trella (Guardia Parco).Di Francesco De LeoMontaggio di Silvio Farina. Montaggio sigla e voce narrante: Mario Cagol.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Le Docuserie------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. La fauna del Parco - 2
Questa docuserie è dedicata al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, dove da un secolo la natura è protetta. Cento anni fa, nel cuore dell’Appennino, quella che era stata una riserva di caccia del Re d’Italia si trasforma in uno dei luoghi più belli del nostro Paese. Paesaggi mozzafiato, animali straordinari e immense foreste che si distendono sui pendii delle montagne come una coperta dai colori intensi e profondi, che custodisce la fragile vita animale che vi ha trovato rifugio. Oltrepassandone i confini si percepisce chiara la sensazione di trovarsi in un luogo in cui la Natura ha ricevuto un rispetto singolare ed è stata libera di evolversi spontaneamente accanto all’uomo.Oggi chi dedica la propria esistenza alla protezione del Parco cerca in ogni modo di coniugare la conservazione con lo sviluppo umano e sostenibile del meraviglioso territorio in cui è immerso, nella costante e a volte difficile ricerca del sottile equilibrio tra essere umano e natura. Le loro voci vi accompagneranno alla scoperta del Parco.Docuserie in 3 puntate.Intervengono nell’ordine Giovanni Cannata (Presidente del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise), Luciano Sammarone (Direttore del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise), Daniela D’Amico (Responsabile dell’Ufficio Promozione e Rapporti internazionali del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise), Roberta Latini (Responsabile Uffici studi e ricerche faunistiche e censimenti del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise), Carmelo Gentile (Responsabile dell’Ufficio Conservazioni e Attività Agrosilvopastorali del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise), Paola Cocuzzi (Guardia Parco), Ezechia Trella (Guardia Parco).Di Francesco De LeoMontaggio di Silvio Farina. Montaggio sigla e voce narrante: Mario Cagol.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Le Docuserie------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e la conservazione della natura - 1
Questa docuserie è dedicata al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, dove da un secolo la natura è protetta. Cento anni fa, nel cuore dell’Appennino, quella che era stata una riserva di caccia del Re d’Italia si trasforma in uno dei luoghi più belli del nostro Paese. Paesaggi mozzafiato, animali straordinari e immense foreste che si distendono sui pendii delle montagne come una coperta dai colori intensi e profondi, che custodisce la fragile vita animale che vi ha trovato rifugio. Oltrepassandone i confini si percepisce chiara la sensazione di trovarsi in un luogo in cui la Natura ha ricevuto un rispetto singolare ed è stata libera di evolversi spontaneamente accanto all’uomo.Oggi chi dedica la propria esistenza alla protezione del Parco cerca in ogni modo di coniugare la conservazione con lo sviluppo umano e sostenibile del meraviglioso territorio in cui è immerso, nella costante e a volte difficile ricerca del sottile equilibrio tra essere umano e natura. Le loro voci vi accompagneranno alla scoperta del Parco.Docuserie in 3 puntate.Intervengono nell’ordine Giovanni Cannata (Presidente del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise), Luciano Sammarone (Direttore del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise), Daniela D’Amico (Responsabile dell’Ufficio Promozione e Rapporti internazionali del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise), Roberta Latini (Responsabile Uffici studi e ricerche faunistiche e censimenti del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise), Carmelo Gentile (Responsabile dell’Ufficio Conservazioni e Attività Agrosilvopastorali del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise), Paola Cocuzzi (Guardia Parco), Ezechia Trella (Guardia Parco).Di Francesco De LeoMontaggio di Silvio Farina. Montaggio sigla e voce narrante: Mario Cagol.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Le Docuserie------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

11 settembre. Cani nella storia
