
Usa: si studia un cerotto di staminali per la degenerazione maculare
b2eyes today · Fabiano Editore
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I ricercatori della University of Southern California stanno sperimentando un impianto ultrasottile di cellule da impiegare contro la forma secca della malattia
La ricerca, come riporta un articolo apparso di recente nella sezione LabRevolution di repubblica.it, unisce la biologia delle cellule staminali all'ingegneria di precisione al fine di sviluppare una sorta di piccolo cerotto che serva a riparare la retina dall'interno, andando a sostituire lo strato cellulare perduto a causa della malattia, e che verrà testato in uno studio clinico.
Gli scienziati hanno dunque elaborato un impianto ultrasottile, che serve da substrato per la crescita di cellule sane, creato in laboratorio a partire da staminali embrionali. Tali cellule vengono coltivate e differenziate fino a diventare cellule dell'epitelio pigmentato retinico, un sottile strato delle quali viene inserito chirurgicamente nella retina con una procedura ambulatoriale.
La ricerca intende ora analizzare se l'impianto è in grado di sostituire le cellule danneggiate funzionando come le cellule dell’epitelio pigmentato retinico e di migliorare così la visione di individui che al momento potrebbero non avere altre opportunità di miglioramento.
I risultati ottenuti sino a ora con un primo studio, condotto su un ristretto gruppo di pazienti, mostrano che l'impianto rimane in posizione, si integra nel tessuto della retina e che il 27% dei partecipanti ha avuto un certo livello di miglioramento della vista. Il nuovo studio di fase 2b, aggiunge l’articolo, che riguarderà soggetti dai 55 ai 90 anni cui è stata diagnosticata degenerazione maculare secca in stadio avanzato e atrofia geografica, vuole stabilire se il cerotto biologico creato in laboratorio possa condurre a miglioramenti clinicamente significativi della visione e potenzialmente invertire il danno già fatto.
Alcuni anni fa era già stata condotta in Inghilterra la sperimentazione di un patch a base di staminali per costruire un nuovo epitelio pigmentato della retina, ma per la forma umida della generazione maculare senile (nella foto, un’immagine di rawpixel.com tratta da Freepik).
A cura della redazione