Father & Sons 265 – Philip Glass
Philip Glass è ampiamente considerato come uno dei compositori più influenti della fine del XX secolo, il suo lavoro è stato associato al minimalismo e lui stesso si descrive come un compositore di “musica con strutture ripetitive”, che ha co
November 11, 20230
Audio is streamed directly from the publisher (radiostart.it) as published in their RSS feed. Play Podcasts does not host this file. Rights-holders can request removal through the copyright & takedown page.
Show Notes
Philip Glass è ampiamente considerato come uno dei compositori più influenti della fine del XX secolo, il suo lavoro è stato associato al minimalismo e lui stesso si descrive come un compositore di “musica con strutture ripetitive”, che ha contribuito a far evolvere stilisticamente. La sua produzione è estremamente vasta e spesso è stata composta e realizzata per il teatro, la danza ed opere multimediali di diversi generi. Il suo background è stato costruito dagli ascolti ripetuti in tenera età con il padre, che aveva un rinomato negozio di dischi a Baltimora: Bartók, Schönberg, Shostakovich ma soprattutto Bach e Schubert sono stati la sua maggiore influenza in tenera età. Quando da adolescente scoprì il serialismo di Anton Webern ed i film di Jean Cocteau nacque la sua consapevolezza di autore innovativo, influente e rivoluzionario. TRACKLISTING: Organic – Facades – Floe – Hymn to the sun from Akhnaten – Primacy of number – Metamorphosis – Kuru field of Justice from Satyagraha – Glasspiece 1 – Knee 5 from Einstein on the beach – Heroes (Aphex Twin remix) – Wichita Sutra Vortex