
Pecore elettriche
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Il duello politico sulla Global Sumud Flotilla
Luca Zaia è di nuovo in campo
A Pontida c'era proprio un clima sereno
Contro chi inneggia al 7 ottobre 2023
Ieri è stata una lunga giornata di manifestazioni, proteste e scioperi a sostegno di Gaza. Il problema delle manifestazioni a sostegno della Palestina, per quanto mi riguarda, non è il sostegno alla Palestina. Anzi per quel che vale, cioè zero, sono a favore della Palestina. Autodeterminata, in pacifica convivenza con gli altri Paesi. E non ho problemi a trovare oscena la destra israeliana che governa con Benjamin Netanyahu, per non dire dello stesso Netanyahu e del suo terribile governo. Però trovo altrettanto oscena l’esaltazione dell’attentato terroristico del 7 ottobre 2023
Pd, i riformisti si spaccano
È finita così. È finita che la minoranza del Pd, quella in teoria capeggiata da Stefano Bonaccini, ex presidente della Regione Emilia-Romagna e oggi europarlamentare nonché presidente del Pd, s’è stufata di Stefano Bonaccini. La rottura è stata sancita sabato scorso durante una riunione online di Energia Popolare, o quel che ne resta, la corrente fondata da Bonaccini in occasione del congresso del Pd
Le contraddizioni del "free speech"
Gli anni Settanta, la violenza politica e il senso del ridicolo
L'assurda polemica contro Marcus Thuram
Questa è la storia di Gip Vannacci
6.942 detenuti in più da quando c'è il governo Meloni
L'omicidio di Charlie Kirk e la violenza politica negli Stati Uniti
Negli ultimi anni negli Stati Uniti - il riassunto lo fa egregiamente il giornalista Ezra Klein in un tweet - ci sono stati stati: - un piano, sventato dall’Fbi, per rapire Gretchen Whitmer, attuale governatrice del Michigan. - L’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021. - Il tentativo di sequestro di Nancy Pelosi, già speaker della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, e l’aggressione a suo marito Paul. - I molteplici tentativi di assassinio di Donald Trump. - L’assassinio della speaker della Camera dei Rappresentanti del Minnesota, Melissa Hortman, e di suo marito. - Il ferimento del senatore John Hoffman e di sua moglie. - L’assassinio da parte di Luigi Mangione di Brian Thompson, amministratore delegato di UnitedHealth Group. - L’assassinio di Charlie Kirk, avvenuto mercoledì 10 settembre, mentre era in un campus in Utah.
Saltatempo (grazie Stefano Benni)
Così parlò François Bayrou
La Lega in Veneto vuole Alberto Stefani come presidente
Il vero problema del "Dipartimento della Guerra" di Trump
Venerdì scorso il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine per rinominare il Dipartimento della Difesa e chiamarlo Dipartimento della Guerra. Pete Hegseth è diventato dunque Segretario di Stato alla Guerra
La pace è guerra (il Conte Max in Cina)
Il Conte Max, al secondo Massimo D’Alema, è andato a farsi un giro in Cina alla parata militare di Pechino con il presidente cinese Xi Jinping e il presidente russo Vladimir Putin, più una soave compagnia di giro che andava dal presidente iraniano Masoud Pezeshkian al presidente bielorusso Aljaksandr Lukašėnka.
Ma se l’anno prossimo ci fosse un nuovo congresso del Pd?
Ma se l’anno prossimo ci fosse un nuovo congresso del Pd, in anticipo quindi sulla scadenza naturale? La voce circola nel centrosinistra da qualche tempo e ultimamente s’è fatta più forte. Un’ipotesi legata anche ai risultati delle elezioni regionali che ci saranno tra poco
Michele Emiliano fa e disfa
Michele Emiliano fa e disfa: se non si candida in Consiglio regionale è pronto un posto di assessore regionale in attesa della candidatura alle elezioni politiche del 2027. Un altro grande successo della segreteria Schlein.
Cara Inter, ma che cosa mi combini?
