PLAY PODCASTS
Zaccagnini: per le varie età della visione è fondamentale lo shared care
Season 1 · Episode 631

Zaccagnini: per le varie età della visione è fondamentale lo shared care

b2eyes today · Fabiano Editore

February 23, 20264m 21s

Audio is streamed directly from the publisher (content.rss.com) as published in their RSS feed. Play Podcasts does not host this file. Rights-holders can request removal through the copyright & takedown page.

Show Notes

Sarà il filo conduttore della ventisettesima edizione del Congresso Interdisciplinare dell’istituto con sedi a Bologna e Milano, in programma l’8 e 9 marzo presso il Centro Congressi dell’Hotel Savoia Regency nel capoluogo emiliano

Nel corso di “Le età della visione” «docenti universitari, ricercatori e specialisti in oftalmologia, ottica e optometria dialogheranno sui difetti visivi e sulle patologie oculari oggi più diffuse nelle diverse fasi della vita: dallo strabismo e dalla miopia in età pediatrica, all’eventuale insorgere del cheratocono nell’adolescenza, fino a presbiopia e cataratta in età avanzata», si legge in un comunicato dell’Istituto Zaccagnini che, sulla base di una serie di ricerche e pubblicazioni, evidenzia le principali problematiche visive attuali.

«In Italia circa 42 milioni di persone sono affette da difetti visivi quali miopia, astigmatismo, ipermetropia e presbiopia: solo per la miopia si stimano 15-18 milioni di persone, una ogni quattro, ed entro il 2050 la difficoltà a vedere bene da lontano potrebbe interessare il 50% della popolazione – prosegue la nota - Sul fronte delle patologie oculari, il 10,4% della popolazione italiana, pari a 6,3 milioni di cittadini, ha subito una perdita della capacità visiva a causa di malattie dell’occhio: un dato che potrebbe essere sottostimato, considerando i casi di persone che non si sono sottoposte a visite oculistiche e che non sono a conoscenza della patologia. Tra le condizioni più difficili da quantificare vi è il cheratocono, malattia della cornea che insorge tra i 16 e i 19 anni e che non sempre viene diagnosticata tempestivamente: si ipotizza un caso ogni mille abitanti, ma secondo alcune ricerche l’incidenza potrebbe arrivare a un caso ogni 350. Per quanto riguarda poi la cataratta, circa il 40-45% della popolazione tra i 70 e i 74 anni è affetto da cataratta clinicamente significativa, percentuale che sale al 60-65% tra gli over 80».

In molti casi la diagnosi e il trattamento precoce risultano determinanti: il Congresso Zaccagnini 2026 vuole perciò affrontare questi temi in chiave multidisciplinare, «mettendo a confronto il mondo medico, chiamato a formulare diagnosi e a definire le modalità di cura, e ottici optometristi, che predispongono i dispositivi di correzione ma possono svolgere un ruolo importante nella prevenzione, segnalando tempestivamente all’oculista eventuali anomalie e invitando i cittadini a sottoporsi a controlli periodici anche in assenza di disturbi specifici», spiega il comunicato. Questo approccio sarà al centro della tavola rotonda dell’8 marzo, dal titolo “La collaborazione tra le professioni della visione per garantire l’accesso ai servizi e alla correzione oftalmica a tutte le età”. Moderata da Anto Rossetti, coordinatore del Comitato Scientifico Interdisciplinare dello Zaccagnini, e dal presidente Giorgio Righetti, vi interverranno Andrea Afragoli, presidente di Federottica, Teresio Avitabile, professore ordinario e direttore della Clinica oculistica all’Università di Catania e presidente Siso, Danilo Mazzacane, presidente del Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi, e, per l’area ottico optometrica, Gabriele Civiero, presidente di Sopti, Mauro Frisani e Silvio Maffioletti.