
Byoblu24 interviste
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TRUPPE ISRAELIANE A RAFAH: PUNTO DI NON RITORNO? - Daniele Dell’Orco
Il punto di non ritorno tra Israele e Hamas è già stato superato? Quanto durerà la guerra e fino a che cifra salirà il conteggio delle vittime? Tel Aviv si fermerà a Gaza o tenterà di allargare il conflitto negli altri territori? Mentre Hamas accetta l’accordo per la restituzione degli ostaggi Israele non desiste dall’invasione via terra della città di Rafah, al confine con l’Egitto. Un atto che potrebbe non consentire più la ripresa dei negoziati.Ne parliamo con il il giornalista Daniele Dell’Orco

"SPERANZA NON CI HA MESSO LA FACCIA" - Antonio Porto, Gionata Simonetti
Byoblu torna a parlare della denuncia all'ex ministro della Salute, Roberto Speranza, e all'ex direttore generale di Aifa, Nicola Magrini. Il Tribunale dei Ministri ha disposto l'archiviazione per il titolare del dicastero della Salute durante l'epoca COVID, ma rimane in piedi l'indagine su Magrini. Dopo gli interventi di Angelo Di Lorenzo e Antonietta Veneziano, in questa intervista prendono la parole alcuni dei soggetti che sporsero quella denuncia: Antonio Porto, a nome del sindacato Osa Polizia. Insieme a lui Gionata Simonetti, che ha subito un grave danno di salute a seguito della vaccinazione anti-Covid. Sì torna dunque a parlare delle ragioni che motivarono quella denuncia, le sue articolazioni - in particolare gli Aifa Leaks e la documentazione scientifica allegata - e la mancanza di un confronto serio e razionale sulla gestione pandemica nonostante gli anni trascorsi.

I PEGGIORI CENSORI OGGI PARLANO DI LIBERTÀ DI STAMPA - Luca Marfé
Oggi è il 3 maggio e ricorre la Giornata mondiale per la libertà di stampa. Una ricorrenza istituita dalle Nazioni unite nel 1993 e che si celebra solo a parole, perché poi la realtà dei fatti ci dice che essere un giornalista “libero” costa caro sotto tutti i punti di vista. Come ogni anno l’organizzazione Reporter Senza Frontiere ha stilato la classifica globale dei Paesi in cui l'attività giornalistica è sottoposta a limitazioni o censure. L’Italia attualmente si trova al 46° posto su 180. Secondo il report al livello generale uno dei grandi problemi che minaccia la libertà sono le influenze politiche. Giornalismo e politica sono legati a doppio filo, al punto che non è raro che molti giornalisti ricoprano o abbiano ricoperto ruoli istituzionali. Che ricadute ha questo sulla libertà di espressione e che valenza ha questa ricorrenza? Ne parliamo con il giornalista Luca Marfé.

LEGGE SUGLI AGENTI STRANIERI, ALTRO CHE RUSSIA! È FILOAMERICANA - Marinella Mondaini
Sono ore concitate in Georgia, dove migliaia di manifestanti sono scesi in piazza in protesta contro la cosiddetta legge sulle “influenze straniere”. Per la stampa occidentale si tratta di una legge filorussa, ma in realtà ha molti punti in comune anche con delle leggi americane. Non è da sottovalutare neanche la posizione geografica della Georgia, che si lega all’espansionismo Nato e UE verso Est, al punto che si potrebbe quasi parlare di una nuova “Ucraina”. Ne parliamo in questa puntata delle Interviste di Byoblu con la giornalista Marinella Mondaini.

INNALZATI I LIMITI SULL’ELETTROSMOG: QUALI CONSEGUENZE SULLA SALUTE? – Laura Masiero
A gennaio scorso il Governo italiano aveva approvato il decreto legge concorrenza che prevedeva, tra le altre cose, l’innalzamento dei limiti previsti per l’esposizione a elettrosmog, passando da 6 a 15 volt per metro. Si tratta di un provvedimento frutto di un intenso lavoro di lobbying da parte dell’industria delle telecomunicazioni. Resta invece un grande punto interrogativo sulle possibili conseguenze per la salute umana. Ne parliamo con Laura Masiero, Presidente dell’Associazione per la prevenzione e lotta all’elettrosmog.

IL ROMANZO CONTRO LE MULTINAZIONALI ALIMENTARI E DEL FARMACO – Guido Mattioni
Cosa succede quando i giganti industriali (le multinazionali dell'alimentare e del farmaco) cercano di conquistare territorio e quindi mercato? Le grandi società schiacciano i piccoli produttori e le grandi concentrazioni editoriali annullano i giornalisti che vogliono ancora fare i giornalisti. Tutto questo è la realtà, che Byoblu (in quasi totale solitudine) racconta ogni giorno. Ma questo è anche il tema centrale di un romanzo speciale dal titolo "La morte è servita" (edizioni Mind): la narrativa che si somma alla cronaca. Tre incendi (uno negli Stati Uniti, uno in Amazzonia e uno in Sicilia), tre eventi apparentemente scollegati e isolati. Ma tre cronisti, che sanno come fare le inchieste, "uniranno i puntini" e ci faranno capire cose. Ne parliamo con l'autore, il giornalista e scrittore Guido Mattioni.

