
Byoblu24 interviste
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Vi spiego le cure che tutti nascondono – Giuseppe Di Bella
l medico chirurgo Giuseppe di Bella porta avanti con orgoglio l’eredità del padre Luigi e prosegue la sua ricerca scientifica sulla base del cosiddetto “Metodo Di Bella”, contestato tra la fine degli anni ’90 e il primo decennio del Duemila quando sia il Ministero della Salute che il Consiglio Superiore di Sanità lo bocciarono definendolo inefficace.Oggi Giuseppe Di Bella dice la sua riguardo il Covid-19: “Si continua a dire il falso e a negare l’esistenza di una serie di elementi in grado di combattere con successo questo virus”. Il riferimento è innanzitutto alla clorochina, “demonizzata – dice – quando tutti conoscono l’efficacia e la sicurezza di questo farmaco, tra l’altro usato da moltissimi anni per altre patologie”. E sottolinea, poi, l’importanza delle prevenzione: “Come per tutte le malattie, la prevenzione è la cura migliore, nel caso del Covid-19 il complesso vitaminico composto dalla C, D, E può sicuramente contribuire a migliorare la nostra risposta immunitaria. Ma perché tutte queste cose non ce le dicono?”E c’è poi la questione vaccino, Di Bella appare molto scettico sia sulla sua sicurezza sia sulla sua efficacia: “Siamo di fronte ad un virus fortemente mutevole, sono altre le strade da percorrere”.

La macchina del Faang. Cosa fare contro i moderni baroni briganti? – Pino Cabras
Dopo le ultime vicende che hanno colpito Vox Italia Tv, 'Border Nights' di Fabio Frabetti e “Il Vaso di Pandora”, penalizzate e in alcuni casi anche censurate da YouTube, il deputato Pino Cabras ha presentato un'interrogazione parlamentare in cui chiede al Governo cosa intenda fare per garantire la libertà di opinione e di manifestazione del pensiero sulle piattaforme digitali e se sia il caso di attivarsi nelle sedi internazionali per arrivare a una convenzione per la tutela e la promozione della libertà di pensiero sui social network. .L'articolo 21 della Costituzione tutela la libertà di espressione e stabilisce che “la stampa non può essere soggetta a censure e ad autorizzazioni”. Soltanto la magistratura può procedere a sequestri con un atto motivato e unicamente in caso di violazione di leggi. L'operato delle multinazionali del big tech si pone dunque al di fuori del nostro ordinamento costituzionale. I così detti faang (facebook, amazon, apple, netflix e google) sono società private, ma svolgono di fatto una funzione di servizio pubblico che dovrebbe essere improntata a una neutralità che consenta di rispettare al meglio i diritti costituzionalmente garantiti.Del resto l'articolo 41 della Costituzione parla chiaro: “l'iniziativa economica privata è libera”, ma subito dopo, al secondo comma, aggiunge che “non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana”.Secondo Pino Cabras, deputato del Movimento cinque stelle, l'anomalia risiede nel fatto che “le grandi compagnie del big tech sono orientate a considerare sé stesse come piattaforme, però agiscono come editori”. “Questa ambiguità va risolta una volta per tutte”, dice l'onorevole, “ho l'impressione che il sistema democratico, di fronte allo strapotere di questi monopoli delle multinazionali nordamericane, sia sotto scacco e bisogna reagire”.Una legge che faccia chiarezza è urgente, perché sono in gioco i nostri diritti e la democrazia.

La storia è da riscrivere? I popoli antichi sono tutti stati nelle Americhe - Galileo Ferraresi
La storia spesso la scrivono i vincitori. Questo vuol dire in pratica che molto di quello che leggiamo sui libri o studiamo a scuola è solo una visione parziale o edulcorata della verità. E allora Byoblu24 ha voluto provare a vederci chiaro, indagando i fatti oltre il velo dell’oscurantismo. In questo video in particolare rileggiamo la storia della navigazione dei popoli antichi fino all’Impero romano. Insieme a Galileo Ferraresi, navigatore, inventore e fotografo, autore del libro ‘Grandi navigazioni dei popoli del Mediterraneo, dall’antichità alla Roma imperiale’, scopriremo che a Pompei ci sono mosaici che ritraggono un ananas. Come è potuto accadere che tale frutto sia arrivato sulle tavole dei pompeiani? E poi saremo sorpresi dal sapere che in Brasile, a Rio de Janeiro, sono state trovate delle iscrizioni fenice. E ancora, la scoperta del mappamondo disegnato dai romani e dai babilonesi, quest’ultimo scolpito sulla terracotta. Si comprende allora come è molto probabile che i popoli antichi non solo si fossero spinti oltre lo stretto di Gibilterra, arrivando sulle coste delle Americhe già prima di Cristoforo Colombo, ma che questi popoli erano anche a conoscenza che la terra fosse sferica e non piatta. La storia è da riscrivere? Forse è il caso di cominciare a mettere in discussione le “certezze granitiche” della storia ufficiale. #Byoblu24

Il covid-19 si può e si deve curare a casa – Luigi Cavanna
Molti medici in tutto il mondo non hanno dubbi: il covid 19 si può curare a casa. Un protocollo di cure domiciliari efficace eviterebbe il sovraffollamento degli ospedali e il lockdown, che produce effetti negativi per l'economia nazionale.Il professore Luigi Cavanna, direttore del dipartimento di oncoematologia dell'ospedale di Piacenza, durante il picco dell'epidemia, nei mesi di marzo e aprile, ha curato centinaia di pazienti recandosi presso le loro abitazioni e sommistrando loro terapie a base di idrossiclorochina. Il suo impegno meritorio gli è valso il titolo di poliziotto ad honorem conferitogli dalla Polizia di Stato e un reportage della celebre rivista Time. “Sulla base dell'esperienza dei mesi scorsi”, osserva il professore Cavanna, “la cura precoce, cioè ai primi giorni di febbre alta, tosse e affanno, consente ai pazienti di evitare il ricovero in ospedale e di guarire a casa”. Nonostante le evidenze cliniche, a nove mesi dal primo caso ufficiale di covid-19, non abbiamo ancora un protocollo di cura univoco ed efficace che funga da guida per i medici di base. Nei giorni scorsi è fuoriuscita una bozza di protocollo di terapia domiciliare redatta dal Comitato tecnico scientifico con il contribuito del presidente del Consiglio superiore di Sanità, Franco Locatelli.L'indicazione principale è quella di trattare i pazienti sintomatici con il paracetamolo, cioè con la tachipirina. Su questa decisione hanno espresso perplessità e critiche molti medici di medicina generale e anche il professore Cavanna. “La tachipirina è un ritorno alle origini, in febbraio e marzo si dava solo la tachipirina e abbiamo visto cosa è successo”, osserva il professore, “i reparti di terapia intensiva si sono riempiti, a danno anche dei pazienti con altre gravi patologie”.

Ci chiudono? Suoniamo in Chiesa, unico luogo di aggregazione ancora aperto - Gianluca De Rubertis
Può sembrare solo una provocazione ma è di più. Gianluca De Rubertis, musicista e cantautore, lancia questa iniziativa, con tanto di hashtag: #andiamoasuonareinchiesa. Come spiega nell’intervista su Byoblu24, se ogni luogo d’assemblea è stato costretto a chiudere, “perché allora non andare a suonare in Chiesa, unico posto rimasto aperto?!”“Sono abbastanza sconcertato dal fatto che quasi nessun mio collega si stia facendo carico del problema ormai evidente e intollerabile di fronte al quale questo Governo ci sta facendo incappare: spegnere completamente la cultura, la musica”. Ma oltre al silenzio della categoria, secondo De Rubertis anche enti come la SIAE avrebbero dovuto tenere un comportamento diverso: “Sono enti che hanno incamerato miliardi di euro per moltissimi anni grazie proprio al nostro lavoro e alle quote associative che ogni anno versiamo, eppure nessun cenno, nessuna azione da parte loro, sono completamente silenti di fronte a tutto questo.”

Dalla peste nera alla spagnola: storia delle pandemie e raffronti con il covid - Paolo Gulisano
L’anno 1968 tutti lo ricordano per le contestazioni studentesche e le proteste politiche, per l’invasione della Cecoslovacchia, per le Olimpiadi svolte a Città del Messico. Ma sempre in quell’anno scoppiò anche un’epidemia influenzale proveniente dall’Oriente, l’asiatica. “In Italia fece 40 mila morti, nel mondo oltre 1milione, ma non si fermò nulla; l’economia andò avanti e gli studenti continuarono a protestare. “Il Covid invece diventerà un mito nel futuro, un'immagine quasi mitologica come non è mai accaduto prima, il che vuol dire che nella costruzione di questo mito un contributo enorme l’hanno dato i media e i governi”. Byoblu24 intervista Paolo Gulisano, medico specializzato in epidemiologia, igiene e medicina preventiva. All’attività di medico affianca quella di scrittore. Nel 2006 esce il suo libro “Pandemie: dalla peste all’aviaria”, oggi aggiornato per trattare anche la nuova emergenza in corso: il Covid19. Ma se confrontata con le epidemie dei secoli scorsi è davvero terribile come ci viene descritta?“Nell’Occidente contemporaneo la mortalità dovuta a malattie infettive, ossia trasmissibili, è inferiore all’1%” - spiega il dottore - “si muore per malattie croniche degenerative come i disturbi cardiocircolatori, le malattie respiratorie, i tumori, eppure nessun dato sulla mortalità da tumore infarti ischemie è in grado di determinare il panico collettivo suscitato dalla malattia infettiva, un nemico invisibile”. Attraverso un viaggio tra storia, letteratura e medicina Gulisano cerca di rispondere al perché gli uomini continuino ad essere tanto spaventati dalle malattie infettive rispetto ad altre nettamente più pericolose. Un nemico invisibile che l’umanità ha imparato a conoscere, nelle sue svariate forme, da secoli. Attraverso un attento excursus, Gulisano procede nella trattazione di tutte le epidemie della storia: da quella di Atene raccontata da Tucidide, alla peste nera del Medioevo arrivando a quelle ‘moderne’ come l’HIV, l’aviaria, la suina e il Covid19”. Alcune di queste molto più gravi sia per tasso di mortalità che letalità rispetto al SarsCov2. E alla domanda se si fosse mai attuato un lockdown? Gulisano risponde: “mai”.

