
Discorsi Fotografici
304 episodes — Page 1 of 7
Firenze Fuori Campo: l’archeologia del presente di Lorenzo Valloriani
Japan. Corpi, Memorie e Visioni – Con Filippo Maggia
Lanterne Magiche: la collezione Valerio De Paolis
Leica Leitzphone – Conversazione con Eolo Perfido

Speciale Molichrom 2026 – Cinzia Canneri – I Corpi delle Donne come Campi di Battaglia
Oggi vi portiamo dentro un lavoro che non nasce semplicemente dallo sguardo, ma da una relazione profonda, costruita nel tempo, fatta di fiducia, ascolto e responsabilità. In questa puntata incontriamo Cinzia Canneri, fotografa che negli ultimi anni ha sviluppato un progetto intenso e complesso, dedicato alle donne eritree e tigrine, attraversando storie di migrazione, guerra e violenza. Un lavoro che ha preso forma lentamente, trasformandosi nel tempo fino a trovare un suo centro preciso: il corpo delle donne come campo di battaglia. Ma questa non è solo una conversazione sul fotogiornalismo o sulla rappresentazione del dolore. È anche, e forse soprattutto, un dialogo su cosa significhi davvero fotografare l’altro senza ridurlo a immagine. Su come si costruisce una relazione autentica, su quando è giusto scattare — e quando invece è necessario fermarsi. Parleremo di etica, di consenso, di identità. Di cosa vuol dire essere fotografa occidentale in contesti segnati da profonde disuguaglianze. E di come un progetto possa mettere in discussione, prima di tutto, chi lo realizza. Perché, come emerge chiaramente da questa intervista, non esiste immagine che valga più della persona che ritrae. E forse è proprio da qui che bisogna partire. Buon ascolto! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Mobile World Congress 2026 – Quando lo smartphone diventa una fotocamera
Negli ultimi quindici anni lo smartphone ha trasformato radicalmente la fotografia.Non solo per il salto nella qualità delle immagini, ma perché fotografare è diventato un gesto quotidiano, continuo, quasi invisibile. Oggi miliardi di persone hanno una fotocamera sempre in tasca. Ultimamente, però, sta emergendo una tendenza interessante.Gli smartphone non si limitano più a migliorare le loro capacità fotografiche: stanno iniziando a somigliare sempre di più alle fotocamere. Sensori più grandi, collaborazioni con marchi storici dell’ottica, controlli manuali avanzati.Ma non solo. Sempre più spesso compaiono impugnature fotografiche, lenti aggiuntive, gabbie da videomaking e accessori modulari che trasformano il telefono in una vera e propria camera ibrida. Una direzione che al Mobile World Congress di Barcellona è apparsa ancora più evidente. Resta però una domanda centrale: gli smartphone possono davvero sostituire le fotocamere? Ne parliamo con Francesco Carlini, presente al Mobile World Congress, che ha osservato da vicino queste evoluzioni. Buon ascolto! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Storie – Di Enzo Dal Verme – Fake News, Informazione e Fotografia
Come nascono le fake news e quale ruolo hanno fotografia e giornalismo nella diffusione delle notizie? In questa puntata della rubrica Storie di Enzo parliamo di fake news, informazione e fotografia partendo da un reportage realizzato a New York nel 2004. Il progetto raccontava la storia di un gruppo di donne che rivendicavano il diritto di essere calve, sfidando gli standard estetici dominanti e proponendo una nuova idea di bellezza. Nonostante la forza del progetto, il lavoro incontrò molte difficoltà editoriali perché ritenuto incompatibile con l’immagine femminile sostenuta dalle riviste e dai loro inserzionisti pubblicitari. Da questa esperienza nasce una riflessione più ampia su come funziona davvero il sistema dell’informazione e su quali meccanismi determinano cosa viene pubblicato e cosa invece rimane invisibile. In questa puntata si parla di: fake news e manipolazione dell’informazione il rapporto tra fotografia e giornalismo pressioni editoriali e interessi pubblicitari nei media citizen journalism e contenuti prodotti dagli utenti il ruolo del fotografo professionista nell’era degli smartphone e dei social media In un mondo in cui immagini e notizie possono essere prodotte e diffuse da chiunque, il valore dell’informazione non dipende più soltanto dalla qualità tecnica delle immagini. Oggi la vera differenza è l’affidabilità di chi racconta la realtà e la capacità di verificare, contestualizzare e interpretare le storie. Buon ascolto! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Silvio Wolf – L’Altrove: fotografia, soglia e trasformazione dello sguardo
Per Silvio Wolf la fotografia non è mai stata uno strumento di rappresentazione. È piuttosto una soglia: un punto di contatto tra il visibile e ciò che nel visibile eccede, tra lo spazio fisico e una dimensione che si attiva solo nello sguardo di chi osserva.Nel suo lavoro ricorrono spesso architetture di passaggio: porte, corridoi, aperture, superfici riflettenti. Luoghi di transizione in cui interno ed esterno, presenza e assenza, luce e buio si incontrano. È proprio in questi spazi intermedi che l’immagine fotografica diventa qualcosa di più di una semplice traccia del reale: diventa un dispositivo percettivo, un luogo in cui ciò che proviene dal mondo esterno e ciò che nasce dentro di noi entrano in relazione.La mostra “L’Altrove”, con testo critico di Alberto Fiz, è visitabile a Milano dal 24 febbraio al 21 marzo 2026. Il progetto si sviluppa tra due sedi: BUILDING, dove è allestita la mostra principale, e la Galleria Moshe Tabibnia, sede espositiva aggiuntiva.In mostra, opere storiche e lavori recenti dialogano tra loro e si intrecciano a un intervento installativo in cui immagine e suono coincidono nel tempo dell’esperienza, trasformando lo spazio espositivo in una sorta di percorso.Al centro di questo lavoro tornano tre parole che attraversano oltre quarantacinque anni di ricerca: Soglia, Assenza, Altrove. Non semplicemente temi, ma coordinate che permettono di leggere tutta la sua pratica artistica.Io sono Federico Emmi e oggi ho il piacere di ospitare Silvio Wolf. Insieme proviamo a sostare su quel limite sottile che separa e unisce: la soglia tra ciò che vediamo e ciò che, nell’immagine, continua ad aprirsi verso un altrove. In copertina: Silvio Wolf, Light House II, 2009/2026, archival pigment print on Hahnemühle Photo Rag Baryta Fine Art paper mounted on Dibond, 50 x 36 cm (56 x 42 cm with frame) Buon ascolto! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Autoritratto della nostalgia – Emiliano Cribari
