
Ma perché?
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Questo "decreto sicurezza" è un po' un pasticcio. Ma perché? | 908
L'UE non sa come fare a meno del gas russo. Ma perché? | 907
Il mercato azionario regge nonostante tutto. Ma perché? | 906
Sarà molto complicato disarmare Hezbollah. Ma perché? | 905
Giorgia Meloni è a un bivio. Ma perché? | 904
La Cina esce allo scoperto. Ma perché? | 903
Silvia Salis convince improvvisamente quasi tutti. Ma perché? | 902
È difficile prevedere cosa farà in Ungheria Péter Magyar. Ma perché? | 901
La Cina potrebbe trarre vantaggio dalla crisi nel Golfo. Ma perché? | 900
Un'uscita degli Stati Uniti dalla NATO è impossibile nei fatti. Ma perché? | 899
La crisi energetica durerà a lungo. Ma perché? | 898
Trump ancora una volta ha fatto un passo indietro. Ma perché? | 897
Israele ha attaccato la Striscia di Gaza nonostante il cessate il fuoco. Ma perché? | 896
Questa crisi energetica avrà effetti a lungo termine. Ma perché? | 895
Riaprire lo stretto di Hormuz è più complicato del previsto. Ma perché? | 894

Gli americani sono più poveri di un anno fa. Ma perché? | 893
A un anno dal “Liberation Day” proclamato da Donald Trump, la politica dei dazi si è tradotta in una sequenza di tensioni, negoziati e pressioni internazionali più politiche che economiche. Queste misure, usate come leva per ottenere concessioni da altri paesi, si sono allontanate dall’obiettivo iniziale di riequilibrare il commercio estero statunitense. Un anno dopo gli americani si scoprono più poveri e indebitati. Ma perché? Ne parlo con Matteo Muzio.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Kristi Noem è di nuovo nei guai. Ma perché? | 892
Kristi Noem è stata rimossa da Donald Trump dal ruolo di Segretaria alla Sicurezza Interna, dopo mesi di tensioni e critiche. Il suo operato era stato centrale nelle politiche anti-immigrazione, finite al centro delle polemiche anche per due uccisioni a Minneapolis da parte di agenti federali. Su quei casi, Noem è apparsa evasiva, alimentando il malcontento dell’opinione pubblica. A pesare anche uno scandalo su un contratto poco trasparente, che aveva incrinato il rapporto con Trump. Il suo mandato si è chiuso il 31 marzo, ma proprio quel giorno Kristi Noem è finita di nuovo nei guai. Ma perché? Ne parlo con Simone Di Gregorio.See omnystudio.com/listener for privacy information.

La crisi del calcio italiano non nasce oggi. Ma perché? | 891
È un dato senza precedenti: l’Italia, quattro volte campione del mondo, è rimasta fuori dai Mondiali per tre edizioni consecutive. Dopo le eliminazioni del 2017 e del 2022, è arrivata anche quella contro la Bosnia-Erzegovina, al termine di una partita decisa ai rigori. Eppure gli azzurri erano partiti bene, prima di restare in dieci e subire il ritorno degli avversari. Al di là della singola gara, il problema appare più profondo di errori e episodi. Il calcio italiano sta attraversando una crisi profonda. Ma perché? Ne parlo con Marco Cattaneo.See omnystudio.com/listener for privacy information.