COVID-19, i retroscena più inquietanti. Chi ci guadagna? – Sonia Savioli
È una “pandemia” che fa comodo a qualcuno? Chi trae vantaggio dalla crisi economica e finanziaria? Come è cambiata la nostra vita? A queste domande ha risposto la scrittrice Sonia Savioli intervistata su #Byoblu24, autrice del libro “Il Giallo del Coronavirus” nel quale svela dei retroscena inquietanti.Il libro è il diario di una indagine iniziata con l’epidemia cinese e proseguita giorno per giorno rovistando nei documenti del Forum Economico Mondiale e delle finanze internazionali fino alla scoperta di quello che l’autrice definisce “il movente del crimine globale” spiegando che quello che sta accadendo oggi era già stato oggetto di un “esercizio pandemico” con Event 201.“Era già previsto nel 2018 dalle maggiori finanze globali, l’obiettivo è evitare il crollo del capitalismo con la Quarta Rivoluzione Industriale per distruggere tutte le attività economiche non appartenenti alle multinazionali e ormai ritenute concorrenziali, dato che la torta da spartire diminuisce”, sostiene Sonia Savioli, che aggiunge: “La “pandemia” deve diventare il pretesto per “ridurre le barriere” del commercio transnazionale e della ricerca in medicina: via tutte le leggi che tutelano l’ambiente e la salute umana. Si va sempre di più verso una società del controllo con la trasformazione cibernetico-digitale”.

Trasformare i virus nelle versioni peggiori, accade a Wuhan – F. Fracassi
“Non si è mai avviata nessuna indagine per quello che è accaduto nel laboratorio di Wuhan, almeno per tentare di capirlo. Non lo consentono, dietro evidentemente ci sono interessi miliardari e molte storture da nascondere”. Così il giornalista Franco Fracassi ospite su #Byoblu24 racconta i tanti misteri che si celano dietro quel laboratorio diventato il più famoso al mondo e nel quale, spiega, “venivano condotti esperimenti per trasformare alcuni virus nella loro versione peggiore. Esperimenti moralmente inaccettabili e che in altri posti non vengono consentiti. Che il SARS-CoV-2 sia il prodotto di tutto questo?”Fracassi ne parla anche nel suo libro “Protocollo Contagio”, il primo libro d’inchiesta le cui fonti sono verificate e certificate dal WREP.EU (Registro europeo dei web reporter) e nel quale gli interrogativi si moltiplicano: “Il Covid-19 non è stato un tsunami imprevedibile. Chi doveva sapere del suo arrivo sapeva, con mesi, anni di anticipo. E, nonostante tutto, non ha fatto nulla”.Ma chi ha condotto questi esperimenti nel laboratorio di Wuhan proprio con il chiaro intento di creare un pericolosissimo virus artificiale? “Una fondazione privata”, spiega Fracassi: la Echo Health Alliance dietro la quale ci sarebbero studi legali con avvocati riconducibili direttamente alla CIA e ci sarebbero anche i colossi del farmaco. Ecco l’elenco completo: Tarter, Kinsky & Droghin (studio legale legato alla Cia), Reckitt Beckinser (di Vanguard e BlackRock), Johnson & Johnson (di Vanguard e BlackRock), Avocado (impresa privata nata nel 2005), Natracare (legata alla Cia), Lo&Son (studio legale legato alla Cia), Boerhinger Jugelheim (azienda vaccini tedesca da 17,5 miliardi di fatturato), Halrland Clarke (gruppo M&F WorldWide), Colgate Palmolive (di Vanguard e BlackRock).Nomi importanti con un filo conduttore che mette i brividi. Franco Fracassi i documenti li ha soltanto cercati perché nulla di tutto ciò è segreto, perché nessuno ne parla? Rimane un silenzio imposto, angosciante che rende sempre meno chiari i contorni di quel pericoloso laboratorio.

Una seconda ondata di bugie e omissioni – G. Lazzaretti
Ci troviamo davvero all'interno della seconda ondata del virus Sars Cov 2? I dati che ci vengono forniti quotidianamente a livello mediatico sono effettivamente utili per comprendere la situazione relativa alla diffusione del virus? Lo scrittore e ricercatore indipendente Giovanni Lazzaretti ha pubblicato di recente uno studio per fare chiarezza sull'attuale situazione. Con il supporto di dati ufficiali dell'Istituto Superiore della Sanità e del Ministero della Salute, Lazzaretti ha ricostruito su Byoblu 24 una realtà che appare ben diversa da quella descritta quotidianamente dai media mainstream.

Conte vuole il Grande Fratello ma questa è la Repubblica Italiana - Armando Siri
Dopo 21 giorni che si ripete costantemente fino allo stremo un concetto, soprattutto se negativo, lo stesso "Si annida nel nostro subconscio e riemerge con dimostrazioni di angoscia, di ansia, di paura e di stati alterati dell’umore”, lo dimostrano le neuro scienze. “Per questo il Governo deve stare molto attento a maneggiare questi sentimenti”, ad affermarlo è il senatore della Lega Armando Siri ospite su Byoblu24 in una lunga intervista sul futuro del Paese. Oggi Giuseppe Conte riferirà in aula e poi in Senato le misure restrittive che con l’ennesimo Dpcm entreranno in vigore a breve. Dopo le comunicazioni, Montecitorio e Palazzo Madama voteranno le risoluzioni della maggioranza e dell’opposizione, mentre il centrodestra sta lavorando ad un documento congiunto. Documento che il senatore Siri sintetizza così: “Al suo interno si ribadisce che le responsabilità dell’esecutivo sono state quelle di non aver messo a punto un piano che passasse per il potenziamento della medicina di base, delle terapie intensive e del contingentamento delle presenze nei mezzi pubblici” - e prosegue - “c’è un’inconsistenza che è sotto gli occhi di tutti indipendentemente dalle suggestioni circa la diffusione del virus”. Dal ruolo del Presidente della Repubblica, all’assenza di una strategia a lungo termine da parte dell’esecutivo che continua a decidere per la sorte dei cittadini a colpi di dpcm; dalla mancanza di misure economiche valide per sostenere le piccole e medie imprese all’Europa del MES e del Recovery Fund, sono le numerose questioni su cui il senatore Armando Siri dà la sua personale risposta. E la conclusione alla quale arriva il senatore chiarisce la reale situazione in cui verte il Paese: “Non c’è stata una reazione di indignazione verso l’utilizzo dei dpcm, atti di rango inferiore alla legge ordinaria e alla Costituzione, il Paese non si è indignato forse perché manca nel profondo questo senso dell’ordinamento della Repubblica” - e prosegue - “è un campanello di allarme che deve far riflettere tutta la nostra società!”

Il grande reset e come uscirne – Guido Grossi
Il ‘Grande reset mondiale’. Negli ultimi mesi non si parla che di questo grande evento che dovrebbe riportare l’economia al suo grado zero e con essa apportare cambiamenti radicali alla società. Ma che cosa si nasconde davvero dietro questo avvenimento epocale? Ne abbiamo parlato con Guido Grossi, economista, già manager di BNL dal 1981 al 2007, dove è stato responsabile dei mercati finanziari. “Chi si sta occupando del reset mondiale – spiega Grossi – sono le stesse persone che hanno creato un altro problema, quello del debito”. Dalle parole di Grossi evinciamo che il debito oggi è in mano alla finanza privata, non più ai governi; una finanza che di fatto crea il denaro dal nulla. “Se la finanza privata crea i soldi dal nulla – si interroga Guido Grossi – e li presta, poi questo denaro non viene restituito, che danno può subire il prestatore?”. Si è fatto quindi un abuso dei crediti, tanto che oggi, come ricorda Grossi “ci sarebbero 260mila miliardi di crediti nei confronti del sistema finanziario, circa 3 volte il Prodotto interno lordo mondiale”. Ricordiamolo, crediti con soldi creati dal nulla. “Se questi signori hanno creato i soldi dal nulla – chiosa Grossi – che cosa succede se non li restituiamo? Assolutamente nulla”. In sostanza si è concesso ai padroni della finanza di gestire tutti i soldi del mondo. Il problema di questo sistema perverso è che oggi i cittadini non contano più niente. “C’è stato un periodo in cui noi potevamo scegliere i nostri rappresentanti e questi controllavano il mondo finanziario – continua l’economista – oggi non controlliamo la politica, non scegliamo più i nostri rappresentanti, la finanza si è resa autonoma dalla politica e le banche sono diventate private”. Come si è arrivati a questo punto? “Si è trattato di un processo strisciante, molto lento – dice Grossi – e molti non se ne sono accorti”. L’obiettivo della grande finanza è quello di strozzare l’economia reale, per poi appropriarsene a prezzi irrisori. Tuttavia ciò che è riuscito fino ad ora potrebbe subire una battuta d’arresto. “Le persone si stanno svegliando avverte Grossi – non sono disposte a farsi spennare – da qui nasce l’idea della grande finanza di resettare tutto”. La digitalizzazione, lo smart working, la drastica riduzione degli spostamenti, la concessione di quella che Grossi chiama “paghetta” (sussidi senza lavorare), sono tutti effetti di un piano per modificare l’economia mondiale, per arrivare al controllo totale dell’individuo. Ma si può reagire a tutto questo? “Se una classe dirigente volesse fare il bene della nazione – conclude Grossi – attraverso un piano di salvezza nazionale, avrebbe a disposizione risorse illimitate, solo i risparmi dei cittadini ammontano a 4 mila miliardi. Con una piccola parte quei soldi si potrebbe finanziare la piccola impresa e far sparire la disoccupazione”.

