
Vi svelo come funziona la fabbrica delle rivoluzioni colorate – Franco Fracassi
Tunisia, Egitto, Venezuela, Ucraina e infine Bielorussia. Che cosa lega le rivolte degli ultimi anni in questi Paesi? La stessa regia, gli stessi finanziatori, lo stesso schema che si ripete. Si tratta di quella che il giornalista Franco Fracassi,...
October 4, 202042m 2s
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Show Notes
Tunisia, Egitto, Venezuela, Ucraina e infine Bielorussia. Che cosa lega le rivolte degli ultimi anni in questi Paesi? La stessa regia, gli stessi finanziatori, lo stesso schema che si ripete. Si tratta di quella che il giornalista Franco Fracassi, ospite di #Byoblu24, chiama la “Fabbrica delle rivoluzioni colorate”. La storia comincia da lontano: la CIA, durante l’amministrazione Ronald Reagan, comincia a finanziare e supportare organizzazioni e movimenti che hanno lo scopo di rovesciare i regimi invisi agli Stati Uniti. “Una grande quantità di denaro – spiega Fracassi – che serve a finanziare la propaganda e l’addestramento dei rivoluzionari”. In Bielorussia oggi si sta ripetendo lo stesso meccanismo: l’obiettivo è quello di “inculcare” nei bielorussi l’idea che il sistema occidentale-capitalistico sia il migliore dei mondi possibili, per cui le rivoluzioni ‘colorate’ sono delle vere e proprie rivoluzioni culturali prima che operazioni militari. Attraverso l’analisi di quello che sta accadendo in Bielorussia, e con riferimenti alle rivolte in Ucraina del 2014, analizziamo il modus operandi del network rivoluzionario che si occupa di finanziare, organizzare e portare a termine l’assalto al potere e al controllo delle menti.
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