I divieti ai minori sui social funzionano poco. Ma perché? | 890
Gli eventi degli ultimi giorni — un minore che ha accoltellato un’insegnante e un altro che progettava una strage in una scuola — riportano al centro del dibattito i più giovani e il loro rapporto con i social: in entrambi i casi, infatti, Telegram ha avuto un ruolo. Molti Paesi hanno imposto divieti di accesso ai social per i minori, e anche l’Italia sta valutando misure simili. Gli esperti, però, avvertono che potrebbero servire a poco. Ma perché? Ne parlo con Carlo Verdelli.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Le truppe di terra in Iran sarebbero un grosso azzardo. Ma perché? | 889
Gli Houthi, sostenuti dall’Iran, entrano in guerra contro Israele segnando una nuova fase del conflitto tra blocchi contrapposti. Il loro controllo dello stretto di Bab el-Mandeb li rende un attore chiave per il traffico energetico globale. La chiusura dello stretto di Hormuz ha già costretto i paesi produttori a soluzioni alternative, riducendo ma non fermando i flussi. Un eventuale attacco alle navi nel Mar Rosso potrebbe bloccare le forniture verso l’Asia e aggravare la crisi energetica globale. Gli Stati Uniti valutano un intervento militare che analisti e commentatori considerano un grosso azzardo. Ma perché? Ne parlo con Mario Del Pero.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Il centrosinistra fa fatica a trovare un leader. Ma perché? | 888
La vittoria del “No” al referendum sulla giustizia ha provocato scosse politiche nella maggioranza, mettendone alla prova gli equilibri. Diverse dimissioni di figure chiave, soprattutto legate a Fratelli d’Italia, hanno evidenziato tensioni interne e responsabilità politiche. Anche Forza Italia, tra pressioni interne, ha mostrato segnali di cambiamento. Il risultato referendario ha quindi inciso sugli assetti di governo, senza però determinare una crisi tale da far cadere l’esecutivo. Allo stesso tempo, l’opposizione, nel tentativo di cavalcare il momento, fa fatica a trovare un leader forte che la rappresenti. Ma perché? Ne parlo con Alfonso Raimo.See omnystudio.com/listener for privacy information.

I minori di 14 anni in Italia non sono imputabili. Ma perché? | 887
Un ragazzo di 13 anni ha aggredito con un coltello la sua insegnante in una scuola media in provincia di Bergamo, ferendola gravemente. L’episodio, avvenuto davanti ad altri studenti, è stato in parte trasmesso in diretta su Telegram dallo stesso aggressore. Dopo il tentativo di fuga, il giovane è stato fermato dal personale scolastico e poi preso in carico dalle autorità. Le sue motivazioni, condivise online, rivelano un forte disagio verso regole e percepite ingiustizie. Il caso ha sollevato un dibattito attorno al tema dell'imputabilità, dato che nel nostro paese non è possibile procedere nei confronti dei minori di 14 anni. Ma perché? Ne parlo con Edoardo Orlandi.See omnystudio.com/listener for privacy information.