L’11 settembre del 2001 negli Stati Uniti d’America furono dirottati quattro voli civili. Due di questi furono fatti schiantare da terroristi di Al Qaeda sulle torri del World Trade Center di New York. I due grattacieli crollarono. 2.974 furono le vittime, 19 i terroristi morti, 24 gli uomini dispersi. Più di 90 paesi nel mondo persero loro cittadini l’11 settembre del 2001. Il mondo assistette incredulo a una delle più assurde e sconvolgenti tragedie che l’uomo potesse mettere in atto.Sono stati circa 300 i cani da ricerca che hanno lavorato a Ground Zero. Hanno lavorato senza sosta tra le macerie per giorni interi, senza risparmiarsi. Tanti hanno sacrificato la propria vita. In questo podcast un omaggio ad alcuni dei cani che hanno avuto ruoli decisivi nel portare in salvo centinaia di vite. Per non dimenticarli.Interpretato da Mario Cagol.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Personaggi.------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

L’Imam Khomeini. La vera storia - Quarta parte
L’ultimo capitolo del podcast su Khomeini si apre con la sua morte nel 1989 e con il suo funerale che dimostrò quanto fosse ancora grande il sostegno degli iraniani: nonostante i fallimenti su tanti fronti, era ancora un padre, simbolo di un regime islamico che aveva promesso benessere economico e spirituale al popolo.Al momento della morte tutto sembrava perdonato: una folla oceanica lo accompagnò nel suo ultimo viaggio. Al suo posto venne scelta una nuova Guida Suprema, l’ayatollah Ali Khamenei (ancora in carica). Ma che cosa resta della sua eredità?Per Storiainpodcast, lo spiega il giornalista e saggista Alberto Zanconato, attualmente corrispondente dell’Agenzia ANSA dalla Russia. Sempre per l’ANSA è stato corrispondente dalla Repubblica Islamica d’Iran per tredici anni. Ha scritto la biografia “Khomeini. Il rivoluzionario di Dio” per Castelvecchi Editore.Puntate del podcast:- Chi è Khomeini (Prima parte). - Khomeini leader della Rivoluzione e dopo la caduta dello Scià (Seconda parte). - Khomeini e il grande Satana, l’Imam al potere (Terza parte). - La morte di Khomeini e l’eredità nella Repubblica Islamica (Quarta parte).A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Personaggi------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify e Apple Podcasts.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook;- Gruppo Facebook Focus Storia Wars (per appassionati di storia militare);- YouTube;- Twitter;- Sito Web. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

L’Imam Khomeini. La vera storia - Terza parte
Nel novembre del 1979 gli Usa – identificati come il “Grande Satana” – accolsero lo scià Pahlavi, un gruppo di estremisti musulmani, per ritorsione, sequestrò per 444 giorni 52 dipendenti dell’ambasciata americana a Teheran, fino al 1981.Il 24 aprile 1980 gli Usa tentarono anche la via del blitz militare, che si risolse in un fallimento. Anni duri per la tenuta degli Stati Uniti, prima provati dalla guerra in Vietnam, poi colpiti dallo scandalo Watergate (1974), dal rialzo dei prezzi del petrolio e infine dalla “crisi degli ostaggi”: a quel punto era chiaro che la superpotenza non era più invulnerabile.Ad accompagnarci in questo racconto è Alberto Zanconato, corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla Russia e autore dell biografia “Khomeini. Il rivoluzionario di Dio” (Castelvecchi Editore).Le puntate del podcast:- Chi è Khomeini (Prima parte). - Khomeini leader della Rivoluzione e dopo la caduta dello Scià (Seconda parte). - Khomeini e il grande Satana, l’Imam al potere (Terza parte). - La morte di Khomeini e l’eredità nella Repubblica Islamica (Quarta parte).A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Personaggi------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify e Apple Podcasts.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook;- Gruppo Facebook Focus Storia Wars (per appassionati di storia militare);- YouTube;- Twitter;- Sito Web. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

L’Imam Khomeini. La vera storia - Seconda parte