Mussolini, Napoleone, Alessandro Magno e gli altri, il genoma storico che li lega - Davide Ramunno
Analizzando i sogni di migliaia di tedeschi negli anni Venti, lo psichiatra Carl Gustav Jung si rese conto che tutti sognavano il risveglio del Dio della guerra, che altro non era che Hitler”. Per questo il discepolo di Freud si convinse che gli eventi della storia si verificavano prima sul piano della coscienza. La Storia “non si limita ad accatastare gli eventi su una retta, non è un cadavere né un cimitero di relitti” è quello che sostiene lo scrittore Davide Ramunno intervistato su Byoblu24. Nel suo libro “I signori della guerra” Ramunno traccia una linea che consentirebbe di individuare come spiega "il genoma storico, osservando e analizzando le personalità che hanno fatto la storia condizionandola, nel bene o nel male". E così da Alessandro Magno ad Adolf Hitler, da Napoleone a Mussolini. Personaggi distanti secoli ma che sono legati più che mai fra di loro.

Gli ufo esistono e ora lo dice anche il Pentagono – Roberto Pinotti
Su Byoblu si parla di UFO, insieme allo scrittore, giornalista e ufologo Roberto Pinotti, affrontando così domande che hanno accompagnato la storia dell'uomo da sempre. Siamo soli nell'universo? Alzando gli occhi al cielo e guardando le infinità dello spazio siderale viene difficile pensare che l'uomo sulla terra sia l'unica creatura intelligente presente nel cosmo. Eppure fino ad oggi mancherebbe ancora la prova incontrovertibile che dimostri il contrario. Alcuni studiosi però sostengono che le prove ci sono e anche tante. Tra queste il fenomeno UFO occupa uno spazio di primo piano. Oggetti volanti non identificati. Avvistamenti di velivoli dotati di tecnologia sconosciuta sulla terra che vengono continuamente avvistati in tutto il mondo. Testimonianze e filmati amatoriali fanno da quadro a questo vasto e misterioso fenomeno, che apre prospettive impensabili sulla storia e il destino dell'uomo.

Cosa può fare il popolo contro il potere dei tre giganti della finanza? – Glauco Benigni
Vanguard, BlackRock e State Street Global Advisor sono i tre maggiori fondi di investimento. Sono stati definiti “i tre giganti della finanza internazionale” in uno studio del 2019 di due accademici della facoltà di legge di Harvard, Lucian Bebchulk e Scott Hirst. Gestiscono da soli 16 trilioni di dollari - 4 volte il Pil tedesco - e controllano 4 azioni su 10 delle maggiori multinazionali statunitensi. I dati di questa enorme massa finanziaria, secondo le nuove stime, sono già saliti nel 2020 a 25 trilioni di dollari. Il giornalista e sociologo Glauco Benigni ha scritto un articolo dal titolo “Lo spettro dei Big three – le enormi quantità di denaro nelle loro mani” che spiega come operano queste società finanziarie e come sono riuscite ad accumulare in poco tempo un enorme potere. Su Byoblu Benigni ricostruisce le partecipazioni azionarie di Blackrock nelle principali società per azioni e banche italiane, che consentono al colosso finanziario di influenzare la politica, l'informazione e l'economia del nostro Paese. “Se Blackrock alza il telefono e fa una chiamata per dettare ordini, in Italia eseguono”, dice Benigni. Secondo il sociologo l'enorme concentrazione di potere nelle mani di questi pochi soggetti porta a un cambio di paradigma globale. Il neoliberismo imposto da queste élites finanziarie si fonda non più e non solo sull’egemonia derivante da accumulo di plusvalore ricavato dalla produzione di merci, ma sulla produzione incontrollata di valore di scambio nelle borse. Nell'intervista Benigni spiega perché questo sistema è particolarmente pericoloso per l'economia reale, cioè per l'imprenditoria media e piccola, per i lavoratori, per i risparmiatori e, in definitiva, per tutti i cittadini. Gli Stati nazionali avrebbero degli strumenti per contrastare o quanto meno arginare questi enormi poteri finanziari, ma “occorrerebbe una classe politica onesta, non corruttibile ed estremamente preparata e ancor prima un popolo in grado di far sentire la propria voce”.

Napoli ha suonato la sveglia all’Italia - Gigi Lista
Pier Paolo Pasolini scriveva che Napoli era 'l'ultima metropoli plebea', 'l'ultimo grande villaggio' da opporre al 'genocidio culturale della società dei consumi'. La protesta spontanea di cittadini in moltissime piazze italiane non poteva che nascere da Napoli. Gigi Lista, blogger e attivista politico che ama definirsi come insorgente, è uno dei portavoce della piazza napoletana e campana. La scintilla che ha spinto i cittadini a protestare sono le recenti misure restrittive contenute nei dpcm di Giuseppe Conte e nelle ordinanze di molti presidenti delle giunte regionali, ma secondo Gigi Lista nell'anima del popolo che è sceso in piazza ci sono valori e principi superiori. I veri nemici del popolo sta manifestando sono la grande finanza e le piattaforme multinazionali come Amazon. Non a caso la ristorazione, il turismo, il piccolo commercio e la piccola impresa sono tra i più colpiti dalle ultime misure. “L'ho.re.ca (hotellerie, ristoranti e caffè, ndr) è l'ultima industria in mano alla gente semplice e questo dà fastidio a chi detiene il potere”. “Dobbiamo opporci alle loro misure completamente illogiche e irrazionali”. “Spiegatemi perché Arzano, una città in provincia di Napoli, è stato fatta zona rossa e tutti i commercianti hanno dovuto chiudere i negozi, mentre a pochi metri di distanza il magazzino di Amazon rimane aperto”, si chiede l'attivista politico. “Il virus è un problema sanitario e la soluzione deve essere trovata in campo sanitario”. Come? “Aumentando i posti letto nei reparti e il personale sanitario negli ospedali e potenziando il trasporto pubblico che è sempre molto affollato”. Spetta a chi governa trovare le risorse economiche per farlo. “Se non sono capaci, si dimettessero”. Secondo Gigi Lista è fondamentale dare un sostegno economico alle persone più colpite dal lockdown, “ma non sarà con il vile danaro che fermeranno questa protesta”, perché vivere chiusi in casa e privare l'essere umano della libertà non è più possibile. “Lo abbiamo accettato durante la scorsa primavera, perché c'era un virus sconosciuto, ma adesso la serrata generale non è più una misura credibile”. "Alla base di tutto c'è la libertà. Nella nostra società niente può funzionare senza di essa", dice Gigi. Nel cuore di chi è sceso in piazza c'è questo principio e valore supremo che nessuno può sopprimere.

Un comico ci ha rovinato, un comico ci salverà - Enrico Montesano
Dal nuovo DPCM alla natura degli scontri a Napoli, dal silenzio dei personaggi dello spettacolo al significato della satira politica oggi. Claudio Messora intervista su Byoblu l'attore e regista Enrico Montesano, uno fra i pochi rimasti a non sottostare alle regole del politicamente corretto ma a sostenere il suo pensiero critico di fronte agli eventi.

Attaccano la famiglia per andare verso una dimensione diabolica della vita - A.Meluzzi
L’ultimo suo libro si chiama “Attacco alla famiglia”, la famiglia intesa come la base di ogni comunità e contenitore di solide radici valoriali. L’ideologia del capitale, del globalismo e del politicamente corretto vorrebbe annientarla, distruggerla, per poi ridurre la società stessa a un grande mercato dove l’individuo non è più membro di una comunità ma soltanto un codice a barre. A questa conclusione arriva lo psichiatra, scrittore e criminologo Alessandro Meluzzi che torna su #Byoblu24 per denunciare quanto starebbe accadendo. Si tratterebbe di un processo che rientra “nel cosiddetto reset mondiale - e prosegue Meluzzi - allora ecco l’utero in affitto, la compravendita di bambini, la negazione stessa della maternità e della paternità nel nome di un progressismo malato”.

Attenti, o finiremo come la Grecia - Marco Rizzo
Che cosa si nasconde dietro la volontà del governo italiano di imporre il coprifuoco ed il lockdown a tutti i costi? Al di là delle misure innescate dall’emergenza, il risultato di queste azioni è l’aumento della povertà ed il peggioramento delle condizioni economiche di lavoratori e classe media. Ospite su #Byoblu24, Marco Rizzo, Segretario del Partito comunista. “Il governo ha gestito questa emergenza in maniera disastrosa – spiega – utilizzando il denaro per acquistare monopattini e banchi a rotelle, ignorando completamente il fatto che gli ospedali di prossimità sono stati chiusi o smantellati”. Secondo i dati della Caritas italiana, nel periodo marzo-maggio 2020 in Italia i poveri sono aumentati di 445,000 unità. L’economia italiana è a pezzi, con previsioni di crescita sotto zero. “Guardiamo a quello che è successo ad Atene – conclude Rizzo – dove i cittadini non hanno visto un centesimo dei soldi promessi dalla Trojka”. E in Italia? "Finirà come in Grecia?"

