PLAY PODCASTS

FATHER AND SONS

304 episodes — Page 3 of 7

Father & Sons 283 – Sonny Rollins

Walter Theodore ” Sonny ” Rollins è un sassofonista tenore jazz americano ampiamente riconosciuto come uno dei musicisti jazz più importanti e influenti. In una carriera settantennale, ha registrato oltre sessanta album come leader, oltre a collaborazioni con Miles Davis, Dizzy Gillespie e Rolling Stones. Alcune delle sue composizioni, tra cui ” St. Thomas “, ” Oleo “, ” Doxy ” e ” Airegin “, sono diventate standard jazz . Rollins è stato definito “il più grande improvvisatore vivente”. TRACKLISTING: Tenor Madness, St. Thomas, Oleo, Where are you, Autumn Nocturne, Moritat, The bridge, Blue Seven, In a sentimental mood, Mangoes Altre Informazioni

Apr 20, 20241h 43m

Father & Sons 282 – A Tribe Called Quest

A Tribe Called Quest sono considerati i pionieri della seconda era dell’hip hop , quella caratterizzata dalla fusione con il jazz , ed è stato definito “il gruppo rap più intelligente e artistico degli anni ’90”, sicuramente uno dei più grandi act che l’hip-hop abbia mai prodotto. Con tutti e sei i loro album certificati oro o platino sono stati un punto di riferimento per l’evoluzione della Black Music , influenzandola anche dal punto di vista delle tematiche liriche, che avevano un approccio positivo e filosofico oltre che afrocentrico, in netto contrasto con l’attitudine tipica dell’hip hop in quel periodo alle prese con le mortali diatribe tra le East e la West Coast. Nel 2020 “The Low End Theory” è stato classificato al 43° posto nella classifica dei 500 migliori album di tutti i tempi stilata da Rolling Stone ed è stato selezionato dalla Biblioteca del Congresso per la conservazione nel National Recording Registry. TRACKLISTING: Can i kick it? – Bonita applebum – Vibes and stuff – Jazz (we got it) – I left my wallet in El Segundo – Like it like that – Hot sex – 1nce again – Check the rhime – Description of a fool – Suck a Nigga – Scenario – Award tour – The space program Altre Informazioni

Apr 11, 20241h 28m

Father & Sons 281 – Nick Drake

Nick Drake è stato un talento singolare, un eroe romantico prima che un musicista sopraffino, producendo musica di agghiacciante e cupa bellezza riconosciuta, con colpevole ritardo, come un capolavoro della scena folk-rock britannica e del cantautorato in generale. Nella sua brevissima vita riuscì ad incidere solo tre album che vendettero, in totale, poco più di 4.000 copie e questo fallimento, nei termini di apprezzamento della sua opera, accentuò il suo malessere latente che lo portò prima ad abbandonare il palco, in seguito a rinchiudersi nella casa rurale dei genitori dove trovò la morte. Il suo raffinato talento, in aggiunta ad una tecnica chitarristica sopraffina ed autodidatta, fu riconosciuto un paio di lustri dopo quando molti musicisti lo citarono come una delle loro maggiori influenze; Robert Smith, Paul Weller, Peter Buck, Kate Bush, i Black Crowes e molti altri hanno citato Nick Drake come uno dei punti di riferimento più importanti nella loro crescita artistica. TRACKLISTING: River man / Time has told me / Hazey Jane II / Three hours / Fruit tree / Man in a shed / Poor boy / Northern sky / One of these things first / Things behind the sun / Free ride / Which will / Harvest breed / Pink moon Altre Informazioni

Mar 25, 20240

Father & Sons 280 – Throbbing Gristle

“Industrial Records e Throbbing Gristle non saranno ritenuti responsabili in alcun modo per le conseguenze di eventuali danni fisici, mentali o strutturali inflitti o subiti dal proprietario di questa collezione o da terzi. La raccolta non è consigliata agli ascoltatori con problemi psichici , visto il contenuto.” Basterebbe questo incipit presente in una delle loro pubblicazioni per dare un’idea delle intenzioni del quartetto. Prendendo il nome da un termine gergale dello Yorkshire per indicare un’erezione, i Throbbing Gristle sono stati formati nel 1976 da Chris Carter, Peter Christopherson, Genesis P-Orridge e Cosey Fanni Tutti ed il loro intento era di esplorare ed esporre i limiti e le limitazioni della musica popolare. P-Orridge e Fanni Tutti in precedenza erano stati i deus ex machina del Coum, un collettivo di artisti e musicisti influenzati da Fluxus e l’arte concettuale della Transavanguardia; quando Christopherson si unì nel 1975, gli interessi erano già concentrati su argomenti e personaggi considerati tabù: la pornografia, gli azionisti viennesi, il Marchese de Sade, Aleister Crowley, William S. Burroughs, Charles Manson. “Perché imparare qualche accordo? Piuttosto armati di credenziali nichiliste” Con questa affermazione di P-Orridge, i TG iniziarono a demolire la musica popolare dall’interno, diventando i pionieri della musica industriale. TRACKLISTING: What a day / Adrenalin / Zyklon B Zombie / Maggot death / Hamburger Lady / Hot on the heels of love / Subhuman / Persuasion / Synaesthesia ( Chris & Cosey – Daniel Miller mix) / OV Power (Psychic TV) / Ostia, the death of Pasolini (Coil) / Not that i am Altre Informazioni

Mar 20, 20241h 41m

Father & Sons 279 – John Zorn

John Zorn è un musicista incatalogabile, i suoi approcci sperimentali e d’avanguardia alla composizione e all’improvvisazione includono jazz , rock , hardcore , classica , contemporanea , surf , metal , colonne sonore , ambient e world music .Sebbene abbia operato quasi interamente al di fuori del mainstream, si è gradualmente affermato come uno dei i musicisti più influenti del nostro tempo. Si formò nella scena musicale di New York a metà degli anni ’70, collaborando con artisti improvvisatori e sviluppando nuovi metodi di composizione di musica sperimentale e nel decennio successivo si esibì in Europa ed in Giappone. Nel 1986, ha ricevuto enormi consensi con l’uscita della sua radicale rielaborazione delle colonne sonore di Ennio Morricone , The Big Gundown; in seguito ha fondato ensemble innovativi del calibro di Naked City , Painkiller e Masada. Ha inoltre composto musica da concerto per ensemble e orchestre classiche e ha prodotto musica per opera, installazioni sonore, film e documentari. TRACKLISTING: Speedfreaks (Naked City) – Hobgoblin – Two line highway Hico Killer – Violento (Cobra) – The big gundown – Sonny’s crib – Merkabah – Chinatown (Naked City) – Crucifixion – Yezriel (Masada) – Samarkan (The Dreamers) – Broadway blues – Winter was hard (Kronos quartet) Altre Informazioni

