
Ma perché?
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La guerra in Iran potrebbe durare ancora un po'. Ma perché? | 877
Trump vuole chiudere rapidamente il conflitto con l’Iran per poter rivendicare una vittoria politica. Teheran però sta mettendo sotto pressione gli Stati Uniti con la chiusura dello Stretto di Hormuz, un passaggio chiave per il commercio globale di energia. Le possibili risposte militari (truppe di terra o scorte navali alle petroliere) sono complesse, costose e non eliminano davvero la capacità iraniana di colpire. Così un conflitto che sembrava destinato a durare poche settimane rischia invece di protrarsi ancora a lungo. Ma perché? Ne parlo con Lorenzo Santucci.See omnystudio.com/listener for privacy information.

SPECIALE REFERENDUM: le ragioni del “Sì” di Antonio Di Pietro | 876
In questa puntata speciale di Ma perché? intervistiamo Antonio Di Pietro, ex magistrato, che al referendum del 22 e 23 sulla riforma della giustizia voterà “Sì”. In questa intervista spiega le sue ragioni.See omnystudio.com/listener for privacy information.

SPECIALE REFERENDUM: le ragioni del “No” di Gherardo Colombo | 875
In questa puntata speciale di Ma perché? intervistiamo Gherardo Colombo, ex magistrato, che al referendum del 22 e 23 sulla riforma della giustizia voterà “No”. In questa intervista spiega le sue ragioni.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Il regime iraniano non si sconfigge con una guerra lampo. Ma perché? | 874
Donald Trump sostiene che la guerra con l’Iran sia ormai vicina alla fine e che le operazioni con Israele abbiano quasi distrutto le capacità militari di Teheran, nonostante in passato avesse già dichiarato neutralizzata la minaccia nucleare iraniana. L’uccisione di Ali Khamenei ha riacceso le speranze di un crollo del regime, incoraggiate anche dal premier israeliano Benjamin Netanyahu e da parte dell’opposizione iraniana. Eppure il regime di Teheran continua a resistere e a rispondere agli attacchi. Ma perché? Ne parlo con Nadia Boffa.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Putin potrebbe trarre vantaggio dalla guerra in Iran. Ma perché? | 873
Mentre l’attenzione del mondo si concentra sulla guerra in Medio Oriente, il conflitto in Ucraina sembra scivolare in secondo piano. Per Vladimir Putin, però, la crisi iraniana potrebbe trasformarsi anche in un’opportunità: alcuni analisti hanno osservato infatti che l’instabilità nella regione può favorire la Russia sia economicamente sia sul piano strategico. Ma perché? Ne parlo con Gianluca Pastori.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Trump rischia di essersi infilato in un vicolo cieco. Ma perché? | 872
Dopo dodici giorni di guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran emergono alcune prime indicazioni: il regime iraniano non sembra destinato a crollare rapidamente, nemmeno dopo l’uccisione della guida suprema Ali Khamenei nei raid iniziali. Il potere nel paese è infatti distribuito tra più centri, soprattutto nelle Guardie della rivoluzione, che costituiscono un apparato politico-militare capace di mantenere stabile il sistema. Inoltre la guerra rischia di rafforzare la narrativa anti-americana e anti-israeliana su cui il regime ha costruito la propria legittimità negli ultimi quarant’anni. Anche l’idea di una sollevazione popolare appare poco realistica, vista la capacità repressiva dello Stato e la mancanza di un’opposizione organizzata. Intanto gli obiettivi di Israele e degli Stati Uniti sembrano divergere e il conflitto, soprattutto per Donald Trump, rischia di trasformarsi in un vicolo cieco strategico. Ma perché? Ne parlo con Mario Del Pero.See omnystudio.com/listener for privacy information.

La madre della "famiglia nel bosco" è stata allontanata dai figli. Ma perché? | 871
Da mesi i media raccontano la storia della “famiglia nel bosco”, una coppia straniera con tre figli che viveva isolata in una zona rurale della provincia di Chieti. Dopo un’intossicazione alimentare nel 2024, le autorità e i servizi sociali hanno iniziato a monitorare la situazione, rilevando condizioni abitative precarie e forte isolamento sociale. Le relazioni segnalavano anche l’assenza di entrate economiche stabili, servizi igienici inadeguati e un modello educativo basato sull’unschooling, senza frequenza scolastica tradizionale. Di fronte al rifiuto dei genitori di collaborare con i servizi sociali, il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha sospeso la responsabilità genitoriale e disposto l’inserimento della madre e dei figli in una casa famiglia. Qualche giorno fa è stata decisa anche la separazione della madre dai bambini. Ma perché? Ne parlo con Edoardo Orlandi.See omnystudio.com/listener for privacy information.

