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Acofis: tutelare il centro ottico significa tutelare anche il made in Italy
Season 1 · Episode 672

Acofis: tutelare il centro ottico significa tutelare anche il made in Italy

b2eyes today · Fabiano Editore

March 10, 20264m 25s

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Show Notes

Lo hanno sottolineato i vertici della territoriale milanese di Federottica al convegno dell’8 marzo scorso presso l’ADI Museum nel capoluogo lombardo, alla luce degli interventi di esperti, istituzioni e aziende, incentrati su potenzialità e rischi della nuova frontiera degli occhiali evoluti

Circa 130 partecipanti secondo gli organizzatori, la presenza di tre aziende oftalmiche, Essilor, Filab e Hoya, e numerosi interventi dal mondo accademico, professionale e politico: il convegno promosso da Federottica Milano Acofis per i suoi 80 anni di attività ha affrontato il tema dell’evoluzione dell’occhiale e del ruolo del centro ottico nella filiera della visione, tra innovazione tecnologica e tutela del made in Italy.

All’incontro, che ha ricevuto il patrocinio di Confcommercio Professioni, la cui presidente Anna Rita Fioroni è intervenuta in collegamento da remoto, la moderatrice Luisa Redaelli ha letto un messaggio inviato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, «che ha sottolineato l’importanza della tutela del made in Italy lungo tutta la filiera dell’occhialeria, fino al terminale rappresentato dai centri ottici, ricordando i circa 21.500 ottici diplomati presenti nel nostro paese - dice a b2eyes TODAY Gabriella Pagani, presidente di Acofis - L’apertura dei lavori è stata affidata al past president Renzo Zannardi, che ha introdotto il tema della situazione attuale dell’occhiale da vista e delle prospettive legate agli smart glasses collegati all’intelligenza artificiale. A seguire, Alessandra Girardi di Vanni ha illustrato i numeri del fenomeno dell’ultra fast fashion, evidenziandone i rischi sia dal punto di vista ambientale sia in termini di perdita di valore per la produzione italiana, con un richiamo alla necessità di tutelare il made in Italy, di riflesso anche i negozi di ottica e, ancora di più, i cittadini in qualità di consumatori finali. Molto apprezzata è stata la relazione di Elio Borgonovi, professore emerito dell’Università Bocconi ed esperto delle tematiche legate alla salute, che ha offerto una riflessione sulle potenzialità del centro ottico sul territorio anche in relazione alle liste d’attesa del sistema sanitario. Attraverso un contributo video registrato l’assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia, Romano La Russa, ha toccato alcune problematiche relative proprio al rapporto tra smart glasses e sicurezza».

L’evento ha affrontato quindi le diverse sfaccettature degli occhiali evoluti, analizzandone opportunità e rischi. «L’ottico optometrista e psicologo Alberto Merlo ha portato una riflessione sul tema dell’attenzione visiva nell’era del sovraccarico informativo, soprattutto tra i più giovani, sviluppando un dialogo a distanza con Alberto Pellai, medico specializzato in prevenzione in età evolutiva intervenuto in diretta streaming, che ha richiamato l’attenzione in merito all’impatto del flusso continuo di informazioni sull’iperattività nei bambini e negli adolescenti, fenomeno che si affianca alla crescente diffusione della miopia - spiega ancora Pagani - I giovani trascorrono sempre più tempo in ambienti chiusi, ha ricordato Pellai, senza guardare all’orizzonte e, in senso metaforico, nemmeno al futuro, come se non fosse più necessario uscire per conoscere il mondo».