Mar 9, 20240

Father & Sons 278 – Love

I Love , guidati dal frontman Arthur Lee , a metà degli anni 60 crearono un suono che incorpora una gamma eclettica di stili tra cui garage , folk-rock e psichedelia; riuscirono a fondere le atmosfere dei Byrds con gli arrangiamenti orchestrali più barocchi di Burt Bacharach ma allo stesso tempo, grazie al DNA originario di Memphis di Lee e Mac Lean, crearono una sorta di proto punk ante litteram intriso di blues malsano. Pur riscontrando solo un modesto successo nelle classifiche, raggiungendo il picco nel 1966 con il loro successo “7 and 7 Is”, i Love sono elogiati dalla critica poiché il loro terzo album, Forever Changes del 1967, è generalmente considerato uno dei migliori album degli anni ’60. Sono stati uno dei primi gruppi interraziali con Arthur Lee, polistrumentista e cantante black che aveva militato in formazioni rhythm’n’blues con un giovane Jimi Hendrix, un chitarrista spettacolare Johnny Echols, black anche lui, che era stato il chitarrista di Little Richard, e con un altro chitarrista, cantante e compositore bianco (Bryan McLean, ex road manager dei Byrds) e una sezione ritmica bianca (Ken Forssi e Michael Stuart). TRACKLISTING: Alone again or / Stephanie knows who / My little red book / A house is not a motel / Orange skies / Can’t explain / Que vida / Andmoreagain / A message to pretty / Seven & seven is / The daily planet / My flash on you / Old man / The red telephone / Live and let live / You set the scene / Laughing stock Altre Informazioni

Mar 9, 20241h 24m

Father & Sons 277 – Future Sound of London

The Future Sound of London ed Aphex Twin nascono entrambi nei circuiti della Acid House e Techno britannici; mentre il secondo ha sempre spinto la ricerca in ambienti “sintetici”, il duo composto da Garry Cobain e Brian Dougans nel corso del tempo ha abbracciato la psichedelia e la spiritualità stratificando la loro produzione con monicker alternativi. Grazie ai primi singoli che entrarono nelle classifiche inglesi, riuscirono a strappare un contratto con la Virgin che lasciava loro una grande libertà creativa; nonostante ciò, all’inizio del nuovo millennio, la loro produzione divenne totalmente indipendente ampliando ulteriormente lo spettro sonoro delle loro produzioni che includevano diverse forme multimediali. Sul loro sito è possibile acquistare anche degli strumenti elettronici realizzati da loro; dai primi device più semplici sono passati alla realizzazione di synth veri e propri. Nel corso della loro carriera ultratrentennale hanno abbracciato diversi stili pur mantenendo sempre un’identità cristallina; che si trattasse di acid house, techno, ambient, trip hop , dub o psichedelia il risultato è sempre stato fresco e virato dalla loro attitudine non convenzionale in quegli ambienti e nel periodo di pubblicazione. TRACKLISTING: My Kingdom, Smokin’ Japanese Babe, Papua New Guinea, Life forms, Slider, Dead cities, The Witchfinder, Far out Son of Lung , The lovers, Like water needs a flower (Paul Weller), We have explosive, The wicker doll Altre Informazioni

Feb 25, 20240

Father & Sons 276 – Caetano Veloso

Le idee rivoluzionarie di Caetano Veloso sono state talmente potenti da farlo finire in prigione ed in seguito in esilio a Londra per 4 anni; evolvere la musica tradizionale brasiliana da fenomeno folkloristico nazionale a linguaggio universale fu osteggiato pesantemente dalla corrente militare marxista che governava il paese dopo il colpo di stato del 1964. Il movimento culturale Tropicalià, di cui fu fondatore con Gilberto Gil negli anni sessanta , segnò un punto di non ritorno per la musica e la cultura brasiliana, fondendola con la psichedelia; in seguito la sua opera divenne più intensa e stratificata, la carnalità divenne centrale nelle produzioni senza mai dimenticare l’impegno politico. Il suo status di artista seminale del crossover è cresciuto nei decenni , ed il suo linguaggio è diventato una sorta di esperanto musicale TRACKLISTING: Cucurrucú Paloma / Itapuã / Tropicália / Coração Materno/ Jasper / Haiti / Não Me Arrependo / Baião da Penha / Tradicão / Michelangelo Antonioni / Tico Tico ( Carmen Miranda) / E’ proibido proibir / Come as you are ( Nirvana cover) Altre Informazioni

Feb 19, 20241h 36m

Father & Sons 275 – The Kinks

The Kinks sono considerati uno dei gruppi rock più influenti degli anni ’60, emersero durante l’apice del Rhythm and Blues e del Merseybeat britannico per mano dei fratelli Ray e Dave Davies, e fecero parte per un breve periodo della British Invasion of the United States fino al divieto di fare tournée nel 1965 per 4 anni. Un’intuizione di Ray Davies durante una tappa a Bombay portò alla realizzazione di “See my friends”, un singolo influenzato dai canti dei pescatori indiani con una chitarra che rimandava al Sitar; qualche mese dopo i Beatles, con “Norvegian Wood” mutuarono quell’atmosfera che aprì la strada a diverse produzioni pop inglesi con atmosfere influenzati dai suoni del continente indiano. La musica dei Kinks trae origine da una vasta gamma di influenze,inizialmente R&B americano e rock and roll , per poi adottare la music hall , il folk e il country britannici; la band divenne lo specchio della cultura e dello stile di vita inglese, il tutto enfatizzato dalla scrittura arguta e satirica di Ray Davies. The Kinks hanno avuto cinque singoli nella Top 10 negli Stati Uniti e diciassette in UK , hanno venduto oltre 50 milioni di dischi in tutto il mondo e sono stati inseriti sia nella Rock and Roll Hall of Fame così come nella UK Music Hall of Fame. TRACKLISTING: I’m not like everybody else – You really got me – All day and all of night – Set me free – Tired of waiting for you – See my friends – Dedicated follower of fashion – Sunny afternoon – Waterloo sunset – Autumn almanac – Picture book – Lola – Victoria – Attitude – Come dancing – Dead end street – Days Altre Informazioni

Feb 14, 20240

Father & Sons 274 – Chet Baker

Conosciuto come il “Principe del Cool”, Chet Baker è stato uno dei musicisti jazz più popolari e controversi. Fu il principale esponente della scuola di cool jazz della West Coast (all’inizio e nella metà degli anni ’50). Come trombettista e cantante, aveva uno stile di interpretazione della musica intimo e romantico e attirò molta attenzione oltre gli ambienti jazz, anche grazie al suo aspetto da star del cinema. Alla fine degli anni ’50, la dipendenza dall’eroina iniziò a mettere a dura prova la carriera musicale di Baker. Fu arrestato più volte e all’inizio degli anni ’60 fu messo dietro le sbarre per 16 mesi in Italia ed espulso da Gran Bretagna, Germania e Svizzera. Per gran parte degli anni ’60, la maggior parte delle sue registrazioni sono considerate deboli poiché la sua dipendenza dalla droga continuava così come uno stile di vita da nomade ed un’eccessiva tendenza all’infedeltà. Baker fu trovato morto il 13 maggio 1988 fuori dal suo hotel ad Amsterdam. Aveva gravi ferite alla testa, apparentemente riportate dalla caduta dalla finestra del 2° piano. Nella sua stanza e nel suo corpo sono state trovate cocaina ed eroina. La morte è stata giudicata un incidente. TRACKLISTING: you don’t know what love is, these foolish things, tangerine, my funny valentine, sweet lorraine, autumn leaves, il mio domani, yardbird suite, my buddy, to mickey’s memory, almost blue, jumpin’off a clef, let’s get lost, bea’s flat, time after time Altre Informazioni

