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S1 Ep 55Hoya: a Torino per discutere di innovazione e prevenzione nella gestione miopica
Il 13 giugno scorso, presso lo Spazio Trentacinque del Grattacielo Intesa Sanpaolo nel capoluogo piemontese, si è tenuto un nuovo evento interdisciplinare promosso dall’azienda oftalmica sul tema: ha coinvolto un centinaio tra ottici optometristi e oculisti da tutta la regioneL’incontro “Insieme per la gestione della progressione miopica in Piemonte” (nella foto sotto) ha rappresentato «un’importante occasione di confronto interdisciplinare sulla strategia per contrastare la progressione miopica nei giovani», si legge in una nota di Hoya Italia.A dare il via ai lavori è stata Matilde Ronzoni, global medical & scientific affairs manager della multinazionale, «con una panoramica approfondita sul percorso scientifico di MiyoSmart, la lente per la gestione miopica, supportata da otto anni di follow-up clinico e oltre 90 studi a livello globale - prosegue il comunicato - L’oftalmologo Mario Ravot ha approfondito le cause dell’insorgenza della miopia e sottolineato l’importanza di un approccio medico strutturato alla sua gestione, a tutela della salute oculare dei giovani nel lungo termine. Il collega Matteo Scaramuzzi ha quindi illustrato le principali soluzioni disponibili oggi per il controllo dell’evoluzione miopica, analizzando gli strumenti utilizzabili nella pratica clinica quotidiana».Il momento conclusivo dell’evento è stato dedicato a un talk che ha visto Ronzoni dialogare con Paolo Nucci e Andrea Lembo, «figure di riferimento nel panorama oftalmologico italiano, con l’obiettivo di esplorare gli approcci integrati oggi riconosciuti a livello internazionale nella gestione della miopia», precisa la nota.Ronzoni ha ricordato che la miopia «è un fenomeno in forte crescita e con implicazioni significative sulla qualità della vita, soprattutto nei bambini: con MiyoSmart, Hoya offre un approccio non invasivo, supportato da evidenze cliniche, che sta facendo la differenza a livello globale e anche in Italia».L’iniziativa ha voluto coinvolgere direttamente la platea, la quale «ha avuto modo di intervenire attivamente con domande, osservazioni e scambi di esperienza: un dialogo aperto che ha arricchito il confronto scientifico, trasformando l’evento in un momento di formazione bidirezionale e partecipata - spiega ancora il comunicato - La serata si è conclusa con una cena di networking, rafforzando così lo spirito di collaborazione tra professionisti del settore e confermando l’importanza di eventi come questo nel promuovere la cultura della prevenzione e dell’innovazione nella cura della vista».L’appuntamento di Torino fa seguito a quelli di Cagliari, Firenze, Palermo e Napoli, che dal maggio 2024 Hoya organizza sul territorio nazionale. Il programma di eventi interdisciplinari rivolti a classe medica e area ottico optometrica riprenderà dopo l’estate, con le tappe di Bari e di Bologna (nella foto principale, da sinistra: Scaramuzzi, Lembo, Ronzoni, Nucci e Ravot).A cura della redazione
S1 Ep 54Primavera estate ’26: l’eyewear maschile sarà sportivo e leggero
Sulle passerelle milanesi che si sono concluse il 24 giugno spiccava l’acetato, soprattutto nero, accanto a modelli tartarugati e metallici. Il tutto in coerenza con un abbigliamento sartoriale ma decostruito e funzionale, alla ricerca del benessereUna moda che guarda allo sport in tutte le sue espressioni, quella vista all'ultimo Pitti Immagine Uomo, ma soprattutto sulle passerelle e nelle presentazioni di Milano Fashion Week per la primavera estate 2026. Ma senza esasperazioni. Più un riflesso degli attuali stili di vita dove lo sport, sia praticato sia guardato, è tra i protagonisti del nostro tempo libero.
S1 Ep 53Il podcast di B2eyes TODAY: un’evoluzione nella routine del professionista
Il valore del tempo: è dalla sua importanza che è nato il nuovo progetto del quotidiano dell’ottica che, avviato ai primi di giugno, ha già riscosso ottimi risultati in termini di apprezzamento e ascolto sulle piattaforme in cui è disponibileI podcast e i contenuti audio in generale stanno trasformando la nostra routine. In un mondo sempre più veloce e pieno di stimoli, ottimizzare il tempo a disposizione è diventato essenziale. Tra lavoro, impegni personali e continue notifiche digitali, ritagliarsi dei momenti per imparare o semplicemente per riflettere sembra un lusso. In questo contesto i podcast rappresentano uno strumento prezioso: accessibili, flessibili e stimolanti. Uno dei principali vantaggi di tale servizio è proprio la capacità di trasformare il tempo apparentemente inutilizzabile in tempo utile. Durante un tragitto in macchina, una corsa al parco, nelle pause lavorative, ad esempio, ma anche durante la colazione mattutina, momento scelto da gran parte dei nostri utenti per leggere le news del giorno, è possibile ascoltare contenuti formativi o di attualità. Così, attività quotidiane spesso considerate ripetitive diventano occasioni per apprendere qualcosa di nuovo.Da queste riflessioni b2eyes TODAY ha integrato il nuovo servizio, senza però cedere alla rigida lettura dell’intelligenza artificiale che recita, in modo automatico, le notizie. Dall’inizio di giugno la voce di speaker professionisti accompagna le notizie dell’unico quotidiano di ottica in Italia, rendendo l’ascolto familiare.Accedere al podcast è semplice: ogni mattina gli iscritti a b2eyes TODAY riceveranno, come di consueto, la mail con il sommario delle notizie del giorno. Accanto a ciascuna news sono disponibili due bottoni che consentono all’utente di leggere o ascoltare il testo. Questa integrazione rappresenta per il nostro giornale, entrato nel quindicesimo anno di vita e con oltre 3.200 numeri alle spalle, un passo evolutivo sempre più in linea con le nuove esigenze di professionisti, imprenditori e manager del mondo della visione (immagine tratta da Freepik).A cura della redazione
S1 Ep 52Safilo e Carolina Herrera: ancora insieme per espandersi su mercati chiave
Il gruppo di Padova e il fashion brand statunitense hanno annunciato il rinnovo fino al 2031 dell’accordo globale per il design, la produzione e la distribuzione delle collezioni eyewear del marchioIl rinnovo della licenza tra Safilo e Carolina Herrera sino a dicembre 2031 conferma il successo di una collaborazione che, fin dal suo avvio nel 2022, secondo le parti ha costantemente rafforzato la notorietà del marchio. «Continueremo a valorizzare l’identità del brand attraverso collezioni di occhiali (nella foto, un'immagine di campagna) distintive e moderne, frutto della sinergia tra il direttore creativo di Carolina Herrera, Wes Gordon, e la nostra consolidata esperienza nel design e nella manifattura di alta qualità - dichiara in un comunicato congiunto Angelo Trocchia, amministratore delegato di Safilo - Guardando al futuro, l’obiettivo condiviso è concentrarci sull’espansione in mercati chiave ad alto potenziale, sull’innovazione di prodotto e sul rafforzamento strategico del marketing e della comunicazione, sia nei punti vendita fisici sia sui canali digitali».«Siamo orgogliosi di continuare la nostra proficua collaborazione con Safilo e di rafforzare il nostro slancio commerciale attraverso la loro creatività, maestria e capacità innovativa - commenta a sua volta nella nota Emilie Rubinfeld, presidente di Carolina Herrera - Nel corso della nostra partnership il talentuoso team di Safilo ha dimostrato un forte impegno verso un design e uno sviluppo prodotto di alto livello, rappresentando magnificamente il marchio Carolina Herrera nel settore dell’occhialeria, contribuendo a una categoria strategica chiave nel nostro portafoglio prodotti».A cura della redazione
S1 Ep 51Ital-Lenti: sponsor di WelfareCare per la prevenzione del tumore al seno
La società oftalmica supporta il progetto dedicato alle donne, che il 30 giugno ad Alpago avranno la possibilità di effettuare un esame completo«La prevenzione è uno dei pilastri fondamentali del benessere e rappresenta la forma di tutela più concreta per la salute femminile: Ital-Lenti, da sempre attenta ai temi del benessere visivo e della responsabilità sociale, ha scelto di sostenere attivamente questo progetto che porta valore reale alle comunità locali», si legge in un comunicato dell’azienda che ha sede ad Alpago ed è sponsor ufficiale di WelfareCare, società benefit che promuove la prevenzione nel territorio nazionale grazie al sostegno di partner e imprenditori sensibili al tema.Attraverso tale iniziativa (nella foto, la locandina) le donne avranno la possibilità di effettuare un esame senologico completo con referto gratuito, attraverso unità mobili attrezzate che garantiscono qualità, riservatezza e accesso rapido alla diagnosi precoce. L’evento si terrà il 30 giugno ad Alpago, è aperto al pubblico femminile del territorio tra i 35 e i 49 anni e le visite sono già prenotabili su welfarecare.org.«Un semplice gesto può fare la differenza - conclude la nota di Ital-Lenti - Investire nella prevenzione significa prendersi cura del futuro».A cura della redazione
S1 Ep 50Bausch + Lomb: con il Politecnico una formazione per la vendita a valore
A maggio l’azienda di contattologia ha organizzato presso l’ateneo milanese Ultra Master: due sessioni, per un totale di quattro giornate, alle quali hanno partecipato circa 90 ottici partner di tutta Italia, finalizzate a tematiche manageriali e gestionaliOffrire ai clienti solide basi per la vendita a valore attraverso Ultra, la sua famiglia di lenti a contatto disposable premium: era l’obiettivo della prima edizione dell’evento promosso l’11 e 12 e il 25 e 26 maggio (nella foto principale) da Bausch + Lomb con la graduate school of management del Politecnico di Milano. «Questo filone formativo è nato dopo che nei primi due anni di lancio di Ultra sul mercato interno abbiamo portato i nostri clienti nelle Università di Milano-Bicocca e del Salento per una serie di corsi tecnici: nel 2025 abbiamo invece deciso di puntare sullo sviluppo delle competenze per favorire il sell out del prodotto - spiega a b2eyes TODAY Alessandro Protti, professional relations manager di Bausch + Lomb Italia (nella foto sotto, con Sara Aresco, responsabile marketing business unit Vision Care dell’azienda) - Ambito gestionale, tecniche di comunicazione, proposta della vendita a valore: sono state alcune delle tematiche affrontate, con l’obiettivo di aiutare i partecipanti a presentarsi all’utente finale quali consulenti della visione».Come si legge, infatti, nella descrizione del progetto, Ultra Master ha voluto sviluppare un modello relazionale specifico per i centri ottici, in grado di gestire sia interazioni brevi sia rapporti complessi, focalizzato sulla creazione di fiducia, sulla gestione degli stati d’animo del cliente e sul superamento delle obiezioni.«La prima parte in aula ha visto i docenti del Politecnico illustrare le tappe per un miglior ingaggio e gestione del portatore, dal modo di accoglierlo alle tecniche efficaci di comunicazione, fino a una proposta a valore aggiunto per rispondere alle sue esigenze visive - dice ancora Protti – La seconda parte, invece, ha avuto una rilevanza pratica: è stato utilizzato D-Coach, uno strumento creato appositamente dall’università per queste giornate, con un avatar capace di simulare un potenziale cliente che entra nel punto vendita. Essendo un avatar alimentato dall’intelligenza artificiale, ogni caso proposto era diverso dall’altro, in base non solo alle potenziali necessità visive del soggetto, ma anche all’approccio dell’ottico coinvolto nel confronto virtuale: i partecipanti hanno perciò avuto a che fare con quello che non ha mai provato una soluzione per la presbiopia incipiente o con colui che ha fatto un controllo dall’oculista e deve trovare la correzione ottica adatta o, ancora, con chi ha semplicemente bisogno di cambiare gli occhiali perché si sono rotti. Il tutto naturalmente orientato a una proposta contattologica all’altezza, ponendo l’accento sulle opportunità offerte soprattutto dalle multifocali toriche della gamma Ultra».Le due sessioni di maggio completano la proposta formativa 2025 in ambito manageriale e gestionale di Bausch + Lomb, che comunque non esclude di riproporre il format e che nel frattempo prosegue nell’aggiornamento professionale dei propri partner sugli aspetti tecnici e di prodotto.Angelo Magri
S1 Ep 49Brunello Cucinelli: con Goldcraft 1978 richiama la sua fondazione
Un evento dedicato alla nuova collezione, che si è tenuto il 6 giugno a Paradis Agricole a Pietrasanta, in Versilia, ha celebrato la continuazione della partnership tra la maison ed EssilorLuxottica e ha offerto un’anteprima esclusiva dei modelli per la primavera estate 2025La collezione eyewear per la prossima primavera estate di Brunello Cucinelli, in licenza a EssilorLuxottica, si arricchisce di due modelli esclusivi (nella foto), i Goldcraft 1978, realizzati da artigiani dell’occhialeria giapponese e contraddistinti da una montatura d’ispirazione rétro, che combina la leggerezza del titanio con il pregio dell’oro solido 18 carati. Il numero 1978 richiama l’anno di fondazione del brand ed entrambi gli occhiali sono disponibili unicamente nelle boutique Brunello Cucinelli e presso selezionati punti vendita della rete ufficiale EssilorLuxottica.«L’esclusività dei modelli Goldcraft 1978 risiede nella selezione accurata dei materiali e nella meticolosa attenzione riservata a ciascuna fase della lavorazione, che si riflette in ogni singolo dettaglio - si legge in una nota di Brunello Cucinelli - Gli inserti in oro solido 18k, applicati su ponte, doppio ponte, naselli e aste, sono rifiniti a mano dai maestri artigiani di Fukui, celebri per la loro maestria nella lavorazione dei metalli nobili, e integrati alla montatura in titanio ultraleggero attraverso strumenti di precisione ispirati all’arte orologiera. La struttura prende forma attraverso una raffinata lavorazione a freddo che scolpisce oro e titanio con forza calibrata e accuratezza assoluta, grazie a stampi su misura e a un controllo minuzioso di ogni passaggio. L’unione delle diverse parti avviene mediante una saldatura ad alta temperatura in atmosfera protetta».Il numero della tiratura limitata è inciso al laser all’interno delle aste e riportato sulla card che accompagna ciascuna creazione, mentre un cofanetto foderato in pelle custodisce gli occhiali.A cura della redazione
