
Stories
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Ep.38: Con le unghie, con i denti e con le molotov
Questione di priorità: il poco carburante che c’è non è in vendita per chi vuole fare rifornimento e scappare in auto, ma è destinato a chi resta. I cittadini ucraini lo usano per preparare molotov con bottiglie e lattine. Il piano è: lanciarle dalle finestre sui carri armati russi, qualora dovessero riuscire a entrare a Kyiv. La guerra partigiana si combatte così e a combatterla sono civili che non posseggono armi: c’è chi si arma con coltelli, chi con martelli per resistere all’invasione russa e per uccidere i russi infiltrati in città. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.37: Arrivare a Kyiv all’alba del coprifuoco
La capitale Kyiv è sotto le bombe: quando ci arrivo, con un treno notturno, il primo suono che sento è la sirena che annuncia i bombardamenti. In città c’è il coprifuoco, non si può stare fuori: chiunque venga sorpreso a girare per strada sarà considerato un nemico. Riesco a raggiungere l’hotel, e fino alla fine del coprifuoco non potrò uscire. Si tratta - in teoria - di un bell’albergo, anche se adesso ha tutti i vetri oscurati, è vietato accendere le luci e gli ingressi sono sbarrati con dei sacchi di sabbia. La stanza è bella, ma non la userò: di notte io e tutti gli altri ospiti dovremo rifugiarci nel bunker sotterraneo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.36: Kyiv prepara la guerra partigiana
Mentre le strade e le stazioni sono prese d’assalto da donne, bambini, anziani e animali domestici in fuga verso Polonia, Ungheria e Romania, gli uomini tra i 18 e i 60 anni si muovono in direzione contraria: vanno verso Kyiv, la capitale ucraina che è sotto attacco da parte dei russi. La popolazione si prepara a una strenua resistenza, che potrebbe costare molte vittime civili. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.35: Kiev sotto assedio
Con lo spazio aereo chiuso, in Ucraina si entra solo via terra. Io sono entrata, mentre un flusso infinito di persone cerca di fuggire verso ovest. Ma non c’è carburante, e molti restano bloccati nella capitale sotto assedio, con l’orecchio teso, pronti a rifugiarsi nei bunker appena suonano le sirene antiaeree. Il racconto “live” con le testimonianze degli ucraini che raccontano come si vive in queste ore. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.34: La guerra è iniziata davvero
Lo ha fatto davvero: Vladimir Putin ha ordinato l’invasione russa dell’Ucraina. Lo spazio aereo è chiuso, e io non sono riuscita a prendere il volo che avevo prenotato. Ho però parlato con tutte le persone ucraine che conosco e in questa puntata mi sono fatta raccontare che cosa sta accadendo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.33: Il Re di Thailandia ha una nemica
Panasaya ha 22 anni e quasi un anno e mezzo fa è salita sul palco dell’università di Bangkok per chiedere la riforma della monarchia e per questo è finita in carcere. Adesso è stata temporaneamente rilasciata su cauzione: le hanno concesso la libertà fino a maggio e solo per finire l’università. Poi dovrà tornare dentro. Ma intanto, in Thailandia, migliaia di studenti hanno deciso di appoggiare la battaglia di Panasaya e da mesi organizzano manifestazioni contro il re. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.32: Un dialogo unico in una Corte francese
“Signori, con tutto il mio dolore, vi voglio dire che non avrete il mio odio”. “E lei ha il mio amore, glielo dico guardandola negli occhi”. Questo scambio di battute è avvenuto nell’aula Voltaire della Corte d’Assise di Parigi, tra Roseline Hamel, la sorella del sacerdote sgozzato da due giovani terroristi islamisti, e Farid Khelil, accusato di complicità nell’attentato. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.31: Carne da cannone
Nel Donbass tutti gli abitanti maschi delle repubbliche separatiste tra i 18 e i 55 anni si stanno preparando a combattere. Non hanno scelta, perché si troverebbero proprio nel mezzo tra l’esercito russo che avanza e quello ucraino. La definizione più calzante che è stata data per gli uomini in mezzo è: “Carne da cannone”. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.30: La stratega di Biden sull’Ucraina