Bill Gates è un astrologo? Il biologo Franco Trinca: “Prospetta Catastrofismi”
Il fondatore di Microsoft, intervistato dalla CNBC, è tornato a parlare degli strumenti per combattere il Covid-19 sottolineando la necessità di trovare un vaccino prima possibile: “Credo che molti saranno approvati entro il primo trimestre del prossimo anno” dicendosi certo che “un sacco di americani si vaccineranno”. Bill Gates ha poi aggiunto: “io e il dottor Fauci siamo vittime di teorie del complotto. L’utilizzo della mascherina è indispensabile, non credo che chiedere di coprire una piccola parte del vostro corpo possa costituire una qualche forma di limitazione della libertà così importante”. A rispondere a queste affermazioni offrendo un punto di vista diverso e competente ci ha pensato il dottore Franco Trinca, biologo, intervenuto su #Byoblu24: “Siamo di fronte a un personaggio che ha interessi economici miliardari per il suo legame con le grandi case farmaceutiche, guida una linea culturale disastrosa”. Il biologo ha poi sottolineato come ad oggi esistano dei rimedi al Covid-19, farmaci o sostanze naturali in grado perlomeno di evitare una evoluzione aggressiva della malattia: “Vitamina D e C, zinco, idrossiclorochina, quercetina: anche così questo coronavirus può essere curato, lo dimostrano studi scientifici”.

Ecco cosa si nasconde dietro il nuovo ordine mondiale - Roberto Quaglia
La diffusione dei virus, la produzione dei vaccini, i reset finanziari, le crisi economiche non sono che “micronarrazioni”, pezzi di un puzzle molto più grande, ovvero il progetto di creare un Nuovo ordine mondiale. Del riassetto dell’ordine globale parliamo su #Byoblu24 con lo scrittore e critico letterario Roberto Quaglia. “Tutti gli eventi che accadono intorno a noi – spiega – e a cui spesso non attribuiamo valore, sono in realtà degli epifenomeni di qualcosa di molto più complesso. Nelle alte sfere del potere si è convinti che è giunta l’ora di accelerare la creazione di un Nuovo ordine mondiale”. Il lato oscuro di questo progetto è che milioni di persone saranno colpite da una crisi economica, sociale e culturale senza precedenti. “Il destino dell’umanità sarà determinato da chi potrà fare parte del club esclusivo dei benestanti – continua Quaglia – gli altri saranno esclusi”. All’interno dell’intervista vi proponiamo anche un video in cui numerosi politici, nel corso della storia, hanno parlato del Nuovo ordine mondiale.

Siamo vittime di un'egemonia culturale neoliberista – Antonella Stirati
Puntata di approfondimento destinata all'economia insieme alla Professoressa Antonella Stirati, docente di Economia politica dell'Università di Roma Tre. Negli ultimi trent'anni il modello economico italiano è cambiato radicalmente: l'ingresso nell'Unione europea e le privatizzazioni degli asset strategici degli anni '90 hanno ridimensionato il ruolo dello Stato a favore del mercato. Un'ideologia neoliberista che ha portato a tagli ingenti nei settori pubblici chiave quali sanità e istruzione, con le conseguenze che l'Italia ha dovuto subire durante la crisi del Covid. Secondo la Professoressa Stirati quest'egemonia culturale esiste ancora in Italia e rischia di compromettere la risposta alla crisi economica dovuta al Covid. Se continueranno ad essere usate politiche di austerità, forse sarebbe auspicabile che l'Italia prendesse in considerazione anche l'uscita dal sistema euro. Questa in sintesi la conclusione a cui è arrivata la Professoressa Stirati.

Tamponi, lockdown, mascherine: tutto quello che non mi hanno fatto dire in TV - Stefano Montanari
Utilizzo della mascherina all’aperto, vaccino anticovid-19, isolamento del virus, protocolli sanitari, lockdown, tamponi e molto altro. Sono i temi sui quali la TV ha deciso che il dottor Stefano Montanari non si sarebbe potuto esprimere. Perché in tempi di Covid19 la libertà di espressione sembra essere diventata davvero un problema. Il ricercatore, qualche giorno fa, è stato invitato ad intervenire in una trasmissione di Rete4. Mentre tutti gli altri ospiti partecipavano in diretta dallo studio o in collegamento, l’intervento del dottor Montanari invece è stato registrato. Nel suo laboratorio si è presentata una troupe della trasmissione alla quale il dottore ha rilasciato una lunga intervista di circa 90 minuti. Ma la durata del servizio (riepilogativo) andato in onda, è stata di 1 minuto e mezzo scarso, con un palese lavoro di video-montaggio di brevissimi frammenti fuori di contesto, senza alcuna spiegazione e, dunque, incomprensibili. Byoblu ha così invitato il dottor Montanari a rispondere alle stesse domande ma senza alcun tipo di censura. Per le nuove stringenti regole adottate dalla piattaforma YouTube, questa intervista verrebbe immediatamente censurata perché non rispondente al pensiero unico. Non volendo rinunciare alla visione non omologata dei nostri intervistati, né tanto meno al nostro lavoro di informazione libera, potete seguire questa intervista sulla nostra app Davvero Tv (disponibile su iOS e Android) oppure sul digitale terrestre (canale 606 della Lombardia, 607 del Piemonte, 632 del Lazio). Questo il link dove vedere l'intervista: go.byoblu.com/montanari

La democrazia violata, esposto contro il Governo Italiano al Consiglio d’Europa
L’Osservatorio sulla Legalità Costituzionale istituito presso il Comitato Popolare per la difesa dei beni pubblici e comuni Stefano Rodotà, composto da giuristi, avvocati, e professori universitari in discipline giuridiche, ha denunciato al Segretario del Consiglio d’Europa le gravi violazioni dei diritti e delle libertà individuali garantite dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo che a suo avviso sarebbero state perpetrate dallo Stato Italiano in occasione della pandemia da COVID-19, senza alcuna preventiva notifica ai sensi dell’art. 15 CEDU. Per discutere di questo argomento su #Byoblu24 sono intervenuti il professore Alberto Lucarelli, ordinario di Diritto costituzionale presso l’Università Federico II di Napoli, e l’avvocato Enrica Senini che si è occupata di redigere l’esposto. “Lo scorso 24 settembre l’esposto è stato ricevuto. Attendiamo una risposta entro fine mese”, ha spiegato l’avvocato. “Il Parlamento è messo in un angolo, superato dai Dpcm. Tutto ciò fa male alla democrazia”, ha dichiarato il docente che ha duramente criticato il modus operandi del governo durante questa emergenza.

Vi svelo come funziona la fabbrica delle rivoluzioni colorate – Franco Fracassi
Tunisia, Egitto, Venezuela, Ucraina e infine Bielorussia. Che cosa lega le rivolte degli ultimi anni in questi Paesi? La stessa regia, gli stessi finanziatori, lo stesso schema che si ripete. Si tratta di quella che il giornalista Franco Fracassi, ospite di #Byoblu24, chiama la “Fabbrica delle rivoluzioni colorate”. La storia comincia da lontano: la CIA, durante l’amministrazione Ronald Reagan, comincia a finanziare e supportare organizzazioni e movimenti che hanno lo scopo di rovesciare i regimi invisi agli Stati Uniti. “Una grande quantità di denaro – spiega Fracassi – che serve a finanziare la propaganda e l’addestramento dei rivoluzionari”. In Bielorussia oggi si sta ripetendo lo stesso meccanismo: l’obiettivo è quello di “inculcare” nei bielorussi l’idea che il sistema occidentale-capitalistico sia il migliore dei mondi possibili, per cui le rivoluzioni ‘colorate’ sono delle vere e proprie rivoluzioni culturali prima che operazioni militari. Attraverso l’analisi di quello che sta accadendo in Bielorussia, e con riferimenti alle rivolte in Ucraina del 2014, analizziamo il modus operandi del network rivoluzionario che si occupa di finanziare, organizzare e portare a termine l’assalto al potere e al controllo delle menti.

Mike Pompeo a Roma. La Guerra Fredda USA-Cina – Manlio Dinucci
Tra Stati Uniti e Cina è in corso una guerra fredda che si gioca sul piano politico, commerciale e del controllo delle risorse energetiche.Mike Pompeo, il segretario di Stato degli Stati Uniti, è a Roma per incontrare il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e far sentire la voce del governo americano di Donald Trump. Su Byoblu24, con una disamina del giornalista ed esperto di geopolitica Manlio Dinucci, cerchiamo di capire quali saranno stati i temi al centro della discussione. Il progetto della via della seta, oggetto di un memorandum d'intesa firmato tra Cina e Italia nel marzo 2019, è particolarmente osteggiato dall'amministrazione degli Stati Uniti. Il timore è che dietro di esso si nascondano scopi militari di Pechino, che beneficerebbe di una via privilegiata per far arrivare mezzi armati in Europa. Per Manlio Dinucci, questa possibilità è da escludere e la via della seta darebbe all'Italia convenienti sbocchi commerciali nel continente euroasiatico. A preoccupare Pompeo è anche il progetto di gasdotto denominato Nord Stream 2 voluto dalla Russia per portare il proprio gas in Germania. Secondo Dinucci il caso Navalny, l'oppositore del governo Putin, sarebbe da collegare proprio alla volontà di Pompeo di bloccare i progetti dei russi di far arrivare il loro gas in Europa.