USA e Israele hanno obiettivi diversi in Iran. Ma perché? | 870
In Israele il tema della sopravvivenza dello Stato è centrale: dalla nascita nel 1948 il Paese ha combattuto diverse guerre percepite come esistenziali. Questo sentimento affonda le radici anche nella storia del Novecento e della Shoah, quando molti ebrei liberati dai campi non avevano più una casa a cui tornare. Episodi come il campo per sfollati di Bergen-Belsen o il pogrom di Kielce raccontano quanto fosse fragile la condizione degli ebrei anche dopo la guerra. È anche per questo che oggi Israele combatte in Iran per obiettivi diversi da quelli degli Stati Uniti. Ma perché? Ne parlo con Giuseppe Dentice.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Gli Usa non possono mandare truppe di terra in Iran. Ma perché? | 869
A una settimana dall’attacco di Stati Uniti e Israele contro l’Iran e dall’uccisione della guida suprema Ali Khamenei, la regione è entrata in una fase di forte instabilità. Le proteste si estendono anche fuori dall’Iran, mentre il Paese tenta di allargare il conflitto colpendo diversi Stati della regione. Nonostante la superiorità militare occidentale, Teheran punta a rendere la guerra sempre più difficile da sostenere per Washington e i suoi alleati. Gli Stati Uniti, però, non potranno permettersi di inviare truppe di terra. Ma perché? Ne parlo con Gianandrea Gaiani.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Il PD si è diviso sul DDL contro l'antisemitismo. Ma perché? | 868
L’antisemitismo è un fenomeno difficile da definire e da secoli studiosi e filosofi cercano di comprenderne le radici profonde. Già Jean-Paul Sartre osservava che l’antisemitismo nasce spesso dal bisogno di costruire un capro espiatorio, più che da ciò che gli ebrei fanno o sono. La storia dimostra inoltre che nemmeno il progresso culturale ha impedito tragedie come l'Olocausto, avvenuto nel cuore dell’Europa moderna. Oggi il dibattito si complica anche per il ruolo dello Stato di Israele, che per alcuni è oggetto di critica politica legittima e per altri diventa il nuovo bersaglio di forme mascherate di antisemitismo. Anche per questo la definizione proposta dalla International Holocaust Remembrance Alliance divide politica e studiosi, e lo ha fatto recentemente anche nel Parlamento italiano. Ma perché? Ne parlo con Giovanni Zagni.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Il conflitto in Iran mette a rischio l'economia globale. Ma perché? | 867
In questi giorni abbiamo provato a tracciare i primi possibili esiti di questo nuovo conflitto in Medio Oriente. Non è semplice prevedere cosa accadrà nel breve termine: gli attori coinvolti potrebbero presto essere molti di più. Ieri, ad esempio, un missile è stato intercettato sopra i cieli di un Paese NATO: la Turchia. Ma se immaginare nuovi scenari geopolitici è complicato, è invece più facile prevedere – almeno nei numeri – cosa potrebbe accadere all’economia. Ed è proprio qui che emerge il punto più preoccupante: a essere a rischio potrebbe essere l’intero sistema economico globale. Ma perché? Ne parlo con Claudio Paudice.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Macron ha parlato di una “nuova deterrenza nucleare avanzata”. Ma perché? | 866
Con il Medio Oriente in fiamme e un’escalation tra Israele e Iran che minaccia di allargarsi, l’Unione Europea resta su posizioni prudenti, limitandosi a “monitorare con attenzione”, nonostante anche Cipro, Stato membro, sia stata colpita. Mentre il conflitto entra nel vivo, Ursula von der Leyen presenta il progetto “Ocean Eyes”, parlando di clima e sostenibilità: temi cruciali, ma in evidente contrasto con l’urgenza del momento. In parallelo, Emmanuel Macron sceglie un registro opposto: dalla base nucleare di Île Longue evoca sicurezza, deterrenza e strategia militare. Ma perché? Ne parlo con Angela Mauro.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Non basteranno le bombe a far cadere il regime iraniano. Ma perché? | 865
L’Iran ha costruito nel tempo un sistema politico pensato per resistere a uno scontro considerato inevitabile, preparando non solo la difesa militare ma soprattutto la continuità del potere. L’autorità non è concentrata in un solo leader, ma distribuita attraverso strutture istituzionali capaci di funzionare anche dopo eventuali decapitazioni ai vertici. L’eliminazione di Ali Khamenei rappresenterebbe quindi soprattutto un colpo simbolico, più devastante per l’immagine che per la stabilità reale del regime. I Pasdaran mantengono infatti un controllo capillare dello Stato e della società, garantendo sopravvivenza politica anche sotto pressione interna ed esterna. Le bombe di Stati Uniti e Iran, dicono gli analisti, non basteranno a provocare una rivolta decisiva. Ma perché? Ne parlo con Claudio Cerasa.See omnystudio.com/listener for privacy information.