In questa puntata di Discorsi Fotografici dialoghiamo con Emiliano Cribari, autore di Autoritratto della nostalgia, un libro che riflette sul rapporto tra fotografia, memoria e tempo lento. L’intervista attraversa temi centrali per la cultura fotografica contemporanea: la trasformazione della fotografia professionale, il passaggio dall’analogico al digitale, la perdita della lentezza nello sguardo e il valore della nostalgia come strumento per immaginare il futuro. Cribari racconta il suo percorso personale, dagli inizi legati alla fotografia di famiglia fino al lavoro professionale tra reportage, fotografia commerciale e ricerca autoriale. Emergono riflessioni profonde sul senso del fotografare oggi, sul rapporto con i paesaggi e sulla scelta di cercare immagini fragili invece di immagini spettacolari. Si parla anche di maestri come Mario Dondero, Luigi Ghirri e Henri Cartier-Bresson, del ruolo della lettura nella formazione dello sguardo e della fotografia come atto di attenzione e presenza. Una conversazione che diventa un viaggio dentro la fotografia come esperienza umana, capace di custodire il tempo e restituire senso ai luoghi. In questa puntata: • fotografia e nostalgia• lentezza e cultura visiva contemporanea• analogico vs digitale• fotografia dei paesaggi e delle aree interne• immagini fragili e memoria• il ruolo della poesia nello sguardo fotografico Buon ascolto! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Elsa Morante e la forza delle immagini: l’Album Morante di Emanuele Dattilo
In questa nuova puntata di Discorsi Fotografici, esploriamo un progetto editoriale unico e sospeso per quasi quarant’anni: l’Album Morante, edito da Einaudi nella collana dei Saggi. Ospite dell’episodio è Emanuele Dattilo, curatore del volume, che ci accompagna alla scoperta di un diario visivo dedicato a una delle figure più centrali e complesse della letteratura del Novecento. L’idea di un album fotografico che testimoniasse la vita di Elsa Morante attraverso lo sguardo dei suoi affetti nacque nel 1985, subito dopo la sua scomparsa. Affidato inizialmente a Patrizia Cavalli, il materiale è stato custodito per decenni nel tentativo di trovare una forma che rispettasse il desiderio della Morante: non essere imprigionata in un ordine cronologico definitivo o in una biografia convenzionale. Emanuele Dattilo ha raccolto questa eredità, accettando la sfida di “permettere di vedere” piuttosto che spiegare. Il risultato è un’opera che rifiuta la rigidità del tempo per restituire l’intensità del carattere della scrittrice: la sua serietà, la sua giocosità e, soprattutto, il suo pensiero etico espresso attraverso i gesti, gli sguardi e le stanze che ha abitato. Buon ascolto! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Fujifilm X-Half – Un nuovo modo per sentirsi fotografi
In questa nuova puntata di Discorsi Fotografici, apprfondiamo una delle proposte più singolari e discusse del recente panorama fotografico: la Fujifilm X-Half. Nonostante non sia una novità assoluta, la fotocamera è tornata al centro dell’attenzione grazie a una significativa campagna di cashback promossa da Fujifilm Italia. La X-Half nasce con l’obiettivo di ricreare l’esperienza della fotografia analogica degli anni ’60, richiamando le celebri fotocamere half-frame. Il cuore del sistema è un sensore da un pollice (18 megapixel) montato in verticale, che impone un rapporto d’aspetto 3:4 e un’inquadratura nativa verticale. Tra le caratteristiche più distintive: Esperienza “Slow”: La fotocamera simula l’uso di un rullino virtuale (da 24, 36 o 72 pose). Una volta attivato, non è possibile visualizzare gli scatti sul display fino al completamento del rullino, eliminando la frenesia del controllo immediato. Sviluppo Digitale: Le foto vengono “sviluppate” tramite l’app dedicata Fujifilm X-Half, che trasferisce e applica i filtri pellicola direttamente sullo smartphone. Design Tattile: La presenza di una leva di avanzamento manuale per caricare lo scatto successivo accentua il legame fisico con il passato. La X-Half è uno strumento per “staccare la spina”, riscoprendo il piacere del limite fotografico come stimolo creativo. Buon ascolto! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Piero Ottaviano ci parla di Giorgio Jano
In questa nuova puntata viene reso omaggio a Giorgio Jano, figura singolare e straordinaria del panorama fotografico torinese, scomparso nell’estate del 2024. A condurre l’intervista è Carola Allemandi che dialoga con Piero Ottaviano, fotografo, amico fraterno di Jano e oggi curatore del suo archivio. La conversazione ripercorre la vita e l’opera di un fotografo definito un “outsider”, noto per il suo approccio sperimentale e ingegneristico. Jano, infatti, non si limitava a scattare, ma progettava e costruiva personalmente le sue macchine fotografiche, spesso panoramiche e rotanti, assemblando pezzi di recupero trovati nei mercatini con ottiche di altissima qualità. Un lavoro artigianale che univa una profonda competenza matematica e ottica a una visione artistica unica. Durante l’episodio vengono toccati numerosi temi fondamentali per comprendere la sua poetica. Si parte dal sodalizio professionale e umano tra Jano e Ottaviano, nato grazie a una comune visione della fotografia panoramica e sfociato nel libro “50 fotografie senza mirino”, un progetto a quattro mani che ha messo a confronto le architetture di Milano e Torino. Ampio spazio è dedicato all’analisi di “La Danseuse”, un’opera monumentale del 1999 esposta recentemente a Torino: una stampa su un unico foglio di 11 metri per 80 centimetri, realizzata grazie a un ingranditore motorizzato costruito dallo stesso Jano. L’opera inverte i ruoli tradizionali della fotografia panoramica: qui è il soggetto (la ballerina) a ruotare in sincronia con la pellicola, mentre la macchina resta ferma, creando un effetto di continuità infinita. L’intervista esplora anche il delicato lavoro di riordino dell’archivio, che ha portato alla luce negativi inediti raffiguranti nature morte di ingranaggi, orologi e meccanismi, svelando un’estetica geometrica finora poco conosciuta. Viene inoltre raccontato l’ultimo progetto incompiuto di Jano sul Parco dei Mostri di Bomarzo, che è stato portato a termine postumo da Piero Ottaviano insieme alla regista Sara Tamburro, trasformandosi in un documentario. Non mancano infine riferimenti al lato più intimo dell’autore, dai suoi scritti poetici recentemente donati a Carola Allemandi, fino agli aneddoti personali che restituiscono l’immagine di un uomo colto, ironico e infaticabile sperimentatore. Buon ascolto! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Il primo fotobar del 2026, tra novità e speculazioni sul futuro!