Il “Deep State” che impedisce ai buoni di vincere in Vaticano – Aldo Maria Valli
In Vaticano spesso la realtà supera la fantasia. Siamo alle prese con fatti che sembrano tratti da un racconto di fantareligione”, afferma Aldo Maria Valli, storico vaticanista del Tg1, intervenuto su Byoblu24. La situazione tra le mura vaticane sembrerebbe in effetti tesa. A far discutere sono il probabile rinnovo dell'accordo tra Cina e Vaticano, particolarmente criticato dagli Stati Uniti, e le dimissioni e la rinuncia ai diritti cardinalizi di Giovanni Angelo Becciu, accusato di peculato dalla magistratura vaticana.Oggi, 29 settembre, il Segretario di Stato degli USA, Mike Pompeo incontra il segretario di Stato di Sua Santità, il cardinale Pietro Parolin, per discutere proprio dell'accordo Cina-Vaticano, il cui contenuto è tuttora segreto, ma che probabilmente riguarda la nomina dei vescovi cinesi su cui il governo di Pechino vuole esercitare un controllo.“La situazione dei cattolici in Cina, in base alle notizie che arrivano, è difficile” – assicura Valli - “perché abbiamo saputo di abbattimenti di croci nelle Chiese, divieti di ingresso ai minori di diciotto anni e di preti che vengono minacciati e incarcerati per indurli ad entrare in una Chiesa ufficiale pienamente controllata da Pechino”. Il Cardinale Zen, vescovo emerito di Hong Kong, avrebbe voluto essere ricevuto dal Papa, ma non ha ottenuto nemmeno risposta e “questo lascia molto sconcertati”, afferma Valli.In questo scenario diplomatico teso, si inseriscono le dimissioni di Giovanni Angelo Becciu, accusato di aver distratto fondi dell'obolo di San Pietro per scopi privati. Adesso, per fare chiarezza, Papa Francesco ha richiamato in Vaticano il cardinale George Pell, che era stato nominato nel 2014 Prefetto della nuova segreteria per l'economia con l'obiettivo di centralizzare le finanze della Santa Sede e fare pulizia. Pell, poi, ha subito in Australia un processo per abusi sessuali nei confronti di minori, dal quale è stato completamento prosciolto. Purtroppo accade spesso che chi cerca di fare trasparenza e pulizia nelle finanze vaticane venga allontanato. “C'è una resistenza profonda, una sorta di deep state, che impedisce il governo della Città del Vaticano e ai buoni di vincere”. É quanto sostiene Aldo Maria Valli

Guerra del gas: la mancata politica energetica sovrana dell’Italia– Manlio Dinucci
Continuano nel mar Mediterraneo orientale, a largo delle coste greche, cipriote e turche, le tensioni militari tra la Grecia e la Turchia, due paesi facenti parte della NATO.Nell'area, dove sono stati scoperti giacimenti di gas naturale, gli Stati Uniti hanno schierato il cacciatorpediniere Churchill, capace di lanciare quasi 100 missili da crociera anche a testata nucleare. A poca distanza, nel Mar Nero, e a ridosso delle acque territoriali russe, è presente l’unità Roosevelt della marina statunitense.Il segretario di Stato USA, Mike Pompeo, il 20 marzo 2019, ha siglato un accordo con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, con il presidente cipriota Nikos Anastasiadis e con l'allora premier greco Alexis Tsipras per controllare l’EastMed, un gasdotto progettato per portare in Europa il gas del Mediterraneo orientale. Secondo il giornalista, esperto di geopolitica, Manlio Dinucci, la strategia degli Stati Uniti è chiara: “Ridurre e infine bloccare le esportazioni russe di gas in Europa, sostituendole con il gas fornito o comunque controllato dagli Usa. A tal fine Washington ha bloccato nel 2014 il SouthStream, il condotto che attraverso il Mar Nero avrebbe portato il gas russo in Italia e negli Stati dell'Unione Europea e tenta adesso di fare lo stesso con il TurkStream che, attraverso il Mar Nero, porta il gas russo nella piccola parte europea della Turchia, con l'obiettivo di farlo arrivare in Europa”.In questo scenario, secondo Dinucci, l'Italia ha assunto una posizione subalterna, mentre avrebbe bisogno di una seria politica energetica sovrana.

Il bello, il brutto e il cattivo. È possibile definire la bellezza? – E. Di Stefano
La definizione di bellezza è una questione complessa che varia a seconda dei tempi, dei luoghi e delle circostanze. Nelle scorse settimane c’è stato un grande dibattito sui media e sui social a proposito della modella di Gucci, Armine Harutyunyan, che è stata ritenuta da molti esteticamente poco attraente. Al di là delle operazioni di mercato della casa di moda, la questione è: è possibile definire la bellezza? Essa ha ancora un valore oggettivo? A queste domande risponde Elisabetta De Stefano, docente di Estetica all’Università di Palermo. La prima parte dell’intervista è una riflessione sul concetto di bellezza nella storia: dall’antica Grecia di Platone e Plotino, fino ai nostri giorni, passando per il Rinascimento, l’architettura, l’arte e l’Estetica del brutto di ispirazione idealista. Nella seconda parte si affronta il tema dell’estetica del quotidiano. Questa forma alternativa di estetica conferisce attenzione agli oggetti familiari o alle azioni ripetitive che compiamo senza prestare attenzione. L’obiettivo è quello di “defamiliarizzare il familiare – spiega Di Stefano – cioè tornare a guardare il mondo con uno sguardo nuovo, con meraviglia e interesse, per trovare la bellezza nelle piccole cose di tutti i giorni”.

Scioperiamo contro il sistema predatorio neoliberista – Paolo Maddalena
La Borsa Italiana è in vendita e ancora una volta saranno gli stranieri a contendersi le azioni e le attività del listino di Milano. Dopo tredici anni di detenzione da parte degli inglesi della London Stock Exchange, sono state presentate tre offerte di acquisto: dalla svizzera Six, dai tedeschi di Deutsche Börse e dai francesi di Euronext.La Borsa italiana “è rientrata nella serie di privatizzazioni che hanno sconvolto il sistema economico nel quale l'Italia agisce”, ha detto Paolo Maddalena, giudice emerito della Corte Costituzionale.Fu Romano Prodi, quando era presidente del consiglio dei ministri, con il d. lgs. 23 luglio 1996 n. 415, ad avviare le operazioni di privatizzazione della Borsa italiana, per trasformarla da ente pubblico in società per azioni. “Con un semplice tratto di penna della legge, i beni del patrimonio pubblico del popolo italiano, che sono beni di proprietà pubblica a titolo di sovranità, furono trasferiti al patrimonio di una società per azioni”. Le privatizzazioni hanno dato luogo, secondo Paolo Maddalena, al sistema predatorio neoliberista dal quale bisogna difendersi, “perché è un sistema che premia i ricchi e danneggia i poveri”.Come difendersi? Nella Costituzione ci sono gli strumenti per farlo: il diritto di sciopero generale, previsto all'articolo 40, e il diritto di ricorrere in via incidentale alla Corte Costituzionale. Insieme a questo, secondo il giudice, sarebbe necessaria “l'emissione di una moneta di Stato, che non è vietata, contrariamente a quanto si fa credere, dai Trattati europei e dallo Statuto della BCE”.

La battaglia legale contro le maxi antenne davanti alle scuole: a che punto siamo - Ugo Mattei
Torniamo a parlare del caso di un maxi palo porta antenne installato nei pressi di una scuola di Frossasco, in Piemonte. Il Comitato Stefano Rodotà, presieduto dal giurista Ugo Mattei, si è assunto il compito di difendere in Tribunale le generazioni future. La causa è stata intentata da alcuni genitori nel Comitato Val Noce per salvaguardare l’interesse dei loro figli sulla base del principio di precauzione: l’onere di provare che un’innovazione tecnologica è innocua spetta a chi la produce. Oggi, però, il giudice Ludovico Sburlati con un’ordinanza ha respinto il ricorso del Comitati Rodotà contro il palo porta antenne di Frossasco. Non solo, il giudice ha anche emesso una condanna a 15.000 euro di spese.È stato, quello dell’arma delle spese legali, un modo per scoraggiare la cittadinanza attiva? Ne parliamo su #Byoblu24 con il giurista e presidente del Comitato Rodotà Ugo Mattei che chiede a gran voce che almeno le scuole siano: “Zone franche, un’oasi libera dai pericoli delle onde elettromagnetiche”.