L'Italia è la più esposta a questa crisi energetica. Ma perché? | 886
Giorgia Meloni è volata in Algeria per rafforzare le forniture energetiche dopo lo stop del gas dal Qatar. Dopo aver sostituito in fretta il gas russo sotto Mario Draghi, l’Italia si è esposta a nuovi rischi geopolitici. Le tensioni causate dall’Iran nello Stretto di Hormuz hanno fatto salire i prezzi di petrolio e gas. L’Italia risulta oggi il Paese europeo più esposto a queste crisi energetiche. Ma perché? Ne parlo con Davide Tabarelli.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Delmastro e Bartolozzi si sono dimessi. Ma perché? | 885
La sconfitta al referendum segna prima di tutto una battuta d’arresto politica per Giorgia Meloni, che aveva scelto di esporsi direttamente. La politicizzazione del voto ha però trasformato il risultato in un giudizio sul governo. Dopo mesi di consenso stabile, emerge una crepa: anche parte dell’elettorato di centrodestra ha votato contro. Il voto sulla riforma della giustizia diventa così un segnale di sfiducia più ampio, con effetti immediati negli equilibri politici. Andrea Delmastro Delle Vedove e Giusi Bartolozzi a tre giorni dall'esito del referendum, hanno scelto di dimettersi. Ma perché? Ne parlo con Federica Olivo.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Trump ha annunciato negoziati con l'Iran di cui nessuno sa niente. Ma perché? | 884
La guerra tra Stati Uniti e Iran prosegue da ventisei giorni, con migliaia di obiettivi colpiti e una netta superiorità militare americana e israeliana. Tuttavia, il regime iraniano non è crollato, mostrando una resilienza costruita in decenni di preparazione a scenari simili. Nonostante l’eliminazione di figure chiave ai vertici del potere, il sistema ha mantenuto il controllo, reprimendo le proteste interne e continuando le azioni militari nella regione. La strategia di provocare uno shock decisivo per indebolire il regime non ha prodotto i risultati attesi, mentre il conflitto si gioca anche sul piano della comunicazione. In questo contesto, le dichiarazioni di Trump su presunti negoziati nucleari contrastano con le smentite iraniane. Ma perché? Ne parlo con Mario Del Pero.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Infine, al referendum sulla giustizia ha prevalso il "No”. Ma perché? | 883
Nelle ultime settimane la campagna referendaria aveva cambiato tono, soprattutto dopo l’esposizione diretta di Giorgia Meloni, spinta da sondaggi meno favorevoli al “Sì”. Il confronto si è progressivamente trasformato in uno scontro politico frontale, dove la logica del “con me o contro di me” ha sostituito il dibattito sul merito. I pochi tentativi di approfondire i contenuti sono stati soffocati da semplificazioni e narrazioni allarmistiche contrapposte. Ne è emersa una campagna dominata da toni esasperati e scarso spazio per spiegazioni reali agli elettori. E infine, ieri, 23 marzo, con un’affluenza quasi da record, ha vinto il “No”. Ma perché? Ne parlo con Edoardo Buffoni.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Israele attacca gli impianti di gas naturale nel golfo Persico. Ma perché? | 882
A Ras Laffan si lavora una quota enorme del GNL mondiale, una risorsa da cui anche l’Europa, e soprattutto l’Italia, dipende in modo significativo. Dopo la guerra in Ucraina, il gas liquefatto ha sostituito in parte quello russo, rendendo paesi come il Qatar ancora più centrali. Per l’Italia il peso è ancora maggiore: il GNL copre una parte rilevante del fabbisogno e il Qatar resta tra i principali fornitori. Questo significa che qualsiasi tensione in quell’area ha effetti diretti anche sull’economia italiana. Israele la settimana scorsa ha attaccato gli impianti di South Pars. Ma perché? Ne parlo con Giuseppe Dentice.See omnystudio.com/listener for privacy information.

La politica controlla già in parte il CSM. Ma perché? | 881
Siamo tutti un po’ stanchi di una campagna referendaria confusa e poco chiara, su un tema tecnico che richiederebbe più strumenti per essere compreso. Il punto però non è votare in un modo o nell’altro, ma farlo con consapevolezza, anche quando il voto ha un significato politico. Qui l’obiettivo è capire, non schierarsi. Uno dei nodi centrali riguarda il CSM e il timore che la riforma aumenti l’influenza della politica su un organo che dovrebbe garantire l’autonomia della magistratura. In particolare, si discute del ruolo del Parlamento nella selezione dei membri laici. Ma c’è un aspetto spesso trascurato: la politica, in forme diverse, ha già oggi un ruolo nelle nomine del CSM. Ma perché? Ne parlo con Andrea Sterpa.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Il taglio delle accise sui carburanti servirà a poco. Ma perché? | 880
Il governo è intervenuto sul caro carburanti con un decreto d’urgenza, spinto dall’impatto immediato delle tensioni in Medio Oriente sui mercati energetici. La sola minaccia di blocco dello stretto di Hormuz aveva fatto impennare il prezzo del petrolio, con effetti quasi istantanei sul prezzo del carburante già nelle prime ore dell'attacco di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. L'effettiva chiusura dello stretto ha poi innescato l'inizio di una vera e propria crisi energetica. Ma la misura del governo, con il taglio delle accise, purtroppo servirà a poco. Ma perché? Ne parlo con Davide Tabarelli.See omnystudio.com/listener for privacy information.