S1 Ep 48Oakley: con Meta debutta l’occhiale AI dal cuore sportivo
Dopo Ray-Ban prende il via un nuovo capitolo nella collaborazione pluriennale tra il colosso della tecnologia ed EssilorLuxottica per dare vita agli smart glasses del brand che permettono di ascoltare musica, registrare video e ricevere supporto dall’intelligenza artificiale. Pensata per gli atleti, ma non solo, dopo un’edizione limitata che celebra i cinquant’anni del marchio, in preorder dall’11 luglio, la prima collezione sarà disponibile anche in Italia
S1 Ep 47GreenVision: oculisti e ottici insieme per la cogestione dei difetti visivi
Alla ventesima edizione della Convention annuale del gruppo, che si è conclusa il 22 giugno in Sicilia, si sono tenuti incontri, dibattiti e confronti tra le due categorie professionaliIl medico oculista e l'ottico devono lavorare insieme per fornire servizi sempre più vicini alle esigenze visive delle persone. E, per farlo, devono iniziare a ragionare insieme delle nuove tecnologie a disposizione di tutti, in primis l’intelligenza artificiale, valutandone opportunità e rischi. È quanto emerso dal serrato programma di incontri, confronti e dibattiti che hanno animato la ventesima edizione della Convention annuale di GreenVision. A confrontarsi con il mondo ottico presente sono stati una quindicina di oculisti, tra primari di rinomate cliniche oftalmologiche e rappresentanti delle principali società scientifiche in Italia.Contattologia specialistica, presbiopia, controllo della progressione miopica e ipovisione sono stati gli argomenti affrontati nelle giornate dell’evento siciliano (nella foto). Sono emerse la necessità e l’importanza di trattare questi difetti visivi attraverso la cogestione, alimentando il dialogo tra le categorie professionali e attivando progetti di collaborazione sul territorio e con il supporto di piattaforme digitali comuni.La Convention annuale di GreenVision ha avuto come main partner CooperVision, Marcolin e Zeiss, oltre ai partner iGreen, Philosopheyes, Mock Turtle, Lotto Eyewear, Vea-Virtual Eyewear Assistant, Ovvo, Oxibis, Centro Style, Bludata, MedLac e Thema.«Non sono mancati momenti dedicati alla cultura e allo spettacolo, con l'esibizione dei The Kolors davanti ai circa 850 ospiti di GreenVision, oltre a quelle di Fiorella Mannoia e di Cristiano Militello e al gran finale con Cecilia Gayle - si legge in una nota del gruppo - La Convention 2025 è stata, infine, l'occasione per presentare un’importante collaborazione tra GreenVision e Telethon, per finanziare la ricerca sulle malattie rare che colpiscono la vista».A cura della redazione
S1 Ep 46Rodenstock: B.I.G. Exact Sensitive vince il German Innovation Award 2025
La nuova lente dell’azienda tedesca è stata premiata nella categoria Excellence in Business to Consumer-Medical Health«Grazie a questo premio possiamo dare ancora maggiore visibilità alla nostra ultima innovazione e alla tecnologia d’avanguardia che consente a B.I.G. Exact Sensitive di offrire un’esperienza visiva sempre più naturale», commenta nella nota Dietmar Uttenweiler, executive vice president innovation di Rodenstock.La giuria del German Innovation Award 2025, avviato nel 2017, è composta da esperti indipendenti provenienti da settori quali tecnologia, digitalizzazione, scienza e istituzioni: valuta le candidature in base a criteri come grado di innovazione, beneficio per l’utente ed efficienza economica. A convincerla «è stata la capacità di B.I.G. Exact Sensitive di unire la precisione della biometria oculare con la percezione soggettiva visiva di ogni individuo», sottolinea il comunicato.«Il German Innovation Award 2025 è per noi motivo di grande orgoglio e conferma la nostra forza innovativa - aggiunge nella nota Massimo Barberis, amministratore delegato di Rodenstock Italia - Ci consente di accendere i riflettori, insieme ai nostri partner ottici, sull’importanza della visione biometrica: B.I.G. Exact Sensitive rappresenta un’opportunità concreta per proporre ai portatori un valore distintivo e posizionare il centro ottico come punto di riferimento per la visione personalizzata e innovativa» (nella foto, da sinistra: Dietmar Uttenweiler con Gregor Esser e Sara Sydow, rispettivamente director research & development optics e director marketing Dach di Rodenstock).A cura della redazione
S1 Ep 45VisionOttica e Bottega Verde, una giornata per il benessere visivo
Il 9 giugno a Cossato, in provincia di Biella, oltre 50 dipendenti del marchio di prodotti per la persona hanno preso parte presso la sede aziendale al test dello stress visivo dell’insegna otticaL’iniziativa è stata condotta da un team di professionisti composto da Simone Speroni e Alessandra Comperatore, rispettivamente senior field trainer e junior field trainer di Vision Group, e da Alessandro Rossi, ottico optometrista di VisionOttica Varallo, punto vendita dell’omonima località in provincia di Novara.«La giornata si è articolata in tre momenti principali: Simone ha curato i colloqui individuali preliminari per raccogliere informazioni sulle abitudini visive dei dipendenti, mentre Alessandra e Alessandro hanno condotto l’esecuzione dei test, garantendo un’assistenza personalizzata - si legge in un comunicato dell’insegna di proprietà di Vision Group - L’attività si è svolta in un clima di ascolto, attenzione alla persona e responsabilità sociale, valori condivisi da Bottega Verde e VisionOttica, entrambe impegnate nella promozione della salute e della qualità della vita anche in ambito lavorativo».Il test dello stress visivo, «esclusiva di VisionOttica finalizzata a individuare i segnali di affaticamento visivo e valutarne l’intensità, permettendo così di proporre soluzioni ottiche personalizzate per migliorare il benessere visivo nella quotidianità», come precisa il comunicato, è stato riproposto nell’ultimo anno in differenti contesti e con varie formule. Dopo una campagna televisiva programmata la scorsa estate, infatti, ha fatto tappa a Pieve Emanuele, alle porte di Milano, all’interno di un’iniziativa sportiva e, a maggio, in occasione dei SaniDays di Roma. Con un solo obiettivo: alimentare il traffico in store per i centri ottici nell’area di riferimento di queste attività.«In un’ottica di continuità e supporto local sul territorio e visti i risultati positivi e l’entusiasmo riscontrato, l’evento sarà riproposto non solo all’interno della stessa Bottega Verde, ma anche in altre realtà aziendali interessate a promuovere momenti di incontro e sensibilizzazione sul benessere visivo dei propri dipendenti», conclude la nota (nella foto, da sinistra: Rossi, Speroni e Comperatore).A cura della redazione
Ep 45Hoya: con VisuPro accompagna i primi presbiti già dai 35 anni di età
In distribuzione da maggio sul mercato interno, le nuove lenti dell’azienda oftalmica presentano due versioni, così da raggiugere sia gli ametropi sia gli emmetropiSecondo Hoya, il valore distintivo delle lenti VisuPro (nella foto, un’immagine di campagna), presenti nel suo catalogo 2025, sta nella libertà consulenziale offerta al professionista. «Grazie a un approccio fondato sull’ascolto attivo, l’ottico optometrista può, infatti, intercettare le reali esigenze visive del cliente e non solo i suoi difetti visivi, comprenderne lo stile di vita, le abitudini e gli eventuali timori legati alla presbiopia, come l’adattamento difficile, la perplessità sul costo di una progressiva o la necessità di una soluzione più flessibile e, infine, proporre il giusto punto di partenza, accompagnando l'ametrope già abituato alla visione correttiva e “avviando” l’emmetrope alla prima esperienza con l’occhiale da vista», spiega una nota della società oftalmica.Alessandra Parodi conferma che, a un mese dal lancio, i riscontri ricevuti dagli ottici sono positivi. «Poter proporre un’evoluzione del supporto accomodativo, progettata su misura per i neo-presbiti, sta facendo la differenza: cresce infatti il numero di questi soggetti che percepiscono prima i segnali della presbiopia, complice l’uso intensivo della visione da vicino nella quotidianità - afferma nel comunicato la product & education manager di Hoya Italia - Le lenti a focus evoluto si stanno dimostrando un’opportunità concreta per rispondere a tale esigenza: il professionista diventa così un vero consulente della visione di fiducia, in grado di costruire un progetto visivo che evolve insieme al portatore, fin dalle prime fasi». Proprio per adattarsi alle diverse necessità dei neo-presbiti, VisuPro è disponibile in due varianti. «VisuPro All Day è pensata per chi richiede un supporto costante lungo tutto l’arco della giornata, con transizioni fluide tra visione da vicino e da lontano, garantendo un comfort naturale e continuativo in ogni situazione - precisa la nota - VisuPro Flex, invece, è ideale per chi cerca un supporto visivo più flessibile, da utilizzare in momenti specifici della giornata, ad esempio durante il lavoro al computer, la lettura o l’utilizzo di dispositivi digitali, oppure per chi desidera iniziare il percorso in modo graduale. Entrambe le versioni integrano la tecnologia esclusiva e brevettata Binocular Harmonization Technology, che consente un equilibrio ottimale tra occhio destro e sinistro, anche in caso di anisometropia, maggiore stabilità visiva e percezione spaziale, riduzione dello sforzo accomodativo e correzione dei primi segnali di presbiopia».Con VisuPro, Hoya punta a dare l’opportunità all’ottico optometrista di adottare un approccio proattivo e precoce, «iniziando il percorso di accompagnamento visivo già a partire dai 35 anni, quando i primi cambiamenti fisiologici cominciano ad affacciarsi - sottolinea il comunicato - In questo modo il professionista può offrire soluzioni che evolvono insieme alle esigenze del portatore, offrendo benessere visivo continuo».A cura della redazione
S1 Ep 44Master Executive, i numeri dell’edizione 2025
L’8 giugno, con la consegna degli attestati, si è conclusa l'ultima edizione del percorso intensivo e specializzato di Firenze, pensato per ottici imprenditori che desiderano sviluppare le proprie competenze manageriali e affrontare le sfide del mercato contemporaneoOtto edizioni, la seconda targata Mummu Academy-Optomasterclass.it, 17 ottici partecipanti provenienti da tutta Italia, 10 weekend formativi da marzo a maggio, un evento finale in presenza di networking, condivisione dell’esperienza e consegna dei diplomi, 40 ore di formazione erogata in modalità blended, 20 docenti e relatori esperti provenienti dal mondo dell’ottica e da importanti aziende del settore, quali Safilo, Rodenstock, Bludata e Menicon Soleko, altre 40 ore di studio individuale per ripasso ed esercitazioni e altrettante di coordinamento didattico durante tutti i moduli di lezione. A questi numeri, resi noti dagli organizzatori, si aggiunge una piattaforma e-learning attiva fino al prossimo settembre per vedere o rivedere le lezioni stesse, consultare materiale didattico e svolgere test ed esercitazioni. È la fotografia del Master Executive per Ottici 2025, che si è chiuso l’8 giugno scorso a Firenze, con la cerimonia di consegna degli attestati ai partecipanti presso lo storico Caffè Ristorante Le Giubbe Rosse, nel cuore della città (nella foto sotto, da sinistra, Alessandra Carcò, customer marketing, Crm & b2b e-commerce senior professional di Safilo, e Marco Brugnola).«A questi tavoli si sono seduti giganti della cultura italiana come Ardengo Soffici, Ottone Rosai, Eugenio Montale, Primo Conti e tanti altri protagonisti dei movimenti letterari e artistici del Novecento - afferma in un comunicato il direttore del Master, Marco Brugnola - In quello che è stato il più vivace cenacolo letterario e artistico di Firenze si respira ancora oggi l’eco della riflessione, del confronto, della creazione. È proprio questo spirito che cerchiamo di portare anche nel nostro percorso formativo: un luogo dove si pensa, si cresce, si costruisce».«La soddisfazione più grande è stata sentire dalla viva voce degli ottici imprenditori che il Master ha saputo offrire loro risposte concrete, competenze vere, strumenti immediatamente applicabili - commenta nella nota Gabriele Di Ruvo (nella foto principale, a sinistra, con Brugnola), co-direttore del Master - Una formazione utile, dunque, orientata al lavoro e pensata per chi vuole far crescere il proprio centro ottico con metodo, visione e coraggio: tale riconoscimento da parte dei partecipanti è il miglior incoraggiamento a proseguire su questa strada».A cura della redazione
S1 Ep 43Alain Mikli: uno spazio temporary nel cuore di Milano
Dal 23 giugno al 6 luglio, in via Fiori Chiari 16, apre il pop-up store firmato dallo storico brand di eyewear, di proprietà di EssilorLuxotticaA Brera, Alain Mikli vuole portare in scena, sui 200 metri quadrati del negozio (nella foto) in cui in precedenza era stato avviato stabilmente il monomarca Persol, dopo una parentesi temporary, la sua visione innovativa. «Un’occasione speciale per ammirare, e ordinare, i modelli delle collezioni primavera estate 2025 e scoprire in esclusiva la nuova linea autunno inverno - spiega una nota di EssilorLuxottica, che ha acquisito il brand nel 2012 - Ogni occhiale racchiude i due valori della marca, correzione e distinzione, e diventa una dichiarazione identitaria: dai cat-eye graffianti alle silhouette più minimal, fino alle montature in edizione limitata, tra cui i modelli in corno naturale con tecnologia Near Field Communication che danno accesso al cliente a informazioni personalizzate e sull’autenticità del prodotto». Ci sono inoltre gli occhiali in edizione limitata Collectors in bio acetato e in stampa 3D, come il modello tempestato di 1.200 strass.L’evento consentirà anche di vivere una personal shopper experience dedicata ai clienti con Alain Mikli in persona, rientrato alla guida creativa del suo marchio lo scorso anno, che sarà presente in store il 1° luglio.A cura della redazione
S1 Ep 42Ottica Ricciuti: eyewear e calligrafia rivelano chi sei
Come la scrittura rivela tratti fondamentali di una personalità, così l’occhiale esprime le caratteristiche di un soggetto. Una piccola prova di questo assunto è stata fornita dalla serata organizzata da Ottica Ricciuti. In che modo? Con una sorta di doppia analisi, condotta in parallelo per poi essere posta a confronto durante un talk. Ma andiamo con ordine, ossia vediamo da dove è nata l’idea.
