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Dicono di te

Dicono di te

“Ti andrebbe di concedermi un’intervista?” Le persone alle quali abbiamo posto questa domanda sapevano quanto sia difficile e ingannevole raccontarsi. Qualcuno ha detto di sì, istintivamente. Altri hanno preso tempo. Alla fine hanno deciso di farlo...

Malcom Pagani - Chora e Tenderstories

145 episodesIT

Show overview

Dicono di te has been publishing since 2023, and across the 3 years since has built a catalogue of 145 episodes, alongside 1 trailer or bonus episode. That works out to roughly 170 hours of audio in total. Releases follow a weekly cadence.

Episodes typically run an hour to ninety minutes — most land between 1h 2m and 1h 20m — and the run-time is fairly consistent across the catalogue. None of the episodes are flagged explicit by the publisher. It is catalogued as a IT-language Leisure show.

The show is actively publishing — the most recent episode landed 4 days ago, with 26 episodes already out so far this year. Published by Malcom Pagani - Chora e Tenderstories.

Episodes
145
Running
2023–2026 · 3y
Median length
1h 10m
Cadence
Weekly

From the publisher

“Ti andrebbe di concedermi un’intervista?” Le persone alle quali abbiamo posto questa domanda sapevano quanto sia difficile e ingannevole raccontarsi. Qualcuno ha detto di sì, istintivamente. Altri hanno preso tempo. Alla fine hanno deciso di farlo comunque e in “Dicono di te” hanno riportato alla luce eventi inediti delle proprie biografie spesso già note ed esplorate. E mentre raccontavano si sorprendevano di poter scavare così a fondo nella memoria tirando fuori ricordi dimenticati della loro esistenza. Cantanti, attori, scrittori, registi, sceneggiatori si sono seduti su un divano e hanno iniziato ad ascoltare e ad ascoltarsi. Le conversazioni che ascolterete in Dicono di te sono tenere, sincere, ruvide, inattese, spiazzanti e sentite. Dalle finestre entrano in rumori, dalla voce degli intervistati esce la vita. Ogni venerdì una nuova vita, una nuova storia in questo podcast di Chora Media e Tenderstories, con la voce di Malcom Pagani. “Dicono di te” è disponibile su tutte le piattaforme audio e sul sito e app del Corriere della Sera. “Dicono di te” è un podcast di Chora News prodotto da Chora Media e Tenderstories. Scritto da Malcom Pagani. In redazione: Flavia Bevilacqua. Il producer è Alex Peverengo. La post-produzione e il montaggio sono di Maurizio Stanzione e Lucrezia Marcelli. Musiche su licenza di Universal Music Publishing Ricordi Srl e di Machiavelli Music

Latest Episodes

View all 145 episodes

Paola Pitagora: «Sono sempre stata una grande fuggitiva»

Jun 25, 20261h 9m

Fiorenza Sarzanini: «Non è morto il cinema, non è morto il giornalismo, non è morta la letteratura»

Jun 18, 20261h 18m

Anna Foglietta: «Quando mai l'arte ha chiesto il permesso di entrare nella testa delle persone?» | LIVE Story Tour

Jun 11, 202641 min

Coez: «Piccole conquiste, piano piano... erano mattoni»

Jun 4, 20261h 28m

Massimiliano Fuksas: «Finisce sempre così. Finisce sempre male il successo»

May 28, 20261h 28m

Violante Placido: «Io sono una che conserva e perde»

May 22, 20261h 12m

Francesca Archibugi: «A me piace abbastanza soffrire»

May 14, 20261h 39m

Claudia Gerini: «La vita va presa un po' con calma»

May 7, 20261h 17m

Alberto Barbera: «Bisogna vedere tutto»

Apr 30, 20261h 27m

Giuliana De Sio: «Recitare è un modo per svoltare l’angoscia della vita»

Apr 23, 20261h 19m

Niccolò Ammaniti: «Preferisco tenermi la nostalgia»

Apr 16, 20261h 1m

Raf: «Quanti baci mancati per la mia timidezza»