Avril Haines è nata in una famiglia di scienziati ma ha fatto l’aiuto meccanico in un'autofficina di New York. Si è laureata in fisica e poi ha aperto una libreria. Ha il brevetto di volo e ha sposato il suo istruttore. Soprattutto, è la spia più potente del mondo. E c’è lei dietro la strategia di Biden per spiazzare Putin. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.29: Un poeta combatte i militari in Myanmar
Mong Songkaa ha iniziato a fare politica nel partito di Aung San Suu Kyi, è finito in carcere per uno strano tatuaggio e in galera ha iniziato a scrivere poesie. Adesso, però, non impugna più la penna ma un fucile: è diventato il capo del movimento armato di giovani guerriglieri che combatte il regime del generale Min Aung Hlaing. Tra loro c’è anche un’ex reginetta di bellezza. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.28: L’uomo del golpe o “Infowar Ucraina, atto secondo”
Oleg Tsaryov è un politico ucraino del partito filo-russo al potere fino al 2014, l’anno in cui i rapporti tra Kiev e Mosca sono cambiati per sempre. Secondo le ultime informazioni raccolte dall’intelligence americana, è l’uomo che adesso potrebbe guidare un colpo di Stato sostenuto dal Cremlino per rovesciare il governo ucraino. Ma attenzione alla “Infowar”. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.27: Alla fine ha vinto Wall Street
Un anno fa a Wall Street è successa una cosa che nessuno si aspettava: un gruppo di persone si sono organizzate in rete “dal basso” e sono riuscite a spiazzare la Borsa più importante del mondo facendo schizzare alle stelle il valore del titolo di GameStop, a discapito dei grandi fondi di investimento. Qualcuno parlò di Davide che aveva sconfitto Golia. Oggi sappiamo che non è andata esattamente così. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.26: Infowar Ucraina
C’è preoccupazione ma anche confusione sull’ipotesi di un'imminente invasione russa in Ucraina. Per gli americani potrebbe cominciare tra due giorni e Kiev rischierebbe di capitolare in quarantotto ore. Gli ucraini però festeggiano San Valentino, tengono negozi e discoteche aperte, non scappano dal paese e ci invitano alla calma. Per il New York Times, esiste una spiegazione logica a tutto questo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.25: Non toccare il velo delle ragazze indiane
C’è uno stato del sud dell’India dove il governo ha proibito alle adolescenti musulmane di presentarsi in classe con il velo. È l’ultima manifestazione di un problema più profondo: il rapporto tra i fondamentalisti induisti che hanno eletto primo ministro Narendra Modi, e la minoranza musulmana che in India è composta da 180 milioni di persone. Le studentesse non ci stanno, e da giorni manifestano per il diritto a indossare l’hijab. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.24: Bongbong, il nuovo Marcos
I Marcos sono famosi per le torture, una collezione di tremila scarpe di lusso e un brutto litigio con i Beatles. Ferdinand Marcos è l’uomo che per due decenni ha governato le Filippine sotto la legge marziale. Adesso il figlio Bongbong potrebbe diventare il nuovo presidente. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.23: La sposa bambina ribelle
Fatouma ha 21 anni e quando ne aveva 17 era già fuggita due volte da due matrimoni combinati. Ma non è fuggita dal suo Paese, il Niger, dove ogni anno si registra il più alto numero di spose bambine del mondo. Fatuma è rimasta proprio per questo, per provare a salvare tutte quelle che può. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.22: Il cancelliere invisibile Olaf Scholz
Olaf Scholz sta affrontando la prima crisi da quando ha preso il posto di Angela Merkel, e a molti i suoi silenzi sulle tensioni tra Russia e Ucraina non sono piaciuti. Dopo aver ricevuto una lettera allarmate dall’ambasciatore tedesco negli Stati Uniti, ieri è andato da Joe Biden. Nel frattempo sulla stampa tedesca circolano due notizie che non fanno che aumentare i problemi del cancelliere, una riguarda il gas russo e l’altra la Stasi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.21: La ragazza di queste Olimpiadi
