
Wilson - Le notizie, spiegate bene
88 episodes — Page 1 of 2
Vietato soffrire
Perché l’Egitto ci ha bullizzati
Come diventare una potenza
Quanto dovremmo temere l’AI?
La democrazia si difende facendola funzionare
Moriremo tutti?
Come si vince stando fermi
Il cancro ha un indirizzo
Ristoranti e hotel stanno cambiando
Fare sicurezza senza fare paura
Il "campo largo" è un'illusione ottica?
La volta che l’Italia invase l’Ucraina
Il lavoro va bene. Allora perché va male?
Il "Risiko bancario" spiegato ai comuni mortali
Dovremmo essere un po’ più ottimisti
Aprite quella porta
Perché una riforma importante è fallita
Te la do io l’America
Possiamo credere nell'Italia?
Cinque sassolini
La versione di Bernie (italiano)
Bernie’s Version
La regola del ricatto
Cosa è successo ai podcast italiani
L’Ucraina non è un incidente
Non dobbiamo scegliere tra energia e clima
La verità sulle pensioni, con Elsa Fornero
Un appello agli elettori, tipo
C’è una cosa su cui forse le persone di destra e quelle di sinistra potrebbero smettere di litigare e trovarsi d’accordo: l’Italia dovrebbe produrre molta più energia di quanta ne produca oggi. In questa puntata proviamo a capire perché la nostra dipendenza dall’estero ci rende complici e finanziatori della politica estera di paesi che non sono il nostro, oltre che più fragili, più esposti alle crisi e più poveri. E perché comprare l'energia invece di produrla non ci mette al riparo da niente, ma semplicemente sposta altrove costi, impatti e decisioni. Wilson, di Francesco Costa, fa parte dell'offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a capire perché le cose vanno così – e come potrebbero andare diversamente - abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson
Marta Cartabia e i limiti del potere
Le Corti costituzionali sono nate dopo la Seconda guerra mondiale, insieme a molte delle istituzioni e delle regole che dovevano impedire il ritorno delle cose peggiori del Novecento. Oggi però quell’ordine internazionale è in crisi, le democrazie appaiono più fragili e anche il ruolo delle Corti e del potere giudiziario sembra meno solido di un tempo, mentre i governi cercano di allargarsi. Ne parliamo con Marta Cartabia, giurista, già giudice e prima donna presidente della Corte costituzionale, ex ministra della Giustizia nel governo Draghi: di cosa possono fare davvero i tribunali di fronte a un governo, di cosa succede quando la politica ignora le loro decisioni, del rapporto tra democrazia e limite al potere, delle carceri, delle leggi elettorali, dell’informazione e delle nuove minacce al dibattito pubblico. E di una domanda che riguarda tutti: le regole della nostra democrazia stanno ancora funzionando? Wilson, di Francesco Costa, fa parte dell'offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a capire perché le cose vanno così – e come potrebbero andare diversamente - abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson
La legislatura è finita
Se hai apprezzato il lavoro di Wilson fatto nelle settimane attorno al referendum puoi decidere di sostenerlo e abbonarti al Post. Il referendum sulla giustizia ha negato al governo l'ultima possibilità di approvare una grande riforma. Nel giro di poche ore sono arrivate dimissioni e richieste di dimissioni in un clima di forte tensione e apparente smobilitazione, a un anno dalle elezioni politiche. In questa puntata proviamo a mettere ordine sulle conseguenze del referendum grazie all'aiuto di Valerio Valentini, cronista politico del Post: cosa significano davvero le dimissioni al ministero della Giustizia? Perché Meloni ha chiamato in causa Daniela Santanchè? E poi: cosa resta da fare da qui alle elezioni politiche? Potremmo votare anche prima del 2027? I voti del No sono un’alternativa al governo o un'illusione ottica?