Arriva il MANUALE DI AUTODIFESA PER SOVRANISTI, il primo libro edito da Byoblu, di Francesco Carraro
Leggi il libro: https://go.byoblu.com/ManualeDiAutodifesaOggi ancora una volta cambia la storia di Byoblu. Nel lungo percorso che da una webcam ha portato a una televisione, forte di mezzo milione di iscritti su Youtube, di tre regioni sul digitale terrestre (Lombardia, Lazio e Piemonte), di una serie di podcast che stanno scalando velocemente le classifiche dei più ascoltati in Italia, di App per tutti i dispositivi che aiutano a superare la censura dei social networks, di oltre 10 mila abbonati, 150 mila iscritti alla newsletter e soprattutto più di cento milioni di visualizzazioni tra riprese di eventi e conferenze, tg, interviste, speciali ed editoriali prodotti nel corso degli anni, oggi Byoblu raggiunge un altro traguardo importante: diventa casa editrice.Per liberarsi dalle camicie di forza del pensiero unico è necessaria un’azione sinergica e strategica che operi contemporaneamente su più fronti. In questa ottica, i libri sono e restano pilastri fondamentali del pensiero, con la loro capacità di penetrare nel silenzio dei nostri momenti più intimi e di ampliare gli spazi di approfondimento in una espansione senza limiti e confini, liberando così temi ed argomenti dai vincoli di tempo imposti dai media di massa e consentendo a noi stessi di respirare e comprendere in profondità ciò che mai avremmo osato sperare un giorno di poter capire.E quale poteva essere il primo libro edito interamente da Byoblu, se non un testo che svela a chi lo possiede tutti i trucchi per non cadere nella trappola della guerra delle parole, condotta dai padroni del discorso per inattivare ogni legittima aspirazione ad una critica ragionata che porti all’autodeterminazione dei popoli, attraverso i principi costituzionali e l’esercizio di una consapevolezza costruttiva? Niente e nessuno potrà più manipolarti, con mille trucchi per convincerti che la guerra è pace, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza. "Manuale di Autodifesa per Sovranisti": il primo libro edito da Byoblu. Scritto da Francesco Carraro. Un inizio col botto: vale la pena di leggerlo?

Tre motivi per votare NO al referendum – Lara Trucco
In vista del referendum costituzionale sul taglio del numero dei parlamentari che si terrà il 20 e 21 settembre prossimo, più di 200 costituzionalisti hanno sottoscritto un appello per spiegare le ragioni del No. Ad aderire all'iniziativa è anche Lara Trucco, ordinario di diritto costituzionale presso la facoltà di giurisprudenza dell'Università di Genova. La professoressa, su #Byoblu24, mette in evidenza gli aspetti più critici della riforma e i motivi che la spingeranno a votare No al referendum: “Si sarebbe potuto spacchettare il quesito referendario in due, dando la possibilità agli elettori di votare in un modo per la Camera e in un altro per il Senato”. Il quesito, inoltre, “è banalizzante perché il taglio dei parlamentari ha implicazioni sull'intero tessuto costituzionale e sugli equilibri sanciti nella Carta”. Ad esempio, con la riduzione del numero dei parlamentari al Senato, le Commissioni saranno costrette a lavorare con un numero inferiore di senatori, provocando danni all'efficienza dell'intero organo costituzionale. “La riforma riduce la rappresentatività del popolo senza che ciò sia bilanciato dalla legge elettorale”. Anche la proposta del cosiddetto “Germanicum” prevede le liste blindate, cioè non attribuisce agli elettori la possibilità di esprimere una preferenza, come invece ha raccomandato la Corte Costituzionale nelle sentenze che hanno dichiarato illegittime le precedenti leggi elettorali. “La partita della governabilità non si gioca sulla riduzione del numero dei parlamentari e neanche tanto sulla legge elettorale” - sostiene Lara Trucco - “ma sulla forma di Governo, cioè sulle regole che disciplinano i rapporti tra poteri dello Stato, in particolare tra Governo e Parlamento”.

Il fattore (dis)umano. I pericoli dell'eugenetica e del transumanesimo – Giorgia Brambilla
Il concetto di eugenetica sembrava essere scomparso dopo la Seconda guerra mondiale, perché troppo legato all’esperienza totalitaria. Oggi invece l’eugenetica torna a giocare un ruolo importante nella società contemporanea, insieme al transumanesimo. Queste due ‘visioni del mondo’, “promuovendo apparentemente il miglioramento della vita e della condizione umana, in realtà hanno l’obiettivo di ‘alterare’ l’essere umano, modificandone radicalmente la condizione” – lo spiega Giorgia Brambilla, docente di Bioetica presso l’ateneo Regina Apostolorum di Roma. Apprendiamo quindi che l’eugenetica oggi non è più gestita e imposta dallo Stato o dalle ideologie ‘totalitarie’, ma trova la sua giustificazione in quelle liberali che promuovono la pianificazione delle nascite e la possibilità di modificare i corpi a proprio piacimento

Tamponi, quarantena, minacce: il calvario di un asintomatico in Italia - Il racconto su #Byoblu24
Questa è la storia di un ragazzo asintomatico che dal 6 agosto, giorno in cui è risultato positivo al virus, sta vivendo una vicenda ai limiti del surreale che sembra uscita dalle pagine di un romanzo di Franz Kafka. Ce l'ha raccontata Alessandro, un nostro spettatore, scrivendoci all'indirizzo [email protected] inizia il 2 agosto, quando Alessandro, che lavora in Slovacchia, decide di tornare In Italia, in provincia di Cagliari, per riabbracciare i genitori e la compagna che è partita una settimana prima di lui per le ferie.Poiché una persona in contatto con la sua compagna è risultata positiva al virus, l'Ats Sardegna, l'azienda di tutela della salute, convoca Alessandro e la ragazza per sottoporli al tampone. I test risultano positivi. Scatta per i ragazzi la quarantena.Da quel momento, però, iniziano anche chiamate minatorie di operatori telefonici dell'Ats e, come se non bastasse, la stampa locale scrive – falsamente - che “due giovani che rientravano da una vacanza in Slovacchia” sono risultati positivi, scatenando l'ira dei lettori e dei commentari sui social network. Intanto, per avere il referto ufficiale, Alessandro è costretto a sollecitarlo più volte, ottenendolo solo dopo molti giorni. Purtroppo non è l'unica incongruenza in questa storia. Nonostante stiano benissimo, Alessandro e la compagna sono ancora in quarantena, perché ancora nessun test ha dato un risultato negativo. L'Italia è infatti uno dei pochi paesi che ha deciso di non adeguarsi alle nuove direttive dell'Organizzazione mondiale della sanità, che per i casi asintomatici stabiliscono come sufficiente il decorso di 10 giorni dopo il primo test positivo.

Cosa si nasconde dietro le tensioni tra Grecia e Turchia – Manlio Dinucci
Nelle acque del mar Mediterraneo orientale è in atto uno scontro tra Grecia e Turchia.Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha dichiarato che l'estensione delle acque territoriali nel Mar Ionio da 6 a 12 miglia rappresenta un diritto sovrano della Grecia. La Turchia ha risposto dicendo che una simile azione potrebbe essere la causa dello scoppio di un conflitto armato. La vicenda desta molte preoccupazioni nella comunità internazionale.Secondo Manlio Dinucci, giornalista e geografo, intervenuto su #Byoblu, gli interessi in gioco nell'area, ricca di risorse energetiche, sono ben più ampi di quelli della Grecia e della Turchia e coinvolgono diversi attori internazionali.Il presidente francese Emmanuel Macron si è schierato con la Grecia e ha inviato caccia e navi da guerra nell'area. La Germania ha assunto una posizione più attendista, visti i suoi buoni rapporti con Ankara.Dietro le tensioni tra Grecia e Turchia, si nasconde il grande gioco del controllo delle risorse energetiche tra Stati Uniti e Russia.

Idrossiclorochina: il più grande scandalo scientifico di tutti i tempi- Erich Grimaldi
L'idrossiclorochina è stata utilizzata con efficacia nella cura precoce del covid19, nonostante questo l'agenzia italiana del farmaco (AIFA) ne ha sospeso l'utilizzo con una nota del 26 maggio scorso, basandosi sullo studio di The Lancet criticato da ben 120 medici di tutto il mondo e successivamente ritirato dalla stessa rivista scientifica. L'avvocato Erich Grimaldi, che ha curato il ricorso al Tar Lazio per chiedere l'annullamento della nota aifa, pone delle domande cruciali e svela su #Byoblu24 alcuni retroscena di quello che è stato definito “Il più grande scandalo scientifico di tutti i tempi”. Andrea Savarino, ricercatore dell'Istituto Superiore di Sanità, fra i massimi esperti al mondo di clorochina per aver curato con questo farmaco il virus Sars-coV-1 nel 2003, fu stranamente trasferito a Berlino per lavorare su un altro progetto proprio all'inizio dell'emergenza. Perché l'AIFA prima di sospendere l'utilizzo dell'idrossiclorochina non ha sentito il parere dei molti medici che l'hanno utilizzata con successo? Come mai la comunità cinese di Prato, all'inizio dello scoppio della pandemia, fece incetta di idrossiclorochina nelle farmacie del paese toscano?In vista del prossimo autunno, “occorre un protocollo di terapia domiciliare unico in tutta Italia” - ha detto Grimaldi - “gli italiani hanno il diritto di poter contare su una terapia preventiva, com'è quella dell'idrossiclorochina, e i medici devono tornare ad avere la libertà di prescrivere il farmaco”.I giudici amministrativi, che dovranno pronunciarsi sul merito dell'annullamento, “hanno una grande responsabilità”, ha dichiarato l'avvocato Grimaldi.L'udienza collegiale dinanzi al Tar del Lazio è fissata per il prossimo 9 settembre. Noi di Byoblu vi terremo aggiornati.

