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Ottica Marina Cauti: un’esperienza in dono ai clienti per celebrare San Valentino
Season 1 · Episode 646

Ottica Marina Cauti: un’esperienza in dono ai clienti per celebrare San Valentino

b2eyes today · Fabiano Editore

March 1, 20262m 57s

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Show Notes

Per festeggiare la ricorrenza, l’insegna di Ortona, in provincia di Chieti, ha organizzato lo scorso 14 febbraio l’appuntamento “Foto dell’Iride”, con cui ha trasformato il negozio in uno spazio di scoperta e bellezza

A far nascere l’idea dell’evento è stata la volontà da parte di Marina Cauti di fare un regalo alla propria clientela, valorizzando l’iride di ogni invitato, evidenziandone le sfumature cromatiche, le trame, le geometrie naturali e, in modo simbolico, i tratti caratteriali che essa richiama. Per far questo, la professionista di Ortona ha coinvolto le fotografe romane Cinzia Carbonelli e Adriana Seganti, art director nella moda e nella pubblicità, le quali sono collegate al progetto Eyeconart, il ritratto dell’iride che trasforma gli occhi delle persone in opere d'arte realizzate dal vivo, durante fiere, meeting e conferenze, utilizzando un processo di ripresa brevettato e un software ad alta risoluzione, per offrire agli ospiti un'esperienza memorabile. «Allo scopo di creare attesa intorno a un appuntamento così particolare, abbiamo pubblicato un save the date durante le feste natalizie, dopo di che abbiamo selezionato una cerchia di clienti cui inviare inviti mirati via WhatsApp e infine, negli ultimi dieci giorni, abbiamo fatto una sponsorizzata su Facebook e Instagram: abbiamo così riunito una rosa di 40 partecipanti», spiega Cauti a b2eyes TODAY.

Il giorno di San Valentino, con attrezzature dedicate e tecniche di macrofotografia avanzata, Carbonelli e Seganti hanno dunque realizzato nel centro ottico gli scatti di alta qualità, curandone l’editing in tempo reale. Dopo aver scattato le foto, stampate in pochi minuti per donarle ai clienti racchiuse in una cornice, hanno stilato per ciascuno una descrizione dettagliata di ciò che rende unico qualsiasi occhio e un’analisi che ha messo in luce la relazione tra personalità e forma, colore e sfumature dell’iride. «Ogni scatto ha raccontato una storia diversa, restituendo un ritratto che andava oltre l’immagine, toccando la dimensione emotiva - aggiunge la professionista abruzzese - Le esperte hanno interpretato le foto individuando tipologie di carattere, flusso energetico, potenzialità della persona, rivelate dalla conformazione dell’iride stessa. I partecipanti sono rimasti tutti affascinati e colpiti, non avevano mai sperimentato nulla del genere: ognuno ha assistito alla trasformazione del proprio sguardo in un’immagine artistica, proiettandosi in una dimensione nuova che ha generato sorpresa, orgoglio e un senso di profonda appartenenza alla propria identità».

L’iniziativa non è stata perciò solo un servizio fotografico. «Si è trattato di una vera e propria esperienza immersiva, senza alcun risvolto commerciale, che ha unito tecnologia, arte e cura della persona: valori che da sempre contraddistinguono l’approccio professionale mio e delle mie collaboratrici Giulia e Sarah», conclude Cauti (nella foto, da sinistra: Cinzia Carbonelli, Giulia Fonzi, Marina Cauti, Sarah D’Ottavio e Adriana Seganti).

Nicoletta Tobia