
Show overview
Voce ai libri - Intesa Sanpaolo On Air has been publishing since 2022, and across the 4 years since has built a catalogue of 197 episodes, alongside 1 trailer or bonus episode. That works out to roughly 70 hours of audio in total. Releases follow a weekly cadence.
Episodes typically run twenty to thirty-five minutes — most land between 17 min and 25 min — though episode length varies meaningfully from one episode to the next. None of the episodes are flagged explicit by the publisher. It is catalogued as a IT-language Arts show.
The show is actively publishing — the most recent episode landed 6 days ago, with 17 episodes already out so far this year. Published by Silvia Nucini - Intesa Sanpaolo e Chora Media.
From the publisher
Chi sono le scrittrici e gli scrittori di oggi? Che storie ci raccontano? E quanto, queste storie, ci riguardano? Silvia Nucini ogni settimana intervista gli autori del momento in questo podcast prodotto da Chora Media e realizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo On AirScopri tutti i podcast di Intesa Sanpaolo su Intesa Sanpaolo On Air."Voce ai libri" è un podcast di Chora News prodotto da Chora Media, in collaborazione con Intesa San Paolo On AirScritto da Silvia NuciniLa cura editoriale è di Francesca MilanoLa supervisione del suono e della musica è di Luca MicheliLa post-produzione e il montaggio sono di Aurora Ricci, Cosma Castellucci e Mattia LiciottiI fonici di studio sono Emanuele Moscatelli, Lucrezia Marcelli, Aurora Ricci, Luca PossiIl producer è Alex PeverengoMusiche su licenza di Universal Music Publishing Ricordi Srl e di Machiavelli Music
Latest Episodes
View all 197 episodesEp.185: Alessandra Carati, "Atto di famiglia"
Ep.184: Giada Messetti, “Quando tornano le rondini”
Ep.183: Vasco Brondi "Una cosa spirituale"
Ep.182: Elisa Del Mese, “Diffidare delle cucine pulite”
Ep.181: Donato Carrisi e il male nella letteratura | CHORA VOLUME 3
Ep.180: Elena Varvello, “La vita sempre”
Ep.179: Alessandra Castellazzi, “La radura”
Primi anni Duemila: Viola ha terminato la seconda media ma non è un anno normale. Sua sorella Greta, più grande di lei, è scomparsa nell'autunno precedente e non si è più saputo nulla, dopo che l’ultima pioggia ha causato una piena spaventosa dell’Adda, a cui è seguito un periodo di siccità, apatia e eventi strani. A tutto questo sembra contrapporsi la magia della radura, un richiamo che pare essere percepito esclusivamente da Viola.
Ep.178: Romana Petri, “Distanza di sicurezza”
Un amore interrotto bruscamente, la cui fine è stata comunicata da lontano e senza fornire una spiegazione. Luciana Albertini e Vasco Dos Santos, i due protagonisti, danzano nelle rispettive solitudini e nel tempo che serve a pensare e guarire, sospesi di fronte a un bivio: lasciar andare ciò che è stato, rinascere o affondare nel rancore.
Ep.177: Gaja Cenciarelli, "Il rivoluzionario e la maestra"
Due storie lontane nello spazio e nel tempo che si intrecciano. Una ha come protagonista una maestra e si svolge a Roma e inizia una decina di anni fa con un lutto e un trasloco. L'altra inizia a Montevideo, in Uruguay, dove nel 1972 Adolfo Wasem, militante del Movimento di liberazione nazionale dei Tupamaros, viene arrestato quando ha 26 anni. Con lui anche sua moglie Sonia, che ha la stessa età. Il romanzo racconta le vicende di queste due battaglie, lontanissime eppure simili nell’esprimere l’amore per la libertà.
Ep.176: Jana Karšaiová, “Io non parlo russo”
Hana vive da molti anni vive in Italia, anche se le sue origini sono a Bratislava, in Slovacchia, dove torna per votare. Lì trova le sue amicizie e un paese che sta cambiando verso una direzione che a lei non piace. Ma a Bratislava troverà anche l'eredità morale di suo padre, un uomo che ha sempre creduto nell'umanità e nella democrazia, e la nuova versione di suo fratello, che nel tempo si è trasformato in una persona molto lontana da lei.
Ep.175: Veronica Raimo, “Non scrivere di me”
S. apprende per caso della morte di Dennis May, regista e attore che un decennio prima ha vissuto l’apice del successo e dell’insuccesso. Per S. Dennis May è stato un amore ossessionato, culminato in uno stupro. Da quel momento per S. cambiano i progetti, le relazioni e la vita. Dennis rimane un’ombra, un fantasma senza risposte, di cui ricordare l’ultima frase detta a S., dopo la violenza: “Non scrivere di me”.