MEDIO ORIENTE: I SEGRETI DIETRO AL CONFLITTO - Giacomo Gabellini
Cosa c'entra Jeffrey Epstein con Benjamin Netanyahu? Quali sono le pressioni dietro gli Stati Uniti e quanto ancora potrà supportare il leader israeliano? Insieme all'analista geopolitico Giacomo Gabellini partiamo dalla notizia della possibile incriminazione di Netanyahu per affrontare tutte le ombre dietro il conflitto in Palestina. La Corte penale internazionale potrebbe infatti emettere un mandato di arresto per lui e per i suoi collaboratori più stretti: il ministro della difesa Yoav Gallant e il capo delle Forze di difesa del Paese Herzi Halevi. L’accusa è che, dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, il governo di Tel Aviv avrebbe avuto una reazione eccessiva

USA APPOGGIANO ISRAELE: PROTESTE NELLE UNIVERSITÀ, IL MINIMO SINDACALE DAI LIBERAL USA - PAOLO BORGOGNONE
Dopo il via libera della Camera dei Rappresentati, anche il senato USA approva il pacchetto di aiuti esteri, che oltre ai 61 miliardi per l’Ucraina ne stanzia 26 per Israele. In diversi campus statunitensi, culle del pensiero liberal, si registrano ampie proteste: dalla New York University a Yale, dalla Columbia all’università di Harvard fino al MIT, gli studenti non accettano l’appoggio della Casa Bianca a Israele, responsabile del massacro di civili nella Striscia di Gaza. Nelle ultime ore la polizia ha eseguito decine di arresti, mentre Joe Biden ha tacciato le proteste di antisemitismo. Nel frattempo la tensione in Medio-Oriente non accenna a diminuire: dopo il bombardamento israeliano sul consolato iraniano a Damasco e la moderata risposta di Teheran, si attende ancora di capire se Netanyahu attaccherà ancora l’Iran, rischiando di far esplodere un conflitto dagli esiti catastrofici. Byoblu discute di questi argomenti con lo storico Paolo Borgognone, autore di un ponderoso volume sulla storia recente dell’Iran: “Storia Alternativa dell’Iran Islamico” .

DAI DELITTI AI NUOVI DELITTI: IL PERCORSO CARCERARIO IN ITALIA - Giovanni Torrente
Il carcere minorile Beccaria di Milano è da tempo osservato speciale per le molte difficoltà in cui versa. Ora in seguito alle segnalazioni fatte al Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, per 21 agenti sono scattati arresti e sospensione dai pubblici uffici per reati e abusi nei confronti dei giovani detenuti. Caso emblematico in un Paese dal sistema carcerario in crisi, dove il passaggio nelle patrie prigioni rischia di essere una più scuola di crimine che un percorso riabilitativo.Ne parliamo con il professor Giovanni Torrente, docente di diritto penale e penitenziario

STORIE E SEGRETI DEGLI ANNI DI PIOMBO - ROBERTO VALTOLINA
Italia, 1970-1980, uno dei decenni più oscuri e tormentati della storia del nostro Paese. Roberto Valtolina, giornalista d'inchiesta e ospite di questa intervista su Byoblu, ricostruisce nel suo libro 'The Masquerade. Da Osvaldo all'operazione Fritz' i segreti e le mezze verità intorno ai casi più eclatanti del terrorismo e dell'eversione.

ZELENSKY E NETANYAHU: LA GUERRA AD USO PERSONALE
Zelensky chiede per l’Ucraina la stessa attenzione che gli alleati dedicano ad Israele. Fa un parallelismo: come Israele, il suo paese non fa parte della Nato, è stato attaccato da una forza che ha più volte definito terroristica, come Israele fa parte del mondo libero. C’è un altro aspetto in comune, entrambi i Paesi sono governati da uomini che hanno bisogno della guerra per mantenere il potereNe parliamo con lo storico DAVIDE ROSSI

LA SCUOLA VA ALLA GUERRA – Antonio Mazzeo
Scuole "militarizzate", visite guidate nelle basi militari dove ci sono testate nucleari, armi vere nelle mani di bambini dell'asilo e un liceo sperimentale dove c'è il coinvolgimento diretto di Leonardo Spa (ex Finmeccanica), che è specializzata nella produzione di ordigni bellici. Monta la rabbia degli insegnanti italiani che protestano contro le intromissioni del governo e dell'industria della guerra nella didattica. "Con le armi non si gioca e il loro uso non si insegna" dicono i prof.Antonio Mazzeo, insegnante e ricercatore nell'ambito della pace, autore del libro "La scuola va alla guerra", denuncia: "Nelle aule si fa propaganda militare. La teoria per cui l'industria bellica dà lavoro non sta in piedi: molti altri settori (pensiamo al turismo) creano molti più posti". Insomma, dice, la pace dà più lavoro. "E intanto si tagliano settori strategici. Infine ricordiamo cosa dice la Costituzione Italiana". Non perderti l'intervista che Byoblu ha fatto ad Antonio Mazzeo

