Father & Sons 376 – Tony Allen
Tony Allen ha riscritto le coordinate della musica contemporanea, ergendosi a architetto supremo di un linguaggio che ha abbattuto i confini tra la tradizione poliritmica africana e l’avanguardia globale. Co-creatore dell’Afrobeat, la sua fig
March 17, 20262h 10m
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Show Notes
Tony Allen ha riscritto le coordinate della musica contemporanea, ergendosi a architetto supremo di un linguaggio che ha abbattuto i confini tra la tradizione poliritmica africana e l’avanguardia globale. Co-creatore dell’Afrobeat, la sua figura rappresenta il punto di equilibrio perfetto tra la pulsazione ancestrale di Lagos e la scomposizione metodica del jazz, definendo un’estetica in cui il ritmo non è semplice accompagnamento, ma una struttura portante fluttuante e magnetica. La sua capacità di abitare il tempo con una fluidità quasi liquida ha permesso a generi distanti come il rock, l’hip hop e l’elettronica di attingere a una fonte inesauribile di ispirazione, trasformando ogni suo colpo in un atto di ingegneria emotiva. Allen ha insegnato al mondo che la vera potenza risiede nella sottrazione e nella precisione millimetrica, influenzando intere generazioni di produttori che vedono nel suo stile un paradigma di libertà espressiva senza tempo. La sua eredità è un battito universale che continua a modellare il panorama sonoro moderno, rendendolo uno dei musicisti più influenti e trasversali del secolo. TRACKLISTING:Locked & loaded (with Jeff Mills)/ Omeleble (with Dr. Victor Olaiya’s International All Stars )/ Highlife time (Koola Lobitos)/ Expensive shit (with Fela Kuti)/ Zombie (with Fela Kuti)/ No accomodations for Lagos / Nepa /Asiko /The hardest thing (with Gorillaz)/ Ise Nla / Herculean (with the good, the bad & the queen) / Wolf eats wolf / Cosmosis