
Pecore elettriche
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Elezioni, i dolori di vincitori e sconfitti
I giorni successivi al voto in Toscana si stanno rivelando parecchio complicati per due partiti. Il Pd fiorentino e la Lega in generale.
Elezioni regionali in Toscana, c'è un caso Firenze per il Pd?
L'effetto Vannacci (al contrario)
Le incognite del voto toscano
Da ieri i toscani sono al voto per scegliere il nuovo presidente e ci sono alcune domande che mi domando: la lista civica di Eugenio Giani, trainata dai riformisti renziani, che a Firenze qualche voto ce l’hanno ancora, arriverà al 10 per cento? La lista civica di Alessandro Tomasi supererà il quorum? Alleanza Verdi Sinistra supererà la lista Giani? La Lega supererà il 5 per cento? E via così
In Toscana il Campo Largo si è già spaccato (sull'aeroporto)
La fiducia nei Vigili del fuoco e quella nei partiti
A proposito di quello che dicevo ieri nelle Pecore Elettriche sulle cause dell’astensionismo in Italia, urge segnalare l’ultimo rapporto dell’Istat sulla fiducia nelle istituzioni, pubblicato sempre ieri. I numeri contenuti nella ricerca sono purtroppo interessanti.
Sulle concause dell'astensionismo
In Calabria ha rivinto Roberto Occhiuto
Renzi, il governo val bene un Campo Largo
Matteo Renzi, che ha puntato molto se non tutto sul Campo Ultra Largo, e che ha fatto passare chiaramente il messaggio che bisogna anzitutto battere la destra di Giorgia Meloni e soci, dovrà trovare il modo di rassicurare gli elettori preoccupati dall’abbraccio mortale con i Cinque Stelle e la sinistra, anche in vista delle elezioni regionali toscane che ci saranno nei prossimi giorni. L’ex segretario del Pd è sempre stato abile nell’arte del rilancio. Forse stavolta sarà più complicato convincere i renziani superstiti che il governo val bene un Campo Largo
L'unità che non c'è
Non c’è stato, alla fine, ieri, il voto condiviso sulle mozioni presentate dai partiti sul piano per Gaza. Ognuno - maggioranza e opposizione - si è votato la propria con una parziale eccezione, la mozione sottoscritta anche da Azione e dal deputato Luigi Marattin (Gruppo misto - Partito Liberaldemocratico), che è stata approvata con 182 voti favorevoli, 101 astenuti e nessun contrario. Il documento "impegna il Governo a compiere ogni attività utile a sostenere e favorire l’iniziativa di pace messa in campo dagli Usa, che oggi costituisce l’unica prospettiva realistica per porre fine ad un conflitto sanguinoso”.
Alla Leopolda di Renzi ci va mezzo governo
Domani, venerdì 3 ottobre, torna la convention di Matteo Renzi alla Leopolda di Firenze. Edizione numero 13 dal titolo “Vivaio Italia”, laddove si lascia intendere che il leader di Italia Viva sia alla ricerca di giovani talenti. Come al solito la convention durerà da venerdì pomeriggio a domenica a ora di pranzo. Ho dato un’occhiata al programma e quel che colpisce di più è la presenza di ospiti provenienti direttamente dal governo Meloni
Il vuoto a sinistra (occupato da Francesca Albanese)
Ha rivinto Acquaroli
Il voto nelle Marche e i possibili scenari
Il duello politico sulla Global Sumud Flotilla
Luca Zaia è di nuovo in campo
A Pontida c'era proprio un clima sereno
Contro chi inneggia al 7 ottobre 2023