A metà 900 l’Iran era il secondo Paese esportatore di greggio al mondo e possedeva il 95% delle riserve mondiali di gas, ma manteneva redditi pro capite, tassi di alfabetizzazione e mortalità infantile da fondo classifica. Le profonde disuguaglianze sociali e il risentimento per le ingerenze straniere portarono il carismatico Khomeini a denunciare l’allineamento dell’Iran ai canoni occidentali. La protesta fu repressa, e Khomeini, arrestato ed esiliato (prima in Turchia, dal ’63 in Iraq e infine in Francia), divenne un eroe.All’inizio del 1979 arrivò il punto di rottura. In seguito a una crisi economica, milioni di iraniani scesero in piazza e indussero lo scià alla fuga. Così Khomeini, all’epoca esule a Parigi, raggiunse Teheran in aereo: dopo 14 anni di assenza rientrò in patria da trionfatore e in veste di Guida Suprema istituì una Repubblica islamica. A raccontare l’ascesa di Khomeini è in questo podcast Alberto Zanconato, corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla Russia e autore dell biografia “Khomeini. Il rivoluzionario di Dio” (Castelvecchi Editore).Puntate del Podcast:- Chi è Khomeini (Prima parte). - Khomeini leader della Rivoluzione e dopo la caduta dello Scià (Seconda parte). - Khomeini e il grande Satana, l’Imam al potere (Terza parte). - La morte di Khomeini e l’eredità nella Repubblica Islamica (Quarta parte).A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Personaggi------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify e Apple Podcasts.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook;- Gruppo Facebook Focus Storia Wars (per appassionati di storia militare);- YouTube;- Twitter;- Sito Web. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

L’Imam Khomeini. La vera storia - Prima parte
“La Repubblica islamica dell’Iran, che è il bastione più saldo dell’islam nel mondo, può facilmente riempire il vuoto ideologico del vostro sistema”. L’ayatollah Khomeini annunciava al leader sovietico Michail Gorbaciov la fine del comunismo e l’avvento dell’islam, in una lettera del 1° gennaio 1989. Chi era dunque Khomeini? A raccontarne complessità e contraddizioni è in questo podcast Alberto Zanconato.Zanconato è attualmente corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla Russia. Sempre per l’Ansa è stato corrispondente dalla Repubblica Islamica d’Iran per 13 anni. Ha scritto la biografia “Khomeini. Il rivoluzionario di Dio” per Castelvecchi Editore.Le puntate del podcast:- Chi è Khomeini (Prima parte). - Khomeini leader della Rivoluzione e dopo la caduta dello Scià (Seconda parte).- Khomeini e il grande Satana, l’Imam al potere (Terza parte). - La morte di Khomeini e l’eredità nella Repubblica Islamica (Quarta parte).A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Personaggi------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify e Apple Podcasts.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook;- Gruppo Facebook Focus Storia Wars (per appassionati di storia militare);- YouTube;- Twitter;- Sito Web. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Natale in Ucraina
Quando si festeggia il Natale ucraino? Partendo dalla questione riguardante il calendario ucraino e le celebrazioni natalizie, in questo podcast Yaryna Grusha racconta le tradizioni storiche sopravvissute alla cancellazione sovietica della religione, i canti natalizi, l’attualità di un Natale vissuto nel 2022 in un Paese distrutto dalla guerra.Yaryna Grusha è Professoressa di Lingua e Letteratura ucraina all’Università Statale di Milano. Ha curato per Mondadori, con Alessandro Achilli, il volume “Poeti d’Ucraina”.A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Eventi e luoghi------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Lassie. Cani nella storia
Personaggio immaginario Lassie è un cane femmina di razza Rough Collie, protagonista di una breve storia che venne poi estesa nel romanzo Torna a casa Lassie! pubblicato nel 1940, dal quale venne tratto nel 1943 un noto lungometraggio omonimo. Lassie è il cane del cinema per antonomasia, il primo personaggio a quattro zampe che viene in mente a chiunque ne cerchi uno tra i ricordi. Nel 2005 il settimanale Variety lo ha inserito tra le “100 icone di tutti i tempi” ed era la sola star animale nella lista. Il cane che ha interpretato Lassie si chiamava Pal. Nasce il 4 giugno 1940 in California e in questo podcast vi raccontiamo la sua storia.Interpretato da Mario Cagol.https://storiainpodcast.focus.it - Canale Personaggi------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

La leggenda di George Best
George Best, detto Georgie, nato a Belfast il 22 maggio 1946, scomparve a Londra il 25 novembre 2005. Di ruolo attaccante, è ritenuto uno dei migliori calciatori di tutti i tempi. In questo podcast, lo scrittore Duncan Hamilton, racconta per Storiainpodcast la leggenda di George Best.“Se fossi nato brutto, non avreste mai sentito parlare di Pelé”. Molte parole vere sono dette per scherzo, e pochi potrebbero sostenere che George Best sia stato il calciatore più naturalmente dotato che la Gran Bretagna abbia prodotto. La velocità, l’equilibrio, la visione di gioco, il superbo controllo ravvicinato, la capacità di creare occasioni e di segnare da situazioni apparentemente impossibili raccontano metà della storia. L’altra metà era un’incontenibile passione per il gioco come dovrebbe essere giocato, una gioia e un’astuzia incessanti. Pelé, da parte sua, ha definito il numero 7 dello United “il più grande giocatore del mondo”. Un adolescente dal fisico magro del quartiere Cregagh di Belfast, fu notato dal talent scout dello United Bob Bishop, che disse a Matt Busby: “Capo, credo di averti trovato un genio”. Dopo aver combattuto l’iniziale nostalgia di casa, Best diventa professionista il giorno del suo 17° compleanno, nel maggio 1963, e debutta a settembre, segnando alla sua seconda apparizione. Nel 1964/65, insieme a Denis Law, Bobby Charlton e David Herd, Best è una figura chiave per il primo titolo dei Reds dall’era pre-Monaco. La stagione successiva distrugge quasi da solo il Benfica nei quarti di finale della Coppa Europa. Dopo aver segnato due volte nel 5-1 che inflisse ai giganti di Lisbona la prima sconfitta casalinga in Europa, fu soprannominato “El Beatle”. Un secondo titolo seguì nel 1967, e Best si dimostrò il flagello del Benfica anche l’anno dopo, nella finale della Coppa Europa del 1968, portando i Reds in vantaggio per 2-1 ai tempi supplementari e vincendo per 4-1. I 28 gol di Best in quella stagione lo resero il capocannoniere dello United, posizione che mantenne anche nelle quattro campagne successive. Con la fine dell’era Busby e lo smantellamento di una squadra invecchiata, Best lotta con i demoni personali che lo accompagneranno fino alla morte, avvenuta nel novembre 2005. Nel 1972 si è notoriamente “ritirato” a Marbella, per poi tornare e partire definitivamente nel gennaio 1974 per una serie di destinazioni itineranti che lo hanno portato, tra l’altro, nei dintorni piuttosto improbabili di Dunstable Town, Fulham, Los Angeles Aztecs, Brisbane Lions e Jewish Guild of South Africa. Come lui stesso ha chiesto, dovrebbe essere ricordato per i titoli delle ultime pagine, non per quelli delle prime. Le sue 361 presenze in campionato in rosso hanno portato 136 gol; detiene il record del dopoguerra per il maggior numero di gol di un giocatore dello United in una singola partita: sei contro il Northampton Town, in un 8-2 di FA Cup al quinto turno nel 1970. L’addio di Best nel novembre 2005, in un pomeriggio di applausi tumultuosi al West Ham, fu seguito da una partita di cui sarebbe stato giustamente orgoglioso. Il connazionale John O’Shea segnò il gol della vittoria.Duncan Hamilton, scrittore e giornalista inglese, ha scritto “Immortal”, la biografia di George Best. Vive negli Yorkshire Dales.A cura di Francesco De Leo. https://storiainpodcast.focus.it - Canale Personaggi------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo... Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Pietro I il Grande - Quinta parte
Nel gennaio del 1725 l’imperatore Pietro il Grande inizia improvvisamente a indebolirsi: i problemi alla vescica che lo affliggono da anni sono peggiorati. Non riesce più a urinare e i medici sono costretti a rimuovere quasi un litro di liquido, ma l’infezione si è già diffusa. Pietro I muore l’8 febbraio del 1725. Finisce così la parabola di un monarca assoluto che impose al suo popolo cambiamenti drastici pur di poter applicare le sue riforme e trasformare la Russia in un impero e in Paese moderno.Lo storico Andrea Santangelo racconta in questo podcast la storia del primo imperatore di Russia a promuovere una politica riformista e di modernizzazione del paese sul modello occidentale. - Pietro il Grande: L’adolescenza (Prima parte) - Pietro il Grande: “L’allegra compagnia” (Seconda parte) - Pietro il Grande: La prima campagna militare e la marina da guerra (Terza parte) - Pietro il Grande: La Grande Ambasceria in Occidente, il ritorno a Mosca e la guerra contro Carlo XII (Quarta parte) - La nascita del Grande Impero russo (Quinta parte)A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale: La storia della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Pietro I il Grande - Quarta parte
