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Discorsi Fotografici

Discorsi Fotografici

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Raffaella Perna ci racconta Mario Dondero

Dal 21 giugno al 6 settembre 2023, presso l’Appartamento dei Principi a Palazzo Reale, è possibile visitare la mostra gratuita Mario Dondero. La libertà e l’impegno, promossa da Comune di Milano – Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Silvana Editoriale, in collaborazione con l’archivio Mario Dondero, con la curatela di Raffaella Perna. Proprio con lei parliamo non solo della mostra, ma anche della straordinaria vita ed opera di Mario Dondero L’intervista Raffaella Perna insegna Storia dell’arte contemporanea all’Università di Roma La Sapienza. I suoi studi si sono concentrati sui legami tra arte e fotografia nel XIX e XX secolo, sui rapporti tra arte e femminismo e più in generale sul contributo delle donne nell’arte, la fotografia e la critica d’arte in Italia e in Nord America. Un ulteriore filone di ricerca ha riguardato la neoavanguardia a Roma tra la fine degli anni Cinquanta e i Settanta. Dal marzo 2022 è responsabile del progetto “Network Inter-universitario” promosso da La Fondazione Quadriennale di Roma, volto a favorire i rapporti tra l’istituzione e le università. È responsabile di unità del progetto PRIN 2020 Italian Feminist Photography (PI Federica Muzzarelli, Università di Bologna) e fa parte del Centro di ricerca FAF – Fotografia, arte, femminismo, che afferisce all’Università di Bologna. È autrice dei libri: Piero Manzoni e Roma (Electa, 2017), Pablo Echaurren, il movimento del ‘77 e gli indiani metropolitani (2016), Arte, fotografia e femminismo in Italia negli anni Settanta (2013), Wilhelm von Gloeden (2013), In forma di fotografia (2009). È nel comitato editoriale della rivista scientifica “Arabeschi. Rivista di Studi su letteratura e visualità” (Fascia A) e nel comitato di redazione della rivista scientifica “PianoB” (Fascia A). Dal 2018 dirige la collana editoriale “Quaderni della Fondazione Echaurren Salaris” pubblicata da Postmedia Books, Milano. Tra il 2019 e il 2021 è curatrice della rubrica “Arte e femminismi” edita dalla rivista “Flash Art” (Milano). Ha curato e co-curato numerose mostre in spazi pubblici e privati, tra cui: Ketty La Rocca. Se io fotovivo (Camera, Torino con M. Poggi); The Unexpected Subject 1978 Art and Feminism in Italy (Frigoriferi Milanesi, 2019, sponsor Dior), L’altro sguardo. Fotografe italiane 1965-2018 (Triennale di Milano e Palazzo delle Esposizioni, Roma, 2016, 2018), Ketty La Rocca (2018, PAC di Ferrara); Grandi fotografia a 33 giri (Auditorium Parco della Musica, Roma 2012).  Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Aug 7, 202321 min

Cortona On The Move 2023 – Le nostre impressioni

Durante il weekend inaugurale abbiamo avuto modo di visitare le numerose esposizioni dell’edizione 2023 del Cortona On The Move e cerchiamo di raccontarvi in breve un po’ tutti i temi, gli artisti, le impressioni che abbiamo avuto, confermando ancora una volta il ruolo importante che ormai ha assunto da anni questo Festival nel panorama internazionale. Il Festival Il Cortona On The Move è un festival internazionale di fotografia che si tiene ogni anno a Cortona, in Toscana. Il festival è stato fondato nel 2010 dall’Associazione Culturale Onthemove ed è dedicato alla fotografia di viaggio, al reportage e alla fotografia d’autore. Il festival offre una varietà di eventi, tra cui mostre, proiezioni, workshop, incontri con fotografi e giornalisti, conferenze e premi. Le mostre sono ospitate in diversi luoghi della città, tra cui la Fortezza del Girifalco, Palazzo Baldelli e la stazione di Camucia. Il Cortona On The Move è un evento importante per la fotografia italiana e internazionale. Il festival offre l’opportunità di vedere il lavoro di alcuni dei più importanti fotografi del mondo e di conoscere le ultime tendenze della fotografia. Il festival è anche un luogo di incontro e confronto per appassionati di fotografia, professionisti e studenti. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Jul 25, 202333 min

Steve McCurry – Umanità e speranza in fotografia

Il nostro podcast dal 2010 ha ospitato fotografi di diversa fama, dai grandi nomi agli emergenti.La missione di Discorsi Fotografici, da sempre, è proprio quella di dar voce a chiunque sappia raccontare di fotografia, di espressione, di passione per le storie importanti. Alcuni grandi nomi hanno comunque sempre fatto parte della nostra lista desideri ed uno di questi era quello di Steve McCurry Grazie a Eolo Perfido ed Antonella Catanese, durante una recente, calda, domenica romana siamo riusciti a coronare questo sogno avendo avuto la possibilità di passare parecchio tempo insieme al fotografo della “ragazza afgana”. Non solo intervista quindi ma anche momenti di convivialità che meglio ci hanno fatto conoscere il carattere gentile, l’umanità e la professionalità di un uomo che ha segnato la storia della fotografia e l’ha cambiata per sempre. L’intervista Steve McCurry è tra i più famosi fotografi a livello internazionale. È noto per i suoi straordinari ritratti e reportage realizzati in tutto il mondo, con un’attenzione particolare all’Asia. McCurry ha una carriera di successo che si estende per oltre quattro decenni, ed è considerato uno dei fotografi più influenti del nostro tempo. Uno dei suoi lavori più celebri è l’iconica fotografia della “Ragazza afgana”, scattata nel 1984 in un campo profughi in Pakistan durante l’invasione sovietica dell’Afghanistan. Questo ritratto ha ottenuto un’ampia visibilità ed è diventato uno dei simboli più riconoscibili del conflitto e dell’oppressione delle donne. Le sue fotografie sono state pubblicate su molte riviste internazionali, tra cui National Geographic, e ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti per il suo lavoro. McCurry ha anche pubblicato diversi libri fotografici, tra cui “The Unguarded Moment”, “South Southeast”, “In the Shadow of Mountains” e “India”. Steve McCurry ha dimostrato un impegno costante nel documentare la condizione umana e nel raccontare storie attraverso la fotografia. Il suo lavoro continua a ispirare fotografi e spettatori di tutto il mondo, offrendo un’opportunità di riflessione e comprensione sugli aspetti più profondi dell’esperienza umana. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Jul 18, 202323 min

Cortona On The Move 2023 – Con Veronica Nicolardi e Paolo Woods

La 13° edizione di Cortona On The Move ci presenta quest’anno 30 grandi protagonisti della fotografia nazionale e internazionale, oltre ad esperti, giornalisti e appassionati da tutto il mondo. Larry Fink, Massimo Vitali, Dana Lixenberg, Chauncey Hare, Marco Garofalo, Irina Werning, Fabiola Ferrero sono solo alcuni dei nomi dei fotografi a cui saranno dedicate le 26 mostre allestite tra il centro storico, la Fortezza medicea del Girifalco e la “Stazione C”, accanto alla stazione ferroviaria di Camucia-Cortona. Ne parliamo con Veronica Nicolardi e Paolo Woods, rispettivamente direttrice e direttore artistico del Festival L’intervista Veronica Nicolardi è da due anni la direttrice del Cortona On The Move dopo esserne stata parte integrante da più di 8 anni in qualità di Project Manager. Paolo Woods, direttore artistico del festival Cortona On The Move, è un fotografo, regista, curatore e insegnante. Lavora principalmente su progetti a lungo termine che combinano la fotografia con il giornalismo investigativo. È fotografo collaboratore del National Geographic e il suo lavoro viene regolarmente pubblicato in tutto il mondo da riviste come Time, Le Monde, Geo, Internazionale, Newsweek, ecc. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Jul 13, 202324 min

Felice Ucchino – L’importanza della stampa in fotografia

Nel corso degli ultimi vent’anni, abbiamo assistito a un’enorme crescita nella produzione di fotografie, resa più accessibile dalla semplicità degli strumenti e affascinante grazie all’attrazione dei social media. Tuttavia, abbiamo perso l’abitudine di creare e collezionare album fotografici, sia nel contesto vernacolare che in quello professionale e artistico, dimenticando a volte di celebrare le nostre creazioni. Fortunatamente, ci sono ancora eventi che ci ricordano quanto sia meravigliosa la fotografia su carta, come avviene nell’ambito dell’OASIS Photocontest Roero 2023. Questo concorso internazionale di fotografia naturalistica, giunto alla sua 15ª edizione, conta sulla partnership di Fujifilm. La mostra che ne deriva è attualmente ospitata presso il Castello Roero di Monticello d’Alba e rimarrà aperta al pubblico fino al 30 luglio. L’intervista Felice Ucchino è Product and Sales Manager e CLP & Printing Solution di Fujifilm Italia, con lui a Roero abbiamo parlato di stampa fotografica e di quanto sia importante non fermarsi allo scatto in digitale. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Jul 10, 202320 min