“L’EUROPA NUOVA” DI MARIO DRAGHI - Gilberto Trombetta
Andiamo incontro alle elezioni europee e probabilmente anche nelle stanze dei bottoni è ben chiaro che a credere in questo organo sono rimasti solo pochi irriducibili. A tentare di risollevare le sorti viene chiamato proprio lui Mario Draghi, ex presidente della BCE incaricato di redigere un report che dovrà essere presentato subito dopo le europee. Draghi ha parlato lo scorso 16 aprile a La Hulpe, un sobborgo belga durante una due giorni di conferenze dedicata all’Europa Sociale e ha detto esplicitamente che all’Europa serve un “cambiamento”. Tre sono i filoni su cui Draghi intende lavorare e cioè: l’uso più efficace delle economie di scala a livello continentale; fornire e finanziare beni pubblici europei con urgenza; garantire il rifornimento di risorse indispensabili (materie prime e manodopera). Ma a che prezzo per gli Stati membri? E soprattutto, si può davvero riformare l’Europa? Ne parliamo con l’economista Gilberto Trombetta.

“ACCORDO SUI MIGRANTI? I PAESI EUROPEISTI NON VOGLIONO MISURE FORTI” - Francesco Giubilei
Dopo tre anni di negoziato, l’Unione europea chiude l’accordo sull’immigrazione con 322 voti favorevoli, 266 contrari e 31 astensioni. Soddisfatta la Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, che dice: “Abbiamo fatto la storia”, seguita a ruota da Ursula von der Leyen che ha commentato, “ora nessuno è solo”. Ma è davvero così o ancora una volta l’Italia si troverà ad affrontare il problema dell’immigrazione clandestina da sola, e quella cooperazione sbandierata da Von der Leyen in conferenza stampa si tradurrà solo in uno spot elettorale per le europee di giugno? Ne parliamo con il giornalista Francesco Giubilei.

RAPPRESAGLIA DELL'IRAN: TUTTO FUMO NIENTE ARROSTO? – Silvia Boltuc
Nuova mossa sulla scacchiera geopolitica: l’Iran risponde. Il primo aprile Israele aveva attaccato il consolato iraniano di Damasco e ora è arrivata la rappresaglia. Ma qual era il fine? Che cosa significa l’attacco di Teheran contro Israele e quali conseguenze ci aspettano? Media e leader occidentali tentano di alzare la tensione e parlano di un'allargamento del conflitto in Medio-Oriente, ma qual è la verità? Analizziamo tutti i possibili scenari geopolitici insieme a Silvia Boltuc, direttrice di Special Eurasia.

IPPOCRATEORG VERSO LA CONVENTION NAZIONALE – Mauro Rango e Irina Boutourline
Un modo diverso di intendere la salute e la vita. Durante l'emergenza sanitaria tanti medici non sono venuti meno alla loro missione. Ippocrateorg è sempre stata in prima fila. Dopo la protesta (contro l'Oms dominata da Big Pharma e contro l'obbligo vaccinale) parliamo della proposta: un approccio olistico al vivere. Ippocrateorg si prepara alla convention nazionale, che si terrà il 22 e 23 giugno. A chi parla tutti i giorni dell'arrivo di una nuova pandemia i vertici di Ippocrateorg replica indicando che c'è già una pandemia in corso, ma di quella non parla nessuno (tranne Byoblu). Senti cosa ci hanno detto il presidente Mauro Rango e con la vice Irina Boutourline

JULIAN ASSANGE, LA MOSSA ELETTORALE DI BIDEN ASSANGE – Franco Fracassi
È bastato uno "stiamo valutando" del presidente Biden per iniziare a parlare di liberazione di Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, da 13 anni privato della libertà per le sue rivelazioni su quanto fatto dall'occidente in Afghanistan ed Iraq. Joe Biden, rispondendo alla domanda di un giornalista circa l'opportunità di mettere fine all'azione penale (l'estradizione negli Usa potrebbe costare ad Assange una condanna a 175 anni di carcere) ha detto che si sta valutando di far cadere le accuse. Si dice che quella di Biden non è altro che una mossa elettorale, che potrebbe permettergli di conquistare i tanti voti persi. Ci sono cittadini americani che, per far liberare il giornalista australiano, sono disposti a scordare gli errori commessi dall'inquilino della Casa Bianca e le sue evidenti difficoltà psico-fisiche. Ne parliamo con Franco Fracassi, giornalista e saggista.

"L'OMS VA FERMATA, ECCO I MOTIVI" - CLAUDIO BORGHI
Nelle scorse ore il direttore dell'Oms Europa, Hans Kluge, ha rilasciato un'intervista all'agenzia AdnKronos in cui si è rivolto al governo con il consiglio di aderire al green pass globale: "Vorrei incoraggiare tutti i Paesi - compresa l'Italia - a riflettere attentamente su come gestirebbero la prossima crisi sanitaria" ha detto. Le dichiarazioni fanno seguito alla presa di posizione del ministro della Salute Orazio Schillaci, che recentemente aveva detto a La verità: "L'Italia non aderirà al Green pass globale (...). ll Governo salvaguarderà i dati dei cittadini e gli interessi nazionali, non ci sarà alcuna cessione di sovranità all'Oms". Byoblu ha intervistato in merito a queste dichiarazioni il senatore Claudio Borghi, che in diverse occasioni si è espresso contro l'adesione dell'Italia al Trattato pandemico dell'Oms.