Il nostro nuovo anno inizia con un suono diverso, quello di accensione di Insta360 Wave. Non è solo un test tecnico: abbiamo deciso di aprire il 2026 parlando di come la voce e l’intelligenza artificiale stiano trasformando il nostro modo di lavorare e raccontare la fotografia. Ma la domanda che tutti si pongono è: dopo un 2025 straordinario, cosa dobbiamo aspettarci dai grandi brand nei prossimi mesi? In questa puntata analizziamo i rumors e lanciamo le nostre scommesse: Fujifilm: Mentre molti parlano di una X-T6, noi andiamo controcorrente. Secondo noi i tempi sono maturi ed è finalmente l’anno della tanto attesa X-Pro 4. Canon: La gamma è eccellente, ma manca un tassello fondamentale per la street photography. Ipotizziamo l’arrivo di una fotocamera vintage digitale, una sorta di “AE-1 mirrorless” che unisca stile e prestazioni. Sony: Ci aspettiamo un rinnovamento della linea FX, ma soprattutto crediamo che Sony debba aggiornare il segmento A7S, una linea ferma da troppo tempo che merita un’erede. Le Chicche: Non mancheranno sorprese di nicchia, come la confermata Ricoh GR IV Monochrome, pronta a scuotere il mercato delle compatte , e le nuove tecnologie sui sensori proprietari in casa Leica. Infine, spazio alla prova sul campo: vi raccontiamo com’è scattare (e stampare) con la nuova Instax Mini LiPlay+, una fotocamera ibrida che mescola la nostalgia della pellicola istantanea con le comodità del digitale e la registrazione audio. Buon ascolto! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Buio in Sala, con Stefano Scanu
Il nuovo episodio del podcast di Discorsi Fotografici ci porta indietro nel tempo, in una Roma che riapriva lentamente le sue librerie dopo la pandemia. È lì che è nata l’amicizia con Stefano Scanu, tra dialoghi su libri, cinema e fotografia. In questa puntata parleremo di come ci si possa avvicinare alla settima arte non attraverso gli occhi, ma attraverso l’udito. Prima ancora di guardare i film, ascoltarli: voci e musiche che filtrano dalle pareti delle sale vicine. Un legame sensoriale che ha anticipato la nascita di “Buio in sala”, il documentario di Stefano che abbiamo seguito fin dai suoi primi frammenti di montaggio. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Storie – Di Enzo Dal Verme – Amélie Nothomb
Il 14 dicembre, alla Galleria dell’Incisione di Brescia, si è aperta Scrittrici Ritratte, una mostra che raccoglie fotografie, illustrazioni e disegni dedicati ad autrici che hanno lasciato un segno nella storia della letteratura. Tra queste, spicca anche un ritratto di Amélie Nothomb realizzato da Enzo Dal Verme, fotografo e narratore visivo che da anni porta avanti un lavoro attento alla dimensione umana dei suoi soggetti. Il legame tra Enzo e Amélie non è solo fotografico: nasce anche da un incontro raccontato in uno dei suoi testi, in cui la scrittrice belga appare in tutta la sua eccentricità — affascinata dai cieli nuvolosi, dai cimiteri parigini e profondamente fedele alle sue ritualità quotidiane. Questo racconto fa parte di Storie, la rubrica di Enzo Dal Verme giunta con questo episodio alla decima puntata, nata a partire dalle fotografie che Enzo pubblica su Instagram, accompagnandole al racconto della storia che sta dietro ogni scatto. Un lavoro che unisce immagine e parola, memoria e incontro, e che nel tempo si è trasformato in un vero e proprio archivio narrativo. In occasione della mostra e del ritorno di Enzo a Brescia, città che ha accolto la sua prima esposizione, gli abbiamo chiesto di ripercorrere quel momento e di riflettere sul senso di esporre oggi un ritratto così particolare. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Ignazio Gardella – Progettare la città. Con Emanuele Piccardo
Oggi parliamo di uno dei protagonisti più significativi dell’architettura italiana del Novecento: Ignazio Gardella. Un nome forse non familiare al grande pubblico, ma le cui opere hanno contribuito a definire il modo in cui viviamo e percepiamo gli spazi urbani. Razionalista atipico, ingegnere e architetto, Gardella ha saputo unire rigore costruttivo e sensibilità progettuale, lasciando un’eredità fatta di edifici che dialogano con la città e con le persone che la abitano. Per raccontare il suo percorso e la mostra “Ignazio Gardella. Progettare la città”, ospitata alle Sale d’Arte di Alessandria, abbiamo con noi il curatore Emanuele Piccardo: critico, storico dell’architettura e fotografo. La sua visione ha dato forma a un progetto espositivo che unisce materiali d’archivio, disegni, documenti, ricerche inedite e un importante lavoro fotografico realizzato appositamente per l’occasione.Con lui cercheremo non solo di scoprire chi era Gardella e perché sia fondamentale riscoprirlo oggi, ma anche di capire come la fotografia possa diventare uno strumento essenziale per leggere e interpretare l’architettura. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Insta 360 Ace Pro 2, in ricordo di Martin Parr, la ricetta Fragmenta di Fujifilm e Sony A7V nella nuova puntata del Fotobar
Nel nuovo episodio del nostro podcast, esploriamo alcune delle novità più interessanti nel mondo della fotografia e della tecnologia. Parliamo dell’Insta 360 Ace Pro 2, un kit fotografico che sta rivoluzionando la fotografia immersiva, e della Sony A7V, una macchina fotografica mirrorless che continua a spingere i limiti della fotografia professionale. Ci prendiamo un momento per ricordare il grande Martin Parr, scomparso recentemente, una figura iconica nel mondo della fotografia documentaristica, che ha saputo raccontare l’umanità con il suo stile unico e ironico. Infine, ci immergiamo nel mondo delle pellicole con la nuova ricetta Fragmenta BW di Fujifilm, presentata in occasione del lancio della GFX100RF edizione limitata, un tributo alla fotografia in bianco e nero che promette di portare l’esperienza visiva a un nuovo livello. Un episodio ricco di spunti per tutti gli appassionati di fotografia, dai più tecnici agli amanti delle storie che le immagini raccontano. Non perdetevelo! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Sony Alpha 7 V