Vogliono l’isolamento dell’essere umano - Fulvio Grimaldi
Il giornalista Fulvio Grimaldi commenta a trecentosessanta gradi la situazione attuale: il potere sempre più forte delle grandi piattaforme digitali, come Google, Amazon e Facebook, il numero crescente dei positivi asintomatici rilevati con il tampone (un test non affidabile) e presentati dai media mainstream, insieme ai giovani, come i nuovi untori senza chiare evidenze scientifiche. . Secondo Grimaldi è in atto una rivoluzione digitale in cui Big Pharma e le società del digitale sono solo strumenti nelle mani dei grandi poterei finanziari che si riuniscono in segreto sotto diversi nomei, tra cui Gruppo Bilderberg e Commissione Trilaterale. L'obiettivo di questi poteri è disgregare la società e disperdere i corpi. Una soluzione c'è ed è, secondo Grimaldi, riempire le piazze italiane il 5 settembre e il 12 settembre prossimo, come avvenuto nei giorni scorsi in Germania e in altri paesi europei.

E Tu, queste domande te le sei fatte? Silver Nervuti
E Tu, queste domande te le sei fatte? Silver Nervuti Il mondo ormai si divide in due: da una parte chi accende solo la TV e crede a tutto quello che ascolta a reti unificate, come se si trattasse di una verità rivelata; dall'altra chi vuole andare a fondo dietro ad ogni singola questione, dietro ad ogni singola frase, perché sa che i numeri ognuno li interpreta a modo suo, e che spesso dietro a quello che sembra vero si nasconde una tale quantità di contraddizioni da rendere la versione ufficiale solo una convenzione, cui si crede o non si crede più per strategia di comunicazione o per interessi di parte, che per una reale evidenza dei cosiddetti fatti.Silver Nervuti si è fatto molte delle domande che tutti dovremmo farci per non rischiare di sprecare la nostra vita inseguendo una grande illusione di massa, vittime della manipolazione dei padroni del discorso.E tu, queste domande te le sei fatte?

Eradicare L’infestante umano – Maurizio Blondet
Byoblu intervista uno degli ultimi pensatori critici del nostro tempo, un intellettuale che paga con l'isolamento il coraggio di pensare altrimenti. In una lunga intervista diretta, graffiante e tagliente, come è nel suo stile, il giornalista Maurizio Blondet inizia col botto: per qualcuno “siamo tanti, siamo troppi, inquiniamo e rappresentiamo un costo: c’è un disegno globale che mira a ridurre la popolazione”.Sul tema del vaccino spiega che non si tratta solo di soldi: “Quelli i vari Bill Gates e amici ce li hanno già e se gliene servono altri se li fanno stampare. È una questione di potere, con il vaccino rischiamo di farci controllare per sempre mentre sulla sua reale efficacia beh…sappiamo tutti quanto può invece essere dannoso, lo stanno dimostrando parecchi studi”.Maurizio Blondet, con la sua capacità critica, non si è lasciato sfuggire l’atteggiamento tenuto dalle più importanti potenze mondiali rispetto alla gestione della presunta pandemia: “C’è una agenda comune che è stata imposta e che tutti dovevano seguire”. E fa l’esempio dell’Inghilterra: Boris Johnson era contrario a qualsiasi forma di restrizione e spingeva per una immunità di gregge. Una voce stonata, e per di più in uno dei paesi simbolo dell’Occidente e del modello americano, che andava stroncata: “Ha fatto il tampone ed è risultato positivo, pensa te che caso! E, nonostante non fosse anziano, ha preso la malattia in una delle forme peggiori. A quel punto anche l’Inghilterra si è adeguata”. Sembra proprio una dura lezione, forse anche un monito a tutti gli altri capi di Stato che pensavano di andare avanti in ordine sparso. D’altronde che gli equilibri geopolitici e gli interessi economici, finanziari e di potere abbiano un’unica regia ce lo dimostrano gli ultimi fatti accaduti nel mondo, dalla Bielorussia al Libano agli accordi tra Israele ed Emirati Arabi. “Prendiamo l’esempio di Beirut – dice Blondet – solo un mese prima era stato pubblicato uno studio di una organizzazione americana in cui si diceva che era necessario distruggere il Libano per salvarlo. Ma per salvarlo da chi? Da cosa? In quel Paese c’è una alleanza di ferro tra Hezbollah e i cristiani maroniti. È una alleanza di governo solida. Bisogna distruggerla. Sennò i soldi del fondo monetario non arrivano, come aveva già minacciato Macron”.Blondet ha anche commentato la gestione dell’ Unione Europa di tutta questa emergenza e ha bollato come “incompetente” il governo italiano che non ha saputo trattare a dovere: “Il Recovery Fund? Una colossale presa in giro. I soldi li stampano perché non ce li hanno, fanno finta di raccoglierli sui mercati. E poi ci sono le condizionalità come questa fantasmagorica economia green. È il mantra dei miliardari: non ci servite più, inquinate troppo, dobbiamo ridurre la popolazione e costringerla alla fame. Per far questo va benissimo il verde, che non produce infrastrutture o agricoltura per una massa umana di 500 milioni di persone com’è l’Europa. Un’Europa sgretolata da questa mancanza di senso del destino comune, ma non essendo un vero popolo ciò è anche normale”. Un’ultima parola, poi, per queste piattaforme create anche a livello internazionale che dovrebbero avere il ruolo di stanare le fakenews: “È una delle prove che il regime attuale da pseudodemocrazia si sta trasformando in totalitarismo, è quello che è accaduto in Unione Sovietica. Improvvisamente la diversità di idea diventa un delitto penalmente perseguibile. Aspettano solo una legge, che i grillini gli daranno, per dire “hai detto una cosa falsa, devi andare in galera”.

Cyberbullismo, dove sono i genitori? Oltre il 70% non sa cosa fa il figlio- I. Zoppi
Tema di grande attualità, il cyberbullismo rimane molto diffuso e interessa soprattutto i giovani. Per approfondire l’argomento, su #Byoblu24 è intervenuto Ivano Zoppi, segretario generale della Fondazione Carolina nata per ricordare Carolina Picchio, la prima vittima riconosciuta di cyberbullismo in Italia.“Prevenzione, ricerca e supporto sono i tre pilastri fondamentali - ha spiegato Zoppi – della nostra fondazione” che soprattutto durante il periodo del lockdown è stata tempestata di segnalazioni: “La media è di 60-70 casi al mese, soltanto a marzo ne abbiamo trattato oltre 270”.Determinante il ruolo dei genitori, il rapporto con i figli deve necessariamente basarsi sulla fiducia e sulla condivisione di ogni momento della giornata comprese tutte le attività legate alla rete e all’utilizzo dei social. Purtroppo però i dati non sono confortanti: “Oltre il 70% dei genitori non sa cosa fa il figlio quando è al computer o quando ha in mano il telefonino”, conclude Zoppi basandosi sulle statistiche raccolte dalla Fondazione.

Il paese è governato da persone che non danno valore alla competenza – Sabino Cassese
“Credo che la competenza sia lo strumento necessario per prendere decisioni, ovvero per deliberare. Il nostro Paese al momento è governato da persone che hanno dato nessun valore alla competenza in sé, difettandone in prima persona”. Queste le parole di Sabino Cassese, Giudice emerito della Corte costituzionale e Professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa. Per Cassese le incapacità del governo vanno ricercate in primo luogo in una anomalia: l’assenza di competenza nel panorama politico italiano. Questo fatto fa in modo che il potere e le decisioni cruciali siano affidate a persone che non solo non hanno competenze, ma che non le tengono nemmeno in considerazione. “Ognuno ha una competenza ed è giusto che sia così – spiega Cassese – chiediamoci però se ci potremmo fidare a salire su un treno in cui il macchinista non ha le competenze per condurlo”. L’acquisizione delle competenze parte dall’istruzione, “un ambito in cui in Italia non si investe mai abbastanza”. L’incompetenza dei governanti si esprime per il Giudice emerito “in un governo che è al suo posto solo per finire il mandato ed evitare di essere sostituito da chi lo contesta”. Se si avessero dei governanti competenti “si farebbero investimenti seri, per rilanciare l’economia e l’occupazione – sottolinea – e invece si elargiscono i bonus vacanze, soluzioni temporanee che non servono a molto”. E sull’opposizione non è altrettanto positivo: “L’opposizione dovrebbe portare idee, proposte, non limitarsi a sbandierare un facile populismo”.

Lo stato di emergenza era illegittimo, cancellata la multa del lockdown - E. Manganiello
Il giudice di pace di Frosinone Emilio Manganiello spiega su #Byoblu le motivazioni della sentenza depositata lo scorso 29 luglio che ha accolto un ricorso contro una multa elevata durante il lockdown. La sanzione è stata cancellata perché “lo stato di emergenza era illegittimo per violazione degli artt. 95 e 78 della Costituzione” rendendo quindi inefficaci i conseguenti DPCM. Nella motivazione si legge che “gli eventi emergenziali di protezione civile si distinguono in emergenze di rilievo nazionale connessi con eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall’attività dell’uomo. Sono le calamità naturali, cioè terremoti; valanghe; alluvioni, incendi ed altri; oppure derivanti dall'attività dell'uomo, cioè sversamenti, attività umane inquinanti ed altri. Ma nulla delle fattispecie di cui all'articolo 7, comma 1, lettera c), del D.Lgs. n. 1/18 è riconducibile al "rischi sanitario".Secondo quanto spiegato nella sentenza, i DPCM sono illegittimi in quanto violano l’articolo 13 della Costituzione, che garantisce l’inviolabilità della libertà personale. Il Prefetto ha già proposto ricorso al Tribunale attaccando il giudice Manganiello: “Si tratta di un atto misericordioso della peggiore specie perché crea illusioni e false aspettative".