Feb 8, 20241h 36m

Father & Sons 273 – Black Sabbath

I Black Sabbath si sono formati a Birmingham nel 1968. Sono i pionieri dell’ heavy metal , hanno definito il genere con i loro primi tre album Black Sabbath, Paranoid e Master of Reality realizzati tra il 1970 ed il 1971 e caratterizzati da temi oscuri ed accordature ribassate. Dopo la partenza del cantante Ozzy Osbourne nel 1979, la band ha subito numerosi cambi di formazione, con il chitarrista Tony Iommi unico membro costante nel corso della loro storia. Negli anni 90 la loro influenza è evidente per la nascita sia del Grunge che dello Stoner. Hanno venduto circa 80 milioni di dischi rendendoli una delle band heavy metal di maggior successo commerciale ed insieme ai Deep Purple e Led Zeppelin, sono stati definiti la ” trinità dell’hard rock e dell’heavy metal britannico “, oltre ad essere stati inseriti nella “UK Music Hall of Fame” e nella “Rock and Roll Hall of Fame” hanno anche vinto due Grammy Awards . TRACKLISTING: Planet Caravan, Evil Woman, Black Sabbath, Iron Man, Sweet Leaf, Sabbath Bloody Sabbath, Sabbra Cadabra, Walk Away, Into the void, Time machine, Zeitgeist, Paranoid Altre Informazioni

Jan 31, 20240

Father & Sons 272 – Karlheinz Stockhausen

Karlheinz Stockhausen è stato descritto come uno dei più grandi visionari della musica del XX secolo, ampiamente riconosciuto dalla critica come uno dei compositori più importanti ed influenti ma allo stesso tempo controversi . È noto per il suo lavoro innovativo nel campo della musica elettronica, per aver introdotto il caso controllato nella composizione seriale e per la spazializzazione. I suoi trattati , oltre alla sua musica, hanno rivoluzionato i suoni a cavallo dei due millenni e continuano ad essere fonte d’ispirazione per i musicisti d’avanguardia. TRACKLISTING: Kontakte (1959-60) – Struktur I / Etude (1952) / Struktur X / Klavierstuck V (Heisser 1991) / Kontra-Punkte (Boulez 2009-10-17) / Telemusik- ii y (ypsilon) / Spiral: II / Mantra – 2 Pianos And Ring Modulation (1970) / Start der Turbinen, Einsatz der Instrumente/ Refrain (EIC 1995-02-19) / Zyklus (PercStrasbourg 1998-01-17) excerpt / Carré / Oktophonie 1 – Teil- 1. Invasion- Vorschlag – Zählen / Taurus (Version für Fagott) Altre Informazioni

Jan 20, 20240

Father & Sons 271 – The Residents

In oltre 40 dei quasi 50 anni di carriera hanno deciso di operare nell’anonimato, consigliando di focalizzare l’attenzione sulla loro arte piuttosto che sulla loro identità. Basterebbe questo ad identificare The Residents come punta di diamante dell’avanguardia multidisciplinare; questo collettivo artistico ha realizzato circa 60 album in studio ma sono stati pionieri della multimedialità ottenendo premi e riconoscimenti di critica e di pubblico. Le loro opere sono dense di personaggi immaginari, storie con diverse chiavi di lettura e concept che coinvolgono i loro ascoltatori a partecipare al processo creativo: i loro album generalmente rientrano in due categorie, decostruzione della musica popolare occidentale e brani concettuali complessi composti attorno ad un tema, una teoria od una trama. Sono noti soprattutto per i loro testi e suoni surreali basati sul disprezzo per la composizione musicale convenzionale . TRACKLISTING: Rest Aria, Sorry, Hello Skinny, The Walrus hunt, Satisfaction (Rolling Stones cover), Secret room, Godsong, You yesyesyes again, What have my chickens done now, Is he really bring roses? , The sold out artist, Infant tango, Altre Informazioni

Jan 20, 20241h 49m

Father & Sons 270 – Henryk Górecki

Pochi compositori classici recenti hanno avuto tanto successo commerciale quanto Henryk Górecki. Divenne una figura di spicco dell’avanguardia polacca e le sue opere serialiste degli anni ’50 e ’60, influenzate da Anton Webern, furono caratterizzate dall’adesione al modernismo dissonante ed ispirate a Luigi Nono, Karlheinz Stockhausen ed il connazionale Krzysztof Penderecki. Continuò in questa direzione per tutti gli anni ’60, ma verso la metà degli anni ’70 passò a un suono sacro minimalista meno complesso, evidenziato dalla Sinfonia n. 3 (Sinfonia dei canti dolorosi). A parte due brevi periodi di studio a Parigi e un breve periodo di vita a Berlino, Górecki trascorse gran parte della sua vita nel sud della Polonia. Nella metà degli anni 90 alcuni esponenti del Trip Hop utilizzarono ed omaggiarono le sue atmosfere; i Lamb gli dedicarono un brano, mentre Beth Gibbons (Portishead) recentemente si esibisce con un’orchestra su partiture di Penderecki e Gòrecki. TRACKLISTING: 4 Preludes for piano – I. Molto agitato (1955) / 1 Variations for violin and piano (1956) / Symphony No. 1 for strings and percussions – IV. Lauda (1959) / (Op. 19) Genesis II (1962) / (Op. 22) Muzyczka I for 2 trumpets and guitar (1967) / Symphony No. 3 (Perruche, Altinoglu) – II. Lento e largo, Tranquillissimo (1976) / Kleines Requiem fur eine Polka – I. Tranquillo (1993)/ Miserere – Euntes Ibant Et Flebant Opus 32 (1994) – / Quasi una Fantasia, Quartet No. 2, Op. 64 I. Largo (Kronos Quartet – 1998) / (Op. 23) Muzyczka II for 4 trumpets, 4 trombones, 2 pianos and percussion (1963) Altre Informazioni