Negli ultimi cinque anni, come Discorsi Fotografici, abbiamo raccontato Sony meno di quanto avremmo voluto. Non per una scelta editoriale, ma perché — complici pandemia e guerra — i brand hanno avuto pochissimi esemplari di fotocamere disponibili per la stampa, e Sony ha comprensibilmente privilegiato realtà maggiormente orientate al puro “tech review”. Resta però un fatto: Sony è oggi il primo marchio al mondo nel settore fotografico, e in pochi anni ha superato realtà storiche come Canon e Nikon. Un risultato dovuto a una proposta molto forte e coerente.Ora, con il lancio della nuova Sony Alpha 7 V — che integra un sensore full-frame partially stacked Exmor RS da circa 33 MP, un processore BIONZ XR2 con unità di intelligenza artificiale, otturatore elettronico ad alta velocità, IBIS migliorato, video 4K potenziato e un corpo curato nell’ergonomia e nel workflow — Sony si riposiziona come protagonista anche nello scenario fotografico “culturale”.Riprendiamo il discorso da questo punto, per capire cosa rappresenta oggi Sony e che tipo di macchina è realmente la A7 V. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Alessandro Vasapolli – Slipstream
La nostra Carola Allemandi ha intervistato Alessandro Vasapolli in merito alla sua prima antologica, “Slipstream,” ospitata al Laboratorio-Museo Olivetti di Ivrea. “Slipstream,” che significa “scia” o “traccia,” è il titolo perfetto per la ricerca di un artista che lavora all’intersezione tra sperimentazione tecnico-scientifica e fotografia. Vasapolli sfida la nostra percezione, che considera una soglia limitante, e cerca di catturare ciò che è invisibile all’occhio umano. L’artista non usa la macchina fotografica per replicare la visione, ma la trasforma in un “osservatore non umano”autonomo, creando sistemi e apparecchiature personalizzate. Le sue immagini non sono manipolate, ma il risultato di un processo percettivo integrato nella macchina, documentando una realtà che esiste oltre i nostri sensi. La mostra ripercorre oltre un decennio di lavoro attraverso i cicli Early Works, DéVoilées e Dance Notes, esplorando temi come lo sguardo negato e il movimento. Vasapolli ci introduce al concetto di “realismo illusorio”, invitandoci a riconsiderare i confini della realtà. “Slipstream” è un viaggio nell’arte che si fonde con l’innovazione tecnologica, un dialogo con ciò che è sempre stato presente, ma inaccessibile alla nostra vista. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Insta360, Oppo, Fujifilm, Canon e Francesco Carlini al Fotobar!
In questo nuovo appuntamento al Fotobar, insieme a Francesco Carlini, analizziamo un periodo decisamente vivace per il mercato, ricco di anteprime e di conferme tanto nel settore action quanto in quello della fotografia tradizionale e mobile. Partiamo subito con una preview molto attesa, quella della Insta360 Ace Pro 2, per capire quali passi avanti siano stati fatti rispetto alla generazione precedente e come si posizioni oggi nel competitivo mondo delle action cam. Ci spostiamo poi sul versante mobile photography, dove l’asticella continua ad alzarsi: sotto la nostra lente finisce l’Oppo Find X9 Pro, proposto in un interessante kit con teleconverter Hasselblad, una soluzione che mira a fondere sempre di più l’esperienza smartphone con la qualità ottica professionale. Spazio anche al mondo mirrorless APS-C con la Fujifilm X-T30 III, l’evoluzione di una delle serie più apprezzate dagli amanti del brand, che promette di coniugare compattezza e prestazioni aggiornate. Chiudiamo infine con le importanti novità in casa Canon, discutendo della Canon R6 Mark III e dell’affascinante RF 45mm f1.2 STM, un’ottica che per focale e apertura ha già destato molta curiosità tra gli addetti ai lavori. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Anger, Pleasure, Fear con Linda Fregni Nagler
Discorsi Fotografici celebra 15 anni di podcast! Quindici anni di dialoghi, fotografie, storie e persone incontrate lungo il cammino. E per questa occasione, abbiamo scelto un luogo e un’artista che parlano in profondità del senso stesso delle immagini. Siamo alla GAM di Torino, dove, nell’ambito della Terza Risonanza, è in corso, fino a 1 marzo 2026, la prima grande mostra antologica in un’istituzione italiana dedicata a Linda Fregni Nagler. È un’occasione preziosa per attraversare una ricerca che, da anni, esplora come le immagini vengono raccolte, guardate, conservate e reinventate.La mostra riunisce oltre vent’anni di lavoro, intrecciando serie e opere che dialogano tra loro per comporre un racconto poetico del Novecento: una lunga notte rischiarata da lampi di incanto, in cui presenza e assenza, visibile e invisibile si inseguono. Al centro del percorso si incontrano due lavori emblematici: The Hidden Mother, l’installazione presentata alla Biennale di Venezia del 2013, e Vater, una serie inedita dedicata al Mensur, il duello rituale delle confraternite studentesche dell’area tedesca. Due opere diverse, ma unite dalla riflessione sul corpo, sulla memoria e sulle forme sottili — o esplicite — della violenza nella storia. Intorno a questo nucleo, il percorso si apre a una costellazione di ricerche che mettono continuamente in discussione il nostro modo di leggere le immagini. Dalle fotografie di cronaca ingrandite e liberate dal contesto di Pour commander à l’air (pur comande’ a ler), agli oggetti e alle architetture reinterpretati nella serie Untitled; dalle immagini per lanterna magica di Smokes, clouds, explosions, fino ai lavori più recenti, che indagano il rapporto ambiguo tra umano e animale o arrivano addirittura a coinvolgere l’antimateria, grazie alla collaborazione con il fisico Michael Doser. Attraverso l’atto del raccogliere, osservare e reinventare immagini, Linda Fregni Nagler ci invita a riflettere sui confini mobili tra documento e visione, memoria e immaginazione.Ed è da questo territorio, ricco e complesso, che parte la nostra conversazione di oggi. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Storie – Di Enzo Dal Verme – Cosa ci spinge a fotografare?