Ieri è stata una lunga giornata di manifestazioni, proteste e scioperi a sostegno di Gaza. Il problema delle manifestazioni a sostegno della Palestina, per quanto mi riguarda, non è il sostegno alla Palestina. Anzi per quel che vale, cioè zero, sono a favore della Palestina. Autodeterminata, in pacifica convivenza con gli altri Paesi. E non ho problemi a trovare oscena la destra israeliana che governa con Benjamin Netanyahu, per non dire dello stesso Netanyahu e del suo terribile governo. Però trovo altrettanto oscena l’esaltazione dell’attentato terroristico del 7 ottobre 2023
Pd, i riformisti si spaccano
È finita così. È finita che la minoranza del Pd, quella in teoria capeggiata da Stefano Bonaccini, ex presidente della Regione Emilia-Romagna e oggi europarlamentare nonché presidente del Pd, s’è stufata di Stefano Bonaccini. La rottura è stata sancita sabato scorso durante una riunione online di Energia Popolare, o quel che ne resta, la corrente fondata da Bonaccini in occasione del congresso del Pd
Le contraddizioni del "free speech"
Gli anni Settanta, la violenza politica e il senso del ridicolo
L'assurda polemica contro Marcus Thuram
Questa è la storia di Gip Vannacci
6.942 detenuti in più da quando c'è il governo Meloni
L'omicidio di Charlie Kirk e la violenza politica negli Stati Uniti
Negli ultimi anni negli Stati Uniti - il riassunto lo fa egregiamente il giornalista Ezra Klein in un tweet - ci sono stati stati: - un piano, sventato dall’Fbi, per rapire Gretchen Whitmer, attuale governatrice del Michigan. - L’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021. - Il tentativo di sequestro di Nancy Pelosi, già speaker della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, e l’aggressione a suo marito Paul. - I molteplici tentativi di assassinio di Donald Trump. - L’assassinio della speaker della Camera dei Rappresentanti del Minnesota, Melissa Hortman, e di suo marito. - Il ferimento del senatore John Hoffman e di sua moglie. - L’assassinio da parte di Luigi Mangione di Brian Thompson, amministratore delegato di UnitedHealth Group. - L’assassinio di Charlie Kirk, avvenuto mercoledì 10 settembre, mentre era in un campus in Utah.
Saltatempo (grazie Stefano Benni)
Così parlò François Bayrou
La Lega in Veneto vuole Alberto Stefani come presidente
Il vero problema del "Dipartimento della Guerra" di Trump
Venerdì scorso il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine per rinominare il Dipartimento della Difesa e chiamarlo Dipartimento della Guerra. Pete Hegseth è diventato dunque Segretario di Stato alla Guerra
La pace è guerra (il Conte Max in Cina)
Il Conte Max, al secondo Massimo D’Alema, è andato a farsi un giro in Cina alla parata militare di Pechino con il presidente cinese Xi Jinping e il presidente russo Vladimir Putin, più una soave compagnia di giro che andava dal presidente iraniano Masoud Pezeshkian al presidente bielorusso Aljaksandr Lukašėnka.
Ma se l’anno prossimo ci fosse un nuovo congresso del Pd?
Ma se l’anno prossimo ci fosse un nuovo congresso del Pd, in anticipo quindi sulla scadenza naturale? La voce circola nel centrosinistra da qualche tempo e ultimamente s’è fatta più forte. Un’ipotesi legata anche ai risultati delle elezioni regionali che ci saranno tra poco
Michele Emiliano fa e disfa
Michele Emiliano fa e disfa: se non si candida in Consiglio regionale è pronto un posto di assessore regionale in attesa della candidatura alle elezioni politiche del 2027. Un altro grande successo della segreteria Schlein.
Cara Inter, ma che cosa mi combini?