USA e Israele hanno deciso di attaccare l’Iran. Ma perché? | 864
Dopo settimane di tensioni crescenti, i negoziati tra Stati Uniti e Iran tenutisi in Svizzera si erano conclusi senza alcun accordo. Le trattative sul programma di arricchimento dell’uranio erano entrate in una fase di stallo irreversibile, mentre le dichiarazioni sempre più dure di Donald Trump lasciavano presagire un’escalation imminente. Washington chiedeva concessioni decisive; Teheran rifiutava di arretrare. Un nuovo incontro diplomatico sembrava ancora possibile, ma dietro le quinte prendeva forma un’altra scelta. La via militare. Nel giro di poche ore, Stati Uniti e Israele hanno lanciato un attacco coordinato contro obiettivi strategici iraniani, trasformando una crisi diplomatica in un conflitto aperto. Ma perché? Ne parlo con Sharon Nizza.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Il Pakistan ha bombardato l'Afghanistan. Ma perché? | 863
L’Afghanistan è noto come “cimitero degli imperi” perché nessuna potenza straniera è mai riuscita a controllarlo stabilmente nel lungo periodo. Geografia impervia e frammentazione etnica hanno reso il Paese difficilmente governabile. Allo stesso tempo, la sua posizione strategica e le ingenti risorse naturali continuano ad attirare interessi regionali e globali. Dopo il ritorno al potere dei Talebani nel 2021, le tensioni non sono terminate ma si sono trasformate in nuove dinamiche regionali. Oggi riemerge un nuovo possibile conflitto. Il Pakistan, nella notte tra giovedì e venerdì, ha bombardato l’Afghanistan. Ma perché? Ne parlo con Edoardo Buffoni.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Glovo e Deliveroo sono finite sotto controllo giudiziario. Ma perché? | 862
Negli ultimi anni la gig economy ha trasformato il mercato del lavoro, diffondendo occupazioni temporanee gestite tramite piattaforme digitali. Nelle città italiane questa realtà è rappresentata soprattutto dai rider, spesso privi di contratti e tutele tradizionali. Molti lavorano quasi ogni giorno per compensi molto bassi, insufficienti a sostenere il costo della vita urbana. Una condizione rimasta a lungo ai margini del dibattito pubblico, nonostante il crescente numero di lavoratori coinvolti. Recentemente però Glovo e Deliveroo, due importanti piattaforme del settore, sono state poste sotto controllo giudiziario. Ma perché? Ne parlo con Filippo Santelli.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Il discorso di Trump sullo stato dell'Unione è pieno di inesattezze. Ma perché? | 861
Donald Trump ha tenuto il tradizionale discorso sullo Stato dell’Unione in un clima politico e internazionale particolarmente teso, che ha reso difficile ogni intento di ricucitura nazionale. La Corte Suprema ha bocciato la sua politica dei dazi, imponendo di riaprire negoziati e ridimensionando la sua forza negoziale. Intanto, inflazione e segnali di rallentamento dell’occupazione alimentano l’incertezza economica. In questo contesto, il presidente ha parlato per quasi due ore, alternando rivendicazioni e affermazioni spesso inesatte. Ma perché? Ne parlo con Mario Del Pero.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Lo scudo penale non avrebbe 'salvato' il poliziotto di Rogoredo. Ma perché? | 860
Il 26 gennaio, a Rogoredo, quartiere nella periferia di Milano, un agente di polizia ha ucciso il ventottenne Abderrahim Mansouri, sostenendo di aver reagito alla minaccia di una pistola poi risultata a salve. Nei giorni successivi, però, la sua versione è apparsa fragile e non del tutto coerente con gli esiti delle prime indagini, che suggerirebbero una dinamica diversa. La procura ipotizza inoltre ritardi nei soccorsi e la possibile messa in scena di una minaccia inesistente. L’agente è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio volontario, e il caso ha riacceso il dibattito sullo scudo penale per le forze dell’ordine. Una misura che, comunque, non avrebbe rappresentato un salvacondotto automatico neppure in questa vicenda. Ma perché? Ne parlo con Edoardo Orlandi.See omnystudio.com/listener for privacy information.

