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Miopia: la terapia con luce rossa nei bambini è sicura?
Season 1 · Episode 703

Miopia: la terapia con luce rossa nei bambini è sicura?

b2eyes today · Fabiano Editore

March 21, 20262m 57s

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Show Notes

Una valutazione in laboratorio condotta negli Stati Uniti ha rilevato che due su quattro dispositivi disponibili in commercio basati su laser hanno raggiunto in pochi secondi i limiti di sicurezza retinica dell’American National Standards Institute, ben al di sotto del tempo di trattamento raccomandato di 180 secondi

I risultati, pubblicati su JAMA Ophthalmology, evidenziano rilevanti criticità in termini di sicurezza legate all’impiego pediatrico di alcune terapie a luce rossa basate su laser. Lo studio mette in luce anche la necessità urgente di verifiche indipendenti e di un controllo normativo più stringente prima di un’eventuale diffusione su larga scala nella pratica clinica.

«Sebbene la terapia con luce rossa rappresenti un possibile approccio per il trattamento della miopia, la sua introduzione è avvenuta più rapidamente rispetto alla validazione rigorosa della sua affidabilità - spiega Lisa A. Ostrin, del College of Optometry presso l’Università di Houston, in Texas, nell’articolo di JAMA Ophthalmology - Invitiamo professionisti della visione, ricercatori e autorità regolatorie a porre maggiore attenzione alla valutazione dell’assenza di rischio di questi dispositivi, includendo tecniche come l’imaging retinico con ottica adattiva, l’elettroretinografia multifocale e il monitoraggio a lungo termine dei pazienti, prima di un utilizzo diffuso nei bambini».

Fra novembre 2023 e aprile 2024 i ricercatori hanno analizzato quattro dispositivi commerciali per la terapia con luce rossa destinati al controllo della miopia, Sky-n1201, Future Vision, EyeRising e AirDoc. Sono stati misurati i livelli di potenza radiometrica a distanze di 1 e 10 cm, oltre a stimare l’irradianza retinica in relazione a diversi diametri pupillari. Le valutazioni di sicurezza sono state effettuate seguendo gli standard Ansi, con l’obiettivo principale di determinare il tempo necessario per raggiungere i limiti di sicurezza retinica.

I dispositivi laser Sky-n1201 ed EyeRising hanno toccato tali limiti rispettivamente in appena 2,8 e 1,4 secondi, tempi nettamente inferiori ai 180 secondi raccomandati per il trattamento. Al contrario, Future Vision si è mantenuto entro i limiti della Classe 1 anche in caso di esposizione prolungata, mentre AirDoc, basato su tecnologia Led, ha prodotto una luce più diffusa, consentendo tempi di esposizione sicura significativamente più lunghi.

«Trovare un equilibrio tra efficacia terapeutica e sicurezza oculare è fondamentale per assicurare che un intervento pensato per proteggere la visione nel lungo periodo non introduca rischi evitabili superiori ai benefici», conclude Ostrin (immagine tratta da Freepik).

A cura della redazione