In un momento storico in cui siamo continuamente circondati da immagini, la fotografia sembra essere diventata parte del nostro linguaggio quotidiano. Ma cosa ci spinge davvero a fotografare? Perché sentiamo il bisogno di raccontare attraverso un’immagine, e che significato ha oggi questo gesto? Ne parliamo con il nostro Enzo Dal Verme. Come ormai abbiamo imparato, Enzo è un fotografo e narratore di grande sensibilità, ha attraversato mondi molto diversi — dalla moda al reportage, dalle campagne umanitarie alla didattica — portando sempre con sé uno sguardo autentico, curioso e consapevole. Con lui cercheremo di capire cosa significa dare un senso al proprio fotografare: come si intrecciano creatività e responsabilità, e in che modo le immagini possono ancora raccontare, ispirare e forse anche cambiare qualcosa. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

New Old Camera, con Giordano Suaria
Ryuichi Watanabe è molto più di un negoziante di fotocamere: è una figura centrale nel panorama della fotografia italiana e internazionale, un vero e proprio cultore dell’immagine che ha saputo creare una comunità appassionata e competente intorno a New Old Camera. Nato a Hiroshima e arrivato a Milano per una carriera lirica, ha scelto invece di trasformare la sua passione per la fotografia in una missione culturale, diventando riferimento per fotografi di fama mondiale così come per appassionati di ogni livello. In questa intervista scopriremo la nascita e l’evoluzione di NOC, e la visione che anima oggi questo spazio unico. Oggi abbiamo come ospite Giordano Suaria di NOC che ci racconterà questa e altre storie! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Giuseppe Mazzini attraverso la fotografia, con Michele Finelli
La nuova puntata del podcast esplora un argomento affascinante e particolare: come si può raccontare una figura storica fondamentale per l’Italia e l’Europa, come quella di Giuseppe Mazzini, attraverso le (relativamente) poche fotografie che lo hanno rappresentato. L’episodio analizza come queste immagini abbiano contribuito a definire il “mito visivo” del pensatore e rivoluzionario. Ospite della puntata, è il professor Michele Finelli. Michele Finelli è un saggista e studioso italiano, considerato uno dei massimi esperti di Giuseppe Mazzini. Specializzato nello studio del Risorgimento e del movimento repubblicano, Finelli ha dedicato a Mazzini svariate monografie ed è attualmente Presidente Nazionale dell’Associazione Mazziniana Italiana, oltre che membro del Consiglio di Amministrazione della Domus Mazziniana di Pisa. Nel corso dell’intervista, la discussione parte da un’immagine specifica: il ritratto del 1847, il primo che si dice sia davvero piaciuto a Mazzini. Quell’immagine divenne la base per la celebre litografia di Calamatta del 1858. Mazzini, pur essendo un uomo d’azione e di pensiero, aveva una chiara consapevolezza dell’immagine che proiettava. Il ritratto divenne così un’immagine ufficiale per la propaganda, ma, al contempo, un’immagine chiave utilizzata anche dalle forze dell’ordine per la sua identificazione. Parleremo anche dell’avvento della fotografia nel XIX secolo come strumento dei poteri governativi nel controllare e reprimere i movimenti sociali e di come oggi venga vista la storia del Risorgimento italiano. Immagine di copertina: Ignoto, Ritratto di Mazzini (1847 ca.), fotografia all’albumina tratta dal dagherrotipo del dipinto di Emilie Ashurst (Roma, Museo centrale del Risorgimento, sez. icon./Fot./B/Cass. B/253) – Tutti i diritti riservati Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Storie – Di Enzo Dal Verme – Giovanni Gastel
Nella precedente puntata, Enzo ci aveva anticipato del suo incontro con Giovanni Gastel, un incontro che ha avuto un impatto decisivo sul suo percorso, un momento di svolta sia professionale che personale.Riprendiamo il filo per scopriremo chi ha favorito quell’incontro, quali circostanze lo hanno reso possibile, ma anche cosa succede quando il lavoro di un fotografo viene stroncato da un gallerista… e poi, invece, riconosciuto e apprezzato da un grande maestro come Giovanni Gastel. Che ruolo ha il confronto con altri professionisti? Quanto conta, davvero, il giudizio altrui nel processo creativo? Parleremo anche dei Ritratti in silenzio, un progetto fotografico che non solo ha una forte componente estetica, ma che porta con sé una ricerca intima e profonda. Cosa significa infatti ritrarre il silenzio? Come si riesce a fotografarlo? E cosa accade nel momento in cui quel silenzio si manifesta davanti all’obiettivo? Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Coraggiosi si diventa – Fotografica Bergamo Festival 2025
Ci sono momenti in cui il coraggio non fa rumore. Vive nei gesti silenziosi, negli sguardi che resistono, nelle mani che continuano a costruire anche quando tutto sembra crollare. È da questo sguardo che nasce la quinta edizione di Fotografica Bergamo Festival, dal titolo “Coraggiosi si diventa”.Un invito a guardare il mondo attraverso le storie di chi, ogni giorno, sceglie di affrontare la realtà con cuore e determinazione. Tra le mura del Monastero del Carmine e dell’ex Ateneo, la fotografia torna protagonista con tredici mostre che raccontano la forza di chi resta e di chi parte, di chi difende i diritti, di chi sogna e costruisce un futuro diverso. Dal coraggio delle donne iraniane a quello dei migranti, dalle sfide climatiche alla resilienza quotidiana di chi non smette di credere nella bellezza: immagini che diventano atti di resistenza e di speranza.Dietro questo racconto corale c’è la visione di Daniela Sonzogni, direttrice del festival, che insieme al team di Fotografica Bergamo guida un percorso condiviso, dove idee, sguardi e sensibilità diverse si intrecciano per dare forma a un’unica narrazione: quella del coraggio. In questa puntata, parleremo con lei del significato profondo di questa edizione, del potere della fotografia come testimonianza del nostro tempo, e di quanto sia necessario, oggi più che mai, imparare a guardare.Perché guardare è già un atto di coraggio. E coraggiosi, si diventa. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Napoli in Scena – Ricordando Oreste Pipolo
Nel marzo del 2012 avevamo avuto il privilegio di pubblicare un’intervista a Oreste Pipolo, maestro della fotografia e voce visiva inconfondibile della Napoli più autentica. A dieci anni dalla sua scomparsa, le figlie Ivana e Miriam gli rendono omaggio con un progetto che ne celebra l’arte e il profondo legame con la città partenopea. Il libro “Napoli in Scena” non è soltanto una raccolta di scatti, ma una testimonianza viva del dialogo tra la fotografia di Pipolo e l’immaginario teatrale, in particolare quello di Eduardo De Filippo. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Canon, Nikon, Fujifilm, Ricoh, Kodak e Francesco Carlini al Fotobar!