La pace in Ucraina sembra ancora lontana. Ma perché? | 859
Il 24 febbraio 2022 l’invasione russa dell’Ucraina ha riportato la guerra nel cuore dell’Europa, smentendo ogni rassicurazione e aprendo una crisi che molti credevano sarebbe durata poche settimane. Kiev ha resistito, il conflitto si è trasformato in una guerra di logoramento e il Paese oggi appare diviso tra fronte orientale, capitale fragile e ovest intransigente. Intanto governi, equilibri e priorità internazionali sono cambiati, ma la guerra è ancora lì, senza una vera soluzione negoziale. Dopo quattro anni di costi enormi e risultati incerti, la pace non sembra ancora vicina. Ma perché? Ne parlo con Gianluca Pastori.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Costruirsi una pensione è sempre più complicato. Ma perché? | 858
L’Italia è tra i Paesi europei con il più basso livello di alfabetizzazione finanziaria: spesso non sappiamo né investire né gestire con metodo risparmio e spesa. Educazione finanziaria significa pianificare il futuro, non speculare: capire come sostenersi quando il lavoro finirà. Uno dei temi centrali di oggi è la pensione, che per molte generazioni sarà più bassa rispetto all’ultimo stipendio. A questo si aggiunge il nodo dei “contributi silenti”, versamenti che non sempre si trasformano in una rendita nei tempi attesi. Ma perché? Ne parlo con Anna Vinci.See omnystudio.com/listener for privacy information.

La Cina non riesce a invertire il crollo demografico. Ma perché? | 857
La Cina è un Paese che sta “invecchiando prima di diventare davvero ricco”. Meno giovani, più anziani, meno forza lavoro, maggiore pressione sul welfare. Il governo sta tentando, con incentivi economici e campagne mediatiche, di convincere le giovani coppie ad avere figli, possibilmente più di uno. Per il momento, però, queste misure stanno producendo risultati molto limitati. Ma perché? Ne parlo con Lorenzo Lamperti.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Si parla di remigrazione un po' ovunque in Europa. Ma perché? | 856
Il generale Roberto Vannacci, fondatore di Futuro Nazionale, ha riportato al centro del dibattito il tema della remigrazione. Non si parla più soltanto di controllo dei flussi migratori, ma dell’ipotesi di rimpatri su larga scala, con implicazioni profonde su cittadinanza, diritti e identità. Un’idea che fino a pochi anni fa era marginale e oggi trova spazio crescente nel confronto politico. La remigrazione è diventata un tema centrale in diversi paesi europei. Ma perché? Ne parlo con Mattia Zulianello.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Il Board of Peace è incompatibile con la Costituzione italiana. Ma perché? | 855
Il 7 febbraio Antonio Tajani parla di «limiti costituzionali insormontabili» alla partecipazione italiana al Board of Peace per Gaza; dieci giorni dopo sostiene che l’Italia non possa restarne fuori. Nel frattempo la linea del governo oscilla tra asse europeo e apertura al progetto promosso da Donald Trump, fino alla scelta di esserci come “osservatori”. Se però la Costituzione italiana rende davvero impossibile l’adesione al Board, non si tratta di una valutazione politica ma di un vincolo giuridico che rimane: Il Board of Peace è incompatibile con la Costituzione italiana. Ma perché? Ne parlo con Edoardo Buffoni.See omnystudio.com/listener for privacy information.

L'Estonia vuole insegnare agli studenti a usare l'AI. Ma perché? | 854
L’intelligenza artificiale è la trasformazione decisiva del nostro tempo: sta cambiando lavoro, istituzioni e produzione di conoscenza, con effetti ancora in parte imprevedibili. La questione centrale non è se cambierà il mondo, ma a vantaggio di chi, soprattutto in società già segnate da profonde disuguaglianze. Poiché apprende da dati che riflettono squilibri e pregiudizi, il rischio è che li automatizzi e li amplifichi, incidendo anche sulla distribuzione delle opportunità nel lavoro. L’Europa prova a governare questa transizione con regole, mentre Stati Uniti e Cina accelerano sullo sviluppo. In questo scenario, l’Estonia sceglie di intraprendere una strada leggermente diversa: portare l’AI nelle scuole, affidandola agli studenti. Ma perché? Ne parlo con Luca Zorloni.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Gli Stati Uniti non torneranno più come prima. Ma perché? | 853
Per credere che l’Europa diventi finalmente un attore politico e militare unitario serve ottimismo: troppi anni di esitazioni rendono legittimo lo scetticismo. Eppure il continente resta uno dei luoghi più sicuri e liberi al mondo, custode di diritti che altrove sono eccezioni. Queste conquiste, però, non sono irreversibili e oggi sono esposte a pressioni geopolitiche che arrivano da est e da ovest. Il sistema nato dopo la Guerra fredda si sta sgretolando: gli equilibri strategici cambiano, le alleanze non sono più scontate, e gli Stati Uniti, anche dopo Trump, difficilmente torneranno quelli di prima. Ma perché? Ne parlo con Mario Del Pero.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Il referendum sulla giustizia sta prendendo una piega pericolosa. Ma perché? | 852
Il referendum è per definizione uno strumento polarizzante: impone un sì o un no, senza spazio per le sfumature. La riforma della giustizia in votazione è però materia tecnica e complessa, che dovrebbe richiedere competenza e analisi nel merito, non appartenenza. Eppure, in Italia, anche la giustizia è diventata terreno identitario, complice un lungo conflitto politico che ha diviso l’opinione pubblica in schieramenti contrapposti. Il rischio è che il voto si trasformi in un giudizio su Giorgia Meloni e sul governo, spostando l’attenzione dagli equilibri istituzionali al confronto politico. E questa non è una buona notizia. Ma perché? Ne parlo con Alessandro De Angelis.See omnystudio.com/listener for privacy information.

