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Congresso Prisma: il 20% di ottici in più
Season 1 · Episode 711

Congresso Prisma: il 20% di ottici in più

b2eyes today · Fabiano Editore

March 24, 20262m 44s

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Show Notes

È uno dei dati più significativi emersi all’ultima edizione dell’evento dedicato all’ipovisione, conclusosi il 22 marzo scorso a Firenze

Si è chiusa con numeri in crescita e una partecipazione trasversale il Congresso Prisma 2026 (nella foto). «Rispetto all’edizione di due anni fa, l’ultima svoltasi a livello nazionale, si registra un incremento significativo della presenza degli ottici optometristi, stimata in +20% circa, a testimonianza di un interesse sempre maggiore da parte di questo mondo nei confronti dell’ipovisione: un dato che si affianca alla crescente partecipazione pure da parte degli oculisti, favorita anche da contenuti sempre più interdisciplinari - commenta a b2eyes TODAY Anna D’Ambrosio, presidente di Prisma - Tra questi, segnalerei in particolare il corso di Filippo Romani dedicato all’intelligenza artificiale in oftalmologia, che ha rappresentato uno dei momenti di maggiore stimolo nei confronti degli oculisti in sala».

I numeri complessivi risultano altrettanto soddisfacenti, secondo gli organizzatori. «Sono stati 188 i congressisti e 64 i relatori, con la presenza di 125 soci ma anche una quota rilevante di professionisti non associati: il debutto di due esperti come Giancarlo Montani e Alfredo Mannucci ha contribuito, con i loro rispettivi interventi, a rafforzare ulteriormente il coinvolgimento del mondo ottico optometrico - sottolinea D’Ambrosio – Vanno poi aggiunte le 14 aziende con stand espositivi, protagoniste anche di un’iniziativa collaterale particolarmente apprezzata: la “caccia al tesoro” tra gli stand, che ha coinvolto i partecipanti in un percorso interattivo e si è conclusa con l’assegnazione di 11 premi professionali».

Per la presidente di Prisma l’edizione 2026 dell’appuntamento congressuale ha confermato la volontà di costruire un dialogo sempre più strutturato tra le categorie. «Restano peraltro margini di crescita nella partecipazione da parte di studenti o specializzandi in oculistica, ortottica, ottica e optometria, sebbene non sia mancata la presenza di giovani professionisti e di neolaureati - dice ancora D’Ambrosio - C’è stato grande riscontro per contenuti tecnici come i tre corsi sugli ausili per ipovedenti tenuti da ottici optometristi, molto frequentati, così come le tre sessioni plenarie, tutte partecipate e centrali nel programma scientifico».

A chiusura dell’evento l’assemblea di Prisma ha fissato le date per la prossima edizione, che si terrà il 6 e 7 marzo 2027, verosimilmente ancora a Firenze.

Angelo Magri