
Macro
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Ep 402Brics, Ue e Corno d’Africa: le grandi ambizioni della Turchia nel dopo Assad
La caduta del regime in Siria e il ritiro dei russi rimettono al centro dello scacchiere mediterraneo la Turchia. Come si giocherà il dividendo della vittoria Erdogan? L’analisi di Alberto Magnani sulla strategia del “Sultano” in Europa, Asia e nel Corno d’Africa

Ep 401Saudi America
Perché l’Arabia saudita è sempre più centrale nel Medio Oriente e nella strategia americana. Anche dal punto di vista economico. Ne parlano Daniele Bellasio e Francesco Mancini, docente di governance all’Università nazionale di Singapore

Ep 400Germania verso il voto: come sarà il dopo Scholz?
La sfiducia votata ieri al cancelliere tedesco apre le porte alle elezioni anticipate, già fissate per il 23 febbraio: chi guiderà la locomotiva d’Europa fuori dal tunnel della stagnazione economica? L’analisi di Gianluca Di Donfrancesco

Ep 399Francia: la missione impossibile di Bayrou
La nuova scommessa di Macron si chiama François Bayrou. Il politico centrista, vecchia conoscenza della politica transalpina, dovrà riuscire nell’impresa in cui Michel Barnier ha fallito: governare senza maggioranza e con un’economia in peggioramento. Mentre Marine Le Pen si trova a superare lo scoglio di una possibile condanna che potrebbe precluderle l’Eliseo, lasciando spazio al giovane Bardella. L’analisi di Riccardo Sorrentino sulla difficile situazione politica francese

Ep 398Sud Corea, è scontro frontale tra il presidente e il Paese
Combatterò fino alla fine, ha annunciato in tv. Ma dopo il fallimento della svolta autoritaria e il tentato suicidio dell’ex ministro della Difesa, il presidente Yoon Suk Yeol è sempre più solo. Scaricato dal suo stesso partito, sabato deve affrontare un nuovo voto per l’impeachment mentre si moltiplicano le manifestazioni di piazza contro di lui. Come finirà la crisi della Corea? Come si muovono gli Stati Uniti? Da Seul l’analisi di Marco Masciaga, corrispondente del Sole 24 Ore dall’Asia

Ep 397La nuova mappa di Abramo
Siria, Libano, Iraq, Arabia Saudita, Turchia, Iran e ovviamente Russia e Israele. Ecco come sta cambiando (molto velocemente) il Medio Oriente in un domino pericoloso ma anche foriero di possibili novità. Ne parliamo oggi a Macro con Daniele Bellasio, vicedirettore del Sole 24 Ore, e Francesco Mancini, docente di governance globale e risoluzione dei conflitti all’Università nazionale di Singapore

Ep 396Dalla mimetica al doppiopetto: chi è al-Jawlani, leader dei ribelli siriani
Come sarà la Siria di al-Jawlani, ex militante di Al-Qaeda e Isis, oggi capo della milizia che ha cacciato Assad? Da Gerusalemme Ugo Tramballi analizza punti di forza e di debolezza del 42enne che ha conquistato Damasco: vent’anni fa in prima linea contro gli americani in Iraq, oggi leader moderato che incanta la Cnn

Ep 395Siria, per Putin sconfitta o disimpegno concordato?
Arrivate in Siria nel settembre 2015, le truppe russe sono state decisive l’anno successivo per la conquista di Aleppo. E con le loro basi aeronavali hanno giocato un ruolo di primo piano nella tenuta del regime. Oggi l’improvviso crollo di Assad appare come un colpo molto duro per Putin. Ma se dietro le quinte ci fosse un patto segreto del Cremlino per abbandonare il dittatore siriano? L’analisi di Antonella Scott

Ep 394La pedina Africa nel nuovo ordine geopolitico
L’elezione di Donald Trump sta cambiando gli equilibri della geopolitica internazionale. I dazi annunciati stanno già producendo effetti sugli equilibri con Canada, Messico, Unione Europea e Cina. E in questo contesto in evoluzione, l’Africa è allo stesso tempo specchio di questo cambiamento e vittima dello scontro tra le superpotenze. Con le difficoltà di diversi stati alle prese con il processo democratico e l’ultima epidemia di una malattia sconosciuta che sta mietendo vittime nella Repubblica Democratica del Congo. Ne abbiamo parlato con Alberto Magnani de Il Sole 24 Ore e Giampaolo Musumeci di Radio24