Come sanno gli ascoltatori di questo podcast, ogni tanto parlo anche di calcio. E questa è una di quelle volte. La sconfitta dell’Inter contro l’Udinese, 2 a 1 in casa domenica scorsa, ha riaperto una porta che i tifosi speravano fosse stata chiusa per sempre
La (possibile) candidatura di Donatella Di Cesare in Calabria
Non ho ben capito quanto ci sia di ufficiale, quindi userò il condizionale. Forse è perché sono sbigottito e non ci voglio credere. Ma Pasquale Tridico, europarlamentare del M5S, candidato del Campo Largo in Calabria, Regione che ha recentemente riscoperto a colpi di post sui social, vorrebbe come capolista in lista per il consiglio regionale anche Donatella Di Cesare, un tempo presenza fissa del teatrino televisivo dei talk, dove in effetti si chiacchiera molto, non sempre con adeguato livello di sostanza
La telenovela pugliese
In Puglia continua la fase di stallo nel centrosinistra. Mancano pochi mesi alle elezioni regionali di autunno e ancora non c’è un candidato. Antonio Decaro, europarlamentare del Pd, dice che si presenterà come presidente di Regione solo se Michele Emiliano, presidente uscente, e Nichi Vendola, presidente dal 2005 al 2015, non saranno candidati in consiglio
Ma l'Europarlamento è solo un parcheggio / 2
La politica non si fa con i moralismi e anche in questo caso mantengo fede al precetto. Trovo poco serio che chi si è candidato ed è stato eletto alle elezioni europee si ripresenti, dopo un solo anno, per un altro incarico, specificando subito che è per qualche nobile motivo. In questo caso il “nobile motivo” è non far vincere l’avversario, segnatamente la destra visto che questi europarlamentari di ritorno che si candidano alle prossime elezioni regionali sono del centrosinistra
Nessuno mette De Luca in un angolo
Attaccarsi al tram
La grana Vannacci per Tomasi
Elly Schlein ha un potere contrattuale molto ridotto
C’è una costante in questi sommovimenti regionali del centrosinistra, del Campo Largo o come preferite chiamarlo. Dalla Toscana alla Puglia, dalla Calabria alla Campania. La segreteria nazionale del Pd, a cominciare da Elly Schlein, ha un potere contrattuale molto ridotto, nonostante le annunciate intenzioni rivoluzionarie post primarie
Ma perché fidarsi di Vladimir Putin?
Ma se quella di Putin fosse soltanto una farsa? L’autocrate russo non è interessato a una trattativa politica, ma all’imposizione della legge e del diritto del più forte in un contesto globale di leadership deboli e frastagliate, a partire da quelle europee. Non considera Volodymyr Zelensky un leader legittimo, riconosciuto, alla guida di uno Stato indipendente, ma semplicemente un pezzo di complemento al soldo dell’Occidente. Dunque perché fidarsi di lui?
La foto che farà la Storia
C’è un’immagine che è di quelle destinate a fare epoca. No, non è il crollo del Muro di Berlino, “I have a dream” di Martin Luther King o Benito Mussolini che annuncia l’entrata in guerra dell’Italia dal balcone di Piazza Venezia. No, non è nemmeno quella più recente che immortala la stretta di mano fra Vladimir Putin e Donald Trump in Alaska. Non è nemmeno la foto con i leader europei a Washington insieme a Volodymyr Zelensky per la trattativa, diciamo così, con Putin. La foto che farà la Storia è quella che ritrae la stretta di mano fra Paola Taverna, attuale vicepresidente del M5S, ed Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana.
La tragedia delle morti in carcere arriva anche tra i ragazzi
Il M5S dà il via libera al Pd che dà il via libera a Giani
In Campania tutti insieme appassionatamente
Accordo con il Pd, il M5S vota online
Campagna balneare versione 2025
Sì, ma il programma elettorale?
Al Pd toscano servono i cahiers de doléances degli alleati perché così possono avere una giustificazione in più per aggiustare le linee programmatiche del governo toscano dei prossimi cinque anni. Questo perché fra questo Pd e Avs e M5S c’è effettivamente una corrispondenza d’amorosi sensi politico-programmatica. Il problema delle alleanze purchessia è sempre il solito: un conto è vincere le elezioni, un altro conto è governare
Ma l'Europarlamento è solo un parcheggio?
L'antisemitismo è colpa degli antisemiti, non del governo Netanyahu
Di fronte all’antisemitismo neanche troppo strisciante - rappresentato degnamente o indegnamente dall’aggressione agli ebrei francesi all’autogrill in Lombardia - è già stato trovato il vero colpevole: Benjamin Netanyahu. Bastava leggere Marco Travaglio ieri sul Fatto Quotidiano, ma non è l’unico.