(Audio in francese) Virginie Chardin ci racconta Sabine Weiss

Sabine Weiss (1924-2021) è una delle principali rappresentanti della corrente del dopoguerra che in Francia viene abitualmente definita “la fotografia umanista” e di cui fanno parte fotografi come Robert Doisneau, Willy Ronis o Edouard Boubat.Reportage, illustrazione, moda, pubblicità, ritratto d’artista, lavoro personale: Sabine Weiss ha approcciato tutti gli ambiti della fotografia come una sfida, un pretesto d’incontro e di viaggio, un modo di vivere e di espressione di sé. Questa retrospettiva a cui l’autrice ha dato il proprio contributo fino al suo ultimo respiro, testimonia la passione di una vita e mette in luce le dominanti di un’opera in empatia costante con l’essere umano. L’intervista Virginie Chardin è una curatrice freelance che si occupa di storia della fotografia. Ha curato le seguenti mostre: Willy Ronis a Parigi e Parigi a colori, dai fratelli Lumière a Martin Parr al Municipio di Parigi; Immagini di una capitale al Folkwang Museum di Essen; Denis Darzacq al Pavillon Carré de Baudoin; Pierre de Fenoÿl, una geografia immaginaria e Sabine Weiss al Jeu de Paume-Château de Tours; Antonin Personnaz al Museo delle Belle Arti di Rouen. È stata responsabile di progetti al Museo Nicéphore-Niépce, responsabile dei premi dei Rencontres d’Arles e delegata del Mese della Fotografia di Parigi. Ha scritto i libri fotografici Séeberger Frères, Ernst Haas e Sabine Weiss. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Jul 5, 202312 min

Chiara Dondi. Fotografia e Pittura

Sperimentare, in una continua ricerca di ciò che non è immediatamente visibile all’occhio, è sempre fonte di grande meraviglia, come dimostrano le opere di Chiara Dondi. Nella ricerca incessante che anima la pratica di Chiara il corpo svolge un ruolo chiave: racconta, traccia, scrive storie e microstorie, e la sua rappresentazione, che in questo caso è di un corpo “altro”, diventa strumento privilegiato per conoscere meglio il proprio, di corpo; come lo percepisce chi lo abita, e come viene percepito da chi ci si avvicina. Un esercizio di empatia che rende il lavoro di Chiara intrinsecamente contemporaneo e necessario, discostandosi dalla fiumana di immagini che esibisce corpi nudi senza profondità, e rendendo, tramite l’intervento diretto sulle fotografie, i suoi corpi parlanti. L’intervista Chiara Dondi è una fotografa di cinema con sede nel nord Italia.Interessata alla pittura fin da bambina, durante gli anni accademici a Firenze ha scoperto la fotografia.Tutta la sua produzione cerca di combinare la fotografia cinematografica con il suo passato di pittrice.Dopo lo sviluppo, ogni foto viene accuratamente dipinta a mano con acquerelli. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Jun 26, 202317 min

Protege Noctem. Intervista a Mattia Balsamini

Il cielo notturno è diventato una tela sporca e sconosciuta a causa dell’illuminazione artificiale. La maggior parte delle persone non ha mai visto la Via Lattea, e in molte città, la maggior parte delle stelle è invisibile a occhio nudo. La luce blu emessa da luci pubbliche, finestre, lampioni e fari a LED danneggia l’ecosistema notturno e disturba il ciclo circadiano umano, favorendo l’insorgere di malattie come il cancro, il diabete e la depressione. Gli epidemiologi considerano la scomparsa della notte un fattore di rischio, equiparabile all’inquinamento, all’alcol e al fumo. Il Parlamento europeo chiede di ridurre l’uso della luce artificiale esterna entro il 2030. Anche nello spazio, i satelliti per le telecomunicazioni creano ostacoli per gli astronomi. La vita naturale è gravemente colpita, con gli uccelli migratori che deviano dalla rotta, le piante che non riconoscono più l’inizio dell’inverno e molti insetti a rischio di estinzione. Protege Noctem è un progetto che documenta gli sforzi di scienziati e cittadini per contrastare la scomparsa della notte e proteggere la sua biodiversità. Ne abbiamo parlato con l’autore, Mattia Balsamini, durante le giornate inaugurali del Festival Fotografia Europea di Reggio Emilia L’intervista Nato a Pordenone, Mattia Balsamini si è trasferito a Los Angeles nel 2008, dove ha iniziato gli studi al Brooks Institute. Nel 2010 ha iniziato a lavorare presso lo studio di David LaChapelle come assistente di studio e archivista. Nel 2011, dopo aver conseguito la laurea con menzione d’onore, è tornato in Italia. Insegna fotografia all’Università IUAV di Venezia e fotografa ampiamente la tecnologia e le sue implicazioni sociali, concentrandosi sul lavoro come fattore di identità. Nel corso degli anni ha realizzato progetti personali ed editoriali in collaborazione con istituzioni come il MIT, la NASA, la Charitè University di Berlino e l’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Zurigo. Il suo lavoro è stato esposto alla Triennale di Milano, al MAXXI, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e all’Istituto Italiano di Cultura di San Francisco. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Jun 19, 202320 min

Camilla de Maffei ci presenta: Grande Padre

Grande Padre è un progetto nato dall’incontro tra gli sguardi sull’Albania del giornalista Christian Elia e della fotografa Camilla De Maffei, entrambi impegnati da anni a raccontare un paese vicino e allo stesso tempo troppo lontano nell’immaginario degli italiani. Grande Padre nasce per riflettere su quanto resta degli anni del regime nei comportamenti, nella quotidianità, nella memoria degli albanesi. Nel dicembre del 1990, lentamente, iniziava la fine di un sistema che, dal 1945, aveva pervaso le vite di un popolo intero. Quanto di quei segni, di quegli strati resta ancora oggi nell’Albania che corre veloce – a volte freneticamente – verso un’idea di futuro in continua mutazione? L’intervista Dal suo sito web Sono nata a Cles (Italia) nel 1981. La mia pratica fotografica combina un approccio documentaristico con narrazioni personali, che non mirano a illustrare e descrivere letteralmente, ma piuttosto a interpretare attribuendo nuovi significati agli elementi quotidiani. Dal 2009 ho concentrato il mio lavoro personale nei Balcani, con particolare attenzione alla Bosnia Erzegovina, alla Romania e all’Albania. In molti dei miei progetti a lungo termine il mio obiettivo è stato quello di osservare questi territori da un punto di vista emotivo, culturale e geopolitico e di esplorare e mettere in relazione i concetti di identità, memoria e paesaggio. Combino i miei progetti personali con incarichi e commesse editoriali. Dal 2011 insegno fotografia. Sono specializzata nel tutoraggio di progetti a lungo termine e tengo anche corsi di storia della fotografia, teoria dell’immagine ed estetica.Sono cofondatrice ed insegnante di El Observatorio, uno spazio con sede a Barcellona dedicato alla creazione fotografica, un laboratorio didattico specializzato in fotografia e narrazione visiva. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Jun 12, 202313 min

Andrea Falcon ci racconta Mario Appignani detto Cavallo Pazzo

Andrea Falcon, fotografo e giornalista professionista, ha seguito Mario Appignani, detto Cavallo Pazzo, per tutto il 1994. Il suo lavoro è stato di recente pubblicato nella mostra Cavallo Pazzo / Mario Appignani – Frammenti di una Vita Underground, che intende riscoprire la figura di Mario Appignani e restituire la complessità del personaggio: attivista radicale, indiano metropolitano, invasore di piazze e stadi, sabotatore televisivo, scrittore di denuncia sociale, sodale di Pasolini, outsider picaresco e sentimentale, presenza trasversale nei territori della politica e dell’underground, leader di se stesso ma protagonista dimenticato della vita pubblica italiana, morto a soli 41 anni nel 1996 a Roma. L’intervista Dal suo sito web: Ho iniziato a fotografare per gioco da ragazzo, con le macchine fotografiche che trovavo in casa. L’interesse e la ricerca si sono aggiunte nel 1986, quando ho iniziato a frequentare un circolo amatoriale del mio quartiere (Associazione Fotografica Tempo Reale) con la mia prima reflex. Con i miei nuovi amici ho scoperto il piacere di esporre le mie fotografie in mostre collettive o individuali e di partecipare ai concorsi. Nel 1989 ho provato la soddisfazione di pubblicare le fotografie sui giornali. Ho iniziato a collaborare con il periodico Partire del Centro Turistico Studentesco e con la rivista di settore Fare Vela. Con quest’ultima ho cominciato a scrivere articoli, in principio solo per i servizi realizzati con le mie foto, diventando anche giornalista professionista. Per altri vent’anni, fino al 2013, ho lavorato esclusivamente per Il Giornale della Vela, collaborando occasionalmente con altri periodici tra cui L’Espresso, Album di Repubblica, No Limits, Viaggiare, Barche a Motore, Arte Navale, Buon Viaggio, Chi, TV Sorrisi e Canzoni, Class. Per la vela e il mare ho seguito storie di ogni genere, dalle Olimpiadi alla Coppa America, dalle cronache locali in Italia ai campionati del mondo, coprendo eventi in Nuova Zelanda, Australia, Brasile, Stati Uniti, Barbados, Martinica, Portogallo, Spagna, Francia, Germania, Gran Bretagna, Svezia, Malta, Svizzera, Croazia, Grecia, Qatar, Tunisia, Senegal, Sudafrica e Bermuda. La libera professione avviata nel 2014 è stata l’occasione per riprendere il viaggio nella fotografia che avevo iniziato anni prima, ma che avevo interrotto per dedicarmi principalmente al fotogiornalismo nel mondo del mare. La partecipazione alla WSP Masterclass 2014-2015 di Fausto Podavini, Giovanni Cocco e Paolo Marchetti, mi ha spinto ad allargare il mio interesse anche verso altre tematiche. Con il rinnovato linguaggio del reportage ho iniziato a lavorare con alcune ONG in Libano e in Nepal e a intraprendere progetti personali. La vela continua a essere una grande fonte d’ispirazione dei miei lavori, che sono stati pubblicati anche al di fuori delle riviste di settore come su 7 del Corriere della Sera, D di Repubblica, Riders, Undici, In Movimento, oltre che suoi quotidiani La Stampa, Il Secolo XIX e Il Messaggero. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Jun 5, 202330 min