L'Italia non vuole ritirare i militari dal Libano. Ma perché? | 879
L’Italia è impegnata in diverse missioni militari in Medio Oriente, con compiti principalmente di pace, monitoraggio e addestramento, non di combattimento. Queste operazioni hanno costi rilevanti e richiedono rifinanziamenti annuali per garantire la presenza dei contingenti. Dal 2023, l’escalation dei conflitti nella regione ha reso i teatri operativi più instabili e rischiosi anche per i militari italiani. Per questo motivo, alcune missioni sono state ridotte o sospese, con il rientro di parte del personale. Fanno eccezione il Libano e la missione UNIFIL, che l’Italia intende mantenere attiva. Ma perché? Ne parlo con Federica Olivo.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Parleremo sempre di più di Peter Thiel. Ma perché? | 878
Nel 2016 il sito americano Gawker chiuse dopo una causa da 140 milioni di dollari per aver pubblicato senza consenso un video sessuale del wrestler Hulk Hogan. Dietro quella causa c’era in segreto il finanziamento del miliardario della Silicon Valley Peter Thiel. La vicenda diventò un caso mondiale sul potere dei grandi imprenditori tecnologici e sui limiti tra privacy e libertà di stampa. E oggi Thiel è ancora più ricco, influente e controverso, al punto che alcuni analisti temono che i suoi affari possano perfino destabilizzare le democrazie occidentali. Ma perché? Ne parlo con Enzo Panizio.See omnystudio.com/listener for privacy information.

La guerra in Iran potrebbe durare ancora un po'. Ma perché? | 877
Trump vuole chiudere rapidamente il conflitto con l’Iran per poter rivendicare una vittoria politica. Teheran però sta mettendo sotto pressione gli Stati Uniti con la chiusura dello Stretto di Hormuz, un passaggio chiave per il commercio globale di energia. Le possibili risposte militari (truppe di terra o scorte navali alle petroliere) sono complesse, costose e non eliminano davvero la capacità iraniana di colpire. Così un conflitto che sembrava destinato a durare poche settimane rischia invece di protrarsi ancora a lungo. Ma perché? Ne parlo con Lorenzo Santucci.See omnystudio.com/listener for privacy information.

SPECIALE REFERENDUM: le ragioni del “Sì” di Antonio Di Pietro | 876
In questa puntata speciale di Ma perché? intervistiamo Antonio Di Pietro, ex magistrato, che al referendum del 22 e 23 sulla riforma della giustizia voterà “Sì”. In questa intervista spiega le sue ragioni.See omnystudio.com/listener for privacy information.

SPECIALE REFERENDUM: le ragioni del “No” di Gherardo Colombo | 875
In questa puntata speciale di Ma perché? intervistiamo Gherardo Colombo, ex magistrato, che al referendum del 22 e 23 sulla riforma della giustizia voterà “No”. In questa intervista spiega le sue ragioni.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Il regime iraniano non si sconfigge con una guerra lampo. Ma perché? | 874
Donald Trump sostiene che la guerra con l’Iran sia ormai vicina alla fine e che le operazioni con Israele abbiano quasi distrutto le capacità militari di Teheran, nonostante in passato avesse già dichiarato neutralizzata la minaccia nucleare iraniana. L’uccisione di Ali Khamenei ha riacceso le speranze di un crollo del regime, incoraggiate anche dal premier israeliano Benjamin Netanyahu e da parte dell’opposizione iraniana. Eppure il regime di Teheran continua a resistere e a rispondere agli attacchi. Ma perché? Ne parlo con Nadia Boffa.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Putin potrebbe trarre vantaggio dalla guerra in Iran. Ma perché? | 873
Mentre l’attenzione del mondo si concentra sulla guerra in Medio Oriente, il conflitto in Ucraina sembra scivolare in secondo piano. Per Vladimir Putin, però, la crisi iraniana potrebbe trasformarsi anche in un’opportunità: alcuni analisti hanno osservato infatti che l’instabilità nella regione può favorire la Russia sia economicamente sia sul piano strategico. Ma perché? Ne parlo con Gianluca Pastori.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Trump rischia di essersi infilato in un vicolo cieco. Ma perché? | 872
Dopo dodici giorni di guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran emergono alcune prime indicazioni: il regime iraniano non sembra destinato a crollare rapidamente, nemmeno dopo l’uccisione della guida suprema Ali Khamenei nei raid iniziali. Il potere nel paese è infatti distribuito tra più centri, soprattutto nelle Guardie della rivoluzione, che costituiscono un apparato politico-militare capace di mantenere stabile il sistema. Inoltre la guerra rischia di rafforzare la narrativa anti-americana e anti-israeliana su cui il regime ha costruito la propria legittimità negli ultimi quarant’anni. Anche l’idea di una sollevazione popolare appare poco realistica, vista la capacità repressiva dello Stato e la mancanza di un’opposizione organizzata. Intanto gli obiettivi di Israele e degli Stati Uniti sembrano divergere e il conflitto, soprattutto per Donald Trump, rischia di trasformarsi in un vicolo cieco strategico. Ma perché? Ne parlo con Mario Del Pero.See omnystudio.com/listener for privacy information.