Settembre si è confermato un mese ricco di novità, portando con sé il lancio di prodotti innovativi per il broadcast e il cinema, parleremo della Canon EOS C50, la Nikon ZR e la Fujifilm GFX Eterna 55. In ambito fotografico, invece, ci focalizzeremo sulla nuovissima Ricoh GR IV e sull’evoluzione degli smartphone, fino a considerare come l’intelligenza artificiale stia trasformando il photo editing, anche grazie alle nuove funzionalità offerte da Google Photos. Concluderemo il nostro approfondimento esplorando le sfide del mercato fotografico, dalla crisi di Kodak alle speculazioni su una possibile acquisizione delle licenze per la digitalizzazione delle pellicole Kodak da parte di brand come Sony, un tema che sta animando molte discussioni tra gli appassionati del settore. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Storie – Di Enzo Dal Verme – Made in Carcere
In questa puntata scopriamo una storia di riscatti e sostenibilità che parte da un luogo inaspettato: il carcere.Parliamo del reportage ‘Made in Carcere’, che racconta una bellissima iniziativa a Lecce: un laboratorio di sartoria che offre alle donne detenute la possibilità di creare prodotti unici con tessuti di scarto. In questa storia Enzo ci racconta come Luciana Delle Donne, ex dirigente bancaria, che ha lasciato tutto per creare questa impresa sociale, è riuscita a trasformare un’idea coraggiosa in una realtà di successo. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Fotografia e Propaganda, con Alessandro Perna
In questo episodio rifletteremo su fotografia e propaganda partendo da una recente notizia: un fotoreporter, collaboratore dell’Agenzia di Stato turca Anadolu, punta l’obiettivo su un gruppo di palestinesi affacciati da un muretto che sventolano contenitori vuoti come per ricevere cibo. Ma c’è un problema: dall’altro lato del muretto, almeno per quello che si vede nell’inquadratura, non c’era nessuna distribuzione di cibo, ma solo il fotografo Fteya. Il nostro Alessandro Luigi Perna torna ai microfoni di Discorsi Fotografici per commentare questa notizia, o meglio, partendo da questa notizia, espandere il discorso per parlare in generale del rapporto stretto tra fotografia e propaganda che c’è praticamente da quando è stata inventata la fotografia o poco dopo, dal momento che le guerre ci sono sempre state. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Torna il Fotobar con Francesco Carlini!
In questo episodio, vi sveliamo il nostro verdetto sulla Sigma BF dopo averla messa alla prova sul campo. Era davvero all’altezza delle aspettative iniziali? Ma non finisce qui! Parleremo anche del grande ritorno della Sony RX1R III, una compatta che sta già facendo discutere, e daremo un’occhiata alle ultime novità in casa Fujifilm. Inoltre, affronteremo un tema spesso trascurato ma cruciale: l’importanza dell’organizzazione dei menù delle fotocamere. Infine, chiuderemo in bellezza con una nuova funzione di Photoshop chiamata Harmonize, che promette di rivoluzionare il flusso di lavoro creativo. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Tiziana Bonomo ci parla di: “Ritratti. Collezione Florence e Damien Bachelot”
Quali storie possono raccontare i volti? E cosa ci dicono su di noi, sul tempo che viviamo, su quello che abbiamo attraversato? Dal 10 luglio al 5 ottobre 2025, il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino ospita “Ritratti. Collezione Florence e Damien Bachelot”, una mostra che attraversa il Novecento e arriva fino a oggi, mettendo al centro la fotografia come strumento per osservare l’identità umana da prospettive diverse — intime, sociali, politiche. In questa puntata vi accompagneremo dentro l’esposizione, tra gli scatti di Lewis Hine, Nan Goldin, Bruce Davidson, Saul Leiter e molti altri. Lo faremo seguendo il filo delle emozioni, dei miti, della società e dell’attualità. Ma soprattutto, lo faremo con chi ha ideato e curato questa mostra: Tiziana Bonomo, fondatrice di ArtPhotò, esperta di fotografia e promotrice di percorsi culturali che intrecciano immagine, memoria e contemporaneità, intervistata da Carola Allemandi. Un viaggio visivo che diventa racconto, riflessione e confronto sul nostro modo di guardarci e guardare gli altri. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Del sogno di Enea, con Enrico Quattrini
Torna Enrico Quattrini con un bellissimo lavoro che unisce mito e realtà, attraverso il territorio del Lazio. Il punto di partenza è l’arrivo di Enea sulle coste laziali, come narrato nell’ottavo libro dell’Eneide di Virgilio. Le parole del dio Tiberino, “La tua patria è qui, i tuoi Penati qui staranno sicuri”, indicano la fine dell’esilio dell’eroe e l’inizio di un nuovo capitolo in una terra destinata a custodire le radici di Roma. È proprio questo paesaggio, denso di storia e leggende, che Enrico ha esplorato e documentato nella sua pubblicazione, “Del Sogno di Enea”. Il percorso si snoda dalle spiagge di Pratica di Mare, prosegue lungo le rive dei laghi di Albano e Nemi, e si estende fino ai Colli Albani, rievocando un viaggio antico. Questo itinerario, seppur breve in termini geografici, si rivela vastissimo per la sua stratificazione storica e la sua risonanza simbolica. Questo territorio, un tempo sacro e votato agli dèi, è stato teatro di riti arcaici, battaglie leggendarie, e ha visto il susseguirsi di fasti imperiali e barocchi, fino a giungere alle espressioni più contemporanee. È un luogo in cui il tempo ha lasciato tracce molteplici, spesso sfuggenti a uno sguardo superficiale. La fanzine “Del Sogno di Enea”, intitolata al progetto fotografico vincitore del XIV Portfolio della Strega nel 2023, offre una narrazione visiva che è al contempo intima e ricca di immaginazione. Si tratta di un viaggio onirico tra i resti del mito e le complessità del presente, alla ricerca di ciò che ancora sopravvive della patria sognata da Enea. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Storie – Di Enzo Dal Verme – Foto rubate
In questo episodio, Enzo Dal Verme affronta un tema molto attuale: il furto di immagini online e come difendersi dall’utilizzo non autorizzato delle proprie fotografie. La discussione è particolarmente pertinente alla luce di casi recenti, come la sentenza del tribunale di Torinoche ha riconosciuto un risarcimento di 126.000 euro al reporter Gianni Minischetti per l’uso non autorizzato sui social media delle sue foto di Oriana Fallaci scattate nel 1991. Con Enzo esploriamo la possibilità di richiedere i danni in queste situazioni e offre una panoramica su come tutelare i propri diritti, inclusa la collaborazione con avvocati specializzati in diritto d’autore. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Chiara Negrello
