
Pecore elettriche
910 episodes — Page 3 of 19
Manca poco al referendum (per fortuna)
Renzi contro Urso, Urso contro Renzi
Ieri è andato in scena uno scambio di cenciate, al Senato, durante, il question time. Protagonisti dello scontro il senatore Matteo Renzi, leader di Italia Viva, e il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che hanno duellato di fronte ai docenti e agli studenti dell'Istituto di istruzione superiore "Saraceno-Romegialli" di Morbegno, in provincia di Sondrio, che stavano assistendo ai lavori parlamentari
I due segretari del Pd toscano
Ai vertici del Pd toscano sta andando in scena una pittoresca coabitazione. Da una parte c’è Emiliano Fossi, segretario regionale del Pd e deputato, dall’altra c’è Marco Furfaro, responsabile iniziative politiche del Pd e deputato.
Le parole di Bartolozzi danneggiano Meloni?
Montanari contro La Russa, La Russa contro Montanari
Tomaso Montanari e i "banditi"
Giovedì scorso sono stato a un convegno della cosiddetta “società civile” per il No, un evento molto partecipato che aveva come relatori tra gli altri Tomaso Montanari e Rosy Bindi. Il rettore dell’Università per Stranieri di Siena ha usato parole molto dure nei confronti di Meloni e altri, che poi hanno replicato: “Comprereste una Costituzione usata e manomessa da questi banditi (Meloni, Nordio, La Russa, Lollobrigida, ndr)? Io no, per questo voto no”.
Il referendum sulla giustizia è in secondo piano
Il conflitto in Iran ha prevedibilmente e comprensibilmente spostato l’attenzione, di nuovo, sulla politica estera. Le ricadute immediate sono sotto gli occhi di tutti, a cominciare dalle speculazioni che provocano un immotivato, immotivato almeno per ora, aumento dei prezzi. L’attenzione della pubblica opinione italiana è dunque presa da altro, certamente molto meno dal referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo. La riforma Nordio passa in secondo, terzo, quarto piano rispetto agli eventi macroscopici che ci circondano
Segnatevi questo nome: James Talarico
Il mondo che brucia. Parla Luciano Bozzo
In piazza per la libertà e l'Iran
Contro la città museo
Trump e il populismo giuridico. Parla Arianna Vedaschi
Quei tanti, troppi, ragazzi in custodia cautelare
Ieri Antigone ha presentato il suo ottavo rapporto sulla giustizia minorile in Italia. Il lavoro dell’associazione presieduta da Patrizio Gonnella è sempre prezioso, pieno di dati e analisi accurate. “Con onestà intellettuale bisognerebbe dire che non abbiamo un quadro esatto e univoco del fenomeno. Ma men che meno abbiamo un quadro che supporti l’idea di un’emergenza criminalità minorile. Non stiamo assistendo a un’esplosione della criminalità minorile, ma a un’espansione della reazione penale”, ha detto Susanna Marietti, coordinatrice nazionale di Antigone e responsabile dell'Osservatorio sulla giustizia minorile. C’è un numero che mi ha colpito molto ed è quello dei presunti innocenti in carcere. Il 64,9% dei ragazzi detenuti, pari a 370, si trova in carcere esclusivamente in virtù di un provvedimento di custodia cautelare.
L'opposizione litiga sull'Ucraina
Caro Salvini, tra "guardie e ladri" c'è lo Stato
Da che parte sta Giorgia Meloni?
Per Giorgia Meloni sta arrivando il momento del disvelamento, quel momento che in politica arriva sempre, a un anno dalle elezioni politiche del 2027. Soprattutto per quanto riguarda i rapporti con Donald Trump e il movimento MAGA. La destra americana ha una sua agenda. È l’agenda del nativismo nazionalista e populista. È l’agenda del Project 2025. L’Italia che cosa c’entra?
Il referendum e il fattore Meloni
L'addio di Gualmini al Pd. E ora a chi tocca?
L’europarlamentare eletta con il Pd, Elisabetta Gualmini, ha salutato la curva ed è passata al partito di Carlo Calenda, Azione. Non è ancora chiaro se l’addio di Gualmini sia vissuto, dalla dirigenza schleiniana, con sollievo oppure con preoccupazione in vista di possibili nuovi addii. Nel secondo caso, le parole dell’ex vicepresidente della Regione Emilia-Romagna dovrebbero sortire qualche effetto.
L'Italia e il Board of Peace
Ieri alle 13:30 il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani si è presentato in aula alla Camera per spiegare, o quantomeno provare a farlo, perché l’Italia ha deciso di partecipare, seppure nelle vesti di Paese osservatore, al Board of Peace su Gaza, un’organizzazione internazionale il cui obiettivo - dice lo statuto - è quello di “promuovere la stabilità, restaurare un governo affidabile e legittimo, e assicurare una pace duratura nelle aree afflitte o minacciate da conflitti”.
Segnatevi questo nome: Bernard Dika
Chi è? Dika è il sotto segretario alla presidenza della Regione Toscana, è del 1998 e fra meno di cinque anni potrebbe essere il candidato presidente della Regione al posto di Eugenio Giani, che a quel punto avrà già fatto due mandati.