Fotografia e Crime: Fabrizio Peronaci ci racconta l’Operazione Emanuela Orlandi

Quanto è importante la fotografia nella risoluzione di casi giudiziari, delitti e crimini anche a distanza di anni? Ne parliamo con uno dei più importanti giornalisti di inchiesta in Italia: Fabrizio Peronaci, direttore della sezione di Roma del Corriere.it. Con lui scopriremo che la fotografia non è solo un corredo fattuale ma anche fonte di ispirazione per l’apertura di nuove piste quando non per la risoluzione vera e propria del caso. Ripercorreremo alcuni grandi misteri che hanno visto e vedono come sfondo la città di Roma, con un particolare riferimento al lungo caso legato alla scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori ed ai recenti sviluppi. L’intervista Laureato in Scienze politiche e giornalista professionista, Fabrizio Peronaci lavora dal 1992 al Corriere della Sera, nella sede di Roma, dove è caposervizio e si occupa di inchieste e multimedialità. Ha seguito, prima da cronista di nera e poi da responsabile del settore, i principali gialli ambientati nella Capitale. Considera un’informazione libera e coraggiosa pilastro essenziale di una democrazia. Nelle sue indagini, predilige le fonti dirette rispetto a quelle istituzionali. Ha pubblicato Mia sorella Emanuela (con Pietro Orlandi, 2011), Il Ganglio (2014), La Tentazione (2017) e Il figlio della colpa (2018). Ha creato un gruppo Facebook “Giornalismo investigativo by Fabrizio Peronaci” per aggiornare familiari e lettori sull’evoluzione dei casi seguiti. È l’autore di Morte di un detective a Ostiense e altri delitti. 1990-2000: 13 casi irrisolti nei quartieri di Roma e Il collezionista di ossa della Magliana e altri delitti, primi due volumi della collana “Fattacci di Roma” di Typimedia Editore. Di recente ha pubblicato “Il crimine del secolo. L’attentato al papa e i casi irrisolti della ragione di Stato” con Fandango Libri Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

May 29, 202343 min

Trevignano Photofest 2023 – I Workshop con Ivana Galli, Andrea Burla ed Enzo Dal Verme

In occasione della prima edizione del festival che si pone come obiettivo quello di promuovere l’utilizzo dell’immagine e della fotografia per sensibilizzare al mondo della fotografia contemporanea, abbiamo avuto il piacere di ospitare tre importanti fotografi che terranno workshop e conferenze durante la manifestazione. Per maggiori informazioni ecco il link ai workshop di cui si parlerà in questa puntata. Dal 2 al 11 giugno 2023. L’intervista Ivana Galli: Musicista, fotografa, e scultrice – nasce a Venezia e ha quale forma d’espressione elettiva la fotografia, mestiere che inizia ad apprendere fin da giovanissima nel laboratorio fotografico del padre, ma nel suo percorso ha avuto modo di sperimentare nei più diversi campi dell’espressione artistica.Ha nelle sue creazioni ben presente la lezione di ciò che di classico vi era da apprendere e di tutte quelle sottili trame compositive che rendono un’opera complessa ma al tempo stesso accessibile anche a chi non dispone dei necessari mezzi di lettura di quello che, molto genericamente, si intende quale arte contemporanea. Le sue opere non sfuggono all’astrattismo o all’essenzialità del segno o della plasticità, semplicemente riconoscono l’intrinseca bellezza di ciò che vi è rappresentato, mostrandolo senza timore o reverenza alcuna.Vive e opera in provincia di Vicenza. Andrea Burla: Sul finire degli anni novanta, dopo diversi anni di fotografia astronomica, decise che era giunto il momento di trovare nuovi stimoli e dedicarsi a nuove avventure.A partire dagli anni duemila una collaborazione con Fujifilm Italia ha permesso ad Andrea di potersi dedicare alla fotografia di paesaggio in maniera seria ed organizzata, realizzando viaggi fotografici, prove e recensioni, compresa l’organizzazione di eventi promozionali nazionali che di fatto hanno segnato l’inizio dell’attività divulgativa.Successivamente ha avuto l’opportunità di poter condividere i suoi lavori anche con importanti riviste del settore: Landscape Photography Magazine, Digital Photographer Italia, Fotografare, ecc.La fotografia paesaggistica è la sua grande passione perché gli consente di rimanere a stretto contatto con la Natura e di far provare quella sensazione di libertà, a tu per tu con la meraviglia che sta per riprendere; è un tipo di fotografia che ti costringe ad amministrare le condizioni che trovi sul momento, a pianificare attentamente, a studiare il territorio e, con un pizzico di fortuna, a portare a casa “lo scatto”.Narrare e descrivere un luogo attraverso immagini di paesaggio è sempre alla base dei suoi progetti, porsi di fronte ad uno scenario naturale significa rallentare, fermarsi e concentrarsi sull’essenza del luogo, cercare di percepirne le sfumature, le sensazioni e trasferirle nelle immagini.Official Photographer NISI Filters. Enzo Dal Verme: Attualmente residente a Milano, Enzo Dal Verme lavora nel settore fotografico da oltre 20 anni. I suoi lavori sono stati pubblicati su Vanity Fair, l’Uomo Vogue, Vogue Sport, Panorama, Marie Claire, Glamour, GQ, Gioia, Grazia, Flair, Amica, D di Repubblica, l’Espresso, The Times, Madame Figaro, Elle, Class, Max e molte altre riviste. Dice di se: Sono un fotografo italiano, pubblicitario ed editoriale, ispirato dalla magia delle persone. Il ritratto è la mia passione e, anno dopo anno, l’ho esplorato in molte delle sue declinazioni. Lungo la strada, anche la moda e il reportage mi hanno tenuto molto occupato. Uno dei privilegi dell’essere fotografo è quello di poter fotografare una varietà di cose diverse: Mi sono divertito a fotografare anche l’interior design, lo still life e il cibo vegano, ma la mia passione è sicuramente quella di creare immagini d’impatto delle persone. Scattare ritratti è il mio modo di indagare la realtà, ogni volta che fotografo qualcuno finisco anche per conoscere un po’ meglio me stesso. Potrei dire che guardo i soggetti dei miei ritratti come se stessi guardando me stesso espresso in una forma diversa. Siamo diversi, ma non così diversi… Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

May 22, 202323 min

Biba Giacchetti ci presenta Zanele Muholi

Biba Giacchetti ha curato il progetto “Muholi. A Visual Activist” in mostra al Mudec di Milano fino al 30 luglio 2023, attraverso cui porta in Italia una selezione di oltre 60 immagini, e 10 anni di lavoro introspettivo e fortemente impegnato a indagare e sostenere i diritti umani e, in particolar modo, quelli delle comunità LGBTQIA+. La selezione speciale di oltre 60 autoritratti in bianco e nero, accuratamente scelti per il Mudec, trasmette messaggi indelebili. Per Zanele Muholi, la macchina fotografica diventa un’arma di denuncia e, allo stesso tempo, di salvezza, che decide di puntare su di sé. La bellezza delle composizioni e l’assoluto talento dell’artista sono solo mezzi per affermare la necessità di esistere, la dignità e il rispetto che spettano ad ogni essere umano, indipendentemente dalla scelta del partner o dal colore della pelle, e dal genere con cui si identifica. La sua arte investiga in modo instancabile temi come il razzismo, l’eurocentrismo, il femminismo e le politiche sessuali. L’intervista Biba Giacchetti, è stata nostra ospite già tre anni fa. In quella occasione abbiamo avuto il piacere di conoscere il suo lavoro di curatrice e l’agenzia Sudest47. Grazie a lei, in Italia, abbiamo imparato ad apprezzare i lavori fotografici di Steve McCurry, Elliot Erwitt, Tina Modotti, solo per citarne alcuni. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

May 15, 202329 min

Walter Guadagnini ci presenta il Festival Fotografia Europea 2023

Al Festival Fotografia Europea di Reggio Emilia abbiamo avuto l’onore ed il piacere di intervistare Walter Guadagnini, uno dei tre direttori artistici. Sentiamo dalle sue parole cosa significa questa iniziativa ormai consolidata a livello internazionale e quali sono i temi e le emozioni che ci attendono a Reggio Emilia fino al 11 giugno 2023! L’intervista Dal sito Camera: Walter Guadagnini è da anni attivo sulla scena nazionale e internazionale attraverso un’attività che spazia dall’insegnamento alla scrittura all’organizzazione e alla cura di mostre. È titolare della cattedra di Storia di Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove insegna dal 1990. Ha pubblicato con Zanichelli il libro Una storia della fotografia del XX e del XXI secolo nel 2010 ed è ideatore e curatore di una collana di storia della fotografia edita da Skira in 4 volumi dal 2011 al 2014, dal titolo La Fotografia. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

May 8, 202312 min

Osvaldo Sponzilli ci presenta il Trevignano Romano Photofest 2023

Il Direttore Artistico del Photofest, Osvaldo Sponzilli, ci presenta le numerose iniziative di questa prima edizione del festival che si pone come obiettivo quello di promuovere l’utilizzo dell’immagine e della fotografia per sensibilizzare al mondo della fotografia contemporanea. La manifestazione prevede diversi eventi per stimolare l’interesse per la fotografia, tra cui workshop rivolti a fotografi amatoriali e professionisti, talk su temi di attualità legati alla fotografia, maratone fotografiche e incontri su tecniche fotografiche dimenticate. Dal 2 al 11 giugno 2023. Al centro della manifestazione sarà il “Trevignano Photo Challenge: Ambiente, Natura e Salute”. Il progetto si inserisce nella settimana in cui si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente (5 giugno), la più grande piattaforma globale per sensibilizzare il pubblico ambientale, celebrata da milioni di persone in tutto il mondo. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