Ep. 133: Dice che «non siamo Dio» e che non dobbiamo assolvere nessuno: a volte «è meglio chiudere porte per sempre». In questa intervista con Malcom Pagani, Raffaele Riefoli, in arte Raf, racconta il peso dei compromessi, delle scelte fatte «quasi per inerzia» e della fatica di imparare a «discernere». Ripercorre il legame con Pino Daniele, «il primo» tra gli italiani, fragile e pieno di contraddizioni; gli incontri con Umberto Tozzi e Franco Califano e un giovane Stefano Bollani, «timido» e già «un fenomeno». Parla del rapporto con il pubblico e dei concerti, dove «ti diverti da matti», e del ritorno al Festival di Sanremo, vissuto senza pensare alle classifiche: «vada come vada», anche se lì «ti scannerizzano in ogni millimetro». Infine spiega la speranza che nelle sue canzoni ci sia «grande verità» e «trasporto», e lo stupore, ancora vivo, per un viaggio iniziato «in autostop da Margherita di Savoia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Apr 9, 20261h 21m

Lucio Presta: «La buona televisione c'è e il pubblico non è stupido»

Ep. 132: Si racconta come «un grande maggiordomo», ma anche come «un uomo libero» che ha costruito la propria carriera non sul denaro, ma sulla capacità di «vedere lontano». Dall’infanzia segnata dalla perdita della madre alla durezza dei salesiani, fino all’ingresso nel mondo dello spettacolo, in questa intervista con Malcom Pagani, Lucio Presta racconta gli anni degli scherzi a Beppe Grillo, dei conflitti e delle svolte: l’incontro decisivo con Vincenzo Ratti, l’amicizia con Roberto Benigni, «istintivo» e inattaccabile perché capace di fare una buona televisione. Presta spiega poi il rovescio della medaglia: i tradimenti, le rotture con artisti e dirigenti, i tre anni di indagini che gli «hanno levato qualche anno di vita». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Apr 3, 20261h 26m

Fabrizio Gifuni: «Per uno strano equivoco, mi prendono sul serio»

Ep.131: secondo lui, Aldo Moro e Enzo Tortora sono legati dalla reclusione e dall’abbandono: «quello che le accomuna è il senso di tradimento» dentro una memoria collettiva che, dice, è stata rimossa, lasciando spazio a «un eterno presente» senza responsabilità. In questa intervista con Malcom Pagani, Fabrizio Gifuni parte dagli scherzi e le voci imitate, «la prima volta in cui sono stato preso sul serio». Da lì, il teatro e i primi film — quando Gianni Amelio lo sceglie credendolo «un cretino padovano preso dalla strada» — e l’incontro con Ennio Fantastichini, esempio di un mestiere fatto di fiducia e generosità. Racconta i libri, «oggetti animati», fino a capire che «la scrittura è corpo», e un percorso che si lega a Marco Bellocchio, «un patrimonio dell’umanità». Dal 10 al 12 aprile torna il festival Chora Volume 3. Scopri il programma e come partecipare su ⁠https://festival.choramedia.com/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Mar 27, 20261h 56m

Jasmine Trinca: «Volevo essere vista, forse»

Ep.130: Cresce tra Testaccio e poi in scuole lontane dal quartiere, con una madre che le insegna una regola semplice: «Noi non siamo in vendita». Da bambina è «saggia, giudiziosa», curiosa degli altri ma timida, con la sensazione «di non poter desiderare quel posto dove magari venivo ascoltata o guardata». In questa intervista con Malcom Pagani, Jasmine Trinca racconta gli inizi quasi per caso: il provino con Nanni Moretti, quando alla domanda «che sport fai e cosa voti?» risponde «pallacanestro» e «Rifondazione», e un mondo – quello del cinema – che allora non conosceva affatto. Parla del desiderio di essere vista, del lavoro di attrice come uso di un «materiale emotivo» vastissimo e del momento in cui nasce la voglia di «ribaltare lo sguardo». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Mar 20, 202654 min