Il caso Gratteri e l'indignazione che non serve
Il mio amico Meme
Dopo il video di propaganda per il No al referendum sui neofascisti che votano a favore della riforma Nordio e il video con l’intervento del professor Angelo D’Orsi schierato per il No, il Partito Democratico torna a colpire sui suoi social. Il partito di Elly Schlein ha usato le immagini degli ignari atleti azzurri del curling suscitando lo sconcerto del presidente del Coni Luciano Buonfiglio e le proteste di Stefania Constantini e Amos Mosaner, bronzo nel curling, inconsapevolmente strumentalizzati dal Pd.
Vannacci, dentro ma contro
Gli incursori di Roberto Vannacci sono dunque entrati in azione ieri alla Camera, dove è sbarcato il decreto Ucraina. Con una mossa a dir poco pittoresca. Emanuele Pozzolo, ex Fratelli d’Italia, Rossano Sasso ed Edoardo Ziello, ex leghisti, hanno votato la fiducia al governo sul decreto ma hanno votato contro il decreto
L'avvocato del Cav. e Travaglio insieme per il No
Jimmy Lai e Andrea Pucci
A chi ruberà voti Gip Vannacci?
La bomba dentro la Lega è esplosa e per il destra-centro è giunto il momento delle decisioni irrevocabili: ora che Gip Vannacci è uscito dal gruppo che cosa fare del suo nuovo partitino, Futuro Nazionale, che peraltro ha le stesse iniziali di Forza Nuova, FN?
Trump maltratta (ancora) i giornalisti
Donald Trump non ha un buon rapporto con i giornalisti, diciamo meglio: non ha un buon rapporto con i giornalisti che gli fanno delle domande alle quali non vuole rispondere o quelli che pubblicano notizie a lui non gradite. Gli scontri con i giornalisti durante la sua prima presidenza sono diventati purtroppo materiale di studio per i sociologi dei media. Ora è il turno di Kaitlan Collins, giornalista della CNN
Fascisti su Marte
Vannacci saluta la curva
Il ritorno di David Ermini
La pace forzata nel Pd
Ma ve lo ricordate l’ex Terzo Polo?
Ma ve lo ricordate l’ex Terzo Polo? Quello dove si litigava un giorno sì e l’altro pure. Ecco, quello lì. Ieri è andato in scena un altro sontuoso, sontuosissimo scazzo fra Carlo Calenda e Matteo Renzi.
Gip Vannacci è pronto
La storia di Giorgio P. (raccontata da Alemanno)
I trumpiani contro il Secondo Emendamento
I miliziani dell'ICE fanno un'altra vittima
Trump contro l'Europa e la Nato (again)
Nordio, Serracchiani e la P2
Il ritorno di De Luca
Vincenzo De Luca tiene ancora in scacco la politica campana e non solo. Adesso vuole tornare a fare il sindaco di Salerno, mestiere che ha già svolto in passato a più riprese.
Trump, un anno vissuto pericolosamente
Joe Rogan si è stufato di Donald Trump?
C'è chi deve sempre farsi riconoscere
L'incredibile astensione del M5S sull'Iran
La Repubblica Tecnologica di Alex Karp
Da qualche mese è uscito, per Silvio Berlusconi Editore, il libro che Alex Karp ha scritto insieme a Nicholas Zamiska: “La Repubblica Tecnologica”. Karp è un personaggio molto interessante, è insieme a Peter Thiel e altri il co-fondatore di Palantir, un’azienda statunitense specializzata nell'analisi dei big data.
Maltrattamenti e violenze al Beccaria: a che punto siamo
“Non sono arrabbiata con voi”
Sono le ultime parole di Renee Nicole Good, la trentasettenne uccisa a Minneapolis da Jonathan Ross, agente del famigerato ICE, Immigration and Customs Enforcement, l’agenzia federale che si occupa del controllo delle frontiere e dell’immigrazione.
La sinistra che vota sì al referendum
Lunedì prossimo, a Firenze, ci sarà un’interessante iniziativa organizzata da Libertà Eguale Toscana dal titolo “La sinistra che vota sì”. Sì al referendum costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati. “Penso che non debba sfuggire a nessuno la progressiva estensione delle adesioni in quantità e qualità all’iniziativa promossa Lunedì a Firenze da Libertà Eguale Toscana”, dice Stefano Ceccanti, vicepresidente di Libertà Eguale, associazione di cultura riformista fondata nel 1999, il cui presidente è Enrico Morando.
E ora tocca alla Groenlandia? / 2
L’allarmismo sulla Groenlandia è comprensibile. Prima di catturare Maduro, Trump e la sua amministrazione avevano ripetuto per mesi che il tempo a disposizione del dittatore venezuelano stava scadendo. Alle minacce ha effettivamente fatto seguito la caduta di Maduro. Trump è uno spregiudicato affarista, non si sa mai quando sta bluffando. Eviterei però di pensare che stia bluffando sulla Groenlandia. Farsi trovare preparati è davvero il minimo che si possa fare.
“Vorresti giudici che dipendono dalla politica?" e altre bufale fantastiche
Benvenuti, benvenuti, qui David Allegranti, nuova puntata delle Pecore Elettriche. “Vorresti giudici che dipendono dalla politica? Al referendum vota no”. Nelle stazioni ferroviarie italiane da qualche giorno è comparso questo cartellone, diffuso dal comitato per il no al referendum costituzionale dell’Associazione Nazionali Magistrati. Orbene, la riforma della giustizia non prevede affatto l’assoggettamento dei magistrati al potere politico