
Discorsi Fotografici
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Storie. Di Enzo Dal Verme – L’eredità della nostra fotografia
In un recente suo articolo “Che eredità lasciamo con la fotografia?”, Enzo Dal Verme riflette sul potere delle immagini nel preservare momenti significativi e nel collegare diverse generazioni. Le fotografie non solo catturano istanti della vita di persone a noi care, ma rivelano anche i volti di coloro che hanno fatto la storia, contribuendo a definire la percezione che gli altri avranno dei nostri soggetti. Dal Verme sottolinea come i ritratti possano catturare aspetti unici di una persona in un determinato momento, creando un’eredità visiva che ispira e connette le persone nel tempo. Abbiamo approfondito con lui queste tematiche, condividendo esperienze personali che evidenziano l’importanza della fotografia nella costruzione della memoria collettiva. Ha raccontato come le immagini, anche quelle scattate per scopi commerciali, possano acquisire valore nel tempo, documentando mode e tendenze che testimoniano l’evoluzione della società. L’intervista offre uno sguardo approfondito sul ruolo del fotografo nella creazione di un’eredità culturale attraverso le proprie opere, invitando tutti noi a riflettere su come le nostre fotografie possano influenzare e ispirare le generazioni future. L’articolo originale lo trovate a questo indirizzo: https://www.workshop-ritratto.it/articoli/2024/12/01/che-eredita-lasciamo-con-la-fotografia/ Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Photo Digest #5 – Fujifilm Instax Wide Evo
In questo episodio speciale, vi portiamo alla scoperta di una delle novità più interessanti nel panorama della fotografia istantanea: la Fujifilm Instax Wide Evo. Durante la presentazione ufficiale italiana, abbiamo avuto il piacere di intervistare Davide Maria Santini, Brand Manager Instax di Fujifilm Italia, per capire come questo modello ibrido riesca a unire la spontaneità dello scatto analogico con la versatilità del digitale. Un incontro tra passato e futuro che apre nuove possibilità creative per fotografi di ogni livello. Con Santini abbiamo esplorato il crescente successo delle fotocamere ibride, le tendenze del mercato italiano e globale, e come la linea Instax stia evolvendo per rispondere a un pubblico sempre più attento alla qualità dell’esperienza fotografica. Dalla personalizzazione degli scatti fino alla creazione di una vera e propria community connessa, scoprite con noi come Instax Wide Evo sia molto più di una fotocamera: è uno strumento per raccontare storie e condividere emozioni. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Giovanni Maria Sacco – Fotografia e Metafisica
Giovanni Maria Sacco è un fotografo romano che ha saputo unire una solida carriera accademica a una profonda passione artistica. Pioniere dell’informatica negli anni Settanta, ha dedicato trent’anni all’insegnamento universitario, senza mai abbandonare la sua vocazione per la fotografia. Il suo lavoro esplora la bellezza nascosta tanto nel declino e nell’impermanenza delle cose quanto nella loro atemporalità, ispirandosi a concetti metafisici che trovano espressione nella sua ultima pubblicazione. La sua produzione fotografica spazia dall’architettura – con una particolare predilezione per gli edifici razionalisti – alle rovine archeologiche, dalle industrie dismesse alla natura morta, senza tralasciare il ritratto e il nudo artistico. Le sue opere, esposte in Italia e all’estero, hanno ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, consolidando la sua posizione come uno degli autori più apprezzati nel panorama fotografico contemporaneo. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Storie. Di Enzo dal Verme – Dance Liberation Front
Inauguriamo con piacere una nuova rubrica del nostro podcast, un progetto che si inserisce nel percorso di approfondimento e narrazione. A guidarci in questo spazio sarà Enzo Dal Verme, fotogiornalista di grande esperienza, già noto ai nostri ascoltatori per le sue precedenti partecipazioni e per i contributi pubblicati sul nostro Magazine. Questa volta Enzo porta con sé qualcosa di diverso: un racconto fatto di immagini e storie, frutto del suo lavoro per alcune delle testate più prestigiose, in Italia e all’estero. Vicende di cronaca, cultura e vita vissuta, che ha scelto di condividere anche su Instagram, una piattaforma che fino a poco tempo fa guardava con distacco, ma che oggi è diventata parte del suo modo di raccontare. È possibile acquistare, a prezzo scontato, il numero di Progresso Fotografico a questo link, inserendo il codice sconto “RITRATTO” Ascoltiamolo in questa prima puntata! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Speciale Molichrom 2025 – Women in Street Italy
La presenza delle donne nella fotografia è stata a lungo marginalizzata per ragioni economiche e sociali, generando un divario significativo rispetto ai loro colleghi uomini. Fin dagli albori della fotografia, le donne hanno contribuito con importanti innovazioni tecniche e artistiche, ma il loro ruolo è stato spesso oscurato da un panorama dominato da uomini. Esempi come Gerda Taro, Dorothea Lange e Tina Modotti rappresentano eccezioni che evidenziano una realtà caratterizzata da accessi limitati, condizionati da stereotipi di genere e pregiudizi culturali. Negli ultimi anni, tuttavia, la street photography femminile ha iniziato a ritagliarsi uno spazio crescente, grazie a iniziative e comunità specifiche. Progetti come Women in Street e Women Street Photographers hanno creato reti globali che connettono fotografe da tutto il mondo, offrendo loro visibilità e supporto. Anche in Italia si sono sviluppate realtà importanti, come Women in Street Italy, fondata da Barbara Di Maio e Francesca Tiboni, che ha contribuito a trasformare il panorama della street photography, promuovendo una narrazione più inclusiva e valorizzando il talento femminile in questo ambito. Ne parliamo con loro nella nuova puntata del Podcast! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Speciale Molichrom 2025 – Alessio Romenzi
Alessio Romenzi lavora come fotografo freelance dal 2009, collaborando con agenzie prestigiose, l’ONU e la Croce Rossa Internazionale. Le sue fotografie sono state pubblicate su testate internazionali come The Guardian, Time Magazine, Newsweek, The New York Times e molte altre. La sua mostra “L’Ultimo Ballo. Vite sospese al tempo della guerra”, in esposizione per il Festival Molichrom 2025 a Campobasso, esplora le storie di vita nelle zone di conflitto, raccontando con straordinaria intensità e umanità la trasformazione dell’umanità di fronte alla guerra. Le immagini dell’autore vanno oltre la cronaca visiva, catturando momenti di profonda intimità in contesti di devastazione, ma anche storie di resistenza e speranza. Ucraina, Siria, Afghanistan, Palestina, Yemen, Iraq, Libia e Libano sono solo alcuni dei luoghi che ha documentato nel corso della sua carriera, portando alla luce la dignità delle persone che vivono nel cuore della guerra. Ne parliamo con lui nella nuova puntata del Podcast! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Isabella Quaranta – Tra realtà e onirico
Isabella Quaranta è un’artista visiva che vive e lavora a Torino, sua città natale. Dopo la laurea in Scienze dei Beni Culturali Storico Artistici e un master in Fotografia Avanzata presso lo IED di Milano, ha sviluppato un linguaggio artistico unico, incentrato sull’autoritratto e il ritratto. Le sue opere ci trasportano in un mondo sospeso tra realtà e onirico, un universo fatto di luci e ombre, atmosfere rarefatte e attese cariche di introspezione. Attraverso il suo lavoro, Isabella esplora la ricerca di sé, trasformando ogni immagine in un racconto visivo che mescola realtà e sogno, silenzio e mistero, introspezione ed energia. Isabella ha saputo creare un’arte che parla di introspezione e scoperta personale. Nei suoi ritratti e autoritratti, luce e ombra danzano per descrivere attese metafisiche e visioni oniriche. Nelle sue opere il tempo sembra sospeso e il confine tra reale e surreale si dissolve. Ne parliamo con lei nella nuova puntata del Podcast! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Genny Di Filippo – Per amore di Maria
Abbiamo conosciuto la fotografa e content creator Genny Di Filippo che ha di recente pubblicato il lavoro “Per amore di Maria”, dedicato all’utilizzo della fotografia e della narrazione orale come pratiche per richiamare i ricordi. A partire dal 2021 ha iniziato a lavorare con sua nonna Maria nata nel 1936 a Catignano, un paese dell’entroterra abruzzese in provincia di Pescara, e che oggi quasi novantenne, fatica a tenere le fila di quello che accade nella sua quotidianità. Per stimolarla a interagire e a ricordare accadimenti passati, ma anche per ricostruire parte delle radici familiari, ha registrato i suoi racconti e riorganizzato con lei l’archivio fotografico di famiglia, trasformando le testimonianze in una storia che utilizza il duplice linguaggio: fotografia e scrittura. Questo lavoro ha partecipato anche alla terza edizione del Cortona On The Move Award. Ne parliamo con lei nella nuova puntata del Podcast! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Podcast Remastered – L’intervista a Giulio Forti