DRONI CONTRO LA CENTRALE DI ZAPORIZHZHIA: TUTTI GLI INDIZI PORTANO A KIEV – David Colantoni
Nelle scorse ore l’Agenzia Internazionale per l’Energia atomica ha diffuso un comunicato per denunciare l’attacco di droni ai danni della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Le dinamiche dell’evento fanno pensare che la responsabilità dell’offensiva sia da attribuire agli ucraini. I media italiani hanno invece dato una versione opposta a quella fornita dall’Agenzia. Ne parliamo in questa intervista con lo scrittore David Colantoni.

ISRAELE, NETANYAHU AL CAPOLINEA? - FULVIO SCAGLIONE
Il prospettato accordo tra Israele e Hamas sembra allontanarsi. Da un lato falchi intransigenti pressano Benjamin Netanyahu a continuare gli attacchi, dall'altro gli Stati Uniti vedrebbero positivamente anche un cambio di governo in Israele. Ne parliamo con il giornalista Fulvio Scaglione.

DISFORIA DI GENERE PEDIATRICA: UN NUOVO GRANDE BUSINESS? - Elisa Boscarol
Un bambino è in grado di autodeterminare la propria sessualità? Secondo tanta propaganda sì e chiunque avanzi posizioni critiche viene accusato di essere “transfobico”. E così prolifera letteratura e cinematografia dedicata a bambini sempre più piccoli, dove il cambio di sesso viene presentato come qualcosa di estremamente semplice e immediato. Così non è, però, come ci raccontano le esperienze drammatiche e perlopiù sottaciute di giovanissimi “detransitioners”. Un fenomeno che si sta sviluppando soprattutto nei paesi anglofoni ma che presto potrebbe interessare anche il nostro paese.

“LE RADICI DELLA MIA INTOLLERANZA”, LA MUSICA COME CRITICA SOCIALE – ANTONELLO CRESTI
Negli ultimi anni si assiste a una sconcertante istituzionalizzazione della censura e del controllo dell’informazione: dalla chiusura delle emittenti russe alla promulgazione del DSA, al finanziamento da parte della Commissione UE a diversi gruppi editoriali italiani e europei, fino alla massiccia rimozione di post e articoli da parte delle piattaforme social. Un controllo analogo, ma di forma più subdola e sottile, avviene nel campo della produzione e diffusione di contenuti culturali e artistici. Nella veste di critico musicale, Antonello Cresti lavora da anni sulla decodificazione dei meccanismi propagandistici a cui è sottoposta la produzione culturale negli ultimi anni. Con spirito analogo a quello che a ispirato il proprio lavoro teorico, Cresti ha recentemente registrato e pubblicato un album: “Le radici della mia intolleranza”. Secondo le sue stesse parole si tratta di una sorta di manifesto programmatico” per rendere l’idea “che di fronte a certe manifestazioni di volgarità, di continuo stupro della verità e di ogni senso di trascendenza è bene essere intolleranti”.

POLITICHE PANDEMICHE, TRA IDEOLOGIA E CONFLITTI DI INTERESSE - VANNI FRAJESE
Con l’archiviazione della denuncia nei confronti dell’ex ministro della Salute Roberto Speranza, disposta dal Tribunale dei ministri, sfuma un’altra occasione di giungere a un confronto sulle politiche pandemiche. A due anni di distanza dalla fine dell’emergenza sanitaria non si è ancora arrivati ad un dibattito serio, in sede istituzionale o accademica, circa la fondatezza scientifica delle misure messe in campo durante il periodo Covid. Un necessità fortemente sentita nell’opinione pubblica italiana e che rischia di esasperare il senso di sfiducia nei confronti delle istituzioni sanitarie. D’altra parte, un’entità sovranazionale come l’OMS, che ha dettato larga parte dell’impianto normativo d’emergenza, è ampiamente finanziata da case farmaceutiche con interessi nella produzione dei vaccini: è quindi chiara la necessità di indagare sui conflitti d’interesse che possono essere intervenuti nelle decisioni messe in campo sia a livello globale che nazionale. Byoblu ne discute con il professor Vanni Frajese.

PFIZERGATE, UN’INDAGINE CHE ARRIVA TROPPO TARDI - Renate Holzeisen
Con l’avvocato Renate Holzeisen commentiamo le novità in merito al Pfizergate, lo scandalo che riguarda le modalità con cui sarebbero stati portati avanti gli accordi per la stipula dei contratti capestro per l’acquisto dei vaccini Covid prodotti da Pfizer Biontech. Al centro gli sms presumibilmente scambiati tra il Ceo della farmaceutica e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, mai davvero chiariti nonostante da anni si richieda chiarezza in merito alla questione. Perché proprio ora, a un passo dalle elezioni europee?