May 1, 202316 min

36.shots.about – Open Call

La tua storia in un rullino: 7 fotografi di 7 città realizzano il loro progetto su pellicola. Questo è 36 shots about, organizzato da Perimetro e Lomography, una open call che invita i fotografi di tutta Italia a raccontare una storia attraverso la fotografia analogica in un viaggio libero e personale di 36 scatti. I fotografi selezionati avranno a disposizione 1 rullino Lomography 35mm e due mesi di tempo per dare vita al proprio racconto su pellicola. L’intervista Melissa Peritore e Ludovica Zen di Lomography ci raccontano la Open Call ed anche la storia della famosa azienda austriaca specializzata in fotografia analogica che si definisce “la figlia più ribelle della Fotografia, mossa da fiera passione e bruciante curiosità” Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Apr 24, 202313 min

Il lavoro del Photo Editor, l’intervista a Rosy Santella

Il lavoro di redazione e di photo editing deve allo stesso tempo conservare l’opera ed il linguaggio del fotografo ed adattarsi alle esigenze narrative richieste dal proprio giornale. Rosy Santella, photo editor di Internazionale, ci racconta l’intenso ed avvincente lavoro di selezione e preparazione delle immagini a corredo di un articolo in questa recente intervista. L’intervista Rosy Santella è photo editor di Internazionale dal 2010. Sul settimanale cura la sezione Portfolio, dedicata alla pubblicazione di reportage stranieri e italiani. Sul sito si occupa della segnalazione di progetti editoriali ed espositivi, e scrive sul blog Flash di libri, mostre e produzioni indipendenti. Dal 2016 è docente di editing nella Masterclass dell’associazione di fotografia Wsp di Roma, un percorso annuale di alta formazione per fotografi. Collabora con fotografi per la realizzazione di libri, produzioni editoriali e la partecipazione a concorsi e borse di studio. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Apr 17, 202312 min

Soggetto e realtà, l’intervista ad Alessandro Cristofoletti

Con Alessandro Cristofoletti, fotografo trentino, ci interroghiamo sui rapporti tra soggetto e realtà circostante, sul divenire dei luoghi trasformati dalla presenza umana e sull’accettazione dell’imperfezione che permea le nostre esistenze, sia umane che soprattutto dal punto di vista della natura che ci circonda. L’intervista Dal sito ufficiale: Sono un fotografo e scrittore italiano. Il mio approccio alla fotografia è avvenuto nel 2008, quando mi sono laureato in Scienze dei Beni Culturali all’Università di Trento, diventando poi autore di testi e immagini.Il mio interesse è incentrato sui processi di costruzione delle relazioni. Ogni elemento, sia esso naturale o architettonico, individuale o collettivo, è causato o influenzato da ciò che gli sta accanto. Sono le relazioni tra le cose, oltre che le cose stesse, a costituire le fondamenta di sistemi complessi come i paesaggi, i contesti sociali e il tessuto urbano.La mia ricerca parte da qui. Mi avvicino a ogni soggetto osservando il dialogo e i conflitti che instaura con l’ambiente circostante, ascoltando e ponendo domande che mi guidano nella composizione non solo dello scatto, ma anche della struttura narrativa in cui inserirlo.Ogni mio progetto ha al centro una storia che rappresenta ciò che spesso si trova al di fuori o al di qua dell’inquadratura: tensioni e distensioni, punti di contatto e attrito tra soggetti che convivono e interagiscono all’interno della stessa realtà. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Apr 10, 202326 min

Enzo Dal Verme, fotografare la vita che anima la forma.

L’intervista ad Enzo Dal Verme ci porta ad andare oltre l’oggetto e lo scopo della fotografia, per riflettere sul continuo divenire dell’esistenza catturato negli istanti in cui l’otturatore si apre e si chiude, restituendoci solo una parte del tutto e creando l’esigenza di andare sempre oltre ciò che vediamo. L’intervista Dal sito ufficiale: Attualmente residente a Milano, Enzo Dal Verme lavora nel settore fotografico da oltre 20 anni. I suoi lavori sono stati pubblicati su Vanity Fair, l’Uomo Vogue, Vogue Sport, Panorama, Marie Claire, Glamour, GQ, Gioia, Grazia, Flair, Amica, D di Repubblica, l’Espresso, The Times, Madame Figaro, Elle, Class, Max e molte altre riviste. Dice di se: Sono un fotografo italiano, pubblicitario ed editoriale, ispirato dalla magia delle persone. Il ritratto è la mia passione e, anno dopo anno, l’ho esplorato in molte delle sue declinazioni. Lungo la strada, anche la moda e il reportage mi hanno tenuto molto occupato. Uno dei privilegi dell’essere fotografo è quello di poter fotografare una varietà di cose diverse: Mi sono divertito a fotografare anche l’interior design, lo still life e il cibo vegano, ma la mia passione è sicuramente quella di creare immagini d’impatto delle persone. Scattare ritratti è il mio modo di indagare la realtà, ogni volta che fotografo qualcuno finisco anche per conoscere un po’ meglio me stesso. Potrei dire che guardo i soggetti dei miei ritratti come se stessi guardando me stesso espresso in una forma diversa. Siamo diversi, ma non così diversi… Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Apr 3, 202326 min

Il tempo che ci resta – Intervista a Monica Pittaluga

Affrontiamo con Monica Pittaluga, medico e fotografa, alcuni temi delicati e poco presenti nella fotografia mainstream, che hanno a che vedere con gli ultimi momenti della vita delle persone, raccontati con consapevolezza, tatto e discrezione. Percorreremo insieme anche altri temi, legati all’arte, al linguaggio, alla potenza della fotografia come esigenza espressiva. L’intervista Dal sito ufficiale: Nata a Roma. Fotografare per me rappresenta l’atto conoscitivo principale, il modo di entrare in relazione profonda con le realtà umane che suscitano il mio interesse, sia quelle mutuate dal mio lavoro come medico, come il rapporto con la morte, la malattia e il corpo, sia quelle che nascono da altre passioni, come l’arte. La scelta del reportage come linguaggio fotografico prevalente origina dalla necessità di una prassi che si nutra delle relazioni, nei tempi che sono necessari per svilupparle. L’attenzione ai dettagli, uno sguardo spesso obliquo e mai didascalico sono il fulcro della mia ricerca di una cifra fotografica. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Mar 27, 202341 min

La fotografia tra analogico ed intelligenza artificiale

Torna il Fotobar! Dialogo libero sul ruolo dell’intelligenza artificiale nella fotografia odierna ed il revival della pellicola, soprattutto tra le generazioni più giovani. Seguiteci e diteci la vostra! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Mar 20, 202348 min

Marco Minuz – Fotografia in mostra

Marco Minuz, curatore di numerose mostre, tra cui quella attualmente in corso su Elliott Erwitt ad Abano Terme, ci racconta la bellezza e il grande lavoro che ci sono dietro gli allestimenti delle mostre fotografiche, i cui temi ed autori sono scelti sempre per passione e mai per soddisfare le mode del momento. L’intervista Critico e curatore d’arte, giornalista, Marco Minuz ha al suo attivo esperienze in Nord Europa presso il Museo d’Arte Moderna di Stoccolma (Moderna Museet) che si espandono poi a la Biennale di Venezia, la Peggy Guggenheim di Venezia (progetto di intership) e la Fondazione Querini Stampalia di Venezia. Entra nell’albo dei giornalisti pubblicisti collaborando per anni con la redazione culturale di stato slovena. Collabora per varie riviste di arte e design e da anni è redattore del magazine bilingue “Illywords” del gruppo Illy Caffé. Viene incaricato di gestire tutti gli aspetti del progetto, promosso dal Comune e dalla Provincia di Pordenone, della mostra (con relativo catalogo) dedicata a Harry Bertoia, attivando autonoma-mente prestiti con grandi musei americani ed europei (Vitra, Guggenheim di New York) e organizzando iniziative negli Stati Uniti d’America e in Canada. Nel 2009 viene incaricato di seguire l’avvio della nuova Galleria d’arte Moderna e Contemporanea di Pordenone. In particolare segue la progettazione grafica dell’ente, sviluppa un progetto di partnership con aziende private, sviluppa un progetto di membership e segue tutta la pianificazione mediatica dell’evento organizzando eventi ad hoc (tra le quali la conferenza di presentazione del progetto presso il Museo d’Arte Contemporanea MACRO di Roma); progetta e realizza attività mirate per il target dei giovani (serate con videoarte); cura ed organizza sei mostre con relativo catalogo tra le quali cito Jim Goldberg, Italo Zannier, Alessandro Bergonzoni. Minuz realizza un fittissimo programma di conferenze, incontri, workshop con artisti, direttori, soggetti privati e istituzionali e sviluppa una rete di rapporti con molte importanti istituzioni museali e culturali europee. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Mar 8, 202352 min

