
Pecore elettriche
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Trump unchained, attacca il Papa e Meloni
La sconfitta di Orbán
Il caso Salis
Le primarie a Pistoia: una sfida regionale
Il bizzarro caso Prato
Trump e l'insulto come strategia politica
Trump sopravvivrà a sé stesso?
Il Terzo Polo (largo) risorge a Salerno
Oggi voglio raccontarvi una divertente storia politica in quel di Salerno, dove si voterà - in anticipo rispetto alla scadenza naturale - a maggio. E si voterà a maggio perché Vincenzo Napoli si è dimesso a gennaio per fare spazio al ritorno di Vincenzo De Luca, già sindaco di Salerno nonché già presidente della Regione Campania.
L'Italia fuori dai mondiali
L’Italia è fuori dai mondiali, fuori per la terza volta di fila dai mondiali di calcio. In giro tira aria di crisi seria, roba da conflitto mondiale. E dire che i problemi più gravi sono altri, c’è Donald Trump che vuole far uscire gli Stati Uniti dalla Nato. Insomma il mondo è in fiamme e noi qui ci occupiamo dei mondiali di calcio. E vabbè, non di sola geopolitica può vivere l’essere umano. Lo capisco, lo capiamo. Da ore leggo su Internet commenti terribili, anche di personalità note che non citerò qui per carità di patria, sui giocatori italiani
Lo scatto di Beppe Conte
I dolori di Meloni e del destra-centro
A Bologna tre civici contro Lepore
A Bologna tira aria di campagna elettorale. Si vota nel 2027. L’imprenditore Alberto Forchielli, volto noto per le sue comparsate televisive, Giovanni Favia, ex consigliere regionale del M5S, e Alberto Zanni, presidente di Confabitare, sfidano il sindaco uscente Matteo Lepore, del Pd
Santanchè si dimette, Nordio resta al suo posto
Si è dimessa, infine, la ministra del Turismo Daniela Santanchè. Non si è dimesso invece il ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Lo ha ribadito ieri in aula alla Camera, nel corso di un question time, di fronte all’opposizione che gli chiedeva insistentemente, dal Pd ad Avs al M5S, di lasciare l’incarico.
Forza Italia dopo il referendum
E ora Beppe Conte passa all'incasso
Festeggia Beppe Conte, capo del M5S, che adesso apre alle primarie del Campo Largo dopo aver fischiettato per un bel po’ di tempo. Evidentemente neanche lui, che adesso passa all’incasso, si aspettava una partecipazione così alta al voto.
Trump e la rivolta dei podcaster
Renzi è il primo tifoso del Campo Largo
Volano stracci fra renziani ed ex renziani
In mondo è in fiamme e si duella dappertutto, dall’Iran a Figline e Incisa Valdarno. Solo che al posto di americani, israeliani e pasdaran iraniani a combattere da quelle parti sono renziani ed ex renziani
Mattarella: "I suicidi in carcere sono una sconfitta dello Stato"
Lo Stretto di Hormuz e gli errori di Trump
Donald Trump ha chiesto aiuto ai Paesi della Nato per liberare lo Stretto di Hormuz, ma almeno dall’Europa le risposte sono state tiepide. “Non mi sembra che la Nato abbia preso una decisione né che possa assumersi la responsabilità per lo Stretto di Hormuz. Se così fosse, gli organi della Nato se ne occuperebbero”, ha detto detto il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, rispondendo a una domanda sulle dichiarazioni di Trump, che ha pronosticato un "futuro molto negativo" per la Nato se non contribuirà alle operazioni legate alla guerra con l’Iran
Manca poco al referendum (per fortuna)
Renzi contro Urso, Urso contro Renzi
Ieri è andato in scena uno scambio di cenciate, al Senato, durante, il question time. Protagonisti dello scontro il senatore Matteo Renzi, leader di Italia Viva, e il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che hanno duellato di fronte ai docenti e agli studenti dell'Istituto di istruzione superiore "Saraceno-Romegialli" di Morbegno, in provincia di Sondrio, che stavano assistendo ai lavori parlamentari
I due segretari del Pd toscano
Ai vertici del Pd toscano sta andando in scena una pittoresca coabitazione. Da una parte c’è Emiliano Fossi, segretario regionale del Pd e deputato, dall’altra c’è Marco Furfaro, responsabile iniziative politiche del Pd e deputato.
Le parole di Bartolozzi danneggiano Meloni?
Montanari contro La Russa, La Russa contro Montanari
Tomaso Montanari e i "banditi"
Giovedì scorso sono stato a un convegno della cosiddetta “società civile” per il No, un evento molto partecipato che aveva come relatori tra gli altri Tomaso Montanari e Rosy Bindi. Il rettore dell’Università per Stranieri di Siena ha usato parole molto dure nei confronti di Meloni e altri, che poi hanno replicato: “Comprereste una Costituzione usata e manomessa da questi banditi (Meloni, Nordio, La Russa, Lollobrigida, ndr)? Io no, per questo voto no”.