“SHAKESPEARE AENIGMA”: LA NASCITA DELLA PROPAGANDA - STEFANO REALI
Stefano Reali, regista e sceneggiatore di grande popolarità (“In barca a vela contromano”, “Ultimo”, “Lo scandalo della Banca Romana”, “Le ali della vita”) ha recentemente dato alle stampe un volume che indagata la figura di William Shakespeare. Il grande drammaturgo non avrebbe potuto scrivere le opere che gli vengono attribuite: il suo livello di scolarizzazione era troppo basso per consentirgli dare alla luce opere ricche di minuziosi dettagli filosofici, giuridici, descrittivi oltre che particolarmente evolute linguisticamente. La spiegazione fornita dal romanzo di Reali, ampiamente documentata attraverso un lavoro di ricerca bibliografica durato anni, è che la penna che scrisse realmente di capolavori di Shakespeare apparteneva a John Florio, poeta di origini italiane i cui genitori erano emigrati a Londra per sfuggire alla Santa Inquisizione. Inoltre, secondo Reali, la regina Elisabetta approfittò dello smisurato talento del poeta per commissionare alcune opere che riabilitassero l’immagine dei Tudor, dando vita ad una delle prime operazioni paragonabili alla propaganda moderna.

INFORMAZIONE LIBERA FRA UE, GUERRA E CONTROLLO DIGITALE - David Colantoni e Roberto Vivaldelli
Le verità nascoste su Russia, traffico di armi in Ucraina, torture ai danni di giornalisti (pensiamo al caso Assange), Gaza, vaccino anti Covid e controllo digitale dei popoli. Se non ci fosse una televisione come Byoblu certe notizie non circolerebbero. Tanti intellettuali sarebbero costretti al silenzio e tante proteste di piazza sarebbero oscurate. In una fase come questa, fatta di limitazioni digitali (vediamo tutti i giorni cosa accade sui social network) è fondamentale dare sostegno a chi fa informazione libera. Ne parliamo con David Colantoni (scrittore-saggista) e Roberto Vivaldelli (scrittore e giornalista).

NELLE CASE DEGLI ITALIANI: IL RUOLO DELLA TV E DEI SOCIAL - CARLO MAGNANI
70 anni fa la televisione ha iniziato la propria trasformazione da semplice “elettrodomestico” a presenza costante ed influente “nelle case degli italiani”. Il suo ruolo si è evoluto costantemente, passando dal monopolio pubblico, alla presenza delle TV private, fino all’avvento dei social network, che influenzano la televisione e ne sono a loro volta influenzati. Ma quali sono le differenze tra questi due mezzi di comunicazione e quali sono i limiti di libertà ed i controlli applicati ad entrambi? In un mondo dove l’informazione si è incanalata ed è spesso distante dai cittadini, sappiamo che la presenza di un’emittente come Byoblu è fondamentale.Ne parliamo con il professor Carlo Magnani

CHI C'È DIETRO L'ATTENTATO A MOSCA? – Le interviste di Byoblu
Nel tardo pomeriggio di venerdì si è consumato a Mosca un attentato terroristico presso la Crocus City Hall che ha causato centinaia di vittime e feriti. L’ISIS ha rivendicato l’attacco, ma rimangono forti dubbi sull’identità degli attentatori e soprattutto chi ha pianificato l’intera azione. Con Franco Fracassi, giornalista di inchiesta proviamo a tracciare ipotesi e scenari.

LA CHIAMATA ALLE ARMI È L’ENNESIMA FINESTRA DI OVERTON - Paolo Borgognone
Per oltre 70 anni gli europei sono stati abituati alla pace, almeno nel loro piccolo giardino. Oggi invece la narrazione sembra andare direttamente all’opposto, al punto da dover preparare i civili alla guerra, cosa che la rende molto più vicina di quanto abbiamo pensato fino ad ora. Prima erano gli aiuti umanitari, poi armi sempre più potenti e quanto manca prima che ad essere inviati in Ucraina siano anche i nostri soldati? Una narrazione, inoltre, che ricorda molto la propaganda del primo e secondo conflitto mondiale. Ne parliamo con lo storico Paolo Borgognone.

BALVANO, IL “TITANIC” FERROVIARIO DIMENTICATO - Gianluca Barneschi
Il 3 marzo 1944 un treno merci resta bloccato nella Galleria delle Armi, poco dopo aver superato la stazione di Balvano, in provincia di Potenza. Sebbene sia un treno merci, il convoglio è carico di persone: più di 600 che troveranno la morte in quella galleria. Di chi è la responsabilità e perché questo disastro ferroviario che è stato paragonato al “Titanic” per gravità è rimasto sepolto per decenni nella memoria storica e collettiva del nostro Paese? L’avvocato e scrittore Gianluca Barneschi ha ricostruito l’intera vicenda grazie a documenti esclusivi desecretati e che lo hanno portato fino a Londra.

GAZA PAGA IL FALLIMENTO POLITICO E MILITARE DI ISRAELE? - Alberto Fazolo
Il bilancio delle vittime palestinesi nello scontro tra Hamas e Israele aumenta di ora in ora: secondo fonti di Al Jazeera solo nelle ultime ore sarebbero state uccise 24 persone in attesa di aiuti in un raid dell’Idf e altre 15, in maggioranza donne e bambini, che si trovavano in una casa nel centro di Gaza City. Secondo il ministero della salute di Gaza dall’inizio della rappresaglia israeliana sono molti oltre 30mila palestinesi. Proseguono intanto i tentativi per un accordo sul cessate il fuoco: il segretario di Stato americano Antony Blinken oggi è in Arabia Saudita e domani andrà in Egitto mentre il Canada sembra intenzionato a non inviare più armi in Israele.