Vania Colasanti ci racconta Adolfo Porry Pastorel

Scrittrice e giornalista per le più importanti testate nazionali, Vania Colasanti ci racconta il suo personale rapporto con il fotografo Porry Pastorel. Ha di recente pubblicato un’opera prodotta attraverso l’inedito materiale di famiglia e lo studio dei quotidiani dell’epoca che ci restituisce in tutta la pienezza la rocambolesca vita e l’originale modus operandi di un fotografo che ha accompagnato la storia italiana, raccontata attraverso un punto di vista mai scontato o sottomesso alle mode dell’epoca, un rivoluzionario ed anticipatore dei tempi sino agli ultimi giorni della sua vita. L’intervista Giornalista professionista dall’89. Scrittrice e autrice dal ’97 di programmi televisivi Rai: cultura, spettacolo, cronaca italiana, documentari. ​Oltre ad aver lavorato a “Paese Sera” e a “Il Venerdì di Repubblica” – per cui realizza la rubrica “a casa di…” – ha scritto per “L’Espresso”, “Il Corriere della Sera”, l”Enciclopedia Treccani”, “Wimbledon”, “Arte Mondadori” e il quotidiano “La Repubblica” per il quale collabora attualmente. Dal 2012 lavora a RaiTre nel programma “Storie Maledette” di Franca Leosini. ​Nel 2011 ha pubblicato il libro “Ciao, sono tua figlia. Storia di un padre ritrovato”, Marsilio Editori, sull’importanza della figura del padre e l’accettazione dei genitori. ​Nel 2013, sempre per Marsilio, ha pubblicato “Scatto Matto, la stravagante vita di Adolfo Porry-Pastorel, il padre dei fotoreporter italiani”: la storia del pioniere del fotogiornalismo – legato alla sua famiglia – che, per battere la concorrenza, inviava i negativi delle sue immagini con i piccioni viaggiatori, di cui ha curato anche la voce per l’Enciclopedia Treccani nel dizionario biografico degli italiani. Nel 2021 ha partecipato alla mostra “Adolfo Porry-Pastorel – L’altro sguardo”, organizzata a Palazzo Braschi dal Museo di Roma e dall’Istituto Luce, prestando opere e cimeli del suo Archivio. ​A febbraio 2018, per Sonzogno-Marsilio, ha pubblicato il libro scritto con il neurologo Rosario Sorrentino “Grazie al cielo – Vincere la paura di volare (e non solo)”: un ironico e sentimentale diario di bordo dedicato a tutti coloro che vogliono lasciare a terra le ansie più disparate, per tornare a volare alto. ​Per la piattaforma di RaiPlay ha scritto e ideato i seguenti docu crime: “Ti ho visto negli occhi“ sul brutale rapimento di Anna Bulgari e del figlio Giorgio Calissoni; “343 Giorni all’Inferno – Sequestro Barbara Piattelli“ e “L’Incredibile sequestro Casana“, esclusive RaiPlay Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Feb 27, 202354 min

Gabriele Spadoni – Gestione del colore e ultime novità

Ospite per la terza volta del nostro Podcast, Gabriele Spadoni ci racconta le ultime novità del complesso mondo della gestione del colore nella produzione fotografica e video. Parleremo con lui anche di dove stia andando la passione fotografica dopo il boom del digitale dello scorso decennio. L’intervista Fotografo, informatico e consulente di gestione del colore nel digitale, da anni Gabriele Spadoni divulga l’importanza della corretta gestione del colore in fotografia e nel settore video attraverso corsi, workshop ed il blog Wazerphoto, pieno di consigli ed articoli sulle recenti tecnologie nel campo. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Feb 20, 20231h 18m

This must be the place – Andrea Tonellotto

La nuova esposizione di Andrea Tonellotto “This must be the place”, curata da Rebecca Delmenico presso la Glenda Cinquegrana Art Consulting a Milano fino al 25 marzo 2023, riunisce la produzione più recente dell’artista italiano dedicata al tema urbano attraverso più di 40 progetti. Scopriamo insieme a lui quanti sono i volti che può assumere non solo una città, ma anche lo stesso identico luogo fotografato più volte ed interiorizzato in modo tale da divenire un qualcosa di unico, svincolandosi dal concetto di “consueto” e divenendo molto più di un semplice sfondo sul quale si svolge la vita di ciascuno di noi. L’intervista Andrea Tonellotto è nato in provincia di Padova nel 1974 e vive a Piazzola sul Brenta.Le sue fotografie sono state pubblicate da importanti riviste internazionali ed esposte in Italia e all’estero.Durante la Milano Fashion Week 2015, la stilista Giulia Marani ha presentato una collezione di moda ispirata alle polaroid di Andrea.Nel 2018 ha pubblicato il suo primo libro “Just a perfect day” (attualmente esaurito) di cui nel 2019 è stata presentata la seconda edizione.Nel 2019, durante Mia Photo Fair Milano, ha vinto il premio “Menzione d’onore” sul “Premio fotografia di architettura” con il lavoro “Razionalismo-Tresigallo”. Alcune sue opere sono entrate a far parte di prestigiose collezioni private, tra cui la SpallArt Collection di Salisburgo, la Fondazione Artphilein di Lugano e la Heillandi Collection Trust Found di Lugano. Oltre alla fotografia, è appassionato di rugby. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Feb 6, 202329 min

Enrico Quattrini ci presenta il libro “Vite Strappate”

Enrico Quattrini, fotografo romano, ha di recente pubblicato un’opera fotografica dedicata agli episodi, terribili ed ancora poco conosciuti, delle marocchinate, crimini di guerra commessi dai “liberatori” alleati nel territorio della Ciociaria nel maggio 1944 che hanno visto abusi ed uccisioni nei confronti di decine di migliaia di vittime, soprattutto donne. Attraverso la sensibilità del fotografo ed il lavoro artigianale della Phaos Edizioni, è possibile sfogliare l’opera Vite Strappate ed immergersi in quei momenti, così vicini anche a distanza di 80 anni e raccontati con rispetto attraverso immagini suggestive, testi d’epoca ed una vera foglia raccolta negli stessi boschi che hanno visto perpetrarsi gli atroci delitti. Scopriamo insieme all’autore la genesi di Vite Strappate. L’intervista Enrico Quattrini ha lavorato per scuole e compagnie di danza, scattando fotografie per saggi e spettacoli teatrali. Ha realizzato servizi fotografici per cataloghi di abbigliamento sportivo.Ha collaborato con il Triathlon Forhans Team e con la squadra di Nuoto Paralimpica Ergo Svm, con la quale ha realizzato alcuni progetti fotografici.Nel 2014, insieme all’amico fotografo Andrea de Felici, ha pubblicato il volume “Guida alla fotografia sportiva”.Dal 2016 al 2018 ha collaborato con l’agenzia fotografica Sportiva CFP foto, per la quale ha seguito partite di Rugby a livello nazionale.Dal 2017 ricopro la carica di Presidente dell’Associazione Fotografica Camera Creativa, nella quale insegna fotografia e progettazione fotografica. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Jan 30, 202341 min

Max Peef, tutto passa attraverso la fotografia

Max Peef è fotografo ed art director di lunga data, ma soprattutto uno spirito indissolubilmente unito alla fotografia. Lo abbiamo intervistato spinti dalla curiosità di conoscere a fondo il suo mondo interiore ed il suo lavoro che, pur se ad un primo sguardo può essere ascritto a categorie come il reportage, la foto di moda, la foto pubblicitaria, in realtà rifiuta con delicatezza qualsiasi etichetta fotografica in quanto la sua intera vita è fotografia e la fotografia è vita, restituendoci un punto di vista ottimista del ruolo di questa arte sulla società e sulla crescita personale. L’intervista Prima del 2004 Max ha lavorato come fotografo difficilmente identificando il proprio lavoro con uno specifico settore di appartenenza, se non chiamandolo Espressione. Nel 2000 Max decide di seguire come Art Director le aziende che richiedevano il suo intervento sia come fotografo che per la pianificazione della creatività fino alla strategia di comunicazione. Dal 2004 come fotografo ha coperto sia come inviato freelance che su commissione eventi in Sud Africa, Rwanda, Repubblica Democratica del Congo, Libano, Israele, Bosnia-Herzegovina, Kosovo, Nigeria, Benin, Eritrea, Etiopia, Finlandia, Bulgaria. In Italia ha pubblicato il suo primo libro nel 2004 sul problema della comunicazione attraverso gli occhi delle persone sieropositive dal titolo IL PESO DEL SILENZIO, Ed. Marna, i cui proventi hanno aiutato a divulgare i contenuti e la lotta all’AIDS. Nel 2009 con la poetessa siriana Maram al Masri realizza il libro fotografico LE DONNE COME ME, Ed. Liberodiscrivere dirigendo tutta la parte editoriale (a cui devo la mia evoluzione artistica). Nel 2005 si è impegnato a fondo in Repubblica Democratica del Congo descrivendo le diverse emergenze umanitarie da quella sanitaria, ai bambini di strada, la crisi idrica e rurale, aiutando diverse associazioni tra Onlus e Ong attraverso l’apporto dei suoi interventi anche alle convention, delle sue mostre fotografiche. In Israele nel 2005 la collaborazione con la Ong HOPE ha contribuito alla ricostruzione del reparto di neonatologia dell’ospedale italiano Fatebenefratelli a Nazareth, operazione premiata dal Presidente della Regione Lombardia. In Aprile del 2006 in Sud Africa incontra il Nobel Nadine Gordimer che indicizza il suo lavoro sui temi come l’educazione e i diritti umani. Nel 2006 con Vanity Fair realizza il reportage sui bambini stregoni e dirige tutta la comunicazione di EK’ABANA la mostra itinerante sul tema il cui aiuto viene destinato proprio a questi bambini. Il suo lavoro come quello commerciale è stato pubblicato su numerose testate editoriali italiane ed estere, principalmente su Vanity Fair, anche su Casa Vogue, IO Donna, Style, Il Giornale, Avvenire, Corriere della Sera, Repubblica, Vanity Fair Germania, Famiglia Cristiana, Flair, Private, Max, E&F, Kult, PàP Mag., Posh. Accreditato presso le Nazioni Unite, pubblista dal 2000, ha collaborato con il Ministero della Difesa Italiano, e l’ufficio del Capo di Stato Maggiore della Difesa, così come con testate di moda. Con Cirque du Soleil nel 2016, il grande brand circense, realizza la mostra sostenuta da Vanity Fair, Zumanity che ancora oggi è tema per molti correlati. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Jan 23, 202337 min