Chiara Negrello, fotografa freelance e Ambassador Canon, è una delle voci più promettenti nel panorama della fotografia contemporanea. Chiara ha iniziato il suo percorso studiando fotografia a Firenze, per poi perfezionarsi a New York, dove ha frequentato l’International Center of Photography. Il suo lavoro racconta storie di persone che affrontano disuguaglianze e ingiustizie, cercando di sensibilizzare e suscitare empatia attraverso le immagini. Le sue foto sono apparse su importanti testate come The New York Times, National Geographic, Vogue e molte altre, e le sue opere sono state esposte in mostre in Italia e all’estero. Oltre al suo lavoro da fotografa, Chiara è anche insegnante. Attualmente vive nelle Filippine, dove continua a sviluppare progetti che combinano la fotografia e il video, sempre con l’obiettivo di influenzare positivamente le politiche sociali. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Denis Curti ci parla di Meyerowitz – A sense of Wonder
Torna ai nostri microfoni, dopo diversi anni, Denis Curti, curatore della grande mostra A Sense of Wonder in corso a Brescia — aperta fino al 25 agosto 2025 – e con il quale rivivremo non solo la storia e l’arte di Meyerowitz, ma anche la rivoluzione del colore che ha cambiato la storia della fotografia d’autore. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

D-Day e attualità, con Alessandro Perna
Torna l’appuntamento con la fotografia e la grande storia. Insieme ad Alessandro Perna partiremo da un suo libro fotografico, pubblicato da Namias Editore ed uscito nel 2024 per gli 80 anni del D-Day, per riflettere innanzitutto su quanto sia cambiata, in un solo semestre, la visione che l’Europa ha degli Stati Uniti e sull’evoluzione delle questioni razziali e di inclusione del genere femminile anche nell’epica della seconda guerra mondiale. Una puntata che invita ancora di più alla riflessione su guerra, pace e società in questi periodi sempre più turbolenti. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Fotografia, etica ed IA – Padre Paolo Benanti
Padre Paolo Benanti, frate francescano del Terzo Ordine Regolare, è un teologo e docente di etica delle tecnologie presso la Pontificia Università Gregoriana. È presidente della Commissione AI per l’informazione per il Governo italiano e consigliere del Papa in materia di intelligenza artificiale. Di recente, è stato chiamato dal segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, a far parte del Comitato ONU di esperti sull’IA. Nel suo ultimo libro, “Noi e la macchina. Un’etica per l’era digitale”, scritto insieme al professor Sebastiano Maffettone, Benanti esplora il tema della sostenibilità digitale, proponendo un approccio etico che mette la persona al centro del progresso tecnologico. Padre Benanti ha partecipato alla quarta edizione del festival di fotografia nomade Molichrom, dove ha tenuto una conferenza intitolata “Il Futuro della Fotografia: Etica e Creatività nell’era dell’AI” e ci ha concesso un’interessantissima intervista sull’argomento Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Dialogo tra letteratura e fotografia, con Leonardo Merlini
Ci sono giornalisti che rincorrono le notizie, e altri che scelgono di ascoltarle con calma. E poi ci sono quelli che, tra una notizia e l’altra, si prendono il tempo per dialogare con i protagonisti della cultura: scrittori, musicisti, fotografi, artisti. In questa puntata abbiamo il piacere di conversare con Leonardo Merlini, giornalista culturale di Askanews e autore di raffinati inviti alla lettura che ci guidano attraverso le opere di Kafka, DeLillo, Philip Roth e molti altri. Abbiamo parlato di come la letteratura e la fotografia possano intrecciarsi, aprendo spazi di riflessione e scoperta. Ci siamo conosciuti a Venezia, città che apre simbolicamente questa puntata con le parole di Iosif Brodskij, tratte dal suo Fondamenta degli incurabili: “Dopo tutto, eravamo ragazzi con la testa piena di libri, e a una certa età chi crede nella letteratura, pensa che tutti condividano o debbano condividere le sue idee e i suoi gusti.” Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Storie. Di Enzo Dal Verme – Marc Balet
In questa puntata torniamo nuovamente a New York, con un reportage pubblicato su Vanity Fair, dove Enzo ha incontrato Marc Balet, art director della rivista Interview, la pubblicazione fondata da Andy Warhol e diventata simbolo della New York creativa di quegli anni, tra arte, moda e cultura underground. Enzo ci racconta com’è stato fotografarlo, ascoltarlo, e – in qualche modo – ritrovare, attraverso di lui, un pezzo di quell’epoca iconica. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

FUJIKINA 2025
FUJIKINA Milan 2025 è il festival itinerante firmato Fujifilm che porta in scena un connubio unico tra tecnologia, cultura fotografica e – soprattutto – amore per la stampa su carta.FUJIKINA non è soltanto un evento. È un’esperienza immersiva, dove il digitale incontra l’analogico, dove ogni immagine racconta una storia e ogni storia crea connessioni. Un luogo in cui la fotografia prende vita, si tocca, si respira.In questa puntata, vi porteremo dietro le quinte di FUJIKINA insieme a quattro voci di Fujifilm Italia:Giulia Marirossi, Marika Gherardi, Silvia Carapellese e Felice Ucchino.Con loro scopriremo com’è nato questo progetto, come si vive dal vivo e perché – oggi più che mai – l’esperienza fotografica non si esaurisce nello scatto. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

The Phair, con Roberto Casiraghi
Bentornati nel nostro podcast! Oggi vi portiamo a Torino, dove la fotografia torna protagonista con la sesta edizione di The Phair – Photo Art Fair, in programma da venerdì 9 a domenica 11 maggio 2025 alle OGR Torino, uno dei centri di cultura e innovazione più affascinanti d’Europa. La fiera internazionale, punto di riferimento per appassionati, collezionisti e professionisti, riunisce alcune tra le più importanti gallerie d’arte e fotografia, offrendo un viaggio tra le opere di artisti affermati e nuove promesse.Novità di quest’anno è il Talks Program – The Phair, un ciclo di incontri dedicati al collezionismo fotografico: privato, corporate e istituzionale. Un’occasione per dialogare con collezionisti, direttori di musei, art advisor e protagonisti del settore, e scoprire da vicino come nasce una collezione e come evolve il rapporto tra fotografia e mercato.Per rafforzare il legame con il patrimonio artistico locale, The Phair ha avviato una collaborazione con la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, scegliendo come immagine guida della fiera uno scatto del 1934 di Mario Gabinio: “Torino, giostra Zeppelin in movimento”. Un’opera d’archivio che sarà esposta in originale durante l’evento e che invita a riflettere sul valore della fotografia storica come forma d’arte e memoria collettiva Ne parliamo col direttore di The Phair Roberto Casiraghi Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Torna il Fotobar con Francesco Carlini
Nuovo appuntamento al Fotobar con Francesco Carlini, fotografo, editor ed autore su Tutti Fotografi e Fotografia.it. Questa volta si parlerà soprattutto (ma non solo) della prova sul campo della nuova Fujifilm GFX 100RF! Più qualche novità da Nikon e Canon… Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Storie. Di Enzo Dal Verme – Varanasi, sul Fiume Sacro