Referendum – 12 risposte prima di andare a votare
Cambia qualcosa l’intervista di Giorgia Meloni a Pulp Podcast? Il sorteggio dei membri del CSM sarà davvero casuale o può essere aggirato? Ci sono parti della riforma che rischiano di essere incostituzionali? Oggi i magistrati vengono puniti quando sbagliano? Quante e quali sono le famigerate "correnti" nella magistratura? Quanto costa separare le carriere e fare due CSM? E molte altre, tra quelle che ci avete scritto voi stessi in queste settimane di campagna elettorale.L'ultima puntata di Wilson speciale referendum, con Francesco Costa e Valerio Valentini, si può ascoltare gratuitamente sia sull’app del Post che su tutte le piattaforme di podcast. Se vuoi continuare ad ascoltare Wilson dalla settimana prossima, abbonati al Post. Se vuoi seguire i risultati col Post, lunedì 23 marzo ci trovi in diretta video su YouTube dalle 14.

Referendum – Il governo controllerà i pm?
Chi critica la riforma della giustizia sostiene che metterà i pubblici ministeri sotto il controllo del governo, anche se la legge non lo dice. E aggiunge che renderà i magistrati debolissimi ma anche potentissimi. Capiamoci qualcosa. Wilson speciale referendum esce ogni giorno fino al 20 marzo, intorno all’ora di pranzo, con Francesco Costa e Valerio Valentini: e si può ascoltare gratuitamente sia sull’app del Post che su tutte le piattaforme di podcast. Wilson è uno dei podcast compresi nell'offerta per le persone abbonate al Post, ma le puntate fino al referendum sono eccezionalmente disponibili per chiunque: pensiamo che sia importante che più persone possano informarsi bene, su un argomento come questo. Se ti sembra utile, puoi sostenere questo lavoro e abbonarti al Post: in cambio avrai accesso a tutti i podcast, alle newsletter e al sito senza pubblicità.
Gisèle Pelicot, con parole sue
Gisèle Pelicot è la donna francese che per quasi dieci anni fu sedata dal marito e stuprata da lui e da decine di uomini, in una vicenda sconvolgente emersa nel 2020 e diventata uno dei casi di violenza contro le donne più discussi al mondo. Durante il processo, ha scelto di rinunciare al diritto all'anonimato e di non nascondersi, sostenendo che «la vergogna deve cambiare lato» e trasformando la propria storia in una questione pubblica e politica. Fino a questo momento, però, non avevamo sentito la sua voce, se non nel processo o in poche interviste all'estero. In questa puntata di Wilson, invece, Gisèle Pelicot racconta tutto in prima persona: la sua vita di prima, il suo matrimonio, le sue scelte durante il processo e quello che è venuto dopo. Una conversazione su violenza, vergogna, responsabilità e su cosa significa ricostruirsi e fuggire dal ruolo della vittima, con Francesco Costa e Giulia Siviero della redazione del Post. La traduzione dal francese delle risposte di Pelicot è di Sonia Folin. Il libro di Gisèle Pelicot si intitola Un inno alla vita ed è uscito in Italia il 17 febbraio per Rizzoli. Wilson è uno dei podcast compresi nell'offerta per le persone abbonate al Post, ma le puntate fino al referendum sono eccezionalmente disponibili per chiunque: pensiamo che sia importante che più persone possano informarsi bene, su un argomento come questo. Se ti sembra utile, puoi sostenere questo lavoro e abbonarti al Post: in cambio avrai accesso a tutti i podcast, alle newsletter e al sito senza pubblicità.

Referendum – Una riforma fatta senza il parlamento
Approvare una legge costituzionale è più difficile che approvare una legge ordinaria: è un modo per spingere il parlamento a collaborare, quando c’è di mezzo la Costituzione. Eppure questa riforma sulla giustizia l’ha scritta il governo, e il parlamento non ha potuto toccarne una virgola. Wilson speciale referendum esce ogni giorno fino al 20 marzo, intorno all’ora di pranzo, con Francesco Costa e Valerio Valentini: e si può ascoltare gratuitamente sia sull’app del Post che su tutte le piattaforme di podcast. Wilson è uno dei podcast compresi nell'offerta per le persone abbonate al Post, ma le puntate fino al referendum sono eccezionalmente disponibili per chiunque: pensiamo che sia importante che più persone possano informarsi bene, su un argomento come questo. Se ti sembra utile, puoi sostenere questo lavoro e abbonarti al Post: in cambio avrai accesso a tutti i podcast, alle newsletter e al sito senza pubblicità.