Flavio e Frank, quando la fotografia si fa in due

In occasione dello Yeast Festival abbiamo avuto modo di conoscere lo splendido lavoro di una coppia di fratelli e fotografi che, insieme a Gabriele Surdo, hanno raccontato in Yeast Stories la Puglia attraverso un progetto di visual storytelling incentrato non solo su immagini di luoghi, ma anche sulle persone e le loro storie: 54 interpreti della trasformazione della cultura enogastronomica della Regione sono i protagonisti dei ritratti d’autore che ne esaltano la personalità, insieme ad alcuni video che ne raccontano l’essenza e l’impresa, il luogo in cui operano e la materia che trasformano. L’intervista Flavio e Frank Sabato sono due fratelli e fotografi che lavorano insieme dal 2004. Nel corso del tempo hanno sviluppato il loro stile guardando da un lato alla fotografia commerciale, dall’altro al ritratto fotografico. The Coffee Hunter e Yeast, Human Biodiversity sono i due progetti ai quali si sono dedicati negli ultimi anni. Fra i loro clienti, marchi come Zalando, Tezenis, Arena, GQ Italia, Meltin’Pot, Carlsberg, Gioia magazine, Io Donna, Style Magazine, Billboard, Radio M20, Sugar Music, Sony Music, Universal Music, Yamaha e personaggi dello spettacolo quali Negramaro, Caparezza, Malika Ayane, Raphael Gualazzi, Elisa, Dolcenera, Emma Marrone, Alessandra Amoroso, Boomdabash e Sud Sound System. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Jan 16, 202356 min

Robert Capa. Nella storia. Con Sara Rizzo

In occasione dei 110 anni dalla nascita di Robert Capa (22 ottobre 1913) il Mudec di Milano rende omaggio al grande fotografo ungherese con una mostra personale che ripercorre i principali reportage di guerra e di viaggio che Capa realizzò durante vent’anni di carriera, anni che coincisero con i momenti cruciali della storia del Novecento. Realizzata grazie alla collaborazione con l’agenzia Magnum Photos, la mostra, a cura di Sara Rizzo, riunisce un eccezionale corpus di fotografie: oltre 80 stampe originali, alcune delle quali mai esposte prima in una mostra italiana, accompagnate da alcuni documenti d’epoca provenienti dalla collezione di Magnum. L’intervista Sara Rizzo, storica dell’arte e graphic designer, è Conservatore presso il Comune di Milano nell’Area Museo delle Culture, Progetti interculturali e Arte nello Spazio Pubblico per il Mudec | Museo delle Culture. Con lei abbiamo non solo parlato della mostra, ma anche ripercorso il grande cammino di Robert Capa, riscoprendolo insieme. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Jan 9, 202334 min

Cortona on The Move 2022: Alula

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Puntata speciale in lingua inglese per conoscere alcune delle protagoniste del progetto Cortona On The Move Alula, inaugurato lo scorso febbraio 2022 e riproposto durante il festival Cortona On The Move lo scorso luglio. L’intervista Corinne Noordenbos è fotografa ed educatrice. Ha alle spalle una lunga carriera come fotografa di ritratti e documentari per diversi editoriali. Nei suoi progetti personali, si concentra su questioni quotidiane, spesso con un punto di partenza personale. La sua serie Modern Madonna è stata realizzata subito dopo che è diventata lei stessa madre. Il suo progetto sull’Alzheimer nasce in seguito alla diagnosi della malattia di sua madre. Il suo lavoro è stato esposto in tutto il mondo. Il suo contributo all’educazione nei Paesi Bassi ha avuto un impatto sullo sviluppo della fotografia a livello internazionale. I suoi ex studenti sono ora all’avanguardia della pratica contemporanea e lo sviluppo della forma del book può essere chiaramente celebrato nel lavoro di ex studenti come Rob Hornstra, Vivianne Sassen e Wassink Lundgren, tra molti altri. Corinne è stata responsabile della fotografia alla Royal Academy of Art (KABK) dell’Aia fino ad aprile 2015. Noordenbos è nata ad Amsterdam, dove tuttora vive e lavora, e si è formata alla Gerrit Rietveld Academy e alla Rijksacademie di Amsterdam. Ha lavorato come collaboratrice freelance per una grande varietà di riviste olandesi, realizzando ritratti e documentari. Tra i sei fotografi selezionati per il programma di residenze abbiamo avuto il piacere di intervistare: Awoiska van der Molen, fotografa e artista visiva olandese, selezionata Prix Pictet, un premio mondiale dedicato alla sostenibilità e Huda Beydoun, che ha esordito come artista visiva, ha ricevuto diversi premi nazionali e internazionali ed è attualmente fotografa di moda e art director, ha inoltre esposto alla Biennale di Venezia nel 2013. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Dec 26, 202234 min

Attilio Lauria e Michele Messere – Festival Molichrom 2022

Chiudiamo la serie delle puntate dedicate al Festival Molichrom 2022 con le parole di Attilio Lauria, che ci parlerà della realtà e del futuro dell’associazionismo fotografico e con Michele Messeri, giovanissimo presidente dell’APS Tèkne, organizzatrice del festival e di tanti altri eventi culturali in Molise. Molichrom: Festival della Fotografia Nomade nasce da un’idea costruita insieme all’associazione Tèkne un gruppo di appassionati di cultura, arte e promozione di eventi che negli anni si sono impegnati attivamente per il loro territorio con passione ed entusiasmo – con l’intento di veicolare, con questo progetto in Molise, la fotografia contemporanea e diffondere cultura visiva e nuove forme di comunicazione. L’intervista Attilio Lauria si occupa di fotografia ormai da diversi anni, e negli ultimi soprattutto in veste di critico e curatore.Giornalista pubblicista, caposervizio del magazine CITIES, redattore della rivista FOTOIT, collabora con il periodico RIFLESSIONI.È docente del DID, il Dipartimento Didattica della Fiaf, la Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche e lettore del circuito Portfolio Italia. Dal 2014 è stato Direttore del Dipartimento Social, e dal 2017 Vice Presidente della Fiaf.Tra le numerose curatele, il catalogo della mostra “Immagini del Gusto”, il più grande evento di fotografia mai realizzato in Italia, con 250 mostre inaugurate in contemporanea su tutto il territorio nazionale; la collettiva “Il suono della normalità”, inserita nel circuito del FotoGrafia 2008, Festival Internazionale della Fotografia di Roma, allestita presso l’Università La Sapienza; alcune mostre per la rassegna dell’Università della Calabria “Festivart”.Ha organizzato e curato il primo contest italiano dedicato alla fotografia con iPhone, è stato invitato come giurato alla seconda edizione di Eyephoneography, rassegna spagnola di iphoneografia inaugurata presso l’Efti di Madrid. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Dec 19, 202240 min

Francesco Faraci – Festival Molichrom 2022

Il 10 dicembre si chiude il Festival Molichrom 2022 a Campobasso con la presentazione di “Anima Nomade, da Pasolini alla fotografia povera” il libro di Francesco Faraci edito da Mimesis con la prefazione di Franco Arminio. Noi abbiamo avuto il piacere di ospitare l’autore nel nostro podcast per parlare con lui dell’opera e dell’importanza della fotografia nella crescita e sviluppo personale. Molichrom: Festival della Fotografia Nomade nasce da un’idea costruita insieme all’associazione Tèkne un gruppo di appassionati di cultura, arte e promozione di eventi che negli anni si sono impegnati attivamente per il loro territorio con passione ed entusiasmo – con l’intento di veicolare, con questo progetto in Molise, la fotografia contemporanea e diffondere cultura visiva e nuove forme di comunicazione. L’intervista Francesco Faraci nasce a Palermo nel 1983. Dopo gli studi umanistici (Antropologia, Sociologia), nel 2013 trova nella fotografia il suo mezzo d’espressione e si forma attraverso le immagini dei grandi fotografi di scuola francese e americana (William Klein, Henri Cartier-Bresson, Robert Doisneau, Robert Capa) cercando di rinnovare un linguaggio che altrimenti suonerebbe desueto. Si occupa di fotografia documentaria e reportage sociale. Al centro del suo lavoro c’è la sua terra, la Sicilia, della quale ama descriverne gli incroci culturali e i paradossi esistenziali (nascita e morte, gioia e violenza, la solitudine che si nasconde fra le pieghe della modernità) con un occhio particolare alle minoranze e ai minori che nascono, crescono e spesso si formano nelle zone disagiate e abbandonate della città, nelle periferie marginali. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Nov 28, 202243 min

Giuseppe Nucci – Festival Molichrom 2022

Durante le giornate inaugurali del Festival della Fotografia Nomade Molichrom Giuseppe Nucci, fotografo documentarista, ha tenuto il “Workshop di fotografia documentaria incentrato sul racconto di un territorio – Antropologia e fotografia”. Noi abbiamo avuto il piacere e l’onore di intervistarlo e farci raccontare la sua visione fotografica. Molichrom: Festival della Fotografia Nomade nasce da un’idea costruita insieme all’associazione Tèkne un gruppo di appassionati di cultura, arte e promozione di eventi che negli anni si sono impegnati attivamente per il loro territorio con passione ed entusiasmo – con l’intento di veicolare, con questo progetto in Molise, la fotografia contemporanea e diffondere cultura visiva e nuove forme di comunicazione. L’intervista Giuseppe Nucci è un fotografo documentarista di origine molisana con una particolare attenzione ai temi antropologici che ruotano attorno ai suoi luoghi di origine. Nell’arco della sua carriera ha ottenuto pubblicazioni per il National Geographic Magazine, New York Times, Stern, Guardian, Der Spiegel, Wired, Days Japan, L’Espresso, Internazionale. Ha inoltre vinto nel 2018 un POYi, uno dei premi più importanti legati al fotogiornalismo. Attualmente vive a Roma, sua città di adozione. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Nov 21, 202233 min