Ep 393Buon compleanno ChatGPT, ma non è che è già finito l’hype?
Daniele Bellasio, vicedirettore del Sole 24 Ore, oggi celebra un compleanno importante (che in realtà è stato il 30 novembre) parlando con il professor Luca Mari, docente alla Liuc, scienziato della misurazione, e autore di uno dei libri del Sole 24 Ore di maggior successo nel 2024, L’Intelligenza artificiale di Dostoevskij.

Ep 392Niente populismi, l’Irlanda tiene la barra al centro
Gli elettori della “Tigre Celtica” scelgono la stabilità senza salti nel buio, premiando i due partiti centristi (Fianna Fail e Fine Gael). Deludente il risultato dei nazionalisti del Sinn Fein. Michele Pignatelli ci spiega quali saranno le prime mosse del nuovo Governo, con l’ombra del protezionismo di Trump che minaccia il modello economico irlandese

Ep 391Romania: presidenziali a rischio annullamento per le ingerenze russe
Oggi a Bucarest la Corte Costituzionale si esprime sulla legittimità del primo turno delle presidenziali, con la vittoria a sorpresa del nazionalista filorusso Georgescu: il sospetto è che le ingerenze di Mosca (soprattutto su TikTok) abbiano inquinato l’esito del voto. Ci spiega tutto Roberto Da Rin

Ep 390Dazi, i rischi della mossa di Trump
La mossa del Presidente eletto degli Stati Uniti di introdurre dazi al suo insediamento rischia di causare una serie di effetti indesiderati e negativi per l’economia statunitense: inflazione importata, minor concorrenza, rischio di ritorsioni da pare di colossi economici come la Cina. Tra i benefici per gli Usa ricavi stimati per miliardi di dollari ma le ripercussioni sono tutte da valutare. Certo è che l’Unione Europea entra in una fase nuova delle relazioni commerciali internazionali, tutta da comprendere.

Ep 389Effetto Trump su Lagarde: compriamo il made in Usa per schivare i dazi
La minaccia di una trade war spaventa l’Europa, dove la numero uno della Bce invita a negoziare con la Casa Bianca evitando ritorsioni (e meditando concessioni) per evitare una guerra commerciale. Da Philadelphia Marco Valsania ci spiega perché Trump ha scelto i dazi per imporre il suo “America First” e soprattutto se si tratta di un’arma efficace

Ep 388Ma Musk è un libertario?
Ci sono tanti Elon Musk, l’imprenditore, il provocatore, l’elettore democratico, prima quello repubblicano poi, ormai il politico e infine forse anche l’uomo di governo, con il Doge, il dipartimento per l’efficienza del governo, che non a caso si chiama quasi come Dogecoin, la criptovaluta lanciata proprio da Elon Musk, come alternativa al più celebre Bitcoin. Oggi a Macro con Daniele Bellasio si parla un po’ di un altro Elon Musk, il Musk libertario. E con Angelica Migliorisi di un progetto ambizioso.

Ep 387Clima, alla Cop29 la cronaca di un fallimento annunciato
Dopo due settimane di polemiche, a un passo da un clamoroso flop, la Conferenza Onu sul clima ospitata dall’Azerbaigian ha partorito un compromesso che scontenta quasi tutti. Gianluca Di Donfrancesco ci spiega come lo sfaldamento del multilateralismo abbia portato in luce tutti i limiti delle Cop

Ep 386Ucraina: due mesi di escalation aspettando Trump
Kiev colpisce la Russia con missili statunitensi e britannici, Putin risponde con l’ipersonico “Oreshnik” e cambia la dottrina nucleare, scatenando nuove offensive di terra: nei due mesi che precedono l’insediamento di Trump la guerra in Ucraina entra in una fase inesplorata, forse decisiva. Sperando che l’escalation non sfugga di mano