I paesi europei hanno capito di doversi sbrigare. Ma perché? | 851
Al castello di Alden Biesen, in Belgio, Giorgia Meloni e Friedrich Merz hanno riunito diversi Paesi europei con l’ambizione di segnare un punto di svolta per il futuro dell’Unione. Sul tavolo, la necessità di reagire a un contesto globale sempre più competitivo, tra gli Stati Uniti meno presenti in Europa e una Cina economicamente aggressiva. Un’urgenza già evidenziata da Mario Draghi nel suo rapporto sulla competitività, rimasto però finora più evocato che attuato. L’incontro nelle Fiandre viene presentato come l’inizio di un cambio di passo, tra investimenti strategici e riforme strutturali rimandate troppo a lungo. Ma perché? Ne parlo con Angela Mauro.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Cuba è in un vicolo cieco. Ma perché? | 850
È dal 1960 che Cuba subisce le conseguenze di uno dei regimi di sanzioni economiche più lunghi della storia: l’embargo imposto dagli Stati Uniti. L’azione fu avviata in risposta alle nazionalizzazioni di beni e proprietà statunitensi sull’isola dopo la rivoluzione, e negli anni successivi è stata rafforzata e ampliata con ulteriori restrizioni al commercio e ai rapporti finanziari tra i due paesi. In questi decenni Cuba ha attraversato diverse fasi: il disfacimento dell'Unione Sovietica, la pandemia da COVID-19 e in ultimo la caduta di Maduro. Adesso però è sprofondata in una crisi che sembra senza via d'uscita. Ma perché? Ne parlo con Lorenzo Santucci.See omnystudio.com/listener for privacy information.

La Germania dice ancora no al debito comune. Ma perché? | 849
L’Europa si trova davanti a una scelta decisiva: diventare una vera potenza o restare schiacciata tra Stati Uniti e Cina. Merz e Meloni spingono per un rilancio strategico, richiamando anche le proposte di Draghi e Letta su competitività e mercato unico. Un asse forte in vista del Consiglio europeo, promettendo di superare divisioni e lentezze burocratiche. Ma proprio sullo strumento chiave, il debito comune proposto da Macron per finanziare investimenti strategici, emergono nuove fratture. A dire di no, ancora una volta, è stata la Germania. Ma perché? Ne parlo con Angela Mauro.See omnystudio.com/listener for privacy information.

La Gran Bretagna rischia una nuova crisi politica. Ma perché? | 848
Il Regno Unito ha lasciato l’Unione Europea nel 2020 dando seguito a un referendum che oggi molti cittadini giudicano un errore. Le promesse centrali della Brexit, dalla riduzione dell’immigrazione al rilancio economico, non hanno trovato riscontro nei dati. Al contrario, il paese ha visto aumentare la pressione migratoria complessiva e perdere attrattività per studenti e capitale umano europeo. A questi effetti si sono sommati anni di instabilità politica, che hanno indebolito la capacità di governo e di risposta alle crisi. Adesso ci risiamo: il primo ministro laburista Keir Starmer rischia di essere travolto da uno scandalo. Ma perché? ne parlo con Silvia Mobili.See omnystudio.com/listener for privacy information.

