
Pecore elettriche
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La pace forzata nel Pd
Ma ve lo ricordate l’ex Terzo Polo?
Ma ve lo ricordate l’ex Terzo Polo? Quello dove si litigava un giorno sì e l’altro pure. Ecco, quello lì. Ieri è andato in scena un altro sontuoso, sontuosissimo scazzo fra Carlo Calenda e Matteo Renzi.
Gip Vannacci è pronto
La storia di Giorgio P. (raccontata da Alemanno)
I trumpiani contro il Secondo Emendamento
I miliziani dell'ICE fanno un'altra vittima
Trump contro l'Europa e la Nato (again)
Nordio, Serracchiani e la P2
Il ritorno di De Luca
Vincenzo De Luca tiene ancora in scacco la politica campana e non solo. Adesso vuole tornare a fare il sindaco di Salerno, mestiere che ha già svolto in passato a più riprese.
Trump, un anno vissuto pericolosamente
Joe Rogan si è stufato di Donald Trump?
C'è chi deve sempre farsi riconoscere
L'incredibile astensione del M5S sull'Iran
La Repubblica Tecnologica di Alex Karp
Da qualche mese è uscito, per Silvio Berlusconi Editore, il libro che Alex Karp ha scritto insieme a Nicholas Zamiska: “La Repubblica Tecnologica”. Karp è un personaggio molto interessante, è insieme a Peter Thiel e altri il co-fondatore di Palantir, un’azienda statunitense specializzata nell'analisi dei big data.
Maltrattamenti e violenze al Beccaria: a che punto siamo
“Non sono arrabbiata con voi”
Sono le ultime parole di Renee Nicole Good, la trentasettenne uccisa a Minneapolis da Jonathan Ross, agente del famigerato ICE, Immigration and Customs Enforcement, l’agenzia federale che si occupa del controllo delle frontiere e dell’immigrazione.
La sinistra che vota sì al referendum
Lunedì prossimo, a Firenze, ci sarà un’interessante iniziativa organizzata da Libertà Eguale Toscana dal titolo “La sinistra che vota sì”. Sì al referendum costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati. “Penso che non debba sfuggire a nessuno la progressiva estensione delle adesioni in quantità e qualità all’iniziativa promossa Lunedì a Firenze da Libertà Eguale Toscana”, dice Stefano Ceccanti, vicepresidente di Libertà Eguale, associazione di cultura riformista fondata nel 1999, il cui presidente è Enrico Morando.
E ora tocca alla Groenlandia? / 2
L’allarmismo sulla Groenlandia è comprensibile. Prima di catturare Maduro, Trump e la sua amministrazione avevano ripetuto per mesi che il tempo a disposizione del dittatore venezuelano stava scadendo. Alle minacce ha effettivamente fatto seguito la caduta di Maduro. Trump è uno spregiudicato affarista, non si sa mai quando sta bluffando. Eviterei però di pensare che stia bluffando sulla Groenlandia. Farsi trovare preparati è davvero il minimo che si possa fare.
“Vorresti giudici che dipendono dalla politica?" e altre bufale fantastiche
Benvenuti, benvenuti, qui David Allegranti, nuova puntata delle Pecore Elettriche. “Vorresti giudici che dipendono dalla politica? Al referendum vota no”. Nelle stazioni ferroviarie italiane da qualche giorno è comparso questo cartellone, diffuso dal comitato per il no al referendum costituzionale dell’Associazione Nazionali Magistrati. Orbene, la riforma della giustizia non prevede affatto l’assoggettamento dei magistrati al potere politico
E ora tocca alla Groenlandia?
"Non c'è altra scelta" (gran film)
Da pochi giorni è uscito in sala “No Other Choice – Non c’è altra scelta” di Park Chan-wook, regista sud coreano, che riporta al cinema il romanzo The Ax di Donald E. Westlake dopo che lo aveva già fatto Costa Gavras con il suo “Cacciatore di teste” una ventina d’anni fa.
Il problema poi è che uno deve governare
Benvenuti e buon anno! Il Campo Largo dovrà risolvere il suo problema di leadership. Il che non risolverà tutti i suoi dilemmi. Anche perché magari uno le elezioni le vince pure, il problema poi è che deve governare
Quei simpatizzanti di Hamas
Il signor Hannoun dice di non far parte di Hamas ma di simpatizzare per Hamas. Per quanto mi riguarda, questo basta e avanza, senza bisogno che un giudice si esprima. Il garantismo non c'entra niente con la formulazione di giudizi politici, che possiamo produrre per fortuna senza la magistratura. Se sei un simpatizzante di Hamas, simpatizzi per un'organizzazione terroristica. Non è solo un problema tuo, ma di convivenza civile.
Trump contro l'Unione Europea
Il mago di Francia
Correnti e spifferi di Forza Italia
Su Limes e il ruolo del giornalismo
Limes, la rivista di geopolitica diretta da Lucio Caracciolo, è in subbuglio. Alcuni studiosi si sono dimessi, come l’ex capo di stato maggiore della Difesa e dell’Aeronautica, Vincenzo Camporini: “Informo i pochi cui può interessare che sono uscito dal Consiglio Scientifico di Limes, per incompatibilità con la linea politica di mancato sostegno ai principi del Diritto Internazionale, stracciati dall’aggressione russa all’Ucraina”. Non è l’unico.