Una delle più belle interviste della storia del nostro podcast risale ormai a 11 anni fa, quando ai nostri microfoni abbiamo ospitato l’allora Direttore della mitica rivista Fotografia Reflex Giulio Forti. Abbiamo deciso di riproporla anche in virtù di un panorama drasticamente cambiato, a nostro avviso in peggio, nel mondo dell’editoria fotografica di qualità. La puntata gode anche di una versione audio rimasterizzata per adeguarla agli odierni standard. Un recente articolo del Magazine ci parla anche dell’ultimo lavoro editoriale di Giulio Forti, il libro “Nikon. Una storia giapponese” Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Rossano Baronciani – Il Viaggio dell’Anima
Oggi abbiamo il piacere di ospitare Rossano Baronciani, docente, saggista e autore del recente libro “Il viaggio dell’anima. Un saggio sull’alterità”. In questa opera, Baronciani esplora il viaggio interiore dell’individuo attraverso l’arte, il cinema, la fotografia e la letteratura, ispirandosi al percorso di Ulisse nell’Odissea. Analizzeremo insieme come l’incontro con l’alterità e la parte in ombra di noi stessi possa condurre all’individuazione del Sé, superando le barriere e partendo in continuazione per nuovi viaggi di cui non sempre conosciamo la meta, ma che sempre ci riportano a noi. Rossano Baronciani, docente e saggista, collabora con la rivista «Autoportret» di Cracovia e con «Discorsi fotografici Magazine». Fra le sue pubblicazioni Il viaggio dell’anima. Saggio sull’alterità (effequ 2024), Il tempo non esiste. L’uomo nell’eterno presente (effequ 2020), La società pornografica. Lo sguardo dall’illusione all’osceno (effequ 2016) e Nella tana del Bianconiglio. Saggio sulla mutazione digitale (effequ 2014). Si occupa di teatro in qualità di drammaturgo e librettista. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Rena Effendi – Beyond Pain
Rena Effendi is an Azerbaijani photographer and documentary filmmaker, known for her work exploring social and environmental themes, often focusing on marginalized communities and the challenges of modernization. Born in 1977 in Baku, Azerbaijan, Effendi began her photographic career in the early 2000s, documenting her country’s transition from the Soviet era to a new phase of economic development and political conflicts. Her work is distinguished by its ability to reveal the human side of complex situations, creating a deep connection between the subjects of her photographs and the audience, encouraging reflection on contemporary social and environmental issues. We met Rena Effendi during the Ethical Photography Festival in Lodi, and the following interview was kindly conducted by Giulia Marirossi from Fujifilm Italy. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Yeast Photo Festival 2024 – Edda Fahrenhorst
From September 19th to November 3rd, the Yeast Photofestival returns, full of exhibitions, events, and guided by highly relevant and interesting themes, as always linked to the world of food. We speak with artistic director Edda Fahrenhorst who presents to us the artistic choices behind this and past editions of the festival, raising our awareness of the food production cycle and against food waste. Yeast Photofestival was founded in 2021 with the aim of exploring and promoting a renewed relationship between humans and the environment through the language of photography and visual arts. The festival aims to be a place of cultural fermentation and transformation, where multimedia works are presented to tell stories of environmental respect and human biodiversity. Since its first edition, Yeast Photofestival has identified photography as the meeting point between artistic innovation and culinary tradition, between the local ecosystem and the global landscape, to exorcise the fear of an apocalyptic climate future and point to new positive possible scenarios. The festival seeks traces of a new world in both the past and the present. Quoting poet Franco Arminio, Yeast Photofestival is “the feast of the future on the tables of the archaic.”“Food is identity” is the theme of the event, which each year is developed around a specific suggestion. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Gente d’Italia di Federico Garolla – Con Marco Minuz
Villa Pisani a Stra, lungo la Riviera del Brenta, è scenario perfetto per la grande monografica di Federico Garolla, a cura di Uliano Lucas e Tatiana Agliani, proposta con il titolo “Gente d’Italia. Fotografie 1948 – 1968”. La sontuosa villa affrescata da Tiepolo, con il suo celebre labirinto e il magnifico parco, diventa il luogo della messa in scena di uno spaccato della nostra società nel secondo dopoguerra attraverso la sensibilità di Federico Garolla. Anni di ripartenza ma ancora carichi di difficoltà come rappresentato dalla difficile quotidianità di vita nei paesi della Riviera del fiume Brenta, dove la gente comune cercava di sottrarsi ad una stentata sopravvivenza. Quella efficacemente colta da un reportage di Garolla realizzato nel 1956 e che, riprodotto in grandi immagini, popola di ricordi il parco della Villa all’interno dello spazio delle scuderie. Ne parliamo con Marco Minuz, organizzatore della mostra curata da Uliano Lucas e Tatiana Agliani. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Ragusa Foto Festival 2024 con Massimo Siragusa
Dal 30 agosto al 30 settembre 2024 torna il Ragusa Foto Festival, ricco di mostre ed eventi e quest’anno dedicato al tema “Prendersi una pausa” Ne parliamo con Massimo Siragusa, direttore artistico del Festival nonché apprezzatissimo fotografo ed editore. Il suggestivo borgo di Ragusa Ibla, gioiello barocco e patrimonio Unesco, è lo scenario ideale per accogliere la dodicesima edizione di Ragusa Foto festival dal titolo “Prendersi una Pausa”. Viviamo in un’epoca in cui il temporaneo ha il sopravvento sul permanente e siamo impossibilitati a guardare con chiarezza al futuro. La tensione continua generata dalla velocità che contraddistingue la modernità, è diventata ormai un aspetto significativo della vita e sta determinando una trasformazione profonda nel rapporto sia tra gli esseri umani che tra l’uomo e l’ambiente. Potersi concedere una pausa di riflessione, ricercare una sintonia con la natura, concedersi il lusso di costruire rapporti profondi. Abbattere le proprie difese e farsi coinvolgere dalle emozioni che la vita ci offre. Sono varie le strade che possiamo percorrere per invertire una rotta, per offrirci una nuova opportunità e per orientarci in questi anni complessi. La fotografia, strumento molto efficace per aiutarci nel processo di comprensione della realtà, è anche il linguaggio migliore per indicarci vie e metodi, per aprire nuovi orizzonti del pensiero, per invocare la necessità di un cambiamento e suggerirci altre prospettive di vita. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Yeast Photofestival 2024 con Flavio & Frank
Dal 19 settembre al 3 novembre torna lo Yeast Photofestival, ricco di mostre, eventi e guidato da tematiche attualissime ed interessanti legate come sempre al mondo del cibo. Ne parliamo con Flavio & Frank che, insieme a Veronica Nicolardi, sono i direttori generali del Festival e che ci presenteranno le idee e anche le curiosità dietro l’organizzazione di un tale evento. Yeast Photofestival nasce nel 2021 con l’obiettivo di indagare e promuovere un rinnovato rapporto uomo-ambiente attraverso il linguaggio della fotografia e delle arti visive. Il festival vuole essere un luogo di fermento e trasformazione culturale in cui proporre opere multimediali che raccontino il rispetto dell’ambiente e della biodiversità umana. Dalla sua prima edizione, Yeast Photofestival individua nel medium fotografico il punto d’incontro tra innovazione artistica e tradizione culinaria, tra ecosistema locale e paesaggio globale, per esorcizzare la paura di un futuro climatico apocalittico e indicare nuovi scenari positivi possibili. Il festival cerca nel passato e nel presente le tracce di un nuovo mondo. Citando il poeta Franco Arminio, Yeast Photofestival è “la sagra del futuro sui tavolini dell’arcaico”,“Food is identity è il tema della manifestazione che di anno in anno viene declinato su una suggestione specifica. La direzione artistica del festival è affidata a Edda Fahrenhorst.La direzione generale del festival è affidata a Flavio&Frank e Veronica Nicolardi. Yeast Photo Festival è promosso dalle Associazioni Besafe e OnTheMove. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Fontainebleau Intimate Landscapes – Francesco Carovillano