La cultura 'woke' di destra è un problema. Ma perché? | 847
Negli ultimi anni i campus americani sono diventati il laboratorio di una nuova visione culturale, spesso riassunta sotto l’etichetta di “woke”, nata da intenzioni inclusive ma sfociata in pratiche censorie. In nome della tutela dalle offese, l’esperienza soggettiva è stata elevata a criterio di giudizio pubblico, portando al silenziamento di docenti e al collasso del confronto. La distinzione tra intenzione e percezione si è progressivamente dissolta, trasformando l’università da luogo di dibattito a spazio di contrapposizione morale. Questo clima ha contribuito, tra le altre cause, a reazioni populiste e a una nuova radicalizzazione del discorso politico. Oggi una destra sempre più intollerante al dissenso ripropone lo stesso schema, ma con segno opposto. Ma perché? Ne parlo con Claudio Cerasa.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Il prezzo di Bitcoin è sceso moltissimo. Ma perché? | 846
Il ritorno di Bitcoin sui livelli precedenti al secondo mandato di Donald Trump sorprende. Il possibile avvicendamento alla guida della Federal Reserve, con Kevin Warsh al posto di Jerome Powell, ha riacceso il dibattito su tassi e politica monetaria, senza però generare un vero shock di mercato. I ribassi recenti sono stati infatti trainati soprattutto dal settore tecnologico, in particolare dall’intelligenza artificiale, sempre più osservata con sospetto per il rischio di una bolla. In questo contesto, Bitcoin si è distinto negativamente, subendo un crollo più rapido e profondo rispetto agli altri asset. Ma perché? Ne parlo con Edoardo Scirè.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Il "pacchetto sicurezza" prevede diverse novità. Ma perché? | 845
Il governo ha approvato un ampio pacchetto sicurezza composto da un decreto-legge e un disegno di legge, per un totale di 62 articoli, che mantiene l’impianto originario nonostante il confronto con il Quirinale. Giorgia Meloni rivendica il risultato. L’opposizione denuncia una deriva repressiva e un tentativo di comprimere il dissenso, ma ridurre tutto a propaganda rischia di semplificare eccessivamente il quadro. Il pacchetto introduce misure eterogenee e controverse, che sollevano anche interrogativi seri su diritti e equilibri istituzionali. Ma perché? Ne parlo con Federica Olivo.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Un accordo tra Iran e Usa rimane difficile. Ma perché? | 844
“Ali Khamenei dovrebbe essere preoccupato”, dice Donald Trump, commentando negoziati tra Stati Uniti e Iran che sembravano a un passo dall’accordo. Teheran ha imposto condizioni su formato e sede dei colloqui per non apparire in posizione di debolezza dopo la guerra dei dodici giorni. Secondo Ali Vaez, l’obiettivo iraniano è dare l’impressione di controllare almeno in parte l’agenda negoziale. Washington avrebbe però ampliato il perimetro del negoziato: non solo nucleare, ma anche missili balistici e sostegno a milizie sciite anti-israeliane. Nonostante i colloqui di oggi, un accordo tra Iran e Stati Uniti rimane difficile. Ma perché? Ne parlo con Nadia Boffa.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Le elezioni di midterm preoccupano Trump. Ma perché? | 843
L’imprevedibilità di Donald Trump non è più solo una cifra politica, ma un fattore di instabilità che disorienta alleati, mercati ed elettori. Le promesse contraddittorie e i dazi hanno indebolito l’immagine internazionale degli Stati Uniti senza produrre il rilancio promesso. L’America appare oggi più divisa, meno attrattiva e in perdita di soft power, come dimostra anche il calo del turismo internazionale. Le critiche non arrivano più solo dai liberal, ma crescono anche nel campo repubblicano, costringendo Trump a ridimensionare alcune iniziative e a rilanciare nuove promesse. L’obiettivo è uno solo: vincere le elezioni di midterm, che Trump teme più di ogni altra cosa. Ma perché? Ne parlo con Mario Del Pero.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Il decreto sicurezza ha un problema: la Costituzione. Ma perché? | 842
Dopo ogni manifestazione degenerata, la politica tende a riscrivere i fatti per trarne consenso, trasformando episodi complessi in narrazioni semplificate e utili alla propaganda. In Italia il tema della sicurezza esiste, ma è stato storicamente egemonizzato dalla destra, mentre la sinistra lo ha progressivamente rimosso dal proprio vocabolario politico. Ne deriva una sicurezza diseguale, garantita ai più forti e negata alle periferie e ai ceti fragili. Il dibattito pubblico, riacceso da fatti di cronaca gravi, si sviluppa oggi in modo emotivo e non strutturale. È in questo contesto che nasce il decreto sicurezza del governo Meloni, sollevando seri dubbi di metodo e di merito. Ma perché? Ne parlo con Federica Olivo.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Il Kurdistan siriano rischia di sparire. Ma perché? | 841
Negli ultimi vent’anni l’Occidente ha spesso costruito la propria identità attraverso momenti di adesione emotiva collettiva, proclamando di volta in volta “siamo” qualcosa: Charlie Hebdo, George Floyd, Black Lives Matter. Anche con i curdi è accaduto lo stesso: nel 2014, durante l’assedio di Kobane, sono diventati improvvisamente un simbolo universale di resistenza all’ISIS. Un sostegno intenso ma in gran parte emotivo, più narrativo che politico, legato alla paura globale del terrorismo. Passata l’emergenza, l’attenzione è svanita e i curdi sono stati lasciati soli, senza scandalo né mobilitazione. Proprio ora che avrebbero più bisogno di memoria e solidarietà. Ma perché? Ne parlo con Edoardo BuffoniSee omnystudio.com/listener for privacy information.