INTERVENTO SUL FINE VITA: LA LINEA SOTTILE TRA DIRITTO E VOLONTÀ - GIULIANO GUZZO
C’è un vuoto legislativo sul fine vita e sulla registrazione dei figli delle coppie omogenitoriali. Un vuoto che al momento e riempito dall’intervento delle regioni e delle autorità locali. Per questo la Corte costituzionale ha sollecitato il Parlamento a legiferare, sotto la pressione di un possibile intervento della Corte stessa. Ma dove finisce la volontà e dove comincia il diritto? Ne parliamo con il giornalista Giuliano Guzzo

PERCHÉ PFIZER NON HA CONDOTTO I TEST DI CANCEROGENICITÀ E GENOTOSSICITÀ SUL VACCINO COVID? – GABRIELE SEGALLA, ANTONIETTA VENEZIANO
Negli scorso mesi il biochimico Gabriele Segalla ha condotto studi chimici e tossicologici sul Cominarty, il cosiddetto vaccino anti-Covid prodotto da Pfizer, concentrandosi sulle nanoparticelle lipidiche: quegli elementi che, legandosi al filamento di Mrna ,lo veicolano all’interno della cellula dove poi avviene la sintesi della proteina Spike. Gli studi, pubblicati in peer review sulla rivista “International Journal of Vaccine Theory, Practice, and Research” (IJVTPR), evidenziarono gravi problemi di tossicità legati agli elementi indagati, problemi riscontrati dalla stessa casa farmaceutica Pfizer Biontech in un brevetto depositato il 26 novembre 2019 e intitolato “RNA formulation for immunotherapy”. Il primo di questi studi fu anche allegato alla denuncia formulata da “Avvocati Liberi” nei confronti di Roberto Speranza e Nicola Magrini su cui la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta tuttora pendente. Lo scorso 3 marzo il dottor Segalla ha pubblicato un nuovo studio dal titolo: “Adjuvant Activity and Toxicological Risks of Lipid Nanoparticles Contained in the COVID‑19 “mRNA Vaccines” , anch’esso pubblicato in peer review su IJVTPR. Nel suo nuovo lavoro il biochimico indaga le ragioni che determinarono la decisione di Pfizer-Biontech di non effettuare test di cancerogenicità e genotossicità sul proprio prodotto. Una decisione in contraddizione con le Linee Guida dell’OMS riguardanti i vaccini contenenti nuovi adiuvanti, cioè eccipienti aventi funzioni stimolanti del sistema immunitario e mai prima utilizzati in un vaccino autorizzato. Nel documento ufficiale sulla gestione dei rischi (il cosiddetto Risk Management Plan), prodotto da Pfizer/BioNTech e accettato da EMA, si può leggere la seguente dichiarazione del fabbricante: “il vaccino non contiene un adiuvante” (Comirnaty, RMP, Oct 2023, pag. 112). Dichiarazione questa, che, nello studio di Segalla, viene accuratamente valutata, analizzata e dimostrata come scientificamente inconsistente, infondata e sostanzialmente falsa.Per conoscere nel dettaglio i contenuti di questo studio Byoblu ha intervistato il dottor Gabriele Segalla insieme all’avvocato Antonietta Veneziano

ARMI ITALIANE PER IL MASSACRO DI GAZA: IL GOVERNO HA MENTITO? – Giacomo Gabellini
Secondo i documenti forniti dall’Istat, l’Italia avrebbe continuato a rifornire di armi Israele anche dopo il 7 ottobre. Questo significa che il nostro Paese ha contribuito al massacro dei civili nella Striscia di Gaza, ma non solo. C’è il forte rischio che parte di queste armi siano confluite nella comunità dei coloni israeliani della Cisgiordania. In questo caso l’Italia avrebbe rifornito delle forze paramilitari. Parliamo di tutto questo con Giacomo Gabellini, saggista e ricercatore indipendente.

EMISSIONI ZERO ENTRO IL 2050, L'EUROPA SI IMPONE - CARLO CAMBI
L’Unione Europea si impone: entro il 2050 le nostre case dovranno essere ad emissioni 0. Con una direttiva passata in Parlamento con 370 sì, 199 no e 46 astensioni, l’Europa concretizza provvedimenti che mirano ad avere, entro il 2050, un parco immobiliare completamente rinnovato. Il tutto, ovviamente, poco prima delle elezioni europee che ormai sono dietro l’angolo. Ma cosa dovranno affrontare i cittadini? Quali spese saranno necessarie all’adeguamento? Cosa succederà laddove non ci saranno disponibilità economiche? Ne parliamo con il giornalista Carlo Cambi

QUATTRO ANNI DAL PRIMO LOCKDOWN. ALL’INIZIO DI TUTTO: LE CURE NEGATE - Erich Grimaldi
Era il marzo 2020, sono passati esattamente 4 anni da quella conferenza stampa a reti unificate in cui l’allora presidente del consiglio Giuseppe Conte annunciava che l’Italia entrava in lockdown. Un concetto che non conoscevamo, per combattere qualcosa che, ci dicevano, non poteva essere curato. Era solo l’inizio di quello che qualcuno ha poi definito come una vera e propria “esercitazione militare” per la popolazione mondiale. Il punto centrale di tutto è stato però impedire le autopsie e poi boicottare i medici che curavano casa per casa in scienza e coscienza chi si contagiava. Ne parliamo con l’avvocato Erich Grimaldi, presidente della Fondazione Terapie domiciliari covid 19, l’evoluzione del Comitato terapie domiciliari covid.