L’Italia e la Finlandia devono uscire dall’euro. Ecco come e perché - Tuomas Malinen
Tra le voci di dissenso nei confronti dell’Euro c’è anche l’economista finlandese Tuomas Malinen, professore aggiunto all’Università di Helsinki. In una intervista esclusiva per #Byoblu24 Malinen spiega perché la priorità oggi per l’Italia e la Finlandia è uscire al più presto dall’Euro. “Le nostre economie, quella finlandese e italiana, sono state colpite molto severamente dalla permanenza nell’Euro – spiega l’economista – in altre parole non hanno funzionato bene adottando l’euro”. Secondo Malinen uno degli errori principali è stato quello di creare un’unione monetaria tra paesi che hanno economie profondamente diverse. “Nella storia ci sono state oltre duecento unioni monetarie che sono fallite – afferma – il punto è che se si vuole avere un’unione monetaria sostenibile bisogna avere un’unione federale, oppure i paesi che formano l’unione devono essere molto vicini economicamente”. Ma come uscire dall’Euro praticamente? Molti sembrano volerlo, compresi diversi politici, ma poco si fa concretamente. “Inizia tutto con la volontà politica – spiega Malinen – poi si dovrebbe stilare un piano segreto per il controllo dei capitali, infine annunciare che da quel momento in poi gli euro che si utilizzano in Italia sono euro italiani. Le cose si muoverebbero di conseguenza da quel momento in poi”. Se uscissimo dall’Euro rischieremmo di diventare un paese del terzo mondo, come alcune forze politiche ed economiche paventano? Per Malinen non ci sono dubbi: “Si tratta di bugie! Potrebbero esserci situazioni economiche difficili, ma avere una moneta propria renderebbe l’economia ancora più forte”.

Il vaccino tanto atteso potrebbe scompaginare il genoma umano – Francesco Oliviero
Francesco Oliviero, medico specializzato in psichiatria e pneumologia, spiega su #Byoblu24 le conseguenze potenzialmente devastanti che il vaccino contro il Covid-19 potrebbe avere sugli esseri umani: “Gli effetti si dovranno valutare sul lungo periodo, le persone rischiano di diventare degli organismi geneticamente modificati perché questo tipo di vaccino, tra l’altro sperimentale, andrebbe a scompaginare il genoma umano”. Secondo Oliviero, tutta la gestione di questa emergenza sanitaria si è basata su considerazioni totalmente errate: “È mancata innanzitutto la cosiddetta prevenzione primaria, quella fatta da una sana alimentazione, attività fisica, uno stile di vita corretto, il miglioramento delle nostre difese immunitarie in modo naturale. L’assassino non è il virus, è la mancanza di prevenzione”.Devastanti poi gli effetti psicologici: “Confrontandomi con i colleghi psichiatri, abbiamo registrato un netto aumento di pazienti con patologie come nevrosi, disturbo della personalità, fobie. Sono le conseguenze di un rigido lockdown e di un terrorismo psicologico che ci ha fatto guardare con sospetto anche il nostro vicino di casa. Credo che dietro tutto questo sistema ci sia una regia più alta”.

Lo avevano previsto tutti e da anni erano in corso esercitazioni – Franco Fracassi
Su #Byoblu24 il giornalista d’inchiesta Franco Fracassi racconta le dinamiche che hanno portato allo scoppio dell’emergenza sanitaria in tutto il mondo definendo questa malattia come “l’evento più previsto del XXI secolo”. Spiega ogni dettaglio nel suo libro “Protocollo contagio: come e perché avrebbero potuto proteggerci dalla pandemia e non l’hanno fatto”, una inchiesta che porta alla luce omissioni, mancanze e bugie delle grandi potenze mondiali “che sapevano, che da anni erano pronti a gestire una emergenza sanitaria di questo tipo e che in diversi report del 2019 prevedevano addirittura tempi, modi e proporzioni di quella che sarebbe stata la grande pandemia”.Il giornalista poi racconta gli interessi internazionali dietro al laboratorio di Wuhan, lì dove sarebbe nato tutto, lì dove americani, francesi e inglesi avevano accesso con i loro ispettori. “Spero per Trump che davvero non si vada fino in fondo perché magari poi si scopre che i veri responsabili non sono neanche i cinesi”. E poi il grande business dei vaccini e delle mascherine: “Il 50% della produzione mondiale di questo dispositivo di protezione è ad opera di una azienda cinese”. Società a loro volta controllate da grandi private, da aziende quotate in borsa e con clamorosi conflitti di interesse: “Molte aziende che si occupano della produzione di vaccini hanno partecipato anni fa alle esercitazioni per una possibile pandemia”.

Contro i virus e la disinformazione rafforziamo le difese immunitarie – Franco Trinca
Uno dei modi per contrastare i virus è quello di rafforzare il sistema immunitario e orientarsi verso l’informazione libera. Ne è convinto il biologo e nutrizionista clinico, Franco Trinca, ospite di #Byoblu24. Il Dott. Trinca non nega l’esistenza del virus, quanto piuttosto cerca di studiare i modi per accrescere le difese immunitarie. “Non si capisce perché in pochi parlino delle difese immunitarie, sembra che l’essere umano sia nudo – spiega Trinca – in realtà non è così. Sembra quasi che senza vaccini non si possa fare nulla e invece il rafforzamento del sistema immunitario è alla base della lotta ai virus”. In che modo quindi le difese dell’organismo possono essere rese più forti? “Con un’alimentazione corretta, evitare cibi pieni di sostanze chimiche, assumere vitamine, ma non solo” – avverte Trinca. L’altro fronte è quello della corretta informazione, “bisogna informarsi correttamente e chiedere trasparenza ai propri governanti” – continua il biologo. “Solo in questo modo possiamo rafforzare le nostre difese immunitarie contro chi ci vuole manipolati e asserviti” – conclude Trinca. Il video è stato registrato prima che i verbali del Comitato scientifico fossero desecretati.

Che cosa è davvero accaduto in Libano– Fulvio Grimaldi
L’esplosione che ha distrutto il porto e parte delle zone circostanti di Beirut viene considerata un incidente. Ma non tutti la pensano allo stesso modo. Il giornalista Fulvio Grimaldi interviene a #Byoblu24 per commentare l’intricata situazione in medioriente. “Sono stato in Libano nel 1967 durante la Guerra dei sei giorni, poi ci sono tornato dal 1975 al 1990 durante la Guerra civile – spiega Grimaldi – e posso dire che la situazione è molto più complessa di quanto sembri. Da decenni ormai Israele colpisce il Libano”. Da più parti l’esplosione è stata attribuita ad Hezbollah, ma Grimaldi rifiuta questa ipotesi: “Che interesse avrebbe Hezbollah, che è un partito politico ed ha ministri e deputati nel governo, a fare un attentato contro il proprio paese?”. L’esplosione arriva a colpire un paese già fiaccato dalle sanzioni: “Oltre a queste, l’economia è in crisi e la lira libanese è fortemente svalutata” - spiega il giornalista. Il Libano oggi sembra una polveriera dalle conseguenze imprevedibili.

Stato di emergenza illegittimo. Inaccettabile commissariare la democrazia - Marco Mori
In esclusiva su #Byoblu24 l’avvocato Marco Mori commenta la sentenza del Giudice di Pace di Frosinone, Emilio Manganiello, che ha ritenuto illegittimo lo stato di emergenza. Nella sentenza si legge: “Deve ritenersi condivisibile autorevole dottrina costituzionale (S. Cassese) secondo cui la previsione di norme generali e astratte, peraltro limitative di fondamentali diritti costituzionali, mediante Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri sia contraria alla Costituzione. In particolare, non appare meritevole di accoglimento la tesi di chi invoca la legittimità di tali previsioni in virtù del rinvio a tali atti amministrativi, i DPCM, da parte di decreti-legge, che avendo natura di atti aventi forza di legge equiparerebbero alla fonte legislativa i DPCM evitandone in tal guisa la loro nullità e la conseguente disapplicazione da parte del Giudice Ordinario”. In altre parole, la limitazione delle libertà personali tramite i DPCM è anticostituzionale: “solo un decreto legislativo, emanato in stretta osservanza di una legge delega, può contenere norme aventi forza di legge” – si legge ancora. Per l’avvocato Mori l’atteggiamento del governo è stato assolutamente sbagliato e dice: “è inaccettabile commissariare la democrazia”.

Il potere della ‘ndrangheta e la partita del consenso
Nonostante gli oltre 40 anni di lotta alla ‘Ndragheta, l'organizzazione criminale mafiosa calabrese continua ad accumulare potere e consenso su tutto il territorio nazionale e anche all'estero. Il viaggio di MePiù nell’Italia fa tappa stavolta in Calabria per assistere alla presentazione del libro: "Alle origini della nuova Ndragheta. Il 1980" di Enzo Ciconte, docente di storia delle organizzazioni criminali e insider nella politica calabrese, ex esponente prima del partito comunista e poi del Pds.

Clonazione umana e terapeutica, le conseguenze di una legalizzazione - Daniele Corvi
Mentre in Cina esiste già il mercato di cani e gatti clonati, la normativa degli altri Paesi sul tema clonazione risulta molto più stringente. Il termine deriva dal greco klōn, “ramo” e in biologia indica la creazione asessuata, naturale o artificiale, di un secondo organismo vivente o anche di una singola cellula che ha tutte le caratteristiche genetiche del primo. Con l’avvocato Daniele Corvi, autore del libro “La clonazione, profili giuridici”, discutiamo del controverso rapporto tra diritto e scienza, del tema della ricerca sugli embrioni e delle possibili conseguenze legali ed etiche di una legalizzazione della clonazione umana e terapeutica.