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Paoli, la storia di un finto burbero dietro quella dei suoi occhiali
Season 1 · Episode 717

Paoli, la storia di un finto burbero dietro quella dei suoi occhiali

b2eyes today · Fabiano Editore

March 25, 20262m 39s

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Show Notes

Il cantautore, nato a Monfalcone, in provincia di Gorizia, ma genovese d’adozione, è scomparso il 24 marzo a 91 anni. Le montature, prima spesse e scure, poi sottili e con lenti colorate, lo hanno accompagnato nel racconto dell’amore e negli amori che ha vissuto

È stato uno dei più grandi cantautori, più simile a uno chansonnier francese per quella capacità di creare atmosfere con la musica, ma soprattutto con le parole. Basta pensare a Sapore di sale che lui stesso cantava o a Il cielo in una stanza, uno dei pezzi forti di Mina. Canzoni, ai tempi dei “lenti”, capaci di dare quel via per far partire una storia. Gino Paoli è stato forse il primo a raccontare o a fare intravedere l’amore fisico, senza essere mai “vietato ai minori”. Anche nella sua vita privata l’amore ha avuto una parte importante, a cominciare dalla storia con una giovanissima Stefania Sandrelli che, a quanto diceva chi lo conosceva bene, ha continuato ad amare. Con un amore solo paragonabile a quello con l‘ultima, attuale moglie, Paola, più giovane di lui.

Si diceva che fosse una persona chiusa, un orso, scontroso. Forse anche per quegli spessi occhiali neri dietro cui si nascondeva (nella foto, a sinistra, tratta da ginopaoli.eu), che si diceva avesse comprato per poche lire in un grande magazzino. Solo ultimamente aveva scelto delle lenti colorate e delle montature metalliche e leggere (nella foto, a destra). In realtà quando lo si incontrava si rivelava tutt’altro. Un’amica giornalista della radio ricorda di essere andata a intervistarlo, decisamente prevenuta, pensando di incontrare un uomo antipatico con cui era difficile stabilire un rapporto e invece si era trovata davanti un uomo gradevolissimo con un grande senso dell’umorismo, con il quale subito era nata un’amicizia. E questo nonostante quegli occhiali che lei definiva “lugubri”. Le aveva parlato del suo legame con la Sandrelli, ma soprattutto con la figlia Amanda, di cui aveva una grandissima stima, come donna e come attrice. Era stato aperto, sincero, disponibile. Addirittura il tecnico che l’accompagnava, per un errore, non aveva registrato nulla e Paoli, senza battere ciglio, aveva ripetuto tutto dall’inizio. L’intervista si era svolta nella casa di Sant’Ilario, a Genova-Nervi, su una terrazza che finiva sulla collina, con moltissime piante e fiori che lui stesso coltivava. E alla fine dell’incontro il cantautore aveva preso una piccola, bellissima pianta di orchidea e l’aveva regalata alla giornalista.

Luisa Espanet