
Il bello, il brutto e il cattivo. È possibile definire la bellezza? – E. Di Stefano
La definizione di bellezza è una questione complessa che varia a seconda dei tempi, dei luoghi e delle circostanze. Nelle scorse settimane c’è stato un grande dibattito sui media e sui social a proposito della modella di Gucci, Armine Harutyunyan, che...
September 21, 202029m 6s
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Show Notes
La definizione di bellezza è una questione complessa che varia a seconda dei tempi, dei luoghi e delle circostanze. Nelle scorse settimane c’è stato un grande dibattito sui media e sui social a proposito della modella di Gucci, Armine Harutyunyan, che è stata ritenuta da molti esteticamente poco attraente. Al di là delle operazioni di mercato della casa di moda, la questione è: è possibile definire la bellezza? Essa ha ancora un valore oggettivo? A queste domande risponde Elisabetta De Stefano, docente di Estetica all’Università di Palermo. La prima parte dell’intervista è una riflessione sul concetto di bellezza nella storia: dall’antica Grecia di Platone e Plotino, fino ai nostri giorni, passando per il Rinascimento, l’architettura, l’arte e l’Estetica del brutto di ispirazione idealista. Nella seconda parte si affronta il tema dell’estetica del quotidiano. Questa forma alternativa di estetica conferisce attenzione agli oggetti familiari o alle azioni ripetitive che compiamo senza prestare attenzione. L’obiettivo è quello di “defamiliarizzare il familiare – spiega Di Stefano – cioè tornare a guardare il mondo con uno sguardo nuovo, con meraviglia e interesse, per trovare la bellezza nelle piccole cose di tutti i giorni”.
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