Verso le elezioni politiche / 2
Oggi nella seconda parte dedicata al cammino verso le elezioni politiche del 2027 mi occuperò della coalizione di destra centro e dell’agenda di Giorgia Meloni. La presidente del Consiglio non ha nessuno dei problemi che ha attualmente il Campo Largo. È alla guida di una coalizione in cui le incomprensioni sono sì all’ordine del giorno ma tutto sommato Giorgia Meloni è il collante, la garante, della maggioranza di governo
Verso le elezioni politiche / 1
Elly Schlein e Giorgia Meloni si sono fronteggiate a distanza, come ampiamente annunciato, domenica scorsa, a Roma. Una dal pulpito della assemblea nazionale del Partito Democratico, l’altra dal pulpito di Atreju, la festa dei giovani di Fratelli d’Italia che è diventata nel frattempo la festa della destra italiana. Per entrambe è iniziata la campagna elettorale per le elezioni politiche del 2027.
Il duello tra riformisti passa anche dalla giustizia
Il duello tra i riformisti - una parte rimasta fedele a Stefano Bonaccini, un’altra no - passa dalla Toscana e si incrocia con la battaglia sulla riforma della giustizia.
Il prezzo da pagare per la pace lo fissa Putin
La pace sembra avere un prezzo e quel prezzo lo fissa Vladimir Putin: la cessione dei territori alla Russia. Come il Donbas. È ragionevole pagare quel prezzo? Ce lo dica chi ora afferma che bisogna lasciare la trattativa in mano agli Stati Uniti di Donald Trump (citofonare Beppe Conte)
Cara Fiorentina, che dispiacere
Oggi torno a parlare di calcio. No, non dell’incredibile partita rubata all’Inter contro il Liverpool dell’altra sera. Il rigore non dato ai nerazzurri, quello concesso ai Reds. No. Parlo di nuovo di Fiorentina, il che può sembrare abbastanza bizzarro visto che, come sanno gli ascoltatori del podcast, sono interista. Sono però enormemente dispiaciuto per la squadra viola
Non li hanno visti votare
L'ora della civicità
Le elezioni politiche si avvicinano ed è dunque arrivata l’ora dei riposizionamenti. I partiti, secondo l’ultimo rilevamento dell’Istat, non godono di grande consenso (sono ultimi in graduatoria: oltre una persona di 14 anni e più su cinque è completamente sfiduciata, ossia assegna un voto pari a zero; almeno una su due invece assegna un voto da 1 a 5). Sicché trionfa il civismo, vero o presunto.
Ad Atreju ci vanno (quasi) tutti
Ci vanno proprio tutti o quasi ad Atreju, la festa dei giovani di Fratelli d’Italia diventata ormai la festa della destra, in programma a Roma dal 6 al 14 dicembre.
Firenze, salta la cittadinanza a Francesca Albanese
È dunque finita così. La presidente della commissione Pace e Diritti del Comune di Firenze, Stefania Collesei ha preso atto che non ci sono né le condizioni né i numeri per la cittadinanza fiorentina a Francesca Albanese proposta da una risoluzione presentata da Dmitri Palaji di Sinistra Progetto Comune. Il voto è stato dunque rinviato
Carceri, il nuovo appello di Ignazio La Russa
Firenze, lo scontro sulla cittadinanza ad Albanese
Il monito di Albanese: colpirne uno per educarne cento
Francesca Albanese colleziona cittadinanze e distribuisce diplomi di giornalismo. La redazione della Stampa a Torino è appena stata assaltata dai Pro Pal. Un fatto grave e sconcertante, che va purtroppo a unirsi ad altri fatti gravi e sconcertanti. La Special Rapporteur è riuscita sì a condannare l’irruzione nel quotidiano torinese, dicendo che “è necessario che ci sia giustizia per quello che è successo alla redazione”, ma ha precisato: “Non bisogna commettere atti di violenza nei confronti di nessuno, ma al tempo stesso che questo sia anche un monito alla stampa per tornare a fare il proprio lavoro”. Il monito: colpirne uno per educarne cento.
Se Zaia va a Venezia
Elezioni regionali, hanno vinto tutti
Insomma, il Pd ha già vinto le elezioni. O quasi. Almeno a sentire Elly Schlein. Ma è davvero così? Nel Campo Largo è scattato il momento dell’euforia: la vittoria alle Regionali in Campania e Puglia è stata subito trasformata in un presagio di future riconquiste. Eppure servirebbe un po’ di prudenza (il che vale anche per la coalizione che governa Palazzo Chigi, certo)
Le elezioni più prevedibili della storia delle elezioni prevedibili
Tre quasi ex presidenti che non vogliono andare in pensione
Complotti, complotti ovunque / 2
Complotti, complotti ovunque
Manipolazioni e difese corporative
“L’Associazione nazionale magistrati esprime piena solidarietà al Procuratore di Napoli Nicola Gratteri, raggiunto da pesanti critiche e attacchi personali in questi giorni, legati al suo impegno per il no al referendum sulla riforma Nordio. Il suo contributo tecnico, come quello dell’intera categoria dei magistrati, merita rispetto perché ha come unico scopo quello di arricchire il dibattito sulla riforma e dare ai cittadini maggiori elementi di riflessione in vista del voto referendario”. Ho dovuto rileggere questo incredibile comunicato due o tre volte e verificare che non fosse un fake, ma ho ancora qualche dubbio. Gratteri sarebbe stato raggiunto da “pesanti critiche e attacchi personali in questi giorni, legati al suo impegno per il no al referendum sulla riforma Nordio”. Le critiche non sono pesanti, gli attacchi non sono personali.