La Grande Ambasceria, ovvero il grande viaggio diplomatico voluto da Pietro, si risolse in un fiasco politico. A quel punto, Pietro stipulò una tregua trentennale con l’Impero ottomano e volse le mire espansionistiche a nord, contro gli svedesi, padroni del Baltico. Lo scontro con Carlo XII, giovane condottiero che viveva solo per combattere, durò, con brevi pause, una ventina d’anni e si concluse con il trionfo di Pietro e il declino della potenza scandinava.Umiliati nel 1700 dagli svedesi a Narva, i russi si rifecero con gli interessi nel 1704 nella stessa Narva e a Dorpat. Quindi inaugurarono una tattica destinata a non tramontare mai: ritirarsi all’interno e lasciar fiaccare dal freddo e dalla lunghezza delle linee di approvvigionamento il nemico. Stremati, gli svedesi vennero sbaragliati nel 1709 a Poltava. I russi dilagarono nei loro territori espugnando Vyborg, Riga e l’attuale Tallinn.Lo storico Andrea Santangelo racconta in questo podcast la storia di Pietro il Grande, il primo imperatore di Russia a promuovere una politica riformista e di modernizzazione del paese sul modello occidentale. - Pietro il Grande: L’adolescenza (Prima parte) - Pietro il Grande: “L’allegra compagnia” (Seconda parte) - Pietro il Grande: La prima campagna militare e la marina da guerra (Terza parte) - Pietro il Grande: La Grande Ambasceria in Occidente, il ritorno a Mosca e la guerra contro Carlo XII (Quarta parte) - La nascita del Grande Impero russo (Quinta parte)A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale: La storia della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Pietro I il Grande - Terza parte
Pietro era determinato a fare della Russia una protagonista della politica mondiale. Per lo sviluppo e l’espansione era necessario uno sbocco sul mare (ebbe fin da giovano un vero colpo di fulmine per i piaceri della navigazione). Aveva compreso che doveva rafforzare non solo l’esercito ma anche dotarsi di una flotta militare degna di questo nome. Appassionatissimo di carpenteria e inseparabile da tornio, pialla e ascia, si mise a costruire di persona galee a scarso pescaggio nei nuovi cantieri di Voronež: agili vascelli che si rivelarono più tardi arma vincente nel controllo del Baltico. La Russia di allora però aveva un solo porto, Arcangelo, sul Mar Bianco (per la maggior parte dell’anno bloccato dal ghiaccio). Pietro cercò questo nuovo sbocco a sud, sul Mar d’Azov, contro i turchi. Il primo assalto (1695) fallì, ma lui non si perse d’animo.Nel 1696 i russi conquistarono Azov, ma ancora non avevano accesso al Mar Nero: di mezzo c’era la fortezza di Kerc.Per questo Pietro intraprese, nel marzo 1697, la sua Grande Ambasceria: partirono in 250 con lo scopo dichiarato di creare un’alleanza cristiana; in realtà lo zar voleva importare le tecnologie dell’Occidente e reclutare tecnici, artigiani e marinaiper il suo Paese. In quella tournée Pietro studiò ingegneria navale nei cantieri di Amsterdam e frequentò corsi di medicina e aule di anatomia. Contrasse così una passione per la chirurgia e l’odontoiatria, che sfogò su alcuni malcapitati del suo entourage. A Londra lavorò nei cantieri navali di Deptford, visitò università, ospedali, la zecca…Lo storico Andrea Santangelo racconta in questo podcast la storia del primo imperatore di Russia a promuovere una politica riformista e di modernizzazione del paese sul modello occidentale. - Pietro il Grande: L’adolescenza (Prima parte) - Pietro il Grande: “L’allegra compagnia” (Seconda parte) - Pietro il Grande: La prima campagna militare e la marina da guerra (Terza parte) - Pietro il Grande: La Grande Ambasceria in Occidente, il ritorno a Mosca e la guerra contro Carlo XII (Quarta parte) - La nascita del Grande Impero russo (Quinta parte)A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale: La storia della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Pietro I il Grande - Seconda parte