Dec 18, 20231h 45m

Father & Sons 269 – John Mayall

John Mayall ha appena compiuto 90 anni, la maggior parte dei quali vissuti da punto di riferimento fondamentale per la scena blues mondiale. Cantante, polistrumentista e compositore inglese di fama internazionale con i suoi Bluesbreakers, negli anni sessanta è stato uno dei principali artefici della trasformazione del blues, facendolo evolvere dalla classica forma “revival” del decennio precedente ad una forma decisamente più rock. In tutta la sua carriera si è inoltre distinto per la capacità di scoprire e far crescere grandissimi talenti; dal gruppo di Mayall sono emersi musicisti del calibro di Jack Bruce, Eric Clapton, Mick Taylor, Larry Taylor e Peter Green. TRACKLISTING: Crocodile walk, Crawling up a hill, All your love, The death of J.B. Lenoir, Dream with me, Wake up call, So hard to share, Accidental suicide, Dry throt (live), Blues for the lost days, Spinning coin Altre Informazioni

Dec 10, 20230

Father & Sons 268 – Brad Mehldau

Brad Mehldau è un pianista, compositore e arrangiatore jazz americano che ha rivoluzionato l’approccio allo strumento travalicando i generi. Ha studiato musica alla New School, facendo tournée e registrando mentre era ancora studente e come membro del quartetto del sassofonista Joshua Redman ; a metà degli anni ’90 iniziò a dirigere il suo trio con cui ha pubblicato più di una dozzina di album . Dall’inizio del nuovo millennio, Mehldau ha sperimentato altri format includendo elettronica ed input di musicisti rock e classici; ha composto brani orchestrali e suonato tastiere elettroniche vintage in duo con il batterista Mark Guiliana oltre a collaborare con Pat Metheny. Aspetti della musica pop, rock e classica, compreso il romanticismo tedesco, sono stati assorbiti nella scrittura e nel modo di suonare di Mehldau; attraverso l’uso di alcuni elementi tradizionali del jazz, l’esecuzione simultanea di diverse melodie con le mani indipendenti l’una dall’altra e l’incorporazione di brani pop e rock, Mehldau ha influenzato molti musicisti dell’ultimo trentennio sia nei loro approcci alla scrittura che all’esecuzione ed alla scelta del repertorio. TRACKLISTING: Trailer park ghost, London blues, Young Werther, For all we know, Exit music (Radiohead cover), Bard, Dear prudence (Beatles cover), Ahmid-6, Taming the dragon, Herr und knecht, Old west, The garden Altre Informazioni

Dec 5, 20231h 50m

Father & Sons 267 – David Roback

David Edward Roback non è stato un rivoluzionario nella storia della musica; nel ciclismo sarebbe stato un gregario (sebbene di lusso), quello che aiuta i campioni a vincere decidendo di rimanere nell’ombra. E’ stato uno degli assi portanti della scena musicale Paisley Underground a Los Angeles nella prima metà degli anni ’80 come leader dei Rain Parade; la loro idea era di virare la psichedelia originale dei sixties iniettandola con un’attitudine più contemporanea. Con gli Opal prima ma soprattutto con i Mazzy Star dopo, ha evocato un mondo interiore totalmente distaccato dalla realtà odierna riuscendo anche a raggiungere un pubblico maistream grazie all’angelica voce di Hope Sandoval. TRACKLISTING: Rocket machine (as Opal), This can’t be today – Kaleidoscope (as Rain Parade), Sloop Johnny B. (as Rainy Day), Fell from the sun (as Clay Allison), Magick power (as Opal), Fade into you – Ghost highway – She hangs brightly – Wasted – Flowers in december – Spoon – Mary of silence (as Mazzy Star) Altre Informazioni

Nov 26, 20230

Father & Sons 266 – Underworld

Gli Underworld , il duo britannico formato da Karl Hyde e Rick Smith, sono da più di trent’anni uno dei gruppi elettronici più pionieristici ed influenti; da allora, la loro musica ha trasceso le piste da ballo dei club e ha fornito colonne sonore sia per film iconici (Trainspotting) che per la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Londra 2012. La loro è stata una progressiva sintesi di vecchio e nuovo, un approccio iniziato durante l’esplosione della new wave dei primi anni ’80. Dopo un paio di album di matrice pop privi di focus, raggiunsero il successo nel decennio successivo con l’aggiunta di Darren Emerson; le forme tradizionali delle canzoni furono abbandonate in favore della voce pesantemente trattata di Hyde, dei sussurri appena accennati e dei giochi di parole surreali, distesi sulla trance breakbeat urbana diluita da Emerson e sulla cascata di effetti di chitarra di Hyde che forniva un contrasto blues alla loro musica “technologica”. Il primo album del trio del 1993 ottenne un’ondata di consensi dalla critica ed in seguito scalarono la Top Ten grazie alla spinta ricevuta dall’apparizione nella colonna sonora del seminale Trainspotting; sebbene questo sia rimasto il picco commerciale del gruppo, gli Underworld hanno continuato a registrare album stimolanti e ben accolti, così come materiale per colonne sonore, in mezzo a numerose attività da solisti e collaborazioni di altissimo livello. TRACKLISTING: S T a R, Mile bush pride, Dark & long, Stagger, Something like a mama, Sola Sistim, Crocodile, Scribble, Ova Nova, Poet cat, Born slippy (Nuxx), Santiago Cuatro Altre Informazioni

Nov 19, 20230

Father & Sons 265 – Philip Glass

Philip Glass è ampiamente considerato come uno dei compositori più influenti della fine del XX secolo, il suo lavoro è stato associato al minimalismo e lui stesso si descrive come un compositore di “musica con strutture ripetitive”, che ha contribuito a far evolvere stilisticamente. La sua produzione è estremamente vasta e spesso è stata composta e realizzata per il teatro, la danza ed opere multimediali di diversi generi. Il suo background è stato costruito dagli ascolti ripetuti in tenera età con il padre, che aveva un rinomato negozio di dischi a Baltimora: Bartók, Schönberg, Shostakovich ma soprattutto Bach e Schubert sono stati la sua maggiore influenza in tenera età. Quando da adolescente scoprì il serialismo di Anton Webern ed i film di Jean Cocteau nacque la sua consapevolezza di autore innovativo, influente e rivoluzionario. TRACKLISTING: Organic – Facades – Floe – Hymn to the sun from Akhnaten – Primacy of number – Metamorphosis – Kuru field of Justice from Satyagraha – Glasspiece 1 – Knee 5 from Einstein on the beach – Heroes (Aphex Twin remix) – Wichita Sutra Vortex Altre Informazioni

Nov 11, 20230

Father & Sons 264 – Siouxsie & the Banshees

Siouxsie And The Banshees si sono formati nel 1976 da un’idea della cantante Siouxsie Sioux e del bassista Steven Severin che si erano conosciuti negli anni in cui il glam era agli sgoccioli. Sebbene in pieno periodo punk, la loro era già una visione post punk che tendeva ad una forma di psichedelia pop; la loro è stata un ricerca piena di sperimentazione ritmica e sonora , una costante di tutta la loro carriera. Hanno ricevuto ampi successi di critica e commerciali, nonostante un’estetica sempre innovativa priva di compromessi ottenuta grazie ad una miscela di talento e disciplina. Gran parte della scena New Wave prima e del Britpop in seguito è stata fortemente influenzata dalle loro intuizioni. TRACKLISTING: Helter Skelter, Hong Kong Garden, Switch, Poppy Day, Christine, Happy house, Spellbound, Painted bird, Swimming Horses, Cities in dust, The killing jar, Kiss them from me, Dear Prudence, Gecko (as The Creatures) , Nightshift (live) Altre Informazioni