Francesco Carovillano lavora con le immagini da oltre 22 anni, i primi 10 come animatore 3D nel cinema d’animazione in Svezia ed Inghilterra ed i successivi come fotografo di paesaggio per riviste come National Geographic, Lonely Planet, GEO e per diversi enti nazionali del turismo in Europa. La foresta di Fontainebleau si trova a 60 km a sud-est di Parigi ed è riconosciuta universalmente come la culla della pittura di paesaggio Francese ed Europea. Qui i pittori della ‘Scuola di Barbizon’ e gli Impressionisti hanno rivoluzionato il concetto della pittura nel mondo. Ad essi, sempre nel 19esimo secolo, vi si sono uniti i pionieri della fotografia, che hanno fotografato a lungo nella stessa foresta, accanto ai pittori. Il libro “Fontainebleau Intimate Landscapes” contiene 137 foto a colori e 10 saggi sull’arte, la natura, la fotografia e l’evoluzione dell’autore attraverso la foresta. La prefazione è di Bruce Barnbaum, pilastro della fotografia di paesaggio con una carriera di oltre 50 anni, autore di sette libri fra cui The Art of Photography e The Essence of Photography. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Bruno Serralongue – Community Gardens of Vertus, Aubervilliers 🇫🇷
Dans un contexte de crise climatique et de déclin de la biodiversité, plus de 4 000 m² de jardins urbains ont été détruits pour permettre la construction d’une piscine pour les Jeux Olympiques de Paris 2024. Ces jardins communautaires se trouvaient à moins de deux kilomètres du centre de Paris, à Aubervilliers, en Seine-Saint-Denis, le département français le plus densément peuplé et disposant du moins d’espaces verts. Ce n’est que la première phase d’un programme de destruction plus large : au total, plus de 10 000 m² de jardins seront remplacés par une gare du Grand Paris Express et un nouveau quartier comprenant des hôtels et des bureaux. Pour s’opposer à ces plans de destruction, un collectif de défense des jardins (Défense des Jardins des Vertus) s’est formé, composé des citoyens dont les parcelles sont menacées de démolition. À la fin de l’année 2020, une lutte de plusieurs mois a commencé. Le mouvement d’opposition a pris de l’ampleur et a reçu le soutien de la presse. Face à l’insuffisance des manifestations, le collectif a décidé d’occuper les jardins le 23 mai 2021, les rebaptisant “Jardins à Défendre” (en référence à la “Zone À Défendre”). Parallèlement, une action en justice a été lancée pour tenter d’annuler le permis de construire. Le 2 septembre 2021, la zone a été évacuée par la police pour permettre le début de la démolition. Cependant, en mars 2022, le tribunal a donné raison aux citoyens et a ordonné la suspension immédiate des travaux. Malgré cette victoire, les jardins détruits ne seront pas restaurés, en raison de l’opposition du conseil municipal. Cette lutte à l’échelle locale (les jardins sont entretenus par des résidents à faible revenu du quartier) est liée à une prise de conscience plus large de la nécessité de préserver des environnements vivables face à des projets écocidaires. L’interview Bruno Serralongue est né en 1968 à Châtellerault, en France. Il vit et travaille à Paris et à Genève, où il enseigne à la Haute École d’Art et de Design. Après avoir étudié l’art à la Villa Arson à Nice, à l’École Nationale Supérieure de la Photographie d’Arles et l’histoire de l’art à l’Université Panthéon-Sorbonne à Paris, il a développé, depuis le milieu des années 1990, une pratique photographique engagée, centrée sur des thèmes tels que l’histoire du médium lui-même, son utilisation et son potentiel informatif. Remettant en question l’objectivité du médium, il établit comme élément fondamental la responsabilité du photographe en termes de véracité des images produites. Son travail a fait l’objet d’expositions au Jeu de Paume (Paris) en 2010 et au Centre Georges Pompidou en 2019. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Concorto Film Festival 2024
Il Concorto Film Festival, giunto alla sua ventitreesima edizione, si svolgerà dal 17 al 24 agosto nel suggestivo Parco Raggio di Pontenure, un luogo che da anni accoglie cinefili e creativi da tutto il mondo. Quest’anno, il Concorto Film Festival si distingue per una selezione di 45 cortometraggi provenienti da 28 paesi, con un’attenzione particolare alla rappresentanza femminile: ben 22 film sono diretti da registe donne. Questo non è solo un festival di cortometraggi, ma un vero e proprio crocevia di culture e storie, con oltre 2400 candidature ricevute, a testimonianza dell’interesse globale per il cortometraggio come forma d’arte. In questa puntata, esploreremo non solo i film in concorso, che si contenderanno il prestigioso Asino d’Oro, ma anche le iniziative collaterali che arricchiscono il programma, come concerti dal vivo e proiezioni speciali. Inoltre, daremo uno sguardo alla giuria internazionale composta da esperti del settore, che avrà il compito di valutare i cortometraggi in gara. Per approfondire questi temi e molto altro, accogliamo con piacere Virginia Carolfi, Communication Manager, Fundraiser e Film Programmer di Concorto Film Festival. Virginia ci guiderà attraverso la storia, le novità e le sfide di questo importante evento cinematografico. Preparatevi a scoprire un festival che celebra la creatività e l’innovazione nel cinema contemporaneo, mentre ci immergiamo in storie che sfidano le convenzioni e ampliano i confini della narrazione visiva. Restate con noi per un viaggio attraverso il mondo del cortometraggio al Concorto Film Festival 2024! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Il Messico (e altri temi) di Filippo Cristallo
Filippo Cristallo, autore e fotografo di Avellino, ha iniziato il suo percorso artistico nella fotografia con una dedizione particolare al reportage, affascinato dalla sua ricchezza espressiva e narrativa. Le sue prime esposizioni sono iniziate con la mostra collettiva “12×12” nel 2013, seguita dalla presentazione del suo lavoro “My Mexico” al Circolo della Stampa di Avellino nel 2015. Nel 2017, in collaborazione con Antonella Cappuccio, Cristallo ha presentato “Memorie di palazzo”, un progetto che ha suscitato grande interesse durante Fotografia Europea a Reggio Emilia e al Museo Antropologico Visivo di Lacedonia. Questo lavoro è stato ulteriormente esplorato al PAN di Napoli l’anno successivo, in concomitanza con la creazione di “Senza Tempo”, un altro progetto significativo esposto al Circolo della Stampa e accompagnato da un volume pubblicato da Edizioni Zerotre. Nel 2021, insieme ad Antonella Cappuccio, ha pubblicato il libro “Memorie di palazzo”. Nel 2023, Cristallo ha pubblicato “Dia de muertos”, con un’introduzione di Antonella Cappuccio, un’opera che continua a esplorare il ricco panorama culturale del Messico. Il suo impegno e la sua visione sono stati riconosciuti alla fine del 2022 durante l’esposizione “Latino America Inspira” a Casa Argentina a Roma. Con la pubblicazione del suo ultimo libro “Mexicans”, Cristallo offre un affresco intimo e dettagliato del Messico, catturando momenti di vita quotidiana e scorci culturali attraverso la sua fotografia in bianco e nero. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Speciale Fujifilm, con Marika Gherardi!
In questa nuova puntata, immergiamoci insieme a Marika Gherardi, Trade Marketing & Communication Manager Fujifilm Italia, nel mondo affascinante di Fujifilm e scopriamo i segreti del suo successo duraturo. Esploreremo come la ricca storia dell’azienda nel campo delle pellicole abbia gettato le basi per la creazione di fotocamere digitali di altissima qualità, riconosciute in tutto il mondo per la loro resa dei colori straordinaria. Parleremo di come Fujifilm si differenzia dai competitor, mettendo al centro dell’attenzione l’utente e le sue esigenze. Scopriremo come l’azienda ascolta attentamente i feedback dei fotografi professionisti e amatoriali, investendo tempo e risorse nello sviluppo di prodotti che superino le aspettative. Analizzeremo l’impatto della serie X e delle Instax sul mercato, e come Fujifilm sia riuscita a conquistare un pubblico sempre più ampio, dai giovani ai professionisti più esigenti. Esploreremo anche il ruolo fondamentale dei social media e dei progetti educational nella comunicazione del brand e nella promozione della cultura fotografica. Infine, scopriremo cosa rende Fujifilm un’azienda unica nel suo genere, e perché i suoi dipendenti sono così appassionati del proprio lavoro. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Canon EOS R1 e R5 MkII con Stefano Catalani!