Referendum – Cosa fu il “caso Palamara”
C'è un nome che torna spesso nella campagna per il referendum costituzionale sulla giustizia, soprattutto parlando del CSM e delle famigerate correnti: il nome di un magistrato importante, evocato come simbolo di un sistema e di uno scandalo. Wilson speciale referendum esce ogni giorno fino al 20 marzo,, intorno all’ora di pranzo, con Francesco Costa e Valerio Valentini: e si può ascoltare gratuitamente sia sull’app del Post che su tutte le piattaforme di podcast. Wilson è uno dei podcast compresi nell'offerta per le persone abbonate al Post, ma le puntate fino al referendum sono eccezionalmente disponibili per chiunque: pensiamo che sia importante che più persone possano informarsi bene, su un argomento come questo. Se ti sembra utile, puoi sostenere questo lavoro e abbonarti al Post: in cambio avrai accesso a tutti i podcast, alle newsletter e al sito senza pubblicità.

Referendum - Chi rischia di più, Meloni o Schlein?
Il risultato del referendum pesa soprattutto sulle due principali leader della politica italiana, Giorgia Meloni ed Elly Schlein, che si stanno preparando all’inizio della campagna per le elezioni politiche del 2027. In questa puntata proviamo a capire chi ha di più da perdere, e cosa rischiano entrambe. Wilson è uno dei podcast compresi nell'offerta per le persone abbonate al Post, ma le puntate fino al referendum sono eccezionalmente disponibili per chiunque: pensiamo che sia importante che più persone possano informarsi bene, su un argomento come questo. Se ti sembra utile, puoi sostenere questo lavoro e abbonarti al Post: in cambio avrai accesso a tutti i podcast, alle newsletter e al sito senza pubblicità.

Referendum - Era proprio necessario cambiare la Costituzione?
Facciamo chiarezza su uno degli argomenti più discussi nella campagna per il referendum: per fare le cose previste dalla riforma serviva davvero cambiare ben sette articoli della Costituzione? Oppure si potevano ottenere risultati simili con una legge ordinaria? Wilson speciale referendum esce ogni giorno dal 9 al 20 marzo, intorno all’ora di pranzo, con Francesco Costa e Valerio Valentini: e si può ascoltare gratuitamente sia sull’app del Post che su tutte le piattaforme di podcast. Wilson è uno dei podcast compresi nell'offerta per le persone abbonate al Post, ma le puntate fino al referendum sono eccezionalmente disponibili per chiunque: pensiamo che sia importante che più persone possano informarsi bene, su un argomento come questo. Se ti sembra utile, puoi sostenere questo lavoro e abbonarti al Post: in cambio avrai accesso a tutti i podcast, alle newsletter e al sito senza pubblicità.

Referendum - La separazione delle carriere è di destra o di sinistra?
C'è una proposta di questo referendum che ha attraversato un pezzo di storia italiana. La separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri oggi è spesso descritta come una riforma “di destra”, ma ha avuto e ha ancora sostenitori progressisti e di sinistra. Com'è successo? In questa puntata capiamo perché, ripercorrendo un po' il dibattito italiano sulla magistratura, dalle riforme degli anni Ottanta sostenute soprattutto dalla sinistra fino al lungo periodo monopolizzato da Silvio Berlusconi. Inoltre: teorie del complotto, marziani e logge massoniche. Wilson è uno dei podcast compresi nell'offerta per le persone abbonate al Post, ma le puntate fino al referendum sono eccezionalmente disponibili per chiunque: pensiamo che sia importante che più persone possano informarsi bene, su un argomento come questo. Se ti sembra utile, puoi sostenere questo lavoro e abbonarti al Post: in cambio avrai accesso a tutti i podcast, alle newsletter e al sito senza pubblicità.
La crisi che arriva
La guerra in Medioriente sta cominciando a produrre effetti molto concreti sull’economia globale e quindi anche su di noi; il blocco dello stretto di Hormuz rischia di creare una crisi energetica dalle conseguenze ben più grandi di un semplice aumento di prezzo della benzina. Sono giorni che ricordano il 1973, o il 2020? Poi torniamo sul referendum sulla magistratura per rispondere ad alcune riflessioni e obiezioni arrivate a Wilson, una nientemeno che dall’Associazione Nazionale Magistrati. E infine parliamo di una cosa che è andata decisamente meglio di quanto in molti si aspettassero. Wilson è uno dei podcast compresi nell'offerta per le persone abbonate al Post, ma le puntate fino al referendum sono eccezionalmente disponibili per chiunque: pensiamo che sia importante che più persone possano informarsi bene, su un argomento come questo. Se ti sembra utile, puoi sostenere questo lavoro e abbonarti al Post: in cambio avrai accesso a tutti i podcast, alle newsletter e al sito senza pubblicità.

Referendum - E quindi, per cosa si vota?
Il quesito che troveremo sulla scheda elettorale è incomprensibile, ma comporta grandi trasformazioni per la magistratura italiana. In questa puntata spieghiamo il contenuto della riforma e rispondiamo alle domande più frequenti sulla separazione delle carriere dei magistrati e sullo sdoppiamento e sul sorteggio che coinvolgeranno il Consiglio Superiore della Magistratura. Wilson speciale referendum esce ogni giorno dal 9 al 20 marzo, intorno all’ora di pranzo, con Francesco Costa e Valerio Valentini: e si può ascoltare gratuitamente sia sull’app del Post che su tutte le piattaforme di podcast. Wilson è uno dei podcast compresi nell'offerta per le persone abbonate al Post, ma le puntate fino al referendum sono eccezionalmente disponibili per chiunque: pensiamo che sia importante che più persone possano informarsi bene, su un argomento come questo. Se ti sembra utile, puoi sostenere questo lavoro e abbonarti al Post: in cambio avrai accesso a tutti i podcast, alle newsletter e al sito senza pubblicità.

Referendum - La campagna del governo è iniziata con un guaio
Nelle intenzioni del governo, la giornata di ieri doveva essere quella in cui iniziava davvero la campagna di Giorgia Meloni sul referendum, con la pubblicazione online di un video notevole. Poi è successa una cosa imprevista e siamo finiti tutti a parlare di un altro video, nel quale una persona che fa parte del governo parla del referendum con toni e messaggi opposti a quelli della presidente del Consiglio. Nella puntata speciale di oggi di Wilson, Francesco Costa e Valerio Valentini raccontano questa storia e cosa ci dice delle difficoltà del governo. Wilson è uno dei podcast compresi nell'offerta per le persone abbonate al Post, ma le puntate fino al referendum sono eccezionalmente disponibili per chiunque: pensiamo che sia importante che più persone possano informarsi bene, su un argomento come questo. Se ti sembra utile, puoi sostenere questo lavoro e abbonarti al Post: in cambio avrai accesso a tutti i podcast, alle newsletter e al sito senza pubblicità.

Referendum – Una riforma ancora da scrivere
Il referendum sulla magistratura del 22 e 23 marzo ci chiede se confermare o bocciare una riforma costituzionale voluta dal centrodestra e dal governo Meloni. Ma una parte importante di quella riforma – cioè il modo concreto in cui funzionerà – deve ancora essere scritta nei decreti attuativi: di fatto al momento non esiste, e quindi è un elemento importante ma sfuggente di questa campagna, soprattutto per chi vuole andare a votare dopo aver capito la riforma e le sue conseguenze. In questa prima puntata dello speciale referendum di Wilson, con Valerio Valentini proviamo a capire cosa possiamo già intuire su quelle norme che ancora non esistono.Wilson esce eccezionalmente ogni giorno dal 9 al 20 marzo, dal lunedì al venerdì, per capire meglio il prossimo referendum costituzionale con Francesco Costa, direttore del Post e conduttore di Wilson, e Valerio Valentini, giornalista politico del Post e autore della newsletter Montecit. Le puntate escono intorno alle 13 e si possono ascoltare gratis, quindi anche senza avere un abbonamento al Post, sull'app del Post o su tutte le piattaforme di podcast. Per scriverci, [email protected]. Wilson è uno dei podcast compresi nell'offerta per le persone abbonate al Post, ma le puntate fino al referendum sono eccezionalmente disponibili per chiunque: pensiamo che sia importante che più persone possano informarsi bene, su un argomento come questo.Se ti sembra utile, puoi sostenere questo lavoro e abbonarti al Post: in cambio avrai accesso a tutti i podcast, alle newsletter e al sito senza pubblicità.