La competizione tra superpotenze ai Giochi Invernali 2022 ha una protagonista ed è Gu Ailing Eileen. È molto brava, molto bella e molto giovane, ed è stata soprannominata la “cold warrior” di questa Olimpiade — il riferimento è alla guerra fredda. Perché Eileen è nata a San Francisco e, dopo aver gareggiato e vinto nello sci freestyle a stelle e strisce, ha cambiato cittadinanza e bandiera: a Pechino rappresenta la Cina. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.20: Come è morto il capo dell'Isis
Due settimane fa lo Stato islamico ha provato a rialzare la testa: Il 20 gennaio ha dato l’assalto a una prigione gestita dai curdi nel nord-ovest della Siria, per liberare i propri uomini. Quarantotto ore fa, approfittando di una notte senza luna, gli elicotteri delle forze speciali americane hanno portato a termine con successo la missione per uccidere il capo dell’Isis, Abu Ibrahim al-Quraysh. È l’uomo che al-Baghdadi aveva scelto come capo della propaganda internazionale, e poi come suo successore. Questa è la sua storia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.19: Anche le spie usano Wordle
Gli indizi dei cruciverba sono stati per molto tempo un modo per scambiarsi i messaggi segreti tra spie. Adesso il capo dei servizi segreti britannici, “Mr. C”, e l’account ufficiale dell’agenzia d’intelligence per le comunicazioni del Regno Unito mettono in scena una buffa polemica pubblica sul gioco Wordle. Potrebbe sembrare divertente, ma non importante. Se non fosse l’indizio di un fenomeno: dalla Francia all'Inghilterra passando per israele, i servizi segreti sono sempre meno segreti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.18: Uno scrittore punk-rock e un cecchino russo
Serhiy Zhadan è uno scrittore famoso e il cantante di un gruppo punk-rock che si chiama “I Cani”. Lui viene dal Donbass e tra i suoi fan ci sono i veterani amici dell’eroe nazionale Yaroslav Zhuravel, loro sanno meglio di chiunque altro cosa significhi incontrare un cecchino russo al confine Est. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.17: La guerra a Chernobyl o la guerra ibrida
La zona di Chernobyl si trova al confine con la Bielorussia, dove i russi stanno posizionando i “gruppi tattici” dell’esercito e preparano un’enorme esercitazione militare per questo mese. Siamo stati nell’area radioattiva, e poi al confine con il colonnello Yuri Shakhraychuk. Lì ci si tiene pronti per ogni ipotesi, ma si teme soprattutto la "guerra ibrida": cyber attacchi, blackout, spie russe che si comportano da agenti provocatori e che a quel confine si ripeta ciò che è abbiamo visto al confine tra Bielorussia e Polonia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.16: A Kiev le maestre si preparano alla guerra
Natalye è una maestra d’asilo di Kiev: fino a qualche mese fa portava cibo, scarponi e mutande ai militari che combattono al fronte. Adesso, da quando c'è stato l'ammassamento delle truppe alla frontiera, dopo la scuola si addestra con altri volontari e ha imparato a sparare. In questa puntata di Stories vi portiamo a Kiev per ascoltare le storie delle persone normali che si preparano alla guerra. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.15: Fondo monetario vs. presidente-influencer
Il presidente di El Salvador si chiama Nayib Bukele. È stato definito il primo esempio di “populismo Instagram” e ha perso la testa per i Bitcoin, tanto che a settembre il suo Paese è stato il primo al mondo a renderli moneta legale. Peccato che il 70% della popolazione non abbia mai usato i più semplici e antichi servizi bancari e addirittura il 50% non ha proprio accesso a internet. Adesso il Fondo monetario internazionale si è schierato contro questa decisione e ha implorato Bukele di tornare indietro. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.14: Il diamante che fa litigare sauditi e thailandesi
Thailandia e Arabia Saudita hanno riallacciato i rapporti interrotti più di 30 anni fa a causa della “maledizione del diamante blu”, un furto che ha lasciato dietro di sé una scia di morti, molto gossip, corruzione, coperture politiche e un'enorme crisi diplomatica. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.13: La promessa degli scacchi deve scegliere: la vittoria o il suo Paese