“Camminando sulle rive del Gange nel silenzio delle cinque del mattino…” Così si apre l’articolo di Enzo Dal Verme, pubblicato su Elle il 24 aprile 2025: un racconto intimo e potente del suo viaggio a Varanasi, la leggendaria città sacra dell’India. Un viaggio fatto di parole, ma anche – e soprattutto – di immagini.È proprio dalle sue fotografie che nasce questa rubrica: un approfondimento che parte dagli scatti condivisi da Enzo sul suo canale Instagram, per dare voce alle storie dietro lo scatto.Storie lontane e vicine, come quella che ascolteremo oggi. In questa puntata, Enzo ci accompagna tra i Ghat – le celebri scalinate cerimoniali che si affacciano sul fiume sacro – alla scoperta di una delle città più antiche del mondo. Esploreremo le sue tradizioni, i riti legati al culto dei morti e il delicato equilibrio tra spiritualità e fotografia. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Photo Digest #6 – Fujifilm GFX100RF – Con Riccardo Scotti
Durante l’intervista a Riccardo Scotti in occasione della presentazione del modello GFX100S II, avevamo ipotizzato un probabile arrivo di una medio formato ad ottica fissa… Con l’arrivo della GFX100RF, questa previsione si è concretizzata. Il nuovo modello amplia l’offerta nel segmento medio formato, introducendo una serie di innovazioni che ridefiniscono il concetto di compatta di lusso. La vera sfida è stata combinare le prestazioni del medio formato con un corpo macchina incredibilmente compatto, facile da trasportare e da utilizzare in ogni situazione, senza compromessi sulla qualità dell’immagine. Fujifilm è riuscita a sviluppare un sistema fotografico più accessibile e versatile, capace di offrire prestazioni elevate senza rinunciare alla portabilità. Il cuore di questo risultato sta nell’ottimizzazione degli spazi: ogni componente è stato progettato per ridurre al minimo l’ingombro, mantenendo però standard professionali. Come spesso accade quando un prodotto rompe gli schemi, la GFX100RF non è stata accolta solo con entusiasmo: non sono, infatti, mancate critiche e perplessità. Abbiamo raccolto queste osservazioni e le abbiamo girate direttamente a Riccardo Scotti, che ha risposto punto per punto, approfondendo le scelte alla base di questo nuovo progetto. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Alessandro Luigi Perna – La Liberazione d’Italia
Torna Alessandro Luigi Perna, giornalista, curatore e autore del libro La Liberazione d’Italia. 80°, una straordinaria opera di fotogiornalismo che racconta la fine della Seconda guerra mondiale nel nostro Paese, in occasione dell’ottantesimo anniversario. Il volume, pubblicato da Rodolfo Namias Editore, è il risultato di un lungo lavoro di ricerca negli archivi fotografici di Stato americani, polacchi e tedeschi. Le immagini, potenti e spesso inedite, si intrecciano con testi avvincenti per restituire tutta la complessità di un momento cruciale della nostra storia. Alessandro Luigi Perna è anche l’ideatore del progetto History & Photography, con cui da anni porta la fotografia storica nelle scuole, nei musei e tra il grande pubblico, offrendo una narrazione originale, emozionante e profondamente documentata degli eventi che hanno segnato il Novecento. Parleremo con lui del potere della fotografia come strumento di memoria collettiva, del modo in cui si può raccontare la guerra senza retorica, e di quanto sia importante, ancora oggi, rileggere criticamente il nostro passato per capire il presente. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Storie. Di Enzo Dal Verme – Quando gli artisti sono perseguitati
Tornano le Storie di Enzo Dal Verme. Questa volta conosceremo una vicenda che intreccia arte, lotta e speranza, raccontata attraverso un ritratto che ha un significato speciale. In questa puntata, Enzo ci racconta una piccola storia legata a un ritratto, un artista e la lotta contro l’ingiustizia. Recentemente, un editore sudafricano ha chiesto di utilizzare uno dei suoi scatti per un libro, e si tratta di un’immagine dal grande valore simbolico. Il ritratto in questione è quello di Willie Bester, un artista africano che ha subito in prima persona la persecuzione durante l’apartheid. Questo scatto fa parte di un servizio fotografico realizzato in Sud Africa, che a sua volta rientra in una serie dedicata a quelli che lui chiama “eroi urbani”: persone straordinarie che, in tempi o momenti di grande difficoltà, sono riuscite a mantenere viva la loro identità e a dare voce alla loro resistenza. Storie, dunque, con un lieto fine. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Agnese Codignola. Quando la fotografia aiuta la verità
La fotografia svolge da sempre un ruolo scientifico, a volte con prospettive inattese: è il caso di alcune fotografie mediche che, una volta esaminate meglio, hanno svelato dettagli che rimettono in discussione certezze (quasi) assodate. Nel libro Alzheimer S.p.A. Agnese Codignola analizza come la malattia di Alzheimer sia diventata un business miliardario. Indaga il ruolo delle grandi case farmaceutiche, la spinta alla medicalizzazione e la pressione per trovare a tutti i costi un farmaco risolutivo, spesso trascurando approcci alternativi e la complessità del fenomeno. L’autrice, giornalista, intreccia ricerca scientifica, etica e interessi economici, mostrando come la gestione dell’Alzheimer rifletta dinamiche di profitto più che reali progressi terapeutici. Ne abbiamo parlato con lei, in questo avvincentissimo podcast che unisce fotografia, scienza e colpi di scena. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Torna il Fotobar con Francesco Carlini!
A grande richiesta torna il Fotobar, con un ospite d’eccezione! Francesco Carlini, fotografo, editor ed autore su Tutti Fotografi e Fotografia.it ci parlerà di alcune novità, specialmente nel campo della fotografia con smartphone e con lui discuteremo di tendenze e futuro! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Storie. Di Enzo Dal Verme – L’eredità della nostra fotografia
In un recente suo articolo “Che eredità lasciamo con la fotografia?”, Enzo Dal Verme riflette sul potere delle immagini nel preservare momenti significativi e nel collegare diverse generazioni. Le fotografie non solo catturano istanti della vita di persone a noi care, ma rivelano anche i volti di coloro che hanno fatto la storia, contribuendo a definire la percezione che gli altri avranno dei nostri soggetti. Dal Verme sottolinea come i ritratti possano catturare aspetti unici di una persona in un determinato momento, creando un’eredità visiva che ispira e connette le persone nel tempo. Abbiamo approfondito con lui queste tematiche, condividendo esperienze personali che evidenziano l’importanza della fotografia nella costruzione della memoria collettiva. Ha raccontato come le immagini, anche quelle scattate per scopi commerciali, possano acquisire valore nel tempo, documentando mode e tendenze che testimoniano l’evoluzione della società. L’intervista offre uno sguardo approfondito sul ruolo del fotografo nella creazione di un’eredità culturale attraverso le proprie opere, invitando tutti noi a riflettere su come le nostre fotografie possano influenzare e ispirare le generazioni future. L’articolo originale lo trovate a questo indirizzo: https://www.workshop-ritratto.it/articoli/2024/12/01/che-eredita-lasciamo-con-la-fotografia/ Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]