15 cose su questa guerra
Una guerra degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran negli ultimi giorni ha portato a vasti bombardamenti che hanno colpito infrastrutture militari iraniane e ucciso l’ayatollah Ali Khamenei. Ma quello che sembrava un conflitto fra tre paesi ha coinvolto molto rapidamente l’intero Medio Oriente, ed è diventato una crisi di cui non vediamo la fine. In questa puntata mettiamo in fila quindici cose utili per provare a orientarsi: da dove arriva davvero questo conflitto, cosa stavano negoziando Stati Uniti e Iran prima dei bombardamenti, cosa spiega le azioni dei protagonisti di questa storia. E perché questa guerra potrebbe diventare più grande di quanto sembri oggi. Ci faremo qualche domanda difficile e parleremo di deterrenza nucleare, della strategia scellerata di Trump, del ruolo della Cina, della vulnerabilità dei paesi del Golfo e dell’assenza dell’Europa.
Il referendum sulla giustizia, spiegato bene
Il 22 e il 23 marzo si vota per un referendum costituzionale su una materia che conosciamo pochissimo. Tanto che in realtà non voteremo sulla "giustizia" in astratto, ma su un pezzo molto specifico e tecnico del funzionamento dello Stato: la magistratura, le sue carriere, il suo autogoverno, il modo in cui vengono scelte le persone che decidono nomine e sanzioni. È un referendum senza quorum, qualcuno vincerà e qualcuno perderà in ogni caso. E siccome la questione è tecnica e complessa, la campagna elettorale ruota quasi esclusivamente attorno a esagerazioni e balle. In questa puntata proviamo a mettere ordine: capiamo innanzitutto da dove nasce e da dove arriva questa riforma, quali sono gli argomenti più solidi di chi la sostiene e di chi la contesta, cosa cambierebbe davvero se vincesse il sì e quali invece sono le semplificazioni, le paure e le promesse che non reggono. E poi c’è la questione politica: perché, al di là degli aspetti tecnici, per molti questo referendum avrà soprattutto un altro significato. Wilson, di Francesco Costa, fa parte dell'offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a capire perché le cose vanno così – e come potrebbero andare diversamente - abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson
Come ne usciamo, secondo Silvia Salis
Una puntata di Wilson registrata dal vivo a Cremona con Silvia Salis, sindaca di Genova da meno di un anno e personaggio emergente della politica italiana. Partiamo dalla sua storia – dallo sport di alto livello fino alla guida di una grande città – per provare a capire come si governa oggi un posto come Genova, che somiglia molto all’Italia: una popolazione anziana e che invecchia, i giovani che se ne vanno, la sicurezza reale e quella percepita, i rapporti complicati con il governo nazionale e le scelte che costano consenso. In controluce vedremo una questione più ampia: che tipo di proposta politica progressista può funzionare in un paese cinico e perennemente spaventato. Una conversazione con la sindaca di Genova per capire come si governa una città che somiglia all’Italia, e come i progressisti dovrebbero parlare a un paese cinico e spaventato Wilson, di Francesco Costa, fa parte dell'offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a capire perché le cose vanno così – e come potrebbero andare diversamente - abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson
Il caso Repubblica è una storia italiana
Le lunghe e confuse trattative per la cessione del secondo quotidiano italiano e del suo gruppo sono l’ultima puntata di una vicenda che comincia da lontano, ben prima degli ennesimi scioperi di questa settimana: inizia con il successo di un giornale rivoluzionario e passa per una grande crisi e per l’intervento di una delle più famose e importanti famiglie industriali italiane, per quanto sempre meno italiane, e cioè gli Agnelli-Elkann. È una storia che dice molto di come funziona e non funziona l’informazione nel nostro paese e dei rapporti tra giornali e potere, oltre a raccontare in che acque si trovano il principale quotidiano progressista italiano e la stampa progressista in generale. E che rende chiaro come tutto questo influisca sul nostro modo di capire la realtà. Ne parliamo con Luca Sofri, esperto di giornali e business dei giornali e peraltro direttore editoriale del Post. – Iscriviti a Charlie, la newsletter del Post sul dannato futuro dei giornali.
Il caso Epstein, spiegato bene
Quella di Jeffrey Epstein è una delle storie più orribili e più confuse della storia recente americana, e a più di sei anni dalla sua morte continua a pesare sulla vita pubblica degli Stati Uniti. È una storia di abusi sessuali su ragazze giovanissime, di un grande potere costruito con denaro e soprattutto relazioni e di un sistema giudiziario che funziona molto male. È anche una storia straordinariamente carica di aspettative politiche e teorie del complotto, di presunte verità nascoste e di veri misteri, di documenti autentici e documenti falsi spacciati per autentici, che ha provocato una frattura nel rapporto tra destra statunitense e Donald Trump. Capire il caso Epstein significa distinguere tra i fatti accertati e l'illusione di una rivelazione risolutiva che probabilmente non arriverà. Wilson, di Francesco Costa, fa parte dell'offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a capire perché le cose vanno così – e come potrebbero andare diversamente - abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson
Alcuni puntini sulle i
In questa puntata rimettiamo in fila alcune storie che sono passate davanti ai nostri occhi negli ultimi giorni, per provare a capirle meglio, impararne qualcosa e farci un'idea. Parliamo della Groenlandia, di Donald Trump e di cosa è successo quando l'Europa ha detto qualcosa di diverso dal solito. Parliamo di morti dimenticati e di silenzi imbarazzanti. Parliamo di una bizzarra scelta diplomatica e di cosa rivela del nostro rapporto con la giustizia, e poi di referendum, social media, fact-checking e libertà di espressione. In chiusura, una buona notizia a cui non vuole credere nessuno. Wilson, di Francesco Costa, fa parte dell'offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a capire perché le cose vanno così – e come potrebbero andare diversamente - abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson
Quando abbiamo iniziato a odiare il lavoro
Negli ultimi anni si è diffuso un racconto del lavoro come intrinsecamente oppressivo: qualcosa di cui liberarsi e a cui dedicare energie personali sempre minori. L’idea che il futuro migliore sia un futuro senza lavoro si è fatta strada ovunque, ci ha portati a parlare di “grandi dimissioni” e “quiet quitting”, oggi si nutre anche della prospettiva – utopica o distopica? – per cui un giorno l’automazione e le intelligenze artificiali permetteranno a sempre più persone di non lavorare e percepire una sorta di reddito di base universale. Intanto però continuiamo a lavorare, spesso con più fatica, meno riconoscimento e meno prospettive. In questa puntata di Wilson parliamo di quando si è rotto il nostro rapporto con il lavoro. E anche di cosa intendiamo, esattamente, quando parliamo di lavoro. Wilson, di Francesco Costa, fa parte dell'offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a capire perché le cose vanno così – e come potrebbero andare diversamente - abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson
Il bullismo degli adulti
La strage di Crans-Montana ci ha mostrato come parliamo degli adolescenti quando questi finiscono al centro dell'attenzione. Abbiamo letto e sentito moltissime colpevolizzazioni – "erano incollati al telefono", "se la sono cercata", "non hanno capito il pericolo" – e la storia recente ci fornisce tanti esempi simili, quando parliamo di scuola, maturità, smartphone, sicurezza, nel riflesso degli adulti di trasformare tutto in una brutale lezione morale. Ne parliamo con Matteo Lancini, psicologo e psicoterapeuta che lavora da decenni con adolescenti e famiglie, per capire cosa c’è dietro quella cattiveria: meccanismi di difesa, paure e inadeguatezze enormi, una cultura che scarica sui ragazzi le proprie fragilità. Il risultato è che il bullismo non è più solo una dinamica tra coetanei, ma una forma di prevaricazione adulta: nel modo in cui commentiamo, giudichiamo, ridicolizziamo, infantilizziamo. Wilson, di Francesco Costa, fa parte dell'offerta per le persone abbonate al Post. Se vuoi continuare a capire perché le cose vanno così – e come potrebbero andare diversamente - abbonati al Post e continua ad ascoltare Wilson