Lo scacchista più promettente del pianeta si chiama Alireza Firouzja, ha 18 anni ed è nato in Iran.È il numero due al mondo e si prepara a sfidare il numero uno. Ma, per vincere, ha dovuto rinunciare alla sua cittadinanza perché nelle competizioni internazionali c’è anche Israele e gli iraniani non possono tollerare che un loro cittadino si confronti con un cittadino di un paese che non riconoscono. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.12: In Ucraina distribuiscono il “manuale in caso di guerra”
Per le strade delle città ucraine è iniziata la distribuzione di un libretto di istruzioni per la popolazione: consigli sulle scorte di cibo, sul tenere sempre in tasca un foglietto con l’indicazione del proprio gruppo sanguigno, su come sigillare le finestre e su come comportarsi quando fuori sparano. Perché i russi sono alle porte e, se entrassero nel paese, sarebbe il peggiore conflitto in Europa dalla seconda guerra mondiale. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.11: Ecco il nuovo governo del Cile
In Cile c’è un nuovo governo, e guiderà un paese dove i leader della protesta cominciata due anni fa hanno appena portato a termine una vera e propria rivoluzione. Le donne sono la maggioranza (14 su 24) e hanno praticamente tutti i ministeri più importanti: dal Lavoro alla Salute, dalla Giustizia alla Difesa. Il presidente sarà Gabriel Boric, un outsider si sinistra. Fino a due anni fa nessuno si sarebbe potuto immaginare che a governare un paese come il Cile ci potesse essere uno come lui. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.10: La donna più potente del Regno Unito (no, non quella)
Sue Gray ha in mano il destino del primo ministro Boris Johnson. I media l’hanno soprannominata “La vice di Dio” e un ex ministro di lei dice: “Mi ci sono voluti due anni prima di capire chi guida la Gran Bretagna. Il nostro grande Regno Unito è in realtà interamente gestito da una signora di nome Sue Gray, il capo dell'etica o qualcosa del genere nell'Ufficio del gabinetto”. Gray conosce i segreti di tutti i potenti e adesso è nelle sue mani l’indagine sul “partygate” che può far cadere BoJo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.9: L’ultimo errore in Afghanistan
L’ultimo atto della guerra in Afghanistan è un drone americano su Kabul che doveva colpire una cellula dell'Isis, ma ammazza dieci civili di cui sette bambini. Il New York Times ha ottenuto il filmato attraverso una causa legale negli Stati Uniti in cui si è appellato al Freedom of Information Act. Per questo, il video del Pentagono è appena stato declassificato. Il Pentagono ha riconosciuto che le persone colpite erano civili e non terroristi, ma ha detto che da parte loro non sono stati commessi errori. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.8: L’ultimo messaggio di Moala da Tonga
Sono le 20:58 di venerdì nello stato di Washington e le 17.58 di sabato a Tonga. Arriva una notifica sulla chat iMessage di Facebook: “Sorella, prega per noi. C'è uno tsunami. È spaventoso. Stiamo scappando e qui piovono sassi”. L’esplosione causata dall’eruzione del vulcano sottomarino è stata cinquecento volte più potente di quella della bomba atomica su Hiroshima. Le linee di comunicazione con Tonga sono interrotte e i soccorsi sono lenti e difficili. Alla catastrofe naturale, adesso, si aggiunge un problema che potrebbe sembrare assurdo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.7: Il cuoco di Putin
C’è un jet privato parcheggiato all’aeroporto di Berlino, e sta creando un po' di problemi al governo tedesco. Il jet, secondo gli americani, è di Yevgeny Prigozhin: “il cuoco di Putin”. Lui ha cominciato con un chiosco a San Pietroburgo e ha fatto carriera fino a diventare il responsabile del catering agli eventi del Cremlino. Grazie all’amicizia con Putin, è diventato un oligarca. Adesso è il presidente del gruppo Wagner, l’esercito non ufficiale russo che manda miliziani dalla Libia, alla Siria al Mali. Ci sarebbe lui anche dietro i troll russi che hanno interferito con le presidenziale americane del 2016, quelle vinte da Donald Trump. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.6: Forse abbiamo capito chi ha ucciso il presidente di Haiti