Il referendum sulla giustizia è in secondo piano
Il conflitto in Iran ha prevedibilmente e comprensibilmente spostato l’attenzione, di nuovo, sulla politica estera. Le ricadute immediate sono sotto gli occhi di tutti, a cominciare dalle speculazioni che provocano un immotivato, immotivato almeno per ora, aumento dei prezzi. L’attenzione della pubblica opinione italiana è dunque presa da altro, certamente molto meno dal referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo. La riforma Nordio passa in secondo, terzo, quarto piano rispetto agli eventi macroscopici che ci circondano
Segnatevi questo nome: James Talarico
Il mondo che brucia. Parla Luciano Bozzo
In piazza per la libertà e l'Iran
Contro la città museo
Trump e il populismo giuridico. Parla Arianna Vedaschi
Quei tanti, troppi, ragazzi in custodia cautelare
Ieri Antigone ha presentato il suo ottavo rapporto sulla giustizia minorile in Italia. Il lavoro dell’associazione presieduta da Patrizio Gonnella è sempre prezioso, pieno di dati e analisi accurate. “Con onestà intellettuale bisognerebbe dire che non abbiamo un quadro esatto e univoco del fenomeno. Ma men che meno abbiamo un quadro che supporti l’idea di un’emergenza criminalità minorile. Non stiamo assistendo a un’esplosione della criminalità minorile, ma a un’espansione della reazione penale”, ha detto Susanna Marietti, coordinatrice nazionale di Antigone e responsabile dell'Osservatorio sulla giustizia minorile. C’è un numero che mi ha colpito molto ed è quello dei presunti innocenti in carcere. Il 64,9% dei ragazzi detenuti, pari a 370, si trova in carcere esclusivamente in virtù di un provvedimento di custodia cautelare.
L'opposizione litiga sull'Ucraina
Caro Salvini, tra "guardie e ladri" c'è lo Stato
Da che parte sta Giorgia Meloni?
Per Giorgia Meloni sta arrivando il momento del disvelamento, quel momento che in politica arriva sempre, a un anno dalle elezioni politiche del 2027. Soprattutto per quanto riguarda i rapporti con Donald Trump e il movimento MAGA. La destra americana ha una sua agenda. È l’agenda del nativismo nazionalista e populista. È l’agenda del Project 2025. L’Italia che cosa c’entra?
Il referendum e il fattore Meloni
L'addio di Gualmini al Pd. E ora a chi tocca?
L’europarlamentare eletta con il Pd, Elisabetta Gualmini, ha salutato la curva ed è passata al partito di Carlo Calenda, Azione. Non è ancora chiaro se l’addio di Gualmini sia vissuto, dalla dirigenza schleiniana, con sollievo oppure con preoccupazione in vista di possibili nuovi addii. Nel secondo caso, le parole dell’ex vicepresidente della Regione Emilia-Romagna dovrebbero sortire qualche effetto.
L'Italia e il Board of Peace
Ieri alle 13:30 il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani si è presentato in aula alla Camera per spiegare, o quantomeno provare a farlo, perché l’Italia ha deciso di partecipare, seppure nelle vesti di Paese osservatore, al Board of Peace su Gaza, un’organizzazione internazionale il cui obiettivo - dice lo statuto - è quello di “promuovere la stabilità, restaurare un governo affidabile e legittimo, e assicurare una pace duratura nelle aree afflitte o minacciate da conflitti”.
Segnatevi questo nome: Bernard Dika
Chi è? Dika è il sotto segretario alla presidenza della Regione Toscana, è del 1998 e fra meno di cinque anni potrebbe essere il candidato presidente della Regione al posto di Eugenio Giani, che a quel punto avrà già fatto due mandati.
Il caso Gratteri e l'indignazione che non serve
Il mio amico Meme
Dopo il video di propaganda per il No al referendum sui neofascisti che votano a favore della riforma Nordio e il video con l’intervento del professor Angelo D’Orsi schierato per il No, il Partito Democratico torna a colpire sui suoi social. Il partito di Elly Schlein ha usato le immagini degli ignari atleti azzurri del curling suscitando lo sconcerto del presidente del Coni Luciano Buonfiglio e le proteste di Stefania Constantini e Amos Mosaner, bronzo nel curling, inconsapevolmente strumentalizzati dal Pd.
Vannacci, dentro ma contro
Gli incursori di Roberto Vannacci sono dunque entrati in azione ieri alla Camera, dove è sbarcato il decreto Ucraina. Con una mossa a dir poco pittoresca. Emanuele Pozzolo, ex Fratelli d’Italia, Rossano Sasso ed Edoardo Ziello, ex leghisti, hanno votato la fiducia al governo sul decreto ma hanno votato contro il decreto
L'avvocato del Cav. e Travaglio insieme per il No
Jimmy Lai e Andrea Pucci
A chi ruberà voti Gip Vannacci?
La bomba dentro la Lega è esplosa e per il destra-centro è giunto il momento delle decisioni irrevocabili: ora che Gip Vannacci è uscito dal gruppo che cosa fare del suo nuovo partitino, Futuro Nazionale, che peraltro ha le stesse iniziali di Forza Nuova, FN?
Trump maltratta (ancora) i giornalisti
Donald Trump non ha un buon rapporto con i giornalisti, diciamo meglio: non ha un buon rapporto con i giornalisti che gli fanno delle domande alle quali non vuole rispondere o quelli che pubblicano notizie a lui non gradite. Gli scontri con i giornalisti durante la sua prima presidenza sono diventati purtroppo materiale di studio per i sociologi dei media. Ora è il turno di Kaitlan Collins, giornalista della CNN