La madre della "famiglia nel bosco" è stata allontanata dai figli. Ma perché? | 871
Da mesi i media raccontano la storia della “famiglia nel bosco”, una coppia straniera con tre figli che viveva isolata in una zona rurale della provincia di Chieti. Dopo un’intossicazione alimentare nel 2024, le autorità e i servizi sociali hanno iniziato a monitorare la situazione, rilevando condizioni abitative precarie e forte isolamento sociale. Le relazioni segnalavano anche l’assenza di entrate economiche stabili, servizi igienici inadeguati e un modello educativo basato sull’unschooling, senza frequenza scolastica tradizionale. Di fronte al rifiuto dei genitori di collaborare con i servizi sociali, il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha sospeso la responsabilità genitoriale e disposto l’inserimento della madre e dei figli in una casa famiglia. Qualche giorno fa è stata decisa anche la separazione della madre dai bambini. Ma perché? Ne parlo con Edoardo Orlandi.See omnystudio.com/listener for privacy information.

USA e Israele hanno obiettivi diversi in Iran. Ma perché? | 870
In Israele il tema della sopravvivenza dello Stato è centrale: dalla nascita nel 1948 il Paese ha combattuto diverse guerre percepite come esistenziali. Questo sentimento affonda le radici anche nella storia del Novecento e della Shoah, quando molti ebrei liberati dai campi non avevano più una casa a cui tornare. Episodi come il campo per sfollati di Bergen-Belsen o il pogrom di Kielce raccontano quanto fosse fragile la condizione degli ebrei anche dopo la guerra. È anche per questo che oggi Israele combatte in Iran per obiettivi diversi da quelli degli Stati Uniti. Ma perché? Ne parlo con Giuseppe Dentice.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Gli Usa non possono mandare truppe di terra in Iran. Ma perché? | 869
A una settimana dall’attacco di Stati Uniti e Israele contro l’Iran e dall’uccisione della guida suprema Ali Khamenei, la regione è entrata in una fase di forte instabilità. Le proteste si estendono anche fuori dall’Iran, mentre il Paese tenta di allargare il conflitto colpendo diversi Stati della regione. Nonostante la superiorità militare occidentale, Teheran punta a rendere la guerra sempre più difficile da sostenere per Washington e i suoi alleati. Gli Stati Uniti, però, non potranno permettersi di inviare truppe di terra. Ma perché? Ne parlo con Gianandrea Gaiani.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Il PD si è diviso sul DDL contro l'antisemitismo. Ma perché? | 868