Stipulare un mutuo quest'anno non sarà semplice. Ma perché? | 840
La stretta monetaria della BCE ha funzionato: l’inflazione è tornata intorno al 2% e oggi il livello è considerato stabile. Per questo Christine Lagarde ha iniziato a tagliare i tassi, nel tentativo di rendere il credito più accessibile. Eppure, nonostante questi tagli, famiglie e imprese continuano a trovare difficoltà nell’ottenere prestiti. Accendere un mutuo sostenibile resterà complicato anche nel 2026. Ma perché? Ne parlo con Raffaele Ricciardi.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Il dollaro continua a indebolirsi. Ma perché? | 839
Un portafoglio a rischio medio include tipicamente una piccola quota di materie prime accanto ad azioni e obbligazioni. Questa componente, spesso considerata marginale, è quasi sempre presente, soprattutto sotto forma di oro. Nel 2025, però, proprio quel 10% in commodity ha inciso in modo sproporzionato sul rendimento complessivo. Il forte rialzo dei prezzi delle materie prime ha compensato e talvolta eguagliato il contributo dell’azionario. Tutto o quasi dipende dalle politiche di Donald Trump, compreso il crollo del valore del dollaro. Ma perché? Ne parlo con Claudio Paudice.See omnystudio.com/listener for privacy information.

La Repubblica Islamica dell'Iran non è mai stata così vulnerabile. Ma perché? | 838
La partita aperta con l’operazione Midnight Hammer non si è chiusa con l’attacco ai siti nucleari iraniani. Trump e Netanyahu puntavano a destabilizzare il regime della Repubblica islamica, al potere dal 1979. La repressione recente, con decine di migliaia di vittime in pochi giorni, mostra la forza brutale dello Stato. Ma gli stessi numeri possono indicare il contrario: una reazione estrema come segnale di fragilità inedita. Secondo diversi analisti il regime iraniano non è mai stato così debole. Ma perché? Ne parlo con Maurizio Molinari.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Trump sta rivedendo alcune sue posizioni. Ma perché? | 837
Negli Stati Uniti, eventi gravi come l’uccisione di Alex Pretti a Minneapolis si intrecciano con un clima di forte rumore politico e mediatico che rende difficile distinguere fatti e propaganda. Le reazioni iniziali dell’amministrazione Trump hanno puntato a colpevolizzare la vittima, basandosi su affermazioni non supportate da prove. Con il tempo, però, video e dichiarazioni ufficiali hanno smontato quella narrazione, mostrando una dinamica dei fatti diversa. Di fronte alle nuove evidenze, la Casa Bianca ha cambiato tono, prendendo le distanze dall’operazione e dai suoi protagonisti. Ma perché? Ne parlo con Mario Del Pero.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Gli Stati Uniti accelerano le manovre militari contro l'Iran. Ma perché? | 836
Secondo fonti dell’opposizione, la repressione delle proteste in Iran avrebbe causato in pochi giorni un numero impressionante di vittime, riportando il Paese sull’orlo di una crisi profonda. Eppure, nonostante rivolte ricorrenti e pressioni interne, il regime degli ayatollah ha sempre dimostrato una notevole capacità di resistenza. Nemmeno lo scontro militare con Israele e l’intervento diretto degli Stati Uniti contro i siti nucleari iraniani hanno prodotto il collasso annunciato. Ora una nuova minaccia arriva da Washington, con l’ipotesi di un ulteriore attacco americano contro Teheran. Ma perché? Ne parlo con Nadia Boffa.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Trump adesso dice che l'ICE potrebbe lasciare Minneapolis. Ma perché? | 835
Dopo l’uccisione di Alex Pretti durante un’operazione federale a Minneapolis, esponenti vicini a Trump hanno difeso immediatamente l’operato degli agenti, senza attendere accertamenti completi. Le versioni ufficiali parlano di una minaccia imminente, ma i video mostrano Pretti disarmato e con solo un telefono in mano. Il caso si inserisce in un clima di crescente aggressività delle agenzie federali, incarnato anche da figure controverse come Gregory Bovino e da pratiche sempre più invasive. La morte di Pretti ha innescato proteste di massa e il presidente Trump, un po' a sorpresa, ha annunciato l’ipotesi di un ritiro dell’ICE e della Border Patrol dalla città. Ma perché? Ne parlo con La McMusa.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Dagli ultimi incontri diplomatici sulla guerra in Ucraina non sembra emergere alcun risultato concreto. Ma perché? | 834
Il GRU è il servizio di intelligence militare russo. A guidarlo è Igor Kostyukov, uomo di fiducia di Vladimir Putin e figura chiave della politica militare e strategica russa. Nonostante voci di epurazioni dopo l’invasione dell’Ucraina, Kostyukov è rimasto saldo al vertice dell’apparato. È stato lui a rappresentare la Russia nei nuovi colloqui diplomatici ad Abu Dhabi con Stati Uniti e Ucraina. Ancora una volta, però, questi incontri sembrano produrre risultati minimi, se non nulli. Ma perché? Ne parlo con Gianluca Pastori.See omnystudio.com/listener for privacy information.