L’assassinio del presidente di Haiti Jovenel Moïs è una storia di gang latinoamericane, di tradimenti, di droga... e di anguille. Adesso, le indagini sull’omicidio sono vicine a una svolta, grazie alle intercettazioni del primo ministro di Haiti che parla con uno dei maggiori sospettati e grazie a un’inchiesta del New York Times. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.5: Una città fantasma in Cina
Xi'an ha 13 milioni di abitanti, ma nessuno può uscire di casa. Un ragazzo che lo ha fatto perché aveva finito il cibo, è stato picchiato da due agenti. Una donna all’ottavo mese di gravidanza con una emorragia in corso non è stata ammessa in ospedale perché il suo test Covid negativo era scaduto da poco: ha perso il figlio. Il lockdown totale è stato deciso sulla base di 2000 contagi in 10 giorni e zero decessi. Adesso, in Cina, non sono più tutti d’accordo con la politica degli “zero casi” del presidente Xi Jinping. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.4: Un generale iraniano e un drone su Trump
Qassem Suleimani è un generale iraniano, ma è molto più di questo, è uno degli uomini più potenti del paese. Il 3 gennaio 2020, appena atterrato all’aeroporto di Baghdad, viene ucciso con un drone MQ-9 Reaper per ordine di Donald Trump. Dall’inizio del mese gli iraniani celebrano questo anniversario con toni molto minacciosi, le loro esercitazioni militari si sono intensificate e oggi sul sito della Guida Suprema è comparso un video in cui ammazzano Trump, sempre con un drone, mentre lui gioca a golf in Florida. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.3: Per BoJo la festa è finita
Il 20 maggio 2020, in pieno lockdown, a Downing Street, nella residenza del Primo ministro a Londra, c’è stata una festa. Il padrone di casa, Boris Johnson, prima ha evitato di rispondere ai giornalisti, poi ha detto di non esserci stato, poi di esserci andato solo per 25 minuti. Insomma, ha fatto un casino. E adesso Scotland Yard ha aperto un fascicolo e i Tories pensano già a un nuovo premier. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.2: C'è un nuovo sindaco a New York
Eric Adams è afroamericano, è un poliziotto e si è appena insediato come nuovo sindaco di New York City. La sua vittoria ha fatto clamore nell’America degli omicidi di afroamericani da parte di poliziotti bianchi e di Black Lives Matter. Adams tiene alle sue origini e alla sua comunità, così come tiene alla sua seconda famiglia: la Polizia. Dice che "'Defund the Police' è una roba da fighetti bianchi”. E anche che i democratici (con cui si è candidato e ha vinto) devono cambiare stile. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ep.1: Benvenuti al Park Hotel
Il Park Hotel è un albergo anonimo e un po’ triste di Melbourne, Australia. E’ un posto inquietante, non si può uscire in nessun caso, neppure mentre è in corso un incendio. Nei pasti ogni tanto ci sono i vermi e le finestre non si aprono più di 5 centimetri. Proprio lì c’è stato il focolaio da cui si è diffuso il Covid a Melbourne, la città che ha vissuto il lockdown più lungo del mondo. Il campione Novak Djokovic lo ha lasciato oggi, gli altri ospiti — che non sono in Australia per i campionati di tennis ma per chiedere asilo politico — non hanno idea di quando e se potranno fare altrettanto. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Stories - Trailer
Fin da quando ero piccola mi piacciono le storie, specie quelle ambientate in Paesi lontani, dove i protagonisti parlano lingue straniere, e dove ci sono altri usi e altri costumi. Crescendo ho imparato che spesso sono proprio le piccole storie a spiegare meglio l’attualità, e non ho perso la curiosità di andare a cercarle, laddove si nascondono: dal Medio Oriente al Sud America, dall’Europa all’Africa. Il mondo è pieno di storie, venite a scoprirle con me. Io sono Cecilia Sala e questo è Stories, un podcast prodotto da Chora Media. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices