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Ep4 – Mi sento fortunato: la bolla delle dot-com – La festa

Ep4 – Mi sento fortunato: la bolla delle dot-com – La festa

<p>La salita dei prezzi delle azioni dot-com non si basava su aziende solide, ma su persone che compravano le azioni convinte di riuscire a rivenderle ad un altro scemo ad un prezzo più alto. Una salita del genere non può durare all’infinito, perché ad un certo punto gli scemi finiscono.</p> <p>Gli scemi finirono a Marzo del 2000.</p> <p>Tra il 1995 e il 2000, la promessa di un’età dell’oro di internet ha portato gli investitori di tutto il mondo a scagliare i loro soldi alle azioni di qualunque società avesse un “.com” alla fine del nome. Aziende con pochi mesi di vita, fondate da ragazzini appena usciti dal college, arrivarono a valere cifre mostruose e senza senso, per poi crollare rapidamente una volta raggiunti livelli ingiustificabili. La bolla delle dot-com è l’evento di storia economica moderna che ha impattato di più le nostre abitudini, i lavori tra cui possiamo scegliere oggi e il modo in cui li svolgiamo.</p> <p>Testo: Luca Dann e Francesco Namari</p> <p>Voci: Luca Dann, Francesco Namari</p> <p>Guest star: Fjona Cakalli</p> <p>Sound design a cura di Andrea Roccabella</p> <p>Graphic design a cura dello studio Sezione Grafica</p> <p>#dotcom #bolla #bolladelledotcom</p> <p>Fonti:</p> <p>- Swisher, K. (2000, December 18). Dot-Com Bubble Has Burst; Will Things Worsen in 2001?. <em>Wall Street Journal</em>.</p> <p>- Eaton, L. (2000, December 18). Keeping Up With the Dow Jones; From Suites to Streets, All Eyes Are on Stock Market. <em>The New York Times</em>.</p> <p>- Ip, G. Pulliam, S. Thurm, S. Simon, R. (2000, July 14). How the Internet Bubble Broke Records, Rules, Bank Accounts. <em>Wall Street Journal</em>.</p> <p>- John Cassidy, Dot.Con: The Greatest Story Ever Sold (2002)</p> <p>- Stock market data are taken from The Wall Street Journal, Yahoo Finance, and Bloomberg.</p>

Storie di economia e finanza

June 15, 202236m 59s

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Show Notes

La salita dei prezzi delle azioni dot-com non si basava su aziende solide, ma su persone che compravano le azioni convinte di riuscire a rivenderle ad un altro scemo ad un prezzo più alto. Una salita del genere non può durare all’infinito, perché ad un certo punto gli scemi finiscono.

Gli scemi finirono a Marzo del 2000.

Tra il 1995 e il 2000, la promessa di un’età dell’oro di internet ha portato gli investitori di tutto il mondo a scagliare i loro soldi alle azioni di qualunque società avesse un “.com” alla fine del nome. Aziende con pochi mesi di vita, fondate da ragazzini appena usciti dal college, arrivarono a valere cifre mostruose e senza senso, per poi crollare rapidamente una volta raggiunti livelli ingiustificabili. La bolla delle dot-com è l’evento di storia economica moderna che ha impattato di più le nostre abitudini, i lavori tra cui possiamo scegliere oggi e il modo in cui li svolgiamo.

Testo: Luca Dann e Francesco Namari

Voci: Luca Dann, Francesco Namari

Guest star: Fjona Cakalli

Sound design a cura di Andrea Roccabella

Graphic design a cura dello studio Sezione Grafica

#dotcom #bolla #bolladelledotcom

Fonti:

- Swisher, K. (2000, December 18). Dot-Com Bubble Has Burst; Will Things Worsen in 2001?. Wall Street Journal.

- Eaton, L. (2000, December 18). Keeping Up With the Dow Jones; From Suites to Streets, All Eyes Are on Stock Market. The New York Times.

- Ip, G. Pulliam, S. Thurm, S. Simon, R. (2000, July 14). How the Internet Bubble Broke Records, Rules, Bank Accounts. Wall Street Journal.

- John Cassidy, Dot.Con: The Greatest Story Ever Sold (2002)

- Stock market data are taken from The Wall Street Journal, Yahoo Finance, and Bloomberg.

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