L'accordo bipartisan su violenza sessuale e consenso è saltato. Ma perché? | 833
Il 12 novembre 2025 maggioranza e opposizione avevano raggiunto un accordo su un emendamento alla proposta di legge Boldrini per modificare l’art. 609-bis del codice penale in materia di violenza sessuale. La riforma mirava a introdurre esplicitamente il concetto di consenso, in linea con la Convenzione di Istanbul, superando un modello fondato solo su violenza, minaccia o abuso di autorità. L’intesa politica sembrava solida e condivisa anche dai principali leader dei due schieramenti. Tuttavia, nel nuovo testo presentato in Commissione Giustizia il riferimento al consenso è scomparso. Ma perché? Ne parlo con Federica Olivo.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Trump ha fatto marcia indietro su Groenlandia e dazi. Ma perché? | 832
Dopo settimane di dichiarazioni dure, Donald Trump ha improvvisamente cambiato tono. Sulla Groenlandia, da terreno di scontro simbolico, il linguaggio si è fatto più prudente. Anche sui dazi, da minaccia costante, emergono segnali di maggiore cautela e apertura. In meno di 24 ore, da Davos, il presidente americano ha improvvisamente cambiato strategia. Ma perché? Ne parlo con Claudio Cerasa.See omnystudio.com/listener for privacy information.

'Usaid' non esiste più per colpa di un'assurda teoria del complotto. Ma perché? | 831
Donald Trump ha governato e governa ancora gli Stati Uniti rilanciando e legittimando alcune delle più estreme teorie del complotto diffuse online. Queste narrazioni descrivono il mondo come controllato da un’élite liberal responsabile di censure, manipolazioni e crimini immaginari. Per anni tali storie sono state liquidate come folklore grottesco o intrattenimento digitale. Il problema è che hanno finito per orientare decisioni politiche reali, fino allo smantellamento di USAID e dei suoi programmi umanitari globali. Ma perché? Ne parlo con Pietro Salvatori.See omnystudio.com/listener for privacy information.

L'alleanza tra Europa e Stati Uniti è a rischio. Ma perché? | 830
Un messaggio pubblicato da Donald Trump su Truth, rivolto al premier norvegese Jonas Gahr Støre, mostra un linguaggio e un’impostazione lontani da qualsiasi protocollo istituzionale. Colpiscono la forma improvvisata e, soprattutto, l’idea che il Premio Nobel per la Pace dipenda da decisioni di governo, cosa che non è. Per anni queste uscite sono state liquidate come semplici sparate elettorali. Oggi però rivelano una postura diversa, che mette in discussione equilibri e alleanze storiche. Per la prima volta da decenni, il rapporto tra Stati Uniti ed Europa appare fragile. Ma perché? Ne parlo con Simone Sabattini.See omnystudio.com/listener for privacy information.

L'Europa fa fatica a rispondere a Trump. Ma perché? | 829
Il 2026 si apre con mosse geopolitiche che sembrano uscite da un film, ma che rivelano un Donald Trump più determinato che mai. Dopo il Venezuela, il presidente USA punta apertamente alla Groenlandia, sfidando la Danimarca e mettendo in allarme l’Europa. Tra tensioni diplomatiche, militari inviati sull’isola e la minaccia dei dazi, gli equilibri tra alleati storici vacillano. L’Europa si interroga se rispondere con fermezza o continuare a cercare un compromesso. Ma perché? Ne parlo con Mario Del Pero.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Machado ha regalato il suo premio Nobel a Trump. Ma perché? | 828
Donald Trump non ha mai fatto mistero del fatto di essere convinto di meritare, anzi di esigere, il premio Nobel per la pace, e quando questo è stato assegnato alla leader dell'opposizione venezuelana Maria Corinna Machado è andato su tutte le furie. Ora Machado è andata alla Casa Bianca per regalargli la medaglia. Ma perché? Ne parliamo con Estefano Tamburrini.See omnystudio.com/listener for privacy information.