L’antisemitismo è un fenomeno difficile da definire e da secoli studiosi e filosofi cercano di comprenderne le radici profonde. Già Jean-Paul Sartre osservava che l’antisemitismo nasce spesso dal bisogno di costruire un capro espiatorio, più che da ciò che gli ebrei fanno o sono. La storia dimostra inoltre che nemmeno il progresso culturale ha impedito tragedie come l'Olocausto, avvenuto nel cuore dell’Europa moderna. Oggi il dibattito si complica anche per il ruolo dello Stato di Israele, che per alcuni è oggetto di critica politica legittima e per altri diventa il nuovo bersaglio di forme mascherate di antisemitismo. Anche per questo la definizione proposta dalla International Holocaust Remembrance Alliance divide politica e studiosi, e lo ha fatto recentemente anche nel Parlamento italiano. Ma perché? Ne parlo con Giovanni Zagni.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Il conflitto in Iran mette a rischio l'economia globale. Ma perché? | 867
In questi giorni abbiamo provato a tracciare i primi possibili esiti di questo nuovo conflitto in Medio Oriente. Non è semplice prevedere cosa accadrà nel breve termine: gli attori coinvolti potrebbero presto essere molti di più. Ieri, ad esempio, un missile è stato intercettato sopra i cieli di un Paese NATO: la Turchia. Ma se immaginare nuovi scenari geopolitici è complicato, è invece più facile prevedere – almeno nei numeri – cosa potrebbe accadere all’economia. Ed è proprio qui che emerge il punto più preoccupante: a essere a rischio potrebbe essere l’intero sistema economico globale. Ma perché? Ne parlo con Claudio Paudice.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Macron ha parlato di una “nuova deterrenza nucleare avanzata”. Ma perché? | 866
Con il Medio Oriente in fiamme e un’escalation tra Israele e Iran che minaccia di allargarsi, l’Unione Europea resta su posizioni prudenti, limitandosi a “monitorare con attenzione”, nonostante anche Cipro, Stato membro, sia stata colpita. Mentre il conflitto entra nel vivo, Ursula von der Leyen presenta il progetto “Ocean Eyes”, parlando di clima e sostenibilità: temi cruciali, ma in evidente contrasto con l’urgenza del momento. In parallelo, Emmanuel Macron sceglie un registro opposto: dalla base nucleare di Île Longue evoca sicurezza, deterrenza e strategia militare. Ma perché? Ne parlo con Angela Mauro.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Non basteranno le bombe a far cadere il regime iraniano. Ma perché? | 865
L’Iran ha costruito nel tempo un sistema politico pensato per resistere a uno scontro considerato inevitabile, preparando non solo la difesa militare ma soprattutto la continuità del potere. L’autorità non è concentrata in un solo leader, ma distribuita attraverso strutture istituzionali capaci di funzionare anche dopo eventuali decapitazioni ai vertici. L’eliminazione di Ali Khamenei rappresenterebbe quindi soprattutto un colpo simbolico, più devastante per l’immagine che per la stabilità reale del regime. I Pasdaran mantengono infatti un controllo capillare dello Stato e della società, garantendo sopravvivenza politica anche sotto pressione interna ed esterna. Le bombe di Stati Uniti e Iran, dicono gli analisti, non basteranno a provocare una rivolta decisiva. Ma perché? Ne parlo con Claudio Cerasa.See omnystudio.com/listener for privacy information.