Nov 5, 20230

Father & Sons 263 – Sepultura

I Sepultura sono stati influenzati da una varietà di gruppi heavy metal, hard rock, thrash metal , punk rock ed industrial ma è stata la prima a sperimentare elementi di altri generi musicali nei confini ristretti del loro genere , riuscendo ad innestare addirittura elementi di musica latina , samba folk e tribale brasiliana. Ripensando all’arco della carriera della band si può osservare che prima di Chaos AD, la stragrande maggioranza del metal aveva un’atmosfera “bianca”. I Sepultura cambiarono tutto ciò per sempre. E con Roots, la band fece un ulteriore passo avanti, affermando una volta per tutte che il genere può accogliere stili nativi di qualsiasi cultura, proprio come aveva fatto il jazz decenni prima. E’ forse proprio questo particolare che rende i Sepultura unici nel panorama metal. TRACKLISTING: Ratamahatta – Refuse resist – Troops of doom – Escape to the void – Inner self – Orgasmatron – Territory – Roots bloody roots – Prejudice (Soulfly) – Must kill ( Cavalera Conspiracy) – For fuck’s sake (Nailbomb) – Isolation – Kaiowas Altre Informazioni

Oct 28, 20230

Father & Sons 262 – Boards of Canada

I Boards of Canada sono un duo di musica elettronica scozzese composto dai fratelli Michael Sandison e Marcus Eoin, formato inizialmente come gruppo nel 1986; il loro lavoro incorpora toni di sintetizzatori vintage intenzionalmente stonati, campioni , apparecchiature analogiche e ritmi che prendono spunto da diverse forme di musica elettronica del passato . È stato descritto dai critici come un’esplorazione di temi legati alla nostalgia, così come alla memoria dell’infanzia, alla scienza ed ad argomenti esoterici. Sono stati descritti come uno degli act elettronici più importanti ed influenti degli ultimi tre decenni e sono i precursori del movimento estetico denominato hauntology, corrente artistica di inizio millennio. TRACKLISTING: Sequoia – 5.9.78 – Sixtyniner – June 9th – Everything you do is a baloon – Aquarius – Telephasic workshop – Amo Bishop Roden – Music is math – Peacock tail – Sick times – Seven forty seven – Gyroscope – Sunshine recorder – Dayvan cowboy Altre Informazioni

Oct 26, 20231h 45m

Father & Sons 261 – Louis Andriessen

Louis Andriessen è stato un compositore, pianista e insegnante accademico olandese. Considerato il compositore olandese più influente della sua generazione, fu uno dei principali sostenitori della scuola di composizione dell’Aia. Sebbene la sua musica fosse inizialmente dominata dal neoclassicismo e dal serialismo , il suo stile si spostò gradualmente verso una sintesi personale del minimalismo americano , del jazz e delle atmosfere tipiche di Stravinskij . Andriessen ha studiato con suo padre, Hendrik Andriessen oltre che con Kees van Baaren e Luciano Berio ma insegnando al Conservatorio reale dell’Aia dal 1974 al 2012, ha influenzato in seguito importanti compositori; iniziò la sua attività con uno stile di neoclassicismo volutamente asciutto , ma poi si trasformò in un rigoroso serialista. Ma in seguito, lo stile personale di Andriessen diventa una miscela unica di suoni americani e forme europee; la sua musica matura combina le influenze del jazz, del minimalismo americano , di Igor Stravinsky e di Claude Vivier. TRACKLISTING: La Commedia Part II – Racconto dall’inferno / De Staat- Part 1 / De Stijl / De Snelheid Altre Informazioni

Oct 14, 20231h 35m

Father & Sons 260 – Simple Minds

Diventare famosi a livello internazionale nel 1985 con “Don’t You” (unico brano non scritto da loro, ndr) e vendere più di 70 milioni di album in tutto il mondo non ha giovato artisticamente ai Simple Minds; da quel momento in poi, le sporadiche produzioni hanno perso ogni forma di energia vitale e le varie formazioni che ruotano intorno a Jim Kerr e Charlie Burchill servono solo per realizzare tour per accontentare fan nostalgici. Ma negli otto anni che hanno preceduto quel singolo spartiacque hanno realizzato diversi ottimi album e singoli con un sound personale che riusciva a mescolare le sonorità krautrock con le tendenze new wave del momento, guadagnandosi sin da subito la reputazione di ottima band dal vivo. TRACKLISTING: Veldt, Theme for great cities, The american, Changeling, Life in a day, I travel, Love song, Sweat in bullet, Someone somewhere in summertime, Upon the catwalk, Don’t you, Waterfront, Scar, Today i died again, 70 cities as love brings the fall, A brass band in africa Altre Informazioni

Oct 12, 20231h 50m

Father & Sons 259 – Bernard Parmegiani

Acusmatico è un aggettivo riferito al suono che si sente senza poterne individuare la fonte. Il vocabolo è di origine greca, riconducibile a Pitagora: si racconta infatti che questo tenesse le sue lezioni nascosto dietro a una tenda. Il termine è stato recuperato da Jerôme Peignot e teorizzato da Pierre Schaeffer che ha utilizzato tale concetto per poter analizzare il suono senza i vincoli semantici o linguistici legati alla fonte; un concetto cardine della musica concreta, la corrente musicale francese nata negli anni 50. Bernard Parmegiani è stato un compositore francese noto soprattutto per la sua musica elettronica e acusmatica, citato come una delle maggiori influenze da sperimentali più giovani come Aphex Twin, Autechre e Sonic Youth. Nonostante sia nato da genitori musicisti (sua madre e il suo patrigno erano entrambi pianisti e insegnanti di pianoforte), Bernard Parmegiani non ha perseguito un’educazione musicale tradizionale. Si interessò all’arte del mimo, studiando dal 1955 al 1959 e successivamente intraprese una carriera di successo in quest’arte, che si adattava alla sua personalità; dopo aver accumulato una notevole esperienza come tecnico del suono, Pierre Schaeffer lo invitò a lavorare in questa veste per il Groupe de Recherche Musicale nel 1959 dove prestò servizio come assistente di Iannis Xenakis e Luc Ferrari per due anni durante i quali è gradualmente passato da ingegnere del suono a compositore. Parmegiani, grande ammiratore di Stockhausen, non solo ha ispirato una generazione di musicisti contemporanei, ma ha anche avuto e continua ad avere un’influenza significativa su artisti creatori del suono di tutte le età, stili e background. TRACKLISTING: Pop secret, L’œil écoute, Violostres, Jazzex, Energy, Points contre champs, Une mission ephemere Altre Informazioni