Ep 385Da locomotiva a malato d’Europa: la crisi tedesca e l’impatto sull’Italia
La Germania, cuore economico dell’Europa e simbolo di stabilità, sta affrontando una crisi senza precedenti: economica, politica e forse anche identitaria. L’economia tedesca è bloccata: la crescita è ferma, la fiducia degli investitori è in caduta libera, come dimostra l’indice Zew, che misura le aspettative degli analisti sullo sviluppo dell’economia in Germania nell’arco dei sei mesi successivi, in drastico calo. Anche l’industria simbolo del Paese, Volkswagen, affronta gravi difficoltà, con minacce di tagli e chiusure per salvaguardare la redditività. Sul fronte politico, il governo Scholz è al collasso. Il 16 dicembre il cancelliere affronterà un voto di sfiducia che potrebbe portare a nuove elezioni il 23 febbraio, aprendo un lungo periodo di instabilità. La formazione di una coalizione in Germania richiede tradizionalmente mesi, ma questa volta lo scenario è reso più complicato dall’ascesa di forze politiche come i neonazisti di Alternative für Deutschland e il movimento rosso-bruno di Sahra Wagenknecht, che minano i partiti tradizionali. La crisi tedesca non si limita però ai confini nazionali: il rischio è che l’Unione Europea rimanga senza una guida in un momento cruciale. Il declino tedesco segna la fine di un ciclo europeo? E quali sono le implicazioni, i rischi e le opportunità per l’Italia? Ne parliamo a Macro con Federico Niglia, Professore di Storia delle relazioni internazionali all’Università per Stranieri di Perugia, Gianluca Di Donfrancesco, giornalista de Il Sole 24 Ore e Alberto Annichiarico, giornalista de Il Sole 24 Ore.

Ep 384Dalla regina del wrestling al dr Oz: chi sono le new entry del Trump team
Tre nuove nomine per la squadra del presidente, che lascia scoperta solo la casella del Tesoro. Dopo le ultime rivelazioni sulle escort minorenni però traballa la designazione del ministro della Giustizia, l’antiabortista Matt Gaetz, che potrebbe non ottenere il via libera del Senato. Da New York, Luca Veronese spiega quali sono le spine nel fianco del Trump team

Ep 383Buon compleanno Mr. Biden
In occasione dell’82° compleanno del 46° presidente degli Stati Uniti, proviamo a fare un bilancio della sua Amministrazione e della sua presidenza, un bilancio segnato in realtà dalla vicepresidenza, la sua e quella di Harris. Vediamo perché.

Ep 382Divisi su tutto: a Rio il G20 delle occasioni perdute
Grandi del mondo in ordine sparso al maxivertice brasiliano: più attenti agli accordi bilaterali che a seri negoziati su grandi temi come povertà o clima. Roberto Da Rin racconta il G20 di Rio e i suoi protagonisti, da Biden a Lavrov, da Xi Jinping a Lula, da Meloni a Parolin

Ep 381L’Asia secondo Trump: India, Cina e Taiwan in un mondo “America First”
Dai dazi alla difesa, l’“America First” di Trump rischia di sconvolgere gli equilibri economici e strategici asiatici: non solo in Cina, ma anche nel resto dell’Estremo Oriente (da Taiwan alla Corea del Sud), senza dimenticare India e Pakistan. Da Nuova Delhi, Marco Masciaga ci spiega tutti i rischi dei prossimi quattro anni sullo scacchiere asiatico

Ep 380L’Italia è in ritardo sull’intelligenza artificiale?
La puntata di Macro di questa settimana è dedicata all’intelligenza artificiale generativa e al ruolo che l’IA può giocare nella trasformazione digitale delle imprese, della società e degli individui. Con un focus importante riguardante l’Italia e i ritardi tecnologici del BelPaese nei confronti dei competitor europei e internazionali. Perché c’è un tema normativo, su cui si è concentrata l’attenzione di recente, ma anche le condizioni che possano permettere alle imprese di dispiegare il proprio potenziale per lo sviluppo.