Come sanno gli ascoltatori di questo podcast, ogni tanto parlo anche di calcio. E questa è una di quelle volte. La sconfitta dell’Inter contro l’Udinese, 2 a 1 in casa domenica scorsa, ha riaperto una porta che i tifosi speravano fosse stata chiusa per sempre
La (possibile) candidatura di Donatella Di Cesare in Calabria
Non ho ben capito quanto ci sia di ufficiale, quindi userò il condizionale. Forse è perché sono sbigottito e non ci voglio credere. Ma Pasquale Tridico, europarlamentare del M5S, candidato del Campo Largo in Calabria, Regione che ha recentemente riscoperto a colpi di post sui social, vorrebbe come capolista in lista per il consiglio regionale anche Donatella Di Cesare, un tempo presenza fissa del teatrino televisivo dei talk, dove in effetti si chiacchiera molto, non sempre con adeguato livello di sostanza
La telenovela pugliese
In Puglia continua la fase di stallo nel centrosinistra. Mancano pochi mesi alle elezioni regionali di autunno e ancora non c’è un candidato. Antonio Decaro, europarlamentare del Pd, dice che si presenterà come presidente di Regione solo se Michele Emiliano, presidente uscente, e Nichi Vendola, presidente dal 2005 al 2015, non saranno candidati in consiglio
Ma l'Europarlamento è solo un parcheggio / 2
La politica non si fa con i moralismi e anche in questo caso mantengo fede al precetto. Trovo poco serio che chi si è candidato ed è stato eletto alle elezioni europee si ripresenti, dopo un solo anno, per un altro incarico, specificando subito che è per qualche nobile motivo. In questo caso il “nobile motivo” è non far vincere l’avversario, segnatamente la destra visto che questi europarlamentari di ritorno che si candidano alle prossime elezioni regionali sono del centrosinistra
Nessuno mette De Luca in un angolo
Attaccarsi al tram
La grana Vannacci per Tomasi
Elly Schlein ha un potere contrattuale molto ridotto
C’è una costante in questi sommovimenti regionali del centrosinistra, del Campo Largo o come preferite chiamarlo. Dalla Toscana alla Puglia, dalla Calabria alla Campania. La segreteria nazionale del Pd, a cominciare da Elly Schlein, ha un potere contrattuale molto ridotto, nonostante le annunciate intenzioni rivoluzionarie post primarie
Ma perché fidarsi di Vladimir Putin?
Ma se quella di Putin fosse soltanto una farsa? L’autocrate russo non è interessato a una trattativa politica, ma all’imposizione della legge e del diritto del più forte in un contesto globale di leadership deboli e frastagliate, a partire da quelle europee. Non considera Volodymyr Zelensky un leader legittimo, riconosciuto, alla guida di uno Stato indipendente, ma semplicemente un pezzo di complemento al soldo dell’Occidente. Dunque perché fidarsi di lui?
La foto che farà la Storia
C’è un’immagine che è di quelle destinate a fare epoca. No, non è il crollo del Muro di Berlino, “I have a dream” di Martin Luther King o Benito Mussolini che annuncia l’entrata in guerra dell’Italia dal balcone di Piazza Venezia. No, non è nemmeno quella più recente che immortala la stretta di mano fra Vladimir Putin e Donald Trump in Alaska. Non è nemmeno la foto con i leader europei a Washington insieme a Volodymyr Zelensky per la trattativa, diciamo così, con Putin. La foto che farà la Storia è quella che ritrae la stretta di mano fra Paola Taverna, attuale vicepresidente del M5S, ed Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana.
La tragedia delle morti in carcere arriva anche tra i ragazzi
Il M5S dà il via libera al Pd che dà il via libera a Giani
In Campania tutti insieme appassionatamente
Accordo con il Pd, il M5S vota online
Campagna balneare versione 2025
Sì, ma il programma elettorale?