Ep.129 - Mogol

Prima di accendere i microfoni di quest’ultima puntata esclusivamente audio di Dicono di te, dice: «Chi pensa di essere un grande è un cretino». Lui, che ha firmato parole che hanno fatto la storia della musica italiana, preferisce sfuggire alla nostalgia e autodefinirsi semplicemente un uomo «fortunato». In questa intervista con Malcom Pagani, Giulio Rapetti, in arte Mogol, racconta il secolo scorso attraverso frammenti della propria vita: un’infanzia a Milano in via Clericetti, passata in strada a costruire casette nei campi di «grano turco», le immagini bambine che hanno nutrito la sua scrittura — l'amica Titti e il carretto dei gelati che passava ogni dieci giorni — e una bocciatura in italiano per aver immaginato un Duemila pieno di grattacieli e pattini a rotelle. Mogol ripercorre l’epifania dell’autostima, quella decisione salvifica di diventare «arbitro di se stesso» per sconfiggere la paura e lanciarsi in un'esistenza di rischi e avventure, fino a fare il giro del mondo da solo. Dalle canzoni scritte di getto in macchina per Bobby Solo all'epico viaggio a cavallo tra Milano e Roma con Lucio Battisti, svela la genesi di sodalizi nati a volte solo per «gentilezza d'animo». Del legame con Battisti parla a lungo: il valore non negoziabile dell'«equità» che segnò la rottura e la lettera consegnata in ospedale all'amico morente. Tra incontri con Bob Dylan a Londra e l'urgenza di istituire una preghiera universale per la pace, Mogol guarda alla propria età rifiutando la paura della morte e definendo la sua vita un enorme «regalo». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Mar 13, 20261h 31m

Ep.128 - Nicola Giuliano

Sulla sua tomba ha chiesto che venga scritto: “Rugbista e onesto lavoratore del cinema”, ma, dice, «soprattutto rugbista». In questa intervista con Malcom Pagani, Nicola Giuliano racconta l’infanzia a Napoli in una famiglia «totalmente medio borghese», dove cresce tra studio e sport. Poi il cinema: le estati ad Amalfi passate «a vedere due film al giorno», la nascita di Indigo Film e l’incontro decisivo con Paolo Sorrentino, con cui costruisce negli anni un sodalizio creativo che lo porterà fino all’Oscar per La grande bellezza, ma anche una grande amicizia, con quel gesto pubblico di Sorrentino che, salito sul palco del Festival del Cinema di Venezia per ritirare un premio, lo ringrazia chiamandolo «il suo più caro amico». Giuliano parla anche di conflitto, ricorda una «discussione furibonda» in montaggio con Sorrentino e gli scontri «meravigliosi» con Antonio Capuano: perché il cinema, per lui, nasce dal dialogo e dalla libertà. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Mar 10, 20261h 18m

Ep.127 - Francesco Montanari

Ha capito che , in un tipo di teatro umano, la gente «ha fame di emozione» e che questo è molto più importante del “fatto bene”. In questa intervista con Malcom Pagani, Francesco Montanari racconta di essere cresciuto all’Alessandrino, «quartiere complesso», pieno di «contraddizioni» e di parrocchia, dove «sei ciò che fai». Studia senza fatica, sfida i professori leggendo Topolino dopo aver preso dieci e scopre presto di «non essere un genio» e che la disciplina è una forma di salvezza. Poi l’epifania della recitazione con Frate Remigio, l’Accademia fino al successo improvviso di Romanzo Criminale, con lo sguardo del Libanese nato da un «convincimi». E subito dopo il silenzio: i provini che non arrivano, il teatro come allenamento e sopravvivenza. E la domanda che resta è quella di un amico gesuita: «Io so chi sono. Tu lo sai chi sei?». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Mar 6, 20261h 11m

Ep.126 - Edoardo Ferrario

Secondo lui, fare battute è «un modo di interessarsi» all’altro. In questa intervista con Malcom Pagani, Edoardo Ferrario racconta la sua formazione, la famiglia, gli inizi, l’ossessione per il linguaggio e la necessità di non sentirsi mai sopra ciò che osserva. Per lui, la risata nasce dalla «percezione dell’incongruo», nello scarto prodotto quando una regola si rompe, ma rimane sempre in un equilibrio fragile, come affacciarsi sull’orlo di un abisso sapendo però di avere «una balaustra che ti tiene»: quella ringhiera è l’umorismo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Feb 27, 20261h 8m

Ep.125 - Nancy Brilli

Dice di non aver cercato questo lavoro: è stato lui a cercare lei. Racconta di un ingresso nel cinema casuale, senza vocazione né «fuoco sacro», ma di essere finita così a studiare «in palcoscenico» e non a scuola. In questa intervista a Malcom Pagani, Nancy Brilli racconta l’infanzia segnata dalla morte della madre, una grande solitudine e un bisogno di essere vista, una «falla d’amore» riempita negli anni dal rapporto con il pubblico. Parla del valore del lavoro, dicendo le persone che costruiscono, che si danno da fare, le «piacciono proprio». Spiega di aver sempre cercato compagni con gran senso dell’umorismo e di non essere rancorosa né vendicativa, ma di non dimenticare «per non farsi male di nuovo». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Feb 20, 20261h 12m
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