Da poche ore Canon ha annunciato due prodotti che rivoluzionano il mercato come solo la casa giapponese sa fare. Abbiamo avuto l’onore ed il piacere di averle viste in anteprima e di aver intervistato Stefano Catalani che ci ha rivelato tutti i dettagli!Curiosi? Scopritele insieme a noi nella nuova puntata del Podcast! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Cortona on the Move 2024 – Con Paolo Woods
Il corpo quale fil rouge delle 22 mostre con il tema Body of Evidence Questa edizione, con il tema “Body of Evidence,” presenterà 22 mostre, di cui 4 collettive e 18 individuali, che esploreranno le varie forme ed espressioni del corpo. Tra le mostre individuali spiccano “Sexual Fantasies” di Myriam Boulos, sulle fantasie sessuali femminili in Medio Oriente, e “The Last Safe Abortion” di Carmen Winant, entrambe alla loro prima esposizione in Italia. Altre anteprime includono “Restraint and Desire” di Ken Graves ed Eva Lipman, e “American Mirror” di Philip Montgomery, che affronta le fratture della società americana. In collaborazione con Autolinee Toscane, Niccolò Rastrelli presenta “They Don’t Look Like Me,” dedicata ai cosplayer e presente anche al prossimo Lucca Comics. Tra le mostre collettive vi sono “The Body as a Canvas” curata da Lars Lindemann e Paolo Woods, “Corpi Celesti” curata da Nicola Lagioia e Chiara Tagliaferri in collaborazione con la Fondazione Alinari, “This Is the End” curata da Paolo Woods e Irene Opezzo, e “Cronache d’acqua – Immagini dal Nord Italia,” una produzione di Cortona On The Move con Intesa Sanpaolo e Gallerie d’Italia. Novità di questa edizione è “Giro Giro Corpo,” una mostra pensata per i bambini e le loro famiglie, realizzata con Kublaiklan e SpazioB**K. Il festival si svolgerà dall’11 al 14 luglio, con numerosi eventi, presentazioni, letture portfolio, talk e workshop e le mostre sono aperte fino al 3 novembre. Ne parliamo con il direttore artistico Paolo Woods! L’intervista Paolo Woods è nato a Den Haag (NL) da genitori olandesi e canadesi. Cresciuto in Italia, ha vissuto a Londra, Parigi, Haiti e Costa d’Avorio. È autore di otto libri e i suoi progetti sono regolarmente presentati nelle principali pubblicazioni internazionali, con recensioni su NYT, Le Monde, The Guardian. Ha tenuto mostre personali in vari paesi tra cui Francia, USA, Italia, Svizzera, Cina, Spagna, Germania, Olanda e Haiti, e numerose mostre collettive in tutto il mondo. Le sue foto fanno parte di collezioni private e pubbliche, tra cui il Musee de l’Elysée, Unipol, la Biblioteca Nazionale Francese, il FNAC, la collezione Sheik Saud Al-Thani, la collezione Servais. Ha ricevuto vari premi, tra cui due World Press Photo. È co-fondatore di RIVERBOOM, un collettivo e casa editrice che esplora i limiti del linguaggio fotografico. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Cristina Mittermeier – La Grande Saggezza
Cristina Mittermeier, fotografa, biologa marina e attivista, ha viaggiato per il mondo documentando la bellezza del pianeta e le culture dei suoi abitanti. Attraverso le sue fotografie, racconta storie di comunità legate alla natura e propone il concetto di “enoughness,” un approccio che valorizza ciò che già possediamo e il nostro impatto sul pianeta. Mittermeier sottolinea l’importanza di utilizzare saggiamente le risorse limitate e di riconoscere l’interconnessione tra gli esseri umani e l’ecosistema globale. Co-fondatrice di SeaLegacy, si impegna per la salute degli oceani, essenziale per il clima e la vita umana. La mostra curata da Lauren Johnston in collaborazione con National Geographic, alle Gallerie d’Italia di Torino, mira a sensibilizzare il pubblico sulla fragilità dell’ecosistema attraverso la fotografia. Abbiamo avuto il piacere e l’onore di intervistarla e siamo rimasti veramente colpiti dalle sue parole, che dimostrano quanto Cristina non solo diffonda il suo messaggio ma lo viva anche in pienezza. Cristina Mittermeier, photographer, marine biologist and activist, has traveled the world documenting the beauty of the planet and the cultures of its inhabitants. Through her photographs, she tells stories of nature-related communities and proposes the concept of “enoughness,” an approach that values what we already have and our impact on the planet. Mittermeier emphasizes the importance of using limited resources wisely and recognizing the interconnectedness between humans and the global ecosystem. A co-founder of SeaLegacy, she is committed to ocean health, which is essential to climate and human life. The exhibition curated by Lauren Johnston in collaboration with National Geographic, at the Gallerie d’Italia in Turin, Italy, aims to raise awareness of the fragility of the ecosystem through photography. We had the pleasure and honor of interviewing her and were truly impressed by her words, which show how Cristina not only spreads her message but also lives it to the fullest. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Giovanni Santi – Una vita da fotoreporter
Discorsi Fotografici ha recentemente avuto il piacere di intervistare Giovanni Santi, un fotografo di grande talento e rinomato per la sua capacità di catturare l’essenza della realtà attraverso l’obiettivo. Giovanni ha condiviso le sue esperienze personali e professionali, rivelando le sue fonti di ispirazione e le tecniche che utilizza per creare immagini suggestive e evocative. Con una carriera ricca di successi e una passione palpabile per la fotografia, l’incontro con Santi ha offerto agli ascoltatori una preziosa occasione per scoprire i segreti di un maestro dell’arte fotografica. L’intervista Nato ad Anghiari il 6 gennaio 1965, tra il 1992 e il 1994, Giovanni ha collaborato con la Fondazione Internazionale OIKOS per lo sviluppo sostenibile di Siena, partecipando a vari seminari e iniziative, e ha conseguito un diploma di qualifica in Pianificazione e Progettazione Paesaggistica. Inoltre, ha completato un Master in Gestione della Qualità dell’Ambiente. Nella sua carriera professionale, ha lavorato come consulente per lo Studio di Geologia e Geofisica di Siena, occupandosi di aspetti naturalistici e di ripristino ambientale. Parallelamente, dal 1996 ha intrapreso la carriera di fotografo, ottenendo successo nel reportage giornalistico e nella fotografia pubblicitaria. Giovanni Santi è anche docente presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Siena, dove tiene seminari sul linguaggio della fotografia. Collabora con diverse riviste, tra cui “Primapersona-percorsi autobiografici” come photoeditor, e con testate come “Il Venerdì de La Repubblica” e “Il Manifesto”. Ha realizzato vari progetti fotografici per il Ministero degli Esteri e ha pubblicato numerosi libri, tra cui “Tornare a vivere” sulla chiusura dell’Ospedale Psichiatrico S. Niccolò di Siena e “Transilvania: dei luoghi e degli uomini”. Ha esposto le sue opere in mostre personali in diverse città italiane e all’estero. Giovanni ha curato reportage fotografici per la Regione Toscana e l’Università di Siena, ed è stato coinvolto in progetti di documentazione visiva per ospedali e istituzioni in Palestina e Cis-Giordania. Ha inoltre prodotto un cortometraggio sul deserto libico e ha co-curato una mostra fotografica sul Campo di Siena. La sua carriera è stata oggetto di studio in una tesi di laurea discussa presso l’Università di Siena, dimostrando il suo impatto significativo nel campo della fotografia e della documentazione visiva. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Scopriamo la Fujifilm GFX100SII e la X-T50 con Riccardo Scotti!
Fujifilm ha di recente lanciato due importanti novità, la GFX100SII e la X-T50. Ne parliamo con Riccardo Scotti, After Sales Service Manager per la divisione Imaging Solution di Fujifilm Italia. Scopriamo insieme a lui le caratteristiche di questi prodotti ed il futuro di Fujifilm! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Arko Datto – The Shunyo Raja Monographies
La serie di monografie intitolata “The Shunyo Raja Monographies” è un ambizioso progetto in corso da ben nove anni. Questa trilogia si distingue per l’approccio originale con cui affronta il tema del delta del Bengala, un’area geografica considerata uno degli epicentri più critici del cambiamento climatico globale. Attraverso tre diverse prospettive concettuali, la trilogia offre una rappresentazione visiva delle profonde trasformazioni che interessano questa regione. Uno dei problemi più urgenti è l’innalzamento del livello del mare, che, insieme all’innalzamento repentino dei fiumi, ha portato all’inondazione di numerose isole nel delta del Bengala. Questi eventi catastrofici hanno messo in pericolo la vita di milioni di persone, le quali rischiano di diventare rifugiati climatici a causa della perdita delle loro abitazioni e dei loro mezzi di sussistenza. Il lavoro di questa trilogia non si limita a documentare i disastri naturali, ma si concentra sulla mappatura visiva delle conseguenze umane e ambientali di tali eventi. Rappresenta con grande dettaglio la traiettoria degli sfollati, mostrando il doloroso viaggio di coloro che sono stati costretti a lasciare le loro case. Allo stesso tempo, illustra le abitazioni distrutte, le scuole crollate e i paesaggi perduti, dipingendo un quadro commovente delle comunità devastate dall’erosione costiera, dall’innalzamento del livello del mare e dall’intensificarsi dell’attività ciclonica. La trilogia “The Shunyo Raja Monographies” si propone quindi non solo come una testimonianza artistica, ma anche come un grido di allarme sull’urgenza di affrontare i cambiamenti climatici che stanno alterando drasticamente la vita e il territorio del delta del Bengala. Il progetto ci invita a riflettere sulle gravi implicazioni ambientali e umanitarie di questi fenomeni e sull’importanza di trovare soluzioni sostenibili per le popolazioni colpite. Ne parliamo con l’autore in questa nuova puntata del podcast! L’intervista Arko Datto è un artista, educatore e curatore di Kolkata, India. Integrando nella sua pratica fotografia, video e installazione, sonda le questioni correlate all’immagine nell’era digitale, svolgendo contemporaneamente il ruolo di osservatore e commentatore di questioni critiche contemporanee. I suoi progetti personali a lungo termine, i suoi saggi visivi e i suoi lavori sono stati pubblicati, tra gli altri, su TIME, National Geographic, The New Yorker, The Atlantic, Financial Times Magazine, M Le Monde, D La Repubblica. Per i suoi progetti ha ricevuto sovvenzioni dal Prince Claus Fund, dalla National Geographic Society, dall’IDFA Bertha Fund e dal Pulitzer Center for Crisis Reporting. La sua opera è stata esposta in tutto il mondo in sedi quali Den Hague Fotomuseum, Light Work, SFO Museum, Hamburger Bahnhof, Museum für Angewandte Kunst, Galleri Image, Unseen Amsterdam, Photo London, ecc. Ha pubblicato tre libri fotografici: PIK-NIK (Edizioni Le bec en l’air, 2018), MANNEQUIN (Edizioni L’artiere, 2018), SNAKEFIRE (Edizioni L’artiere, 2021). Datto è stato ospite in residenze d’artista in programmi quali Light Work, Camargo Foundation, Docking Station e Rimbun Dahan. Ha co-curato la Chennai Photo Biennale 2021 ed è rappresentato dalla East Wing Gallery di Doha. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Intervista a Guglielmo Allogisi – COO Fujifilm Italia