USA e Israele hanno deciso di attaccare l’Iran. Ma perché? | 864
Dopo settimane di tensioni crescenti, i negoziati tra Stati Uniti e Iran tenutisi in Svizzera si erano conclusi senza alcun accordo. Le trattative sul programma di arricchimento dell’uranio erano entrate in una fase di stallo irreversibile, mentre le dichiarazioni sempre più dure di Donald Trump lasciavano presagire un’escalation imminente. Washington chiedeva concessioni decisive; Teheran rifiutava di arretrare. Un nuovo incontro diplomatico sembrava ancora possibile, ma dietro le quinte prendeva forma un’altra scelta. La via militare. Nel giro di poche ore, Stati Uniti e Israele hanno lanciato un attacco coordinato contro obiettivi strategici iraniani, trasformando una crisi diplomatica in un conflitto aperto. Ma perché? Ne parlo con Sharon Nizza.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Il Pakistan ha bombardato l'Afghanistan. Ma perché? | 863
L’Afghanistan è noto come “cimitero degli imperi” perché nessuna potenza straniera è mai riuscita a controllarlo stabilmente nel lungo periodo. Geografia impervia e frammentazione etnica hanno reso il Paese difficilmente governabile. Allo stesso tempo, la sua posizione strategica e le ingenti risorse naturali continuano ad attirare interessi regionali e globali. Dopo il ritorno al potere dei Talebani nel 2021, le tensioni non sono terminate ma si sono trasformate in nuove dinamiche regionali. Oggi riemerge un nuovo possibile conflitto. Il Pakistan, nella notte tra giovedì e venerdì, ha bombardato l’Afghanistan. Ma perché? Ne parlo con Edoardo Buffoni.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Glovo e Deliveroo sono finite sotto controllo giudiziario. Ma perché? | 862
Negli ultimi anni la gig economy ha trasformato il mercato del lavoro, diffondendo occupazioni temporanee gestite tramite piattaforme digitali. Nelle città italiane questa realtà è rappresentata soprattutto dai rider, spesso privi di contratti e tutele tradizionali. Molti lavorano quasi ogni giorno per compensi molto bassi, insufficienti a sostenere il costo della vita urbana. Una condizione rimasta a lungo ai margini del dibattito pubblico, nonostante il crescente numero di lavoratori coinvolti. Recentemente però Glovo e Deliveroo, due importanti piattaforme del settore, sono state poste sotto controllo giudiziario. Ma perché? Ne parlo con Filippo Santelli.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Il discorso di Trump sullo stato dell'Unione è pieno di inesattezze. Ma perché? | 861
Donald Trump ha tenuto il tradizionale discorso sullo Stato dell’Unione in un clima politico e internazionale particolarmente teso, che ha reso difficile ogni intento di ricucitura nazionale. La Corte Suprema ha bocciato la sua politica dei dazi, imponendo di riaprire negoziati e ridimensionando la sua forza negoziale. Intanto, inflazione e segnali di rallentamento dell’occupazione alimentano l’incertezza economica. In questo contesto, il presidente ha parlato per quasi due ore, alternando rivendicazioni e affermazioni spesso inesatte. Ma perché? Ne parlo con Mario Del Pero.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Lo scudo penale non avrebbe 'salvato' il poliziotto di Rogoredo. Ma perché? | 860
Il 26 gennaio, a Rogoredo, quartiere nella periferia di Milano, un agente di polizia ha ucciso il ventottenne Abderrahim Mansouri, sostenendo di aver reagito alla minaccia di una pistola poi risultata a salve. Nei giorni successivi, però, la sua versione è apparsa fragile e non del tutto coerente con gli esiti delle prime indagini, che suggerirebbero una dinamica diversa. La procura ipotizza inoltre ritardi nei soccorsi e la possibile messa in scena di una minaccia inesistente. L’agente è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio volontario, e il caso ha riacceso il dibattito sullo scudo penale per le forze dell’ordine. Una misura che, comunque, non avrebbe rappresentato un salvacondotto automatico neppure in questa vicenda. Ma perché? Ne parlo con Edoardo Orlandi.See omnystudio.com/listener for privacy information.

La pace in Ucraina sembra ancora lontana. Ma perché? | 859
Il 24 febbraio 2022 l’invasione russa dell’Ucraina ha riportato la guerra nel cuore dell’Europa, smentendo ogni rassicurazione e aprendo una crisi che molti credevano sarebbe durata poche settimane. Kiev ha resistito, il conflitto si è trasformato in una guerra di logoramento e il Paese oggi appare diviso tra fronte orientale, capitale fragile e ovest intransigente. Intanto governi, equilibri e priorità internazionali sono cambiati, ma la guerra è ancora lì, senza una vera soluzione negoziale. Dopo quattro anni di costi enormi e risultati incerti, la pace non sembra ancora vicina. Ma perché? Ne parlo con Gianluca Pastori.See omnystudio.com/listener for privacy information.