Oct 4, 20230

Father & Sons 258 – Death Grips

Bowie si ispirò ai Death Grips mentre lavorava al suo ultimo album Blackstar è questo potrebbe essere sufficiente per dare un’idea dell’originalità e dello spessore della loro produzione. La loro aggressività senza confini, affonda le radici nell’hip-hop, nel punk hardcore, nell’industrial ed anche nelle forme più dure di musica dance, senza rendere nessuna di loro preminente sulle altre. La loro arte va compresa oltre l’aspetto essenzialmente musicale; la comunicazione web, lo stravolgimento delle regole dell’industria musicale (pubblicando sempre gratuitamente online la loro musica, anche a costo di venire licenziati dalle etichette) così come la non certezza di vederli suonare fino al momento in cui salgono sul palco rendono perfettamente la loro visione dell’era contemporanea. In un vortice di aggressività senza limiti dipingono un’immagine romantica delle ansie metropolitane, delle paranoie più oscure che affliggono diversi strati sociali in quest’era. E’ difficile liberarsi della sensazione che i Death Grips traggano sempre vantaggio da un cambiamento nel focus sia estetico che concettuale, spesso destabilizzante per pubblico e critica; senza nuovi trucchi, nuovi suoni e nuove forme di aggressività, rischierebbero di sembrare sicuri e ordinari, perdendo gran parte del loro appeal e valore. TRACKLISTING: Guillotine / Hacker / System blower / More than the fairy / Whatever I want / Runway H / Uo my sleeves / Hot head / I’m overflow / Black paint / Bjork – Thunderbolt (Death Grips remix) Altre Informazioni

Sep 26, 20231h 42m

Father & Sons 257 – Johnny Cash

Johnny Cash è un’icona della cultura americana , non solo un cantautore. La maggior parte della sua musica conteneva temi di dolore, tribolazione morale e redenzione ed è noto per la sua voce bassa e baritonale profonda , i suoi concerti gratuiti nelle prigioni (in cui è stato spesso anche ospite) e un caratteristico guardaroba teatrale tutto nero, che gli è valso il soprannome di ” Man in Black”. La sua carriera spazia tra generi abbracciando suoni country , rock and roll , rockabilly , blues , folk e gospel . Questo crossover gli è valso il rarissimo onore di essere inserito in diverse categorie della “Halls of Fame”; Country Music , Rock and Roll e Gospel Music. TRACKLISTING: Folsom Prison blues, Ring of fire, I walk the line, San quentin, A boy named Sue, Jackson, Man in black, Cocaine blues, Sunday morning coming down, Ragged old flag, Orange blossom special, Wanted man, The long black veil, Hurt, The man comes around Altre Informazioni

Sep 16, 20230

Father & Sons 256 – Public Image Limited

Dopo lo scioglimento dei Sex Pistols nel gennaio 1978, Lydon cercò di realizzare un progetto “anti-rock ” più sperimentale e formò i PIL (Public Image Limited) con Keith Levene , Jah Wobble e Jim Walker. Già nel loro album di debutto in studio (First Issue) crearono un suono abrasivo e ricco di bassi che attingeva al dub , al noise , alla progressive pur strizzando l’occhio alla industrial ed alla disco. Il secondo lavoro (Metal Box) spinse ulteriormente il loro sound verso l’avanguardia ed è considerato uno degli album più importanti della storia creando , di fatto , i presupposti per il passaggio al post-punk. TRACKLISTING: Public Image, Poptones, Chant, Banging the door, Bad life, This is not a love song, Rise, Seattle, Disappointed, Acid drops, One drop, C’est la vie, Hawaii, Open up Altre Informazioni

Sep 13, 20231h 59m

Father & Sons 255 – Ryūichi Sakamoto

Ryuichi Sakamoto ha perseguito una vasta gamma di stili come artista solista e come membro della Yellow Magic Orchestra (YMO). Ha iniziato la sua carriera mentre era all’università negli anni ’70 come turnista, produttore e arrangiatore collaborando in seguito con David Sylvian , Carsten Nicolai ,Youssou N’Dour e Fennesz tra i tanti. Come compositore di colonne sonore , Sakamoto ha vinto un Oscar , un BAFTA , un Grammy e due Golden Globe . Molti dei suoi lavoro sono riconosciuti come influenza fondamentale sulla musica elettronica (elettropop, technopop , synthpop , ambient house hip hop , techno e acid house). TRACKLISTING: Tong Poo / Thechnopolis / 1000 knives / Forbidden colour / Uoon I / Vivo sonhando / The last emperor / Riot in Lagos / Imagina / Computer game / Salvation (Discord) Altre Informazioni

Sep 3, 20230

Father & Sons 254 – MUDHONEY

Nonostante siano stati tra le prime band di Seattle, il nocciolo duro del Grunge, l’importanza storica dei Mudhoney trae valenza dalla loro purezza; spinti dalla genuinità del punk ( a differenza dei loro colleghi cittadini, ndr) hanno sempre rifiutato il mainstream, i contratti milionari e le folle oceaniche pur di rimanere fedeli alla loro idea “do it yourself”. Mark Arm ha preferito diventare il magazziniere della Sub Pop per sbarcare il lunario piuttosto che vivere di rendita con le royalties. Questo probabilmente è il motivo per il quale sono ancora attivi, vivi e vegeti, unici sopravvissuti di quella scena insieme ai Melvins . TRACKLISTING: Touch me i’m sick / Hate the police / Revolution (Spacemen 3 cover)/ This town / (Green River) P.C.C. / (Green River) Searchin’ / (Green River) Rehab doll / Sweet young thing ain’t sweet no more / Here come scikness / (The Monkeywrench) Bottle up and go / This gift / Blinding sun / Overblown / Little dogs Altre Informazioni

Aug 27, 20230

Father & Sons 253 – ZAKIR HUSSAIN

Zakir Hussain ha rivoluzionato la tradizione delle percussioni indiane unendole a forme come il jazz, la fusion e l’elettronica : ha evoluto la musica della sua terra offrendola alla scena internazionale rimodulata ma rispettosa dei costumi millenari. Una tale attitudine lo ha reso un esecutore costantemente brillante ed eccitante , sempre pronto a sperimentare suoni di altre culture; questo è il suo valore più grande prima della sua virtuosissima tecnica come suonatore di tabla che già a 7 anni lo ha visto accompagnare sui palchi i più grandi interpreti indiani. TRACKLISTING: Raga Aberi (with Ravi Shankar), Bubbles, Ustad Amjad Ali Khan, Cadence, I can tell you more, Far off sand (with Pharaoah Sanders) Making music, The daffodil and the eagle (Shakti with John McLaugling), Secret channel (Tabla Beat Science), The search (Shakti) Altre Informazioni