Ep.174: Niccolò Zancan, “L’ultimo operaio”
Mirafiori è la grande, gloriosa, fabbrica della Fiat. È stata la fabbrica più grande d'Europa, nel 1971 ospitava 60.000 operai, oggi sono poco più di 4.000, la maggior parte vicino alla pensione. Tutti in cassa integrazione, che significa lavorare poco e guadagnare poco. Attraverso le voci degli ultimi operai e delle ultime operaie, Zancan restituisce un mondo fatto di lavoro, fatica, povertà, ma anche di appartenenza, orgoglio, lotte e sogni.
Ep.173: Laura Nicchiarelli, "Marea"
Nico, Bianca e Leo tornano a Punta Ala, un luogo della memoria e del passato che si contrappone alla Londra dei club e delle vite faticose. In un weekend le storie si intrecciano, tra silenzi, bugie e tradimenti veri o presunti.
Ep.172: Mattia Insolia, “La vita giovane"
L’adolescenza in un piccolo paese della provincia italiana. Il gruppo, gli amori, i dolori e poi la separazione che porta ognuno per la sua strada. Il protagonista torna a casa dopo anni e ritrova ad aspettarlo anche i suoi demoni, la colpa e il perdono
Ep.171: Antiniska Pozzi, "Tanto domani muori"
Anna osserva il fallimento dei suoi genitori, due vite di sacrificio di cui pagheranno un prezzo altissimo. Una scritta su un muro di Milano si appoggia su inadeguatezza e ricordi sfumati, su possibili evoluzioni che diventano disfatte umane, mentre la Canuta, spettro soprannaturale e arcaico, incombe come portatrice di sciagure.
Ep.170: Daniele Mencarelli, "Quattro presunti familiari"
Uno scheletro di donna rinvenuto a Latina, la necessità di attribuire un’identità, la convocazione di quattro presunti familiari che anni prima avevano denunciato la scomparsa di una donna. Un universo che si ritrova in un albergo, in attesa dei risultati del DNA, sotto lo sguardo dell’appuntato Circosta. Daniele Mencarelli in “Quattro presunti familiari” indaga la natura più intima e anche oscura dei protagonisti, sospesi tra vita e morte.Uno scheletro di donna rinvenuto a Latina, la necessità di attribuire un’identità, la convocazione di quattro presunti familiari che anni prima avevano denunciato la scomparsa di una donna. Un universo che si ritrova in un albergo, in attesa dei risultati del DNA, sotto lo sguardo dell’appuntato Circosta. Daniele Mencarelli in “Quattro presunti familiari” indaga la natura più intima e anche oscura dei protagonisti, sospesi tra vita e morte.
Ep.169: Bianca Pitzorno, “La Sonnambula”
I poteri della sonnambula si manifestano da quando è bambina: predire il futuro, ma non a comando. Da adulta, dopo un matrimonio infelice, trasforma quel dono in un mestiere e diventa il punto di riferimento di tutte le donne di una cittadina sarda. Nel suo ultimo libro “La Sonnambula” Bianca Pitzorno pesca tra i ritagli di giornale della nonna e gli archivi storici per ricostruire un’epoca di rigide gerarchie sociali, mostrando che solo rompendo le catene mentali e sociali si può determinare il proprio futuro.
Ep.168: Franco Arminio, "La grazia della fragilità"
In un tempo dominato da guerre e arroganza, il bene sembra essere svanito. Eppure, ai margini della società, c’è ancora qualcuno che porge attenzione verso il dolore altrui e cerca di ingentilire il mondo. Franco Arminio dedica il suo ultimo libro, “La grazia della fragilità”, proprio a loro. Definendo i generosi come i "veri intellettuali di questo tempo" , ci invita a riscoprire la sacralità del corpo e a uscire finalmente dalle nostre stanze per tornare a onorare la geografia del mondo.
Ep.167: Vittorio Lingiardi, "Farsi male"
Esistono diversi modi di farsi male. C'è chi se la prende con il proprio corpo e chi fatica ad abbandonare una relazione dolorosa o condizioni di lavoro umilianti. Chi pensa di non meritare il bene, sabotando la propria felicità. Chi, in una forma di masochismo collettivo, preferisce la sottomissione allo smarrimento, affidandosi a leader potenti che non hanno a cuore i problemi del mondo. Nel suo ultimo libro “Farsi male”, Vittorio Lingiardi analizza tutte le forme del masochismo, mostrando come il dolore possa anche trasformarsi in un'identità.
Ep.166: Michele Mari, “I convitati di pietra”
Il 22 luglio 1975 gli alunni dell’ex classe terza A del Liceo Berchet di Milano si incontrano per festeggiare un anno dopo la maturità. Durante quella cena qualcuno ha un’idea: iniziare una riffa. Tutti versano dei soldi, che verranno investiti, e il patrimonio finale spetterà agli ultimi tre compagni sopravvissuti. Quello che all’inizio era solo un gioco, diventa qualcos’altro. Alcuni cercano di spezzare il perverso meccanismo a cui hanno dato vita, altri si suicidano, chi invece accetta di continuare a giocare rinuncia per sempre alla propria integrità. Nel suo ultimo libro “I convitati di pietra” Michele Mari mostra come la vita possa diventare il filtro attraverso il quale guardare la morte da vicino.