In occasione della presentazione italiana delle due fotocamere Fujifilm: GFX100S II e X-T50, abbiamo avuto il piacere di intervistare Guglielmo Allogisi che dal primo aprile 2024 ricopre la carica di Chief Operating Officer FUJIFILM Italia S.p.A.Un apprezzabile traguardo professionale che segue alla più importante riorganizzazione aziendale, infatti, Fujifilm ha deciso di creare due società differenti: Fujifilm Italia S.p.A. e FUJIFILM Healthcare Italia S.p.A.In questa intervista scopriremo la nuova riorganizzazione societaria, ma conosceremo quali sono le ambizioni, i traguardi che Fujifilm vuole centrare limitatamente al mercato delle fotocamere, più in generale ci faremo guidare all’interno di un’azienda che mette la fotografia e le persone prima della tecnologia. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Matteo De Mayda – There’s No Calm After The Storm
Un evento meteorologico estremo si è abbattuto sull’Italia nord-orientale nell’ottobre 2018. Lo scirocco ha soffiato fino a 200 chilometri orari nelle valli dolomitiche, schiantando al suolo circa 14 milioni di alberi. La pioggia incessante ha fatto esondare i torrenti, trascinando a valle tronchi e detriti. Nel volgere di una notte, gli abitanti di alcune comunità montane di Trentino, Veneto e Friuli-Venezia Giulia si sono trovati con le cantine allagate e le case scoperchiate dal vento. A oltre cinque anni di distanza, le conseguenze della tempesta Vaia sono ancora visibili e tangibili. I versanti di alcune montagne sono brulli. I boschi che restano sono invasi dal Bostrico tipografo, un coleottero parassita che si ciba di legno. Senza le piante, è venuta a mancare una protezione contro le frane e le valanghe. Mentre esperti e gente del luogo si rimboccano le maniche per riportare la situazione alla normalità, il danno economico complessivo è stato stimato in tre miliardi di euro. Ne parliamo con l’autore in questa nuova puntata del podcast! L’intervista Matteo de Mayda (1984, Treviso, Italia) vive a Venezia. La sua ricerca visiva è focalizzata su cause sociali e ambientali. Ha esposto il suo lavoro presso la Biennale di Venezia, MUFOCO, la Triennale di Milano, Camera Torino e il Design Museum di Londra. Nel 2019 ha pubblicato Era Mare, un libro sul fenomeno dell’acqua alta a Venezia. Nel 2020 è stato selezionato da Artribune come miglior giovane fotografo italiano dell’anno. Nel 2021 è stato uno dei FUTURES talent selezionati da CAMERA (Centro Italiano per la Fotografia) e ha vinto l’Italian Sustainability Photo Award (ISPA) con There’s no calm after the storm. Nel 2022 ha vinto il British Journal of Photography International Award. Le sue immagini sono state pubblicate su quotidiani e riviste italiane e internazionali, tra cui The New York Times, The Financial Times Magazine, Internazionale, Zeit e Vogue. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Scalandrê – Marco Zanella
Scalandrê – espressione dialettale romagnola che significa “fuori stagione, fuori fase” riferita a persone, animali o piante – è il titolo del primo libro di Marco Zanella, un progetto triennale su Cotignola, piccolo centro del Nord Italia di tradizione agricola. Un’indagine su quella che è stata spesso definita la fine della civiltà rurale, a cavallo tra il mondo prima e quello dopo la pandemia; una realtà messa a dura prova dall’avanzare della nuova era digitale e dal confronto con un senso del tempo alienante: il ritmo naturale delle stagioni, delle feste e dei riti, che ha sempre scandito la vita di una comunità in contatto osmotico con la terra, rischia ora di essere stravolto e perso. In questo piccolo cosmo, la vita non sembra correre contro il tempo, ma su un binario parallelo, senza conflitti. Le immagini di Marco Zanella testimoniano l’impegno di una comunità a preservare antiche tradizioni e memorie collettive da un cambiamento accelerato. Ne parliamo con l’autore in questa nuova puntata del podcast! L’intervista Marco Zanella è nato a Parma nel 1984. Si avvicina alla fotografia nel 2005, dopo che uno zio prematuramente scomparso gli regala le sue macchine fotografiche. Per alcuni anni studia fotografia a Milano e collabora con l’artista e amico Matteo Ferretti, anch’egli di Parma. Nel 2012 si stabilisce nello studio Cesura e diventa assistente di Alex Majoli, dove si forma come fotografo e stampatore fine-art. Dal 2012 Marco viaggia spesso nel Sud Italia dove documenta le sue esperienze e i suoi incontri, alla ricerca di una visione personale di questo territorio. Lavora principalmente in Basilicata, Calabria e Sicilia. Allo stesso tempo documenta la sua vita personale in Emila-Romagna, e il suo tempo allo Studio Majoli e a Cesura, in un diario visivo senza fine. Nel 2018, grazie al fotografo e amico Daniele Casadio, si è avvicinato alla comunità del comune di Cotignola e al festival “Nell’ Arena delle balle di Paglia”; attualmente sta lavorando alla documentazione della vita quotidiana del paese, commissionata dal comune. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Dead End – Nicola Moscelli
Diversi mesi fa abbiamo avuto il piacere di ospitare ai nostri microfoni Nicola Moscelli, un fotografo con un progetto tutto particolare che narra la frontiera tra USA e Messico attraverso le immagini di Google Street View e altro materiale raccolto per far emergere le contraddizioni e le difficoltà che si creano quando una nazione crede di poter risolvere i problemi di frontiera eregendo muri. I muri sono purtroppo una risposta comune per proteggere le economie nazionali e le opinioni pubbliche dalle crisi vicine, riflettendo le problematiche della globalizzazione. Il lavoro esplora il confine tra USA e Messico, anticipando le sfide delle future barriere. L’occhio di Google offre una prospettiva unica, mostrando una permeabilità del confine esclusivamente digitale. Parleremo di questo progetto, il cui titolo è Dead End, ma anche di altri lavori. Abbiamo deciso di pubblicare l’intervista in podcast nel periodo in cui il libro relativo a Dead End è in dirittura di arrivo, come è possibile verificare sul suo sito. L’intervista Nato a Taranto nel 1980 e cresciuto a Bari, nel sud Italia, ha vissuto a Madrid, Vienna e Monaco prima di stabilirsi a L’Aia, dove attualmente risiede. È un narratore e documentarista, utilizzan la fotografia e le arti visive per creare narrazioni con un particolare focus sull’ambiente e sul modo in cui l’umanità si relaziona ad esso. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Photography Home Studio, con Massimo Pinciroli
Partendo da un articolo apparso sul numero di settembre 2023 della rivista Tutti Fotografi, abbiamo voluto ospitare l’autore Massimo Pinciroli che ai nostri microfoni ha parlato di come poter costruire un vero e proprio studio fotografico in casa, con particolare riferimento alla teoria e tecnica nell’uso dell’illuminazione creativa. Scopriamo insieme a Massimo come poter crescere nell’espressione fotografica anche con gli strumenti e con gli spazi che possiamo reperire nella nostra vita di tutti i giorni. L’intervista Massimo Pinciroli è un fotografo appassionato che ha trascorso gran parte della sua vita immerso nel mondo della fotografia. Fin da giovane ha dimostrato un interesse precoce per questo medium, prendendo in mano una macchina fotografica già all’età di cinque anni e guadagnandosi presto il titolo di “fotografo di famiglia”. Con il passare degli anni, ha abbandonato le inquadrature amatoriali per dedicarsi seriamente allo studio e alla pratica della fotografia. A vent’anni, è stato notato da una rinomata multinazionale del settore fotografico, che lo ha ingaggiato per condurre sessioni di formazione in tutta Italia. In seguito, ha contribuito all’apertura di numerosi centri di sviluppo fotografico per una catena di grande distribuzione, fornendo formazione a personale non specializzato. Con l’avvento del nuovo secolo, Pinciroli si è dedicato allo studio e alla diffusione della stampa a getto d’inchiostro, diventando un esperto nel campo. La sua passione per l’innovazione lo ha portato a sperimentare con le prime stampanti inkjet di grande formato e con le nuove soluzioni software, diventando un punto di riferimento per fotografi professionisti ed emergenti. Nel 2020, è stato nominato Epson Photo Evangelist per il suo impegno nella divulgazione delle tecniche di stampa fine art. Negli ultimi quindici anni, Pinciroli ha ampliato i suoi interessi verso la ripresa fotografica, concentrandosi in particolare sulle tecniche di illuminazione. Le sue conoscenze in questo campo si sono tradotte in numerosi videotutorial e un intero videocorso sull’illuminazione fotografica, contribuendo ulteriormente alla sua reputazione di esperto nel settore. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Elliot Erwitt. Il ricordo di Biba Giacchetti
