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Father & Sons 305- Deftones

I critici rock di solito riservano un posto speciale ai Deftones, al di sopra o almeno lontano dal resto del movimento metal di fine millennio scorso, sono sempre sembrati più curiosi, più disposti a incorporare suoni ed atmosfere diverse; sono una delle

FATHER AND SONS

October 1, 20241h 51m

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Show Notes

I critici rock di solito riservano un posto speciale ai Deftones, al di sopra o almeno lontano dal resto del movimento metal di fine millennio scorso, sono sempre sembrati più curiosi, più disposti a incorporare suoni ed atmosfere diverse; sono una delle band più primordiali, potenti e sperimentali mai esistite. La loro unicità è anche dal punto vista umano; il nucleo principale è rimasto lo stesso dell’adolescenza e sono stati capaci di superare prove difficili come il lungo stato vegetativo e la conseguente morte del loro bassista Chi Cheng; sono stati anche estremamente rispettosi nei confronti della loro fan base, che ha fin da subito recepito e corrisposto lo stesso rispetto. Potenti e romantici, aggressivi e riflessivi; una band unica non solo nel suo (indefinito) genere. TRACKLISTING: Change (in the house of flies) – Digital bath – The Chaffeur (Duran Duran cover) – Nosebleed – My own summer – Passenger – Minerva – Beware – Cherry waves – Rocket skates – Rosemary – Hearts/Wires – Ceremony – No ordinary love (Sade cover)

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