S1 Ep 41Cso, premio alla carriera per Sassano
Lo storico collaboratore dell’azienda di strumenti oftalmici per la diagnostica oculare lo ha ricevuto nei giorni scorsi a Grosseto, durante il congresso 2025 della Società italiana della cornea, delle staminali e della superficie oculareIl 13 giugno, durante l’ultima edizione dell’evento congressuale della Sicsso, a Luciano Sassano è stato conferito un premio alla carriera, come riconoscimento per il lavoro svolto al fianco degli oculisti e a favore dell’innovazione tecnologica.«Sassano è stato nel 1973 il primo dipendente di Cso, quando ancora l’azienda, all’epoca composta solo dai due fondatori, muoveva i suoi primi passi - si legge in una nota della società di Scandicci - Allora giovane e dotato di una grande passione, ha iniziato il percorso professionale dalla produzione dei dispositivi medici, per poi ricoprire, nel corso degli anni, ruoli sempre più importanti fino a diventare responsabile commerciale dell’azienda. Oggi è responsabile commerciale Italia, importante mercato di riferimento, benché l’impresa nella sua crescita si sia espansa sempre più verso mercati internazionali».Emozione e onore: sono i sentimenti che hanno accompagnato Sassano al momento della cerimonia. «Ho avuto il privilegio di crescere insieme all’azienda e sono ancora entusiasta di lavorare ogni giorno con un gruppo straordinario di persone», ha dichiarato durante la premiazione.Il congresso annuale della Società italiana della cornea, delle staminali e della superficie oculare si è tenuto a Grosseto dal 12 al 14 giugno, richiamando esperti da tutta Italia e dall’estero, che hanno potuto seguire sessioni scientifiche, interventi chirurgici in diretta, laboratori pratici e momenti di networking (nella foto, Luciano Sassano, al centro, riceve il premio da Vincenzo Sarnicola, presidente di Sicsso, e da Enrica Sarnicola, membro della segreteria scientifica del congresso).A cura della redazione
S1 Ep 40Castelbrando, premiate tre aziende storiche
Ital-Lenti, Sisma e Danor sono salite sul palco di Filiera Produzione Occhiali 2025, che si è tenuto il 9 giugno presso la suggestiva location a Cison di Valmarino, in provincia di Treviso, per ricevere il tradizionale riconoscimento ideato dall’eventoCon oltre 300 operatori del settore presenti, secondo gli organizzatori, il tredicesimo appuntamento di Filiera Produzione Occhiali (nella foto) «si è rivelato un vero condensato di spunti e idee, di informazioni e tendenze che stanno plasmando il futuro dei segmenti produttivo, distributivo e retail», si legge in un comunicato della segreteria organizzativa. Numerose tavole rotonde hanno animato e arricchito il dibattito 2025, con l’intervento di relatori del settore e istituzionali.Durante l’evento hanno ancora una volta trovato spazio gli Fpo Excellence Awards per le aziende che operano da trent’anni e più nel comparto, tributo al loro impegno e alla loro dedizione, alla qualità e all'innovazione. Il riconoscimento è stato consegnato a Tullia Polzotto, titolare dell’azienda oftalmica Ital-Lenti, attiva dal 1955 presso Puos D’Alpago, a Eros Padoan, in rappresentanza di Sisma, dal 1961 produttrice di macchinari in provincia di Vicenza, e a Davide e Angela Morosi, fratelli e titolari di Danor, che dal 1966 realizza occhiali iniettati in provincia di Varese.A cura della redazione
S1 Ep 39L’eredità di Stramare? Occhiali belli, fatti bene e indossabili
Il noto designer italiano, attivo per quasi mezzo secolo alla Faoflex di Segusino, è scomparso nei giorni scorsi dopo una lunga malattia«Fabio ha lasciato un segno nell’occhialeria italiana? Sicuramente sì, soprattutto in quella di ricerca». Così Cristiano Zanella, titolare della Faoflex, sintetizza a b2eyes TODAY l’eredità di Fabio Stramare (nella foto), venuto a mancare il 4 giugno scorso. «Sono tanti i clienti che lo ricordano, non solo per le sue intuizioni creative, ma anche per il rapporto che aveva instaurato con loro: andava dagli ottici con una sorta di valigetta, un kit per mostrare come si fa l’occhiale a mano, in maniera artigianale, partendo da un pezzo di acetato fino al prodotto finito», aggiunge Zanella, che ha iniziato la collaborazione con il designer nel 1996, quando prese in mano le redini dell’azienda di famiglia.«Fabio, nato a Segusino, in provincia di Treviso, nel 1958, era entrato in Faoflex nel ’74: dopo qualche anno di gavetta mio padre ne intuì le doti e dal ’77 divenne socio, prima con ruoli di responsabilità tecnica, successivamente da creativo vero e proprio - racconta ancora Zanella - L’impresa nasceva come contoterzista, per cui Fabio ha collaborato una ventina d’anni con tutti i clienti, fino al salto di qualità nel ’96, quando decidemmo di lavorare per alcuni grandi gruppi dell’eyewear. Ricordo ancora quando si confrontò con Michele Aracri e Bruno Palmegiani, rispettivamente amministratore delegato e designer di De Rigo, per realizzare un occhiale ispirato al pizzo dell’underwear del brand La Perla, appena entrato nel portafoglio licenze del gruppo di Longarone: Fabio propose delle particolarità stilistiche originali, che furono apprezzate e accolte dal cliente».La svolta di Faoflex del 2008, quando decise di firmare la sua prima licenza, con il marchio Germano Gambini, proiettò Stramare in una sfera ancora più innovativa. «Era sulla stessa lunghezza d’onda di Gambini, un pioniere dell’occhialeria italiana - dice Zanella – Due anni dopo lanciammo il primo nostro brand, Dandy’s, la vera creatura di Fabio, con il quale ha potuto esprimere tutta la sua potenzialità stilistica e la sua inventiva, con montature belle e fatte bene, come piacevano a lui».Tra i molti che hanno lavorato con lui c’è Nicola Di Lernia, il quale lo definisce un visionario alla Fellini, che sosteneva come «l’unico vero realista fosse il visionario: Fabio lo era, realista, salvo poi prendere il volo per nuove scoperte – afferma Di Lernia al nostro quotidiano - Ebbi il piacere di osservare lui e Germano Gambini, agli ultimi scorci della sua vita, parlare, quasi danzare su come pensare e fare un occhiale. Perché Stramare, cresciuto come Steve Jobs in un garage proprio a fare occhiali per poi costruire insieme a Cristiano Zanella un'azienda internazionale come Faoflex, li faceva belli ma soprattutto magnificamente indossabili. Come uno dei suoi primi Dandy’s, che custodisco ancora: quando lo portavo, nero, quadrato, spesso, chi non mi conosceva mi prendeva per un architetto. E io pensavo a lui, alla sua genialità: addio Fabio, da designer e artigiano dell'occhiale hai un grande privilegio, perché a volte il tempo offusca le persone, ma le loro creazioni non verranno mai dimenticate».Angelo Magri
S1 Ep 38Visioni veneziane
A Venezia, su Canal Grande, a pochi passi dalla stazione ferroviaria, Palazzo Flangini ospita fino al 30 luglio “The Lens of Time-The History of Eyewear in Italy”, mostra che celebra oltre sette secoli di storia dell’occhiale, promossa da Anfao con l’intento di valorizzare l’eccellenza del made in Italy, ma soprattutto di riappropriarci delle radici di ciò che facciamo e siamoLa mostra, curata da Daniela Zambelli e Alessandra Cusinato, propone dodici tappe tematiche tra arte, tecnologia, artigianato e design. Il percorso espositivo, strutturato in tre sezioni fondamentali, percorre le origini medievali, la rivoluzione industriale, le grandi icone del Novecento e le forme contemporanee dell’occhiale. Oltre 150 pezzi, tra montature veneziane del Settecento, in tartaruga, degli anni 60 legate al cinema, prototipi e materiali d’archivio, provengono dal Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore e da collezioni private, tra cui quelle di Roberto Vascellari e di Lucio Stramare. Un aspetto distintivo: la forte presenza interattiva e tecnologica, con postazioni digitali, tour virtuali e il totem “Timeless Frames” che permette di indossare virtualmente modelli storici e condividere l’esperienza.Dalla storia della mostra alla sua essenza. Si auspicava da anni questo approdo dell’occhiale del Cadore a Venezia. Come le foreste del Cansiglio e del Cadore erano le “foreste da remo” per i veneziani del 1300 e i loro robusti alberi arrivavano alla Serenissima grazie ai fiumi navigabili, così in Laguna sono giunte le montature migliori, pezzi custoditi nel museo di Pieve e l’“intelligenza” di chi li sa fare.Venezia è un teatro difficile, la competizione artistica è pari a quella economica di una città come Milano. Tuttavia questa sfida la si doveva accettare prima o poi anche perché, se il Cadore è il distretto dell’occhiale, Venezia è il suo palcoscenico naturale. A Venezia ci si veste colorati perché le persone, non usando l’auto, si incrociano e si osservano dalla testa ai piedi. A Venezia così si punta su un abbigliamento leggermente stravagante, vedi gli occhiali di Peggy Guggenheim, perché la città ti invita a farlo per la sua bellezza. Il consiglio è andare a visitare questa mostra, aperta ancora tutto luglio: arrivarci dai terminal dell’auto e del treno risulta veramente facile. La permanenza può durare poco come tantissimo perché è ricca di dettagli e di stimoli.E poi, c’è Venezia. A pochi passi il Ghetto, il primo ghetto ebraico al mondo con i suoi negozi unici e i panifici che sfornano biscotti introvabili. Poi c’è la Strada Nuova, così ricca di osterie vere che ci puoi lasciare il cuore e il portafoglio. Infine, trascinandoti quel tanto, arrivi ai piedi del Ponte di Rialto dove è nata la prima banca al mondo - anche se i fiorentini diranno il contrario - e la partita doppia di oggi. E in questo tragitto tra passato e presente, lo stesso cui ci ha idealmente condotto lo storico dell’arte Jacopo Veneziani all’inaugurazione della mostra, mi ha colpito che, come emerge proprio dai dipinti esposti a Palazzo Flangini, nel Medioevo gli occhiali venivano indossati quasi esclusivamente da ecclesiastici e usurai. Per leggere e trascrivere i manuali o per contare le monete e segnare i debiti o cancellarli. Ora invece l’occhiale è di tutti e per tutti. Una conquista sociale cui l’industria e il retail non devono mai sottrarsi. Soprattutto oggi.Nicola Di Lernia
S1 Ep 37Mille Miglia: Chopard celebra la bellezza delle auto d’epoca
È partita il 17 giugno la quarantatreesima edizione rievocativa della competizione automobilistica: 430 gioielli a quattro ruote percorreranno, fino a sabato 21 giugno, 1.900 chilometri da Brescia a Roma e ritorno. Alla corsa la maison svizzera di alta gioielleria ha dedicato una limited edition eyewear realizzata da De RigoLa magia della Mille Miglia rivive nel nuovo occhiale Chopard Classic Racing SCHL82. Dal 1988, anno in cui Chopard è diventato partner principale e cronometrista ufficiale della competizione, la maison svizzera e il mondo dell’automobilismo condividono un legame indissolubile, fondato su valori come passione ed eleganza.«Questo occhiale da sole, realizzato da De Rigo per Chopard, rende omaggio alle auto che hanno fatto la storia delle competizioni tra il 1927 e il 1957 – si legge in una nota di Chopard - L’edizione è limitata a 299 pezzi numerati, con un richiamo al numero di registrazione dell’auto con cui Karl-Friedrich Scheufele, co-presidente di Chopard, prese parte alla sua prima Mille Miglia».Ogni dettaglio del Classic Racing SCHL82 evoca i colori e le linee delle auto che hanno reso grande la corsa. «Il legno di noce canaletto, che riveste il frontale e le aste, richiama il colore degli interni delle vetture d’epoca, mentre le incisioni sugli inserti in metallo, ispirate al pattern degli pneumatici, aggiungono un tocco dinamico e distintivo – prosegue il comunicato - A completare il design, le cerniere flessibili integrate, mentre le lenti minerali polarizzate Barberini, nella tonalità grigio-blu, garantiscono una visione nitida e riducono l'affaticamento visivo».Placcato in oro 23 carati, il Classic Racing SCHL82 è accompagnato da un packaging esclusivo (nella foto) ed è disponibile presso le boutique Chopard e in selezionati negozi di ottica.
S1 Ep 36Bcla 2025, metà dei premi sono italiani
Una ventina di partecipanti, contributi di alto livello e tre riconoscimenti vinti dei sei messi in palio dagli organizzatori: è la fotografia della delegazione del nostro paese all'ultima edizione del congresso di contattologia che si è tenuta dal 5 al 7 giugno a Birmingham, in Gran BretagnaAntonio Calossi (nella foto sotto, a sinistra) e Marco Tovaglia (nella foto sotto, a destra) hanno conquistato rispettivamente il primo e secondo posto nella Photo Competition alla Bcla-Clinical Conference & Exhibition 2025. Terza piazza invece alla Poster Competition per Fabrizio Zeri. «Fra i keynote speaker con relazione in plenaria, Calossi ha parlato di controllo della progressione miopica e Zeri di presbiopia», dice a b2eyes TODAY Laura Boccardo, direttrice dell’Irsoo di Vinci, che ha presentato uno studio scientifico sulle simulazioni di lenti Rgp, realizzato in collaborazione con l’Università di Firenze, di prossima pubblicazione sulla rivista Contact Lens & Anterior Eye.Fra i poster, inoltre, sei contributi avevano autori italiani. A sua volta lo stesso Calossi ha anche tenuto un workshop sull’ortocheratologia, cogestito insieme a Jaume Pauné, mentre Charles Di Benedetto ha superato l’esame di fellowship.Secondo Boccardo, le giornate di lavoro a Birmingham sono state «non solo utili per l’aggiornamento dei contenuti didattici della nostra scuola, ma anche ricche di soddisfazioni e produttive in termini di visibilità e contatti per tutti i professionisti che vi hanno partecipato - afferma la direttrice dell’Irsoo - Bcla si conferma così uno dei più importanti eventi a livello europeo per l’aggiornamento in ambito contattologico».