Ep 379Make Trump Great Again: l’identikit di tutti gli uomini del presidente
Il superfalco Matt Gaetz alla Giustizia è solo l’ultima delle nomine di Trump, subito dopo quella alla Difesa di Pete Hegseth, volto di Fox News. Ma ci sono anche Marco Rubio e Mike Waltz sul fronte esteri, Kristi Noem alla sicurezza interna e una carica nuova di zecca per Elon Musk. Da Philadelphia Marco Valsania fa il punto su tutti gli uomini del presidente: identikit, orientamento e programmi

Ep 378Macron, il mondo dei carnivori e la possibile alleanza transalpina in Europa
Dall’effetto Ratatouille al Trump 2, come si pone la Francia al centro dell’Europa che deve diventare almeno “onnivora” e come potrebbe essere più forte la collaborazione tra Roma e Parigi, tra l’Eliseo e Meloni. Daniele Bellasio ne parla a Macro con Jean Pierre Darnis, docente all’Università di Nizza-Costa Azzurra e alla Luiss, e autore del libro “Transalpini - Le relazioni tra Francia e Italia e il rilancio del gioco europeo”

Ep 377Il piano di Trump per l’Ucraina: la grande illusione?
Nonostante le promesse di Trump in campagna elettorale («metterò fine alla guerra in Ucraina in 24 ore») un piano realistico per arrivare a un cessate il fuoco è molto lontano. Intanto sul campo si continua a combattere e morire, alla vigilia di un inverno che per Kiev si annuncia difficile. Il punto di Antonella Scott sulla situazione diplomatica e militare

Ep 376Germania anno zero: la crisi tedesca ai raggi X
A 35 anni dal crollo del Muro, Berlino si ritrova all’anno zero: stagnazione economica, automotive in shock, crisi politica, ultradestra che avanza. La difficile congiuntura macro ha alzato il velo sulla mancanza di investimenti, sugli errori di politica industriale e sui tradizionali problemi tedeschi (burocrazia, iper regolamentazione, assenza di venture capital). Da Berlino Gianluca Di Donfrancesco fa il punto sul rallentamento dell’ex locomotiva d’Europa

Ep 375Ma il secondo Trump come sarà?
Cinque punti per capire l’impatto di questa forte (ri)elezione. Con Daniele Bellasio a Macro le analisi del professor Francesco Mancini, ovvero la Casa Bianca del 47° presidente vista dall’altra parte del mondo

Ep 374Moldavia spaccata dal voto, la Ue resta lontana
Dopo una campagna elettorale ad alta tensione e la conferma di misura alle presidenziali, Maia Sandu si trova a guidare una Moldavia lacerata tra europeisti e putiniani. Con la spina nel fianco della Transnistria filorussa, che ha proclamato la sua indipendenza. E un percorso a ostacoli verso l’adesione alla Ue. L’analisi di Roberto Da Rin, inviato del Sole 24 Ore nella capitale Chisinau

Ep 373Vincitori e vinti di una campagna al veleno
LAmerica va alle urne, si chiude una campagna elettorale che ha spaccato in due gli Stati Uniti. Ma come farà il vincitore o la vincitrice a diventare “il presidente di tutti” in un Paese così diviso?

Ep 372Viaggio tra le ansie della Pennsylvania, Swing state cruciale
A pochi giorni dal voto, Trump e Harris stanno concentrando i loro sforzi sui sette Stati incerti. Il più importante è la Pennsylvania, territorio con una grande tradizione industriale ma dal futuro incerto e con un crescente disagio sociale. Marco Valsania l’ha visitata per noi. Ecco cosa ha scoperto

Ep 371Ma l’Europa si difende da sola?
Con l’aiuto del professor Francesco Mancini, esploriamo un tema cruciale: la difesa europea. Ovvero: ma l’Europa saprà difendersi da sola? Tra storia, analisi politica e questioni economiche cerchiamo di capire meglio le dinamiche e le sfide della difesa comune europea, visto che si teme l’America First di Donald Trump e si coglie comunque una ritrosia statunitense nell’impegnarsi ancora all’estero e in particolare in Europa.