Dario De Dominicis – Alla sinistra di Cristo – Festival Molichrom 2022

Durante le giornate inaugurali del Festival della Fotografia Nomade Molichrom abbiamo avuto il piacere e l’onore di intervistare Dario De Dominicis, che espone fino all’11 dicembre il suo progetto Alla sinistra di Cristo al palazzo ex-GIL di Campobasso. Molichrom: Festival della Fotografia Nomade nasce da un’idea costruita insieme all’associazione Tèkne un gruppo di appassionati di cultura, arte e promozione di eventi che negli anni si sono impegnati attivamente per il loro territorio con passione ed entusiasmo – con l’intento di veicolare, con questo progetto in Molise, la fotografia contemporanea e diffondere cultura visiva e nuove forme di comunicazione. L’intervista Dario De Dominicis lavora come fotoreporter dal 1993. Dal 1998 ha rivolto sempre di più la sua attenzione alla fotografia documentaristica realizzando diversi progetti personali Dal 2002 al 2009 ha insegnato fotogiornalismo presso l’Istituto Statale del Cinema e Televisione Roberto Rossellini di Roma e in altre scuole della capitale. Nel 2004 ha pubblicato il suo primo libro in bianco e nero, “Una storia cubana” (Postcart). Nel 2009 si trasferisce a Rio de Janeiro. Dal 2011 al 2016 ha collaborato con le principali testate giornalistiche europee seguendo le vicende socio-politiche brasiliane in preparazione dei Mondiali FIFA e delle Olimpiadi. Tra il 2012 e il 2013 realizza diversi viaggi in Amazzonia per la documentazione fotografica del libro “Soldati di Gomma”, pubblicato nel 2015 da Escrituras Editrice. Tra il 2013 e il 2017 ha seguito un importante pellegrinaggio dedicato alla figura di San Francesco, che si svolge nel nord-est brasiliano. Dal 2014 documenta le gravi conseguenze che l’inquinamento marino provoca sull’economia e sulla salute della comunità di pescatori artigianali della baia di Guanabara. Questo progetto fotografico ha ottenuto il premio speciale della Giuria al Picture of the Year nella categoria “Environment Vision Award” (2018), il primo premio al World Report Award di Lodi nella sezione “Madre Terra” (2020) ed è stato finalista al W. Eugene Smith Fund Grant (2021). Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Nov 14, 202247 min

Paolo Cardone – Viaggio da fermo – Festival Molichrom 2022

Durante le giornate inaugurale del Festival della Fotografia Nomade Molichrom abbiamo avuto il piacere e l’onore di intervistare Paolo Cardone, che espone fino all’11 dicembre il suo progetto Viaggio da fermo al palazzo ex-GIL di Campobasso. Molichrom: Festival della Fotografia Nomade nasce da un’idea costruita insieme all’associazione Tèkne un gruppo di appassionati di cultura, arte e promozione di eventi che negli anni si sono impegnati attivamente per il loro territorio con passione ed entusiasmo – con l’intento di veicolare, con questo progetto in Molise, la fotografia contemporanea e diffondere cultura visiva e nuove forme di comunicazione. L’intervista Diplomatosi dapprima al conservatorio, Paolo Cardone abbandona dopo nove anni la musica ed è fotografo professionista dal 1992. Nato nel 1963 negli Stati Uniti, inizia sin da piccolo a nutrire un forte interesse per la fotografia nonostante i suoi studi e l’inizio della sua carriera nel settore della musica. A partire dal 1992, anno in cui si converte alla fotografia, vari sono i corsi di specializzazione e le esperienze accumulate, sia in quanto a collaborazioni che a partecipazioni a concorso fotografici nazionali e internazionali. Ha, inoltre, all’attivo varie mostre fotografiche, sia collettive che personali, in Italia e oltralpe. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Nov 7, 202214 min

Cortona On The Move 2022: Alessandro Cinque

Il Festival Cortona On The Move 2022 ci presenta i suoi protagonisti: è il turno di Alessandro Cinque, che ci presenta il suo lavoro Ser y aparecer L’intervista Alessandro Cinque (1988, Orvieto, Italia) ha studiato all’ICP di New York. A Lima (Perù) documenta la contaminazione ambientale e i problemi di salute dei campesinos. Pubblica su The New York Times, National Geographic e L’Espresso. Viaggiando per le Ande peruviane, Alessandro Cinque si sofferma sulle fotografie che i campesinos esibiscono sulle pareti delle loro case, spesso ingrandimenti delle fototessere. Conosce poi Yhon Alex Huachaca López, che per mestiere scatta proprio fototessere, che con photoshop le fa apparire nella loro versione migliore, con abiti che non posseggono e in ruoli che non rivestono nella vita reale. Nasce così Ser y aparecer, un progetto che Alessandro Cinque sviluppa in parallelo agli scatti di Yhon, seguendo i soggetti nelle loro case e fotografandoli nel loro quotidiano. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Oct 31, 202218 min

Eolo Perfido presenta il Festival della Fotografia Nomade Molichrom 2022

Al via la seconda edizione del Festival della Fotografia Nomade, a Campobasso dal 21 al 23 ottobre 2022 le giornate inaugurali di una iniziativa che si pone a pieno titolo come uno dei punti di riferimento nel panorama italiano dei festival di fotografia. Ne parliamo col Direttore Artistico Eolo Perfido. Molichrom: Festival della Fotografia Nomade nasce da un’idea costruita insieme all’associazione Tèkne un gruppo di appassionati di cultura, arte e promozione di eventi che negli anni si sono impegnati attivamente per il loro territorio con passione ed entusiasmo – con l’intento di veicolare, con questo progetto in Molise, la fotografia contemporanea e diffondere cultura visiva e nuove forme di comunicazione. L’intervista Eolo Perfido (Cognac, Francia) è un fotografo ritrattista. Le sue fotografie sono state pubblicate sul NY Times, Communication Arts, Panorama First, Vision, Vogue Russia, GQ Russia, L’Espresso, LFI e Computer Arts. Tra i suoi clienti diverse agenzie di comunicazione internazionali come JWT, Saatchi & Saatchi, Leo Burnett, BBDO, Corbis e aziende come Pepsi Cola, Sony Music, Pirelli, Samsung, Ford, Opel, Kraft, Enel, Casio, Gatorade, Sky Television, Leica Camera e Novartis. E’ uno degli street photographer italiani più conosciuti e stimati e dal 2014 è Leica Ambassador oltre che docente di Street Photography presso la prestigiosa Leica Akademie. Si occupa da molti anni di formazione fotografica ed ha alle spalle decine di workshops e seminari internazionali di Ritratto, Street Photography e Post Produzione Digitale. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Oct 17, 202238 min

Gregory Crewdson alle Gallerie d’Italia di Torino

Le Gallerie d’Italia di Torino ospitano, a partire dal 12 ottobre 2022 e fino al 22 gennaio 2023, la grande mostra di uno dei più grandi fotografi contemporanei, Gregory Crewdson, che presenta in anteprima internazionale a Torino, e per la prima volta in un museo, il terzo capitolo della sua trilogia commissionata per l’occasione da Intesa Sanpaolo. Noi abbiamo avuto l’occasione di incontrare l’autore in anteprima a Torino, in quella che si è rivelata una delle interviste più emozionanti nella storia di Discorsi Fotografici, grazie alla grande sensibilità dell’autore ed all’ottimo lavoro svolto da Gallerie d’Italia per mettere in mostra tutto l’enorme potenziale narrativo dell’opera di Crewdson. L’intervista Gregory Crewdson è nato nel quartiere Park Slope di Brooklyn, New York. Da adolescente ha fatto parte di un gruppo power pop chiamato The Speedies, che ha conquistato la scena di New York. La loro canzone “Let Me Take Your Photo” si è rivelata profetica per la futura carriera di Crewdson. Nel 2005, Hewlett Packard ha utilizzato la canzone nelle pubblicità per promuovere le sue fotocamere digitali. Al Purchase College, State University of New York, si iscrisse per capriccio a un corso di fotografia 101 tenuto da Laurie Simmons e si innamorò del mezzo fotografico. Prima di laurearsi ha studiato con Jan Groover. In seguito ha conseguito un MFA in fotografia presso la Yale School of Art, dove oggi è professore e direttore degli studi universitari in fotografia. Nel 2012 è stato protagonista del documentario Gregory Crewdson: Brief Encounters, che ha seguito la costruzione e la spiegazione dietro le quinte, da parte dello stesso Crewdson, del processo di pensiero e della visione dei pezzi della sua collezione Beneath the Roses. Crewdson è stato premiato con la Skowhegan Medal for Photography e con una borsa di studio del National Endowment for the Arts Le sue opere sono state esposte al Metropolitan Museum of Art, al Whitney Museum of American Art e al Brooklyn Museum. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Oct 12, 202228 min

Cortona On The Move 2022: Walter Niedermayr

Il Festival Cortona On The Move 2022 ci presenta i suoi protagonisti: è il turno di Walter Niedermayr, che ci presenta il suo lavoro Transformations / Dialogo tra il self e il luogo L’intervista Walter Niedermayr (1952, Bolzano, Italia) dal 1985 lavora a progetti nei quali lo spazio è indagato come una realtà occupata e plasmata dalle persone. Il lavoro di Walter Niedermayr ha sempre come oggetto l’ambiente, naturale o artificiale. L’immagine fotografica si incarica di rivelarlo come campo di tensioni, di domande, di concrezioni ereditarie su cui l’obiettivo si posa alla ricerca di sintomi sfuggenti, caotici, sempre reticenti.Le immagini fotografiche e video di Niedermayr mirano sempre a “esporre”, più che a “riprendere” qualcosa che, se si trova incontestabilmente di fronte all’obiettivo, è al tempo stesso il risultato di processi invisibili. (Stefano Chiodi) Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Oct 10, 202215 min

Fianchi Larghi e Generose Vedute – Le Guerre delle Donne

I diritti delle donne sono ancora violati, calpestati e dimenticati in moltissime parti del mondo; Luisa e Valeria hanno raggiunto Emanuela Zuccalà, regista, scrittrice, giornalista, che ha raccontato il suo profondo impegno nel raccogliere le storie di tante donne vittime di violenze e abusi in Africa, Europa e Asia, ma anche di quelle che si impegnano nelle grandi o piccole quotidiane battaglie per riconquistare parità, dignità e libertà. Foto di copertina del libro “Le guerre delle donne”, edito da Infinito – 2021: ©Valeria Scrilatti. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: [email protected]

Oct 3, 202229 min

Cortona On The Move 2022: Gabriele Galimberti

Il Festival Cortona On The Move 2022 ci presenta i suoi protagonisti: è il turno di Gabriele Galimberti, che ci presenta il suo lavoro The Ameriguns L’intervista Gabriele Galimberti (1977, Arezzo, Italia) fotografo documentarista. Ha vinto il World Press Photo 2021, nella categoria Portraits. Di tutte le armi da fuoco possedute da privati cittadini nel mondo per scopi non militari, la metà si trova negli Stati Uniti d’America. Il numero totale supera quello della popolazione del Paese: è il risultato di una garanzia costituzionale del Secondo Emendamento (1791). Questa legge rassicura gli abitanti che il Governo non abuserà mai della sua autorità su di loro. Galimberti ha viaggiato negli USA per fotografare i possessori di armi da fuoco. Questi ritratti forniscono una visione spesso inquietante di ciò che oggi rappresenta realmente il Secondo Emendamento.

Sep 26, 202223 min

Cortona On The Move 2022: Jacob Holdt

Il Festival Cortona On The Move 2022 ci presenta i suoi protagonisti: è il turno di Jacob Holdt e del suo curatore Lars Liendemann, che ci presentano il lavoro American Pictures – I Just Do Things L’intervista American Pictures di Jacob Holdt è una raccolta di oltre 18 mila fotografie che documentano il razzismo, la povertà, l’oppressione, l’amore, l’odio e l’amicizia in America. È stato realizzato da Holdt durante i suoi cinque anni di intensi viaggi negli Stati Uniti, vissuti da vagabondo con quaranta dollari in tasca. La mostra si concentra sulle fotografie più intime scattate nelle case del sud degli Stati Uniti, negli Appalachi e nei ghetti della costa orientale e occidentale.

Sep 21, 202219 min

Cortona On The Move 2022: Carlo Rainone

Il Festival Cortona On The Move 2022 ci presenta i suoi protagonisti: è il turno di Carlo Rainone, che ci presenta il suo lavoro La foto con Dios L’intervista Carlo Rainone (1989, Sarno, Italia) dopo gli studi superiori si trasferisce a Phoenix (USA). Oggi vive e lavora nella provincia napoletana dove segue storie che hanno come filo conduttore il senso di “napoletanità”. A cavallo tra il 1984 e il 1991, a Napoli nasce una nuova categoria di fotografie: la “foto con Maradona”. Fare una foto insieme a Maradona è un rito personale e collettivo.Nel 2017 Carlo Rainone ha cominciato la caccia alle inestimabili “reliquie”. Il risultato finale è una testimonianza di antropologia religiosa, oltre che fotografica, che racconta della sconfinata devozione di un popolo per il più grande calciatore di tutti i tempi.

Sep 19, 202233 min

Fianchi Larghi e Generose Vedute – 11 settembre

Benvenuti alla prima puntata del Podcast Speciale Fianchi Larghi e Generose vedute. Con Luisa e Valeria scopriremo insieme il primo tema del ciclo, la guerra. Raccontata dalle immagini, dai testi, dalla musica delle donne e non solo. In occasione dell’anniversario delle stragi del 11 settembre, partiamo da un’iconica immagine di Susan Meiselas per raccontare da un ulteriore punto di vista quel fatidico giorno della nostra storia. © Susan Meiselas, Magnum Photos, New York. Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.it

Sep 11, 202222 min

Fianchi Larghi (e Generose Vedute) – Trailer

Da oggi inizia un nuovo capitolo nella storia del Podcast! Fianchi Larghi (e Generose Vedute) è il frutto del lavoro delle nostre Luisa Raimondi e Valeria Valli per offrire un punto di vista fotografico al femminile su ciò che ci accade intorno, senza cadere in facili stereotipi e dando voce ad una moltitudine di personaggi ed idee. In questa “puntata numero zero” Luisa e Valeria ci faranno conoscere il progetto e il percorso che seguiremo insieme a loro nelle prossime puntate. Scopritelo con noi!

Sep 8, 20224 min

Cortona On The Move 2022: Michele Coppola e Paolo Woods

Il Festival Cortona On The Move 2022 raccontato dai protagonisti: Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici – Intesa Sanpaolo e Direttore Gallerie d’Italia e Paolo Woods, Direttore Artistico del Festival.

Sep 5, 202225 min

Frontiere e migrazioni, l’intervista a Francesco Malavolta

L’intervista a Francesco Malavolta ci fa riflettere nuovamente sul concetto di frontiera, limite imposto dagli essere umani ad altri esseri umani, oggi soprattutto ai più bisognosi ed in fuga da realtà terribili che fatichiamo a comprendere e che non vorremmo vedere. La sua fotografia e la sua esperienza ci fanno aprire gli occhi sul fenomeno della migrazione e dare un volto umano a ciò che spesso è visto solo come fenomeno di masse anonime in spostamento. L’intervista Francesco Malavolta è un fotogiornalista iscritto all’OdG della Calabria, impegnato da oltre vent’anni nella documentazione dei flussi migratori che interessano il nostro continente. Gli ultimi  segnati da un intensificarsi senza precedenti delle migrazioni stesse. Un lavoro svolto in un contesto spazio-temporale in costante mutamento che lo ha portato a viaggiare lungo i confini di una Europa sempre più blindata e difficile da raggiungere via terra o via mare. Da oltre 10 anni collabora con la Comunità Europea, varie agenzie di stampa internazionale come Associated Press, nonché organizzazioni internazionali quali UNHCR e OIM.

Jun 20, 20221h 6m

Veronica Nicolardi ci presenta il Cortona on the Move 2022

Torna uno dei più importanti festival fotografici internazionali, ce lo racconta in anteprima Veronica Nicolardi, direttrice del Cortona On The Move Festival. L’intervista Veronica Nicolardi, da questo anno dirige il Cortona On The Move dopo esserne stata parte integrante da più di 8 anni in qualità di Project Manager. Con lei scopriremo tutte le importanti novità che l’edizione del 2022 porterà a Cortona, tra fotografia, letteratura e cinema.

May 31, 202242 min

Parliamo di cinema con Roberto Della Torre

Tornando sul tema della cultura dell’immagine (e dell’immaginario), ospitiamo il prof. Roberto Della Torre nel nostro podcast. Con lui parleremo di cinema, anche da un punto di vista tecnico-comparativo fra cinema e fotografia analogica e digitale. L’intervista Roberto Della Torre nel 2001 inizia a lavorare presso l’Archivio storico del film della Fondazione Cineteca Italiana di Milano dove si occupa di conservazione, digitalizzazione e restauro del materiale filmico e non filmico. Collabora inoltre alla pianificazione e allo sviluppo dei contenuti del MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano. Dal 2002 al 2009 ha collaborato ed è stato titolare di corsi e laboratori sulla conservazione del patrimonio cinematografico e sulla storia del cinema presso diverse università lombarde. Dal 2003 è docente di Storia del cinema italiano presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Milano. All’attività di ricerca sui temi dell’illustrazione pubblicitaria per il cinema e del cinema popolare italiano, si affianca un’intensa attività di divulgazione della cultura cinematografica presso scuole, enti culturali, carceri e sale cinematografiche. 

Apr 30, 202234 min

La Biennale di Fotografia Femminile – Alessia Locatelli

Dal 3 al 27 marzo si svolgerà a Mantova la seconda edizione della Biennale Internazionale della Fotografia Femminile.La riflessione di questa edizione ruota intorno a Legacy, un termine che riassume diversi concetti: significa Lascito, Eredità e tutto ciò che creiamo da trasmettere alle generazioni future che è estremamente rappresentativo di questa epoca attuale, così carica di cambiamenti, che vede il collettivo umano misurarsi con quello che gli è stato lasciato, agire con questo lascito nel presente per creare un futuro che sia forte ed equilibrato. Ne parliamo con Alessia Locatelli, Direttrice Artistica del Festival. L’intervista Alessia Locatelli nasce a Milano nel 1977. È direttore artistico dell’archivio Enrico Cattaneo e della Biennale di Fotografia Femminile di Mantova (marzo 2020). Ha coadiuvato la progettazione di alcune delle passate edizioni del SiFest e del Premio Canon, specializzandosi in fotografia e diventando Curatore indipendente nell’organizzazione di mostre con realtà sia pubbliche che private, in Italia e all’estero, mentre in parallelo continua l’attività di curatela e consulenza per artisti e fotografi. È firma di alcune riviste di settore e critico del Dossier Fotografia all’interno del “CAM, catalogo di arte moderna” (ex-Bolaffi) pubblicato dalla Editoriale Giorgio Mondadori – Gruppo Cairo.Dal 2016 organizza ed insegna in corsi professionali per diventare Photocurator in scuole di fotografia ed in realtà indipendenti in tutta Italia. Partecipa come Folio-Reviewer in vari Foto Festival tra Italia e Svizzera ed è nel team organizzativo dell’edizione 2019 di Photolux Festival a Lucca. Si occupa inoltre di aiutare e coadiuvare gli autori nella scelta delle carte Fine Art e nei materiali di montaggio utili alla conservazione e alla vendita ai collezionisti.

Mar 8, 202235 min