S1 Ep 35Barello: ottici e oculisti insieme per parlare di miopia
L’evento presso lo storico punto vendita di via Torino a Milano si è tenuto a fine maggio, in collaborazione con EssilorLuxottica e CooperVision, e ha puntato soprattutto l’attenzione sulla gestione multidisciplinare della progressione miopicaFavorire il dialogo tra ottici e oculisti, condividere dati scientifici aggiornati e porre l’attenzione sulla crescente diffusione della miopia tra i più giovani: sono stati questi i temi centrali dell’incontro che si è svolto il 29 maggio scorso presso Ottica Barello.L’evento, organizzato in collaborazione con EssilorLuxottica e CooperVision, ha riunito oftalmologi del territorio in un confronto diretto con professionisti dell’ottica (nella foto), con l’obiettivo di rafforzare una sinergia sempre più necessaria tra le due figure. «La crescente complessità dei bisogni visivi, infatti, richiede un approccio multidisciplinare, soprattutto quando si parla di miopia nei bambini», sottolinea un comunicato di EssilorLuxottica.«La miopia è una delle sfide visive più rilevanti del nostro tempo, in particolare nei bambini -dichiara nella nota Francesco Loperfido, responsabile del Servizio di Oftalmologia Generale presso l’Ospedale San Raffaele e professore a contratto di Università Vita e Salute, che ha partecipato all’incontro in qualità di relatore - I controlli regolari e l’informazione ai genitori sono fondamentali per riconoscerla prima dell’insorgenza dei sintomi, poiché la miopia si ripercuote sul carattere del bambino e sull’apprendimento scolastico, oltre a esporlo al rischio di future complicanze. È fondamentale superare vecchie barriere e lavorare nel rispetto dei ruoli in sinergia con l’ottico optometrista, per aumentare l’adesione del trattamento e l’implementazione di corrette abitudini comportamentali attraverso una chiarezza e coerenza di informazioni verso la famiglia. La collaborazione va oltre la miopia: lo scambio reciproco di informazioni su nuove soluzioni e di raccomandazioni cliniche è a tutto vantaggio dell'utente finale».In merito alle soluzioni ottiche, per quanto riguarda Stellest sono state presentate due novità scientifiche: i risultati aggiornati al sesto anno degli studi clinici sulla lente di EssilorLuxottica per rallentare la progressione della miopia, che confermano l’efficacia e la sicurezza della tecnologia, e uno studio innovativo sulla retinopatia del prematuro, condotto da Raffaele Parrozzani dell’Università di Padova e recentemente presentato all’Arvo, il congresso annuale dell’Association for Research in Vision and Ophthalmology, tenutosi dal 4 all’8 maggio a Salt Lake City, negli Stati Uniti, che apre nuove prospettive nella gestione della salute visiva nei piccoli pazienti nati pretermine.«Questo incontro nasce dal desiderio di condividere con la classe medica la nostra visione: i risultati migliori si ottengono quando si utilizzano prodotti di altissima qualità - aggiunge nel comunicato Vittorio Giacovelli, titolare di Ottica Barello - Per questo selezioniamo solo soluzioni ottiche avanzate, in grado di garantire comfort visivo e precisione. La collaborazione con gli oculisti ci consente di offrire un percorso integrato e affidabile, in cui ogni fase, prescrizione medica compresa, è seguita pensando alla tutela dell'utente finale».
S1 Ep 34GreenVision: accordo con Telethon per la ricerca su malattie rare della vista
Il sostegno alla Fondazione è stato annunciato alla ventesima Convention annuale del gruppo, che si tiene in questi giorni in SiciliaGreenVision e Telethon hanno siglato un accordo: attraverso Fondazione Telethon il Consorzio Ottico Italiano sosterrà la ricerca sulle malattie genetiche rare che causano il peggioramento e la perdita della vista presso l'Istituto Tigem di Pozzuoli, centro di eccellenza in provincia di Napoli.L'annuncio è stato dato il 16 giugno, primo giorno della Convention 2025 di GreenVision in corso, che vede la partecipazione di circa 850 persone tra ottici, oculisti e manager dell'industria oftalmica, contattologica e dell'occhialeria. «A presentare la nuova collaborazione sono stati Alessandro Betti di Fondazione Telethon e Ivana Trapani, ricercatrice dell’Istituto Tigem (nella foto sotto), che ha illustrato una parte delle ricerche sostenute da Fondazione Telethon e GreenVision», spiega un comunicato del gruppo.La prima giornata di lavori ha visto anche l'intervento di Teresio Avitabile, presidente di Siso e direttore della Clinica oculistica dell'Università di Catania, che si è confrontato con gli ottici GreenVision e gli addetti ai lavori presenti all’evento (nella foto principale) sul futuro della professione ottica e del rapporto con la classe medica. In particolare Avitabile ha ricordato che il confronto tra le due categorie deve essere funzionale a migliorare la vista e la visione delle persone, in linea con quanto portato avanti dalla stessa Siso e da Aimo da più di due anni. Mai come in questo momento, inoltre, ci sono specialisti dell’oftalmologia in ruoli istituzionali di primaria importanza: Massimo Nicolò, assessore a Sanità, Politiche socio-sanitarie e sociali, Terzo settore di Regione Liguria, Giovanni Satta, co-presidente dell’Intergruppo parlamentare per la prevenzione e cura delle malattie degli occhi e membro della Commissione Affari sociali, Sanità, Lavoro pubblico e privato, Previdenza sociale del Senato, e Vincenza Maria Elena Bonfiglio, una dei componenti del Consiglio Superiore di Sanità nominati il 29 maggio scorso dal ministro della Salute, Orazio Schillaci.«Tutti questi colleghi impegnati in ruoli politici apicali possono contribuire a migliorare il sistema a favore della salute oculare e del benessere visivo dei cittadini - ha ricordato Avitabile durante la Convention di GreenVision - E oggi gli ottici possono rappresentare un supporto e non più un ostacolo, come erano visti nel recente passato, per raggiungere tale obiettivo, sempre nel rispetto delle specifiche competenze di ogni categoria professionale».
S1 Ep 33Occhi dei Bimbi: il benessere visivo è… musica
Canzoncine per i più piccoli per sensibilizzarli sui temi della diversità e della prevenzione: è l’obiettivo del nuovo progetto di Enrica Ferrazzi ed Elisa Raimondi, che in occasione della Giornata internazionale dell’albinismo hanno lanciato il primo motivoIl 13 giugno, in occasione della Giornata internazionale dell’albinismo, è stato presentato Occhi in Musica, progetto educativo che, attraverso una serie di canzoni originali rivolte ai bambini, punta a favorire la cultura della prevenzione visiva fin dalla prima infanzia e nel contempo si prefigge l’inclusione di bimbi, come gli albini, che talvolta vengono discriminati per una loro caratteristica fisica.Come ricorda in un comunicato Enrica Ferrazzi, ideatrice del progetto e co-founder insieme a Elisa Raimondi della community social Occhi dei Bimbi, gli albini sono un esempio perfetto di come una o più particolarità possano arrivare a far sentire un bambino “diverso”. «Indossare una benda per curare l’occhio pigro o un paio di occhiali da sole per rendere meno dolorosa una forte fotofobia potrebbe non sembrare un problema agli occhi degli adulti, ma può diventare una montagna da scalare per chi, come un bimbo, è ancora alla scoperta di sé e del mondo - spiega una nota del progetto - È normale provare disagio, imbarazzo o la paura di sentirsi “diversi”. Da oggi per questi bambini c’è uno strumento in più: la musica è un linguaggio universale che parla direttamente al cuore».Occhi dei Bimbi ha reso disponibile su tutte le piattaforme il brano Zucchero filato (nella foto), che racconta la quotidianità di un bambino dalla pelle chiara come la neve e dai capelli soffici come zucchero filato. «Occhi in Musica è un messaggio di accoglienza e speranza, che invita bambini, genitori e insegnanti a vedere con uno sguardo nuovo la salute e la diversità», aggiunge nella nota Raimondi, che memore del disagio vissuto in prima persona in tenera età, ossia un’ambliopia riconosciuta tardivamente, ha dato vita due anni fa al progetto social Ibendagnez per supportare le famiglie che stanno affrontando il percorso del bendaggio oculare di un figlio.L’iniziativa non si ferma qui. «La musica è anche uno strumento educativo straordinariamente efficace e può aiutare i bambini a interiorizzare messaggi complessi attraverso il ritmo e la ripetizione, apprendendo sin da piccoli comportamenti sani in modo naturale e spontaneo specie ora che arriva l'estate: l’importanza di mangiare frutta e verdura, di idratarsi in maniera adeguata, di proteggere occhi e pelle dagli effetti nocivi dei raggi UV attraverso occhiali con lenti di qualità e creme solari, di fare visite oculistiche periodiche, senza aver timore delle tante temute “goccine”, anche prima dell'approdo alla scuola primaria», continua la nota.Nelle prossime settimane arriveranno online nuove canzoni dedicate ai bambini dai 3 ai 10 anni, realizzate in collaborazione con associazioni che si occupano di salute nell’infanzia.
S1 Ep 32Lac: le daily disposable fanno ancora da traino in Emea
Tale segmento si conferma il business di riferimento nel sell in del canale ottico anche nel 2024, rappresentando quasi il 60% del totale in valore su 32 paesi dell’area presa in considerazione da Euromcontact. In Italia ha registrato una crescita del 7,5% rispetto all’anno precedenteL’Associazione europea delle imprese produttrici di lenti a contatto e soluzioni per la manutenzione, guidata da Richard Smith, ha pubblicato la relazione annuale sui dati di mercato per il 2024.«Il report evidenzia una crescita, rispetto al 2023, pari al 7,14% del mercato europeo delle lenti a contatto morbide che ha raggiunto un valore di 2,328 miliardi di euro - si legge in un comunicato di Euromcontact - Un risultato che conferma la resilienza del settore e la crescente domanda di soluzioni visive moderne e pratiche».I dati, raccolti in 32 paesi dell’area Emea, riflettono il valore del sell in, ossia le vendite dei produttori ai professionisti della visione, e vogliono offrire una panoramica completa delle dinamiche del comparto. «Le lenti giornaliere monouso, le daily disposable, si confermano il segmento trainante, rappresentando il 59,9% del totale, mentre le settimanali, bisettimanali e mensili coprono il restante 40,1% - prosegue la nota - Il materiale predominante nel mercato rimane il silicone hydrogel, che costituisce l’83,1% di settimanali, bisettimanali e mensili e il 60,9% nel segmento delle daily disposable». I prodotti per la manutenzione delle lenti a contatto, secondo il report, hanno mostrato una sostanziale stabilità.L’uso delle lenti a contatto nella popolazione tra i 15 e i 64 anni varia significativamente nei diversi paesi europei: in Svezia la penetrazione raggiunge il valore più alto con 13,8%, seguita da Paesi Bassi (11,2%) e Danimarca (11,1%). I valori più bassi si registrano in Germania (4,5%), Francia (4,8%) e Spagna (5%). «Il mercato italiano delle lac ha registrato una crescita significativa del 5,8% nel 2024, raggiungendo i 289,4 milioni di euro, il secondo per valore dopo il Regno Unito - prosegue il comunicato - Questo risultato evidenzia un trend positivo, trainato principalmente dal segmento delle giornaliere monouso, che hanno registrato un incremento del 7,5% rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda i materiali, il silicone hydrogel costituisce l’82,7% del valore nel segmento delle settimanali, bisettimanali e mensili, con una crescita di 0,5% rispetto all’anno precedente. Il mercato totale dei prodotti per la manutenzione delle lenti a contatto in Italia è cresciuto del 5,1% confrontato al 2023».
S1 Ep 31Hoya: con Sensity Colours abbina moda e protezione
Presenti nel catalogo 2025 dell’azienda oftalmica e lanciate da poche settimane sul mercato interno, le sei nuove tonalità fotocromatiche sono caratterizzate da una base colorata di partenza, così da esaltarne il lato fashionPer Hoya le Sensity Colours (nella foto principale, un'immagine di campagna), una delle novità del listino 2025, che vanno ad ampliare la gamma dell’offerta fotocromatica della società oftalmica, sono ideali per chi cerca occhiali da vista che riflettano la propria personalità senza rinunciare alla funzionalità. «A poche settimane dal lancio siamo molto soddisfatti del riscontro ricevuto dagli ottici optometristi che le hanno già proposte ai loro clienti: ci confermano che la combinazione di tecnologia fotocromatica evoluta, protezione dai raggi UV e colori moderni sta rispondendo perfettamente alle esigenze di un pubblico sempre più attento a comfort visivo e stile - afferma in una nota Anna Maria Nicolini, direttrice marketing di Hoya Italia - Un successo che premia il nostro impegno nel proporre soluzioni all’avanguardia e altamente distintive».Pensate per portatori di occhiali di tutte le età, le Sensity Colours si presentano in sei tonalità ispirate alla stagione estiva: rosa, verde, arancione e blu in versione sfumata, oltre ad arancione e giallo in tinta piena (nella foto sopra). «Queste ultime sono ideali per migliorare il contrasto durante le attività all’aperto, adatte a chi ama lo sport e non rinuncia allo stile - precisa il comunicato - A completamento dell'offerta Hoya propone tre trattamenti: Hi-Vision Sun Pro, l’antiriflesso acromatico con alta resistenza ai graffi, Light Mirror Copper e Light Mirror Blue, entrambi con effetto a specchio per un tocco sofisticato. Tali opzioni consentono agli ottici optometristi di offrire ai propri clienti un’esperienza visiva su misura».Secondo Silvano Larcher, global head of category management di Hoya Vision Care, il lancio di Sensity Colours arriva in un momento chiave, in cui il confine tra occhiali di moda e soluzioni visive protettive si fa sempre più sottile. «Con questa collezione uniamo tecnologia fotocromatica evoluta, controllo della luce blu e protezione UV in una proposta fresca e colorata, studiata per chi desidera prendersi cura dei propri occhi con stile», sottolinea Larcher nella nota.