Ep 370La mia serata col popolo di Trump al Madison Square Garden
Dalla leggenda del wrestling Hulk Hogan a Elon Musk, dall’ex sindaco Rudy Giuliani al vice designato JD Vance fino al «Fight fight fight» scandito da The Donald: da New York Luca Veronese racconta il maxicomizio di Trump al Madison Square Garden, immerso tra il popolo Maga (“Make America Great Again”). Con tante sorprese. Ecco com’è andata

Ep 369Governo sconfitto alle elezioni, il Giappone sprofonda nell’instabilità
La quarta potenza economica mondiale sprofonda nell’instabilità dopo la sconfitta al voto anticipato della coalizione che sostiene il neopremier Ishiba. Da Tokyo Marco Masciaga spiega cosa potrebbe accadere nelle prossime settimane

Ep 368Elezioni Usa: come voteranno gli swing states, il peso delle minoranze e il futuro del trumpismo
Dopo un inizio in ascesa, la candidatura di Kamala Harris alla presidenza degli Stati Uniti ha perso slancio, portando i sondaggi a prevedere un serrato testa a testa con il rivale repubblicano ed ex presidente Donald Trump. Saranno gli “swing states”— gli stati chiave come Wisconsin, Michigan, Pennsylvania, Georgia, North Carolina, Arizona e Nevada — dove la partita è ancora aperta, a decidere le sorti di queste elezioni, insieme al voto delle minoranze afroamericana e latinos. Con Matteo Muzio di Jefferson – Lettere sull’America e Luca Veronese, inviato de Il Sole 24 Ore, esploriamo gli scenari futuri: il trumpismo è davvero a rischio? Tra l’inflazione e le scelte cruciali sul fronte internazionale, come cambierà il volto degli Usa e quali saranno le ricadute su Europa, Ucraina e Medio Oriente?

Ep 367Donald e Kamala alla conquista dei voti di giovani, latinos e neri
A meno di due settimane dalle presidenziali, negli Swing States (gli Stati “incerti”) diventa sempre più cruciale il voto di giovani, latinos e afroamericani. Le strategie di Trump e Harris per conquistarli spiegate da Luca Veronese, inviato del Sole 24 Ore da New York

Ep 366Ma dove vanno i Brics+?
Un tempo c’erano i “non allineati”, poi i Bric, poi i Brics e infine i Brics+. È un’alleanza solida, efficace e destinata a durare? Il vertice di queste ore in Russia è soltanto una dimostrazione spettacolare di non solitudine da parte di Putin? Ne parliamo a Macro, con Daniele Bellasio, vicedirettore del Sole 24 Ore, e il professor Francesco Mancini

Ep 365Diamanti, la crisi globale parte dall’India
La capitale mondiale dei diamanti in India messa ko dalle guerre in Ucraina e Medio Oriente. Una tempesta perfetta a cui si sono sommate la crisi del lusso e la frenata dell’economia cinese

Ep 364Moldavia, sì all’Europa per una manciata di voti: quali conseguenze per la Ue?
Al termine di un complicato weekend elettorale, con un doppio appuntamento cruciale per il futuro del Paese - le elezioni presidenziali e il referendum sul percorso di adesione all’Unione europea - la Moldavia si è espressa a favore dell’Europea, pur con un margine sottilissimo. Quali sono le conseguenze interne e per la Ue?

Ep 363Elezioni Usa, ultimi giorni di campagna elettorale
Mancano 18 giorni al 5 novembre, giorno in cui quando i cittadini statunitensi saranno chiamati a votare il loro 47esimo presidente. Harris e Trump concentrano gli sforzi in quelli che sono definiti gli swing states, ossia i sette stati “in bilico”, visto che il sistema a stelle e strisce prevede che il candidato che ottiene un voto più dell’avversario, si accaparra tutti i grandi elettori di quello stato, che poi voteranno il presidente degli Stati Uniti. Per questo Pennsilvania e Ohio sono diventati strategici per il destino degli Usa e in qualche modo del mondo. Immigrazione, economia, povertà, sicurezza, tecnologia sono i temi chiave su cui la candidata democratica e quello repubblicano si sfidano

Ep 362Ue compatta contro l’immigrazione illegale: verso il via libera alla stretta
Nel primo Consiglio europeo dell’autunno tanti temi caldi: dall’immigrazione illegale (dove i Ventisette stanno trovando una quadra) al Medio Oriente fino al sostegno all’Ucraina, con Zelensky che approda a Bruxelles per presentare il suo piano di pace

Ep 361Ma le missioni dell’Onu funzionano?
Dalla guerra in Libano proviamo ad allargare lo sguardo a quando, come e perché possono avere successo le operazioni dei caschi blu. Di Daniele Bellasio con Francesco Mancini, docente di governance globale, analisi dei conflitti, e negoziazione alla National University of Singapore

Ep 360Taiwan accerchiata dalle forze armate cinesi: cosa sta succedendo
L’isola contesa è stata presa di mira dall’esercitazione aeronavale “Join Sword” con ben 153 caccia di Pechino, oltre a droni e portaerei: perché questo nuovo picco della tensione? E quanto pesa la variabile delle presidenziali americane sugli scenari geopolitici in Estremo Oriente?