Per Pietro, il 1689 fu un anno cruciale. Il suo ruolo di zar in coppia con il fratellastro disabile Ivan V era solo di facciata: il potere effettivo venne assunto dalla sorellastra Sofia e dal suo amante, il primo ministro Golitzyn. I quali cercarono più tardi di eliminare l’incomodo. Pietro riuscì a sventare il complotto, proprio nell’estate del 1689, e a volgerlo in suo favore: la reggente fu infatti segregata nel convento di Novodevici. Morto il fratellastro disabile, dal 1696 Pietro fu solo al comando.A raccontare la storia di Pietro il Grande in questo podcast è lo storico Andrea Santangelo, in 5 puntate. - Pietro il Grande: L’adolescenza (Prima parte) - Pietro il Grande: “L’allegra compagnia” (Seconda parte) - Pietro il Grande: La prima campagna militare e la marina da guerra (Terza parte) - Pietro il Grande: La Grande Ambasceria in Occidente, il ritorno a Mosca e la guerra contro Carlo XII (Quarta parte) - La nascita del Grande Impero russo (Quinta parte)A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale: La storia della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Pietro I il Grande - Prima parte
Ispirandosi dichiaratamente ai Paesi occidentali, Pietro I intraprese una serie di guerre per allargare i confini della Russia fino a trasformarla in un impero, stravolgendo l’organizzazione amministrativa e sociale e facendone un Paese moderno. Pietro il Grande fu un monarca assoluto che impose al suo popolo cambiamenti drastici e pesanti tasse pur di poter applicare le sue riforme.Come arrivò al trono Pietro? Quando, nel 1682, era morto lo zar suo fratellastro, Fëdor III, s’era trovato al centro d’una contesa sanguinosa. L’altro fratellastro, Ivan, figlio di primo letto di suo padre Alessio, era il successore designato, ma era anche semicieco e ritardato mentale. S’imponeva così la candidatura di Pietro o, quantomeno, il suo affiancamento al ruolo supremo. Si scatenò a quel punto una lotta all’ultimo sangue tra il clan della prima moglie di Alessio, i Miloslavskij, e quello di sua madre Natalia, i Nariskyn. Sobillato dai primi, il corpo degli streltsy (archibugieri e arcieri scelti) fece irruzione nel Cremlino e massacrò sotto gli occhi del piccolo Pietro la fazione materna. Per il futuro zar fu un trauma indelebile, forse all’origine del tic che l’afflisse per il resto dei suoi giorni: un tremito al capo. Il giorno dopo la strage, il 26 maggio 1682, fu comunque eletto zar in coppia con Ivan V. Lo storico Andrea Santangelo racconta in questo podcast la storia del primo imperatore di Russia a promuovere una politica riformista e di modernizzazione del Paese sul modello occidentale. - Pietro il Grande: L’adolescenza (Prima parte) - Pietro il Grande: “L’allegra compagnia” (Seconda parte) - Pietro il Grande: La prima campagna militare e la marina da guerra (Terza parte) - Pietro il Grande: La Grande Ambasceria in Occidente, il ritorno a Mosca e la guerra contro Carlo XII (Quarta parte) - La nascita del Grande Impero russo (Quinta parte)A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale: La storia della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Martin Lutero - Terza parte
Nel 1520 venne emanata una bolla papale contro Lutero che il monaco ribelle bruciò pubblicamente: se la scomunica non si tramutò in un rogo fu solo perché il principe Federico il Saggio di Sassonia prese Lutero sotto la sua ala protettrice. Federico e altri principi, infatti, avevano compreso che a mano a mano che le idee luterane si diffondevano in terra tedesca, si indeboliva anche l’autorità della Chiesa e dei suoi vescovi a tutto loro vantaggio.Per Storia in Podcast Marco Cavarzere racconta la riforma che destinata a cambiare volto all’Europa. Cavarzere ha studiato alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Borsista della Fondazione Alexander-von-Humboldt presso la Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco di Baviera, è stato in seguito assistente alla cattedra di Storia Moderna della Goethe-Universität di Francoforte sul Meno. È attualmente Ricercatore presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.Le puntate del podcast:- Martin Lutero e le 95 tesi (Prima parte).- Martin Lutero, la confessione, la penitenza, la scomunica (Seconda parte).- La dieta di Worms e il mito di Martin Lutero (Terza parte).A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices