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b2eyes today

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S1 Ep 104Oakley, una visiera per varcare le frontiere dello spazio

Nell’ambito delle celebrazioni del suo cinquantesimo anniversario, l’housebrand di EssilorLuxottica e il fornitore di missioni spaziali private Axiom Space hanno avviato la partnership per lo sviluppo di un sistema integrato nelle tute spaziali, che impiega le più avanzate tecnologie ottiche del marchio: sarà indossato dagli astronauti della missione Artemis III e servirà a proteggere la vista in condizioni luminose estremeAnnunciata presso l’Interplanetary Headquarters, in California, che ospita la sede centrale di Oakley, la collaborazione unisce due settori apparentemente distanti, ma con un obiettivo comune: dotare gli astronauti di tecnologie d’avanguardia che offrano massima sicurezza e una visione cristallina per la prima spedizione al polo sud lunare, nell’ambito della missione Artemis III prevista per il 2026. Tale patrtnership porterà allo sviluppo di un sistema visiera destinato all’Axiom Extravehicular Mobility Unit AxEMU. «Da sempre Oakley affronta senza timore gli ambienti estremi, ora si prepara a spingersi oltre ogni limite: nello spazio - si legge in una nota del marchio - Il sistema visiera AxEMU, integrato nelle tute spaziali di ultima generazione sviluppate da Axiom Space, porterà sulla Luna mezzo secolo di innovazioni realizzate nel mondo dell’eyewear sportivo e delle alte prestazioni».Il nuovo sistema visiera è progettato per vincere le sfide visive dello spazio, dove la luce si comporta in modo diverso e le ombre sono più profonde. «Che si tratti della debole luce stellare o del bagliore diretto del sole, la tecnologia della visiera proteggerà gli astronauti dalle radiazioni nocive e garantirà la massima nitidezza visiva - precisa il comunicato - È caratterizzata da due elementi scorrevoli e ripiegabili, per offrire una protezione modulabile; rivestimento in oro ad alta riflettività per schermare la luce estrema; trasmissione selettiva della luce visibile, per migliorare la visibilità anche sotto il sole più intenso; riduzione dell’effetto foschia per una visione sempre nitida; rivestimenti multistrato applicati sulla superficie interna della visiera e sulla cupola secondaria del casco; trattamento antigraffio contro la polvere lunare; e cupola secondaria del casco per proteggere da raggi UV e particelle lunari».«Nello spazio il sole è incredibilmente aggressivo, sembra quasi perforare gli occhi - racconta nel comunicato Koichi Wakata, astronauta e chief technology officer di Axiom Space - Per questo serve un sistema visiera straordinario, in grado di proteggere la vista e assicurare la massima visibilità, così da permetterci di lavorare anche nell’ambiente lunare più ostile».Sulla superficie lunare, spiega ancora la nota, gli astronauti avranno bisogno di un sistema ottico integrato nella tuta spaziale che offra protezione dalla luce infrarossa, dalle temperature estreme e dai micrometeoriti, garantendo al tempo stesso massima visibilità nelle regioni del polo sud lunare costantemente in ombra.

Jul 14, 20253 min

S1 Ep 103Hoya: con Professionista in vista l’ottico è al nostro fianco

A partire da ottobre la società oftalmica lancia un nuovo progetto di comunicazione: alla tradizionale campagna sulle lenti progressive affianca l’immagine del partner che vi partecipa attivamente“Professionista in vista” è la nuova iniziativa che prenderà il via il prossimo autunno e sarà rivolta ai partner Hoya Center presenti sul territorio nazionale. «Saranno proprio loro, gli ottici optometristi italiani, a diventarne co-protagonisti: il loro nome e il loro volto potranno infatti comparire al termine del video, nel cosiddetto “codino” dello spot dedicato alle nostre lenti progressive, che ha già ottenuto ottimi riscontri grazie al messaggio “così confortevoli, che non ti accorgi di indossarle” - spiega a b2eyes TODAY Maurizio Veroli, amministratore delegato dell’azienda con sede a Garbagnate Milanese - In questo modo gli ottici saranno parte attiva del messaggio rivolto al consumatore finale».Si tratta di una campagna integrata, che si appoggerà alla visibilità televisiva nazionale di Hoya, on air a partire da ottobre. Il video personalizzato per ciascun ottico sarà utilizzabile in modalità multicanale: sui social, nelle vetrine e all’interno dei punti vendita in maniera personalizzata. «Il punto focale di questo investimento è tanto semplice quanto chiaro: in un mercato sempre più competitivo e a rischio omologazione Hoya trasforma lo spot nazionale in un’opportunità locale, aumentando la riconoscibilità, il traffico e la fiducia nel centro ottico - precisa Veroli - Vogliamo che i nostri partner siano riconosciuti come esperti della visione, in particolare come centri di eccellenza per la gestione della presbiopia: da qui nasce la volontà di associare il loro nome e il loro volto alla nostra campagna e ai nostri prodotti e servizi».Per raggiungere l’obiettivo, l’aggiornamento professionale riveste un ruolo strategico. «Da settembre lanceremo un programma di formazione non solo tecnica, sotto il cappello di Hoya Faculty. Dopo la tappa di Napoli dei mesi scorsi proporremo cinque eventi in presenza, a partire da metà settembre a Bari, per poi raggiungere Brescia, Milano, Padova e Roma - spiega ancora Veroli - Tre saranno gli ambiti fondamentali che verranno trattati: approfondimento scientifico, approccio psicologico al portatore e sviluppo pratico delle competenze gestionali, relazionali e manageriali. In particolare, l’aspetto manageriale sarà affrontato in modo concreto e operativo, con suggerimenti utili per aumentare la vendita di valore, migliorare la relazione con l’utente finale e potenziare il drive to store tramite attività mirate. Sempre da metà settembre sono in programma anche tre eventi online, in cui non si parlerà soltanto di prodotto, ma di tutte quelle competenze necessarie a valorizzare al meglio le soluzioni per i soggetti presbiti».

Jul 14, 20253 min

S1 Ep 102Thélios: l’Italia è un mercato solido

L’azienda eyewear del gruppo Lvmh ha inaugurato la scorsa settimana a Longarone il suo nuovo polo di eccellenza per l’occhiale in metallo, che si affianca alla struttura già operativa per l’acetato. Un progetto industriale che non solo ne potenzia e innova la capacità produttiva, ma rappresenta anche un importante intervento di salvaguardia occupazionale e rilancio territorialeIl nuovo sito produttivo, frutto dell’acquisizione dello stabilimento ex-Safilo a rischio chiusura a fine 2023, è stato riattivato in tempi record: da un piano iniziale di 18 mesi, l’operazione si è conclusa in appena sei mesi, con il reintegro di 250 lavoratori e una significativa modernizzazione dell’impianto. «È un esempio concreto di come si possa unire eccellenza manifatturiera, responsabilità sociale e visione industriale - ha dichiarato durante l’inaugurazione del 10 luglio Alessandro Zanardo, ceo di Thélios - Abbiamo creduto nella possibilità di integrare tecnologie e competenze, mantenendo vivo il know how locale».​La nuova unità impiega oggi circa 350 persone e comprende tutte le fasi della lavorazione del metallo (nella foto principale): stampaggio, saldatura, reparto già presente all’acquisizione dello stabilimento, e pulitura. Infine il cuore pulsante della struttura: galvanica, verniciatura e assemblaggio, aree già esistenti nelle quali è stato fatto un upgrade con l'obiettivo di raggiungere la massima efficienza. Importanti gli investimenti anche sul fronte tecnologico: l’introduzione di macchine a controllo numerico, dedicate per le finiture superficiali come i loghi, e di sistemi semiautomatizzati consente di alleggerire il carico di lavoro manuale, soprattutto nelle fasi iniziali di pulitura, necessaria per ottenere la massima lucentezza dell’occhiale. Non manca l’attenzione alla formazione: le nuove risorse impiegate in linea necessitano di due o tre mesi di training per garantire la qualità e il comfort che i prodotti richiedono.Oggi Thélios conta complessivamente 1.300 dipendenti a Longarone, in un contesto di solida crescita. «Nonostante le incertezze globali e le tensioni commerciali, il mercato interno si conferma dinamico, insieme a quello francese, mentre gli Stati Uniti mostrano segnali di complessità - ha spiegato Zanardo alla stampa trade presente, a margine dell’inaugurazione - L’Asia, in particolare la Corea del Sud, rappresenta una nuova area di espansione grazie a strategie mirate a livello distributivo e di fitting degli occhiali, rivisti sulla base della fisionomia della popolazione locale».L’Italia risulta fra le aree solide. «Anche il nostro è un mercato sano, con un consumatore informato e sofisticato in grado di distinguere che il lusso non è racchiuso soltanto in un logo - ha precisato Zanardo - Siamo quindi certi che gli ottici italiani saranno in grado di trasferire i valori che da sempre contraddistinguono Thélios».

Jul 14, 20253 min

S1 Ep 101Zeiss: Ci Vediamo in Classe ha raggiunto 22 mila bambini

È terminata con una partecipazione quasi raddoppiata rispetto all’anno precedente la seconda edizione della campagna promossa nelle scuole primarie dall’azienda oftalmica, che ha così ribadito il proprio impegno verso la prevenzione e l’educazione alla salute visiva nelle nuove generazioniSi è ufficialmente conclusa la seconda edizione di Ci Vediamo in Classe, l’iniziativa promossa da Zeiss Vision Care e organizzata dalla società specializzata in campagne educational Neways, che ha portato l’educazione al benessere visivo nelle scuole primarie sul territorio nazionale. L’edizione 2024-2025 ha raggiunto numeri significativi. «Oltre 22 mila gli alunni coinvolti nelle scuole primarie di tutta Italia, in un percorso didattico pensato per aumentare la consapevolezza sull'importanza della salute visiva fin dalla giovane età», si legge in una nota dell’azienda oftalmica.Attraverso un kit didattico interattivo, disponibile anche sulla pagina web dedicata, realizzato da Zeiss con taglio scientifico ma al tempo stesso accessibile e ludico, gli alunni hanno potuto scoprire come funziona l’occhio umano, perché è importante effettuare controlli visivi regolari e come proteggere i propri occhi nella quotidianità, tra banchi di scuola, schermi e attività all’aperto.«L’iniziativa risponde a un’esigenza concreta e sempre più urgente: la comunità scientifica segnala da tempo, con crescente preoccupazione, il rapido aumento della miopia tra bambini e adolescenti – sottolinea il comunicato - Una tendenza che non dipende solo da fattori genetici, ma è strettamente legata a stili di vita principalmente in ambienti chiusi e di visione prolungata a distanze troppo ravvicinate, ad esempio nel leggere, scrivere e usare schermi digitali».Il progetto Ci Vediamo in Classe si è concluso con un contest creativo, che ha coinvolto gli studenti, invitati a realizzare un elaborato artistico ispirato a temi come la vista, la visione, gli occhiali e la prevenzione. Sono stati inviati oltre 130 lavori, dimostrando grande entusiasmo, immaginazione e originalità. I tre premi in palio (nella foto, uno dei kit) sono stati assegnati a tre scuole primarie diverse: Pio Morelli di Roma, Aldo Moro di Milano e Poliuto Penzo di Venezia.Visto il positivo riscontro, con quasi il doppio dei partecipanti rispetto alla precedente edizione, anche per il prossimo anno il progetto verrà riconfermato.A cura della redazione

Jul 14, 20252 min

S1 Ep 100Thélios, inaugurato il nuovo stabilimento a Longarone

Il sito ex-Safilo, completamente riqualificato, ospita la lavorazione del metallo e conta 20 mila metri quadrati in cui operano circa 400 addetti: con quello già attivo nell’acetato, l’azienda eyewear del gruppo Lvmh raddoppia così la superficie produttiva e punta a creare un polo d’eccellenza con oltre 1.300 persone impiegate sul territorioIl 10 luglio, alla presenza dell’assessore a Istruzione, Lavoro e Formazione della Regione Veneto, Valeria Mantovan, e del presidente di Lvmh Italia, Toni Belloni, Thélios ha inaugurato il suo nuovo sito produttivo completamente dedicato alla lavorazione del metallo: si estende su 20 mila metri quadrati e si aggiunge all’adiacente Manifattura, inaugurata nel 2018 e dedicata all’acetato. L’obiettivo è «favorire la nascita di un unico polo d’eccellenza per l’occhialeria di lusso autenticamente made in Italy - è stato dichiarato durante l’inaugurazione - Le lavorazioni del metallo e dell’acetato per le collezioni eyewear delle maison del gruppo Lvmh che si affidano a Thélios potranno così svolgersi in un unico luogo dalla superficie produttiva complessiva di 40 mila metri quadrati: in questo modo verrà facilitato lo sviluppo dei processi e la massima qualità in tutte le fasi del ciclo, insieme al confronto e allo scambio tra i vari dipartimenti dell’azienda».L’inaugurazione segna la conclusione di un progetto avviato nel 2023, con la revisione dei piani di sviluppo di Thélios per salvaguardare il know how presente sul territorio, che ha portato all’acquisizione dello stabilimento ex-Safilo e all’assorbimento di circa 250 lavoratori. Durante l’evento di giovedì scorso a Longarone è stato inoltre ricordato che il nuovo stabilimento è stato oggetto di un importante intervento di ristrutturazione, volto a uniformare lo stile architettonico con quello della preesistente Manifattura e a migliorare la qualità degli spazi, sia in termini estetici sia funzionali: il progetto di ristrutturazione ha riguardato impianti, illuminazione, aree comuni e zone verdi e ha restituito un complesso moderno e funzionale, consentendo comunque la prosecuzione delle attività produttive senza alcuna interruzione.«Lvmh rafforza ulteriormente la sua presenza in Italia con un investimento industriale che consolida l’infrastruttura di Thélios - ha detto Belloni - Le nostre maison ricercano l’eccellenza in ogni categoria di prodotto: il saper fare italiano è ideale per lo stile, il design, la qualità di realizzazione delle collezioni eyewear». A sua volta Alessandro Zanardo, ceo di Thélios, ha sottolineato che questa inaugurazione rappresenta un traguardo e contestualmente una nuova partenza. «Da un lato celebriamo la fine di un percorso che ha restituito valore a un sito produttivo strategico per il distretto; dall’altro apriamo una nuova fase per Thélios, che ci permetterà di potenziare i processi e le sinergie tra i reparti – ha affermato Zanardo - Con oltre 1.300 persone oggi impiegate Longarone diventa sempre più il cuore pulsante della nostra visione industriale».Mantovan ha, inoltre, spiegato che Regione del Veneto ha avuto un ruolo attivo nel percorso di sviluppo di questo polo produttivo. «Fin dai primi segnali di dismissione dello stabilimento da parte di Safilo nel 2023, siamo intervenuti con l’Unità di crisi aziendali per garantire soluzioni condivise a tutela dell’occupazione e della continuità produttiva – ha detto Mantovan - Il risultato è stato l’acquisizione del sito da parte di Thélios, che ha assorbito 250 lavoratori e mantenuto l’impegno di valorizzare competenze e produzione: gli investimenti compiuti

Jul 13, 20254 min

S1 Ep 99Menicon Soleko: in 400 per il lancio streaming di Miru 1day UpSide

Il 2 luglio scorso l’azienda di contattologia ha svelato con un evento digitale il nuovo progetto multicanale, legato al debutto ufficiale della sua lente a contatto in silicone hydrogel con tecnologia Smart Touch“E quindi uscimmo a riveder le stelle”. «Abbiamo scelto questo titolo per il nostro appuntamento in streaming, tratto dall'ultimo verso dell’Inferno nella Divina Commedia di Dante Alighieri, non solo come omaggio alla poesia, ma come simbolo di un nuovo inizio e di una visione condivisa – spiega a b2eyes TODAY Sabrina Lotto, head of marketing & professional services di Menicon Soleko, che ha condotto l’evento digitale - Quel verso rappresenta il momento in cui, dopo aver attraversato le tenebre più profonde, Dante e Virgilio tornano a vedere il cielo stellato: un'immagine di speranza, conoscenza e orientamento. Anche noi, dopo un periodo di sfide e ascolto, siamo pronti a guardare avanti, costruendo un futuro fatto di relazioni, business e obiettivi comuni, perché ogni cliente è una stella da aiutare a brillare».Durante la presentazione online Fabio Carta, professional affairs manager Emea & Usa di Menicon, ha illustrato a oltre 400 professionisti della visione i vantaggi di Smart Touch. «Questa tecnologia assicura che le Miru 1day UpSide (nella foto) siano sempre orientate correttamente all’interno del blister, garantendo un elevato grado di igiene e praticità nella manipolazione e trasformando l'esperienza quotidiana dei portatori di lenti a contatto in un percorso di comfort e affidabilità», ha detto Carta.Queste nuove lenti vengono fabbricate nello stabilimento inaugurato da Menicon lo scorso aprile in Malesia e specializzato in lac disposable in silicone hydrogel, che consentirà una produzione dedicata e su vasta scala.Il lancio di Miru 1day UpSide è stato strutturato intorno a sei pilastri: materiali pop per valorizzare il punto vendita e attirare nuovi clienti, un piano editoriale social media personalizzato per i consumatori e allineato alla campagna nazionale, il concorso "Vinci con Miru" per coinvolgere e premiare gli ottici partner, formazione professionale avanzata per imprenditori e staff, con l’obiettivo di mantenere elevati gli standard di servizio, e infine un piano commerciale per promuovere e sostenere il business.«Questa iniziativa rappresenta un nuovo capitolo per Menicon Soleko, sempre più vicina ai professionisti della visione con iniziative concrete e supporto costante: dall’evento in streaming abbiamo colto entusiasmo sia intorno al progetto sia in merito al nuovo percorso che la nostra azienda sta intraprendendo, pur restando saldamente connessa al settore e alle sue evoluzioni», conclude Lotto.Angelo Magri

Jul 13, 20253 min

S1 Ep 98Lac che vedono al buio: la rivoluzione dell’infrarosso è (quasi) realtà

Guardare nell’oscurità, anche a occhi chiusi: è il risultato di uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Cell da un gruppo di scienziati dell’Università di Scienza e Tecnologia della Cina. Il team, guidato dal neuroscienziato Tian Xue, ha sviluppato una nuova generazione di lenti a contatto “intelligenti” capaci di convertire la luce infrarossa in segnali visibili per l’occhio umanoIn passato sono stati fatti diversi tentativi: dal collirio all’uso di nanoparticelle, quest'ultimo oggetto di uno studio dello stesso ateneo cinese. Ora il sogno di vedere al buio potrebbe realizzarsi attraverso un paio di lenti a contatto. Si tratta di una tecnologia potenzialmente rivoluzionaria, in grado di trasformare la percezione visiva umana e ampliarne i confini naturali. E la cosa più sorprendente è che questa abilità non si limita a quando gli occhi sono aperti: i test dimostrano che la visione funziona anche con le palpebre chiuse, grazie alla capacità degli infrarossi di attraversare i tessuti molli.La sperimentazione, come riportato da diverse testate, ha coinvolto prima dei topi, che hanno mostrato comportamenti visivi reattivi alla luce infrarossa, e poi alcuni volontari umani. Questi ultimi sono riusciti a rilevare segnali a codice Morse trasmessi in infrarossi e persino a distinguere direzioni della luce, con risultati più precisi a occhi chiusi rispetto a quelli aperti.Il segreto risiede nell’integrazione di nanoparticelle ottiche all’interno di un polimero morbido, simile a quello usato per le lenti a contatto tradizionali, in grado di assorbire radiazioni infrarosse e convertirle in fotoni visibili, senza bisogno di batterie o fonti di energia esterna. Una delle novità più curiose è la capacità di codificare diverse lunghezze d’onda a raggi infrarossi in colori distinti, simulando una visione cromatica alternativa: una caratteristica che potrebbe aprire scenari futuri anche per l’assistenza ai daltonici.Al momento, la tecnologia presenta ancora criticità da risolvere, come la visione sfocata e la necessità di luci infrarosse piuttosto intense per funzionare correttamente. I ricercatori cinesi stanno lavorando per aumentare la nitidezza dell’immagine e la sensibilità del sistema, così da avvicinare sempre di più questa tecnologia a un utilizzo pratico e quotidiano. Le possibili applicazioni sono numerose: dalla visione notturna per operazioni di sicurezza e soccorso alla diagnostica medica, fino a impieghi in ambito militare e industriale. Non si esclude nemmeno un impatto sul settore consumer, con sviluppi legati alla realtà aumentata e all’intrattenimento (immagine tratta da Freepik).A cura della redazione

Jul 10, 20253 min

S1 Ep 97Zaccagnini e Foppa: primo incontro per discutere di social

Nelle scorse settimane il management del gruppo ottico ha organizzato, presso la sede milanese della scuola, un confronto aperto agli studenti sulle nuove dinamiche della comunicazione«Ottica Foppa Group crede molto nella formazione, nell’importanza della crescita delle nuove leve e nel coinvolgimento della futura generazione di ottici optometristi: così, grazie al supporto del presidente dell’Istituto Zaccagnini, Giorgio Righetti, e della direttrice della sede di Milano, Lucrezia Gilardoni, abbiamo deciso di offrire a questi ragazzi una lezione un po’ diversa da quelle alle quali sono abituati – spiega una nota del gruppo, che oggi conta 22 negozi in Italia, soprattutto nel nord del paese, l’ultimo dei quali avviato recentemente a Milano - Abbiamo voluto parlare del mondo dei social e di come la costruzione del personal brand sia fondamentale ormai in tutte le professioni, anche le più specialistiche e tecniche».È stato quindi coinvolto un esperto, un influencer e imprenditore che ha fatto proprio dei social il suo lavoro: Stefano Maiolica, partendo dalla sua storia e dagli esordi, ha raccontato le potenzialità di questo mondo quale strumento per far conoscere chi siamo, cosa sappiamo fare e cosa rappresentiamo. «Ha portato esempi concreti in vari settori, con case history di successo, compresa la sua collaborazione con Ottica Foppa Group – precisa il comunicato - Dalla strategia ai contenuti più visti, Stefano ha parlato del successo ottenuto dall’insegna su Instagram e TikTok, grazie alla creazione di una vera e propria community». Se per la società con sede a Bergamo questo rappresenta verosimilmente il primo di una serie di incontri nell’ambito della formazione, anche per lo Zaccagnini si è trattato del primo evento congiunto con Ottica Foppa Group, pur in un programma di interscambio con il settore ampiamente consolidato. «Il nostro è un percorso proficuo che promuoviamo da anni con alcune delle principali aziende retail, portando gli studenti nelle loro sedi centrali o nei flagship store: ognuna di esse sceglie il modo di interagire con le future leve del mondo ottico optometrico italiano che studiano da noi – afferma Righetti a b2eyes TODAY - Il gruppo bergamasco ha puntato su un contenuto e un approccio innovativi: anziché limitarsi a una presentazione con il suo management, ha portato l’esperienza di un professionista come Maiolica, conosciuto in ambito social e valido nella comunicazione. E l’iniziativa è stata particolarmente apprezzata dai ragazzi presenti» (nella foto, da sinistra: Stefano Maiolica, Elisa Gradia e Mauro Montagna, rispettivamente responsabile marketing e formazione di Foppa, Lucrezia Gilardoni e Stefano Bruzzese, responsabile operations del gruppo ottico).Angelo Magri

Jul 10, 20253 min

S1 Ep 96L’innovazione, quella buona

La settima edizione del Forum presbiopia, in programma il 23 e 24 novembre a Bologna, si avvicina e promette bene. A partire da questo tema, fondamentale per tutta la filieraQuando parliamo di innovazione, non ci riferiamo solo al prodotto, ma anche alle relazioni tra oculista, industria e ottico. L’innovazione, quella buona, permette di fare veramente un passo avanti nella qualità della vita personale e collettiva. Non nasconde segreti ma semplici e faticosi avvicinamenti alla soluzione finale.Nell’ottica degli ultimi dieci anni, l’innovazione è stata protagonista assoluta del segmento oftalmico e non: praticamente ogni mese ne identifichiamo una. I problemi però sono sempre gli stessi. La classe medica spesso non la conosce bene e chi non conosce non consiglia. Probabilmente è anche questo un divario da colmare per rendere il rapporto nella filiera della vista e della visione più produttivo e utile al consumatore finale.Al Forum 2025, grazie al nuovo format dei Vision Innovation Talk, le aziende dell’oftalmica si confronteranno nella presentazione delle loro ultimissime innovazioni alla platea di oculisti e ottici. L’innovazione è l’unica strategia, insieme alla collaborazione con l'area medica, per avvicinare sempre più, e più frequentemente, il pubblico alla vista.Parafrasando una famosa pubblicità di caffè degli anni 80, con testimonial l’indimenticabile Nino Manfredi, dobbiamo credere che l’innovazione è un piacere: se non è quella buona, che piacere è.Nicola Di Lernia

Jul 10, 20252 min

S1 Ep 95DaTE cambia volto ma resta uno strumento concreto di business

Il salone dedicato all’occhialeria d’avanguardia, divenuto itinerante, farà tappa dal 13 al 15 settembre al Cocoricò di Riccione: con un format rinnovato rispetto alle precedenti edizioni, che avevano avuto luogo prima a Milano e poi a Firenze, presso la Stazione Leopolda, è pensato per rispondere alle nuove sfide e alle evoluzioni di un settore in continua trasformazioneL’obiettivo è chiaro. DaTE punta a confermarsi come evento di riferimento per l’eyewear di ricerca e lo fa proponendo un concept ripensato, ma che ne preserva lo spirito e mantiene un deciso focus sul business. «Sarà tutto nuovo, la città, la tipologia di location, il layout, gli allestimenti, il mood, più informale, il team e anche il presidente: questa sarà infatti la mia prima edizione in tale ruolo – afferma a b2eyes TODAY il presidente Davide Degl’Incerti Tocci (nella foto), in carica dallo scorso anno - Abbiamo scelto di osare, perché crediamo fortemente nel potere del cambiamento, senza però mai perdere di vista l’aspetto funzionale di DaTE: essere uno strumento concreto di business, capace di generare reali opportunità e accordi commerciali significativi».Nato nel 2013, DaTE negli anni ha cambiato partner, sedi e format ma ha sempre rappresentato un punto di rottura rispetto ai canoni tradizionali, distinguendosi per il suo spirito innovativo e anticonvenzionale. «L’edizione attuale non si limita a confermare questa identità distintiva, ma la potenzia, introducendo nuove prospettive che ridefiniscono i limiti del design, della sostenibilità e dell’innovazione – continua Degl’Incerti Tocci - L’identità in continua evoluzione si traduce in un format più dinamico, che valorizza l’esperienza espositiva attraverso una maggiore interazione tra pubblico e aziende». Un cambiamento, sottolinea il presidente, che evidenzia la vocazione del salone a restare all’avanguardia: non solo come palcoscenico per l’occhialeria sperimentale, ma anche come spazio creativo e propulsore di idee e tendenze che guardano al futuro del settore.Dedicata principalmente ai buyer italiani, ma non solo, la manifestazione guarda con interesse a un target preciso. «I visitatori che ci aspettiamo di ricevere saranno soprattutto dal nord e centro Italia ma, vista la posizione strategica di Riccione, anche dal sud - dichiara Degl’Incerti Tocci – Inoltre, stiamo cercando di realizzare, insieme a Ice Agenzia, un piccolo incoming dall’Europa: la conferma è in via di definizione. Puntiamo ad accogliere ottici e buyer che vogliano differenziarsi, in costante ricerca di novità e ispirazione. Il nostro target sono i professionisti che vogliano scoprire le ultime tendenze più innovative per proporre soluzioni non convenzionali, lontane dal mass market, audaci e d’avanguardia».Nicoletta Tobia

Jul 10, 20253 min

Torino: “Gli occhi e la visione” verso la terza edizione

Nei mesi scorsi, presso l'Accademia Albertina di Belle Arti del capoluogo piemontese, si è svolto un seminario tenuto da Viola Barovero e da Silvio Maffioletti, al quale hanno partecipato gli studenti dell'Accademia stessa e del corso di laurea in Ottica e Optometria della locale Università degli StudiDurante l’incontro si è discusso di visione tridimensionale e del ruolo della disparità retinica nella ricostruzione di immagini dotate di profondità e rilievo stereoscopico. «Il seminario (nella foto) è stato organizzato da Viola Barovero, docente dell’Accademia, e ha aperto la terza edizione de "Gli occhi e la visione", articolato progetto coordinato da Alessandra Girardi di Vanni Società Benefit, che ha già prodotto tre appuntamenti informativi interdisciplinari e due opere d’arte, vincitrici del relativo premio, donate rispettivamente al Dipartimento di Fisica e al Sermig di Torino - spiega in una nota Silvio Maffioletti, docente al corso di laurea in Ottica e Optometria dell’ateneo piemontese - Come quelli precedenti, il seminario è stato molto partecipato e ha evidenziato la prossimità scientifico-culturale tra chi studia la visione e le immagini nella loro dimensione fisica e chi invece analizza le immagini e le tecniche pittoriche nella loro dimensione percettiva e rappresentativa».Nella primavera 2026 è in programma la terza edizione del concorso artistico: i promotori dell’iniziativa stanno definendo modalità e destinatari dell’opera vincitrice.Angelo Magri

Jul 9, 20252 min

S1 Ep 94Eyewear Product Manager, al via il secondo turno di selezioni

Si svolgerà il 16 luglio: coloro che vogliono parteciparvi per frequentare il biennio 2025-2027 del corso di alta specializzazione, organizzato da Certottica Group con l’obiettivo di preparare i nuovi ispiratori delle tendenze dell’occhialeria, hanno tempo sino al 14 luglioSono aperte le iscrizioni per il secondo turno di selezioni del corso di alta specializzazione Its Eyewear Product Manager (nelle foto, alcune fasi delle edizioni precedenti), in programma mercoledì 16 luglio presso il Politecnico Internazionale dell'Occhiale di Longarone. Il master, giunto alla dodicesima edizione, forma figure altamente specializzate in tre ambiti strategici: Product Manager per lo sviluppo di collezioni innovative, Eyewear Designer per la progettazione creativa e Prototipista esperto in stampa 3D e modellazione. «Dopo il buon riscontro di candidature registrato nella sessione di maggio, un risultato che testimonia il crescente interesse verso questa formazione d'eccellenza, si apre una nuova finestra di opportunità per avere sbocchi lavorativi di elevata professionalità nella filiera dell’eyewear, una delle eccellenze del bello e ben fatto in Italia», si legge in una nota di Certottica Group.

Jul 9, 20254 min

S1 Ep 93Oakley celebra il mezzo secolo di vita con un’edizione limitata

Ellipse 50th Anniversary vuole rendere omaggio a tre epoche stilistiche diverse con un’unica creazione di designFondata nel 1975, l’azienda californiana ha impiegato cinquant’anni o, come ricorda simbolicamente il brand, oltre 26 milioni di minuti, per ridefinire i confini dell’innovazione e dello stile nel settore sportivo e lifestyle. Ellipse 50th Anniversary (nella foto) è un tributo a tale percorso, ma anche una dichiarazione di intenti per il futuro.«Questo modello celebra mezzo secolo di innovazione, mettendo al centro il nostro simbolo più iconico e trasformandolo in elemento di design - dichiara in una nota Nick Garfias, vice president design di Oakley - Ellipse 50th Anniversary rappresenta la nostra essenza: uno stile riconoscibile a colpo d’occhio, anche senza logo».Il design della speciale montatura omaggia tre epoche stilistiche: le linee curve richiamano l’estetica degli anni 90, le aste sono ispirate al modello Radar EV, mentre le lenti avveniristiche sfruttano la tecnologia PhysioMorphicGeometry. La colorazione esclusiva Midas Fleck, nero lucido con dettagli dorati, viene completata da lenti Prizm 24K, «pensate per garantire il massimo della nitidezza visiva e dell’impatto estetico», sottolinea il comunicato.Oakley Ellipse 50th Anniversary è disponibile da questo mese in edizione limitata sul sito del brand, nei negozi monomarca e presso rivenditori selezionati in tutto il mondo.A cura della redazione

Jul 9, 20251 min

S1 Ep 92Forum Presbiopia: a Bologna per favorire il dialogo nella filiera

Grand Tour Italia, il parco enogastronomico alle porte del capoluogo emiliano, sarà la sede della settima edizione dell’evento, in programma il 23 e 24 novembre: una scelta che unisce innovazione tecnologica, business, cultura e foodIl Forum Presbiopia è diventato un punto di riferimento nel panorama congressuale italiano del settore. Il prossimo appuntamento si prefigge di dare continuità al lavoro avviato sei anni fa per iniziativa di Ferdinando Fabiano e proseguito, senza soluzione di continuità, anche durante la pandemia, un’edizione dopo l’altra, fino alle ultime due di Napoli (nella foto), in cui il confronto e il dialogo tra classe medica, area ottico optometrica e industria ha portato a risultati concreti, come il kit per la gestione del soggetto presbite tra studio oculistico e centro ottico e l’Osservatorio presbiopia.«Anche lo spostamento della location a Bologna, dopo il successo riscontrato nel capoluogo campano, è coerente con il dna del Forum: ogni anno, infatti, vengono proposti temi, attori e relazioni in linea con le necessità del mondo e del mercato della visione, con l'obiettivo di incidere positivamente sulle relazioni di filiera», spiega a b2eyes TODAY Nicola Di Lernia, che conduce l’evento sin dal suo esordio al Palazzo dei Congressi di Firenze, nel giugno 2019.Un ruolo importante in tale progetto lo ha avuto e lo ha tuttora l’industria, in particolare quella oftalmica. Per venire incontro alle esigenze delle aziende, non soltanto in fatto di nuove idee e contenuti, ma anche nel favorire l’incontro con i partecipanti e i relatori del simposio, per il 2025 è stata scelta una sede tanto funzionale quanto originale. Grand Tour Italia, alle porte di Bologna, città facilmente raggiungibile in treno, aereo o auto, è un vasto parco tematico di impronta enogastronomica, capace di favorire l’incontro tra business, cultura e food, aspetti tipici della terra che lo ospita. La possibilità di fruire di grandi stand che fanno riferimento alle singole regioni del nostro paese garantirà agli ospiti un’esperienza unica. Inoltre i lavori in plenaria verranno facilitati da un centro congressi funzionale e tecnologicamente all’avanguardia, che si trova all’interno della struttura.A cura della redazione

Jul 9, 20252 min

S1 Ep 91EssilorLuxottica rende ancora l’arte accessibile a tutti

Prosegue il programma Eyes on Art, attraverso il quale il gruppo si dedica a condividere la bellezza artistica con un pubblico sempre più ampio, comprese le persone con disabilità visiveIn collaborazione con la Fondazione Italia Patria della Bellezza, che promuove e mette al centro il valore della bellezza, EssilorLuxottica assegna lo speciale premio Eyes on Art a progetti eccellenti che sostengono il patrimonio culturale e valorizzano l'identità di luoghi eccezionali. L'ultimo premio è stato conferito a Horti, un parco pubblico urbano di 3,5 ettari situato all'interno del Collegio Borromeo dell'Università di Pavia. Questo “giardino d'arte” è un rifugio naturale per la fauna e la flora locali, accogliendo al contempo mostre contemporanee di rinomati artisti italiani. Lo spazio è arricchito da una proposta culturale che promuove il dialogo sul tema dell'abitare e l'inclusione sociale, sostenendo le comunità più fragili attraverso iniziative lavorative. «Con il supporto del team creativo di EssilorLuxottica, è stato realizzato un video (nella foto, un frame) trasmesso dal 5 maggio al 1° giugno sugli schermi digitali della società in luoghi strategici di Milano e New York per valorizzare la bellezza naturale del parco e il suo contributo sociale, culturale e ambientale - spiega un comunicato dell’azienda - Durante tutto il mese di giugno il video è stato inoltre proiettato sulle digital window interne degli uffici del gruppo, avvicinando i dipendenti al mondo dell’arte». Inoltre, nel consolidare l’impegno di rendere l'arte accessibile a tutti, EssilorLuxottica ha rinnovato la collaborazione con il Musée Granet di Aix-en-Provence, in Francia: questa volta attraverso lo sviluppo di tre dispositivi tattili che interpretano famose opere del pittore post impressionista francese Paul Cézanne, tra cui Les Joueurs de Cartes, Les Baigneuses e Vue du Jas de Bouffan.«Grazie alla sponsorizzazione del gruppo, i visitatori non vedenti e ipovedenti possono vivere l’esperienza di esplorare questi capolavori attraverso il tatto – prosegue la nota - Tali interpretazioni, create con una tecnologia di stampa all'avanguardia, sono state progettate per offrire un livello di dettaglio e precisione senza precedenti».I dispositivi saranno esposti nell'ambito della mostra internazionale intitolata Cézanne au Jas de Bouffan, che si terrà fino al 12 ottobre presso il museo francese.A cura della redazione

Jul 8, 20252 min

S1 Ep 90Divel punta al consumatore finale: venti uscite su riviste nazionali

La società oftalmica accelera sul fronte della comunicazione e si rivolge per la prima volta in modo diretto al grande pubblico: ha infatti pianificato una visibilità su testate consumer di grande diffusione, come F, Oggi, Diva e Donna e Natural Style, con una copertura fino a metà agostoL’obiettivo è chiaro: aumentare la conoscenza del consumatore su quanto sia fondamentale la scelta della soluzione oftalmica, e non solo della montatura, indirizzandolo al tempo stesso verso i centri ottici dei partner Divel Italia. «La decisione di andare direttamente all’utente finale nasce dall’esigenza di accrescere la consapevolezza del pubblico sulla qualità e l’importanza della lente nella visione quotidiana - spiegano a b2eyes TODAY dall’azienda con sede a Calderara di Reno, alle porte di Bologna - In secondo luogo, la campagna funge da supporto alla vendita per i nostri clienti».Ognuna delle venti uscite pubblicitarie (nelle foto) è stata pensata per integrarsi con l’identità della rivista ospitante. Su Natural Style, ad esempio, Divel Italia ha scelto di mettere in evidenza la propria collezione eco-sostenibile, in linea con il focus green del magazine. Su testate più orientate alla moda come F, invece, la comunicazione si è concentrata sul vista-sole e sui prodotti a più alto contenuto fashion. Tutte le pagine sono arricchite da un Qr code interattivo, che rimanda alla sezione store locator del sito di Divel, permettendo così al lettore interessato di trovare il punto vendita più vicino tra gli ottici partner.«È un modo concreto per creare un ponte diretto tra la comunicazione e il negozio, stimolando la curiosità del consumatore e offrendo al tempo stesso visibilità e traffico agli ottici che scelgono i nostri prodotti - aggiungono da Divel - Una campagna estiva ad ampio respiro, dunque, che conferma l’impegno dell’azienda nel rafforzare il legame tra brand, retail e utente finale».Francesca Tirozzi

Jul 8, 20252 min

S1 Ep 89Roma, su quasi 900 bambini un terzo necessita di controlli visivi approfonditi

Nelle scorse settimane sono stati resi noti dai promotori i risultati di una serie di screening effettuati dall’Associazione Studio e Ricerca sulla Visione, con il sostegno di Safilens, nelle scuole dell’infanzia, primaria e media dell’Istituto Comprensivo via Fabiola nella CapitaleIl progetto “Screening a scuola” risale alla primavera 2024, quando tra marzo e maggio furono coinvolti 883 studenti dai 3 ai 13 anni di tre scuole romane (nella tabella sotto) con l’obiettivo di intercettare precocemente eventuali ametropie, deficit visivi e problematiche binoculari, con uno sguardo particolare alla miopia, in costante aumento tra i più giovani: sotto la guida del presidente dell’associazione, Marco Orlandi, il team che li ha eseguiti era composto da un ortottista, un ottico optometrista e un referente organizzativo, con la presenza di un medico oculista nella fase di pre e post screening.«La metodologia applicata nel progetto ha unito la valutazione del visus tramite ottotipo di Snellen, lo screening refrattivo oggettivo con videorefrattometro Kaleidos 2Win, esami binoculari come cover test, stereopsi e convergenza, fino all’analisi posturale per individuare eventuali posizioni anomale del capo, possibili indicatori di squilibri visivi», spiega una nota congiunta di Safilens e Associazione Studio e Ricerca sulla Visione.

Jul 8, 20254 min

S1 Ep 88Moscot: dopo Roma e Milano apre a Forte dei Marmi

Lo storico marchio di occhialeria di New York ha scelto la celebre località turistica toscana per avviare il suo quarto negozio in Italia, raggiungendo quota 36 store a livello globaleMoscot, già presente nel nostro paese dal 2017 con due negozi a Roma e uno a Milano, ha di recente avviato una boutique anche a Forte dei Marmi, nel cuore della Toscana settentrionale, dove sia i residenti sia i turisti italiani ed esteri potranno scoprire l’intera collezione del brand. ​​Il nuovo punto vendita (nella foto) è situato in via IV novembre, a pochi passi dal lungomare, e impiega, al momento, un ottico e uno shop manager. «Abbiamo da tempo una community molto affezionata in tutta Italia: l’apertura a Forte dei Marmi ci è sembrata un’evoluzione naturale - commenta in un comunicato Harvey Moscot, ceo e quarta generazione della famiglia fondatrice dell’azienda di eyewear - ll marchio continua a crescere e a connettersi con nuovi pubblici, e questo è il momento perfetto. Forte dei Marmi, con la sua storia, la stagionalità vivace e la sua comunità attenta e raffinata, è lo scenario ideale per il nostro quarto store italiano».Moscot porta così un angolo di New York sulla costa toscana, trasmettendo il fascino nostalgico dello storico negozio del Lower East Side di Manhattan. «Nei suoi 55 metri quadrati, soffitti in lamiera d’epoca, oggetti vintage e cimeli storici ricreano l’atmosfera accogliente del salotto della bisnonna Sylvia Moscot», spiega la nota.Con la recente apertura salgono a 36 i monomarca del brand a livello globale.A cura della redazione

Jul 8, 20252 min

S1 Ep 87Nau!: con PizzAut “fa vedere” l’autismo

Il brand di eyewear con negozi e la onlus che promuove l’inclusione lavorativa e sociale di giovani autistici attraverso la ristorazione hanno creato uno speciale occhiale, in vendita negli store del marchio e nei due ristoranti lombardi di Monza e Cassina de’ Pecchi: parte del ricavato sarà devoluto per sostenere i progetti futuri della realtà fondata da Nico AcamporaNau! e PizzAut hanno unito le forze per creare un modello da sole con un messaggio potente e chiaro: “Facciamo vedere l’Autismo”. «Oggi scegliamo di far vedere l’autismo attraverso tutti noi, i nostri negozi e l’occhiale Nau! e PizzAut (nella foto, un'immagine di campagna), realizzato per essere testimone di una bellissima verità: anche le persone autistiche possono accedere al mondo del lavoro con gioia e dignità - dice Monica Salvestrin Brogi, co-fondatrice di Nau!, in una nota congiunta - Scegliere questa montatura significa trasformare un semplice gesto d’acquisto in un atto di sostenibilità sociale dando visibilità proprio a queste persone, che troppo spesso restano invisibili».Fa eco Nico Acampora. «Siamo veramente grati a Nau! per la passione con cui ci seguono ormai da anni - afferma il fondatore di PizzAut nel comunicato - Questo progetto è la prova che unendo le forze possiamo costruire un mondo più inclusivo e accogliente per tutti. Simbolicamente, l’idea di uno sguardo nuovo sull’autismo è molto potente e indossare questi occhiali significherà condividere e abbracciare un messaggio di inclusione e speranza in un mondo più accessibile a tutti».I sunglasses Nau! e PizzAut sono un modello esclusivo realizzato in plastica riciclata il cui design, volutamente pulito, si ispira alle grandi icone dell’occhialeria: garantiscono comfort di calzata e sono dotati di ampie lenti da sole con protezione UV.Gli occhiali sono stati donati da Nau! a PizzAut per essere venduti nei suoi ristoranti di Monza e Cassina de’ Pecchi e sono disponibili in tutti i negozi dell’insegna in Italia. «Parte del ricavato sarà devoluto a PizzAut Onlus, contribuendo al sostegno dei progetti presenti e futuri dedicati all’inclusione sociale e lavorativa di ragazzi autistici - aggiunge la nota - Inoltre i circa 600 addetti di Nau! in tutta Italia sono pronti a dare voce all’iniziativa indossando questo modello».La collaborazione tra Nau! e PizzAut dura da circa due anni e ha già portato a risultati significativi, come il sostegno di AutAcademy e la partecipazione all’acquisto di un PizzAutobus, food truck pronto a portare pizza e inclusione in giro per l’Italia.

Jul 7, 20253 min

S1 Ep 86Italia Independent rilancia il denim

Il marchio di proprietà di House of Modo torna a puntare i riflettori su uno dei suoi materiali simbolo: la nuova collezione unisce tradizione e sperimentazione e rivisita l’iconico tessuto con tecniche avanzate e tre nuove proposteProtagonisti della stagione sono i modelli Blam e Boom, le silhouette di Italia Independent che reinterpretano l’estetica denim con colori come nero, grigio, bianco e un rosa brillante. La collezione si arricchisce inoltre di tre nuove proposte: California, occhiale cat-eye femminile dai richiami rétro in tonalità pesca e lilla; Cameo, modello pantos maschile essenziale ma distintivo; Cargo, unisex e grintoso, con forma squadrata e carattere deciso.​«Il fil rouge della collezione rimane l’eccellenza del made in Italy, pilastro fondante di Italia Independent – si legge in una nota del marchio - Le forme storiche del brand vengono rilette con elementi tecnici moderni, in un equilibrio perfetto tra passato e futuro».

Jul 7, 20251 min

S1 Ep 85Essilor: con Xperio nuovi colori e l’offerta Sunfit per tutti i clienti

Il brand oftalmico accende i riflettori sul benessere visivo all’aria aperta, arricchendo la sua proposta vista-sole con numerose novitàLa gamma Xperio si presenta con un’offerta colori potenziata e nuove tecnologie. «Xperio è la soluzione ideale per chi cerca lenti correttive da sole adatte a tutte le attività esterne: con 50 colori e 203 combinazioni, dalle lenti Tinted a quelle Polarized e Mirrors, ogni esigenza visiva e di stile trova la sua risposta - si legge in un comunicato di Essilor - Tra le novità spicca la Performance Collection, già disponibile per l’offerta SunFit e ora estesa anche a Xperio, che introduce colori specifici per attività outdoor, come verde urban, brown road, viola nature, grey snow e blue water, oltre alle 13 nuove tonalità, come grigio viola, brown caramel, orange ocher, atlantic blue, ambra, blu cielo, viola, blu viola, che ampliano ulteriormente la gamma».Un’altra novità è l’estensione dell’offerta premium Xperio SunFit a tutti i partner ottici. «Grazie all’ampia disponibilità delle basi, da 2 a 8 diottrie, e dei diametri, fino a 98 millimetri, e allo spessore ottimizzato, le lenti SunFit offrono una combinazione senza compromessi tra montatura scelta e lenti prescritte», prosegue la nota. I due design, le progressive Varilux SunFit e le monofocali evolute Eyezen SunFit, «sono pensati per chi vive all’aria aperta, migliorando, rispetto ai design delle lenti progressive standard di Essilor e ai design delle lenti monofocali sferiche, nitidezza e contrasto grazie alla tecnologia Wave Sun. Il trattamento antiriflesso Crizal Sun XProtect offre infine una protezione avanzata da UV, riflessi, graffi e agenti esterni».La stagione sole 2025 propone, inoltre, un rafforzamento delle attività di comunicazione, in cui spicca il nuovo Color Book, disponibile anche in download su Myessilor.it. «Non si tratta di un semplice catalogo cromatico, ma di un vero e proprio strumento narrativo che esplora nel dettaglio l’universo dei colori della gamma Xperio, aiutando a trovare l’abbinamento ideale tra montatura e lenti - conclude il comunicato - A completare il quadro, un’intensificazione della comunicazione b2b pensata per valorizzare la ricchezza dell’offerta cromatica e sostenere il lancio della proposta SunFit».

Jul 7, 20252 min

S1 Ep 84Certottica: 2024 positivo e nuovo Cda

Ricavi pari a 5,3 milioni di euro, Ebitda al 12% e patrimonio netto passato in un anno da 3,3 a 4,8 milioni di euro: sono i principali risultati del bilancio approvato il 3 luglio dal gruppo di Longarone durante l’assemblea societaria, che ha confermato alla presidenza per il prossimo triennio Luca Businaro e nominato tra i nuovi vicepresidenti Lorraine Berton, numero uno di AnfaoUn anno strategico di grandi trasformazioni, pur in una congiuntura difficile, puntando soprattutto sull’innovazione e sul capitale umano: così Certottica Group definisce in un comunicato il suo bilancio di esercizio 2024, parlando di un andamento molto positivo e di un risultato «conseguito nonostante una situazione economica che pone sotto pressione i distretti produttivi del mondo dell'eyewear e dello sport system, i quali rappresentano il riferimento principale per le attività del gruppo».Per Luca Businaro quello appena trascorso è stato un anno estremamente positivo, «soprattutto alla luce delle contrazioni nell'ultimo trimestre sia dell’export del settore dell'occhialeria sia dell’altro ramo di attività, le certificazioni di Dpi per la montagna e per lo sport: nonostante questo abbiamo portato a termine tanti progetti, come quello di creare una one company, con Certottica Group, seguito dalla ristrutturazione della nostra sede di Longarone che ci porterà all'avanguardia in termini di ambiente di lavoro, di benessere del personale e del servizio che potremo dare ai nostri clienti», commenta nella nota il presidente di Certottica Group, che definisce l'organismo un esempio italiano di come il pubblico e il privato possano lavorare benissimo insieme ed essere di supporto alle aziende e alla comunità.«Il 2024 è stato per Certottica un anno di grande cambiamento e trasformazione strategica, con almeno cinque capisaldi che vanno ricordati: la centralità del capitale umano, con 58 dipendenti e un forte impegno verso la parità di genere e la valorizzazione del ruolo femminile anche in ruoli manageriali, la fusione e integrazione con Dolomiticert, la quasi completa riqualificazione della nostra sede, che diventerà un punto di riferimento per la sostenibilità, il profondo e importante processo di digital transformation dell’azienda, con implementazione anche dell’intelligenza artificiale nei processi core, e infine il consolidamento del nostro ruolo formativo con la creazione della Education Academy, il centro di sviluppo competenze di Certottica Formazione - afferma nel comunicato l’amministratore delegato, Corrado Facco - Per questi motivi possiamo guardare al futuro con fiducia, pronti a sostenere con ancora maggiore forza la crescita e l'innovazione dei settori che serviamo e il nostro territorio».Durante l’assemblea di giovedì scorso è stato anche nominato il nuovo Consiglio di amministrazione per il triennio 2025-2027. Riconfermato come presidente Businaro, con due nuovi vicepresidenti: Carlo Perini, consigliere delegato dell’organismo di certificazione CSQA, e Lorraine Berton, presidente di Anfao e di Confindustria Belluno Dolomiti. I consiglieri sono Michele Aracri, Michele Basso, Pietro Bonato, Maria Raffaella Caprioglio, Virgilio Coppe, Nicola Del Din, Corrado Facco, Michele Gasparini, Antonio Miotto, Renato Sopracolle ed Elena Zambelli. Per il collegio sindacale, presidente è Michele Graziani e sindaci effettivi Giovannibattista Sernaglia e Romano Filippi.

Jul 7, 20254 min

S1 Ep 83Roma: 20 bambini su 27 con segnali di miopia

È il risultato dello screening promosso il 23 giugno scorso nella Capitale dall’Associazione pazienti malattie oculari e sponsorizzato da Hoya, all’interno di un progetto itinerante partito nel marzo scorsoL’incontro di Roma “La salute dei tuoi occhi non perderla di vista”, aperto al pubblico, rientra nell’ambito della Carta della Salute dell’Occhio, un progetto che coinvolge società scientifiche, oculisti e istituzioni politiche e sanitarie, con l’obiettivo comune di diffondere una cultura della prevenzione oculare. Durante l’iniziativa del 23 giugno Paola Valente, oftalmologa dell’Unità oculistica presso l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, ha effettuato uno screening visivo gratuito su 27 bambini di età compresa tra i 4 e i 14 anni: 20 di loro hanno mostrato segnali d’allarme legati allo sviluppo della miopia. Tra questi, 4 erano già miopi e 16 erano in condizione di pre-miopia.​«Nel suo intervento introduttivo Valente ha fornito indicazioni utili ai genitori su comportamenti corretti, abitudini visive e controlli periodici (nelle foto), sottolineando il ruolo della prevenzione e delle nuove soluzioni terapeutiche per il controllo della progressione miopica, come le lenti MiyoSmart, che rappresentano oggi una delle soluzioni più efficaci e scientificamente validate», si legge in una nota di Hoya Italia, che è anche tra gli sponsor ufficiali della Carta della Salute dell’Occhio.«Questi dati confermano quanto sia urgente sensibilizzare le famiglie sulla miopia e adottare strategie di intervento precoce – afferma nel comunicato Michele Liguori, medical relations coordinator della società oftalmica - La prevenzione non può più essere rimandata: abbiamo oggi gli strumenti per agire in modo concreto e dobbiamo farlo insieme, professionisti, istituzioni e aziende».Hoya, già attiva sul territorio nel fare formazione e informazione presso gli attori coinvolti nella gestione della progressione miopica, conta di sostenere anche i prossimi incontri di Apmo sul territorio nazionale, a partire da quello del 12 luglio a Genova.A cura della redazione

Jul 5, 20252 min

S1 Ep 82Rodenstock estende la serigrafia a tutta la linea B.I.G. Exact

Non solo comfort visivo, ma anche personal branding: così l’azienda oftalmica presenta la nuova possibilità per i consumatori finali di personalizzare la propria lenteIntrodotto lo scorso marzo per le sole B.I.G Exact Sensitive il servizio di personalizzazione della lente è oggi attivo sull’intera famiglia B.I.G. Exact di Rodenstock (nella foto, un’immagine di campagna). «Grazie alla nuova serigrafia customizzata ogni cliente può scegliere di incidere il proprio nome o un simbolo identitario direttamente sulla lente - spiega un comunicato di Rodenstock Italia - La personalizzazione non si limita quindi alla tecnologia biometrica per una visione perfetta, ma aggiunge un elemento estetico ed esclusivo».Secondo Andrea Paolo Cerea «non si tratta solo di vedere meglio, ma di sentirsi unici, riconoscersi, esprimere la propria identità attraverso ogni dettaglio - commenta nella nota il country operations & customer service manager di Rodenstock Italia - Con questa novità, offriamo agli ottici uno strumento per fidelizzare i clienti e proporre un’esperienza davvero su misura».A cura della redazione

Jul 5, 20251 min

S1 Ep 81Giornata Mondiale della Vista 2025: al centro le persone

Iapb lancia la campagna per la ricorrenza in programma il 9 ottobre: quest’anno il focus sarà sull'importanza delle storie personali e delle comunità nella promozione della salute visivaÈ ufficialmente partita la campagna per la Giornata Mondiale della Vista 2025. A guidare l’iniziativa è Iapb, l’International Agency for the Prevention of Blindness, con l’obiettivo di sensibilizzare governi, comunità e singoli cittadini sull'importanza della salute oculare, invitando tutti ad aderire al movimento #LoveYourEyes (nella foto principale, un'immagine di campagna).«Negli ultimi quattro anni la campagna ha ottenuto una crescente adesione internazionale, diventando una voce autorevole nel campo della prevenzione della cecità e dei disturbi visivi - si legge in un comunicato di Iapb - Per l’edizione 2025 il messaggio chiave è chiaro: rimettere le persone al centro dell’attenzione, raccontando esperienze reali e promuovendo l’accesso equo e sostenibile alle cure oculistiche. Il tema centrale sarà “Every story counts”, ovvero ogni storia conta: uno spazio per condividere racconti personali legati alla salute visiva, per ricordare che dietro ogni dato statistico si nasconde un individuo vero, con la propria vita e i propri bisogni».​Tra le iniziative principali, il Global Challenge, che porterà screening visivi direttamente ai leader politici, per mostrare loro concretamente quanto la salute visiva sia cruciale anche per lo sviluppo economico globale; la promozione di controlli della vista in occasione della Giornata Mondiale della Vista; e il consueto concorso fotografico di Iapb (nella foto sopra, la foto professionale vincitrice dello scorso anno), che celebra il suo decimo anniversario e che attraverso immagini d’impatto racconta cosa significa davvero amare i propri occhi.«La Giornata Mondiale della Vista è molto più di una singola giornata: è un movimento in costante crescita - commenta nella nota Simon Darvill, direttore comunicazione, campagne ed eventi di Iapb - Prima si entra in azione, maggiore sarà l’impatto: mettiamo a disposizione strumenti e risorse per aiutare chiunque voglia partecipare a dare voce al proprio impegno».A cura della redazione

Jul 5, 20252 min

S1 Ep 80Demenego, nuovo store a Belluno

L'azienda con sede a Calalzo di Cadore ha di recente inaugurato un punto vendita nella città veneta: l’apertura contribuisce a rafforzarne la presenza nella propria provincia d’origine, dove opera da oltre 60 anniOttica Demenego ha avviato il terzo store del 2025 a Belluno, in via Vittorio Veneto (nelle foto), una delle arterie principali della città. «Dopo diversi anni di ricerca della location ideale siamo entusiasti di aprire qui un punto vendita - dichiara in una nota Alessandro Donadelli, amministratore delegato della società - Oltre al nostro storico negozio di Calalzo, sede dell’azienda, siamo riusciti a realizzare questo nuovo spazio nel capoluogo di provincia: un passo importante che ci permette di essere ancora più vicini al territorio e ai nostri clienti».​Il nuovo negozio, che impiega cinque ottici, si sviluppa su una superficie di circa 300 metri quadrati: presenta un design moderno e funzionale, con ambienti ampi e luminosi, con un’illuminazione studiata per valorizzare le montature sia di produzione propria sia dei grandi marchi. «Un’area espositiva è dedicata a lenti a contatto e liquidi, con un’ampia selezione di prodotti - spiega il comunicato - Un apposito spazio, poi, è riservato all’occhiale che integra benessere visivo e uditivo». Tale corner, dicono a b2eyes TODAY dall’azienda, è presente, oltre che qui, pure nel negozio recentemente avviato a Trieste, ed è costituito da un mobile realizzato ad hoc con mensole per l'esposizione e grafiche personalizzate.Nel centro ottico di Belluno si trovano inoltre il laboratorio a vista Demenego Lab, il configuratore con schermo touch che permette di progettare il proprio occhiale su misura Demenego Custom e lo shop-in-shop Ray-Ban, che propone una selezione di montature da vista e da sole.Con la nuova apertura salgono complessivamente a 42 i punti vendita dell’insegna.Nicoletta Tobia

Jul 5, 20252 min

S1 Ep 79Porto Cesareo: Ottica Cordella porta stile e benessere visivo in riva al mare

Porto Cesareo: Ottica Cordella porta stile e benessere visivo in riva al mare“Lu sule, lu mare, lu ientu... che occhiali indossi in Salento?”: è partito con questa domanda il primo evento creativo firmato dalla giovane realtà di Copertino, in collaborazione con Angelica Pagnelli, che lo scorso 22 giugno ha realizzato in spiaggia, al Lido Bahia della località pugliese, un’inedita esperienza immersiva dedicata all’eyewearL'iniziativa “Lu sule, lu mare, lu ientu ... che occhiali indossi in Salento?” ha unito moda, consulenza visiva e cultura oftalmica in una delle location più eleganti della costa salentina. Il team di Ottica Cordella, i coniugi Giuseppe Cordella e Laura Petito, che hanno avviato il punto vendita pugliese cinque anni fa, ha allestito un vero e proprio “set ottico” all’ingresso della spiaggia di Porto Cesareo: teche con i modelli della collezione estate 2025 (nella foto principale), angoli di consulenza personalizzata con palette armocromatiche, divanetti e persino uno specchio a figura intera posizionato nella sabbia per consentire ai presenti di provare gli occhiali in un contesto originale e suggestivo.​«Non è stato un evento commerciale - spiega a b2eyes TODAY Angelica Pagnelli (nella foto sopra, al centro, insieme al team di Ottica Cordella), consulente creativa del progetto - Si è trattato di un’azione di branding pensata per far percepire l’occhiale da sole come un accessorio di stile, sì, ma anche come uno strumento fondamentale per il benessere visivo».Durante la giornata, tra interviste sotto l’ombrellone e dialoghi con i bagnanti, è emersa una forte curiosità verso l’uso di lenti graduate o tecniche, come fotocromatiche o con filtro anti luce blu, ad esempio. «L’estetica è sempre in primo piano, specialmente al sud, ma cresce anche la consapevolezza verso la funzionalità degli occhiali», racconta ancora Pagnelli.Nel pomeriggio l’atmosfera si è accesa con musica dal vivo e balli. Lo staff, riconoscibile grazie a t-shirt brandizzate e colorate, ha animato la giornata trasformando la spiaggia in un piccolo laboratorio di tendenze e relazioni. L’evento è stato seguito anche da Telerama, emittente televisiva locale, che ha intervistato i titolari di Ottica Cordella su temi legati al benessere visivo e alle nuove sfide del settore: dai contenuti raccolti nascerà presto una mini serie social dedicata a come scegliere l’occhiale giusto e al valore della consulenza ottica su misura.Francesca Tirozzi

Jul 4, 20252 min

S1 Ep 78Optovision: ottici a confronto per favorire la loro crescita

Era l’obiettivo del primo appuntamento della Tech & Care Academy, svoltosi il 23 giugno a Roma: il nuovo percorso formativo promosso dalla società oftalmica vuole coniugare innovazione tecnologica e valore della relazione umana. Il 7 luglio è in programma la seconda tappa a BariTech & Care Academy è un progetto pensato da optovision «per supportare gli ottici partner in una crescita concreta, offrendo strumenti, visione strategica e occasioni di confronto utili ad affrontare le sfide del presente e costruire il futuro del settore», si legge in una nota della filiale italiana dell’azienda che fa parte del gruppo Rodenstock.​La parola chiave della prima tappa è stata customer journey. «Non vendiamo solo lenti, ma innovazione ed esperienze reali, che iniziano ben prima dell’ingresso in negozio e continuano molto oltre l’acquisto: è stato questo il messaggio principale emerso durante l’incontro con un gruppo di professionisti, a testimonianza di una visione che mette il cliente al centro di ogni scelta – prosegue il comunicato – Tech, infatti, sta per tecnologia che supporta, migliora la consulenza e valorizza il gesto professionale dell’ottico, mentre Care è sinonimo di ascolto, attenzione e costruzione di relazioni autentiche e durature». Il programma formativo prevede tavole rotonde in presenza, per favorire un confronto diretto tra colleghi, training in-store personalizzati e webinar one-to-one.La parte tecnica del primo incontro è stata dedicata all’approfondimento delle principali tecnologie del brand, da Widr a My-Kid, fino a ColorMatic, oltre a materiali, trattamenti e strumenti. «Con soluzioni visive all’avanguardia, programmi di retention e momenti esperienziali di drive to store ci proponiamo come partner per gi ottici, aiutandoli a costruire non solo performance, ma valore nel tempo», afferma nella nota Alessia Basile, marketing coordinator di optovision Italia.Alessio De Leo (nella foto principale), ottico optometrista presso Vision Optika di Roma, ha condiviso una testimonianza della propria esperienza quotidiana, «offrendo uno sguardo concreto su come prodotti, servizi e programmi dell’azienda si traducano in valore tangibile per l’utente finale - precisa il comunicato - Un contributo diretto che ha rafforzato il messaggio centrale: oggi più che mai il vero vantaggio competitivo nasce dalla capacità di costruire relazioni solide, durature e memorabili».A cura della redazione

Jul 3, 20252 min

S1 Ep 77Nell’ottica inizieremo anche a sentirci meglio?

Il lancio degli occhiali destinati a persone con problemi uditivi lievi o moderati è una nuova sfida che il mercato italiano può giocarsi sulla popolazione over 50Oltre a vederci bene, ora si potrà anche sentire meglio da un ottico. Il business degli apparecchi acustici ha viaggiato spesso in linea parallela con quello dell’ottica. La Francia è il paese che ha creduto prima e più di tutti a questa simbiosi. Oggi il gioco può cambiare pure in Italia grazie alla ricerca e al marketing del più grande player del settore, entrato anche nel segmento di chi ha un deficit uditivo lieve o moderato ma non soffre, per il momento, di una patologia più grave. Così, dopo il severo controllo e l’autorizzazione della Food and Drug Administration statunitense, è ora disponibile in diversi mercati uno strumento che non ha bisogno di competenze specifiche nel campo dell’udito e che può essere venduto da un ottico anche in abbinata alla correzione di un difetto visivo.Secondo Businesscoot, società transalpina specializzata in ricerche di mercato su più di 800 settori in Francia e in Europa, basate sulle informazioni essenziali per ogni categoria, nel 2023 il mercato mondiale degli apparecchi acustici era stimato in quasi 8 miliardi di dollari, che nel 2030 potrebbero raggiungere i 12,6 miliardi. Popolazione più anziana, maggiore inquinamento acustico, migliori aspettative di vita in qualità e tempo: quanto spende in media una famiglia italiana per le protesi oculari? Prima del Covid, nel 2019, la cifra record di 552 milioni di euro. Dopo il calo pandemico, nel 2022, si è attestata a 415 milioni di euro. Ma quanto incide il problema acustico sulla società italiana di oggi? Tra il 2012 e il 2022, sempre secondo la ricerca di Businesscoot, si registra una sostenuta crescita del tasso di adozione di apparecchi acustici. Nel periodo analizzato la percentuale di coloro che soffrono di problemi dell'udito e che utilizzano un apparecchio acustico è passata dal 24,6% al 35,2%. L'incremento è evidente anche rispetto alla popolazione totale: dal 2,9% del 2012 al 4,4% del 2022.Probabilmente la principale domanda tra gli operatori dell’ottica è che futuro avrà questo nuovo mercato parallelo alla vista. La sensazione è che l’accessibilità al prodotto e alla sua vendita potrebbe permettere di aprire una nuova età della montatura in Italia. Certo, questa innovazione non è paragonabile alla soluzione professionale offerta al paziente con ipoacusia severa. E non è escluso che un giorno gli specialisti di tale categoria possano assumere verso gli ottici gli stessi atteggiamenti che gli oculisti hanno quando nei centri ottici vengono utilizzate strumentazioni di controllo potenzialmente diagnostiche. Però questa novità aiuta, in particolare chi ha spesso nascosto un piccolo disagio e ha paura di perdersi qualcosa che gli altri dicono. Il pubblico c’è, la tecnologia e il retail pure. Se sarà un successo faremo presto a “sentirlo”.Nicola Di Lernia

Jul 3, 20253 min

S1 Ep 76Certottica, al via un progetto sulla parità di genere e l’inclusione

Nell’ambito del bando “50&50-Donne e uomini verso un futuro alla pari”, promosso dalla Regione Veneto, l’istituto di Longarone dà vita a un percorso formativo per accompagnare le imprese venete verso una cultura organizzativa più equa e sostenibile: le aziende interessate possono candidarsi entro il 7 luglioPromuovere l’equità di genere e valorizzare le diversità nei luoghi di lavoro: è lo scopo del bando finanziato attraverso un programma del Fondo Sociale Europeo dedicato al Veneto .Nell’ambito di questa iniziativa Certottica Group, in partenariato con altre realtà regionali di rilievo, propone il progetto “Nuovi modelli organizzativi human centered”, un percorso operativo volto ad accompagnare le imprese del territorio in un processo di trasformazione culturale e organizzativa. «L’obiettivo è promuovere modelli di lavoro più equi, flessibili e sostenibili, attraverso interventi personalizzati e pienamente finanziati, che si svilupperanno nell’arco di 18 mesi, da ottobre 2025 ad aprile 2027 - spiega una nota di Certottica - Il progetto si rivolge a titolari, responsabili delle risorse umane e collaboratori delle imprese partecipanti, offrendo un percorso formativo e consulenziale articolato su tre assi strategici: Talent Management, per valorizzare le differenze e creare percorsi di crescita professionale equi; Performance Management, per rafforzare modelli organizzativi flessibili e una leadership inclusiva; e Diversity & Inclusion, con supporto specifico per l’ottenimento della certificazione sulla parità di genere».L’approccio integrato del progetto riflette la convinzione che l’inclusività debba permeare ogni aspetto della vita aziendale, dalla gestione dei talenti alla definizione degli obiettivi, dalla leadership ai processi decisionali. «Non si tratta solo di equità, ma di benessere, di crescita condivisa, di futuro», afferma nel comunicato Corrado Facco, amministratore delegato di Certottica Group, sottolineando come l'inclusività non sia più un'opzione, ma una necessità strategica per le aziende che vogliono competere nel mercato globale.«Ogni impresa può essere protagonista di un cambiamento positivo e generativo, capace di lasciare un segno anche oltre il proprio perimetro aziendale - prosegue Facco - La sostenibilità sociale genera valore non solo all’interno dell’organizzazione, ma nell’intero ecosistema territoriale».Le aziende interessate possono presentare la propria candidatura entro le ore 13 del 7 luglio: i percorsi saranno costruiti su misura per ciascuna realtà coinvolta.A cura della redazione

Jul 3, 20253 min

S1 Ep 72iVision Tech: cede il 51% di Teknoema e acquisisce il 100% di Dec Elettronica

Entrambe le operazioni si inseriscono all’interno di una strategia industriale più ampia, volta al potenziamento della divisione iSee, l’occhiale tecnologico per non vedenti, e nel complesso allo sviluppo degli occhiali smart: l’obiettivo è rafforzare internamente le competenze in ambito elettronico, ritenute sempre più strategiche per l’evoluzione di un prodotto ad alto contenuto hi-tech

Jul 2, 20253 min

S1 Ep 75Zeiss: un nuovo contact center per un customer service strategico

L’azienda oftalmica ha recentemente reso disponibile un unico numero verde, invece dei due esistenti, che consente all’ottico di mettersi in contatto con la sede centrale o con una delle sei filiali, a seconda sia della sua posizione geografica sia della problematica che vuole risolvereA partire dal 16 giugno, componendo il numero verde unico, un ottico partner Zeiss può selezionare autonomamente dal menù il servizio di assistenza di cui ha bisogno per essere subito indirizzato al miglior consulente possibile. Prima di questa data il professionista che, per ricevere supporto, contattava l’azienda al numero storico 199, in base alla località da cui chiamava veniva automaticamente indirizzato o sull’headquarter di Castiglione Olona o su una delle sedi del territorio di riferimento: Torino, Padova, Roma, Napoli, Bari o Catania. «Questo è sempre stato molto apprezzato perché, anche se il mondo è sempre più digitale, il cliente premia ancora la relazione con qualcuno che sente più vicino a sé – spiega a b2eyes TODAY Marco Bertelli (nella foto), head of customer care per la sede centrale di Zeiss Vision Care Italia - Tenendo però presente che alcune competenze sono gestite solo presso l'headquarter, come ad esempio l'assistenza strumenti o l’amministrazione per le fatture, e che i servizi erogati si sono moltiplicati negli anni, l’ottico spesso si trovava a dover decidere se digitare il numero verde o quello che lo collegava alla filiale. Ciò comportava che potesse non ottenere subito la risposta che cercava: ora non più».Il cambiamento si inserisce in un progetto più articolato volto a supportare sempre meglio i professionisti partner. «Grazie al nuovo software andiamo non solo a rispondere in maniera più rapida e puntuale alle domande dei clienti, ma abbiamo anche un hub condiviso tra più attori nel quale raccogliamo lo storico di tutte le interazioni che il cliente stesso ha con l'azienda e che possono avvenire tramite il telefono così come via mail e, in prospettiva futura, attraverso altri canali quali quelli di messaggistica», prosegue Bertelli.L’impiego di tecnologia per creare una piattaforma che consente di avere un tracking unificato di tutte le richieste provenienti da uno stesso centro ottico è consistente, ma il fattore umano resta fondamentale. «La vera sfida strategica per gli anni a venire è potenziare il servizio, un concetto che non si limita alla semplice risoluzione di un problema - commenta Bertelli - Stiamo lavorando su più fronti, anche da un punto di vista del perfezionamento delle competenze soft o hard di coloro che rispondono al telefono: ascolto, empatia, capacità di consulenza, con una visione che va oltre la quotidianità».Per quel che riguarda i benefici concreti legati all’introduzione di tali innovazioni, il principale per l’ottico è ottenere la first call resolution, ovvero la soluzione alla prima chiamata, e, dunque, la sicurezza che chi gli risponde sia il referente più adatto. Lato azienda, invece, i plus sono diversi: dall’avere una visibilità completa e condivisa sulle diverse tematiche aperte con un determinato centro ottico, alla possibilità di raccogliere feedback sul riscontro che sta avendo, ad esempio, un nuovo lancio sul mercato, sia di un prodotto sia di un servizio.Nicoletta Tobia

Jul 2, 20253 min

S1 Ep 74Ray-Ban, con A$AP Rocky lancia l’evoluzione di un’icona

L’housebrand di EssilorLuxottica e il suo direttore creativo hanno presentato ufficialmente i Wayfarer Puffer e la nuova campagna, uscita a livello globale il 20 giugnoDecisi, scultorei e «senza compromessi, questi occhiali reimmaginano i leggendari Wayfarer secondo la visione provocatoria di Rocky in cui l’eredità dell’hip-hop incontra l’alta moda - si legge in una nota di Ray-Ban - Non si tratta solo del lancio di un prodotto, i Wayfarer Puffer sono un evento culturale: ispirati dal mondo dell’arte, reinventano una silhouette iconica con immaginazione e audacia».​La campagna sviluppata a supporto fonde arte, moda e cultura: è stata girata ad Harlem, New York, il quartiere d’origine di A$AP Rocky, che ha scelto volti locali e artisti della zona che lo ha cresciuto, dando vita a un ritratto autentico ed elevato dello stile personale.I Wayfarer Puffer (nelle foto, alcuni modelli), in Italia in vendita dal 7 luglio anche presso un temporary store dedicato a Milano, disponibili in vivaci colori come rosso, bianco, giallo e rosa, hanno fatto il loro debutto al Met Gala 2025 che si è svolto il 5 maggio, dove Rocky ha stupito con un’edizione unica, realizzata a mano in Italia, con un logo oversize in oro 18 carati, diamanti naturali e gemme preziose e rivetti incastonati con diamanti: una creazione su misura «che ha consacrato i Puffer come nuovo simbolo dello streetwear di alta gamma», sottolinea il comunicato. Poco dopo il modello ha debuttato in Europa al Festival di Cannes, durante un’esclusiva festa in yacht organizzata da Rocky.A cura della redazione

Jul 2, 20251 min

S1 Ep 73Miopia rewind: un convegno interdisciplinare su questo deficit visivo… a ritroso

Quasi 150 professionisti, tra oculisti, ortottisti e ottici, hanno seguito l’evento organizzato il 20 giugno scorso a Francavilla al Mare, in provincia di Chieti, da Asto Abruzzo, la cooperativa locale di Optocoop Italia-Oxo, con il patrocinio di Aimo, di Siso e della Clinica oculistica di Pescara

Jul 2, 20254 min

S1 Ep 71Optovista: con Ingenia Pro Plus apre un nuovo capitolo nelle progressive

La nuova lente dell’azienda bolognese viene progettata attraverso software di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di tener conto delle caratteristiche uniche del sistema visivo di ciascun individuo: disponibile sul mercato dal 1° luglio, è stata recentemente illustrata in occasione di un webinar, al quale hanno partecipato un centinaio di ottici partnerDopo l’anteprima all’ultimo Mido, Optovista lancia ufficialmente Ingenia Pro Plus (nella foto, un'immagine di campagna), la nuova progressiva individuale progettata con il supporto dell’intelligenza artificiale. La lente è disponibile per tutti i centri ottici partner dal 1° luglio.«Ingenia Pro Plus è un prodotto completamente personalizzato, capace di adattarsi in tempo reale allo stile di vita del portatore - si legge in un comunicato della società bolognese - L’obiettivo è offrire un’esperienza visiva naturale, confortevole e stabile, con una visione nitida a tutte le distanze e in ogni direzione di sguardo».Grazie alla sinergia tra innovazione tecnologica e analisi personalizzata dei parametri visivi, «Ingenia Pro Plus migliora sensibilmente il comfort durante l’uso quotidiano, la facilità di adattamento fin dal primo utilizzo, la qualità visiva in condizioni dinamiche, la profondità di campo e la naturalezza nei movimenti oculari», sottolinea la nota.Le nuove tecnologie alla base di Ingenia Pro Plus sono state presentate con un webinar tecnico tenutosi il 23 giugno scorso, che ha visto l’adesione di oltre cento ottici professionisti da tutta Italia.«Siamo entusiasti di avviare questo nuovo capitolo con Ingenia Pro Plus - dichiara nel comunicato Paolo Pettazzoni, presidente di Optovista - È un progetto che guarda al futuro e pone le basi per sviluppi tecnologici ancora più ambiziosi nel campo della visione personalizzata».A cura della redazione

Jul 1, 20252 min

S1 Ep 70Safilo: rinnova con Ducati e stringe un accordo con Victoria Beckham

La scuderia italiana conferma l’intesa per la produzione e la distribuzione di eyewear con l’housebrand Carrera fino al 2029 dopo due anni di partnership, mentre l’artista inglese ha siglato una collaborazione che durerà dieci anniCarrera Eyewear e Ducati riconfermano la loro collaborazione, avviata nel 2023, dentro e fuori dai circuiti, che proseguirà quindi fino al 2029 con la gamma completa di occhiali da sole e da vista Carrera|Ducati. «La partnership di Carrera con Ducati va oltre il prodotto e la sponsorship: in questi anni abbiamo costruito insieme un vero e proprio team di lavoro affiatato che conferma anche sul mercato dell’eyewear gli ambiziosi successi ottenuti in pista», afferma in un comunicato congiunto Alberto Macciani, a capo del marketing e della comunicazione in Safilo.Carrera Eyewear continuerà infatti a essere partner ufficiale di Ducati Corse nelle stagioni 2025, 2026 e 2027, affiancando in pista il Ducati Lenovo Team, negli ultimi anni ai vertici della MotoGP come team e con Francesco Bagnaia (nella foto principale), due volte campione del mondo della specialità: insieme a Marc Márquez (nella foto sopra), il pilota italiano sarà protagonista della campagna pubblicitaria per la collezione Carrera|Ducati.Per l’ex Spice Girl, invece, non si tratta di un debutto, essendo entrata nel mercato dell’eyewear oltre quindici anni fa, in partnership con la britannica Cutler and Gross e poi con Marchon. La direttrice creativa e fondatrice dell’omonimo brand ha ora siglato un accordo di licenza decennale per la creazione, la produzione e la commercializzazione delle collezioni di occhiali a marchio Victoria Beckham (nella foto sotto), con scadenza a dicembre 2035, con Safilo, che ha già all’attivo la licenza perpetua del brand del marito, l’ex calciatore David Beckham. L'intera gamma di prodotti vista e sole sarà presentata nella primavera estate 2026 e disponibile sul mercato dal prossimo gennaio.​«Siamo orgogliosi di accogliere nel nostro portafoglio una delle direttrici creative più iconiche dell’industria della moda - commenta nella nota Angelo Trocchia, amministratore delegato di Safilo - Lavoreremo insieme per rafforzare il posizionamento del marchio come punto di riferimento globale nell’eyewear dell’alta moda femminile, attraverso collezioni dal design distintivo e dall’eccellente manifattura, riconoscibili per l’attenzione ai dettagli, lo stile minimalista e un’estetica sofisticata: questa collaborazione ci permetterà di ampliare e valorizzare il portafoglio donna all’interno dell’architettura dei brand di Safilo, rafforzando la nostra presenza nel segmento del lusso».A cura della redazione

Jul 1, 20253 min

S1 Ep 69Silhouette: più benefici per l’atleta con il nuovo modello di evil eye

Si chiama e-sense next: con uno schermo Lcd e una cella fotovoltaica permette di adattarsi ai cambiamenti repentini di luce in meno di un secondoQuando si entra all’improvviso nell’oscurità di una galleria o si esce da un bosco e si resta abbagliati: sono questi i classici momenti in cui, per un istante, l’atleta non vede gli ostacoli o il cambiamento di superficie d’appoggio. La reazione automatica è essere più prudenti e, di conseguenza, lenti. «Il modello e-sense next di evil eye (nelle foto, alcune immagini di campagna) riduce l’intervallo, portandolo a 0,6 secondi», afferma una nota del marchio di Silhouette.La tecnologia che sta dietro a questa innovazione «è basata sulla combinazione di un modulo Lcd e di una cella fotovoltaica che gli fornisce energia, integrati nel filtro - spiega il comunicato - L’intensità della luce determina la colorazione della lente. Quando la luce arriva nella cella solare, il filtro si scurisce in soli 0,6 secondi: i test di evil eye hanno dimostrato che questo è l’intervallo ideale per un atleta. Il passaggio da chiaro a scuro avviene in maniera così graduale che è percepito appena dall’occhio, dimostrando quanto la tecnologia sia sofisticata, tanto da offrire un’esperienza naturale e confortevole: questo innovativo approccio fornisce la soluzione ideale in particolare agli atleti che necessitano costantemente di massima chiarezza e focus». Dall’azienda specificano, inoltre, che tale tecnologia impiega lo stesso lasso di tempo anche per il passaggio da scuro a chiaro e che funziona con tutte le fonti luminose, non solo con la luce UV. Nella nota si precisa che gli autisti, ad esempio, non devono togliersi gli occhiali quando entrano in galleria, poiché gli occhiali stessi si adattano in autonomia.«Il filtro di e-sense next è in grado di passare dalla categoria 1 alla 3, rendendo il modello idoneo per ogni momento della giornata e in ogni stagione - ricorda il comunicato - La tecnologia non ha bisogno di ricarica ed è resistente all’acqua, per cui non si danneggia con sudore o pioggia. Con e-sense next, risultato di parecchi anni di attività di ricerca e sviluppo nel segmento, evil eye sale di livello e si affaccia al futuro dell’occhialeria sportiva con un focus sui benefici dell’atleta».Il modello è disponibile in due colori, grigio scuro satinato e forest green. È inoltre possibile montare all’interno un clip-in graduato anche per chi necessita di correzione visiva.A cura della redazione

Jul 1, 20253 min

S1 Ep 68Nau!, con Ancona sono quattro i negozi nelle Marche

La nuova apertura dell’insegna nel capoluogo marchigiano è in corso Garibaldi, si sviluppa su circa 95 metri quadrati e conta 4 addetti alla venditaLo store recentemente avviato nel cuore di Ancona (nella foto) «ancora una volta rappresenta la nostra visione sostenibile grazie a un design pulito, materiali ecologici ed elementi d’arredo vintage e di seconda mano», si legge in una nota di Nau!.Con questa inaugurazione salgono a quattro i punti vendita nelle Marche e a 153 quelli complessivi, tra Italia ed estero, per il brand di occhiali con negozi monomarca, che ha in programma altre due prossime aperture sul territorio nazionale.A cura della redazione

Jul 1, 20251 min

S1 Ep 67L’Università, una conquista collettiva

A quasi un quarto di secolo dall’avvio del primo corso di laurea in Ottica e Optometria presso l’ateneo di Milano-Bicocca, Silvio Maffioletti ha ripercorso in un lavoro di ricerca le vicende che hanno portato la categoria a ottenere l’iter accademicoUn lungo racconto nel quale si narrano gli avvenimenti che hanno consentito l’ingresso dell’optometria nel mondo accademico italiano: è l’obiettivo del recente lavoro di Silvio Maffioletti, pubblicato sul sito dell'Irsoo nella rubrica News, preceduto da un’introduzione della direttrice Laura Boccardo. «Si tratta di una ricostruzione storica e, insieme, di un giusto riconoscimento nei confronti di un gruppo di uomini e donne che, pur assai diversi tra loro per cultura e provenienza, si sono impegnati per vedere l'insegnamento dell'optometria collocato in ambito universitario anche in Italia - spiega a b2eyes TODAY Maffioletti, che ha insegnato per quindici anni a Milano, tra l'Istituto Superiore di Scienze Optometriche e l'Università di Milano-Bicocca, e poi, dal 2014, all’Irsoo - Nelle 42 pagine del racconto si ricorda come per più di trent’anni le scuole di optometria di Vinci e di Milano abbiano svolto in Italia un ruolo decisivo: a volte rivali e a volte alleate, ben organizzate, innovative, ricche di insegnanti competenti. Due realtà formative che hanno aperto una strada nuova mediante un approccio scientifico serio, al passo con i tempi, tanto autorevole quanto orgogliosamente autonomo: entrambe ci hanno creduto fino in fondo lavorando senza sosta, nei decenni successivi, insieme alle altre scuole di optometria che erano intanto nate a Roma, a Bologna, a Pieve di Cadore e altrove».Secondo Maffioletti, tra le scommesse di ogni avventura collettiva c'è quella di salvare il senso del proprio operato. «Significa custodirlo, alimentarlo, far divenire patrimonio comune ciò che è stato realizzato e ciò di cui si è parte: è stato l’obiettivo di questo lavoro di ricerca della memoria e di attualizzazione delle ragioni profonde di un agire comunitario - dice ancora il docente - Descrivendo la progettualità degli inizi, il susseguirsi degli eventi e i frutti sbocciati, 25 anni fa, dalla volontà generativa di quel gruppo di uomini e donne, ho cercato di mettere a fuoco la conquista collettiva che ha plasmato il modo di essere optometristi in Italia».

Jun 30, 20252 min

S1 Ep 66Silmo d’Oro: alla presidenza Lapidus, designer venuto dall’alta moda

La giuria dell’edizione 2025 del premio, che verrà consegnato durante il salone in programma dal 26 al 29 settembre a Paris Nord Villepinte, sarà guidata dal creativo francese il cui lavoro riflette un approccio interdisciplinare, al crocevia tra cosmetica high-tech, benessere e design di oggettiQuest'anno Silmo ha affidato la presidenza della giuria del Silmo d’Oro al designer Olivier Lapidus. «Porterà a questa edizione una prospettiva che oltrepassa i confini, in cui design contemporaneo, artigianalità e innovazione si intrecciano con il mondo dell'ottica: la sua presidenza simboleggia il desiderio di aprirsi a nuovi ambiti», si legge in una nota del salone francese.Lapidus ha iniziato la sua carriera presso Balmain, prima di trascorrere diversi anni in Giappone. In seguito è diventato direttore artistico dell'omonima casa di moda Lapidus, poi di Lanvin nel 2017, e infine si è dedicato completamente al design. «Nel corso della sua attività ha costantemente cercato di integrare la ricerca tecnologica nel processo creativo immaginando, ad esempio, abiti in fibre ottiche tessute in jacquard o tessuti profumati microincapsulati usando rivestimenti naturali: progetti spesso sviluppati in collaborazione con istituti di ricerca, seguendo un approccio trasversale che unisce gli artigiani, custodi della tradizione, e i ricercatori scientifici», aggiunge il comunicato.Vincitore del premio europeo Dé d’Or per la moda nel 1994 per la sua collezione Haute Couture autunno inverno, Lapidus ha intrapreso negli anni 2000 un percorso indipendente, all'intersezione tra moda, oggetti di uso quotidiano e interior design. Nel 2013 ha progettato l'Hotel Felicien a Parigi, un progetto che fonde materiali nobili, linee grafiche e atmosfere immersive.«Il suo lavoro attuale riflette un approccio spiccatamente interdisciplinare, tra cosmetica high-tech, benessere e design di oggetti: sta infatti sviluppando una nuova generazione di creazioni che combinano arredamento, decorazione e innovazione, esplorando i confini tra interior design e usi contemporanei», conclude la nota.

Jun 30, 20252 min

S1 Ep 65Cso, 200 partecipanti all’annual meeting

Tecnologie all’avanguardia, strategie di mercato e nuove frontiere cliniche sono state al centro dell’evento internazionale, organizzato dall’azienda di strumenti oftalmici per la diagnostica oculare dal 26 al 28 giugno presso Villa Castelletti a Signa, alle porte di FirenzeL’annual meeting 2025, che ha richiamato oltre 200 tra oculisti e distributori del settore oftalmologico dall’Italia e dall’estero, con un taglio internazionale anche per i relatori intervenuti, fa parte del programma di aggiornamento professionale della Cso Academy. Si tratta di un appuntamento strategico per la società di Scandicci, che nel 2024 «ha registrato un aumento di fatturato pari al 7% rispetto all’anno precedente, con un tasso di crescita annuo dell’11,5% nel triennio 2021-2024: il 90% dei ricavi proviene dall’estero, mentre il restante 10% è generato dal mercato interno», si legge in un comunicato dell’azienda toscana, che conta 200 dipendenti e una rete di 230 distributori oltre confine e tre nel nostro paese.​«L’annual meeting è molto più di un evento: è un’occasione per condividere visioni, rafforzare collaborazioni e costruire insieme il futuro dell’oftalmologia - commenta nella nota Veronica Mura (nella foto principale), ceo di Cso - Negli ultimi anni abbiamo consolidato la crescita, ma ciò che ci distingue davvero è la capacità di innovare ascoltando chi utilizza ogni giorno le nostre tecnologie: per questo mettiamo al centro della nostra strategia non solo i dispositivi, ma le persone».Le tre giornate di lavori sono state dedicate a vari argomenti, tra cui l’analisi dei mercati di riferimento, le strategie di distribuzione e sessioni formative (nella foto sopra) sui dispositivi dell’azienda relativamente alle problematiche oculari di riferimento.«Essere presenti in tutto il mondo con una rete così ampia di distributori significa affrontare ogni giorno mercati e culture differenti, ma con una visione condivisa: offrire strumenti affidabili, precisi e in continua evoluzione - afferma nel comunicato Gilda Mura, vicepresidente di Cso - Eventi come l’annual meeting ci permettono di rafforzare questa rete, creare dialogo e far crescere insieme le competenze e l’innovazione».

Jun 30, 20252 min

S1 Ep 64Ray-Ban x A$AP Rocky: a Milano con un pop up store

Dal 7 luglio al 31 agosto lo spazio sarà a Brera e rifletterà lo stile dell’artista statunitense, unendo moda, musica e design: in esposizione anche un pezzo unico, non in vendita, svelato all’ultimo Met Gala, l’evento di beneficenza e di raccolta fondi in favore del Costume Institute del Metropolitan Museum of Art che si è tenuto lo scorso maggioDal 7 luglio al 31 agosto il pop-up Ray-Ban x A$AP Rocky, primo direttore creativo dell’housebrand di EssilorLuxottica, sarà in via Fiori Chiari, dove recentemente ha anche aperto il temporary store di Alain Mikli.​«Lo store celebra la visione distintiva del rapper newyorkese, fondendo streetwear e artigianalità Ray-Ban in uno spazio che unisce moda, musica e design - si legge in un comunicato del marchio - All’interno del pop-up i visitatori potranno vivere un’esperienza immersiva grazie a una serie di attivazioni esclusive: dal servizio bespoke per personalizzare la propria montatura a un fitting desk dedicato, fino a una custom table ispirata all’estetica visiva della collezione».Lo spazio ospita una selezione curata di occhiali da sole e da vista Ray-Ban, tra cui modelli iconici reinterpretati e la collezione Puffer. Il pop-up presenta anche una collezione inedita e il Wayfarer Puffer Diamond, «un pezzo unico, non in vendita, concepito come espressione artistica e svelato per la prima volta al Met Gala - prosegue il comunicato - Realizzato artigianalmente in Italia, questo modello è scolpito da un unico blocco e impreziosito dal logo Ray-Ban in oro 18 carati e da quattro rivetti frontali incastonati con diamanti naturali, oltre a una selezione di pietre preziose».

Jun 30, 20251 min

S1 Ep 63Certottica, un workshop per una competitività sostenibile

Il gruppo di Longarone e Luiss Business School organizzano il 16 luglio un seminario formativo gratuito rivolto a tutte le aziende del territorio dedicato alla sostenibilità d'impresa: le iscrizioni all’evento, che metterà al centro casi concreti ed esercitazioni pratiche, sono aperte fino al 9 luglio

Jun 29, 20254 min

S1 Ep 62Ottica Foppa Group: debutta a Milano al Merlata Bloom

Si tratta del ventiduesimo punto vendita del gruppo, che per l’ingresso nel capoluogo lombardo ha scelto il lifestyle center inaugurato nel novembre di due anni fa a Cascina Merlata, a ridosso dell’ex-area ExpoCome anticipato a b2eyes TODAY, a metà giugno il gruppo bergamasco ha aperto il suo primo negozio a Milano: a insegna OOF, si trova presso Merlata Bloom, il centro commerciale a nord ovest del capoluogo lombardo, che si sviluppa su una superficie di 70 mila metri quadrati. Lo store (nelle foto), di circa 150 mq, è collocato al primo piano, con una doppia vetrina, e si distingue per il caratteristico stile giapponese nell’arredo e nella comunicazione. Presente anche un’area tecnica, con la sala di misurazione della vista e un laboratorio attrezzato per la consegna dell’occhiale in trenta minuti.«Dopo le ultime due aperture nei centri storici di Parma e La Spezia, siamo molto felici di aver inaugurato il nostro ventiduesimo store in un contesto così moderno e prestigioso – afferma in un comunicato Luca Foppa, seconda generazione del gruppo ottico bergamasco, con negozi in prevalenza nel nord Italia e in alcune località turistiche - Inoltre, è il nostro primo punto vendita a Milano e non nascondo che avevamo un po’ di timore reverenziale nei confronti di questa grande metropoli. Invece l’accoglienza è stata calorosa: sono già numerosi i clienti che hanno scelto il loro nuovo occhiale da noi».A cura della redazione

Jun 29, 20252 min

S1 Ep 61Rodenstock: con Be Ambassador dà voce agli ottici partner

È partito il nuovo progetto dell’azienda oftalmica, che ha già raccolto le prime adesioni tra i professionisti italianiRivelata alla prima tappa del tour nazionale We Are Sensity, l’iniziativa prende ora forma. «Autenticità e fiducia sono alla base di ogni relazione significativa: è su tali valori che Rodenstock ha costruito Be Ambassador, un programma pensato per far diventare gli ottici partner ambasciatori delle B.I.G. EXACT Sensitive – si legge in un comunicato dell’azienda - Il progetto dà loro la possibilità di raccontare l'eccellenza di queste lenti in modo personale, condividendo ogni giorno la qualità e l’innovazione che risolvono le problematiche visive dei clienti con passione e professionalità».Con tale attività l’obiettivo di Rodenstock è dare quindi voce agli ottici, «permettendo di parlare del prodotto con il loro linguaggio e il loro stile - prosegue la nota - La comunicazione si basa su esperienze autentiche, le quali riflettono la ricerca e l’innovazione che rendono ogni soluzione unica: in questo modo l’autorevolezza dell’ottico cresce e il legame di fiducia con i clienti si rafforza, creando una partnership solida». Partecipando al programma Be Ambassador, gli ottici avranno anche l'occasione di entrare a far parte di un network di professionisti non solo a livello nazionale ma anche internazionale, con opportunità di visibilità e crescita: il progetto, partito dall’Italia, verrà infatti adottato con iniziative simili da Rodenstock Group.«Diventare parte di Be Ambassador non significa solo acquisire visibilità, ma anche diventare un punto di riferimento per i propri clienti - commenta nel comunicato Daniela Poletti, head of marketing di Rodenstock Italia - Gli ottici ambassador sono percepiti come esperti affidabili, scelti per la loro competenza e capacità di innovare: grazie alla potenza dei social, infatti, l’immagine del professionista può distinguersi dalla concorrenza. Ma ciò che davvero fa la differenza nella vita dei clienti è il suo gesto professionale: Be Ambassador offre agli ottici l’opportunità di esprimere la propria competenza in modo autentico, unico e personale, promuovendo la visione migliore per tutti».Per questo Rodenstock ha coinvolto direttamente alcuni partner nella realizzazione di mini video in cui raccontano in prima persona la loro esperienza e quella dei loro consumatori, con «testimonianze reali, spontanee, capaci di ingaggiare nuovi clienti e favorire il drive to store», sottolinea Poletti.Il cuore del progetto non si esaurisce nella sola visibilità, ma prevede un accompagnamento strategico e operativo: Rodenstock affianca gli ottici nella creazione di campagne social personalizzate e co-brandizzate, sviluppate su target specifici di loro interesse e geolocalizzate sulle aree di pertinenza. Un’attività che consente loro di raggiungere in modo mirato i potenziali clienti più rilevanti, rafforzando così la propria brand awareness e il posizionamento competitivo nel territorio (nella foto, alcuni degli ottici italiani che hanno già aderito a Be Ambassador).A cura della redazione

Jun 29, 20252 min

S1 Ep 60Ottica Micaglio Ornella: dal rebranding nasce OnMe Vision

Nelle scorse settimane un evento con oltre 400 ospiti ha voluto celebrare l’evoluzione dell’insegna familiare veneta, realizzata grazie al supporto di Galileo, suo storico partner oftalmicoDopo più di mezzo secolo sotto la stessa insegna, Ottica Micaglio Ornella, tre punti vendita a Vigonza, Stra e Caltana, nelle province di Padova e Venezia, cambia volto e inaugura una nuova identità: OnMe Vision. «Un passaggio simbolico e sostanziale, celebrato con un evento in Villa Pacchierotti a Limena, alle porte della città euganea, che ha coinvolto oltre 400 persone, tra clienti, professionisti del settore, partner e amici - si legge in un comunicato congiunto dell’insegna con Galileo - A condurre il cambiamento è Stefano Mescalchin (nella foto), terza generazione alla guida dell’ottica fondata dal nonno nel 1939 e poi portata avanti dalla madre Ornella Micaglio negli anni 70».

Jun 26, 20254 min

S1 Ep 59Torino: un intervento salva occhio e vista di un bimbo di Gaza

L’operazione all’avanguardia è stata effettuata nei giorni scorsi su un paziente di otto anni da Michele Reibaldi, direttore dell'Oculistica universitaria della Città della Salute e della Scienza nel capoluogo piemontese, presso il presidio Molinette, grazie alla sinergia con un team di medici dell’ospedale: diverse schegge di un ordigno avevano provocato ferite a tutte le strutture oculariIl piccolo Asaad di 8 anni, colpito dall'esplosione di una bomba che l’ha privato della mamma e della sorellina oltre a causargli l'amputazione della gamba destra, ustioni gravi sul corpo e la perdita della vista sull'occhio destro, era giunto di recente a Torino da Gaza, grazie alla missione “Food for Gaza”, coordinata tra Regione Piemonte e ministero degli Esteri, insieme ad altri due bimbi, accolti all'ospedale Infantile Regina Margherita di Torino. «Il Dipartimento di Patologia e cura del bambino del Regina Margherita diretto da Franca Fagioli, che lo ha accolto, ha permesso di intercettare subito la gravissima problematica oculare e in pochissimo tempo si è deciso di intervenire chirurgicamente per cercare di evitare la perdita completa dell'occhio - si legge in una nota dell’ospedale torinese - La condizione clinica oculare è apparsa subito gravissima: diverse schegge dell'ordigno avevano investito il viso e l'occhio, provocando ferite a cornea, iride, cristallino, vitreo e retina con l'ingresso di corpi estranei che erano arrivati anche a colpire la porzione centrale della retina posteriore».La tipologia di intervento effettuata è estremamente complessa, «una chirurgia definita “pole to pole”, proprio perché si deve lavorare su tutto l'occhio dall'estremità anteriore a quella posteriore - spiega nel comunicato Michele Reibaldi, direttore dell'Oculistica universitaria della Città della Salute e della Scienza di Torino - Si è proceduto inizialmente riparando tutte le ferite alla sclera e alla cornea provocate dall'ingresso delle schegge. Successivamente si è realizzata una ricostruzione della parte anteriore dell'occhio con una plastica dell'iride deformato dalle ferite, la rimozione della cataratta traumatica aperta e l'inserimento di una particolare lente intraoculare artificiale che si usa nei casi come questo, in cui non esiste più il supporto naturale del cristallino. Infine la parte più complicata: la vitrectomia per rimuovere l'emorragia nella parte posteriore provocata dal trauma e asportare i corpi estranei presenti nel vitreo e sulla retina posteriore vicino alla zona maculare».Come spiega la nota, si è trattato di una vera sfida chirurgica, possibile solo grazie all'utilizzo delle tecniche più moderne «come la visione 3D, l'utilizzo di vitrectomi di piccolo calibro e di lenti intraoculari sutureless (che non richiedono punti di sutura, ndr) di ultima generazione, ma soprattutto grazie alla professionalità e dedizione di tutto il personale sanitario che ha reso possibile l'intervento».A cura della redazione

Jun 26, 20253 min

S1 Ep 58Look Tri-X da adulto… a bambino

Il concept frame firmato dal brand italiano è ora disponibile anche per i più giovani con Lookkino, attraverso una collezione progettata per portatori tra i 5 e i 10 anniLa particolarità di Lookkino Tri-X è racchiusa nella tecnologia di stampa 3D del materiale Nil, già protagonista della linea adulti del brand. Qui è utilizzato «in una versione ancora più sostenibile, leggera e piacevole al tatto, grazie all’evoluzione produttiva resa possibile dalla stampa tridimensionale - si legge in un comunicato di Look - Completamente atossico e ipoallergenico, è il materiale ideale per la collezione kids».Ogni dettaglio di Lookkino Tri-X, disponibile in due modelli e con una variegata combinazione di colori, è pensato per offrire stabilità e comfort. «Le aste flessibili sono disegnate per adattarsi all’anatomia del viso e garantire una vestibilità sicura ma confortevole - prosegue la nota - Il sistema Block-In elimina le cerniere tradizionali e i loro punti deboli, offrendo una maggiore resistenza all’uso quotidiano».I terminali sono un altro elemento che caratterizza la nuova collezione (nelle foto, alcuni modelli). «Grazie alla forma a “riccio” accorciabile a sezioni di 2,5 mm, è possibile personalizzare la lunghezza delle aste, ottenendo un fitting preciso in base all’età del bambino e alla morfologia del suo volto», sottolinea il comunicato.A cura della redazione

Jun 26, 20252 min

S1 Ep 57Come una brioche con la granita siciliana

Alla ventesima Convention GreenVision, che si è conclusa domenica scorsa in Sicilia, la sensazione che mi hanno lasciato le due giornate di dibattiti e incontri interdisciplinari è stata proprio quella di una colazione inusuale ma riccaMido 2023 aprì ufficialmente le danze di avvicinamento tra il mondo medico e quello ottico optometrico grazie al convegno, ideato dall’editore di questa testata e di EyeSee con il supporto della rassegna fieristica, che vedeva sul palco oftalmologi, ottici e industria. Dopo circa due anni e mezzo possiamo affermare che quell’evento, così inusuale per una mostra come Mido, è stato lo spartiacque per tutto ciò che è venuto dopo. Una bella medaglia che comunque non varrebbe a nulla se il processo di “contaminazione” oggi non fosse arrivato anche a uno dei gruppi del retail ottico in Italia, come GreenVision.A ogni confronto tra area medica e area tecnica ho la sensazione di quella brioche con la granita siciliana. Eppure, grazie anche alla sede della Convention, nei pressi di Marina di Ragusa, il dialogo fra le due categorie si sta sempre più rinsaldando. Certo, siamo ancora alti, ovvero ai vertici delle rispettive associazioni: ma stavolta è stata l’ampia platea dei soci GreenVision a risultare entusiasta dei temi affrontati e dei risultati ottenuti insieme. Quando si parla in sette talk di cogestione in contattologia specialistica, miopia giovanile, presbiopia e ipovisione, nonché di etica, ricerca e intelligenza artificiale (nella foto), cosa possiamo aspettarci di più? Tempestati dalle domande del pubblico, i relatori si sono poi spesi in un confronto rispettoso e collaborativo.Il Forum Presbiopia 2025 di fine novembre a Bologna potrebbe essere la pietra miliare di questo percorso che in quasi tre anni ha creato le basi della fiducia reciproca, almeno in una parte di oculisti e ottici, senza particolari rigurgiti e con la possibilità di aprire definitivamente il varco tra le rispettive categorie: saranno le associazioni di categoria dell’ottica e dell'occhialeria, un grande gruppo retail o un progetto consumer come l’Osservatorio Presbiopia a lanciare la prima pietra?Assaporando con gusto, prima della partenza, la brioche con la granita siciliana alle 8 del mattino, a pochi passi dai luoghi di Montalbano, riflettevo sulla frase con cui ho aperto i dibattiti interdisciplinari all’evento siciliano: per conoscere meglio te stesso devi prima conoscere gli altri.Nicola Di Lernia

Jun 26, 20253 min

S1 Ep 56Oakley: Travis Scott è il primo chief visionary della sua storia

La partnership pluriennale guiderà il futuro creativo del brand: insieme al suo team l’artista statunitense lavorerà fianco a fianco con il marchio di EssilorLuxottica per rivisitare in chiave contemporanea i modelli iconici e contribuire a tracciare la visione futura dell’eyewear e dell’abbigliamento del marchioNegli ultimi anni Travis Scott (nella foto) ha collaborato con Oakley in un percorso nato spontaneamente da una visione comune, che oggi si è trasformato in una collaborazione ufficiale. Star di livello internazionale e originario di Houston, Scott, fondatore nel 2017 della casa discografica Cactus Jack, è protagonista non solo della scena musicale, ma anche della moda, del cinema e della cultura contemporanea.«Oggi si apre una nuova era audace e visionaria nella storia di Oakley lunga 50 anni: siamo orgogliosi di accogliere Travis Scott nel ruolo di chief visionary, un titolo che racchiude creatività, visione e determinazione, con l’obiettivo di dar vita a qualcosa che non sia semplicemente diverso, ma destinato a segnare un’epoca», dichiara in un comunicato Caio Amato, global president di Oakley. La partnership porterà Travis Scott e il suo team creativo di Cactus Jack a lavorare a stretto contatto con il team Oakley per sviluppare nuove campagne, rivisitare in chiave contemporanea i modelli iconici del brand e contribuire a tracciare la visione futura dell’eyewear e dell’abbigliamento del marchio, includendo anche alcuni dei pezzi indossati da Travis sul palco durante i suoi tour. Insieme daranno vita a nuovi modelli di occhiali e a collezioni di abbigliamento, reinterpretate attraverso l’estetica dell’artista. «Mi affascina tutto ciò che agli altri sembra irraggiungibile: l’obiettivo è spingere sempre oltre i confini della cultura, rimettere in discussione le idee e vedere fin dove possono arrivare - afferma nella nota Scott - Il design di Oakley è costantemente un passo avanti: entrare a far parte di questo progetto è stato per me un passaggio naturale. Stiamo creando qualcosa che unisce passato e futuro. E questo è solo l’inizio». I primi pezzi della collezione sono disponibili sul sito e-commerce dell’artista. Si tratta di tre articoli Day Zero in edizione limitata: un set di poster da collezione e due capi esclusivi che offrono un primo assaggio di ciò che questa partnership ha in serbo.

Jun 26, 20252 min