CONGO, QUEL GENOCIDIO CHE ALL’OCCIDENTE NON INTERESSA - Nicoletta Fagiolo
Il Congo è una terra benedetta, ricchissima di materie prime, oro, ma anche cobalto, litio e tutti quei minerali fondamentali per la transizione cosiddetta “verde”. Una benedizione che però è da secoli anche la maledizione dei congolesi, schiacciati dal peso di un colonialismo ufficiale prima e ufficioso poi. Dal 1996 la Repubblica Democratica del Congo è attraversata da guerre, colpi di Stato e attacchi che hanno mietuto centinaia di migliaia di vittime, al punto che si è parlato anche di “genocidio” del popolo congolese. Ne parliamo con la documentarista esperta di Africa Nicoletta Fagiolo.

DALLA CORTE SUPREMA IL VIA LIBERA A TRUMP - Luigi Curini
Con una decisione all'unanimità, la Corte suprema americana salva Donald Trump dichiarandolo eleggibile. E questo gli potrebbe aprire la strada alla nomination repubblicana per la Casa Bianca. Ne parliamo su Byoblu con il professor Luigi Curini, docente di scienza politica all'Università Statale di Milano.

IL DOSSIERAGGIO COME ARMA POLITICA - Francesco Giubilei
Il dossieraggio dimostra come le informazioni private vengano utilizzate come un'arma impropria per attaccare e screditare avversari politici. Ma da questo rischio non sono esenti anche i semplici cittadini in balia di un Grande fratello che spia e registra ogni singolo movimento. Ne parliamo su Byoblu con il giornalista Francesco Giubilei.

TRANSNISTRIA: NUOVO FRONTE? TRA IDENTITÀ CULTURALE E STRATEGIA - ANDREA LUCIDI
La dissoluzione dell’Unione Sovietica ha fatto riemergere entità etniche e culturali che fino agli anni ’90 erano rimaste sopite sotto il cielo di Mosca. Una di queste è la Transnistria, regione della Moldavia al confine con l’Ucraina, che si è autoproclamata indipendente nel 1991 e già nel 2014 ha chiesto l’annessione alla Russia. Ora, il governo de-facto di Tiraspol, non riconosciuto dai Paesi membri dell'ONU, avrebbe chiesto supporto di Mosca contro le ingerenze del Governo moldavo. Uno stallo geopolitico che potrebbe causare l’apertura di un nuovo fronte di guerra, anche a causa delle ingerenze dell’Occidente e delle altre forze in campo. Ne parliamo con il giornalista Andrea Lucidi

OBBLIGO VACCINALE ILLEGITTIMO: “SENTENZA AUSTRALIANA STORICA, MA NON BASTA” – Luis Maria Pardo
Storica sentenza della corte suprema del Queensland in Australia. Il giudice ha stabilito che l’obbligo vaccinale imposto ai lavoratori è stato illegittimo. Si prevede ora una pioggia di ricorsi da parte di tutti coloro che hanno dovuto rinunciare per diversi mesi a lavoro e stipendio. Ne parliamo in questa intervista con Luis Maria Pardo.

MACRON VA ALLA GUERRA - Daniele Dell’Orco
“Niente è da escludere” e “tutto è possibile” pur di raggiungere l’obiettivo, cioè la sconfitta della Russia. Anche spedire in Ucraina soldati europei, secondo Emmanuel Macron. Una esternazione che sa di sottile dichiarazione di guerra e che ha costretto le massime cariche dei Paesi europei a prendere le distanze: eppure l’ombra della guerra non è mai stata così vicina. Ne parliamo con il giornalista Daniele Dell’Orco.

CERCARE LAVORO PER TROVARE LA MORTE - Michelangelo Severgnini
La strage di Firenze, dove il crollo di un solaio in un cantiere Esselunga ha portato alla morte di cinque operai, un italiano e quattro stranieri, ha riaperto l’annosa questione delle morti sul lavoro. Un trend che si mantiene alto e su cui sembra impossibile intervenire in modo deciso. Pesano i prezzi a ribasso, la concorrenza, la poca attenzione ai dispositivi di sicurezza. In tutto ciò si aggiunge che i meno “protetti” dal sistema lavoro sono gli stranieri. Sottopagati, sfruttati, vittime del caporalato: questa è la fine che fanno le “risorse” che invece di trovare un futuro migliore trovano la morte nei cantieri italiani, o sulle strade consegnando cibo per pochi centesimi l’ora. A partire dall’ultimo documentario prodotto da Michelangelo Severgnini, “Una storia antidiplomatica”, approfondiamo la faccenda, accendendo un faro anche sulla politica, sia di destra che di sinistra, che ha tutto l’interesse affinché la situazioni non cambi.