Biba Giacchetti ha collaborato per molti anni con il grande fotografo Elliot Erwitt, scomparso nel 2023 e che ha lasciato una enorme eredità espressiva ed artistica. La collaborazione di Biba non si è limitata al solo ambito professionale e lavorativo, ma l’ha vista a fianco ad Erwitt in moltissimi episodi della vita intensa, ironica e brillante del fotografo americano. Scopriamo insieme a lei episodi noti e meno noti della vita di Elliot Erwitt accompagnati dalla consueta professionalità ed energia di Biba. L’intervista Biba Giacchetti, è stata nostra ospite in diverse occasioni in cui abbiamo avuto il piacere di conoscere il suo lavoro di curatrice e l’agenzia Sudest47. Grazie a lei, in Italia, abbiamo imparato ad apprezzare i lavori fotografici di Steve McCurry, Elliot Erwitt, Tina Modotti, solo per citarne alcuni. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

FUJIFILM X100VI – Eleganza e Prestazioni – Con Riccardo Scotti
Dopo la prova in anteprima della nuovissima X100VI, pubblicata anche sul nostro Magazine, parliamo di questa piccola meraviglia della fotografia digitale con Riccardo Scotti, After Sales Service Manager per la divisione Imaging Solution di Fujifilm Italia. Scopriamo insieme a lui perché siamo di fronte ad un importante miglioramento di una linea che già poteva essere considerata perfetta. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Steve McCurry – Children. Con Melissa Camilli
Fino al 10 marzo a Palazzo Ducale a Genova la mostra “Steve McCurry – Children”, la prima esposizione tematica del celebre fotografo americano incentrata sul tema dell’infanzia, curata da Biba Giacchetti e Melissa Camilli dell’agenzia Sudest57 I bambini sono sempre stati un soggetto caro a McCurry, che li ha immortalati in diverse parti del mondo, catturando la loro energia, gioia e resilienza anche in contesti difficili. La sua celebre foto della “ragazza afgana” è un esempio emblematico della sua capacità di dare voce alle sofferenze dei bambini in zone di guerra. “Steve McCurry – Children” presenta oltre 100 fotografie che raccontano la condizione dell’infanzia in tutto il mondo, con immagini di bambini profughi, lavoratori, che giocano o che semplicemente vivono la loro quotidianità. Le foto ci mostrano la diversità dei loro stili di vita, ma anche le sfide universali che affrontano, come la povertà, la guerra e la mancanza di istruzione. Una mostra imperdibile per chiunque voglia conoscere il mondo attraverso gli occhi dei bambini e riflettere sulla responsabilità che abbiamo verso le nuove generazioni. Ne parliamo con una delle curatrici: Melissa Camilli. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Intelligenza Artificiale e futuro della Fotografia
Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una esplosione, perlomeno di interesse, riguardo tematiche inerenti all’intelligenza artificiale generativa, tanto da far sembrare l’avvento di strumenti come ChatGPT, Copilot ed altri una vera e propria nuova alba dell’umanità. Abbiamo voluto riflettere insieme su quanto questo sia vero e quanto sia frutto di eccessivo entusiasmo, utilizzando anche tecniche di IA Generativa per produrre da zero interviste audio a fotografi ormai scomparsi… Scopriamo insieme lo stato della IA, la sua futura applicazione in campo fotografico e gli esperimenti divertenti che ad oggi possiamo fare con un minimo sforzo per generare contenuti “impossibili”. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Fabio Bucciarelli – Documentare la realtà in modo autentico
Fabio Bucciarelli, noto per il suo lavoro in zone di conflitto come la Libia e la Siria, inizia come ingegnere delle telecomunicazioni ma decide di abbandonare la sua professione per dedicarsi alla fotografia, un’arte che ha scoperto a Barcellona nel 2006. Un momento chiave della sua carriera è la guerra civile in Libia nel 2011, durante la quale riesce a documentare la morte di Muammar Gheddafi, ottenendo una fotografia iconica. Questo evento segna un punto di svolta nella sua carriera e attira l’attenzione internazionale sul suo lavoro. Con lui parleremo del ruolo svolto dalla fotografia nella testimonianza della “verità”. L’intervista Fabio Bucciarelli è un fotografo, giornalista e autore internazionale noto per la sua copertura dei conflitti globali e delle terribili ricadute umanitarie che essi comportano. Con una carriera di oltre 15 anni, ha documentato i principali eventi globali, catturando immagini che riflettono la sua incrollabile empatia e il suo impegno nel raccontare le storie di coloro che sono stati colpiti da guerre, cambiamenti climatici e altre crisi dei diritti umani. Il suo lavoro è una potente chiamata all’azione, a sostegno di coloro le cui vite sono state sconvolte da questi problemi devastanti. Ha realizzato reportage da zone di conflitto in tutto il Medio Oriente, tra cui la Libia durante la guerra civile e la caduta di Gheddafi, la Siria durante la battaglia di Aleppo, l’Iraq, Gaza, l’Iran, l’Egitto, la Turchia e l’Ucraina dall’inizio del conflitto nel 2014. Bucciarelli ha anche documentato le crisi umanitarie che si sono verificate in Africa, tra cui il Sud Sudan e il Mali. Oltre a occuparsi di conflitti e crisi umanitarie, ha raccontato una serie di eventi globali, tra cui i devastanti incendi in Brasile, le proteste contro il sistema economico neoliberista in Cile e la migrazione di massa dei centroamericani verso gli Stati Uniti. Nel 2020 e nel 2021 ha seguito per il New York Times la pandemia COVID-19 nel suo epicentro in Italia. Più di recente, è tornato in Ucraina per documentare l’invasione russa come inviato speciale del TG3/Rai3, oltre che per importanti testate internazionali, tra cui Die Zeit e Il Fa Tradotto con DeepL.com (versione gratuita) Fabio Bucciarelli è un fotografo, giornalista e autore internazionale noto per la sua copertura dei conflitti globali e delle terribili ricadute umanitarie che essi comportano. Con una carriera di oltre 15 anni, ha documentato i principali eventi globali, catturando immagini che riflettono la sua incrollabile empatia e il suo impegno nel raccontare le storie di coloro che sono stati colpiti da guerre, cambiamenti climatici e altre crisi dei diritti umani. Il suo lavoro è una potente chiamata all’azione, a sostegno di coloro le cui vite sono state sconvolte da questi problemi devastanti. Ha realizzato reportage da zone di conflitto in tutto il Medio Oriente, tra cui la Libia durante la guerra civile e la caduta di Gheddafi, la Siria durante la battaglia di Aleppo, l’Iraq, Gaza, l’Iran, l’Egitto, la Turchia e l’Ucraina dall’inizio del conflitto nel 2014. Bucciarelli ha anche documentato le crisi umanitarie che si sono verificate in Africa, tra cui il Sud Sudan e il Mali. Oltre a occuparsi di conflitti e crisi umanitarie, ha raccontato una serie di eventi globali, tra cui i devastanti incendi in Brasile, le proteste contro il sistema economico neoliberista in Cile e la migrazione di massa dei centroamericani verso gli Stati Uniti. Nel 2020 e nel 2021 ha seguito per il New York Times la pandemia COVID-19 nel suo epicentro in Italia. Più di recente, è tornato in Ucraina per documentare l’invasione russa come inviato speciale del TG3/Rai3, oltre che per importanti testate internazionali, tra cui Die Zeit e Il Fatto Quotidiano Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Fotografia è donna – Intervista a Monica Poggi
CAMERA prosegue nella sua indagine sul ruolo delle donne nell’ambito della fotografia, dopo il successo delle mostre dedicate a Eve Arnold e a Dorothea Lange. Il nuovo progetto, intitolato “Fotografia è donna”, esplora l’universo femminile attraverso 120 immagini dell’agenzia Magnum Photos, spaziando dal dopoguerra a oggi. La mostra, allestita nella suggestiva residenza fortificata de La Castiglia di Saluzzo in provincia di Cuneo, presenta opere iconiche realizzate da autrici di fama internazionale come Eve Arnold, Cristina De Middle, Susan Meiselas, e altri celebri fotografi. Il percorso espositivo si focalizza sulla condizione femminile nel mondo, documentando le trasformazioni sociali degli ultimi settant’anni. Il progetto “Fotografia è donna” è frutto della collaborazione tra il Comune di Saluzzo, la Fondazione Artea e CAMERA, con la curatela artistica affidata a Walter Guadagnini e Monica Poggi. La mostra conta sul sostegno di Magnum Photos e il contributo della Fondazione Amleto Bertoni. La Castiglia di Saluzzo sarà aperta al pubblico nei pomeriggi del venerdì e durante le giornate di sabato, domenica e festivi, offrendo un’opportunità di immergersi nell’affascinante panorama della fotografia femminile. L’intervista Storica della fotografia, dal 2019 Monica Poggi lavora presso CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia (Torino) come Responsabile mostre e Curatrice.All’attività curatoriale affianca quella di scrittura, collaborando con giornali e riviste di settore. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Marco Minuz ci presenta: DAVID “CHIM”SEYMOUR. Il Mondo e Venezia. 1936-56
Il Museo di Palazzo Grimani, a Venezia, dedica la nuova mostra a David Seymour, protagonista della fotografia internazionale del Novecento, dal 6 dicembre 2023 al 17 marzo 2024. Il progetto, in collaborazione con Suazes, ha debuttato con successo lo scorso anno con una monografica su Inge Morath, la mostra su “Chim” presenta circa 200 pezzi tra fotografie, documenti e riviste d’epoca, selezionati tra il 1936 e il 1956. Le immagini comprendono i reportage più significativi di Seymour, come la Francia del 1936, la Guerra Civile spagnola, l’Europa post-Seconda Guerra Mondiale e il progetto “Children of War” del 1948 per l’UNICEF. La mostra offre uno sguardo sul “mondo” di Seymour attraverso 150 immagini, documenti e una sezione dedicata alla Maleta Mexicana, una valigia di tesori fotografici ritrovata nel 1995. Ne parliamo con Marco Minuz, curatore della mostra e già ospite ai nostri microfoni! L’intervista Critico e curatore d’arte, giornalista, Marco Minuz ha al suo attivo esperienze in Nord Europa presso il Museo d’Arte Moderna di Stoccolma (Moderna Museet) che si espandono poi a la Biennale di Venezia, la Peggy Guggenheim di Venezia (progetto di intership) e la Fondazione Querini Stampalia di Venezia. Entra nell’albo dei giornalisti pubblicisti collaborando per anni con la redazione culturale di stato slovena. Collabora per varie riviste di arte e design e da anni è redattore del magazine bilingue “Illywords” del gruppo Illy Caffé. Viene incaricato di gestire tutti gli aspetti del progetto, promosso dal Comune e dalla Provincia di Pordenone, della mostra (con relativo catalogo) dedicata a Harry Bertoia, attivando autonoma-mente prestiti con grandi musei americani ed europei (Vitra, Guggenheim di New York) e organizzando iniziative negli Stati Uniti d’America e in Canada. Nel 2009 viene incaricato di seguire l’avvio della nuova Galleria d’arte Moderna e Contemporanea di Pordenone. In particolare segue la progettazione grafica dell’ente, sviluppa un progetto di partnership con aziende private, sviluppa un progetto di membership e segue tutta la pianificazione mediatica dell’evento organizzando eventi ad hoc (tra le quali la conferenza di presentazione del progetto presso il Museo d’Arte Contemporanea MACRO di Roma); progetta e realizza attività mirate per il target dei giovani (serate con videoarte); cura ed organizza sei mostre con relativo catalogo tra le quali cito Jim Goldberg, Italo Zannier, Alessandro Bergonzoni. Minuz realizza un fittissimo programma di conferenze, incontri, workshop con artisti, direttori, soggetti privati e istituzionali e sviluppa una rete di rapporti con molte importanti istituzioni museali e culturali europee. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Fotografia ed editoria, con Paolo Namias