Aug 22, 20231h 40m

Father & Sons 252 – THE STONE ROSES

The Stone Roses sono uno dei gruppi pionieristici del movimento Madchester alla fine degli anni ’80 . La formazione classica e più importante della band è composta dal cantante Ian Brown , il chitarrista John Squire , il bassista Mani e il batterista Reni . La band ha pubblicato il loro album di debutto, The Stone Roses , nel 1989 e molti lo considerano uno dei più grandi album britannici mai registrati. Sebbene in 40 anni abbiano pubblicato solo due album ed una manciata di singoli, l’interesse nei loro confronti non è mai scemato ed ogni voce di reunion come quella del 2011 scatena l’euforia dei fan in tutto il mondo. TRACKLISTING: Elephant stone, I wanna be adored, She bangs the drums, Sally cinnamon, Waterfall, Bye Bye Badman, Sugar spun sister, Made of stone, Fools gold, Shoot you down, This is the one, What the world is waiting for, I am the resurrection, One love, Something’s burning, Pearl bastard Altre Informazioni

Aug 16, 20231h 48m

Father & Sons 251 – GIL SCOTT-HERON

Gilbert Scott-Heron è stato un poeta americano, cantante, musicista e autore noto per il suo lavoro come interprete negli anni ’70 e ’80: ha influenzato e prefigurato i successivi generi musicali afroamericani come l’hip hop , il neo soul e l’acid jazz. La sua poesia di strada aggressiva e diretta ha ispirato e donato consapevolezza ad una legione di rapper, mentre le sue coinvolgenti capacità di scrittura di canzoni più tardi lo hanno collocato nel gotha del R&B. Si riferiva a se stesso come un “bluesologist”, un termine coniato per definire “uno scienziato che si occupa dell’origine del blues”. Anni dopo la sua morte, è stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame come destinatario dell’Early Influence Award. TRACKLISTING: The Revolution Will Not Be Televised – The Get Out Of The Ghetto Blues – tHE BOTTLE – Pieces Of A Man – Angola Louisiana – black history; the world – A Prayer for Everybody To Be Free – The Prisoner – Save The Children- Lady Day And John Coltrane – Home Is Where The Hatred Is Altre Informazioni

Aug 7, 20230

Father & Sons 250 – RAYMOND SCOTT

Raymond Scott è un nome probabilmente sconosciuto a molti, tuttavia, è uno dei compositori più importanti del XX secolo. E’ stato anche un inventore profondamente imprenditoriale che ha costruito macchine elaborate che hanno creato alcuni dei primi suoni e musica elettronici. Una delle macchine di Scott, l’Electronium, creava musica da sola tramite un semplice input, una teoria stranamente simile alla tecnologia di intelligenza artificiale generativa che sta provocando un acceso dibattito oggi. Ma Scott lo ha fatto ben oltre 60 anni fa. Per costruire ed utilizzare le sue macchine, Scott ha dilapidato il suo patrimonio accumulato come direttore di grandi orchestre, musicista jazz e creatore di jingle radiofonici. Oltre sue 120 composizioni sono state utilizzate nei cartoni animati di Bugs Bunny, Duffy Duck ed in tempi più recenti in alcune puntate dei Simpsons. TRACKLISTING: Cindy birdsong, Ripples on an evaporated lake, Carribea corner, In a 18th century discoteque, Nursery rhyme,Bird life in the bronx, Devil drums, A little bit of rigoletto, Snake woman, Turkish mish mush, The toy trumpet, The bass line generator, Limbo, The paperwork explosion, The rhythm modulator, When will it end, Electronic audio logos Inc Altre Informazioni

Jul 30, 20231h 27m

Father & Sons 249 – MASSIVE ATTACK

Come punto di genesi del movimento trip-hop, i Massive Attack hanno dato origine al suono ipnotico del genere, una fusione oscura, sensuale e cinematografica di ritmi hip-hop downtempo, melodie piene di sentimento, dub grooves e campioni utilizzati in una forma innovativa. Il gruppo ha creato alcuni dei suoni più influenti e di tendenza della loro epoca, con gli album rivoluzionari Protection (1994) e Mezzanine (1998) . Le radici dei Massive Attack risalgono al 1983 e alla formazione dei Wild Bunch, uno dei collettivi di sound system/DJ di maggior successo ad arrivare sulla scena musicale britannica dei primi anni ’80. Rinomati per la perfetta integrazione di un’ampia gamma di stili musicali, dal punk al reggae all’R&B, le feste del gruppo sono diventate rapidamente eventi imperdibili per la folla dei club di Bristol, e all’apice della loro popolarità hanno attirato folle enormi con i loro mutabili set che in seguito hanno costituito le basi della loro musica TRACKLISTING: Daydreaming (brixton bass mix), Fatalism (Ryuchi Sakamoto & Yukihiro Takahashi rmx), Teardrop (scream team rmx), Angel (blur rmx), Butterfly caught (rjd2 rmx), Karmacoma (the napoli trip), Inertia creeps (state of bengal mix), Protection (the eno mix), Safe from harm (bacward sucking – mad professor rmx), Paradise circus (gui boratto rmx) Altre Informazioni

Jul 26, 20230

Father & Sons 248 – SOUNDGARDEN

I Soundgarden sono stati elogiati per la loro abile tecnica musicale e per l’espansione del loro suono con il progredire della carriera. Pesante ma eterea, potente ma sempre sotto controllo, la loro musica era uno studio sui contrasti, una brillante dimostrazione di competenza e disciplina temperata da un’emozione sincera nonostante siano diventati mainstream pochi anni dopo la loro nascita. TRACKLISTING: Black hole sun, Hunted down, Fopp (dub), Hands all over, Rusty cage, Spoonman, Burden in my hand, Superunknown, Been away too long, Billie Jean (cover by Chris Cornell), Searching with my good eye close Altre Informazioni

Jul 20, 20230

Father & Sons 247 – JOHN CAGE

John Milton Cage Jr. non è stato semplicemente il più rivoluzionario creatore di suoni del secolo scorso; con le sue teorie ha stravolto diverse discipline e la sua influenza è presente ancora in molti artisti contemporanei. L’estetica delle sue opere veniva raggiunta con performance che prevedevano l’utilizzo di pianoforti modificati ed oggetti di varia natura da percuotere. Ha introdotto la casualità nella composizione ed è universalmente noto per 4’33”, un brano eseguito in assenza di suono deliberato; i musicisti che presentano l’opera non fanno altro che essere presenti per la durata specificata dal titolo : TRACKLISTING – Music for carillon / Six shorts inventions for seven instruments / Five / Imaginary landscape N°1 / Sonata II / She is asleep 1 / Second interlude / Root of an unfocus / XIII / Gemini / Music of changes I Altre Informazioni