S1 Ep 30Zeiss, con Brighten Optix si rafforza nella gestione della progressione miopica
L’acquisizione verrà completata entro i primi mesi del 2026 e andrà ad ampliare con le lenti a contatto per ortocheratologia della società taiwanese il portafoglio di soluzioni per rallentare l’evoluzione della miopiaCarl Zeiss Vision International ha raggiunto un accordo definitivo per acquisire il 100% delle azioni di Brighten Optix, azienda con sede a Taiwan quotata in borsa al Taipei Exchange, player di primo piano nel settore dell’ortocheratologia e delle lenti a contatto speciali. «Il know how e i prodotti di Brighten Optix giocheranno un ruolo di crescente importanza nella strategia a lungo termine di Zeiss Vision Care per contrastare la diffusione della miopia progressiva», si legge in una nota della società con casa madre in Germania. Con questa nuova acquisizione Zeiss Vision Care aggiunge quindi un elemento significativo al suo portafoglio di gestione della miopia, che già annovera le soluzioni oftalmiche MyoCare (nella foto, un'immagine di campagna) e MyoCare S.«I prodotti Brighten Optix sono da tempo disponibili e utilizzati con successo da professionisti della vista e cliniche oftalmologiche in tutta la Cina e nel sud est asiatico - aggiunge il comunicato - Brighten Optix offre alcuni dei prodotti e dei marchi più conosciuti sul mercato, come myOK, lenti a contatto speciali idonee a gestire la miopia progressiva nei bambini, che può portare a sviluppare molteplici complicanze nell’età adulta».L’evoluzione miopica è una delle sfide più grandi che gli specialisti si trovano ad affrontare oggi nel mondo. «Il tema è di fondamentale importanza, poiché la vista dei bambini è a rischio - afferma nella nota Sven Hermann, ceo di Zeiss Vision Care e membro del consiglio direttivo di Zeiss - Siamo già orgogliosi del nostro portafoglio di lenti per occhiali, che si stanno confermando in molteplici studi clinici efficaci nel rallentare in modo significativo la progressione della miopia. Siamo consapevoli, tuttavia, della necessità di offrire ancora più opzioni ai nostri centri ottici, ai medici e ai professionisti della visione. Per questo siamo entusiasti di aver trovato un partner così valido, con cui collaboreremo strettamente per rispondere in maniera ancora più accurata a questa esigenza. Brighten Optix è conosciuta per il suo impegno nella ricerca e nello sviluppo: questo elemento, combinato con la nostra storica passione per l’innovazione, sarà un vantaggio competitivo ancora più differenziante nel futuro di entrambe le aziende».«La nostra attività è cresciuta grazie a prodotti pionieristici e all'avanguardia nel settore e siamo ansiosi di sfruttare questa opportunità per contribuire alla crescita e alla definizione del futuro della cura della vista, in particolare delle lenti a contatto e della gestione della miopia», commenta Richard Wu, general manager di Brighten Optix. Si prevede che l'acquisizione verrà completata entro i primi mesi del 2026, con il supporto di Morgan Stanley, che ha operato come consulente finanziario esclusivo di Zeiss Vision Care in questa operazione.Con un focus sulla gestione della progressione miopica, Zeiss Vision Care potrà ampliare così anche la propria offerta di contattologia personalizzata. A oggi, infatti, la gamma dell’azienda oftalmica comprende, oltre alle lac disposable, giornaliere e mensili, con i liquidi di manutenzione e i prodotti per le dislacrimie, anche lenti morbide a sostituzione programmata semestrali e annuali e rigide gas permeabili tradizionali.
S1 Ep 29Ital-Lenti: a Brasov per consolidare la presenza nell’Europa centro-orientale
Dal 6 all’8 giugno l’azienda bellunese ha preso nuovamente parte al salone in Romania con il management della propria country locale: la realtà oftalmica conferma così la strategia di espansione nei mercati della regioneDopo l’apertura della filiale di Bucarest e la partecipazione al Salone Nazionale di Ottica e Optometria 2025 di Brașov, al quale aveva debuttato direttamente nel 2023, Ital-Lenti segna un ulteriore passo nel proprio percorso di crescita internazionale nei mercati dell’Europa centro-orientale come area strategica per l’espansione del brand. «Il forte radicamento nel mercato romeno rappresenta oggi una base solida da cui partire per consolidare una rete commerciale strutturata, rafforzare la distribuzione e avviare nuove partnership in tutta l’area balcanica e oltre - si legge in un comunicato dell’azienda - Ital-Lenti intende esportare un modello italiano basato su eccellenza, innovazione e collaborazione, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento anche fuori dai confini nazionali».Durante la manifestazione Ital-Lenti ha organizzato momenti di confronto con ottici, optometristi e operatori della filiera, in un clima di forte interesse per il know how italiano e per l’approccio consulenziale che contraddistingue l’azienda. «Lo stand Ital-Lenti (nella foto) si è trasformato in un vivace crocevia di incontri, approfondimenti tecnici e nuove collaborazioni, grazie a una presenza dinamica e altamente qualificata - prosegue la nota - Il team ha accolto visitatori da tutta la Romania e dai paesi limitrofi, attratti dalla proposta italiana fondata su qualità, tecnologia e servizio».«Essere a Brașov per noi non è solo una scelta commerciale, ma una conferma del nostro impegno a supportare il mondo dell’ottica professionale con strumenti e soluzioni che mettono al centro la persona e le sue esigenze visive - dichiarano nel comunicato i vertici di Ital-Lenti - La risposta del mercato romeno ci incoraggia a rafforzare ulteriormente la nostra presenza in quest’area, con investimenti concreti e relazioni durature».
S1 Ep 28Rodenstock Academy 2025: nuovi contenuti per la formazione continua
La terza edizione del programma di aggiornamento per i partner ottici della filiale italiana del gruppo oftalmico ancora una volta abbina attività in presenza e modalità digitale: storytelling e controllo di gestione, con il contributo di Roberto Pregliasco e di Anna Gatti, le novità in fatto di argomentiRodenstock Academy (nella foto, il logo) si rinnova con un’offerta formativa ancora più completa e diversificata. Avviata nel 2023, è proseguita lo scorso anno registrando «una partecipazione entusiasta, con ottici da tutto il paese che hanno apprezzato la varietà e l’efficacia dei corsi offerti», si legge in una nota di Rodenstock Italia. «Le attività di formazione dell’Academy rappresentano un pilastro del nostro impegno verso l'eccellenza e l'innovazione: l’obiettivo è fornire agli ottici gli strumenti più avanzati per eccellere nel loro lavoro, concentrandoci su tecnologie all'avanguardia e soluzioni visive personalizzate per ogni cliente - spiega il comunicato - Crediamo fermamente che la formazione continua sia una parte integrante della nostra missione, per supportare i professionisti dell’ottica nel percorso di crescita e offrire loro le conoscenze necessarie per affrontare con successo le sfide del mercato».Oltre ad argomenti tecnici di prodotto, il programma formativo 2025 di Rodenstock Italia, che si sviluppa anche quest’anno tra la sede centrale di Milano, le filiali e le iniziative online, si presenta con una nuova veste, arricchita dalla collaborazione con esperti molto conosciuti a livello nazionale. «I partecipanti potranno così accedere a contenuti che spaziano dallo storytelling, sotto la guida di Roberto Pregliasco, per migliorare l’offerta lenti ad alto valore aggiunto, al controllo di gestione per aiutare l’ottico imprenditore a valutare al meglio la redditività delle vendite e ottimizzare il proprio magazzino, passando poi attraverso l’analisi del data base cliente per migliorare le azioni di Crm locali, grazie al contributo di Anna Gatti», sottolinea la nota.
S1 Ep 27Marcolin, con Gant fino al 2032
La società di Longarone e il marchio fashion statunitense hanno annunciato il rinnovo anticipato dell’accordo di licenza esclusiva per il design, la produzione e la distribuzione a livello globale di occhiali da sole e da vista del brandIn passato Gant era nel portafoglio di Viva International, distributore americano rilevato da Marcolin nel 2013: ora la collaborazione con l’azienda di Longarone è stata estesa sino al 2032, rafforzando ulteriormente il legame tra le due realtà. Gant, fondato nel 1949, «è un marchio con radici sulla East Coast degli Stati Uniti e una forte evoluzione europea, che incarna valori culturali di entrambi i continenti - si legge in una nota congiunta - Qualità e innovazione sono i pilastri fondamentali del brand, nato dalla tradizione della camiceria. La collezione Gant Eyewear (nelle foto, alcune immagini di campagna) incarna l’heritage dell’american sportswear del marchio, arricchita da influenze europee più raffinate, proponendo montature da sole e da vista contemporanee, senza mai perdere l’essenza dello stile preppy iconico del brand».Le collezioni sono disponibili presso selezionati rivenditori autorizzati e sul sito di Gant.
S1 Ep 26Vision Group, un nuovo cfo a supporto dello sviluppo strategico
Da maggio Alessia Stella ricopre l’incarico di chief financial officer del maggiore gruppo della distribuzione ottica associata in Italia: l’obiettivo è essere sempre più vicini ai clienti e valorizzare al meglio risorse e affiliatiLaureata in Economia e Gestione aziendale presso l’Università Cattolica di Milano, Alessia Stella (nella foto) ha maturato una solida esperienza in ambito finance e auditing, collaborando con importanti realtà nei settori del retail, della produzione di beni di lusso e della consulenza strategica. È entrata in Vision Group nel giugno 2023 come controlling manager e, in meno di due anni, «si è distinta per competenza, visione e capacità di leadership, qualità che l’hanno portata a ricoprire il nuovo ruolo - si legge in una nota di Vision Group - Subentra a Christian Tagliaferri, cui l’azienda rivolge un sentito ringraziamento per l’importante contributo strategico e professionale apportato nei suoi 11 anni da cfo».Con l’attuale incarico Stella ha la responsabilità di coordinare le funzioni di controllo di gestione, internal auditing, contabilità e tesoreria, riportando direttamente all’amministratore delegato, Marco Procacciante. «La nomina di Alessia si inserisce in una fase strategica importante per Vision Group, a supporto del piano di crescita intrapreso insieme al nostro partner finanziario Intermediate Capital Group-ICG - afferma Procacciante nel comunicato - Il suo contributo sarà centrale per consolidare la funzione finance e accompagnare il piano di sviluppo del gruppo, con l’obiettivo di essere sempre più vicini ai clienti e valorizzare al meglio le nostre risorse e i nostri affiliati».Stella si dice orgogliosa di proseguire il proprio percorso in Vision Group. «Negli ultimi due anni ho avuto modo di conoscere da vicino le dinamiche dell’azienda e di contribuire a progetti sfidanti - dice la cfo nella nota - Affronto questo nuovo ruolo con determinazione, consapevole delle responsabilità e con l’impegno di supportare la crescita e la solidità del network insieme a un team di grande valore».
S1 Ep 25Roma, al via la clinica oculistica per i più fragili alla Garbatella
Seconda tappa del programma della Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia in occasione del Giubileo: fino al 20 giugno, nel quartiere della Capitale, quasi 700 persone in condizioni di disagio sono assistite grazie al progetto di salute visiva Giornate della Vista e al team di medici oculisti e ortottisti messo a disposizione dall’oftalmologo Leopoldo Spadea del Policlinico Umberto IDopo l’ampia partecipazione alla prima clinica a Tor Bella Monaca, la Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia porta le Giornate della Vista nel quartiere romano di Garbatella, con una tappa speciale che mette a disposizione delle persone più fragili una clinica temporanea gratuita e che vanta una serie di patrocini istituzionali. Dal 9 al 20 giugno, presso la Casa della Città, spazio fornito dall’assessorato al Patrimonio e alle Politiche abitative di Roma Capitale, quasi 700 persone povere, emarginate o in condizioni di disagio sociale e sanitario sono, infatti, assistite grazie al progetto di salute visiva che, ormai da tre anni, sta percorrendo l’Italia, da nord a sud. Il team di medici oculisti e ortottisti che offrono screening della vista gratuiti (nella foto) è messo a disposizione da Leopoldo Spadea, direttore della U.O.C. Oftalmologia-Clinica Oculistica del Policlinico Umberto I di Roma. «Anche in tale occasione, la struttura che ho l’onore di dirigere si è resa protagonista offrendo il proprio contributo scientifico e assistenziale alle Giornate della Vista, che in questa edizione si svolgono presso il centro assistito della Garbatella - afferma Spadea in una nota della Fondazione - L’iniziativa coinvolge attivamente i nostri giovani medici, impegnati nel fornire prestazioni sanitarie a persone in condizione di fragilità». Un’opportunità preziosa per promuovere concretamente la prevenzione visiva e per rafforzare nei collaboratori più giovani il senso di responsabilità sociale che deve guidare la professione medica, sottolinea ancora l’oftalmologo.«Iniziative come questa rappresentano un modello di salute pubblica, perché attuano il concetto di assistenza di prossimità: un'assistenza, cioè, capace di avvicinare la cura al paziente, di intercettare i bisogni laddove nascono e di offrire risposte tempestive, efficaci e accessibili a tutti», commenta nel comunicato Marcello Gemmato, sottosegretario di Stato al ministero della Salute.Il desiderio è quello di dedicare idealmente questa seconda clinica del programma giubilare a Papa Francesco, «con il quale a gennaio abbiamo avuto l’onore di condividere la nostra iniziativa - dice nella nota Andrea Rendina, segretario generale della Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia - Le sue parole ci hanno ispirato a portarla avanti con rinnovata sobrietà e spirito di solidarietà. Il programma a favore della vista delle persone più fragili, in occasione del Giubileo, continua con risultati tangibili: oltre mille persone hanno già ricevuto un occhiale e quattrocento sono state indirizzate verso approfondimenti clinici. Siamo profondamente felici di contribuire a migliorare la vista di tanti, perché vedere meglio significa anche vivere meglio».Durante l’arco dell’anno, con il progetto Fondazione OneSight EssilorLuxottica per il Santo Giubileo 2025, l'obiettivo della Fondazione è donare 2.000 visite oculistiche e circa 1.500 occhiali da vista, per garantire una vista migliore e, quindi, una vita migliore a chi altrimenti non potrebbe accedervi.