La fotografia negli ultimi decenni è passata attraverso tante rivoluzioni, una di queste riguarda proprio il mondo dell’editoria, dalle riviste patinate ai forum e ai blog. C’è ancora spazio per l’editoria tradizionale? C’è ancora tempo per godere di un lavoro di qualità tra i mille messaggi che ogni giorno ci scorrono davanti agli occhi? Ne parliamo con Paolo Namias, editore e direttore delle attività della Rodolfo Namias Editore, con all’attivo tante riviste di fotografia, presenti e passate, come Progresso Fotografico, Zoom, Tutti Fotografi… Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Video Ritratti di Fotografi con Giulia Vannucci
Parlare di fotografia utilizzando il media videografico, è questo il grande lavoro che Giulia Vannucci sta portando avanti da ormai 3 anni, nell’ottica di narrare l’opera e l’artista attraverso immagini in movimento. Con lei parleremo di cinema, arte, fotografia e futuro dell’espressione artistica attraverso tutti i media che possano avvicinare autori e fruitori. L’intervista Giulia Vannucci è un’artista indipendente, profondamente legata alla tematica del paesaggio, dell’archivio fotografico e della memoria.Dal 2020 lavora al progetto “Video Ritratti di Fotografi”, una serie di video documentari dedicati ad alcuni esponenti della fotografia italiana e internazionale.Il progetto è stato pubblicato dalla rivista italiana Artribune (2020), proiettato presso Artecinema – International Film Festival (2021), Cineteca di Bologna (2022), National Gallery of Art di Washington e al Liverpool Indie Awards (Exploring a sense of place in the landscape, John Davies, 2023) Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

On the Road with Michael Yamashita
At the third edition of the Nomadic Photography Festival “Molichrom”, we had the honor and pleasure of meeting and interviewing Japanese American photographer Michael Yamashita.Starting in the footsteps of Marco Polo, his well-known work exhibited during the Festival in Campobasso, we retrace the story of a great photographer and the importance in never stopping, making storytelling the second soul of photography. In occasione della terza edizione del Festival della Fotografia Nomade “Molichrom” abbiamo avuto l’onore ed il piacere di conoscere ed intervistare il fotografo americano giapponese Michael Yamashita.Partendo dalle tracce di Marco Polo, suo noto lavoro esposto durante il Festival a Campobasso, ripercorriamo la storia di un grande fotografo e l’importanza nel non fermarsi mai, facendo della narrazione la seconda anima della fotografia. L’intervista Born in 1949 in San Francisco, California, and raised in Montclair, New Jersey. Yamashita graduated from Montclair Academy in 1967. He graduated from Wesleyan University with a degree in Asian studies, and after college in 1971, he traveled to Japan to teach English. After joining a photo club to work on his Japanese, he was inspired to pursue photography professionally. After living and shooting throughout Asia for seven years, he returned to the US where he started working for the National Geographic in 1979. Since then, he has traveled and photographed places as diverse as Somalia, Sudan, England, Ireland, and Papua New Guinea, Iraq, Afghanistan, and Iran, with special concentration on Asia & the Silk Road, including Japan, China and Tibet. He is also a frequent lecturer, including with TedX, teaches and conducts photo workshops across Asia and the United States. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Daniela Sonzogni ci parla di “Fotografica”
La città di Bergamo, circondata dalle sue storiche mura medievali, diventa il palcoscenico di un’esperienza visiva straordinaria. Il “FOTOGRAFICA. Festival di Fotografia Bergamo” torna in una quarta edizione, proponendo uno sguardo profondo sull’essenza umana attraverso l’arte della fotografia. Quest’anno, il festival si inserisce nel contesto di Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023, portando con sé una serie di mostre internazionali e prospettive uniche sulla fotografia contemporanea. Dal 14 ottobre al 19 novembre 2023, la città alta di Bergamo si illuminerà di emozioni, resilienza, solidarietà, e cultura. Ne parliamo con Daniela Sonzogni, direttrice del Festival. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Elisa Medde ci presenta “The Circle” di Luca Locatelli
Intesa Sanpaolo apre al pubblico dal 21 settembre 2023 al 18 febbraio 2024 alle Gallerie d’Italia – Torino la mostra “LUCA LOCATELLI. THE CIRCLE. Soluzioni per un futuro possibile” a cura di Elisa Medde, realizzata col supporto specialistico della Ellen MacArthur Foundation – la maggiore fondazione al mondo impegnata a sostenere la Circular Economy e di cui Intesa Sanpaolo è dal 2015 l’unica istituzione finanziaria con il ruolo di Strategic partner – e con la collaborazione della Fondazione Compagnia di San Paolo e della Fondazione Cariplo. Ne parliamo con la curatrice, scopriremo quanto sia importante il rapporto tra artista e curatore e tutte le peculiarità della mostra di Luca Locatelli in un percorso tra fotografia, arte e comunicazione. L’intervista Elisa Medde è una storica dell’arte specializzata in fotografia e cultura visiva. Curatrice, editor, saggista e docente, la sua ricerca si è sviluppata nel rapporto tra editoria e istituzioni museali, riflettendo sulla relazioni tra immagine, comunicazione e le strutture di potere. Nel ruolo di panel speaker e docente prende parte con regolarità a seminari e conferenze intorno all’immagine fotografica, ospite di istituzioni in Europa e Stati Uniti (Red Hooks Lab, NYC; Westminster University, London; FotoDepartament, Saint Petersburg; Camera, Torino; MiCamera; Milano, Rencontres pour la Fotografie, Arles; Maison Européenne de la Photographie – MEP, Paris; HDK Valand in Gothenburg; Stockholm School of Photography; Fotofilmic, Vancouver, CA; Canon Foundation; KABK, Paesi Bassi; et al.). È lecturer presso il Master Photography di ECAL, Losanna e presso l’Accademia delle Belle Arti di Brera. In qualità di esperto dell’immagine fotografica è stata nominator e membro di giuria di vari premi nazionali ed internazionali (Luma Rencontres Dummy Book Award; Cortona ON The Move; Lens Culture Award; Prix Elysée; The Leica Oskar Barnack Award; MAST Foundation for Photography Grant; Getxo Photo; Photo Vogue, Premio Fabbri et al). Suoi contributi sulla fotografia sono stati pubblicati su varie testate nazionali ed internazionali (ArtTribune, PhotoEye, Time Magazine, Foam Magazine, Something We Africans Got, Vogue Italia / L’Uomo Vogue, YET Magazine, C4 Journal, Flash Art et al). Lavora regolarmente con numeros* artist*, supportandone lo sviluppo di mostre e progetti editoriali (da ultimo Thomas Albdorf, Christiane Peschek, Fabio Barile, Sofia Masini, Andy Sewell, Marisol Mendez). Nel 2019 ha co-curato LOOKING ON – Sguardi e Prospettive sulla Nuova Fotografia Italiana per il MAR di Ravenna, dietro invito di Osservatorio Fotografico (ideatore del progetto). Dal 2012 al 2023 si è occupata della direzione artistica ed editoriale di Foam Magazine – International Photography Magazine, per il quale ha curato 33 edizioni come Editor in Chief. Sotto la sua guida, Foam Magazine è stato nominato dalla Lucie Foundation (NYC) per due volte Best Photography Magazine of The Year – nel 2017 e nel 2019. Dal 2021 è membro del Board of Directors di Salwa Foundation (Amsterdam), una fondazione che progetta programmi per artist* con un background migrante, offrendo un punto di ingresso per artist* emergenti nella scena culturale olandese. Elisa ha ricevuto il 2023 RPS Award for Photography Publishing da parte della Royal Photographic Society. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Alessandro Luigi Perna ci racconta la mostra “8 settembre ’43. La Liberazione d’Italia”
In anteprima assoluta per l’Italia dal 8 settembre al 16 dicembre 2023, presso il centro culturale ed espositivo “la Casa di Vetro” di Milano in via Sanfelice 3, sarà possibile visitale la mostra “8 settembre ’43. La liberazione d’Italia – La sconfitta dell’Asse in Nord Africa e dei Nazifascisti in Italia negli archivi fotografici di stato americani, polacchi e tedeschi”. Aperta dal mercoledì al sabato dalla ore 16.00 alle 19.00, l’esposizione è curata dal giornalista pubblicista Alessandro Luigi Perna, opinionista esperto di storia della fotografia e appassionato di storia contemporanea, e prodotta da Eff&Ci Facciamo Cose di Federica Candela, consulente e produttrice in ambito culturale, artistico e fotografico. Scopriamo insieme al curatore la storia dietro la scelta del tema e delle fonti storiche e fotografiche che hanno portato a creare una mostra davvero unica nel suo genere. L’intervista Alessandro Luigi Perna è un giornalista pubblicista, un consulente editoriale, un consulente nella comunicazione (con servizio di ufficio stampa e pr), un curatore, organizzatore e consulente in campo fotografico, un ideatore e produttore di attività educational con la fotografia. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Photo Digest: Leica Q3 con Eolo Perfido!