Jul 11, 20230

Father & Sons 246 – APHEX TWIN

TRACKLISTING – Analogue bubblebath / Didgeridoo / Icct Hedral (Philip Glass Orchestration) / Xtal / Come to daddy / Windowlicker / To cure a weakling child / Analoggins / Alberto Balsam / Klopjob / Girl-Boy song / Marchromt30a edit 2b 96 / Gwarek2 Richard David James, meglio conosciuto come Aphex Twin, ha iniziato a creare musica a 11 anni in uno sperduto paesino della Cornovaglia; utilizzava le corde del pianoforte di famiglia modificando i suoni con dei registratori a nastro che smontava e riassemblava, rielaborando il tutto con l’aiuto di uno ZX Spectrum 81 al quale aveva modificato il codice sorgente. Le sue prime esibizioni sono come DJ acid house nella fiorente scena rave della Cornovaglia dove iniziò ad utilizzare sue composizioni durante i set che attirarono immediatamente le attenzioni dei critici musicali; firmò il suo primo contratto discografico al termine di un evento in spiaggia sotto l’effetto di LSD. Nonostante abbia sempre evitato una formazione classica preferendo un percorso da autodidatta, nel giro di pochi anni ha collaborato con Philip Glass ed è stato paragonato a grandi compositori del calibro di John Cage e Karlheinz Stockhausen. È noto per il suo lavoro eccentrico ed eclettico nel campo dell’elettronica e molti critici hanno definito James come uno degli artisti più influenti e importanti della musica elettronica contemporanea. Altre Informazioni

Jul 2, 20231h 49m

Father & Sons 245 – CHARLIE PARKER

TRACKLISTING – Chasin’ the Bird / Moose the Mooche / ‘round midnight / There’s a small hotel / Yardbird suite / Constellation / Cherokee / Anthropology / Mohawk / Just Friends / Hot house / Perdido / Keen and peachy / Ornithology / Scrapple from the apple Miles Davis una volta disse: “Puoi raccontare la storia del jazz in quattro parole: Louis Armstrong – Charlie Parker”. Charles Parker, soprannominato “Bird” o “Yardbird “, è stato una figura di spicco nello sviluppo del bebop, una forma di jazz caratterizzata da tempi veloci e armonie d’avanguardia; era un virtuoso e ha introdotto idee ritmiche e armoniche rivoluzionarie nel jazz. Parker è diventato un’icona per la Beat Generation, personificando il musicista jazz come un vero artista, un intellettuale senza co Altre Informazioni

Jun 26, 20230

Father & Sons 244 – SIGUR ROS

TRACKLISTING – Fall / Von / Staralfur / Ny batteri / Di Do / Hoppipolla / Untitled #8 / Gobbledigook ( Flowing remix) Eg anda / Brennisteinn / E-bow (Liminal remix ) Dvergmal A distanza di 10 anni dal loro ultimo album in studio, senza alcuna anticipazione, gli islandesi Sigur Rós hanno pubblicato a sorpresa “Atta”, il loro ottavo , il 17 giugno 2023. Conosciuti per il loro suono etereo, la voce in falsetto del frontman Jónsi e il loro uso della chitarra con archetto ,i Sigur Rós incorporano elementi estetici classici e minimali . Jónsi canta quasi sempre con vocalizzi di sonorità islandese ma non linguistici e privi di senso, che la band ha chiamato Vonlenska . Attivi dal 1994, la band comprende il cantante e chitarrista Jón Þór “Jónsi” Birgisson , il bassista Georg Hólm e il tastierista Kjartan Svensson . Altre Informazioni

Jun 22, 20230

Father & Sons 243 – JONI MITCHELL

TRACKLISTING – Big yellow taxi / Marcie / Both sides now / Woodstock / A case of you / Coyote / Dreamland / God must be a boogie Man / Ethiopia / The Magdalene laundries / Harlem in Havana / Stormy weather / Amelia / If / Furry sings the blues Altre Informazioni

Jun 11, 20230

Father & Sons 242 – JEFF BUCKLEY

TRACKLISTING – Lilac wine / Be your husband / Mojo pin / Nightmares by the sea / Grace / Lover, you should come over / What will you say / Satisfied mind / You & i / Everybody here wants you / Je n’en connais pas la fin / Just like a woman / Corpus Christi carol / Hallelujah / New year’s prayer Altre Informazioni

Jun 10, 20231h 46m

Father & Sons 241 – SPARKS

TRACKLISTING – You were meant for me, Pulling rabbits, Wonder girl, Looks looks looks, The number one song in heaven, Angst in my pants, Forever young, Big boy, Left oud in the cold, Nothing to do, Call girl (with Franz Ferdinand), Girl from Germany, I thought i told you to wait in the car, Wunderbar Altre Informazioni

May 29, 20230

Father & Sons 240 – WU TANG CLAN

TRACKLISTING – Triumph, Seen a lot of things, Clan in da front, Get them out ya way pa, Soul power, C.R.E.A.M., Iron flag, Tearz, Sound the horns, Life changes, Deadly melody, Sunshower, Bring da ruckus, Shimmy shimmy ya (Ol’ dirty bastard) Altre Informazioni

May 29, 20231h 43m

Father & Sons 239 – KEITH JARRETT

TRACKLISTING – belonging, spiral dance, love no.1, directions, mortgage on my soul, the windup, koln concert part IIC, prism, celebration, konya, trieste Altre Informazioni

May 14, 20231h 47m

Father & Sons 238 – IANNIS XENAKIS

TRACKLISTING – Mikka, Herma, S.709, Psappha, Gendy 3, Tauriphanie, Metastaseis, Akrata, Diamorphoses Altre Informazioni

May 8, 20231h 41m

Father & Sons 237 – Factory Records

TRACKLISTING – Transmission, She lost control, Atmosphere (Joy Division) – Go exciting (Quando Quango) – Baby Yar part two (Steve Martland) – 24 hour party people (Happy Mondays) – Otis (The Durutti Column) – Be brave (Section 25) – Sex in secret (Cabaret Voltaire) – Voodoo ray ( A guy called Gerald) – Knife slits water (A certain ratio) – Hymn from a village (James) – Deaf (Crispy ambulance) – Blue monday (New Order) – Pacific state (808 State) Altre Informazioni

May 2, 20230

Father & Sons 236 – Prince

TRACKLISTING – when doves cry, soft and wet, i would die 4 U, i wanna be your lover, little red corvette, purple rain, sign o’ the times, kiss, bob george, alphabet st. , nothing compares 2 U, the most beautiful girl in the world, sexy m.f., raspberry beret Altre Informazioni

Apr 23, 20230

Father & Sons 235 – Laurie Anderson

TRACKLISTING – Big science, The end of the world, Speechless, O Superman, Sharkey’s day, Hiawatha, Hang on to your emotions (Lou Reed), Slip away, My right eye, Shining star (David Bowie), Nothing left but your names (Kronos Quartet), Tightrope Altre Informazioni

Apr 16, 20230

Father & Sons 234 – Tav Falco

TRACKLISTING – Brazil / Pantherman / Bourgeois blues / Tina the Go Go Queen / Knot in my pocket / Milonga Veja / Ditch Digging / Born to be blue / Come in Little Mama / The world we knew / I’m on this rocket / Do the robot / Cuban rebel girl / Guarda che luna / Oh, girls girls / Real cool trash / Pass the hatchet / Shade tree mechanic Altre Informazioni

Apr 14, 20231h 36m