Ep 359Così l’India punta in alto sul tech (nonostante la fuga di cervelli)
Dai vecchi call center alle sofisticate software house e alla consulenza IT globale: l’India sta emergendo come uno dei nuovi protagonisti della scena tech mondiale. Sostenuta anche da (poche) università di buon livello. Ma con un problema destinato ad acuirsi: la fuga dei talenti migliori, calamitati dai big della Silicon Valley

Ep 358Declino demografico e contromisure: che Italia sarà nel 2030
I numeri parlano chiaro e costruiscono uno scenario per l’Italia che vede sempre più anziani e sempre meno giovani: a fronte di meno di 400mila nascite, i decessi son oltre 700mila. E mentre il sistema previdenziale si fa sempre più a rischio. Quali contromisure è possibile mettere in campo per contrastare quello che è stato definito il declino demografico? E quali incentivi – ai giovani, alle donne, alle famiglie, alle imprese - sono più efficaci nel medio e nel lungo termine? Ne parliamo con Marco Marsili di Istat; Alessandro Rosina dell’Università Cattolica e la professoressa Cecilia Tomassini dell’Università degli Studi del Molise

Ep 357Auto elettriche, verso una guerra dei dazi tra Ue e Cina. Cosa rischiamo?
Botta e risposta tra Bruxelles e Pechino sulle auto elettriche: prima una Ue divisa (anche sull’asse franco-tedesco) approva una stretta che porta i dazi fino al 45%, poi la Cina risponde colpendo le importazioni di brandy e minacciando l’escalation sulle supercar europee (dove il made in Germany domina). Dove andrà a finire la sfida commerciale tra i due giganti? Chi ha più da perdere da una trade war globale?

Ep 356La battaglia dei due mondi, Harris e Trump
Alleanze contro America First (and alone), approccio legale/giuridico contro approccio mercantile/commerciale, prevedibilità contro imprevedibilità: la sfida in politica estera dei due candidati alla Casa Bianca Per approfondire:

Ep 355India troppo ingombrante per i vicini (che guardano alla Cina)
Due settimane fa l’elezione di un presidente marxista in Sri Lanka, in agosto la caduta del Governo filoindiano in Bangladesh, in Nepal un leader leninista che flirta con la Cina. Perché i vicini del Subcontinente si avvicinano sempre più a Pechino? Ne parliamo con Marco Masciaga, corrispondente del Sole 24 Ore da Nuova Delhi

Ep 354Pragmatica e ambiziosa: come sarà la Nato guidata da Mark Rutte
Inizia l’era dell’ex premier olandese alla guida dell’Alleanza atlantica: il “grande tessitore” di alleanze variabili della politica europea ora si lancia in quella globale confermando l’appoggio a Kiev e strizzando l’occhio a Trump

Ep 3537 ottobre, un anno dopo
Il 7 ottobre è una data spartiacque per il conflitto israelo-palestinese. Quel giorno, un raid di Hamas ha portato all’uccisione di circa 1.200 tra civili e militari israeliani e al rapimento di circa 250 ostaggi. La violenta reazione israeliana ha portato alla distruzione di Gaza, a decine di migliaia di morti e sfollati e a operazioni mirate dell’esercito israeliano che hanno colpito i vertici di Hamas e di Hezbollah, allargando il conflitto al sud del Libano. Un’azione che ha riacceso la rivalità regionale con l’Iran. A un anno di distanza, la tensione internazionale non accenna a diminuire. Ne discutono a Macro Valentina Furlanetto, Inviata Radio24, Roberto Bongiorni, Inviato Il Sole 24 Ore, Gabriele Segre, Direttore Fondazione Vittorio Dan Segre, e Francesco Petronella, Ispi.