Photo Digest è la nostra risposta alla crescente necessità di esplorare il mondo della fotografia in modo più concentrato e coinvolgente. Immagini, analisi, tecnica, idee, ispirazioni, interviste, suggerimenti, trucchi; Photo Digest è più di una rubrica fotografica. È una comunità di appassionati di fotografia che desiderano percorrere il mondo attraverso le parole degli altri per conoscerlo con occhi nuovi. Unisciti a noi in questo viaggio straordinario e preparati a essere ispirato, educato e sorpreso dalla bellezza e dalla potenza della fotografia. In questa puntata scopriamo la nuova Leica Q3 insieme a Eolo Perfido, rinomato fotografo, Leica Certified Photographer e Leica Akademie instructor. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

L’intervista a Riccardo Costantini, curatore della mostra Tina Modotti – L’opera
Fino al 28 gennaio 2024 a Palazzo Roverella la più completa mostra mai organizzata in Italia sull’opera di Tina Modotti (1896-1942). Più di 300 opere tra immagini, filmati e documenti ricostruiscono il lavoro fotografico di una delle più importanti fotografe del XX secolo. Dalle architetture alle nature morte, dal racconto della quotidianità dei ceti popolari, dei contadini, degli operai, dei bambini e delle donne, alla mutazione delle periferie con l’arrivo della nuova modernità. Se i suoi primi passi come fotografa risentono ancora dell’influenza del grande fotografo americano Edward Weston, di cui fu assistente e modella negli anni della rivoluzione Messicana, lo sguardo di Tina Modotti acquista presto una sua personalità sia nella scelta dei soggetti che nella loro rappresentazione. Come spesso accade, dopo la sua morte nel 1942, la figura di Tina Modotti fu per molti anni dimenticata. Fino al 1977, data in cui il Moma di New York le dedicò un’importante retrospettiva che segnò la riscoperta della sua’opera confermandole il ruolo di grande protagonista del XX secolo. Ne parliamo con il curatore Riccardo Costantini. L’intervista Riccardo Costantini, nato nel 1978, operatore culturale per Cinemazero, Le voci dell’inchiesta e Le Giornate del Cinema muto, ha insegnato “Didattica degli audiovisivi” presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Trieste, curatore di pubblicazioni monografiche sul cinema (Fellini, Bergman, Resnais, Losey, Moretti, Kezich, Pasolini…) e di saggi in volumi collettanei, ha tenuto conferenze in Italia e all’estero su temi legati all’audiovisivo. Curatore di mostre fotografiche in Italia e all’estero (Pasolini, Tina Modotti, Tarkovskij…) e dei relativi cataloghi, si occupa anche di cinema documentario, sia sul versante autoriale che produttivo/distributivo. Cura progetti editoriali ed espositivi di singoli autori e collettivi. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Photo Digest: Instax Pal e altro con Davide Santini
Photo Digest è la nostra risposta alla crescente necessità di esplorare il mondo della fotografia in modo più concentrato e coinvolgente. Immagini, analisi, tecnica, idee, ispirazioni, interviste, suggerimenti, trucchi; Photo Digest è più di una rubrica fotografica. È una comunità di appassionati di fotografia che desiderano percorrere il mondo attraverso le parole degli altri per conoscerlo con occhi nuovi. Unisciti a noi in questo viaggio straordinario e preparati a essere ispirato, educato e sorpreso dalla bellezza e dalla potenza della fotografia. In questa puntata scopriamo la nuova linea Instax insieme a Davide Santini di Fujifilm! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Photo Digest, la prima puntata! Riccardo Scotti ci parla della GFX 100 II
Photo Digest è la nostra risposta alla crescente necessità di esplorare il mondo della fotografia in modo più concentrato e coinvolgente. Immagini, analisi, tecnica, idee, ispirazioni, interviste, suggerimenti, trucchi; Photo Digest è più di una rubrica fotografica. È una comunità di appassionati di fotografia che desiderano percorrere il mondo attraverso le parole degli altri per conoscerlo con occhi nuovi. Unisciti a noi in questo viaggio straordinario e preparati a essere ispirato, educato e sorpreso dalla bellezza e dalla potenza della fotografia. In questa puntata scopriamo la GFX100 II insieme a Riccardo Scotti, Product Manager di Fujifilm! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Renata Ferri – Straordinarie
Dal 13 settembre al 6 ottobre 2023, Terre des Hommes presenta presso lo Spazio Extra MAXXI di Roma la mostra Straordinarie. Protagoniste del presente con le fotografie di Ilaria Magliocchetti Lombi. Più di cento ritratti e voci di donne italiane, provenienti da molteplici ambiti della società contemporanea, testimoniano tanti modi diversi e tutti possibili di affermarsi e realizzare le proprie ambizioni nonostante e oltre pregiudizi e discriminazioni. Ne parliamo con la curatrice, Renata Ferri, giornalista, fotografa, produttrice; con lei ripercorriamo non solo i temi della mostra ma anche quanto la fotografia possa ancora narrare con forza e con grazia le grandi storie della realtà che ci circonda. L’intervista Giornalista, dal 2005 Renata Ferri è caporedattore photoeditor di iO Donna, il femminile del Corriere della Sera. Dal 2010 al 2018 ha ricoperto lo stesso ruolo anche per Amica, il mensile femminile di Rcs Mediagroup. Dal 1991 al 2005 ha diretto la produzione fotografica di Contrasto. Insegna in scuole di fotografia e corsi specialistici dedicati. Ha partecipato a numerose giurie italiane e internazionali, incluse due edizioni del World Press Photo (2011 e 2012). Dal 2010 al 2015 ha tenuto blog di storie fotografiche su ilpost.it Cura progetti editoriali ed espositivi di singoli autori e collettivi. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Fotografia, cinema, arte – L’intervista a Davies Zambotti
Nel mio lavoro è fondamentale lo stato d’animo interiore, la distanza, il silenzio, l’ombra, la memoria e le dissonanze, voci che arrivano da lontano e rimangono impresse nei miei scatti Scopriamo insieme il delicato, consapevole e profondo lavoro che Davies Zambotti mette in ciascuna delle sue opere sempre a cavallo tra fotografia e cinema. L’intervista DAVIES ZAMBOTTI è una Regista/Fotografa che ha lavorato in molti set cinematografici, tra cui “Sorelle Mai” di Marco Bellocchio, “I Galantuomini” di Edoardo Winspeare, “The International” di Tomy Tykwer. Attraverso i suoi lavori personali, ricerca e analizza l impossibilità della certezza umana, utilizzando il video e la fotografia come un microscopio, una lente con cui poter osservare le ombre fra gli interstizi del quotidiano. Dopo il Liceo Artistico ha studiato Pittura presso l’accademia “Albertina” di Torino,Regia e Produzione Audio/Video a Milano e partecipato ad una Masterclass tenuta da Marco Bellocchio. Lavora fra Torino e Milano. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]