Al Pd toscano servono i cahiers de doléances degli alleati perché così possono avere una giustificazione in più per aggiustare le linee programmatiche del governo toscano dei prossimi cinque anni. Questo perché fra questo Pd e Avs e M5S c’è effettivamente una corrispondenza d’amorosi sensi politico-programmatica. Il problema delle alleanze purchessia è sempre il solito: un conto è vincere le elezioni, un altro conto è governare
Ma l'Europarlamento è solo un parcheggio?
L'antisemitismo è colpa degli antisemiti, non del governo Netanyahu
Di fronte all’antisemitismo neanche troppo strisciante - rappresentato degnamente o indegnamente dall’aggressione agli ebrei francesi all’autogrill in Lombardia - è già stato trovato il vero colpevole: Benjamin Netanyahu. Bastava leggere Marco Travaglio ieri sul Fatto Quotidiano, ma non è l’unico.
L'agitazione nel M5S toscano
Perché i piani del governo sul carcere non funzionano
Antigone ieri ha pubblicato il suo rapporto di metà anno sulle condizioni di vita e purtroppo di morte in carcere. Una fotografia impietosa, frutto di 86 visite nelle prigioni italiane, dello stato di salute del nostro sistema penitenziario.
Il Pd e l'arte di mettere a proprio agio il M5S
La segretaria del Pd invoca linee testardamente unitarie pur di fare contento Beppe Conte, animatore del comitato etico del Campo Largo. Nessuno osa dirgli niente, perché l’obiettivo principale del Pd è mettere a proprio agio il M5S, un po’ dappertutto
L'imprescindibile fattore Zaia in Veneto
Le trattative nel destra-centro sulle prossime elezioni regionali proseguono. Ci sono varie questioni ancora da risolvere. Una non è esattamente secondaria. La scelta del candidato presidente alle elezioni regionali in Veneto
Liste per il consiglio e (possibile) giunta, primi nomi per la Toscana
Le interviste di Carlo Nordio e i diari di Gianni Alemanno
I guai di Beppe Sala
Beppe Sala, sindaco di Milano, indagato nelle inchieste sull’urbanistica, rimane al suo posto. Giancarlo Tancredi, assessore all’urbanistica, indagato, lascia. Gli annunci sono stati dati ieri durante il Consiglio comunale milanese, assai partecipato. Le inchieste sono un duro colpo per l’amministrazione di centrosinistra.
Perché le liste civiche regionali non piacciono ai partiti
Se è Donald Trump a gridare al complotto
L'ossessione per l'esame di maturità
Il duello fra liste civiche alle elezioni regionali
Il “caso Giani” si arricchisce di una nuova appassionante puntata. Lunedì pomeriggio il presidente della Regione Toscana è andato a Roma per un lungo colloquio con la segreteria nazionale e con la segreteria regionale del Pd. Il tema, come noto, riguarda la sua ricandidatura, di cui ci stiamo occupando qui alle Pecore Elettriche.
Le sorprendenti parole di Ignazio La Russa / 2
Così i desideri di sinistra e populisti mettono in crisi il Pd
Il caos attorno alla possibile ricandidatura ufficiale di Eugenio Giani - che nel frattempo con una mossa politicamente accorta ha dato, statuto del Pd alla mano, la sua disponibilità a fare un secondo mandato - è rappresentativo dello stato del dibattito pubblico all’interno del partito guidato da Elly Schlein e dagli Schleiniani di Origine Controllata (SOC). Nel senso che il dibattito non c’è.
Ma i volti nuovi di Forza Italia esistono?
Pier Silvio Berlusconi dice che serve gente nuova dentro Forza Italia. Ma i giovani di Forza Italia non hanno mai voluto prendere il potere perché il parricidio politico - ovvero la rottamazione dei padri e dei capi - non è mai stata contemplato. Ai tempi c’era il Presidente, cioè Silvio Berlusconi, e via. La politica però è naturale competizione per il potere. I volti nuovi di Forza Italia nel frattempo sono invecchiati, quelli troppo nuovi non hanno spazi politici adeguati. Non li hanno mai cercati, non sono culturalmente attrezzati a contestare lo status quo