SE VUOI LA PACE…CONSIGLI PER GLI ACQUISTI - Marco Valle
Quali sono i veri interessi del nostro Paese quando si parla di politica estera? A cosa serve investire cifre importanti, soprattutto dal punto di vista militare i vari governi che si sono succeduti non sono stati in grado di andare oltre una piatta linea atlantista? Sono solo alcuni dei dubbi sorti davanti alla notizia del via libera della Commissione Difesa della Camera all’acquisto di carri armati Leopard, per un costo complessivo stimato in 8 miliardi e 246 milioni di euro. Ne abbiamo parlato con il giornalista Marco Valle

L'OCCIDENTE CONTRO LA RUSSIA, NUOVO PACCHETTO DI SANZIONI - Fulvio Scaglione
Pronto un nuovo pacchetto di sanzioni alla Russa. Nonostante questo l'economia del Paese sembra non risentirne e Putin si appresta, con molta probabilità, a uscire vincitore dalle prossime elezioni presidenziali. Ne parliamo con il giornalista Fulvio Scaglione.

MORTE NAVALNY: CI GUADAGNANO TUTTI TRANNE PUTIN – Giacomo Gabellini
La morte del blogger e attivista russo Aleksej Navalny è destinata a far discutere ancora per molto tempo. Non è ancora stata fatta chiarezza sulla causa del decesso, anche se i media occidentali hanno già allestito l’aula del tribunale indicando Putin come unico responsabile. Chi ha davvero ucciso Navalny? Ne abbiamo parlato con Giacomo Gabellini, saggista e ricercatore indipendente.

PATENTE DIGITALE, UN NUOVO PASSO VERSO IL CONTROLLO GLOBALE
Debutterà tra qualche mese l'It Wallet, il portafoglio di identità digitale che sarà visualizzabile mediante una funzionalità dell’App Io. Sulla piattaforma verranno caricati documenti personali come il codice fiscale, la tessera elettorale e il certificato che consente la guida dei veicoli, richiamabili tramite codice QR. Lo ha annunciato recentemente Alessio Butti, sottosegretario alla presidenza Consiglio con delega all'innovazione tecnologica. Un nuovo passo verso la "nuova normalità" del controllo digitale. Presentata come una tecnologia finalizzata unicamente a rendere più semplice la vita ai cittadini, la nuova applicazione aggregherà dati sensibili che in futuro potrebbero essere ulteriormente ampliati. Byoblu discute dell'argomento con uno dei maggiori esperti italiani sul tema, Glauco Benigni, che nel suo ultimo libro, Tsunami Internet, indaga l'impatto delle tecnologie digitali sulle democrazie contemporanee.

IL PROGETTO UE SI SBRICIOLERÀ SOTTO LE RUOTE DEI TRATTORI? - F. Donato
La protesta degli agricoltori arriva in un momento particolare per Bruxelles: a pochi mesi dalle elezioni europee e con lo spettro che le destre possano accaparrarsi un posto al sole anche nei palazzi comunitari. E dunque bisogna correre ai ripari e dare un contentino agli agricoltori che stazionano in presidio nelle varie città europee. Eppure ormai appare ben chiaro come il progetto di transizione “verde” sia totalmente incompatibile con le necessità del comparto produttivo e soprattutto con l’Eurozona. Due pilastri dell’Unione europea che vengono meno e su cui anzi rischia addirittura di schiantarsi. Ne parliamo con l’Europarlamentare on. Francesca Donato.

PROTESTA DEGLI AGRICOLTORI, UNIONE EUROPEA E PESTICIDI: COSA DOBBIAMO CAPIRE? - GIUSEPPE ALTIERI
Per calmare la protesta degli agricoltori che sta divampando in tutta l’Europa, la Presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen ha ritirato la proposta europea di regolamento sui pesticidi. Ma cosa chiedono davvero gli agricoltori in proposito?Ne parliamo con l’agronomo Giuseppe Altieri

SCIENTISMO E NUOVI PARADIGMI ALIMENTARI – GIOVANNI FRAJESE
Tra le ragioni che motivano la protesta degli agricoltori vi è la resistenza a un nuovo modello alimentare giustificato e promosso ricorrendo a una formula largamente utilizzata in epoca Covid: “lo dice la scienza”. La carne sintetica prodotta da cellule staminali e la farina di insetti allevati in ambienti industriali sarebbero, sarebbero “sostenibili” per l’ambiente e “sicure” per la salute, ma dove sono i dati per affermarlo? Il piano “Farm to Fork”, prodotto dalla Commissione Europea, si propone di raggiungere una transizione dei modelli agricoli attraverso “la ricerca e l’innovazione” che sono considerati “fattori chiave per accelerare la transizione verso un’economia sostenibile e sana e sistemi alimentari inclusivi”. Ma dietro la consueta patina di buoni propositi è ormai facile intravedere politiche che favoriscono i giganti economici e una idea di uomo sempre più scollegato dalla natura. Byoblu ha discusso dello scientismo che sostiene i nuovi modelli alimentari e delle proteste alimentari che vi si stanno opponendo con i professor Giovanni Frajese, medico e endocrinologo.