S1 Ep 24GreenVision: ottici e oculisti a confronto per un approccio integrato al benessere visivo
Il ricco programma di aggiornamento professionale e di dialogo con la classe medica sono il cuore del programma della ventesima edizione della Convention annuale del Consorzio Ottico Italiano, al via il 15 giugno in Sicilia, presso l'hotel Baia Samuele, in provincia di RagusaPiù di 850 i partecipanti attesi tra ottici GreenVision, manager ed esponenti dei principali player del settore ottico, oftalmico e dell'occhialeria. Prendono parte alle tavole rotonde e alle giornate di lavoro e aggiornamento professionale, tra gli altri, Teresio Avitabile, presidente di Siso, Romolo Protti, vicepresidente di Aimo, Roberto Caputo, primario di Oftalmologia Pediatrica, Clinica Oculistica Meyer di Firenze, Roberto Carnevali, responsabile dell'Unità Operativa di Oculistica della Clinica Città di Parma, Filippo Cruciani, referente scientifico di Iapb Italia, Anna D’Ambrosio, presidente di Prisma, Cristiano De Gaetano, dell’Ospedale Fatebenefratelli San Pietro di Roma, Cesare Mariotti, referente di Givre, Gruppo Italiano di Chirurgia Vitreoretinica, Danilo Mazzacane, vicepresidente di Goal, Marcella Nebbioso, presidente di Low Vision Academy, Paolo Nucci, presidente di Siops, Diego Ponzin, presidente della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto, Davide Scollo, responsabile U.O.S. Oculistica, Polo Ospedaliero San Marco di Catania, e Massimiliano Serafino, primario di Oftalmologia Pediatrica, Clinica Oculistica Gaslini di Genova. Numerosi anche gli esponenti del mondo accademico, universitario e ospedaliero che si alterneranno nelle conferenze e tavole rotonde come Giancarlo Montani del corso di Ottica e Optometria dell'Università del Salento. Conduce le sessioni con gli esponenti dell’area medica Nicola Di Lernia.Nei sette giorni di Convention (nella foto, il logo) gli ottici GreenVision potranno confrontarsi su temi che vanno dalla contattologia alla presbiopia, passando per la gestione della progressione miopica. Non mancheranno momenti di solidarietà, che da sempre caratterizzano il Consorzio: ed è proprio in questo ambito che GreenVision annuncerà durante l’evento la nascita di una importante partnership. Numerosi anche gli esponenti dell'industria dell'ottica e dell'occhialeria presenti. I main partner dell'edizione numero venti della convention sono infatti Zeiss, CooperVision e Marcolin. Tra i partner ci saranno, oltre ai brand esclusivi del gruppo GreenVision come iGreen, Philosopheyes, Mock Turtle, Lotto Eyewear, Vea-Virtual Eyewear Assistant e Ovvo, anche Oxibis, Centro Style, Bludata, MedLac e Thema. L’appuntamento sarà anche l'occasione per presentare, oltre alle novità delle linee GreenVision e delle linee in esclusiva, tre nuove collezioni: Arena Eyewear, AuraNova ed Elite. Non mancheranno, come da tradizione momenti di spettacolo e intrattenimento: annunciata al momento la presenza dell'inviato di Striscia La Notizia Cristiano Militello, in attesa di conoscere la star musicale dell’evento, che negli anni ha visto fra i protagonisti da Anna Tatangelo a Noemi, da Bianca Atzei a Umberto Smaila, per citarne solo alcuni. «Per l'edizione numero venti vogliamo dare vita a una Convention di qualità ancora maggiore delle precedenti - spiega in una nota il consigliere di amministrazione di GreenVision Gianni De Napoli - E lo faremo puntando sul contenuto, sul confronto con la classe medica, parlando di ricerca, di intelligenza artificiale e di come il mondo delle arti ausiliarie in ambito sanitario deve evolversi. Continuando, inoltre, il dialogo con le istituzioni in questo senso».
S1 Ep 23Roma: una massa di occhiali testimonia il dolore
Realizzata da Jannis Kounellis, è una delle opere in mostra a Palazzo delle Esposizioni, in occasione del centenario della nascita di Mario Giacomelli, uno dei più grandi maestri della fotografia italianaOccupa quasi un terzo di una delle grandi sale di Palazzo delle Esposizioni. S’individuano immediatamente i sacchi di iuta intorno e dopo qualche passo si capisce che dentro ci sono pezzi di carbone. Ma bisogna avvicinarsi molto per capire che quella massa circondata dai sacchi è fatta di occhiali. Piegati, con le aste aperte, intatti, rotti, tutti da vista e per la maggior parte in acetato o materiale plastico, solo alcuni in metallo. È l’installazione Senza Titolo (nella foto), proveniente da una collezione privata, di Jannis Kounellis, artista greco naturalizzato italiano scomparso nel 2017, considerato uno dei più grandi maestri dell’arte povera.Questo Senza Titolo s’inserisce nella mostra romana di Mario Giacomelli, in corso fino al 3 agosto, che, insieme a quella di Palazzo Reale a Milano, in programma sino al 7 settembre, celebra i cent’anni dalla sua nascita. Nel percorso espositivo le foto dell’artista-fotografo, tutte in bianco e nero, dialogano con opere di artisti suoi contemporanei. Da Alberto Burri a Enzo Cucchi, dallo statunitense-sudafricano Roger Ballen, a Kounellis. Raccontano la natura, ma soprattutto la materia in movimento, in decomposizione, che si disgrega. Proprio come la massa di occhiali nell’installazione di Kounellis, è una “testimonianza del dolore”.Luisa Espanet
S1 Ep 22Nau!: al Fiordaliso con un nuovo look
Avviato nel 2009, il punto vendita dell’insegna ha recentemente riaperto nel centro commerciale di Rozzano, a sud di Milano, dopo un intervento di restylingNuovo look per il negozio Nau! di Rozzano (nella foto) presso il Centro Commerciale Fiordaliso, mall alle porte di Milano che tre anni fa è stato ampliato con la creazione di ulteriori spazi per nuove attività commerciali e l’apertura di un parcheggio multipiano.Nau! si inserisce in questo contesto con «un ambiente completamente rinnovato, dove il design contemporaneo incontra arredi sostenibili per dar vita a uno spazio accogliente e ricco di stile – si legge in un comunicato dell’insegna - Ogni dettaglio è pensato per offrire un’esperienza ancora più piacevole, tra occhiali belli, colorati e di qualità». Lo store è strutturato su 90 metri quadrati e vi lavorano cinque persone.L’azienda con sede a Castiglione Olona prosegue così il progetto di rinnovamento dei propri negozi, che ha visto recentemente protagonista il centro ottico di via Dante a Milano.Con l’ultima apertura a La Spezia, sono 152 gli store Nau! sul territorio nazionale, di cui 56 in Lombardia.A cura della redazione
S1 Ep 21Hoya: il pediatra alleato prezioso nella prevenzione della miopia giovanile
All’ultimo Congresso della Società Italiana di Pediatria, svoltosi alla fine di maggio a Napoli, l’azienda oftalmica era presente per la quarta volta consecutiva con un proprio spazio informativo, che ha fatto registrare riscontri positivi nei confronti di questa categoria di medici«La miopia può insorgere già in età prescolare e il ruolo del pediatra è cruciale per intercettare precocemente i primi segnali - afferma in una nota Anna Maria Nicolini, direttrice marketing di Hoya Italia - Ogni diottria conta e una diagnosi tempestiva può fare la differenza nel rallentarne la progressione e migliorare significativamente la qualità della vita del bambino».Presente ai principali congressi oftalmologici italiani e attiva sul territorio con un team specializzato per informare la classe medica sulle opportunità offerte da MiyoSmart, la sua soluzione per il controllo dell’evoluzione miopica, che ha alle spalle già otto anni di studi clinici, Hoya investe parallelamente sui pediatri per la sensibilizzazione delle famiglie. «Alla buona affluenza presso il nostro stand all’interno del Congresso 2025 della Società Italiana di Pediatria si somma l’interesse di chi ci aveva avvicinati nelle tre precedenti edizioni ed è tornato a conoscere le innovazioni e gli aggiornamenti scientifici sulla tecnologia D.I.M.S. alla base di MiyoSmart», sottolineano a b2eyes TODAY dall’azienda di Garbagnate Milanese.Per Hoya, infatti, rimane fondamentale sensibilizzare i genitori attraverso il pediatra, che rappresenta spesso il primo punto di contatto con il sistema sanitario, e confermare il proprio impegno nel promuovere un approccio scientifico e multidisciplinare per il benessere visivo dei più piccoli. «Il pediatra può guidare le famiglie verso buone pratiche di igiene visiva, come il tempo passato all’aria aperta e la corretta gestione dell’uso dei dispositivi digitali, orientandole verso soluzioni visive innovative quali appunto MiyoSmart, le lenti per il controllo miopico supportate da evidenze scientifiche in continua evoluzione e da oltre 50 pubblicazioni internazionali», dice ancora Nicolini.Dati gli esiti positivi della partecipazione all’ultimo Congresso Sip, Hoya sta valutando la possibilità di essere presente anche alle prossime edizioni dell’evento, oltre a nuove iniziative nei confronti dei pediatri (nella foto, Maria Ersilia Pezzulo, medical relations specialist di Hoya Italia, all’appuntamento congressuale di fine maggio scorso a Napoli).A cura della redazione
Ep 20Come far partire la filiera del 100% made in Italy?
Lunedì scorso, alla tredicesima edizione dell’evento di Castelbrando, tra le colline che celebrano il Prosecco, si è svolto un interessante botta e risposta sul tema dell’occhiale interamente prodotto nel nostro paese, aspetto sempre caro a chi opera in questo segmentoChi conosce Domenico Concato (nella foto sotto) sa che per lui le strade difficili sono sempre le migliori. Qualche anno fa, quando aprì a New York in Madison Avenue il primo negozio italiano di ottica, in Italia si discuteva ancora se il self-service fosse il futuro dell’esposizione degli occhiali. Oggi Concato non è solo sinonimo di una catena familiare di negozi da Vicenza a Milano via New York, ma anche il nome di un produttore di montature al 100% realizzate a Vicenza. La domanda che durante uno dei talk di Filiera Produzione Occhiali 2025 Concato ha posto alla parlamentare europea Elena Donazzan (nella foto principale), in passato assessore regionale veneto e profonda conoscitrice dell’occhialeria, esprimeva il sentimento di chi vorrebbe far chiarezza proprio sulla filiera dell’occhiale made in Italy.La risposta politica non si è fatta attendere dal palco. La parlamentare ha sottolineato che a Bruxelles a nessuno interessa lo specifico “made in”, se non alle nazioni stesse. Ciò che preme è riportare l’artigianalità e la produzione nel Vecchio Continente. Non è più gestibile un’Europa puro mercato di consumo. Su questo, almeno, i paesi dell’Unione Europea sembrano tutti d’accordo. Una simbiosi perfetta con quanto afferma Donald Trump oltreoceano che, attraverso i dazi, cerca di convincere le aziende estere a produrre direttamente negli Stati Uniti ciò che consumano e usano gli americani. A questo mercato protezionistico Trump aggiunge però anche, in particolare per l’automotive, incentivi alla produzione negli States come contributo statale ai maggiori costi sostenuti dalle imprese. Cosa fa invece l’Europa? Secondo Donazzan le risposte all’occhialeria non stanno a monte, nei rispettivi governi o a Bruxelles, ma nella buona volontà dei produttori 100% made in Italy, che dovrebbero far sentire la propria voce e organizzarsi per poter iniziare a contare qualcosa, autocontrollarsi e trovare chi certifichi il loro stesso controllo.Anni or sono ebbi il piacere di assistere a un intervento dell’allora ministro dell’Interno Vincenzo Scotti. «La politica deve saper intercettare i sentimenti del popolo e dell’impresa e dare loro strada affinché questi possano arrivare a un traguardo», disse in quell’occasione il politico democristiano. Se oggi invece non si sa se si debba partire dall’alto o dal basso, se viene prima l’uovo o la gallina, appare chiaro che il sentimento finale di Concato è quello di chi non crede si possa scalare l’Everest in pochi e male attrezzati. Un aiutino? Rileggersi la teoria di Edward Lorenz che si pone questa domanda: può un battito d’ali di una farfalla in Brasile causare un tornado in Texas? È possibile.Nicola Di Lernia
S1 Ep 19Rodenstock e Asso Cral: una sinergia a favore di ottici e consumatore
L’azienda oftalmica ha avviato una collaborazione strategica con la rete associazionistica che conta oltre un milione di iscritti tra dipendenti pubblici, privati ed enti: con questa iniziativa intende confermare il proprio impegno nel costruire relazioni di valore per il network dei partner, investendo in strumenti concreti per generare traffico qualificato e rafforzare il loro posizionamento come punto di riferimento per la visione personalizzataL’iniziativa (nella foto, l’immagine di campagna) è dedicata ai centri ottici che fanno parte del Rodenstock Partnership Program, presentato lo scorso anno e recentemente arricchito con servizi ad alto valore aggiunto, e vuole essere un’ulteriore leva a favore del punto vendita per generare traffico, sostenere e rafforzare l’attività professionale.«I centri ottici che aderiranno all’iniziativa godranno di visibilità gratuita sui canali ufficiali di Asso Cral - spiega un comunicato di Rodenstock Italia - Avranno a disposizione una scheda personalizzata nello store locator del sito e dell’app, completa di geolocalizzazione, contatti diretti e descrizione dei servizi offerti: grazie a newsletter periodiche congiunte, potranno avviare campagne mirate per coinvolgere gli associati della rete e guidarli in un percorso di consulenza personalizzata, favorendo un concreto drive to store».«Siamo lieti di collaborare con Asso Cral, una realtà che garantisce capillarità e affidabilità in tutta Italia: crediamo che unire la nostra innovazione alla loro rete associativa sia la chiave per offrire a tutti gli iscritti servizi ottici di altissimo livello – dichiara nella nota Massimo Barberis, amministratore delegato di Rodenstock Italia - Questa partnership apre inoltre nuove prospettive per il nostro network di clienti, mettendoli in contatto con un pubblico vasto e fidelizzato, sempre alla ricerca di qualità e servizio su misura. È un’opportunità concreta per valorizzare la professionalità dei nostri ottici e l’unicità di ogni consumatore: grazie a tale sinergia potranno proporre l’eccellenza delle lenti Rodenstock a condizioni vantaggiose dedicate agli associati Asso Cral».A cura della redazione
S1 Ep 18Yalea a sostegno delle ragazze afghane
L’housebrand di De Rigo è per il quarto anno consecutivo in campo al fianco di Women for Women International, organizzazione umanitaria che dal 1993 sostiene donne in situazioni di vulnerabilità, con un articolato programma centrato sui diritti e sulla resilienza dedicato alle adolescenti in AfghanistanYalea prosegue il suo impegno nel sostegno delle donne afghane con un nuovo progetto (nella foto, un’immagine di campagna) rivolto alle adolescenti, offrendo loro risorse concrete per costruire un futuro migliore attraverso il programma internazionale Stronger Women, Stronger Nations, il quale fa capo a Women for Women International, organizzazione che da oltre trent’anni si occupa di donne dimenticate o sopravvissute a guerre. «Dopo il ritorno al potere dei Talebani nel 2021 i diritti e le libertà delle donne e delle ragazze in Afghanistan sono stati gravemente limitati, con conseguenze devastanti sulla loro istruzione, autonomia economica e partecipazione alla società – si legge in un comunicato di De Rigo - La mancanza di opportunità le rende particolarmente esposte alla povertà, alla violenza e ai matrimoni forzati. Questo progetto si configura dunque come una risposta urgente e necessaria: pensato per rispondere alle specifiche necessità delle ragazze di 16-17 anni, che in contesti di grande difficoltà si trovano già a ricoprire ruoli da adulte, si propone di offrire una formazione completa in ambito sociale ed economico».Nell’ambito di un percorso di 10-12 mesi le partecipanti avranno la possibilità di apprendere abilità fondamentali, tra cui il miglioramento della salute e del benessere, lo sviluppo dell’autonomia economica e imprenditoriale, l’acquisizione di competenze finanziarie e professionali, la costruzione di reti di supporto e il rafforzamento della consapevolezza dei propri diritti. «Attraverso sessioni didattiche interattive, laboratori e momenti di confronto in ambienti sicuri, il programma consentirà alle ragazze di sviluppare fiducia in sé stesse e capacità decisionali, elementi essenziali per trasformare le sfide quotidiane in opportunità di crescita - continua il comunicato - Ogni partecipante riceverà un sostegno economico mensile e un kit di avvio per attività imprenditoriali, strumenti chiave per favorire l’accesso a nuove opportunità di reddito».Come sottolinea nella nota Barbara De Rigo, chief marketing officer di De Rigo, «sostenere le donne significa contribuire a un cambiamento reale e duraturo. Con Yalea, non ci limitiamo a celebrare la bellezza e la forza femminile, ma vogliamo offrire un aiuto concreto a quante affrontano le sfide più difficili».A cura della redazione
S1 Ep 17Ottica Demenego apre a Trieste e sostiene il territorio
L’insegna con sede a Calalzo di Cadore ha avviato un nuovo punto vendita, il quarantunesimo nel nord Italia, nel cuore del capoluogo del Friuli Venezia Giulia, destinando gli incassi dei primi giorni di apertura alla Fondazione Burlo Garofolo a sostegno delle attività dell’Irccs materno-infantileOttica Demenego (nelle foto) ha recentemente aperto nel centro di Trieste, in via Trenta Ottobre: con quattro addetti ottici, si sviluppa su una superficie di 200 metri quadrati ed è stato progettato per offrire un’esperienza d’acquisto completa, con ambienti ampi e luminosi pensati per valorizzare sia le montature di produzione propria sia dei principali marchi. Sono presenti un’area dedicata all’applicazione delle lenti a contatto e una sala visite con tecnologie all’avanguardia. Anche il nuovo punto vendita dispone come gli altri del laboratorio a vista Demenego Lab e del configuratore Demenego Custom che permette ai clienti di creare e personalizzare il proprio occhiale su misura attraverso uno schermo touch. A supporto del servizio, un apposito tavolo espositivo consente di visionare aste, montature e campioni colore, facilitando la scelta del prodotto.Con Trieste salgono complessivamente a 41 i punti vendita della catena. «In occasione dell’apertura, Ottica Demenego ha scelto di devolvere gli incassi delle prime giornate di attività alla Fondazione Burlo Garofolo, ente senza scopo di lucro che sostiene l’Irccs materno-infantile “Burlo Garofolo” di Trieste, punto di riferimento a livello nazionale e internazionale nei campi della pediatria, ginecologia e neonatologia, nella realizzazione di progetti di ricerca clinica e scientifica, nell’acquisto di tecnologie avanzate e nella formazione specialistica e nel supporto alle famiglie», si legge in una nota di Demenego.«Abbiamo voluto offrire un contributo concreto al territorio - commenta nel comunicato Alessandro Donadelli, amministratore delegato di Ottica Demenego - Un gesto che riflette i valori della nostra azienda e la volontà di contribuire attivamente alla salute e al benessere delle famiglie». Gabriele Cont, presidente della Fondazione Burlo Garofolo sottolinea nella nota come sostenere l'ente significhi offrire un aiuto concreto ai bimbi e alle famiglie assistiti. «Il coinvolgimento attivo del mondo imprenditoriale testimonia che i tempi sono maturi: insieme possiamo costruire un futuro migliore per i nostri bambini e per le loro famiglie», afferma Cont.A cura della redazione
S1 Ep 16Occhi dei Bimbi: gli approfondimenti sono necessari già dalla prima infanzia
È il messaggio che Enrica Ferrazzi, fondatrice del progetto ventennale dedicato alla prevenzione dell’ambliopia e delle altre problematiche visive nei soggetti più piccoli, intende inviare per far comprendere l’importanza dei controlli precoci: solo nell’ultimo appuntamento, organizzato nelle scorse settimane a Cantù, in provincia di Como, il 15% degli esaminati aveva bisogno di una visita specialistica approfonditaOcchi dei Bimbi è nata oltre 20 anni fa da un’esperienza personale di Enrica Ferrazzi, una diagnosi tardiva di ambliopia ricevuta dalla figlia Elisa. Da qui è nata la volontà di creare una community di supporto, con un team di professionisti, medici, educatori, creativi, che sensibilizzi le famiglie e realizzi contenuti e iniziative pensate per coinvolgere direttamente i più piccoli, con l’obiettivo di rendere la prevenzione visiva parte integrante della loro crescita, in modo semplice, naturale e anche divertente. Tra queste attività figurano i controlli alla presenza di personale medico. «Sono purtroppo ancora poche le realtà che in Italia oggi offrono screening a livello pubblico e gratuito - spiega a b2eyes TODAY Ferrazzi - Tuttavia è significativo quanto emerge dai risultati dell’attività di prevenzione primaria che proponiamo da anni in maniera itinerante: sono numerosi, infatti, i problemi intercettati sotto la supervisione dell’oftalmologo pediatrico Roberto Magni (nella foto), insieme a un tema di oculisti e ortottisti che eseguono controlli visivi gratuiti usando gli autorefrattometri, su bimbi molto piccoli, fra i 10 e i 22 mesi, perché più è precoce la diagnosi, maggiori sono le possibilità di recupero».L’ultimo in ordine di tempo si è tenuto a Cantù, in provincia di Como, il 17 maggio: su quasi 170 bambini coinvolti, il 15% era in codice rosso, il 17% in codice giallo. «Rosso indica che il piccolo deve essere portato subito dall’oculista, giallo, invece, che si ha un po’ più di tempo, ma è fondamentale non posticipare la visita specialistica - precisa Ferrazzi – L’obiettivo degli screening di Progetto Elisa | Occhideibimbi, e in generale tutti gli screening di prevenzione primaria, non è quello di togliere un pensiero e far dormire sonni tranquilli ai genitori, ma di sensibilizzarli sul fatto che serve un controllo costante».A supporto di questo obiettivo è stato realizzato un opuscolo, in collaborazione con EssilorLuxottica, che rappresenta una sintesi del libro scritto dalla stessa Ferrazzi lo scorso anno con l’oculista Maria Antonietta Stocchino. «Lo scopo rimane il medesimo: accompagnare i genitori dalla nascita del bambino, informandolo su quelle che sono le tappe dei controlli da effettuare, ma anche i segnali da attenzionare - dice ancora Ferrazzi - Con la nota che purtroppo, se la problematica è monoculare, il piccolo non si lamenta di non vedere bene perché sopperisce con l’altro occhio».Le attività di screening sono solitamente realizzate in collaborazione con i Comuni, i quali hanno a disposizione l’anagrafica dei bambini in target con i controlli visivi, che devono essere prenotati e che vengono effettuati in locali idonei: l’ente invia le lettere informative alle famiglie per invitarle a effettuare lo screening. «Il nostro progetto riprenderà poi a settembre, con l’inizio della scuola», conclude Ferrazzi.Francesca Tirozzi
S1 Ep 15Kering Eyewear: con la bergamasca Lenti rafforza la produzione interna
La società guidata da Roberto Vedovotto ha rilevato da Safilo la realtà italiana specializzata in filtri solari, oltre che in visiere per caschi e in fari per il settore automobilisticoKering Eyewear continua lo shopping a livello nazionale, dopo l’assorbimento al 100% del capitale azionario di Visard e di una quota di minoranza di Mistral, entrambi produttori bellunesi di occhiali, aggiungendo così ulteriore capacità produttiva alla sua struttura industriale: con questa operazione, infatti, la divisione di occhialeria del gruppo Kering per la prima volta avrà la possibilità di produrre internamente i filtri solari per le proprie collezioni. «L’acquisizione di Lenti è un altro importante traguardo nella strategia di sviluppo industriale di Kering Eyewear e rappresenta una straordinaria opportunità per aggiungere delle competenze interne per la realizzazione di lenti da sole made in Italy», si legge in un comunicato del gruppo di occhialeria, che di recente ha rinnovato anticipatamente l’accordo di fornitura con Safilo, la cui nuova scadenza è stata fissata al 2029.Fondata nel 1996 e acquisita da Safilo nel 2016, la Lenti di Brembate Sopra, in provincia di Bergamo, oggi conta circa cento dipendenti. La società è specializzata nello stampaggio e nel trattamento di superfici per salvaguardare e migliorare la visione in diversi campi di applicazione, tra cui lenti per occhiali da sole, visiere (nella foto) e altre componenti protettive per l’illuminazione e per l’industria automobilistica e motociclistica.«Abbiamo potuto apprezzare i prodotti di Lenti per molti anni e siamo orgogliosi che ora si unisca a Kering Eyewear fornendo un’ulteriore area di competenza alla nostra piattaforma industriale fatta di abilità manifatturiere, stabilimenti e, soprattutto, talenti d’eccellenza», dichiara nella nota Roberto Vedovotto, fondatore e presidente e ceo del gruppo padovano.A cura della redazione
S1 Ep 14b2eyes TODAY, ora si ascolta in versione podcast
Tendenze di mercato, nuove tecnologie, risultati dei convegni, profilo professionale e percorsi formativi in evoluzione: rimanere aggiornati non è sempre facile. Da oggi, però, c’è uno strumento in più per farlo: la proposta audio dell’unico quotidiano dell’ottica in ItaliaUna lettura chiara e puntuale: ora i professionisti del settore vengono accompagnati ogni mattina anche dal podcast di b2eyes TODAY. La versione audio è infatti disponibile per ogni notizia pubblicata su b2eyes.com, nella relativa pagina web, oltre che su Spotify, Apple Podcasts, Google Podcasts e sulle principali piattaforme on demand.Nel centro ottico, in azienda, durante i corsi di aggiornamento, alla guida, in un momento di pausa: la fruizione diventa così più semplice. Il quotidiano di B2eyes si conferma in questo modo un punto di riferimento per chi vuole comprendere le trasformazioni della filiera e anticiparne le direzioni (immagine tratta da Freepik).A cura della redazione
Essilor un protocollo per i giovani presbiti
Il brand oftalmico lancia un nuovo approccio per accompagnare questa tipologia di portatori nel suo percorso visivo, con l’obiettivo di intercettare un bisogno reale e ancora poco riconosciuto. Lo fa attraverso un’offerta mirata che integra le lenti Eyezen Boost, Varilux e Transitions, per offrire la soluzione ideale in base allo stile di vita di ciascun soggettoIn Italia si contano circa 3,2 milioni di individui tra i 40 e i 44 anni con bisogno di supporto accomodativo, e 3,7 milioni tra i 45 e i 49 anni potenzialmente candidati alle prime lenti progressive. Tuttavia, solo il 27% dei presbiti over 45 utilizza lenti progressive, secondo una stima Istat del 2024 sulla necessità di correzione basata sui dati Infomarché. Alla luce di tali dati Essilor ha elaborato un protocollo pensato per l’ottico (nella foto, un’immagine di campagna), che fornisce strumenti concreti per accompagnare ogni cliente nella scelta delle soluzioni oftalmiche più adatte al proprio stile di vita.Il percorso distingue due principali profili del giovane presbite. «Il presbite ametrope, già portatore di lenti monofocali, può iniziare con le Eyezen Boost, che garantiscono un adattamento immediato e facilitano la transizione futura alle lenti progressive Varilux – si legge in un comunicato di Essilor - Il presbite emmetrope, invece, che non ha mai portato occhiali prima, potrebbe non riconoscere subito i vantaggi offerti da una progressiva: in questo caso Varilux 40’s si presenta come una soluzione discreta e perfettamente integrabile in uno stile di vita dinamico e attivo. Per entrambi i profili le lenti Transitions rappresentano una risorsa aggiuntiva, grazie alla capacità di adattarsi ai cambiamenti di luce e migliorare il comfort visivo quotidiano, sia indoor che outdoor».Questa strategia guidata è supportata da una nuova segmentazione del listino, da design specifici per ametropi ed emmetropi e da materiali di supporto, tra cui una brochure dettagliata che analizza il mercato, identifica i profili target e suggerisce strategie efficaci per la consulenza in negozio.A cura della redazione
S1 Ep 12Anfao: oltre 100 partecipanti per Eyevolution a Bari
Si è svolto lo scorso 4 giugno nel capoluogo pugliese il secondo appuntamento del ciclo di incontri territoriali, promossi dal Gruppo Lenti, dedicati all’approfondimento e al confronto tra i professionisti della salute e gli specialisti della visione: al centro anche questa volta gli approcci sulla compensazione della presbiopia e sul controllo della progressione miopicaDopo il buon inizio di Padova, a Bari l’evento, che ha mantenuto il format e la tematica, affrontata però da relatori in parte diversi rispetto alla tappa precedente, ha riscosso un forte interesse, sottolineano in una nota gli organizzatori, registrando la partecipazione di oltre 100 tra oftalmologi, ortottisti e ottici optometristi, a conferma della rilevanza e dell’attualità degli argomenti trattati e della necessità di un confronto costante e positivo tra tutte gli attori in gioco. «Il successo di questi incontri dimostra quanto sia sentita l’esigenza di creare occasioni di confronto tra le diverse figure che operano nel mondo della visione - ha dichiarato Massimo Barberis, presidente del Gruppo Lenti e vicepresidente Anfao con delega a mercato interno e rapporti con retail e classe medica - Eyevolution rappresenta uno spazio di dialogo prezioso, che arricchisce le competenze e favorisce una sempre maggiore integrazione tra i professionisti, nell’interesse della salute visiva dei cittadini».Uno dei plus distintivi del progetto Eyevolution, oltre alla collaborazione tra le principali aziende dell’industria oftalmica del Gruppo Lenti Anfao, composto da Carl Zeiss, Dai Optical, Filab, Hoya, Ital-Lenti, Optodinamica, Optovista, Rodenstock e Seiko, è proprio la sua natura itinerante. «Portare gli appuntamenti sul territorio consente, infatti, di avvicinare i professionisti delle diverse discipline, favorendo un dialogo diretto e concreto a livello locale, là dove operano quotidianamente medici oculisti, ortottisti e centri ottici», sottolinea il comunicato di Anfao.Durante la serata, condotta da Barberis stesso, sono intervenuti Teresio Avitabile, professore ordinario, presidente della Clinica Oculistica dell’Università di Catania e presidente Siso, Giovanni Alessio, professore ordinario di Oftalmologia dell’Università Aldo Moro di Bari e direttore Uoc Oftalmologia Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico di Bari, Michele Schirone, presidente di Federottica Bari-Bat e vicepresidente di Federottica. I contenuti scientifici e le soluzioni ottiche e oftalmologiche sono stati illustrati da Francesco D’Oria, dell’Azienda Ospedaliera Policlinico Consorziale di Bari, Giancarlo Montani, docente dell’Università del Salento, Massimiliano Serafino, direttore Uoc Oftalmologia Pediatrica dell’Irccs Istituto G. Gaslini di Genova, e Ugo Procoli, dell’Azienda Ospedaliera Policlinico Consorziale di Bari.A conclusione dell’incontro, i partecipanti, che anche questa volta hanno avuto a disposizione il kit di ingresso al Progetto Presbiopia, hanno potuto assistere a uno spettacolo immersivo presso il Planetario di Bari.Eyevolution proseguirà nei prossimi mesi in altre città italiane, continuando a promuovere formazione, informazione e aggiornamento per tutti gli operatori della filiera della visione: il prossimo appuntamento sarà a Napoli il 22 ottobre (nella foto, da sinistra, Avitabile, Barberis, Alessio e Schirone).A cura della redazione

S1 Ep 11Le Lunetier Milano: occhiali di ricerca per un’idea di mercato alternativa
Avviato da pochi mesi in corso Garibaldi, il nuovo store dell’insegna fondata quasi un decennio fa da Michele Locatelli e Roberto Dibenedetto punta, come gli altri cinque, distribuiti tra il capoluogo lombardo, Biella, Como e Courmayeur, su una proposta eyewear di design e luxuryL’avventura imprenditoriale di Michele Locatelli, studi in ottica e in optometria all’Istituto Leonardo da Vinci di Bergamo, e di Roberto Dibenedetto, ideatore del brand di urban jewellery Nove25, ha preso il via nel 2016, quando i due soci hanno inaugurato il primo centro ottico Le Lunetier Milano in via Ravizza. Una pietra angolare per il successivo sviluppo, proseguito, alla luce dei positivi risultati ottenuti, con le aperture di Biella, Como, Courmayeur e, nel 2023, del secondo punto vendita meneghino di corso Magenta, che invece reca l’insegna Le Lunetier Vintage, in quanto pensato per proporre anche una selezione di occhiali originali provenienti dalle collezioni prodotte dai principali marchi fashion tra gli anni 60 e 90.
S1 Ep 10Rodenstock: in 30 città nel primo semestre con Van On The Go
Il mezzo itinerante brandizzato dell’azienda oftalmica è partito nelle scorse settimane: sino a fine anno attraverserà l’Italia per incontrare ottici partner e consumatori finaliIl progetto Van On The Go (nella foto) era stato annunciato in occasione della prima tappa del tour We Are Sensitive: il primo semestre vede un’agenda di appuntamenti che copre oltre 30 città italiane. «Il Van Rodenstock non è un semplice mezzo itinerante, ma un vero e proprio hub mobile dedicato al benessere visivo - si legge un comunicato del gruppo - Gli ottici che hanno aderito all’iniziativa hanno la possibilità di offrire test gratuiti dell’efficienza visiva grazie all’innovativo DNEye Scanner».Il progetto risponde a molteplici obiettivi, tra cui «favorire il drive to store verso il centro ottico aderente e promuovere l’importanza di controlli visivi periodici - prosegue la nota - Gli ottici potranno enfatizzare il loro ruolo professionale attraverso il valore della consulenza biometrica intelligente, capace di rispondere all’unicità di ogni occhio e di ogni persona».«Portiamo la nuova tecnologia di Big Exact Sensitive all’attenzione delle persone, perché del mondo che vediamo c’è molto di più ed è importante far comprendere che vedere bene non vuole dire accontentarsi di come si vede - commenta nel comunicato Daniela Poletti, head of marketing di Rodenstock - Gli ottici spiegano che non sono le persone ad adattarsi alle lenti, ma le lenti biometriche intelligenti a essere costruite sui parametri unici di ogni occhio. È questa la filosofia che guida Rodenstock. L’unicità di ogni occhio diventa il punto di partenza per creare lenti su misura, capaci di offrire una visione nitidissima anche ai portatori più giovani».La manager si dice soddisfatta delle adesioni dei centri ottici che «hanno sfruttato la partecipazione a Rodenstock Van On The Go per generare nuovi lead, aumentare la loro visibilità locale, portare lo store fuori dalle classiche mura ed essere promotori della nuova tecnologia Rodenstock di DNEye Scanner 3 e Big Exact Sensitive in modo chiaro e coinvolgente - continua Poletti - Il progetto è particolarmente apprezzato anche perché, tra le altre cose, Rodenstock supporta l’ottico con i touch point fisici e digitali e social personalizzabili on demand, al fine di gestire il customer journey nel suo complesso, prima, durante e dopo. Infatti, il controllo dell’efficienza visiva effettuato, che pone l’accento sull’importanza della buona visione, porta circa il 50% delle persone disposte a fissare immediatamente l’appuntamento in store per finalizzare il controllo e questo si traducendo in nuove vendite».A cura della redazione
S1 Ep 8Mido: per la terza volta sul gradino più alto del podio al Mediastars
La campagna del salone milanese, che rimette al centro l’uomo ed è un elogio alla creatività umana e alla sua capacità artigianale di creare bellezza, ha ricevuto tre riconoscimenti nella categoria stampa all’edizione annuale del premio tecnico della pubblicità, consegnato lo scorso 6 giugno a Milano presso l’Auditorium San FedeleGiunto alla 29esima edizione, il premio Mediastars viene assegnato ogni anno alle migliori campagne italiane, riconoscendo e valorizzando la professionalità e il talento di quanti operano nel campo della comunicazione a livello nazionale. Per questa edizione si sono candidati e sono stati valutati da una giuria di esperti e professionisti del settore 550 progetti circa. L’adv di Mido Refocusing On Humans ha conquistato tre premi nella sezione stampa: prima classificata Mediastars, prima classificata Periodica e Special Star per la Direzione Creativa.Per il terzo anno consecutivo, la comunicazione di Mido conquista dunque uno dei principali riconoscimenti del mondo della pubblicità. «Un risultato che va oltre il singolo concept creativo: a essere premiata è la capacità di voler costruire campagne sempre nuove, attuali, in grado di parlare con forza al pubblico e alla stampa, pur mantenendo una direzione chiara e riconoscibile - spiega una nota del salone milanese - Un successo che testimonia la solidità della visione strategica di Mido e la qualità del lavoro di squadra» (nella foto, da sinistra, la consegna del premio: Monia Innocenti, communication manager di Mido, Max Galli e Sara Lometti di Mixer Group con i presentatori della serata).A cura della redazione
S1 Ep 9Ray-Ban kids: una linea in edizione speciale per i 30 anni di Toy Story
L’housebrand di EssilorLuxottica ha presentato la collezione di occhiali per bambino ispirata al celebre lungometraggio d’animazione, frutto di una collaborazione con Disney e PixarPer celebrare un’importante pietra miliare del cinema, Ray-Ban Kids ha lanciato la Ray-Ban | Disney and Pixar Toy Story Collection, una linea in edizione speciale dedicata al trentesimo anniversario di Toy Story. «Trent’anni fa il pubblico conobbe un cowboy affettuoso e un impavido ranger spaziale in Toy Story, il primo lungometraggio realizzato da Pixar Animation Studios - si legge in una nota del brand - Uscito il 22 novembre 1995, il film ha cambiato il panorama dello storytelling e dell’animazione. Oggi, per celebrarne l’eredità, Ray-Ban Kids propone una collezione di modelli da vista e da sole ispirati a Buzz Lightyear (nella foto, un’immagine di campagna), con stampe del personaggio sulle aste e vivaci combinazioni di colori verde e blu, tutti realizzati con materiali bio-based».In particolare, gli occhiali da vista hanno montatura in bio-nylon blu e nera con dettagli in gomma bio-based sulle aste e possono essere completati con lenti da sole clip-on Ray-Ban per un uso versatile. I modelli sun sono in verde e nero con lenti e montature in nylon bio-based e naselli e terminali in gomma bio-based.A cura della redazione
S1 Ep 7Oxo, due eventi a Catania per consolidare la partnership con le aziende
Il 17 e 18 maggio, presso il Picciolo Golf Resort a Castiglione di Sicilia, una sessantina di chilometri a nord della città etnea, è andata in scena la terza edizione di La Visione, organizzato dalla cooperativa OptoProject. A seguire, il debutto di The Visionist, riservato ai centri ottici del consorzio appartenenti al cluster Super ExpertIl primo dei due eventi ha avuto come tema principale l’evoluzione della comunicazione nel mondo dell’ottica: anche quest’anno protagonista è stato Davide Bennato, docente di Sociologia dei media digitali presso il Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Catania, che ha condotto i presenti nel mondo delle emozioni concentrandosi sulla loro importanza e centralità nelle scelte d’acquisto. A loro volta le aziende partner hanno parlato dell’importanza della comunicazione nella vendita di valore. Inoltre, in una tavola rotonda Bennato e Christian Binetti, attore e professionista della comunicazione, hanno coinvolto i presenti con domande relative al futuro della comunicazione stessa in negozio. «Quest’ultima non è solo uno strumento: è ciò che ci tiene uniti, è il filo invisibile che rende possibile il cambiamento - ha detto il presidente di OptoProject, Salvo Marchi - L’ottica non è solo tecnica, è cultura e visione: oggi più che mai sento che la nostra forza sta nel metterci in ascolto, nel comunicare con autenticità, nel saperci guardare negli occhi e riconoscerci».La prima edizione di “The Visionist”, invece, riservata ai centri ottici Oxo appartenenti al cluster Super Expert, ha visto il coinvolgimento, tra gli altri, della quasi totalità dei membri del cda nazionale. L’evento formativo si è aperto con un video emozionale seguito dall’intervento del presidente di Optocoop Italia, Giuseppe Basile, e del vicepresidente Fabio Frisani, che hanno rispettivamente riflettuto sulla differenza tra lavorare con la vista e con la visione e sul concetto di gruppo di “folli” emerso proprio dal video. «Con la vista abbiamo a che fare ogni giorno e lavorare con essa significa avere tecnica, precisione e professionalità - ha affermato Basile - Lavorare con la visione, invece, vuol dire andare oltre, usare gli occhi, ma anche la testa e il cuore. Non ci limitiamo a vendere occhiali: costruiamo un futuro per il nostro mestiere, che affonda le sue radici in una tradizione nobile ma che oggi si confronta con sfide nuove, come consumatori sempre più informati ed esigenti, tecnologie in rapida evoluzione, generazioni che parlano linguaggi diversi, cioè visivi, emotivi, digitali». La visione di Oxo, secondo il suo presidente, è diventare il punto di riferimento per tutti gli ottici che cercano qualcosa di più che dare una semplice correzione visiva. «Significa offrire prodotti e servizi di qualità che facilitano la quotidianità, formazione ad hoc, innovazione ed esperienze da vivere insieme, come queste giornate di The Visionist - ha dichiarato Basile - Perché vedere bene è importante, ma vedere lontano è fondamentale».